Autore Santana   Euro
26,00
Titolo Spirits dancing in the flesh  
supporto Lp edizione originale          stereo  
anno 1990 stampa hol etichetta   cbs   codice 335351

aiuto
condizioni   [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent  

versione per stampa
Prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina semilucida con barcode, inner sleeve con foto, testi e sagomatura sul lato di apertura, label rossa con logo CBS bianco in alto, BIEM/STEMRA a sinistra, catalogo 466913 1. Pubblicato nel giugno del 1990 dalla CBS nel Regno Unito, dove giunse al 68esimo posto in classifica, e dalla Columbia negli USA, dove arrivò all'85esima posizione, il sedicesimo album in studio (incluso l'ibrido studio / live "Moonflower"), successivo a "Freedom" (1987) e precedente "Milagro" (1992). Il chitarrista riorganizza qui il suo gruppo con il cantante e chitarrista Alex Ligertwood, il cantante e tastierista Chester Thompson, il bassista Benny Rietveld, il batterista Walfredo Reyes ed il fidato percussionista Armando Peraza, ai quali si aggiunge un nutrito drappello di illustri ospiti, fra cui citiamo il chitarrista Vernon Reid (Living Colour), il cantante Bobby Womack ed il sassofonista Wayne Shorter; "Spirits dancing in the flesh" riparte dalle radici latin rock dei Santana ma esprime un sound più moderno e vicino alla sensibilità pop rock, spinto da un groove funk pulito e limpido, cantato con un approccio molto melodico e pop / smooth soul; ciò non impedisce alla chitarra di Santana di brillare in relativamente brevi assoli. La scaletta è molto eclettica, con brani originali e molte cover, da "Gypsy woman" di Curtis Mayfield a "Who's that lady" degli Isley Brothers, da "Peace on earth" di John Coltrane a "Third stone from the sun" di Jimi Hendrix. Nato in Messico, Carlos Santana si trasferì giovanissimo a San Francisco con la famiglia, formando nel '66 la Santana Blues Band, presto denominata semplicemente Santana, autrice di una personalissima miscela di rock, blues, psichedelia e musica latina, con ampi spazi per le percussioni e soprattutto le notevoli evoluzioni chitarristiche del leader. Dopo una serie di concerti al Fillmore West, furono ingaggiati dalla Columbia, che ne determinò la storica partecipazione al festival di Woodstock, mentre nel frattempo iniziavano i primi cambiamenti di formazione, caratteristica costante della storia della band. I primi due riuscitissimi album raccolsero subito uno straordinario riscontro commerciale ma, ormai conclusa la stagione psichedelica, il terzo lavoro (anch'esso in testa alle classifiche di vendita), caratterizzato da un eccessivo alleggerimento del suono del gruppo, rivelò la necessità di un rinnovamento musicale. Dopo un live registrato alle Hawaii con l' ex Electric Flag e Band of Gypsies Buddy Miles, la svolta (anche religiosa, con il leader divenuto seguace del guru Sri Chinmoy) giunse con il successivo "Caravanserai" (1972), contraddistinto da inedite soluzioni jazz e da costanti riferimenti al misticismo indiano: un nuovo affascinante capitolo della discografia della band ed uno dei loro vertici artistici, seguito nel 1973 da "Welcome". Le influenze jazz caratterizzarono anche le successive realizzazioni della band, con sconfinamenti nella fusion sul finire dei '70, mentre sul versante misticheggiante sono da segnalare le collaborazioni rispettivamente con "Mahavishnu" John Mc Laughlin ed Alice Coltrane, entrambi anch'essi seguaci di Chinmoy, e le pubblicazioni soliste a nome "Devadip" Carlos Santana, che per comodità di consultazione abbiamo qui riportato insieme ai dischi del gruppo. Nonostante un certo declino di popolarità nella seconda metà dei '70, Santana continuerà anche nei decenni successivi a pubblicare con una certa costanza, tanto che nel 2002 tornerà nelle prime posizioni delle classifiche di mezzo mondo.    
   
     
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