Autore These immortal souls (birthday party)   Euro
35,00
Titolo Get lost (don't lie)  
supporto Lp edizione nuovo          stereo  
anno 1987 stampa ger etichetta   mute   codice 3034837

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versione per stampa
Ristampa del 2024, rimasterizzata dai masters originari, copertina pressoche' idnetica alla prima molto rara tiratura, completa di inner sleeve con testi; non contiene la "hidden track" che chiudeva, non segnalata, la facciata B dell' album originario. Pubblicato nell'ottobre del 1987 dalla Mute in Gran Bretagna e dalla SST negli USA, prima di "I'm never gonna die again" (1992), il primo dei due albums del magnifico progetto di Rowland S. Howard, ex Boys Next Door, Birthday Party e Crime & the City Solution, tra i personaggi piu' sottovalutati e talentuosi di tutti gli anni '80. Attivi in una prima line up che non pubblico' alcunche' tra il 1984 ed il 1986, riesumati nel 1987 dopo la scissione del primo nucleo dei Crime & the City Solution (che avevano fin li' realizzato un album ed una manciata di minialbums di grande bellezza), dai quali provenivano, oltre a Rowland S. Howard anche il batterista Epic Soundtracks (ex Swell Maps, e successivamente solista) ed il bassista Harry Howard, con Genevieve McGuckin al piano a completare la formazione (compagna di Rowland), i These Immortal Souls realizzarono nel 1987 con questo "Get Lost (Don't Lie)" un oscuro capolavoro di sofferto dark blues, viscerale e malato, ma anche dotato di uno straordinario ed intensissimo lirismo, da affiancare assolutamente ai migliori lavori solisti del vecchio compagno Nick Cave (dei cui Bad Seeds Howard ha fatto piu' volte parte...), di cui condivide sostanzialmente gli stessi ingredienti, sebbene dotato di una personalita' indiscutibile e di un carisma forse riservato ad un pubblico ristretto, reso unico dalla personalissima voce di Howard (dotata certamente di un lirismo del tutto particolare), oltre che dalla sua immediatamente riconoscibile chitarra. Difficile dimenticare brani come la lirica "Marry Me (Lie! Lie!)" (pubblicata anche come singolo), la cupissima e stranita "These Immortal Souls", la tagliente "I Ate the Knife" o la convulsa "One in Shadow, One In Sun", oltre alla bella cover di Alex Chilton "Hey! Little Child". Altrettanto riuscito, cinque anni dopo, il secondo "I'm Never Gonna Die Again". Il gruppo continuo' poi, senza piu' Epic Soundtrack, un' attivita' musicale che li vedra' partecipare ancora ad un paio di raccolte, prima dello scioglimento nel 1995. Soundtracks morira' purtroppo nel 1997, Rowland S. Howard nel 2009, entrambi autori anche di vari lavori solisti.    
   
     
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