Autore They might be giants   Euro
25,00
Titolo Lincoln  
supporto Lp edizione originale          stereo  
anno 1987 stampa ger etichetta   rough trade   codice 259756

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condizioni   [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good  

versione per stampa
Prima stampa europea su Rough Trade, copertina (con un paio di minuscole abrasioni sul fronte in alto a destra) lucida fronte retro senza barcode, completa di inner sleeve con testi, label blu con scritte bianche, logo Rough Trade bianco e blu in basso, Gema a destra, catalogo RTD98. Pubblicato nel dicembre del 1988 dalla Restless negli USA e nel febbraio del 1989 dalla One Little Indian in Gran Bretagna, dove giunse al 13esimo posto nella classifica indipendente, questo e' il secondo album del duo americano di Lincoln, Massachussets, basato a New York, secondo piccolo capolavoro del gruppo dopo il primo "They Might Be Giants" del 1986, e precedente il terzo ''Flood'' (1990). Vale per una volta citare il meritato panegirico di un noto critico della carta stampata (Paolo Scaruffi): "John Flansburgh (chitarra) e John Linnel (fisarmonica, tastiere e sassofono) hanno dato vita con i They Might Be Giants a una delle saghe piu` pittoresche della musica rock. Le loro sono canzoncine come se ne fanno da secoli, ma condite da un humour e una bizzarria che sposano l'operetta, la Bonzo Band e il bubblegum piu` scipito. La loro arte e` una buffa incursione della sotto-cultura dei teatrini off di Broadway nella cultura "alta" delle soffitte del Greenwich Village...Alla fine degli anni '70 Flansburgh e Linnel scrivevano per lo stesso giornale di Boston. Linnell suono` poi a lungo nei Mundanes prima di trasferirsi nel Lower East Side di New York, dove incontro` di nuovo il vecchio compagno di penna. I due giovani cominciarono a esibirsi dal vivo e soprattutto a registrare in privato su un registratore a 4 piste. Essendo soltanto in due, dovettero inventare modi sempre piu` creativi di battere il tempo, impiegando drum machine, tape loop, sintetizzatori e ogni sorta di percussioni. La loro arte di collage e il loro piglio satirico furono direttamente influenzati da quelli dei Residents, benche' i risultati divergessero subito. Le radici culturali di Flansburgh e Linnel erano nella musica di consumo, non in quella d'avanguardia... Lincoln (Restless, 1988) e` ancor piu` curato negli arrangiamenti ed eclettico nella scelta del materiale, anche se forse un po' meno iconoclasta nella satira delle convenzioni borghesi. Ai classici si aggiungono soprattutto una serie di filastrocche a tempo marziale che si ispirano alla tradizione della musica country, come Cowtown e la quadriglia incalzante di Ana Ng (destinata a rimanere uno dei loro classici). Suonano invece un po' forzati gli sketch per canzone pop, They'll Need a Crane e Santa`s Beard, le cui musiche sono troppo "normalizzate" per essere anche maliziose come i testi. Il duo cita comunque salsa (World's Address), zydeco (Piece Of Dirt), yodel (Mr Me) per ampliare i propri orizzonti. Il disco segna soprattutto la transizione del duo da geniali guitti del musichall a professionisti dello studio di registrazione. I ritornelli orecchiabili e cadenzati e una produzione squillante trasformano canzoni nate per scherzo come Purple Toupee in potenziali hit. Del loro genio compositivo sono testamento anche miniature surreali come Lie Still Little Bottle, cantata a cappella schioccando le dita, Cage & Aquarium, per coro, scacciapensieri e tamburo, Stand On Your Own Head, un comico ragtime al trotto". Anche il successivo "Flood" (1990) si meritera' gli elogi incondizionati della critica, poi con i successivi lavori subentrera' una "dorata" riutine, che spingera' John Flansburgh a dar vita ad un suo personale progetto, a nome Mono Puff.    
   
     
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