| Autore | Afghan whigs | Euro 37,00 |
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| Titolo | Gentlemen (ltd. canary yellow) |
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| supporto | lp | edizione | nuovo | stereo | |||
| anno | 1993 | stampa | eu | etichetta elektra / sub pop | codice 2139557
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versione per stampa |
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| Ristampa del 2025, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE GIALLO CANARINO, realizzata in occasione dei 75 anni dell' etichetta Elektra (come da adesivo sul cellophane), copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, corredata di inserto. Pubblicato in Usa nell' ottobre del 1993 dopo '' Congregation'' e prima di '' Black Love'', giunto al numero 58 delle classifiche UK e non entrato in quelle Usa. il quarto album. Il suono degli Afghan Whigs era cresciuto moltissimo negli anni della Sub Pop, quindi il fatto che Gentlemen fosse un opera cosi' complessa ed eterogenea non desto' sorpresa: brani quali "If I Were Going", "Gentlemen", "Be Sweet" e "Debonair" sono decisamente tra le migliori composizioni in assoluto del gruppo con i testi di Greg Dulli tra i piu' duri e senza compromessi dell'intera scena, splendide anche "When We Two Parted", "Fountain and Fairfax", "What Jail Is Like," per un album davvero notevolissimo e per molti il loro assoluto capolavoro. Gruppo fondato nel 1986 da Greg Dulli (voce, chitarra), Rick McCollum (chitarra), John Curley (basso) e Steve Earle (batteria), accostati al coevo movimento grunge, con il quale senza dubbio avevano dei tratti in comune, ma fortemente contaminati dal soul e dal funk degli anni '70, gli Afghan Whigs erano autori di una musica cupa, contraddistinta dalle liriche amare di Greg Dulli e dal contrasto delle influenze soul con il suono spesso duro delle chitarre e con l'attitudine pessimistica espressa da molti dei loro brani. | |||||||
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