Rock Bottom records
Via de' Giraldi 16r
Firenze tel. 055245220
www.rockbottom.it
autore Barbieri gato   Euro
20,00
titolo Fenix  
supporto Lp edizione originale          stereo  
anno 1971 stampa uk etichetta   philips   codice 336001

condizioni   [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent  

prima stampa inglese, copia con qualche segno di invecchiamento sul vinile, etichetta nera e argento con "griglia" e logo Philips argentato in alto, catalogo 6369 409. Pubblicato nel 1971 dalla Philips nel Regno Unito e dalla Flying Dutchman negli USA, inciso agli Atlantic Recording Studios di New York il 27 e 28 aprile del 1971 da Gato Barbieri (sax tenore), Nana Vasconcelos (berimbau, conga), Gene Holden (conga, bongo), Lennie White III (batteria), Ron Carter (basso elettrico), Joe Beck (chitarra elettrica in un brano) e Lonnie Liston Smith (pianoforte, piano elettrico), "Fenix" appare come una sintesi fra le sperimentazioni free jazz di Don Cherry alle quali Barbieri aveva preso parte con importanti contributi, e le sue radici nella musica melodica e ritmica latino americana; accompagnato da una eccelsa sezione ritmica e da un Lonnie Liston Smith, all'epoca già rinomato per la sua militanza nel gruppo di Pharoah Sanders, Gato realizza con "Fenix" un lavoro dalle ricchissime sfumature e dagli arditi intrecci fra esplosività e dissonanza free, ipnosi modale ed avvolgenti ritmi e melodie sudamericani, con risultati esaltanti elevati anche dalla potente passionalità che egli riesce a scatenare con il sassofono. Questa la scaletta: "Tupac Amaru", "Carnavalito", "Falsa Bahiana", "El Dia Que Me Quieras", "El Arriero", "Bahia". Gato Barbieri (1932-2016), nato a Rosario in Argentina, è stato il secondo musicista argentino ad avere un significativo impatto sul jazz; il primo era stato Lalo Schifrin, nella cui band Barbieri aveva suonato da ragazzo. La sua vita, come la sua musica, lo hanno visto sempre in movimento tra il suo paese ed il Nordamerica: inizia a studiare ed a suonare i tradizionali ritmi latini della sua terra, esplora l' avanguardia jazz negli anni '60, ritorna alle influenze sudamericane nei '70, suona pop e fusion alla fine dei '70, per poi ritornare sui suoi passi negli '80. Nella sua vita ha suonato, tra gli altri, anche con Don Cherry, la Mike Mantler's Jazz Composers' Orchestra, Carla Bley (vedi in particolare "Hotel Overture" nel famoso album "Escalator Over The Hill"). Tra le altre sue produzioni si ricorda in particolare il tema della colonna sonora del film "Ultimo Tango A Parigi".    
   
     
   
stampa