Rock Bottom records
Via de' Giraldi 16r
Firenze tel. 055245220
www.rockbottom.it
autore Gaznevada   Euro
35,00
titolo synth soundtrack - a sick soundtrack re-work  
supporto lp edizione nuovo          stereo  
anno 2023 stampa eu etichetta   italian records   codice 3031776

 

Copertina lucida apribile, corredata di inner sleeve; pubblicato nel giugno del 2023, questo album rappresenta una anomala operazione che vede lo storico primo album "Sick Soundtrack" dei bolognesi Gaznevada, uscito originariamente su Italian Records nel 1980, ripubblicato dopo un' operazione che, in assenza dei nastri originali a cui lavorare per un nuovo mix dell' opera, ha visto alcuni componenti della band originaria suonare sull' album originario alcune nuovi parti. L' album che ne e' venuto suori, reintitolato "Synth Soundtrack", e che vede rispetto alla scaletta originaria l' aggiunta del leggendario singolo "Nevada Gaz", suona ovviamente e prevedibilmente assai diverso da quello del 1980, ne e' una versione in qualche modo aggiornata, con risultati certo non paragonabili a quelli del disco nella sua forma gia' nota, ma in diversi casi assai intriganti, con un' imprevedibile nuona impronta quasi da "dance floor". Queste le note all' album nella sua forma originaria: Pubblicato nel 1980 dalla Italian Records, dopo la musicassetta d'esordio ''Gaznevada'' (1979) e prima del secondo lp ''Psychopatico party'' (1983), il primo album dello storico gruppo bolognese attivo dal 1978 e nato dalle ceneri del Centro d'Urlo Metropolitano. Un disco storico, che rappresenta assieme ai primi due albums dei Chrisma ed ai primi lavori di Faust'O il punto di partenza di tutta la new wave italiana, con il gruppo qui impegnato nella propria personalissima interpretazione di influenze quali Devo, Talking Heads e Gang of Four. Avranno un effimero ma significativo successo commerciale con successive realizzazioni molto piu' "fruibili", ma il loro ruolo nella storia dell'underground italiano, insostituibile, e' legato a queste prime pionieristiche realizzazioni: brani come la durissima ''Now i want to kill you'' ci fanno capire subito che e' di un altro gruppo che stiamo parlando.    
   
     
   
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