Rock Bottom records
Via de' Giraldi 16r
Firenze tel. 055245220
www.rockbottom.it
autore Doors   Euro
180,00
titolo waiting for the sun (mono usa!!!)  
supporto lp edizione originale          mono  
anno 1968 stampa usa etichetta   elektra   codice 28461

condizioni   [vinile]  Good  [copertina]  Fair  

Straordinariamente rara prima stampa Usa in Mono!!! Copia con diversi segni di invecchiamento (la copertina presenta inoltre una scritta a pennarello nero sul fronte, "Spang"), con vinile che comunque suona egregiamente, etichetta oro/marroncina, con grande "E" bianca in alto, catalogo EKL 4024 ed indicazione mono sia sull' etichetta che sulla copertina (situato sul fronte, in alto, all' interno di un rettangolo bianco), copertina apribile ''unipak'' con disco estraibile dall' interno. Versione, questa mono, leggendaria, a causa della sua rarita' (siamo nel luglio del 1968, ed in Usa i dischi mono stampati sono ormai pochissimi) e del fatto che il suono che nel mix monofonico e' del tutto diverso da quello stereo, molto piu' potente e selvaggio (i Doors, infatti, come Stooges e Neil Young, registravano e mixavano esclusivamente in mono). Pubblicato in Usa nell' agosto del 1968 dopo ''Strange days'' e prima di ''The Soft Parade'', giunto al numero 1 delle classifiche americane e pubblicato in uk nel settembre dello stesso anno dove giunse al numero 5 delle charts. Il terzo album. Lavoro meno psichedelico e piu' roots e blues dei precedenti, presenta anche una nuova vena melodica molto accentuata; brani quali ''Love street'', ''Wintertime love'', ''Summer's almost gone'' o ''Yes the river knows'' mostrano chiaramente questa faccia della band che era in penombra nei due lavori precedenti del 1967, ma per contro ''The unknown soldier'', ''Hello i love you'', ''Spanish caravan'' e ''Five to one'' sono invece completamente in tono con le prove che lo precedono. Da porre l'attenzione inoltre sulla presenza di ''Not to touch the earth'', unica parte rimasta del leggendario progetto poetico musicale di Jim Morrison purtroppo mai terminato ''The celebration of the lizard''. Uun album carico di energia e con inaspettate soluzioni sonore che si colloca artisticamente esattamente la' dove lo pone la data di uscita, ovvero tra l'energia dissacrante dei primi due lp's e la poesia introspettiva dei successivi.    
   
     
   
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