Rock Bottom records
Via de' Giraldi 16r
Firenze tel. 055245220
www.rockbottom.it
autore Deviants   Euro
225,00
titolo disposable  
supporto lp edizione originale          stereo  
anno 1968 stampa uk etichetta   stable   codice 239519

condizioni   [vinile]  Very good  [copertina]  Very good  

Prima davvero rara stampa inglese, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina apribile e laminata esternamente, flipback all'interno, ''unipak'' con disco estraibile dal'interno, etichetta arancione ruvida con logo e scritte nere, matrice "SLP+7001+A" e "SLP+7001+B". Pubblicato in Inghilterra nel luglio del 1968 dopo ''Ptoof'' e prima di ''3'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa, il secondo album del gruppo del compianto Mick Farren. Lavoro dall' impatto straordinario, rapresenta in pieno lo spirito dell'underground ''di strada'' inglese, equivalente nelle intenzioni agli americani Fugs e Mothers of Invention o MC5, ma qui direttamente discendente dal British R&B dei piu' potenti Yardbirds e Pretty Things della meta' degli anni '60, periodo nel quale la band affonda le proprie radici, evidenti in particolar modo in questo lavoro, insieme alle furiose invettive sociali ed ai commenti decisamente underground nei loro testi. Certamente una delle pietre miliari della musica britannica del decennio. I Deviants sono uno dei pilastri della psichedelia inglese dell' estate dell'amore, ne rappresentano pero' il lato oscuro e punk barricadero che prese corpo a Notthing Hill Gate (quartiere dove risiederanno anche Pink Faires, Edgar Broughton Band, Hawkwind), in opposizione a quello gentile e floreale di Pink Floyd, Tomorrow, July, Kaleidoscope, etc... Il gruppo nasce su impulso di Mick Farren, giornalista, agitatore sociale, organizzatore di eventi. Produrranno tre albums per poi trasformarsi nei Pink Faires dopo vari cambi di formazione. La loro musica era acidissima ed allo stesso tempo rock'n'roll, spesso improvvisata, e ricorda sia il r'n'b' britannico di scuola Yardbirds e Pretty Things, che i Rolling Stones di ''Aftermath'', ma le similitudini sono ancora piu' forti con la musica americana di bands quali i Fugs o le prime Mothers, ma anche dei 13th Floor Elevators ed il garage punk statunitense del 1966-1967, vi si avverte pero' anche una vena di sperimentazione alla Can, metropolitana e surreale, che fa di questo gruppo uno dei piu' originali e indimenticabili tra quelli della seconda meta' degli anni '60.    
   
     
   
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