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13 Engines Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
la originale stampa americana, copertina pressata in Canada per i minori costi di pressaggio, copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
12,00
codice 212051
scheda
13 Engines Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, la originale stampa americana, copertina pressata in Canada come d'uso di molte etichette americane all' epoca, in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1, vinile che se posto in controluce rivela una trasparenza ed una tinta tendente al blu. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
25,00
codice 260085
scheda
13th floor elevators Psychedelic sounds of
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  international artists / private 
rock 60-70
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode pressoche' identica alla prima rarissima tiratura del 1966, etichetta verde petrolio con logo e scritte grigie. Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
18,00
codice 3034500
scheda
13Th floor elevators psychedelic sounds of (mono+stereo)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  charly / international artists 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, ristampa del 2022, in vinile colorato, con masterizzazione ottenuta dai masters originali, ampliata a doppio album, con l' inclusione sia della versione mono che di quella stereo dell' album, quest' ultima pero' con ordine dei brani che rispecchia quello voluto dalla band, diverso da quello della versione poi pubblicata, copertina apribile (a differenza della originaria tiratura su International Artists), etichetta del primo disco (quello mono) gialla e verde, pressoche' identica a quella della originaria, rarissima versione mono dell' album, etichetta del secondo disco verde petrolio con scritte e logo argento, pressoche' identica a quella della originaria versione stereofonica; CHARYL111L. Dopo l' inclusione nel box "Music of the Spheers" del 2012, realizzato in edizione ovviamente limitata in occasione del Record Store Day dell' aprile 2012, per la prima volta nel 2013 era stato pubblicato anche individualmente in questa veste doppia "mono / stereo" il primo album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators". Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
53,00
codice 2127579
scheda
16 Horsepower Yours, truly
Lp2 [edizione] originale  stereo  ger  2011  glitterhouse 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Doppio album in vinile 180 grammi, COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, e con adesivo sul cellophane, l' originale stampa (unica in vinile per questo disco), realizzata dalla tedesca Glitterhouse, copertina ruvida apribile con scritte e disegni in rilievo "embossed" sul fronte, completa di inserto lucido con foto a colori, testi e crediti, etichette gialle con scritte marroni, catalogo GRLP 716. Pubblicata dalla Glitterhouse nel settembre 2011, compilation rimasterizzata, che contempla pezzi editi ed inediti, oltre che rarita: il primo vinile, denominato 'people choice', contiene brani piu' famosi , scelti dai fans tramite sondaggi nel web,, mentre il secondo, le rarita', i lati B e demos: " Black Soul Choir ", "American Wheeze", "Splinters", "Haw", "For Heaven's Sake", "Clogger ","Hutterite Mile ", "Poor mouth", "Cinder Alley", "Low Estate ", "I Seen What I Saw ", "Strawfoot", "Phyllis Ruth", "Flowers In My Heart ", "Dead Run", "American Wheeze", "Black Soul Choir", "Bad Moon Rising", "Worry", "The Partisan", "Fire Spirit", "Cinder Alley", "Poor Mouth", "Clogger", "De-railed". Formatisi a Denver in Colorado nel 1992 ad opera di David Eugene Edwards, i 16 Horsepower sono un originale gruppo fra indie rock, folk e pop gotico; guidati da Edwards, i cui testi sono fortemente improntati dalla rigida educazione religiosa ricevuta e ricchi di riferimenti biblici, mentre il suo canto istrionico e carico di tensione sembra un punto d'incontro fra un predicatore e Nick Cave o Peter Murphy, i 16 Horsepower esordiscono con un singolo nel 1995 e pubblicano il loro primo apprezzato lp ''Sackloth 'n' ashes'' nel 1997, seguito l'anno successivo dall'altrettanto considerato ''Low estate''. Il quinto lp ''Folklore'' sposta il loro baricentro musicale verso il folk, sempre immerso in atmosfere notturne e gotiche.
Euro
50,00
codice 2029336
scheda
23 skidoo urban gamelan
lp [edizione] originale  stereo  spa  1984  dro 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent punk new wave
L'originale rara stampa spagnola, realizzata nel 1985, copia che presenta un paio di piccole scheggiature sul bordo del vinile, senza alcun effetto sull' ascolto, copertina in cartoncino lucido senza barcode, con adesivo sul fronte "N.1 En Englaterra Listas Independientes", completa di inserto con foto e crediti, etichetta custom bianca e nera (con colori invertiti sui due lati), catalogo 4D125. Pubblicato nel Luglio del 1984 dalla Illuminated Records e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, "Urban Gamelan" e' il secondo album dei 23 Skidoo, pubblicato dopo lo storico primo album "The Culling Is Coming". L'album "Urban Gamelan", come gia' il 12" "Coup" ma con una maggiore propensione ad una ricerca musicale senza compromessi, delinea il nuovo corso intrapreso dai 23 Skidoo che abbandonate le sperimentazioni affini alla scena industrial degli esordi qui sono autori di una splendida alchimia capace di unire sonorita' post punk, funk, world e sperimentali, indubbiamente armata di una originalita' che difficilmente puo' essere riscontrata in altri gruppi contemporanei, anche se allo stesso tempo potra' non essere completamente riconosciuta dagli amanti del primissimo periodo della band. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull). Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale seppur sempre originale ed atipico.
Euro
18,00
codice 260426
scheda
2Pac (tupac shakur) Strictly 4 my n.i.g.g.a.z... (eu)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  restless / private 
hip-hop
Ristampa private press europea, copertina lucida pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel febbraio del 1993 dalla TNT / Interscope, giunto al 24esimo posto nella classifica billboard 200 americana e non entrato in classifica nel Regno Unito, il secondo album del rapper americano. Successivo a ''2Pacalypse now'' (1991) e precedente ''Me against the world'' (1995), il disco registra una ulteriore crescita del rapper verso la piena maturita' artistica; come c'era da aspettarsi, e' un disco duro e cattivo, che descrive la realta' della marginalita' e della vita di strada, ma che vive anche di contraddizioni, fra il lato piu' impegnato socialmente di Shakur e quello piu' festaiolo, fra quello piu' sensibile e riflessivo (''Keep ya head up'') e quello piu' guascone (''I get around''). Uno dei piu' celebri e discussi rappers del genere gangsta, la cui fama forse si ancor piu' allargata dopo la prematura morte, Tupac Amaru Shakur (1971-1996, noto anche come 2Pac) nacque a New York in una famiglia fortemente legata al movimento delle Pantere Nere, ma si trasferi' nella tarda adolescenza in California, dove comincio' a farsi strada nel mondo dello hip hop. Dopo aver collaborato con i Digital Underground, Shakur si affermo' prepotentemente con il suo acclamato album d'esordio, ''2pacalypse now'' (1991), avviando contemporaneamente anche una promettente carriera cinematografica, che lo avrebbe visto recitare in alcuni film nella prima meta' degli anni '90. La sua immagine di rapper fuorilegge ed i suoi testi duri, incentrati sulla violenza della vita di strada nei ghetti afroamericani, erano uno dei piu' spettacolari ritratti della figura del gangsta rapper. La sua reputazione fu cementata dal terzo e dal quarto album, ''Me against the world'' (1995) e ''All eyez on me'' (1996), entrambi giunti in vetta alle classifiche americane, ma la sua giovane vita fu stroncata in una sparatoria a Las Vegas nel 1996, al culmine di un periodo di tensione all'interno della inquieta scena gangsta, che lo aveva visto scontrarsi pubblicamente con il rapper rivale The Notorious B.I.G.
Euro
18,00
codice 3033945
scheda
38 Special Special delivery
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1978  A&M 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda stampa USA di fine anni '70, con catalogo cambiato, copertina senza barode, etichetta grigio/argento con logo A&M marrone/oro, catalogo SP3165. Pubblicato nel marzo del 1978 dalla A&M nel Regno Unito e negli USA, dove giunse al 207esimo posto in classifica, il secondo album in studio della band southern rock di Donnie Van Zandt, successivo a "38 special" (1977) e precedente "Rockin' into the night" (1979). Ancora lontani dal grande successo degli anni '80, i 38 Special offrono già qui un eccellente Southern Rock, la cui formula è basata su di un sound sanguigno e su di un groove energico, in particolare nelle eccellenti parti chitarristiche, affini a quelle dei grandi Lynyrd Skynyrd, e su di una ritmica muscolare che viaggia come un treno, il tutto con una produzione ancora scevra da ammorbidimenti commerciali; un disco dal sound e dalle atmosfere non lontane da capolavori degli Skynyrd come "Second helping". I 38 Special sono stati una delle principali realta' del Southern rock insieme agli Allman Brothers ed ai Lynyrd Skynyrd; il gruppo era capitanato da Donnie Van Zant, il fratello del leader degli Skynyrd, Ronnie Van Zandt.
Euro
23,00
codice 260712
scheda
4 Big guitars from texas Trash twang and thunder (uk version)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1985  demon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa inglese, con artwork di copertina completamente diverso, con ordine dei brani parzialmente diverso e due pezzi in meno rispetto a quella USA ("Boss" e "Near East band"), copertina (con moderati segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode, label rossa con scritte nere e logo Demon Records nero in alto, catalogo FIEND40, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati, ''a porky prime cut'' su quello del lato A e "porky" su quello del lato B. Pubblicato nel 1985 dalla Demon nel Regno Unito e dalla Jungle negli USA, il primo dei due album di questo supergruppo chitarristico basato ad Austin, Texas, precedente "That's cool, that's trash" (1986). Il gruppo si presentò con una formazione quasi completamente diversa su ciascuno dei suoi album: in questo primo lp erano formati da Don Leady (chitarra, già con Le Roi Brothers, Headhunters, Lou Ann and the Fliptops, Tailgators), Frankie Camaro (chitarra, già con Mars Needs Women, Moto-X), Denny Freeman (chitarra, già con The Storm, Cobras, Lou Ann Barton, Angela Strehli Band), Evan Johns (chitarra, già con H-Bombs, Le Roi Brothers), Keith Ferguson (basso, già con Johnny Winter, Doug Sahm, The Storm, Fabulous Thunderbirds, Tailgators) e Mike Buck (batteria, già con Fabulous Thunderbirds, Le Roi Brothers, Johnny Carroll, Five Careless Lovers). Un pedigree di tutto rispetto è quello esibito da questi veterani, che qui si cimentano con un set pressoché interamente strumentale di brani composti dai vari membri del progetto, con l'eccezione di una surfeggiante cover di "Il buono il brutto e il cattivo" di Ennio Morricone: molta è la varietà stilistica, ma tutta decisamente vintage, fra blues, rockabilly, richiami a gruppi storici come gli Shadows, e soprattutto tanto surf rock, spesso e volentieri veloce ed aggressivo.
Euro
14,00
codice 260844
scheda
4 Skins Riot in the ghetto
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1980  radiation reissues 
punk new wave
Copertina senza codice a barre, corredata dell'esclusivo poster formato 40x30 centimetri, label nera e bianca, catalogo RRS244. Pubblicata nel 2024 dalla Radiation Reissues, questa antologia compila registrazioni rare ed inedite effettuate in studio o per sessioni radiofoniche, che catturano la dirompente energia dei 4 Skins in alcuni dei suoi più intensi momenti Oi! punk. Cinque pezzi da sessioni radiofoniche, cinque dalle "Bumper sessions" e due incisi per un 7" poi rimasto inedito, "Norman" e "Seems to me", quest'ultimo contaminato dallo ska. Questa la scaletta completa: "Wonderful World (Radio Session)", "Jelousy (Radio Session)", "One Law For Them (Radio Session)", "Evil (Radio Session)", "Yesterdays Heroes (Radio Session)", "Norman (Unreleased 45)", "Seems To Me (Unreleased 45)", "Clockwork Skinhead (Bumper Session)", "Evil (Bumper Session)", "A.C.A.B. (Bumper Session)", "I Don't Wanna Die (Bumper Session)", "Yesterdays Heroes (Bumper Session)", "Saturday (Demo)". I 4 Skins sono una Oi! punk band inglese di East End nata nel 1979 ed esordiente con un paio di brani inseriti nel 1980 nella storica raccolta "Oi! The Album", autrice di un incandescente punk rock attribuibile alla corrente "Oi", di cui il gruppo fu tra gli esponenti principali, senza mai davvero pero' sfociare nella furia hardcore di alcuni grupppi ne' nella banalita' degli slogans fini a se stessi di altri, ed invece ispirandosi al miglior proto punk detroitiano di Stooges ed Mc5, e concentrandosi su temi come la disoccupazione, la corruzione politica ed il rapporto con la polizia. Ispirati da gruppi come Sham 69 e Menace, legati alla scena skinhead, i 4 Skins furono inizialmente attivi fino al 1984, e nei loro primi cinque anni di esistenza ebbero ben tre diversi cantanti solisti; si sono poi riformati nel 2007, fronteggiati dall'originario cantante Gary Hodges.
Euro
19,00
codice 3515894
scheda
5Th dimension Greatest hits on earth
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1972  bell 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
prima stampa americana, copia con giusto lievissimi segni di invecchiamento, copertina cartonata, label argento con sritte nere e logo Bell nero ed argento in alto a sinistra, catalogo 1106. Pubblicata nell'agosto del 1972 dalla Bell negli USA, dove giunse al decimo posto nella classifica r'n'b ed alla 14esima posizione nella billboard 200, questa è stata per lungo tempo una delle più popolari antologie dedicate ai 5th Dimension, che al loro meglio, come mostra questa splendida scaletta, erano fra i migliori intrerpreti della sintesi fra pop e soul a cavallo fra tardi anni '60 e primi '70. Questa la scaletta: "(Last Night) I Didn't Get To Sleep At All" (da "Individually & collectively", 1972), ''Stoned soul picnic'' (da ''Stoned soul picnic'', 1968), "One Less Bell To Answer" (da "Portrait", 1970), "Medley: Aquarius / Let The Sunshine In (Flesh Failures)" (da "The age of aquarius", 1969), "Wedding Bell Blues" (da "The age of aquarius", 1969), "Save The Country" (da "Portrait", 1970), "Love's Lines, Angles And Rhymes" (da "Love's Lines, Angles And Rhymes", 1971), "Puppet Man" (da "Portrait", 1970), ''Up, up and away'' (da ''Up, up my way'', 1967), "Never My Love" (dall'album "Live!!", 1971), "Together Let's Find Love" (dall'album "Live!!", 1971). I Fifth Dimension si formano a Los Angeles nel 1965, con il nome di Versatiles; l'anno successivo il gruppo viene notato da John Rivers che li mette sotto contratto con la sua etichetta Soul City, a patto che cambino nome e look: nascono quindi i 5th Dimension, gruppo vocale fra pop intrigante e soul composto da tre uomini e due donne. Il gruppo si avvale del talento compositivo di Jimmy Webb ed in seguito di Laura Nyro, che pennellano composizioni portate nelle zone alte delle classifiche dai 5th Dimension nella seconda meta' degli anni '60. La collaborazione con il gruppo sara' quindi un trampolino di lancio anche per Webb e la Nyro. Il loro singolo "Aquarius/Let the sunshine in" fu inserito fra le musiche utilizzate per le rappresentazioni del celeberrimo "Hair". In seguito, con la produzione di Gamble & Huff e poi di Thom Bell, sforneranno una serie di hits che li rendera' uno dei gruppi piu' popolari della Black Music dei '70.
Euro
24,00
codice 335864
scheda
99th Floor (sick rose) Resurrection (+ cd)
lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1992  onde italiane 
punk new wave
Edizione limitata di 300 copie, numerate a mano sul retro, copertina senza barcode, allegato cd con l' album stesso piu' registrazioni live inedite della band; pubblicato da Onde Italiane nel 2023, questo album contiene quattordici brani dell garage band torinese guidata dal cantante Luca Re, formata alla fine degli anni '80, durante una pausa rispetto all' attivita' dei suoi Sick Rose, con Paolo Messina (chitarra), Walter Bruno (basso), Marco Rambaud (batteria) e Simona Ghigo (tastiere). La raccolta comprende i sei brani del primo demo-tape del 1992, "The Primitive Sound Of The 99th Floor" ("Writing On The Wall", "Nothin' ", "Warning", "Baby", "That's Your Problem" e "Be A Caveman"), precedente i due albums del gruppo, alcuni inediti e i brani tratti dalle raccolte "Mind expanding vol.1" ("Dont' Let Your Baby Go") del 1994 e "Tales from the boot" del 1995 ("Last Nite"). In un momento di pausa rispetto all' attivita' con i Sick Rose, il cantante Luca Re si mette ancora una volta alla guida dei 99th Floor di Torino (dal titolo di un leggendario brano dei Moving Sidewalks) per tirare fuori il suo lato piu' genuinamente e selvaggiamente 60's garage, e questa eccellente band suona davvero come l' ideale prosecuzione delle prime registrazioni degli stessi Sick Rose, puro travolgente 60's sound tra garage, beat, screziature psichedeliche, pop, ed una onnipresente tastierina Farfisa a far da perfetto contraltare alle graffianti chitarre, tra eccellenti brani originali e le solite immancabili covers.
Euro
27,00
codice 2128917
scheda
A certain ratio it all comes down to this (ltd. neon pink vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  mute 
punk new wave
EDIZIONE LIMITATA IN VINILE ROSA "NEON", come da adesivo di presentazione sulla busta esterna, inner sleeve. Pubblicato nell' aprile del 2024, pressato in "biovinyl" con confezione ecosostenibile, il nuovo album della storica formazione britannica. Descrizione completa a seguire. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 da Jeremy Kerr, Peter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop, dopo il loro storico primo sette pollici, All Night Party uscito nel 1979, al gruppo si unira' Donald Johnson. La nuova formazione realizzera' il famoso e ricercatissimo album, uscito originariamente nel 1980 in versione cassetta, "The Graveyard And The Ballroom". Nel 1981 si unira' al gruppo Martha Tilson (ex Occult Chemistry) e verra' pubblicato l'album To Each...; quest'ultimo chiudera' idealmente la prima fase del gruppo caratterizzata da una oscura wave. Il successivo album Sextet sara' interprete della nuova fase sperimentale che caratterizzera' principalmente tutte le successive realizzazioni degli A Certain Ratio imponendoli tra le band piu' atipiche dedite a fuorvianti sonorita' e ritmi dance.
Euro
35,00
codice 3034264
scheda
A chorus of disapproval truth gives wings to strenght (white vinyl!)
lp [edizione] originale  stereo  usa  1990  nemesis 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, e con adesivo sul cellophane "Limited Edition Color Vinyl", la prima stampa americana, NELLA RARA VERSIONE IN VINILE BIANCO, copertina senza codice a barre, etichetta bianca con scritte nere da un lato e con il logo dell' etichetta in nero dall' altro, completa di inserto apribile con testi e foto, catalogo LP NEM-021, del primo ottimo album per la "straight edge" harcore band americana. Legati ancora in parte a certo hardcore "evoluto" dei primi anni '80 (significativa la scelta di coverizzare "Wolfpack" dei DYS), il loro approccio musicale era diretto e potente, in brani imprevedibili e ricchi di variazioni di ritmo e stacchi, con un suono chitarristico davvero notevole. Pazzesca la cover di "12 X U" degli Wire.
Euro
50,00
codice 260290
scheda
A perfect circle Thirteenth step
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2003  music on vinyl 
indie 2000
Ristampa in doppio lp in vinile 180 grammi per audiofili, con copertina apribile lucida pressocche' identica a quella della prima rara tiratura. Il secondo album, pubblicato nel settembre del 2003, a tre anni dal debutto "Mer De Noms". Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (gi… frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensit… e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in pi—. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi l' album di debutto. Mer de Noms. Pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verra' premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione del primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, gi… chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosita' segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioŠ con i capelli rasati.
Euro
39,00
codice 2128251
scheda
A tribe called quest The low end theory
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  jive / private 
hip-hop
Ristampa private press, con copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, che come questa era su singolo lp, solo successivamente ampliata a doppio album. Pubblicato nel settembre del 1991 dalla Jive Records "The Low End Theory" e' il secondo album degli A Tribe Called Quest, uscito dopo "People's instinctive travels" e prima di "Midnight Mauraders". Il disco rappresenta secondo la critica una delle migliori testimonianze di fusione tra atmosfere Jazz e Hip Hop, e in assoluto uno dei migliori album nella storia dell' Hip Hop, con una musica incentrata sulla groove su cui i due rappers Q-Tip e Phife Dawg rimano in modo fluido, gli arrangiamenti ne' scheletrici ne' complessi sono costituiti fondamentalmente da linee di basso, pattern ritmici, che suonano come una autentica batteria, con l'aggiunta di qualche campionamento e tastiera. Formatisi nel 1988 a New York, nel Queens, gli A Tribe Called Quest sono stati insieme ai De La Soul fra i principali esponenti dello hip hop alternativo al gangsta negli anni '90. Spiritosi e portatori di messaggi alternativi allo hip hop mainstream, con una predilezione per il campionamento di melodie jazz, esordirono su lp nel 1990 con ''People's instinctive travels...'', seguito poi da due lavori ancora piu' apprezzati, questo ''The low end theory'' (1991) e ''Midnight marauders'' (1993). Il successo critico e commerciale li porto' anche a girare in tour con il Lollapalooza 1994, prima dello scioglimento, poi rivelatosi momentaneo, avvenuto nel 1998.
Euro
18,00
codice 3034520
scheda
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  rocket girl 
punk new wave
Doppio album, ristampa del 2024, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura, con tanto dell' originario "obi", e completo di inner sleeves. Pubblicato nell'ottobre del 1989 dalla Rough Trade in Gran Bretagna, dove giunse al sesto posto nella classifica indipendente, non uscito negli USA, l' ultimo album del gruppo londinese formato da Alex Ayuli e Rudi Tambala, definiti all' epoca dei primissimi singoli come i Jesus and Mary Chain di colore. Il gruppo dopo la sua prima fase artistica con sonorita' in bilico tra Cocteau Twins e Robert Wyatt, con atmosfere languide e sognanti che si incontrano con testi decadenti, riuscendo a profondere una implosione affascinante e suggestiva di cui e' testimone il loro primo album "69" uscito nel 1988, con questo successivo "i" propone una musica che, pur se marchiata profondamente dalla peculiare personalita' del gruppo, si fa decisamente piu' accessibile ed estroversa; vi confluiscono influenze pop e synth pop, talora non distanti dai New Order maturi, o dai contemporanei Colourbox e Wolfgang press, innestate con grande intelligenza in un tessuto sonoro sempre variegato ed intrigante ed in un songwriting che ancora una volta fornisce una manciata di memorabili episodi, come l' iniziale "A Love From Outer Space". Gli A.R.Kane fanno tesoro dell' esperienza del progetto M/A/R/R/S compiuta da Ayuli e Tambala (molti ricorderanno la hit "Pump Up The Volume"), ma non cede alla tentazione della dance ammiccante al grande pubblico e realizza un altro capitolo interessantissimo della sua purtroppo sottovalutata discografia. "i" e' sintesi perfetta tra sonorita' sognanti, soffuse e pop con atmosfere piu' autunnali e talora oscure discendenti dal post-punk britannico, con episodi di quello che si potrebbe definire una sorta di soul psichedelico sino a brani persino orchestrali, riuscendo cosi' a produrre tra le cose migliori e piu' originali espresse dalla musica inglese nella seconda meta' degli anni ottanta. In buona parte dei ventisei brani che lo compongono si abbandonano le atmosfere torbide del passato ad esclusioni di peraltro notevolissime eccezioni come la bellissima "Honeysuckleswallow" e tutta la quarta facciata dell'album, divisa tra brani rarefatti e pugni allo stomaco. La nascente generazione shoegaze ne fu molto influenzata, ma gli A.R.Kane non ebbero ne' la costanza ne' la fortuna necessarie per raccogliere quanto seminato, giungendo al loro terzo album "New Clear Child" solo nel '94, prima di sciogliersi. Rudy Tambala continuera' con i Sufi.
Euro
38,00
codice 3034388
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  materiali sonori / lantern 
punk new wave
EDZIONE REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2024; copertina senza barcode, con obi di presentazione ripiegato attorno alla costola. Pubblicato per la prima volta in questa occasione, questo album raccoglie i brani dei tre minialbums della serie "Greetings", realizzati dalla italiana Materiali Sonori nel 1987, con brani esclusivi di artisti e gruppi internazionali, ovvero in questi primi tre casi il Tuxedomoon Bleine L. Reininger, gli Stockholm Monsters, inglesi di Manchester, ed i Durutti Column, anch' essi di Manchester. Blaine L. Reininger e' presente con "Japanese Girl" e "Bismallah", brano quest'ultimo che vede la collaborazione di Steven Brown, impegnato al clarinetto, compagno di avventura di Reininger nei Tuxedomoon. Gli Stockholm Monsters sono presenti con "Party Line", "Militia" e "Dumbstruck", infine i Durutti Column, con quattro brani, inediti su album: ''Florence sunset'', ''All that love and maths can do'', ''San Giovanni dawn'' e ''For friends in Italy'', incisi a Manchester da Vini Reilly insieme a John Metcalfe e Bruce Mithcell, strumentali guidati da delicati e sognanti arpeggi di chitarra elettrica, sostenuti da eterei tappeti di tastiere ed immersi in un'atmosfera contemplativa e venata si sottile malinconia.
Euro
28,00
codice 3034673
scheda
Aa. vv. (persia '60) raks! raks! raks! 17 GOLDEN GARAGE PSYCH NUGGETS FROM THE IRANIAN 60S
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  survival research 
rock 60-70
Ristampa del 2023, copertina pressoche' identica a quella della poriginaria ormai rara tiratura del 2009, imperdibile raccolta dei piu' importanti gruppi della scena persiana dei sessanta e dei settanta, contiene 17 brani caratterizzati dalle influenze psichedeliche e garage che andavano per la maggiore in quegli anni, ma, che, comunque, presentano, nella maggior parte dei casi, un tocco di originalita' che rende questo lavoro un importante testimonianza di come la musica dei sessanta abbia attraversato confini politici e differenti culture. Ecco l'elenco dei brani con relativi gruppi: LITTLES - Fatemah Sultan MOHA JAMIN - Sheshwa Heshat Moho Jamin THE FLOWERS - Meekshi Manoo LITTLES - 4x8 jadeed GROUP TAKHALA LA - Dokhtar e Darya OJOOBA HA - Polhaee Skakastah PENAHI - dance music MOHA JAMIN - Ashke roya e Bashkahe OJOOBA HA - Bas ay Dokhtar ha MOHA JAMIN - Raks Raks Raks THE REBELS - Indian rebels KOUROSH Akhm Nakon (anche se il titolo indicato e' erroneamente quello dell' altro brano del 45 giri, "Hadjme Khali" GOOGOOSH - Respect GROUP SAGEED - Mosh va Karnah OJOOBA HA - Shekar dar kohestan THE LITTLES - Mehtaab SHABAH - I Need Somebaby to Love.
Euro
19,00
codice 3034243
scheda
Aa. vv. (uk punk rock 77/82) Bored teenagers vol. 11 (+ booklet)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1977  bin liner 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' origiale stampa, completa del bel libretto di sedici pagine con foto e note sui gruppi compilati, label nera con scritte bianche su di una facciata ed a colori invertiti sull'altra, catalogo RUBBISHLP018. Pubblicato nel 2019 dalla britannica Bin Liner, l'undicesimo volume della serie "Bored teenagers" continua il viaggio alla scoperta di materiale mediamente assai oscuro ma qualitativamente notevolissimo nell' ambito della inesauribile scena punk rock britannica, con sedici brani del fondamentale periodo che va dal 1977 al 1982, in gran parte preziosi inediti ricavati da demos, oltra ad una manciata di pezzi provenienti da rarissimi singoli. Questa volta ascoltiamo il trio londinese The Zeros, con tre brani per un singolo che avrebbe dovuto seguire il loro acclamato 7" "Hungry / Radio fun" del 1977, ma che rimase inedito, addirittura fino a questa pubblicazione del 2019; ci sono poi Tanya Hyde & The Tormentors, uno dei primissimi gruppi punk di St. Albans, fronteggiati dalla carismatica Tanya Hyde (aka Shirley Ascher), qui con tre brani tratti da un demo tape del 1977 e finora inediti, testimonianze di uno stile che già andava oltre al tipico primitivo punk rock 77ettino, e con una certa inclinazione alla Patti Smith ma più grezza; gli Acme Attractions, da Luton, autori di un eccellente singolo nel 1980, pressato in sole mille copie, di cui qui viene compilata la A-side insieme ad un inedito. La seconda facciata è dedicata a gruppi scozzesi: si inizia con gli sconosciuti Bad Weeks, da Edimburgo, formati nel 1979, qui con due brani inediti tratti da una sessione prodotta dall'originario cantante dei Bay City Rollers Nobby Clark; gli oscuti Red Letters, da Newtongrange, Midlothian, autori di un rarissimo EP nel 1979, da cui è tratto un brano qui compilato, accanto ad un inedito dalle stesse sessioni; i Fire Exit, una delle più longeve formazioni punk scozzesi, qui presenti con due brani tratti dalle loro primissime registrazioni, precedenti anche il loro primo singolo e finora inedite; infine i Sedition 81, da Glasgow, autori di un assai raro singolo nel 1981, di cui sono qui compilati entrambi i brani. Questa la scaletta completa: The Zeros, "Chingford" (inedito), "Easy Way Out" (inedito), "Nice Girls" (inedito); Tanya Hyde & The Tormentors, "Till It Stings" (inedito), "Just Like Your Mother" (inedito), "Sic Sic Sic" (inedito); Acme Attractions, "Anyway" (singolo), "Turn It Up" (inedito); Bad Weeks, "Boredom Town" (inedito), "City Life" (inedito); Red Letters, "Sacred voices" (dall'omonimo EP), "Princess of the Nightshift" (inedito); Fire Exit, "Timewall" (inedito), "Talking ‘Bout Myself" (inedito); Sedition 81, "Royal command" (singolo), "Prat music" (singolo).
Euro
26,00
codice 335891
scheda
Aa.vv. (13th flooor elevators, red crayola, lost and found...) epitaph for a legend (international artists)
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1980  international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, l' originale rara stampa, realizzata dalla rediviva Internationa Artists nel 1980, copertina (con qualche segno di invecchiamento) apribile, etichetta dorata con scritte marroni, catalogo 13. Il manifesto della leggendaria etichetta texana International Artists, la maggiore realta' dello psichedelic-garage negli anni '60 in Texas ed una delle piu' interessanti dell' intero continente, che vedeva nelle sue fila acts quali 13th Floor Elevators, Red Crayola o Golden Dawn. Questo doppio album vede riuniti per la prima volta in un doppio LP una lunga serie di brani inediti, versioni diverse, singoli, rarita', per la maggior parte del tutto inedite, tra di esse cinque demos dei Red Crayola, alcuni dei quali poi riregistrati dal gruppo per il primo lp, le testimonianze dei Chapparrals con "I Tried So Hard", dei Thursday's Children''s di "A Part of You", degli Emperors di "I Want My Woman", mentre la quarta ed ultima facciata e' dedicata ai 13th Floor Elevators ed a Roky Erickson ed include, dopo uno stralcio di intervista a Roky Erickson risalente al 1978, il leggendario singolo pre-Elevators degli Spades, pubblicato nel 1965, con le prime versioni di "You're Gonna Miss Me" e "Don't Fall Down" (qui ancora intitolata "We Sell Soul"), poi ovviamente riprese dai 13th Floor, due bellissime versioni acustiche inedite di "Splash 1" e della meno nota "Right Track Now", registrate con Clementine Hall, all' epoca moglie di Tommy Hall, il suonatore della "electric jug" nella band, e composte proprio da Erickson e dalla Hall, la poco nota "Wait For My Love", che il gruppo avrebbe dovuto pubblicare nel 1968 su un singolo chevenne pero' cancellato, un divertente spot registrato per le radio in occasione dell' uscita del terzo album in studio "Bull of the Woods" ed una versione inedita di "FIre Engine", tra i classici del primo album del gruppo. La terza facciata e' poi dedicata al blues e vede numerose performances tra cui brilla quella di Lightnin' Hopkins. Ecco la lista completa del materiale incluso: Night Time Chaynes, In My Own Time Patterns , I Tried So Hard Chapparrals, A Part of You Thursday's Children, If I Were a Carpenter Electric Rubayyat , Poor Planet Earth Sonny Hall, Communication Breakdown Inner Sense, Hurricane Fighter Plane Red Krayola, Pink Stainless Tail Red Krayola, Nickle Niceness Red Krayola, Vile Vile Grass Red Krayola, Transparent Radiation Red Krayola, I Want My Woman Emperors, MPH Lost & Found, Breakfast in Bed Big Walter, C.C. Rider Dave Allen, Saturday A.M. Blues Dave Allen , Conversation With Lightnin' Hopkins, Black Ghost Blues Lightnin' Hopkins, Excerpts from Interview With Roky, Ksam 4/1/78, You're Gonna Miss Me Spades , We Sell Soul Spades, Splahs I Roky, C. Hall, Right Track Now Roky, C. Hall, Wait for My Love Thirteenth Floor Elevators, 60-Second Radio Spot/Bull of the Woods, Thirteenth Floor Elevators, Fire Engine Thirteenth Floor Elevators.
Euro
40,00
codice 260107
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1988  woronzow 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa inglese, copertina senza barcode, catalogo WOO6, etichetta "custom" in bianco e nero, corredata di inserto con note in carta azzurra con scritte rosse, "Adrenalin" inciso sul trail off delle due facciate. Pubblicato nel 1988 dalla etichetta inglese di culto gestita da Nick Saloman/Bevis Frond, la Woronzow, questo album propone tre lunghi brani ad opera di alcuni dei gruppi di punta della neo psichedelia inglese di fine anni '80: gli Outskirts Of Infinity, accompagnati da Nick Saloman stesso, eseguono la chilometrica jam ''Growing weeds'', fra hard rock e psichedelia, con lunghi ed acidi assoli di chitarra che si stagliano su di un'aggressiva sezione ritmica, con reminiscenze di Cream ed Hendrix; i Parthenogenetick Brotherhood, sorta di supergruppo formato da Saloman, Cyke Bancroft, Mick Wills ed altri, eseguono ''The miskatonic variations'', lungo e lento hard blues psichedelico, in cui sax, chitarra elettrica ed organo si intrecciano in ottundenti ed ipnotici assoli; infine Bevis Frond propone ''Long journey into light'', lento hard rock distorto ed inacidito, ipnotico ed oscuro, sempre con influenze hendrixiane ma a tinte piu' cupe. L'album e' in gran parte frutto della mente di Nick Saloman, fondatore e leader dei Bevis Frond, una delle figure piu' importanti del revival psichedelico inglese del periodo, piu' precisamente del ramo maggiormente vicino alle sonorita' vintage degli anni '60 e '70.
Euro
35,00
codice 260067
scheda
Aa.vv. (blues) How blue can we get ?
LP2 [edizione] originale  stereo  hol  1970  blue horizon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Doppio album, bella copia con lievi segni di invecchiamento sulla quarta facciata del vinile, con modestissimi effetti sull'ascolto, prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina apribile laminata all'esterno, label azzurra con scritte e logo blu, GEMA e BIEM a destra, catalogo SPR45/46. Pubblicata nel 1970 dalla britannica Blue Horizon, etichetta di riferimento per il British blues fra i tardi anni '60 ed i primi '70, questa splendida antologia compila venticinque brani tratti dagli album pubblicati dalla stessa Blue Horizon nella seconda metà dei Sixties, molti dei quali sono dei capisaldi per il blues elettrico di scuola britannica, ma altri sono anche lavori importanti di riscoperta e popolarizzazione dei maestri afroamericani. Non a caso l'antologia è suddivisa in due parti distinte: il primo disco, sottotitolato "Volume I: white", compila brani dei giovani gruppi britannici come Fleetwood Mac, Chicken Shack e Bacon Fat, il secondo disco invece, sottotitolato "Volume II: black", compila brani tratti da album della Blue Horizon incisi da musicisti afroamericani, fra cui giganti del blues quali Elmore James, Otis Spann, Bukka White ed Otis Rush. "How blue can we get?" rappresenta tutt'oggi un valido punto di accesso per il mondo del British blues e del blues elettrico di fine anni '60 in generale. Questa la scaletta: Fleetwood Mac, "Watch Out" (da "Blues jam at chess"); Jellybread, "Don't Pay Them No Mind" (da "First slice"); Top Topham, "Mini-Minor-Mo" (da "Ascension heights"); Duster Bennett, "What A Dream (Live)" (da "Bright lights..."); Bacon Fat, "Boom, Boom (Out Goes The Lights)" (da "Grease one for me"); Chicken Shack, "Evelyn" (da "100 ton chicken"); Christine Perfect, "And That's Saying A Lot" (da "Christine Perfect"); Bacon Fat, "Small's On 53rd" (da "Grease one for me"); Fleetwood Mac, "I'm worried" (da "Blues jam at chess"); Chicken Shack, "The Way It Is" (da "100 ton chicken"); Jellybread, "No Brag, Just Facts (Parts 1 And 2)" (da "First slice"); Fleetwood Mac, "Rambling Pony" (da "The pious bird of good omen"); Elmore James, "Hand In Hand" (da "To know a man"); Arthur "Big Boy" Crudrup, "That's Alright" (da "Mean ole Frisco"); Magic Sam, "All Your Love" (da "1937-1969"); Larry Johnson, "Catfish Blues" (da "Presenting the country blues"); Oris Spann, "My Love Depends On You" (da "The biggest thing since colossus"); Furry Lewis, "Casey Jones" (da "Presenting the country blues"); Champion Jack Dupree, "Grandma (You're A Bit Too Slow)" (da "Scoobydoobydoo"); George Smith, "No Time For Jive" (da "No time for jive"); Johnny Young, "Deal The Cards" (da "Fat mandolin"); Roosevelt Holts, "Little Bitty Woman" (da "Presenting the country blues"); Bukka White, "Bed Spring Blues" (da "Memphis hot shots"); Mississippi Joe Callicott, "On My Last Go Round" (da "Presenting the country blues"); Otis Rush, "Jump Sister Bessie" (da "This one's a good'un").
Euro
34,00
codice 335881
scheda
Aa.vv. (blues) Rough guide to hokum blues (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1925  world music network 
blues rnr coun
Edizione limitata, allegata tessera per il download digitale dell'album con bonus tracks, label azzurra con scritte bianche, catalogo RGNET1374LP. Pubblicata nel 2018 dalla World Music Network, questa antologia compila tredici storiche incisioni degli anni '20 e '30, che immortalano le voci egli strumenti di alcuni dei massimi protagonisti del blues prebellico; filo conduttore della raccolta è il tema spinto e scherzosamente sconcio delle canzoni, secondo uno stile appunto ricordato come "hokum blues", che evidentemente non era disdegnato nemmeno dagli artisti blues afroamericani più popolari dell'epoca. Questa la scaletta: Barbecue Bob, "Honey Your Going Too Fast"; Big Bill Broonzy, "Hokum Stomp"; Bessie Smith, "Need A Little Sugar In My Bowl"; Papa Charlie Jackson, "Shake That Thing"; Lucille Bogan, "Barbecue Bess"; Frankie "Half Pint" Jaxon, "Can't You Wait Till You Get Home"; Noah Lewis's Jug Band, "Selling The Jelly"; Bo Carter, "Cigarette Blues"; The Allen Brothers, "Bow Wow Blues"; Ma Rainey, "Ma Rainey's Black Bottom"; Dallas String Band with Coley Jones, "Hokum Blues"; Bling Lemon Jefferson, "Black Snake Moan"; Tampa Red and Georgia Tom, "It's Tight Like That".
Euro
16,00
codice 3515756
scheda
Aa.vv. (bossanova) Bossa nova at carnegie hall (ltd. 180 gr. rsd 2023)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1962  liberation hall 
jazz
Edizione limitata a 2500 copie in vinile da 180 grammi, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2023. Ristampa del 2023 ad opera della Liberation Hall, la prima in vinile in circa quarant'anni, e pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1963 dalla Audio Fidelity, questo album contiene registrazioni dal vivo del concerto dato il 21 novembre del 1962 alla Carnegie Hall di New York, da un cast di musicisti brasiliani di massimo calibro per quell'epoca: attraverso i quindici brani ascoltiamo performances di Sergio Mendes, Carmen Costa, Bola Sete, José Paulo, Luiz Bonfa', Joao Gilberto ed Oscar Castro-Neves, fra gli altri. La bossa nova la fa da padrona, con i suoi splendidi e sinuosi ricami di jazz e musica ritmica e melodica brasiliana. Qui di seguito la ascaletta. Side A: 1) One Note Samba-Sergio Mendes Quartet 2) Bossa Nova York-Carmen Costa, Bola Sete, Jose Paulo 3) Zelao-Sergio Ricardo 4) Nao Faz Assim-Oscar Neves Quartet 5) Influencia Do Jazz- Oscar Neves Quartet 6) Mahna De Carnival-Luis Bonfa 7) Mahan De Carnival-Agostino Dos Santos, Luiz Bonfa, Oscar Neves 8) A Felicidade-Agostino Dos Santos, Luiz Bonfa, Oscar Neves Quartet; Side B: 1) Outra Vez-Joao Gilberto, Miltinho 2) Influencia Do Jazz- Carlos Lyra, Oscar Neves Quartet 3) Ah! Se Eu Pudese- Ana Lucia, Oscar Neves Quartet 4) Bossa Nova En New York- Caetano Zama, Oscar Neves Quartet 5) Barquinho- Roberto Menescal, Oscar Neves Quartet 6) Amor No Samba- Noramando, Oscar Neves Quartet 7) Passarinho-Chico Feitosa, Oscar Neves Quartet.
Euro
31,00
codice 3515787
scheda

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