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13th floor elevators Psychedelic sounds of
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  international artists / private 
rock 60-70
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode pressoche' identica alla prima rarissima tiratura del 1966, etichetta verde petrolio con logo e scritte grigie. Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
18,00
codice 3034500
scheda
4 Big guitars from texas Trash twang and thunder (uk version)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1985  demon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa inglese, con artwork di copertina completamente diverso, con ordine dei brani parzialmente diverso e due pezzi in meno rispetto a quella USA ("Boss" e "Near East band"), copertina (con moderati segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode, label rossa con scritte nere e logo Demon Records nero in alto, catalogo FIEND40, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati, ''a porky prime cut'' su quello del lato A e "porky" su quello del lato B. Pubblicato nel 1985 dalla Demon nel Regno Unito e dalla Jungle negli USA, il primo dei due album di questo supergruppo chitarristico basato ad Austin, Texas, precedente "That's cool, that's trash" (1986). Il gruppo si presentò con una formazione quasi completamente diversa su ciascuno dei suoi album: in questo primo lp erano formati da Don Leady (chitarra, già con Le Roi Brothers, Headhunters, Lou Ann and the Fliptops, Tailgators), Frankie Camaro (chitarra, già con Mars Needs Women, Moto-X), Denny Freeman (chitarra, già con The Storm, Cobras, Lou Ann Barton, Angela Strehli Band), Evan Johns (chitarra, già con H-Bombs, Le Roi Brothers), Keith Ferguson (basso, già con Johnny Winter, Doug Sahm, The Storm, Fabulous Thunderbirds, Tailgators) e Mike Buck (batteria, già con Fabulous Thunderbirds, Le Roi Brothers, Johnny Carroll, Five Careless Lovers). Un pedigree di tutto rispetto è quello esibito da questi veterani, che qui si cimentano con un set pressoché interamente strumentale di brani composti dai vari membri del progetto, con l'eccezione di una surfeggiante cover di "Il buono il brutto e il cattivo" di Ennio Morricone: molta è la varietà stilistica, ma tutta decisamente vintage, fra blues, rockabilly, richiami a gruppi storici come gli Shadows, e soprattutto tanto surf rock, spesso e volentieri veloce ed aggressivo.
Euro
14,00
codice 260844
scheda
99th Floor (sick rose) Resurrection (+ cd)
lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1992  onde italiane 
punk new wave
Edizione limitata di 300 copie, numerate a mano sul retro, copertina senza barcode, allegato cd con l' album stesso piu' registrazioni live inedite della band; pubblicato da Onde Italiane nel 2023, questo album contiene quattordici brani dell garage band torinese guidata dal cantante Luca Re, formata alla fine degli anni '80, durante una pausa rispetto all' attivita' dei suoi Sick Rose, con Paolo Messina (chitarra), Walter Bruno (basso), Marco Rambaud (batteria) e Simona Ghigo (tastiere). La raccolta comprende i sei brani del primo demo-tape del 1992, "The Primitive Sound Of The 99th Floor" ("Writing On The Wall", "Nothin' ", "Warning", "Baby", "That's Your Problem" e "Be A Caveman"), precedente i due albums del gruppo, alcuni inediti e i brani tratti dalle raccolte "Mind expanding vol.1" ("Dont' Let Your Baby Go") del 1994 e "Tales from the boot" del 1995 ("Last Nite"). In un momento di pausa rispetto all' attivita' con i Sick Rose, il cantante Luca Re si mette ancora una volta alla guida dei 99th Floor di Torino (dal titolo di un leggendario brano dei Moving Sidewalks) per tirare fuori il suo lato piu' genuinamente e selvaggiamente 60's garage, e questa eccellente band suona davvero come l' ideale prosecuzione delle prime registrazioni degli stessi Sick Rose, puro travolgente 60's sound tra garage, beat, screziature psichedeliche, pop, ed una onnipresente tastierina Farfisa a far da perfetto contraltare alle graffianti chitarre, tra eccellenti brani originali e le solite immancabili covers.
Euro
27,00
codice 2128917
scheda
A tribe called quest The low end theory
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  jive / private 
hip-hop
Ristampa private press, con copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, che come questa era su singolo lp, solo successivamente ampliata a doppio album. Pubblicato nel settembre del 1991 dalla Jive Records "The Low End Theory" e' il secondo album degli A Tribe Called Quest, uscito dopo "People's instinctive travels" e prima di "Midnight Mauraders". Il disco rappresenta secondo la critica una delle migliori testimonianze di fusione tra atmosfere Jazz e Hip Hop, e in assoluto uno dei migliori album nella storia dell' Hip Hop, con una musica incentrata sulla groove su cui i due rappers Q-Tip e Phife Dawg rimano in modo fluido, gli arrangiamenti ne' scheletrici ne' complessi sono costituiti fondamentalmente da linee di basso, pattern ritmici, che suonano come una autentica batteria, con l'aggiunta di qualche campionamento e tastiera. Formatisi nel 1988 a New York, nel Queens, gli A Tribe Called Quest sono stati insieme ai De La Soul fra i principali esponenti dello hip hop alternativo al gangsta negli anni '90. Spiritosi e portatori di messaggi alternativi allo hip hop mainstream, con una predilezione per il campionamento di melodie jazz, esordirono su lp nel 1990 con ''People's instinctive travels...'', seguito poi da due lavori ancora piu' apprezzati, questo ''The low end theory'' (1991) e ''Midnight marauders'' (1993). Il successo critico e commerciale li porto' anche a girare in tour con il Lollapalooza 1994, prima dello scioglimento, poi rivelatosi momentaneo, avvenuto nel 1998.
Euro
18,00
codice 3034520
scheda
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  rocket girl 
punk new wave
Doppio album, ristampa del 2024, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura, con tanto dell' originario "obi", e completo di inner sleeves. Pubblicato nell'ottobre del 1989 dalla Rough Trade in Gran Bretagna, dove giunse al sesto posto nella classifica indipendente, non uscito negli USA, l' ultimo album del gruppo londinese formato da Alex Ayuli e Rudi Tambala, definiti all' epoca dei primissimi singoli come i Jesus and Mary Chain di colore. Il gruppo dopo la sua prima fase artistica con sonorita' in bilico tra Cocteau Twins e Robert Wyatt, con atmosfere languide e sognanti che si incontrano con testi decadenti, riuscendo a profondere una implosione affascinante e suggestiva di cui e' testimone il loro primo album "69" uscito nel 1988, con questo successivo "i" propone una musica che, pur se marchiata profondamente dalla peculiare personalita' del gruppo, si fa decisamente piu' accessibile ed estroversa; vi confluiscono influenze pop e synth pop, talora non distanti dai New Order maturi, o dai contemporanei Colourbox e Wolfgang press, innestate con grande intelligenza in un tessuto sonoro sempre variegato ed intrigante ed in un songwriting che ancora una volta fornisce una manciata di memorabili episodi, come l' iniziale "A Love From Outer Space". Gli A.R.Kane fanno tesoro dell' esperienza del progetto M/A/R/R/S compiuta da Ayuli e Tambala (molti ricorderanno la hit "Pump Up The Volume"), ma non cede alla tentazione della dance ammiccante al grande pubblico e realizza un altro capitolo interessantissimo della sua purtroppo sottovalutata discografia. "i" e' sintesi perfetta tra sonorita' sognanti, soffuse e pop con atmosfere piu' autunnali e talora oscure discendenti dal post-punk britannico, con episodi di quello che si potrebbe definire una sorta di soul psichedelico sino a brani persino orchestrali, riuscendo cosi' a produrre tra le cose migliori e piu' originali espresse dalla musica inglese nella seconda meta' degli anni ottanta. In buona parte dei ventisei brani che lo compongono si abbandonano le atmosfere torbide del passato ad esclusioni di peraltro notevolissime eccezioni come la bellissima "Honeysuckleswallow" e tutta la quarta facciata dell'album, divisa tra brani rarefatti e pugni allo stomaco. La nascente generazione shoegaze ne fu molto influenzata, ma gli A.R.Kane non ebbero ne' la costanza ne' la fortuna necessarie per raccogliere quanto seminato, giungendo al loro terzo album "New Clear Child" solo nel '94, prima di sciogliersi. Rudy Tambala continuera' con i Sufi.
Euro
38,00
codice 3034388
scheda
Aa.vv. (Flaming Lips, Prisonshake, Jawbox...) Chairman of the board - Interpretations Of Songs Made Famous By Frank Sinatra
Lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1993  grass 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
prima stampa americana, doppio album di colore blu semitrasparente, copertina (con diversi segni di invecchiamento) fabbricata in Canada e con barcode 017531121210, label custom gialla e grigia con occhio sullo sfondo, scritte nere e logo Grass a destra, catalogo GROW1212-1. Pubblicato nel 1993 dalla Grass, questo album e' una sorprendente compilation di brani originariamente interpretati dal grande Frank Sinatra e qui riproposti da ventisei gruppi rock, ciascuno dei quali si prende cura di una canzone cercando di catturarne lo spirito dalla propria prospettiva. Particolarmente apprezzate sono le interpretazioni di Flaming Lips, Prisonshake e Jawbox. Questa la scaletta dei brani: Screeching Weasel, ''Chicago''; Kramer, ''My way''; Sister Double Happiness, ''Summer wind''; Babe The Blue Ox, ''Lady is a tramp''; Toadies, ''Luck be a lady''; Twitch, ''Pretty colors''; Lester Vegas, ''Fly me to the moon''; 10 Bright Spikes, ''Brazil'' (solo sulla versione in vinile); Girls Against Boys, ''My funny valentine''; Prisonshake, ''I wish I were in love again''; Flaming Lips, ''It was a very good year''; Pitchblende, ''Here's to the losers''; Vindictives, ''Call me irresponsible''; Mind Over Matter, ''New York, New York''; Swell, ''I've got the world on a string''; Crust, ''All or nothing at all''; Down By Law, ''That's life''; Treepeople, ''It was a very good year''; Samiam, ''Come fly with me''; Small, ''Something stupid''; Jawbox, ''I've got you under my skin''; Ritual Device, ''Young at heart'' (solo sulla versione in vinile); Mousetrap, ''I wish I were in love again''; Severin, ''Mack the knife''; Gnome, ''This town''; John's Black Dirt, ''Bim Bam Baby''.
Euro
14,00
codice 103922
scheda
Aa.vv. (italian popular music) Italian Graffiti 1960/69 (10lp box)
lp10 [edizione] originale  stereo  ita  1980  k-tel 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent musica italiana
box di 10 lps, prima stampa, realizzata esclusivamente in Italia dalla K-Tel nel 1980, copertina in cartoncino lucido, senza barcode, etichetta gialla e bianca, presto ristampato con etichetta rossa. Un monumentale cofanetto che rappresenta, attraverso una selezione di ben 140 brani (quattordici per ogni disco), un viaggio attraverso i grandi successi della musica italiana degli anni '60, con un album per ogni decennio. Ci piace segnalare la presenza, nei volumi che vanno dal 1965 al 1969, di brani di Rokes, Equipe 84, Ricky Shane & the Skylarks (la leggendaria "Uno dei Mods"), Giganti, Nomadi, Corvi, Motowns, Profeti, Camaleonti, New Trolls, oltre a quella di singoli di Lucio Dalla, Showmen, Pooh, Nada, Caterina Caselli....
Euro
50,00
codice 260891
scheda
Aa.vv. (punk new wave) New York Thrash (+2 tracks)
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1982  roir 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ristampa del 2002, ormai rara, copertina apribile senza barcode, completamente diversa da quella della prima stampa vinilica del 1991 curata in Francia dalla Danceteria, ma invece basata sulla originaria versione su cassetta del disco, etichetta in bianco e nero, catalogo RUSLP8244. La mitica compilation uscita solo su cassetta per la americana Roir nel 1982, vero manifesto del miglior hardcore punk americano dei primi anni '80. Due brani a testa per i folli e geniali Mad (dai due 7", tra art punk e proto hardcore), Kraut (con "Gateway" inedito), Heart Attack (magnifici inediti che ricordano i Germs), Adrenalin OD (due schegge furiose poi riregistrate nel loro album), Even Worse (nei quali milito' anche Thurston Moore dei Sonic Youth, due inediti), Fiends, Nihilistics (uno dal primo 7"Ep ed un inedito poi ripreso nel primo lp), Undead (2 inediti per il gruppo dell' ex Misfits Bobby Steele), i grandi False Prophets (poi riregistrati 4 anni dopo nel primo album), Bad Brains (dall' immenso primo album su cassetta), i devastanti Beastie Boys (proprio loro, due inediti di puro velocissimo hardcore!!!), e due brani aggiunti rispetto alla versione su cassetta degli Stimulators (uno dal 7" ed uno inedito). Questa la lista completa dei brani: Mad" I Hate Music", Kraut "Getaway", Heart Attack "Shotgun", Adrenalin O.D. "New Year's Eve", Even Worse "Illusion Won Again", Fiends "Cry Now", Nihilistics "Here And Now", Undead "Nightmare", False Prophets "Taxidermist", Bad Brains "Regulator" (Version), Beastie Boys "Riot Fight", Stimulators "M.A.C.H.I.N.E.", Nihilistics "Love And Kisses", Undead "Social Reason", Fiends "Asian White", Kraut "Last Chance", Even Worse "Emptying The Madhouse", Adrenalin O.D. "Paul's Not Home", False Prophets "Scorched Earth", Heart Attack "God Is Dead", Mad "Hell", Bad Brains "Big Take Over" (Version), Beastie Boys "Beastie", Stimulators "Loud Fast Rules!".
Euro
50,00
codice 260906
scheda
Aa.vv. (rock 60-70 peru) Demoler! demoler!, demoler!
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  munster 
rock 60-70
Copertina senza codice a barre, inserto apribile con foto, note e riproduzioni delle etichette originali, catalogo MR451LP. Pubblicata nel 2024 dalla Munster, questa antologia è dedicata ad una delle più importanti etichette della nuova musica pop peruviana degli anni '60, la DisPeru, la prima casa discografica indipendente del paese e dell'intero Sud America. Fu fondata ed era guidata da una donna, Rebeca Llave Vaccaro, che promosse i nuovi gruppi beat e garage come i grandissimi Los Saicos, che qui aprono non per nulla la scaletta con la graffiante e scatenata "Demolicion", ma anche generi come la cumbia ed il boogaloo. Nell'arco di cinque anni, durante la seconda metà degli anni '60, il fiuto per il talento e la visione moderna della Llave resero la DisPeru un punto di riferimento della musica popolare peruviana più giovane ed aperta alle influenze del nuovo pop internazionale, mantenendo però un carattere genuinamente latino: mise sotto contratto gruppi rock e beat come Los Saicos e Jean Paul El Troglodita, gruppi della "new wave" peruviana come Los 4 Brillantes e Golden Boys, come anche artisti esponenti della musica peruviana andina e tropicale, quali Chano Scotty y su Combo e Tono y sus Sicodélicos. Questa la scaletta: Los Saicos, "Demolición"; Jean Paul El Troglodita, "Tema Del Troglodita"; Gloria Travesì, "Pobre Adan"; Los Cuatro Brilantes, "Vuelve a Mi Barquita"; Claudio Fabbri, "Fiesta de Verano"; Los Saicos, "Te Amo (Instrumental)"; Golden Boys, "No Resisto Más"; Los Peruvian Brass, "Virgines del Sol"; Chano Scotty y su Combo Latino, "Prende la Vela", "Psicosis"; Tono y sus Sicodelicos, "Mr. Boogaloo"; Los Guajiros del Ritmo, "El Fresco"; Alicia Estrada, "Yolanda"; Tono y sus Sicodelicos, "El Guayacol".
Euro
25,00
codice 3515887
scheda
Aa.vv. (rock'n'roll, r'n'b) Rip it up - the best of specialty records
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  craft 
soul funky disco
copertina ruvida fronte retro con barcode, inner sleeve con foto e note sui brani compilati, label bianca e nera con scritte nere e logo Specialty giallo in alto, catalogo CR00422. Pubblicata nel 2021 dalla Craft, a celebrazione del 75esimo anniversario della fondazione della Specialty Records, avvenuta nel 1945, corredata da lunghe note a cura di Billy Vera sul retro copertina, questa splendida antologia compila diciotto dei più grandi successi di questa importantissima casa discografica americana, fondata a Los Angeles da Art Rupe, e divenuta presto una delle etichette pionieristiche del primo rock'n'roll e dello r'n'b, pubblicando dischi di giganti come Little Richard, Percy Mayfield, Sam Cooke e Lloyd Price, fra gli altri. La Specialty fu una delle etichette indipendenti emerse nella California dei primi anni del dopoguerra, una terra che si stava arricchendo e che offriva diffuse opportunità; mentre le grandi case discografiche si erano concentrate sui grandi nomi come Bing Crosby e Tommy Dorsey, emersero etichette come la Specialty, dedicate ad altri generi e ad altre tipologie di interpreti, nel nostro caso quelli afroamericani, la cui musica era amata dal fondatore Art Rupe, il quale aveva anche notato come essa fosse in quel momento trascurata dalla grande industria discografica. Da qui nasce una piccola epopea che porterà la piccola etichetta a valorizzare artisti di colore che avrebbero fatto la storia della musica di metà Novecento, ottenendo anche importanti successi nel corso degli anni '50, basta scorre la scaletta di questa bella antologia, zeppa di perle rock'n'roll e r'n'b. Questa la scaletta: Lloyd Price, "Lawdy Miss Clawdy"; Little Richard, "Long Tall Sally"; Roy Milton, "R.M. Blues"; Sam Cooke, "I'll Come Running Back To You"; Joe Liggins, "Pink Champagne"; Little Richard, "Tutti Frutti"; Percy Mayfield, "Please Send Me Someone To Love"; Roy Milton, "Information Blues"; Larry Williams, "Bony Moronie"; Little Richard, "Lucille"; Jesse and Marvin, "Dream Girl"; Jimmy Liggins, "Drunk"; Lloyd Price, "Ain't It A Shame?"; Larry Williams, "Short Fat Fannie"; Percy Mayfield, "Lost Love (Baby, Please)"; Lloyd Price, "Oooh-Oooh-Oooh"; Roy Milton, "Best Wishes"; Little Richard, "Rip It Up".
Euro
18,00
codice 2128843
scheda
Aa.vv. (spanish avant-garde) Five spanish pioneers of electronic and experimental music 1953-1969
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1953  sub rosa 
classica cont.
Catalogo SRV548. Pubblicata nell'aprile del 2024 dalla Sub Rosa, questa antologia compila cinque composizioni di altrettanti sperimentatori musicali spagnoli, risalenti agli anni '50 e '60, quando il paese era sotto il dominio incontrastato del regime franchista. Curata dal musicologo Miguel Alvarez-Fernandez, essa offre un sorprendente spaccato della creatività dell'avanguardia iberica dell'epoca, capace di concepire ed esprimere idee al passo con quelle degli sperimentatori francesi, tedeschi, italiani e di altre realtà europee a cavallo fra quei due decenni. Jose Val del Omar (1904-1982) era un creatore di arte sognante accostato ad artisti come Federico Garcia Lorca e Luis Bunuel; Eduardo Polonio, classe 1941, è uno sperimentatore originario di Madrid, formatosi anche in Germania, collaboratore del gruppo Koan fra il 1967 ed il 1970, e poi membro del gruppo Alea Musica Electronica Libre, ricordato come il primo ensemble spagnolo a suonare musica elettronica dal vivo, ed uno dei fondatori dell'Associazione Spagnola di Musica Elettroacustica, della quale è stato a lungo presidente; Josep Maria Mestres Quadreny (1929-2011) entrò nel 1952 nella cerchia di Manuel de Fall, nel 1974 fondò il Laboratori de Musica Electroacustica Phonos, e nel corso della sua carriera collaborò con Joan Miro' e con Antoni Tàpies; Juan Hidalgo (1927-2018) entrò in contatto con pionieri americani quali John Cage e David Tudor, e fu membro del Fluxus; Cristobal Halffter (1930-2021), ricordato come uno dei più importanti compositori della sua generazione, lavorò con Karlheinz Sotckhausen, Luciano Berio e Pierre Boulez. Questa la scaletta: Jose Val del Omar, "Aguaspejo Granadino (Fragment Of The Soundtrack)"; Eduardo Polonio, "Para Una Pequeña Margarita Ronca"; Josep Maria Mestres Quadreny, "Peca Per A Serra Mecànica"; Juan Hidalgo, "Étude De Stage"; Cristobal Halffter, "Líneas Y Puntos".
Euro
19,00
codice 3515888
scheda
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1984  dischord 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, ristampa del 2007, rimasterizzata dai masters originali, IN VINILE VERDE, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura, ma con prezzo indicato sul retro di $10 (era $5 nella prima stampa), corredata di inserto con foto e testi, e di coupon con codice per il download digitale del disco (non sappiamo se ancora utilizzabile), etichetta gialla e nera, catalogo DIS14V. Pubblicata originariamente nel 1984 dalla Dischord. la fondamentale raccolta che mette insieme in un colpo solo, i 36 brani (!!!) degli storici quattro ep di esordio di TEEN IDLES, S.O.A. (State of Alert), GOVERNMENT ISSUE e YOUTH BRIGADE, pubblicati dalla stessa etichetta tra il 1980 ed il 1981, punti fermi dell' evoluzione non solo della scena di Washington, ma di tutto l' hardcore punk americano, insieme ovviamente a quelli dei Minor Threat, che di questa scena furono i massimi esponenti e promotori (d'altro canto a loro la Dischord faceva capo). Si inizia con l' ep "Minor Disturbance" dei TEEN IDLES, primo numero di catalogo della Dischord, nel dicembre del 1980, secondo molti il vero e proprio atto di nascita dell' hardcore propriamente inteso (teen idles / sneakers / get up and go / deadhead / fleeting fury / fiorucci nightmare / getting in my way / too young to rock); si prosegue con l' unico ep "No POlicy" degli S.O.A. (ovvero State Of Alert), con un giovane Henry Rollins (qui ancora Henry Garfield) alla voce, poi nei Black Flag (lost in space / draw blank / girl problems / blackout / gate crashers / war zone / riot / gang fight / public defender / gonna have to fight); vita ben piu' lunga ebbero i grandi GOVERNMENT ISSUE, qui con l' ancora grezzo ma gia' notevolissimo ep "Legless Bull" (religious ripoff / fashionite / rock & roll bullshit / anarchy is dead / sheer terror / asshole / bored to death / no rights / i'm james dean / cowboy fashion); infine si chiude con i non meno importanti YOUTH BRIGADE con il loro "Possible ep", forse il migliore ep dei quattro qui contenuti, feroce, noisy ma anche assai articolato nelle strutture compositive, e dotato di grande forza espressiva (it's about that we had a change / full speed ahead / point of view / barbed wire / pay no attention / wrong decision / no song / no song II).
Euro
26,00
codice 260905
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1990  toast 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia con opacizzazione del vinile, senza effetti sull' ascolto peraltro pressoche' impercettibili, l' originale stampa, busta esterna platificata trasparente, copertina ripiegata in tre parti attorno al disco, con note e foto, senza barcode, etichetta nera con scritte e logo argento, catalogo TDLP866; il secondo numero (uno dei migliori), edito intorno al settembre del 1990, della serie Punto Zero, audiorivista concepita da Giulio Tedeschi e diretta da Silvano Bini, documento sonoro interessantissimo, realizzato peraltro facendo quasi sempre uso di brani altrove assolutamente inediti, che raccoglie e documenta gli impulsi e i suoni della scena italiana dei prima anni novanta. Una vera e propria fanzine sonora, punto di riferimento della ''resistenza'' indipendente torinese ed italiana e maggior archivio della musica underground italiana a cavallo fra gli anni '80 e i '90, Punto Zero nasce nel 1990 e termina nel 1996 dopo 25 numeri e più di 200 gruppi presentati. Copertina senza barcode, in cartoncino leggero e ripiegata in tre attorno al disco, con notizie, articoli, recensioni di dischi e concerti, label nera con scritte argento e logo Toast argentato in alto, catalogo TDLP866. Questo secondo numero contiene i seguenti brani: Vegetable Men, ''The scream''; Afterhours, ''Reach for your soul''; Dreamachine, ''Crazy jungle''; Liars, ''Lust for you''; Electric Sound In The City, ''Soul''; Massimiliano Casacci, ''Cellophane''; Nema Problema, ''Mentine a colazione''; Sithonia, ''Specchio''; Luna Incostante, ''Madre nostra''; Eazycon, ''Olimpia''.
Euro
18,00
codice 260756
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  rolling heads 
indie 90
edizione in vinile colorato 180 grammi presentazione della label: I giganti della psicologia giapponese Acid Mothers Temple tornano con "Holy Black Mountain Side", un lavoro straordinario che altera la mente e che include un pezzo tradizionale intrecciato nei paesaggi sonori caratteristici della band. Prodotto, ingegnerizzato e mixato sapientemente dal frontman degli Acid Mothers Temple Kawabata Makoto note a seguire
Euro
37,00
codice 2128989
scheda
Adolescents bob ritter tapes - live at starwood 1980/81 (blue and red vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  concrete jungle 
punk new wave
Doppio album, con un vinile blu e l' altro rosso, e con inclusa anche la versione in doppio cd del disco, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicato nel maggio del 2024, questo doppio lp contiene due concerti inediti registrati rispettivamente il 9 dicembre del 1980 ed il 24 marzo del 1981 dalla prima storica line up della grande hardcore band di Los Angeles, quella che nell' aprile del 1981 diede alle stampe l' epocale primo album "Adolescents". Si tratta di registrazioni ritrovate negli archivi di Bob Ritter, chitarrista e bassista originario di Detroit, Michigan, poi tra i protagonisti della scena di L.A. come bassista e/o chitarrista di gruppi come Bags, Gun Club e 45 Grave, morto per overdose nel 1990. Una testimonianza preziosissima della prima fase della storia della band e della straordinaria scena hardcore californiana piu' in generale. Il primo album, relativo al concerto del 9 dicembre 1980, contiene i brani: 1. NO WAY 2. SELF DESTRUCT 3. DO THE EDDY 4. NO FRIENDS 5. WORD ATTACK 6. LA GIRL 7. DEMOCRACY 8. I HATE CHILDREN 9. KIDS OF THE BLACK HOLE 10. WHO IS WHO 11. WRECKING CREW 12. RIP IT UP 13. CREATURES 14. AMOEBA. Il secondo album, relativo al concerto del 4 marzo 1981, contiene i brani 1. WORD ATTACK 2. I HATE CHILDREN 3. SELF-DESTRUCT 4. DEMOCRACY 5. AMOEBA 6. WHO IS WHO 7. NO FRIENDS 8. CREATURES 9. RIP IT UP 10. NO WAY 11. HOUSE OF THE RISING SUN (cover che il gruppo registrara' in studio solo molto piu' tardi).
Euro
38,00
codice 3034472
scheda
Alessandroni alessandro Storie di guerra (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  holy basil 
soundtracks
Edizione limitata a 500 copie. Ristampa del 2022 ad opera della Holy Basil, la prima in assoluto e pressoché identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente edito nel 1972 su Octopus in Italia, questo assai raro lp è uno dei dischi di "library music" concepiti dal brillante Alessandro Alessandroni, il quale crea qui una sonorizzazione dalle atmosfere cupe, tese e dure, coerentemente con il tema bellico dell'opera, impiegando percussioni lugubri, cupe linee di archi, chitarre distorte e sequenze pianistiche dai rimandi psichedelici. Questa la scaletta: A1. Fame E Paura A2. Il Giorno Prima A3. Il Profugo A4. L'ultimo Minuto A5. Genocidio A6. Terra Di Nessuno A7. Imbarco B1. Storie Di Guerra B2. La Decimazione B3. La Morte Del Sergente B4. Nostalgia Di Soldato B5. I Due Disertori B6. Avamposto B7. Dopo La Rappresaglia. Alessandro Alessandroni (1925-2017) è un dotato cantante e soprattutto fischiatore, oltreché chitarrista, che ha lavorato insieme ai suoi Cantori Moderni in numerose colonne sonore, fra le quali quelle degli spaghetti western di Sergio Leone musicati da Ennio Morricone, in cui si ricordano gli indimenticabili motivi da lui fischiettati. Alessandroni, insieme al suo gruppo vocale i Cantori Moderni, ha anche cantato in album di vari musicisti, al di là delle colonne sonore, fra cui ''Non al denaro, non all'amore né al cielo'' di Fabrizio De André, ed è ormai conosciuto e stimato a livello internazionale.
Euro
34,00
codice 2128906
scheda
Alice in chains alice in chains
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  columbia/private press 
indie 90
ristampa "private press" copertina lucida apribile. Pubblicato in Usa il 7 novembre 1995 dopo '' Jar of Flies'' e prima di '' MTV Unplugged live'', giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numero 37 di quelle Uk. Il Terzo album. Nonostante le voci che volevano il gruppo sul punto di sciogliersi a causa dei problemi con l'eroina di Layne Staley, gli Alice in Chains producono qui il loro assoluto capolavoro, il piu' maturo e potente album della loro carriera, album basato piu' sulle composizioni e gli arrangiamenti che sui facili riffs, vede anche uno spazio non piccolo dedicato ad intense ballate con le acustiche in primo piano, i testi sono una vera e propria discesa negli inferni metropolitani con trattazione di argomenti quali la solitudine, gli abusi, la miseria, e la paura di non farcela, con un linguaggio diretto ma allo stesso tempo intenso e vero che pone i testi su di un livello molto piu' alto dei lavori precedenti, episodio meno viscerale e anche meno '' facile'', concede pochissimo al commercio, tra i brani "Grind," "Brush Away," "Over Now," "Heaven Beside You," sono certamente da considerarsi come il loro punto artisticamente piu' rilevante, album glorificato e visto dalla critica come l'inizio di una nuova fase del gruppo, piu' artisticamente rilevante, sara' invece purtroppo l'ultima testimonianza, il lato oscuro ed i problemi cronici dei membri riprenderanno il sopravvento e la saga degli Alice in Chains si chiudera' poco dopo.
Euro
29,00
codice 2128962
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992   
indie 90
ristampa private pressing con copertina lucida, inner sleeve, vinile 180 grammi. Pubblicato nell'ottobre del 1992 dalla Columbia e giunto al sesto posto della classifica di Billboard, "Dirt" e' il secondo album del gruppo fondato a Seattle nel 1987 da Jerry Cantrell, Layne Staley, Sean Kinney e Mike Starr, uscito dopo l'ep "Sap" (1991) e prima dell'ep "Jar of flies" (1994). L'esperienza degli Alice In Chains costituisce un punto d'incontro fra il grunge, del quale mantiene le atmosfere malinconiche e le liriche depressive e cupe, e lo heavy metal (in particolare i Black Sabbath), da cui eredita la potenza del suono ma anche l'approccio hard rock alle ballate, non infrequenti nel catalogo del gruppo. Il gruppo venne accostato al movimento grunge nei primi anni '90, forse anche per la propria provenienza da Seattle, e partecipo' con un brano alla colonna sonora del film "Singles". "Dirt", considerato uno dei lavori piu' belli ed importanti degli Alice In Chains, e' un concept album sulla dipendenza dalla droga, dai ritmi lenti e dalle chitarre potenti e distorte in stile sabbathiano, con una atmosfera cupa e malata, in cui struggenti ballate come "Down in a hole" si alternano a potenti tour de force come "God smack" e "Would?". L'influenza del grunge e' chiara, ma il gruppo mantiene un approccio sonoro affine anche al metal; a tratti il disco mostra somiglianze con i Pearl Jam e, in misura minore, con "Eleven: eleven" dei Come. Il chitarrista e cantante Layne Staley, autore di molti dei testi, morira' per overdose nel 2002.
Euro
19,00
codice 2128955
scheda
All them witches Dying surfer meets his makes
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2015  new west 
indie 2000
copertina apribile ruvida,. Il terzo lavoro della band di Nashville, autrice di un rock con aperture che vanno dalla psichedelia allo stoner a ballate blues desertiche melanconiche. All Them Witches - Charles Michael Parks, Jr (basso), Robby Staebler (batteria), Ben McLeod, Allan Van Cleave (Fender Rhodes, organo) – sono un quartetto (adesso trio) di Nashville in bilico tra psichedelia e blues rock. Hanno all’attivo quattro dischi, “Our Mother Electricity” (2012), “Lightning at the Door” (2013), “Dying Surfer Meets His Maker” (2015) e “Sleeping Through the War” (2017).
Euro
34,00
codice 2128532
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  world circuit 
soul funky disco
edizione in vinile 180 grammi, fascetta con presentazione del disco ripiegata attorno alla costola, inner sleeve. Pubblicato nel marzo del 2020, il notevolissimo album frutto della collaborazione tra due figure fondamentali nella storia della musica africana, Tony Allen, tra i creatori dell' Afro-Beat essendo stato imprescindibile batterista di Fela Kuti Africa 70 and Egypt 80, oltre che autore di una starordinaria discografia solista, purtroppo morto poche settimane dopo l' uscita di questo disco, e Hugh Masekela, forse il piu' importante jazzista africano, scomparso nel gennaio del 2018. L' album contiene le registrazioni effettuate nel 2010 ma non ultimate di un album che i due, legati da amicizia e stima di antica data, avevano a lungo progettato, ma che vede la luce solo ora, ultimato efficacemente con l' aggiunta di nuove incisioni, sotto la supervisione di Allen e del produttore Nick Gold. Il disco, diviso tra brani strumentali ed altri cantati, e' esattamente quello che ci si aspetterebbe, un incontro a meta' strada tra jazz ed afro-beat, fresco e vitale, pulsante di ottime vibrazioni e degno della storia di questi due mastodontici personaggi. Esponente di spicco della musica nigeriana, Tony Allen e' stato per molti anni, in qualita' di batterista degli Africa 70 di Fela Kuti, uno dei maggiori contributori allo sviluppo dello afrobeat, stile musicale in cui le influenze soul e funk provenienti dagli USA si fusero con le melodie ed i complessi ritmi della musica africana, prendendo piede principalmente nella Nigeria degli anni '70 e poi affermandosi a livello internazionale. Allen e' un musicista eclettico, che ha sperimentato le sue concezioni con stili etnici diversi come con il dub e lo hip hop. Il suo primo album come leader, "Jealousy", usci' nel 1975 e segno' l'inizio di una carriera solista che prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo. E' dello stesso anno il secondo "Progress", cui seguono "No accomodation for Lagos" (79), "No discrimination" (79), "Ariya" (98), "Black voices", "Homecooking" (02), "Every season" (02), "Lagos no shaking" (06) e "Secret agent" (09). Celebre musicista sudafricano, Hugh Masekela impara presto a suonare la tromba (la prima gliela regala un prete, lo stesso che gli regala anche la seconda, ma questa gli arriva indirettamente da Louis Armstrong). Dal bebop e dallo swing degli inizi passa attraverso l'orchestra del musical africano King Kong e poi nei Jazz Epistles con Dollar Brand (Abdullah Ibrahim), la prima formazione nera di jazz a registrare un lp in Sud Africa. Inoltre nel 1960 studia a Londra e poi va a New York, dove nel 1962 esce il suo primo disco, "Trumpet Africa". Poi, con il produttore Stewart Levine, arriva uno dei suoi singoli di successo, quella "Grazing in the grass" che nel 1968 sara' prima nella classifica americana per due settimane sopra "Jumping Jack Flash" dei Rolling Stones. Negli anni '70 Masekela si indirizza verso una musica piu' africaneggiante e incontra Fela Kuti e l'afrobeat; entra quinfi negli Hedzolleh Sound; in seguito conoscera' Miriam Makeba ed infine si dara' nettamente a dure canzoni di protesta.
Euro
18,00
codice 2128910
scheda
Allen tony / Hugh Masekela rejoice (special expanded 2lp ed.)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  world circuit 
soul funky disco
Doppio album in vinile 180 grammi, fascetta con presentazione del disco ripiegata attorno alla costola, inserto apribile. Si tratta della riedizione, uscita nell' ottobre 2021, ampliata a doppio album, con il primo album che corrisponde a quello originario ed il secondo album che contiene gli stessi brani ma negli originari mixaggi, con alcune parti inedite sovraincise. Pubblicato nel marzo del 2020, il notevolissimo album frutto della collaborazione tra due figure fondamentali nella storia della musica africana, Tony Allen, tra i creatori dell' Afro-Beat essendo stato imprescindibile batterista di Fela Kuti Africa 70 and Egypt 80, oltre che autore di una starordinaria discografia solista, purtroppo morto poche settimane dopo l' uscita di questo disco, e Hugh Masekela, forse il piu' importante jazzista africano, scomparso nel gennaio del 2018. L' album contiene le registrazioni effettuate nel 2010 ma non ultimate di un album che i due, legati da amicizia e stima di antica data, avevano a lungo progettato, ma che vede la luce solo ora, ultimato efficacemente con l' aggiunta di nuove incisioni, sotto la supervisione di Allen e del produttore Nick Gold. Il disco, diviso tra brani strumentali ed altri cantati, e' esattamente quello che ci si aspetterebbe, un incontro a meta' strada tra jazz ed afro-beat, fresco e vitale, pulsante di ottime vibrazioni e degno della storia di questi due mastodontici personaggi. Esponente di spicco della musica nigeriana, Tony Allen e' stato per molti anni, in qualita' di batterista degli Africa 70 di Fela Kuti, uno dei maggiori contributori allo sviluppo dello afrobeat, stile musicale in cui le influenze soul e funk provenienti dagli USA si fusero con le melodie ed i complessi ritmi della musica africana, prendendo piede principalmente nella Nigeria degli anni '70 e poi affermandosi a livello internazionale. Allen e' un musicista eclettico, che ha sperimentato le sue concezioni con stili etnici diversi come con il dub e lo hip hop. Il suo primo album come leader, "Jealousy", usci' nel 1975 e segno' l'inizio di una carriera solista che prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo. E' dello stesso anno il secondo "Progress", cui seguono "No accomodation for Lagos" (79), "No discrimination" (79), "Ariya" (98), "Black voices", "Homecooking" (02), "Every season" (02), "Lagos no shaking" (06) e "Secret agent" (09). Celebre musicista sudafricano, Hugh Masekela impara presto a suonare la tromba (la prima gliela regala un prete, lo stesso che gli regala anche la seconda, ma questa gli arriva indirettamente da Louis Armstrong). Dal bebop e dallo swing degli inizi passa attraverso l'orchestra del musical africano King Kong e poi nei Jazz Epistles con Dollar Brand (Abdullah Ibrahim), la prima formazione nera di jazz a registrare un lp in Sud Africa. Inoltre nel 1960 studia a Londra e poi va a New York, dove nel 1962 esce il suo primo disco, "Trumpet Africa". Poi, con il produttore Stewart Levine, arriva uno dei suoi singoli di successo, quella "Grazing in the grass" che nel 1968 sara' prima nella classifica americana per due settimane sopra "Jumping Jack Flash" dei Rolling Stones. Negli anni '70 Masekela si indirizza verso una musica piu' africaneggiante e incontra Fela Kuti e l'afrobeat; entra quinfi negli Hedzolleh Sound; in seguito conoscera' Miriam Makeba ed infine si dara' nettamente a dure canzoni di protesta.
Euro
35,00
codice 3034452
scheda
Allman brothers band Brothers and sisters
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  mercury / universal 
rock 60-70
ristampa in vinile pesante e rimasterizzata dai nastri analogici originali, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita su Capricorn, e completa di inserto con note. Pubblicato in Usa nel luglio del 1973 dopo ''Eat a peach'' e prima di ''Win lose or draw'', giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numerro 42 di quelle Uk dove fu pubblicato nel settembre dello stesso anno. Il qunito album, il primo pubblicato dopo la morte di Barry Oakley e con l' ingresso di Lamar Williams al basso e di Chuck Leavell al piano, e' un lavoro in cui il blues del primo periodo viene rinnovato da tensioni country elettriche ed intimiste. Pubblicato ad oltre due anni dall' ultimo in studio, contiene "Ramblin' Man" e "Jessica", che non solo garantiranno due mesi di permanenza nelle charts Usa, ma faranno guadagnare al grupppo il primo disco di paltino. Dickey Betts e' qui impegnato alla voce non meno di Gregg Allman. I brani appaiono nel disco nell' ordine di registrazione, nei primi tre, incluso "Ramblin' Man", con Berry Oakley il suono e' molto piu' hard e brillante che negli altri, dove il climax e' invece assai piu' oscuro e bluesy, ma e' qui che gli scambi di solos tra Leavell e Betts raggiungono la perfezione e la slide di "Pony Boy" viene ancora oggi ricordata come uno dei piu' riusciti esempi del genere. "Brothers and Sisters" e' considerato l'ultimo grande album della band ad inserirsi pienamente nel southern rock degli inizi, e prova come l' energia e la enorme perizia dei musicisti abbia potuto superare senza troppi scossoni artistici la perdita di due membri quali Duane Allman e Berry Oakley, entrambi deceduti in incidenti motociclistici avvenuti a Macon ad un anno di distanza l' uno dall' altro.
Euro
37,00
codice 3034394
scheda
Allman brothers band Eat a peach
lp2 [edizione] originale  stereo  ita  1972  Warner Bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
Doppio album, l' originale stampa italiana, copertina (con diversi, comunque non gravi, segni di invecchiamento) in cartoncino ruvido, apribile, completa dell' originario inserto, etichetta multicolore con viale alberato, con "small deep groove", catalogo K67501, timbro Siae del primo tipo, in uso tra il 1970 ed il 1975, con diametro di circa 13 mm., piu' piccolo dei successivi, data sul trail off delle prime due facciate "18-5-72", e delle successive facciate "19-5-72". Il doppio album pubblicato dalla Capricorn in Usa nel febbraio del 1972 dopo ''At fillmore east'' e prima di ''Brothers and sisters'', giunto al numero 4 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk. il quarto album, il terzo in studio (sebbene in parte registrato dal vivo). Il doppio album pubblicato dalla Capricorn in Usa nel febbraio del 1972 dopo ''At fillmore east'' e prima di ''Brothers and sisters'', giunto al numero 4 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk. Il quarto album, il terzo in studio (sebbene in parte registrato dal vivo). Pubblicato come tributo per la morte di Duane Allman, avvenuta in un incidente motociclistico il 29 Ottobre 1971, include brani registrati al Fillmore East non inclusi nel live di un anno prima e nuovi pezzi registrati in studio, tre con ancora Duane in formazione. Il lavoro si apre ponendo l'accento sul materiale piu' sognante, con episodi tersi e malinconici quali "Melissa", in diretto contrasto con i monumentali brani live che dominano le registrazioni in concerto; il suono del gruppo giunge all'apice nelle riletture di "One Way Out" e "Trouble No More", che ridefiniscono l'intero blues-rock americano, mentre l'immane talento di Duane puo' essere percepito in "Mountain Jam", una jam session della durata di oltre 20 minuti. Il materiale coglie la band nel suo momento piu' magico e creativo, con le acustiche di "Little Martha" che chiudono il disco a mo' di tributo al chitarrista scomparso. Un album che documenta inequivocabilmente l'enorme importanza della musica dei frateli Allman e l'influenza incommensurabile che questa avra' sulla musica americana del futuro.
Euro
20,00
codice 260744
scheda
Alphataurus Alphataurus
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1973  ams 
rock 60-70
Ristampa in vinile pesante 180 grammi, copertina apribile in tre parti, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura pubblicata in Italia nel 1973 su Magma. Gli Alphataurus furono uno dei migliori gruppi progressive Italiani degli anni '70, il loro stile e' simile agli Emerson, Lake and Palmer, Van der Graaf Generator o King Crimson del periodo 1969-1971, ma con una groove tipicamente mediterranea; musicalmente il disco vede partiture tra musica da camera, Jazz ed Heavy progressive, e la voce del cantante, Michele Bovaro, si puo' paragonare a quella di David Byron degli Uriah Heep per lo stile e la potenza, senza le caratterizzazioni heavy metal dell' Inglese. Dei 5 brani dell'album tre sono lunghi oltre 9 minuti, tra di esse spicca l' iniziale "Peccato d'orgoglio'', di oltre 11 minuti. Il gruppo fu vittima della poca visibilita' e dell'assenza di promozione e si sciolse durante le registrazioni del secondo album nel 1974, poi pubblicato postumo nel 1993 in CD con il titolo ''Dentro l'uragano''.
Euro
31,00
codice 2128829
scheda
Amebix No sanctuary - the spiderlag recordings (with 7")
lp+7" [edizione] originale  stereo  usa  1983  alternative tentacles 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, e con l' originario 7" ancora allegato, la prima rara stampa, copertina con barcode, corredata di inserto con note, testi ed artwork, etichetta custom in bainco e nero da un lato, amaranto ed argento dall' altro, senza "Celebrating 30 Years Of Homeless Insecurity", catalogo VIRUS382. Pubblicato in questa veste per la prima volta nel 2008 dalla Alternative Tentacles, ma contenente lo stesso materiale della raccolta non ufficiale "Beginning Of The End" realizzata nel 1999, questo disco contiene sul lato A i sette brani del primo 12" "No Sanctuary", pubblicato dalla Spiderleg nel novembre del 1983 in Gran Bretagna, dove giunse al nono posto delle classifiche indipendenti; sul lato B i quattro brani del primissimo 7"ep "Who's The Enemy", uscito nell' agosto del 1982 sempre su Spiderleg e giunto al 33esimo posto della classifica indie, ed infine come singolo allegato il 7" "Winter" uscito nel febbraio del 1983 e giunto al 18esimo posto della classifica indipendente. Tutto il materiale pubblicato dalla leggendaria band inglese prima del primo vero album "Arise" del 1985 e' quindi presente, a testimoniare nel modo piu' esaustivo possibile il suo devastante sound, in cui si incrociano influssi anarco punk, influssi post punk vicini ai Killing Joke piu' oscuri, furia e ritmi tiratissimi di matrice hardcore, e qualche elemento "metallico" vicino ora al proto speed metal dei Motorhead, ora a certo ossianico hard rock, il tutto improntato da un'attitudine antagonista al sistema che riflette lo stile di vita alternativo della band. Seminale e leggendaria formazione inglese, gli Amebix sono considerati fra i padri del crust punk, oltreche' un'influenza importante su gruppi differenti come Sepultura, Neurosis e Deviated Instinct; furono autori di una musica durissima, cupa e potente, in cui convergevano elementi speed metal, hardcore punk, heavy metal ma anche indie rock, risultando in brani tiratissimi ed abrasivi come in pezzi dalle strutture piu' complesse. Attivi dal 1978 al 1987, pubblicarono due album, ''Arise'' (1985) e ''Mnolith'' (1987), oltre a vari singoli, il primo dei quali, ''Who's the enemy'', vide la luce nel 1982; il loro stile di vita, coerente con le idee espresse nei loro incendiari testi politicizzati, cosi' come la loro musica estrema, li resero niente piu' che un gruppo di culto, ma negli anni successivi la loro influenza e' stata molto rilevante nell'ambito del rock duro.
Euro
60,00
codice 260753
scheda

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