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Silver horace And the jazz messengers
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1955  studio media 
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina a busta senza codice a barre. Ristampa del 2012 ad opera della Studio Media, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Blue Note, uno dei primissimi album di Silver come band leader, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 13 novembre del 1954 ed il 6 febbraio del 1955, con formazione composta da Horace Silver (pianoforte), Kenny Dorham (tromba), Hank Mobley (sax tenore), Doug Watkins (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Lavoro acclamato dalla critica e considerato un classico del genere hard bop, questo lp contribui' a lanciare la carriera di Silver, che un anno dopo avrebbe lasciato i Jazz Messengers per concentrarsi sulla carriera solista; i Jazz Messengers stessi sono qui presenti a sostenere queste intrepretazioni fra le quali sono memorabili ''The preacher'' e ''Doodlin''', composte da Silver stesso. Questa la scaletta: ''Room 608'', ''Creepin' in'', ''Stop time'', ''To whom it may concern'', ''Hippy'', ''The preacher'', ''Hankerin''', ''Doodlin'''. Nato nel 1928 a Norwalk nel Connecticut, Horace Silver e' considerato uno dei piu' grandi interpreti dello hard-bop degli anni '50 ed uno dei pianisti piu' influenti sul jazz mainstream dei decenni successivi. Le sue prime influenze musicali sono quelle di Capoverde, trasmesse dal padre di origine portoghese. Dopo aver iniziato a studiare il piano ed il sassofono cade sotto l'influenza di "boppers" come Thelonious Monk e Bud Powell. Nel '50 suona per la prima volta insieme a Stan Getz, con il quale lavorera' anche in seguito. Poi va a New York dove suona con Coleman Hawkins, Lester Young e Oscar Pettiford. Nel '52 incide per la Blue Note insieme a Lou Donaldson. Poi incontra Art Blakey ed incide il suo primo album, "Horace Silver and The Jazz Messengers", uno dei capisaldi dell' hard-bop. Nel corso della sua carriera ha inciso dischi quasi esclusivamente per la Blue Note.
Euro
17,00
codice 2053542
scheda
Silver horace Doin' the thing - at the village gate (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  blue note / universal 
jazz
Vinile da 180 grammi. Ristampa del 2019 ad opera della Blue Note / Universal, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1961 dalla Blue Note negli USA, registrato dal vivo al Village Gate di New York il 19 e 20 maggio del 1961 con formazione composta da Horace Silver (pianoforte), Blue Mitchell (tromba), Junior Cook (sax tenore), Gene Taylor (contrabbasso) e Roy Brooks (batteria). Horace Silver con la configurazione più amata del suo quintetto si cimenta qui con quattro lunghe perfomances di frizzante e coinvolgente hard bop e soul jazz, melodico ed energico, quasi ballabile in certi episodi (ad esempio lo scoppiettante brano di apertura "Fithy mcnasty"). Questa la scaletta: "Filthy mcnasty", "Doin't the thing", "Kiss me right", "The gringo / The theme". Nato nel 1928 a Norwalk nel Connecticut, Horace Silver e' considerato uno dei piu' grandi interpreti dello hard-bop degli anni '50 ed uno dei pianisti piu' influenti sul jazz mainstream dei decenni successivi. Le sue prime influenze musicali sono quelle di Capoverde, trasmesse dal padre di origine portoghese. Dopo aver iniziato a studiare il piano ed il sassofono cade sotto l'influenza di "boppers" come Thelonious Monk e Bud Powell. Nel '50 suona per la prima volta insieme a Stan Getz, con il quale lavorera' anche in seguito. Poi va a New York dove suona con Coleman Hawkins, Lester Young e Oscar Pettiford. Nel '52 incide per la Blue Note insieme a Lou Donaldson. Poi incontra Art Blakey ed incide il suo primo album, "Horace Silver and The Jazz Messengers", uno dei capisaldi dell' hard-bop. Nel corso della sua carriera ha inciso dischi quasi esclusivamente per la Blue Note.
Euro
23,00
codice 3513370
scheda
Silver horace Six pieces of silver (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  blue note / universal 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, masterizzata dai master tapes analogigi originali, copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 10 novembre del 1956, con formazione composta da Horace Silver (pianoforte), Donald Byrd (tromba), Hank Mobley (sax tenore), Doug Watkins (contrabbasso) e Louis Hayes (batteria). Definito dalla critica come il primo album classico del quintetto di Horace Silver, questo ''Six pieces'' vede il leader ed il suo gruppo trovare una propria voce originale, nonostante che il quintetto fosse ancora in buona parte composto dai Jazz Messengers dell'anno precedente (meno Art Blakey, ovviamente). Classico hard bop. Questa la scaletta: ''Cool eyes'', ''Shirl'', ''Camouflage'', ''Enchantment'', ''Senor blues'', ''Virgo'', ''For heaven's sake''. Nato nel 1928 a Norwalk nel Connecticut, Horace Silver e' considerato uno dei piu' grandi interpreti dello hard-bop degli anni '50 ed uno dei pianisti piu' influenti sul jazz mainstream dei decenni successivi. Le sue prime influenze musicali sono quelle di Capoverde, trasmesse dal padre di origine portoghese. Dopo aver iniziato a studiare il piano ed il sassofono cade sotto l'influenza di "boppers" come Thelonious Monk e Bud Powell. Nel '50 suona per la prima volta insieme a Stan Getz, con il quale lavorera' anche in seguito. Poi va a New York dove suona con Coleman Hawkins, Lester Young e Oscar Pettiford. Nel '52 incide per la Blue Note insieme a Lou Donaldson. Poi incontra Art Blakey ed incide il suo primo album, "Horace Silver and The Jazz Messengers", uno dei capisaldi dell' hard-bop. Nel corso della sua carriera ha inciso dischi quasi esclusivamente per la Blue Note.
Euro
29,00
codice 2110756
scheda

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