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Rockets alienation (orange vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1980  intermezzo 
rock 60-70
copertina apribile, edizione limitata di 2000 copie, numerata sul retro; pubblicato per la prima volta nel novembre del 2021, questo e' l' album "perduto" della cult band francese, registrato durante il 1981 ma rimasto inedito. Contiene i brani "Non-Stop", "Talk About", "Sky Invaders", "Electromental", "Skared" (vocals by Johnny X), "Venus Queen", "Children Of Time" e "Collage". Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del moando, i Rockets , paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali e alcuni nuovi musicisti.
Euro
33,00
codice 3029237
scheda
Rockets galactica / one more mission
7" [edizione] originale  stereo  ita  1980  rockland 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
singolo in formato 7", l' originale stampa italiana, copertina ruvida, senza barcode, etichetta multicolore, foro al centro largo, data sul trail off di entrambi i lati "16-4-80", catalogo RKL10267. Pubblicato nell' aprile del 1980, questo singolo contiene due brani tratti dal quarto album "Galaxy" (uscito poche settimane prima: sul lato A la celebre "Galactica", in versione leggermente piu' breve rispetto a quella dell' album, e sul lato B "One More Mission". Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del moando, i Rockets , paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali e alcuni nuovi musicisti.
Euro
6,00
codice 250650
scheda
Rockets live (ltd. blue vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1980  rockets galactica 
rock 60-70
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, edizione limitata di 500 copie in vinile blu, numerate sul retro, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura, realizzata in esclusiva dalla italiana Rockland. Pubblicato nel 1980, questo live album fu registrato a Castelfranco Veneto, Italia, il 24 settembre del 1979, pochi mesi dopo l' uscita del terzo album "Plasteroid", ed attesta il successo nel nostro paese del gruppo francese. Registrato impeccabilmente, contiene i seguenti brani: Beta-Gamma / Anastasis / Future Woman / Drums Solo / Sci-Fi Boogie / Prologue / Guitar Vision / On The Road Again / Electric Delight. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del moando, i Rockets , paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali e alcuni nuovi musicisti.
Euro
33,00
codice 2112398
scheda
Rockets On the road again (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1978  rockets galactica 
rock 60-70
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, copertina apribile, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1978 dalla IPG in Francia (e su etichette diverse in altri paesi europei, fra cui l'Italia), il secondo album in studio, successivo a ''Rockets'' (1976) e precedente ''Plasteroid'' (1979). In questo album si viene formando lo stile tipoco del gruppo, che comincia qui ad adottare il vocoder per modificare pesantemente le voci, mentre le sonorita' si fanno piu' minimali ed elettroniche, sempre piu' slegate dal rock classico rispetto agli esordi. Curiosamente, il brano che apre la scaletta e che da' il titolo all'album, ''On the road again'', e' una stravolta cover del classico blues dei Canned Heat di dieci anni prima, qui ammantato di sonorita' space rock ed elettrorock, sostenuta da un groove ipnotico e circolare, che peraltro gia' era presente nella versione originaria del brano, mentre la voce viene resa robotica dal vocoder. Brani come ''Venus rapsody'' ed ''Electro-voice'' paiono incarnazioni piu' pop delle sonorita' elaborate dai Kraftwerk nei tardi anni '70. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del mondo, i Rockets, paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali ed alcuni nuovi musicisti.
Euro
31,00
codice 2111063
scheda
Rockets On the road again / cosmic race
7" [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1978  derby 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
singolo in formato 7", la seconda stampa italiana, di poco successiva alla prima tiratura, copertina flipback sul retro su due lati, con logo "Derby" sul retro non piu' in blu ma in bianco, etichetta crema con scritte e logo nero, nella seconda versione in cui la scritta lungo la circonferenza indica la distribuzione "CGD Messaggerie Musicali" e non piu' "CBS - Sugar", data 29·3·78 incisa sul trail off dei due lati, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale, catalogo DBR10065. Pubblicato nel marzo del 1978, il singolo tratto dal contemporaneo secondo album "On The Road Again", con due brani li' presenti, l' hit "On The Road Again", appunto (qui in una versione piu' breve rispetto a quella, lunghissima, dell' album, e sul retro e la strumentale e kraftwerkiana "Cosmic Race". Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del mondo, i Rockets, paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali ed alcuni nuovi musicisti.
Euro
6,00
codice 250649
scheda
Rockets P greco 3,14
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1981  rockland 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa italiana, copertina lucida fronte retro senza barcode, inner sleeve in carta con foto e testi, label Rockland con disegno di paesaggio desertico a colori e volto di indiano sullo sfondo, catalogo RKL20279, data sul trail off 6/10/81. Pubblicato nel 1981 dalla Rockland, il quinto album in studio, successivo a ''Galaxy'' (1980) e precedente ''Atomic'' (1982). Il gruppo francese, passata l'epoca d'oro della disco e con le innovative sonorita' del post punk in piena fioritura, adotto' uno stile diverso con questo lp, dando luogo ad una musica molto meno barocca e spaziale rispetto al passato, e piuttosto vicina al sound elettronico minimale del synth pop. L'album venne in gran parte composto dal loro produttore Claude Lemoine insieme al vulcanico Jean-Pierre Massiera, una leggenda del pop francese. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del mondo, i Rockets, paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali ed alcuni nuovi musicisti.
Euro
45,00
codice 253693
scheda
Rockets Plasteroid (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1979  rockets galactica 
rock 60-70
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi, copertina per l' occasione apribile (non lo era quella originaria), pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato nel maggio del 1979 dalla Rockland in Francia ed in Italia, il terzo album in studio, successivo a ''On the road again'' (1978) e precedente ''Galaxy'' (1980). Uno dei loro dischi piu' conosciuti, ''Plasteroid'' e' un lavoro di pop elettronico, felice ed accattivante connubio fra i Kraftwerk della seconda meta' degli anni '70 ed il pop (con qualche spruzzatina disco), risultando in un sound asciutto e minimale, chiaramente anni '70 ma non barocco e nemmeno sdolcinato come molte produzioni disco, al tempo stesso commerciale e perso nello spazio con i suoi effetti ''pop-cosmici''. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del moando, i Rockets , paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali e alcuni nuovi musicisti.
Euro
31,00
codice 2113299
scheda
Rockets Rockets
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1976  recording arts ag / ducale 
rock 60-70
ristampa in vinile nero 180 grammi copertina apribile. Ristampa del 2018 ad opera della Recording Arts AG / Ducale, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla Decca in Francia (e l'anno successivo in altri paesi europei, fra cui l'Italia), il primo album in studio, precedente ''On the road again'' (1978). Contenente il loro primo brano famoso, ''Future woman'', questo esordio a 33 giri vede un gruppo che non ha ancora consolidato lo stile che lo rendera' celebre, ma gia' mostra caratteri che ricorreranno in futuro, come i riferimenti alla fantascienza e l'importanza delle tastiere e dell'elettronica. Qui lunghi brani fra space rock e progressive come ''Apesanteur'' e l'ombrosa ed ipnotica ''Genese future'', coesistono con episodi piu' brevi come ''Ballade sur mars'', che richiama un po' il glam rock alla Bowie di qualche anno prima, lo hard rock venato di elettronica di ''Fils du ciel'' ed una cover a stento riconoscibile della classica ''Apache'' degli Shadows, fra ritmica disco, chitarra hard / glam rock ed effetti elettronici spaziali. La sopracitata ''Future woman'' e' un originale sintesi fra groove reggae, disco music, pop e space rock melodico. Popolarissimi in Italia e Francia, ma perlopiu' sconosciuti nel resto del mondo, i Rockets, paragonati oggi ai Kraftwerk e considerati addirittura precursori dei Devo, si formano nel 1972 con il nome di Crystal; nel 1974 i Crystal si evolvono in Rocket Men, pubblicando un primo 45 in cui i membri iniziano ad assumere le identita' di alieni, con tanto di tintura argento sulla pelle; nello stesso periodo incontrano il produttore Claude Lemoine, che sara' l'artefice dei loro suoni fino agli anni '80. Durante questi anni la band cambia ancora nome, prima in Rocketters e poi finalmente in Rockets, con il quale fa uscire altri singoli, tra i quali ''Rocket Man'', ''Future Woman'' e ''Samurai''. Nel 1976 pubblicano il loro primo album, uscito solo in Francia, e per pubblicizzarlo si lanciano in uno show live totalmente teatrale con effetti sonori, travestimenti, laser, fumi etc... nel 1978 esce ''On the Road Again'', pubblicato anche in America, seguito nel 1979 dal loro piu' grande successo, ''Plasteroid'', con 200.000 copie vendute solo in Italia. Nel 1980 esce solo in Italia ''Live'', seguito da ''Galaxy'', che questa volta vende sempre in Italia oltre un milione di copie e che viene considerato il loro picco creativo. Nel 1981 per P-3,14, il gruppo abbandona parzialmente i vecchi abiti ed introduce nuovi costumi e personaggi, ma la mossa non riesce completamente e la loro popolarita' inizia a declinare; usciranno comunque ancora nel 1982 ''Atomic'', nel 1984 ''Imperception'' e nel 1986 ''One Way'' (che vedra' un ulteriore cambio di nome in Roketz). Dopo uno scioglimento durato sei anni, nel 1992 i Rockets tornano pubblicando ''Another Future'', passato piuttosto inosservato. I Rockets si esibiscono ancora oggi, con una formazione che vede due membri originali ed alcuni nuovi musicisti.
Euro
31,00
codice 2113542
scheda
Rocketship A certain smile, a certain sadness
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1996  slumberland 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima rara e ricercata stampa, pressata solo negli USA, copertina ruvida fronte retro, senza barcode e fabbricata in Canada, piccolo inserto con crediti, label gialla con scritte nere, catalogo SLR40, vinile ambrato se posto controluce. Pubblicato nel febbraio del 1996 dalla Slumberland negli USA, non uscito in Gran Bretagna, il primo album, precedente ''Rocketship's garden of delights'' (1999). Disco splendido ed amato dalla critica piu' attenta alla scena indie, e' un album assolutamente da riscoprire, efficacissimo punto di incontro di influenze pop anni '60, minimalismo psichedelico dagli echi Stereolab, sonorita' ottundenti che mostrano affinita' con i My Bloody Valentine di ''Loveless''; i brani dei Rocketship sono caratterizzati dal predominio di un bell'organo dal sound vintage ma essenziale e modernissimo, che ben si adatta alle atmosfere leggere ma venate di sottile malinconia dei brani, cantati con una voce molto melodica e poco piu' che sussurrata ed con delicate melodie di chitarra sullo sfondo. Dustin Reske e' capace di spaziare da un episodio stridente e rumorista come ''Carrie cooksey'' (unico brani veramente aggressivo del disco) ad una delicatissima e sognante ballata popsike come ''Friendships and love at 33 rpm''. I Rocketship sono un gruppo noise pop di Sacramento, California, tra Stereolab, My Bloody Valentine, Spiritualized, con voci maschili e femminili che si scambiano, tastiere analogiche in primo piano dal sapore vintage space age pop ma calate in contesto moderno affine appunto a quello degli Stereolab. Formati nel 1993 da Dustin Reske, hanno pubblicato un primo notevole e raro album nel 1996, intitolato "A certain smile, a certain madness", accolto piu' che favorevolmente dalla critica, ed una manciata di singoli, seguiti poi da un secondo lp, ''Rocketship's garden of delights'' nel 1999. Il progetto riappare poi nel 2006 con l'album ''Here comes... rocketship'', uscito solo su CDr.
Euro
75,00
codice 327663
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