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Lp [edizione] originale  stereo  uk  1971  probe 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa inglese, copertina laminata sul fronte, liscia e flipback su tre lati sul retro, label rosa con scritte nere e logo Probe nero in alto, catalogo SPB1026. Pubblicata nel 1971 dalla Probe in Gran Bretagna e dalla ABC negli USA, la colonna sonora del bizzarro hippie western ''Zachariah'', diretto da George Englund ed interpretato da John Rubinstein e Don Johnson. La colonna sonora fu prodotta da Bill Szymczyk, poi divenuto importante collaboratore degli Eagles, e composta e diretta in gra parte dal newyorchese Jimmie Haskell, stimato musicista e compositore di musica per cinema e non solo; alcuni brani furono pero' scritti e suonati da gruppi rock come Country Joe & The Fish e James Gang, oltre al violinista Doug Kershaw ed ai New York Rock'n'Roll Ensemble. Il risultato e' un'opera eclettica in cui episodi con arrangiamenti orchestrali d'altri tempi convivono con brani strumentali country, ora classico ora piu' bizzarro e contaminato, e canzoni rock che richiamano lo acid rock e lo hard rock. Questa la scaletta: Jimmie Haskell, ''Zachariah (main title)''; James Gang, ''Laguna salada''; Country Joe & The Fish, ''We're the crackers''; Jimmie Haskell, ''William tell overture''; Country Joe & The Fish, ''All I need''; Doug Kershaw, ''Ballad of job cain''; James Gang, ''Country fever''; Jimmie Haskell, ''The lonely ride'', ''Medley: Camino / Used horse salesman'', ''Camino waltz''; The New York Rock And Roll Ensemble, ''Gravedigger''; White Lightnin', ''Shy ann''; Jimmie Haskell, ''Matthew'', ''Zachariah''.
Euro
26,00
codice 326264
scheda
Aa.vv. (devo, james brown...) Doctor detroit ost
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1983  backstreet 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soundtracks
prima stampa USA, copertina (con piccolo cut promozionale sulla costola) con barcode, label grigia con logo Backstreet in alto, catalogo BSR-6120. Pubblicata nel 1983 dalla Backstreet negli USA, dove non entro' in classifica, e dalla MCA in Gran Bretagna, la colonna sonora del film comico diretto da Michael Pressman ed interpretato da Dan Aykroyd. Prodotte da Ira newborn e Robert K. Weiss, le musiche furono realizzate con il contributo di diversi autori, provenienti da differenti ambiti stilistici: troviamo infatti i Devo con la loro pop wave sintetica in ''Theme from doctor detroit'' e ''Luv-luv'' (entrambe pubblicate su un 12" attribuito alla band di Akron), la cantante afromaericana legata all'epoca della disco music Pattie Brooks, il comico ed attore T.K. Carter, che si cimenta con l'irresistibile groove di ''Yo skridlow'' insieme allo stesso Aykroyd, e soprattutto il grande James Brown, in ottima forma, che si presenta qui con due scoppiettanti brani pop funk, ''King of soul'' e ''Get up offa that thing / Doctor detroit''. Questa la scaletta: Devo, ''Theme from doctor detroit''; Pattie Brooks & Dan Aykroyd, ''Hold him''; James Brown, ''King of soul''; T.K. Carter & Dan Aykroyd, ''Yo skridlow''; Pattie Brooks & Dan Aykroyd, ''Working girls''; James Brown, ''Get up offa that thing / Doctor detroit''; Devo, ''Luv-luv''; Pattie Brooks, ''You are the one'', ''Get it on and have a party''.
Euro
18,00
codice 327217
scheda
Aa.vv. (pixies, rem, that petrol emotion, john cale, nick cave, james...) I'm your fan – the songs of leonard cohen by...
lp2 [edizione] originale  stereo  hol  1991  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Doppio album, l' originale stampa europea di pressaggio olandese e con distribuzione in Francia indicate sul retro copertina, copertina (con piccola abrasione di un paio di centimetri sul retro) lucida fronte retro con barcode, inner sleeve in cartoncino neutro nero con sagomatura centrale, label custom bianco/crema con scritte nere e rosse su di una facciata, con foto in bianco e nera sull'altra, marchio BIEM SDRM senza riquadro in basso, catalogo COL469032 1. Pubblicata nel 1991 dalla Columbia e East West in Europa e dalla Atlantic negli USA, la compilation realizzata in tributo al grande cantautore canadese Leonard Cohen da alcuni dei piu' grandi talenti della scena rock degli anni '80, attraverso sentite cover di R.E.M. (''First we'll take Manhattan'') e Pixies (''I can't forget''), fra gli altri. Questa la scaletta: The House of love, ''Who by fire''; Ian McCulloch, ''Hey, that's no way to say goodbye''; Pixies, ''I can't forget''; That Petrol Emotion, ''Stories of the street'' (una delle cose migliori del disco); The Lilac Time, ''Bird on the wire''; Geoffrey Oryema, ''Suzanne''; James, ''So long marianne''; Jean-Louis Murat, ''Avalanche IV''; David McComb & Adam Peters, ''Don't go home with your hard-on''; R.E.M., ''First we'l take manhattan''; Lloyd Cole, ''Chelsea hotel''; Robert Forster (dei Go-Betweens), ''Tower of song''; Peter Astor, ''Take this longing''; Dead Famous People, ''True love leaves no traces''; Bill Pritchard, ''I'm your man''; Fatima Mansions, ''A singer must die''; Nick Cave and the Bad Seeds, ''Tower of song''; John Cale, ''Hallelujah''.
Euro
25,00
codice 318689
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1992  acid jazz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro con barcode 5018615903215, label bianca e nera con scritte nere e logo Acid Jazz nero e bianco in alto, catalogo JAZIDLP32, scritta "the exchange" incisa sul trail off del lato A. Pubblicato nel 1992 dalla Acid Jazz nel Regno Unito, questo è l'unico album degli Apostles, gruppo da non confondere con l'omonimo gruppo anarco punk di Londra attivo da 1980. Questi Apostles erano infatti un progetto legato in qualche modo al James Taylor Quartet: fra i principali animatori troviamo il sassofonista e flautista del JTQ John Wilmott (che si occupa anche della produzione insieme al tastierista John Dutton), e poi all'organo in quattro brani siede lo stesso James Taylor, insieme al fratello David che imbraccia la chitarra nelle stesse tracce. I nove brani dell'album offrono un sinuoso, caldo e ballabile ibrido fra moderno soul urbano, jazz leggero e funk, che si può collegare al movimento acid jazz. Una ritmica precisa e dance oriented (ma suonata da musicisti in carne ed ossa) sorregge divertenti intrecci fra ottoni, un sensuale flauto che riporta agli anni '70 così come le tastiere, in particolare lo Hammond di Taylor. Importante formazione nell'ambito del fenomeno dello acid jazz, i James Taylor Quartet si formarono a Rochester in Inghilterra nel 1985, dalla scissione dei seminali Prisoners, pubblicando le prime incisioni sulla Re Elect The President, etichetta che di lì a poco si trasformò nella Acid Jazz, punto di riferimento del filone musicale omonimo. Molto apprezzati dal vivo, i JTQ propongono una musica prettamente strumentale, guidata dall'organo Hammond di James Taylor, prima autori di una splendida miscela di R&B, mod, beat e soul tanto legata agli anni '60 quanto contraddistinta dall' impronta di una forte personalità artistica, assa legata all' approccio 60's dei Prisoners, poi carica di influenze funk, dance e jazz fusion, nella quale ritmi lineari e ballabili sostengono estese improvvisazioni di organo e chitarra. I Prisoners ed i primi James Taylor Quartet hanno lasciato una traccia profondissima sulla scena inglese degli anni a venire, ispirando gran parte dei gruppi della scena "Madchester", i cui gruppi clonarono abbondantemente l' organo Hammond di James Taylor, peraltro nel frattempo approdato al successo col suo Quartet, quando però ormai la musica del gruppo si era un po' ammorbidita e la formazione in parte cambiata.
Euro
18,00
codice 334938
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Barclay james harvest and other short stories
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1971  Harvest 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Good rock 60-70
copia con alcuni segni di invecchiamento sul vinile e piu' accentuati sulla copertina (comunque non gravi), prima molto rara stampa inglese (assai piu' difficile da reperire di quanto non si pensi), copertina apribile in rilievo all' esterno ma liscia all' interno (la seconda stampa sara' in rilievo anche all' interno), pressata da "E.Jay Day Group" come indicato all' interno, etichetta verde chiaro e verde scuro con la scritta lungo la circonferenza che inizia con ''The Gramophone co.'' e piccolo logo Emi, trail off matrix "...A-4" e "...B-3" sui rispettivi lati (non sono riportate del disco matrici precedenti). Pubblicato in Inghilterra nel novembre 1971 prima di "Baby James Harvest" e dopo "Once again", non entrato nelle classifiche Uk, ne' in quelle Usa. Il terzo album. Lavoro dai toni barocchi e sognanti e allo stesso tempo carico di chitarre effettate, mellotron, percussioni, orchestrazioni, ed arrangiamenti progressive post psychedelici, con particolare riferimento ai Beatles del 1968 vedi "Blue John Blues," "Medicine Man" ed ai secondi Moody Blues, "Ursula", allo stesso tempo le composizioni si fanno piu' mature senza perdere quella essenzialita' di marca tipicamente british ''60, gli arrangiamenti classici sono bellissimi, ed anche gli episodi piu' rock, come "Little Lapwing," sono eccezionalmente costruiti, con grandissimo gusto e classe sopraffina. musicalmente la band e' in grande forma, Mel Pritchard ricorda il miglior Ringo alla batteria, John Lees e Stewart Wooly Wolstenholme intrecciano chitarra e mellotron in quel particolare modo che li ha resi cosi' riconoscibili, e la epica "After the Day" e' uno dei migliori brani del primo periodo della Barclay James Harvest . un album bellissimo, degno di essere paragonati ai contemporanei yes, genesis, gentle giant, che merita una considerazione assai superiore a quella che normalmente gli e' riservata. Questa longeva formazione inglese, fondata nel 1966 ad Oldham, non ha riscosso nel corso del tempo il successo di pubblico che avrebbe meritato, a discapito di un efficace stile che prendeva spunto dal pop dei Beatles e dal progressive melodico dei Moody Blues, e che ha fruttato album come l'acclamato eponimo esordio su lp del 1970, caratterizzato da sonorita' di gusto classicamente britannico, autunnali e malinconiche, e condite da eccellenti armonie vocali. La loro carriera, tra alterne fortune, continua ancora negli anni 2010, con John Lees unico rimasto della formazione originale.
Euro
18,00
codice 255163
scheda
Barclay james harvest Classic meets rock
Lp [edizione] originale  stereo  ger  2006  kultopolis / zyx / golden core 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina con barcode 090204819546, label nera con scritte bianche e viola, logo Kultopolis nero e giallo a sinistra, catalogo ZYX20833-1. Pubblicato nel 2007 dalla Kultopolis / ZYX / Golden Core, questo album dal vivo uscì fra gli album in studio "Revolution days" (2002) e "North" (2013). Fu registrato in concerto al Galazie di Amnéville Francia, il 6 aprile del 2006: i BJH erano accompagnati dall'Orchestra Filarmonica di Praga, e si riunirono sul palco con il membro storico Les Holroyd (voce solista, basso, chitarra acustica, tastiere), che aveva lasciato il gruppo nel 1998; il resto della formazione era composto da Michael Byron-Hehir (chitarra solista, chitarra acustica, cori), Colin Browne (tastiere, cori), Ian Wilson (cori, chitarra ritmica, chitarra acustica 12 corde, basso), Paul Walsham (batteria, percussioni) e Steve Butler (tastiere, percussioni, cori). La prima facciata dell'album è essenzialmente pop rock, con qualche tocco orchestrale e vaghi e rari richiami prog, mentre la seconda si apre con due brani dominati dall'orchestra e quindi dal sapore classicheggiante e sinfonico, quindi la scaletta si chiude con i quattordici minuti di "Shadows in the sky", brano cullante e dilatato che manifesta una moderna ed affascinante interpretazione dell'idioma rock progressivo, arricchito da composti ed eleganti interventi orchestrali. Questa la scaletta: "Hold On", "Life Is For Living", "Hymn", "Love On The Line", "The Song", "Crazy City", "Shadows On The Sky". Questa longeva formazione inglese, fondata nel 1966 ad Oldham, non ha riscosso nel corso del tempo il successo di pubblico che avrebbe meritato, a discapito di un efficace stile che prendeva spunto dal pop dei Beatles e dal progressive melodico dei Moody Blues, e che ha fruttato album come l'acclamato eponimo esordio su lp del 1970, caratterizzato da sonorita' di gusto classicamente britannico, autunnali e malinconiche, e condite da eccellenti armonie vocali. La loro carriera, tra alterne fortune, continua ancora negli anni 2010, con John Lees unico rimasto della formazione originale.
Euro
18,00
codice 335225
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Barclay james harvest Concert for the people (berlin)
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1980  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro senza barcode, inner sleeve con testi, label rossa con logo Polydor bianco e nero in alto, marchio GEMA in riquadro a sinistra, catalogo 2383 638. Pubblicato nel Regno Unito nel giugno del 1982, giunto al numero 15 delle classifiche britanniche e non pubblicato all'epoca negli USA. Il quattordicesimo album, terzo dal vivo, uscito fra gli lp in studio "Turn of the tide" (1981) e "Ring of changes" (1983). Registrato di fronte al Reichstag di Berlino il 30 agosto del 1980, in occasione di un memorabile concerto al quale assistette un pubblico enorme, e' un lavoro molto diverso dal precedente ''Live Tapes'' del 1978, con un suono piu' duro e dai ritmi ballabili in chiave ibrida dance-rock (in particolare nella versione di "Life is for living", che sembra occhieggiare alla disco), e con le chitarre di John Lees e Colin Browne in grande risalto, oltre all'impiego di estroversi effetti elettronici. Contiene i seguenti brani: "Berlin", "Loving Is Easy", "Mockingbird", "Sip of Wine", "Nova Lepidoptera", "In Memory of the Martyrs", "Life Is for Living", "Child of the Universe", "Hymn". Questa longeva formazione inglese, fondata nel 1966 ad Oldham, non ha riscosso nel corso del tempo il successo di pubblico che avrebbe meritato, a discapito di un efficace stile che prendeva spunto dal pop dei Beatles e dal progressive melodico dei Moody Blues, e che ha fruttato album come l'acclamato eponimo esordio su lp del 1970, caratterizzato da sonorita' di gusto classicamente britannico, autunnali e malinconiche, e condite da eccellenti armonie vocali. La loro carriera, tra alterne fortune, continua ancora negli anni 2010, con John Lees unico rimasto della formazione originale.
Euro
20,00
codice 334373
scheda
Barclay james harvest Face to face
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1987  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, inner sleeve con testi, label rossa con logo Polydor nero in alto, catalogo 831 483-1, "made in west germany" su retro copertina ed etichetta. Pubblicato nel 1987 dalla Polydor nel Regno Unito, dove giunse al 65esimo posto in classifica, non uscito negli USA, il quattordicesimo album in studio (diciassettesimo in totale), successivo a "Victims of circumstance" (1984) e precedente "Welcome to the show" (1990). Inciso dal trio John Lees (chitarra, voce), Les Holroyd (basso, chitarra, tastiere, voce) e Mel Pritchard (batteria, percussioni), con un cast collaboratori composto da Bias Boshell (tastiere), Kevin McAlea (tastiere), Paul Wickens (tastiere), Dick Morrissey (sax tenore), Frank Ricotti (percussioni), Andrew Jackman (arrangiatore degli archi) e vari coristi, "Face to face" conferma la transizione portata avanti dalla band nel corso degli anni '80, dal vecchio progressive ad un moderno AOR ed al pop: le strutture sono lineari, le melodie, dominate dalle tastiere, zuccherine e di facile presa, segno che la band si è ormai messa alle spalle i suoi trascorsi prog. Notevoli sono ancora le parti vocali e le armonie di più voci, caratterizzate dal classico equilibrio e gusto britannici. Questa longeva formazione inglese, fondata nel 1966 ad Oldham, non ha riscosso nel corso del tempo il successo di pubblico che avrebbe meritato, a discapito di un efficace stile che prendeva spunto dal pop dei Beatles e dal progressive melodico dei Moody Blues, e che ha fruttato album come l'acclamato eponimo esordio su lp del 1970, caratterizzato da sonorita' di gusto classicamente britannico, autunnali e malinconiche, e condite da eccellenti armonie vocali. La loro carriera, tra alterne fortune, continua ancora negli anni 2010, con John Lees unico rimasto della formazione originale.
Euro
18,00
codice 335224
scheda
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ger  1978  Polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda stampa tedesca, copertina con "XII" in rilievo ''embossed'', senza barcode, etichetta rossa e nera, catalogo 2460282, label code LC0309. Uscito nel settembre del 1978 dopo "Live tapes'' e prima di ''Eyes of the universe'', giunto al numero 31 delle classifiche inglesi. Il disco e' un concept con temi che vanno dalla fantascienza alla fantasy, rispetto al passato il gruppo asciuga le fughe strumentali e trova uno stile piu' conciso con brani piu' brevi e suoni piu' asciutti e potenti, tra le canzoni qui comprese, alcune rimarranno anche in futuro nella scaletta del gruppo, "Loving Is Easy," "Berlin," In Search For England," che vede una delle migiori performances di Wolstenholme con una eccezionale partitura di tastiera e splendide orchestrazioni. Questa longeva formazione inglese, fondata nel 1966 ad Oldham, non ha riscosso nel corso del tempo il successo di pubblico che avrebbe meritato, a discapito di un efficace stile che prendeva spunto dal pop dei Beatles e dal progressive melodico dei Moody Blues, e che ha fruttato album come l'acclamato eponimo esordio su lp del 1970, caratterizzato da sonorita' di gusto classicamente britannico, autunnali e malinconiche, e condite da eccellenti armonie vocali. La loro carriera, tra alterne fortune, continua ancora negli anni 2010, con John Lees unico rimasto della formazione originale.
Euro
15,00
codice 234860
scheda
Barclay james harvest pools of blue - bbc sessions and rare early tracks (1968.1972)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  verne 
rock 60-70
Doppio album, edizione limitata, pubblicazione "private press", copertina lucida fronte retro senza barcode, label verde chiaro e verde scuro con logo Verne, catalogo VER38. Pubblicato nel 2017, contiene venticinque tracce (demos, outtakes, sessions radiofoniche e live) registrate tra il 1968 ed il 1972; notevole la quantita' di inediti, e di particolare interesse i dieci brani registrati nel 1968, all' epoca del primo singolo su Parlophone (aprile 1968), tutti inediti tranne una "Dark Now My Sky" che sara' poi registrata per il primo album "Barclay James Harvest" (giugno 1970). Questa la lista completa dei brani: A1 Night (BBC Top Gear, 30 luglio 1968, inedita), A2 So Tomorrow (BBC Top Gear, 23 Aprile 1968, inedita), A3 Eden Unobtainable (BBC Top Gear, 23 Aprile 1968, inedita), A4 Pools Of Blue (BBC Top Gear, 30 luglio 1968, inedita), A5 Need You Oh So Bad (BBC Top Gear, 30 luglio 1968, inedita), A6 Small Time Town (BBC Top Gear, 30 luglio 1968), A7 Dark Now My Sky (BBC Top Gear, 30 luglio 1968, poi registrata per il primo album "Barclay James Harvest" del giugno 1970), A8 I Can’t Go On Without You (acetato registrato nei Chapel Studios durante il 1968, inedita), A9 Up With The Sun (acetato registrato all' inizio del 1968), A10 Senses (acetato registrato all' inizio del 1968), B1 Pools Of Blue (inedito registrato negli Abbey Road studios nel 1970), B2 Mocking Bird (registrata in studio nel maggio del 1970, versione precedente quella poi apparsa nel secondo album "Once Again" del febbraio 1971), B3 Happy Old World (take 1, 1970, versione diversa da quella poi apparsa in "Once Again"), B4 Too Much On Your Plate (outtake, 1970, inedita), B5 Song For Dying (versione inedita, piu' lunga di quella apparsa su "Once Again"), C1 Mocking Bird (versione piu' lunga e senza l' orchestra, diversa da quella apparsa su "Once Again"), C2 Brave New World (demo inedito del 1971), C3 She Said (registrata il 29 giugno del 1971 per BBC Sounds Of The Seventies), C4 Medicine Man (registrata il 29 giugno del 1971 per BBC Sounds Of The Seventies), D1 Ursula (The Swansea Song) (registrata il 29 giugno del 1971 per BBC Sounds Of The Seventies), D2 Someone There You Know (registrata il 29 giugno del 1971 per BBC Sounds Of The Seventies), D3 Galadriel (registrata il 29 giugno del 1971 per BBC Sounds Of The Seventies), D4 Dark Now My Sky (live, marzo 1971), D5 Child Of Man (registrata il 15 marzo del 1972 per BBC Sounds Of The Seventies, il brano non usci' all' epoca su album ma solo come b-side di un singolo), D6 Moonwater (demo del marzo 1972). Questa longeva formazione inglese, fondata nel 1966 ad Oldham, non ha riscosso nel corso del tempo il successo di pubblico che avrebbe meritato, a discapito di un efficace stile che prendeva spunto dal pop dei Beatles e dal progressive melodico dei Moody Blues, e che ha fruttato album come l'acclamato eponimo esordio su lp del 1970, caratterizzato da sonorita' di gusto classicamente britannico, autunnali e malinconiche, e condite da eccellenti armonie vocali. La loro carriera, tra alterne fortune, continua ancora negli anni 2010, con John Lees unico rimasto della formazione originale.
Euro
31,00
codice 3020288
scheda
Barclay james harvest Ring of changes
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1983  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa italiana, copertina apribile con sagomatura "die cut" circolare sul pannello frontale, senza barcode, label rossa con logo Polydor bianco e nero in alto, catalogo POLH3. Pubblicato nel 1983 dalla Polydor nel Regno Unito, dove giunse al 36esimo posto in classifica, non uscito negli USA, il dodicesimo album in studio (quindicesimo in totale), successivo a "Turn of the tide" (1981) e precedente "Victims of circumstance" (1984). Inciso dal trio John Lees (chitarra, voce), Les Holroyd (basso, chitarra, tastiere, voce) e Mel Pritchard (batteria, percussioni), con un cast collaboratori composto da Bias Boshell (tastiere), Kevin McAlea (tastiere in un brano), Henrry Morris (cori) e l'orchestra New World Philharmonic, condotta da David Katz, prodotto da Pip Williams, "Ring of changes" vede il gruppo inglese concentrarsi su un soft rock ed AOR aggiornato alle sonorità anni '80; lontani ormai dal progressive rock, i BJH si concentrano su canzoni di media durata e dalle strutture più lineari e meno articolate, anche se le tastiere di Boshell esprimono in alcuni passaggi raffinate melodie e stratificazioni che richiamano lontanamente il prog. Questa longeva formazione inglese, fondata nel 1966 ad Oldham, non ha riscosso nel corso del tempo il successo di pubblico che avrebbe meritato, a discapito di un efficace stile che prendeva spunto dal pop dei Beatles e dal progressive melodico dei Moody Blues, e che ha fruttato album come l'acclamato eponimo esordio su lp del 1970, caratterizzato da sonorita' di gusto classicamente britannico, autunnali e malinconiche, e condite da eccellenti armonie vocali. La loro carriera, tra alterne fortune, continua ancora negli anni 2010, con John Lees unico rimasto della formazione originale.
Euro
20,00
codice 335223
scheda
Barclay james harvest Time honoured ghosts / octoberon
Lp2 [edizione] ristampa  stereo  uk  1975  Polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, ristampa inglese dei primi anni '80, che mette insieme in una unica confezione i due albums "Time Honoured Ghosts" (1975) ed "Octoberon" (1976), copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile, con largo adesivo di presentazione sul fronte, etichetta celeste con logo della band in alto, catalogo 2683079 sulla copertina, 2383-361 e 2442-144 sui rispettivi vinili. Ecco le note relative ai due albums rispettivamente: "TIME HONOURED GHOSTS": Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1975 dopo "Live'' e prima di ''Octoberon'', giunto al numero 32 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa, il sesto album in studio. Lavoro che vede un ulteriore distacco dal suono orchestrale dei primi albums , propone diversi episodi entrati nella storia del gruppo, tra di essi "In My Life" le cui partiture di chitarra saranno l'archetipo del futuro brano "Loving Is Easy", "Titles" e la splendida "Moongirl" con la tastiera che ricorda i suoni dei Pink Floyd dei primi anni '70. "OCTOBERON": Pubblicato nell' ottobre del 1976 dopo "Time honoured ghost" e prima di "Gone to Earth", giunto al numero 19 delle classifiche inglesi ed al 174 di quelle americane, il settimo album in studio della band inglese. Il disco ha la peculiarita' di avere il suono delle tastiere di Wolstenholme poco presente nel mixaggio, ed anche le intricate armonie che caratterizzavano i loro primi lavori sono in secondo piano; "Octoberon" rappresenta in questo senso il primo capitolo di una nuova stagione per il gruppo, che si allontana dal misticismo e dai barocchismi del passato per un suono piu' asciutto ed essenziale, anche se il maestoso progressive fiabesco del passato, come in "May Day", sopravvive e prospera. Un album assai interessante e molto considerato dalla critica, un punto chiave della loro discografia, pubblicato alla vigilia del delicato momento di passaggio della seconda meta' degli anni '70 che stravolgera' le sonorita' di pressoche' tutte le bands inglesi. Questa longeva formazione inglese, fondata nel 1966 ad Oldham, non ha riscosso nel corso del tempo il successo di pubblico che avrebbe meritato, a discapito di un efficace stile che prendeva spunto dal pop dei Beatles e dal progressive melodico dei Moody Blues, e che ha fruttato album come l'acclamato eponimo esordio su lp del 1970, caratterizzato da sonorita' di gusto classicamente britannico, autunnali e malinconiche, e condite da eccellenti armonie vocali. La loro carriera, tra alterne fortune, continua ancora negli anni 2010, con John Lees unico rimasto della formazione originale.
Euro
18,00
codice 259559
scheda
Barclay james harvest Turn of the tide
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1981  Polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
la prima stampa italiana, copertina (con giusto lievissimi segni di invecchiamento) senza barcode, completa di inner sleeve con testi, etichetta rossa con logo nero e bianco in alto, catalogo 2383608, data incisa sul trail off del lato A "25-5-81". Il tredicesimo album, live compresi, pubblicato nel maggio del 1981 dalla Polydor dopo "Eyes of the Universe" (1979) e prima di "Berlin - A Concert for the People" (1982), e giunto al 55esimo posto della classifica inglese. Il secondo lavoro del gruppo inglese registrato dopo l' abbandono da parte di Stuart "Wooly" Wolstenholme, ma ancora con tre quarti della formazione originaria, attiva dalla fine dei '60. Tra i brani il singolo "Life is for living". Questa longeva formazione inglese, fondata nel 1966 ad Oldham, non ha riscosso nel corso del tempo il successo di pubblico che avrebbe meritato, a discapito di un efficace stile che prendeva spunto dal pop dei Beatles e dal progressive melodico dei Moody Blues, e che ha fruttato album come l'acclamato eponimo esordio su lp del 1970, caratterizzato da sonorita' di gusto classicamente britannico, autunnali e malinconiche, e condite da eccellenti armonie vocali. La loro carriera, tra alterne fortune, continua ancora negli anni 2010, con John Lees unico rimasto della formazione originale.
Euro
20,00
codice 258973
scheda
Bell and james Only make believe
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1979  a&m 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, copertina apribile con barcode e con testi sulla parte interna, etichetta grigio/argento con logo A&M marrone/oro, catalogo SP-4784. Pubblicato nel 1979 dalla A&M negli USA, dove giunse al 125esimo posto nella classifica billboard 200, il secondo album, successivo a "Bell & james" (1978) e precedente "In black & white" (1981). Prodotto dai due membri del gruppo Leroy Bell (batteria, chitarra, percussioni, voce) e Casey James (tastiere, sintetizzatori, chitarra, basso, percussioni, voce), "Only make believe" non riuscì a bissare il successo del primo album, pur proponendo una vivacissima e dinamica disco music intrisa di moderno r'n'b e funk, che comunque fruttò due discrete hits nella classifica dei singoli r'n'b statunitense, la title track (giunta alla 50esima posizione) e l'adrenalinica "Shakedown" (arrivata alla 65esima posizione). Bell & James furono un gruppo disco / funk formato nei tardi anni '70 dai cantanti, compositori e multistrumentisti Leroy Bell (suo zio era il celebre Thom Bell, uno dei creatori del Philly soul) e Casey James, già attivi sulla scena di Philadelphia nel gruppo Special Blend, dopo il cui scioglimento avevano avviato una carriera di autori in tandem: canzoni scritte da loro furono coverizzate da artisti quali Elton John (che ottenne grande successo con la loro "Mama can't buy me love"), Gladys Knight & the Pips e O'Jays, fra gli altri. Sotto la sigla Bell & James, i due si cimentarono anche come band, pubblicando tre album fra il 1978 ed il 1981, fra disco music, funk morbido e r'n'b, ed ottenendo all'inizio un buon successo con il loro primo singolo "Livin it up (Friday night)", giunto nel 1979 alla 15esima posizione nella billboard hot 100 ed al settimo posto nella classifica r'n'b.
Euro
19,00
codice 332406
scheda
Benson prof. james Gow-dow experience (ltd. numbered 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  jazzman 
jazz
Edizione limitata a 1500 copie numerate sul retro copertina in basso, vinile da 180 grammi, allegato coupon per il download digitale dell'album con bonus tracks, copertina cartonata e senza barcode, inner sleeve con foto e note. Ristampa del 2023 ad opera della Jazzman, nell'ambito della serie "Holy grail", e pressoché identica alla ultrara prima stampa. Originariamente pubblicato privatamente nel 1973 negli USA, l'unico leggendario album del Prof. James Benson, insegnante di musica, il quale ne finanziò la realizzazione, a beneficio dei suoi giovanissimi studenti presso l'università pubblica Cal Poly di Saint Louis Obispo, California. Ispirato da un recente viaggio in Africa e dal clima rivoluzionario ed innovativo del jazz d'avanguardia degli anni '60 e '70, "The gow-dow experience" è un memento del percorso di crescita e di esperienza per gli allievi del Prof. Benson, non un disco commerciale concepito per competere sul mercato. Musicalmente è un'opera corale e spirituale, che intreccia influssi della musica vocale e percussiva africana con diverse correnti del jazz moderno e con la musica soul e gospel. E' un disco essenzialmente melodico, lontano dall'astrattismo e dagli sconquassi del free, e semmai piuttosto affine alle distensioni ed ai toni soavi dello spiritual jazz, che a sua volta si fonde con il groove più regolare del soul e del gospel; la coralità appare un elemento importante nell'espressione del gruppo di musicisti, e gli assoli, pur presenti, sono organici e mai troppo individualisti.
Euro
29,00
codice 3515322
scheda
Blackshaw james All is falling
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2010  young god records 
indie 2000
Completo di coupon per il download digitale e di inserto formato 11", adesivo sul cellophane, etichetta custom con scritte bianche, Lp pubblicato dalla Young God Records nell'agosto 2010, dopo "The glass bead game" (09) e prima di "Love is the plan, the plan is death" (12), l'ottavo album del musicista londinese. Otto composizioni senza titolo, con archi, pianoforti e chitarre che si incastrano ora in atmosfere bucoliche e meditative, ora in slanci emozionali romantici e coinvolgenti, ora in spirali anche arabeggianti e psichedeliche fra musica classica contemporanea e fingerpicking. Classe 1981, Il londinese James Blackshaw e' attivo dal 2003, con una musica acustica delicata e pastorale, ricca di influenze che vanno dal folk ai cantautori inglesi come Nick Drake, dalla musica religiosa al minimalismo per arrivare alla sperimentazione acustica di John Fahey ed alla musica orientale. Accostato dalla critica ad innovatori della musica acustica a base di chitarra come Sir Richard Bishop, Jack Rose e Glenn Jones, Blackshaw vanta una nutrita discografia intorno alla meta' del decennio, iniziata con rari CD-r come "Celeste" (2004) e lo split con Davenport del 2005. I successivi "O true believer" (2006) e "The cloud of unknowning" (2007) beneficiano di una circolazione piu' larga, mentre il giovane musicista viene preso in considerazione dalla stampa musicale indipendente internazionale ed i critici lo citano come uno dei piu' interessanti innovatori della musica indie acustica all'inizio del nuovo secolo.
Euro
25,00
codice 6002292
scheda
Blackshaw james Fantomas: le faux magistrat
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2014  tompkins square 
indie 2000
Vinile doppio pesante, copertina apribile, catalogo TSQ5029. Pubblicato nel luglio del 2014 dalla Tompkins Square, questo album dal vivo, successivo alla collaborazione con Lubomyr Melnyk ''The watchers'' (2013) e precedente l'album solista in studio ''Summoning suns'' (2015), e' frutto dell'invito formulato da Yann Tiersen a suonare dal vivo un accompagnamento musicale per il quinto ed ultimo film muto della serie ''Fantomas'' diretta nel 1913/14 dal regista Louis Feuillade. Blackshaw (chitarra con corde di nylon, pianoforte), si avvalse della collaborazione di Charlotte Glasson (sax alto, violino, flauto, vibrafono), Duane Pitre (ex Camera Obscura, chitarra elettrica, basso, sintetizzatore, piatti, vibrafono) e Simon Scott (ex Slowdive, batteria, elettronica, voce), in questa performance dal vivo registrata al Theatre du Chatelet di Parigi il 31 ottobre del 2013. Il risultato del loro sforzo creativo e' un suggestivo lavoro di oltre settanta minuti di musica giocata su dissonanze, minimalismo, aggressione, suspence e tensione che sale senza melodrammi; splendide partiture di archi, ritmiche rock e sonorita' scarne ed espressive generano un'opera inclassificabile e ricca di riferimenti stilistici diversi. Il londinese James Blackshaw e' attivo dal 2003, con una musica acustica delicata e pastorale, ricca di influenze che vanno dal folk ai cantautori inglesi come Nick Drake, dalla musica religiosa al minimalismo per arrivare alla sperimentazione acustica di John Fahey ed alla musica orientale. Accostato dalla critica ad innovatori della musica acustica a base di chitarra come Sir Richard Bishop, Jack Rose e Glenn Jones, Blackshaw vanta una nutrita discografia intorno alla meta' del decennio, iniziata con rari CD-r come ''Celeste'' (2004) e lo split con Davenport del 2005. I successivi ''O true believer'' (2006) e ''The cloud of unknowning'' (2007) beneficiano di una circolazione piu' larga, mentre il giovane musicista viene preso in considerazione dalla stampa musicale indipendente internazionale ed i critici lo citano come uno dei piu' interessanti innovatori della musica indie acustica all'inizio del nuovo secolo.
Euro
12,00
codice 2067878
scheda
Blackshaw james Love is the plan the plan is ..
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2012  important records 
indie 2000
Titolo completo: "Love is the plan the plan is the death". adesivo sul cellophane, etichetta nera con scritte gialle e bianche, Lp pubblicato dalla Important Records nell'aprile 2012, dopo "All is falling" (10), il nono studio album del musicista londinese. albnum che segna il ritorno alla Important, e che dal punto di vista strettamente musicale, segna l'abbandono della dodici corde acustica per passare alle sei di nylon della classica. Cio' corrisponde ad un parziale spostamento dell'atmosfere ipnotiche verso una maggjor dolcezza, anche se emergono lungo i solchi, inquietudini e atmosfere cupe. Si segnala la traccia cantata da Genevieve Beaulieu (Menace Ruine) con l'accompagnamento del piano. Classe 1981, Il londinese James Blackshaw e' attivo dal 2003, con una musica acustica delicata e pastorale, ricca di influenze che vanno dal folk ai cantautori inglesi come Nick Drake, dalla musica religiosa al minimalismo per arrivare alla sperimentazione acustica di John Fahey ed alla musica orientale. Accostato dalla critica ad innovatori della musica acustica a base di chitarra come Sir Richard Bishop, Jack Rose e Glenn Jones, Blackshaw vanta una nutrita discografia intorno alla meta' del decennio, iniziata con rari CD-r come "Celeste" (2004) e lo split con Davenport del 2005. I successivi "O true believer" (2006) e "The cloud of unknowning" (2007) beneficiano di una circolazione piu' larga, mentre il giovane musicista viene preso in considerazione dalla stampa musicale indipendente internazionale ed i critici lo citano come uno dei piu' interessanti innovatori della musica indie acustica all'inizio del nuovo secolo.
Euro
18,00
codice 6002179
scheda
Blackshaw james Summoning suns
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2015  important records 
indie 2000
Edizione a tiratura limitata a 500 copie, etichetta rossa con bordo e scritte bianche, Lp pubblicato dalla Important Records nell'aprile 2015, dopo Love is the plan, the plan is death" (12), il decimo album, il primo che vede il talento chitarristico inglese alle prese con testi e voce. Traendo ispirazione dai cantautori dei 60's e 70's, dal pop barocco ed orchestrale, Blackshaw realizza un lavoro dalle forme piu' tradizionali, dove la sua abilita' nel fingerpicking e' supportata da basso, batteria, pianoforte, violino, pedal steel e flauto. Partecipano Simon Scott (Slowdive), Annie Nilsson, Kauro Noda, Clarlotte Glasson, in un album che puo' evocare in certi momenti i Gravenhurst del compianto Nick Talbot. Classe 1981, Il londinese James Blackshaw e' attivo dal 2003, con una musica acustica delicata e pastorale, ricca di influenze che vanno dal folk ai cantautori inglesi come Nick Drake, dalla musica religiosa al minimalismo per arrivare alla sperimentazione acustica di John Fahey ed alla musica orientale. Accostato dalla critica ad innovatori della musica acustica a base di chitarra come Sir Richard Bishop, Jack Rose e Glenn Jones, Blackshaw vanta una nutrita discografia intorno alla meta' del decennio, iniziata con rari CD-r come "Celeste" (2004) e lo split con Davenport del 2005. I successivi "O true believer" (2006) e "The cloud of unknowning" (2007) beneficiano di una circolazione piu' larga, mentre il giovane musicista viene preso in considerazione dalla stampa musicale indipendente internazionale ed i critici lo citano come uno dei piu' interessanti innovatori della musica indie acustica all'inizio del nuovo secolo.
Euro
25,00
codice 6005028
scheda
Blackshaw james The glass bead game
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2009  young god 
indie 2000
Copertina liscia, coupon per mp3. etichetta custom con scritte bianche. Pubblicato nel maggio 2009, dopo "Litany of echoes", The glass bead gam" e' il debutto sulla Young God di Michael Gira; lavoro avvolgente di musica melodica e spaziale, contiene 5 episodi (compresa la bonus track sul CD), la cui lunghezza spazia da 6 minuti a 18, dalle atmosfere sognanti e sconfinate, ipnotiche e spiraleggianti. Gli strumenti usati sono rigosamente acustici, dall'immancabile chitarra a 6 e a 12 corde, al pianoforte, all'harmonium, per arrivare al violino suonato da Joolie Wood, al violoncello di John Contreras, (dei Current 93), e ai vocalizzi di Lavinia Blackwell. Classe 1981, Il londinese James Blackshaw e' attivo dal 2003, con una musica acustica delicata e pastorale, ricca di influenze che vanno dal folk ai cantautori inglesi come Nick Drake, dalla musica religiosa al minimalismo per arrivare alla sperimentazione acustica di John Fahey ed alla musica orientale. Accostato dalla critica ad innovatori della musica acustica a base di chitarra come Sir Richard Bishop, Jack Rose e Glenn Jones, Blackshaw vanta una nutrita discografia intorno alla meta' del decennio, iniziata con rari CD-r come "Celeste" (2004) e lo split con Davenport del 2005. I successivi "O true believer" (2006) e "The cloud of unknowning" (2007) beneficiano di una circolazione piu' larga, mentre il giovane musicista viene preso in considerazione dalla stampa musicale indipendente internazionale ed i critici lo citano come uno dei piu' interessanti innovatori della musica indie acustica all'inizio del nuovo secolo.
Euro
21,00
codice 2032614
scheda
Blake james Assume form
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  polydor 
indie 2000
doppio vinile 180 grammi, adesivo su cellophane, . "Assume Form" (2019), quarto album di James Blake, segna il suo ritorno a distanza di tre anni da “The Colour in Anything” (2013). Blake, oltre alla sua carriera da artista, è anche uno dei producer più influenti al mondo e negli ultimi anni ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti a livello internazionale, passando da Beyonce a Jay Z, da Mount Kimbie a Frank Ocean fino a Kendrick Lamar nella colonna sonora del recente film “Black Panther”. “Assume Form” è un lavoro molto personale e forse quello più eclettico di James Blake, che ha voluto fare un album - da produttore e artista - a cuore aperto parlando della sua esperienza di salute mentale, della mascolinità degli anni ’10 e della ricerca della pace. Sono presenti numerosi featuring : Travis Scott, Metro Booming, Sumney, Rosalìa e André 3000. James Blake Litherland, classe 1988, è un cantante, cantautore, polistrumentista e produttore, discografico londinese che nel corso degli anni ha spaziato tra art pop, R&B, future garage, ambient. Ha dato alle stampe il suo primo album omonimo nel 2011. Il suo secondo disco "Overgrown" è stato pubblicato nel 2013 e ha vinto il Mercury Prize. Il suo terzo lavoro discografico, "The Colour in Anything" è arrivato nel 2016, seguito da "Assume Form" nel 2019. Durante la sua carriera ha collaborato con artisti come Mount Kimbie e Bon Iver, e ha contribuito alla produzione di artisti come Kendrick Lamar, Beyoncé, Vince Staples, Rosalía e Frank Ocean. Blake ha anche pubblicato lavori di remix con lo pseudonimo Harmonimix.
Euro
37,00
codice 2126032
scheda
Blake james James blake
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  atlas 
indie 2000
ristampa con copertina pressochè identica all'originale, apribile. Doppio Lp pubblicato dalla Atlas nel febbraio 2011, dopo l'Ep Klavierwerke", l'album debutto per il giovane ventiduenne compositore e cantante inglese. L'artista propone un elettro soul avvolgente, spirituale e spaziale, denso di soffici rimiche dub step, che evocano il trip hop, con notevoli partiture vocale in cui la voce di Blake, spesso in falsetto, e' sempre centrale e talvolta ricorda Antony e Brian Ferry, mentre i suoni spaziano dalla musica contemporanea, al glitch passando per i Massive Attack, l'ambient soul alla Burial e il dark-pop degli XX. Si segnala la cover dei Feist "Limit to your love", fra vibrazioni di bassi profondissime e una voce soul calda. James Blake e' un cantante e compositore elettronico di Londra, figlio di James Litherland, cantante e chitarrista dei Colosseum, band progressive dei 70's. La sua musica e' una combinazione elettronica fra dub step, ambient e voci soul; giovanissimo, appena piu' che ventenne, debutta nel giugno 09 con il primo 12", "Air & lack thereof" e successivamente si impone alla critica con altri tre 12", "The bells sketch", "CMYK" e "Klavierwerke", tanto da essere inserito fra le migliori nuove proposte dalla BBC nel 2011, anno in cui esce anche il primo Lp eponimo.
Euro
51,00
codice 2126899
scheda
Blake James Playing robots into heaven
Lp [edizione] nuovo  stereo  fra  2023  republic 
indie 2000
copertina apribile senza barcode (su adesivo), adesivo su cellophane. Il sesto album in studio, disco che contrariamente ai precedenti dai toni umorali e riflessivi ha un approccio "ritmico" da club con brani di elettronica ballabile tra dubstep, house, glitch, al quale l'artista aggiunge la sua bella voce. James Blake è un cantante e compositore elettronico di Londra, figlio di James Litherland, cantante e chitarrista dei Colosseum, band progressive dei 70's. La sua musica e' una combinazione elettronica fra dub step, ambient e voci soul; giovanissimo, appena più he ventenne, debutta nel giugno 09 con il primo 12", "Air & lack thereof" e successivamente si impone alla critica con altri tre 12", "The bells sketch", "CMYK" e "Klavierwerke", tanto da essere inserito fra le migliori nuove proposte dalla BBC nel 2011, anno in cui esce anche il primo LP omonimo, con cui si impone alla critica per un elettro soul avvolgente, spirituale e spaziale, densa di soffici rimiche dub step, che evocano il trip hop, con notevoli partiture vocali, in cui la voce di Blake, spesso in falsetto, e' sempre centrale e talvolta ricorda Antony e Brian Ferry, mentre i suoni spaziano dalla musica contemporanea, al glitch passando per i Massive Attack, l'ambient soul alla Burial e il dark-pop degli XX.
Euro
36,00
codice 2123460
scheda
Booker james Lost paramount tapes
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1973  general general 
jazz
Label multicolore con scritte nere, catalogo GENGEN001. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2018 ad opera della General General, l'album originariamente pubblicato nel 1995 solo in cd dalla DJM; questa edizione vinilica contiene un brano in meno, ''Junco partner 2''. ''The lost paramount tapes'' contiene registrazioni effettuate nell'area di Los Angeles nel 1973, quasi interamente dal vivo (unica eccezione alcune parti di organo sovraincise), da James Booker con un gruppo di esperti musicisti, alcuni dei quali avevano suonato con Dr. John, e tutti conoscitori della musica di New Orleans. I nastri furono perduti e rimasero inediti per piu' di due decenni. Eccellenti, divertenti e vivacissime performances di colorito r'n'b, dalle venature caraibiche e jazz, in cui brilla ovviamente il piano di Booker. Questa la scaletta: ''Goodnight irene'', ''Feel so bad'', ''Junco partner'', ''African gumbo'', ''Lah tee tah'', ''So swell when you're well'', ''Stormy monday (medley)'', ''Hound dog (medley)'', ''Hole in the wall'', ''Tico tico''. Il pianista ed organista afroamericano James Booker (1939-1983) rimane una delle figure piu' eccentriche e leggendarie della scena musicale di New Orleans. Autore di numerosi singoli a proprio nome, il primo dei quali nel '53, ancora quattordicenne, e collaboratore di innumerevoli artisti, quali Lloyd Price, Aretha Franklin, Ringo Starr, Doobie Brothers o B.B.King, Booker elaboro' nei suoi primi lavori un amalgama perfetto di elementi r&b, blues, gospel, jazz e musica popolare, con un approccio prossimo a quello che sara' presto dei Booker T. & the Mg's, a sua volta considerato, a ragione, pionieristico (ma "Gonzo", il piu' grande successo di Booker, risale al 1960, e Booker T. esordira' discograficamente con il suo gruppo solo due anni dopo). New Orleans era d'altro canto luogo dove la scena musicale di quegli anni possedeva una effervescente vitalita', espressione di un calderone culturale ed etnico particolarissimo, come il suo famoso "Mardi Gras", culmine di un carnevale straordinariamente variopinto di cui James Booker seppe essere interprete anche da un punto di vista coreografico, stando alle cronache mirabolanti di tanti suoi concerti; soprattutto fu un pianista ed organista dotato di una tecnica personalissima, capace di improvvisare con straordinaria facilita', e dotato pare di una velocita' incredibile con la mano sinistra, cosa che metteva spesso in difficolta' i suoi accompagnatori al basso. Dopo il 1967 scomparve per un po' dalle scene, tornando ad animare i palchi nel '74, fino alla morte sopraggiunta nel 1983.
Euro
27,00
codice 3511656
scheda
Brown james cold sweat
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1967  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia ancora incellophanata, ristampa degli anni 2000, copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla prima rara tiratura, etichetta rossa con logo Polydor nero e bianco in alto e volto di James Brown a destra, catalogo PD1002, dell' album uscito nel 1967 originariamente su etichetta King del "Godfather of Soul", o "Mister Dynamite!", come pure fu definito per la straordinaria carica delle sue performances dal vivo. Brown si produce qui in un disco che forse non non e' tra i suoi massimi capolavori, ma contiene, oltre ad una manciata di comunque splendidi episodi, un brano di straordinaria portata storica ed artistica, "Cold Sweat", considerato il brano che in assoluto definisce il genere funky: una parte ritmica veramente "heavy" che e' piu' che un invito alla danza l' essenza stessa del ritmo, un rito quasi tribale che impedisce lo star fermi, e un immenso James Brown che funge da gran sacerdote, parlando, urlando, gemendo o semplicemente cantando come nessun altro cantante suol e' mai stato capace di fare, producendosi in una performance mozzafiato davvero indimenticabile, supportato da un gruppo scintillante come non mai, che qui vede tra gli altri operare Maceo Parker e Alfred "Pee Wee" Ellis. Pubblicata su singolo, "Cold Sweat" ebbe un enorme successo, giungendo al primo posto delle classifiche di musica nera ed al settimo di quelle "pop", e la sua influenza sulla musica nera degli anni a venire e' incalcolabile; basterebbe questo brano, ma ci sono, da ricordare, anche una serie di belle interpretazioni di classici r'n'b nella prima side ("Fever", "Kansas City", "Stagger Lee" e "Good Rocking Tonight") e la piacevolissima e strumentale "Back Stabbin' ", con un magnifico organo protagonista, a chiudere la seconda, che contiene anche una serie di ballate soul orhcestrali non troppo convincenti. Un pezzo di storia.
Euro
26,00
codice 254324
scheda

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