Hai cercato:  Hancock herbie --- Titoli trovati: : 13
  • 1
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Hancock herbie crossings (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  music on vinyl 
jazz
Ristampa del 2019 in vinie 180 grmmi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita in Usa su Warner Bros, del terzo album inciso per la Warner da Herbie Hancock. Il disco appartiene alla ultima produzione per la Warner del famoso sestetto del pianista, che vedeva ai fiati Heddie Henderson, Bennie Maupin e Julian Priester, con il contrappunto ritmico di Buster Williams e Billy Hart. Qui si aggiungono Patrick Gleason al moog, Victor Pontoja alle congas e ben cinque voci. Il disco contiene una lunga composizione di Hancock sul lato A e due composizioni di Maupin sul lato B: tra jazz, funky, rock ed elettronica. Nell'ambito di questo suo sestetto, Hancock sviluppo' al tempo una musica dall'ampio spettro sonoro e che, anche se sempre piu' vicina all'elettronica, mantenne una sua aderenza agli stilemi tradizionali del jazz. Dopo questo disco, le scorribande compiute da Hancock nei diversi campi del jazz-rock, del funky e perfino della disco music, gli varranno numerose e talvolta aspre critiche. A tale proposito giova riportare la sua stessa risposta: "Gli uomini portano sempre gli stessi vestiti? No. Lo stesso discorso vale per la musica. Dipende solo da cosa ti piace, e l'importante e' fare le cose bene. Se qualcuno mi domanda perche' io suoni elettrico, rispondo: perche' mi piace e basta. La verita' e' che da un uomo ci si aspetta che faccia le stesse cose per tutta la vita, che rimanga chiuso in un buco. In fondo poi certa musica fa parte della mia vita: sono cresciuto ascoltando rhythm 'n' blues e musica classica. Al jazz mi sono avvicinato quando avevo quattordici anni - a quell'epoca i miei idoli erano stati James Brown e Sly and the Family Stone". Il pianista e tastierista, nato a Chicago nel 1940, aveva iniziato a suonare nel '60 con Donald Byrd e aveva poi proseguito collaborando con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel Quintet che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che, contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew", rivelera' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un' altrettanto importante recupero delle radici africane, per finire con l'entrata nel panorama della fusion.
Euro
30,00
codice 2114258
scheda
Hancock herbie fat albert rotunda (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  music on vinyl 
jazz
Ristampa del 2019, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura uscita in Usa su Warner Bros, del celebre album che nel 1970 il grande pianista/tastierista di colore registro' sulla base dell' omonimo brano composto come colonna sonora per la popolare serie di cartoni animati "Fat Albert", presentata da Bill Cosby. Registrato con una prima versione del "sextet" che pero' presto sara' rivoluzionato includendo il solo bassista Buster Williams nella formazione che incidera' immediatamente dopo un terzetto di albums straordinari ed innovativi come pochi come "Mwandishi", "Crossings" e "Sextant", questo albums, come molti altri del catalogo di Hancock considerato fondamentale da alcuni e "minore" da altri, rappresenta la sua prima felicissima incursione in quei territori funky che gli regaleranno nella meta' del decennio tanto successo, ma si inserisce in modo completamente diverso nel contesto del genere, che proprio tra la fine degli anni '60 ed i primissimi anni '70 gruppi come Sly & the Family Stone, Parliament, Funkadelic o Kool & the Gang tenevano a battesimo e che Hancock sviluppa su coordinate ovviamente piu' raffinate e "jazzy", in un clima di grande rilassatezza, e concedendosi anche a due splendide ballate come "Jessica" e "Tell Me A Bedtime Story". Aveva iniziato a suonare nel '60 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel Quintet che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelera' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un' altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' il punto artisticamente piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (destino comune nell' arte a chi apre strade nuove ed inesplorate), prima della esplosione dell' accattivante funky dei lavori di meta' anni '70.
Euro
25,00
codice 2095171
scheda
Hancock herbie head hunters
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  music on vinyl 
jazz
ristampa rimasterizzata, in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla originale stampa, del secondo album su Columbia di Herbie Hancock, uscito dopo "Sextant". Con Bennie Maupin ai sax, clarinetto e flauto, Paul Jackson al basso elettrico ed alla marimbula, Harvey Mason alla batteria e Bill Summers alle percussioni varie. L'album testimonia la prima entrata di Hancock nella avanguardia fusion e contiene tutti brani originali dello stesso Hancock o comunque vedono la sua partecipazione alla scrittura. Contiene quattro lunghi brani tra cui "Sly", dedicata a Sly Stone. I puristi del jazz arricceranno il naso! Il pianista/tastierista di colore nato a Chicago aveva iniziato a suonare nel '60 con Donald Byrd, proseguendo poi collaborando con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel Quintet che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelera' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un' altrettanto importante recupero delle radici africane, per finire con l'entrata nel panorama della fusion.
Euro
29,00
codice 2116016
scheda
Hancock herbie Herbie hancock trio (1977) (black friday rsd 2020)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1977  get on down / sony / columbia 
jazz
Edizione limitata a 2000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL BLACK FRIDAY del 27 novembre 2020, completa di inserto esterno a protezione della costola che riproduce l'artwork dello OBI originario, inserto interno formato 12" con note ed artwork. Ristampa del 2020 ad opera della Get On Down / Sony / Columbia, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1977 dalla CBS / Sony solo in Giappone, uscito per la prima volta negli USA nel 2014 solo in cd, questo fu il primo album ad uscire sotto la sigla The Herbie Hancock Trio, prima dell'album del 1982, anch'esso eponimo. Inciso allo Automatt di San Francisco il 13 luglio del 1977 con formazione composta da Herbie Hancock (pianoforte), Ron Carter (contrabbasso) e Tony Williams (batteria), è un frizzante e gradevolissimo lavoro di jazz post bop, frutto della stessa sessione che fruttò l'album "Third plane", uscito nel 1978 ed accreditato in alcuni paesi a Ron Carter, in altri a tutti e tre i musicisti. Il trio riesce ad elaborare un jazz sì cerebrale, non commerciale ed intricato, ma al tempo stesso mantiene un saldo legame con la melodia e la fluidità; splendidamentre elegante il piano di Hancock, capace di dosare tocchi morbidi e lirici e passaggi energici e quasi percussivi. Questa la scaletta: "Watch it", "Speak like a child", "Watcha waitin for", "Look", "Milestones". Uno dei più importanti e discussi protagonisti della storia del jazz, il pianista e compositore Herbie Hancock inizia la propria carriera suonando nel 1961 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel quintetto che molti considerano la più grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che nei primi anni '70, contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelò una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 toccò forse il punto più alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (risultato frequente nell'arte per chi apre strade nuove ed inesplorate), prima del successo dell'accattivante funk dei lavori di metà anni '70.
Euro
38,00
codice 2103832
scheda
Hancock herbie Inventions and dimensions
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1963  blue note / heavenly sweetness 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
bella ristampa del 2009, in vinile 180 grammi, realizzata dalla Heavenly Sweetness, copertina lucida senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, dell' album originariamente pubblicato dalla Blue Note nel 1963, etichetta Blue Note bianca e blu, catalogo BST84147, pressata negli stabilimenti francesi MPO, come indicato sul trail off. Inciso al Rudy Vand Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 30 agosto del 1963, con formazione composta da Herbie Hancock (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso), Willie Bobo (batteria, timpani) ed Osvaldo Martinez (percussioni). Uno dei primi album di Hancock come band leader, questo lp lo vede cimentarsi con un jazz dalle forti suggestioni ritmiche latine, caratterizzato dalla convivenza fra la fisicita' di queste ultime (comunque mai portata all'estremo) e le cerebrali e complesse pariture pianistiche del leader. Questa la scaletta: ''Succotash'', ''Triangle'', ''Jack rabbit'', ''Mimosa'', ''A jump ahead''. Uno dei piu' importanti e discussi protagonisti della storia del jazz, il pianista e compositore Herbie Hancock inizia la propria carriera suonando nel 1961 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel quintetto che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelo' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' forse il punto piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (risultato frequente nell'arte per chi apre strade nuove ed inesplorate), prima del successo dell'accattivante funk dei lavori di meta' anni '70.
Euro
30,00
codice 254954
scheda
Hancock herbie Maiden voyage (audiophile)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1965  blue note 
jazz
ristampa con copertina pressochè identica all'originale, rimasterizzata in qualità per audiofili dai masters originali, vinile 180 grammi. Il quinto album edito per la Blue Note dal grande pianista/tastierista di colore nativo di Chicago, approdato alla prestigiosa etichetta grazie a Donald Byrd nella cui formazione suono' nei primi anni '60, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel Quintet che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e sovente baciata da grande fortuna commerciale. Inciso con la stessa eccezionale sezione ritmica del quintetto di Miles Davis con il contrabbassista Ron Carter ed il batterista Tony Williams, oltre che con il supporto della tromba di Freddie Hubbard ed il sax tenore di George Coleman, "Maiden Voyage" e' considerato il capolavoro degli anni '60 di Hancock, con i suoi 5 brani originali, perfetti nel loro equilibrio formale e dotati di un intenso lirismo, perfetta chiusura di una fase artistica influenzata da Davis e dall' hard bop, prima di quella facinazione per il jazz elettrico gia' palpabile nel successivo "Speak Like a Child", e poi esplosa nei lavori successivi, contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew". Gli anni '70 lo vedranno quindi ancora grande protagonosta della scena jazz mondiale, sempre capace di rinnovarsi ed aprire nuove strade.
Euro
29,00
codice 2116427
scheda
Hancock herbie Mwandishi (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  music on vinyl 
jazz
Ristampa del 2019 in vinie 180 grmmi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita in Usa su Warner Bros. Il secondo album della cosiddetta "Mwandishi Trilogy" (dopo "Fat Albert Rotunda" e prima di "Crossings") del grande pianista/tastierista di colore. Se "Fat Albert Rotunda" era nato quasi per gioco, sulla base dell' omonimo brano composto come colonna sonora per la popolare serie di cartoni animati "Fat Albert", presentata da Bill Cosby, questo "Mwandishi", registrato con la versione definitiva del "sextet" (con il solo bassista Buster Williams della formazione del disco precedente), la stessa che dara' vita ai successivi altrettanto geniali ed innovativi "Crossings" e "Sextant", e' invece opera di profonda e straordinaria consapevolezza, a partire dalle forti motivazioni socio politiche che lo animano (i musicisti sono accreditati anche con il loro nome in lingua swahili, Mwandishi e' quello di Hancock, a rivendicare le radici africane del popolo nero americano; la lunga "Ostinato - Suite for Angela" che apre il disco, e' dedicata alla militante comunista Angela Davis, all' epoca incarcerata con accuse gravi ma infondate). Soprattutto, la musica, davvero splendida: la gia' citata "Angela......." riesce a mettere insieme miracolosamente gli inevitabili retaggi del periodo trascorso a suonare con Miles Davis intorno alla meta' del decennio trascorso con una accentuata componente ritmica (affiora persino una seconda batteria, ed un preziosissimo campionario di percussioni assortite, oltre alla chitarra di Ronnie Montrose...), non del tutto estranea a quegli elementi funky che piu' avanti Hancock sviluppera' in modo piu' esplicito, e che qui affiora appena, su coordinate ovviamente piu' raffinate e comunque sempre fondamentalmente jazz; la scarna "You'll Know When You Get There", inquieta e stranita, vede il trombettista Eddie Henderson toccare le corde piu' intense del miglior Miles Davis; la lunghissima "Wandering Spirit Song", che occupa l' intera seconda side, stupisce nel suo alternare rabbrividenti atmosfere notturne ed intensissimi ed emozionanti squarci di luce, con un magnifico assolo di trombone. Uno dei capolavori del periodo piu' oscuro ed affascinante della storia di questo grande artista. Aveva iniziato a suonare nel '60 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel Quintet che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelera' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un' altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' il punto artisticamente piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (destino comune nell' arte a chi apre strade nuove ed inesplorate), prima della esplosione dell' accattivante funky dei lavori di meta' anni '70.
Euro
29,00
codice 2114260
scheda
Hancock herbie prisoner
lp [edizione] ristampa  stereo  USA  1969  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Splendida ristampa del 2020, in vinile 180 grammi, copertina cartonata, laminata sul fronte, pressoche' identica alla prima rara tiratura del 1969, etichetta Blue Note bianca e blu, catalogo B0031300-01 BST 84321. Pubblicato nle 1969, "The prisoner'' usci' dopo ''Speak like a child'' (1968) e prima di ''Fat Albert rotunda'' (1969). Registrato al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, in tre sessioni, il 18, 21 e 23 aprile del 1969, con formazione a nove composta da Herbie Hancock (pianoforte, piano elettrico), Johnny Coles (flicorno), Garnett Brown (trombone), Tony Studd (trombone basso, sostituito da Jack Jeffers il 23 aprile), Hubert Laws (flauto, sostituito da Jerome Richardson il 23 aprile), Jerome Richardson (clarinetto basso, flauto), Joe Henderson (sax tenore, flauto), Buster Williams (contrabbasso), Albert Heath (batteria) e Romeo Penque (clarinetto basso, solo nella sessione del 23 aprile). Ultimo album realizzato da Hancock per la Blue Note, ''The prisoner'' e' un tributo alla figura di Martin Luther King, come testimoniano titoli quali ''I have a dream'', con il suo andamento lento e le atmosfere evocative e malinconiche; altri episodi come ''The prisoner'' si fanno piu' scattanti e carichi di tensione nervosa, per un album considerato fra i piu' ambiziosi del primo Hancock, inserito da alcuni critici nel post bop. Questa la scaletta: ''I have a dream'', ''The prisoner'', ''Firewater'', ''He who lives in fear'', ''Promise of the sun''. Uno dei piu' importanti e discussi protagonisti della storia del jazz, il pianista e compositore Herbie Hancock inizia la propria carriera suonando nel 1961 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel quintetto che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelo' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' forse il punto piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (risultato frequente nell'arte per chi apre strade nuove ed inesplorate), prima del successo dell'accattivante funk dei lavori di meta' anni '70.
Euro
38,00
codice 254951
scheda
Hancock herbie Secrets
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  music on vinyl 
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina a busta, busta di plastica trasparente con chiusura adesiva. Ristampa del 2014 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla Columbia negli USA e dalla CBS in Gran Bretagna, uscito dopo ''Man-child'' (1975) e prima del live ''V.S.O.P.'' (1977). Inciso a San Francisco da Hancock (tastiere, sintetizzatori), Bennie Maupin (sassofoni, lyricon, clarinetto basso), Wah Wah Watson (chitarra, Maestro synth, sample and hold unit, voice bag), Ray Parker (chitarra), James Levi (batteria), Paul Jackson (basso) e Kenneth Nash (percussioni). Un lavoro che prosegue sulla strada tracciata con ''Man-child'', ''Secrets'' vede Hancock ed i suoi cimentarsi con una fusion per le masse ripiena di funk, in particolare nell'inesauribile groove ritmico, in particolare del torrido brano di apertura ''Doin' it''. Zeppo di gingilli elettronici, ma anche arricchito dai taglienti interventi di sax di Maupin, l'album offre anche episodi piu' rilassati come l'atmosferica e contemplativa ''People music'', decisamente piu' jazzata, e le suggestioni reggae di ''Cantelope island'', mentre la solare ''Gentle thoughts'' sembra annuire alla disco music. Uno dei piu' importanti e discussi protagonisti della storia del jazz, il pianista e compositore Herbie Hancock inizia la propria carriera suonando nel 1961 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel quintetto che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che nei primi anni '70, contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelo' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' forse il punto piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (risultato frequente nell'arte per chi apre strade nuove ed inesplorate), prima del successo dell'accattivante funk dei lavori di meta' anni '70.
Euro
29,00
codice 2113494
scheda
Hancock herbie Sextant
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  music on vinyl 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressocche' identica alla prima tiratura uscita in america su Columbia. Uno dei dischi piu' incredibilmente "alieni" della storia del jazz (e forse della musica tutta): il quarto ed ultimo album dell' Herbie Hancock Sextet, progetto tra i piu' controversi ma senza dubbio seminali di tutti i '70, autore tra il '70 ed il '73 di una manciata di opere considerate folgoranti da alcuni e del tutto ignorate da altri. Il pianista/tastierista di colore nato a Chicago aveva iniziato a suonare nel '60 con Donald Byrd, proseguendo poi collaborando con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel Quintet che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelera' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un' altrettanto importante recupero delle radici africane; ma tutti i dischi di questo Sextet furono un assoluto flop commerciale (destino comune nell' arte a chi apre strade nuove ed inesplorate). Dopo l' acerbo "Fat Albert Rotunda" ed il gia' bellissimo "Mwandishi", il precedente "Crossings" aveva rivelato una incredibile maturazione, capace di mettere con disinvoltura insieme l' Africa, Stockhausen e Sly & The Family Stone; questo "Sextant" (mirabilmente definito da Eddy Cilia come il "Miles Davis che corre su una Autobahn kraftwerkiana", un anno prima di "Autobahn", pero') punta ancora piu' in alto, esplicito nelle sue intenzioni sin dalla bellissima copertina, una primordiale danza propiziatoria della piogga in un paesaggio futuristico: le ritmiche a volte ancora vagamente funky sono solo il tappeto sonoro, ipnotico e perfetto, per le sperimentazioni tra post psichedelia e jazz elettrico, con un uso non marginale dell' elettronica, ed un distante, eppure fortemente riconoscibile, sapore di Africa. Un' opera comunque ancora destinata a dividere chi abbia il buonsenso di prestarle ascolto.
Euro
29,00
codice 2114261
scheda
Hancock herbie Takin' off
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1962  blue note / heavenly sweetness 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Bella ristampa del 2012, in vinile 180 grammi, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura, etichetta Blue Note bianca e blu, catalogo BST84109 sulla costola e sull' etichetta, ST-84109 sul retrocopertina. Originariamente pubblicato nel 1962 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 28 maggio del 1962, con formazione composta da Herbie Hancock (pianoforte), Freddie Hubbard (tromba, flicorno), Dexter Gordon (sax tenore), Butch Warren (contrabbasso) e Billy Higgins (batteria). Si tratta dello storico album di debutto come band leader del talentuoso pianista, all'epoca ventiduenne. Inciso con un un gruppo di altissimo livello, e' un lavoro di bop jazz in bilico fra soluzioni di ispirazione funk e blues (nel senso jazzistico dei termini) ed un approccio piu' cerebrale e raffinato; la critica vide in questo disco una conferma delle qualita' di Hancock, pur all'interno di un jazz abbastanza convenzionale, di ambito hard bop, i confini del quale il pianista avrebbe poi progressivamente forzato, sia come solista che come membro del secondo grande quintetto di Miles Davis. Questa la scaletta: ''Watermelon man'', ''Three bags full'', ''Empty pockets'', ''The maze'', ''Driftin''', ''Alone and I''. Uno dei piu' importanti e discussi protagonisti della storia del jazz, il pianista e compositore Herbie Hancock inizia la propria carriera suonando nel 1961 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel quintetto che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelo' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' forse il punto piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (risultato frequente nell'arte per chi apre strade nuove ed inesplorate), prima del successo dell'accattivante funk dei lavori di meta' anni '70.
Euro
28,00
codice 254753
scheda
Hancock herbie Takin' off
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  blue note / universal 
jazz
ristampa del 2019, copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1962 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 28 maggio del 1962, con formazione composta da Herbie Hancock (pianoforte), Freddie Hubbard (tromba, flicorno), Dexter Gordon (sax tenore), Butch Warren (contrabbasso) e Billy Higgins (batteria). Si tratta dello storico album di debutto come band leader del talentuoso pianista, all'epoca ventiduenne. Inciso con un un gruppo di altissimo livello, e' un lavoro di bop jazz in bilico fra soluzioni di ispirazione funk e blues (nel senso jazzistico dei termini) ed un approccio piu' cerebrale e raffinato; la critica vide in questo disco una conferma delle qualita' di Hancock, pur all'interno di un jazz abbastanza convenzionale, di ambito hard bop, i confini del quale il pianista avrebbe poi progressivamente forzato, sia come solista che come membro del secondo grande quintetto di Miles Davis. Questa la scaletta: ''Watermelon man'', ''Three bags full'', ''Empty pockets'', ''The maze'', ''Driftin''', ''Alone and I''. Uno dei piu' importanti e discussi protagonisti della storia del jazz, il pianista e compositore Herbie Hancock inizia la propria carriera suonando nel 1961 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel quintetto che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelo' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' forse il punto piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (risultato frequente nell'arte per chi apre strade nuove ed inesplorate), prima del successo dell'accattivante funk dei lavori di meta' anni '70.
Euro
29,00
codice 2109418
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  music on vinyl 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressocche' identica alla prima rara tiratura su Columbia uscita nel 1974, copertina in cartoncino liscio con barcode. Il secondo album registrato dal grande pianista/tastierista di colore dopo la straordinaria ed avanguardistica "Mwandishi trilogy", rappresentata dagli albums "Mwandishi", "Crossings" e "Sextant". Continua con questo disco lo straordinario flirt di Hancock con la musica funky, di cui aveva gia' anticipato anni addietro molte delle coordinate nell' oscuro "Fat Rotunda Albert", dopo il gia' notevolissimo "Headhunters"; "Thrust" e' pero' un disco ancora piu' sofisticato, dove l' esperienza dei musicisti (ad accompagnarlo Bennie Maupin ai fiati, Paul Jackson al basso, Bill Summer alle percussioni ed il nuovo ingresso Mike Clark alla batteria) e la creativita' di Hancock danno vita a 4 lunghi episodi prodigiosi, tra cui il puro funky di "Palm Grease" e "Spank-a-Lee", il jazz rock di "Actual Proof" e la stranita ballata "Butterfly". Come il disco precede
Euro
29,00
codice 2115260
scheda

Page: 1 of 1

  • 1

Pag.: oggetti: