Hai cercato: Buzzcocks --- Titoli trovati: : 8
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Buzzcocks
a different kind of tension
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1979 domino
punk new wave
punk new wave
ristampa del 2019, in vinile pesante, ottenuta dai master tapes originali, corredata di copupon con codice per il download digitale e di esclusivo inserto apribile di quattro pagine, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su United Artists, completa dell' originaria inner sleeve. Il terzo ed ultimo album (prima di varie ricostituzioni) del seminale gruppo inglese di Manchester che nel gennaio del '76 si era autoprodotto il suo primo storico 7"ep "Spiral Scratch". Dopo "Another Music in a Different Kitchen" e "Love Bites", questo "A Different Kind of Tension", uscito nell' agosto del '79 e giunto al 26esimo posto delle classifiche inglesi (in America usci' nel gennaio del 1980 e giunse al 163esimo posto), e' un altro capolavoro irresistibile e fondamentale, geniale incontro tra punk e pop come tutti i lavori dei Buzzcocks, gruppo di enorme influenza, tanto sulla musica inglese dell' epoca quanto sulla "Green Day generation". Brani come la classica "Paradise", la title track (sembra di sentire i Wire...) o "You Say You Don't Love Me" (unico singolo che ne venne estratto, magnifica ed inattesa "love song") sono trai i piu' belli di sempre della band. La vena creativa del gruppo e' ancora straordinariamente fresca e vitale, ma l' esaurirsi delle spinte iniziali di una scena punk di cui furono tra i fondamentali animatori, e le incalzanti ambizioni soliste di Peter Shelley, che entro la fine dello stesso anno pubblichera' il suo primo album solista, causeranno, dopo una manciata di singoli, lo scioglimento del gruppo (Steve Diggle e John Maher formeranno i Flag of Convenience), prima di tante reunion negli anni a venire.
Buzzcocks
a different kind of tension (deluxe yellow)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1979 domino
punk new wave
punk new wave
ristampa del 2019, in vinile pesante, EDIZIONE DELUXE, IN VINILE GIALLO, ottenuta dai master tapes originali, corredata di coupon con codice per il download digitale e di esclusivo inserto apribile di quattro pagine, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su United Artists, completa dell' originaria inner sleeve. Il terzo ed ultimo album (prima di varie ricostituzioni) del seminale gruppo inglese di Manchester che nel gennaio del '76 si era autoprodotto il suo primo storico 7"ep "Spiral Scratch". Dopo "Another Music in a Different Kitchen" e "Love Bites", questo "A Different Kind of Tension", uscito nell' agosto del '79 e giunto al 26esimo posto delle classifiche inglesi (in America usci' nel gennaio del 1980 e giunse al 163esimo posto), e' un altro capolavoro irresistibile e fondamentale, geniale incontro tra punk e pop come tutti i lavori dei Buzzcocks, gruppo di enorme influenza, tanto sulla musica inglese dell' epoca quanto sulla "Green Day generation". Brani come la classica "Paradise", la title track (sembra di sentire i Wire...) o "You Say You Don't Love Me" (unico singolo che ne venne estratto, magnifica ed inattesa "love song") sono trai i piu' belli di sempre della band. La vena creativa del gruppo e' ancora straordinariamente fresca e vitale, ma l' esaurirsi delle spinte iniziali di una scena punk di cui furono tra i fondamentali animatori, e le incalzanti ambizioni soliste di Peter Shelley, che entro la fine dello stesso anno pubblichera' il suo primo album solista, causeranno, dopo una manciata di singoli, lo scioglimento del gruppo (Steve Diggle e John Maher formeranno i Flag of Convenience), prima di tante reunion negli anni a venire.
Buzzcocks
Another music in a different kitchen (+booklet)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1978 domino
punk new wave
punk new wave
ristampa del 2019, in vinile pesante, ottenuta dai master tapes originali, corredata di copupon con codice per il download digitale e di booklet esclusivo di otto pagine con foto, note e testi. copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in uk su United Artists. "Another Music in a Different Kitchen": il primo seminale album della band di Manchester, attiva dal '76; pubblicato nel marzo del 1978 dalla United Artists in Gran Bretagna, dove arrivo' alla quindicesima posizione in classifica, non uscito negli USA, e' forse il piu' riuscito incontro tra punk e pop che abbia mai visto la luce, un disco straordinario ed irresistibile, oltre che di grande valore storico, giacche' enorme e' stata la sua influenza, tanto sulla musica inglese dell' epoca quanto sulla posteriore "Green Day generation". Dopo il leggendario "Spiral Scratch", ep autoprodotto il cui successo ebbe un peso incalcolabile sugli sviluppi della scena indipendente inglese non solo punk degli anni a venire, gia' i singoli "Orgasm Addict" e "What Do I Get" avevano chiaramente dimostrato che Pete Shelley e Steve Diggle erano in grado di sopperire ampiamente alla fuoriuscita dalla band di Howard Devoto (che formo' i Magazine), a cui comunque sono co-accreditati ancora gran parte dei brani di questo "Another Music In A Different Kitchen", composti evidentemente nel primissimo periodo, febbrilmente creativo, di attivita' del gruppo. I 12 episodi che lo compongono, tutti precedentemente inediti, sono gli ennesimi geniali esempi di grezzo e sferragliante punk rock illuminati da una folgorante vena compositiva, articolatissima ma inequivocabilmente "pop", che il gruppo ripetera' negli anni a venire in altri numerosi singoli e due imperdibili albums, meno irruenti e "punk" di questo esordio, pero'. Solo "I Don't Mind" sara' pubblicata anchge su singolo, ma qualunque altro episodio dell' album ha la statura del classico, a cominciare dall' iniziale "Fast Cars". Imperdibile!
Buzzcocks
Harmony in my head - the a different kind of tension demos 1979
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1979 zero thoughts
punk new wave
punk new wave
copertina senza barcode, corredata di inserto con testi e foto, catalogo ZTR-08. Realizzazione private press del dicembre 2024, questo imperdibile album contiene undici brani, registrazioni effettuate in studio dalla seminale punk band inglese di Manchester il 25 febbraio del 1979, demos per il terzo ed ultimo album (reunion a parte...) "A Different Kind of Tension" (che uscira' nel settembre 1979). Sei di questi brani ("You Say You Don' t Love Me", "I Don't Know What to do with My Life", "I Don't Know", "Mad Mad Judy", "You Know You Cant' Help It" e "I Believe") saranno inclusi, in versioni ovviamente assai piu' rifinite, nell' album in questione (ma sentirle suonate in queste versioni ben piu' grezze e spigolose e' fantastico), mentre per quanto riguarda gli altri brani: "Harmony In My Head" e "Something's Gone Wrong Again" sono i due brani del singolo pubblicato nel luglio 1979, "Run Away From Home", "The Drive System" e "Jesus Made Me Feel Guilty" rimasero a lungo del tutto inedite. Il piu' riuscito incontro tra punk e pop che abbia mai visto la luce, un gruppo straordinario ed irresistibile, oltre che di grande valore storico, giacche' enorme e' stata la sua influenza, tanto sulla musica inglese dell' epoca quanto sulla posteriore "Green Day generation". Dopo il leggendario "Spiral Scratch", ep autoprodotto il cui successo ebbe un peso incalcolabile sugli sviluppi della scena indipendente inglese non solo punk degli anni a venire, gia' i singoli "Orgasm Addict" e "What Do I Get" avevano chiaramente dimostrato che Pete Shelley e Steve Diggle erano in grado di sopperire ampiamente alla fuoriuscita dalla band di Howard Devoto (che formo' i Magazine), autori di grezzo e sferragliante punk rock illuminato da una folgorante vena compositiva, articolatissima ma anche inequivocabilmente "pop".
Buzzcocks
Love bites (embossed sleeve + booklet)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1978 domino
punk new wave
punk new wave
bella ristampa del 2019, in vinile pesante, ottenuta dai master tapes originali, corredata di coupon con codice per il download digitale e di booklet esclusivo di otto pagine, copertina senza barcode con parti in rilievo "embossed" sul fronte e sul retro, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in uk su United Artists. Il secondo seminale album della band inglese di Manchester, attiva dal '76, nella rara prima stampa inglese, con copertina "embossed" (in rilievo). Uscito nel settembre del 1978, succede di soli sei mesi e nel migliore dei modi al precedente "Another Music From a Different Kitchen", irresistibile e geniale in ogni suo episodio, inedito incontro tra sferragliante punk rock e delizioso ed imprevedibile 60's pop, fondamentale come tutti i lavori dei Buzzcocks, gruppo di enorme influenza, tanto sulla musica inglese dell'epoca quanto sulla "Green Day generation", che a loro deve poco meno che tutto. Registrato in sole due settimane, fu anticipato dal singolo "Fallen in love", uno dei brani piu' irresistibilmente travolgenti del disco, e giunse al 13esimo posto delle charts inglesi; tra gli altri brani, almeno la sferragliante "Operators Manual" e la bella "Nostalgia" di li' a poco coverizzata dai Penetration, meritano una citazione.
Buzzcocks
Many parts
Lp [edizione] originale stereo uk 1977 emi
[vinile] Excellent [copertina] Good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Good punk new wave
Copia con alcune piccole abrasioni sul retro copertina, l' originale rara stampa inglese, copertina semilucida con barcode, inner sleeve stampata e con sagomatura sul lato di apertura, label custom verde con logo EMI bianco e verde in alto, logo della band verde in ovale verde chiaro a sinistra, catalogo GO2025. Pubblicato nel novembre del 1989, sia all' interno del cofanetto "Product" sia venduto separatamente, l' album ''Many parts'', mette insieme i sei brani dei loro ultimi tre singoli (''Why she's a girl from the chainstore'', ''Strange thing'' e ''Running free'', originariamente usciti fra l'agosto ed il novembre del 1980), già raccolti insieme nel 1981 in Nord America con il mini lp "Parts 1-3", otto brani tratti da un incendiario concerto tenuto al Lyceum nel 1977, ed infine il brano ''I look alone'', originariamente uscito sulla compilation ''NME/Rough Trade C81'' nel 1981. Un interessante complemento alla discografia principale di questa influente e talentuosa band di Manchester, fra le piu' importanti del punk e della new wave delle isole britanniche, ed una ulteriore testimonianza di una eccezionale vena creativa che si nutriva di punk, pop e post punk, e che sarebbe poi risultata seminale per generazioni successive di musicisti. Questa la scaletta: "Breakdown", "Fast Cars", "Noise Annoys", "Moving Away From The Pulsebeat", "Fiction Romance", "What Do I Get", "Whatever Happened To", "Times Up" (brani registrati dal vivo al Lyceum); "Are Everything", "Strange Thing", "What Do You Know ?", "Why She's A Girl From The Chainstore", "Airwaves Dream", "Running Free" (brani usciti su singolo nel 1980); "I Look Alone" (dalla compilation "NME/Rough Trade C81").
Buzzcocks
oh shit! the another music in a different kitchen demos 1977
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1977 zero thoughts
punk new wave
punk new wave
copertina senza barcode, corredata di inserto con testi e foto, etichetta bianca con scritte viola, catalogo ZTR-06. Realizzazione private press del dicembre 2024, questo imperdibile album contiene quattrodici brani, straordinarie registrazioni effettuate in studio dalla seminale punk band inglese di Manchester tra l' agosto ed il dicembre del 1977, demos per il primo storico album "Another Music in A Different Kitchen"; (che uscira' nel marzo 1978). Nove di questi brani ("Fast Cars", "You Tear Me Up", "Sixteen", "No Reply", "Get On Our Own", "I Dont Mind", "Fiction Romance"; "Autonomy" e "I Need") saranno inclusi, in versioni ovviamente diverse, nell' album in questione, vale la pensa soffermarsi sui rimanenti brani: "Boredom" era uno dei brani del primo epocale 7"ep della band autoprodotto nel gennaio del 1977 (il brano fu per diverso tempo anche nel repertorio dei Magazine, il gruppo che Howard Devoto, autore del brano, aveva formato uscendo dai Buzzcocks proprio poco dopo la registrazione dell' ep), ed e' veramente fantastico ascoltarne l' ennesima versione, qui appunto senza Devoto; "Orgasm Addict" e "Whatever Happened To...?" sono i due brani del primo singolo, uscito nel novembre del 1977, "What Do I Get" e "Oh Shit!" sono i due brani del secondo singolo, uscito nel febbraio del 1978. Ancora piu' grezzi e spigolosi rispetto ai comunque eccezionali primi dischi singoli ed al primo album, questi Buzzcocks sono l' imprescindibile anello di congiunzione tra quelli del primo ep ed i venturi. Il piu' riuscito incontro tra punk e pop che abbia mai visto la luce, un gruppo straordinario ed irresistibile, oltre che di grande valore storico, giacche' enorme e' stata la sua influenza, tanto sulla musica inglese dell' epoca quanto sulla posteriore "Green Day generation". Dopo il leggendario "Spiral Scratch", ep autoprodotto il cui successo ebbe un peso incalcolabile sugli sviluppi della scena indipendente inglese non solo punk degli anni a venire, gia' i singoli "Orgasm Addict" e "What Do I Get" avevano chiaramente dimostrato che Pete Shelley e Steve Diggle erano in grado di sopperire ampiamente alla fuoriuscita dalla band di Howard Devoto (che formo' i Magazine), autori di grezzo e sferragliante punk rock illuminato da una folgorante vena compositiva, articolatissima ma anche inequivocabilmente "pop".
Buzzcocks
Singles going steady
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1979 domino
punk new wave
punk new wave
bella ristampa del 2019, in vinile pesante, ottenuta dai master tapes originali, e masterizzata con sistema "half-speed mastering", corredata di copupon con codice per il download digitale, di esclusivo booklet di otto pagine e dell' originaria inner sleeve, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su United Artists. La fondamentale raccolta della punk band di Manchester, uscita nel novembre del '79, dopo il terzo ed ultimo album "Different Kind of Tension" ma prima dello scioglimento del gruppo, che sarebbe avvenuto nel marzo del 1981. Erano gia' irreperibili da un pezzo i favolosi primi 7" pubblicati dalla band, con questa raccolta si rimedio' alla grave lacuna, visto che include TUTTI I BRANI DEI PRIMI 8 SINGOLI pubblicati dopo lo storico ep "Spiral Scratch", moltissimi dei quali inediti su album. Nonostante i tre album della band siano tutti straordinari, sono in molti ad indicare questa raccolta come la piu' irrinunciabile testimonianza del gruppo, poiche' era proprio sulla breve distanza del singolo che la irresistibile vena pop di Shelley e compagni si manifestava al meglio, come dimostrano inequivocabilmente i sedici episodi qui presenti, con le facciate A di quei dischetti contenute nel primo lato ed i rispettivi retri contenuti nella b-side. Ecco la lista completa: "Orgasm Addict" (scritta con ancora Howard Devoto in formazione, poi nei Magazine), "What Do I Get?", "I Don't Mind", "Love You More", "Ever Fallen in Love?", "Promises", "Everybody's Happy Nowadays", "Harmony in My Head", "What Ever Happened To?", "Oh Shit!", "Autonomy", "Noise Annoys", "Just Lust", "Lipstick", "Why Can't I Touch It?" e "Something's Gone Wrong Again".
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