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Blakey art and jazz messengers A night in tunisia (1958)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  music on vinyl 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato originariamente dalla RCA nel 1958 (ma da non confondere con un album dallo stesso titolo uscito nel 1960 su Blue Note), inciso l'8 aprile del 1957 a New York con formazione a sei composta da Bill Hardman (tromba), Jackie McLean (sax alto), Johnny Griffin (sax tenore), Sam Dockery (pianoforte), Spanky De Brest (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Questo album ad opera della seconda incarnazione dei Jazz Messengers propone un hard bop assai apprezzato da alcuni critici, contraddistinto dalla presenza di due sassofoni e dalle potenti e vitali percussioni del grande Art Blakey, in particolare evidenza nella celebre ''A night in Tunisia'' di Dizzy Gillespie, dove assume toni quasi tribali. Questa la scaletta dei brani: ''A night in Tunisia'', ''Off the wall'', ''Theory of art'', ''Couldn't it be you?'', ''Evans''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
28,00
codice 3028883
scheda
Blakey art and jazz messengers Au club saint-germain (ltd. numbered 180 gr. vinyl)
LP3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  disques dom 
jazz
Edizione limitata a 500 copie numerate sul retro copertina in basso, in triplo vinile da 180 grammi, copertina apribile in tre. Ristampa del 2018 ad opera della Disques DOM, uscita in occasione del 60esimo anniversario dell'originario concerto, che rende disponibili in forma congiunta tre album in origine pubblicati separatamente nel 1959 dalla RCA in Francia, "Au club st. Germain vol. 1", "Au club st. Germain vol. 2" e "Au club st. Germain vol. 3". Si tratta delle registrazioni dello storico concerto dato dai Jazz Messengers al club St. Germain di Parigi, il 21 dicembre del 1958; la formazione era composta da Art Blakey (batteria), Lee Morgan (tromba), Benny Golson (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte) e Jymie Merritt (contrabbasso), con ospiti Kenny Clarke (batteria), che all'epoca risiedeva nei paraggi, e Gana M'Bow (congas), presenti nei due brani finali. Gli originari tre album, pubblicati come detto in forma separata, ottennero all'epoca vari premi, fra cui il Grand Prix du Disque del 1959. Un intenso set di classico hard bop, che si sviluppa attraverso lunghi brani, in gran parte di oltre dieci minuti di durata, con l'elegante tromba di Morgan che spicca in più episodi. Qui di seguito la scaletta. LP 1 SideA : 1. Politely 2. Whisper Not SideB : 1. Now’s the Time 2. The First Theme; LP2 SideA : 1. Moanin’ with Hazel 2. We Named it Justice SideB : 1. Blue March for Europe No1 2. Like Someone in Love; LP3 SideA : 1. Along Came Manon 2. Out of the Past SideB : 1. A Night in Tunisia 2. Ending with the Theme. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
34,00
codice 3514596
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1976  roulette 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
stampa originale italiana, etichetta gialle e arancione a raggi con la scritta "roulette" blu in alto, con piccolo ritaglio di giornale posticcio che riporta una recensione sul disco, di questo album registrato a New York il 15 e 16 marzo del '76 con la seguente formazione: Blakey alla batteria, Bill Hardman alla tromba, David Schnitter al sax tenore, Albert Dailey al piano, Chin Yoshio Suzuki al contrabbasso, Ladji Camara al flauto. Il repertorio del disco Š fatto di classici ( ad esempio "Georgia on my mind"), di cavalli di battaglia (come "Whisper Not") e di brani nuovi (vedi "Uranus" e "Backgammon"). Nati alla fine del '54 dal legame tra il sodalizio musicale del pianista Horace Silver e del batterista Art Blakey e l'attivit… di un allora popolarissimo quintetto, i Jazz Messengers. Dopo una fase iniziale sotto la direzione di Silver e con solisti eccellenti quali Kenny Dorham alla tromba - sostituito poi da Donald Byrd - e Hank Mobley al sassofono tenore, ragioni diverse portano Silver e Blakey a separarsi dopo soli due anni di attivit… del gruppo e Blakey caratterizzer… i suoi Messengers come una sorta di contenitore di proposte diverse, in funzione di compositori-arrangiatori, oltre che di solisti. Nella movimentata vicenda di questi Messengers si distinguono, a partire dal '57, tre periodi significativi: una breve fase dominata dall'interesse solistico e dalla figura di Johnny Griffin, sassofonista tenore tra i migliori dell'hard-bop, il fortunato periodo funky di Benny Golson e Bobby Timmons con Lee Morgan alla tromba, e un periodo, alle soglie dei '60 (e come in questa registrazione), in cui il gruppo appare rinnovato nello stile e nella struttura, con l'aggiunta di Curtis Fuller al trombone, la sostituzione di Morgan con Freddie Hubbard, trombettista vicino agli ambienti del nascente free, e soprattutto quella di Golson con Wayne Shorter, tenorista di scuola coltraniana in seguito con Herbie Hancock e Miles Davis. Soltanto dalla met… degli anni '60, infine, la capacit… creativa di Blakey e del suo gruppo inizier… ad affievolirsi, nonostante i continui ricambi di formazione ed alcune opere sempre degne di attenzione.
Euro
15,00
codice 301465
scheda
Blakey art and jazz messengers Buhaina's delight
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1961  blue note 
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina con "made in germany" sul retro in basso. Ristampa del 2019, rimasterizzata dai nastri analogici originali, e pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1963 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 28 novembre ed il 18 dicembre del 1961, da Freddie Hubbard (tromba), Curtis Fuller (trombone), Wayne Shorter (sax tenore), Cedar Walton (pianoforte), Jymie Merritt (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). La stessa eccelsa formazione che poche settimane prima aveva inciso l'album "Mosaic", ritorna qui con uno hard bop di alto livello, che mostra come questo stile avesse ancora delle carte da giocare nonostante l'avvento del "post" bop e della "new thing". Shorter brilla con il suo sax nella vivace "Backstage sally" e nella ballata "Contemplation", brani entrambi scritti da lui, così come nella swingante "Reincarnation blues", mentre la lunga "Bu's delight" contiene uno scoppiettante assolo di batteria di Blakey e pregevoli parti pianistiche per mano di Walton, il quale firma una bella "Shaky jake", con ottime parti di tromba ed ancora ispiratissime linee pianistiche. Questa la scaletta: "Backstage sally", "Contemplation", "Bu's delight", "Reincarnation blues", "Shaky jake", "Moon river". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
29,00
codice 2108804
scheda
Lp [edizione] ristampa  mono  hol  1957  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa europea pressata in Olanda su Cbs (il disco e' uscito originariamente su Columbia nel '57), uscita per la serie "I love jazz", copertina senza barcode esclusiva di questa edizione, etichetta rossa con logo bianco in alto, di questo album registrato in parte (il lato A, comprendente i brani, "The Sacrifice", "Cubano Chant" e "Oscalypso") il 22 febbraio 1957 a New York con una formazione che vede Art Blakey e Jo Jones alla batteria, Candid Camero (conga), "Sabu" Martinez (bongo), Specs Wright (Tympahi), Ray Bryant (piano) e Oscar Pettiford (basso), mentre per l'altra (il lato B, comprendente i brani "Nica's Tempo"," D' S Dilemma" e "Just For Marty") e' registrata a New York il 13 dicembre 1956 con una formazione che vede Art Blakey alla batteria, Bill Hardman (tromba), Jackie McLean (sax alto), Sam Dockery (piano) e Spanky De Brest (basso). Nati alla fine del '54 dal legame tra il sodalizio musicale del pianista Horace Silver e del batterista Art Blakey e l'attivit… di un allora popolarissimo quintetto, i Jazz Messengers. Dopo una fase iniziale sotto la direzione di Silver e con solisti eccellenti quali Kenny Dorham alla tromba - sostituito poi da Donald Byrd - e Hank Mobley al sassofono tenore, ragioni diverse portano Silver e Blakey a separarsi dopo soli due anni di attivit… del gruppo e Blakey caratterizzer… i suoi Messengers come una sorta di contenitore di proposte diverse, in funzione di compositori-arrangiatori, oltre che di solisti. Nella movimentata vicenda di questi Messengers si distinguono, a partire dal '57, tre periodi significativi: una breve fase dominata dall'interesse solistico e dalla figura di Johnny Griffin, sassofonista tenore tra i migliori dell'hard-bop, il fortunato periodo funky di Benny Golson e Bobby Timmons con Lee Morgan alla tromba, e un periodo, alle soglie dei '60 (e come in questa registrazione), in cui il gruppo appare rinnovato nello stile e nella struttura, con l'aggiunta di Curtis Fuller al trombone, la sostituzione di Morgan con Freddie Hubbard, trombettista vicino agli ambienti del nascente free, e soprattutto quella di Golson con Wayne Shorter, tenorista di scuola coltraniana in seguito con Herbie Hancock e Miles Davis. Soltanto dalla met… degli anni '60, infine, la capacit… creativa di Blakey e del suo gruppo inizier… ad affievolirsi, nonostante i continui ricambi di formazione ed alcune opere sempre degne di attenzione.
Euro
13,00
codice 216965
scheda
Blakey art and jazz messengers First flight to tokyo: the lost 1961 recordings (ltd. 180 gr.)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  blue note 
jazz
Edizione limitata in doppio vinile da 180 grammi, copertina apribile, che include libretto di sedici pagine con photo, un saggio di Bob Blumenthal ed interviste esclusive con Wayne Shorter e Lou Donaldson, fra gli altri, e sei cartoline collezionabili, label bianca e blu con scritte blu e logo Blue Note bianco in basso ed a sinistra, catalogo 00602435952864. Pubblicato nel dicembre del 2021 dalla Blue Note, questo benemerito album contiene le registrazioni, finora INEDITE, e masterizzate dall'abile Bernie Grundman, del concerto dato da Art Blakey con i suoi Jazz Messengers alla Hibiya Public Hall di Tokyo, il 14 gennaio del 1961: fu la prima esibizione del gruppo in Giappone. La formazione era composta da Blakey (batteria), Lee Morgan (tromba), Wayne Shorter (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte) e Jymie Merritt (contrabbasso): questa è ricordata come una delle migliori incarnazioni di sempre del celebre complesso del batterista afroamericano. Le registrazioni del concerto avrebbero dovuto essere la colonna sonora di un documentario che però non fu mai completato, e sono rimaste custodite negli archivi per sessant'anni. Quello che ascoltiamo è uno splendido set di hard bop di prima qualità, che include una interpretazione di quasi ventitré minuti di "Now's the time" di Charlie Parker, contenente acclamati assoli di Blakey, Shorter, Morgan e Timmons; il trombettista trova lo spazio per brillare anche in "Round about midnight" di Thelonious Monk, mentre tutto il gruppo esegue con grande energia la classica "A night in tunisia" di Dizzy Gillespie. Il concerto è un significativo esempio del cocktail di tecnica, energia e raffinatezza di cui questi Jazz Messengers erano capaci. Questa la scaletta: Side 1 1. Now's the Time (22:34) Side 2 1. Moanin' (13:33) 2. Blues March (11:45) 3. The Theme (00:33) Side 3 1. Dat Dere (12:14) 2. 'Round About Midnight (13:29) Side 4 1. Now's the Time - Version 2 (17:15) 2. A Night in Tunisia (11:12) 3. The Theme - Version 2 (00:30). Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
49,00
codice 2106500
scheda
Blakey art and jazz messengers Moanin' (art blakey and the jazz messengers') (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, con note aggiuntive sul retro. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 30 ottobre del 1958, con formazione composta da Lee Morgan (tromba), Benny Golson (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte), Jymie Merritt (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Intitolato in effetti ''Art Blakey and the jazz messengers'', questo album e' tuttavia quasi universalmente noto come ''Moanin''', dal titolo dell'indelebile brano che apre la scaletta. Considerato dalla critica come uno dei suoi capolavori assoluti, inciso con una delle migliori incarnazioni dei Jazz Messengers, ''Moanin''' e' un classico dello hard bop, di cui sono stati acclamati in particolare la title track, un blues uscito dalla penna del pianista Timmons, la lenta ''Along came Betty'' che mette in rilievo la classe del sassofonista Golson, e la marcia ''Blues march''. Gli altri brani inclusi sono ''Are you real'', con la sua raffinata melodia, ''The drum thunder (miniature) suite'' che mette in risalto la maestria e l'energia di Blakey alla batteria, e la complessa ''Come rain or come shine''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
17,00
codice 2111990
scheda
Blakey art and jazz messengers Moanin' (art blakey and the jazz messengers') audiophile remastered
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  blue note / universal 
jazz
Ristampa del 2021 in vinile 180 grammi, rimasterizzata dalle fonti analogiche originali, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 30 ottobre del 1958, con formazione composta da Lee Morgan (tromba), Benny Golson (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte), Jymie Merritt (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Intitolato in effetti ''Art Blakey and the jazz messengers'', questo album e' tuttavia quasi universalmente noto come ''Moanin''', dal titolo dell'indelebile brano che apre la scaletta. Considerato dalla critica come uno dei suoi capolavori assoluti, inciso con una delle migliori incarnazioni dei Jazz Messengers, ''Moanin''' e' un classico dello hard bop, di cui sono stati acclamati in particolare la title track, un blues uscito dalla penna del pianista Timmons, la lenta ''Along came Betty'' che mette in rilievo la classe del sassofonista Golson, e la marcia ''Blues march''. Gli altri brani inclusi sono ''Are you real'', con la sua raffinata melodia, ''The drum thunder (miniature) suite'' che mette in risalto la maestria e l'energia di Blakey alla batteria, e la complessa ''Come rain or come shine''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
27,00
codice 3028556
scheda
Blakey art and jazz messengers Reflections in blue (ltd. numbered 180 gr. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  music on vinyl 
jazz
Edizione limitata a 2000 copie numerate sul retro copertina in basso, in vinile da 180 grammi di colore blu semitrasparente, copertina "texture" fronte retro. Ristampa del 2022 ad opera della Music On Vinyl, nell'ambito della serie che celebra il 45esimo anniversario della label olandese Timeless, e pressoché identica alla prima stampa appunto olandese, che ha artwork completamente diverso da quella USA. Originariamente pubblicato nel 1979 dalla Timeless Muse negli USA e dalla Timeless in Olanda, questo album fu inciso al Fendal Sound Recording Studio di Loenen aan de Vecht, Paesi Bassi, il 4 dicembre del 1978, da Art Blakey (batteria), Valery Ponomarev (tromba), Robert Watson (sax alto), David Schnitter (sax tenore), James Williams (pianoforte) e Dennis Irwin (contrabbasso). Quella che il critico Scott Yanow ricorda come una delle migliori incarnazioni dei Jazz Messengers degli anni '70, propone in questo lavoro un set composto in gran parte da nuove composizioni dei membri del gruppo, oltre ad un "ballad medley" composto da standards di autori come Billy Strathorn e Duke Ellington; lo stile è un inossidabile, energico e melodico hard bop. Questa la scaletta: "Reflections in blue", "E.T.A.", "Say dr. 'J'", "Mishima", "Ballad medley: My foolish heart / My one and only love / Chelsea bridge / In a sentimental mood", "Stretching". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
30,00
codice 3514556
scheda
Blakey art and jazz messengers With thelonious monk
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema Direct Metal Mastering, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura su Atlantic. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Atlantic, inciso a New York il 14 ed il 15 maggio del 1957 da Art Blakey (batteria), Bill Hardman (tromba), Johnny Griffin (sax tenore), Thelonious Monk (pianoforte) e Spanky DeBrest (contrabbasso). L'incontro fra i due eccezionali talenti di Blakey e Monk produce una brillante e vivacissima sessione di bop jazz, condotta con grande energia dal quintetto, nel quale Monk ed i due ottoni si spronano a vicenda, con risultati di scoppiettante entusiasmo in episodi quali "Evidence" e "Rhythm-a-ning". Dei sei brani in scaletta, cinque sono composizioni monkiane. Questa la scaletta: "Evidence", "In walked bud", "Blue monk", "I mean you", "Rhythm-a-ning", "Purple shades". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
16,00
codice 3023043
scheda

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