Hai cercato:  Baker chet --- Titoli trovati: : 8
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Baker chet Albert's house
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  liberation hall 
jazz
Ristampa del 2021 ad opera della Liberation Hall, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Beverly Hills negli USA, inciso a Los Angeles nello stesso anno da Chet Baker (tromba), Paul Smith (pianoforte, organo), Barney Kessel (chitarra), Jim Hughart (basso) e Frank Capp (batteria). Durante i tardi anni '60 furono pochissime le sessioni condotte da Chet Baker, che peraltro nel 1966, anni prima dell'incisione di questo "Albert's house", fu vittima di una aggressione in cui subì dei danni alla dentatura, incidente di non poco conto per un trombettista, che influì negativamente sul suo modo di suonare. Alla guida di un quintetto che include il grande chitarrista Barney Kessel, Baker si cimenta qui con dodici brani strumentali di jazz melodico, in cui ancora risuonano le calme e poetiche melodie del cool, alleggerite da arrangiamenti più accessibili rispetto ai suoi lavori classici (qui l'organo dà un tocco soul jazz ad alcuni episodi), ma ancora animate dalla sua trascinante e composta malinconia. Questa la scaletta: "Albert's House", "Farewell, San Francisco", "Time", "I Should Have Told You So", "How Dare You, Sir", "End Of The Line", "Pretty People", "Sunday In Town", "A Man Who Used To Be", "Never Had This Feeling Before", "Life", "Nice Little Girls". Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suonò già giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
29,00
codice 3515310
scheda
Baker chet As time goes by - love songs (ltd. red)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  music on vinyl 
jazz
Edizione limitata a 1500 copie, numerate sul retro copertina, in doppio vinile rosso pesante 180 grammi, copertina "textured" fronte retro. Ristampa del 2023 ad opera della Music On Vinyl, con copertina non più apribile, dell'assai raro e ricercato album "As time goes by (love songs)", originariamente pubblicato nel 1990 dalla Timeless. Inciso presso lo Studio 44 di Monster, Olanda, il 17 e 18 dicembre del 1986, da Chet Baker (voce, tromba), Harold Danko (pianoforte), Jon Burr (contrabbasso) e Ben Riley (batteria), questo è un album basato su romantiche ballate in cui, accompagnato da strumentisti di alto livello, Chet Baker si esprime soprattutto con la voce, attraverso una scaletta di brani da lui già incisi in passato, qui riletti con una voce molto vissuta, dalla malinconia struggente ma molto misurata, quasi celata, con eleganza e con un approccio mai sopra le righe, tipicamente rilassato e lento; la sua tromba poi, è espressiva ed emotivamente carica. Questa la scaletta: "You And The Night And The Music", "As Time Goes By", "My Melancholy Baby", "I'm A Fool To Want You", "When She Smiles", "Sea Breeze", "You Have Been Here All Along", "Angel Eyes", "You'd Be So Nice To Come Home To", "Round Midnight". Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suonò già giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
37,00
codice 2123418
scheda
Baker chet Chet (180 gr)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  jazz wax 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata con sistema "direct metal mastering", copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura del 1959. Originariamente pubblicato dalla Riverside negli USA, inciso a New York in due sessioni, il 30 dicembre del 1958 ed 19 gennaio del 1959, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Herbie Mann (flauto), Pepper Adams (sax baritono), Bill Evans (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria, sostituito da Connie Kay il 30 dicembre). Accompagnato da una formazione di prim'ordine, Baker e' qui agli ultimi scampoli dell'epoca d'oro dello West Coast jazz, all'opera con un set prevalentemente composto da lente ballate in cui spicca il suo lirismo, ora leggero e soave, ora malinconico e blues. Questa la scaletta: ''Alone together'', ''How high the moon'', ''It never entered my mind'', '''Tis Autumn'', ''If you could see me now'', ''September song'', ''You'd be so nice to come home to'', ''Time on my hands'', ''You and the night and the music'', ''Early morning mood''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
20,00
codice 3031985
scheda
Baker chet Chet is back
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  music on vinyl 
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta senza codice a barre, inserto con note e foto in bianco e nero formato lp. Ristampa su Music on Vinyl dell'album originariamente pubblicato in Italia dalla RCA. Inciso a Roma il 5 gennaio del 1962 da un sestetto composto da Chet Baker (tromba), Bobby Jaspar (sax tenore, flauto), Amadeo Tommasi (pianoforte), Rene Thomas (chitarra), Benoit Quesrin (contrabbasso) e Daniel Humair (batteria), questo lavoro apprezzato per quanto forse non fra i piu' noti nella discografia di Baker, lo vede all'opera con un ensemble di jazzisti europei, fra cui lo stimato sassofonista Bobby Jaspar, cimentarsi con un jazz fa cool e bop, in cui si alternano struggenti e notturne ballate con pezzi piu' agili e leggeri nell'atmosfera. Questa la scaletta: ''Well you needn't'', ''These foolish things'', ''Barbados'', ''Star eyes'', ''Over the rainbow'', ''Pent up house'', ''Ballata in forma di blues'', ''Blues in the closet''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
31,00
codice 2127793
scheda
Baker chet I get chet (ltd. 180 gr. red vinyl + bonus track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  waxtime in color 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi di colore rosso. Ristampa del 2022 ad opera della Waxtime In Color, pressoché identica alla rarissima prima tiratura inglese ma con una bonus track, "Cheryl", posta alla fine della seconda facciata. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Barclay in Francia con il titolo di "Chet Baker and his quintet with bobby jaspar", e quindi nel 1957 dalla Felsted nel Regno Unito con copertina diversa e con il titolo cambiato in "I get Chet", questo album fu inciso allo Studio Pathe-Maggelan di Parigi, in quattro sessioni e con quattro diverse formazioni, il 25 ottobre, il 28 novembre ed il 26 dicembre del 1955, ed il 10 febbraio del 1956: presero parte alle incisioni, oltre a Chet Baker (tromba), Benny Vasseur (trombone), Jean Aldegon (sax alto), Rene Urtreger (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso), Nils-Bertil Dahlander (batteria), Raymond Fol (pianoforte), Benoit Quersin (contrabbasso), Jean-Louis Viale (batteria), Bobby Jaspar (sax tenore), Jean-Louis Chautemps (sax tenore), Francy Boland (pianoforte), Eddie De Haas (contrabbasso) e Charles Saudrais (batteria). La presenza di così diverse formazioni e la distanza delle sessioni l'una dall'altra sono con ogni probabilità dovute al tour europeo di Baker condotto fra il 1955 ed il 1956, lasciando pensare che il disco sia stato inciso durante le pause dell'attività live del trombettista il quale, in ogni caso, diffonde fra ascoltatori e musicisti europei il verbo del jazz westcoastiano che lo aveva reso famoso ed apprezzato. Questa la scaletta: "How About You", "Once in a While", "Cheketah", "Alone Together", "Chet", "Dinah", "Tasty Pudding", "Anticipated Blues", "V Line", "Exitus ". Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suonò già giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
24,00
codice 2116263
scheda
Baker chet it could happen to you (+ 2 tracks, colored vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime in color 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi COLORATO, rimasterizzata con sistema Direct Metal Mastering, ed arricchita della presenza di due tracce aggiunte ("You Make Me Feel So Young" e "While My Lady Sleeps", tratte dalle stesse sessions dell' album), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima molto rara tiratura, del primo lp per la Riverside del grande trombettista e cantante Chet Baker. Il disco, registrato nell'agosto del '58 a New York, contiene 10 canzoni, (tutti classici "standards"), interpretate alla tromba ed alla voce dallo stesso Baker, accompagnato da Kenny Drew al piano, George Morrow o Sam Jones al basso, Philly Joe Jones o Danny Richmond alla batteria. Tutte le presenti interpretazioni di Baker si rifanno in maniera evidente ad una concezione che prevede un approccio di tipo swing e romantico. Senza dubbio una delle migliori performance di Baker alla voce. Questa la lista dei brani: "Do it the hard way", "I'm old fashioned", "You're driving me crazy", "It Could happen to you", My Heart Stood still", "The more i see you", "Everything Happens to me", "Dancing on the ceiling", "How long has this been going on", "Old Devil moon". Una delle leggende del jazz. Leggendario il suo storico quartetto con Gerry Mulligan, con il suo tipico stile "cool". Memorabili le sue sonorita' intense ed avvolgenti. Famoso per la sua vita da poeta maledetto, da "James Dean del Jazz", e per il suo volto disfatto dalle rughe di una vita sofferta e caratterizzata dalla tossicodipendenza e da una rovinosa corsa verso il disastro. "La musica era la grande protagonista. Suonavamo sempre, in ogni momento della giornata. Quando si metteva al volante della sua automobile, Chet parlava per ore, era uno zingaro, forse uno degli ultimi romantici on the road...". Nato il 23 dicembre 1929 in Oklahoma, si trasferisce non ancora tredicenne nella California meridionale, dove inizia a studiare la tromba. Non ancora ventenne irrompe nel mondo del jazz affiancando Charlie Parker nelle performances al celebre "Billy Berg's". Mentre continua a lavorare con Parker studia al "El Camino College" di Los Angeles; in questo periodo viene decisamente influenzato dal nascente cool jazz ispirato dal manifesto programmatico di Miles Davis "Birth of the Cool". Proprio dalla sintesi e dalla elaborazione sonora degli imput forniti da "Birth of the Cool" si sviluppa cosi' quello che viene definito "West Coast Jazz" e che vede al tempo protagonista proprio il quartetto di Baker e Mulligan, una formazione che propone come una sorta di ritorno alla pura melodia e che si caratterizza per i suoi suoni rarefatti e imponderabili, legati decisamente alla cantabilita' del jazz degli anni '30. Brano simbolo di quegli anni e' senza dubbio la splendida "My Funny Valentine". Proprio in questo periodo Baker inizia a coltivare ogni sorta di eccesso ed ad assumere ogni tipo di droga. Finisce, insieme a Mulligan, in galera. Scioglie il sodalizio con Mulligan e forma un suo nuovo quartetto con Dick Twardzik (che muore di overdose nel '55). Diviene un personaggio di culto, scandaloso per la morale comune ma che, al tempo stesso, viene corteggiato per concerti, incisioni e sessions in giro per il mondo, soprattutto in Europa ed in Italia, che diventa in pratica la sua patria adottiva. Qui suona nei night club e Fulvio Bernardini lo vuole per un periodo alla Bussola di Viareggio. Sempre in Italia accompagna Caterina Valente e, trovato in stato di semincoscienza con la siringa ancora nel braccio, sconta sedici mesi di carcere. Al culmine del successo italiano, diviene ospite fisso del milanese "Capolinea" ed incide il celebre "Chet Is Back". A meta' anni '60 rientra negli Stati Uniti, dove finisce in galera. Esce nel '68 e viene subito selvaggiamente picchiato da alcuni spacciatori. Perde cosi' tutti i denti. La sua carriera sembra finita. Alla fine del '69 viene nuovamente arrestato per fatti di droga. Nel '73, grazie anche all'aiuto di Dizzy Gillespie, Baker, con una dentiera nuova, torna a suonare la tromba. Nel corso di tutti gli anni '70 torna ad incidere, si cimenta in una lunga serie di concerti alla guida di piccoli gruppi formati dagli amici di sempre, riscuotendo un successo tanto commerciale quanto di critica. Negli ultimi anni di vita incide con il pianista Paul Bley ("Diane"), dal vivo a Tokio ("Four"), a Roma una serie di "work in progress - "Silence" (con Charlie Haden, Billy Higgins, e numerosi musicisti italiani), "Little Girl" (con lo Space Jazz Trio), e il controverso ma interessante "Chet on Poetry", che lo vede impegnato anche nella veste di cantante e narratore di poesie. Muore, in un tragico e misterioso volo dalla finestra di un anonimo albergo di Amsterdam, un venerdi' di maggio del 1988. La migliore testimonianza su Baker rimane quella del film "Let's Get Lost" di Bruce Weber: Resta impresso nella memoria il suo saluto gentile che chiude il film in una atmosfera surreale, mentre canta "Arrivederci" con Celentano e Mina e quel corpo sfracellato sull'asfalto senza un perche' - o forse con troppi perche'.
Euro
24,00
codice 3033417
scheda
Baker chet Live in rosenheim (ltd. numbered 180 gr. white vinyl + bonus track)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  music on vinyl 
jazz
Edizione limitata a 1500 copie numerate sul retro copertina in basso, vinile doppio da 180 grammi di colore bianco, copertina "textured" fronte retro. Ristampa del 2023 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla prima tiratura ma con una lunga bonus track ("Arborway", posta sulla quarta facciata) e con i brani disposti su due vinili invece che su di un solo disco. Originariamente pubblicato nel 1989 dalla Timeless in Olanda, questo album contiene registrazioni dell'ultima performance dal vivo con un quartetto da parte di Chet Baker; conosciuto anche come "Chet Baker's last recording as a quartet", fu registrato il 17 aprile del 1988 al festival jazz di Rosenheim, Germania. Baker (voce, tromba), era accompagnato da Marc Abrams (contrabbasso), Nicola Stilo (chitarra, flauto) e Luca Flores (pianoforte). Chet sarebbe morto tragicamente nemmeno un mese dopo questo concerto, in cui lo troviamo ispirato e capace di esprimere un delicatissimo e dolente lirismo in un set di ballate dal sapore dolceamaro e dai toni notturni, in particolare con la voce, stanca forse, ma piena di emozione. Delizioso il contributo al flauto di Nicola Stilo, elegante, poetico e composto quello al pianoforte di Flores. Questa la scaletta: "Funk In Deep Freeze", "I'm A Fool To Want You", "Portrait In Black And White", "In A Sentimental Mood", "If I Should Lose You". Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suonò già giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
38,00
codice 3034695
scheda
Baker chet She was too good to me
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  music on vinyl 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla CTI, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 17 luglio, il 31 ottobre ed il primo novembre del 1974, con formazione composta da Chet Baker (tromba), George Marge (flauto, oboe d'amore), Hubert Laws (flauto), Romeo Penque (clarinetto, flauto), Paul Desmond (sax alto), Lewis Eley, Max Ellen, Barry Finclair, Paul Gershman, Harry Glickman, Emanuel Green, Harold Kohon, David Nadien, Herbet Sorkin (violini), Warren Lash, Jesse Levin (violoncelli), David Friedman (vibrafono), Bob James (piano elettrico), Ron Carter (contrabbasso), Steve Gadd (batteria), Jack DeJohnette (batteria) e Don Sebesky (arrangiatore, conduttore). Baker, dopo un periodo artisticamente poco effervescente durato alcuni anni, torno' a farsi notare con questo lavoro in cui il suo gruppo e' accompagnato anche da un'orchestra d'archi, che aggiungono varieta' ai brani in scaletta, due dei quali sono impreziositi dagli interventi di sax di un ottimo Desmond. . . Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
31,00
codice 2121703
scheda

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