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Babayof noa
Blue bound (white vinyl)
Lp [edizione] originale stereo eu 2015 discos monterey
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 2000
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 2000
Copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul fronte, edizione limitata in vinile bianco da 180 grammi, copertina ruvida senza barcode, inserto con testi ed artwork, inner sleeve semirigida con foto e crediti, label turchese con parti arancio, bianche ed azzurre, logo Discos Monterey bianco e turchese in alto, catalogo DM-005. Pubblicato nel luglio del 2015 dalla spagnola Discos Monterey, il secondo album, successivo a "From a window to a wall" (2008), della cantautrice israeliana Noa Babayof, autrice di un evocativo, malinconico e soffuso chamber pop, che aveva esordito nel 2007 con il singolo "Marching band". "Blue bound" è stato inciso in uno studio di Tel-Aviv con un folto casti collaboratori ed ospiti israeliani e non: Yoav Brill (piano, tastiere, chitarra, music box), Amit Erez (chitarre), Yehu Yaron (basso elettrico, contrabbasso), Sefi Zisling (tromba), Aviv Barak (batteria), Thomas Browning (batteria), Alison Cotton (viola), Chris Bell (violoncello, contrabbasso), Helena Espvall (loop di violoncello nel brano "His goodbyes"), Morphlexis (tatsiere, chitarra, programmazione elettronica), Udi Bonen (basso in un brano), Kosta Kaplan (chitarre in un brano) e Stav Ben Shachar (batteria in un brano). Un'opera affascinante e tanto raffinata quanto austera negli arrangiamenti, "Blue bound" si sviluppa attraverso canzoni dai ritmi lenti o sospesi, dagli arrangiamenti malinconici ed introspettivi che intrecciano un jazz dilatato e lirico, folk autunnale dai richiami anni '70, un feeling blues ed etereo nel canto vellutato di Noa che ha richiamato accostamenti con voci femminili come Margo Timmins (Cowboy Junkies), ma che ricorda un po' anche quello dell'americana Linda Perhacs.
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