Hai cercato:  dall'anno 80 all'anno 89 --- Titoli trovati: : 7533
 
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10 cc 24 hours
10 [edizione] originale  stereo  uk  1983  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa Inglese, 10'' con copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta nera con palma verde e scritte bianche. Pubblicato in Inghilterra nell'aprile del 1983, non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. 10'' contenente tre brani: "24 Hours", "Dreadlock Holiday" ( Live 3-1982 ), "I'm not in love" ( Live 3-1982 ).
Euro
18,00
codice 48785
scheda
10 Cc Look hear? (us version)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1980  warner bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, con copertina completamente diversa da quella inglese, con barcode, completa di inner sleeve con artwork e testi, etichetta bianco/crema con logo Warner Bros rosso e grigio/argento in alto, righe grigie orizzontali parallele e scritte lungo la circonferenza, catalogo BSK3442, scritta "strawberry" stampigliata sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel marzo del 1980 dalla Mercury nel Regno Unito, dove giunse al 35esimo posto in classifica, e dalla Warner Bros negli USA, dove arrivò alla 180esima posizione, il settimo album in studio, successivo a ''Bloody tourists'' (1978) e precedente ''Ten out of 10'' (1981). Uscito in un periodo non facile in seguito al grave incidente che immobilizzò Eric Stewart per nove mesi nel corso del 1979, "Look hear?" appartiene al periodo più accessibile ed orientato al pop della band inglese, lontana ormai dalle sperimentazioni dei primi classici album. Il loro stile è qui un rassicurante e melodico pop rock, caratterizzato da armonie vocali gentili ed avvolgenti, tipicamente britanniche, e sonorità di facile presa, in qualche episodio suggestionate dal reggae o dal funk. Dal punto di vista commerciale, "Look hear?" segnò l'inizio della fine delle fortune della band, che non tirò fuori nessuna hit da questo 33 giri. Formati a Stockport, nei pressi di Manchester, nei primi anni '70, sospesi tra Beatles, Zappa, citazioni rock'n'roll, ironia e falsetti alla Beach boys, il tutto suonato magistralmente e con classe sopraffina, i 10 CC sono stati un gruppo nella classica tradizione pop inglese. Fra i fondatori troviamo Graham Gouldman, gia' autore di un album come Graham Gouldman Thing nel '69 e compositore di "For your love" ed "Heart full of soul" degli Yardbirds; insieme a lui c'erano Kevin Godley, Eric Stewart (sin dal 1964 con Wayne Fontana And The Mindbenders) e Lol Creme, intestatari come Hotlegs di un album nel 1971, e quindi insieme a Gouldman gia' nello stesso 1971 nell' album "Space Hymns" dei Ramases. Ebbero notevole successo in patria durante gli anni '70, e sono ricordati anche per l' invenzione del ''Gizmotron'', un effetto per chitarra elettrica da loro creato.
Euro
20,00
codice 334002
scheda
10.000 Maniacs In my tribe
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa americana, copertina con barcode, inner sleeve in carta con testi e crediti, label rossa in basso e nera in alto, catalogo 960738-1 sulla copertina, 60738-1 sull' etichetta. Il terzo vero album della band americana formatasi a Jamestown (New York) nel 1981 e guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 37esimo posto delle classifiche inglesi, non entrato in quelle americane, dopo il capolavoro "The Wishing Chair" (1985) e prima del loro maggior successo, "Blind Man's Zoo" (1989). Registrato dopo l' uscita dalla band di John Lombardo, riesce a non risentire della sua mancanza dal punto di vista compositivo, ed e' un disco in perfetto equilibrio tra gli inizi quasi roots della band, accostabile ai R.E.M. piu' folk rock (e guarda caso Michael Stipe e' ospite alla voce in un brano, "A Campfire Song"), e la svolta decisamente pop dei successivi, sempre comunque caratterizzato da una vena sottilmente malinconica accentuata dal timbro vocale della magnifica voce della Merchant; un disco ancora una volta incensato dalla critica. Ne vennero tratti i singoli "Peace Train", "Don't Talk", "What's the Matter Here" e "Like the Weather"; molto bella l' acustica e delicatissima "Verdi Cries" che chiude il disco.
Euro
30,00
codice 251671
scheda
10.000 Maniacs In my tribe
Lp [edizione] ristampa  stereo  EU  1987  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ristampa del 2016 in vinile 180 grammi per audiofili, ormai fuori catalogo, corredata di inner sleeve con testi e crediti, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura su Elektra, catalogo 081227947248. Il terzo vero album della band americana formatasi a Jamestown (New York) nel 1981 e guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 37esimo posto delle classifiche inglesi, non entrato in quelle americane, dopo il capolavoro "The Wishing Chair" (1985) e prima del loro maggior successo, "Blind Man's Zoo" (1989). Registrato dopo l' uscita dalla band di John Lombardo, riesce a non risentire della sua mancanza dal punto di vista compositivo, ed e' un disco in perfetto equilibrio tra gli inizi quasi roots della band, accostabile ai R.E.M. piu' folk rock (e guarda caso Michael Stipe e' ospite alla voce in un brano, "A Campfire Song"), e la svolta decisamente pop dei successivi, sempre comunque caratterizzato da una vena sottilmente malinconica accentuata dal timbro vocale della magnifica voce della Merchant; un disco ancora una volta incensato dalla critica. Ne vennero tratti i singoli "Peace Train", "Don't Talk", "What's the Matter Here" e "Like the Weather"; molto bella l' acustica e delicatissima "Verdi Cries" che chiude il disco.
Euro
26,00
codice 249016
scheda
10.000 Maniacs Secrets of the i ching
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1983  press 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima rara stampa inglese, pressata nel 1984 cosi' come la seconda stampa americana (dopo la prima molto rara stampa americana su Mark Recordings, l' unica caratterizzata dalla presenza di dieci brani, tutte le altre versioni contengono nove brani, con l'esclusione di "National Education Week", anomalo episodio di stampo reggae che si preferi' escludere presto dal disco), con copertina (con moderati segni di invecchiamento) lucida e senza codice a barre, con dipinto a colori sul fronte, diversa da quella delle due versioni americane del disco; questa prima stampa inglese e' caratterizzata da una copertina che non riporta il catalogo NORMAL5 (come invece la stampa tedesca), e sul retro in basso sotto l' indicazione "Manufactured In England by Goughsound ltd" non c'e' "Normal, Karl-Legienstr.188, 5300 BONN 1"; vinile con il solo catalogo P3001 e non il catalogo dell' edizione Normal, etichetta custom bianca con disegno in bianco e nero su di una facciata e nera con scritte bianche sull'altra, corredata dell' originario inserto con testi da un lato ed incisione di Dore' dall' altro. Pubblicato nel 1983 dalla Mark negli Usa e nell'agosto del 1984 dalla Press in Gran Bretagna, dove con la sua stampa americana da esportazione era giunto al nono posto della classifica indipendente gia' nel gennaio dello stesso anno. Proprio la seconda delle due stampe americane aveva gia' spopolato di importazione nelle classifiche indie inglesi, sotto la spinta di John Peel che trasmise ossessivamente il disco nella sua trasmissione radiofonica presso la Radio 1 della BBC, e che defini' il disco il piu' bello dell' anno, quando si rese opportuna questa stampa inglese, basata sulla scaletta proprio della seconda versione americana, con nove brani anziche' i dieci iniziali. Dopo il primo acerbo mini album "Human Conflict Number Five", la splendida band americana guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, dimostra per la prima volta in questo disco tutto il suo potenziale, non ancora sempre perfettamente padrona dei propri mezzi ma certo capace di conquistare gia' con una manciata di brani splendidi, come le prime versioni di "Grey Victory" (magnifico jingle jangle da fare invidia ai R.E.M.), la delicata "Tension" e della inusualmente aggressiva "My Mother The War", brani che saranno opportunamente ripresi in nuove versioni nel successivo "The Wishing Chair", o ancora la estroversa e contagiosa "Daktari", la intensa "Death Of Manolete", che insieme ad altri piu' acerbi brani, rivelano ancora una ricchezza di influenze ed una varieta' compositiva che hanno caratterizzato il primo periodo della storia artistica della band. Il successivo "The Wishing Chair", prodotto dal grande Joe Boyd, rivelera' una crescita esponenziale, considerato da molti uno dei dischi piu' belli del decennio, capolavoro impagabile dove folk americano ed inglese e pop si mescolano indissolubilmente, per un risultato inedito e personalissimo che si esalta nella bellezza di ogni singola canzone. Pur belli, i dischi successivi, a partire da "In My Tribe", di circa due anni dopo, non raggiunsero piu' questi livelli.
Euro
24,00
codice 258160
scheda
10.000 Maniacs The wishing chair
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1985  elektra / myth america 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina (con un alone lasciato sul fronte in alto a destra da un' etichetta adesiva rimossa) lucida con barcode, completa di inner sleeve con foto e testi, label custom grigio/crema e bianca, piccolo logo Myth America Records in alto, piccolo logo WEA in basso, marchio GEMA/BIEM in riquadro a sinistra, doppio catalogo EKT14/960428-1. Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 20 dischi piu' importanti del folk americano. Il primo album "ufficiale", dopo un album ed un mini autoprodotti, della splendida band americana guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico. Uscito nel novembre del 1985 su Elektra in Gran Bretagna e negli USA, il disco venne giustamente incensato dalla critica, e rivela ancora tutto il suo fascino, che risiede nella disinvoltura con cui la band, aiutata in cabina di regia da Joe Boyd, riusci' ad operare una mirabile fusione di folk rock inglese ed americano, per un risultato inedito e personalissimo, e nella bellezza di ogni singola canzone: alcuni episodi gia' presenti nei dischi precedenti, come "Tension", "Grey Victory" e l' irruenta "My Mother the War", qui' presenti in nuove splendide versioni, il traditional "Just As the Tide Was A Flowing", la ruvida "Scorpio Rising", il delizioso pop di "Can't Ignore the Rain", la liricissima "Back O' The Moon" sono solo parte dei magnifici brani di un disco perfetto e memorabile. Pur belli, i dischi successivi, a partire da "In My Tribe", di circa due anni dopo, non raggiunsero piu' questi livelli.
Euro
18,00
codice 253254
scheda
100 flowers (urinals) 100 Flowers
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1983  superior viaduct 
punk new wave
ristampa pressocche' identica alla prima molto rara tiratura su Happy Squid, corredata di coupon per scaricare l' album in formato mp3, corredata di inserto con note e foto. Pubblicato nel 1983 dalla piccola Happy Squid negli USA, uscito dopo le partecipazioni alle compilations "Keats Rides a Harley" ed "Hell Comes to Your House" (ma nello stesso anno parteciperanno anche alle non meno storiche "Life is Ugly", "Warfrat Tales" e "Radio Tokyo Tapes"), e dopo "un 7" in proprio, il primo ed unico album dei 100 Flowers, precedente il mini lp ''Drawing fire'' (1984). Il gruppo nato dalle ceneri dei grandi e storici Urinals presenta qui il suo post punk abrasivo, nervoso e spigoloso, lontano ormai dall' aggressivita' art punk degli Urinals delle cui intuizioni pero' rappresenta la logica evoluzione, situabile nell' ambito di un percorso musicale percorso in Inghilterra dai primi Wire o dai Fall. Progetto dalla breve durata, questa band californiana nata per iniziativa di 3/5 dei mitici Urinals, ossia Kevin Barrett (che dopo lo scioglimento degli Urinals aveva anche suonato con Bruce Licher, poi Savage Republic, nei Project 197), Kjehl Johansen e John Talley-Jones, realizzo' in un paio d'anni un eponimo album (1983) e poi il 12'' ''Drawing fire'' (1984), all'insegna di un originalissimo post punk affine agli inglesi Wire e Fall ma dotato di grande personalita', in suggestive composizioni in cui dissonanze ed armonia si fondono inestricabilmente. Negli anni a venire, Jones e Barrett formeranno i Redwaste, con Barrett anche impegnato con i God & The State, Johansen formo' i Danny & the Doorknobs che presto diverranno Trosky Icepick e vedranno l' ingresso anche di Jones, e dopo momentanee reunion sia di Urinals che di 100 Flowers Jones formera' sul finire dei '90 i Vena Cava. Tutti progetti interessantissimi e meritevoli di una riscoperta.
Euro
20,00
codice 2095194
scheda
13 Engines Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
la originale stampa americana, copertina pressata in Canada per i minori costi di pressaggio, copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
12,00
codice 212051
scheda
13 Engines Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, la originale stampa americana, copertina pressata in Canada come d'uso di molte etichette americane all' epoca, in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1, vinile che se posto in controluce rivela una trasparenza ed una tinta tendente al blu. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
25,00
codice 260085
scheda
13th floor elevators reunion concert (houston, texas, 11th august 1984)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1984  blue day label 
rock 60-70
Doppio album in vinile giallo trasparente, etichetta custom. Per la prima volta in vinile in questa edizione del novembre 2011, dopo le edizioni in cd del 1994 (come "The Last Concert" e del 1995 (come "The Reunion Concert"), l' album testimonia l' estemporanea reunion della grandissima band garage-psichedelica texana per un unico concerto al Consolidated Arts Warehouse di Houston, Texas, l' 11 agosto del 1984, con la band naturalmente guidata da Roky Erickson alla voce, con i membri originali John Ike Walton alla batteria e Ronnie LEatherman al basso, oltre che Greg 'Catfish' Forrest alla chitarra. La registrazione non e' certo impeccabile, ma sufficiente a rendere l' idea di un concerto sentito ed intenso, suonato con un approccio che non tradisce gli immensi trascorsi della band, certo lontano perlopiu' dalle atmosfere acidamente psichedeliche di un tempo e piu' vicino al lato piu' viscerale e garage rock degli Elevators, oltre che dei dischi solisti nel frattempo pubblicati da Roky Erickson, capace dopo anni di gravi problemi mentali e ricoveri piu' o meno forzati di una carriera solista difficilem e intermittente, ma ricca di gioielli, come testimoniano i diversi brani dei suoi lavori solisti suonati anche in questo concerto con la sua vecchia band. Non sara' peraltro l' ultima occasione in cui Erickson, Leatherman e Walton suoneranno insieme, giacche' i tre organizzeranno nel 2015 una ultima reunion del glorioso gruppo. Questa la lista dei brani: "The Beast", "Splash 1", "Don't Slander Me", "You're Gonna Miss Me", "Clear Night For Love", "Don't Shake Me Lucifer", "Bloody Hammer" e "Two Headed Dog"
Euro
28,00
codice 3030519
scheda
14 Iced bears 14 Iced bears (+ singles)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1988  optic nerve 
punk new wave
doppio album, realizzato nel 2017, con copertina apribile ed inner sleeves, contenente sul primo vinile i brani del primo album "14 Iced Bears", uscito su etichetta Thunderball nel 1988, per la cult band inglese di Brighton, e sul secondo vinile 12 imperdibili brani tratti dalla precedente preziosa produzione del gruppo, provenienti da singoli, eps, raccolte e compilation, gemme tra le piu' luminose della ricchissima scena indie pop inglese dell' epoca (il 7" "Inside ep" del 1986 e l' ep "The Importance Of Being Frank EP" del 1987, autoprodotti, il 7" ep "Come and get me", pubblicato dalla etichetta si culto Sarah nel maggio 1988, "If I said", dalla compilation "Let The Breeze Open Our Hearts" uscita su Overground nel 1988, "Miles Away", dalla compilation della band "In The Beginning" uscita nel 2001. L' album conferma il talento della band, con un guitar pop ora sognante ed evocativo, venato di psichedelia (splendida "Cut"), ora piu' fragoroso ("Spangle", la vorticosa "Take It", una "Train Song" che si avvicina ai Wedding Present), accostabile certo a quello di altre bands dell' epoca (la cosiddetta scena C-86, le migliori bands della scuderia Sarah...), ma anche dotato di grande personalita'; eppure sono i brani tratti dai singoli a rendere imprescindibile la (ri)scoperta di questo gruppo, che poi sara' autore di un secondo album, "Wonder", nel 1991, prima di sciogliersi.
Euro
27,00
codice 3032261
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  great jones 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa americana, copertina (con cut promozionale in basso a sinistra) lucida fronte retro con barcode, completa di cartolina con artwork in bianco e nero ''discover the curious wonders of 17 pygmies'', label custom, con distribuzione Island indicata in basso, catalogo GJ-6003. Pubblicato nel 1988 dalla Great Jones negli USA, il terzo album, successivo al mini "Hatikva" (1984) ed agli albums "Jedda By The Sea" (1984) e ''Captured in ice'' (1985) e precedente ''13 blackbirds'' (2007). ''Welcome'', lavoro ambizioso che contiene anche elementi di teatro al suo interno, segno' un marcato cambiamento nell' approccio dei 17 Pygmies che, abbandonati gli elementi piu' canonicamente post punk e rock, realizzarono un'opera complessa nella quale trovano spazio a detta della critica influssi di Kurt Weill e di musica klezmer, inseriti pero' in un contesto ammodernato ed in armonia con le suadenti ed atmosferiche sonorita' art rock del gruppo californiano; purtroppo i 17 Pygmies si sciolsero poco dopo questo terzo album, tornando in attivita' a quasi due decenni di distanza, nel nuovo millennio. Uno tra i piu' celebrati gruppi della magnifica scena "trance" di Los Angeles, i 17 Pygmies erano l'alter ego su un versante piu' onirico e sognante dei grandi Savage Republic: nacquero infatti per iniziativa di due Savage Republic: Jackson Del Ray (alias Philip Drucker) e Robert Loveless, in questo disco accompagnati tra gli altri da Greg Grunke e Bradley Laner (entrambi anche in piu' occasioni con i Savage Republic) o Fey Ruza (Food And Shelter), con alla voce in un brano Jack Brewer (Saccharine Trust, Jack Brewer Band) e soprattutto, in gran parte degli episodi, la suadente Louise Bialik, gia' con i Savage Republic nella magnifica "Andalusia" dell' album "Ceremonial" e nei White Glove Test. I 17 Pygmies esprimono la potenza delle suggestioni visionarie dei Savage Republic ma in una dimensione piu' onirica, con influenze mistiche ed orientaleggianti ancora piu' accentuate, suoni wave che si uniscono a personalissime visioni eteree che si abbandonano in sonorita' ombreggiate da una suadente psichedelia eighties. Dopo ''Jedda By The Sea'' (1984), la band pubblichera' nel 1985 il successivo album ''Captured In Ice'', poi altri lavori meno incisivi fino alla fine del decennio, tornando ad incidere degli apprezzatissimi lavori nel nuovo millennio.
Euro
26,00
codice 250376
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  great jones 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa americana, copertina lucida fronte retro con barcode, completa di cartolina con artwork in bianco e nero ''discover the curious wonders of 17 pygmies'', label custom, con distribuzione Island indicata in basso, catalogo GJ-6003. Pubblicato nel 1988 dalla Great Jones negli USA, il terzo album, successivo al mini "Hatikva" (1984) ed agli albums "Jedda By The Sea" (1984) e ''Captured in ice'' (1985) e precedente ''13 blackbirds'' (2007). ''Welcome'', lavoro ambizioso che contiene anche elementi di teatro al suo interno, segno' un marcato cambiamento nell' approccio dei 17 Pygmies che, abbandonati gli elementi piu' canonicamente post punk e rock, realizzarono un'opera complessa nella quale trovano spazio a detta della critica influssi di Kurt Weill e di musica klezmer, inseriti pero' in un contesto ammodernato ed in armonia con le suadenti ed atmosferiche sonorita' art rock del gruppo californiano; purtroppo i 17 Pygmies si sciolsero poco dopo questo terzo album, tornando in attivita' a quasi due decenni di distanza, nel nuovo millennio. Uno tra i piu' celebrati gruppi della magnifica scena "trance" di Los Angeles, i 17 Pygmies erano l'alter ego su un versante piu' onirico e sognante dei grandi Savage Republic: nacquero infatti per iniziativa di due Savage Republic: Jackson Del Ray (alias Philip Drucker) e Robert Loveless, in questo disco accompagnati tra gli altri da Greg Grunke e Bradley Laner (entrambi anche in piu' occasioni con i Savage Republic) o Fey Ruza (Food And Shelter), con alla voce in un brano Jack Brewer (Saccharine Trust, Jack Brewer Band) e soprattutto, in gran parte degli episodi, la suadente Louise Bialik, gia' con i Savage Republic nella magnifica "Andalusia" dell' album "Ceremonial" e nei White Glove Test. I 17 Pygmies esprimono la potenza delle suggestioni visionarie dei Savage Republic ma in una dimensione piu' onirica, con influenze mistiche ed orientaleggianti ancora piu' accentuate, suoni wave che si uniscono a personalissime visioni eteree che si abbandonano in sonorita' ombreggiate da una suadente psichedelia eighties. Dopo ''Jedda By The Sea'' (1984), la band pubblichera' nel 1985 il successivo album ''Captured In Ice'', poi altri lavori meno incisivi fino alla fine del decennio, tornando ad incidere degli apprezzatissimi lavori nel nuovo millennio.
Euro
28,00
codice 246598
scheda
2+2=5 Into the future
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1983  mannequin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2014, ormai fuori catalogo, in edizione limitata di 400 copie in vinile 160 grammi, copertina (con giusto lievissimi segni di invecchiamento) senza codice a barre pressoche' identica alla rara prima tiratura, e corredata dell' originario booklet di 12 pagine. Originariamente pubblicato nel 1983 dalla No Name Music in Italia, il primo album dei 2+2=5, storica formazione di culto milanese nell'ambito del post punk elettronico e sperimentale italiano, attiva dal 1981; dopo questo unico lp, pubblicarono un mini album nel 1985, ''Di cosa parliamo quando parliamo d'amore – odio'', e di un 12'' nel 1988, ''Amazing stories''. Il gruppo fu formato da Nino La Loggia, gia' membro della leggendaria punk band HCN con Marco Philopat, e da Giacomo Spazio, performance artist particolarmente interessato alle arti grafiche. Le influenze sui due esercitate da gruppi elettronici come Kraftwerk, Cabaret Voltaire e DAF, e dal post unk di maestri come i Joy Division, ispirarono le loro sperimentazioni musicali minimaliste e notturne, accostate da alcuni al minimal synth: ritmi elettronici, tastiere dai suoni asciutti ed ipnotici, una chitarra graffiante ma abbastanza sullo sfondo, un canto sussurrante e dai toni dark, un nome ispirato dalla letteratura orwelliana e l'ingresso in formazione della tastierista Cha Cha Hagiwara (gia' nei Jeunesse d'Ivoire) dipingono il quadro di una band dal sound relativamente melodico ma non commerciale, per lo meno nelle sue prime realizzazioni come questo lp ''Into the future'', uno dei dischi piu' interessanti della wave elettronica italiana.
Euro
25,00
codice 250608
scheda
23 skidoo ethics / another baby's face
7" [edizione] originale  stereo  fra  1981  pineapple 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale rarissima stampa pubblicata dalla piccola neonata etichetta inglese Pineapple Products ma pressata in Francia (prassi frequente per i minori costi), copertina con apertura per il disco in alto, con sagomatura sul retro per fuoriuscita del disco, etichetta custom bianca e nera su di un lato e bianca con scritte nere sull'altro, catalogo PULP 23, scritte sul trail off dei rispettivi lati "Welcomes You Aboard" e "Captain Clark". Uscito nei primi mesi del 1981, il singolo d'esordio dei 23 Skidoo. Sorprendente, l' esordio del gruppo londineseche fu finanziato per l' occasione dal Madness Mark Bedford, e' musicalmente lontano dalle sprimentazioni che caratterizzeranno il percorso dei 23 Skidoo di li' a breve, realizzato con una line up che non vede ancora impegnati Alex Turnbull e Tom Heslop, che vi faranno ingresso prima del successivo singolo "Last Words". Due brani altrimenti inediti: "Ethics" e "Another Baby's Face", frutto di una strana alchimia dove emergono sonorita' post-punk non prive di riferimenti alla scena afro (Fela Kuti era citato dal gruppo come imprescindibile influenza), con una acerba ma assai intrigante "Ethics" ed il reggae sui generis di "Another Baby's Face". Dopo questo sorprendente esordio il gruppo si orientera' verso introspettive e dilatate sperimentazioni che trovano risoluzione in percussioni etniche ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape. Anello di congiunzione degli allora contemporanei Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire, con cui condivideranno il palco in piu' occasioni, i 23 Skidoo sono stati una delle piu' influenti band della scena sperimentale ed industriale anglosassone, la loro musica ricca di elementi etnici congiunti a sonorita' industriali vive di propria e concreta essenza, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman e da J.C.M. (Johnny Turnbull), a cui si aggiungera' dopo il primo singolo il fratello A. Lim (Alex Turnbull); durante la loro carriera artistica dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
40,00
codice 700701
scheda
23 Skidoo Just like everybody
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1987  bleeding chin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina senza barcode, label custom in bianco e nero su di una facciata, bianca con scritte nere sull'altra, catalogo BC1, scritta "MPO" incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicata nel 1987 dalla Bleeding Chin nel Regno Unito, dove giunse al 29esimo posto nella classifica indipendente, "Just like everybody" è la prima antologia dedicata ai 23 Skidoo, e compila dodici brani originariamente usciti fra il 1982 ed il 1986, tratti dal raro primo mini lp "Seven songs", dai primi due albums "The culling is coming" ed "Urban gamelan", e da alcuni singoli. L'importanza di "Seven songs" in questa loro fase artistica è attestata dalla presenza di un buon numero dei suoi brani, che formano un terzo della scaletta di "Just like everybody" (parimenti a quelli di "Urban gamelan"). Il brano "Coup" è presente qui in un mixaggio esclusivo, dal ritmo leggermente più lento e con aggiunte nelle improvvisazioni di tromba. Per chi non si è mai addentrato nei meandri dell'eclettica e conturbante musica di questa formazione britannica, "Just like everybody" è un buon punto di partenza, anche per via della rarità di alcuni dei dischi da cui questi brani sono tratti. Questa la scaletta: "Kundalini" (da "Seven songs", 1982), "Vegas El Bandito" (da "Seven songs", 1982), "I Y" (da "Seven songs", 1982), "Just Like Everybody" (dall'EP "Tearing up the plans", 1982), "Assassin" (dal 12" "23 skidoo vs. The Assassins Of Soul", 1986), "Coup" (singolo, 1984), "Urban Gamelan Act 1" (da "Urban gamelan", 1984), "Kongo Do" (da "Urban gamelan", 1984), "Language Dub" (da "Urban gamelan", 1984), "Drunkards Reprisal" (da "Urban gamelan", 1984), "Shrine" (da "The culling is coming", 1983), "Porno Base" (da "Seven songs", 1982). I 23 Skidoo sono da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull), ricordiamo inoltre che la formazione si avvarra' della collaborazione di un giovanissimo David Tibet, proveniente dalla collaborazione con gli Psychic TV e futuro Current 93, tra le menti piu' fervide dello scenario apocalittico anglosassone. Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
28,00
codice 335320
scheda
23 skidoo urban gamelan
lp [edizione] originale  stereo  spa  1984  dro 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent punk new wave
L'originale rara stampa spagnola, realizzata nel 1985, copia che presenta un paio di piccole scheggiature sul bordo del vinile, senza alcun effetto sull' ascolto, copertina in cartoncino lucido senza barcode, con adesivo sul fronte "N.1 En Englaterra Listas Independientes", completa di inserto con foto e crediti, etichetta custom bianca e nera (con colori invertiti sui due lati), catalogo 4D125. Pubblicato nel Luglio del 1984 dalla Illuminated Records e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, "Urban Gamelan" e' il secondo album dei 23 Skidoo, pubblicato dopo lo storico primo album "The Culling Is Coming". L'album "Urban Gamelan", come gia' il 12" "Coup" ma con una maggiore propensione ad una ricerca musicale senza compromessi, delinea il nuovo corso intrapreso dai 23 Skidoo che abbandonate le sperimentazioni affini alla scena industrial degli esordi qui sono autori di una splendida alchimia capace di unire sonorita' post punk, funk, world e sperimentali, indubbiamente armata di una originalita' che difficilmente puo' essere riscontrata in altri gruppi contemporanei, anche se allo stesso tempo potra' non essere completamente riconosciuta dagli amanti del primissimo periodo della band. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull). Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale seppur sempre originale ed atipico.
Euro
18,00
codice 260426
scheda
23 skidoo / 400 Blows G.i. / american epilog
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1986  saderal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina generica della Saderal, in cartoncino sottile lucido senza costola e senza barcode, con sagomatura centrale e sul lato di apertura, label gialla con scritte nere e logo Saderal Fabrique a destra, catalogo SLS12002, groove message ''fuck you rambo!'' sul lato A e ''who killed marilyn?'' sul lato B, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati, ''a porky prime cut'' su quello del lato A e ''porky didnt'' su quello del lato B. Pubblicato all'inizio del 1986 dalla Saderal in Gran Bretagna, dove giunse al 15esimo posto nella classifica indipendente, il disco frutto della collaborazione fra i 23 Skidoo, gruppo da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone, e piu' tardi vicini a sonorita' affini alla funk wave ed agli A Certain Ratio, ed i 400 Blows, band che muove i suoi passi nei primissimi anni ottanta in Croydon, South London, formata da Alexander Scott Fraser e Andrew Edward Beer (ex Concrete); I 400 Blows sono autori di sonorita' wave interpretate secondo modalita' non cosi' lontane da quelle dei tardi A Certain Ratio, con influssi funk ed afro. Insieme i due gruppi propongono qui due brani inediti su album, ''G.I.'' e ''American epilog'', episodi che mescolano fluidamente ritmiche funkeggianti e dance con sonorita' new wave notturne ed atmosferiche ma non dark, oltre a giochetti sonori vicini allo hip hop anni '80.
Euro
13,00
codice 324582
scheda
23 Skidoo vs. assassins with soul Thoughts of you + 2
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1986  illuminated 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa inglese, copertina senza barcode, label custom con profilo di samurai e colorazione leggermente diversa su ciascuna facciata, scritte bianche, catalogo 12LEV72, scritta ''sound clinic'' incisa sul trail off del lato A, ''jonz'' su quello del lato B e ''MPO'' su entrambi. Pubblicato nella tarda estate/inizio autunno del 1986 dalla Illuminated in Gran Bretagna, dove giunse al 15esimo posto nella classifica indipendente, questo 12'' fu il disco finale dei 23 Skidoo, almeno fino al ritorno del 2000 con il quarto album ''23 skidoo''. Contiene tre brani, inediti su album: ''Thoghts of you'' e ''Assassin'' sono brani sincopati e ballabili nei quali il gruppo elabora una coinvolgente new wave intrisa di dance, dai ritmi funkeggianti e con inserimenti hip hop, e la dubbeggiante ''Ooze''. Gli Assassins With Soul, ai quali e' co-accreditato il disco, sono in realta' un alter ego dei 23 Skidoo. I 23 Skidoo sono da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull), ricordiamo inoltre che la formazione si avvarra' della collaborazione di un giovanissimo David Tibet, proveniente dalla collaborazione con gli Psychic TV e futuro Current 93, tra le menti piu' fervide dello scenario apocalittico anglosassone. Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
13,00
codice 324469
scheda
24-7 Spyz Harder than you
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  In effect 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa americana, copertina lucida, completa di inner sleeve con piccolissima sagomatura, con foto in bianco e nero, testi e ringraziamenti, etichetta nera con scritte argento e rosse, Lp pubblicato nel maggio 1989 dalla In-Effect, prima di "Gumbo millennium", album debutto per la band del Bronx. Prodotto da Robert Musso e dal chitarrista Jimi Hazel, sviluppa un crossover fra rock duro, rap, funk e raggae, con "Tango skin polka", che flirta con la polka, "Ballots not bullets", con un raggae politico e "Spill my guts" con lo speed metal. I riferimenti naturali sono i Living Colour e Bad brains; tra i brani, una riuscita cover p-funkizzata di "Jungle Boogie" dei Kool & the gang, dalla quale fu tratto anche un singolo con tanto di video. Provenienti dal ghetto del sud-Bronx, si formano nel 1986, facendosi apprezzare per la fusion che propongono, mescolando gli estremi della musica bianca, l'hard rock e l'heavy metal, con i generi dei ghetti neri, rap, funk e raggae, oltre che a liriche particolarmente mature e sensibili a temi sociali. Debuttano con "Harder than you" nell'89, seguito un anno dopo da "Gumbo millennium", che, grazie al buon successo, porta la band a suonare da supporto ai Jane's Adiction, durante il tour di "Ritual de lo habitual". Alla fine della tournee' , il cantante Peter Fluid abbandona il gruppo, che con i successivi lavori evidenzia un suono soul-metal, molto imperniato sulla chitarra di Haze, fino allo sioglimento nel 1998. La band si riforma nel 2003 e nel 2006 esce "Face the day" con Haze e il bassita Rick Skatore.
Euro
16,00
codice 235667
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Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  live wire 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa americana, copertina (con giusto leivissimi segni di invecchiamento) senza barcode, vinile ambrato se posto in controluce, label nera con scritte e logo in bianco, catalogo LW-16. Pubblicato nel 1988 dalla Live Wire negli USA, il secondo album dei 27 Devils Joking, uscito dopo ''Actual toons'' (1986) e prima di ''Smells like fun'' (1989). Il gruppo americano propone qui un denso e potente rock chitarristico, alternando brani serrati prossimi al punk ed episodi dai toni piu' oscuri e malati e dall'andamento piu' intricato, quasi voodoo blues. Questa band di Albuquerque, Nuovo Messico, era guidata da Brian S. Curley, ex Delinquents (con quel gruppo aveva accompagnato peraltro il grande Lester Bangs...), ed anche in quegli Evil Hook Wildlife Et. che avevano per qualche tempo accompagnato l' ex Thirteen Floor Elevators. Autori di un potentissimo rock chitarristico, caratterizzati da un approccio grezzamente "garagey", occasionalmente da una impronta heavy blues, e con influenze punk, furono negli anni '80 animatori della scena locale. Pubblicarono nella seconda meta' degli anni '80 i primi lp "Actual Toons" (1986) e "Slonger" (1988), seguiti da ''Smells like fun'' (1989), da "The Sucking Effect" nel '91 e dall' ultimo "Spreadin the Love Vibration" nel '93.
Euro
24,00
codice 249998
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  live wire 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora avvolta nel cellophane (aperto), prima stampa USA, vinile ambrato se posto in controluce, copertina lucida fronte retro senza barcode, label nera con scritte bianche e logo Live Wire Records bianco e nero a sinistra, catalogo LW-16. Pubblicato nel 1988 dalla Live Wire negli USA, il secondo album dei 27 Devils Joking, uscito dopo ''Actual toons'' (1986) e prima di ''Smells like fun'' (1989). Il gruppo americano propone qui un denso e potente rock chitarristico, alternando brani serrati prossimi al punk ed episodi dai toni piu' oscuri e malati e dall'andamento piu' intricato, quasi voodoo blues. Questa band di Albuquerque, Nuovo Messico, era guidata da Brian S. Curley, ex Delinquents (con quel gruppo aveva accompagnato peraltro il grande Lester Bangs...), ed anche in quegli Evil Hook Wildlife Et. che avevano per qualche tempo accompagnato l' ex Thirteen Floor Elevators. Autori di un potentissimo rock chitarristico, caratterizzati da un approccio grezzamente "garagey", occasionalmente da una impronta heavy blues, e con influenze punk, furono negli anni '80 animatori della scena locale. Pubblicarono nella seconda meta' degli anni '80 i primi lp "Actual Toons" (1986) e "Slonger" (1988), seguiti da ''Smells like fun'' (1989), da "The Sucking Effect" nel '91 e dall' ultimo "Spreadin the Love Vibration" nel '93.
Euro
30,00
codice 314437
scheda
27 devils joking smells like fun
lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  dionysus 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
la rara stampa originale americana, copertina ancora incellophanata, etichetta nera con scritte argento, del terzo album della band di Albuquerque, Nuovo Messico, guidata da Brian S. Curley, ex Delinquents (con quel gruppo aveva accompagnato peraltro il grande Lester Bangs...), ed anche in quegli Evil Hook Wildlife Et. che avevano per qualche tempo accompagnato l' ex Thirteen Floor Elevators. Pubblicato dopo i primi "Actual Toons" (1986) e "Slonger" (1988), contiene 11 efficaci brani di aggressivo, potentissimo rock chitarristico, caratterizzati da un approccio grezzamente "garagey", occasionalmente da una impronta heavy blues, non dimentichi dei trascosi punk del gruppo, da molti anni animatore della scena locale. Realizzato con una line up in perenne movimento intorno alla figura di Curley, l' album sara' seguito da "The Sucking Effect" nel '91 e dall' ultimo "Spreadin the Love Vibration" nel '93.
Euro
23,00
codice 210641
scheda
3 Mustaphas 3 Heart of uncle
Lp [edizione] test pressing  stereo  ger  1988  globe style 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Rarissima copia TEST PRESS dell' album uscito in Germania per la piccola Globe Style, copertina neutra con fotocopie dell' artwork dell' album che sara' realizzato, con tanto di data scritta a pennarello rosso sul retro "Released: 2 May", etichetta bianca con indicazioni scritte a pennarello nero, numero di catalogo scritto a penna C-6193. Pubblicato nel 1989 dalla Globe Style, il sesto disco della band inglese, preceduto da "Trouble fezz meets 3 Mustaphas 3" del 1988 e seguito da "Soup of the century" del 1990. Un altro coloratissimo amalgama fra pop ed elementi di musica etnica di varie parti del mondo dal medio oriente all'america latina, con brani talora trascinanti e divertenti, altre volte dolenti e malinconici (come l' iniziale bellissima "Awara Hoon"). Un gruppo che e' stato preso davvero troppo poco sul serio, ed avrebbe certo meritato maggiore considerazione. I membri stabili del gruppo sono Ben Mandelson e Colin Bass, sotto i nomi d'arte di Hijaz Mustapha e Sabah Habas Mustapha, intorno ai quali orbitano gli altri Mustaphas, spacciati per essere tutti nipoti di Uncle Patrel Mustapha. Il gruppo sostiene di affondare le proprie origini nei Balcani, in una citta' chiamata Szegerly, in cui usavano esibirsi in un locale chiamato Crazy Loquat Club, da cui sarebbero stati prelevati e traportati in Inghilterra all'interno di frigoriferi. In realta' la vera biografia del gruppo riporta all'Inghilterra del 1982, quando il chitarrista e musicologo Ben Mandelson e il polistrumentista Lu Edmonds (gia' con Damned, Mekons e PIL), sotto lo pseudnimo di Uncle Patrel Mustapha Bin Mustapha, si uniscono ad altri musicisti per fondare una band che anticipa quella che poi sara' chiamata World Music, creando uno stile che comprende musiche da ogni parte del globo. Le loro influenze vanno dalla musica nord africana, alla mediorientale, giapponese, messicana, country, latino americana, irlandese, greca, klezmer, ed il "blend" musicale a cui riescono a dar vita e' testimoniato da una nutrita discografia forse misconosciuta ma assolutamente meritevole di una esplorazione, anche per l' impagabile ironia che li ha sempre contraddistinti, senza peraltro andare a scapito di un discorso di ricerca musicale prezioso e riuscitissimo. L'organico si allarga man mano a una vera e propria big band, che incorpora un'enorme varieta' di strumenti e musicisti da ogni parte del mondo. Nel '91, anche per le difficolta' logistiche e economiche di spostare una formazione cosi' estesa, si arriva allo scioglimento del gruppo, che pero' tornera' insieme nel 2001 per il disco live "Play Musty For Me".
Euro
26,00
codice 314593
scheda
3 Wise men Refresh yourself
12" [edizione] originale  stereo  uk  1986  rhythm king 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent hip-hop
Prima stampa Uk, copertina senza codice a barrre, etichetta bianca con disegni e scritte nere, 12" pubblicato in Uk dalla Rhythm King Record nel 1986, prima del secondo Ep "Urban hell" e del primo ed unico album, "G.B. Boyz" (88); questo 12", prima realizzazione in assoluto del gruppo hip hop, quartetto elettro-hip hop inglese, composto da A.J., Fil Chill, Jemski Jah e Wild Danny 'D, 'contiene: "Refresh yourself" (metal mix), "Refresh yourself" (C.S.Gas dub) e l'inedita "Dub pressure".
Euro
13,00
codice 601147
scheda

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