Hai cercato:  dall'anno 50 all'anno 59 --- Titoli trovati: : 519
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Aa.vv (primitive r'n'r & blues songs the cramps taught us vol.1
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1956  cato 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
L' originale stampa, copertina (con apertura di circa 4 cm in alto) con il retro che presenta la riproduzione di un flipback in posizione corretta (a destra quindi e non a sinistra), e con il disco che suona correttamente i brani indicati su retrocoeprtina ed atichetta sul alto B, etichetta celeste e bianca, catalogo CATO-LP001; uscito nel 2006, il primo volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 16) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Si inizia con la magnifica "The Way I Walk" di Jack Scott (forse il suo singolo piu' bello, uscito nel 1959 e meritevole di un posto di rielievo tra i classici del r'n'roll di tutti i tempi); grandissimo anche Roy Orbison con "Domino", selvaggio rockabilly come raramente "the man in black" ne ha fatti; ancor piu' selvaggia e' "Surfin' Bird" dei Trashmen, classico tra i classici del rock piu' selvaggio, pubblicata su singolo per la prima volta nel '63, capace di anticipare l' aggressivita' del garage punk di svariati anni, pur rivelando chiaramente la sua matrice surf; "Lonesome Town" e' invece delicata e romantica, e questa prima versione del brano di Ricky Nelson (1958) resta insuperabile; imperdibile anche il rockabilly di "Rock on the Moon" di Jimmy Stewart; ben nota a molti, "Strychnine" e' uno degli anthems dei grandissimi Sonics, torrido garage punk prima che ne fosse ufficializzata la nascita; il Johnny Burnette Trio ha pubblicato una manciata di singoli ed un album imprescindibili nella storia del rock'n'roll degli anni 50, e "Tear It Up" ne e' la eloquente testimonianza; gli oscuri Huntsmen rivisitano efficacemente "Fever", originariamente di Little Willie John e poi portata al successo anche da altri, tra cui ovviamente Elvis; autenticamente selvaggio ed incontrollabile e' il rock'n'roll di "Love Me" del leggendario Phantom (uno degli ultimi grandi singoli della "rock'n'roll era"), registrata nel '58 ma pubblicata solo 2 anni dopo; immenso il talento misconosciuto di Charlie Feathers, cantante rock'n'roll di grande originalita', come qui eloquentemente dimostrato dalla singhizzante "I Can't Hardly Stand It", anno di grazie 1956; un unico singolo ha consegnato Randy Alvey & the Green Fuz alla leggenda, il garage incredibilmente primitivo e cavernoso della grezzissima e indimenticabile "Green Fuz" ne era la facciata A; distantissima apparentemente dalla grande versione dei Cramps, la "Goo Goo Muck" di Ronnie Cook & The Gaylads si rivela invece, inoltrandosi nell' ascolto, pienamente rappresentativa dello stesso filone che ha attraversato l' inetra storia del rock; deliziosa la versione di "Rockin' Bones" di Elroy Dietzel & the Rhythm Bandits, dal loro secondo singolo del '58, prima versione del classico ripreso poco dopo da Ronnie Dawson; si ascolta "Primitive" dei Groupies, nelle pieghe piu' nascoste del garage punk americano, e si stenta quasi a credere, per chi gia' non lo sapesse, che non si tratta dei Cramps, molto delle radici del loro sound risiede in questo brano...; capolavoro di "zozzissimo" e selvaggio surf-trash-rock'n'roll e' "The Crusher" dei Novas, tra surf e proto garage (1964); infine la raccolta, davvero imperdibile, si chiude con "Jungle hop", stellare rockabilly da parte di Kip Tyler & The Flips.
Euro
18,00
codice 254353
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues songs the cramps taught us vol.2
lp [edizione] originale  stereo  eec  1956  cato 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
l' originale stampa, copertina semilucida, con il retro che presenta la riproduzione di un flipback in posizione invertita (a sinistra quindi e non a destra), etichetta rossa e bianca, catalogo CATO-LP002; pubblicato nel 2006, il secondo volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 14) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Si inizia con la "Green Door" di Jim Lowe, ammiccante pop song assai carina ma davvero reinventata dai Cramps nel loro secondo album "Psychedelic Album"; "She Said" dell' intramontabile Hasil Hadkins e' tra le cose piu' selvagge, zozze e primitive che abbiano mai visto la luce, il rock'n'roll nel suo stadio primordiale ed animalesco, ridotto ai minimi termini, assolutamente travolgente; delizioso classico minore del rockabilly degli anni 50 e' "Save It" di Mel Robbins; imperdibile la "Uranium Rock" di Warren Smith, tra i piu' bei singoli "minori" del catalogo Sun; pressocche' sconosciuta "Chicken" degli Spark Lungs, gemma di travolgente rock'n'roll tratta da un album altrimenti mediocre; la passione dei Cramps per il leggendario Charlie Feathers e' testimoniata dal fatto che la band sia andata a pescare l' ennesimo suo brano da coverizzare persino in un' oscuro singolo del '76, lenta ballata acustica di matrice country che ancora una volta ne dimostra il grande talento; scarna e primitiva e' "Blue Moon Baby", tra i piccoli grandi singoli di Dave "Diddle" Day, alle radici del suono Cramps; "Georgia Lee Brown" e' ripescata dal retro di un singolo del '62 di Jackie Lee Cochran, scintillante ballata rock'n'roll con un tocco di esotismo; la deliziosa "Get Off The Road", piccolo gioiellino di 60's guitar pop, grezza e primitiva, e' tratta dalla colonna sonora del cult film "She Devils On Wheels", per la regia del maestro del gore Herschell Gordon Lewis che pare abbia anche scritto il testo del brano, mentre alla band del figlio Robert, la R.Lewis Band, e' accreditata la canzone; bellissima "Give Me A Woman" di Andy Starr, magistrale ballata rockabilly risalente all' anno di grazia 1956; "Bop Pills" di Macy Skip Skipper fu anch'essa registrata nel '56 ma rimase per anni inspiegabilmente inedita; "Shortnin' Bread" e' una vecchia canzone popolare per bambini che i Readymen rileggono stravolgendola, in una versione anfetaminica e decisamente sopra le righe; assolutamente favolosa e' versione di "Muleskinner Blues" di Jimmy Rodgers che i Fendermen, in un singolo del 1960, reinventano genialmente, tirandone fuori un selvaggio rockabilly, con il cantante a fare il verso tanto ai grandi cantanti rock'n'roll quanto ai canti "yodel" che Rodgers voleva omaggiare quando scrisse il brano; ed altrettanto favolosa e' la "Her Love Rubbed Off" di Carl Perkins, del 1957, grandissima interpretazione da parte dell' autore di "Blue Suede Shoes". imperdibile.
Euro
23,00
codice 255686
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues songs the cramps taught us vol.4
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina semilucida con barcode, etichetta bianca e arancio, catalogo CATO-LP004; uscito nel 2010, il quarto volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 14) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: 1 Dwight Pullen - Sunglasses After Dark / 2 Bo Diddley - Dancing Girl / 3 Third Bardo, The - I'm Five Years Ahead Of My Time / 4 Jett Powers - Go Girl Go / 5 Dale Hawkins - Tornado / 6 Andre Williams - Bacon Fat / 7 Flames - The Bird / 8 Buddy Love - Heartbreak Hotel / 9 Glen Glenn - Everybody's Movin / 10 Bill Allen - Please Give Me Something / 11 3 Aces & A Joker - Booze Party / 12 Sonny Burgess - Red Headed Woman / 13 Count Five - Psychotic Reaction / 14 Nat Couty - Woodpecker Rock.
Euro
18,00
codice 2118656
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues songs the cramps taught us vol.4
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1956  cato 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
copertina semilucida con barcode, etichetta bianca e arancio, catalogo CATO-LP004; uscito nel 2010, il quarto volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 14) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: 1 Dwight Pullen - Sunglasses After Dark / 2 Bo Diddley - Dancing Girl / 3 Third Bardo, The - I'm Five Years Ahead Of My Time / 4 Jett Powers - Go Girl Go / 5 Dale Hawkins - Tornado / 6 Andre Williams - Bacon Fat / 7 Flames - The Bird / 8 Buddy Love - Heartbreak Hotel / 9 Glen Glenn - Everybody's Movin / 10 Bill Allen - Please Give Me Something / 11 3 Aces & A Joker - Booze Party / 12 Sonny Burgess - Red Headed Woman / 13 Count Five - Psychotic Reaction / 14 Nat Couty - Woodpecker Rock.
Euro
18,00
codice 254358
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues songs the cramps taught us vol.5
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina lucida con barcode, etichetta bianca e grigia, il quinto volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 14) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: 1 Jimmy Lloyd - Rocket In My Pocket 2 Charly Feathers - One Hand Loose 3 Larry Philipson - Bitter Feelings 4 Riptides - Machine Gun 5 Kai Ray - I Want Some Of That 6 Kit & The Outlaws - Don't Tread On Me 7 Lonnie Allen - You'll Never Change Me 8 Standells - Sometimes Good Guys Don't Wear White 9 Ronnie Dawson - Rockin' Bones 10 Fanatics - I Will Not Be Lonely 11 Del Raney's Umbrellas - Do The Dog 12 Blues Rockers - Calling All Cows 13 Kasenatz Katz Super Circus - Quick Joey Small / 14 Bostweeds - Faster Pussycat Kill Kill
Euro
16,00
codice 2088293
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues songs the cramps taught us vol.6
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina lucida con barcode, etichetta bianca e senape, il sesto volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 16) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: SIDE 1: 1. Elvis Presley – Do The Clam 2. The Busters – Bust Out 3. The Sonics – He’s Waiting 4. The Fender Four – Margaya 5. The Red Crayola – Hurricane Fighter Plane 6. Link Wray – Rumble 7. Captain Beefheart – Hard Working Man 8. The Shades – Strolling After Dark SIDE 2: 1. Gene Summers – Taboo 2. The Jesters – Peter Gunn Twist 3. The Revels – Intoxica! 4. J.J. Jackson & The Jackaels – Oo-Ma-Liddi 5. The Rhythm Rockers – Madness 6. The Instrumentals – Chop Suey Rock 7. Roy Brown – Butcher Pete Part 1 8. Terry Dunavan – Earthquake Boogie
Euro
16,00
codice 2094778
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1953  passion music 
blues rnr coun
Edizione limitata, catalogo OSVLP003. Pubblicata nel 2015 dalla Passion Music, questa raccolta compila sedici storici singoli di blues, r'n'b e primo soul degli anni '50 e dei primi '60, che dovrebbero fornire un sintetico e rappresentativo sunto della programmazione condotta dal dj e bluesologo britannico Guy Stevens nel leggendario locale The Scene di Londra intorno alla meta' degli anni '60; gestito da Lionel Blake e Ronan O'Rahilly, che avrebbero poi lanciato la nave radio pirata Caroline, The Scene fu tra il 1963 ed il 1966 uno dei punti di aggregazione della scena mod della capitale inglese ma anche una delle fonti di diffusione della musica afroamericana blues, soul e r'n'b che in quegli anni esercito' una forte influenza sulle giovani rock band britanniche, vedi Rolling Stones ed Animals come esempi piu' celebri. Un giovanissimo Guy Stevens comincio' a fare le sue serate da DJ allo Scene Club nel 1963, programmando infuocati singoli di musicisti afroamericani come Little Walter, Jimmy Reed, John Lee Hooker, Ike & Tina Turner e Hank Ballard & The Midnighters; grande sarebbe stata l'influenza di artisti come questi sulla scena rock inglese degli anni successivi. Questa la scaletta: Wilbert Harrison, ''Let's stick together'' (1961); Lee Dorsey, ''Ya ya'' (1961); Hank Ballard and the Midnighters, ''Let's go, let's go, let's go'' (1960); Bobby Peterson Quintet, ''The hunch'' (1959); Willie Mae (Big Mama) Thornton, ''Hound dog'' (1953); Slim Harpo, ''Got love if you want it'' (1957); Howlin' Wolf, ''You gonna wreck my life'' (1959); Willie Mabon, ''Got to have some'' (1962); Little Walter, ''My babe'' (1955); Jimmy Reed, ''Ain't that lovin' you baby'' (1956); Buster Brown, ''Fannie mae'' (1959); John Lee Hooker, ''Boom boom'' (1962); The Mar-Keys, ''Sack-o-woe'' (1961); Ike & Tina Turner, ''A fool in love'' (1960); Bunker Hill, ''Hide & go seek, part I'' (1962); Gary (U.S.) Bonds, ''Dear lady twist'' (1961).
Euro
24,00
codice 3508419
scheda
Aa.vv. (blues) confessin' the blues - volume 1
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  bmg 
blues rnr coun
Doppio album, copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeves, catalogo 155DLP1. Pubbicata nel 2018, questa bellissima raccolta (di cui parte dei proventi sono stati destinati alla Willie Doxon's Blues Heaven Foundation), che ha visto il coinvolgimento nella scelta dei brani dei Rolling Stones ed il cui artwork di copertina e' curato da Ronnie Wood, contiene ventuno brani di blues e r'n'b, che e' facile identificare come primarie influenze nella musica della grande band inglese. Un viaggio imperdibile per i neofiti e non solo nella storia della "musica del diavolo"I. Questa la lista completa dei brani: A1 Muddy Waters – Rollin' Stone / A2 Howlin' Wolf - Little Red Rooster (Aka The Red Rooster) / A3 Elmore James w/ Sonny Boy Williamson – Dust My Broom / A4 Slim Harpo – I'm A King Bee / A5 Bo Diddley – You Can't Judge A Book By Its Cover / A6 Chuck Berry – Little Queenie / B1 John Lee Hooker – Boogie Chillen / B2 Little Walter – I Hate To See You Go / B3 Jimmy Reed – Bright Lights, Big City / B4 Robert Johnson – Love In Vain Blues / B5 Fred McDowell – You Gotta Move / C1 Howlin' Wolf – Just Like I Treat You / C2 Eddie Taylor – Ride'Em On Down / C3 Little Walter – Blue And Lonesome / C4 Lightning Slim – Hoodoo Blues / C5 Bo Diddley – Crawdad / D1 Little Walter – Just Your Fool D2 Magic Sam – All Your Love D3 Big Maceo – Worried Life Blues / D4 Amos Milburn – Down The Road Apiece / D5 Jay McShann & Walter Brown – Confessin The Blues.
Euro
35,00
codice 3031072
scheda
Aa.vv. (blues) confessin' the blues - volume 2
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  bmg 
blues rnr coun
Doppio album, copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeves, catalogo 255DLP2. Pubbicata nel novembre 2018, il secondo ed ultimo volume di questa bellissima raccolta (di cui parte dei proventi sono stati destinati alla Willie Doxon's Blues Heaven Foundation), che ha visto il coinvolgimento nella scelta dei brani dei Rolling Stones ed il cui artwork di copertina e' curato da Ronnie Wood, contiene altri ventuno brani di blues e r'n'b, che e' facile identificare come primarie influenze nella musica della grande band inglese. Un viaggio imperdibile per i neofiti e non solo nella storia della "musica del diavolo"I. Questa la lista completa dei brani: A1 Muddy Waters – I Just Want To Make Love To You / A2 Jimmy Reed – Little Rain / A3 Little Walter – I Got To Go A4 Bo Diddley – Mona / A5 B.B. King – Rock Me Baby / B1 Chuck Berry – Carol / B2 Boy Blue - Boogie Children / B3 Billy Boy Arnold – Don’t Stay Out All Night / B4 Little Johnny Taylor – Everybody Knows About My Good Thing (Part 1) / B5 Otis Rush – I Can’t Quit You Baby / B6 Muddy Waters – I Want To Be Loved / C1 Big Bill Broonzy – Key To The Highway / C2 Robert Johnson – Stop Breakin’ Down Blues / C3 Robert Wilkins – The Prodigal Son / C4 Howlin' Wolf – Commit A Crime (1991 Chess Box Version) / C5 Elmore James & His Broomdusters – Blues Before Sunrise / D1 Howlin' Wolf – Little Baby / D2 Dale Hawkins – Susie Q / D3 Eddie Taylor – Bad Boy / D4 Buddy Guy – Damn Right, I’ve Got The Blues / D5 Muddy Waters – Mannish Boy.
Euro
35,00
codice 3031073
scheda
Aa.vv. (blues) Lonesome & blue vol. 3 – confessin' the blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  vinyl passion 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile colorato, pesante 180 grammi per audiofili, catalogo VP90101. Pubblicata nel 2019 dalla Vinyl Passion, questa splendida raccolta compila ben diciannove classicissimi brani di blues e r'n'b degli anni '50 e '60, nelle loro versioni originali; come i precedenti volumi del 2017 e del 2018, il progetto e' correlato in qualche modo all' ultimo album in studio dei Rolling Stones, ''Blue & lonesome'' (2016), nel quale il piu' grande gruppo rock'n'roll del pianeta ha suonato solo cover di brani blues. Qui al contrario, possiamo ascoltare brani che il gruppo inglese ha coverizzato nel corso della sua lunga carriera, nelle fondamentali versioni originali. Quindi ''Lonesome & blue'' non e' solo una eccellente panoramica sul meglio della musica blues afroamericana dell'epoca d'oro, e quindi una valida introduzione a chi volesse per la prima volta accostarsi ad essa, ma anche una dimostrazione del forte legame degli Stones con questo genere musicale, presente nel loro sound fortissimamente e sin dagli inizi. Questa la scaletta: 1. Confessin' The Blues - Jay McShann & Walter Brown 2. Key To the Highway - Big Bill Broonzy 3. Little Queenie - Chuck Berry 4. You Can't Judge A Book By the Cover - Bo Diddley 5. Don't Stay Out All Night - Billy Boy Arnold 6. Boogie Chillen - John Lee Hooker 7. (Night Time Is) The Right Time - Ray Charles 8. Dust My Broom - Elmore James 9. Worried Life Blues - Big Maceo Side B: 1. I Want To Be Loved - Muddy Waters 2. Carol - Chuck Berry 3. Blues Before Sunrise - Elmore James 4. Down In the Bottom - Howlin' Wolf 5. That's No Way To Get Along - Robert Wilkins 6. Crawdad - Bo Diddley 7. Bright Lights, Big City - Jimmy Reed 8. Bad Boy - Eddie Taylor 9. I'll Go Crazy - James Brown 10. Down the Road Apiece - Amos Milburn.
Euro
15,00
codice 2085838
scheda
Aa.vv. (blues) Worried now, won't be worried long
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1959  mississippi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
l' originale ormai rara tiratura, copertina cartonata senza codice a barre, completa di libretto di dodici pagine con note storiche e foto, label rossa con scritte argento, catalogo MR058. Pubblicato dalla Mississippi Records nel 2010, questo e' uno degli album dedicati dall'etichetta alle registrazioni effettuate sul campo dal musicolo Alan Lomax nel sud degli Stati Uniti fra il 1959 ed il 1960, durante il suo ormai storico viaggio alla riscoperta ed alla valorizzazione del retaggio musicale di quell'area, sia folk che blues, registrando canzoni di cantanti e gruppi di musicisti di varia estrazione, compresi prigionieri delle carceri, attraverso quindici brani alcuni dei quali inediti. Questo volume contiene i seguenti brani: Sidney Carter, ''Worried now, won't be worried long'' (inedito, 26/9/59); Norman Edmonds & The Old Timers, ''Walking in the parlor'' (28/8/59); Rosalie Hill, ''Rolled and tumbled'' (25/9/59); Ishman Williams & The Williams Singers, ''The old ship of zion'' (inedito, 30/9/59); John Davis et al., ''Hop along, let's get her'' (12/10/59); United Sacred Harp Convention, '''Hallelujah (146)'' (12/9/59); E.C. & Orna Ball, ''The cabin on the hill'' (30/8/59); Ed Young et al., ''Ida Reed'' (21/9/59); Bright Light Quartet, ''I'm tired'' (6/4/60); Viola James, ''I'm going home to live with jesus'' (inedito, 20/9/59); Boy Blue & His Two, ''You got dimples in your jaws'' (1/10/59); Wade Ward, ''Cumberland gap'' (31/8/59); Johnny Lee Moore, ''Levee camp holler'' (19-20/9/59); Almeda Riddle, ''Lonesome dove'' (10/59); Neal Morris, ''Turnip greens'' (6/10/59).
Euro
24,00
codice 3504281
scheda
Aa.vv. (female r'n'b) Tremblin' (steamy and atmospheric female r'n'b vocals)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  pancho 
soul funky disco
Label rosso/marrone con scritte bianche e nere, catalogo PANLP001. Pubblicata nel giugno del 2016 dalla Pancho, questa antologia compila sedici rari e finora mai ristampati brani, compilati da Jordi Duro', opera di cantanti femminili r'n'b, tratti da rari, talvolta rarissimi singoli, pubblicati originariamente tra il 1959 ed il 1964, tutti o quasi tutti qui per la prima volta su una raccolta, e di livello davvero notevole, eseguiti da bravissime cantanti (a parte pochi casi mai assurte a vera fama) di area r'n'b, soul ed in qualche caso jazz, tutte intente a celebrare, qui, le gioie o le pene dell' amore. Ecco la lista completa dei brani: Side 1: 1. Tremblin' - Byrdie Green (1963) 2. Eyes - Yvonne Baker (1962) 3. Beat Beat Click Click Tap Tap - Carol Hall (1961) 4. He's A King - Barbara McNair (1960) 5. Lovin' - Lula Reed (1960) 6. Johnny With The Gentle Hands - Wini Brown (1959) 7. I Got A Feeling - Dolores Gibson (1960) 8. One Gal In Town, Five Men Hanging Around - Berna-Dean (1962) 9. Strange Man - Hannah Dean (1961). Side 2: 1. You Move Me So - Paula Grimes (circa 1960) 2. Nobody's Gonna Hurt You - Donna Dee (1961) 3. Laughing At Me - Donna Dee 4. I Don't Know - Ruth Brown (1959) 5. Much Too Much - Bettye Smith (1961) 6. Make It One For My Baby - Oberia Martin (1962) 7. Red Wine For My Blues - Miss Johni Naylor (circa 1964) 8. Hoochie Coochie Girl - Dora Hall (1963).
Euro
17,00
codice 3514693
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1955  bgp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label grigia con scritte nere, logo con volto e basco in grigio piu' scuro a destra, catalogo BGP1022, ''made in west germany'' su retro copertina e label. Pubblicato nel 1988 dalla BGP, questo e' il terzo volume della serie di tre raccolte ''Dance juice'', che documenta i brillanti exploit del jazz piu' ballabile, andando a toccare inevitabilmente la vasta produzione di filoni come il soul jazz, il jazz vocale ed il latin jazz. Fior di jazzisti e di musicisti r'n'b si cimentarono con queste sonorita', come documenta questo album, che contiene brani di nomi di primo piano quali Johnny Lytle (uno dei piu' grandi vibrafonisti della storia del jazz), Ivan ''Boogaloo'' Jones (chitarrista in bilico fra blues, jazz, funk e sou jazz, attivo sopratutto negli anni '60 e '70 su Prestige) e Willis Jackson (sassofonista jazz e r'n'b, collaboratore e consorte della cantante Ruth Brown). Questa la scaletta: Latin Jazz Quintet, ''Milestones'' (1955); Johnny Lytle, ''Big john grady''; Andy and the Bey Sisters, ''Sister sadie'' (1964); Ivan ''Boogaloo'' Jones, ''6.30 blues'' (1969); Willis Jackson, ''Thunderbird'' (1962); Freddie Roach, ''Money (that's what I want)'' (1967); Mark Murphy, ''It's like love''; Frank Foster, ''Raunchy rita''.
Euro
18,00
codice 328303
scheda
Aa.vv. (jazz) Atlantic jazz: bebop
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1952  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781702-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz bebop prodotta dalla label dei fratelli Ertegun negli anni '50 e '60, compilando sette brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di musicisti fondamentali come Dizzy Gillespie, Thelonious Monk, John Coltrane, Max Roach e Philly Joe Jones, fra gli altri. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato al bebop (o be bop), rivoluzionario movimento jazzistico che ebbe la sua genesi negli anni '40, che si contrapponeva alle correnti dominanti prima di esso, come lo swing ed il big band jazz, adottando formazioni di pochi membri, lanciandosi in lunghi ed arditi assoli, esprimendosi con un linguaggio musicale sempre più irregolare ed anticonvenzionale, che sfidava i canoni melodici e ritmici dell'epoca. Questa la scaletta: Dizzy Gillespie, ''Out love is here to stay'' (da ''Dizzy at home and abroad'', 1957); Thelonious Monk (con Art Blakey), ''Evidence'' (da ''Jazz Messengers with Thelonious Monk'', 1958); John Coltrane (con Milt Jackson), ''Bebop'' (da ''Bags & trane'', 1961); Sonny Stitt, ''Ko-ko'' (da ''Stitt plays bird'', 1964); Philly Joe Jones, ''Salt peanuts'' (da ''Philly Joe's beat'', 1960); Max Roach, ''Almost like me'' (da ''The Max Roach trio featuring the legendary Hasaan'', 1965); The Giants of Jazz (Gillespie, Blakey, Monk, et al.), ''Allen's alley'' (da ''The giants of jazz'', 1972).
Euro
15,00
codice 330843
scheda
Aa.vv. (jazz) Atlantic jazz: kansas city
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1956  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781701-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz di Kansas City prodotta dalla label dei fratelli Ertegun fra gli anni '50 ed i '70, compilando undici brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di autori quali Joe Turner, Jay McShann, Buster Smith e Vic Dickenson; ascoltiamo quindi non solo musica strettamente jazz, ma anche aperture al blues. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato alla scena jazz di Kansas City dei decenni post bellici; essa era stata negli anni '20 e '30 una delle culle del jazz moderno, e dalla sua vivacissima scena musicale erano emersi alcuni protagonisti assoluti del jazz per big band di epoca swing, in primis Count Basie; questi solchi sono dedicati ad un periodo successivo, quello fra gli anni '50 e '70, ma i musicisti rappresentati sono ancora fortemente legati alla tradizione del jazz della città del Missouri. Questa la scaletta: Joe Turner, ''You're driving me crazy'' (da ''The boss of the blues sings kansas city jazz'', 1956); Vic Dickenson, ''The lamp is low" (da ''Mainstream'', 1958); Jay McShann, ''Hootie blues" (da ''The last of the blue devils'', 1978); Buster Smith, ''E-flat boogie'' (da ''The legendary buster smith'', 1960); Jay McShann, ''Confessin' the blues'' (da ''The last of the blue devils'', 1978); Jay McShann, ''Jumpin' at the woodside'' (da ''The last of the blue devils'', 1978); Joe Turner, ''Until the real thing comes along'' (da ''Big joe rides again'', 1960); Vic Dickenson, ''Undecided'' (da ''Mainstream'', 1958); T-Bone Walker, ''Evenin''' (da ''T-bone blues'', 1959); Buster Smith, ''Buster's tune'' (da ''The legendary buster smith'', 1960); Joe Turner, ''Piney brown blues'' (da ''The boss of the blues sings kansas city jazz'', 1956).
Euro
14,00
codice 330902
scheda
Aa.vv. (jazz) Atlantic jazz: post bop
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1955  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781705-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto dell'innovativa musica jazz storicamente raccolta sotto l'ombrello del ''post bop''; anche la label dei fratelli Ertegun fra gli anni '50 ed i '70 produsse opere di jazz innovativo, e questa antologia compila nove brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di autori di altissimo livello come Lee Konitz, Sonny Rollins, John Coltrane e Freddie Hubbard. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato al jazz di matrice ''post bop'', una definizione che accomuna esperienze artistiche diversificate che vanno dal jazz melodico a quello rasente l'astrattismo, il cui minimo comun denominatore fu il superamento dei canoni del jazz mainstream e dello stesso hard bop, a partire dai tardi anni '50, con l'adozione della musica modale e di altre innovazioni o caratteri provenienti dall'esterno del mondo della musica jazz canonica. Questa la scaletta: The Teddy Charles Tentet, ''Lydian M-1'' (da ''The teddy charles tentet'', 1956); Lee Konitz, ''I can't get started'' (da ''Lee Konitz with Wayne Marsh'', 1955); Sonny Rollins / The Modern Jazz Quartet, ''Bags' groove'' (da ''The modern jazz quartet at music inn – volume 2'', 1958); The Jazz Modes, ''This 'n' that'' (da ''The jazz modes'', 1959); John Coltrane, ''Giant steps'' (da ''Giant steps'', 1960); The Slide Hampton Octet, ''Sister salvation'' (da ''Sister salvation'', 1960); Von Freeman, ''White sand'' (da ''Doin't it right now'', 1972); Freddie Hubbard, ''Misty'' (da ''Sweet return'', 1983); Gil Evans, ''Thoroughbred'' (da ''Svengali'', 1973).
Euro
14,00
codice 331002
scheda
Aa.vv. (jazz) Atlantic jazz: the avant-garde
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1959  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781709-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz più sperimentale prodotta dalla label dei fratelli Ertegun fra gli anni '50 ed i '70 compilando otto brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di autori di altissimo livello come Roland Kirk, Chrales Mingus, Ornette Coleman e John Coltrane. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato al jazz d'avanguardia emerso fra la fine degli anni '50 ed i primi '70: si ascoltano brani che vanno dai primi vagiti di quella che sarebbe passata alla storia come ''new thing'' o free jazz, con artisti come Don Cherry (qui insieme a Coltrane) ed Ornette Coleman, ed episodi del ''post bop'' più radicale e anticonformista interpretati da Roland Kirk, John Coltrane o Charles Mingus. Questa la scaletta: Roland Kirk, ''Black mystery has been revealed'' (da ''Left & right'', 1969); Charles Mingus, ''Wednesday night prayer meeting'' (da ''Mingus at Antibes'', 1976, registrato nel 1960); Ornette Coleman, ''Eventually'' (da ''The shape of jazz to come'', 1959); Ornette Coleman, ''Lonely woman'' (da ''The shape of jazz to come'', 1959); John Coltrane / Don Cherry, ''Cherryco'' (da ''The avant-garde'', 1966); John Coltrane, ''Countdown'' (da ''The alternate takes'', 1974); Roland Kirk, ''The inflated tear'' (da ''The inflated tear'', 1968); The Art Ensemble Of Chicago, ''Nonaah'' (da ''Fanfare for the warriors'', 1974).
Euro
14,00
codice 331005
scheda
Aa.vv. (jazz) Blue Note's Three Decades Of Jazz vol. 1 - 1959-1969
lp2 [edizione] ristampa  stereo  ger  1951  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con alcuni piccoli segni a penna biro sulla scaletta dei brani all'interno della copertina, ristampa tedesca degli anni '70, vinile doppio, copertina apribile, label blu con scritte nere lungo il bordo, argentate e nere al centro, logo Blue Note nero in alto a destra, logo GEMA senza riquadro in alto a sinistra, catalogo BST89904/1-2 X. Pubblicato nel 1969 dalla Blue Note, questo e' uno della serie di volumi commemorativi realizzati in occasione del trentennale della celebrata etichetta jazz fondata a New York nel 1939. Questo volume compila brani editi tratti da dischi della Blue Note incisi nel suo terzo decennio di attivita', fra il 1959 ed il 1969, epoca in cui il jazz si apriva a sperimentazioni free e post bop, anche se la Blue Note continuo' a produrre principalmente sessioni di jazz meno avanguardista e brillanti ritorni in scena di jazzisti di generazioni meno giovani, pur senza trascurare del tutto le potenti spinte innovative espresse dalle frange piu' moderniste del movimento jazz, come testimonia la presenza in questa raccolta di artisti quali Eric Dolphy ed Ornette Coleman. Questa la scaletta (con date di incisione): Jimmy Smith, ''Back at the chicken shack'' (25/4/60); Ike Quebec, ''Blue & sentimental'' (16/12/61); Kenny Burrell, ''Chittlins con carne'' (7/1/63); Donald Byrd, ''Cristo redentor'' (12/1/63); Lee Morgan, ''The sidewinder'' (21/12/63); Eric Dolphy, ''Out to lunch'' (25/2/64); The Horace Silver Quintet, ''Song for my father'' (26/10/64); Stanley Turrentine, ''River's invitation'' (14/4/65); The Ornette Coleman Trio, ''European echoes'' (11/65); Lou Donaldson, ''Peepin''' (27/10/67).
Euro
14,00
codice 328301
scheda
Aa.vv. (jazz) Sources for madlib's shades of blue: untinted
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl 
jazz
Vinile doppio da 180 grammi. Ristampa del 2018 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima stampa. Originariamente pubblicato nel 2003, questo album compila una serie di incisioni tratte da dischi del catalogo della Blue Note (tranne una inedita), ed utilizzate da Madlib per la realizzazione del suo album ''Shades of blue''; pubblicato nel giugno del 2003 dalla stessa Blue Note, e' uno dei lavori piu' apprezzati del dj e produttore. La prestigiosa etichetta jazz Blue Note dette a Madlib la possibilita' di esplorare i suoi storici archivi, portando come risultato un album di reinterpretazioni e remix di classici brani jazz di musicisti come Wayne Shorter, Horace Silver e Bobby Hutcherson, trasfigurati da un caldo e fluido hip hop. Questo ''Sources...'' e' una pubblicazione in qualche modo complementare a ''Shades of blue'', in quanto compila le versioni originali, tratte da storici album della Blue Note, dei brani impiegati da Madlib per il suo disco. Questa la scaletta: Gene Harris & the Three Sounds, ''The look of slim'' (dall'album ''Elegant soul'', inciso nel 1968); Donald Byrd, ''Distant land'' (inedito tratto dalle sessioni dell'album ''Black byrd'', 1972); Ronnie Foster, ''Mystic brew'' (dall'album ''Two headed freap'', inciso nel 1972); Reuben Wilson, ''Stormy'' (dall'album ''Love bug'', inciso nel 1969); Bobbi Humphrey, ''Please set me at ease'' (dall'album ''Fancy dancer'', inciso nel 1975); Donald Byrd, ''Stepping into tomorrow'' (dall'album ''Stepping into tomorrow'', inciso nel 1974); Andrew Hill, ''Illusion'' (dall'album ''One for one'', incisione risalente al 1969); Bobby Hutcherson, ''Montara'' (dall'album ''Montara'', inciso nel 1975); Horace Silver, ''Sonf for my father'' (dall'album ''Song for my father'', inciso nel 1964); Wayne Shorter, ''Footprints'' (dall'album ''Adam's apple'', inciso nel 1966); Horace Silver, ''Peace'' (dall'album ''Blowin' the blues away'', inciso nel 1959); Herbie Hancock, ''Dolphin dance'' (dall'album ''Maiden voyage'', inciso nel 1965). Apprezzato produttore e dj in ambito hip hop, Madlib, vero nome Otis Jackson Jr., proviene dalla citta' californiana di Oxnard. Attivo dagli anni '90 inizialmente con i Lootpak, per poi avviare una importante collaborazione con l'etichetta Stones Throw come produttore; ha inciso anche sotto lo pseudonimo di Quasimoto. Il suo stile e' molto eclettico e ricettivo verso le sonorita' piu' disparate, in particolare il jazz ed il soul; fra le sue produzioni annovera anche l'esotica serie ''Beat Konducta''.
Euro
32,00
codice 3511239
scheda
Aa.vv. (jazz) This is latin jazz volume 1
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1950  bgp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa tedesca, copertina lucida fronte retro con barcode, label grigia con logo BGP in grigio piu' scuro a destra, scritte in grigio scuro, catalogo BGP1023, scritta ''made in west germany'' sia sul retro copertina che sulla label. Pubblicata nel 1989 dalla BGP, etichetta gestita dai DJ Gilles Peterson e Baz Fe Jazz, la prima di una serie di compilation dedicate al latin jazz, filone fiorito negli Stati Uniti fra gli anni '50 e gli anni '70, quando l'incontro fra musicisti stranieri e jazzisti statunitensi di varia provenienza etnica genero' una musica in il jazz si fondeva con stili latinoamericani, trovando anche illustri interpreti, come mostra la scaletta del disco: Kenny Burrell, ''Nica's dream''; Cannonball Adderley, ''Sambop''; Johnny Lytle, ''Gunky''; Sonny Stitt, ''Baion baby''; Billy Taylor Trio, ''Mambo inn''; Jimmy Forrest, ''Tin tin deo''; Pucho & The Latin Soul Brothers, ''Caravan''; Mongo Santamaria with La Lupe, ''Montuneando''.
Euro
18,00
codice 317369
scheda
Aa.vv. (punk new wave) Dirty water: the birth of punk attitude
LP2 [edizione] originale  stereo  uk  1956  year zero 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, doppio album in vinile 180 grammi, l' originale stampa, completa di inserto in cartoncino con foto e crediti, catalogo YZLLV008. Pubblicata nel 2010 dalla Year Zero, curata dal DJ Kris Needs, "Dirty water" è una antologia di ampio respiro che cerca di scavare nella storia della musica moderna per far emergere le radici del punk, compilando influenti brani editi di decenni e generi musicali diversi, dal jazzista sperimentale Sun Ra ai gruppi garage punk degli anni '60 come Standells e Monks, dal rock'n'roll degli anni '50 di Gene Vincent al krautrock dei modernissimi Can, dal protopunk dei detroitiani MC5 e dei newyorchesi New York Dolls a quello britannico di Deviants e Pink Fairies, dal glam rock dei Mott The Hoople al seminale punk elettronico dei Suicide, dal pub rock dei Dr. Feelgood allo underground proto-rap afroamericano dei Last Poets: in tutti questi artisti c'è spesso poco o nulla del classico sound del punk rock 77ettino e seguente, ma tutti sono legati da una attitudine iconoclasta e non di rado controcorrente rispetto ai trend musicali dominanti nella loro epoca, per l'appunti l'attitudine punk di cui parla il titolo della compilation. Questa la scaletta: The Standells, "Dirty Water"; Gene Vincent, "Bluejean Bop"; The Deviants, "Garbage"; The Pink Fairies, "Do It"; Mott The Hoople, "Moon Upstairs"; The Monks, "I Hate You"; Zolar X, "Space Age Love"; Sun Ra, "Rocket Number Nine"; MC5, "Rocket Reducer No. 62 (Rama Lama Fa Fa Fa) Live"; The Up, "Sisters Sisters (Sisters Rising) Live"; Death, "Politicians In My Eyes"; David Peel & the Lower East Side, "Up Against The Wall"; The Silhouettes, "Get A Job"; Suicide, "Do It Nice"; The Last Poets, "On The Subway"; New York Dolls, "Subway Train"; The Dictators, "Teengenerate"; Dr. Feelgood, "Roxette"; Peter Hammill, "Nadir's Big Chance"; Can, "Outside My Door"; The Hollywood Brats, "I Need You"; The Saints, "I'm Stranded"; Culture, "Two Sevens Clash".
Euro
24,00
codice 335659
scheda
Aa.vv. (rhythm & blues) Jerk boom! bam! vol.1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  jerk boom! bam! 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre, label custom bianca e rossa con parte fotografica che ritrae un volto, scritte nere, rosse e gialle, catalogo RSAB111. Pubblicato nel 2011 dalla Jerk Boom! Bam!, questo è il primo di almeno dieci volumu di una serie di antologie, edita dalla label fino al 2013, che compla oscuri e rari brani di r'n'b, proto-soul e soul statunitense risalenti ad un periodo fra i tardi anni '50 e metà degli anni '60. Gli artisti compilati qui sono tutti maschili, ed interpreti del lato più selvaggio e festaiolo della musica afroamericana di quegli anni; fra i protagonisti della raccolta, citiamo Jimmy McCracklin, una delle voci piu' blues del circuito soul di quegli anni, e Dave Bartholomew, prolificissimo autore di canzoni, colui che scrisse insieme ad un giovanissimo Fats Domino la canzone "The fatman", incisa nel dicembre del 1949, e ricordata come uno dei primissimi esempi di rock'n'roll. Questa la scaletta: Charles Gray & Les Watson & The Panthers, "BABY DON'T DO IT"; Otis Williams, "YOU KNOW HOW MUCH I CARE"; James Crawford, "I DON'T CARE, I DON'T CARE, I DON'T CARE"; Jimmy McCracklin, "LETS DO IT ALL"; The Rivals, "SHE'S MINE"; Benny Turner, "I DON'T KNOW"; Chico Leverett, "WORK WORK"; Willie C. Echols, "SHIMMY SHELLY SHAKE"; Willie C. Echols, "SATELLITE STROLL"; Alex Spearman, "MAMA-KA-TOKO-LAKA-POO-POO-YAY"; Young Jessie, "MARY LOU"; Rudi Stewart, "BABY YOU GOOFED"; Lorenzo Holden, "THE WIG"; Dave Bartholomew, "HEY HEY"; Madman Jones, "JES' ONE MO' TIME"; J. L. Smith, "DID YOU DO THE MOSQUITO"; The Huntsmen, "SEND ME SOME LOVIN'".
Euro
18,00
codice 3514997
scheda
Aa.vv. (rock 60-70) Baby, shake mit mir!!!
Lp [edizione] nuovo  mono  ger  1958  eremite 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina a busta senza codice a barre, label grigia fotografica con scritte bianche, catalogo WHALE12001. Pubblicata nel 2013 dalla Eremite, questa raccolta mette insieme sedici brani (undici dei quali mai ristampati prima) di beat, garage e pop euro-americano degli anni '60, con una marcata enfasi sui musicisti e cantanti tedeschi (autori di circa la meta' dei brani qui presenti), a cui fanno compagnia americani, inglesi, francesi, brasiliani ed austriaci. Il filo conduttore della compilation e' principalmente l'approccio carico di entusiasmo e di divertimento, tipico di molto pop di quel decennio ''felice''. Questa la scaletta: Side A: 1. Don Adams: Dirty Angels (Germany, 1967) 2. The Modern Sounds: Baby Shake Mit Mir (Germany, 1964) 3. Salena Jones: I've Got The Blues (USA, 1967) 4. Sanford Clark: Hard Feelings (USA, 1965) 5. Uwe Spier: Sloop Sloop Loobey (Germany, 1965) 6. The Sound Alliance: The Eremite (Germany, 1967) 7. Johnny Thunder: I'm Alive (USA, 1969) 8. Miss Venus: Der Apoll Vom Bikini Atoll (Germany, 1963) Side B: 1. Vera Palm: Weil Mein Daddy Dich Gut Leiden Kann (Germany, 1968) 2. Sandy Sarjeant: Can't Stop The Want (Germany, 1967) 3. The Wild Voices Of The Marty Cooper Clan: Raunchy (USA, 1963) 4. Big Bee Kornegay: Fiesta Rock'N'Roll (USA, 1958) 5. Jack Hammer: Down In The Subway (UK, 1966) 6. Eddy Mitchell: Tu Ne Peux Pas (France, 1965) 7. Roberto Carlos: Negro Gato (Brazil, 1966) 8. Die 3 Spitzbuben: Rauschgift-Time (Austria, 1968).
Euro
19,00
codice 3505969
scheda
Aa.vv. (rock 60-70) Electric muse (4lp+book)
LPBOX [edizione] originale  stereo  uk  1956  island 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
copia con qualche pressoche' inevitabile segno di invecchiamento sulla copertina, titolo completo ''Electric muse – the story of folk into rock'', prima rara stampa inglese, cofanetto con superficie testurizzata sulla quale e' incollato foglio di carta fronte e retro con artwork, con vinili estraibili di lato e sagomatura sul lato di apertura, quattro lp all'interno, ciascuno con propria copertina che ha la scaletta dei brani sul retro, libretto di venti pagine formato 12'' con ricche note, label marrone scura con disegno di libro aperto e con scritte marroni al centro e con piccoli loghi Island e Transatlantic in basso, catalogo FOLK1001. Pubblicata nel 1975 dalla Island in Gran Bretagna, la splendida raccolta compilata da Karl Dallas, Robin Denselow, Dave Laing e Robert Shelton, i quali riuscirono nel monumentale compito di fornire un chiaro e nei limiti del possibile esaustivo quadro della storia del folk rock e del nuovo folk delle isole britanniche fra gli anni '60 ed i '70: i cinquantasei brani (di cui quattro all'epoca inediti) qui presenti sono infatti raggruppati tematicamente in otto parti, una per facciata, partendo dalle radici acustiche non solo britanniche ma anche americane (Leadbelly, Alan Lomax) della rinascita del folk di Albione, passando per i vari filoni del genere, dagli intrecci fra folk e blues di chitarristi quali Davey Graham, Bert Jansch e John Renbourn, alle declinazioni cantautorali di Roy Harper e Jackson C. Frank, dalla elettrificazione del folk che porto' alla nascita del folk rock di gruppi come Fairport Convention e Steeleye Span alle vette folk acustiche di artisti quali Shirley Collins e Martin Carthy, senza trascurare uno dei piu' grandi musicisti emersi da questo fertile terreno, vale a dire Richard Thompson. Una eccellente occasione per chi volesse addentrarsi seriamente nella riscoperta di questo splendido movimento musicale che seppe combinare la tradizione folk ma anche blues con il nascente rock fra gli anni '60 ed i '70, portando a risultati artisticamente eccezionali. Questa la scaletta: Steeleye Span/Ian Campbell Folk Group/Fairport Convention, ''Introductory medley: Robbery with violins (1973)/ Tall toddle extract (1963)/Sir B. McKenzie extract (1970)''; Leadbelly, ''The gallows pole''; Jack Elliot, ''Pretty boy floyd'' (1963); Margaret Barry, ''She moves through the fair''; Alan Lomax and the Ramblers, ''Hard case'' (1956); The Coppers, ''The banks of sweet primroses''; Ray & Archie Fisher, ''The twa corbies''; A.L. Lloyd, ''The shoals of herring extract''; Ian Campbell Folk Group, ''Rocky road to dublin/Drops of brandy'' (1963); The Dubliners, ''The mason's apron'' (1967); The Chieftains, ''Carolan's concerto'' (1971); Gryphon, ''Kemp's jig'' (1973); Fairport Convention, ''Medley'' (1969); Morris On Band, ''Greensleeves'' (1972); Hedgehog Pie, ''Drops of brandy'' (1974); John Martyn, ''Eibhli ghail chiuin ni chearbhaill'' (1973); Davey Graham, ''Angi'' (1967); Davey Graham, ''She moves through the fair'' (1963); Davey Graham, ''Better git in your soul'' (1965); Bert Jansch, ''Veronica'' (1965); John Renbourn, ''Waltz'' (1966); Ralph McTell, ''Willoughby's farm'' (1968); Marc Brierley, ''Dragonfly'' (1969); Jackson C. Frank, ''Blues run the game'' (1965); Roy Harper, ''Forever'' (1969); Pentangle, ''Waltz'' (1968); Martin Carthy, ''Scarborough fair'' (1965); Al Stewart, ''Soho, needless to say'' (1973); John and Beverley Martyn, ''John the baptist'' (1969); New Humblebums, ''Please sing a song for us'' (1970); Fairport Convention, ''Chelsea morning'' (1968); Shirley Collins/Davey Graham, ''Pretty saro'' (1965); Bert Jansch, ''Blackwaterside'' (1966); Young Tradition, ''Lyke-wake dirge'' (1966); John Renbourn, ''Bransle gay'' (1970); Martin Carthy/Dave Swarbrick, ''Our captain cried all hands'' (1967); Pentangle, ''Let not man steel your thyme'' (1968); Shirley Collins, ''The wedding song'' (1969); Fairport Convention, ''Nottamun town'' (1969); Fairport Convention, ''Tam lin'' (1969); Traffic, ''John bareycorn'' (1970); Fairport Convention, ''Lord Marlborough'' (1971); Steeleye Span, ''The weaver and the factory maid'' (1973); Bob and Carole Pegg, ''Rise up jock'' (1971); Mr. Fox, ''The gay goshawk''' (1970); Fairport Convention, ''Poor will and the jolly hangman'' (1970); Lindisfarne, ''Turn a deaf ear'' (1970); Jack The Lad, ''The third millenium'' (1974); Richard Thompson, ''Nobody's wedding'' (1972); Albion Country Band, ''Albion sunrise'' (1973); Albion Morris, ''Upton stick dance'' (1973); Fairport Convention, ''Furs and feathers'' (1973); Steve Ashley, ''The spirit of christmas'' (1975); Mike and Lal Waterson, ''The magical man'' (1972); Fairport Convention, ''Stranger to himself'' (1975); Albion Country Band, ''The new st. george/La rotta'' (1973).
Euro
60,00
codice 235778
scheda
Aa.vv. (rock 60-70) Super oldies of the 60's – volume 13
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1958  trip 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, prima stampa USA, copertina senza barcode, label rosa con scritte nere e logo Super Oldies bianco e nero in alto, catalogo TOP60-13. Pubblicato negli anni '80 dalla Trip negli USA, questo è il tredicesimo volume della serie di antologie "Super oldies of the 60's", contenenti brani editi fra i più rappresentativi della musica popolare di lingua anglosassone degli anni '60: sunshine pop, soul / r'n'b, baroque pop e rock melodico sono oggetto di compilazione di questa serie. In questo tredicesimo volume ascoltiamo innanzitutto il più grande successo del cantante pop e country Bobby Goldsboro, la ballata "Honey", la sbarazzina "Tell him", massimo successo del gruppo pop soul afroamericano The Exciters, formazione in gran parte al femminile, il singolo "Bang bang" di Cher, uno dei suoi più grandi hits degli anni '60 (giunto al secondo posto in classifca negli USA), il blues bianco della versione degli inglesi Animals di "Boom boom" (qui in una rauca versione live), la canzone "What the world needs now is love", interpretata qui da Jackie DeShannon, che la rese popolare (scritta però dalla premiata ditta Bacharach / David), la celebre versione dei Ventures di "Walk don't run", un classico del rock strumentale dei primi anni '60, la perla sixties pop dei Turtles "Happy together", ed altri ancora, tutti brani che hanno, in misura maggiore o minore, lasciato il segno nel pop del decennio. Questa la scaletta completa: Bobby Goldsboro, "Honey" (1968); Exciters, "Tell him" (1962); Cher, "Bang bang" (1966); Dennis Youst & Classic IV, "Stormy" (1968); Animals, "Boom boom"; Bob Lind, "Elusive butterfly" (1965); Jackie DeShannon, "What the world needs now is love" (1965); Johnny Burnette, "You're sixteen" (1960); Buddy Knox, "Lovey dovey" (1961); Rivingtons, "The bird's the word" (1963); Buckinghams, "Kind of a drag" (1966); Bobby Vee, "The night has a thousand eyes" (1962); Little Anthony & the Imperials, "I'm on the outside (looking in)" (1964); Dick & Dee Dee, "The mountain's high" (1961); Jay & the Americans, "Let's lock the door" (1964); Ventures, "Walk don't run" (1960); Cher, "Where do you go" (1966); Jay & the Americans, "Cara mia" (1965); Turtles, "Happy together" (1967); Capris, "There's a moon out tonight" (1958).
Euro
15,00
codice 331626
scheda

Page: 1 of 21


Pag.: oggetti: