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Veloso caetano Araca Azul (clear vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  lilith 
rock 60-70
Ristampa in vinile chiaro, limitata in 500 copie, copertina senza barcode non apribile. Pubblicato nel 1972, dopo "Transa" (1972) e prima di "Qualquer Coisa", "Araca Azul" segna la fine della prima fase artistica del grande artista brasiliano, quella legata alla nuova scena pop ed al movimento Tropicalia; opera unica nella sua discografia, e' questo anche il piu' sperimentale e difficile lavoro che Veloso abbia mai pubblicato, molto diverso dai suoi primi albums ma anche da quelli successivi. All' epoca della sua uscita la critica brasiliana accolse con entusiasmo l' opera, mentre il pubblico ne fu totalmente spiazzato, tanto che nella prima settimana di distribuzione la maggior parte delle copie acquistate furono riportate indietro nei negozi. Nell' album figurano brani quali "De Conversa", senza melodia ne' testo, la stranissima "Gilberto Misterioso", la psichedelia punk di "Eu Quero Essa Mulher", le delicate e sognanti "Julia / Moreno" e "Tu Me Acostumbraste", cantata quest' ultima in spagnolo; proprio queste due canzoni danno un' idea del suono che Veloso costruira' nei '70. Un disco eccezionale, completamente ''diverso'' e vicino alle pagine piu' estreme della musica europea tedesca o al progressive inglese piu' avant garde.
Euro
28,00
codice 3033761
scheda
Veloso caetano Caetano veloso [ 1969 ]
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  lilith 
rock 60-70
Ristampa del 2018, edizione limitata in 500 copie, in vinile chiaro, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, del secondo disco del grande artista brasiliano. Uscito nel giugno 1969, quando Veloso e Gilberto Gil furono arrestati dalla polizia della dittatura militare brasiliana, fu pubblicato (cosi' come il contemporaneo album di Gil) per far sì che il pubblico non dimenticasse i due artisti ed il regime avesse addosso un certa pressione, per evitare che i due venissero torturati in carcere. Il disco fu registrato in un piccolo studio di Salvador de Bahia, con mezzi di fortuna e presenta la voce accompagnata soltanto da un metronomo e dalle violões (chitarre), tutti gli arrangiamenti furono sovraincisi in un un secondo momento a San Paolo dal produttore ed arrangiatore Rogerio Duprat, contro tutte le regole della produzione, specialmente tenendo conto della tecnologia che era disponibile in Brasile negli anni 60, usando molto la fantasia e la creatività (gli arrangiamenti, infatti sono molto moderni); l'atmosfera del disco e' naturalmente quella cupa e depressa che attraversavano gli artisti, ma anche i normali citadini, nel Brasile della dittatura. Il testo inglese del brano "The Empty Boat" illustra immagini di disperazione e tristezza, e "Irene" brano poco compreso, specialmente nel verso "quero ver Irene rir" (voglio vedere Irene sorridere): "Irene" era il nome di una pistola di proprietà di Tenório Cavalcanti (una specie di robin hood brasiliano del periodo). "Os Argonautas" rappresenta la speranza che il Portogallo si liberasse dalla dittatura di Salazar (dopo il colpo di stato dell'anno precedente), volendo intendere che anche il Brasile avrebbe dovuto uscire dalla dittatura. Gli arrangamenti sono eccezionalmente moderni e sono opera del grande Rogério Duprat ed i brani "Não Identificado", "Acrilírico" e "Marcianita" sono le basi dell'anarchica, caotica e psichedelica rivoluzione musicale del movimento tropicalista dove le chitarre fuzz e distorte usate da Veloso in questo periodo trovano una collocazione perfetta. Un album di eccezionale bellezza, che mostra un artista a nudo e senza veli che usa la propria musica come manifesto sia politico che umano.
Euro
22,00
codice 3033891
scheda
Veloso caetano Caetano veloso [tropicalia]
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  lilith 
rock 60-70
Rstampa in vinile 180 grammi,, con allegato cd con medesimo contenuto dell' album, copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla prima rara tiratura, inner sleeve con testi e note. Pubblicato nel 1968 su Philips, il primo album solista di Caetano Veloso. Uscito dopo ''Domingo'' (1967), accreditato a Veloso ed a Gal Costa, e prima del secondo album solista del 1969, anch'esso intitolato ''Caetano Veloso'', questo lp doveva essere nelle intenzioni di Veloso una risposta brasiliana a ''Sgt Pepper'', tramite una fusione della musica brasiliana con il pop ed il rock. Uno dei lavori piu' considerati nella vasta discografia del musicista brasiliano, l' album e' considerato uno dei principali del movimento Tropicalia: Veloso realizza un suadente caleidoscopio sonoro in cui si mescolano musica brasiliana, pop orchestrale, ballate che ricordano Donovan ed i Beatles piu' delicati (ad esempio nella splendida ''Clarice''), accenni alla psichedelia (in particolare in ''Eles''). Proveniente dalla regione del Bahia, Caetano Veloso e' uno dei massimi musicisti brasiliani della seconda meta' del '900, nonche' uno dei piu' noti all'estero. Uno dei principali esponenti della nuova musica brasiliana proposta nella seconda meta' degli anni '60 dal movimento Tropicalia, insieme a Gilberto Gil, Os Mutantes e Gal Costa, Veloso incide fra la fine di quel decennio e l'inizio del successivo i suoi primi seminali album, in cui psichedelia, pop, musica brasiliana ed orchestrale si fondono dando vita ad una musica originale ed eclettica, caratterizzata anche da testi irriverenti ed ironici sulla societa' e la politica brasiliana nel periodo: questa presa di posizione gli causo' gravi problemi con il governo dittatoriale allora la potere in patria, che sfociarono in censura, arresti e lo condussero in esilio in Gran Bretagna a cavallo fra gli anni '60 e '70. Dopo il ritorno in patria Veloso continua ad incidere e pubblicare album, diventando una celebrita' a livello nazionale a discapito dell'antipatia dell'establishment nei suoi confronti. Nel corso degli anni la sua popolarita' si espande anche nel resto del mondo e ne fa una delle voci piu' riconosciute della musica brasiliana, anche grazie alla sua capacita' di fondere quest'ultima con un linguaggi e stili diffusi come il jazz ed il pop.
Euro
27,00
codice 3034092
scheda
Velvet underground andy warhol's factory broadcast - new york city 1966
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  mind control 
rock 60-70
doppio album, edizione limitata di 500 copie; ristampa della pubblicazione private press data alle stampe dalla stessa Mind Control nel 2019, questo album e' caratterizzato dallo stesso contenuto del doppio "New york rehearsal 1966 - the factory broadcasts" uscito su Parachute sempre nel 2019. Contiene sedici preziosi brani registrati in tre differenti occasioni tra il gennaio ed il marzo 1966 (assai prima quindi dell' uscita del primo epocale album "The Velvet Underground & Nico", pubblicato nel marzo del 1967) dalla fondamentale band newyorkese. I primi 11 brani ("Walk Alone", "Venus In Furs/Crackin' Up", "Rhythm & Blues Instrumental", "Run Run Run/Miss Joanie Lee", "Day Tripper/Boom Boom", "Rockabilly Instrumental", "Blues Instrumental", "Heroin", "There She Goes Again", "Green Onions", "There She Goes Again") sono prove registrate il 3 gennaio del 1966 presso la Factory di Andy Warhol, "Heroin", "I'll Keep It With Mine" e "European Son" sono registrate all' Up-tight, The Cinematheque, di New York City, il 6 febbraio del 1966, "Get It On Time" e "I'll Be Your Mirror" sono prove registrate alla Factory di Warhol in preparazione del "The Exploding plastic Inevitable tour", il 7 marzo 1966.
Euro
25,00
codice 3033657
scheda
Velvet underground Velvet underground (3rd album)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  universal / polydor 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi con copertina pressoche' identica a quella della originaria rara tiratura. Il terzo album, e terzo capolavoro, uscito nel Marzo del 1969, dopo ''White Light White Heat'' e prima di ''Loaded'', non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle UK dove venne pubblicato nell' Aprile dello stesso anno. Registrato senza piu' John Cale ma con Doug Jule, e' certamente il lavoro piu' chitarristico (e piu' sottovalutato) tra quelli incisi dal gruppo, influente sulla musica a venire quasi quento i primi due lavori del gruppo newyorkese; precede di quasi venti anni i Jesus & Mary Chain di "Darklands" o gli esperimenti di ''calma furente'' che saranno poi messi in cantiere sull' altra parte dell'oceano dagli Spacemen 3 in albums quali ''The Perfet Prescription''. I brani suonano quieti, silenziosi e meditabondi, l'atmosfera e' contemplativa ed assorta, caratteristica dovuta fondamentalmente a tre motivi: la dipartita di John Cale nell' autunno del 1968, l'arrivo del nuovo membro Doug Yule e, soprattutto, il furto degli amplificatori del gruppo proprio prima dell'inizio delle registrazioni. I testi sono i piu' introversi e appassionati che Lou Reed abbia mai scritto, "Candy Says", "Pale Blue Eyes" e "I'm Set Free" sono esempi di questo nuovo stile, mentre "What Goes On" e "Beginning to See the Light" sono furiosi assalti rock & roll memori del passato prossimo, "The Murder Mystery" (il cui testo e' diviso in 4 parti mixate contemporaneamente) e' estremo e poderoso come le pagine piu' incendiarie di "White Light/White Heat". Il terzo disco dei Velvet Underground e' stato per molti anni considerato un ''opera minore'' fino a che sul finire degli anni '80 la sua incredibile e profetica modernita' e' finalmente venuta alla luce. Chi non dovesse essere in confidanza con questo lp ma fosse invece addentro al post ed indie rock, ne rimarra' assolutamente esterrefatto. Stereolab, Spacemen 3, Opal, Sebadoh, Yo La Tengo, solo per citarne alcuni, hanno le loro radici saldamente ancorate a questo terzo disco e non certo ai primi due.
Euro
30,00
codice 3034101
scheda
Velvet underground Velvet underground and nico (original artwork)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  verve 
rock 60-70
bella ristampa in vinile 180 grammi, con copertina pressoche' identica alla primissima tiratura del 1967, apribile e COMPLETA DELLA ORIGINARIA BANANA GIALLA ADESIVA STACCABILE, e con tanto di "TORSO COVER", ovvero la foto del gruppo sul retro con visibile un torso maschile capovolto sovrapposto con un montaggio, che caratterizzava solo le primissime copie del disco (su detta foto del gruppo del retro copertina un adesivo nero ando' a coprire il torso maschile capovolto, che venne cosi' censurato, in attesa di approntare una seconda stampa della copertina, per il veto della persona inconsapevolmente ritratta). Pubblicato negli USA dalla Verve all'inizio del 1967, giunto solo al 171ø posto in classifica negli Stati Uniti, questo e' l'epocale album d'esordio del gruppo di New York, la cui edizione originale e' valutata attorno ai 600/700 euro (con la versione mono piu' quotata rispetto a quella stereo) se la mitica banana adesiva sulla copertina e' ancora integra. Uno dei dischi piu' belli ed importanti della storia del rock e non solo, "The Velvet Underground & Nico" venne prodotto in larga parte da Andy Warhol, che ne disegno' anche la copertina, ed in parte da Tom Wilson. Uscito in piena epoca flower power, il disco si pose subito in scioccante contrasto sia con gli ideali di pace ed amore professati dagli Hippies che con il decoro puritano della cultura americana ufficiale: i brani trattano di perversioni sessuali, tossicodipendenza ed in generale della vita dissoluta nelle grandi metropoli statunitensi. Musicalmente l'album fu altrettanto rivoluzionario, con la scarna e minimale batteria di Maureen Tucker a scandire i tempi in modo quasi rituale (come in "Venus in furs"), la viola dissonante di John Cale che produceva un senso di estraniamento, la voce fredda e spietata di Lou Reed e quella misteriosa e fatale di Nico a cantare storie metropolitane vissute in qualche fumoso club ("Femme fatale") o sul marciapiede in attesa dello spacciatore ("I'm Waiting for the man"); il tutto condito da un approccio sonoro eclettico per quanto minimale che, partendo dallo splendido pop melodico di "Sunday morning", finiva con il rumore caotico di "European son". L'influenza dell'album, passato quasi inosservato all'epoca, sara' enorme nel corso dei decenni successivi sul punk, il post punk, il noise ed il rock psichedelico. Un disco essenziale in ogni collezione rock.
Euro
36,00
codice 2126289
scheda
Velvet underground white light / white heat (+3 tracks)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1967  vinyl lovers 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del '67, in cartoncino liscio senza barcode, con teschio visibile in controluce in basso a sinistra, ma con piccolo logo "Vinyl Lovers" in alto, senza codice a barre sul retro; tre brani aggiunti in questa edizione a quelli originari ("Stephanie Says", "Temptation Inside Your Heart" e "Hey Mr. Rain", registrate nell' ultima session in studio con John Cale in formazione, nel febbraio del 1968). Il secondo album, uscito dopo ''Velvet Underground & Nico'' e prima di ''The Velvet Underground", pubblicato negli Usa nel dicembre del 1967 e giunto al 199esimo posto della classifica americana, non entrato invece nella classifica inglese dove usci' nel giugno del 1968. Registrato in un unica session nel settembre del 1967, con un suono scarno, quasi proto punk, notturno e metropolitano, quasi improvvisando, senza piu' la musa ispiratrice Nico ed Andy Warhol, contiene brani assolutamente devastanti, tra cui le leggendarie ''Sister ray'', di 17 minuti, e 'White light white heat''. Opera per alcuni anche superiore, nella sua perversa carica (auto)distruttiva, al primo album, sara' influenza determinante per tutta la scena newyorkese del CBGB's della seconda meta' degli anni '70, certamente un esempio incredibile ed inarrivabile di come la musica, nel secolo trascorso, sia stata lo specchio fedele delle pulsioni e tensioni sociali ed artistiche, qui mirabilmente rappresentate nella raffigurazione sonora delle fredde e dure strade di New York, dove imperava l' eroina e non l' Lsd, lontanissime, non solo geograficamente, dalla assolata, ricca e psychedelica california degli studenti con i vestiti a fiori di Berkeley, all' epoca ancora in piena estate dell'amore. Un capolavoro colossale.
Euro
28,00
codice 3033588
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1972  sony / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2020, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, originariamente distribuita nel circuito delle edicole italiane nell' ambito della serie "Francesco De Gregori The Vinyl Collection", copertina apribile senza barcode, che riprende quella della prima rarissima tiratura dell' album originariamente uscito nel 1972 su IT con titolo '' Theorius Campus'', quindi ristampato su Rca a partire dal gennaio del 1974 con copertina rossa con titolo "Roma Capoccia" ed i due autori indicati sul fronte (i brani sono pero' gli stessi), poi ristampato molte volte anche con copertine diverse. Pubblicato in italia nel maggio del 1972, non entrato nelle classifiche italiane, il primo album. Contiene i seguenti brani: Ciao Uomo ( Venditti ), Signora Aquilone ( De Gregori ), La Cantina ( Venditti ), E' Caduto l'Inverno ( Venditti ), Dolce Signora Che Bruci ( De Gregori ), La casa Del Pazzo ( De Gregori ), Vocazione 1 e 1/2 ( Venditti / De Gregori ), L'Amore e' Come Il Tempo ( Venditti ), In Mezzo Alla Citta' ( Venditti / De Gregori ), Little Snoring Willy ( De Gregori ), Sora Rosa ( Venditti ). Nel Disco suonano: Antonello Venditti ( pianoforte ), Francesco De Gregori ( chitarra ), Giorgio Lo Cascio ( chitarra 12 corde ), Dave Summer ( chitarra elettrica ), Donald Meakin ( chitarra acustica ), Mick Brill ( basso elettrico ), Derek Wilson ( batteria ), Maurizio Giammarco ( flauto ); effetti spereciali di Paolo Dossena e Italo Greco. Prodotto da Italo Greco e Paolo Dossena. L' esordio di Francesco De Gregori e Antonello Venditti si presenta (nella sua veste originaria) con una copertina senza neanche i nomi dei cantautori ma solo con la raffigurazione della ''Ofelia'' capolavoro preraffaellita di Millais; il disco viene pubblicato nella Roma dei primi anni Settanta. De Gregori, appena sedicenne, approda al Folkstudio, presentato dal fratello maggiore Luigi, anche lui musicista. Nel piccolo locale di Trastevere esordisce come interprete. Qui incontra altri giovani cantautori: Mimmo Locasciulli, Stefano Rosso, Giorgio Lo Cascio, Ernesto Bassignano, Paolo Pietrangeli, Mario Schiano e Marcello Melis. E soprattutto Antonello Venditti. con cui nasce il sodalizio artistico che dara' vita a questo primo album, Theorius Campus, che e' infatti inciso a quattro mani. Opera seminale non solo per la futura 'scuola romana'. De Gregori suona la chitarra, Venditti il pianoforte. I loro stili sono diversi, Uno e' introverso, discreto; l' altro piu' aperto. Nelle parole di Giorgio Lo Cascio la genesi del progetto: "Francesco e Antonello avevano composto insieme un paio di canzoni in Ungheria; realizzare un solo disco era meno oneroso che realizzarne due. Nacque cos￾ Theorius Campus". Prodotto nel 1971 da Italo (Lilly) Greco e Paolo Dossena, i brani co-firmati sono due, "Vocazione 1" e "In mezzo alla citta'". La coppia canta insieme anche "Dolce signora che bruci". Il disco vende poco, ma la It insiste e produce l' anno successivo ''Alice non lo sa'' del solo De Gregori. "Theorius Campus" e' l' archetipo della nuova musica italiana, qui i due esordiscono e si presentano. Venditti e' piu' maturo, gia' capace di scrivere brani che faranno scuola, "Roma Capoccia" ne e' l'esempio piu' evidente, ma anche "Sora Rosa" e' brano da ricordare; De Gregori e' piu' inquieto e il suo stile ancora non ben definito, accanto alle straordinarie "Signora Aquilone" e "La Casa Del Pazzo", vi sono la oscura "Vocazione 1 e 1/2" e soprattutto il folk-beat cantato in Inglese di "Little Snoring Willy", ma i momenti piu' ineressanti si hanno quando i due non si limitano a suonare l' uno per l'altro ma cantano i pezzi assieme , in "Dolce signora che bruci" e "In mezzo alla citta' ". Un album straordinariamente importante, innovativo ed anche davvero bello.
Euro
18,00
codice 259982
scheda
Verdena Elefante ep
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  universal 
indie 2000
inner sleeve. uscito in vinile nel 2016, 10" con un edito "elefante" tratto dall'album "il suicidio del samurai". gli altri brani, inediti: Perfect Day, Mu, Corteccia (nell'up-nea), Passi da gigante. Provenienti da Albino in provincia di Bergamo, i Verdena si formano nel 1996 ad opera dei fratelli Alberto e Luca Ferrari insieme alla bassista Roberta Sammarelli; il gruppo si cimenta con cover di Sham 69, Melvins e Nirvana ma al tempo stesso comincia a comporre i propri brani. Dopo anni di concerti ed alcuni demo, il gruppo incide e pubblica il proprio eponimo album d'esordio nel 1999. Segue ''Solo un grande sasso'' l'anno successivo. I lunghi tour dei Verdena allargano il pubblico del gruppo in patria; il terzo lp ''Il suicidio dei samurai'' esce nel 2004, seguito da ''Requiem'' nel 2007. I Verdena propongono un indie rock melodico dalle tinte scure ma anche psichedeliche, che sembra ispirarsi allo shoegazer ed al grunge; molto noti in Italia, hanno effettuato anche tour internazionali, uno dei quali insieme agli Oceansize.
Euro
21,00
codice 2127452
scheda
Verdena Endkadenz vol. 2
Lp2 [edizione] originale  stereo  eu  2015  black out 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
copia ancora incellophanata, doppio album in vinile pesante, copertina apribile, completa di inner sleeves, etichette custom, catalogo 0602547470225; pubblicato dalla Black Out nell' agosto 2015, dopo "Endkadenz vol.1" (gennaio 15), il settimo album, secondo volume del progetto iniziato agli inizi del 2015. 13 tracce nate dalle medesime sessions del primo volume, registrate con maggior piglio ancor piu' duro e tagliente: un rock alternativo cantato in italiano in un curioso mix di influenze, citate dalla band stessa: Lucio Battisti, Queen e Sonic Youth. Provenienti da Albino in provincia di Bergamo, i Verdena si formano nel 1996 ad opera dei fratelli Alberto e Luca Ferrari insieme alla bassista Roberta Sammarelli; il gruppo si cimenta con covers di Sham 69, Melvins e Nirvana ma al tempo stesso comincia a comporre i propri brani. Dopo anni di concerti ed alcuni demos, il gruppo incide e pubblica il proprio eponimo album d'esordio nel 1999. Segue ''Solo un grande sasso'' l'anno successivo. I lunghi tour dei Verdena allargano il pubblico del gruppo in patria; il terzo Lp ''Il suicidio dei samurai'' esce nel 2004, seguito da ''Requiem'' nel 2007 e dal doppio "Wow" nel 2011. I Verdena propongono un indie rock melodico dalle tinte scure ma anche psichedeliche, che sembra ispirarsi allo shoegazer ed al grunge; molto noti in Italia, hanno effettuato anche tour internazionali, uno dei quali insieme agli Oceansize.
Euro
75,00
codice 260268
scheda
Verdena Endkadenz vol.1
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  universal 
indie 2000
Ristampa del 2022 doppio album in vinile pesante, copertina apribile, inner sleeves, etichette custom. Doppio Lp pubblicato dalla Black Out alla fine del gennaio 2015, dopo "Wow" (11) e prima di "Endkadenz vol.2", il sesto album della band lombarda. Primo du due volumi (il secondo uscito sette mesi dopo), questa sesta prova del trio, consta di piu' 25 tracce, registrate in un anno e mezzo, sotto la produzione del cantante/chitarrista Alberto Ferrari (Marco Fasolo dei Jennifer Gentle ha prodotto "Nevischio"). La band si esprime attraverso l'ormai rodato rock alternativo cantato in italiano, in bilico fra atmosfere energico-esplosive ed altre malinconico-intimiste, dettate da suoni molto funzionali, che denotano cura e ricerca dei particolari. Si marcano alcune novita', come il ricorso ad alcune ritmiche sintetiche, finti ottoni e la mancanza di secondi voci, sostituite dalla distorsione vocale azionata da un pedale fuzz. Curioso il mix di influenze, citate dalla band stessa: Lucio Battisti, Queen e Sonics. Provenienti da Albino in provincia di Bergamo, i Verdena si formano nel 1996 ad opera dei fratelli Alberto e Luca Ferrari insieme alla bassista Roberta Sammarelli; il gruppo si cimenta con covers di Sham 69, Melvins e Nirvana ma al tempo stesso comincia a comporre i propri brani. Dopo anni di concerti ed alcuni demos, il gruppo incide e pubblica il proprio eponimo album d'esordio nel 1999. Segue ''Solo un grande sasso'' l'anno successivo. I lunghi tour dei Verdena allargano il pubblico del gruppo in patria; il terzo Lp ''Il suicidio dei samurai'' esce nel 2004, seguito da ''Requiem'' nel 2007 e dal doppio "Wow" nel 2011. I Verdena propongono un indie rock melodico dalle tinte scure ma anche psichedeliche, che sembra ispirarsi allo shoegazer ed al grunge; molto noti in Italia, hanno effettuato anche tour internazionali, uno dei quali insieme agli Oceansize.
Euro
53,00
codice 2127446
scheda
Verdena Radar (ejabbabbaje) (rsd 2017)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  universal 
indie 2000
edizione limitata numerata a mano, uscita per il record store day 2017, inner sleeve, etichette custom. Trattasi di una raccolta dei Verdena pubblicata nel 2011 in formato CD come allegato alla rivista XL. Il disco contiene 10 brani di cui 3 inediti.
Euro
21,00
codice 2127734
scheda
Verdena Solo un grande sasso
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  ita  2001  universal 
indie 2000
Ristampa limitata del 2022, Vinile pesante, contiene una bonus track, ''Il tramonto degli stupidi'', copertina apribile, inner sleeve in bianco e nero con scritte bianche, label custom. Uscito nel settembre del 2001, ''Solo un grande sasso'' e' il secondo album dei Verdena, pubblicato dopo il primo eponimo album del 1999 e prima di ''Il suicidio dei samurai'' (2004). Il gruppo bergamasco propone in questo secondo lp un rock chitarristico con venature psichedeliche ed echi di noise e grunge, senza pero' discostarsi da un approccio melodico, attraverso atmosfere nebbiose e cupe che si riflettono nei testi criptici di Alberto Ferrari, ottundenti muri di chitarre che riportano alla mente gli shoegazer. Provenienti da Albino in provincia di Bergamo, i Verdena si formano nel 1996 ad opera dei fratelli Alberto e Luca Ferrari insieme alla bassista Roberta Sammarelli; il gruppo si cimenta con cover di Sham 69, Melvins e Nirvana ma al tempo stesso comincia a comporre i propri brani. Dopo anni di concerti ed alcuni demo, il gruppo incide e pubblica il proprio eponimo album d'esordio nel 1999. Segue ''Solo un grande sasso'' l'anno successivo. I lunghi tour dei Verdena allargano il pubblico del gruppo in patria; il terzo lp ''Il suicidio dei samurai'' esce nel 2004, seguito da ''Requiem'' nel 2007. I Verdena propongono un indie rock melodico dalle tinte scure ma anche psichedeliche, che sembra ispirarsi allo shoegazer ed al grunge; molto noti in Italia, hanno effettuato anche tour internazionali, uno dei quali insieme agli Oceansize.
Euro
53,00
codice 2127448
scheda
Verdena Spaceman ep
10" [edizione] originale  stereo  eu  2001  black out / mercury / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Ep in formato 10", l' originale stampa vinilica, ormai fuori catalogo, realizzata per la prima volta nel 2016, copertina con adesivo SIae metallizzato sul retro, corredata di inner sleeve, catalogo 00602547956293. Originariamente uscito solo in cd nel 2001, questo ep contiene quattro brani, uno dei quali, "Spaceman"m estratto dall' album "Il grande sasso". Gli altri sono invece inediti: "Blue", la cover di "Reverberation" dei 13th Floor Elevators, e la strumentale "Sipario". Provenienti da Albino in provincia di Bergamo, i Verdena si formano nel 1996 ad opera dei fratelli Alberto e Luca Ferrari insieme alla bassista Roberta Sammarelli; il gruppo si cimenta con cover di Sham 69, Melvins e Nirvana ma al tempo stesso comincia a comporre i propri brani. Dopo anni di concerti ed alcuni demo, il gruppo incide e pubblica il proprio eponimo album d'esordio nel 1999. Segue ''Solo un grande sasso'' l'anno successivo. I lunghi tour dei Verdena allargano il pubblico del gruppo in patria; il terzo lp ''Il suicidio dei samurai'' esce nel 2004, seguito da ''Requiem'' nel 2007. I Verdena propongono un indie rock melodico dalle tinte scure ma anche psichedeliche, che sembra ispirarsi allo shoegazer ed al grunge; molto noti in Italia, hanno effettuato anche tour internazionali, uno dei quali insieme agli Oceansize.
Euro
18,00
codice 259875
scheda
Verdena Wow
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  universal 
indie 2000
Ristampa del 2022, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura, completa di inner sleeves, etichette custom. Doppio Lp pubblicato alla fine di gennaio 2011 dalla Universal, dopo "Requiem" (07), il quinto album della band lombarda. Ne scaturisce un rock cantato in italiano, vario ma reso omogeneo dalla produzione (curata dallo stesso Alberto Ferrari), dove confluiscono elementi riconducibili ai Motorpsycho e Kyuss, oltre che Radiohead e Flaming Lips e King Crimson. I 27 brani della scaletta propongono atmosfere fra il dolce e melanconico, focose e esplosive con progressioni spigolose e acide, in contrasto con le melodie della voce, flebili e lievi. Provenienti da Albino in provincia di Bergamo, i Verdena si formano nel 1996 ad opera dei fratelli Alberto e Luca Ferrari insieme alla bassista Roberta Sammarelli; il gruppo si cimenta con covers di Sham 69, Melvins e Nirvana ma al tempo stesso comincia a comporre i propri brani. Dopo anni di concerti ed alcuni demos, il gruppo incide e pubblica il proprio eponimo album d'esordio nel 1999. Segue ''Solo un grande sasso'' l'anno successivo. I lunghi tour dei Verdena allargano il pubblico del gruppo in patria; il terzo Lp ''Il suicidio dei samurai'' esce nel 2004, seguito da ''Requiem'' nel 2007 e dal doppio "Wow" nel 2011. I Verdena propongono un indie rock melodico dalle tinte scure ma anche psichedeliche, che sembra ispirarsi allo shoegazer ed al grunge; molto noti in Italia, hanno effettuato anche tour internazionali, uno dei quali insieme agli Oceansize.
Euro
53,00
codice 2128350
scheda
Verve a storm in heaven
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  universal 
indie 90
Ristampa rimasterizzata in vinile 180 grammi, copertina apribile pressoché identica all'originale, etichette custom. Pubblicato nel giugno del 1993 dalla Hut in Gran Bretagna, dove giunse al 27ø posto in classifica, e dalla Vernon Yard negli USA, dove non entro' in classifica, ''A storm in heaven'' e' l'album d'esordio dei Verve, precedente a ''A northern soul'' (1995). Indubbiamente il disco piu' psichedelico e sognante del gruppo inglese, ''A storm in heaven'' e' immerso in nebbie lisergiche dall'inizio alla fine, attraverso brani lenti in si incontrano Pink Floyd e Shoegazer per poi essere trasfigurati in chiave brit pop. Le chitarre e la voce di Ashcroft sono cariche di effetti di echo e distorsione psichedelica, dando vita ad un suono avvolgente dai toni ora epici ora malinconici. Uno dei gruppi di punta del brit pop degli anni '90, i Verve si formano a Wigan in Inghilterra nel 1990, ad opera del cantante ed autore Richard Ashcroft insieme ad Andy McCabe, Simon Jones e Peter Salisbury. Il talentoso gruppo si esibisce ben presto insieme a gruppi come Ride e Spiritualized e firma nel 1991 un contratto con la Hut. La musica dei Verve e' nei primi anni un sognante rock psichedelico, lento ed ipnotico, che puo' essere definito come una sorta di shoegazer pop al rallentatore. Il primo eccellente album ''A storm in heaven'' (1993) entra in classifica in patria ed il gruppo salira' alla ribalta negli anni successivi con un approccio piu' diretto e pop che dara' frutti con gli album ''A northern soul'' (1995) e ''Urban hymns'' (1997), nonche' con i celebri singoli ''Bittersweet symphony'' e ''The drugs don't work'' (1997), giunti tutti nei piani alti delle classifiche inglesi. Il periodo di maggior successo corrisponde anche a contrasti nel gruppo, che si scioglie una prima volta dopo il secondo album e poi definitivamente nel 1998, lasciando dietro di se' alcune delle pagine piu' belle del pop inglese del decennio.
Euro
33,00
codice 2127532
scheda
Verve urban hymns
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  universal 
indie 90
Ristampa rimasterizzata pressoche' identica alla prima tiratura del 1997, vinile 180 grammi doppio, copertina liscia a busta, inner sleeve in carta rigida con foto a colori, label custom con foto del gruppo e scritte bianche. Pubblicato nel settembre del 1997 dalla Hut in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e dalla Virgin negli USA, dove arrivo' al 23° posto in classifica, ''Urban hymns'' e' il terzo album dei Verve, uscito dopo ''A northern soul'' (1995). L'ultimo album del gruppo inglese prima del secondo scioglimento avvenuto nel 1999, ''Urban hymns'' e' considerato uno dei dischi piu' importanti del brit pop. I Verve diluiscono la loro psichedelia nel pop ed in un rock chitarristico piu' diretto, senza perdere del tutto le tinte lisergiche e sognanti dei loro primi dischi; il nuovo approccio da' risultati esaltanti come la splendida ''Bitter sweet symphony'', forse il loro brano piu' celebre, con il suo accompagnamento di archi ed il canto etereo di Ashcroft, e ''The drugs don't work'', il cui singolo giunse al primo posto in classifica. Brani acidi ed ipnotici come ''The rolling people'' riportano invece ai primi Verve, seppure con sonorita' piu' sanguigne. Uno dei gruppi di punta del brit pop degli anni '90, i Verve si formano a Wigan in Inghilterra nel 1990, ad opera del cantante ed autore Richard Ashcroft insieme ad Andy McCabe, Simon Jones e Peter Salisbury. Il talentoso gruppo si esibisce ben presto insieme a gruppi come Ride e Spiritualized e firma nel 1991 un contratto con la Hut. La musica dei Verve e' nei primi anni un sognante rock psichedelico, lento ed ipnotico, che puo' essere definito come una sorta di shoegazer pop al rallentatore. Il primo eccellente album ''A storm in heaven'' (1993) entra in classifica in patria ed il gruppo salira' alla ribalta negli anni successivi con un approccio piu' diretto e pop che dara' frutti con gli album ''A northern soul'' (1995) e ''Urban hymns'' (1997), nonche' con i celebri singoli ''Bittersweet symphony'' e ''The drugs don't work'' (1997), giunti tutti nei piani alti delle classifiche inglesi. Il periodo di maggior successo corrisponde anche a contrasti nel gruppo, che si scioglie una prima volta dopo il secondo album e poi definitivamente nel 1998, lasciando dietro di se' alcune delle pagine piu' belle del pop inglese del decennio.
Euro
48,00
codice 2127903
scheda
Vibrators bad time / no heart (2nd lost single)
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  rak 
punk new wave
Singolo in formato 7", copertina senza barcode, etichetta Rak con barca a vela, catalogo RAK253. Ristampa del singolo pubblicato dalla Last Year's Youth nel 2020, si tratta del secondo singolo, mai pero' pubblicato, della storica punk band inglese. Sarebbe dovuto uscire nel marzo 1977 per l' etichetta Rak che aveva gia' pubblicato l' esordio del gruppo, "We Vibrate"; nel novembre del 1976, ed aveva dato anche alle stampe un singolo coaccreditato a Chris Spedding; il gruppo pero' firmo' nel frattempo un contratto con la Epic, ed il singolo fu cancellato (ne esistono solo alcune copie su acetato). Contiene i brani la serratissima "Bad Time", che mette insieme perfettamente urgenza espressiva inequivocabilmente punk e melodia, e la travolgente "No Heart", non distante dai coevi Damned; la prima rimarra' inedita, la seconda apparira' nel primo album" Pure Mania"; ma in versione diversa. Esordirono sul palco nel marzo del '76 di supporto agli Stranglers, nel settembre dello stesso anno suonavano con Chris Spedding in occasione dello storico 100 Club Punk Festival. Amatissimi da John Peel che li invito' ad incidere negli anni negli sudi di Radio One ben quattro sessions, furono capaci di pubblicare ben 2 pionieristici singoli prima della fine del '76 sulla piccola etichetta Rak ("Whips and Furs, qui presente, compariva sulla facciata B del secondo), ma inevitabilmente furono ingaggiati da una major, la Epic, per la quale incisero numerosi altri singoli e due albums, piccoli capolavori "minori" del punk inglese. Tra scioglimenti e ricostituzioni, la loro storia si protrarra' a lungo, con dischi sempre piu' che dignitosi, sebbene certo non all' altezza della contagiosa freschezza dei primi due lavori.
Euro
13,00
codice 2127627
scheda
Vibravoid 2001 - love is freedom (ltd. yellow vinyl)
Lp [edizione] originale  quadrifonico  ger  2000  nasoni 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
L' originale molto rara stampa, nella versione, limitata in 500 copie, in vinile giallo, copia ancora custodita nell' originaria busta plastificata esterna con adesivo di presentazione, copertina (con davvero lievissimi segni di invecchiamento) lucida apribile senza codice a barre, completa di poster apribile in quattro parti, inserto con testi, tre adesivi ancora da staccare ed un inserto plastificato con motivo optical nero su sfondo trasparente, etichetta custom in bianco e nero, catalogo 017. Pubblicato nel 2000 in Germania in Giappone dalla Triggerfish in cd, e dalla Nasoni nel 2001 in vinile, prima di "Void vibration" (2002), l' album di debutto per il quartetto psichedelico tedesco, con base a Dusseldorf, i quali dopo una manciata di splits e singoli esordiscono con questo lavoro di forte derivazione psichedelica retro, attingendo dai Pink Floyd del primo periodo, dal rock cosmico e dal migliore kraut rock, fra Hawkwind e Popol Vuh, fra suggestione e misticismo, con propri tocchi eterei e liquidi piu' personali e meno derivativi. Quartetto psichedelico tedesco, con base a Dusseldorf, i Vibravoid sono degni rappresentanti della nuova scena psichedelica europea; sono composti da Sven S. alle percussioni, Peter M al basso, Michael G. e Christan K. alle chitarre, pedaliere, synths analogici e persino il buon vecchio theremin, i quali dopo una manciata di splits e singoli esordiscono con un lavoro di forte derivazione psichedelica retro, attingendo dai Pink Floyd del primo periodo, dal rock cosmico e dal krautrock, fra Hawkwind e Popol Vuh, fra suggestione e misticismo, con propri tocchi eterei e liquidi piu' personali e meno derivativi. Fra live, splits ed Lp's, hanno realizzato circa venti albums, spaziando fra rock cosmico, psichedelia piu' o meno pesante e neo-krautrock.
Euro
100,00
codice 259788
scheda
Violent femmes violent femmes (40th anniversary box: 3lp + 7" + book)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  craft 
punk new wave
Splendido box, uscito nel marzo del 2024, in edizione limitata di 5000 copie, in occasione del 40esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina in cartone rigido, con parti sagomate die-cut sul fronte; contiene la ristampa, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, completa di copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, senza barcode e completa di inner sleeve, del primo album "Violent Femmes", originariamente uscito nell' agosto del 1983, la ristampa del magnifico singolo "Ugly" / "Gimme The Car", uscito nel dicembre dello stesso anno (con entrambi i brani altrimenti inediti) e due imperdibili albums inediti, ciascuno corredato di relativa copertina: il primo contiene nove tracce demo, con sei brani poi inseriti nell' album e tre tracce inedite ("Girl Trouble", "Breakin' Up" e "Waiting for the Bus"); il secondo contiene dodici brani registrati dal vivo in tre differenti occasioni, tra il 1981 ed il 1983, ed anche qui diversi sono i brani rimasti inediti ("Special", "Break Song", "Her Television", "How Do You Say Goodbye", "Theme And Variations" ed "In Style"), mentre gli altri brani sono comparsi nelle loro versioni in studio nel primo o nel secondo album ("Halloweed Ground", 1984). Queste le note relative al primo album "VIOLENT FEMMES": Pubblicato nell' agosto del 1983 dalla Rough Trade in Gran Bretagna, dove giunse al 21esimo posto nella classifica indipendente, e dalla Slash negli USA, questo e' il primo album, registrato nel luglio del 1982, dalla band di Gordon Gano, Brian Ritchie e Victor De Lorenzo, scoperta da Chrissie Hynde dei Pretenders, precedente ''Hallowed ground'' (1984). Un capolavoro di deflagrante creativita', in cui il passato ed il presente della musica americana (country, folk, punk, gospel, psichedelia e quant' altro), vengono centrifugati insieme, per un risultato che ha il sapore dell' inedito ed la bonta' di una grande ricetta. Irresistibilmente ironici, (l' influenza Jonathan Richman e' forte nell' approccio apparentemente scanzonato e quasi svogliato di molti episodi), ma anche capaci di momenti di grande tensione emotiva, (come nella scarna ed oscura Confessions, nella travolgente Add It Up o nella conclusiva, commovente Good Feeling), che lasciano intravedere una vena oscura che il successivo album Halloweed Ground, come questo tra i piu' belli di tutti gli anni ottanta, approfondira' nel migliore dei modi. Gordon Gano (figlio di un predicatore battista, folgorato nell'adolescenza da Jonathan Richman, Johnny Cash, William Faulkner e dalla lettura della Bibbia), Brian Richtie (multistrumentista appassionato di Jaco Pastorius come di Sun Ra e della sua Arkestra) e Victor De Lorenzo (figlio di immigrati di origini siciliane, appassionato di teatro e pop art) si incontrano a Milwaukee, appassionati di jazz, gospel, e country&folk, legati dall'attitudine punk, dai primi vagiti della dark-wave britannica e dalla voglia di suonare dal vivo, inizieranno a battere ben presto tutti i locali della citta' prediligendo una strumentazione acustica con un suono all'insegna tanto della semplicita' acustica quanto della complessita' delle soluzioni di arrangiamento, che diverra' il loro marchio di fabbrica. I Violent Femmes, nome pare preso da una marca di assorbenti o secondo altre fonti da una parola dello slang cittadino che indicava i travestiti che battevano la downtown, non conosceranno il successo commerciale, ma la verve dei loro show la grazia dei loro dischi, la rabbia e la metodicita' delle musiche, l'ironia il sarcasmo delle liriche li faranno assurgere al ruolo di cult band americana degli anni ottanta. L'attenzione nei loro confronti del chitarrista dei Pretenders, James Honeymann, permettera' loro di uscire dall'ambito cittadino, portandoli a New York, dove avranno modo di farsi apprezzare anche dalla critica locale e conseguentemente il contratto discografico con la Slash. L'omonimo esordio sara' tra gli album piu' travolgenti della scena underground americana, memori dell'insegnamento dei Modern Lovers di Jonathan Richman, come di quello dei Talking Heads, i Violet Femmes creano un ibrido punk-folk melodico, figlio appunto delle nozioni imparate dal punk al folk ma anche dal country stelle-e-striscie, sonorita' dove la voce sgraziata di Gano e il suo stile di chitarra, essenziale e scorbutico, si fondono con le linee di basso oblique di Ritchie e con la ritmica sgraziata e improvvisata di De Lorenzo che talvolta prediligeva scandire le sue ritmiche su bidoni, pentole e altri attrezzi percutibili variamente assemblati. I Violent Femmes sono stati e sono tutt'oggi una delle realta' piu' longeve nella storia del rock, grazie anche ad un sempre costante seguito che non li ha mai abbandonati, capaci di raggiungere il disco di platino senza mai essere comparso nella top 200 di Billboard, destinati a rimanere nei tempi un punto di riferimento per gli appassionati senza mai divenire fenomeno commerciale. I Violent Femmes cantavano i complessi e le frustrazioni dell'adolescente di provincia, calando le concentrate nevrosi dei Velvet Underground e il loro pathos romantico in un contesto piu' popolare e rigorosamente acustico, segnando cosi' uno dei percorsi piu' originali e sottovalutati della scena americana degli anni ottanta.
Euro
140,00
codice 2128272
scheda
Violent femmes violent femmes (eu)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  rough trade / slash / private 
punk new wave
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata dell' originaria inner sleeve. Pubblicato nell' agosto del 1983 dalla Rough Trade in Gran Bretagna, dove giunse al 21esimo posto nella classifica indipendente, e dalla Slash negli USA, questo e' il primo album, registrato nel luglio del 1982, dalla band di Gordon Gano, Brian Ritchie e Victor De Lorenzo, scoperta da Chrissie Hynde dei Pretenders, precedente ''Hallowed ground'' (1984). Un capolavoro di deflagrante creativita', in cui il passato ed il presente della musica americana (country, folk, punk, gospel, psichedelia e quant' altro), vengono centrifugati insieme, per un risultato che ha il sapore dell' inedito ed la bonta' di una grande ricetta. Irresistibilmente ironici, (l' influenza Jonathan Richman e' forte nell' approccio apparentemente scanzonato e quasi svogliato di molti episodi), ma anche capaci di momenti di grande tensione emotiva, (come nella scarna ed oscura Confessions, nella travolgente Add It Up o nella conclusiva, commovente Good Feeling), che lasciano intravedere una vena oscura che il successivo album Halloweed Ground, come questo tra i piu' belli di tutti gli anni ottanta, approfondira' nel migliore dei modi. Gordon Gano (figlio di un predicatore battista, folgorato nell'adolescenza da Jonathan Richman, Johnny Cash, William Faulkner e dalla lettura della Bibbia), Brian Richtie (multistrumentista appassionato di Jaco Pastorius come di Sun Ra e della sua Arkestra) e Victor De Lorenzo (figlio di immigrati di origini siciliane, appassionato di teatro e pop art) si incontrano a Milwaukee, appassionati di jazz, gospel, e country&folk, legati dall'attitudine punk, dai primi vagiti della dark-wave britannica e dalla voglia di suonare dal vivo, inizieranno a battere ben presto tutti i locali della citta' prediligendo una strumentazione acustica con un suono all'insegna tanto della semplicita' acustica quanto della complessita' delle soluzioni di arrangiamento, che diverra' il loro marchio di fabbrica. I Violent Femmes, nome pare preso da una marca di assorbenti o secondo altre fonti da una parola dello slang cittadino che indicava i travestiti che battevano la downtown, non conosceranno il successo commerciale, ma la verve dei loro show la grazia dei loro dischi, la rabbia e la metodicita' delle musiche, l'ironia il sarcasmo delle liriche li faranno assurgere al ruolo di cult band americana degli anni ottanta. L'attenzione nei loro confronti del chitarrista dei Pretenders, James Honeymann, permettera' loro di uscire dall'ambito cittadino, portandoli a New York, dove avranno modo di farsi apprezzare anche dalla critica locale e conseguentemente il contratto discografico con la Slash. L'omonimo esordio sara' tra gli album piu' travolgenti della scena underground americana, memori dell'insegnamento dei Modern Lovers di Jonathan Richman, come di quello dei Talking Heads, i Violet Femmes creano un ibrido punk-folk melodico, figlio appunto delle nozioni imparate dal punk al folk ma anche dal country stelle-e-striscie, sonorita' dove la voce sgraziata di Gano e il suo stile di chitarra, essenziale e scorbutico, si fondono con le linee di basso oblique di Ritchie e con la ritmica sgraziata e improvvisata di De Lorenzo che talvolta prediligeva scandire le sue ritmiche su bidoni, pentole e altri attrezzi percutibili variamente assemblati. I Violent Femmes sono stati e sono tutt'oggi una delle realta' piu' longeve nella storia del rock, grazie anche ad un sempre costante seguito che non li ha mai abbandonati, capaci di raggiungere il disco di platino senza mai essere comparso nella top 200 di Billboard, destinati a rimanere nei tempi un punto di riferimento per gli appassionati senza mai divenire fenomeno commerciale. I Violent Femmes cantavano i complessi e le frustrazioni dell'adolescente di provincia, calando le concentrate nevrosi dei Velvet Underground e il loro pathos romantico in un contesto piu' popolare e rigorosamente acustico, segnando cosi' uno dei percorsi piu' originali e sottovalutati della scena americana degli anni ottanta.
Euro
19,00
codice 3034036
scheda
Vipcancro Gamma (ltd. numbered black/silver cover)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  2013  lisca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
l' originale stampa, pressata in sole 250 copie numerate a mano all'interno della copertina (questo esemplare il numero 110 / 250), che è apribile con il disco estraibile dal lato interno e con artwork serigrafato qui nella versione con abiti neri e sfondo argento sul fronte (è stata realizzata in quattro diverse combinazioni di colori), senza barcode, label bianca, neutra su di una facciata e con nome gruppo e titolo in nero sull'altra, catalogo LISCA013. Pubblicato nel 2013 dalla italiana Lisca, il terzo album, successivo a "Tropico" (2010) e precedente "Waxworks" (2014). Inciso da Andrea Borghi (basso), Filippo Ciavoli Cortelli (percussioni, nastri), Alberto Picchi (elettronica), Nicola Quiriconi (voce) e Matteo Puccinelli (percussioni), "Gamma" è un lavoro ermetico e siderale nelle sue sonorità dilatate da note lunghe, effetti eco, droni distesi dai toni oscuri; una musica visionaria ed onirica, al confine fra rumorismo "calmo", la musica cosmica più sperimentale e l'improvvisazione collettiva, complessivamente meno incline agli sconquassi noise rispetto ai loro dischi precedenti. VipCancro è un progetto sperimentale italiano originato in Toscana, molto attivo nei primi decenni del XXI secolo con una musica esploratoria e tendente all'astrattismo, creata con strumenti acustici, elettronici e voce. Il progetto è animato, fra gli altri, da Nicola Quiriconi, membro anche dei Daimon, fondatore della label Dissipatio e co-fondatore della Lisca Records, Andrea Borghi, artista sonoro e compositore elettroacustico nelle cui creazioni impiega anche sculture, installazioni e tecnologia obsoleta, ed Alberto Picchi, attivo dagli anni '90 e sempre più teso alla sperimentazione, co-fondatore della Lisca Records, ed attivo fra gli anni 2010 e 2020 anche con il suo progetto Ambasce. I VipCancro pubblicano nel 2008 le loro prime opere, l'album "Xax" ed il CDr "VipCancro", e negli anni successivi utilizzeranno supporti diversi per presentare i loro lavori, alcuni dei quali usciti in vinile, altri in cd ed altri ancora in cassetta.
Euro
16,00
codice 335894
scheda
Virgin Prunes A New Form Of Beauty parts 1-4 deluxe 3lp edition
lp3 [edizione] nuovo  stereo  ger  1981  virgin prunes / bmg 
punk new wave
Triplo album, copertina oversized apribile in tre parti, in cartoncino ruvido; uscito nel marzo del 2024, questo triplo lp mette insieme, con contenuto rimasterizzato dai master tapes originali, e con artwork e note inedite all' interno, le quattro parti del leggendario progetto "A New Form of Beauty" (gia' messe insieme in un raro doppio album uscito solo per la italiana Italian Records nel 1983), originariamente uscite tra il 1981 ed il 1983 rispettivamente in un sette pollici, un dieci pollici, un dodici pollici e una cassetta. Il 7" "A New Form Of Beauty 1" contenente i brani: "Sandpaper Lullaby" e "Sleep / Fantasy Dream"; il 10" "A New Form Of Beauty 2" contiene i brani "Come To Daddy", "Sweet Home Under White Clouds" e "Sad World"; il 12" ''A New Form Of Beauty 3'' contiene i brani "Beast (Seven Bastard Suck)", "Abbágall", "Brain Damage" e "Birds To Fly"; la cassetta "A New Form Of Beauty 4" e' la testimonianza di una performance tenuta l' 8 novembre del 1981 alla Douglas Hyde Gallery di Dublino. Il progetto prevedeva anche altre appendici, tra cui una mostra d'arte ed un libro; si tratta senza ombra di dubbio non solo di uno dei piu' rilevanti artefatti dell'intero post punk di lingua Inglese, ma anche di una delle operazioni piu' creative mai intraprese in tutto il decennio. Lo scopo dell' opera e' quello di mettere in luce un nuovo criterio estetico, diverso ed in conflitto con quello che all'inizio degli anni '80 proponeva la societa' dell' allora molto in voga Reaganesimo e Yuppismo di marca statunitense. Il gruppo recupera qui il gusto per il diverso, l' alienazione, il paganesimo e la ritualita' cerimoniale, costruendo una nuova forma di estetica filosofica che pone in primo piano la diversita' intesa come forma di ''mutazione culturale'' che cerca e costruisce nuove tensioni artistiche e sociali in opposizione all' appiattimento sui canoni estetici decadenti e ripetitivi proposti dal mondo occidentale contemporaneo; questa operazione, figlia del momento di rinnovamento seguito alla tempesta nichilista del primo punk Inglese, comune anche ad altre realta' artistiche non solo musicali operanti nel periodo, trova pero' in questa opera la sua maggiore e piu' riuscita interpretazione e fornisce a tutta la parte piu' attenta e ricettiva del movimento musicale britannico la base filosofica e culturale che portera' attraverso un processo durato almeno tre anni, ed anche se con finalita' e modalita' piuttosto diverse, alla catarsi di "Pornography'' dei Cure che per intenti e risultati puo' essere considerato l'atto finale di questa rinascita estetica ed il compimento della ricerca della qui per la prima volta enunciata nuova forma di bellezza. Essendo la statura dell'opera cosi' straordinaria in termini storico/artistici, il contenuto dei tre supporti potrebbe passare in secondo piano, ma anche da questo punto di vista, quello strettamente musicale, si tratta di brani di spessore non inferiore alla loro importanza storica, che meritano un analisi approfondita. "Sandpaper Lullaby" e' costruito su una melodia di chiara discendanza psichedelica, con un' atmosfera sognante ed inquietante allo stesso tempo vede l' utilizzo di strumenti sparsi su di una base di pianoforte e chitarra elettrica mantrica ed essenziale. "Sleep - Fantasy Dream" e' invece molto piu' vicina nelle sonorita' e nell'atmosfera alla scuola post Joy Division, ma con una teatralita' completamente inedita per il 1981 e che prefigura gli ultimi Bauhaus. "Come To Daddy" segna un deciso cambiamento, qui i suoni si fanno oscurissimi e dissonanti, elettrici , misterici e pagani, talvolta furiosi, l'atmosfera e' quella violenta della cerimonia che il gruppo oramai propone sul palco con i due cantanti e Dave Id Busarus che mettono in scena la fine dei tempi; "Sweet Home Under White Clouds", poi proposto in versione diversa anche sull'album '' If I Die I Die'' e' un affresco spettrale che mischia il sogno all' incubo su una base ripetitiva essenziale, quasi trance, dove emergono e fluiscono liberamente le pulsioni liriche dei due cantanti che descrivono salmoidiando panorami quasi pittorici da pieno postpaganesimo , assai piu' scheletrica ossessiva e devastata della altrettanto bella seconda versione contenuta nell' album, ma a questa superiore per la carica di primitivismo e l'immane energia che sprigiona, "Sad World" vede una melodia di pianoforte dalle note inquietanti doppiate dal basso e da sparuti arpeggi di chitarra, poi la voce di Dave Id Busarus prende il sopravvento e il brano assume connotati che richiamano la piena maturita' del post punk ed i piu' algidi Bauhaus, "The Slow Children", sorta di mini suite divisa in tre parti: la prima delle tre, "Abbagal", e' un brano dall' incedere misterioso ed atmosferico, acquatico, su cui note di flauti, litanie, suoni di campane tibetane, si mischiano creando un panorama notturno e sovrannaturale, da piena musica rituale apocalittica, "Brain Damage" e' il titolo del secondo movimento, dove riemerge l'elettricita' e la disperazione oscura del momento di passaggio tra il punk ed il primo post punk, piu' rumorista, anarchico, ma sempre velato da quella atmosfera cerimoniale e carica di simbolismo che e' la caratteristica principale del gruppo e con la voce dissonante e fuori tono di Dave Id, vero cerimoniere dell'opera, chiude "No Birds To Fly", che riunisce in un unica pulsione le caratteristiche dei due brani che lo precedono, allo stesso tempo atmosferico e rumorista, e' un episodio rarefatto in cui la musica ripropone immagini sonore conturbanti e contorte, molto vicine alla sperimentazione di certa musica industriale. Nel terzo capitolo "Beast (Seven Bastard Suck) e' un brano estremo e vicino alla non musica, basato sull'utilizzo delle voci e sulle percussioni, le atmosfere ed i suoni richiamano assai da vicino la musica della antica religione Bon Po, che con i suoi culti misterici domino' il Tibet pre-Lamaista, e' questa una delle pagine del gruppo piu' straordinarie e rappresentative, in cui riescono a fondere mirabilmente il lato artistico e teatrale con quello propriamente musicale creando in maniera assolutamente naturale in assoluto e perfetto affresco della loro epoca e della rivoluzionaria musica che apri' gli anni '80. "A New Form Of Beauty 4" raccoglie un estratto dalla performance del gruppo al Douglas Hyde Gallery, Trinity College di Dublino, esibizione dell' 8 Novembre 1981, grezza, primitiva, dissonante e lacerante in perfetto stile Virgin Prunes. Visto come opera di insieme non c'e' da esitare a definire il progetto "A New Form Of Beauty" come un capolavoro epico ed una delle testimonianze piu' alte dell'intera musica rock.
Euro
60,00
codice 3034069
scheda
Virgin prunes over the rainbow (rarities 1981-1983)
lp [edizione] originale  stereo  fra  1985  baby records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
la prima stampa, realizzata in esclusiva dalla Baby Records in Francia, copertina senza barcode, etichetta custom bianca, nera e grigia, catalogo BABY 002, completa di inner sleeve con introduzione scritta da Gavin Friday sui singoli brani e foto gruppo. "Over The Rainbow", uscito nell' aprile del 1985, dopo il primo fondamentale album "If I Die I Die" e prima del secondo "The Moon Looked Down And Laughed" e' una preziosissima raccolta di testimonianze della prima formazione gia' dimissionaria di Haa Lacki Binttii che subentro' al batterista Pod dopo l'incisione del primo singolo del gruppo e dimissionario dopo il singolo "Pagan Lovesong" uscito prima dell' album di debutto "If I Die, I Die" per proseguire la propria carriera solistica a nome Princess Tinymeat. "Over The Rainbows" contiene otto brani assolutamente inediti o comunque di pressocche' impossibile reperibilita' nelle loro originarie edizioni, registrati tra il 1980 ed il 1983, che offrono il lato piu' ostico e sperimentale della musica del gruppo di culto irlandese di Dublino. Down The Memory Lane proviene dal box Heresie, Red Nettle registrata nel 1980 fu' inclusa sull'introvabile compilation su cassetta allegata alla rivista inglese New Musical Express nel 1981, Mad Bird In The Wood registrata nel 1981 venne inclusa sulla raccolta Document edita dalla rivista belga Vinyl nel 1982, Jigsawmentallama qui presente in una versione inedita era originariamente uscita su flexi per la rivista belga Vinyl nel 1981, The King of Junk inedito risalente alle registrazioni di If I Die, I Die, Just A Love Song inedito risalente al 1983 anno di totale inattivita' ufficiale del gruppo, The Happy Dead inedito risalente alle registrazioni del progetto A New Form Of Beauty e la finale Third Secret registrata nel 1980 ed uscita ufficialmente per la rara raccolta della Cherry Red, Perspectives And Distortion datata 1982. Otto brani tra le realizzazioni piu' deviate delle icone Virgin Purnes, capitanati da Fionan Hanvey (alias Gavin Friday), magnifici brani tra i piu' oscuri artefatti dell'intero post punk anglosassone, capaci di recuperare il gusto per il diverso, l'alienazione, il paganesimo e la ritualita' cerimoniale, riuscendo a fondere mirabilmente il lato artistico e teatrale con quello propriamente musicale, creando in maniera assolutamente naturale un perfetto affresco della loro epoca e della rivoluzionaria musica che apri' gli anni ottanta. Stupendamente grezzi, implodono in tutta la loro ingenua bellezza testimoniando l'arte grottesca del gruppo ambasciatore del Lypton Village, movimento artistico di Dublino, dal quale provengono anche Paul Hewson e David Evans (meglio conosciuti come Bono e The Edge). I Virgin Prunes, artefici di un sound unico e ineguagliabile, padri di esibizioni dissacranti e coinvolgenti capaci di rapire emotivamente i loro spettatori, sono di un'importanza storica inequivocabile e fin troppo spesso sottovalutata.
Euro
30,00
codice 260409
scheda
Visions of war Shit parade
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2011  deviance / aredje et al 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
L' originale stampa, copertina apribile senza barcode (ma applicato tramite etichetta adesiva sul retro), label custom con artwork diverso su ciascuna facciata. Pubblicato nel 2011 da un sodalizio fra numerose etichette indipendenti francesi e belghe, il primo album completo per i Visions Of War, dopo lo split con i Mass Genocide Process (2005) e prima del secondo lp "King of swines" (2013). La scaletta ha inizio con un groove relativamente lento e riecheggiante il doom metal nella prima parte del brano iniziale "Bury the confusion", per poi decollare a ritmi vorticosi e pestoni, sotto un cantato gutturale ed iperabrasivo, vicino al metal estremo, ed a riff chitarristici brutali e cupi, che si fondono con una atmosfera oscura e furente. I Visions Of War sono un gruppo crustcore belga attivo nei primi decenni del XXI secolo; nella loro musica il crust punk si intreccia con un devastante d-beat e con toni ed atmosfere accostate al doom metal, sebbene i loro ritmi sia solitamente elevatissimi e chiaramente figli dello HC punk. Paragonati ai primi Driller Killer ed ai migliori Doom ed Estreme Noise Terror, i Visions Of War debuttano con un 7" split insieme agli Okotta, quindi pubblicano due lp, anch'essi degli split, il primo con gli Olho De Gato (2002) ed il secondo con i Mass Genocide Process; nel 2011 esce il primo album interamente accreditato al gruppo, "Shit parade", seguito nel 2013 dal secondo "King of swines", e poi da un nuovo split lp, questa volta con gli Arrogant, uscito nel 2021.
Euro
16,00
codice 335917
scheda

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