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U2 War (remastered + booklet)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  Island 
punk new wave
Ristampa rimasterizzata in vinile pesante, copertina apribile pressocche' identica all' originale, corredata di inner sleeve e di un bellissimo esclusivo booklet di 16 pagine con foto, testi e note. Il terzo magnifico album degli U2, tra gli album fondamentali ed imprenscindibili degli anni ottanta. Uscito nel febbraio del 1983, a distanza di un anno e mezzo dal precedente "October", l'album e' forse il massimo e piu' rappresentativo capolavoro del gruppo, qui davvero al massimo del suo splendore, capace di grandi brani anthemici che ne sono un po' il marchio di fabbrica come l'immortale "Sunday Bloody Sunday", "New Year's Day" o "Two Hearts Beat As One" ed episodi piu' lirici e sognanti come "Seconds", "Drowning Man" e la splendida "40"; piu' o meno tutti i brani del disco meritano tutti la qualifica di "classici" ed il successo che "War" riscosse, spinto da un pubblico affezionatissimo sempre piu' vasto, fu adeguato, giungendo al primo posto della classifica inglese (per la prima volta) ed al dodicesimo di quella americana. L'album e' un vero punto fermo nella discografia del gruppo, l'asprezza di "Boy", promettente opera prima, e l'introspezione autunnale, ricca di liricita' e spessore, di "October" lasciano il posto a un suono piu' compatto e consapevole caratterizzato dalla voce straordinariamente carismatica e magnetica di Bono, dall'estrema cura nella produzione grazie anche alla collaborazione con Steve Lillywhite e, non per ultimo, l'album e' caratterizzato dai forti testi critici e politici incentrati sulla spinosa questione irlandese, un vissuto umano e personale intenso, il tutto sintetizzato da un sound originale ed energico (in cui per la prima volta il gruppo si avvale della collaborazione di coriste, che nei brani "Red Light" e "Surrender" saranno le Coconuts di Kid Creole). Gli U2 intraprenderanno un lungo tour promozionale in seguito di "War", tour che sara' considerato dalla stampa specializzata come il miglior live-act dell'anno, esibizioni live intensissime che saranno base per il successivo "Under A Blood Red Sky". Gli irlandesi U2 sono stati il principale fenomeno rock degli anni ottanta, guidati dal cantante Bono Vox (Paul Hewson) e dal chitarrista The Edge (Dave Evans), i loro esordi furono caratterizzati da personalissime ed affascinanti sonorita' che trovavano base nell'impeto post-punk dei primi anni ottanta, ma nel corso della loro inarrestabile carriera hanno coniato un proprio inconfondibile metodo di composizione dove la canzone riesce a fondere gli stili "alti" e "bassi" della musica popolare, l'urlo di dolore del folk, il pianto dimesso del blues, l'incalzante fervore del gospel e la vibrante frustrazione del punk-rock. Le origini degli U2 risalgono al 1976 quando Larry Mullen Jr. affigge nella bacheca della Mount Temple School, una scuola di Dublino, un messaggio per trovare ragazzi con cui formare una band. Rispondono Adam Clayton, David (The Edge) Evans, suo fratello Dick Evans e Paul Hewson alias Bono Vox. Il gruppo prende cosi' il nome di Feedback. Dopo quasi un anno passato a provare nella cucina della casa di Larry, nel 1977 i Feedback fanno la loro prima apparizione live proprio alla Mount Temple School presentando alcune cover di Peter Frampton, Rolling Stones e David Bowie. Dopo poco, il gruppo decide di cambiare il proprio nome in The Hype, ma dalla formazione esce Dick Evans che si unira' ad una delle formazione piu' dissacranti degli anni ottanta, i Virgin Prunes. Le connessioni che legano i due gruppi sono molteplici, infatti oltre alla partecipazione di Dik Evans fratello di The Edge nella primissima ed embrionale formazione degli U2, Fionan Hanvey (Gavin Friday, leader dei Virgin Prunes) abitava a poche porte da Paul Hewson (Bono Vox ) ed entrambi erono parte del leggendario Lypton Village. Anno 1976 nella vicina Inghilterra si assisteva al fenomeno punk la cui influenza non tardo' a farsi sentire, a Dublino nasce una piccolissima comunita' alternativa artistica denominata Lypton Village, in realta' la Lypton Village trova origine in gruppo di infanti amici che amavano giocare in un mondo di fantasia parallelo, il fatto e' che questi bambini diventeranno tra gli artisti piu' importanti di tutti gli anni ottanta. Fionan Hanvey (Gavin Friday), Paul Hewson (Bono Vox ), la leggenda vuole che Derek Rowen (Guggy / Virgin Prunes) sia stato il responsabile dei vari nickname utilizzati dai giovani artisti, attribuendo cosi' anche il leggendario nome The Edge al chitarrista degli U2 David Howell Evans e ritenuto altresi' responsabile dell'attribuzione dei soprannomi dati agli altri componenti dei Virgin Prunes, Pod ad Anthony Murphy, Strongman a Trevor Rowen e Dave-Id Busaras Scott a David Watson. Nel marzo del 1978, dopo Feedback e The Hype il gruppo prende il nome U2, che sembra sia stato suggerito dal cantante dei The Radiators, Steve Averill; nome ispirato al celebre aereo spia, ma che poteva anche essere inteso col significato sia di you too (anche tu), che di you two (voi due). La leggenda narra che, indecisi se mantenere il vecchio nome o abbracciare il nuovo, il gruppo abbia rimesso la scelta al pubblico di un proprio concerto per alzata di mano, e che questo abbia preferito il nuovo. Con il nuovo nome la band partecipera' ad un concorso a Limerick, vincendo la possibilita' di poter registrare un demo con la casa discografica CBS; altra tappa fondamentale sara' l'incontro dopo un loro concerto al Project Arts Centre di Dublino, con Paul McGuinness, intermediario di questo incontro sara' Bill Graham giornalista della Hot Press, nasce cosi' il sodalizio tra il gruppo e Paul McGuinness che investira' la carica di manager del gruppo, posizione che ricopre tuttora. Verso la fine del 1978, quindi, gli U2 registrano il primo demo agli studi Keystone di Harcourt Street, contenente Street Mission, Shadows And Tall Trees e The Fool. Il disco impressiona favorevolmente i responsabili della CBS che decidono di pubblicare in 1000 copie numerate a mano il primo singolo degli U2, un EP, dal titolo U2 Three. Il disco contiene tre brani registrati nel dicembre dello stesso anno, le copie vengono esaurite in poche ore, gli U2 cominciano ad essere una realta', almeno a Dublino. Nell'ottobre dello stesso anno gli U2 fanno anche il proprio esordio televisivo sul canale RTE suonando ben 9 pezzi. Il 1979 e' l'anno della prima tournee nei locali di Londra, l'anno seguente intraprendono una tournee di circa un mese in Irlanda ed allo stesso tempo pubblicano a febbraio un nuovo singolo, Another Day. Paul McGuinness ottiene un contratto con la Island Records per 100.000 sterline, con le quali il gruppo puo' pubblicare il proprio terzo singolo dal titolo 11 O'Clock Tick Tock e ripartire per un tour in Gran Bretagna come spalla dei Fashion. A questo punto un nuovo incontro segna la strada degli U2, quello con il produttore Steve Lillywhite, che collaborera' ai primi tre album del gruppo e pubblichera' un nuovo singolo dal titolo A Day Without Me, canzone scritta in onore di Ian Curtis, il cantante dei Joy Division, da poco suicidatosi. Il 20 Ottobre del 1980 esce nei negozi il primo album degli U2, Boy: l'album sara' accompagnato da esibizioni live in Europa e negli USA, visto i buoni risultati delle vendite, l'album esce anche negli States, ma con una copertina diversa per scacciare possibili accuse di allusione alla pedofilia nel continente americano. E' questo l'inizio della prorompente carriera dei fondamentali U2 il cui nome sara' legato indissolubilmente alla storia del rock.
Euro
27,00
codice 2127289
scheda
Ufomammut Goldlike snake (remixed)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1999  supernatural cat 
indie 2000
Ristampa in versione remixata e rimasterizzata dai nastri originali del primo storico album . Band piemontese, composta da Poia (chitarra e sint), Urlo (Basso sint e voce) e Vita (batteria), la cui musica e' un doom metal, influenzato da bands seminali come Melvins e Neurosis e da tocchi pischedelici. Il primo album, "Goodlike snake" fra stoner rock e psichedelia dura, esce nel 2000, cui segue, dopo 4 anni, "Snailking" per l'americana The Music Cartel, con un suono piu' pesante sludge e doom. Seguono successivamente "Lucifer songs" nel 2007, "Idolum" nel 2008, "Eve" nel 2010 e "Oro: Opus primum" nel 2012.
Euro
27,00
codice 2126239
scheda
Ufomammut Lucifer songs
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  supernatural cat 
indie 2000
Ristampa a cura della Supernatural Cat in vinile 180 grammi, copertina bianca (l'originale e' nera) con artwork uguale dall'edizione originale, etichetta bianca con scritte nere, del terzo album della band piemontese, realizzato originariamente nel 2005 su Rocket Recordings, dopo "Snailking" (04) e prima di "Idolum" (08). Lavoro nel qual e si combinano la violenza dei Neurosis con una psichedelia vicina ai Pink Floyd, con venature shoegaze alla Loop, con rimandi a bands come Old Man Gloom ed Isis, oltre a Electric Wizard, Kyuss e Motorpsycho. 5 tracce in un potente ed oscuro stoner psichedelico, alternato da intermezzi piu' sospesi con inserimenti elettronici quasi ambient. Band piemontese, composta da Poia (chitarra e sint), Urlo (Basso sint e voce) e Vita (batteria), la cui musica e' un doom metal, influenzato da bands seminali come Melvins e Neurosis e da tocchi pischedelici. Il primo album, "Goodlike snake" fra stoner rock e psichedelia dura, esce nel 2000, cui segue, dopo 4 anni, "Snailking" per l'americana The Music Cartel, con un suono piu' pesante sludge e doom. Seguono successivamente "Lucifer songs" nel 2005, "Idolum" nel 2008, "Eve" nel 2010 e "Oro: Opus primum" nel 2012, uscito sull'etichetta dei Neurisis, Steve Von Till e Harvestman, la Neurot.
Euro
27,00
codice 2126240
scheda
Uk subs live at the roxy 1977 (ltd. color vinyl, rsd 2024)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  radiation reissues 
punk new wave
EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE COLORATO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2024, ristampa con copertina esclusiva dell' album realizzato originariamente dalla Stiff nel 1980 con titolo "Live Kicks" (ma senza piu' la versione di "Stranglehold" eseguita nei bis). Pubblicato nel febbraio del 1980 dalla Stiff nel Regno Unito, venduto solo per corrispondenza in seguito ad un compromesso con la band, che non avrebbe voluto la pubblicazione del disco a quanto ci racconta George Gimarc nel suo bel "Punk diary", questo fu il primo album dal vivo degli UK Subs: si tratta delle registrazioni dell'intero concerto dato il 31 dicembre del 1977 al mitico Roxy club di Londra, di cui due brani erano già stati impiegati per la storica raccolta di autori vari "Farewell to the Roxy". La formazione era quella con Rory Lyones alla batteria e Steve Slack al basso; il fratello di quest'ultimo, Paul, non era presente. Una cruda ma godibilissima registrazione del gruppo nella sua prima e freschissima fase, in pieno punk 77ettino, con brani anthemici, pungenti ed arrabbiati ma al tempo stesso carichi di divertimento come i primi Clash. Questa la scaletta: "B.I.C.", "I Couldn't Be You", "I Live In A Car", "Tomorrow's Girls", "Stranglehold", "Illegal 15", "C.I.D.", "No Rules (Victim)", "Lady Esquire", "Telephone Numbers", "World War", "Disease". Formati da Charlie Harper nel 1977, potentissimi e rozzi, gli UK Subs rappresentano in maniera definitiva l' ala del movimento piu' popolare e legata alla working class inglese; la loro popolarita' ha contribuito in maniera decisiva a mantenere in vita la scena punk non solo in Uk, per anni. Molti dei loro brani migliori sono qui, in primo luogo la devastante "Emotional Blackmail", presente in due versioni.
Euro
22,00
codice 3034248
scheda
Undisputed truth face to face with the truth
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  gordy 
soul funky disco
ristampa pressocche' identica alla prima rara tiratura, copertina apribile senza codice a barre, etichetta viola e gialla, del grandissimo secondo album del gruppo di colore formato a Detroit nel 1970, considerato da molti come uno dei piu' begli albums di musica funky di sempre, capolavoro straordinario di funky soul psichedelico. Nati dallo scioglimento dei Delicates, nei quali militavano le cantanti Billie Calvin e Brenda Evans, che comparivano sovente negli stessi anni nei dischi dei maggiori nomi della Motown (Diana Ross, Four Tops, Edwin Starr...), a cui si uni' su iniziativa del produttore Norman Whitfield un terzo vocalist, Joe Harris, gli Undisputed Truth rappresentarono per la Motown, attraverso la sua sottoetichetta Gordy, il vero ingresso nella nuova era della musica funky, quella che caratterizzo' la prima meta' degli anni '70, con il loro approccio estetico eccessivo e coloratissimo, teatrale e spettacolare, e con la loro musica priva di barriere stilistiche, capace di assorbire e riproporre con straordinaria personalita' le influenze piu' svariate, ovvero la musica nera in tutte le sfumature del decennio precedente, unita ad un approccio strumentale a tratti vicino al rock, in brani spesso dilatati ed ipnotici, dai connotati fortemente psichedelici. Il gruppo che suona alle spalle dei tre cantanti, determinato dalle scelte del produttore, vede d'altro canto impegnati i grandi Funk Brothers, con Dennis Coffey (che aveva anche collaborato al primo album dei Funkadelic) ed Earl Van Dyke, tra gli altri, il gruppo che, in casa Motown, negli ultimi anni era stato impiegato tante volte da Whitfield, come tra l' altro in "Psychedelic Shack" dei Temptations, album del 1970 che va necessariamente considerato come il punto di partenza per la musica degli Undisputed Truth. Nonostante l' album dimostri una straordinaria maturazione del gruppo rispetto al gia' superbo primo "The Undisputed Truth", le vendite furono scarse (sedicesimo posto nella classifica R&B, 114esimo in quella "pop"), anche a causa dei forti connotati socio-politici dei testi, poco graditi alle radio; i magnifici singoli "You Make Your Own Heaven and Hell" e "What it Is" non riuscirono a sfondare, l' etichetta di gruppo "scomodo" rimase attaccata alla band, che pubblico' ancora un notevole album un anno dopo, "Law of The Land", prima che le due cantanti uscissero dalla formazione, destinata ad un progressivo decadimento qualitativo, sebbene ancora in grado di produrre qualche hit minore fino allo scioglimento, alla fine del decennio. Consigliatissimo!
Euro
20,00
codice 2126130
scheda
United mutation Freaks out
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1982  blitzcore 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
prima molto rara stampa, pressata solo in Germania, copertina (con due piccole abrasioni di alcuni millimetri di ampiezza sul retro) lucida senza barcode, completa di inner sleeve con testi e catalogo parziale della casa discografica che indica questo disco in uscita nel novembre 1989, label rossa con scritte nere, catalogo EFA01659. Pubblicata nel novembre del 1989 dalla tedesca Blitzcore, questa antologia compila gli undici brani dei due rarissimi 7"EP "Fugitive family" (1983) e "Rainbow person" (1985), oltre ad brano tratto dalla compilation "Alive and kicking", e dieci inediti (ma uno già emerso nello stesso 1989 sulla ristampa del loro primo EP), otto dei quali incisi in studio fra il 1982 ed il 1986 e per la maggior parte vicini allo stile tirato del loro primo EP, e gli altri due, piuttosto bizzarri, registrati dal vivo nel 1987. Tutte le registrazioni in studio, sia edite che inedite, furono effettuate dal gruppo allo Inner Ear di Arlington, Virginia, insieme a Don Zientara, storico collaboratore della Dischord Records. Il nucleo della formazione è quasi sempre composto in queste tracce da Mike Brown (voce), Jay Fox (basso) e John Fox (chitarre), mentre alla batteria si alternano tre diversi strumentisti. Gli United Mutation erano una devastante band HC punk formatasi nella Virginia settentrionale; debuttarono dal vivo nel 1982 e pubblicarono una manciata di EP fra il 1983 ed il 1991, i primi due dei quali assai rari e ricercati, gli ultimi due contenenti registrazioni d'archivio degli anni '80. La loro musica si caratterizzava per l'uso all'epoca pionieristico di una cantato "demoniaco", maniacale, abraso e gutturale, poi diffuso presso certi filoni estremi come il grindcore, e per il sound primitvo e brutale, pestone e tirato ma poi improvvisamente interrotto da occasionali brevi pause e talora da rallentamenti contorti e decisamente "non ortodossi"; i tipi di Flex annoverano i loro primi dischi fra le cose mai migliori prodotte dallo hardcore della regione di Washington D.C. (alla quale la Virginia settentrionale da cui provenivano è molto vicina). Questa la scaletta: "Fugitive Family / Plain Truth", "Final Solution", "Passout" (brani tratti dall'ep "Fugitive family"); "It's Over" (inedito, poi sulla rara ristampa del 1989 dell'ep "Fugitive family"); "I Know A Place", "Own Way", "Lice, Flies And Vermin" (brani tratti dall'ep "Fugitive family"); "You Send Me", "Wake Up", "Tear Down", "Happy Daze", "So Morose", "Sons Of Sunoco", "Rock N Roll Party" (inediti); "Infinite Regression", "Fat Louie", "Take Your Pick", "Zone", "Manna" (brani tratti dall'ep "Rainbow person"); "Sensations Fix" (brano tratto dalla compilation a 7" "Alive and kicking", 1985); "Continents", "Passout" (inediti registrati dal vivo il 17/9/87 allo East Club di Washington D.C.).
Euro
45,00
codice 335896
scheda
Univers zero Lueur
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  sub rosa 
rock 60-70
descrizione a cura dell'etichetta "Il nuovo album degli Univers Zero (da 10 anni) segue il lignaggio di "Phosphorescent Dreams", originariamente pubblicato solo su CD in Giappone nel 2014 e ristampato come LP per l'etichetta Sub Rosa nel 2019. "Lueur" è il frutto di due anni ' di lavoro e di riflessione, le cui basi sono state gettate da Daniel Denis (tastiere, batteria, percussioni...), poi arricchite dai contributi di Nicolas Dechêne (chitarre), Kurt Budé (clarinetto/clarinetto basso) e Nicolas Denis (basso , percussioni, voce), tutti e tre presenti in 'Phosphorescent Dreams.' Con questa formazione ridotta, "Lueur" offre un viaggio denso, radicato nell'equilibrio tra potenza e suono calmo, furioso e sereno. Un equilibrio, anche, tra arrangiamenti complessi e momenti più contemplativi. Sebbene questo album continui la tradizione avant-rock degli Univers Zero, presenta anche alcuni pezzi molto brevi, suoni più elettronici, tribali e inquietanti e un lavoro vocale nuovo nell'universo UZ." Gli Univers Zero, autori di una musica definita come un mix di rock da camera ed avanguardia, si formano nella scena belga negli anni settanta, attorno alla figura del batterista Daniel Denis, ispirato fra l'altro da Christian Vander dei Magma, e proveniente dall'esperienza con un altro gruppo paraprogressive, gli Arkham. La musica del gruppo si muove fin dall'inizio su alcune direttrici ben precise: anzitutto, la chiara ispirazione da alcuni autori del '900 come Bartok e Stravinsky. A tal proposito, molti critici hanno associato la musica degli Univers Zero anche ai King Crimson e ai Magma. Gli Univers Zero si formano nella scena belga negli anni settanta, attorno alla figura del batterista Daniel Denis, ispirato fra l'altro da Christian Vander dei Magma, e proveniente dall'esperienza con un altro gruppo paraprogressive, gli Arkham. La musica del gruppo si muove fin dall'inizio su alcune direttrici ben precise: anzitutto, la chiara ispirazione da alcuni autori del '900 come Bartok e Stravinsky. A tal proposito, molti critici hanno associato la musica degli Univers Zero anche ai King Crimson e ai Magma. Gli Univers Zero esordiscono nel 1977, con un disco omonimo passato pero' successivamente alla storia con il titolo di ''1313'', presentandosi con una formazione a sette elementi. Il gruppo proseguira' a lungo la sua strada artistica, offrendo una musica che ha elementi di affinita' anche con i francesi Art Zoyd.
Euro
19,00
codice 2127510
scheda
Unsane Occupational hazard
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1998  runt 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
copia con molto leggeri segni di usura sui lati della copertina (semilucida e con barcode) e con una lievissima piegatura in alto a destra (visibile per lo più dal retro), l' originale molto rara stampa italiana su Runt, completa di inner sleeve con artwork, testi e crediti, label custom magenta e grigia con scritte bianche e nome gruppo stilizzato in basso, catalogo RUNT22. Pubblicato nel gennaio del 1998 dalla Relapse negli USA e dalla Rebel Rec. / Lockjaw nel Regno Unito, il quarto album in studio, successivo a "Scattered, smothered & covered" (1995) e precedente "Blood run" (2005). Contorto, viscerale, diretto e scandito da una ritmica dura e potente e da riff chitarristici brutali e cupi, "Occupational hazard" si muove diretto dai testi disturbati e dal cantato furente ed ossessivo di Chris Spencer; il noise tuttavia si manifesta in modo "ordinato", aderendo a canzoni strutturate in modo classicamente rock, pur celato sotto gli sconquassi ed i martellamenti. Il disco sarà l'ultimo di questa fase della storia della band, tribolata proprio in quel periodo da una violenta aggressione subita a Vienna dallo stesso Spencer, rimasto quasi in fin di vita, e poi interrotta nel 2000, fino al ritorno del 2005 con "Blood run". Trio formato a New York nel 1984 dagli studenti di college Chris Spencer (voce e chitarra), Pete shore (basso) e Charlie Hondras (batteria), gli Unsane sono artefici di una musica urticante che sintetizza la violenza dello hardcore e l'abrasivita' del noise rock newyorchese; escono dal 1989 in poi dei singoli e degli Ep's, prima dell'omonimo album su Matador nel 1991. Un anno dopo, il batterista Ondras muore prematuramente e viene sostituito da Vinny Signorelli (ex Swans e Foetus), che suona nel secondo album "Total destruction" del 1993, lavoro piu' oscuro rispetto all'esordio. "Scattered, smothered and covered" del 1995 contiene il brano "Scrape", diventato famoso per il video molto passato su MTV, in cui si mostrano una serie di cadute dagli skateboards, intervallate da immagini live. Nel 1998 esce "Occupational Hazard" con un suono con echi death metal; la band si scioglie temporaneamente per ricomparire nel 2005 con l'album "Blood run".
Euro
45,00
codice 335923
scheda
Unsane unsane
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1991  lamb unlimited 
indie 90
Ristampa del 2022. Pubblicato nel 1991 prima di "Total destruction", il primo album della band newyorkese, che esprime tutta la propria rabbia con un hard-core noise potente, tirato e acido con cantati spesso distorti e gridati. Trio formatosi a New York nel 1984 da gli studenti di college Chris Spencer (voce e chitarra), fratello del pi— famoso Jon, Pete shore (basso) e Charlie Hondras (batteria); iniziano a suonare dal vivo, sviluppando un proprio suono che scuote l'interesse di piccole etichette; escono dal 1989 in poi dei singoli e degli Ep, prima dell'omonimo album su Matador nel 91. Un anno dopo, il batterista Ondras muore per overdose e viene sostituito da Vinny Signorelli (ex Swans e Foetus), che suona nel secondo album "Total destruction" del 93, lavoro pi— oscuro rispetto all'esordio. "Scattered smothered and covered" del 95 contiene il brano "Scrape", diventato famoso per il video molto passato su Mtv, in cui si mostrano una serie di cadute dagli skateboards, intervallate da immagini live. Nel 98 esce "Occupational Hazard" con un suono con echi death metal; dopo un tentativo di strangolamento nei confronti di Spencer durante il tour europeo la band si scioglie temporaneamente per ricomparire nel 2005 con un album "Blood run".
Euro
30,00
codice 2127492
scheda
Uriah heep Innocent Victim
lp [edizione] originale  stereo  ita  1977  bronze 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa italiana, completa dell' originario inserto in cartoncino con testi, etichetta crema con scala evolutiva, con "small deep groove", catalogo BROL34503, data sul trail off dei due lati "14/10/77", timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con diametro di circa 15 mm. e marchio Siae che ne occupa l' intero cerchio centrale. Pubblicato nel novembre del 1977 dopo "Firefly" e prima di "Fallen Angel", non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk, il dodicesimo album. Registrato con il nuovo cantante John Lawton , e' un lavoro che vede il gruppo tornare in qualche modo alla sperimentazione, allontanandosi dall' AOR dell'album precedente. Tra i brani "Free 'N' Easy", "Roller", la sperimentale "Illusion", "The Dance" e la celebre "Free Me". Un album oltremodo interessante che restituisce l'ampio spettro emozionale delle vecchie produzioni, unendola a composizioni all'altezza della loro fama ed ad un energia che pareva sopita. Uno dei piu' celebri gruppi inglesi degli anni '70, fra progressive e hard rock, gli Uriah Heep si formano nel 1970 ad opera di Mick Box e David Byron (entrambi ex Stalkers e Spice), a cui si uniscono Ken Helsey (ex Gods e Toe Fat), Paul Newton ed il batterista Alex Napier, poco dopo sostituito da Nigel Olsson. Il gruppo esordisce su lp nel 1970 con ''Very 'eavy very 'umble'', proponendo una miscela di rock progressivo e hard; ''Salisbury'' segue nel 1971, mentre il terzo album ''Look at yourself'' (1971) porta il gruppo nella top 40 inglese per la prima volta. Il quarto album ''Demons and wizards'' (1972), che diminuisce gli elementi progressivi in favore di quelli hard rock, e' considerato da molti il loro capolavoro. La popolarita' del gruppo beneficia anche della fama dei live degli Uriah Heep, ma le loro fortune commerciali declinano con l'inizio degli anni '80; la loro attivita' prosegue tuttavia oltre l'inizio del nuovo millennio.
Euro
30,00
codice 260275
scheda
Uriah heep Ten miles high - the lost john lawton album
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  ear ass 
rock 60-70
Copertina senza codice a barre, label custom fotografica a colori, con ritratto del gruppo leggermente diverso su una facciata rispetto all'altra, catalogo ARS005. Pubblicazione private press del 2018 su Ear Ass, questo album contiene i demos registrati nel 1979 e tratti dall'acetato del progettato album "Five Miles", rimasto poi inedito. Il gruppo era composto qui da John Lawton (voce), Trevor Bolder (basso), Lee Kerslake (batteria), Mick Box (chitarra) e Ken Hensley (tastiere, chitarra, voce). Fu un periodo di transizione per la band, con alcuni dei musicisti sopracitati che avrebbero lasciato la formazione di lì a poco: Lawton sarebbe stato sostituito da John Sloman, e Kerslake da Chris Slade; sempre nel corso del 1979 il gruppo avrebbe inciso con il nuovo organico l'album "Conquest", uscito negli anni '80 e contenente versioni reincise di alcuni dei brani provati in queste sessioni. Questa la scaletta: "Let It Ride", "Life Is A Dream", "Feelings", "You & I", "That's How I Am", "I'll Never Forget", "Your Love", "Tonight", "Fools", "Been Hurt", "I Won't Change". Uno dei piu' celebri gruppi inglesi degli anni '70, fra progressive e hard rock, gli Uriah Heep si formano nel 1970 ad opera di Mick Box e David Byron (entrambi ex Stalkers e Spice), a cui si uniscono Ken Helsey (ex Gods e Toe Fat), Paul Newton ed il batterista Alex Napier, poco dopo sostituito da Nigel Olsson. Il gruppo esordisce su lp nel 1970 con ''Very 'eavy very 'umble'', proponendo una miscela di rock progressivo e hard; ''Salisbury'' segue nel 1971, mentre il terzo album ''Look at yourself'' (1971) porta il gruppo nella top 40 inglese per la prima volta. Il quarto album ''Demons and wizards'' (1972), che diminuisce gli elementi progressivi in favore di quelli hard rock, e' considerato da molti il loro capolavoro. La popolarita' del gruppo beneficia anche della fama dei live degli Uriah Heep, ma le loro fortune commerciali declinano con l'inizio degli anni '80; la loro attivita' prosegue tuttavia oltre l'inizio del nuovo millennio.
Euro
23,00
codice 3515646
scheda
Usa nails Feel worse (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  one little indipendent 
indie 2000
edizione limitata in vinile bianco (barcode 5016958104504). Il sesto abrasivo album della band inglese, note a cura della label "È il primo album della loro nuova etichetta One Little Independent Records (casa di band anarco-punk sia vecchie che nuove; Crass, Bad Breeding e altro ancora). La band si è guadagnata una notevole reputazione sin dalla loro formazione nel 2013 dalla loro base nel sud di Londra, composta da membri di Kong, Future Of The Left, Blacklisters, Death Pedals e Silent Front. "Feel Worse" esplora lo schadenfreude; il piacere derivato dalla sfortuna di un'altra persona. Con questo, usano nuovo materiale per attaccare l’austerità e l’autoritarismo del Regno Unito, la cultura del consumo (in particolare il consumo di reality show rapidi e programmi ipercapitalisti), la cultura giovanile e il bullismo, e altro ancora. Lo fanno con il loro intenso e inconfondibile marchio di post-hardcore abrasivo e caotico. C'è un'energia cruda e senza compromessi negli USA Nails, e "Feel Worse" è il loro album più potente e vitale fino ad oggi."
Euro
31,00
codice 2128146
scheda
Usuelli teo Alla ricerca del piacere ost
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1972  beat records 
soundtracks
Vinile da 180 grammi, copertina semilucida, fascetta esterna ripiegata attorno alla costola con note di presentazione, inner sleeve semirigida, lucida, con artwork a colori e con sagomatura sul lato di apertura, label gialla con scritte nere e titolo in rosso su di una facciata, custom fotografica a colori sull'altra, catalogo LPF089. Originariamente pubblicata solo in cd nel 2007, per la prima volta disponibile grazie a questa edizione del 2020 ad opera della italiana Beat Records (con alcuni brani in meno), la colonna sonora del film "Alla ricerca del piacere" (1972), diretto da Sivlia Amadio ed interpretato da Barbara Bouchet. Le musiche furono realizzate da Teo Usuelli, ed è particolarmente rinomata la lunga traccia "Piacere sequence, M36", utilizzata poi per la colonna sonora del film "ll grande Lebowski" dei fratelli Cohen. Usuelli costruì un accompagnamento in cui sono sapientemente dosati erotismo, dramma e toni sbarazzini, attraverso sinuosi arrangiamenti di archi, grooves di pop barocco e di jazz funk leggero, suadenti voci femminili "wordless", ammiccanti melodie di organo e clavicembalo, il tutto in uno stile classicamente italiano anni '70. Questa la scaletta: "Alla ricerca del piacere, seq. 1", "Alla ricerca del piacere, seq. 4", "Alla ricerca del piacere, seq. 6", "Alla ricerca del piacere, seq. 8", "Alla ricerca del piacere, seq. 10", "Alla ricerca del piacere, seq. 11", "Alla ricerca del piacere, seq. 12", "Alla ricerca del piacere, seq. 13", "Alla ricerca del piacere, seq. 14", "Alla ricerca del piacere, seq. 15", "Alla ricerca del piacere, seq. 16", "Alla ricerca del piacere, seq. 18", "Alla ricerca del piacere, seq. 19", "Piacere sequence, M36", "Alla ricerca del piacere, seq. 23". Originario di Reggio Emilia, il compositore Teo Usuelli (1920-2009) è stato autore di numerose colonne sonore fra gli anni '50 e '70, ed ha collaborato spesso con il regista Marco Ferreri.
Euro
36,00
codice 2126157
scheda
Valdy Hot rocks
Lp [edizione] originale  stereo  can  1978  A&M 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, prima stampa canadese, etichetta grigio/argento con logo A&M marrone/oro, con indirizzo in basso lungo la circonferenza, catalogo A&M SP-9034. Pubblicato nel 1978 dalla A&M in Canada, dove giunse al 65esimo posto in classifica, il sesto album solista, successivo a "Valdy and the hometown band" (1976) e precedente "1001" (1980). Inciso allo Automatt di San Francisco con il produttore Elliot Mazer e con un folto cast di importanti turnisti, fra cui Nicky Hopkins (al pianoforte in "Everything keeps on changing"), il grande flautista e sassofonista Jim Horn, il chitarrista Amos Garrett ed il trombonista Julian Priester, "Hot rocks" è un lavoro eclettico, in cui il country è solo una componente, accanto ad un morbido e riflessivo roots rock ed a inclinazioni soul e blues, composto in gran parte da canzoni firmate da Valdy, e da una manciata di covers, fra cui "Country John" di Allen Toussaint e "Dat dere" di Oscar Brown Jr.; una importante sezione di fiati interagisce con chitarre elettriche, slide e pedal steel, il contrabbasso viene impiegato così come il basso fretless, creando un sound ricco e fluido, molto melodico ed accessibile, che si armonizza bene con lo stile vocale di Valdy, che comunica con gentilezza e senza aggressività o tensione. Paul Valdemar Horsdal, da Ottawa, è un cantante ed autore canadese di origine danese, conosciuto con il nome d'arte di Valdy. Nato nel 1945, a metà anni '60 era attivo con i London Town Criers, i Prodigal Sons e Blake Emmons; negli anni '70 decollò la sua carriera solista, aperta con l'album "Country man" del 1972, rendendolo uno dei più famosi cantanti folk e folk rock canadesi dopo Gordon Lighfoot. La sua attività musicale va avanti per decenni con concerti e nuovi dischi, ancora in essere all'inizio del XXI secolo.
Euro
21,00
codice 335890
scheda
Vamp Rich don't rock
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  Atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Prima stampa USA, copertina semilucida con barcode, con artwork diverso rispetto a quella tedesca (l'immagine sul fronte di quella è qui posta sul retro, sostituita da una foto del gruppo a colori che appare invece in dimensioni ridotte ed in bianco e nero sul retro della stampa tedesca), inner sleeve con foto, testi e crediti, label arancio e verde con banda centrale bianca, catalogo 7 81974-1. Pubblicato nel 1989 dalla Atlantic negli USA ed in Germania, l'unico album dei Vamp, gruppo tedesco-americano fondato nel 1985 e composto da Oliver Scholz (basso), Dicki Fliszar (batteria), Ricolf Cross (chitarra) e Tom Bellini (voce). Prodotto da Tony Platt, esperto produttore ed ingegnere del suono con prestigiose collaborazioni all'attivo, "The rich don't rock" fu inciso in studio fra l'Olanda e Londra, e contiene dieci brani originali di hard rock e heavy metal melodico, chiaramente concepito per stuzzicare il pubblico americano, con i suoi ritmi propulsivi, i toni epici, il sound diretto ed accessibile, i cori melodici ed anthemici che contornano la voce solista; ottima la title track, con un trascinante hard rock'n'roll dagli echi AC/DC. Un disco nel complesso più rock che metal, che si può ricollegare anche alla scena glam metal californiana degli anni '80. Dicki Fliszar sarà poi il batterista del gruppo britannico Skin. Questa la scaletta: "Heartbreak, Heartache", "Like I Want", "The Rich Don't Rock", "Love Games", "Renegade", "All Nite", "Lonely Nights", "Stand By Me", "Bleeding", "Talk Is Cheap".
Euro
34,00
codice 335771
scheda
Vampire weekend Only god was above us (ltd alt cover)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  sony 
indie 2000
edizione limitata in vinile doppio con copertina esclusiva, apribile. adesivo su cellophane. note a cura della label "quinto album in studio dei Vampire Weekend. L'album è ispirato e infuso con l'essenza del luogo di nascita della band, New York City, sebbene sia stato registrato in tutto il mondo, da New York a Los Angeles, a Londra e Tokyo. L'album è stato prodotto da Ezra Koenig e dal collaboratore di lunga data Ariel Rechtshaid. Il titolo dell'album è tratto direttamente dall'artwork, una foto scattata dal fotografo Steven Siegel nel 1988 in un cimitero della metropolitana del New Jersey."Vampire Weekend, formatisi nel 2006 a New York da Ezra Koenig, che recluta i compagni alla Columbia University, Rostam Batmanglij, Chris Tomson e Chris Baio; promotori di un indie pop etnico, o worlbeat, che ricorda il Paul Simon di "Graceland", soprattutto per lo stile del cantante e per una certa componente che si rifa' alla musica popolare africana, in special modo alla musica soukous Congolese, soprattutto nelle melodie e nei ritmi, esordiscono nel 2008 con l'album omonimo, a cui segue "Contra" nel 2010. Il brano "Cape Cod Kwassa Kwassa" dal primo album è stato coverizzato da Peter Gabriel. Nel 2013 pubblicano "Modern vampires of the city", seguito nel 2019 da "Father of the Bride"
Euro
43,00
codice 2128138
scheda
Vampire weekend vampire weekend
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2008  xl/vampire weekend 
indie 2000
Copertina ruvida, inserto con i testi, etichetta gialla con scritte azzurre. Pubblicato dalla XL nel gennaio del 2008, solo in CD, due mesi dopo anche in vinile, "Vampire Weekend" e' l'eponimo album del gruppo di New York. I Vampire Weekend suonano un indie pop minimale e melodioso, a base di tastiere, chitarre, basso e batteria, arricchito da percussioni, usate soprattutto per vivacizzare il ritmo dei brani, e occasionalmente da leggeri arrangiamenti di archi, suonati da musicisti esterni al gruppo, che conferiscono alle canzoni una gradevole impronta pop baroque. Le canzoni presentano una lieve atmosfera etnica, che ricorda il Paul Simon di "Graceland", soprattutto per lo stile del cantante e per una certa componente che si rifa alla musica popolare africana, in special modo alla musica soukous Congolese, soprattutto nelle melodie e nei ritmi.
Euro
30,00
codice 2127441
scheda
Van der graaf generator aerosol grey machine - box (lp + 7" + 2 cd + booklet)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  uk  1969  esoteric 
rock 60-70
Box in edizione limitata, realizzato nel maggio del 2019, copertina in cartone rigido, con apertura laterale, adesivo di presentazione sul cellophane; contiene: 1) la ristampa rimasterizzata ed in vinile 180 grammi dell' album "Aerosol Grey Machine", la cui copertina pero' riprende qui quella splendida della versione inglese del disco, apribile e completamente diversa dalle altre, realizzata in poche copie test pressing (il disco non fu poi pubblicato per la vendita e le versioni realizzate negli altri paesi hanno copertina completamente diversa), 2) la ristampa, rimasterizzata, del singolo del 1969 "People You Were Going To / Firebrand", 3) 2 cd con i brani dell' album "Aerosol Grey Machine" e quelli del singolo, oltre ad interessantissimi contenuti extra, tra cui demos del 1967 ed una BBC session del 1968, 4) un booket di 40 pagine con foto inedite, note ed un' intervista a Peter Hammill, 5) la riproduzione di un poster del 1968, realizzato dallo stesso Hammill. Il primo album dei Van Der Graaf Generator, USCITO ORIGINARIAMENTE SOLTANTO IN USA, contenente il brano ''NECROMANCER'' (il disco non venne pubblicato in Inghilterra che nel Febbraio del 1975, su Fontana, mentre in Italia ed in altri paesi europei venne edito nel 1974 su Vertigo o su Fontana, la stampa Usa invece e' del Novembre del 1969 su Mercury ). L' esordio del gruppo di Peter Hammill, con Hugh Banton (tastiere, chitarra e basso), Guy Evans (batteria) e Keith Ellis (basso), quest'ultimo subito dopo le registrazioni lascera' la band per i Juicy Lucy. Il disco all'inizio nasce come lavoro solista di Peter Hammill, a seguito dello scioglimento della primissima incarnazione del gruppo che fino ad allora aveva realizzato solo un singolo, questo lavoro, registrato velocemente, porto' Hammill a collaborare con il produttore John Anthony e fu la causa della ricostituzione della band (che quasi subito dopo ebbe una nuova variazione nella formazione). Un album diretto e dinamico che rivela il talento ancora acerbo del giovane Peter Hammill con begli episodi che suggeriscono il notevole potenziale dell'artista, pienamente espresso nel secondo album, "The Least We Can Do Is Wave to Each Other".
Euro
94,00
codice 2127964
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  bel  2009  la scie dorée 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa, pressata in soli 400 esemplari, copertina ruvida con tasca interna di colore nero, senza barcode, label custom nera con scritte marroni su di una facciata e con disegno a colori lungo il bordo, catalogo SCIE709. Pubblicato nel 2009 dalla belga La Scie Dorée, questo è il primo album in collaborazione fra Tim Van Luijk ed il pianista belga Frederik Croene, al quale faranno seguito "Fortune de mer" (2018) e "Ipnopedion" (2020). I due autori tessono una trama musicale cupa, carica di suspense e di oniriche inquietudini, molto cinematica, che sembra richiamare le inclinazioni più sperimentali dell'opera morriconiana, così come anche la sperimentazione europea elettronico-acustica ed i passaggi più astratti dei Pink Floyd di "More" e "Ummagumma". Giocando con i silenzi, i droni e le dissonanze, l'astrattismo e l'espressione di emozioni di incertezza ed inquietudine, Van Luijk e Croene impiegano manipolazioni elettroniche e note pianistiche che sarebbero ideali sonorizzazioni per film thriller psicologici e per cupe introspezioni. Originario della Finlandia ma basato poi in Belgio, Timo Van Luijk è un musicista sperimentale attivo per lo meno dall'inizio degli anni '90, quando guida insieme a Geert Feytons il progetto multimediale (musicale e visivo) Noise-Maker's Fifes, sperimentatori che spesso impiegavano strumenti fai da te, poi terminato nel 2006 con la morte di Feytons; del progetto facevano parte anche Greg Jacobs e Marc Wroblewski, con i quali Van Luijk avrebbe poi fondato un nuovo gruppo di improvvisazione, gli Onde, autori di alcuni lavori fra il 2007 ed il 2009. Prima di ciò, e dopo aver lasciato i Noise-Maker's Fifes prima del loro scioglimento, Van Lujik aveva già avviato un altro progetto solista, Af Ursin, caratterizzato dall'eclettismo, dalla libera improvvisazione e dall'impiego di strumenti elettrici e di vecchi strumenti acustici. A partire dal 2005 inoltre pubblica dischi anche sotto la sigla In Camera, progetto in collaborazione con Christoph Heemann, e poi dai primi anni 2010 crea una folta discografia con gli Elodie, altro progetto a quattro mani, questa volta con Andrew Chalk. E' anche il fondatore della label belga La Scie Dorée.
Euro
18,00
codice 335818
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  bel  2007  la scie dorée 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent classica cont.
L' originale stampa, pressata in soli 400 esemplari, copertina ruvida con tasca interna di colore blu e disegni di gamberi in bianco e blu, senza barcode, label custom grigia e bianca, catalogo SCIE507. Pubblicato nel 2007 dalla belga La Scie Dorée, "Costa de luna" è il secondo album in collaborazione a due fra Tim Van Lujik ed il percussionista belga Kris Vanderstraeten, attivo sulla scena della libera improvvisazione belga dagli anni '70, costantemente alla ricerca di nuove configurazioni percussionistiche, membro anche del trio di improvvisazione belga Sureau, autori di alcuni lavori nei primi decenni del XXI secolo; fra il 2005 ed il 2023, Van Lujik e Vanderstraeten hanno pubblicato quattro album in collaborazione, "High noon" (2005), "Costa del luna" (2007), "Arret au lac chimère" (2018) e "Autour du lac d'asselt" (2023). Questo "Costa de luna" è frutto di registrazioni effettuate fra il 2004 ed il 2006 da Van Lujik (zither, flauto, tastiere, nastri) e Vanderstraeten (percussioni): questa volta, i due musicisti adottano un approccio meno incentrato sulle sonorità percussive, pur presenti, e maggiormente su quelle melodiche, che si mantengono astratte e relativamente austere, pur dilatate e spaziali. L'improvvisazione dei due conduce in alcuni passaggi a fughe verso il jazz più cerebrale e sperimentale, che emerge dal fluido sonico ondeggiante che sta alla base delle trame musicali, dai toni molto onirici, che si ricollegano sia agli AMM che alla musica cosmica e sperimentale tedesca più avventurosa degli anni '70. Originario della Finlandia ma basato poi in Belgio, Timo Van Lujik è un musicista sperimentale attivo per lo meno dall'inizio degli anni '90, quando guida insieme a Geert Feytons il progetto multimediale (musicale e visivo) Noise-Maker's Fifes, sperimentatori che spesso impiegavano strumenti fai da te, poi terminato nel 2006 con la morte di Feytons; del progetto facevano parte anche Greg Jacobs e Marc Wroblewski, con i quali Van Lujik avrebbe poi fondato un nuovo gruppo di improvvisazione, gli Onde, autori di alcuni lavori fra il 2007 ed il 2009. Prima di ciò, e dopo aver lasciato i Noise-Maker's Fifes prima del loro scioglimento, Van Lujik aveva già avviato un altro progetto solista, Af Ursin, caratterizzato dall'eclettismo, dalla libera improvvisazione e dall'impiego di strumenti elettrici e di vecchi strumenti acustici. A partire dal 2005 inoltre pubblica dischi anche sotto la sigla In Camera, progetto in collaborazione con Christoph Heemann, e poi dai primi anni 2010 crea una folta discografia con gli Elodie, altro progetto a quattro mani, questa volta con Andrew Chalk. E' anche il fondatore della label belga La Scie Dorée.
Euro
18,00
codice 335794
scheda
Van luijk timo and kris vanderstraeten High noon (ltd. 2nd pressing)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  bel  2005  la scie dorée 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent classica cont.
La seconda stampa del 2010, pressata in soli 200 esemplari, copertina ruvida con sfondo bianco e sagomatura centrale, e con artwork serigrafato di colore grigio / verde scuro (e non più dorato come nella prima tiratura), senza barcode, label custom bianca con disegno dorato di persona che cammina, diverso su ciascuna facciata, catalogo SCIE305. Originariamente pubblicato nel 2005 dalla belga La Scie Dorée, "High noon" è il primo album in collaborazione a due fra Tim Van Lujik ed il percussionista belga Kris Vanderstraeten, attivo sulla scena della libera improvvisazione belga dagli anni '70, costantemente alla ricerca di nuove configurazioni percussionistiche, membro anche del trio di improvvisazione belga Sureau, autori di alcuni lavori nei primi decenni del XXI secolo; fra il 2005 ed il 2023, Van Lujik e Vanderstraeten hanno pubblicato quattro album in collaborazione, "High noon" (2005), "Costa del luna" (2007), "Arret au lac chimère" (2018) e "Autour du lac d'asselt" (2023). Questo "High noon" è frutto di registrazioni casalinghe dal vivo, senza trattamenti né editing, effettuate fra il 1999 ed il 2003: la musica è improntata dalla libera improvvisazione, lontana però da sconquassi ed aggressività; le sonorità sono lente, relativamente sparse con un sottile gioco di spazi, in gran parte acustiche e basate su strumenti percussivi, e si muovono lungo trame fratturate ed irregolari, ma anche stranamente ipnotizzanti. Un'opera non a caso paragonata agli AMM da alcuni critici. Originario della Finlandia ma basato poi in Belgio, Timo Van Lujik è un musicista sperimentale attivo per lo meno dall'inizio degli anni '90, quando guida insieme a Geert Feytons il progetto multimediale (musicale e visivo) Noise-Maker's Fifes, sperimentatori che spesso impiegavano strumenti fai da te, poi terminato nel 2006 con la morte di Feytons; del progetto facevano parte anche Greg Jacobs e Marc Wroblewski, con i quali Van Lujik avrebbe poi fondato un nuovo gruppo di improvvisazione, gli Onde, autori di alcuni lavori fra il 2007 ed il 2009. Prima di ciò, e dopo aver lasciato i Noise-Maker's Fifes prima del loro scioglimento, Van Lujik aveva già avviato un altro progetto solista, Af Ursin, caratterizzato dall'eclettismo, dalla libera improvvisazione e dall'impiego di strumenti elettrici e di vecchi strumenti acustici. A partire dal 2005 inoltre pubblica dischi anche sotto la sigla In Camera, progetto in collaborazione con Christoph Heemann, e poi dai primi anni 2010 crea una folta discografia con gli Elodie, altro progetto a quattro mani, questa volta con Andrew Chalk. E' anche il fondatore della label belga La Scie Dorée.
Euro
16,00
codice 335793
scheda
Van poll jack tree-oh Hi jackin' (ltd. 180 gr. gold vinyl rsd 2022)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  music on vinyl 
jazz
Edizione limitata a 750 copie numerate sull'adesivo di presentazione apposto sulla busta protettiva di plastica trasparente, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 18 GIUGNO 2022, in vinile da 180 grammi color oro, copertina apribile. Ristampa del 2022 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla Decca in Benelux, il primo album ad uscire sotto la sigla Jack Van Poll Tree-oh fu inciso da Jack Van Poll (piano elettrico Fender Rhodes), Mary Heuat (basso elettrico Fender, chitarra acustica in un brano) e Ruud Pronk (batteria). Con "Hi jackin'" il talentuoso pianista olandese si cimenta con il jazz elettrico, proponendone una versione più melodica e dolce rispetto alle sperimentazioni coeve di Miles Davis o Herbie Hancock, ma nondimeno raffinata ed articolata. Le sonorità sono dominate dal caratteristico suono del piano elettrico Fender Rhodes, anche se Van Poll non eccede in protagonismi e lascia dialogare la sua sezione ritmica, proponendo un jazz organico ed avvolgente. Questa la scaletta: "Ain't No Sunshine", "Objlzdka", "Marriedyet", "Oh Happy Day", "Passage To Prerov", "A Box For Leslie", "Blue Tait", "Sweet Georgie Fame". Uno dei maggiori jazzisti olandesi della seconda metà del '900, Jack Van Poll (1934-2022) è stato pianista, compositore ed arrangiatore; dopo aver scoperto il bebop alla radio militare americana da ragazzino, già prima dei vent'anni di età fonda un suo primo trio nella seconda metà degli anni '40. Già dai primi anni '50 suona con grandi jazzisti americani che passano dal Belgio e dall'Olanda, fra cui Clark Terry, Tony Scott, Ben Webster e Don Byas; nei primi anni '60 si afferma sempre più come band leader con il suo trio, battezzato Tree-oh, avventurandosi poi anche nel jazz elettrico nel decennio successivo. Fonderà poi in Belgio la label September, dedita alla musica jazz.
Euro
14,00
codice 3515792
scheda
Van zandt townes live at the whole coffehouse, minneapolis, november 1973
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  mind control 
rock 60-70
Edizione limitata di 500 copie, come indicato sul retro, ristampa del 2023 dell' album originariamente uscito nel 2013 su B13, ma in questo caso fornito di copertina. Contiene quindici brani registrati dal vivo, perfetto e bellissimo complemento al doppio album dal vivo "Live at the Old Quarter Houston, TX" uscito nel 1977, ma sempre con registrazioni del '73, ovvero del periodo immediatamente successivo al sesto album in studio "The Late Great Townes Van Zandt" (1972), mentre il successivo disco in studio vedra' la luce solo nel 1978 ("Flyin' Shoes"). Come quello, e' un sunto ideale della storia artistica di questo grande e sfortunato cantautore, autore di una musica dai toni intimisti e delicati, attraversata da una vena inquieta e tormentata, in bellissimi brani tra folk, country e blues. Ecco la lista completa dei brani: 1. I’ll Meet You In The Morning 2. Cuckoo Song 3. Hobo Bill 4. Where I Lead Me 5. Broke Down Engine Blues 6. For The Sake Of The Song 7. Molly and Ten brooks 8. Nothing 9. Talking Thunderbird Blues 10. Pancho and Lefty 11. Mr Mudd and Mr Gold 12. Tecumseh Valley 13. The Ballad of Ira Hayes 14. (Quicksilver Daydreams Of) Maria 15. Tying Ten Knots In The Devil’s Tail. Protagonista negli anni '70 di una delle discografie piu' meritevoli di esplorazione della scena cantautoriale americana, Townes Van Zandt dirado' la sua attivita' nei decenni successivi, fino alla morte sopraggiunta nel gennaio del 1997 a soli 52 anni, proprio quando la nuova scena "alternative country" americana contribui' ad allargare a dismisura il culto nei suoi confronti.
Euro
18,00
codice 3033596
scheda
Vanadium Seventheaven
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1989  green line 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
l' originale rara stampa italiana, completa di inner sleeve con testi, label bianca con scritte nere (erroneamente capovolta la gran parte dei caratteri delle scritte lungo il bordo) e logo Green Line verde in alto, catalogo GRP3312, copertina lucida fronte retro senza barcode, groove message "vai vai" sul lato A e "hey maurizio!! what do you do?" sul lato B. Pubblicato nel 1989 dalla Green Line in Italia, il settimo album (sesto in studio), successivo a "Corruption of innocence'' (1987) e precedente ''Nel cuore del caos'' (1995). Inciso allo Excalibur Studio di Milano e prodotto dall'esperto Guy Bidmead, già con molte collaborazioni nel mondo dello hard rock e del metal, "Seventheaven" è un ulteriore passo dei Vanadium verso il metal melodico ed il pop metal; come nel precedente "Corruption of innocence", la chitarra di Tessarin rimane robustamente e genuinamente metal, con un buon equilibrio di tecnica ed epicità, le tastiere di Zanolini hanno un tipico sound anni '80, ma non rubano la scena, sostenendo l'impasto sonoro con discrezione, il sound ed il cantato si fanno ancor più anthemici e melodici. Il gruppo si scioglierà di lì a poco, tornando sulla scena a metà anni '90. Storica formazione milanese messa insieme nel 1979, i Vanadium sono uno dei piu' importanti gruppi metal italiani, nonche' fra i primi metallari indigeni ad avere successo presso il pubblico della penisola; sebbene il loro metal, ancora molto influenzato dallo hard rock classico di gruppi come Deep Purple e Uriah Heep ma chiaramente metal anni '80, sia stato superato in potenza e durezza dal metal estremo a partire dagli anni '90, rimangono una band genuinamente metallara e pionieristica nella scena nazionale. Fronteggiati dal cantante Pino Scotto, sfornarono una manciata di album nel corso degli anni '80 con un significativo successo di pubblico per gli standard metal italiani dell'epoca.
Euro
34,00
codice 335861
scheda
Vangelis dragon (1971 recordings)
lp [edizione] originale  stereo  uk  1978  charly 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese, copertina pressata da Gothic Press, etichetta arancio con scritte nere da un lato, e multicolore con logo Charly dall' altro, catalogo CRL5013. Pubblicato in Inghiltera nel 1978, senza l' autorizzazione dell' artista, contiene tre lunghissime tracce inedite ("The Dragon", "Stuffed Aubergine" e "Stuffed Tomato"), registrate durante le leggendarie sessions effettuate nel maggio e nel giugno del 1971, presso i Marquee Studios di Londra con la supervisione del produttore Giorgio Gomelsky, sessions che pero' fruttarono solo due 45 giri usciti per la Byg Records (uno accreditato alla Inter-Groupie Psychotherapeutic Elastic Band e l' atro agli Alpha Beta), lasciando inedito molto materiale che vedra' la luce proprio nel 1978, in questo album, con registrazioni di giugno, e in "Hypothesis"). Doveva ancora uscire l' ultimo fondamentale album degli Aphrodite's child "666", che uscira' nel giugno del '72, ma di fatto il gruppo si era gia' sciolto (quel disco fu registrato tra il 1970 ed il 1971); l' artista greco aveva gia' realizzato per conto proprio soltanto la colonna sonora "Sex Power", queste registrazioni rappresentano quindi i suoi primi, notevoli tentativi di trovare una nuova via artistica da seguire, attraverso lunghi e complessi brani strumentali vicino all' experimental jazz, registrati qui con l' aiuto di Brian Odger al basso, Michel Ripoche al violino e Mick Waller alla batteria. Musicalmente si tratta di un' opera largamente improvvisata con toni progressive e jazz; capitolo poco noto del musicista greco, rappresenta una delle iniziali sfaccettature della sua musica che e' divenuta nel corso degli anni vicina all' elettronica ma che partiva inizialmente da ben altri presupposti. Celebrato tastierista e compositore greco, Evangelos Odysseas Papathanassiou (1943-2022) ottenne fama a livello europeo come tastierista degli ellenici Aphrodite's Child, autori di interessanti lavori psichedelici e poi, con il leggendario doppio ''666'' (1972), progressivi e sperimentali; scioltosi il gruppo dopo il sopracitato album, Vangelis proseguì con la carriera solista, gia' avviata nel 1970 con ''Sex power'' (una colonna sonora); egli ottenne ancora piu' fama e successo come solista, realizzando numerosi album, fra cui le acclamate colonne sonore di ''Chariots of fire'' e ''Blade runner''.
Euro
30,00
codice 260021
scheda

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