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Television marquee moon (clear)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  elektra / rhino 
punk new wave
Ristampa del 2022, in vinile trasparente, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima tiratura del 1977 su Elektra, corredata di inner sleeve. Il leggendario primo album della band newyorchese, uscito nel marzo del 1977 e giunto al 28esimo posto delle classifiche inglesi. Attivi (all'epoca come Neon Boys) sin dal lontano 1973, avevano gia' registrato un album rimasto inedito sotto la produzione di Brian Eno e realizzato nel '75, poco dopo l' abbandono di Richard Hell, uno storico singolo autoporodotto ("Little Johnny Jewel"), consolidando nel frattempo attraverso leggendarie performances dal vivo il loro ruolo guida (insieme a Patti Smith) della nuova scena newyorkese. Corteggiati da varie etichette, e messi sotto contratto infine nell' Agosto del '76 dalla Elektra, dopo una lunga ma non vana attesa giunsero il 4 marzo del 1977 a dare alle stampe questo "Marquee Moon", un capolavoro di inenarrabile bellezza, straripante creativita' e straordinaria originalita, capace di mettere insieme la psichedelia ora acida ora sognante dei '60 (piu' volte le chiatrre di Tom Verlaine e Richard Lloyd nel loro magico intrecciarsi ricordano i Quicksilver) e le pulsioni creative della nuova scena newyorkese. La magica title track sfiora i 10 minuti di durata ed ha l' unico difetto di non finire mai, indubbiamente uno dei piu' bei brani di tutti i tempi, ma il giudizio sul disco sarebbe lo stesso se anche ci fossero solo gli altri splendidi sette, dalla concitata "See No Evil", alle sofferte ed emozionanti "Venus", "Friction", "Elevation" o "Torn Courtain", all' inatteso 60's pop (ovviamente ampiamente rivisitato) di "Guiding Light", che anticipa molta della successiva produzione solista di Verlaine, o di "Prove It". Dopo questo irripetibile capolavoro il gruppo incise l' ottimo e sottovalutato "Adventure", prima che Tom Verlaine e Richard Lloyd prendessero strade diverse (tutti molto belli i dischi di Verlaine, purtroppo sottovalutato il misconosciuto e eccellente esordio di Lloyd, "Alchemy"), riunendosi peraltro nel 1992 per un inatteso bellissimo terzo album ancora a nome Television.
Euro
32,00
codice 2127820
scheda
Television personalities And don't the kids just love it
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1981  fire 
punk new wave
ristampa corredata di coupon per il download digitale, copertina pressoche' identica alla prima rarissima tiratura, e con inner sleeve. Pubblicato nel gennaio del 1981 dalla Rough Trade in Gran Bretagna, dove giunse al 19esimo posto nella classifica indipendente, non uscito all'epoca negli USA, il primo album della band inglese, qui ancora con Ed Ball, contemporaneamente gia' alla guida dei Times (momentaneamente assente invece l' altro membro fondatore Joe Foster, alias Slaughter Joe, uscito prima del secondo "Mummy you are not watching me" (1982). Un oggetto assolutamente alieno nell' ambito della scena inglese dell' epoca, dominata dai rigurgiti del punk rock e dalle ombre del post punk: i Television Personalities compiono un' operazione in assoluta controtendenza e si mettono a giocare con la psichedelia ed il 60's pop, tirando fuori il primo di tanti gioielli di una discografia che sara' nutritissima, impregnato di sapori barrettiani, grezzo e low-fi, e tanto piu' per questo impagabilmente prezioso, genuinamente ed inguaribilmente underground, nello spazio di una manciata di anni imitatissimo ed assurto ad un culto assoluto come l' album successivo del gruppo. Tra gli episodi memorabili: "The Glittering Prizes" e "Silly Girl". I Television Personalities sono una storica cult band inglese di pop psichedelico, nata nel '76 a Chelsea, Londra e capeggiata da Dan Treacy, accompagnato da Ed Ball (poi alla guida dei Times e sostituito intorno a meta' anni '80 da Jowe Head, ex Swell Maps) e da Joe Foster, alias Slaughter Joe. Furono un gruppo decisamente alieno nell' ambito della scena inglese dei primi anni '80, dominata dai rigurgiti del punk rock e dalle ombre del post punk, e compirono un' operazione in assoluta controtendenza, mettendosi a giocare con la psichedelia ed il 60's pop, impregnato di sapori barrettiani e low-fi. La loro prolifica carriera li porta a sfornare numerosi album e singoli, fino agli anni '90 inoltrati.
Euro
27,00
codice 2126888
scheda
Television personalities I was a mod before you was a mod (ltd. pink vinyl rsd 2024)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1995  radiation reissues 
punk new wave
Edizione limitata in vinile di colore rosa, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2024, copertina senza codice a barre, catalogo RRS249. Ristampa del 2024 ad opera della Radiation Reissues, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel settembre del 1995 dalla Overground nel Regno Unito, il settimo album in studio, successivo a "Closer to god" (1992). Essenzialmente un disco solista di Dan Treacy, "I was a mod..." è un disco che prende il mod e beat sound britannico del 1965/66 e lo filtra attraverso un sentimento di vulnerabilità e malinconia, un'opera molto personale e caratterizzata da un senso di alienazione e fors'anche di disperazione, che contrasta con le melodie dai forti richiami Sixties, che in più di un brano richiamano i Rolling Stones di "Aftermath" e "Between the buttons", ma intinti in un colore incupito e stranito. I Television Personalities sono una storica cult band inglese di pop psichedelico, nata nel '76 a Chelsea, Londra e capeggiata da Dan Treacy, accompagnato da Ed Ball (poi alla guida dei Times e sostituito intorno a metà anni '80 da Jowe Head, ex Swell Maps) e da Joe Foster, alias Slaughter Joe. Furono un gruppo decisamente alieno nell' ambito della scena inglese dei primi anni '80, dominata dai rigurgiti del punk rock e dalle ombre del post punk, e compirono un'operazione in assoluta controtendenza, mettendosi a giocare con la psichedelia ed il 60's pop, impregnato di sapori barrettiani e low-fi. La loro prolifica carriera li porta a sfornare numerosi album e singoli, fino agli anni '90 inoltrati.
Euro
22,00
codice 3515828
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991   
indie 90
ristampa "private press" copertina lucida. Pubblicato nel 1991 dalla A&M, giunto al quinto posto della classifica Billboard 200, questo album e' l'unico pubblicato a nome Temple Of The Dog, progetto del cantante dei Soundgarden Chris Cornell che vede la presenza di membri del suo gruppo e dei futuri Pearl Jam, fra cui l'allora sconosciuto Eddie Vedder. L'album venne realizzato come tributo al cantante dei Mother Love Bone (gruppo dalle cui ceneri nacquero i Pearl Jam), Andrew Wood, da poco scomparso; musicalmente si tratta di un lavoro con forti influenze hard rock anni '70, in cui si possono sentire echi sia dei defunti Mother Love Bone che dei nascituri Pearl Jam, mentre si fanno notare anche le liriche di Chris Cornell; i brani oscillano fra melodiche ballate e veri tour de force chitarristici. Il gruppo si esibi' sporadicamente dal vivo fra il 1990 ed il 1991, ma il successo dell'album spinse l'etichetta a pubblicare un singolo, "Hunger strike", che pure ottenne un buon riscontro fra il pubblico. I membri del gruppo proseguirono poi per le loro strade principali, vale a dire con i Soundgarden ed i Pearl Jam.
Euro
18,00
codice 2127243
scheda
Ten Years After positive vibrations
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1974  Chrysalis 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Prima rara stampa italiana, copertina con effetto textured in rilievo fronte e retro, etichetta verde con logo rosso in basso, nella versione con "S.i.a.e" e "D.R." stampati a destra sul lato A, e "D.R." sul lato B, catalogo 0401060L, data incisa sul trail off dei due lati "28 03 74", timbro Siae del primo tipo, in uso tra il 1970 ed il 1975, con diametro di circa 13 mm., piu' piccolo dei successivi. Pubblicato in Inghilterra nell' aprile del 1974 dopo ''Recorded live'' e prima di "About Time" (del 1989), giunto al numero 81 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa. L' ottavo album in studio ed il decimo in assoluto della storica blues rock band inglese. Ultimo lavoro prima dello scioglimento, salvo future reunion che daranno vari frutti discografici, "Positive Vibrations" usci' quando il leader del gruppo Alvin Lee aveva gia' realizzato due albums solisti, "On the Road to Freedom" ed "In Flight". L' opera presenta il classico rock blues tipico della band ma con il solo Alvin Lee al timone che compone e e' al centro della scena come non mai prima di allora. Assunta la loro definitiva sigla nel novembre del 1966, dopo un breve periodo iniziale come Jaybirds, gli inglesi Ten Years After sono stati uno dei più celebri gruppi del vivace movimento rock blues britannico della seconda metà degli anni '60: sono ricordati di loro soprattutto i funambolici assoli del virtuoso chitarrista Alvin Lee (1944-2013). Dopo un interessante album d'esordio eponimo uscito nel 1967, il gruppo ebbe il suo periodo di maggiore popolarità fra il 1969 ed il 1971, facendosi apprezzare soprattutto dal vivo: fu proprio la loro performance al festival di Woodstock che li consacrò presso il pubblico internazionale. Nel corso della prima metà degli anni '70 il successo scemò progressivamente ed il gruppo si sciolse nel 1975, per poi riformarsi brevemente nel 1983 per suonare al festival di Reading. Qualche anno dopo, ci sarebbe stata una nuova riunione della formazione originaria del celebre gruppo rock blues britannico: Alvin Lee, Ric Lee, Leo Lyons e Chick Churchill si rimisero insieme nel 1988 per alcuni concerti europei e per incidere un nuovo lavoro in studio. Realizzato il disco, i Ten Years After si sciolsero nuovamente, per poi rimettersi insieme nei primi anni del nuovo secolo, senza però il leader Alvin Lee, sostituito da Joe Gooch, e portare avanti un tour mondiale ed un nuovo album in studio (2004).
Euro
34,00
codice 260237
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1969  Chrysalis 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa europea della meta' degli anni '80, copertina lucida non piu' apribile, con barcode, etichetta bianca e azzurra a sfumare, catalogo 202690. Pubblicato in Inghilterra nell' agosto del 1969 dopo ''Stonedhenge'' e prima di ''Cricklewood green'', giunto al quarto posto delle classifiche inglesi ed al 20esimo di quelle Usa. Il terzo album in studio. Presenta un mix travolgente di blues, boogie, country e hard, fu inoltre il lavoro presentato a Woodstock dove la band si esibi' in una memorbile performance nell' agosto del 1969. Opera tra le fondamenteli del British blues, cattura la chitarra di Alvin Lee nel suo massimo splendore, inoltre la band dmostra ora una potenza propulsive incredbile incentrata sulla colossale base ritmica , contiene alcuni classici, la cover di Sonny Boy Williamson "Good Morning Little Schoolgirl,", "I Woke Up This Morning.".Ssssh '' sara' l'album che dara' al gruppo la grande popolarita' soprattutto negli usa e che li fara' divenire nei due anni successivi tra le piu' passate bands nelle radio "underground" FM. Assunta la loro definitiva sigla nel novembre del 1966, dopo un breve periodo iniziale come Jaybirds, gli inglesi Ten Years After sono stati uno dei più celebri gruppi del vivace movimento rock blues britannico della seconda metà degli anni '60: sono ricordati di loro soprattutto i funambolici assoli del virtuoso chitarrista Alvin Lee (1944-2013). Dopo un interessante album d'esordio eponimo uscito nel 1967, il gruppo ebbe il suo periodo di maggiore popolarità fra il 1969 ed il 1971, facendosi apprezzare soprattutto dal vivo: fu proprio la loro performance al festival di Woodstock che li consacrò presso il pubblico internazionale. Nel corso della prima metà degli anni '70 il successo scemò progressivamente ed il gruppo si sciolse nel 1975, per poi riformarsi brevemente nel 1983 per suonare al festival di Reading. Qualche anno dopo, ci sarebbe stata una nuova riunione della formazione originaria del celebre gruppo rock blues britannico: Alvin Lee, Ric Lee, Leo Lyons e Chick Churchill si rimisero insieme nel 1988 per alcuni concerti europei e per incidere un nuovo lavoro in studio. Realizzato il disco, i Ten Years After si sciolsero nuovamente, per poi rimettersi insieme nei primi anni del nuovo secolo, senza però il leader Alvin Lee, sostituito da Joe Gooch, e portare avanti un tour mondiale ed un nuovo album in studio (2004).
Euro
20,00
codice 259940
scheda
Ten Years After stonedhenge
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1969  deram 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa europea della seconda meta' degli anni '80, pressata in Germania, copertina lucida non piu' apribile, con barcode, etichetta argento con porzione in alto con contorno blu e rosso, catalogo 820534-1. Pubblicato in Inghilterra nel Febbraio del 1969 dopo ''Undead'' e prima di ''Sssh'', giunto al numero 6 delle classifiche Uk ed al numero 20 di quelle Usa. Il terzo album. Lavoro leggendario, presenta una inimitabile miscela di rock blues boogie e psichedelia, con brani potenti e dalla groove lenta e progressiva, assai diversa dai suoni dei primi lavori; Melody Maker proclamo' l'album '' One of the best LP of the 1969, magnificent music '' e Record Mirror '' They are more than just a blues group- they represent the current situation in contemporary pop music'', tra i brani doveroso menzionare almeno la spaziale '' No Title'', ''hear me Calling', l' oscura ''A Sad Song'', e ''Going To Try'', mentre l'outtake '' Boogie On'', registrato durante queste sessions sara' incluso piu' tardi in '' Alvin Lee & Company'', Stonedhenge sara' il primo lavoro del gruppo ad entrare nelle classifiche, e tale sara' la sua popolarita' che tutti e 4 i membri della band figureranno nella top 10 degli strumentisti Inglesi nel referendum del 1969 con , rispettivamente, Alvin lee al numero 5, Ric Lee al numero 18, Leo Lyons al numero 3, Chick Churchill al numero 9. Assunta la loro definitiva sigla nel novembre del 1966, dopo un breve periodo iniziale come Jaybirds, gli inglesi Ten Years After sono stati uno dei più celebri gruppi del vivace movimento rock blues britannico della seconda metà degli anni '60: sono ricordati di loro soprattutto i funambolici assoli del virtuoso chitarrista Alvin Lee (1944-2013). Dopo un interessante album d'esordio eponimo uscito nel 1967, il gruppo ebbe il suo periodo di maggiore popolarità fra il 1969 ed il 1971, facendosi apprezzare soprattutto dal vivo: fu proprio la loro performance al festival di Woodstock che li consacrò presso il pubblico internazionale. Nel corso della prima metà degli anni '70 il successo scemò progressivamente ed il gruppo si sciolse nel 1975, per poi riformarsi brevemente nel 1983 per suonare al festival di Reading. Qualche anno dopo, ci sarebbe stata una nuova riunione della formazione originaria del celebre gruppo rock blues britannico: Alvin Lee, Ric Lee, Leo Lyons e Chick Churchill si rimisero insieme nel 1988 per alcuni concerti europei e per incidere un nuovo lavoro in studio. Realizzato il disco, i Ten Years After si sciolsero nuovamente, per poi rimettersi insieme nei primi anni del nuovo secolo, senza però il leader Alvin Lee, sostituito da Joe Gooch, e portare avanti un tour mondiale ed un nuovo album in studio (2004).
Euro
20,00
codice 259939
scheda
Tenco luigi Luigi tenco (1965 - yellow)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  jolly / saar / btf 
cantautori
Ristampa in edizione limitata in vinile giallo, con copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel maggio del 1965 dalla Jolly in Italia, il secondo album, successivo a ''Luigi tenco'' (1962) e precedente ''Tenco'' (1966). Arrangiato da Ezio Leoni, Giulio Libano, Alberto Baldan Bembo e Giampiero Boneschi, l'album contiene otto nuovi brani e quattro epidosi che erano gia' usciti su singolo nel 1964, dei quali ''No, non e' vero'', b-side di ''Ragazzo mio'', e' qui offerta in una versione diversa. L'album fu inciso nello studio della Saar a Pero, nei pressi di Milano, all'epoca uno dei piu' grandi in Italia. I musicisti furono selezionati dal direttore artistico della Jolly Ezio Leoni ed erano tutti jazzisti; l'impianto musicale e' un raffinato melange di jazz pop melodico ed arrangiamenti orchestrali espressivi ma mai sopra le righe, che ben sostengono il canto di Tenco, spesso dai tratti amari e ombrosi ma anche ironici, riflesso della sua complessa personalita'. Questa la scaletta: ''Ho capito che ti amo'', ''Non sono io'', ''Ah... l'amore l'amore'', ''Ragazzo mio'', ''Io lo so gia''', ''Se potessi, amore mio'', ''Tu non hai capito niente'', ''La ballata dell'amore'', ''Com'e' difficile'', 'Vedrai, vedrai'', ''Quasi sera'', ''No, non e' vero''.
Euro
31,00
codice 2127406
scheda
Tharpe sister rosetta Up above my head (ltd. numbered clear vinyl)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1939  destination moon 
blues rnr coun
Edizione limitata a 500 copie numerate sull'adesivo di presentazione apposto sull'incellophanatura, vinile trasparente, copertina senza codice a barre, catalogo DMOO031. Ristampa del 2023 ad opera della Destination Moon, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 2018 dalla Wax Love, questa raccolta contiene diciotto straordinari brani registrati tra il 1939 ed il 1945, nella fase forse più importante della lunga storia artistica della immensa artista afroamericana, in cui incise un notevole numero di dischi, perlopiù per la Decca, ottenendo un grande successo, soprattutto grazie alle sue leggendarie e carismatiche esibizioni, trascinanti ed intense come poche all' epoca, tra i punti di riferimento per quella scena che avrebbe presto creato i presupposti per la nasita del rock'n'roll, di cui la Tharpe va considerata una della imprescindibili anticipatrici, infleuenzando peraltro, con il suo stile chitarristico, più di una generazione di chitarristi. Qui di seguito la scaletta. SIDE 1: 1. Up Above My Head, I Hear Music In The Air 2. Ain't No Grave Hold My Body Down 3. Didn't It Rain 4. Trouble In Mind 5. Stand By Me 6. Sit Down 7. Jesus Is Here To Stay 8. The Natural Facts 9. The Devil Has Thrown Him Down; SIDE 2: 1. Bring Back Those Happy Days 2. Stretch Out 3. Beams Of Heaven 4. Don't Take Everybody To Be Your Friend 5. Teach Me To Be Right 6. This Train 7. That's All 8. Nobody's Fault But Mine 9. Shout, Sister, Shout. "Sister" Rosetta Tharpe (1915-1973) fu una delle prime interpreti di gospel a trovare consensi anche al di fuori del suo ambiente, grazie alla sua profonda affinita' con i ritmi del jazz e ad una personalita' eclettica ed irrequieta, nonche' al vivace spirito da vaudeville delle sue apparizioni in concerto. Cresciuta tra Arkansas e Chicago, canta insieme alla madre Katie Bell Nubin nelle chiese pentecostali. A New York si unisce all'orchestra di Cab Calloway e porta brani religiosi sul palcoscenico della Cotton Club Revue di Broadway. Inizia ad incidere per la Decca nel 1938 accompagnandosi da sola con la chitarra. La sua attivita' fu importante per la diffusione della musica gospel presso un pubblico piu' vasto, e la sua musica pulsante che univa influenze folk rurali e blues metropolitane ebbe influenza addirittuta su importanti esponenti del primo rock'n'roll.
Euro
19,00
codice 2126537
scheda
That petrol emotion Abandon + 2
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1990  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ep in formato 12", l' originale stampa inglese, copertina in cartoncino sottile lucido fronte retro, senza costola, con barcode e con sagomatura sul lato di apertura, label Virgin grigia, catalogo VST1242, scritta ''townhouse'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel marzo del 1990 dalla Virgin in Gran Bretagna, dove giunse al 73° posto in classifica, non uscito negli USA, questo fu il primo singolo del quarto album ''Chemicrazy'' (1990). Contiene tre brani: ''Abandon (boys own mix)'', remixata da Terry Farley e dal mitico Andrew Weatherall con un approccio house, in versione diversa rispetto a quella sul sopracitato lp, e le inedite su album ''Fat mouth creed'', puro pop-punk anfetaminico memore dei trascorsi di parte del gruppo come Undertones, e ''Jewel'', fatta della medesima pasta ma con un po' di melodia in piu' e di rumore in meno. Formatisi nel 1984 a Derry, Irlanda del Nord, i That Petrol Emotion nascono dallo scioglimento degli Undertones, considerati ancora oggi tra i migliori gruppi nord irlandesi di ogni tempo, grazie soprattutto anche al loro omonimo album di debutto datato 1979, idolatrato dalla critica che poneva il gruppo in diretta competizione con i Buzzcoks per il titolo della piu' accattivante punk band di fine anni settanta. Gli Undertones si sciolsero nel 1983 e i due fratelli O'Neill (con John che adotta il suo vero nome, Sean) diedero vita l'anno successivo ai That Petrol Emotion, aggregando il concittadino Reamann O'Gormain alla chitarra, Ciaran McLaughlin alla batteria ed il cantante americano Steve Mack. Il gruppo, dopo alcuni singoli, realizzo' nel 1986 l'eccellente album di debutto ''Manic pop thrill'', un disco molto originale in cui convivevano i postumi della new wave, l'urgenza del punk e la delicatezza indie pop, ed uno dei migliori esempi della fase in cui la musica britannica supero' la gloriosa epoca dark per prendere nuove forme. Segui' una discografia prolifica fino allo scioglimento avvenuto nel 1994; i fratelli O'Neill formarono poi i Rare.
Euro
15,00
codice 260371
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1987  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro con barcode, con etichetta custom, completa di inner sleeve con foto, crediti e note, catalogo TPELP1, scritta ''townhouse kev'' incisa sul trail off del lato A e ''townhouse'' su quello del lato B. Pubblicato nel maggio del 1987 dalla Polydor in Gran Bretagna e negli USA, il secondo album dalla meravigliosa band irlandese dei fratelli O' Neill, ex Undertones. Dopo quell' autentico masterpiece che era stato, un anno prima, "Manic Pop Thrill", la band aveva stupito non poco pubblicando il singolo "Big Decision", che lascio' intuire la svolta verso sonorita' sempre caratterizzate da un gusto pop sopraffino e da una riconoscibile personalita', ma molto piu' estroverse ed addirittura contaminate da forti influenze nere, funkeggianti, ancora piu' evidenti nell' irresistibile singolo successivo "Swamp"; nonostante la presenza dei due singoli, e di episodi indecifrabili come "Belly Bugs" (schizzatissimo afro-country-punk?!?!?) questo bellissimo "Babble" pero' conserva forti elementi di continuita' rispetto ai primi That Petrol Emotion, diviso per il resto tra episodi aggressivi e psicotici (la vorticosa "Spin Cycle", la scheggia impazzita "Split!", l' obliqua "In the Playpen", "Chester Burnette") ed altri percorsi da una sotterranea ed inquieta tensione ("For What It's Worth", nel suo brillante alternare oscurita' e luce, l' ossessiva e cupa "Static", la "ballata" "Inside") Provvede poi l' incredibile brano finale, la fantastica "Creeping to the Cross", a fare la somma dei punti e rimescolare le carte, insieme irresistibilmente pop e spigolosissima, accattivante e malefica, in parole povere geniale, splendida chiusura di un disco assolutamente da rivalutare. I That Petrol Emotion nascono dallo scioglimento degli Undertones, considerati ancora oggi tra i migliori gruppi nordirlandesi di ogni tempo, grazie soprattutto anche al loro omonimo album di debutto datato 1979, idolatrato dalla critica che poneva il gruppo in diretta competizione con i Buzzcoks per il titolo della piu' accattivante punk band di fine anni settanta. Gli Undertones si sciolsero nel 1983 e i due fratelli O'Neill (con John che adotta il suo vero nome, Sean) diedero vita l'anno successivo ai That Petrol Emotion, aggregando il concittadino Reamann O'Gormain alla chitarra, Ciaran McLaughlin alla batteria ed il cantante americano Steve Mack.
Euro
28,00
codice 260372
scheda
That petrol emotion Natural kind of joy + 3
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1986  demon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ep in formato 12", prima stampa inglese, etichetta rossa con scritte in lettere nere e logo Demon Records in alto con "tridente", catalogo D1043T, copertina in cartoncino sottile lucido fronte retro senza costola e senza barcode, con sagomatura per fuoriuscita del vinile e vinile estraibile dall'alto, groove message ''god's mercy on'' sul lato A e ''the wild ginger man'' sul lato B. Pubblicato nel luglio del 1986 dalla Demon in Gran Bretagna, dove giunse al 17esimo posto nella classifica indipendente, il bellissimo singolo tratto dal primo album Manic Pop Thrill, contenente in questa versione dodici pollici oltre ai brani Natural Kind Of Joy e la mitica Can't Stop gli ALTRIMENTI INEDITI Jesus Said e la cover del brano Non-Alignment Pact dei Pere Ubu, registrata dal vivo a Londra nel maggio del 1986. Un'altro misconosciuto capolavoro dalla meravigliosa band irlandese dei fratelli O' Neill, ex Undertones. Una esplosiva miscela di punk, psichedelia, spigolosita' metropolitane (Beefheart ed i Pere Ubu furono da loro piu' volte omaggiati con affettuose covers) e sixties pop. Solo un grande gruppo poteva mettere insieme ed equalizzare cosi' tanti elementi, con risultati veramente affascinanti, purtroppo fu proprio l' eccessiva originalita', paradossalmente, ad impedire alla geniale band di ottenere i riscontri meritati, nonostante il plauso unanime della critica. Formatisi nel 1984 a Derry, Irlanda del Nord, i That Petrol Emotion nascono dallo scioglimento degli Undertones, considerati ancora oggi tra i migliori gruppi nord irlandesi di ogni tempo, grazie soprattutto anche al loro omonimo album di debutto datato 1979, idolatrato dalla critica che poneva il gruppo in diretta competizione con i Buzzcoks per il titolo della piu' accattivante punk band di fine anni settanta. Gli Undertones si sciolsero nel 1983 e i due fratelli O'Neill (con John che adotta il suo vero nome, Sean) diedero vita l'anno successivo ai That Petrol Emotion, aggregando il concittadino Reamann O'Gormain alla chitarra, Ciaran McLaughlin alla batteria ed il cantante americano Steve Mack. Il gruppo, dopo alcuni singoli, realizzo' nel 1986 l'eccellente album di debutto ''Manic pop thrill'', un disco molto originale in cui convivevano i postumi della new wave, l'urgenza del punk e la delicatezza indie pop, ed uno dei migliori esempi della fase in cui la musica britannica supero' la gloriosa epoca dark per prendere nuove forme. Segui' una discografia prolifica fino allo scioglimento avvenuto nel 1994; i fratelli O'Neill formarono poi i Rare.
Euro
23,00
codice 260370
scheda
The Exorzist III Gospel jamming vol. 1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  cardinal fuzz 
indie 2000
Il primo album del progetto noise-rock del chitarrista Drew St Ivany (Laddio Bolocko / Psychic Paramount), presentato dalla Cardinal Fuzz con le seguenti note "La musica creata è risoluta, esiste a livelli più alti di decibel, intensità, movimento e si riversa liberamente oltre i muri del genere, persa nella gioia della classica combinazione di volume in eccesso e ripetizione con livelli schiaccianti di pesantezza, il tutto avvolto in un furia del rumore bianco. Come il muro di chitarre di Glenn Branco, la cacofonia sciamanica di The Boredoms, i Comets On Fire che fondono la psiche e così tanto nel mezzo: è punk nella sua furia, rumore nella sua estremità avventata e psichedelico nella forma. Chiunque ami perdersi nel suono è avvisato: questo è uno di quegli sciogli-cervelli da "esperienza di punta", basta accendere un fiammifero e vederlo bruciare in modo spettacolare."
Euro
28,00
codice 2127196
scheda
The good, the bad and the queen (blur) Merrie land (ltd green vinyl)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2018  studio 13 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul cellophane, l' originale stampa europea, pressata anche per il mercato inglese, nella edizione limitata in vinile verde, corredata di inner sleeve con teti, etichette custom, catalogo STUDIO13LPX. "Merrie Land", pubblicato nel novembre 2018, è la seconda produzione discografica del progetto di Damon Albarn dei Blur, insolito supergruppo formato insieme al redivivo ex bassista dei Clash Paul Simonon, al chitarrista dei Verve Simon Tong, e a Tony Allen, batterista con Fela Kuti; pubblicato ad undici anni di distanza dall'album d'esordio omonimo "The Good, the Bad & the Queen" del 2007. Il disco, prodotto da Tony Visconti, è - nelle parole di Damon Albarn - "un’ode un po’ bizzarra al nord dell’Inghilterra. È ambientato a Blackpool, tra lo Starr Gate e [lo storico pub] Uncle Tom’s Cabin, se vogliamo essere precisi dal punto di vista geografico". Rispetto al lavoro precedente lo spettro sonoro (archi, fiati...) si arrichisce e più complesso per cercare di raccontare l'Inghilterra ai tempi della Brexit. The Good, the Bad & the Queen è un supergruppo britannico formato da Damon Albarn (voce, piano), Paul Simonon (basso), Simon Tong (chitarra), Tony Allen (batteria). Ha pubblicato, ad oggi, due dischi in studio : l'omonimo "The Good, the Bad & the Queen" (2007) e "Merrie Land" (2018).
Euro
35,00
codice 2112159
scheda
The ocean Holocene
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  pelagic 
indie 2000
copertina apribile, adesivo su cellophane. ritorna il collettvo di Berlino "the Ocean" con il seguito dell'album acclamato dalla critica 'Phanerozoic', il decimo album in studio "Holocene" è l'ultimo capitolo della serie di album ispirati alla paleontologia. Musicalmente un cambio di marcia verso il mondo elettronico, infatti è stato scritto partendo da delle parti di sintetizzatore del tastierista, Peter Voigtmann, sulle quali Robin Staps ha poi aggiunto parti di batteria e chitarre. Secondo i componenti del gruppo l'album è composto dall'idea di «sonorità enormi e corpose ma allo stesso tempo organico e più intimo, con un suono di batteria naturale ampio e spazioso». Collettivo tedesco che gira intorno al chitarrista Robin Staps, formato nel 2000, con la particolarità di dedicare ogni lavoro ad epoche geologiche, temi umanistici o di ambienti terrestri. Musicalmente suonano una miscela di progressive-metal, ambient e post-hardcore con riferimenti che possono spaziare dai Pink Floyd ai Neurosis o Mastodon. Hanno inciso nove albums in studio e cinque singoli/ep (tra i quali uno split con i giapponesi Mono ed uno con i Burst)
Euro
28,00
codice 2126530
scheda
The smile (radiohead) Wall of eyes (ltd blue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  xl 
indie 2000
edizione limitata in vinile blu, copertina apribile con parti lucide. Il secondo album in studio per il progetto dei due Radiohead Thom Yorke e Jonny Greenwood , con il batterista Tom Skinner del gruppo jazz contemporaneo "Sons of Kemet ". Prodotto da Sam Petts-Davies, con copertina dell'artista Stanley Donwood ispirata dalla musica della band, un disco che riflette sui problemi ambientali e sociali attuali. Musicalmente "libero", fluido e sfuggente, tra trame rock elettriche ed elettroniche. Avanguardia pop che può permettersi solo chi ha alle spalle una lunga storia di sperimentazione al di fuori della canzone tradizionale, un album da esplorare con calma ed assaporare lentamente lasciandosi trasportare e sorprendere dalle invenzioni della band che si avventurano nel progressive, il kosmiche di impronta tedesca, il jazz ed il lirismo visionario di cantautori fine anni 60. Rispetto all'esordio della band " A Light For Attracting Attention (2022)", gli otto brani che compongono questo "wall of eyes" si assestano sui cinque minuti e risultano più compatti ed omogenei.
Euro
36,00
codice 2126419
scheda
Theatre of hate Westworld (gatefold)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1982  audio platter 
punk new wave
Ristampa del 2022, copertina per l' occasione apribile, pressoche' identica sul fronte e sul retro alla prima rara tiratura. Uscito nel febbraio del 1982 su Burning Rome in Gran Bretagna, il primo ed unico album in studio (prima della recente reunion che nel 2016 ha prodotto un nuovo lavoro) del gruppo inglese di Londra, dopo il live "He Who Dares Wins". Prodotto da Mick Jones dei Clash, anticipato dal singolo "Do You Believe In The Westworld?", questo album e' uno dei masterpieces del post punk inglese, ed uno dei fondamentali albums della scena "positive punk"; brani oscuri, anthemici e potenti, spesso davvero memorabili (come la magnifica title track), segnati dalla personalissima voce di Brandon, chitarre graffianti, un forte componente percussiva ed un intrigante uso di fiati, con soluzioni compositive e di arrangiamento originalissime. Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
31,00
codice 3034111
scheda
Thee hypnotics Come down heavy
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1990  situation two 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
L' originale stampa inglese, copertina con barcode, corredata di inner sleeve in carta argentata con sagomatura sul lato di apertura, label custom fotografica, catalogo SITU28, scritta ''damonT'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel giugno del 1990 dalla Situation Two in Gran Bretagna e dalla Beggar's Banquet negli USA, ''Come down heavy'' e' il primo album degli Hypnotics, uscito dopo il mini lp ''Live'r than god'' (1989) e prima del secondo lp ''Soul, glitter & sin'' (1991). I seguaci inglesi degli MC5 e degli Stooges esordirono finalmente su lp con questo lavoro che intreccia l'impeto proto punk detroitiano con lo hard rock piu' duro dei primi anni '70 e con gli Stones piu' sporchi e cattivi; il sound e' leggermente meno tirato ed abrasivo rispetto alle prime uscite, e presenta maggiori influssi hard, che non mettono comunque in secondo piano la pervasiva influenza di Iggy Pop, la cui ombra si contorce sui solchi di tutto l'album. Formatisi a High Wycombe in Inghilterra alla fine degli anni '80, gli Hypnotics erano discendenti diretti del furioso ed abrasivo proto punk di Detroit partorito vent'anni prima da MC5 e Stooges, realizzando brani potenti e distorti guidati da chitarre acide e punk al tempo stesso e da vocalizzi alla Iggy Pop. Furono accolti nella scuderia della Situation Two dopo un 7'' d'esordio, quindi pubblicarono il primo mini ''Live'r than god'' (1989), che testimoniava i loro concerti notoriamente incendiari. Il primo album ''Come down heavy'' arrivo' nel 1990, sempre sulle stesse coordinate stilistiche, indubbiamente devote al sound americano underground a cavallo fra gli anni '60 ed i '70. Il terzo ed ultimo album ''The very crystal machine'' usci' nel 1995, canto del cigno della band. Il cantante Jim Jones milito' in seguito nei Black Moses.
Euro
24,00
codice 259643
scheda
Thee hypnotics Live'r than god
lpm [edizione] originale  stereo  uk  1989  situation two 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa inglese, copertina lucida con barcode, con piccolo adesivo "Special Lowdown Price" ripiegato attorno alla costola superiore, "1 nite only" e "Admission £ 4", in piccoli cerchi neri sul fronte, catalogo SITUM26, etichetta "custom" bianca con scritte nere su di una facciata e con foto del gruppo in bianco e nero sull'altra, scritta ''damonT'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nell'ottobre del 1989 dalla Situation 2 in Gran Bretagna, dove giunse all'undicesimo posto nella classifica indipendente, e dalla Sub Pop negli USA (fu la prima pubblicazione del gruppo inglese oltreoceano), il bellissimo primo mini album della band inglese di High Wycombe, contenente quattro brani registrati in studio e quattro brani tratti dalle incendiarie esibizioni dal vivo degli Thee Hypnotics. Realizzato dopo una manciata di singoli ed ep che, insieme alle notoriamente torride performances dal vivo, avevano creato intorno alla band un' attesa febbrile che convinsero i discografici a bruciare le tappe pubblicando questo disco, capace di catturare al meglio la incredibile energia della musica del gruppo, torrida riproposizione del piu' graffiante e distorto suono detroitiano di Stooges ed MC5, punk rock chitarristico dalle tinte hard e sovente venato di blues. Magnifica, in particolare, la conclusiva "Justice in Freedom", con i suoi 11:43 di durata, primo singolo del gruppo che riusci' ad ottenere enormi consensi dalla critica specializzata. I Thee Hypnotics riusciro ad assemblare le chitarre fuzz psicedeliche degli storici Blue Cheer, Cream, Jimi Hendrix con reminiscenze Pretty Things e Rolling Stones giudate sotto gli impulsi di Stooges e MC5, riuscendo a ricreare sonorita' pre-Zeppelin grazie alle doti del cantante James Jones e della chitarra acida di Ray Hanson. Facile immaginare che se il gruppo fosse stato americano un futuro ben piu' radioso li avrebbe attesi, invece dopo un paio di altri album la storia dei "Thee Hypnotics" ebbe fine. Il cantante James Jones sara' piu' tardi con i Black Moses.
Euro
28,00
codice 259631
scheda
Them Shut your mouth
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1979  strand 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa tedesca (il disco fu pressato solo in Germania e in Brasile), copertina laminata fronte retro e ovviamente senza barcode, inner sleeve con testi e foto, label con motivo a scacchiera marrone in basso ed al centro, nera e con paesaggio balneare a colori in altom scritte nere e bianche, logo Strand bianco e rosso in alto, marchio GEMA in riquadro a sinistra, catalogo 6.23627AP. Pubblicato nel 1979 dalla Strand in Germania, il settimo ed ultimo album della grande band di Belfast, successivo a "Them in reality" (1971). Il bassista Alan Henderson, guida dei Them durante la loro seconda fase, quella americana, a cavallo fra i tardi anni '60 ed i primi '70, rimise insieme la storica band per incidere in Germania, ad Amburgo, questo nuovo album: lo accompagnavano altri due storici membri del gruppo fin dagli esordi, Eric Wixen (tastiere) e Bill Harrison (chitarra), oltre a Mel Austin (voce) e Billy Bell (batteria). Il disco riprende in parte il filo della prima fase dei Them, quella più legata all' r'n'b, con un sound ormai meno graffiante ma comunque energico e vibrante e suonato con grande competenza, a cui si sposa bene la voce rauca ed esuberante di Mel Austin, e chiude dignitosamente la loro discografia, seppure senza aggiungere niente di rivoluzionario alla loro storia. Formatisi a Belfast, Irlanda del Nord, nel tardo 1963, i Them sono stati uno dei più grandi gruppi beat / r'n'b dell'arcipelago britannico. Nel loro primo periodo, fronteggiati dall'eccezionale cantante Van Morrison, realizzarono con il loro primo lp "Angry Young Them" (1965) uno dei capolavori assoluti del British R'n'B, uno dei pochi albums che davvero puo' rivaleggiare con l'esordio degli Stones, mix incendiario di originali e covers caratterizzate dall' inimitabile stile vocale di Van Morrison che sara' l'archetipo per centinaia di bands, specie negli Usa, che cresceranno suonando ''Gloria'' o ''Mystic Eyes'': certamente uno dei pilastri del rock degli anni '60 ed uno dei pochissimi albums ''bianchi'' che compete alla pari con i maestri afroamericani del r'n'b e del blues di Chicago. Dopo l' abbandono nel 1966 di Van Morrison, i rimanenti membri del gruppo decidono di rimanere negli USA e si trasferiscono in Texas: qui, capitanati dal bassista Alan Henderson, producono quattro albums purtroppo criminalmente ignorati da pubblico e critica, e demoralizzati dalla mancanza di riscontro nonostante la superba musica prodotta, si scioglieranno nel 1971 dopo un ultimo sempre notevolissimo lavoro. Musicalmente questi "Them" sono molto piu' acidi e psichedelici dei precedenti, presentano semmai molte similitudini con gli ultimi Yardbirds, o i piu' acidi Creation, il tutto in un clima distorto ed acidissimo che risente anche non poco della contemporanea scena "acid rock" americana.
Euro
28,00
codice 259615
scheda
Therapy? Infernal love
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  music on vinyl 
indie 90
Ristampa del 2021 su vinile 180 grammi, inserto.. Pubblicato in Inghilterra nel giugno 95, prima di "Semi-detached" e dopo "Troublegum", il terzo Lp della band nordirlandese, giunto alla posizione n.9 delle classifiche inglesi. Lavoro fra hardcore e protogrunge con influenze che spaziano dal metal all'industrial, da bands come i Big black e gli Husker du, dei quali coverizzano il brano "Diane". Il disco vede la presenza del violencellista Martin McCarrick (già con i This mortal coil), di lì a poco, membro effettivo del gruppo, e di altri collaboratori fra cui, David Holmes, Simon Clarke e Al Clay. Formatisi a Belfast nell'Irlanda del Nord nel 1989, i Therapy? sono considerati un gruppo assai originale per il loro amalgama di metal, punk ed indie rock. Definiti da alcuni critici il "ponte" fra i Metallica ed i Nirvana, sfuggono alle etichette e si conquistano nel corso degli anni un seguito fedele, guidati dal carismatico cantante Andy Cairns. Il secondo acclamato album "Troublegum" esce nel 1994, quando il gruppo pubblica con la major A&M. Successivamente i Theraphy? Vengono scaricati dalla A&M e pubblicano i loro lavori su Ark 21 e Spitfire. L'album "Shameless" (2001) è prodotto da Jack Endino, uno dei prinicipali produttori del circuiti indie americano.
Euro
29,00
codice 2127207
scheda
These immortal souls king of Kalifornia + 3
12" [edizione] originale  stereo  uk  1992  mute 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 12", l' originale molto rara stampa inglese, copertina lucida con barcode, etichetta nera con scritte verdi e bianche da un lato, bianca con disegno di ragno nero dall' altro, catalogo 12MUTE90. Pubblicato nel settembre del 1992, a distanza di ben cinque anni dal primo album "Get Lost Don't Lie" (1987), ed un mese prima del secondo album "I'm Never Gonna Die Again", questo ep segno' il ritorno del magnifico progetto dell' ex Boys Next Door, Birthday Party e Crime & the City Solution, appunto Rowland S.Howard (nel frattempo autore di varie collaborazioni, tra cui quelle con Nikki Sudden e Lydia Lunch), tra i personaggi piu' sottovalutati e talentuosi di tutti gli anni '80. Contiene quattro splendidi brani: "King Of Kalifornia" sara' presto inserita nell' album di cui sopra, mentre rimarranno inedite "My One Eyed Daughter (Live in Las Vegas)", "Bad" e "Up On The Roof", episodi di sofferto dark blues, viscerale e malato, resi unici dalla personalissima voce di Howard (dotata certamente di un lirismo del tutto particolare), oltre che dalla sua immediatamente riconoscibile chitarra. Nati dalla scissione del primo nucleo dei Crime & the City Solution (che avevano fin li' realizzato un album ed una manciata di minialbums di grande bellezza), dai quali provenivano, oltre a Rowland S. Howard anche il batterista Epic Soundtracks (ex Swell Maps, e successivamente solista) ed il bassista Harry Howard, con Genevieve McGuckin al piano a completare la formazione (all' epoca compagna di Rowland), i These Immortal Souls realizzarono nel 1987 con "Get Lost Don't Lie!" un oscuro capolavoro di sofferto dark blues, viscerale e malato, ma anche dotato di uno straordinario ed intensissimo lirismo, da affiancare assolutamente ai migliori lavori solisti del vecchio compagno Nick Cave (dei cui Bad Seeds Howard ha fatto piu' volte parte...), di cui condivide sostanzialmente gli stessi ingredienti, sebbene dotato di una personalita' indiscutibile e di un carisma forse riservato ad un pubblico ristretto, ma davvero magnetico, bisando poi con il secondo "I'm Never Gonna Die Again", continuando poi, senza piu' Epic Soundtrack, un' attivita' musicale che li vedra' partecipare ancora ad un paio di raccolte, prima dello scioglimento nel 1995. Soundtracks morira' purtroppo nel 1997, Rowland S. Howard nel 2009, entrambi autori anche di vari lavori solisti.
Euro
80,00
codice 259753
scheda
These immortal souls marry me (lie lie) + 2
12" [edizione] originale  stereo  uk  1987  mute 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 12", l' originale rara stampa inglese, copertina lucida senza barcode, etichetta rosso/amaranto con con scritte e logo bianchi da un lato, custom con gli stessi colori dall' altro, catalogo 12MUTE63, copia corredata del raro inserto di sei pagine con la storia della Mute Records. Pubblicato nel settembre del 1987, e giusto al 22esimo posto delle classifiche indie inglesi, l' esordio del magnifico progetto dell' ex Boys Next Door, Birthday Party e Crime & the City Solution, appunto Rowland S.Howard (nel frattempo autore di varie collaborazioni, tra cui quelle con Nikki Sudden e Lydia Lunch), tra i personaggi piu' sottovalutati e talentuosi di tutti gli anni '80. Contiene tre splendidi brani: il capolavoro "Marry Me (Lie Lie)", poi inserita nel primo album "Get Lost Don't Lie" poche settimane dopo, una personalissima cover di "Open Up and Bleed" degli Stooges e "Blood And Sand", in una "early version" diversa da quella poi sull' album. Sofferto dark blues, viscerale e malato, con la personalissima voce di Howard (dotata certamente di un lirismo del tutto particolare), e la sua immediatamente riconoscibile chitarra. Nati dalla scissione del primo nucleo dei Crime & the City Solution (che avevano fin li' realizzato un album ed una manciata di minialbums di grande bellezza), dai quali provenivano, oltre a Rowland S. Howard anche il batterista Epic Soundtracks (ex Swell Maps, e successivamente solista) ed il bassista Harry Howard, con Genevieve McGuckin al piano a completare la formazione (all' epoca compagna di Rowland), i These Immortal Souls realizzarono nel 1987 con "Get Lost Don't Lie!" un oscuro capolavoro di sofferto dark blues, viscerale e malato, ma anche dotato di uno straordinario ed intensissimo lirismo, da affiancare assolutamente ai migliori lavori solisti del vecchio compagno Nick Cave (dei cui Bad Seeds Howard ha fatto piu' volte parte...), di cui condivide sostanzialmente gli stessi ingredienti, sebbene dotato di una personalita' indiscutibile e di un carisma forse riservato ad un pubblico ristretto, ma davvero magnetico, bisando poi con il secondo "I'm Never Gonna Die Again", continuando poi, senza piu' Epic Soundtrack, un' attivita' musicale che li vedra' partecipare ancora ad un paio di raccolte, prima dello scioglimento nel 1995. Soundtracks morira' purtroppo nel 1997, Rowland S. Howard nel 2009, entrambi autori anche di vari lavori solisti.
Euro
45,00
codice 259754
scheda
These new puritans Hidden (10 year anniversary)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2010  domino 
indie 2000
edizione del decennale, in doppio vinile con 6 tracce aggiunte, coupon per download, adesivo su cellophane, copertina con parti in rilievo. Lp, pubblicato dalla Domino nel gennaio 2010, dopo l'esordio "Beat pyramid" (08), il secondo album per la band inglese, prodotto dal frontman Jack Barnett e da Graham Sutton (Bark psychosis). Opera che condensa beat elettronici, cori spettrali, voci parlate, suoni tribali, effetti elettro-wave con arrangiamenti orchestrali e con la presenza di strumenti etnici come per esempio il tamburo giapponese, taiko. Da segnalare l'ospite Heather Marlatt dei Salem. .Provenienti da Southend in Gran Bretagna, i These New Puritans sono un quartetto dedito ad un vibrante, scattante ed ossessivo incrocio fra indie rock e post punk. Formatisi nel 2006, pubblicano il loro primo ep ''Now pluvial'' poco dopo, ed incidono poi la piece di quindici minuti ''Navigate, navigate'' (2007), per una sfilata di moda parigina. Il loro primo album ''Beat pyramid'' esce nel 2008 su Domino, mentre ill secondo, "Hidden" nel 2010 sempre su Domino.
Euro
31,00
codice 2126420
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  music on vinyl 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato nel febbraio del 1990 dalla Elektra negli USA, dove giunse al 72esimo posto in classifica, ed un mese dopo in Gran Bretagna, dove arrivo' alla quattordicesima posizione, il terzo album, uscito dopo ''Lincoln'' (1989) e prima di ''Apollo 18'' (1992). L'esordio su major vede il gruppo americano elaborare una versione un po' meno eccentrica del proprio originale pop, ancora pero' carica di elementi folk e cabarettistici, oltreche' di ironia, che si ricollegano alle loro prime produzioni, risultando in un sound sbarazzino (ma anche dolceamaro), contraddistinto dalla fisarmonica che interagisce con la strumentazione elettrica. Originale duo formatosi a Brooklyn nel 1985 ad opera di John Flansburgh e John Linnell, originariamente basati a Lincoln nel Massachussets, i They Might Be Giants sono autori di una musica estremamente eclettica e carica di ironia e di toni divertiti, in cui si incrociano pop, psichedelia, musica da cabaret e le sperimentazioni del post punk americano di fine anni '70 e dei primi anni '80. La loro lunga storia discografica inizio' con un eponimo album del 1986, in ambito indie, quindi con il terzo lp ''Flood'' passarono sulla major Elektra, per poi tornare su label indipendenti alla fine degli anni '90. La loro attivita' prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
31,00
codice 3034273
scheda

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