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Television personalities I was a mod before you was a mod (ltd. pink vinyl rsd 2024)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1995  radiation reissues 
punk new wave
Edizione limitata in vinile di colore rosa, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2024, copertina senza codice a barre, catalogo RRS249. Ristampa del 2024 ad opera della Radiation Reissues, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel settembre del 1995 dalla Overground nel Regno Unito, il settimo album in studio, successivo a "Closer to god" (1992). Essenzialmente un disco solista di Dan Treacy, "I was a mod..." è un disco che prende il mod e beat sound britannico del 1965/66 e lo filtra attraverso un sentimento di vulnerabilità e malinconia, un'opera molto personale e caratterizzata da un senso di alienazione e fors'anche di disperazione, che contrasta con le melodie dai forti richiami Sixties, che in più di un brano richiamano i Rolling Stones di "Aftermath" e "Between the buttons", ma intinti in un colore incupito e stranito. I Television Personalities sono una storica cult band inglese di pop psichedelico, nata nel '76 a Chelsea, Londra e capeggiata da Dan Treacy, accompagnato da Ed Ball (poi alla guida dei Times e sostituito intorno a metà anni '80 da Jowe Head, ex Swell Maps) e da Joe Foster, alias Slaughter Joe. Furono un gruppo decisamente alieno nell' ambito della scena inglese dei primi anni '80, dominata dai rigurgiti del punk rock e dalle ombre del post punk, e compirono un'operazione in assoluta controtendenza, mettendosi a giocare con la psichedelia ed il 60's pop, impregnato di sapori barrettiani e low-fi. La loro prolifica carriera li porta a sfornare numerosi album e singoli, fino agli anni '90 inoltrati.
Euro
22,00
codice 3515828
scheda
Temples Sun structures (rsd 2024)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2014  fat possum 
indie 2000
edizione limitata in vinile doppio colorato blu trasparente, uscita in occasione del RECORD STORE DAY 2024, coupon per download digitale con vari bonus, copertina metallizzata lucida. Pubblicato dalla Fat Posssum Records in Usa e dalla Heavenly Recordings in Europa (in versione doppio album ma con gli stessi brani) nel febbraio 2014, debutto per il giovane quartetto inglese proveniente da Kettering nel Northamtonshire, autore in questo "Sun Structures" di una psichedelia votata decisamente al passato: James Edward Bagshaw alla voce e chitarra solista, Thomas Edison Warmsley al basso, Sam Toms alla batteria e Adam Smith alla seconda chitarra e tastiera, assemblano una musica caleidoscopica, degna figlia dei Beatles e Kinks, con intrecci armonici vocali in netta evidenza su partiture strumentali che rivelano la grande padronanza tecnica di questi giovani musicisti. Un'opera da inserirsi nella recente scena neo psichedelica capeggiata dagli australiani Tame Impala, anche se i Temples paiono piu' calligrafici, senza i suoni multieffettati degli australiani.
Euro
24,00
codice 2128878
scheda
Ten years after Hear me calling
LP2 [edizione] seconda stampa  stereo  ger  1967  nova 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, bella copia con leggeri segni di usura sulla copertina, seconda stampa tedesca della seconda metà degli anni '70, con il label code LC3311 sull'etichetta (assente sulla prima tiratura), copertina apribile, label verde in basso e gialla in alto, logo Nova con robot in alto, catalogo 6.28364, GEMA a sinistra. Pubblicata nel 1976 dalla Nova in Germania questa antologia compila diciassette brani editi tratti dai primi album in studio e dal vivo dei Ten Years After usciti fra il 1967 ed il 1969, oltre ad alcuni episodi tratti da "Alvin Lee & company", disco uscito nel 1972 ma contenente registrazioni inedite del gruppo risalenti sempre al periodo 1967-69, che evidenziano l'evoluzione dello straordinario chitarrista Alvin Lee, in un contesto sempre saldamente ancorato al rock blues ma capace di assoli di livello quasi jazzistico come complessità, supportato da una sezione ritmica solida e versatile. Questa la scaletta: "Hear Me Calling" (da "Stonedhenge", 1969), "Love Until I Die" (da "Ten years after", 1967), "Rock Your Mama" (da "Alvin Lee & company", 1972), "A Sad Song" (da "Stonedhenge", 1969), "Losing The Dogs" (da "Ten years after", 1967), "Going To Try" (da "Stonedhenge", 1969), "Boogie On" (da "Alvin Lee & company", 1972), "No Title" (da "Stonedhenge", 1969), "The Sounds" (da "Alvin Lee & company", 1972), "I Can't Keep From Crying Sometimes" (da "Ten years after", 1967), "Spider In My Web" (da "Undead", 1968), "I Want To Know" (da "Ten years after", 1967), "Speed Kills" (da "Stonedhenge", 1969), "I May Be Wrong But I Won't Be Wrong Always" (da "Undead", 1968), "Three Blind Mice" (da "Stonedhenge", 1969), "Portable People" (da "Alvin Lee & company", 1972), "I'm Going Home" (da "Undead", 1968). Assunta la loro definitiva sigla nel novembre del 1966, dopo un breve periodo iniziale come Jaybirds, gli inglesi Ten Years After sono stati uno dei più celebri gruppi del vivace movimento rock blues britannico della seconda metà degli anni '60: sono ricordati di loro soprattutto i funambolici assoli del virtuoso chitarrista Alvin Lee (1944-2013). Dopo un interessante album d'esordio eponimo uscito nel 1967, il gruppo ebbe il suo periodo di maggiore popolarità fra il 1969 ed il 1971, facendosi apprezzare soprattutto dal vivo: fu proprio la loro performance al festival di Woodstock che li consacrò presso il pubblico internazionale. Nel corso della prima metà degli anni '70 il successo scemò progressivamente ed il gruppo si sciolse nel 1975, per poi riformarsi brevemente nel 1983 per suonare al festival di Reading. Qualche anno dopo, ci sarebbe stata una nuova riunione della formazione originaria del celebre gruppo rock blues britannico: Alvin Lee, Ric Lee, Leo Lyons e Chick Churchill si rimisero insieme nel 1988 per alcuni concerti europei e per incidere un nuovo lavoro in studio. Realizzato il disco, i Ten Years After si sciolsero nuovamente, per poi rimettersi insieme nei primi anni del nuovo secolo, senza però il leader Alvin Lee, sostituito da Joe Gooch, e portare avanti un tour mondiale ed un nuovo album in studio (2004).
Euro
18,00
codice 335964
scheda
Ten Years After positive vibrations
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1974  Chrysalis 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Prima rara stampa italiana, copertina con effetto textured in rilievo fronte e retro, etichetta verde con logo rosso in basso, nella versione con "S.i.a.e" e "D.R." stampati a destra sul lato A, e "D.R." sul lato B, catalogo 0401060L, data incisa sul trail off dei due lati "28 03 74", timbro Siae del primo tipo, in uso tra il 1970 ed il 1975, con diametro di circa 13 mm., piu' piccolo dei successivi. Pubblicato in Inghilterra nell' aprile del 1974 dopo ''Recorded live'' e prima di "About Time" (del 1989), giunto al numero 81 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa. L' ottavo album in studio ed il decimo in assoluto della storica blues rock band inglese. Ultimo lavoro prima dello scioglimento, salvo future reunion che daranno vari frutti discografici, "Positive Vibrations" usci' quando il leader del gruppo Alvin Lee aveva gia' realizzato due albums solisti, "On the Road to Freedom" ed "In Flight". L' opera presenta il classico rock blues tipico della band ma con il solo Alvin Lee al timone che compone e e' al centro della scena come non mai prima di allora. Assunta la loro definitiva sigla nel novembre del 1966, dopo un breve periodo iniziale come Jaybirds, gli inglesi Ten Years After sono stati uno dei più celebri gruppi del vivace movimento rock blues britannico della seconda metà degli anni '60: sono ricordati di loro soprattutto i funambolici assoli del virtuoso chitarrista Alvin Lee (1944-2013). Dopo un interessante album d'esordio eponimo uscito nel 1967, il gruppo ebbe il suo periodo di maggiore popolarità fra il 1969 ed il 1971, facendosi apprezzare soprattutto dal vivo: fu proprio la loro performance al festival di Woodstock che li consacrò presso il pubblico internazionale. Nel corso della prima metà degli anni '70 il successo scemò progressivamente ed il gruppo si sciolse nel 1975, per poi riformarsi brevemente nel 1983 per suonare al festival di Reading. Qualche anno dopo, ci sarebbe stata una nuova riunione della formazione originaria del celebre gruppo rock blues britannico: Alvin Lee, Ric Lee, Leo Lyons e Chick Churchill si rimisero insieme nel 1988 per alcuni concerti europei e per incidere un nuovo lavoro in studio. Realizzato il disco, i Ten Years After si sciolsero nuovamente, per poi rimettersi insieme nei primi anni del nuovo secolo, senza però il leader Alvin Lee, sostituito da Joe Gooch, e portare avanti un tour mondiale ed un nuovo album in studio (2004).
Euro
34,00
codice 260237
scheda
Ten Years After ten years after / stonedhenge
lp2 [edizione] ristampa  stereo  hol  1967  deram 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Good rock 60-70
Seconda stampa olandese del doppio album uscito per la prima volta nel 1974 in Olanda ed in Germania, per la serie di pubblicazioni "2 lps in Original Covers", che mettevano insieme in una unica confezione due diversi lps, copia con lievi segni di invecchiamento sul vinile e diversi sulla copertina, copertina apribile laminata all' esterno, etichetta bianca e rossa senza piu' 33 1/3 a sinistra, catalogo 6645301 sulla copertina, 6835925 e 6835926 sui rispettivi vinili. Contiene le riedizioni rispettivamente del primo album "Ten Years After" (1967) e del terzo "Stonedhenge" (1969). Di seguito le rispettive descrizioni: "TEN YEARS AFTER": Pubblicato in Inghilterra nell' Ottobre del 1967 prima di "Undead", non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il primo album. Il gruppo si forma a Notthingham nell' agosto del 1965 con in formazione Alvin Lee ( vero nome Graham Barnes ) , Chick Churchill, Leo Lyons, Ric Lee, il loro manager Chris Whright riesce a garantirgli un contratto con las Deram, sottoetichetta della Decca, per la quale esce questo primo album. Prodotto da Mike Vernon e Gus Dudgeon, il gruppo esordisce con un album senza essere preceduto da alcun singolo e per giunta nel momento di maggior espansione della psichedelia, la scena British Blues si sta infatti formando proprio in quel periodo, Fleetwood Mac , Chicken Shack, Savoy Brown, Groundhogs, muovono i primi passi ed ancora non hanno esordito, mentre i Ten Years After sono la residence band del Marquee, il disco viene registrato in due giorni e vede la proposizione del repertorio che il gruppo suonava live, tra i brani revisitazioni di classici del Blues di Chicago tra i quali la magnifica ''Spoonful'' di Willie Dixon, ed originali di Lee del livello di I Can't Keep From Crying Somerimes'' e la lunghissima jam, oltre 10 minuti, '' Help Me'', per uno scherzo del destino nella prima settimana di uscita, quando la band promuoveva il disco a Londra, tutti i dischi pressati vennero spediti per errore a Glasgow, e le uniche copie circolanti nel resto dell'Inghilterra erano promozionali, quindi il lavoro fu appannaggio della sola critica, che ne fu pero' entusiasta, ''New Musical Express'' si espresse in questi termini Their instrumental work is very absorting and immaginative'' mentre '' Disc and Music Echo '' scriveva '' An impressive first and a nice record to have around'', quando le copie furiono finalmente distribuite il Tour promozionale era finito, ed il disco fini' presto nel dimenticatoio. "STONEDHENGE": Pubblicato in Inghilterra nel Febbraio del 1969 dopo ''Undead'' e prima di ''Sssh'', giunto al numero 6 delle classifiche Uk ed al numero 20 di quelle Usa. Il terzo album. Lavoro leggendario, presenta una inimitabile miscela di rock blues boogie e psichedelia, con brani potenti e dalla groove lenta e progressiva, assai diversa dai suoni dei primi lavori; Melody Maker proclamo' l'album '' One of the best LP of the 1969, magnificent music '' e Record Mirror '' They are more than just a blues group- they represent the current situation in contemporary pop music'', tra i brani doveroso menzionare almeno la spaziale ''No Title'', ''Hear me Calling', l' oscura ''A Sad Song'', e ''Going To Try'', mentre l' outtake '' Boogie On'', registrata durante queste sessions, sara' incluso piu' tardi in '' Alvin Lee & Company''. "Stonedhenge" sara' il primo lavoro del gruppo ad entrare nelle classifiche, e tale sara' la sua popolarita' che tutti e 4 i membri della band figureranno nella top 10 degli strumentisti Inglesi nel referendum del 1969 con , rispettivamente, Alvin lee al numero 5, Ric Lee al numero 18, Leo Lyons al numero 3, Chick Churchill al numero 9. Assunta la loro definitiva sigla nel novembre del 1966, dopo un breve periodo iniziale come Jaybirds, gli inglesi Ten Years After sono stati uno dei più celebri gruppi del vivace movimento rock blues britannico della seconda metà degli anni '60: sono ricordati di loro soprattutto i funambolici assoli del virtuoso chitarrista Alvin Lee (1944-2013). Dopo un interessante album d'esordio eponimo uscito nel 1967, il gruppo ebbe il suo periodo di maggiore popolarità fra il 1969 ed il 1971, facendosi apprezzare soprattutto dal vivo: fu proprio la loro performance al festival di Woodstock che li consacrò presso il pubblico internazionale. Nel corso della prima metà degli anni '70 il successo scemò progressivamente ed il gruppo si sciolse nel 1975, per poi riformarsi brevemente nel 1983 per suonare al festival di Reading. Qualche anno dopo, ci sarebbe stata una nuova riunione della formazione originaria del celebre gruppo rock blues britannico: Alvin Lee, Ric Lee, Leo Lyons e Chick Churchill si rimisero insieme nel 1988 per alcuni concerti europei e per incidere un nuovo lavoro in studio. Realizzato il disco, i Ten Years After si sciolsero nuovamente, per poi rimettersi insieme nei primi anni del nuovo secolo, senza però il leader Alvin Lee, sostituito da Joe Gooch, e portare avanti un tour mondiale ed un nuovo album in studio (2004).
Euro
10,00
codice 260851
scheda
Tenco luigi Luigi tenco (1965 - yellow)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  jolly / saar / btf 
cantautori
Ristampa in edizione limitata in vinile giallo, con copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel maggio del 1965 dalla Jolly in Italia, il secondo album, successivo a ''Luigi tenco'' (1962) e precedente ''Tenco'' (1966). Arrangiato da Ezio Leoni, Giulio Libano, Alberto Baldan Bembo e Giampiero Boneschi, l'album contiene otto nuovi brani e quattro epidosi che erano gia' usciti su singolo nel 1964, dei quali ''No, non e' vero'', b-side di ''Ragazzo mio'', e' qui offerta in una versione diversa. L'album fu inciso nello studio della Saar a Pero, nei pressi di Milano, all'epoca uno dei piu' grandi in Italia. I musicisti furono selezionati dal direttore artistico della Jolly Ezio Leoni ed erano tutti jazzisti; l'impianto musicale e' un raffinato melange di jazz pop melodico ed arrangiamenti orchestrali espressivi ma mai sopra le righe, che ben sostengono il canto di Tenco, spesso dai tratti amari e ombrosi ma anche ironici, riflesso della sua complessa personalita'. Questa la scaletta: ''Ho capito che ti amo'', ''Non sono io'', ''Ah... l'amore l'amore'', ''Ragazzo mio'', ''Io lo so gia''', ''Se potessi, amore mio'', ''Tu non hai capito niente'', ''La ballata dell'amore'', ''Com'e' difficile'', 'Vedrai, vedrai'', ''Quasi sera'', ''No, non e' vero''.
Euro
31,00
codice 2127406
scheda
That petrol emotion Abandon + 2
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1990  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ep in formato 12", l' originale stampa inglese, copertina in cartoncino sottile lucido fronte retro, senza costola, con barcode e con sagomatura sul lato di apertura, label Virgin grigia, catalogo VST1242, scritta ''townhouse'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel marzo del 1990 dalla Virgin in Gran Bretagna, dove giunse al 73° posto in classifica, non uscito negli USA, questo fu il primo singolo del quarto album ''Chemicrazy'' (1990). Contiene tre brani: ''Abandon (boys own mix)'', remixata da Terry Farley e dal mitico Andrew Weatherall con un approccio house, in versione diversa rispetto a quella sul sopracitato lp, e le inedite su album ''Fat mouth creed'', puro pop-punk anfetaminico memore dei trascorsi di parte del gruppo come Undertones, e ''Jewel'', fatta della medesima pasta ma con un po' di melodia in piu' e di rumore in meno. Formatisi nel 1984 a Derry, Irlanda del Nord, i That Petrol Emotion nascono dallo scioglimento degli Undertones, considerati ancora oggi tra i migliori gruppi nord irlandesi di ogni tempo, grazie soprattutto anche al loro omonimo album di debutto datato 1979, idolatrato dalla critica che poneva il gruppo in diretta competizione con i Buzzcoks per il titolo della piu' accattivante punk band di fine anni settanta. Gli Undertones si sciolsero nel 1983 e i due fratelli O'Neill (con John che adotta il suo vero nome, Sean) diedero vita l'anno successivo ai That Petrol Emotion, aggregando il concittadino Reamann O'Gormain alla chitarra, Ciaran McLaughlin alla batteria ed il cantante americano Steve Mack. Il gruppo, dopo alcuni singoli, realizzo' nel 1986 l'eccellente album di debutto ''Manic pop thrill'', un disco molto originale in cui convivevano i postumi della new wave, l'urgenza del punk e la delicatezza indie pop, ed uno dei migliori esempi della fase in cui la musica britannica supero' la gloriosa epoca dark per prendere nuove forme. Segui' una discografia prolifica fino allo scioglimento avvenuto nel 1994; i fratelli O'Neill formarono poi i Rare.
Euro
15,00
codice 260371
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1987  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro con barcode, con etichetta custom, completa di inner sleeve con foto, crediti e note, catalogo TPELP1, scritta ''townhouse kev'' incisa sul trail off del lato A e ''townhouse'' su quello del lato B. Pubblicato nel maggio del 1987 dalla Polydor in Gran Bretagna e negli USA, il secondo album dalla meravigliosa band irlandese dei fratelli O' Neill, ex Undertones. Dopo quell' autentico masterpiece che era stato, un anno prima, "Manic Pop Thrill", la band aveva stupito non poco pubblicando il singolo "Big Decision", che lascio' intuire la svolta verso sonorita' sempre caratterizzate da un gusto pop sopraffino e da una riconoscibile personalita', ma molto piu' estroverse ed addirittura contaminate da forti influenze nere, funkeggianti, ancora piu' evidenti nell' irresistibile singolo successivo "Swamp"; nonostante la presenza dei due singoli, e di episodi indecifrabili come "Belly Bugs" (schizzatissimo afro-country-punk?!?!?) questo bellissimo "Babble" pero' conserva forti elementi di continuita' rispetto ai primi That Petrol Emotion, diviso per il resto tra episodi aggressivi e psicotici (la vorticosa "Spin Cycle", la scheggia impazzita "Split!", l' obliqua "In the Playpen", "Chester Burnette") ed altri percorsi da una sotterranea ed inquieta tensione ("For What It's Worth", nel suo brillante alternare oscurita' e luce, l' ossessiva e cupa "Static", la "ballata" "Inside") Provvede poi l' incredibile brano finale, la fantastica "Creeping to the Cross", a fare la somma dei punti e rimescolare le carte, insieme irresistibilmente pop e spigolosissima, accattivante e malefica, in parole povere geniale, splendida chiusura di un disco assolutamente da rivalutare. I That Petrol Emotion nascono dallo scioglimento degli Undertones, considerati ancora oggi tra i migliori gruppi nordirlandesi di ogni tempo, grazie soprattutto anche al loro omonimo album di debutto datato 1979, idolatrato dalla critica che poneva il gruppo in diretta competizione con i Buzzcoks per il titolo della piu' accattivante punk band di fine anni settanta. Gli Undertones si sciolsero nel 1983 e i due fratelli O'Neill (con John che adotta il suo vero nome, Sean) diedero vita l'anno successivo ai That Petrol Emotion, aggregando il concittadino Reamann O'Gormain alla chitarra, Ciaran McLaughlin alla batteria ed il cantante americano Steve Mack.
Euro
28,00
codice 260372
scheda
That petrol emotion Manic pop thrill
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1986  demon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
La seconda stampa inglese, con titoli in retrocopertina scritti in bianco e non in blu come nelle primissime copie, colore immediatamente sostituito causa la difficile lettura delle note, etichetta nera con scritte in bianco, catalogo FIEND 70, completo di inner sleeve sagomata sul lato di apertura con testi e crediti, copertina (con moderati segni di invecchiamento) lucida senza codice a barre, groove message ''when the going gets wierd'' sul lato A e ''the wierd turn pro'' sul lato B. Uscito dopo una serie di singoli straordinari nel maggio del 1986 e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, il primo album dei That Petrol Emotion, capolavoro dalla meravigliosa band irlandese dei fratelli O' Neill, ex Undertones, pubblicato prima del secondo "Babble" del 1987. Assolutamente uno dei dischi piu' belli degli anni '80, esplosiva miscela di punk, psichedelia, spigolosita' metropolitane (Beefheart ed i Pere Ubu furono da loro piu' volte omaggiati con affettuose covers) e sixties pop. Solo un grande gruppo poteva mettere insieme ed equalizzare cosi' tanti elementi, con risultati veramente affascinanti, purtroppo fu proprio l' eccessiva originalita', paradossalmente, ad impedire alla geniale band di ottenere i riscontri meritati, nonostante il plauso unanime della critica. I That Petrol Emotion nascono dallo scioglimento degli Undertones, considerati ancora oggi tra i migliori gruppi nordirlandesi di ogni tempo, grazie soprattutto anche al loro omonimo album di debutto datato 1979, idolatrato dalla critica che poneva il gruppo in diretta competizione con i Buzzcoks per il titolo della piu' accattivante punk band di fine anni settanta. Gli Undertones si sciolsero nel 1983 e i due fratelli O'Neill (con John che adotta il suo vero nome, Sean) diedero vita l'anno successivo ai That Petrol Emotion, aggregando il concittadino Reamann O'Gormain alla chitarra, Ciaran McLaughlin alla batteria ed il cantante americano Steve Mack. Con questa lineup danno alle stampe nel 1986 Manic Pop Thrill, sintesi mirabile del lustro che lo ha preceduto temporalmente ed in parte anticipazione del successivo. Trova spazio nelle composizioni il pop piu' suadente (natural kind of joy), gli echi di un punk rabbioso ed ancora vicinissimo (can't stop), furia iconoclasta circondata da suoni di chitarra in esplosioni controllate e poi ricomposte dalla base ritmica (lifeblood); ballate sognanti che si distendono sulle dolci melodie delle chitarre e tastiere (a million miles away, blindspot). Manic Pop Thrill vibra di un'urgenza rabbiosa ed espressiva, un impegno politico militante espresso nei testi e nelle note che accompaganno il disco, un saggio sul malgoverno scritto all'inizio del secolo scorso ed attuale tanto nel 1986 quanto oggi.
Euro
20,00
codice 260910
scheda
That petrol emotion Natural kind of joy + 3
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1986  demon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ep in formato 12", prima stampa inglese, etichetta rossa con scritte in lettere nere e logo Demon Records in alto con "tridente", catalogo D1043T, copertina in cartoncino sottile lucido fronte retro senza costola e senza barcode, con sagomatura per fuoriuscita del vinile e vinile estraibile dall'alto, groove message ''god's mercy on'' sul lato A e ''the wild ginger man'' sul lato B. Pubblicato nel luglio del 1986 dalla Demon in Gran Bretagna, dove giunse al 17esimo posto nella classifica indipendente, il bellissimo singolo tratto dal primo album Manic Pop Thrill, contenente in questa versione dodici pollici oltre ai brani Natural Kind Of Joy e la mitica Can't Stop gli ALTRIMENTI INEDITI Jesus Said e la cover del brano Non-Alignment Pact dei Pere Ubu, registrata dal vivo a Londra nel maggio del 1986. Un'altro misconosciuto capolavoro dalla meravigliosa band irlandese dei fratelli O' Neill, ex Undertones. Una esplosiva miscela di punk, psichedelia, spigolosita' metropolitane (Beefheart ed i Pere Ubu furono da loro piu' volte omaggiati con affettuose covers) e sixties pop. Solo un grande gruppo poteva mettere insieme ed equalizzare cosi' tanti elementi, con risultati veramente affascinanti, purtroppo fu proprio l' eccessiva originalita', paradossalmente, ad impedire alla geniale band di ottenere i riscontri meritati, nonostante il plauso unanime della critica. Formatisi nel 1984 a Derry, Irlanda del Nord, i That Petrol Emotion nascono dallo scioglimento degli Undertones, considerati ancora oggi tra i migliori gruppi nord irlandesi di ogni tempo, grazie soprattutto anche al loro omonimo album di debutto datato 1979, idolatrato dalla critica che poneva il gruppo in diretta competizione con i Buzzcoks per il titolo della piu' accattivante punk band di fine anni settanta. Gli Undertones si sciolsero nel 1983 e i due fratelli O'Neill (con John che adotta il suo vero nome, Sean) diedero vita l'anno successivo ai That Petrol Emotion, aggregando il concittadino Reamann O'Gormain alla chitarra, Ciaran McLaughlin alla batteria ed il cantante americano Steve Mack. Il gruppo, dopo alcuni singoli, realizzo' nel 1986 l'eccellente album di debutto ''Manic pop thrill'', un disco molto originale in cui convivevano i postumi della new wave, l'urgenza del punk e la delicatezza indie pop, ed uno dei migliori esempi della fase in cui la musica britannica supero' la gloriosa epoca dark per prendere nuove forme. Segui' una discografia prolifica fino allo scioglimento avvenuto nel 1994; i fratelli O'Neill formarono poi i Rare.
Euro
23,00
codice 260370
scheda
The Exorzist III Gospel jamming vol. 1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  cardinal fuzz 
indie 2000
Il primo album del progetto noise-rock del chitarrista Drew St Ivany (Laddio Bolocko / Psychic Paramount), presentato dalla Cardinal Fuzz con le seguenti note "La musica creata è risoluta, esiste a livelli più alti di decibel, intensità, movimento e si riversa liberamente oltre i muri del genere, persa nella gioia della classica combinazione di volume in eccesso e ripetizione con livelli schiaccianti di pesantezza, il tutto avvolto in un furia del rumore bianco. Come il muro di chitarre di Glenn Branco, la cacofonia sciamanica di The Boredoms, i Comets On Fire che fondono la psiche e così tanto nel mezzo: è punk nella sua furia, rumore nella sua estremità avventata e psichedelico nella forma. Chiunque ami perdersi nel suono è avvisato: questo è uno di quegli sciogli-cervelli da "esperienza di punta", basta accendere un fiammifero e vederlo bruciare in modo spettacolare."
Euro
28,00
codice 2127196
scheda
The good, the bad and the queen (blur) Merrie land (ltd green vinyl)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2018  studio 13 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul cellophane, l' originale stampa europea, pressata anche per il mercato inglese, nella edizione limitata in vinile verde, corredata di inner sleeve con teti, etichette custom, catalogo STUDIO13LPX. "Merrie Land", pubblicato nel novembre 2018, è la seconda produzione discografica del progetto di Damon Albarn dei Blur, insolito supergruppo formato insieme al redivivo ex bassista dei Clash Paul Simonon, al chitarrista dei Verve Simon Tong, e a Tony Allen, batterista con Fela Kuti; pubblicato ad undici anni di distanza dall'album d'esordio omonimo "The Good, the Bad & the Queen" del 2007. Il disco, prodotto da Tony Visconti, è - nelle parole di Damon Albarn - "un’ode un po’ bizzarra al nord dell’Inghilterra. È ambientato a Blackpool, tra lo Starr Gate e [lo storico pub] Uncle Tom’s Cabin, se vogliamo essere precisi dal punto di vista geografico". Rispetto al lavoro precedente lo spettro sonoro (archi, fiati...) si arrichisce e più complesso per cercare di raccontare l'Inghilterra ai tempi della Brexit. The Good, the Bad & the Queen è un supergruppo britannico formato da Damon Albarn (voce, piano), Paul Simonon (basso), Simon Tong (chitarra), Tony Allen (batteria). Ha pubblicato, ad oggi, due dischi in studio : l'omonimo "The Good, the Bad & the Queen" (2007) e "Merrie Land" (2018).
Euro
35,00
codice 2112159
scheda
Theatre of hate Revolution - the singles album (gatefold sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1980  audio platter 
punk new wave
Ristampa del 2022, con copertina per l' occasione apribile, pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella dell' originaria tiratura. Pubblicata nell'agosto del 1984 dalla Burning Rome in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto nella classifica indipendente, non uscita negli USA, questa raccolta postuma presenta undici brani tratti dai singoli del gruppo, fra i quali anche ''Americanos'' che avrebbe dovuto essere il loro ultimo singolo ma che rimase inedito; tutti i brani tranne uno sono inediti su album, testimonianze di un sound a meta' strada tra furia punk ed oscurita' dark. Questa la scaletta: ''Legion'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Original sin'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Rebel without a brain'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''My own invention'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''Nero'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Do you believe in the westworld?'' (1/82, dal quarto singolo, poi sull'unico album ''Westworld''), ''Propaganda'' (1/82, dal quarto singolo, inedito su album), ''The hop'' (5/82, dal quinto singolo, inedito su album), ''Incinerator'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Eastworld'' (11/82, dal sesto singolo inedito su album), ''Americanos'' (inedito). Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
31,00
codice 2128481
scheda
Theatre of hate Revolution - the singles album (gatefold sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1980  audio platter 
punk new wave
Ristampa del 2022, con copertina per l' occasione apribile, pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella dell' originaria tiratura. Pubblicata nell'agosto del 1984 dalla Burning Rome in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto nella classifica indipendente, non uscita negli USA, questa raccolta postuma presenta undici brani tratti dai singoli del gruppo, fra i quali anche ''Americanos'' che avrebbe dovuto essere il loro ultimo singolo ma che rimase inedito; tutti i brani tranne uno sono inediti su album, testimonianze di un sound a meta' strada tra furia punk ed oscurita' dark. Questa la scaletta: ''Legion'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Original sin'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Rebel without a brain'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''My own invention'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''Nero'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Do you believe in the westworld?'' (1/82, dal quarto singolo, poi sull'unico album ''Westworld''), ''Propaganda'' (1/82, dal quarto singolo, inedito su album), ''The hop'' (5/82, dal quinto singolo, inedito su album), ''Incinerator'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Eastworld'' (11/82, dal sesto singolo inedito su album), ''Americanos'' (inedito). Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
31,00
codice 3034112
scheda
Theatre of hate Westworld (gatefold)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1982  audio platter 
punk new wave
Ristampa del 2022, copertina per l' occasione apribile, pressoche' identica sul fronte e sul retro alla prima rara tiratura. Uscito nel febbraio del 1982 su Burning Rome in Gran Bretagna, il primo ed unico album in studio (prima della recente reunion che nel 2016 ha prodotto un nuovo lavoro) del gruppo inglese di Londra, dopo il live "He Who Dares Wins". Prodotto da Mick Jones dei Clash, anticipato dal singolo "Do You Believe In The Westworld?", questo album e' uno dei masterpieces del post punk inglese, ed uno dei fondamentali albums della scena "positive punk"; brani oscuri, anthemici e potenti, spesso davvero memorabili (come la magnifica title track), segnati dalla personalissima voce di Brandon, chitarre graffianti, un forte componente percussiva ed un intrigante uso di fiati, con soluzioni compositive e di arrangiamento originalissime. Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
31,00
codice 3034111
scheda
Therapy? Infernal love
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  music on vinyl 
indie 90
Ristampa del 2021 su vinile 180 grammi, inserto.. Pubblicato in Inghilterra nel giugno 95, prima di "Semi-detached" e dopo "Troublegum", il terzo Lp della band nordirlandese, giunto alla posizione n.9 delle classifiche inglesi. Lavoro fra hardcore e protogrunge con influenze che spaziano dal metal all'industrial, da bands come i Big black e gli Husker du, dei quali coverizzano il brano "Diane". Il disco vede la presenza del violencellista Martin McCarrick (già con i This mortal coil), di lì a poco, membro effettivo del gruppo, e di altri collaboratori fra cui, David Holmes, Simon Clarke e Al Clay. Formatisi a Belfast nell'Irlanda del Nord nel 1989, i Therapy? sono considerati un gruppo assai originale per il loro amalgama di metal, punk ed indie rock. Definiti da alcuni critici il "ponte" fra i Metallica ed i Nirvana, sfuggono alle etichette e si conquistano nel corso degli anni un seguito fedele, guidati dal carismatico cantante Andy Cairns. Il secondo acclamato album "Troublegum" esce nel 1994, quando il gruppo pubblica con la major A&M. Successivamente i Theraphy? Vengono scaricati dalla A&M e pubblicano i loro lavori su Ark 21 e Spitfire. L'album "Shameless" (2001) è prodotto da Jack Endino, uno dei prinicipali produttori del circuiti indie americano.
Euro
29,00
codice 2127207
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  music on vinyl 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato nel febbraio del 1990 dalla Elektra negli USA, dove giunse al 72esimo posto in classifica, ed un mese dopo in Gran Bretagna, dove arrivo' alla quattordicesima posizione, il terzo album, uscito dopo ''Lincoln'' (1989) e prima di ''Apollo 18'' (1992). L'esordio su major vede il gruppo americano elaborare una versione un po' meno eccentrica del proprio originale pop, ancora pero' carica di elementi folk e cabarettistici, oltreche' di ironia, che si ricollegano alle loro prime produzioni, risultando in un sound sbarazzino (ma anche dolceamaro), contraddistinto dalla fisarmonica che interagisce con la strumentazione elettrica. Originale duo formatosi a Brooklyn nel 1985 ad opera di John Flansburgh e John Linnell, originariamente basati a Lincoln nel Massachussets, i They Might Be Giants sono autori di una musica estremamente eclettica e carica di ironia e di toni divertiti, in cui si incrociano pop, psichedelia, musica da cabaret e le sperimentazioni del post punk americano di fine anni '70 e dei primi anni '80. La loro lunga storia discografica inizio' con un eponimo album del 1986, in ambito indie, quindi con il terzo lp ''Flood'' passarono sulla major Elektra, per poi tornare su label indipendenti alla fine degli anni '90. La loro attivita' prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
31,00
codice 3034273
scheda
Things Coloured heaven (+ 3 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  teen sound 
punk new wave
Ristampa del 2024, rimasterizzata, limitata in sole 300 copie, con grafica di copertina completamente rinnovata, inner sleeve ed inserto esclusivi e con tre tracce aggiunte per l'occasione, tutte inedite: "Oh Yeah", "Wait and See" e "You Are the One". Pubblicato nel 1984 dalla Voxx, il primo album, precedente ''Outside my window'' (1986). Il gruppo americano debutto' su lp con questo disco piacevolmente acerbo che rivelava appieno le forti influenze dei Love di Arthur Lee, con un asciutto e lievemente malinconico ''jangle sound'' molto stile anni '60 (come ad esempio nell' unica cover, ''Out of time'' degli Stones, che sembra filtrata attraverso i Byrds o i primissimi Love), ma anche suggestioni di un piu' vasto spettro del panorama musicale garage e proto-psichedelico americano del decennio d'oro, sempre con un occhio di riguardo al filone piu' vicino al folk rock (appunto Byrds e primi Love). Band di La Habra, California, i Things furono autori negli anni '80 di alcuni album fra neopsichedelia, paisley e folk rock, dando alle stampe alcuni dei dischi piu' considerati di tutto il 60's revival del decennio, in particolare il secondo ''Outside my window'' (1986). Amatissimi dal compianto Greg "Voxx" Shaw, che li volle alla sua etichetta, arrivarono con giusto un paio di anni di ritardo per essere considerati uno dei migliori gruppi del paisley underground; pubblicarono un terzo album un paio di anni dopo, ancora ottimo. Il batterista Roy McDonald suonera' piu' avanti con Redd Kross e Muffs.
Euro
27,00
codice 3034328
scheda
Third ear band alchemy (remastered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  esoteric / cherry red 
rock 60-70
Ristampa del 2019, rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in Inghilterra su Harvest. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1969 prima di ''Third ear band (Elements)'', non entrato nelle classifiche Uk, non pubblicato all' epoca in America. Il primo di tre albums, capolavoro assoluto e senza tempo di tutta la musica britannica, lavoro di potenza evocativa e di originalita' tali da essere state difficilmente eguagliate, dallo stile irripetibile, tra contemporanea, sperimentazione, progressive e vera psychedelia, con uso di strumenti esotici e atmosfere misteriose mantriche e sognanti. nati come Giant Sun Trolley nel 1967, furono una delle principali e piu' stimate attrazioni dell' UFO Club nel quale chiudevano solitamente le serate alternandosi agli AMM, l'altro gruppo a loro vicino almeno nello spirito, di fronte ad un pubblico, composto perlopiu' dai musicisti londinesi del 1967, Pink Floyd in testa, che dopo aver suonato si sedeva tra il pubblico e ascoltava in religioso silenzio, si esibirono anche come The Hydrogen Jukebox ed East Of Eden prima di assumere il nome di Third Ear Band. dopo aver firmato un contratto con l' etichetta specializzata in progressive della EMI, la leggendaria Harvest , pubblicarono questo primo album , Alchemy, che rappresenta il rivoluzionario suono del gruppo al suo meglio, lunghi brani completamente strumentali ed acustici con fortissime influenze orientali e basati sull'improvvisazione, con elementi sperimentali e jazz. un assoluto capolavoro non a caso considerato come uno dei pilastri sui quali e' basato il suono britannico della seconda meta' dei '60.
Euro
34,00
codice 3034239
scheda
Third ear band third ear band (elements)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  magic box 
rock 60-70
ristampa del 2021, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Harvest, corredata di esclusivo inserto con note e foto. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1970 dopo ''Alchemy'' e prima di ''Macbeth'', non entrato nelle classifiche Uk, non pubblicato all'epoca in Usa, il secondo album. Concept ispirato ai quattro elementi, terra, acqua, fuoco, aria, e' per molti anche superiore al primo eccezionale lavoro, qui la musica del gruppo si inoltra ancora piu' profondamente nei misteriosi rituali esoterici, suonata interamente con strumentazione acustica, oboe, tablas, viola , violoncello, e presentata live di fronte al pubblico dell'ufo club di londra di barrettiana memoria, e' un esempio di psychedelia ''da camera'', che presenta nella sua inarrivabile bellezza tracce di raga indiani, improvvisazioni alla amm, sinfonie cosmiche degne dei migliori gruppi tedeschi, il tutto in un atmosfera aliena ed informale di enorme impatto emotivo ed eccelsa raffinatezza. i loro tre albums sono capolavori assoluti senza termini di paragone per originalita' e creativita' e non potranno che stupire oltremodo coloro che non li conoscessero.
Euro
18,00
codice 2129091
scheda
Thirty seconds to mars It's the end of the world but it's a beautiful day
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  universal 
indie 2000
ristampa, adesivo su cellophane. Il sesto album in studio della band americana, il primo senza il chitarrista Tomo Milicevic, a cinque anni di distanza da "america". Presentato dall'etichetta con queste parole "Il disco annuncia una nuova era per la band, che esplora non solo i lati più oscuri dell'esperienza umana, ma anche la speranza, un promemoria che ci ricorda che anche di fronte a ostacoli apparentemente impossibili, c'è ancora bellezza da trovare nel mondo" Gruppo formato a Los Angeles, dall'attore/musicista Jared Leto nel 1998, il cui suono viene etichettato prevalentemente come new progressive, o progressive metal, con una sempre piu' marcata componente emo/synth-pop; hanno realizzato 4 albums: "30 seconds to Mars" (02), "A beautiful lie" (05), "This is war" (09) e "Love, lust, faith and dreams" (13)
Euro
22,00
codice 2127229
scheda
This perfect day no frills, just noise
lp [edizione] originale  stereo  ita  1983  synthetic shadows / Killed By Disco Records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale stampa, edizione limitata in 400 copie, copertina senza barcode. Pubblicato dalla Synthethic Shadow, legata alla Rave Up, in collaborazione con la Killed By Disco Records, nel marzo del 2014, questo album contiene undici brani, tra cui i due dell' unico singolo del gruppo inglese di Manchester, "The Garden" / "The Time Of Your Life", uscito nel 1983 su etichetta No Friction, mentre inediti sono gli altri episodi (anche se "Adult Games Part 1" nel 2013 era stato inserito nella raccolta "Tunes That R... Attractive!"), registrati in studio tra il 1981 ed il 1983, affascinanti testimonianze del suggestivo, ipnotico ed atmosferico sound, ora armonioso ed ora oscuro, del duo del cantante John Sama Snowden (gia' nei Limit e per breve tempo nei Passage) e del tastierista Mik Hayes. Segnato dalla voce evocativa di Snowden e dal synth di Hayes, usato con un approccio lontano dalle peraltro inevitabili influenze Kraftwerkiane, per dar vita ad una wave minimale personalissima, e di grande efficacia, vicina a quella delle contemporanee proposte di Human League ed O.M.D. Il gruppo giunse forse troppo tardi al traguardo dell' incisione discografica, senza sortire grande interesse, cosa che fu da preludio allo scioglimento.
Euro
18,00
codice 260192
scheda
Thompson richard / Fairport Convention (Guitar, Vocal) a collection of unreleased and rare material 1967-1976
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  island / universal 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, titolo completo ''Richard Thompson (Guitar, Vocal) A Collection of Unreleased and Rare Material 1967-1976''. Ristampa rimasterizzata, realizzata in occasione del 45esimo anniversario dall' uscita originaria, con copertina apribile, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Island, corredata di codice per il download digitale. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1976 dopo ''Pour Down Like Silver'' e prima di ''First Lights'', non entrato nelle classifiche Uk e non pubblicato in Usa. Si tratta di uno straordinario viaggio nella carriera del chitarrista dei Fairport Convention che include tredici brani, tutti inediti tranne uno, registrati dal 1967 al 1976, di qualita' eccezionale, eseguiti con i Fairport Convention nel primo dei due dischi e come solista (o con la moglie Linda) nel secondo, sia in studio che live; e' un' opera di bellezza spettrale con un atmosfera che, nonostante i brani siano registrati nell' arco di nove anni, rimane indolente e magica, e' assolutamente escluso che chi e' addentro al folk rock Britannico non ne rimanga assolutamente ammaliato. Consigliatissimo. Ecco la scaletta del materiale incluso: "Time will show the wiser" (cover da Emmitt Rhodes, dal primo album dei Fairport Convention, "Fairport Convention", 1967), "Throaway street puzzle" (b-side del singolo dei Fairport Convention "Meet On The Ledge", 1968), "Mr. Lacey" (registrata dai Fairport Convention il 2 gennaio 1968 per una session radiofonica della BBC), "The ballad of Easy Rider" (cover dai Byrds, eseguita dai Fairport Convention, outtake dell' album "Liege & Lief", 1969), "Poor Willy and the Jolly Hangman" (outtake dell' album "Full House" dei Fairport Convention, registrata nel 1970 ma con alcune parti vocali sovraincise nel 1975), "Sweet little rock and roller" (cover da Chuck Berry registrata dai Fairport Convention nel 1970 al Troubadour di Los Angeles, inedita), "A heart needs a home" (di Richard & Linda Thompson, 1974, versione diversa da quella apparsa nell' album "Hokey Pokey", inedita), "The dark end of the street" (registrata dal vivo da Richard & Linda Thompson il 25 aprile del 1975, alla Queen Elizabeth Hall di Londra, inedita), "It' ll be me" (registrata dal vivo da Richard & Linda Thompson il 27 novembre del 1975, all' Oxford Polytechnic", inedita), "Flee as a bird" (traditional registrato dal solo Richard Thompson il 15 marzo del 1976, inedito), "Night comes in" (registrata dal vivo da Richard & Linda Thompson il 27 novembre del 1975, all' Oxford Polytechnic", inedita), "The pitfall/the excursion" (registrata da Richard Thompson il 14 aprile del 1976, inedita), "Calvary cross" (registrata dal vivo da Richard & Linda Thompson il 27 novembre del 1975, all' Oxford Polytechnic", inedita).
Euro
42,00
codice 3034240
scheda
Timbaland & magoo Welcome to our world
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  can  1997  blackground 
hip-hop
doppio vinile. Il primo album uscito nel novembre 1997, contiene le hits "Up jumps da boogie" e "clock strikes", disco di platino negli states, vede le apparizioni tra gli altri di Playa , Missy "Misdemeanor" Elliott , Aaliyah. Coppia formata nel 1990 dal geniale musicista e produttore hip hop Timbaland e dal rapper Magoo (recentemente scomparso), provenienti da Norfolk, Virginia. Debuttano nel 1997 con "welcome to our world" a cui seguiranno altri due album in studio come gruppo, Indecent Proposal nel 2001 e Under Construction, Part II nel 2003.
Euro
34,00
codice 2128248
scheda
Tindersticks Tindersticks 2 (2013 reissue)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  music on vinyl 
indie 90
doppio album in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, in una delle sue quattro varianti. Pubblicato nell'aprile del 1995 dalla This Way Up in Gran Bretagna, dove giunse al tredicesimo posto in classifica, e nell'ottobre del 1995 dalla London negli USA, dove non entro' in classifica, questo e' l'eponimo secondo album dei Tindersticks, successivo all'album d'esordio del 1993, anch'esso eponimo, e precedente a ''Curtains'' (1997). Il gruppo inglese raffina gli arrangiamenti in questo secondo apprezzato album, dalle sonorita' piu' rarefatte rispetto al predecessore, lasciandosi alle spalle le venature low fi degli esordi e mantenendo le atmosfere romantiche e decadenti. Il canto di Stuart Staples e' piu' desolato e funereo che mai, e ricorda in certi brani Leonard Cohen. Gruppo fondato nel 1992 a Nottingham in Gran Bretagna sulle ceneri degli Asphalt Ribbons, i Tindersticks sono uno dei piu' originali e considerati gruppi inglesi degli anni '90, con un rock in controtendenza rispetto al brit pop che faceva furore all'epoca nel Regno Unito, contraddistinto da malinconiche e notturne ballate arricchite dall'organo e dagli archi e dal canto di Stuart Staples, che ricorda sia Ian Curtis che Leonard Cohen; il risultato e' un pop di eccellente fattura, fortemente pervaso da atmosfere dark e romantiche, ma anche da vaghe reminiscenze anni '60 e '70. Il loro album d'esordio, nominato disco dell'anno del 1993 da Melody Maker, e' con ogni probabilita' una delle opere piu' significative del pop alternativo inglese del decennio. Il gruppo e' stato accostato anche a Nick Cave, Gallon Drunk e Lee Hazelwood.
Euro
39,00
codice 2127104
scheda

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