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Talking heads Remain in light (eu)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  sire / private 
punk new wave
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Il quarto album del gruppo newyorchese di David Byrne, uscito nell' ottobre del 1980 e giunto al 21esimo posto delle classifiche inglesi ed al 19esimo di quelle americane, prodotto come i due precedenti da Brian Eno che, ben piu' che solo produttore (coautore tra l' altro di gran parte dei brani), conclude il suo rapporto con la band ed aiuta le "teste parlanti" a spingersi oltre il limite apparentemente invalicabile del precedente "Fear of Music", verso inesplorati territori di completa fusione di musica occidentale ed africana, con arrangiamenti (splendido l' apporto della chitarra di Adrian Belew) e trame compositive talmente complesse ormai che il "pop" si affaccia solo qua' e la' come uno dei tanti, mille ingredienti, inscindibili tra di loro (opera ancora piu' estrema in questo senso fu l' altrettanto bello "My life in bush of ghosts", accreditato a Byrne ed Eno insieme e registrato quasi contemporaneamente a questo); il disco piu' ambizioso ed epocale del gruppo newyorkese, vero punto di arrivo per il gruppo che per tre anni non suonera' piu' insieme e che non potra' negli anni anni a venire che tornare su suoi passi, recuperando la semplicita' del funky nervoso ed accattivante allo stesso tempo dei dischi precedenti. Inutile qui scegliere dei brani, sebbene certo i singoli che ne vennero tratti "Once in A Lifetime" e "Houses in Motion" siano straordinariamente capaci di riassumerne i contenuti, il primo in una direzione piu' "pop" (le virgolette sono davvero d'obbligo) e l' altro all' insegna di una babele di contaminazione musicale assolutamente geniale. Uno dei dischi fondamentali degli ultimi 35 anni.
Euro
19,00
codice 3034598
scheda
Talking heads speaking in tongues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  sire/rhino 
punk new wave
ristampa in vinile pesante, pressocche' identica alla prima tiratura nella sua versione "regolare" (poche copie uscirono in una molto rara edizione limitata con copertina esclusiva), corredata di inner sleeve con testi. Il quinto album in studio della grande band newyorkese, uscito nel giugno del 1983, a tre anni di distanza dal precedente "Remain in Light" (piu' recente era stato il doppio "The Name of This Band is Talking Heads"). "Speaking In Tongues" rappresenta il ritorno della band ad una musica meno celebrale e piu' immediata rispetto al capitale disco precedente; ancora una volta capace di spiazzare la critica, e' loro disco piu' "funky" e, spinto dal successo del singolo "Burning down the house" (al nono posto delle charts americane), si rivela il loro album fino a quel momento piu' venduto, giungendo al 15esimo posto delle classifiche Usa ed al 21esimo di quelle Uk. Tra i brani memorabili anche il secondo singolo che ne fu tratto, la splendida "This must be the place".
Euro
32,00
codice 2128670
scheda
Talley james Tryin' like the devil
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1976  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa USA, copertina "textured" fronte retro, con "0698" sulla costola (riferimento al prezzo consigliato di vendita di 6,98 dollari), inner sleeve con foto, testi ed angoli superiori stondati, etichetta arancione con logo Capitol grigio/marroncino in basso, catalogo ST-11494. Pubblicato nel 1976 dalla Capitol negli USA, il secondo album, successivo a "Got No Bread, No Milk, No Money, But We Sure Got A Lot Of Love" (1975) e precedente "Blackjack choir" (1977). Composto interamente da Talley, e da lui prodotto con Steve Mendell, inciso a Nashville con un gruppo di strumentisti che include grandi colleghi quali Charlie McCoy (armonica) e Doyle Graham (steel guitar, chitarre acustiche ed elettriche), "Tryin' like the devil" è un disco che combina la musica country elettroacustica con un'anima blues, lontanissimo dalle produzioni più slavate della scena nashvilliana e caratterizzato da un forte sentore roots e rurale, con temi non solo sentimentali ma anche legati alle tribolazioni della working class, cantate con un tono sottilmente dolente e dignitoso, senza eccessi drammatici. Cantautore country basato a Nashville, originario dell'Oklahoma ma cresciuto nello Stato di Washington e poi in Nuovo Messico, James Talley è un artista sconosciuto ai più ma rispettato ed apprezzato nel mondo della musica country, autore di brani coverizzati da stelle del calibro di Johnny Cash e Gene Clark. Incoraggiato da Peter Seeger, Talley si fece strada scrivendo canzoni ispirate dalla ricca cultura del Sud Ovest degli Stati Uniti, trasferendosi nel 1968 a Nashville, la capitale della musica country, e nel 1972, supportato dall'estimatore Jerry Wexler, firmò un contratto con la Atlantic, che pubblicò il suo primo singolo, ma presto passò alla Capitol; il suo primo album solista "Got No Bread, No Milk, No Money, But We Sure Got A Lot Of Love" arrivò nel 1975, e nel suo terzo "Blackjack choir" (1977) suonò anche il grande bluesman afroamericano B.B. King, che per la prima volta nella sua carriera prese parte ad incisioni in uno studio di Nashville. Lasciata la Capitol, la sua carriera musicale rallentò negli anni '80 e '90 ma non si spense del tutto, e negli anni 2000 lo troviamo alla guida di una propria etichetta, la Cimarron, ed autore di nuovi lavori.
Euro
25,00
codice 336054
scheda
Tame impala Currents
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  universal 
indie 2000
doppio vinile, copertina apribile ruvida, inners,etichette custom. Pubblicato nel luglio 2015, dopo "Lonerism" (12), il terzo album del gruppo australiano. Prodotto dal leader Kevin Parker, c he ha dichiarato di essersi ispirato alla Goa Trance ed ai raves sulla spiaggia. "Currents" risulta, fin dalle prime tracce incanalato su quel pop psichedelico colorato e sfumato dei precedenti albums; si nota un maggior tocco elettronico anche digitale, che unito ai reverberi ed alla voce sempre lennoniana di Park, crea un corpo sonoro vario e stratificato, molto curato ed arrangiato. Quartetto proveniente da Perth, Australia occidentale, attivo dal 2007, facente parte a pieno diritto della neonata scena psichedelica australiana, insieme a bands come Pond, Silents, These Slhipwrecks, i cui membri, capitanati dal chitarrista cantante Kevin Parker, fanno parte del collettivo Mink Mussel Creek. Sviluppano una musica che coniuga una tipica attitudine psichedelico-spaziale attraverso dilatazioni sonore che spesso sconfinano nell'elettronica, nel trip hop e nella trance dance, con un range immenso di riferimenti che spaziano dall'hard rock dei Cream, dai Beatles, dallo space dei Can, fino ai Kyuss. Nel 2010 hanno pubblicato il primo album, "Innerspeaker" su Modular recordings, seguito nell'autunno 2012 dal secondo "Lonerism".
Euro
36,00
codice 2128606
scheda
Tame impala Innerspeaker
lp2 [edizione] seconda stampa  stereo  eu  2010  modular 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 2000
Doppio album, la seconda stampa, di poco successiva alla prima tiratura, che pero' conteneva due vinili che giravano a 45 giri, mentre in questa seconda girano a 33 giri, copertina (con minuscolo strappetto sul retro lungo l' apertura per il disco) apribile, etichette fotografiche a colori, senza ancora scritte lungo la circonferenza, catalogo MODVL128, con "CHRISTAIN@ABBEYROAD" inciso sul trail off del secondo lato, a differenza che nelle stampe successive. Pubblicato dalla Modular nell'estate 2010, esordio full lenght per la band australiana, prima del secondo "Lonerism" del 2012. Prodotto da Dave Fridmann (Flaming Lips e Mercury Rev) con la presenza di Tim Holmes (Death in Vegas) come ingegnere del suono, e' un'opera che si muove con disinvoltura fra rock anni 60 e 70, lievi tinte di elettronica e shoegaze, con melodie alla Beatles; il risultato e' una musica neo psichedelica, fresca, non derivativa, perfettamente in equilibrio fra tradizione ed innovazione, che si materializza in certe sonorita' glitch alla Neon Indian e MGMT, che si uniscono a voci lennoniane, a riffs circolari e a dilatazioni sognanti. I riferimenti di questo rock-freak pop, portano immediatemente ai gia' citati Beatles, ma anche ai Flaming Lips e ai contemporanei MGMT. Quartetto proveniente da Perth, Australia occidentale, attivo dal 2007, facente parte a piano diritto della neonata scena psichedelica australiana, insieme a bands come Pond, Silents, These Slhipwrecks, i cui membri, capitanati dal chitarrista cantante Kevin Parker, fanno parte del collettivo Mink Mussel Creek. Sviluppano una musica che coniuga una tipica attitudine psichedelico-spaziale attraverso dilatazioni sonore che spesso sconfinano nell'elettronica, nel trip hop e nella trance dance, con un range immenso di riferimenti che spaziano dall'hard rock dei Cream, dai Beatles, dallo space dei Can, fino ai Kyuss. Nel 2010 hanno pubblicato il primo album, "Innerspeaker" su Modular recordings.
Euro
25,00
codice 261252
scheda
Tangerine peeling of tangerine
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  out-sider 
rock 60-70
ristampa in vinile pesante, rimasterizzata, con copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima tiratura. L' unico album, rarissimo nella sua edizione originaria su Stephen Productions, della band di Latrobe, Pennsylvania. Registrato a Pittsburgh, "The Peeling of Tangerine" contiene cinque brani (tra cui la lunga "My Main Woman", che occupa l' intera seconda side, e una "The Hutch" registrata dal vivo il 28 febbraio del 1971 a Vienna, West Virginia) superbamente suonati, tra heavy blues ed accenti progressive, ed inoltre alcuni momenti quasi jazzati, con fonti ispirative da individuarsi nei primi Grand Funk Railroad e negli Iron Butterfly, molto piu' che sui King Crimson, pur citati dalle note dell' inserto originario del disco. Efficacissimi gli intrecci chitarristici di Al e Lynn "Crash" Ferraro, ancora di piu' la mirabolante batteria di Dennis Kostley, vero motore aggiunto della band. Un ottimo disco.
Euro
25,00
codice 3034759
scheda
Tangerine zoo outside looking in
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  mainstream 
rock 60-70
ristampa con copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura su Mainstream. Il secondo ed ultimo album, uscito dopo il primo "Tangerine Zoo" ed assai meno conosciuto di quello, a causa della sua cronica rarita', ma non meno valido ed interessante, ed anzi considerato da molti superiore a quello. I Tangerine Zoo furono la principale garage psychedelic band di Newport, le prime tracce dei musicisti che diedero vita alla band sono rintracciabili in oscure bands come gli Ebb Tides e i Kidds; la loro musica era un potentissimo garage dalle fortisime tinte psichedeliche sullo stile dei migliori Shadows Of Knight, ma con partiture piu' liquide e mantriche, con organo e chitarra fuzz in primo piano. I loro due albums rappresentano un punto fermo della musica underground della fine del decennio USA. Questo secondo e' caratterizzato da una maggiore liberta' compositiva, con brani graffianti, ora aggressivi ora acidamente psichedelici, ed altri vicini a certa psichedelia di Boston. Tra i brani una unica cover, "Another Morning" dei Moody Blues. Il chitarrista Wayne Gagnon suonera' piu' tardi nei Wadsworth Mansion.
Euro
21,00
codice 2127881
scheda
Tasavallan presidentti Changing times and movements (live 1970/71)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  fin  1970  svart 
rock 60-70
Doppio album, copertina apribile ruvida, senza barcode, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicato nell' aprile 2021 dalla Svart, questo album, a due anni di distanza da "Live In Lambertland", rende per la prima volta disponibili ulteriori registrazioni dal vivo finora inedite della storica band progressive finlandese, risalenti in questo caso a tre diversi concerti effettuati tra il 1970 ed il 1971, quindi ancora con il cantante inglese Frank Robson, sostituito presto da Eero Raittinen, che sara' infatti presente nelle registrazioni del terzo album "Lambertland". I brani "Going Back", "Ain't Ya Coming Home, Babe" e "Tis Me Tis You" sono registrati durante l' esibizione al Ruisrock Festival a Turku, Finlandia, il 22 agosto 1970; "Deep Thinker", "Tell Me More", "Introduction / Driving Through", "Tis Me Tis You" e "Ain't You Coming Home, Babe" sono registrate allo Skeppsholmen Festival, Stoccolma, Svezia, il 5 settembre 1970; "Whirlwind Nightmare", "Deep Thinker", "The Old Woman", "Impressions Of India" e "Gigolo" sono registrate al Poppop Festival di Lappeenranta, Finlandia, l' 8 maggio 1971. I brani eseguiti sono in buona parte provenienti dai primi due albums del gruppo, ma ci sono anche sei brani inediti: "Whirlwind Nightmare", "The Old Woman" e "Gigolo" sarebbero comparse (cantate in finnico) nel 1972 nell' album del canatante Kirka intitolato "Nykyaikaa", registrato non a caso con i Tasavallan Presidentti, e qui sono peraltro cantate in inglese, "Going Back", composta da Frank Robson, fu abbandonata dal gruppo dopo che il cantante ne usci', "Impressions Of India" sara' registrata per il primo album solista di Jukka Tolonen e "Ain't Ya Coming Home" e' una cover dei Blodwyn Pig. I Tasavallan Presidentti furono la più nota progressive band della Finlandia: formatisi nel 1968 sulle ceneri dei Blues Section, erano guidati dal grande chitarrista Jukka Tolonen, poi solista, ed erano caratterizzati da uno stile non distante dai Traffic o dagli Spooky Tooth, anche se con il passare del tempo la loro musica si spostò sullo stile di Colosseum e King Crimson, con forti influenze jazz, evidenti soprattutto nelle parti di flauto o sax. Pubblicarono quattro album fra il 1969 ed il 1973, importanti per la storia del rock creativo scandinavo; tre di essi uscirono sulla mitica Love Records, che aveva dato alle stampe nel 1968 il leggendario album ''Sovgott rose marie'' degli svedesi International Harvester.
Euro
29,00
codice 2128654
scheda
Tasavallan presidentti Live at ruisrock 1971
LP2 [edizione] nuovo  stereo  fin  1971  svart 
rock 60-70
Vinile doppio nella versione di colore nero (è stato contemporaneamente pressato anche in vinile colorato), copertina apribile senza codice a barre, inserto apribile, barre, label bianca con scritte nere, catalogo SRE679LP. Pubblicato nel 2024 dalla Svart, questo album contiene le registrazioni del concerto dato dai Tasavallan Presidentti al festival Ruisrock di Turku, Finlandia, il 22 agosto del 1971; l'ultima traccia in scaletta è una bonus track tratta da un altro concerto, dato al Finlandia Hall di Helsinki il 5 dicembre del 1971. Il gruppo si esibiva regolarmente agli appuntamenti annuali del Ruisrock, lasciando ottime impressioni al pubblico che alimentarono la reputazione dellla band; le registrazioni di alcune di queste performances sono sopravvissute fino a noi, ad esempio questa del 1971, che vede il gruppo proporre un repertorio molto rinnovato con un livello qualitativo più evoluto che si esprime in lunghi brani in cui si fondono mirabilmente hard rock e progressive, si ascoltino i quattordici minuti di "Bargain" (brano conosciuto anche con il titolo di "Falling deeper", in cui spicca l'eccelsa chitarra di Jukka Tolonen; interessante anche la versione di "Ramblin'", brano legato alla carriera solista di Tolonen, ma qui intitolato "Feel my way through" e cantato da Frank Robson, e da citare anche la cover di "King Kong" di Frank Zappa. Questa la scaletta completa: "Better Move On (aka The Bargain)", "Feel My Way Through (aka Ramblin')", "Impressions Of India", "King Kong", "Celebration Of The Saved Nine", "Better Move On (aka The Bargain)" (bonus track, live 5/12/71). I Tasavallan Presidentti furono la più nota progressive band della Finlandia: formatisi nel 1968 sulle ceneri dei Blues Section, erano guidati dal grande chitarrista Jukka Tolonen, poi solista, ed erano caratterizzati da uno stile non distante dai Traffic o dagli Spooky Tooth, anche se con il passare del tempo la loro musica si spostò sullo stile di Colosseum e King Crimson, con forti influenze jazz, evidenti soprattutto nelle parti di flauto o sax. Pubblicarono quattro album fra il 1969 ed il 1973, importanti per la storia del rock creativo scandinavo; tre di essi uscirono sulla mitica Love Records, che aveva dato alle stampe nel 1968 il leggendario album ''Sovgott rose marie'' degli svedesi International Harvester.
Euro
35,00
codice 2128655
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Polydor. Il primo album, uscito nell' aprile del 1969, prima di "On The Boards", non entrato nelle classifiche inglesi. Inciso poco dopo l' assestamento di quella che sara', dopo la prima embrionale formazione del gruppo, la line up definitiva, con il grande chitarrista irlandese Rory Gallagher affiancato da Charlie McRacken e John Wilson (gia' nei Them, nei Misfits e nei Boots), e' uno dei capolavori della band, tra i maggiori gruppi dell' hard blues progressive britannico. Lavoro scarno, potente e viscerale, diviso tra brani originali e covers. Tra i migliori e piu' noti terzetti di hard rock progressive sullo stile dei Cream o della Hendrix Experience, funestati purtroppo dalla dittatura dell' irascibile Gallagher si sciolsero lasciando solo due albums in studio ed altrettanti live, con innumerevoli pubblicazioni postume che ne attesteranno il culto negli anni a venire, mentre Gallagher portera' avanti una importante carriera solista e gli altri due saranno ancora insieme negli Stud. Celebre e stimato muisicista blues irlandese, Rory Gallagher (1948-1995) e' sempre rimasto fedele al blues ed al blues rock nel corso della sua carriera; e' anche considerato uno dei migliori interpreti della chitarra slide in assoluto. Attivo con i Taste alla fine degli anni '60 (1966-71), intraprese dall'inizio degli anni '70 una felice carriera solista, che gli procuro' successo e fama ma senza abbandonare le sue radici blues.
Euro
29,00
codice 2128029
scheda
Taylor cecil Stereo drive (180 gr. + bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  soundsgood 
jazz
Vinile da 180 grammi. Ristampa del 2023 ad opera della Soundsgood, pressoché identica alla rara prima tiratura ma con due bonus tracks ("Jumpin' punkins", posta alla fine della prima facciata, e "Like someone in love (Coltrane trio version)", posta alla fine della seconda). Originariamente pubblicato nel 1959 dalla United Artists ed accreditato al Cecil Taylor Quintet, con il titolo di "Stereo drive" per la versione stereo e quello di "Hard driving jazz" per la versione mono, e poi ripresentato nel 1962 dalla stessa etichetta ma accreditato a John Coltrane, e reintitolato "Coltrane time" (con gli stessi brani ma disposti in ordine cambiato), questo album venne inciso a New York il 13 ottobre del 1958, con formazione composta da John Coltrane (sax tenore), Lenny Dorham (tromba), Cecil Taylor (pianoforte), Chuck Israels (contrabbasso) e Louis Hayes (batteria). Questo peculiare album e' ricordato per il suggestivo risultato di confliggenti vedute musicali all'interno del gruppo, con Dorham che rimane ancorato al bop e che mal sopporta l'attitudine sperimentale di Taylor, mentre Coltrane, qui ancora lontano dal suo periodo free, sembra fungere da collante fra i due opposti. Questa la scaletta: ''Double clutching'', ''Like someone in love'', ''Shifting down'', ''Just friends''. Cecil Taylor (1929-2018), geniale ed originalissimo pianista, attivo dagli anni '50, sebbene venga considerato da molti come pioniere e poi esponente di primo piano del free jazz, conserva uno stile molto personale che rende difficile inserirlo in qualsiasi corrente jazzistica; il suo modo di suonare il piano, energico, complesso e di difficile ascolto, lo ha fatto talvolta definire come "un pianista che suona il piano come se fosse una batteria".
Euro
18,00
codice 3515975
scheda
Taylor James Dad Loves His Work (with obi and insert)
lp [edizione] originale  stereo  jap  1981  cbs / sony 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa giapponese, copertina senza barcode, completa dell' originario obi, ancora intatto, con prezzo indicato di 2500 Yen, e dell' esclusivo inserto apribile con testi e note in giapponese e foto, oltre che dell' inner sleeve con foto e testi (in inglese), etichetta custom, catalogo 25AP 1995. Pubblicato in Usa nel marzo del 1981 dopo ''Flag'' e prima di ''That's why i'm here'', giunto al numero 10 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nell' aprile dello stesso anno, il decimo album. Dopo l'esperimento di ''Flag'', James Taylor torna con un album di brani originali, registrato con J.D. Souther su "Her Town Too," il suo piu' grande successo dai tempi di "Handy Man"; tra gli altri brani "Hard Times", "Summer's Here", "Stand and Fight". Nato nel 1948 a Belmont, Massachusetts, James Taylor è uno dei più famosi cantautori di lingua inglese degli anni '70: in possesso di una voce gentile, vellutata e rassicurante, è un autore che propende per temi intimisti e per un'espressione composta e calma, che si distanzia dal cantautorato politico degli anni '60. Dopo un primo eponimo album del 1968, con il secondo "Sweet baby james" del 1970 Taylor darà inizio ad una storia di successo che lo accompagnerà per tutto il decennio, poi rallenterà un po' l'attività negli anni '80 e '90, per riprendere quindi a sfornare lp vendutissimi nei primi decenni del XXI secolo.
Euro
23,00
codice 260846
scheda
Tazers don't classify me!
lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1982  rave up 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa, ormai da tempo fuori catalogo, copertina senza codice a barre, con adesivo Siae metallizzato sul retro, etichetta nera con scritte gialle da un lato, gialla con logo nero dall' altro, catalogo 0009. Pubblicato nel 2000, il nono volume della serie "American Lost Punk Rock Nuggetts" curata dalla etichetta romana Rave Up, imperdibile album che raccoglie l' intera produzione di questa punk rock band dell' Orange County (California) formatasi nel '78 ma approdata al suo primo autoprodotto ep solo nel 1982, ("Don't Classify Me") e nel 1984 al suo unico album, "Tazers Tunes", entrambi oggi rarissimi; questa raccolta contiene i brani di entrambi i dischi, piccoli imperdibili gioiellini tra punk rock, 60's garage, power pop ed occasionali influenze wave che rendono alcuni brani dell' album particolarmente intriganti. Splendidi, soprattutto, i 4 brani dell' ep: "Don't Classify Me", Neo Natal Hospital", "Micro-Wave Mother" e "Kola Sketch" valgono da soli l' acquisto, forti di un suono piu' aggressivo e spigoloso di quelli del pur ottimo album.
Euro
23,00
codice 260748
scheda
Telefones Vibration change
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1980  backstreet one 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ristampa del 2002, orami rara, realizzata dalla italiana Backstret One, sottoetichetta della piu' nota Rave Up, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, nella sua versione con con sfondo giallo, copertina liscia fronte retro senza barcode, con adesivo Siae metallizzato sul retro, catalogo BS04. Originariamente uscito nel novembre del 1980 negli USA su VVV Records, il primo album del gruppo texano, precedente ''Rock ola'' (1981). I Telefones sono qui autori di un post punk chitarristico che mette insieme irruenti accenti punk, power pop, una occasionale vena di follia che ricorda certi Devo, e melodie pop piu' leggere e quasi 60's in alcuni episodi; fra i brani troviamo versione ri-registrata di ''The ballad of Jerry Godzilla'', il loro primo singolo di pochi mesi prima. Formatisi nel 1979, i texani Telephones furono uno dei primi e piu' importanti gruppi post punk di Dallas; il gruppo era un trio composto dai fratelli Jerry, Steve e Chris Dirkx. Dopo un primo singolo nel febbraio del 1980, arrivo' il primo allbum ''Vibration change'', pochi mesi dopo, seguito poi nel 1981 da ''Rock ola'', che vide la partecipazione del trombettista Mark Griffin; nell'aprile del 1982, gli allora relativamente sconosciuti R.E.M. aprirono un concerto dei Telephones allo Hot Klub di Dallas.
Euro
28,00
codice 260514
scheda
Telescopes Everso / wish of you
7" [edizione] originale  stereo  uk  1990  creation 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Singolo in formato 7", l' originale stampa inglese, con vinile pressato in Francia come in tutte le copie, copertina lucida con apertura per il disco in alto, sagomata sul retro per l' estrazione del vinile, con barcode e con distribuzione Pinnacle, label nera con scritte bianche e logo Creation bianco in alto, catalogo CRE092. Pubblicato nel novembre del 1990, lo stesso anno dell'album dal vivo ''Trademark of quality'', e prima del terzo lp ''Telescopes'' (1992), questo singolo, che contiene due brani inediti su album, fu uno di quelli che condussero alla svolta artistica del sopracitato eponimo lp del 1992: il gruppo comincia ad adottare un approccio meno radicalmente stoogesiano e rumoroso, mantenendo un mirabile equilibrio nella title track fra muri chitarristici shoegazer distorti e psichedelici ed un approccio essenzialmente pop ed avvolgente, in particolare nelle armonie vocali sognanti e delicate; per chi scrive, uno dei loro singoli piu' belli, che sulla seconda facciata addolcisce le sonorita' un brano lento e delicato, dalle sonorita' piu' intimiste, ''Wish of you''. Gruppo di culto nel panorama indie shoegazer inglese dei primi anni '90, i Telescopes si formano a Burton-Upon-Trent nel 1987. Dopo aver esordito con un flexi a meta' con i Loop (non a caso) nel 1988, i Telescopes pubblicano alcuni apprezzati singoli di abrasivo e rumoroso shoegazer rock, che li fanno accostare ai Jesus And Mary Chain ed agli stessi Loop. Il primo lp ''Taste'' (1990) e' il piu' duro inciso dal gruppo, a tratti vicino al noise ma ancorato al rock psichedelico piu' ruvido. Il secondo (in studio) eponimo lp rappresenta un deciso cambio di rotta, proponendo un sognante ed ottundente pop psichedelico che si situa sul versante opposto della corrente shoegazer rispetto a ''Taste''. Il gruppo si scioglie tuttavia poco dopo, mentre gli ex membri Stephen Lawrie e Joanna Doran danno vita agli Unisex. I due riformano poi i Telescopes nel 2001 e riprendono ad incidere, aggiungendo elementi elettronici al loro indie rock psichedelico.
Euro
8,00
codice 260524
scheda
Television personalities I was a mod before you was a mod (ltd. pink vinyl rsd 2024)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1995  radiation reissues 
punk new wave
Edizione limitata in vinile di colore rosa, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2024, copertina senza codice a barre, catalogo RRS249. Ristampa del 2024 ad opera della Radiation Reissues, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel settembre del 1995 dalla Overground nel Regno Unito, il settimo album in studio, successivo a "Closer to god" (1992). Essenzialmente un disco solista di Dan Treacy, "I was a mod..." è un disco che prende il mod e beat sound britannico del 1965/66 e lo filtra attraverso un sentimento di vulnerabilità e malinconia, un'opera molto personale e caratterizzata da un senso di alienazione e fors'anche di disperazione, che contrasta con le melodie dai forti richiami Sixties, che in più di un brano richiamano i Rolling Stones di "Aftermath" e "Between the buttons", ma intinti in un colore incupito e stranito. I Television Personalities sono una storica cult band inglese di pop psichedelico, nata nel '76 a Chelsea, Londra e capeggiata da Dan Treacy, accompagnato da Ed Ball (poi alla guida dei Times e sostituito intorno a metà anni '80 da Jowe Head, ex Swell Maps) e da Joe Foster, alias Slaughter Joe. Furono un gruppo decisamente alieno nell' ambito della scena inglese dei primi anni '80, dominata dai rigurgiti del punk rock e dalle ombre del post punk, e compirono un'operazione in assoluta controtendenza, mettendosi a giocare con la psichedelia ed il 60's pop, impregnato di sapori barrettiani e low-fi. La loro prolifica carriera li porta a sfornare numerosi album e singoli, fino agli anni '90 inoltrati.
Euro
22,00
codice 3515828
scheda
Temples Sun structures (rsd 2024)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2014  fat possum 
indie 2000
edizione limitata in vinile doppio colorato blu trasparente, uscita in occasione del RECORD STORE DAY 2024, coupon per download digitale con vari bonus, copertina metallizzata lucida. Pubblicato dalla Fat Posssum Records in Usa e dalla Heavenly Recordings in Europa (in versione doppio album ma con gli stessi brani) nel febbraio 2014, debutto per il giovane quartetto inglese proveniente da Kettering nel Northamtonshire, autore in questo "Sun Structures" di una psichedelia votata decisamente al passato: James Edward Bagshaw alla voce e chitarra solista, Thomas Edison Warmsley al basso, Sam Toms alla batteria e Adam Smith alla seconda chitarra e tastiera, assemblano una musica caleidoscopica, degna figlia dei Beatles e Kinks, con intrecci armonici vocali in netta evidenza su partiture strumentali che rivelano la grande padronanza tecnica di questi giovani musicisti. Un'opera da inserirsi nella recente scena neo psichedelica capeggiata dagli australiani Tame Impala, anche se i Temples paiono piu' calligrafici, senza i suoni multieffettati degli australiani.
Euro
24,00
codice 2128878
scheda
Temptations Sing smokey
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1965  motown / elemental music 
soul funky disco
Ristampa del 2023 ad opera della Motown / Elemental Music, pressoché identica alla prima stampa. Originariamente pubblicato nel marzo del 1965 dalla Gordy negli USA, dove giunse al primo posto nella classifica r'n'b ed alla 35esima posizione nella billboard 200, il secondo album in studio, successivo a "Meet the Temptations" (1964) e precedente "The temptin' Temptations" (11/65). Il titolo dell'album riflette il suo contenuto: i Temptations interpretano qui dodici brani tutti scritti da Smokey Robinson (talora insieme ad altri membri dei Miracles), che è anche il produttore del disco, un classico del Motown sound detroitiano: un vellutato ed avvolgente pop soul con eleganti arrangiamenti di archi, cantato melodico e gentile con deliziosi intreccia fra voce solista e coro. Fra i brani troviamo tre singoli di successo come "The way you do the things you do", giunta all'undicesima posizione nella billboard hot 100, "It's growing" (18esima posizione nella stessa classifica), e soprattutto l'immortale "My girl", divenuta la loro canzone più famosa, un vero capolavoro di soul melodico, che arrivò in vetta sia alla classifica billboard hot 100 che a quella r'n'b. Questa la scaletta completa: "The Way You Do The Things You Do", "Baby, Baby I Need You", "My Girl", "What Love Has Joined Together", "You'll Lose A Precious Love", "It's Growing", "Who's Lovin' You", "What's So Good About Goodbye", "You Beat Me To The Punch", "Way Over There", "You've Really Got A Hold On Me", "(You Can) Depend On Me". Formatisi nel 1960 a Detroit, i Temptations sono stati uno dei complessi soul piu' popolari degli anni '60 ed hanno protratto la loro carriera oltre l'inizio del nuovo secolo, attraverso numerosi cambi nell'organico che finisce per ruotare attorno ad Otis Williams, unico rimasto dei membri originari, quattro dei quali sono scomparsi tragicamente in periodi diversi. Il gruppo si forma con la confluenza di membri di due formazioni di Detroit, i Primes ed i Distants. Dopo alcuni anni di gavetta, che non fruttano successi significativi, i Tempations si impongono nelle classifiche con i trascinanti singoli ''The way you do the things you do'' (1964) e ''My girl'' (1965). La seconda meta' del decennio li vede invece protagonisti, con un soul energico ma anche melodico e leggero, che si politicizza e si fa acido alla fine dei '60. Il talentuoso cantante Eddie Kendricks abbandona il gruppo nel 1971 ma i Temptations continuano a mietere successi fin quasi alla fine del decennio. La loro attivita' prosegue ancora a lungo, attraverso numerose esibizioni e pubblicazioni.
Euro
32,00
codice 2129338
scheda
Ten years after Hear me calling
LP2 [edizione] seconda stampa  stereo  ger  1967  nova 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, bella copia con leggeri segni di usura sulla copertina, seconda stampa tedesca della seconda metà degli anni '70, con il label code LC3311 sull'etichetta (assente sulla prima tiratura), copertina apribile, label verde in basso e gialla in alto, logo Nova con robot in alto, catalogo 6.28364, GEMA a sinistra. Pubblicata nel 1976 dalla Nova in Germania questa antologia compila diciassette brani editi tratti dai primi album in studio e dal vivo dei Ten Years After usciti fra il 1967 ed il 1969, oltre ad alcuni episodi tratti da "Alvin Lee & company", disco uscito nel 1972 ma contenente registrazioni inedite del gruppo risalenti sempre al periodo 1967-69, che evidenziano l'evoluzione dello straordinario chitarrista Alvin Lee, in un contesto sempre saldamente ancorato al rock blues ma capace di assoli di livello quasi jazzistico come complessità, supportato da una sezione ritmica solida e versatile. Questa la scaletta: "Hear Me Calling" (da "Stonedhenge", 1969), "Love Until I Die" (da "Ten years after", 1967), "Rock Your Mama" (da "Alvin Lee & company", 1972), "A Sad Song" (da "Stonedhenge", 1969), "Losing The Dogs" (da "Ten years after", 1967), "Going To Try" (da "Stonedhenge", 1969), "Boogie On" (da "Alvin Lee & company", 1972), "No Title" (da "Stonedhenge", 1969), "The Sounds" (da "Alvin Lee & company", 1972), "I Can't Keep From Crying Sometimes" (da "Ten years after", 1967), "Spider In My Web" (da "Undead", 1968), "I Want To Know" (da "Ten years after", 1967), "Speed Kills" (da "Stonedhenge", 1969), "I May Be Wrong But I Won't Be Wrong Always" (da "Undead", 1968), "Three Blind Mice" (da "Stonedhenge", 1969), "Portable People" (da "Alvin Lee & company", 1972), "I'm Going Home" (da "Undead", 1968). Assunta la loro definitiva sigla nel novembre del 1966, dopo un breve periodo iniziale come Jaybirds, gli inglesi Ten Years After sono stati uno dei più celebri gruppi del vivace movimento rock blues britannico della seconda metà degli anni '60: sono ricordati di loro soprattutto i funambolici assoli del virtuoso chitarrista Alvin Lee (1944-2013). Dopo un interessante album d'esordio eponimo uscito nel 1967, il gruppo ebbe il suo periodo di maggiore popolarità fra il 1969 ed il 1971, facendosi apprezzare soprattutto dal vivo: fu proprio la loro performance al festival di Woodstock che li consacrò presso il pubblico internazionale. Nel corso della prima metà degli anni '70 il successo scemò progressivamente ed il gruppo si sciolse nel 1975, per poi riformarsi brevemente nel 1983 per suonare al festival di Reading. Qualche anno dopo, ci sarebbe stata una nuova riunione della formazione originaria del celebre gruppo rock blues britannico: Alvin Lee, Ric Lee, Leo Lyons e Chick Churchill si rimisero insieme nel 1988 per alcuni concerti europei e per incidere un nuovo lavoro in studio. Realizzato il disco, i Ten Years After si sciolsero nuovamente, per poi rimettersi insieme nei primi anni del nuovo secolo, senza però il leader Alvin Lee, sostituito da Joe Gooch, e portare avanti un tour mondiale ed un nuovo album in studio (2004).
Euro
18,00
codice 335964
scheda
That petrol emotion Manic pop thrill
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1986  demon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
La seconda stampa inglese, con titoli in retrocopertina scritti in bianco e non in blu come nelle primissime copie, colore immediatamente sostituito causa la difficile lettura delle note, etichetta nera con scritte in bianco, catalogo FIEND 70, completo di inner sleeve sagomata sul lato di apertura con testi e crediti, copertina (con moderati segni di invecchiamento) lucida senza codice a barre, groove message ''when the going gets wierd'' sul lato A e ''the wierd turn pro'' sul lato B. Uscito dopo una serie di singoli straordinari nel maggio del 1986 e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, il primo album dei That Petrol Emotion, capolavoro dalla meravigliosa band irlandese dei fratelli O' Neill, ex Undertones, pubblicato prima del secondo "Babble" del 1987. Assolutamente uno dei dischi piu' belli degli anni '80, esplosiva miscela di punk, psichedelia, spigolosita' metropolitane (Beefheart ed i Pere Ubu furono da loro piu' volte omaggiati con affettuose covers) e sixties pop. Solo un grande gruppo poteva mettere insieme ed equalizzare cosi' tanti elementi, con risultati veramente affascinanti, purtroppo fu proprio l' eccessiva originalita', paradossalmente, ad impedire alla geniale band di ottenere i riscontri meritati, nonostante il plauso unanime della critica. I That Petrol Emotion nascono dallo scioglimento degli Undertones, considerati ancora oggi tra i migliori gruppi nordirlandesi di ogni tempo, grazie soprattutto anche al loro omonimo album di debutto datato 1979, idolatrato dalla critica che poneva il gruppo in diretta competizione con i Buzzcoks per il titolo della piu' accattivante punk band di fine anni settanta. Gli Undertones si sciolsero nel 1983 e i due fratelli O'Neill (con John che adotta il suo vero nome, Sean) diedero vita l'anno successivo ai That Petrol Emotion, aggregando il concittadino Reamann O'Gormain alla chitarra, Ciaran McLaughlin alla batteria ed il cantante americano Steve Mack. Con questa lineup danno alle stampe nel 1986 Manic Pop Thrill, sintesi mirabile del lustro che lo ha preceduto temporalmente ed in parte anticipazione del successivo. Trova spazio nelle composizioni il pop piu' suadente (natural kind of joy), gli echi di un punk rabbioso ed ancora vicinissimo (can't stop), furia iconoclasta circondata da suoni di chitarra in esplosioni controllate e poi ricomposte dalla base ritmica (lifeblood); ballate sognanti che si distendono sulle dolci melodie delle chitarre e tastiere (a million miles away, blindspot). Manic Pop Thrill vibra di un'urgenza rabbiosa ed espressiva, un impegno politico militante espresso nei testi e nelle note che accompaganno il disco, un saggio sul malgoverno scritto all'inizio del secolo scorso ed attuale tanto nel 1986 quanto oggi.
Euro
20,00
codice 260910
scheda
The good, the bad and the queen (blur) Merrie land (ltd green vinyl)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2018  studio 13 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul cellophane, l' originale stampa europea, pressata anche per il mercato inglese, nella edizione limitata in vinile verde, corredata di inner sleeve con teti, etichette custom, catalogo STUDIO13LPX. "Merrie Land", pubblicato nel novembre 2018, è la seconda produzione discografica del progetto di Damon Albarn dei Blur, insolito supergruppo formato insieme al redivivo ex bassista dei Clash Paul Simonon, al chitarrista dei Verve Simon Tong, e a Tony Allen, batterista con Fela Kuti; pubblicato ad undici anni di distanza dall'album d'esordio omonimo "The Good, the Bad & the Queen" del 2007. Il disco, prodotto da Tony Visconti, è - nelle parole di Damon Albarn - "un’ode un po’ bizzarra al nord dell’Inghilterra. È ambientato a Blackpool, tra lo Starr Gate e [lo storico pub] Uncle Tom’s Cabin, se vogliamo essere precisi dal punto di vista geografico". Rispetto al lavoro precedente lo spettro sonoro (archi, fiati...) si arrichisce e più complesso per cercare di raccontare l'Inghilterra ai tempi della Brexit. The Good, the Bad & the Queen è un supergruppo britannico formato da Damon Albarn (voce, piano), Paul Simonon (basso), Simon Tong (chitarra), Tony Allen (batteria). Ha pubblicato, ad oggi, due dischi in studio : l'omonimo "The Good, the Bad & the Queen" (2007) e "Merrie Land" (2018).
Euro
35,00
codice 2112159
scheda
Theatre of hate Revolution - the singles album (gatefold sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1980  audio platter 
punk new wave
Ristampa del 2022, con copertina per l' occasione apribile, pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella dell' originaria tiratura. Pubblicata nell'agosto del 1984 dalla Burning Rome in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto nella classifica indipendente, non uscita negli USA, questa raccolta postuma presenta undici brani tratti dai singoli del gruppo, fra i quali anche ''Americanos'' che avrebbe dovuto essere il loro ultimo singolo ma che rimase inedito; tutti i brani tranne uno sono inediti su album, testimonianze di un sound a meta' strada tra furia punk ed oscurita' dark. Questa la scaletta: ''Legion'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Original sin'' (11/80, dal primo singolo, inedito su album), ''Rebel without a brain'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''My own invention'' (4/81, dal secondo singolo, inedito su album), ''Nero'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Do you believe in the westworld?'' (1/82, dal quarto singolo, poi sull'unico album ''Westworld''), ''Propaganda'' (1/82, dal quarto singolo, inedito su album), ''The hop'' (5/82, dal quinto singolo, inedito su album), ''Incinerator'' (7/81, dal terzo singolo, inedito su album), ''Eastworld'' (11/82, dal sesto singolo inedito su album), ''Americanos'' (inedito). Band londinese guidata dal carismatico cantante e chitarrista Kirk Brandon (gia' nei Pack autori di due singoli ed un ep tra il 1979 ed il 1980), attorno a cui si sono avvicendati vari musicisti, tra cui Billy Duffy e Nigel Preston, poi nei Death Cult e nei Cult (il secondo anche nei Sex Gang Children), e Luke Rendall, ex Crisis, i Theatre Of Hate, formatisi nel 1980, erano autori di una musica epica e potente in cui confluivano elementi post punk, dark e wave, che li resero popolari presso la "dark generation" inglese dell' epoca, sebbene siano stati soprattutto forse i massimi epsonenti della cosiddetta scena "positive punk"; dal loro scioglimento (1982) nacquero gli Spear of Destiny. I Theatre of Hate sarebbero pero' stati rimessi in piedi piu' avanti, arrivando a pubblicare nel 2016 un buon album di nuovo materiale in studio, "Kinshi".
Euro
31,00
codice 2128481
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1988  mute 
punk new wave
Adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeve. Pubblicato per la prima volta nel maggio del 2024, questo album contiene una prima facciata di brani registrati in studio tra il 1986 ed il 1990 (cinque tracce, provenienti da rari eps), ed una seconda facciata totalmente inedita con cinque brani (la cover di "Some Velvet Morning" di Nancy Sinatra e Lee Hazlewood, "Blood and Sand She Said", "Hey! Little Child", "These Immortal Souls" e "Get Lost (Don't Lie)") registrati (a dir poco eccellente la qualita' di Registrazione) dal vivo il 19 marzo del 1988 al Park Plaza Hotel di Los Angeles. Da aggiungere assolutamente ai due magnifici albums del progetto di Rowland S. Howard, ex Boys Next Door, Birthday Party e Crime & the City Solution, tra i personaggi piu' sottovalutati e talentuosi di tutti gli anni '80. Entrando nel dettaglio del contenuto della facciata A, "Bad", "My One-eyed Daughter" e "Up On The Roof" sono tratte dal secondo dei due 12" della band, "King Of Kalifornia", uscito su Mute nel 1992, "Luney Tune" e' una cover di un brano di ALice Cooper, tratta da un doppio 7" che la Sub Pop pubblico' nel 1991, tributo appunto ad Alice Cooper, infine "Open Up and Blled" e' una cover trasfigurata del brano di Iggy & the Stooges, tratta dal primo 12" "Marry Me (Lie Lie)", ma qui presente in un mix alternativo. Una imperdibile testimonianza del sofferto dark blues, viscerale e malato, del gruppo, reso unico dalla personalissima voce di Howard (dotata certamente di un lirismo del tutto particolare), oltre che dalla sua immediatamente riconoscibile chitarra. Attivi in una prima line up che non pubblico' alcunche' tra il 1984 ed il 1986, riesumati nel 1987 dopo la scissione del primo nucleo dei Crime & the City Solution (che avevano fin li' realizzato un album ed una manciata di minialbums di grande bellezza), dai quali provenivano, oltre a Rowland S. Howard anche il batterista Epic Soundtracks (ex Swell Maps, e successivamente solista) ed il bassista Harry Howard, con Genevieve McGuckin al piano a completare la formazione (compagna di Rowland), i These Immortal Souls realizzarono nel 1987 con "Get Lost Don't Lie!" un oscuro capolavoro di sofferto dark blues, viscerale e malato, ma anche dotato di uno straordinario ed intensissimo lirismo, da affiancare assolutamente ai migliori lavori solisti del vecchio compagno Nick Cave (dei cui Bad Seeds Howard ha fatto piu' volte parte...), di cui condivide sostanzialmente gli stessi ingredienti, sebbene dotato di una personalita' indiscutibile e di un carisma forse riservato ad un pubblico ristretto, ma davvero magnetico, bissando poi con il secondo "I'm Never Gonna Die Again", continuando poi, senza piu' Epic Soundtrack, un' attivita' musicale che li vedra' partecipare ancora ad un paio di raccolte, prima dello scioglimento nel 1995. Soundtracks morira' purtroppo nel 1997, Rowland S. Howard nel 2009, entrambi autori anche di vari lavori solisti.
Euro
35,00
codice 3034727
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1987  mute 
punk new wave
Ristampa del 2024, rimasterizzata dai masters originari, copertina pressoche' idnetica alla prima molto rara tiratura, completa di inner sleeve con testi; non contiene la "hidden track" che chiudeva, non segnalata, la facciata B dell' album originario. Pubblicato nell'ottobre del 1987 dalla Mute in Gran Bretagna e dalla SST negli USA, prima di "I'm never gonna die again" (1992), il primo dei due albums del magnifico progetto di Rowland S. Howard, ex Boys Next Door, Birthday Party e Crime & the City Solution, tra i personaggi piu' sottovalutati e talentuosi di tutti gli anni '80. Attivi in una prima line up che non pubblico' alcunche' tra il 1984 ed il 1986, riesumati nel 1987 dopo la scissione del primo nucleo dei Crime & the City Solution (che avevano fin li' realizzato un album ed una manciata di minialbums di grande bellezza), dai quali provenivano, oltre a Rowland S. Howard anche il batterista Epic Soundtracks (ex Swell Maps, e successivamente solista) ed il bassista Harry Howard, con Genevieve McGuckin al piano a completare la formazione (compagna di Rowland), i These Immortal Souls realizzarono nel 1987 con questo "Get Lost (Don't Lie)" un oscuro capolavoro di sofferto dark blues, viscerale e malato, ma anche dotato di uno straordinario ed intensissimo lirismo, da affiancare assolutamente ai migliori lavori solisti del vecchio compagno Nick Cave (dei cui Bad Seeds Howard ha fatto piu' volte parte...), di cui condivide sostanzialmente gli stessi ingredienti, sebbene dotato di una personalita' indiscutibile e di un carisma forse riservato ad un pubblico ristretto, reso unico dalla personalissima voce di Howard (dotata certamente di un lirismo del tutto particolare), oltre che dalla sua immediatamente riconoscibile chitarra. Difficile dimenticare brani come la lirica "Marry Me (Lie! Lie!)" (pubblicata anche come singolo), la cupissima e stranita "These Immortal Souls", la tagliente "I Ate the Knife" o la convulsa "One in Shadow, One In Sun", oltre alla bella cover di Alex Chilton "Hey! Little Child". Altrettanto riuscito, cinque anni dopo, il secondo "I'm Never Gonna Die Again". Il gruppo continuo' poi, senza piu' Epic Soundtrack, un' attivita' musicale che li vedra' partecipare ancora ad un paio di raccolte, prima dello scioglimento nel 1995. Soundtracks morira' purtroppo nel 1997, Rowland S. Howard nel 2009, entrambi autori anche di vari lavori solisti.
Euro
35,00
codice 3034837
scheda
These immortal souls (birthday party) i'm never gonna die again
lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1992  mute 
punk new wave
Ristampa del 2024, rimasterizzata dai masters originari, copertina pressoche' idnetica alla prima molto rara tiratura, completa di inner sleeve con testi. Pubblicato nell' ottobre del 1992, a distanza di ben cinque anni dal precedente "Get Lost Don't Lie" (1987), ed un anno dopo il bellissimo "Shotgun Wedding" accreditato a Lydia Lunch e Rowland S. Howard (nel frattempo pero' anche con Nikki Sudden), il secondo ed ultimo album del magnifico progetto dell' ex Boys Next Door, Birthday Party e Crime & the City Solution, appunto Rowland S.Howard, tra i personaggi piu' sottovalutati e talentuosi di tutti gli anni '80. Registrati con la partecipazione in qualita' di ospite di Anthony Thistlethwaite dei Waterboys, otto splendidi brani di sofferto dark blues, viscerale e malato, tra cui il singolo "King Of California", uscito poche settimane prima, resi unici dalla personalissima voce di Howard (dotata certamente di un lirismo del tutto particolare), oltre che dalla sua immediatamente riconoscibile chitarra. Attivi in una prima line up che non pubblico' alcunche' tra il 1984 ed il 1986, riesumati nel 1987 dopo la scissione del primo nucleo dei Crime & the City Solution (che avevano fin li' realizzato un album ed una manciata di minialbums di grande bellezza), dai quali provenivano, oltre a Rowland S. Howard anche il batterista Epic Soundtracks (ex Swell Maps, e successivamente solista) ed il bassista Harry Howard, con Genevieve McGuckin al piano a completare la formazione (compagna di Rowland), i These Immortal Souls realizzarono nel 1987 con "Get Lost Don't Lie!" un oscuro capolavoro di sofferto dark blues, viscerale e malato, ma anche dotato di uno straordinario ed intensissimo lirismo, da affiancare assolutamente ai migliori lavori solisti del vecchio compagno Nick Cave (dei cui Bad Seeds Howard ha fatto piu' volte parte...), di cui condivide sostanzialmente gli stessi ingredienti, sebbene dotato di una personalita' indiscutibile e di un carisma forse riservato ad un pubblico ristretto, ma davvero magnetico, bisando poi con il secondo "I'm Never Gonna Die Again", continuando poi, senza piu' Epic Soundtrack, un' attivita' musicale che li vedra' partecipare ancora ad un paio di raccolte, prima dello scioglimento nel 1995. Soundtracks morira' purtroppo nel 1997, Rowland S. Howard nel 2009, entrambi autori anche di vari lavori solisti.
Euro
35,00
codice 3034838
scheda

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