Hai cercato:  Ultimi arrivi (lista aggiornata ogni giovedi' sera) --- Titoli trovati: : 444
 
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Hate bombs Peckinpah man / safe harbour
7" [edizione] originale  stereo  usa  1994  speed-o-meter 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Singolo in formato 7", prima stampa USA copertina con quattro foto sul fronte (poi sostituite da un disegno nella stampa successiva del 1995), ripiegata attorno al disco e senza barcode, label grigio/nera ed argento, foro centrale piccolo, catalogo SPD001, vinile che assume colore ambrato se posto controluce. Pubblicato nel 1994 dalla Speed-O-Meter negli USA, il primo singolo, precedente il secondo "She's the girl" (1994). Contiene due brani inediti su album, "Peckinpah man" e "Safe harbour", composizioni originali, caratterizzate da un ruvido e grezzo garage punk, in cui si sente anche una chitarra distorta dallo wah wah; sulla A-side un sound non lontano dai britannici Thee Headcoats, sulla B-side invece un sound meno ruvido e molto sixties. Questo gruppo di Orlando, Florida, fu formato nel 1993 con l'intento di incidere un solo disco da Dave Ewing (chitarra, voce), Mick Crowley (chitarra), Ken Chiodini (batteria) e Scott Sugiuchi (basso), ma dopo un paio di singoli editi nel 1994 dalal Speed-O-Meter, proseguirono fino a realizzare ulteriori 7" e due album, "Here comes treeble" (1997) e "Hunt you down" (1999). Suonavano un ottimo blend di sonorità garage anni '60 irruvidite dal punk e dal grezzo approccio che molti di questi gruppi impiegavano negli anni '90, e furono accostati dalla critica a bands quali Mummies e Supercharger, oltre ad avere affinità con i britannici Thee Headcoats.
Euro
6,00
codice 332323
scheda
Hawk African day (ltd. + booklet)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  lion productions / return to analog 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie in vinile nero (altre 150 copie sono state pressate in vinile rosa), copertina senza codice a barre, allegato libretto di dodici pagine formato lp, con note biografiche e foto. Ristampa del 2023 ad opera della Lion Productions / Return To Analog, la prima in assoluto in vinile, tratta dai nastri master multi-traccia, e con copertina non più apribile. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Parlophone in Sud Africa, il primo raro album, precedente "Africa she too can cry" (1972). Ecco un disco davvero originale, frutto forse anche del relativo isolamento del Sud Africa all'epoca dello apartheid: una fusione fluida ed evocativa di influenze progressive rock e hippie folk con il jazz e con melodie e trame percussive di chiara ispirazione africana. Le percussioni assumono un ruolo rilevante, per lo più al pari della batteria, supportando voci corali che richiamano la cultura indigena dell'Africa meridionale, ed assoli di sax dal sapore jazz espressivo e spirituale, accanto a delicate e cullanti melodie di chitarra acustica. Questo gruppo sudafricano composto da musicisti di origine europea proveniva da Johannesburg ed era composto nella sua prima formazione da Dave Ornellas (chitarra acustica, voce), Keith Hutchinson (fiati, tastiere), Mark Khan (chitarra), Richard Johnson (basso) e Braam Malherbe (batteria); nella loro originalissima musica confluivano influenze prog rock, jazz rock e di musica tradizionale africana, frutto di studi condotti in luoghi come lo Swaziland, ispirazioni della controcultura hippie insieme a quelle della cultura sudafricana indigena. Pubblicarono quattro interessanti album fra il 1971 ed il 1974, attraversando alcuni avvicendamenti nell'organico che si rifletterono sul loro stile.
Euro
31,00
codice 2129083
scheda
Head cat (lemmy, slim jim phantom) Walk the walk.. talk the talk (ltd. black and white vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2011  bmg 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile di colore per metà bianco e per metà nero, copertina apribile. Ristampa del 2023 ad opera della BMG, pressoché identica alla prima tiratura vinilica. Originariamente pubblicato in cd nel 2011, quindi pressato in vinile per la prima volta nel 2012 dalla Randale, il secondo album in studio, successivo a "Lemmy, Slim Jim & Danny B." (2000, inizialmente non accreditato a The Head Cat, poi ristampato nel 2008 con il titolo di "Fool's paradise). Il vulcanico trio ritorna in studio per sfornare un'altra dozzina di scoppiettanti pezzi di rock'n'roll (con qualche influsso dei Rolling Stones più devoti al verbo di Chuck Berry), quasi tutte covers di grandi classici (più un paio di originali), cantate con la voce increspata di Lemmy, qui più leggera e meno inferocita rispetto alle sue performances con i Motorhead, supportata da un impianto strumentale che mostra chiaramente la profonda conoscenza delle radici musicali degli anni '50 e dei primi '60; il sound tuttavia non è improntato da un revivalismo filologico, a causa di un approccio più denso e muscolare che gli dà un tocco di modernità. The Head Cat è stato un gruppo dall'attività sporadica ma incendiaria, animata da tre grandi rockers, Lemmy Kilmister (Motorhead), Slim Jim Phantom (Stray Cats) e Danny B. Harvey (Rockats, Lonesome Spurs). La genesi del gruppo risale al 2000, quando Lemmy fu invitato a partecipare alle sessioni dell'album "A special tribute to Elvis" degli Swing Cats, il gruppo di Slim Jim e Danny B.; l'alchimia fra i tre si rivelò presto positiva, e portò nello stesso anno alla incisione ed alla pubblicazione di un lp del trio, intitolato "Lemmy, Slim Jim & Danny B.", non ancora accreditato a The Head Cat (sarà poi ristampato anni dopo come "Fool's paradise" nel 2008, questa volta a nome The Head Cat). Il gruppo suonava essenzialmente rock'n'roll e rockabilly, proponendo pezzi vintage di autori come Chuck Berry ed Eddie Cochran, cantati però dalla voce al vetriolo e devastata di Lemmy. Un secondo album in studio, "Walk the walk... talk the talk", uscì nel 2011, ed il trio si esibì sporadicamente dal vivo nel corso degli anni, prima che la morte di Lemmy, sopraggiunta nel 2015, ponesse fine all'avventura.
Euro
28,00
codice 3515892
scheda
Hendrix Jimi live in maui (3lp + blu-ray box)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  experience / legacy / sony 
rock 60-70
Box in cartoncino leggero, contenente tre albums in vinile pesante, un blu-ray dal titolo "Music, Money, Madness... Jimi Hendrix in Maui" ed un booklet di 24 pagine ricco di foto inedite. Pubblicato nel dicembre del 2020, si tratta della prima pubblicazione che mette insieme per intero i due celebri concerti (sia l' "Early Show" sia il "Late Show") effettuati dal grande chitarrista e dalla sua Experience (Mitch Mitchell alla batteria e Billy Cox al basso) all' Haleakala Crater di Maui, nelle Hawaii, il 30 luglio del 1970, occasione (testimoniata gia' nel 1971 dal film "Rainbow Bridge" di Chuck Wein) nella quale Hendrix si esibi' di fronte a 400 spettatori, ma memorabile sia per la particolarissima cornice sia perche' in quell' occasione Hendrix, accompagnato da Mitch Mitchell e Bolly Cox, presento' alcuni nuovi brani che avrebbero dovuto far parte dell' album "First rays of new rising sun", che non fu mai completato a causa della morte del musicista che avvenne di li' a poco. Nel 2013 il doppio album "The Rainbow Bridge Concert" metteva per la prima volta ufficialmente insieme gli stessi concerti, ma la scaletta li' inserita presentava qualche mancanza, qui finalmente colmata. Di seguito la lista completa dei brani. First Show: A1 Chuck Wein Introduction A2 Hey Baby (New Rising Sun) A3 In From The Storm A4 Foxey Lady B1 Hear My Train A-Comin' B2 Voodoo Child (Slight Return) B3 Fire C1 Purple Haze C2 Spanish Castle Magic C3 Lover Man C4 Message To Love. Second Show: D1 Dolly Dagger D2 Villanova Junction D3 Ezy Rider E1 Red House E2 Freedom E3 Jam Back At The House F1 Straight Ahead F2 Hey Baby (New Rising Sun) / Midnight Lightning F3 Stone Free.
Euro
73,00
codice 3034657
scheda
Hendrix Jimi live in maui (clear)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  experience / legacy / sony 
rock 60-70
Edizione in vinile trasparente; questo album pubblicato nel 2023 e' tratto dal triplo album dallo stesso titolo uscito nel dicembre del 2020, che metteva insieme per la prima volta per intero i due celebri concerti (sia l' "Early Show" sia il "Late Show") effettuati dal grande chitarrista e dalla sua Experience (Mitch Mitchell alla batteria e Billy Cox al basso) all' Haleakala Crater di Maui, nelle Hawaii, il 30 luglio del 1970, occasione (testimoniata gia' nel 1971 dal film "Rainbow Bridge" di Chuck Wein) nella quale Hendrix si esibi' di fronte a 400 spettatori, ma memorabile sia per la particolarissima cornice sia perche' in quell' occasione Hendrix, accompagnato da Mitch Mitchell e Bolly Cox, presento' alcuni nuovi brani che avrebbero dovuto far parte dell' album "First rays of new rising sun", che non fu mai completato a causa della morte del musicista che avvenne di li' a poco. Qui sono inclusi sette dei brani di quel triplo, ovvero: "Hey Baby (New Rising Sun)", "In From The Storm", "Foxey Lady", "Ezy Rider", "Hear My Train A-Comin' ", "Voodoo Child (Slight Return)", "Purple Haze".
Euro
30,00
codice 3034658
scheda
High (stone roses) up and down
12" [edizione] originale  stereo  uk  1990  london 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa inglese, copertina lucida, etichetta bianca e nera con scritte bianche sul lato A, nera con scritte bianche sul B, 12", pubblicato in Inghilterra nel 1990, prima di "Take your time" e dopo il 12"del debutto "Box set go", giunto al n.53 delle classifiche inglesi, e contenente i suguenti brani: "Up and down", stessa versione dell'Lp "Somewhere soon" e gli inediti "Make it happen" e "Bombay mix". Gli High si formano a Manchester alla fine degli anni '80 ad opera dell'ex Stone Roses Andy Couzens, al quale si uniscono John Matthews, Simon Davy e Chris Goodwin, proveniente dagli Inspiral Carpets. Il gruppo si inserisce nella scena di ''Madchester'' allora in pieno rigoglio, situandosi sul versante di essa maggiormente esposto al rock (Charlatans, Inspiral Carpets). La London li mette sotto contratto, forse sull'onda dell'entusiasmo per i gruppi di Madchester e gli High pubblicano il primo 12'' nel 1990, ''Box set go'', contraddistinto da un pop rock psichedelico influenzato dagli Stone Roses come dai Byrds. I successivi singoli ed il primo album ''Somewhere soon'' (1990) entrano in classifica in patria, senza raggiungere i piani alti. Fortemente legati alla scena di Madchester, gli High risentono pesantemente della sua rapida caduta e, dopo aver dato alle stampe il secondo album ''Hype'' (1992) si sciolgono di li' a poco.
Euro
10,00
codice 600078
scheda
Hillage steve (gong) Madison square garden 1977 (ltd. purple marled)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1977  purple pyramid 
rock 60-70
Ristampa del 2023, edizione limitata in viola con effetto marmorizzato, inner sleeve con foto e note, inserto. Uscito per la prima volta nel 2015, questo album contiene la testimonianza del concerto effettuato dall' inglese ex Gong l' 11 febbraio del 1977 al Madison Square Garden di New York, tra il primo album "Fish Rising" ed il secondo "L". Splendidamente registrato, il concerto vede impegnati accanto ad Hillage: al basso Colin Bass (poi con Camel e 3 Mustaphas 3), alla batteria Clive Bunker (ex Jethro Tull e nel frattempo negli Aviator), alle tastiere Phil Hodge, alla chitarra ritmica Christian Boule' (ex Clearlight e quindi anche solista) ed al synth Basil Brooks. La scaletta attinge dai primi due lavori solisti, tra i brani le covers di "Hurdy Gurdy Man" di Donovan ed "It's All Too Much" dei Beatles (scritta da George Harrison). Questa la lista completa: The Salmon Song / Hurdy Gurdy Glissando / Hurdy Gurdy Man / Lunar Musick Suite / Meditation of the Dragon / It's All Too Much.
Euro
38,00
codice 3034665
scheda
Holland dave Uncharted territories
LP3 [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  dare 2 
jazz
Vinile triplo, copertina apribile in tre, catalogo DARE-010, Pubblicato nel 2018 dalla Dare 2, inciso allo NRS Studio di Catskill, New York, il 2 e 3 maggio del 2017, con formazione composta da Dave Holland (basso), Evan Parker (sax tenore), Craig Taborn (pianoforte, ogano, tastiere, elettronica) e Ches Smith (batteria), questo avventuroso e corposo lavoro, composto da ben ventitré brani frutto di sei ore di materiale registrato, segna un ritorno da parte di Holland alla vena di libera improvvisazione dei suoi anni giovanili; affiancandosi all'esperto Evan Parker ed a due più giovani colleghi, si muove fra "third stream" (incontro fra jazz e musica classica) e free jazz, esprimendo sia passaggi delicati e soffusi, che svolazzi dinamici e sfuggenti, in un delicato equilibrio fra lirismo ed astrattismo. Questa la scaletta: "Thought On Earth", "Piano - Bass - Percussion T1", "Q&A", "Tenor - Percussion W2", "QT12", "Tenor - Bass W3", "QW2", "Tenor - Piano - Bass T2", "Organ - Vibes W1", "Bass - Percussion T2", "Tenor - Piano - Percussion T1", "QT13", "Tenor - Piano - Percussion T2", "Piano - Percussion W3", "QT5", "Tenor - Bass W1", "Piano - Bass - Percussion T2", "Unsteady As She Goes", "Bass - Percussion T1", "QW5", "Tenor - Bass - Percussion T1", "Tenor - Bass W2", "QW1". L'inglese Dave Holland e' considerato uno dei piu' grandi bassisti free jazz e d'avanguardia, oltreche' uno dei piu' apprezzati sul piano compositivo dopo Charles Mingus. Inizia a suonare il basso nel '63 in Inghilterra. Dopo aver suonato con la Spontaneous Music Ensemble lavora con Miles Davis dal '68 al '70, registrando alcuni famosi album tra cui "Bitches Brew" (1970). In seguito suona con i Circle di Chick Corea, Anthony Braxton e Barry Altschul dal '70 al '71. Diviene membro del quartetto di Braxton fino al '76, ma suona prima con Paul Bley, Stan Gets, John Abercrombie e Jack Dejohnette. Poi, suona con Sam Rivers e va in tour con Pat Metheny ed Herbie Hancock. Registra come leader per la Ecm dal 1972.
Euro
43,00
codice 3513809
scheda
Holland dave, kevin eubanks and obed calvaire Another land (180 gr. coloured vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  edition / dare 2 
jazz
Doppio vinile colorato da 180 grammi, copertina apribile, label custom arancione e nera con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo EDN2LP1172. Pubblicato nel maggio del 2021 dalla Edition / Dare2, questo album è stato inciso agli studi Sear Sound di New York il 10 ed 11 settembre del 2019, da Dave Holland (contrabbasso, basso elettrico), Kevin Eubanks (chitarra, con il quale Holland ha già collaborato in alcune occasioni nei decenni precedenti) ed Obed Calvaire (batteria, dallo SF Jazz Collective, ha suonato dal vivo con entrambi). Il primo lp di questo trio è un delizioso lavoro di jazz sfumato ed elegante, contraddistinto da sonorità elettroacustiche, inflessioni blues, funk e jazz rock; i tre sono capaci di ammaliare sia con brani soffusi e dilatati quali la title track, come con pezzi più vivaci e funkeggianti (si ascolti "Grave walker", in cui la chitarra assume toni quasi hendrixiani o alla John McLaughlin). La musica di "Another land" sembra riprendere il filo della visionaria fusion degli anni '70, nel suo mescolare rock, funk, blues jazz elettrico e post bop. L'inglese Dave Holland e' considerato uno dei piu' grandi bassisti free jazz e d'avanguardia, oltreche' uno dei piu' apprezzati sul piano compositivo dopo Charles Mingus. Inizia a suonare il basso nel '63 in Inghilterra. Dopo aver suonato con la Spontaneous Music Ensemble lavora con Miles Davis dal '68 al '70, registrando alcuni famosi album tra cui "Bitches Brew" (1970). In seguito suona con i Circle di Chick Corea, Anthony Braxton e Barry Altschul dal '70 al '71. Diviene membro del quartetto di Braxton fino al '76, ma suona prima con Paul Bley, Stan Gets, John Abercrombie e Jack Dejohnette. Poi, suona con Sam Rivers e va in tour con Pat Metheny ed Herbie Hancock. Registra come leader per la Ecm dal 1972.
Euro
40,00
codice 3513883
scheda
Hooker john lee That's where it's at!
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  stax / universal 
blues rnr coun
Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Stax, questo album contiene registrazioni effettuate pare nel 1961 dal solo John Lee Hooker (voce, chitarra e... tacchi delle scarpe, ovviamente), che qui si cimenta con un approccio vicino a quello dei suoi esordi elettrici, oscuro, minimale e mantrico, che ci riconduce ai tempi d'oro del grande bluesman, quando invento' uno stile blues originalissmo e destinato a grande influenza. Questa la scaletta: ''Teachin' the blues'', ''Goin' to louisiana'', ''I need you'', ''My love comes down for you'', ''Please don't go'', ''I just don't know'', ''Slow and easy'', ''Two white horses'', ''Feel so bad'', ''Grinder man''. Una delle figure fondamentali della storia del blues, John Lee Hooker (1917-2001) nasce a Clarkdale nel Mississippi, da una famiglia religiosa che lo porta a contatto con gli spiritual e, successivamente, il patrigno Will Moore lo introduce al blues e lo influenza con il proprio stile. In gioventu' vive al sud, in particolare a Cincinnati, prima di trasferirsi a Detroit nel 1943, dove comincia a farsi un nome con il suo stile ipnotico, un personalissimo senso del ritmo ed una voce ruvida e profonda. Poco dopo si cimenta anche con la chitarra elettrica, dando alle stampe uno dei suoi brani piu' celebri, l'abrasiva e primitiva ''Boogie chillen'', nel 1948. L'attivita' di hooker fra gli anni '40 ed i '50 e' di grande importanza per la crescita del blues, in quanto costruisce un ponte fra il vecchio blues acustico del sud ed il nuovo blues elettrico delle metropoli del nord. Prima di accasarsi presso la Vee Jay nel 1955 e di dare quindi inizio al suo periodo di maggiore fama, Hooker incide per una miriade di etichette sotto molteplici pseudonimi al fine di evitare le limitazioni contrattuali. L'attivita' prosegue nei decenni successivi, rendendolo una leggenda vivente del blues, ispiratore anche di molti gruppi rock inglesi come Animals e Yardbirds, fino alla scomparsa avvenuta nel 2001.
Euro
31,00
codice 2129055
scheda
Humble pie On to victory
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  let them eat vinyl 
rock 60-70
Ristampa del 2020 ad opera della Let Them Eat Vinyl, con copertina esclusiva. Originariamente pubblicato nell'aprile del 1980 dalla Jet nel Regno Unito, dove non entrò in classifica, e dalla ATCO negli USA, dove arrivò alla 60esima posizione, il nono album in studio, successivo a "Street rats" (1975) e precedente "Go for the throat" (1981). Dopo l'uscita di "Street rats" gli Humble Pie si erano sciolti e Steve Marriot si era concentrato sulla carriera solista; a circa cinque anni di distanza, questa nuova incarnazione della band, composta da Marriot, Jerry Shirley, Anthony Jones e Bobby Tench (quest'ultimo dal Jeff Beck Group), incise "On to victory", un lavoro di hard rock e blues rock ben suonato, con la voce di Steve ancora graffiante e potente, ed un sound caldo ed anthemico che sa ancora tantissimo di anni '70, arrangiamenti di ottoni e cori femminili di marca soul ed eccellenti partiture chitarristiche sostenute da un boogie granitico: niente di più lontano dal gusto del 1980, sia quello mainstream che quello underground, e non per nulla l'album ebbe un successo irrisorio. Formati da Steve Marriott, ex Small Faces, Peter Frampton, ex Herd, Greg Ridley degli Spooky Tooth e Jerry Shirley, gli Humble Pie furono uno dei primi e migliori esempi di rock con influenze psychedeliche e progressive inglesi: il gruppo era basato sulla chitarra di Frampton e sulla voce di Marriott e, sempre sull'orlo del grande successo, rimarrà nel limbo per tutti gli anni '70 producendo grandissimi album (fra cui il secondo ''Town and country'' del 1969, lavoro "controcorrente" rispetto al loro potente stile, ma da rivalutare) ai quali non corrisponderà un adeguato riscontro commerciale.
Euro
29,00
codice 3512982
scheda
Hummingbirds Hummingbirds - gone + tail eps (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  aus  1993  blank recording 
punk new wave
Copertina ruvida senza codice a barre, allegata tessera per il download digitale dell'album, label custom a colori con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo BRC019. Pubblicato nel 2017 dalla australiana Blank Recording Co, questo album compila, per la prima volta su vinile, tutti i brani dei due EP "Gone" e "Tail", originariamente usciti nel 1993 solo in cd. Una splendida postilla ai loro due soli album, usciti pochi anni prima, una sequenza di nove canzoni dai toni dolceamari che vanno a braccetto con un sound in mirabile equilibrio fra melodia autunnale anglosassone e fragoroso sound chitarristico irruvidito (ma non fino al rumorsimo), con risultati travolgenti in pezzi come "Crush", dove ad una delicata voce femminile in stile dream pop fanno da contrappunto potenti muri chitarristici ed una batteria aggressiva e potente, quasi una risposta australiana allo shoegazer britannico, nella quasi grunge "G-spot" o nella propulsiva "Home", cantata invece con voce maschile; altrove il gruppo brilla anche con atmosfere e sonorità più delicate, come nella psichedelica "Penetrate". Questa la scaletta completa: "Gone", "Departure Gate", "Run", "Crush" (i brani di "Gone"); "Home", "G-Spot", "Penetrate", "Sick On", "Self Pity" (i brani di "Tail"). Nati a Sidney nel 1986 gli australiani Hummingbirds pubblicarono tra il 1987 ed il 1988 quattro singoli di grande bellezza per la piccola etichetta Phantom, che all'epoca li posero all'attenzione della critica musicale piu' attenta; arrivo' nel 1989 con la Rooart la possibilita' di registrare un intero album con la produzione prestigiosa di Mitch Easter (il leader dei Let's Active gia' produttore dei R.E.M., tra gli altri): ne venne fuori "LoveBUZZ", piccolo capolavoro di guitar pop deliziosamente 60's, diviso tra episodi aggraziati ed altri piu' vivaci e fragorosi, ma sempre contraddistinti da impasti vocali armoniosi e da insinuanti e romantiche melodie agrodolci. Dopo un secondo album nel 1991 ("Va Va Voom") il gruppo si sciolse; tracce di loro nei successivi progetti Colorsound, Fragile e Growl.
Euro
16,00
codice 3515044
scheda
Hunter ian / mott the hoople Shades of ian hunter – the ballad of ian hunter and mott the hoople
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1972  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia con timbro promozionale dorato sul retro copertina in basso, prima stampa inglese, vinile doppio, copertina apribile lucida all'esterno e liscia all'interno, senza barcode, label arancio che sfuma in giallo, scritte nere, logo CBS bianco in alto, catalogo CBS 88476 sulla copertina e S CBS 84033/34 sulle etichette. Pubblicata nel 1979 dalla CBS in Gran Bretagna e dalla Columbia negli USA, la raccolta, con molti brani rari, che compila brani di Ian Hunter solista e con i suoi gruppi degli anni '70 Mott The Hoople (molti di questi tratti da singoli) e Overnight Angels, offrendo una panoramica sul decennio piu' brillante di questo veterano del rock'n'roll britannico, e di riflesso sulla musica del suo gruppo piu' importante, i Mott The Hoople. I MOTT THE HOOPLE sono rappresentati da: ''All the young dudes'' (dall'album ''All the young dudes'', 9/72), ''One of the boys (US single version)'' (B-side del singolo ''All the young dudes'', 7/72), ''Sweet jane (US single version)'' (singolo, 1972), ''All the way from memphis (US single version)'' (singolo, 5/73), ''I wish I was your mother'' (dall'album ''Mott'', 7/73), ''The golden age of rock'n'roll (original album mix)'' (dall'album ''Hoople'', 3/74), ''Marionette (live version)'' (registrato il 5/8/74), ''Rose (studio version)'' (b-side del singolo ''Honaloochie boogie'', 5/73), ''Foxy foxy'' (singolo, 6/74), ''Where do you all come from'' (b-side del singolo ''Roll away the stone'', 11/73), ''Rest in peace (studio version)'' (b-side del singolo ''Golden age of rock'n'roll'', 3/74), ''Saturday gigs'' (singolo, 10/74); della produzione solista a nome IAN HUNTER sono inclusi: ''Once bitten twice shy (album version)'' (dall'album ''Ian hunter'', 3/75), ''3,000 miles from here'' (dall'album ''Ian hunter'', 3/75), ''I get so excited'' (dall'album ''Ian hunter'', 3/75), ''You nearly did me in'' (dall'album ''All american alien boy'', 5/76), ''All american alien boy'' (dall'album ''All american alien boy'', 5/76); del progetto IAN HUNTER' S OVERNIGHT ANGELS sono presenti: ''England rocks'' (singolo, 7/77), ''Wild n' free'' (dall'album ''Overnight angels'', 5/77), ''Justice of the peace'' (dall'album ''Overnight angels'', 5/77), ''Overnight angels'' (dall'album ''Overnight angels'', 5/77), ''Golden opportunity'' (dall'album ''Overnight angels'', 5/77). Formatisi nel 1969 a Londra ed attivi fino al 1976, i Mott The Hoople guidati dal frontman Ian Hunter e dal chitarrista Mick Ralphs, i Mott The Hoople debuttarono alla fine del 1969 con un eponimo lp d'esordio, caratterizzato dall'integrazione fra influenze dylaniane, kinksiane e rock duro, a cui si aggiungono nel corso degli anni '70 elementi glam. Ralphs lascio' la band nel 1973, per formare i Bad Company insieme a Paul Rodgers. Ian Hunter intraprese una carriera solista, inizialmente avvalendosi del talento del chitarrista Mick Ronson, gia' con David Bowie, e continuando a pubblicare dischi con buon ritmo, restando ancora attivo nella seconda decade del XXI secolo.
Euro
30,00
codice 323029
scheda
Iron and wine Light verse (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2024  sub pop 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato "loser edition" della Sub Pop. Il settimo album del progetto del cantautore Sam Beam, vede la collaborazione di Fiona Apple che duetta nel brano "all in good time". Uscito dopo la collaborazione con i Calexico di "years to burn" del 2019, il disco è stato concepito dopo una crisi personale e creativa dovuta al periodo pandemico, superata da una scrittura che affronta temi positivi, di accettazione e di connessione. Il risultato è un album leggero e giocoso, cosa non usuale nel catalogo del cantautore. Iron & Wine e' uno pseudonimo sotto il quale si cela il cantautore della Florida Samuel Beam, uno dei piu' promettenti interpreti della corrente low fi folk americana che si sviluppa negli USA a cavallo fra i due secoli. La Sub Pop pubblica il primo album "The creek drank the cradle" nel 2002, dopo aver chiesto dei demo al giovane Beam (che invia all'etichetta due cd di proprio materiale); il disco si impone all'attenzione della critica ed e' considerato da alcuni una delle migliori uscite del 2002, con il suo scarno low fi acustico, melodico ed influenzato dal folk americano. Due anni dopo esce il secondo ed altrettanto apprezzato album "Our endless numbered days".
Euro
31,00
codice 2129069
scheda
Iron maiden Piece of mind
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  parlophone 
heavy metal
ristampa ufficiale in vinile 180 grammi, uscita nell' ottobre del 2014, copertina apribile pressocche' identica alla rara prima tiratura su Emi. Il quarto album, uscito dopo "Number Of The Beast" e prima di "Powerslave", giunto al numero 3 in UK ed al 14 negli USA, contenente i singoli "Flight Of Icarus" e "The Trooper" che anticiparono l'uscita dell'album, che vede l'entrata nel gruppo di Nicko McBrain (ex Pat Travers, ex Trust) che sostituisce il batterista Clive Burr che capitola sotto i colpi di oltre 200 concerti all'anno. Il sound del gruppo si fa piu' epico incollato da una ritmica inarrestabile e dalle prestazioni ineguagliabili di Bruce Dickinson. Gli Iron Maiden nascono nel 1975 dal bassista Steve Harris (reduce dalle formanzioni Gypsy's Kiss e Smiler), all'interno della scena "New Wave of British Heavy Metal" contribuendo al suo pieno sviluppo, ispirati da Wisbone Ash, Jethro Tull, UFO e Deep Purple, hanno sin dall'inizio influenzato moltissimi generi, stili e gruppi. I loro album hanno uno stile tutto loro e imparagonabile e sono caratterizzati dalla presenza della leggendaria mascotte Eddie che accompagna la band in ogni uscita diventando parte integrante del lay out degli album, mascotte della band, Eddie, creato dal grafico Derek Riggs, inizialmente aveva la forma di uno zombie, ma con il passare del tempo ha assunto molte forme e significati diventando segno distintivo e indissolubilmente legato alla sigla Iron Maiden. Il gruppo con molta esperienza soprattutto nel settore live, dove creavano da soli degli effetti speciali fatti in casa, avevano gia' pronto il materiale per un album e registrarono l'omonimo Iron Maiden (1980) per la EMI, primo capitolo che da subito sancisce il successo internazionale della band che si ritrovera' impegnata in interminabili ed estenuanti tour che li vedranno protagonisti nei piu' grandi palchi mondiali entusiasmando e creando dietro di loro una folta scia di fans in delirio ad ogni loro esibizione; durante il British Steel Tour furono gruppo spalla ai Judas Priest, nel resto dell'Europa fecero da supporto ai Kiss, esperienze queste che permetteranno al gruppo una notevole maturazione nella tecnica e nella produzione, questa affidata al severissimo ed esigente Martin Birch, grazie a lui si ha un miglioramento nelle registrazioni studio. Nel secondo album Killer (1981) vede l'ingresso nella band di Adrian Smith, amico d'infanzia di Dave Murray, gia' chitarrista del gruppo dagli albori; nuovo album e nuovo World Tour che li vedra' protagonisti in Europa, Giappone e USA. La voce di Paul Di'Anno subiva gravi danni, oggi permanenti per quanto egli porti tuttora in tour con una sua band le composizioni maideniane di allora, danni causati dal grande abuso di alcol, fumo e altre droghe che compromisero le ultime tappe del tour. Entra cosi' in formazione Bruce Dickinson showman dotato di una poderosa e particolare voce che divenne subito elemento distintivo dei nuovi Iron Maiden. La separazione dal gruppo di Paul e, in seguito, di Clive non fu drammatica ma semplicemente dettata dalla stanchezza di essere in tour quasi sempre: il contratto per tre album strappato da esordienti alla EMI e i risultati che in poco tempo proiettarono gli Iron Maiden al top delle classifiche di vendita in Inghilterra, incitarono il leggendario manager Rod Smallwood a impegnarsi per una serie lunghissima di concerti. La separazione dal gruppo di Dennis Stratton che contende con stile gli assoli e i riff di Dave sul primo album si tratto' invece di divergenza musicale, vista la pesantezza del metallo in questione. Nel 1982 nasce cosi' The Number of the Beast album con un sound nuovo, arricchito, e ancor piu' maturo e vario dei due precedenti, album che tutt'oggi detta legge nel mondo del metal e del rock in generale, lo stile degli Iron Maiden si stava forgiando addentrandosi in tematiche sempre piu' mature, dalla religione alla cultura, alla storia, tematiche che troveranno compimento in Piece Of Mind quarto magnifico capitolo per gli Iron Maiden vera leggenda della scena heavy anglosassone e mondiale di cui sono stati protagonisti indiscussi per oltre venti anni, autori di un sound seminale, fondamentale punto di riferimento nell'evoluzione storica.
Euro
29,00
codice 2129056
scheda
Iron maiden Somewhere in time
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  parlophone 
heavy metal
ristampa ufficiale in vinile 180 grammi, uscita nell' ottobre del 2014, pressocche' identica alla rara prima tiratura su Emi, e corredata di inner sleeve con testi. Pubblicato nel settembre del 1986 dalla EMI in Gran Bretagna, dove giunse al terzo posto in classifica, e dalla Capitol negli USA, dove arrivo' all'undicesima posizione, il sesto album in studio, successivo al live ''Live after deatht'' (1985) ed al quinto in studio ''Powerslave'' (1984), e precedente ''Seventh son of a seventh son'' (1988). Lavoro che lascia un grande spazio alla melodia rispetto agli lp precedenti, ''Somewhere in time'' e' anche il primo ad introdurre l'uso delle chitarre sintetizzatore nel sound degli Iron Maiden; contiene i due hits americani, ''Wasted years'' e ''Stranger in a strange land'' ed epici classici come l'incalzante ''Sea of madness'' e il brano dal sapore quasi prog-metal ''Alexander the great''. Gli Iron Maiden nascono nel 1975 su impulso del bassista Steve Harris (reduce dalle formazioni Gypsy's Kiss e Smiler), all'interno della scena "New Wave of British Heavy Metal" contribuendo al suo pieno sviluppo. Il gruppo muove i primi passi nell' East Side di Londra dal 1976 al 1978, dimostrando nelle sue performances dal vivo, nonostante i continui cambiamenti di formazione, una grande potenzialita' che unisce l'energia del rock duro alla forza del punk, come del resto testimoniano le loro prime incisioni. In seguito, fin dal loro terzo album, "The Number Of The Beast", in assoluto uno dei dischi piu' amati sia dalla critica che dal pubblico, abbracceranno prima una linea decisamente piu' melodica ed, in seguito, un suono meno aggressivo, piu' "sintetico" e tecnologico, anche se, i frequenti ritorni alle origini ed il loro stile inossidabile, varranno loro una stima perpetua da parte dei numerosissimi fans.
Euro
32,00
codice 2129057
scheda
Irvine andy and paul brady (planxty) Andy irvine / paul brady (gatefold sleeve + booklet, purple vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1976  compass 
rock 60-70
Bella ristampa del 2022, rimasterizzata dai master tapes originali, edizione limitata in vinile viola, con copertina per l' occasione apribile (non lo era quella della originaria edizione uscita in Irlanda su Mulligan), e corredata di esclusivo booklet di 12 pagine con note e foto, oltre che di codice per il download digitale. Pubblicato nel 1976 dalla Mulligan in Irlanda, lo splendido album dei due musicisti provenienti dai Planxty, che all'epoca si erano temporaneamente sciolti. Inciso con la collaborazione di un altro ex Planxty, Donal Lunny (chitarra, bouzouki, bodhran, cori), e di Kevin Burke (violino), questo lp vede Irvine (voce, bouzouki, mandolino, armonica, hurdy-gurdy) e Brady (chitarra, voce, mandolino, bouzouki, flauto, harmonium), questo album e' considerato uno dei massimi capolavori del folk celtico degli anni '70, grazie ad ispirate interpretazioni di brani tradizionali come ''Arthur McBride and the sergeant'', considerata da molti come la versione definitiva del pezzo, cantato e suonato qui dal solo Brady, che gli dona anche un nuovo testo, e le armoniose ''Plains of kildare'' e ''Lough erne shore'', ma e' impossibile trovare un pezzo non all'altezza in quest'opera di pregevolissima fattura. Musicista londinese ma di origini scozzesi ed irlandesi, Andy Irvine e' una figura cardine sulla musica folk delle isole britanniche, in particolare quella irlandese. Lo troviamo nella seconda meta' degli anni '60 nella leggendaria band folk rock Sweeney's Men, insieme a Terry Woods, futuro Steeley Span e Woods Band; lasciata la band intorno al 1968, Irvine viaggio' per un anno e mezzo in Romania, Bulgaria e Iugoslavia come musicista itinerante, venendo a contatto con le tradizioni musicali di quei paesi balcanici. Tornato in Irlanda, collaboro' con Christy Moore, formando poi insieme a lui e ad altri i Planxty, con cui resto' fino al 1975 e poi dopo la loro riunione fra il 1978 ed il 1983; nel frattempo collaboro' con Dick Gaughan e realizzo' il suo primo album solista ''Rainy Sundays... windy dreams'' (1980), quindi a meta' anni '80 fu tra gli animatori del super gruppo irlandese Patrick Street, autori di tre album nella seconda meta' del decennio.
Euro
28,00
codice 2111126
scheda
J. geils band showtime! historic live album!
lp [edizione] originale  stereo  ita  1982  emi america 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Fair rock 60-70
L' originale stampa italiana, copertina con diversi segni di invecchiamento, senza barcode, etichetta grigia con logo multicolore in alto, catalogo 3C064-57031, date incise sul trail off dei rispettivi lati "2-12-82" e "23-11-82". Pubblicato in Usa nel dicembre 1982 dopo "Freeze-Frame" e prima di "You' re gettin' even while i'm getting odd", giunto al numero 23 delle classifiche Usa, non entrato in quelle Uk, il terzo album dal vivo della band americana che si era formata nel 1967 a Worcester, Massachusetts, famosa soprattutto per le sue notevolissime esibizioni live, ed autrice di un sound robusto e trascinante capace di condensare tanta american music, tra rock chitarristico, boogie, soul e r&b. Registrato live al Pine Knob Music Theater di Clarkston, Michigan il 4 settembre 1982, contiene molti dei classici del gruppo suonati in maniera straordinaria nel loro momento di maggior fama e dopo il tour mondiale del 1982 in compagnia dei Rolling Stones. Ecco la lista del materiale contenuto: "Jus' Can't Stop Me", "Just Can't Wait", "Walls Come Tumblin' Down", "Sanctuary", "I'm Falling", "Love Rap", "Love Stinks", "Stoop Down #39", "I Do", "Centerfold", "Land of a Thousand Dances".
Euro
10,00
codice 260955
scheda
J. geils band showtime! historic live album!
lp [edizione] originale  stereo  usa  1982  emi america 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa americana, copertina con barcode, completa di inner sleeve fotografica in cartoncino, etichetta custom rossa con logo giallo e nero in alto, catalogo SO-17087. Pubblicato in Usa nel dicembre 1982 dopo "Freeze-Frame" e prima di "You' re gettin' even while i'm getting odd", giunto al numero 23 delle classifiche Usa, non entrato in quelle Uk, il terzo album dal vivo della band americana che si era formata nel 1967 a Worcester, Massachusetts, famosa soprattutto per le sue notevolissime esibizioni live, ed autrice di un sound robusto e trascinante capace di condensare tanta american music, tra rock chitarristico, boogie, soul e r&b. Registrato live al Pine Knob Music Theater di Clarkston, Michigan il 4 settembre 1982, contiene molti dei classici del gruppo suonati in maniera straordinaria nel loro momento di maggior fama e dopo il tour mondiale del 1982 in compagnia dei Rolling Stones. Ecco la lista del materiale contenuto: "Jus' Can't Stop Me", "Just Can't Wait", "Walls Come Tumblin' Down", "Sanctuary", "I'm Falling", "Love Rap", "Love Stinks", "Stoop Down #39", "I Do", "Centerfold", "Land of a Thousand Dances".
Euro
24,00
codice 252825
scheda
Jackie & the cedrics Thunder struck
7" [edizione] originale  mono  usa  1993  estrus 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
EP formato 7", prima stampa USA, nella versione in vinile nero (che assume colore ambrato se posto controluce; fu pressato anche in vinile porpora marmorizzato), copertina ripiegata attorno al disco, con artwork anche sulla parte interna e senza barcode, label gialla e nera, foro centrale largo, catalogo ES737. Pubblicato nel 1993 dalla Estrus negli USA, questo EP fu il disco d'esordio per Jackie & the Cedrics, gruppo giapponese formatosi a Tokyo all'inizio degli anni '90 ed ancora attivo nel primo scorcio del XXI secolo, autori di una decina di 7" e di due mini album, "Back to the hootenanny!" (1999) e "Presenting jackie & the cedrics" (2000, su Norton); nel corso della loro storia hanno operato soprattutto come formazione a trio. Qui ascoltiamo quattro brani, tutti inediti su album, strumentali di surf rock'n'roll con una irruvidita vena garage che pulsa sotto la superficie, e con un sound molto ligio a quello degli anni '60: "Thunder struck", "Made in japan", "Red baron", "Little coupe".
Euro
8,00
codice 332325
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Jah thomas Dance on the corner
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1979  radiation roots 
reggae
Ristampa del 2024 ad opera della Radiation Roots, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1979 in Giamaica in forma autoprodotta, sulla label dell'artista Midnight Rock, il secondo album solista, successivo a "Stop yu loafin" (1978) e precedente "Nah fight over woman" (1980). Prodotto da Thomas stesso e mixato dai geniali Scientist, King Tubby e Prince Jammy, "Dance on the corner" è un delizioso lavoro al confine fra gli ultimi echi del roots reggae ed il dub: la voce di Thomas è ipnotizzante e pacifica, pervasa dai toni spirituali di molto roots, ma in possesso anche di una enfasi declamatoria che lo collega ai DJ, supportata da una ritmica tipicamente dub, e da melodie che sposano gli echi tipici del dub con i toni cullanti e solari del roots reggae. Questa la scaletta: "Praise God", "Mister Walker", "Dance On The Corner", "General 007", "Trackas-Trackas", "Natty Dread The Traveller", "Cricket Lovley Cricket", "Best Dress", "Bad Man Entry", "Marijuana-Marijuana". Jah Thomas, al secolo Nkrumah Thomas, nato a Kingston nel 1955, è un importante DJ sulla scena giamaicana dagli anni '70, attivo prima con il roots reggae e poi, negli anni '80, nell'epoca della dancehall; oltre alla sua attività solista, che decollò nella seconda metà degli anni '70, è diventato anche uno dei più richiesti produttori dai cantanti dell'isola caraibica, e rinomate sono le sue produzioni nello studio di King Tubby, non ultime quelle in stile dub. Thomas si fece le ossa nello studio della Channel One, dove incise i suoi primi pezzi. Il suo primo hit fu "Midnight rock" del 1976, brano che avrebbe poi dato il nome all'etichetta da lui stesso fondata poco dopo, la Midnight Rock; continuò ad incidere nello studio della Channel One, dove vide la luce il suo primo album "Stop yu loafin" (1978). Con il tramonto dell'epoca roots, Thomas si fece apprezzare anche durante la successiva era della dancehall, soprattutto come produttore di qualità per talentuosi cantanti quali Michael Palmer, Barry Brown, Barrington Levy e Sugar Minott, fra gli altri, avvalendosi spesso dei grandi Roots Radics.
Euro
19,00
codice 3515896
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Jam bitterest pill (i ever had to swallow) + 2
7" [edizione] originale  stereo  uk  1982  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 7", l' originale stampa inglese, copertina laminata senza barcode, flipback su due lati sul retro e con apertura per il disco in alto, sagomata sul retro per l' estrazione del vinile, etichetta argento con scritte e logo neri in rilievo, vinile pressato in Francia (come rivelano parte delle scritte in rilievo all' esterno dei bordi dell' etichetta, appunto in francese, foro al centro piccolo, catalogo POSP505. Pubblicato nel settembre del 1982, e giunto al numero 2 delle classifiche inglesi, contiene tre brani inediti su album: la memorabile "Bitterest Pill (I Ever Had To Swallow", sul lato A, poi inclusa nella doppia raccolta "The Snap" (ottobre 1983), che anticipa in parte i migliori Style Council, e, sul retro, la vivace "Pity Poor Alfie" e la cover della celebre "Fever".
Euro
12,00
codice 253120
scheda
Jefferson airplane Bless its pointed little head
Lp [edizione] ristampa  stereo  fra  1969  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa francese della meta' degli anni '80, copertina laminata fronte e retro, con price code "Y" sul retro, etichetta arancione con scritte lungo tutta la circonferenza, catalogo BFL1 0918. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1969 dopo ''Crown of creation'' e prima di ''Volunteers'', giunto al 17esimo posto delle classifiche Usa ed al 38esimo di quelle Uk, il quinto lp. Un grande album che presenta il gruppo in concerto ai due Fillmore, quello di San Francisco e quello di New York; e' il loro primo live e qui si assiste alla trasformazione di brani che dalle versioni brevi e pop oriented degli albums si trasformano in lunghe e catartiche invocazioni tra hard e psichedelia. Il basso e la chitarra sono qui assai piu' efficaci e Jorma Kaukonen e Marty Balin si notano decisamente di piu' rispetto ai dischi in studio del periodo, in cui Kantner e la Slick hanno il sopravvento. Il disco contiene brani eccelsi ed eccezionalmente eseguiti, tra cui ''Fat angel'' di Donovan, ''The other side of this life'' di Fred Neil, ''Rock me baby'', brano che diverra' unn classico nel repertorio degli Hot Tuna. "Bless it's pointed little head" e' decisamente un album importante nella discografia del gruppo americano e dimostra come anche i Jefferson oltre ai Grateful Dead e Quicksilver, avessero una originale e distinta dimensione live diversa ma altrettanto importante da quella degli albums in studio.
Euro
26,00
codice 260962
scheda
Jethro tull Rock Island
lp [edizione] originale  stereo  ita  1989  Chrysalis 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa italiana, completa di inner sleeve con testi e foto, copertina con moderati segni di invecchiamento, etichetta bianca con logo sfumato centrale viola, catalogo 64-3217081, data sul trail off dei due lati "27-7-89". Pubblicato in Inghilterra nell' agosto del 1989 dopo ''Crest of a Knave'' e prima di ''Catfish'', giunto al numero 18 delle classifiche UK ed al numero 56 di quelle Usa. Il diciottesimo album. Lavoro che non si discosta di molto nello stile e nelle trame dall' album precedente, rappresenta un ritorno alle origini folk blues del periodo classico, e vede la presenza del notevole brano "Another Christmas Song", tra gli altri.
Euro
20,00
codice 260975
scheda
Jethro tull songs from the wood
Lp [edizione] terza stampa  stereo  ger  1977  Chrysalis 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
terza stampa tedesca, copertina con moderati segni di invecchiamento, etichetta azzurra e bianca a sfumare, catalogo 6307591, "St 33" in die cerchi e "Gema" a destra. Pubblicato in Inghilterra nel febbraio del 1977 dopo ''Too old to rock'n'roll too young to die'' e prima di ''Heavy horses'', giunto al numero 13 delle classifiche Uk ed al numero 8 di quelle Usa, il decimo album in studio per la storica band inglese. Prodotto da Ian Anderson, registrato da Anderson stesso con David Palmer, Martin Barre, John Evan, Barriemore Barlow e John Glascock, e' il primo album in cui l' arrangiatore, presente fin dal primo album, David Palmer, entra ufficialmente nella band; il disco e' il primo atto di una trilogia di lavori ("Heavy Horses" e "Stormwatch" i successivi) fortemente influenzati dal folk rock, influenza peraltro gia' presente nei precedenti lavori del gruppo ma certo non preminente: Ian Anderson e' qui d' altro canto reduce dalla produzione di ''Now we are six'' degli Steeleye Span. Tra i brani i singoli "Ring Out, Solstice Bells" e "The Whistler", oltre a "Jack-In-The-Green", dove Anderson suona tutti gli strumenti, ed alla memorabile title track.
Euro
20,00
codice 260953
scheda

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