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Blow monkeys Digging your scene (usa 12" version)
12" [edizione] originale  stereo  usa  1986  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ep in formato 12", prima stampa nella versione 12" USA (che ha una scaletta diversa da quella inglese), copertina neutra nera con sagomatura centrale e senza barcode, label nera con scritte argento, logo RCA Victor bianco e nero con cane e grammofono a colori in alto a destra e "Victor" in verticale a sinistra, catalogo PW-14327. Pubblicato nel febbraio del 1986 dalla RCA Victor, giunto al 12esimo posto in classifica nel Regno Unito ed alla 14esima posizione nella billboard hot 100 statunitense, "Digging your scene", tratto dal secondo album "Animal magic" (4/86), rimane il singolo di maggior successo per i Blow Monkeys, frutto di una efficace sintesi fra sonorità sbarazzine di moderno pop soul ballabile ed un testo denso di significato, che fece discutere all'epoca: "Digging your scene", che parla dello stigma fortemente negativo che veniva all'epoca fatto pesare sulle persone affette da HIV / AIDS, è ricordato come uno dei primi brani musicali a parlare di quella malattia. Questa edizione americana su 12" contiene tre versioni della title track, la prima e la terza inedite su album, la seconda invece quella inserita in "Animal magic": "Digging Your Scene (Extended Mix)", "Digging Your Scene (Lp Version)", "Digging Your Scene (Dub Cosmic Mix)". Spesso classificati dalla critica come gruppo ''sofisti-pop'', gli inglesi Blow Monkeys si formano a Londra nel 1981 e restano inizialmente in attivita' fino al 1990, per poi riformarsi nel 2007. Il quartetto formato da Dr. Robert (voce, tastiere, chitarra), Neville Henry (sax), Mick Anker (basso) e Tony Kiley (batteria) e' ricordato in particolare per la hit del 1986 ''Digging your scene'', giunto al 14esimo posto nella billboard hot 100 statunitense, e per la loro cover di ''You don't own me'' di Lesley Gore, che fu inserita nella colonna sonora del celeberrimo film ''Dirty dancing'' (1987). Dopo alcuni anni di gavetta e di singoli di scarso successo, il gruppo pubblica nel 1984 il primo lp ''Limping for a generation'', seguito nel 1986 da ''Animal logic''; e' proprio quell'anno che il successo arriva per i Blow Monkeys, i quali piazzeranno ulteriori hits nella classifica britannica come ''It doesn't have to be this way'' (quinta posizione, 1987). In seguito allo scarso successo del quinto lp ''Springtime for the world'' (1990), il gruppo si scioglie e Dr. Robert prosegue con la carriera solista; il gruppo si riforma nel 2007 e nei dieci anni successivi pubblica ben cinque nuovi album. Nel loro stile confluiscono pop sbarazzino ed ammiccante dalle sonorita' accessibili, tocchi funk e r'n'b.
Euro
14,00
codice 336118
scheda
Blue david lost 1967 elektra recordings and more
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  hanky panky / mapache 
rock 60-70
Edizione limitata di 500 copie, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina senza barcode, corredata di inserto. Pubblicato per la prima volta in questa edizione, nel giugno 2023, questo album, accreditato a David Blue & the American Patrol, contiene prezioso materiale registrato in studio nel 1967 che avrebbe dovuto far parte di un secondo album del cantautore americano, che come il primo "David Blue" del 1966 sarebbe dovuto uscire su Elektra, ma fu poi annullato. Nel 1968 "These 23 Days In September" uscira' per una nuova etichetta, la Reprise, e conterra' anche nuove versioni di alcuni brani qui contenuti, ma caratterizzate da un approccio assai diverso, piu' cantautoriale e meno rock. Otto sono i brani che testimoniano le sessions con gli American Patrol, gruppo che suono' anche dal vivo con David Blue, mentre gli ultimi tre brani del disco sono i tre contenuti nella storica daccolta su Elektra "Singer Songwriter Project", uscita nel 1965, a cui David Blue partecipo' con il suo vero nome Dave Cohen ("I Like To Sleep Late In The Morning", "It’s Alright With Me" e "Don’t Get Caught In A Storm", vicine al primo Bod Dylan. Tasselli preziosi della storia artistica di uno dei piu' grandi cantautori della scena americana degli anni '60 e '70, purtroppo mai abbastanza valutato. Amico di Dylan e tra i principali esponenti del folk-rock americano del 1965-1966, la sua musica incorporava pero' in quegli anni elementi di rock & roll, con tastiera e chitarre acustiche ed elettriche, con splendidi testi, poetici e metafisici, pieni di immagini surreali , cantati in uno stile che stava a meta' tra quello del Dylan del 1965 e quello del Mose Allison della maturita'. Musicista apprezzatissimo all'interno della scena del Greenwich Village, ma poco conosciuto fuori da New York, era caratterizzato da uno stile melanconico ed oscuro ed un' atmosfera assai diversa da quella di gran parte dei suoi contemporanei. Fu inoltre tra i primi a comprendere il cambio epocale che il rock avrebbe attraversato nel 1966, tra i primi a cogliere il segnale epocale del Dylan di "Highway 61 Revisited", con la sua svolta elettrica. Purtroppo i suoi lavori non sono mai stati baciati da fortuna commerciale, e solo negli anni '90 la critica americana gli ha attribuito un tardivo ma dovuto riconoscimento. Frequentatore del Greenwich Village sin dal 1960 e, assieme a Dylan, Andersen, Ochs, Fred Neil e tutti gli altri, impegnato nel rinnovamento della tradizione folk americana, David Cohen, in arte Blue, fu un cantautore, per molti aspetti vicino all' amico Dylan, dotato di notevole sensibilita' poetica, oltre che musicale, come tutti i suoi lavori testimoniano. Ebbe una parte anche in "Renaldo & Clara". Mori' il 2 Dicembre 1982 per infarto.
Euro
33,00
codice 3034756
scheda
Blue oyster cult ghost stories
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  frontiers 
rock 60-70
Copertina apribile; pubblicato nell' aprile 2024, questo album contiene brani realizzati dalla storica band americana tra il 1978 e il 1983 e rimasti inediti, con l'eccezione di "If I Fell", cover dei Beatles registrata nel 2016. Tra i brani, anche le covers di "Kick Out Of Jams" degli MC5 e "We Gotta Get Out Of This Place" degli Animals. Dalle note ufficiali dell' etichetta: "I pezzi, provenienti in parte da prove pre concerto e in parte da session preparatorie degli album del gruppo, erano stati conservati su bobine analogiche e sono stati trasferiti su supporti digitali: con l'aiuto dello storico fonico della band George Geranios e dell'intelligenza artificiale sono stati completati e "riimmaginati", ovvero "demixati", remixati e prodotti da Steve Schenck e Richie Castellano (chitarre, tastiere, programmazioni e voci) con la collaborazione dei membri originali del gruppo Eric Bloom (voce, tastiere, chitarra ritmica) e Donald "Buck Dharma" Roeser (chitarre, tastiere e voce) mentre le parti di batteria di Albert Bouchard e di Rick Downey sono state rinforzate dalle sovraincisioni registrate da Joe Bouchard".Basati a New York, furono tra i gruppi americani piu' abili nel proporre una musica anche molto heavy, ma sempre strettamente imparentata col rock. Furono attivi anche negli anni '80, sebbene con risultati meno degni di nota. Negli albums pubblicati tra il '73 ed il '76 compare, in qualita' di ospite ed autrice di brani, una giovane Patti Smith, destinata di li' a poco a diventare la "madrina" della scena punk americana.
Euro
32,00
codice 3034345
scheda
Blue oyster cult On your feet on your knees (ltd. silver and black marbled)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  music on vinyl 
rock 60-70
Doppio album, ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, EDIZIONE LIMITATA DI 1500 COPIE, IN VINILE ARGENTO E NERO MARMORIZZATO, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura, e corredata di inserto/booklet di 4 pagine. Pubblicato in Usa nel marzo del 1975 dopo ''Secret treaties'' e prima di ''Agents of fortune'', giunto al numero 22 delle classifiche americane e non entrato in quelle Uk dove usci' invece nel novembre dello stesso anno. Il quarto album. Il primo live nonche' il loro primo vero successo, con una audience che inizia a riconoscere la band come uno dei gruppi piu' inovativi ddel filone, contiene versioni dei brani in studio allungate e impreziosite da nuovi arrangiamenti, con una selezione del materiale, quella del tour del 1974 , che riportiamo di seguito: Subhuman, Harvester of Eyes, Hot Rails to Hell, The Red and the Black, Seven Screaming Dizbuster, Buck's Boogie, Last Days of May, Cities on Flame, Me 262 , Before the Kiss a Redcap, Maserati GT (I Ain't Got You), Born to Be Wild.
Euro
45,00
codice 2129038
scheda
Blue oyster cult tyranny and mutation (ltd. blue vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  music on vinyl 
rock 60-70
Ristampa del 2024, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1973 dopo ''Blue oyster cult'' e prima di "Secret treaties'', non entrato nelle charts americane ne' in quelle Uk, il secondo album. Coprodotto da Sandy Pearlman e Murray Krugman, e' disco potente e forse piu' vicino ad un asciutto rock chitarristico pre punk che all' heavy metal, lavoro al tempo stesso piu' luminoso ma anche piu' mistico e profondo, presenta i testi scritti in collaborazione con Richard Meltzer ("Teen Archer") e Patti Smith ("Baby Ice Dog"), che era all' epoca la fidanzata del tastierista e chitarrista Allen Lanier, Contiene due facciate denominate rispettivamente "The Red" e "The Black", e contiene, tra gli altri, i brani "The Red and the Black" (coverizzata anni dopo dai Minutemen), "O.D'd on Life Itself", "Hot Rails to Hell", "7 Screaming Diz-Busters"; fu definito dalla critica come ''una via di mezzo tra i Velvet Underground ed i Kiss due anni prima del loro debutto'', ma ci sono anche elementi blues, sperimentali, e la voce di Eric Bloom che assicura potenza ed eleganza. Considerato come uno dei classici del gruppo, "Tyranny and Mutation" e' definitivamente entrato a fare parte dei massimi lavori dell' hard americano di tutti i tempi. Basati a New York, furono tra i gruppi americani piu' abili nel proporre una musica anche molto heavy, ma sempre strettamente imparentata col rock. Furono attivi anche negli anni '80, sebbene con risultati meno degni di nota. Negli albums pubblicati tra il '73 ed il '76 compare, in qualita' di ospite ed autrice di brani, una giovane Patti Smith, destinata di li' a poco a diventare la "madrina" della scena punk americana.
Euro
29,00
codice 2129039
scheda
Boards of canada geogaddi
Lp3 [edizione] nuovo  stereo  uk  2002  warp 
indie 90
Ristampa con copertina ruvida apribile in 3 parti, pressoché identica all'originale,etichette custom. Pubblicato dalla Warp nel Regno Unito nel febbraio del 2002, dopo ''Music has the right to children'' (1998) e prima di ''The campfire headphase'' (2005), il secondo album. "Geogaddi", lavoro attesissimo all'epoca, è simile nell'impostazione al precedente "Music Has the Right to Children" e non perde le caratteristiche di orignalità che hanno fatto del duo uno dei più interessanti progetti dell'intera scena elettronica a cavallo fra i due secoli; evocativi, spettrali, essenziali, con un feeling vicino all'analogico degli anni '70, i brani di "Geogaddi" sono nel complesso meno melodici del precedente album e forse più lontani dal trip-hop, per avvicinarsi alla sperimentazione, si ascoltino "1969" e "Sunshine Recorder". Un album complesso e dalla lunga gestazione, che trova proprio nella sua apparente semplicità sonora il coronamento della lunghissima produzione che lo ha portato a compimento. Duo di ambient techno e IDM composto da Michael Sandison e Marcus Eoin, con base in Scozia, la cui musica viene frequentemente paragonata ai primi lavori di Autechre e Aphex Twin, con un'estetica nella quale tappeti di synth in stile ambient si fondono ad un ritmica di tipo hip hop e ad una numerosa serie di voci campionate e registrazioni ambientali; procedimento che di per sé non presenta nulla di innovativo, ma che grazie alla personalità e bravura del duo riesce ad evocare profondità e suggestioni oltre misura, come in una dimensione acquatica da esplorare.
Euro
36,00
codice 2129582
scheda
Boards of canada Tomorrow's harvest
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  warp/music 70 
indie 90
Vinili pesanti, copertina apribile, nera nel vano interno per i dischi. inner sleeves, etichette gialle con scritte nere, doppio Lp pubblicato dalla Warp/Music 70 nel giugno 2013, dopo "The campfire headphase" (05), il quarto album del duo scozzese. Disco che segna l'abbandono delle chitarre processate di "The campfire headphase", in un ambient frutto di addizioni/sottrazioni di stratificazioni armoniche, (sintetizzatori analogici processati, field recordings), con ritmiche dai tocchi trip hop e dubstep, in un andamento fluttuante non progressivo, dal forte impatto emotivo dalle atmosfere post apocalittiche. Rimandi a Brian Eno e Ricardo Villalobos, oltre a compositori di colonne sonore come John Carpenter. Duo di ambient techno composto da Michael Sandison e Marcus Eoin, con base in Scozia, la cui musica viene frequentemente paragonata ai primi lavori di Autechre e Aphex Twin, con un'estetica, nella quale, tappeti di synth in stile ambient, si fondono ad un ritmica di tipo hip hop e ad una numerosa serie di voci campionate e registrazioni ambientali; procedimento che di per se' non presenta nulla di innovativo, ma che grazie alla personalita' e bravura del duo riesce ad evocare profondita' e suggestioni oltre misura, come in una dimensione acquatica da esplorare. L'esordio "Music had the right to children", che risale al 1998, rivela il loro mix essenziale ed emotivo di ambient e trip hop; seguono il meno melodico e piu' sperimentale "Geogaddi" nel 2002 , "The campfire headphase" nel 2005", con un suono che comtempla chitarre, vicino alla folktronica e "Tomorrow's harvest" nel 2013.
Euro
32,00
codice 2129252
scheda
Boards of canada trans canada highway
lpm [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  warp/music70 
indie 90
Ristampa, copertina ruvida, inner sleeve, etichette custom. EP con sei brani, "dayvan cowboy", l'unica traccia gia' edita, "left side drive", "heard from telegraph lines", "skyliner", "under the coke sign", "dayvan cowboy (Odd Nosdam remix). rispetto all'ultimo album questo mini presenta sonorita' piu' vicine a "geogaddi", con tappeti di synth saturi, vocoder e atmosfere ovattate. "dayvan cowboy" e' tratta dal terzo album ufficiale, "campfire headphase". duo di ambient techno composto da Michael Sandison e Marcus Eoin, con base in Scozia, i Boards of Canada sono stati paragonati ai primi Autechre o Aphex Twin, con uno stile in cui tappeti di synth in stile ambient si fondono ad un ritmica di tipo hip hop e ad una numerosa serie di voci campionate e registrazioni ambientali, procedimento che di per se' non presenta nulla di innovativo, ma che grazie alla personalita' e bravura del duo riesce ad evocare profondita' e suggestioni oltre misura, come in una dimensione acquatica da esplorare.
Euro
25,00
codice 2129248
scheda
lpm [edizione] nuovo  stereo  eu  2002  warp 
indie 90
copertina neutra sagomata con due adesivi. etichetta bianca neutra con adesivi. uscito originariamente sulla propria music 70 nel 1995 in 100 copie, è il primo mini lp (di durata di circa 30 minuti per otto brani inclusi). Duo di ambient techno e IDM composto da Michael Sandison e Marcus Eoin, con base in Scozia, la cui musica viene frequentemente paragonata ai primi lavori di Autechre e Aphex Twin, con un'estetica nella quale tappeti di synth in stile ambient si fondono ad un ritmica di tipo hip hop e ad una numerosa serie di voci campionate e registrazioni ambientali; procedimento che di per sé non presenta nulla di innovativo, ma che grazie alla personalità e bravura del duo riesce ad evocare profondità e suggestioni oltre misura, come in una dimensione acquatica da esplorare.
Euro
29,00
codice 2129250
scheda
Bolan marc and t.rex Across The Airwaves (BBC sessions 1969/1971)
lp [edizione] originale  mono  uk  1969  cube 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
l' originale stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile lucida senza barcode (ricchissima di note e foto all' interno), etichetta marrone e crema con cubo, con "Marketed By Dakota Records" a destra, catalogo ICS1004. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio 1982, questo imperdibile album raccoglie radio sessions inedite registrate per la BBC all' interno del progranmma ''Friday night rock show'' di Tommy Vance; ben ventuno brani, le cui registrazioni abbracciano lo straordinario periodo che va da "Unicorn'' dei Tyrannosaurus Rex (1969) a ''Electric Warrior'' dei T.Rex (1971). Ecco la lista del materiale incluso: A1 –Tyrannosaurus Rex "Misty Coast Of Albany" A2 –Tyrannosaurus Rex "Iscariot" A3 –Tyrannosaurus Rex "Once Upon The Seas Of Abyssinia" A4 –Tyrannosaurus Rex "Misty Mist", A5 –Tyrannosaurus Rex "Chariots Of Silk" A6 –Tyrannosaurus Rex "Scenescof" (i primi sei brani sono registrati il 5 Maggio 1969) A7 –T. Rex "Girl", A8 –T. Rex "Life's A Gas" (due brani registrati il 3 settembre 1971) A9 –T. Rex "Jeepster" (18 novembre 1971) A10 –T. Rex "Beltane Walk" (9 marzo 1971) A11 –T. Rex "Jewel" (27 ottobre 1970) B1 –T. Rex "Sailors Of The Highway" (3 agosto 1971) B2 –T. Rex "Suneye" (27 ottobre 1970) B3 –T. Rex "A Daye Laye" (27 ottobre 1970) B4 –Tyrannosaurus Rex "Wind Cheetah" B5 –Tyrannosaurus Rex "By The Light Of The Magical Moon" B6 –Tyrannosaurus Rex "Hot Love" B7 –Tyrannosaurus Rex "Fist Heart Mighty Dawn Dart" B8 –Tyrannosaurus Rex "Summertime Blues (cover da Eddie Cochran) B9 –T. Rex "Pavillions Of Sun" (sei brani registrati il 17 novembre 1969) B10 –T. Rex "Ride A White Swan" (27 ottobre 1970).
Euro
20,00
codice 261006
scheda
Bon iver 22, A million
lp [edizione] nuovo  stereo  fra  2016  jagjaguwar 
indie 2000
copertina apribile, inner viola, libretto formato 10", coupon per download, adesivo su cellophane, etichetta grigia e nera con scritte nere. “22, a million” è il terzo album a nome Bon Iver, progetto musicale di Justin Vernon. Il disco, come i precedenti – “For Emma, Forever Ago” (2007) e “Bon Iver, Bon Iver” (2011) – è pubblicato dalla Jagaguwar, è stato registrato agli April Base Studios a Fall Creek, Wisconsin e a Londra e Lisbona. In occasione dell’Eaux Claires Music & Arts Festival il gruppo ha suonato in anteprima i dieci brani dell’album. Il lavoro di Vernon, “dedicato a Richard Bunker e Bernice Johnson Reagon” e “nato da un loop di batteria creato da BJ Burton con una drum machine Roland “ (come dichiarato dallo stesso musicista americano in conferenza stampa), suona in maniera diversa dai dischi precedenti del progetto Bon Iver: un utilizzo diffuso di auto-tune, sampler, presenza capillare dell’elettronica. Abbandono totale del lo-fi degli esordi, per approdare ad una produzione strutturata nei suoni e nelle parti vocali. Bon Iver è un progetto musicale di Justin Vernon, avviato dopo lo scioglimento del gruppo indie folk DeYarmond Edison, di cui faceva parte. Ritiratosi per un periodo nello sperduto Wisconsin, Vernon compose e registro' il primo album a nome Bon Iver, ''For Emma, forever ago'', poi pubblicato dalla Jagjaguwar (2008). La sua musica, scarna ed in gran parte acustica, con echi folk e toni cantautoriali, e' stata accostata a Iron & Wine e Little Wings.
Euro
39,00
codice 2128496
scheda
Bon iver Bon iver, bon iver
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  jagjaguwar 
indie 2000
Copertina apribile completa di coupon per mp3, libretto formato 7" di 16 pagine, con testi, adesivo sul cellophane, etichetta rossa con bordi e scritte bianche, Lp pubblicato dalla 4Ad nella primavera 2011, dopo "For Emma, forever ago" (08), il secondo album, che appare piu' consistente e meno drammatico rispetto all'esordio, pur mantenendo una forte ed intensa carica emozionale introspettiva: al consueto falsetto di Vernon fanno da contraltare riverberi, distorsioni, notevoli arrangiamenti, beats ed ottoni, e fondamentale a cio' risultano essere le collaborazioni di Greg Leisz e Colin Stetson. Una maggiore consistenza musicale rispetto a "For Emma, for ever", incentrato sulle trame vocali, e che crea una sorta di post folk orchestrale ed atmosferico in bilico fra tradizione e innovazione, con rimandi a Volcano Choir, Fleet Foxes e Peter Gabriel. Bon Iver e' un progetto musicale di Justin Vernon, avviato dopo lo scioglimento del gruppo indie folk DeYarmond Edison, di cui faceva parte. Ritiratosi per un periodo nello sperduto Wisconsin, Vernon compose e registro' il primo album a nome Bon Iver, ''For Emma, forever ago'', poi pubblicato dalla Jagjaguwar (2008). La sua musica, scarna ed in gran parte acustica, con echi folk e toni cantautoriali, e' stata accostata a Iron & Wine e Little Wings. Nel 2011 esce il secondo album eponimo.
Euro
29,00
codice 2128728
scheda
Bon iver For emma, forever ago
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2008  4AD 
indie 2000
Inserto in cartoncino con i testi, label bianca con bordo dorato e scritte nere. Pubblicato dalla Jagjaguwar in USA e dalla 4 AD in Europa, nel febbraio del 2008, ''For Emma, forever ago'' e' il primo album di Bon Iver. Il progetto dell'americano Justin Vernon frutta qui un evocativo lavoro in gran parte acustico, composto da brani malinconici ed introspettivi, fra indie folk e canzone d'autore, dagli arrangiamenti scarni e sommessi, basati principalmente sulla chitarra acustica e sul falsetto di Vernon, che ricorda Marc Bolan (periodo Tyrannosaurus Rex) e Devendra Banhart ma con toni meno stridenti rispetto a questi. L'album venne composto e registrato in gran parte in una capanna nello Wisconsin, dove Vernon si era ritirato per qualche mese; alcuni critici hanno fatto accostamenti con Little Wings ed Iron & Wine. Bon Iver e' un progetto musicale di Justin Vernon, avviato dopo lo scioglimento del gruppo indie folk DeYarmond Edison, di cui faceva parte. Ritiratosi per un periodo nello sperduto Wisconsin, Vernon compose e registro' il primo album a nome Bon Iver, ''For Emma, forever ago'', poi pubblicato dalla Jagjaguwar (2008). La sua musica, scarna ed in gran parte acustica, con echi folk e toni cantautoriali, e' stata accostata a Iron & Wine e Little Wings.
Euro
29,00
codice 2128730
scheda
Bonham Disregard of timekeeping
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  wtg 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Prima rara stampa USA, copertina con barcode, label per metà bianca e per metà nera, logo WTG Records bianco, grigio e giallo a sinistra, catalogo FP45009 sulla copertina, P45009 sull' etichetta. Pubblicato nel settembre del 1989 dalla Epic in Gran Bretagna, dove giunse al 39esimo posto in classifica, e dalla WTG negli USA, dove arrivo' alla 38esima posizione, il primo album dei Bonham, precedente ''Mad hatter'' (1992). Prodotto da Bob Ezrin, inciso con formazione composta da Jason Bonham (batteria), Daniel Macmaster (voce), Ian Hatton (chitarra) e John Smithson (tastiere, basso, violino), e' un album di hard rock classico con sonorita' epiche che bilanciano hard e melodia, influenzato senza dubbio dai Led Zeppelin ma molto piu' vicino al pop, ed accostato da alcuni critici anche ai lavori solisti di Robert Plant. Il batterista inglese Jason Bonham e' il figlio di John Bonham, che sedeva dietro ai tamburi per i grandi Led Zeppelin fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1980. Seguendo le orme musicali del padre, Jason a soli diciassette anni suonava la batteria del gruppo hard rock Airrace, autori di un album nel 1984, prima di sciogliersi l'anno successivo, e subito dopo milito' in un altro gruppo sullo stesso genere, i Virginia Wolf, che pubblicarono due album nel 1986/87. Il giovane percussionista mise quindi insieme una nuova band, battezzandola con il proprio cognome: nacquero cosi' i Bonham, che a cavallo fra gli anni '80 e '90 pubblicarono due album di hard rock melodico dalle influenze zeppeliniane; dopo il loro scioglimento formo' la Jason Bonham Band, pubblicando con essa due album in un solo anno, il 1997.
Euro
35,00
codice 335979
scheda
Bonnie prince billy ease down the road
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2001  palace 
indie 2000
Inserto con testi e disegni, copertina lucida senza codice a barre, etichetta custom con sfondo nero, scritte bianche e gialle e piccolo riquadro con un disegno a colori diverso su ciascun lato. Il secondo album, uscito dopo 'I See A Darkness' e prima di 'Master And Everyone'. Lavoro intenso e di grande spessore, che pone Oldham tra i migliori cantautori della sua epoca, registrato con un folto gruppo di musicisti, tra cui David Pajo, Matt Sweeney, Catherine Irwin, Mike Fellows, Harmony Korine, grazie ai quali la musica si tinge di sonorita' tenui e armoniose. Bonnie 'Prince' Billy e' uno degli pseudonimi usati da Will Oldham, cantautore di Louiseville, Kentucky, tra i principali esponenti del movimento lo-fi, alternative country, caratterizzato da un songwriting di tipo malinconico e oscuro e da brani lenti e atmosferici. Divenuto il suo principale moniker dalla fine degli anni '90 in poi, e' un progetto che lo vede orientato verso morbide e calde sonorita' elettrico acustiche, nella riscoperta, almeno nelle atmosfere e nello stile, della tradizione folk americana, una maturazione stilistica rispetto ad altre realizzazioni uscite a nome proprio, o come Palace o Palace Brothers, che presentavano un autore, senza dubbio originale, ostico, strambo e fuori dagli schemi. Riferimenti a Low, Neil Young, Smog.
Euro
26,00
codice 2129579
scheda
Bonnie prince billy greatest palace music
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  domino/drag city 
indie 2000
Doppio lp, copertina apribile, vinile inciso solo su tre lati (etched disc sul quarto lato, con un disegno graffito da Savage Pencil), nella stampa europea, etichette custom blue con scritte e disegno neri, e cerchio esterno a trattini gialli e rossi, copertina lucida solo sulle illustrazioni esterne. Raccoglie una serie di brani originariamente usciti a nome Palace, risuonati e arrangiati nuovamente da Will Oldham insieme ad un cast eccezionale di musicisti, con arrangiamenti sontuosi ed un suono piu' pieno rispetto al classico scarno stile musicale dell' artista alternative country americano. Nato e cresciuto a Louisville, Kentucky, Will Oldham intraprende la carriera di attore nel corso degli anni '80, partecipando ad alcuni film per la TV americana. Oltre a cio' ha modo di conoscere alcuni degli esponenti della vitale scena indie di Louisville, fra cui gli Slint, per i quali scatta la foto di copertina dello storico album "Spiderland" (1991, su Touch & Go); nel 1993 alcuni membri degli Slint collaborano poi alle primissime uscite discografiche dei Palace Brothers, guidati da Oldham. Dal 1996 Oldham comincia ad incidere a proprio nome e, dal 1998, anche sotto lo pseudonimo di Bonnie "Prince" Billy. I suoi numerosi lavori sono contraddistinti da un canto fragile e malinconico, con arrangiamenti spesso scarni ed acustici e meno frequenti passaggi elettrici che riportano alla mente Neil Young.
Euro
26,00
codice 2129580
scheda
Bonobo Days to come
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  ninja tune 
indie 2000
ristampa in doppio vinile, , etichette custom. Il terzo album, uscito originariamente nell'ottobre del 2006, disco che rispetto alla produzione precedente si arricchisce di tracce vocali con arrangiamenti downtempo che attingono in maniera evidente dal jazz. Bonobo, al secolo Simon Green, è un musicista, dj, producer britannico classe 1976. Nel 1999 un suo brano, “Terrapin”, compare nella compilation, “When Shapes Join Together”, pubblicata dalla Tru Thoughts, che un anno dopo pubblicherà il suo disco d’esordio “Animal Magic”, un album autoprodotto e tra le produzioni down tempo più significative dei primi anni duemila. Nel 2001 firma con la Ninja Tune, etichetta che nel 2003 fa uscire il secondo disco di Green, “Dial ‘M’ for Monkey”, sempre sulla stessa lunghezza d’onda dell’album di debutto. Nel corso degli anni – dal 2003 ad oggi, 2017 – la Ninja Tune continua a pubblicare i dischi di Bonobo: “Days to come” (2006), “Black Sands” (2010) e “The North Borders” (2013) e “Migration” (2017).
Euro
33,00
codice 2129040
scheda
Boswell simon Santa sangre ost (ltd. coloured vinyl + bonus tracks, black friday rsd 2022)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1989  cinevox 
soundtracks
Edizione limitata a 500 copie in vinile di colore rosso, uscita IN OCCASIONE DEL BLACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2022. Ristampa del 2022 ad opera della Cinevox, con artwork di copertina parzialmente modificato, con due brani in meno ("Caballo negro" e "Mambo n. 8)" ma con tre bonus tracks rispetto alla rara prima tiratura vinilica del 1989 ("Truck", "Heart" e "Wingbeat", poste alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicata nel 1989 dalla Cinevox in Italia e nel 1990 dalla President nel Regno Unito, la colonna sonora del film di culto "Santa sangre" diretto da Alejandro Jodorowski, definito come un "horrror surrealista". Le musiche furono composte dal musicista e produttore londinese Simon Boswell, fondatore nel 1977 del gruppo power pop Advertising ed autore già nel 1978 di un primo album solista, "The mind parasites", per poi dedicarsi con successo alla carriera di autore di colonne sonore sonore, a partire dal 1985, che lo ha portato a lavorare con registi come Dario Argento, Danny Boyle, Clive Barker e lo stesso Alejandro Jodorowski. Per "Santa sangre", Boswell compone una musica che fonde partiture elettroniche, malinconici bordoni di organo, drammatici arrangiamenti di archi e sonorità dai richiami latino americani, mescolando toni autunnali e crescendo di tensione nervosa. Questa la scaletta di questa versione del 2022: "Fin Del Mundo", "Alma", "Carnival Violin", "Alejandra", "Holy Guitar", "Besame Mucho", "Dejame Llorar", "Acid Revenge", "Triste", "Grave Business", "Kids' Theme", "Herbage", "Sweet Dreams", "Church Tattoo", "Truck", "Heart", "Wingbeat".
Euro
31,00
codice 2129170
scheda
Bowie David Hunky dory (2016 reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  parlophone 
rock 60-70
ristampa ufficiale del febbraio del 2016, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Rca, e corredata di inserto. Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1971 dopo ''The man who sold the world'' e prima di ''The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars", gunto al numero 93 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk. Il quarto splendido album. Registrato con Mick Ronson e Rick Wakeman tra gli altri, e' prodotto da Ken Scott. Pensato come tributo e celebrazione di new york , e' un album molto diverso dal precedente, qui si perde traccia del rock con sfumature hippie e hard del passato recente , ma si recuperano sia il folk che i ritmi piu' dancehall, caleidoscopio in cui trovano posto tutte le anime del musicista, da quella piu' artistica e raffinata a quella piu' popolare e kitsch, erotica e da cabaret, e' una vera opera d' arte che reinventa il pop ed il rock degli anni '60 dandogli una dimensione completamente nuova e postmoderna. Anche negli arrangiamenti ci sono importanti novita', con la chitarra di ronson spesso in sottofondo per donare al pianoforte di rick wakeman la parte di strumento portante, mossa che si rivela azzeccatissima e che determina un clima sognante e malinconico ma allo stesso tempo metropolitano, particolarmente riuscito in brani monumentali quali ''changes'' , ''life on mars'', l' anthem omosex ''oh! you pretty thing'', ''quicksand'', e le bizzarre ''andy warhol'' e ''song for bob dylan''. non mancano poi anche i riferimenti all'esoterismo, in "Quicksand" Bowie canta: «"I'm closer to the Golden Dawn, immersed in Crowley's uniform of imagery».
Euro
32,00
codice 2129291
scheda
Bowie david Let's dance (remastered 180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  parlophone 
rock 60-70
bella ristampa ufficiale del febbraio 2019, rimsaterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Emi America, e corredata di inner sleeve con testi. Pubblicato in Inghilterra nell' aprile del 1983 dopo ''Scary monsters'' e prima di ''Tonight'', giunto al numero 1 delle classifiche UK ed al numero 4 di quelle Usa. Il Sedicesimo album. Prodotto da Nile Rodgers, registrato tra gli altri con Steve Ray Vaughan alla chitarra, l' ultimo grandissimo album dell' artista inglese. Lontano dalle ambizioni artistiche e dalle spinte sperimentali dei lavori precedenti, distante anni luce dalla "trilogia berlinese" di "Low", "Heroes" e "Lodger", e' semplicemente un autentico capolavoro "pop", impressionante carrellata di grandissimi hit o potenziali tali. Contiene tra gli altri "Cat people" (scitta con Giorgio Moroder e gia' nel 1982 nella colonna sonora dell' omonimo film, qui in una versione totalmente riregistrata), "Modern love", "China girl" (scritta a quattro mani con Iggy Pop e gia' nel 1977 nell' album dell' Iguana "The Idiot") e la title track, che fu il primo singolo del duca bianco contemporaneamente al primo posto nelle due classifiche inglese e americana.
Euro
32,00
codice 2129041
scheda
Bowie david rock 'n' roll star!
lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1972  parlophone 
rock 60-70
copertina lucida con effetto metallizzato; pubblicato nel giugno 2024, questo album contiene quattordici brani e, secondo le note dell' etichetta, "esplora il viaggio di David Bowie dal febbraio 1971 attraverso la creazione del personaggio di Ziggy Stardust e la registrazione dell'iconico album THE RISE AND FALL OF ZIGGY STARDUST AND THE SPIDERS FROM MARS". Si tratta perlopiu' di preziose outtakes dalle sessions dell' album, con versioni inedite di brani dell' album o usciti su singolo, e molti altri rimasti inediti, con qualche traccia nota presente pero' in nuovi mixaggi e una traccia registrata durante la partecipazione alla trasmissione televisiva della BBC inglese Top of the Pops. Questo nel dettaglio il contenuto: "Hang On To Yourself" (versione precedente quella poi scelta per l' album), "Star" (Take 5, versione alternativa), "Lady Stardust" (Take 1, versione alternativa), "Shadow Man" (registrata nelle stesse sessions dell' album, ma rimasta inedita, addirittura registrata nel 2000 per l' album "Toy", in cui pero' non fu inclusa, apparendo in successive pubblicazioni), "The Supermen" (nuova versione semi-acustica di un brano gia' nell' album "The Man Who Sold the World" del 1970), "Holy Holy" (versione con mixaggio alternativo di questo brano uscito su singolo nel gennaio 1971," "Round and Round" (versione con mixaggio alternativo di questo brano non incluso nell' album, ma pubblicato come b-side del singolo "Drive-In Saturday" nel 1973), "Velvet Goldmine" (una delle piu' note outtakes dalle sessions dell' album, in un mixaggio effettuato nel 2022), "Looking For A Friend" (outtake), "It's Gonna Rain Again" (outtake), "Sweet Head" (outtake, brano non incluso nell' album per il suo testo controverso, qui in un nuovo mixaggio del 2022), "Starman" (registrata per la trasmissione televisiva della BBC inglese Top Of The Pops, e remixata nel 2022), "John, I'm Only Dancing" (versione alternativa del brano pubblicato su singolo nel settembre 1972, ma su cui Bowie tornera' piu' volte negli anni a venire, registrandone altre versioni), "I Can't Explain" (cover dagli Who, molto piu' veloce di quella poi registrata per l' album "Pin-Ups" del 1973).
Euro
32,00
codice 3034882
scheda
Bowie David station to station (2017 reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  parlophone 
rock 60-70
ristampa rimasterizzata del 2017, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima tiratura su Rca, e corredata di inserto, etichetta arancione, catalogo 0190295990282 DB 74766. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1976 dopo ''Young americans'' e prima di ''Low'', giunto al numero 5 delle classifiche inglesi ed al numero 3 di quelle Usa. L' undicesimo album. Registrato con Earl Slick, Carlos Alomar, Roy Bittan, e' l' ultimo dei due capitoli del periodo ''plastic soul'', ma gia' con i sentori della sperimentazione del periodo berlinese a venire; Bowie vive a Los Angeles, ma si trasferisce a berlino per produrre ''The Idiot'' di Iggy Pop, qui rimane affascinato dalla atmosfera decadente della citta' tedesca e decide di rimanervi, in compagnia di Brian Eno, per un periodo di studio e sperimentazione, da questi anni nasceranno i tre successivi albums "Low", "Heroes" e "Lodger", detti appunto del "periodo berlinese". Il disco , in effetti, e' una estremizzazione robotica modernista ed innovativa del ''plastic soul'' di "Young Americans". Lavoro di transizione, ha un suo inimitabile stile, che ritiene la ritmica del soul, mentre David Bowie si riposiziona come un freddo alieno postmoderno ed esplora una varieta' di stili specialmente negli arrangiamenti. I brani vanno da ballate epiche a episodi a base di synth e che precedono l' avant pop degli anni '80. "Station to Station" fu inoltre assai influenzato dall' uso smodato di cocaina tipico della Los Angeles dei tardi anni '70, da cui il clima paranoide e algido di molti brani. Non mancano le aperture avant-garde ed art-rock , come in "TVC 15", "Wild Is the Wind" e "Word on a Wing" ma nemmeno quelle alla disco, vedi "Golden Years". Non e' un album di facile ascolto, completamente individualista e con un clima freddo e spezzatato, disomogeneo, che non ha precedenti; comunque entrato nella storia del rock, sara' una delle principali e piu' evidenti influenze del post-punk che nascera' un paio di anni dopo.
Euro
38,00
codice 2129042
scheda
Bowie David Ziggy Stardust (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  parlophone 
rock 60-70
ristampa ufficiale, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Rca, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1972 dopo ''The man who sold the world'' e prima di ''Hunky dory'', giunto al numero 5 delle classifiche Uk ed al numero 75 di quelle Usa. Il quinto album. Una delle opere entrate di diritto nella storia della musica rock, per molti il suo capolavoro, registrato con gli Spiders guidati da Mick Ronson, e prodotto da Ken Scott, e' la saga del marziano dai capelli colorati, in tour sulla terra con gli Spiders, accostato frettolosamente da molta critica al suono che da un paio di anni aveva reso celebre Marc Bolan (1970-1972), e alle atmosfere di ''Arancia meccanica'' (1971), si tratta invece di un lavoro multifaccia; i testi sono ermetici, oscuri e paranoici come non mai, il futuro che evocano e' inquieto, post atomico, gli alieni sono incomprensibili e la musica si fa sempre piu' melodrammatica e narrativa. Qui il glam, inteso come fenomeno artistico ma anche come provocazione postmoderna, raggiunge il suo culmine, le chitarre sono lancinanti e distorte, i costumi esagerati e pieni di lustrini cosi' come le acconciature ed il trucco, l' identita' sessuale, per la prima volta cosi' esplicitamente, almeno nel rock, si perde e frantuma, e tutto diviene teatro, quasi una celebrazione della fine del decennio dell'estate dell' amore e al contempo della nascita di una nuova modernita'. Questo clima di decadenza e rinascita ("the rise and fall...", come recita il titolo) produce anche un enorme numero di brani che diverrano straordinari classici, come ''Ziggy Stardust'', ''Five years'', ''Rock and roll suicide'', ''Suffragette city'', ''Moonage daydream'', ''Hang onto yourself'', ''Lady stardust''... Sicuramente un lavoro contraddittorio e non certo ''universale'', ma che come pochi altri rimane scolpito nell' olimpo dei grandi classici della musica moderna.
Euro
29,00
codice 2128566
scheda
Bowie David Ziggy Stardust (german version, gatefold sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  rca / private 
rock 60-70
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode pressoche' identica sul fronte e sul retro alla prima tiratura del 1972, ma nella sua ricercata versione tedesca, e quindi apribile (presenta all' interno i testi e le foto originariamente presenti sull' inner sleeve delle edizioni degli altri paesi), etichetta Rca orange. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1972 dopo ''The man who sold the world'' e prima di ''Hunky dory'', giunto al numero 5 delle classifiche Uk ed al numero 75 di quelle Usa. Il quinto album. Una delle opere entrate di diritto nella storia della musica rock, per molti il suo capolavoro, registrato con gli Spiders guidati da Mick Ronson, e prodotto da Ken Scott, e' la saga del marziano dai capelli colorati, in tour sulla terra con gli Spiders, accostato frettolosamente da molta critica al suono che da un paio di anni aveva reso celebre Marc Bolan (1970-1972), e alle atmosfere di ''Arancia meccanica'' (1971), si tratta invece di un lavoro multifaccia; i testi sono ermetici, oscuri e paranoici come non mai, il futuro che evocano e' inquieto, post atomico, gli alieni sono incomprensibili e la musica si fa sempre piu' melodrammatica e narrativa. Qui il glam, inteso come fenomeno artistico ma anche come provocazione postmoderna, raggiunge il suo culmine, le chitarre sono lancinanti e distorte, i costumi esagerati e pieni di lustrini cosi' come le acconciature ed il trucco, l' identita' sessuale, per la prima volta cosi' esplicitamente, almeno nel rock, si perde e frantuma, e tutto diviene teatro, quasi una celebrazione della fine del decennio dell'estate dell' amore e al contempo della nascita di una nuova modernita'. Questo clima di decadenza e rinascita ("the rise and fall...", come recita il titolo) produce anche un enorme numero di brani che diverrano straordinari classici, come ''Ziggy Stardust'', ''Five years'', ''Rock and roll suicide'', ''Suffragette city'', ''Moonage daydream'', ''Hang onto yourself'', ''Lady stardust''... Sicuramente un lavoro contraddittorio e non certo ''universale'', ma che come pochi altri rimane scolpito nell' olimpo dei grandi classici della musica moderna.
Euro
19,00
codice 3034571
scheda
Bowie david and friends marquee club - london october 1973 (colour.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  no kidding 
rock 60-70
edizione limitata, in vinile colorato rosso, blu e dorato, busta esterna plastificata trasparente, con inserto con titoli e foto posto sul fronte e piccolo inserto sul retro, senza barcode, piccola etichetta grigia con scritte bianche. Realizzato nel 2024, questo album contiene i brani eseguiti da David Bowie all' interno dello spettacolo allestito da David Bowie ed un gruppo di amici (tra cui Troggs e Marianne Faithfull) e denominato "1980 Floor Show", spettacolo che venne filmato fra il 18 ed il 20 ottobre del 1973 al Marquee Club di Londra e poi trasmesso in televisione negli Stati Uniti circa un mese dopo, nell'ambito del programma The Midnight Special. Fu il primo concerto dato da Bowie dopo l'annuncio del suo ritiro dalle scene annunciato sul palco dello Hammersmith Odeon il 3 luglio dello stesso anno, e segno' anche la temporanea riproposizione dell'iconico personaggio Ziggy Stardust, qui alla sua ultima apparizione sul palco. Lo spettacolo, tuttavia, non segno' tanto una nostalgica ripresa di una fase ormai terminata per quanto splendida, quella di Ziggy Stardust, ma anche una sorta di ponte verso il Bowie che sarebbe venuto, come dimostra la presenza del brano ''1984'', poi inserito nel suo album ''Diamond dogs'' del 1974. Il brano ''I got you babe'' e' cantato con Marianne Faithfull, che partecipo' come artista all'evento insieme ai Troggs ed agli spagnoli Carmen. The 1980 Floor Show segno' fra l'altro l'ultima apparizione dal vivo di Mick Ronson e Trevor Boulders accanto a Bowie. La scaletta comprende i brani: "1984", "Sorrow", "Everything's All Right", "Space Oddity", "I Can't Explain", "Time", "The Jean Genie", "I Got You Babe" (eseguita con Marianne Faithfull).
Euro
27,00
codice 3034342
scheda

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