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Cromagnon Orgasm (cave rock) (silver chrome sleeve, silver and black vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  rotorelief 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, EDIZIONE IN VINILE ARGENTO E NERO, limitata in 777 copie numerate sul retro, copertina cartonata senza barcode, per l' occasione APRIBILE E METALLIZZATA. Pubblicato in Usa tra la fine del '69 ed il gennaio del 1970 su Esp Disk, originariamente intitolato "Orgasm" ma poi varie volte ristampato come "Cave Rock", l' unico leggendario album del gruppo americano proveniente dal Connecticut, guidato da Brian Elliot e Bob "Austin" Grasmere, gia' attivi da anni in bands come King Bees o Boss Blues, entrambe con alcuni 45 giri all' attivo. Si tratta di uno dei piu' particolari lavori di tutto l' undergound americano tra la fine degli anni '60 ed i primi anni '70: la musica che il progetto proponeva, completamente fuori da ogni plausibile scenario musicale dell' epoca, era piena di effetti sonori, improvvisazioni e suonata anche con strumenti improbabili, come cornamuse o percussioni ricavate dai rifiuti dell' industria, il tutto suonato con un approccio assolutamente estremo, provocatorio e proto punk e con un effetto non distante da quello di certa musica industriale di un decennio successiva, mentre in particolare il suono risulta incredibilmente simile a quello nientemeno che dei primi Einsturzende Neubauten o dei Residents piu' oscuri e claustrofobici! Il loro brano piu' celebre, '' Caledonia'', fu incluso anche nel sampler pubblicato all'epoca dalla ESP, ma certo il gruppo non poteva che rimanere nella piu' assoluta oscurita', davvero troppo avanti anche rispetto alla media delle proposte di un' atichetta certo coraggiosissima come la ESP Disk di New York. Un album eccezionale che non manchera' di stupire oltremodo.
Euro
29,00
codice 3029152
scheda
Crosby David If I could only remember my name (50th anniversary ed.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  atlantic 
rock 60-70
Ristampa del 2021, in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, rimasterizzata dai master tapes analogici originali, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Usa il 22 febbraio del 1971 prima di "Graham Nash & David Crosby" e dopo "Four way street" (di Crosby, Stills, Nash & Young), giunto al numero 12 delle classifiche Usa, ed al numero 12 di quelle Uk. Il primo epocale album solista. Registrato a San Francisco al Wally Heiders studio tra il novembre del 1970 ed il gennaio del 1971, vide la partecipazione di Graham Nash, Neil Young, Phil Lesh, Bill Kreutzmann, Jorma Kaukonen, Grace Slick, Gregg Rolie, Joni Mitchell, David Frieberg, Mickey Hart, Henry Diltz, Paul Kantner, Michael Shrieve, Gary Burden, Stephen Bancard, Robert Hammer, David Geffen, Ethan Crosby, Laura Allen, Jerry Garcia, Jack Casady, Ronald Stone, Elliot Roberts. Una delle pochissime opere realmente immortali, che riescono non solo a rendere partecipe della propria epoca l' ascoltatore anche dopo oltre mezzo secolo, ma anche a renderlo partecipe di un mondo scomparso che viene qui descritto e riesumato con una capacita' espressiva ed una ispirazione annichilente. E' certo questo il capolavoro del sound psichedelico californiano, degno epitaffio di un mondo che, quando l' lp venne inciso, era prossimo a scomparire. Folk, jazz, psIchedelia chitarristica, grandi armonie vocali, si fondono in un' opera profondissima e risolutiva, ma soprattutto davvero magica. L' atmosfera del disco, piu' che sognante, e' incantata e pare provenire da un altro spazio, i brani vanno dalle brevi ed ispiratissime "Orleans" ed "I'd Swear There Was Somebody Here" alle epiche "Cowboy Movie" o "Tamalpais High (At About 3)"; i musicisti avvertono chiaramente la straordinaria portata delle composizioni, ne sono completamente partecipi e riescono a condensare i migliori momenti della loro esperienza, meglio che in qualunque album dei Jefferson Airplane, Grateful Dead, o Quicksilver Messanger Service, in brani quali "Song With No Words (Tree With No Leaves)", "Laughing", "What Are Their Names", "Traction in the Rain". Un capolavoro assoluto e senza tempo che riesce a cogliere l' esatto spirito della sua epoca e che riassume in maniera definitiva i '60 californiani; testimone di un' era, la racconta agli acoltatori sotto forma di note in trame crepuscolari e malinconiche, dipingendo un affresco a sfondo ''californiano'' che consegna l' alta epoca della stagione psichedelica americana ai libri di storia. Una delle opere della storia dell' arte piu' riuscite e ispirate di tutti i tempi, che dimostra una volta per sempre come la ''musica rock'' quando raggiunge questi livelli non tema confronti con nessuna altra disciplina artistica, quale che ne sia la sua natura.
Euro
32,00
codice 2112067
scheda
Crosby, stills, nash & young woodstock '69 (complete performance)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  parachute 
rock 60-70
Doppio album, copertina apribile; realizzato dalla Parachute nel 2022, questo imperdibile documento contiene l' intera parformance del supergruppo registrata nell' ultimo giorno di esibizioni del piu' celebre festival rock della storia, svoltosi a Woodstock tra il 15 ed il 18 agosto del 1969, di fronte a circa 400/500 mila persone. Ne vennero tratti due albums, usciti di li' a breve, uno triplo ed uno doppio, ma solo sei tracce dell' esibizione della band furono incluse. Il gruppo, che si esibiva per la seconda volta, suono' pero' sedici brani, divisi in due set, uno acustico ed uno elettrico, e tutti questi brani sono qui contenuti, nell' ordine esatto in cui vennero eseguiti: durante il set acustico furono eseguite: "Suite: Judy Blue Eyes", "Blackbird" (cover dai Beatles), "Helplessly Hoping", "Guinnevere", "Marrakesh Express", "4 + 20", "Mr. Soul", "Wonderin’" e "You Don't Have to Cry", durante il set acustico la band suono' "Pre-Road Downs", "Long Time Gone", "Bluebird Revisited", "Sea of Madness" e "Wooden Ships", per poi concludere con due bis acustici: "Find the Cost of Freedom" e "49 Bye-Byes".
Euro
31,00
codice 2111482
scheda
Cult of luna Vertikal (silver)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  indie/back on black 
indie 2000
Edizione del 2020 in doppio vinile argento. copertina apribile. Lp pubblicato dalla Indie Recordings/Back on Black nel gennaio 2013, dopo "Eternal kingdom" (10), il sesto album della band svedese. Ispirato da "Metropolis di Fritz Lang, propone un post metal con elementi sludge, progressive e post rock, dai connotati piu' grigi ed industriali rispetto alle opere precedenti, con sintetizzatori in evidenza ed atmosfere che creano suggestioni epiche; fra Isis, Neurosis e Mogwai. Gruppo basato a Umea, Svezia, nato dalle ceneri dell'hardcore-punk band, Eclipse; fondata dal cantante Klas Rydberg e dal chitarrista Johannes Persson nel 98, anno dello scioglimento degli Eclipse, la band assembla un suono duro, intenso e emozionale, in cui convivono marcate pulsazioni sludge-metal e un'attitudine post-rock con crescendi atmosferici, interludi orchestrali e variazioni giocate sull'intensita'. Definito dalla critica specializzata 'post-metal', con rimandi verso i Neurosis e Isis, anche i Pellican, oltre ai Mogwai. Hanno debuttato nel 2001 con l'album eponimo, cui succedono "The beyond" (01), "Salvation" (04), "Somewhere along the highway" (06), "Eternal kingdom" (08) e "Vertikal" (13).
Euro
41,00
codice 2111667
scheda
Cure Kiss me kiss me kiss me
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  fiction 
punk new wave
ristampa del 2016, rimasterizzata da Robert Smith, doppio album in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, completo di inner sleeves. Uscito nel maggio del 1987 su Fiction in Gran Bretagna, giunto al sesto posto della classifica inglese (miglior risultato fino a quel momento di un album della band) e su Elektra negli USA dove giunse alla 35° posizione, ''Kiss me kiss me kisss me'' e' il settimo album in studio, forse il loro piu' complesso, diviso tra episodi chitarristici ora aggressivi ora venati di psichedelia, delicate pop songs, estrosi brani da classifica, come a dire il passato ed il futuro di Robert Smith e soci, uno dei piu' importanti gruppi della storia del rock. Realizzato con la stessa formazione del precedente "The Head on the Door", il disco dischiuse al gruppo le porte del mercato americano, preparando il successo oltreoceano del successivo "Disintegration". I Cure sono stati uno dei piu' importanti gruppi della decade ottanta, nonche' uno dei piu' grandi della storia del rock,formati a Crawley, Sussex, nel 1976, hanno rappresentato in maniera mirabile e perfetta il primo punk wave prima ed il dark post punk poi, producendo piu' di un album realmente immortale. Inizialmente il gruppo muovera' i primi passi utilizzando il nome Easy Cure, sigla che vedeva protagonisti Robert Smith, Lawrence Tolhurst e Michael Dempsey e con la quale produrranno un unico e raro singolo straniero alle sonorita' future che caratterizzeranno il gruppo nel volgere di pochi anni. L'esordio ufficiale della formazione, a nome The Cure, risale al 1978 per la Small Wonder con il singolo Killing an Arab. Le potenzialita' del gruppo e il carisma di Robert Smith sono evidenti ed il gruppo incontra immediatamente i favori della critica e del pubblico. Il loro primo album e' essenzialmente un album post-punk anche se il brano Three Imaginary Boys lasciava presagire la loro carica intimista del gruppo. I successivi tre album, oltre a vedere l'entrata di Simon Gallup, sono e rimangono le piu' belle realizzazioni della formazione, una triologia affascinante che sara' capace di caratterizzare gli anni ottanta e conquistera' intere generazioni. Dopo questa le poetiche di Robert Smith abbracceranno sonorita' pop-psichedeliche mantenendo una venatura decadente, uno strano ma irresistibile ibrido che crea un rapporto di amore-odio con i vecchi fans, ma che comunque riesce ad accattivarsi sia le simpatie dei locali alternativi, sia le classifiche internazionali, e sara' questo il maggior pregio della seconda fase evolutiva dei Cure dovuto alla poesia ed al carisma egocentrico ed affascinante di Robert Smith agitatore di sogni e soavi incubi di intere generazioni.
Euro
33,00
codice 2112066
scheda
Cure Pornography
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  fiction 
punk new wave
ristampa del 2016, rimasterizzata da Robert Smith, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, completa di inner sleeve. Uscito nell'aprile del 1982 su Fiction in Gran Bretagna e su A&M negli USA, ad un anno esatto dal precedente "Faith", il quarto album della band inglese, il terzo di una straordinaria trilogia "dark" che, dopo i quasi minimali capitoli precedenti li vide qui proporre una musica altrettanto introversa e cupa, ma espressa in una sorta di violenta implosione che fa di questo capolavoro uno dei dischi piu' "estremi" della storia del rock, autentico muro del suono in cui la violenza non e' uno sfogo, ma una necessita', e l' incubo si confonde con la realta' senza piu' vie di fuga. Inutile davvero citare singoli episodi di un disco epocale; "The Hanging Garden" venne pubblicata anche su singolo, l'album per la prima volta porto' la band nei primi 10 posti delle classifiche inglesi (al numero 8), sebbene restasse ancora fuori dalla classifica USA. I Cure sono stati uno dei piu' importanti gruppi della decade ottanta, nonche' uno dei piu' grandi della storia del rock,formati a Crawley, Sussex, nel 1976, hanno rappresentato in maniera mirabile e perfetta il primo punk wave prima ed il dark post punk poi, producendo piu' di un album realmente immortale. Dopo una crisi che nei due anni precedenti aveva ridotto la line-up al trio formato da Smith, Simon Gallup (basso e tastiere) e Laurence Tolhurst (batteria), Robert Smith riusci' a raggiungere l'apice della sua vena poetica, perfettamente supportato dai due compagni. I tre diedero cosi' vita al loro lavoro piu' complesso e ambizioso della loro discografia riuscendo ad ottennere una pietra miliare nel genere dark. Un'opera intimista, emozionante e desolata, che trasuda un senso quasi tangibile di disfacimento e decadenza. L'attacco di "One Hundred Years" lascia subito col respiro mozzato: l'incedere ossessivo della batteria elettronica, gli spettrali cori delle tastiere, le lancinanti fitte chitarristiche preparano il terreno alla declamazione concitata di uno Smith in piena crisi nervosa, che esordisce con un programmatico "it doesn't matter if we all die". Si accavallano rimpianto e sofferenza, ricordi di amori e felicita' ormai perduti e visioni di un mondo privo di senso, come ribadito anche dalla successiva "A Short Term Effect", brano meno convulso ma dall'umore ancor piu' depresso: "A day without substance, a change of thought", proclama Smith, mentre cominciano sempre di piu' ad affollarsi nere immagini, tutto sembra essere arrivato alla fine, all'immobilita', al gelo eterno ("no movement, just a falling bird cold as it hits the bleeding ground"). "Creatures kissing in the rain, shapeless, in the dark again" popolano "The Hanging Garden", inquietante visione notturna e invernale, scandita da un frenetico ritmo tribale, esattamente all'opposto della straordinaria "Siamese Twins", danza ipnotica, all'insegna della rarefazione totale, dilatazione estrema del tempo e dello spazio, recitata e suonata come in trance: "I chose an eternity of this, like falling angels / the world disappear laughing into the fire". "Figurhead" e "A Strange Day" riprendono invece la cadenza languida e rilassata di "Short Term Effect", mentre Smith si dimena sempre piu' delirante, ma anche sempre piu' sconsolato, ormai circondato dal disfacimento, tormentato da incubi e allucinazioni. È soprattutto negli ultimi brani che uno Smith ispiratissimo distribuisce autentiche perle di poesia decadente ("A Strange Day", con un incipit surreale come "give me your eyes, that i might see the blind man kissing my hands", e' esemplare). Ed e' a questo punto che intona il suo requiem piu' doloroso, "Cold": le lunghe, solenni frasi di organo e le folgori elettroniche sorreggono un'impalcatura sonora gotica, mentre Smith trova finalmente il coraggio di fronteggiare l'opprimente senso di morte che lo affligge: "Ice in my eyes and eyes like ice don't move / screaming at the moon / another past time/ your name like ice into my heart / everything as cold as life.". Si finisce cosi' nel gorgo infernale della title-track, introdotta da un coro di voci spettrali, condotta da un crescendo percussivo tribale, indemoniato, apocalittico, in un mare di acutissime distorsioni e imponenti droni elettronici. Ma il brano piu' inquietante e dissonante e' anche quello che riesce a concludere l'album su una nota di lieve speranza: Smith sembra essere riuscito a trovare la giusta dimensione in cui racchiudere le sue psicosi, sempre pericolosamente sull'orlo dell'esplosione ("one more day like this and I'll kill you"), ma perlomeno conscio della sua situazione e pronto a tentare di ritrovare la pace. Non e' un caso che la frase posta a sigillo dell'opera sia un altro manifesto programmatico, ma diametralmente opposto a quello d'apertura: "I must fight this sickness, find a cure". I Cure si formano nel 1976 a Crawley nel Sussex sotto lo pseudonimo Easy Cure, da Robert Smith, Lawrence Tolhurst e Michael Dempsey, produrranno un unico e raro singolo straniero alle sonorita' future che caratterizzeranno il gruppo nel volgere di pochi anni. L'esordio ufficiale della formazione risale al 1978 per la Small Wonder con il singolo Killing an Arab. Le potenzialita' del gruppo e il carisma di Robert Smith sono evidenti ed il gruppo incontra immediatamente i favori della critica e del pubblico. Il loro primo album e' essenzialmente un album post-punk anche se il brano Three Imaginary Boys lasciava presagire la loro carica intimista. I successivi tre album, oltre a vedere l'entrata di Simon Gallup, sono e rimangono le piu' belle realizzazioni della formazione, una triologia affascinante che sara' capace di caratterizzare gli anni ottanta e conquistera' intere generazioni. Dopo questa le poetiche di Robert Smith abbracceranno sonorita' pop-psichedeliche mantenendo una venatura decadente, uno strano ma irresistibile ibrido che crea un rapporto di amore-odio con i vecchi fans, ma che comunque riesce ad accattivarsi sia le simpatie dei locali alternativi, sia le classifiche internazionali, e sara' questo il maggior pregio della seconda fase evolutiva dei Cure dovuto alla poesia ed al carisma egocentrico ed affascinante di Robert Smith agitatore di sogni e soavi incubi di intere generazioni.
Euro
27,00
codice 2111995
scheda
Cure three imaginary boys
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  fiction 
punk new wave
ristampa del 2016, rimasterizzata da Robert Smith, in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, completa di inner sleeve.Il primo geniale e storico album. Formati a Crawley, Sussex, nel 1976 (i primi concerti e le prime registrazioni in studio con il nome Easy Cure), sono stati uno dei piu' importanti gruppi della intera storia del rock, producendo piu' di un album realmente immortale, a partire da questo folgorante esordio (pubblicato il 10 maggio del 1979, dopo la prima Peel Session ed il singolo "Killing An Arab", e giunto al 44esimo posto della classifica inglese), che contiene miracolosamente in germe tutti gli sviluppi futuri, quelli del dark dei tre album seguenti in brani come la title track o "Another Day", ed il pop dei dischi da "The Top" in poi in altri episodi, mai pero' cosi' incontrollabilmente geniale come in questo disco, magnifico, grezzo e sorprendente a distanza di un quarto di secolo, a tratti stralunato e quasi "barrettiano". Dopo un altro singolo perfetto e memorabile come "Boys Don't Cry" il gruppo viro' verso una musica dalle tinte cupe che ne caratterizzo' la produzione per alcuni anni, producendo una trilogia di albums ("17 Seconds", "Faith" e "Pornography" che ha ben pochi riscontri nella storia della musica, e che ha determinato molto del suono del post punk inglese(e non solo) della prima meta' degli anni '80 (e non solo...).
Euro
27,00
codice 2111821
scheda
Curran alvin (musica elettronica viva) canti e vedute del giardino magnetico
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1974  superior viaduct 
classica cont.
Titolo completo "Canti E Vedute Del Giardino Magnetico (Songs And Views From The Magnetic Garden)"; ristampa del 2018, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in Italia su Ananda, etichetta creata e gestita da Alvin Curran, Roberto Laneri e Giacinto Scelsi, di cui questo disco inauguro' il catalogo. "Canti e Vedute..." e' il primo lavoro solista del musicista americano, prima di "Fiori Chiari, Fiori Oscuri" (del 1978, in mezzo ci sono pero' un album con Steve Lacy e Frederic Rzewski ed un' altro con Andrea Centazzo ed Evan Parker); le musiche vennero composte nel 1973 e presentate per la prima volta a Roma al teatro Beat 72. Con questo lavoro Alvin Curran presenta una musica delicata ed evocativa, in cui elettronica, musica tradizionale, improvvisazione e manipolazione di nastri creano un'atmosfera quieta e meditativa. Insieme a tappeti sonori elettronici convivono campane di vetro, scacciapensieri e voci femminili che eseguono canti tradizionali emiliani; a cio' si aggiunge l'utilizzo di suoni naturali registrati in varie locazioni in Italia e negli Stati Uniti, dal canto delle rondini allo scorrere dell'acqua, dal rumore di passi umani al gracidare delle rane. Il musicista d'avanguardia americano Alvin Curran e' artefice di una musica eclettica che mescola elettronica e manipolazione di suoni naturali con strumenti e canti tradizionali; La sua prima attivita' di rilievo e' stata la fondazione e lo sviluppo del ramo italiano del collettivo Musica Elettronica Viva dal 1965 al 1971; il collettivo era dedito alla sperimentazione di forme musicali libere ed improvvisate. Amico del grande e misconosciuto compositore italiano Giacinto Scelsi, nel corso degli anni '70 realizza composizioni apprezzate dai toni meditativi e frutto dell'integrazione fra elettronica, suoni naturali e musica tradizionale; successivamente si dedica all'elettronica ed a esibizioni in luoghi inconsueti come porti, caverne e laghi. Da meta' anni '70 si dedica anche all'insegnamento, in Italia e negli Stati Uniti.
Euro
29,00
codice 2111695
scheda
Current 93 live amsterdam 84 / hamburg 85 (Unreleased Rarities, Out-takes And Rehearsals Vol. 4)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1984  vinyl on demand 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale rara stampa, edizione limitata realizzata in sole 231 copie, vinile pesante, copertina lucida senza codice a barre, inserto in cartoncino formato lp con note e foto in bianco e nero, label bianca con scritte nere e simboli in rosso, catalogo VOD74.4. Pubblicato nel 2010 dalla Vinyl On Demand, sia come parte del box "Unreleased Rarities, Out-Takes, Rehearsals And Live 82-95" sia individualmente in questa edizione, questo album e' registrato dal vivo ad Amsterdam al NL Centrum l' 8 dicembre 1984 e ad Amburgo presso l' Israel Hall, il 16 giugno 1985, una testimonianza significativa del lato piu' oscuro e torturato dell' arte dei Current 93, qui nella sua prima e piu' sperimentale fase artistica. Ecco i brani contenuti: dalla performance di Amsterdam 1 St. Peter's Keys All Bloody 2 Falling Back In Fields Of Rape 3 Maldoror Rising 4 Raio No Terrasu (Jesus Wept) 5 Happy Birthday. Dalla performance di Amburgo 1 St. Peter's Keys All Bloody 2 Falling Back In Fields Of Rape 3 Great Black Time. Gruppo controverso quanto importante nell'ambito del post punk piu' esoterico, oltreche' seminale capitolo nella vicenda del folk apocalittico, i Current 93 si formano a Londra nel 1983. Il cupo e torturato menestrello David Tibet e' l'unica presenza costante nella cangevole formazione del gruppo, di cui egli e' indubbiamente la mente. Dopo una prima fase vicina allo industrial, con venature gotiche, nel corso degli anni '80, che frutto' album come ''Nature unveiled'', i Current 93 si spostano verso il 1987-88 su sonorita' sempre piu' acustiche ed influenzate dal folk, mantenendo le venature elettroniche, le atmosfere oscure e spettrali ed i riferimenti all'esoterismo, diventando cosi' i principali esponenti di quello che viene definito ''folk apocalittico''. Tibet si e' avvalso nel corso degli anni della collaborazione di musicisti come Steven Stapleton (Nurse With Wound), Michael Cashmore, Douglas Pierce (Death In June), John Balance (Psychic TV e Coil) e persino Shirley Collins (in ''Thunder perfect mind'', 1992).
Euro
40,00
codice 253077
scheda
Current 93 live at the loft, tokyo (Unreleased Rarities, Out-takes And Rehearsals Vol. 3)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1988  vinyl on demand 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale rara stampa, edizione limitata realizzata in sole 231 copie, vinile pesante, copertina lucida senza codice a barre, inserto in cartoncino formato lp con note e foto in bianco e nero, label bianca con scritte nere e simboli in rosso, catalogo VOD74.3. Pubblicato nel 2010 dalla Vinyl On Demand, sia come parte del box "Unreleased Rarities, Out-Takes, Rehearsals And Live 82-95" sia individualmente in questa edizione, questo album e' registrato dal vivo al Loft di Tokyo, tra il 20 ed il 21 dicembre del 1988, una testimonianza estremamente efficace del lato piu' oscuro e torturato dell' arte dei Current 93, all' epoca artefici di alcuni dei loro albums piu' dark e "maledetti". Ecco i brani contenuti: Benediction / The Red Face O God / Happy Birthday / Black Flowers Please / Christ And The Pale Queens, Mighty In Their Sorrow / The Summer Of Love / Hourglass / Rome (For Douglas P.) / Be / Oh Coal Black Smith / Since Yesterday. Gruppo controverso quanto importante nell'ambito del post punk piu' esoterico, oltreche' seminale capitolo nella vicenda del folk apocalittico, i Current 93 si formano a Londra nel 1983. Il cupo e torturato menestrello David Tibet e' l'unica presenza costante nella cangevole formazione del gruppo, di cui egli e' indubbiamente la mente. Dopo una prima fase vicina allo industrial, con venature gotiche, nel corso degli anni '80, che frutto' album come ''Nature unveiled'', i Current 93 si spostano verso il 1987-88 su sonorita' sempre piu' acustiche ed influenzate dal folk, mantenendo le venature elettroniche, le atmosfere oscure e spettrali ed i riferimenti all'esoterismo, diventando cosi' i principali esponenti di quello che viene definito ''folk apocalittico''. Tibet si e' avvalso nel corso degli anni della collaborazione di musicisti come Steven Stapleton (Nurse With Wound), Michael Cashmore, Douglas Pierce (Death In June), John Balance (Psychic TV e Coil) e persino Shirley Collins (in ''Thunder perfect mind'', 1992).
Euro
40,00
codice 253075
scheda
Current 93 Unreleased rarities vol. 2
Lp [edizione] originale  stereo  ger  2010  vinyl on demand 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale ormai rara stampa, edizione limitata a 231 copie, in vinile pesante, copertina lucida a busta senza codice a barre, inserto in cartoncino formato lp con note e foto in bianco e nero, label bianca con scritte nere e simboli in rosso, catalogo VOD74.2, scritta ''eldorado'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel 2010 dalla Vinyl On Demand, sia come parte del box "Unreleased Rarities, Out-Takes, Rehearsals And Live 82-95" sia individualmente in questa edizione, questo e' il secondo volume della serie di raccolte di inediti, demos e outtakes del progetto di David Tibet. Questo volume ripercorre la prima meta' degli anni '90, quando il gruppo si distacca pressoche' definitivamente dalle sonorita' industrial degli esordi, concentrandosi su musiche piu' distese ed autunnali, spesso acustiche, e realizzando fra i lavori del periodo anche l'acclamato ''Thunder perfect mind'' (1992). Questi i brani inclusi: "The Fall of Christopher Robin" (versione inedita, data di registrazione ignota); "To Blackened Earth (versione inedita, data di registrazione ignota); "Silence as Christine" (versione inedita, data di registrazione ignota); "Father's in the Fields" (versione inedita, registrata in Giappone con Magic Lantern Cycle); "The Inmost Light" / "Patripassian Loop" / "Greensleeves" (versioni inedite, registrate il 13 aprile 1995); "Westron Wynde" (versione inedita, registrata il 13 aprile 1995); "Love's Young Dream" (registrata il 13 April 1995); "In the Heart of the Wood (and What I Found There)" (da una session radiofonica registrata in Francia nel 1991); "Earth Covers Earth" (da una session radiofonica registrata in Francia il 20 Novembre 1991); "Falling Back in Fields of Rape" (con la voce di Ruby Wallis, registrata in data sconosciuta). Gruppo controverso quanto importante nell'ambito del post punk piu' esoterico, oltreche' seminale capitolo nella vicenda del folk apocalittico, i Current 93 si formano a Londra nel 1983. Il cupo e torturato menestrello David Tibet e' l'unica presenza costante nella cangevole formazione del gruppo, di cui egli e' indubbiamente la mente. Dopo una prima fase vicina allo industrial, con venature gotiche, nel corso degli anni '80, che frutto' album come ''Nature unveiled'', i Current 93 si spostano verso il 1987-88 su sonorita' sempre piu' acustiche ed influenzate dal folk, mantenendo le venature elettroniche, le atmosfere oscure e spettrali ed i riferimenti all'esoterismo, diventando cosi' i principali esponenti di quello che viene definito ''folk apocalittico''. Tibet si e' avvalso nel corso degli anni della collaborazione di musicisti come Steven Stapleton (Nurse With Wound), Michael Cashmore, Douglas Pierce (Death In June), John Balance (Psychic TV e Coil) e persino Shirley Collins (in ''Thunder perfect mind'', 1992).
Euro
45,00
codice 253073
scheda
Czarface / ghostface killah Czarface meets ghostface
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2019  silver age 
hip-hop
Label custom rossa e blu su di una facciata, e con particolai dello artwork di copertina a colori sull'altra, catalogo SIL007-LP. Pubblicato nel febbraio del 2019 dalla Silver Age, l'album frutto degli sforzi congiunti degli Czarface e di Ghostface Killah arriva dopo la collaborazione dei primi con il talentuoso MF Doom ("Czarface meets metal face" del 2018) e continua sul solco dell'intreccio hip hop / supereroi, combinando i beats creativi e ben curati degli Czarface con il talento di rapper di Ghostface Killah; la critica ha sottolineato come i loro stili arrivino qui ad un efficace complementarietà. Un sound denso, ricco di riferimenti agli anni '70, a tratti ombroso e narcotico, ma anche condito da spassosi campionamenti vocali, arricchito dai contributi della cantante Kendra Morris (in due brani). Czarface è la sigla della collaborazione fra il duo hip hop di Boston 7L & Esoteric, e lo MC Inspectah Deck, proveniente dal seminale collettivo Wu-Tang Clan; il progetto debutta su disco nel 2013 con un lavoro eponimo, e la loro estetica si caratterizza per un livello compositivo e produttivo di alto livello combinato con frequenti riferimenti al mondo dei fumetti. Nato nel 1970 a Staten Island, New York, Ghostface Killah e' uno dei membri dello storico collettivo hip hop Wu Tang Clan, con il quale ha partecipato alla realizzazione del seminale album ''Enter the wu tang'' (1993). Come gli altri membri del Wu Tang Clan, Ghostface si e' in seguito dedicato alla carriera solista, iniziando con l'acclamato debutto ''Ironman'' (1996). Il suo stile e' caratterizzato da testi spesso critpici e dal massiccio uso di campionamenti soul anni '70.
Euro
37,00
codice 3514519
scheda
Dale dick and his del-tones Surfers' choice (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  not now music 
rock 60-70
Ristampa del 2018, copertina con alcune varianti grafiche sul fronte ed esclusiva sul retro, con note, arricchita della presenza di una traccia bonus, la fondamentale "Misirlou" (uscita su singolo nello stesso 1962). Pubblicato originariamente nel 1962 in America su Del-tones, il primo storico album, registrato in gran parte dal vivo al "Rendezvous Ballroom", con alcune sovraincisioni effettuate in studio, fondamentale tassello della storia della musica surf, particolarmente nel suo originario filone strumentale, pubblicato prima del secondo "King Of the Surf Guitar" che nel 1963 inaugurera' un lungo rapporto discografico con la Capitol. Include i seguenti brani : "Surf Beat", "Sloop John B", "Take It Off", "Night Owl", "Fanny Mae", "Misirlou Twist", "Peppermint Man", "Surfing Drums", "Shake 'n' Stomp", "Lovey Dovey", "Death of a Gremmie", "Let's Go Trippin''. Nato in Libano con il vero nome di Richard Monsour, Dick Dale puo' essere ritenuto il padre della "Surf Music": e' infatti con il suo quinto singolo, lo strumentale "Let' s Go Trippin'", del '61, che Dale, appassionato da sempre di surf, suonando la chitarra da mancino ma senza invertire le corde, e sperimentando con effetti quali tremolo e reverbero, oltre che con sscale musicali ispirate non di rado alla musica orientale, crea quel particolarissimo e dinamicissimo sound che caratterizzera' tutta la sua produzione futura, provocando pure innumerevoli imitatori, anche se la vera esplosione del genere ci sara' solo sulle orme di Beach Boys e Jan & Dean, capaci di innestare sulla base di questa musica delle efficaci armonie vocali.
Euro
22,00
codice 3029163
scheda
Dalpane marco le città invisibili (le città e i morti) 1991 recordings
LP [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  soave 
classica cont.
Edizione limitata di 300 copie, in vinile chiaro, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicato nel febbraio del 2020 dalla Soave, quello che cronologicamente sarebbe il primo album solista ufficiale di Dalpane, dopo le collaborazioni con Tiziano Popoli negli anni '80, un cd coaccreditato a Sabina Meyer nel 2007 ed il cdr "Sound form" (registrato dal vivo nel 2011 ed uscito nel 2013); contiene in verità incisioni più antiche, risalenti al 1991 e rimaste inedite su supporto: furono infatti realizzate per Radio RAI, come accompagnamento musicale di una lettura radiofonica del visionario libro di Italo Calvino "Le città invisibili". I cinque brani che compongono il disco prendono per l'appunto il titolo dal nome di cinque delle immaginarie città descritte da Calvino, quelle presentate nel libro con il titolo di "Le città e i morti" (Melania, Adelma, Eusapia, Argia e Laudomia). Impiegando strumentazione elettronica, Dalpane ci ipnotizza con il primo lunghissimo episodio "Melania", le cui melodie richiamano fortemente ambientazioni mediorientali e fiabesche da "Mille e una notte", mentre "Adelma" spiazza successivamente l'ascoltatore con le sue sonorità fortemente ritmiche e robotiche, proiettate in un luogo completamente diverso; "Argia" si muove fratturata su stati di agitazione e propulsa da un senso di angoscia, "Eusapia" evoca una scena movimentata e quasi ossessiva, mentre la conclusiva "Laudomia" si ricollega al primo brano, riproponendo sinuose e misteriose melodie orientaleggianti. Musicista di Bologna, Marco Dalpane si forma studiando pianoforte, composizione e musica elettronica, suonando con esemble di moderna musica da camera e concentrandosi sulle correnti novecentesche. A partire dagli anni '80 ha pubblicato pochi ma interessanti lavori, frutto della sintesi fra musica computerizzata ed elettronica generata con sintetizzarori, minimalismo, classica contemporanea. Ha prodotto musiche per teatro, balletti, pubblicità, ed eventi artistici multimediali, ed ha collaborato con un diversificato numero di musicisti, da Enrico Rava e Paolo Fresu a Fred Frith, Alvin Curran e Lindsay Cooper. Negli anni '80 pubblica due album in collaborazione con Tiziano Popoli, basati su strumentazione elettronica, "Scorie" (1985) e "Lezioni di anatomia" (1988), quindi nel 2007 esce "Cabaret per nulla", frutto della collaborazione con un'altra artista anticonvenzionale e sperimentale, Sabina Meyer, seguito dagli album solisti "Sound form" (2013) e "Le città invisibili (le città e i morti)" (2020, ma inciso nel 1991).
Euro
25,00
codice 2111486
scheda
Dalton Riflessioni: idea d'infinito (ltd. clear green vin.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1973  vinyl magic 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile verde chiaro, copertina apribile senza codice a barre, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura italiana del 1973 su Music, del primo album dei Dalton. Uscito prima di ''Argitari'' (1975), questo primo album vede i Dalton proporre un rock progressivo con tinte acide che richiama i Jethro Tull dei primi anni '70, soprattutto per l'uso del flauto; non manca un approccio melodico piu' tipicamente italiano, in particolare nelle parti vocali, mentre le tastiere di Reduzzi sono in preminenza rispetto alle chitarre. Attivi gia' negli anni '60, i Dalton pubblicarono nella loro prima incarnazione alcuni singoli fra il 1967 ed il 1969, fra cui una cover della celebre ''Venus''; per un breve periodo fece parte del gruppo anche Mauro Pagani (poi nella PFM). Il gruppo si riformo' nel 1972 e l'anno successivo pubblico' il suo primo lp ''Riflessioni: idea d'infinito'', con un rock progressivo melodico dominato da flauto e tastiere, vicino a tratti ai Jethro Tull. La formazione subisce un sostanziale cambiamento nel 1975, quando esce il secondo album ''Argitari'', dal suono piu' morbido ed acustico. Il gruppo si scioglie intorno al 1979, dopo aver pubblicati altri due singoli.
Euro
29,00
codice 3029159
scheda
Daniele pino Terra Mia
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  emi / universal 
cantautori
ristampa con copertina pressoche' identica a quella della originaria ormai rara tiratura, e corredata di inner sleeve con testi. Pubblicato in Italia nel novembre del 1977 prima di ''Pino Daniele'', non entrato nelle classifiche Italiane, il primo album del cantautore napoletano (r.i.p.). Registrato tra il luglio del 1976 e l'aprile del 1977 allo studio quattro di Roma, prodotto da Claudio Poggi con rosario iermano, enzo avitabile, rino zurzolo, enzo canoro, donatela brighel, dorina giangrande, antonio sinagra, piero montanari, amedeo forte, roberto spizzichino, testi e musiche di Pino Daniele. Lavoro in un certo senso rivoluzionario nella musica Italiana, per l'utilizzo dei testi e per le atmosfere cosmopolite delle musiche propone immediatamente quello stile caldo e carico di contaminazioni mediterranee ma anche blues e jazz che l'artista sviluppera' in futuro, registrato con musicisti Napoletani con un linguaggio fresco ed innovativo, vide '' na tazzurella e' cafe' '' entrare nella hit parade Italiana. ecco la lista dei brani contenuti- napule e', na tazzurella e' cafe', ce sta chi ce penza, suonno d'ajere, maronna mia, saglie saglie, terra mia, che colore, chi po dicere, fortunato, cammina cammina, o' padrone, liberta'. grande e' stata l'importanza del musicista nella scena del rock italiano, Pino Daniele balza alla ribalta delle cronache intorno alla meta' degli anni ''70, momento topico per Napoli, che e' proprio in quegli anni alle prese con un deciso cambiamento musicale, che vede la vecchia guardia, Alan Sorrenti, Saint Just, lasciare il campo ad una musica meno eterea e progressiva ed assai piu' legata al clima anche duro della metropoli, e' il momento in cui si sviluppa il fenomeno passato alla storia come "Napolitan Power", tale movimento cercava di riassumere le molte anime della citta', la sua tradizione musicale basata sulla melodia mediterranea e sulla canzone ottocentesca , il tutto filtrato da una fusione di materiali sonori di origine afroamericana quali il blues, il rock, il jazz, il soul e persino i suoni etnici del vicino medioriente, da questo retroterra emerge la figura del chitarrista, principale esponente del "rock napoletano", che presto superera' in popolarita' gli storici esponenti del movimento, Enzo Avitabile , Tony Esposito, James Senese ed infine i "Napoli Centrale"con i quali inizialmente Daniele collaboro', ma che, gia' nel 1975 all'uscita del primo LP ''Napoli Centrale'', abveva lasciato per la carriea solista. da quel momento in poi diverra' celeberrimo non solo in Italia, dominando per almeno tre decenni la musica rock partenopea.
Euro
27,00
codice 2111748
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  wah wah 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina lucida a busta senza codice a barre, inserto formato 12'' in carta lucida nera con bordo bianco, label bianca con scritte nere e logo Wah Wah in nero in alto, adesivo rettangolare sul cellophane. Ristampa del 2008 ad opera della spagnola Wah Wah, pressoche' identica alla prima tiratura del 1965, valutata oltre cento euro. Originariamente pubblicato dalla Parlophone in Gran Bretagna, ''Fused!'' e' il primo album come band leader dell'organista inglese Dave Davani, che propone qui con il suo quartetto un suadente crossover fra jazz, pop e blues, in cui si avvertono echi dell'importante organista jazz americano Jimmy Smith. Davani interpreta in gran parte brani jazz di Miles Davis, Dizzy Gillespie e dei fratelli Adderley, oltre ad alcuni classici blues di Willie Dixon e ad alcune composizioni originali. Il risultato e' una musica melodica e carica di groove, in cui le improvvisazioni di marca jazz sono sostenute da ritmi lineari derivati dal blues e dal pop. Organista cresciuto nella scena jazz e blues inglese degli anni '60, Dave Davani incide inizialmente per la Columbia con i suoi ''D'' Men (1963), prima di pubblicare alcuni singoli ed un album, ''Fused!'' (1965) con il Dave Davani Four, quartetto, poi ampliato a quintetto, dedito ad un melodico ed accattivante incrocio fra jazz, blues e pop, con un'attitudine solare e tesa al divertimento, nello spirito della Swingin' London. L'album non ottenne successo e fu seguito da un paio di singoli nel 1966; Davani pubblico' un altro lp negli anni '70.
Euro
15,00
codice 2111487
scheda
Davis miles bitches brew (legacy)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  legacy/columbia 
jazz
ristampa del doppio album, in vinile 180 grammi, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura su Columbia. Pubblicato dopo ''In a silent way'' (1969) e prima di ''A tribute to Jack Johnson'' (1971). Inciso al Columbia Studio B di New York in tre sessioni, il 19, 20 e 21 agosto del 1969, con formazione composta da Miles Davis (tromba), Bennie Maupin (clarinetto basso), Wayne Shorter (sax soprano), Chick Corea (piano elettrico), Joe Zawinul (piano elettrico), Larry Young (piano elettrico), John McLaughlin (chitarra), Dave Holland (contrabbasso, basso elettrico), Harvey Brooks (basso elettrico), Jack DeJohnette (batteria), Lenny White (batteria), Don Alias (conga) e Jim Riley (sonagli, conga). Disco epocale e discusso, che divise il mondo del jazz all'epoca della sua uscita, ''Bitches brew'' e' uno dei lavori capitali del grande trombettista, sullo stesso piano di altri suoi capolavori ''spartiacque'' come ''Birth of the cool'' (inciso 1949-50) e ''Kind of blue'' (1959). Sebbene Davis avesse preso con decisione la strada elettrica con il precedente ''In a silent way'', album dai toni solari e dalle melodie ipnotiche, con ''Bitches brew'' da' il definitivo avvio a quella che sara' poi definita fusion, grazie ad un album che unisce una sezione ritmica ipnotica, funk e quasi tribale con complessi ed astratti intrecci di strumenti a fiato e tastiere, misteriosi in ''Pharaos Dance'', glaciali in ''Bitches brew'' e sensualmente funk in ''Miles runs the voodoo down'', senza trascurare la giocosita' di ''Spanish key'' ed il malinconico lirismo di ''Sanctuary''. Importante fu anche il ruolo del produttore Teo Macero, che ''ricostrui'' insieme a Miles i brani cosi' come appaiono su disco, lavorando accuratamente in sede di produzione su ore ed ore di sessioni effettuate in quei tre fatidici giorni dell'estate del 1969. Il pubblico jazz piu' tradizionale rimase spiazzato e quasi oltraggiato da questo lp che, sebbene sia uno dei piu' venduti nella storia del jazz, e' un lavoro tutt'altro che commerciale e scontato: ascoltare per credere. Questa la scaletta dei brani: ''Pharaos dance'', ''Bitches brew'', ''Spanish key'', ''John McLaughlin'', ''Miles runs the voodoo down'', ''Sanctuary''.
Euro
28,00
codice 2112025
scheda
Davis miles Get up with it
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  music on vinyl 
jazz
Vinile doppio da 180 grammi, copertina apribile, busta di plastica trasparente con chiusura adesiva. Ristampa del 2016 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel novembre 1974 dalla CBS in Gran Bretagna e dalla Columbia negli USA, lo splendido ultimo album in studio degli anni '70 per Miles Davis (''Water babies'' del 1976 e' una raccolta di incisioni degli anni '60). Disco che verrebbe da leggere come un testamento del Miles elettrico della prima meta' degli anni '70, e' un imprescindibile compendio ai suoi capolavori fusion del periodo; la fama di ''Get up with it'' ha forse risentito del fatto che, piu' che come un lavoro organico, appaia come una sorta di raccolta di inediti del periodo 1970-1974: ciascun brano proviene infatti da una sessione diversa, con mucisiti in parte o completamente diversi, con l'eccezione di ''Mtume'' e ''Maiysha''. La qualita' del contenuto musicale e' tuttavia interessantissima e spesso di altissimo livello, dai trenta minuti dell'ombroso ed a suo modo lirico e sofferente tributo alla memoria di Duke Ellington, ''He loved him madly'', rarefatta e completamente slegata da steccati di genere, al funk lascivo, balneare e malinconico al tempo stesso, della splendida ''Maysha'', a quello blueseggiante e singhiozzante di ''Honky tonk'', dal travolgente tribalismo percussivo di ''Rated X'' ai trentadue minuti di ''Calypso frelimo'', stordente maelstrom jazz funk. Moltissimi i musicisti coinvolti in queste sessioni: fra essi citiamo Herbie Hancock, Keith Jarrett, Steve Grossman, John McLaughlin, Billy Cobham, Mtume, Al Foster, Reggie Lucas, Michael Henderson, Dave Liebman, Pete Cosey e Sonny Fortune. Questa la scaletta, con date di incisione dei brani, tutti registrati ai Columbia Studios di New York: ''He loved him madly'' (19 o 20 giugno 1974), ''Maiysha'' (7/10/74), ''Honky tonk'' (19/5/70), ''Rated X'' (6/9/72), ''Calypso frelimo'' (17/9/73), ''Red china blues'' (9/3/72), ''Mtume'' (7/10/74), ''Billy preston'' (8/12/72).
Euro
33,00
codice 2111617
scheda
Davis miles Relaxin' with... (+1 extra track)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1957  jazz wax 
jazz
ristampa "Direct Metal Mastering" in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima rarissima tiratura uscita originariamente per la Riverside, ma con l' aggiunta del brano "It Never Entered My Mind", in una registrazione effettuata con il Quartet il 6 marzo 1954 (gia' nell' album "MIles Davis Vol.2"). Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, in due sessioni, l'11 maggio ed il 26 ottobre del 1956 con formazione a cinque composta da Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Il secondo capitolo della leggendaria tetralogia ad essere pubblicato, dopo ''Cookin' with...'' (1957), questo lp ad opera del primo grande quintetto di Miles e' considerato insieme ai suoi tre ''fratelli'' uno dei capitoli fondamentali del bop, e del jazz in generale. L'album mostra in particolare la convivenza fra due grosse e diverse personalita' come Davis e Coltrane, con il leader che si presenta ora elegante e notturno, ora astratto e svolazzante, ora intriso di malinconico lirismo blues, mentre il sassofonista inonda i solchi con la sua torrenziale esuberanza e la sua attitudine qui ancora ''mondana'' rispetto agli accenti spirituali posti sulla sua carriera solista negli anni '60. ''Relaxin' with...'' fu registrato nelle stesse due sessioni che produssero anche ''Cookin' with...'', ''Steamin' with...'' e ''Workin' with...'', nelle quali il quintetto incise in studio il repertorio che presentava all'epoca dal vivo. Questa la scaletta: ''If I were a bell'', ''You're my everything'', ''I could write a book'', ''Oleo'', ''It could happen to you'', ''Woody'n you''.
Euro
22,00
codice 2111822
scheda
Davis miles Steamin' with the miles davis quintet (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  jazz wax 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), con l' aggiunta di una traccia in piu' rispetto alla versione originaria ("Old Devil Moon", registrata il 15 marzo del 1954), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della rarissima prima tiratura, con note e foto supplementari sul retro. Pubblicato dalla Prestige nel 1961, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, in due sessioni, l'11 maggio ed il 26 ottobre del 1956, con formazione a cinque composta da Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Uno dei quattro acclamati lavori della tetralogia su Prestige, incisi in due sole sessioni, ''Steamin' with'' vede Miles all'opera con il suo primo grande quintetto, attraverso sei brani dai toni rilassati e solari, che oscillano fra lente ballate e vivaci passaggi in cui si alternano gli agili assoli di Coltrane, Davis e Garland (in particolare in ''Salt peanuts'', brano di Dizzy Gillespie), all'insegna di un classico bop. La stupefacente vena creativa del gruppo e' testimoniata anche dal fatto che le incisioni di questo album e dei suoi tre ''fratelli'' ''Cookin''', ''Relaxin''' e ''Workin''' vennero effettuate in due soli giorni, nel maggio e nell'ottobre del 1956, ispirandosi alle celebrate esibizioni dal vivo del quintetto. Questa la scaletta: ''Surrey with the fringe on top'', ''Salt peanuts'', ''Something I dreamed last night'', ''Diane'', ''Well you needn't'', ''When I fall in love''.
Euro
22,00
codice 2111823
scheda
De andre' fabrizio anime salve (ltd. gold vinyl)
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1996  sony music / rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
Copia ancora incellophanata, rara ristampa del 2012, EDIZIONE LIMITATA DI 1000 COPIE IN VINILE DORATO (alcune numerate da un adesivo sulla copertina, alcune, come questa copia, non numerate), copertina textured in rilievo fronte e retro, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura, e corredata di inner sleeve, etichetta custo, catalogo 88725442331. Da wikipedia: "Anime salve", e' il tredicesimo e ultimo album registrato in studio dal cantautore genovese Fabrizio De André, pubblicato il 19 settembre 1996 dalla BMG Ricordi. L' album ha ottenuto un riscontro molto positivo sia da parte dalla critica musicale, che gli ha assegnato la Targa Tenco 1997, sia dal punto di vista commerciale, debuttando direttamente al primo posto della classifica e raggiungendo in seguito la certificazione di triplo disco di platino in Italia. Frutto di un lavoro a quattro mani di De André con il collega e concittadino Ivano Fossati, che era già stato suo collaboratore episodico in passato, "Anime salve" e' considerato da molti il testamento non solo musicale di Fabrizio De Andre', ma anche spirituale, soprattutto per la presenza del brano di chiusura dell'opera, "Smisurata preghiera". Attraverso i brani del disco, il cantautore intraprende un percorso ideale nell'anima del mondo degli umili, dei reietti e dei dimenticati, sempre molto caro al cantautore. Il tema prevalente e' la solitudine in tutte le sue forme: quella della transessuale, del Rom, dell'innamorato, del misero pescatore di acciughe, anche (in positivo) quella scelta come condizione ideale. Lo stesso titolo dell'album deriva dall'etimologia delle parole "Anime" e "Salve", e sta a significare "spiriti solitari". L'intero disco puo' essere considerato un "elogio della solitudine", che permette di essere liberi e non condizionati dalla società, come spiegato dallo stesso De André durante un live poi pubblicato nell'album "Ed avevamo gli occhi troppo belli". Le canzoni dell'album, arrangiate da Piero Milesi, sono caratterizzate da una ricerca sonora indirizzata verso ritmi e temi tipici della cultura musicale sudamericana, cari a Fossati ma che hanno appassionato anche De André stesso fin da giovane, e verso il tropicalismo di Caetano Veloso, ma vi sono anche chiari riferimenti alle atmosfere balcaniche e mediterranee. Anche in quest'ultimo disco De André fa uso di dialetti ed altre lingue: i cori di Prinçesa sono in portoghese del Brasile, i cori di Dolcenera e l'intero testo di  cúmba sono in genovese, il finale di Khorakhané è in lingua rom, mentre il titolo della sesta canzone, Disamistade, è un termine sardo dalla forte connotazione sociale. L'apparente incongruenza dell'opera è dovuta alla disputa, avvenuta nei due anni passati in sala di registrazione, tra la "corrente paganiana" che prediligeva ritmi e sonorità mediterranee (sulla scorta di "Crêuza de mä") e la "corrente fossatiana" che intendeva realizzare un unicum musicale sudamericano. Dopo innumerevoli facimenti e rifacimenti, De André ha poi optato per una miscellanea delle contrastanti posizioni. Per fare questo si è rivolto a Piero Milesi, che aveva avuto modo di conoscere bene durante la realizzazione del precedente album Le nuvole.
Euro
50,00
codice 253007
scheda
De andre' fabrizio la buona novella (photo sleeve)
lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1970  ricordi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good cantautori
ristampa italiana di meta' anni '70, copertina (con diversi segni di invecchiamento) nella sua seconda versione, dopo la prima color oro/ocra; questa ha sfondo bianco ed un' immagine di De Andre' a mezzo busto; completa di inner sleeve anch' essa non piu' color oro/ocra ma bianca con testi e note, etichetta bianca ed arancione con small deep groove, catalogo SMRL6230, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con diametro di circa 15 mm, ancora con timbro Siae che ne occupa l' intero cerchio centrale. Pubblicato in Italia nel Novembre 1970 dopo ''Volume 3'' e prima di ''Non al Denaro Non all' Amore ne' al Cielo''. Il quinto album. A cura di Roberto Dan, arrangiamenti di Giampiero Reverberi Orchestra e coro "I musical" diretti da Giampiero Reverberi, Tecnici del suono: Walter Patergnani (Ricordi) - Mario Carulli (Fonorama) - Plinio Chiesa (Fonit-Cetra). Contiene i seguenti brani- Laudate Dominum , L'infanzia di Maria , Il ritorno di Giuseppe , Il sogno di Maria , Ave Maria, Maria nella bottega di un falegname , Via della Croce, Tre madri , Il testamento di Tito, Laudate hominem. De andre' rielabora i vangeli apocrifi, donandoci una rilettura inconsueta della vita di gesu cristo, da prospettive assolutamente inedite, il disco fece scalpore all'epoca della sua uscita destando grandissimo scandalo nell'italia dei primi '70, riascoltandolo si ha la netta sensazione di trovarci alle prese con un opera non solo provocatoria ed assoluatamente rivelatoria del clima del suo tempo, ma anche totalmente originale e lontanisima nello spirito nella riuscita e nelle intenzioni, dalla musica Italiana, sia quella piu' '' leggera'' che quella piu' impegnata. Un assoluto capolavoro ed un opera monumentale enormemente influente sull'intera storia artistica del Paese.
Euro
20,00
codice 253076
scheda
De andre' fabrizio prima di faber (1961-1963) numbered
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  ermitage 
cantautori
minialbum in formato 10", ristampa con copertina esclusiva, edizione limitata in 500 copie, numerate a mano sul retro. Pubblicato per la prima volta nel 2017, questo minialbum raccoglie i sette brani dei primi quattro storici (e rarissimi) singoli pubblicati dal grande cantautore genovese, tutti realizzati su etichetta Karim trail 1961 ed il 1963 (singoli pubblicati con il solo nome: 'Fabrizio'). Ecco la lista del materiale incluso, gia' con alcuni assoluti capolavori: "Carlo Martello (Ritorna Dalla Battaglia Di Poitier)" (retro del singolo "Il Fannullone", 1963), "Il Testamento" (facciata A del quarto singolo, 1963), "Il Fannullone" (facciata A del terzo singolo, 1963), "E Fu La Notte" (b-side del primo singolo, ottobre 1961), "Nuvole Barocche" (facciata A del primo singolo, ottobre 1961), "La Ballata Dell' Eroe" (b-side del secondo singolo, novembre 1961), "La Ballata del Miche' " (facciata A del secondo singolo, novembre 1961).
Euro
23,00
codice 3029158
scheda
De andre' fabrizio Rimini (remastered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  sony / rca 
cantautori
ristampa del 2017, rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura, e completa dell' originario booklet di otto pagine. Pubblicato in Italia nel maggio del 1978 dopo "Volume 8" (1975) e prima di "Fabrizio de Andre' " (1981). Gli orizzonti artisici ed i confini musicali si ampliano a dismisura con questo album, registrato con la fattiva collaborazione di Massimo Bubola, in repertorio un brano in dialetto gallurese, testimonianza della lunga permanenza in Sardegna ed uno di Bob Dylan, album certamente di transizione, ancora molto politico, ma in cui gia' si sente l'arrivo della scvolta, preannuncia e narra la stagione del riflusso, nei suoi testi si vedono scorrere tutti gli avvenimenti che hanno segnato quell'epoca, dalle prime contestazioni (alla scala di milano), alle battaglie contro il "numero chiuso", fino alla cacciata di lama, nel 1977, dall'università di roma, a cura degli autonomi, poi la deriva della lotta armata che darà luogo agli anni di piombo, il sequesrto Moro. Registrato e mixato negli Studi Fonorama di Milano, con- Riccardo Pellegrino, Marco Zoccheddu, Sergio Farina, Gilberto Zilioli, Fabrizio De Andrè, Giampiero Reverberi, Bruno Crovetto, Tullio De Piscopo, Vanda Radicchi, Lella Esposito, Vincenzo La Puma, Mario Battaini, Giuliano Bernicchi, Luigi Bernardi, Attilio Casiero,Virginio Bianchi, Marino Pomarico. Archi arrangiati e diretti da Giampiero Reverberi, La voce femminile in "Volta la carta" e "Andrea" è di Dori Ghezzi. contiene i seguenti brani- Rimini, Volta la carta, Coda di lupo, Andrea, Tema di Rimini , Avventura a Durango , Sally ., Zirichiltaggia (Baddu tundu), parlando del naufragio della London Valour, Folaghe.
Euro
28,00
codice 2111602
scheda

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