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Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  too pure 
indie 90
ristampa ufficiale con copertina lucida con apertura in alto, pressoche' identica alla prima tiratura, inner sleeve. Il primo bel disco della cantante e chitarrista inglese, uscito nel marzo 92 dopo 2 singoli, "dress" e "shila-na-gig", raggiungendo l'11esima posizione della classifica inglese. uno splendido debutto con formazione a tre, Stephen Vaughan al basso e Robert Ellis alla batteria, che rimarra' invariata sino al successivo "rid of me" e ne conferisce un suono controllato e potente, in cui affiorano sia influssi post punk che grunge, basso e batteria vigorosi, chitarre taglienti ed un cantato emotivamente crudo. i testi al contrario per niente semplici, ma ricchi di metafore e psicologicamente basati su un'intricata psicologia femminile. da citare, tra i brani piu' intriganti, "dress" e "shila-na-gig", pubblicati anche come singoli. cantante e musicista nata nel dorset nel 1969 da genitori ex hippyes; comincia con due gruppi dai bizzarri nomi, bologna e automatic dlamini, nel 1991 inizia la sua carriera vera e propria, diviene immediatamente un culto intermazionale, con un mix di patti smith, tom waits, nick cave, con testi sessualmente ambigui che la consacrano portavoce di una nuova generazione femminista.
Euro
30,00
codice 2127188
scheda
Hassell jon The surgeon of the nightsky restores dead things by the power of sound
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  intuition 
classica cont.
Ristampa del 2023, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, sebbene con qualche modifica grafica e sfondo chiaro e non piu' nero sul retro. Pubblicato nel 1987 dalla Intuition/Capitol, il sesto affascinante album solista, uscito dopo ''Power spot'' (1986) e prima di ''Flash of the spirit'' (1988, in collaborazione con i Farafina). Il musicista americano fa qui uso dello stesso nucleo di strumentisti del lavoro precedente, e presenta cinque brani, ciascuno dei quali prende il titolo dal nome di una citta' (Hassell riprendera' questo motivo con l'album ''City: works of fiction'' del 1990). Distesi ed ipnotici tappeti sonori a base di tastiere e sintetizzatori, in bilico fra ambient e minimalismo, fanno la parte principale dell'opera, forse piu' ''metropolitana'' e meno intrisa di influenze etniche (che pero' non mancano nemmeno qui, seppure fra le righe) rispetto ad altri suoi lavori. Il trombettista e compositore americano Jon Hassell, allievo di Stockhausen e collaboratore di minimalisti come LaMonte Young e Terry Riley negli anni '60, e' noto per aver sviluppato un'estetica musicale da lui battezzata come ''Quarto mondo'', basata sull'incontro fra musica ancestrale e futuristica, che avviene tramite una sintesi fra musiche etniche di varie parti del mondo con tecniche elettroniche avanzate. Negli anni '80 collabora con Eno e Daniel Lanois, e suona anche in dischi di Peter Gabriel, Talking Heads e David Sylvian. Particolare e' il suono della sua tromba, modificato elettronicamente fino ad assumere toni originali ed innovativi.
Euro
28,00
codice 3033898
scheda
Heliocentrics Infinity of now
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2020  madlib invazion 
indie 2000
Label custom nera con scritte marroni su di una facciata e con disegno nero e marrone sull'altra, catalogo MMS037. Pubblicato nel febbraio del 2020 dalla Madlib Invazion, il quinto album (collaborazioni escluse), successivo a ''A world of masks'' (2017). Maturati anche grazie alle esperienze con grandi musicisti quali Mulatu Astatke e Lloyd Miller, gli Heliocentrics incidono questa volta per l'etichetta dell'inclassificabile produttore Madlib. Il gruppo continua a sviluppare il suo ipnotizzante discorso musicale con l'ausilio della cantante Barbora Patkova, con il gruppo già nel precedente lp, e qui presente in buona parte dei brani: una musica basata su di un cinematico e moderno funk psichedelico, nel quale confluiscono influssi jazz, latini ed africani ma anche di rock psichedelico e ''krautrock'' alla Can / Neu!, sonorità di strumenti etnici come sarangi e banjo indiano accanto a sintetizzatori, chitarre elettriche effettate e sassofoni. Il minimalismo acido e notturno delle melodie pone come sempre in particolare risalto la potente sezione ritmica di Catto e Ferguson. Guidati dal percussionista Malcolm Catto, i britannici Heliocentrics sono attivi dal primo decennio del XXI secolo con una musica dalle influenze molto diversificate e difficile da etichettare, che include elementi acid jazz, minimalismo, sperimentazione alla Sun Ra, funk e hip hop. Suonano dal vivo con DJ Shadow per un paio di tour, quindi debuttano su album con il loro ''Out there'' (2007). Seguono due dischi in collaborazione, il primo con il grande dell'Ethio-Jazz Mulatu Astatke (''Inspiration information'', 2009), il secondo con Lloyd Miller (''Lloyd miller & the heliocentrics'', 2010), prima del secondo lp ''13 degrees of reality'' (2013).
Euro
36,00
codice 2127071
scheda
Helmet Live and rare
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  e-a-r 
indie 90
Album che raccoglie brani da due concerti, sul lato A registrati il 21/1/1990 allo storico CBGB, sul lato B, il 24/1/1993 al Big day out di Melbourne. Storico gruppo indie metal newyorchese, gli Helmet si formano nel 1989. Influenzati da gruppi come Big Black e Sonic Youth come dal jazz e dal metal, gli Helmet producono una musica potente e viscerale, sincopata e dissonante; il gruppo attira presto l'interesse delle major con il suo originale look ed approccio musicale, quindi firma un contratto con la Interscope nel 1992 e pubblica il secondo album "Meantime", che vende piu' di un milione di copie. La natura eclettica del gruppo porta anche a esperimenti rap metal con gli House Of Pain nel 1993, ma in seguito a contrasti interni la formazione originaria si disgrega dopo la meta' degli anni '90; dopo un periodo di riflessione il cantante Page Hamilton rimette insieme il gruppo con una nuova formazione.
Euro
32,00
codice 2127020
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2024  island 
indie 2000
copertina con parti in rilievo. Il secondo album solista della cantante americana, già frontwoman degli Alabama shakes. Disco che si tuffa nella corsa liberatoria del soul psichedelico in tutte le sue miriadi di forme. note a seguire Brittany Howard, voce e chitarra degli Alabama Shakes, porta avanti una carriera da solista dopo che la sua band madre ha guadagnato visibilità e una serie di positivi consensi anche da artisti de calibro di Robert Plant, David Byrne, Jack White, Adele etc; la musica degli Alabame Shakes ha le proprie radici nella tradizione soul (Aretha Franklyn e Otis Redding) e blues. Da solista la Howard porta avanti con stile e classe la propria visione sonora, in bilico tra psychedelic soul, soul blues e blues rock.
Euro
36,00
codice 2126997
scheda
Hubbard freddie Red clay (ltd. gold and red marbled)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  music on vinyl 
jazz
Ristampa del 2024, in vinile 180 grammi per audiofili, EDIZIONE LIMITATA DI 1500 COPIE, NUMERATE SUL RETROCOPERTINA, IN VINILE ROSSO E DORATO CON EFFETTO MARMORIZZATO, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita su CTI nel 1970, ma con effetto textured in rilievo. Inciso al Rudy Van Gelder Studio il 27, 28 e 29 gennaio del 1970, con formazione composta da Freddie Hubbard (tromba), Herbie Hancock (piano), Ron Carter (basso), Lenny White (batteria) e Joe Henderson (sassofono). Uno dei lavori piu' apprezzati di Hubbard, qui in compagnia di una formazione di tutto rispetto composta da giovani esponenti del jazz innovativo di quegli anni, ''Red clay'' e' un lavoro eclettico che incorpora nella sua fusion elementi hard bop e soul, alternando brani dinamici, quasi frenetici, con pezzi rarefatti e lirici, sempre all'insegna di un approccio melodico ed accessibile, pur nel contesto all'epoca innovativo di quella che poi venne definita ''fusion''. Questa la scaletta: ''Red clay'', ''Delphia'', ''Suite Sioux'', ''The intrepid fox''. Considerato uno dei maggiori trombettisti della storia del jazz, Freddie Hubbard si trasferi' a New York da Indianapolis nel 1958, dove ebbe modo di farsi apprezzare come spalla di importanti jazzisti quali Philly Joe Jones, Sonny Rollins e J.J. Johnson, per poi suonare in tour in Europa con Quincy Jones. Negli anni '60 Hubbard prosegui' le sue prestigiose collaborazioni, suonando in "Free jazz" (1960) di Ornette Coleman, in "Ascension" (1965) di John Coltrane, nei Jazz Messengers di Art Blakey (1961-64) e collaborando con Eric Dolphy ed Herbie Hancock; nel frattempo avvio' anche una importante carriera solista. Nel corso del decennio successivo Hubbard si dedico' all'esplorazione del jazz elettrico con risultati eccellenti nella prima meta' degli anni '70; con la scomparsa di Gillespie e Davis, rimane l'unico grande trombettista storico in vita negli anni '90, dopo una carriera che lo ha visto cimentarsi con successo con l'hard bop, il free jazz ed il jazz elettrico.
Euro
31,00
codice 3033897
scheda
Hurley michael Armchair boogie (+comic book)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  mississippi records 
rock 60-70
Ristampa con copertina senza codice a barre, pressoche' identica, sul fronte, a quella della prima rara tiratura uscita in Usa nel 1971 su Raccoon / Warner Bros, e corredata dell' originario libretto di otto pagine con comic book, del secondo album di Michael Hurley, uscito dopo ''First songs'' (1965) e prima di ''Hi fi snock uptown'' (1972), questo lavoro del cantautore americano lo vede accompagnato da un folto gruppo di strumentisti, fra cui l'amico Jesse Colin Young degli Youngbloods, attraverso un set di brani fra folk rock e canzone d'autore underground, ora elettroacustici e ritmati, ora scarni, acustici ed introspettivi, il tutto immerso in un'atmosfera dolce e amara al tempo stesso. Cantautore americano emerso dallo underground del Greenwich Village negli anni '60, Michael Hurley giunse a New York dalla natia Pennsylvania all'inizio di quel decennio. Incise il suo primo album ''First songs'' (1965) per la Folkways, ed alcuni dei brani del disco furono negli anni successivi ripresi dagli Youngbloods e dagli Holy Modal Rounders; Hurley dette un seguito all'album nel 1971 con ''Armchair boogie'' e l'anno successivo con ''Hi fi snock uptown'', per poi restare inattivo fino al 1976, quando prese parte al progetto have Moicy con Peter Stampfel degli Holy Modal Rounders. Riprese poi ad incidere come solista alla fine degli anni '70, pubblicando sporadicamente nuovi lavori anche nei decenni successivi.
Euro
22,00
codice 2127126
scheda
Idles Brutalism (remastered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  partisan 
indie 2000
ristampa rimasterizzata, copertina apribile. “Brutalism” (2017) è il disco esordio degli inglesi Idles, autodefinitisi “angry band”. L’album è il classico disco punk, con la tipica impronta british : sfrontatezza e rabbia. Con gli Idles si potrebbe parlare di una versione chitarristica degli Sleaford Mods. Quintetto di Bristol, nato su iniziativa del cantante gallese Joe Talbot e del bassista Adam Devonshire, i cinque propongono un’ aggressiva ed originale miscela di post punk e di certo hardcore evoluto, dove accanto a brani veloci, tirati e granitici trovano spazio composizioni dalle dinamiche più articolate, con la baritonale ed urticante voce di Talbot a fare da perfetto megafono a testi che, con intelligenza e sarcasmo, dipingono un quotidiano dove noia, depressione, machismo, disillusione e xenofobia rendono la società inglese sempre più buia e chiusa. Attivi dal 2009, dopo una lunga gavetta contraddistinta da una manciata di brani in formato digitale, di E.P. autoprodotti e da una intensa attività live, nel 2016 il 45 giri “Well done” , oggi rarissimo e carissimo pezzo da collezione, farà da preludio ed andrà poi a far parte dell’esordio “Brutalism”, uscito nel 2017. Il disco, già maturo e compatto, annovera tra i pezzi forti lo strepitoso anthem “Mother” , poi cavallo di battaglia nei loro infuocati live, uscirà anch’esso come singolo 7”, cosi come “Divide and conquer”. Il seguito “Joy as an act of resistance” -raramente titolo di un disco è stato così efficace nel sintetizzare l’attitudine di una band- uscito nel 2018 per la Partisan Records ( stessa etichetta che meno di un anno dopo pubblicherà l’esordio di un’altra “big thing”, i Fontaines D.C.), vede gli IDLES proseguire nel loro percorso con ancora più consapevolezza e include brani destinati a diventare loro classici come “Colossus”, I’m scum”, “Samaritans” e l’inno alla fratellanza “Danny Nedelko”. Sul finire di lato A l’intimità straziante di “June”, scritta da Talbot in conseguenza della perdita della figlia nata morta, spiazza e commuove gli ascoltatori. Per la prima volta trova posto anche una cover e sorprendentemente si tratta di una rivisitazione in stile Birthday Party di “Cry to me”, canzone soul resa celebre da Solomon Burke ad inizio anni ’60. L’album arriva a certificare gli IDLES come figura centrale della fervida nuova scena musicale inglese e fa proseliti di nuovi seguaci, scalando le classifiche di vendita inglesi fino al quinto posto. Ad ulteriore conferma dello stato di grazia della band, due ottimi inediti da “Joy as an act of resistance”, “Mercedes marxist” e “I dream guillotine”, usciranno in un 7” nell’agosto 2019. Fedele testimonianza delle loro adrenaliniche performance live e del feeling che i cinque sanno instaurare con il loro pubblico, il doppio album “A beatiful thing: IDLES live at le Bataclan” esce sul finire del 2019 e per i vecchi e i sempre più numerosi fan sarà l’unico modo per ascoltare un concerto degli IDLES per molto tempo, visto che di lì a poco il Covid fermerà la musica dal vivo in tutto il mondo. Nel settembre 2020 esce l’attesissimo “Ultramono” e, se di base la ricetta vincente resta invariata, la musica degli IDLES appare capace di aprirsi a nuove sonorità –basti ascoltare la sorprendente “A hymn”- grazie anche al lavoro di due produttori come Adam Greenspan e Nick Launay e al prezioso apporto, tra gli altri, di David Yow (Jesus Lizard) e Warren Ellis che offre il suo contributo nella sincopata “Grounds”. Due i singoli estratti dall’album che escono su 7”: “Mr. Motivator” e “Model village”, per il quale il talentuoso regista francese Michel Gondry dirige un videoclip animato. “Ultramono” è la definitiva consacrazione della band, riuscendo nella impensabile – almeno fino a pochissimi anni prima- impresa di arrivare al primo posto di vendita nelle classifiche inglesi. (biografia a cura di Luca Bussagli)
Euro
25,00
codice 2127040
scheda
Idles Tangk
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2024  partisan 
indie 2000
edizione in vinile nero, doppio adesivo su cellophane. Il quinto album a tre anni da "crawler", prodotto da Nigel Godrich (già al lavoro con Beck e Radiohead) ed il produttore hip-hop Kenny Beats, oltre a Mark Bowen membro della band. Una raccolta di canzoni che il gruppo di Bristol dedica al tema dell'amore (rauco intenso e viscerale, a 360 gradi), spiegate con le parole del cantante Joe Talbot come "gratitudine verso ciò che siamo" e "desiderio di far sentire l'amore di cui si ha bisogno nella vita". Musicalmente, come già avvenuto nel precedente "crawler", il gruppo cerca nuove soluzioni espressive fregandosene di una coerenza stilistica, con brani sfuggenti e sperimentali che si alternano a cavalcate dance-punk immediate e coinvolgenti. Un nuovo punto a favore di una delle bands più importanti del secolo. Quintetto di Bristol, nato su iniziativa del cantante gallese Joe Talbot e del bassista Adam Devonshire, i cinque propongono un’ aggressiva ed originale miscela di post punk e di certo hardcore evoluto, dove accanto a brani veloci, tirati e granitici trovano spazio composizioni dalle dinamiche più articolate, con la baritonale ed urticante voce di Talbot a fare da perfetto megafono a testi che, con intelligenza e sarcasmo, dipingono un quotidiano dove noia, depressione, machismo, disillusione e xenofobia rendono la società inglese sempre più buia e chiusa. Attivi dal 2009, dopo una lunga gavetta contraddistinta da una manciata di brani in formato digitale, di E.P. autoprodotti e da una intensa attività live, nel 2016 il 45 giri “Well done” , oggi rarissimo e carissimo pezzo da collezione, farà da preludio ed andrà poi a far parte dell’esordio “Brutalism”, uscito nel 2017. Il disco, già maturo e compatto, annovera tra i pezzi forti lo strepitoso anthem “Mother” , poi cavallo di battaglia nei loro infuocati live, uscirà anch’esso come singolo 7”, cosi come “Divide and conquer”. Il seguito “Joy as an act of resistance” -raramente titolo di un disco è stato così efficace nel sintetizzare l’attitudine di una band- uscito nel 2018 per la Partisan Records ( stessa etichetta che meno di un anno dopo pubblicherà l’esordio di un’altra “big thing”, i Fontaines D.C.), vede gli IDLES proseguire nel loro percorso con ancora più consapevolezza e include brani destinati a diventare loro classici come “Colossus”, I’m scum”, “Samaritans” e l’inno alla fratellanza “Danny Nedelko”. Sul finire di lato A l’intimità straziante di “June”, scritta da Talbot in conseguenza della perdita della figlia nata morta, spiazza e commuove gli ascoltatori. Per la prima volta trova posto anche una cover e sorprendentemente si tratta di una rivisitazione in stile Birthday Party di “Cry to me”, canzone soul resa celebre da Solomon Burke ad inizio anni ’60. L’album arriva a certificare gli IDLES come figura centrale della fervida nuova scena musicale inglese e fa proseliti di nuovi seguaci, scalando le classifiche di vendita inglesi fino al quinto posto. Ad ulteriore conferma dello stato di grazia della band, due ottimi inediti da “Joy as an act of resistance”, “Mercedes marxist” e “I dream guillotine”, usciranno in un 7” nell’agosto 2019. Fedele testimonianza delle loro adrenaliniche performance live e del feeling che i cinque sanno instaurare con il loro pubblico, il doppio album “A beatiful thing: IDLES live at le Bataclan” esce sul finire del 2019 e per i vecchi e i sempre più numerosi fan sarà l’unico modo per ascoltare un concerto degli IDLES per molto tempo, visto che di lì a poco il Covid fermerà la musica dal vivo in tutto il mondo. Nel settembre 2020 esce l’attesissimo “Ultramono” e, se di base la ricetta vincente resta invariata, la musica degli IDLES appare capace di aprirsi a nuove sonorità –basti ascoltare la sorprendente “A hymn”- grazie anche al lavoro di due produttori come Adam Greenspan e Nick Launay e al prezioso apporto, tra gli altri, di David Yow (Jesus Lizard) e Warren Ellis che offre il suo contributo nella sincopata “Grounds”. Due i singoli estratti dall’album che escono su 7”: “Mr. Motivator” e “Model village”, per il quale il talentuoso regista francese Michel Gondry dirige un videoclip animato. “Ultramono” è la definitiva consacrazione della band, riuscendo nella impensabile – almeno fino a pochissimi anni prima- impresa di arrivare al primo posto di vendita nelle classifiche inglesi. Seguono gli albums "crawler" del 2021 e "tangk" del 2024 (biografia a cura di Luca Bussagli)
Euro
31,00
codice 2127032
scheda
Islet Illuminated people
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2012  turnstile shape 
indie 2000
coupon per download digitale, copertina apribile. Il primo album del gruppo pop sperimentale gallese. Islet sono un gruppo di Cardiff, formato nel 2009. Estremamente indipendente e fuori dai circuiti social e web, affidano la loro promozione principalmente ad una fanzine che autoproducono "the isness". Dopo due ep che attirano l'attenzione della critica, debuttano con l'album Illuminated People nel 2012, seguito nel 2013 da Released by the Movement, quindi Eyelet per la Fire records nel 2020 e Soft Fascination nel 2023. La loro musica è un libero e sperimentale "pop" che contiene elementi di rock sperimentale , psichedelia, no wave, krautrock e post-punk, con riferimenti ad Animal collective. Suscitano interesse i loro spettacoli dal vivo con lunghe jam e scambi di strumenti tra i membri.
Euro
21,00
codice 2127023
scheda
Jackonuts on you
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1994  radial 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
L' originale stampa americana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode, completa di inserto con testi ed artwork, etichetta nera, bianca e rosa, catalogo RDL06-1. Pubblicato nel 1994 dalla Radial/Matador, ''On you'' e' il primo album dei Jackonuts, uscito dopo il primo eponimo ep del 1992. Il gruppo americano realizza qui un lavoro vicino allo stile dello ep, ma con un suono piu' pieno e potente, ancora vicino ai Jesus Lizard e teso maggiormente verso il noise rock. Il canto polemico di Brooks e Laura Carter si fa qui ancora piu' aggressivo e stridente che in passato, mentre gli intrecci minimali di chitarra e basso si fanno piu' ossessivi. Provenienti da Athens in Georgia ed attivi dal 1989, i Jackonuts sono autori di un indie rock chitarristico ossessivo e viscerale vicino ai Jesus Lizard ed accostato anche ai Birthday Party, sebbene meno estremo rispetto a questi gruppi: una potente sezione ritmica sostiene chitarre minimali e taglienti oltre al canto aggressivo di Brooks e Laura Carter. Brooks Carter ha suonato anche con i Buzz Hungry di David Barbe, mentre Laura Carter (morta prematuramente nel 2002) aveva in precedenza fatto parte dei notevoli e misconosciuti Bar-B-Q Killers. Il gruppo pubblica un ep eponimo nel 1992, seguito due anni dopo dall'album ''On you'', registrato in parte da Steve Albini; oltre alla pubblicazione di un paio di singoli, i loro brani compaiono su alcune compilation.
Euro
13,00
codice 13142
scheda
Jackson joe Look sharp!
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1979  a&m 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ristampa europea, pressata in Germania nella meta' degli anni '80, copertina lucida con barcode, etichetta bianca con logos colorati nella fascia centrale, catalogo 393187-1. Il primo album del geniale cantautore inglese, uscito nel gennaio del 1979 in Inghilterra (dove giunse al 40esimo posto della classifica) e nel maggio dello stesso anno negli States, dove arrivo' fino al 20esimo posto. Registrato negli Stati Uniti in presa diretta e senza alcuna sovraincisione, in seguito ad un demo album che aveva suscitato l' inetresse della A&M (ma gia' tra il '76 ed il '77 Jackson aveva inciso una manciata di singoli con gli Arms and Legs), il disco fu accolto entusiasticamente dalla critica e, prima negli Stati Uniti che in Inghilterra, ottenne anche dei notevoli riscontri commerciali, benche' inizialmente nessuno dei tre singoli che ne vennero tratti fosse entrato in classifica in Uk (solo in un secondo momento il primo di questi singoli, "Is She Really Going Out With Him?", ebbe un ottimo successo negli States e, quindi, anche nella sua riedizione inglese). Un ottimo esordio, tra un songwriting di stampo classico (il succitato singolo restera' tra i suoi classici), pub rock, power pop ed un pizzico di follia, per questo Randy Newman sotto anfetamina, ancora lontano dalla svolta verso le sonorita' raffinate e colte dei dischi degli '80 ("Throw it Away" e "Got The Time" non nascondono addirittura forti inflessioni punk rock), e vicino non poco alle cose che contemporaneamente andava facendo un tale signor Costello. Il disco successivo "I'm The Man" rinnovera' il successo e l' ammirazione della critica. Musicista prominente del pop britannico dalla fine degli anni '70 in poi, Joe Jackson studia musica fin dall'infanzia, e suona in un complesso jazz ancora adolescente, quindi nei primi anni '70 si appassiona al rock, al pop e piu' tardi al punk ed alla new wave; la sua formazione eclettica, che va dalla musica popolare inglese a quella classica, si riflettera' sui variegati lavori che compongono la sua ormai vasta discografia, iniziata con ''Look sharp!'' nel 1979.
Euro
26,00
codice 259966
scheda
Jansch bert At the bbc (ltd. + booklet)
LP4 [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  earth 
rock 60-70
Edizione limitata, vinile quadruplo, custodito in una copertina pesante apribile a libro, allegata tessera per il download digitale dell'album, con i più sei ore di materiale extra tratto dagli archivi della BBC (incluso il concerto di St. Kuke del 2003 per la BBC4, ed un concerto completo dato alla Queen's Hall di Edimburgo nel 2004), e libro di quaranta pagine in formato 12" contenente ricche note e fotografie, oltre ad interviste con Lauren Laverne, Jools Holland, Johnny Marr, Jacqui McShee, Bernard Butler ed altri ancora, label nera con scritte bianche, loghi earth e BBC in bianco e nero in basso, catalogo EARTHLP042. Pubblicato nel novembre del 2022 dalla Earth, questo splendido quadruplo album compila quarantotto tracce tratte dalle sessioni effettuate da Bert Jansch per la BBC nel corso di tutta o quasi la sua lunga carriera, fra il 1967 ed il 2009, raccolte in ordine cronologico di registrazione, e corredate dallo splendido libro, il tutto curato ed annotato da Colin Harper, autore del saggio "Dazzling stranger: Bert Jansch and the British folk and blues revival". Un meraviglioso compendio alla pregiata discografia di uno dei massimi e più influenti chitarristi della musica britannica della seconda metà del '900, la cui influenza si è fatta sentire anche su generazioni successive alla propria. Questa la scaletta completa: "Whiskey Man (Guitar Club 1967)", "Running From Home (Guitar Club 1967)", "Interview", "The Wheel (Guitar Club 1967)", "Orlando (Top Gear 1968, con John Renbourn)", "Thames Lighterman (Night Ride 1968)", "I Am Lonely (Radio 1 Club 1969)", "Speak Of The Devil (The Pentangle 1970)", "Blues Run The Game (Folkweave 1977, con Martin Jenkins e Danny Thompson)", "Daybreak (Folkweave 1977, con Martin Jenkins e Danny Thompson)", "Running From Home (In Concert 1980, Bert Jansch Conundrum)", "Up To The Stars (In Concert 1982, Bert Jansch & Friends)", "Heartbreak Hotel (In Concert 1982, Bert Jansch & Friends)", "Angie (Russell Harty 1982, con Ralph McTell)", "Sweet Rose (Folk On Two 1988, con Rod Clements)", "Knight's Move (Folk On Two 1988, con Rod Clements)", "The Snows (Night Ride 1988, con Rod Clements)", "Been On The Road So Long (Night Ride 1988, con Rod Clements)", "Bogie's Bonny Belle (Night Ride 1988, con Rod Clements)", "Heartbreak Hotel (Anderson On The Box 1992, con Peter Kirtley)", "Stealing The Night Away (Bob Harris 1993 – Unbroadcast)", "Walk Quietly By (Bob Harris 1993 – Unbroadcast)", "Trouble In Mind (Bob Harris 1993)", "When The Circus Comes To Town (Later... With Jools Holland 1996, con Altan)", "The River Bank (Later... With Jools Holland 2000, con Johnny Marr e Bernard Butler)", "High Days (Liz Kershaw 2004)", "Blues Run The Game (Liz Kershaw 2004)", "The Auld Triangle (Freak Zone 2006)", "A Woman Like You (Freak Zone 2006)", "It Don't Bother Me (Mark Radcliffe 2006)", "Angie (Unbroadcast 2006)", "Empty Pocket Blues (Queen's Hall 2004)", "Courting Blues (Queen's Hall 2004)", "Rosemary Lane (Queen's Hall 2004)", "October Song (Queen's Hall 2004)", "Summer Heat (Queen's Hall 2004)", "Texas Cowboy Blues (Queen's Hall 2004)", "Crimson Moon (Queen's Hall 2004)", "Blackwater Side (LSO St Luke's 2003)", "Train Song (LSO St Luke's 2003)", "Fool's Mate (LSO St Luke's 2003)", "Carnival (LSO St Luke's 2003)", "Running From Home (Celtic Connections 2008)", "In The Bleak Midwinter (TT & Friends 2008)", "Angie (Folk Awards 2009, con Ralph McTell)", "Blues Run The Game (Tom Robinson 2009)", "Fresh As Sweet Sunday Morning (Tom Robinson 2009)", "One For Jo (Tom Robinson 2009)". Leggendario chitarrista dei Pentangle, allievo di Davy Graham, stimatissimo nell'ambiente della musica inglese folk e non solo, famoso il brano di Donovan ''House of jansh'', Bert Jansch (1943-2011) e' con John Renbourn il piu' famoso esponente del movimento acustico ''folk baroque'' dedito alla riproposizione di brani della tradizione anglosassone in chiave sognante ed acustica; la musica di Jansch si caratterizza anche per una forte influenza del blues.
Euro
120,00
codice 3515727
scheda
Japan Quiet life (half-speed mastered)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  bmg 
punk new wave
Ristampa del 2021, rimasterizzata con sistema half-speed mastering, copertina apribile pressoche' identica a quella dell' originaria tiratura, e corredata di esclusivo inserto con foto e note, e di inner sleeve. Originariamente pubblicato nel gennaio del 1980 dalla Ariola Hansa in Gran Bretagna, dove giunse al 53esimo posto in classifica, non uscito negli USA, questo e' il terzo affascinante album dei Japan, uscito dopo ''Obscure alternatives'' (1978) e prima di ''Gentlemen take polaroids'' (1980). ''Quiet life'' dimostro' l' inarrestabile progressione artistica del gruppo. Dopo due albums poco apprezzati dalla critica ma che avevano iniziato a destare interesse presso il pubblico, soprattutto fuori dai confini inglesi, la band approdo' con questo lavoro ad una maggiore consapevolezza artistica, punto di partenza per i capolavori successivi ("Gentlemen Take Polaroids" e "Tin Drum"). Sono sempre fortissime le influenze Bowie (la scarna "Despair" ricorda smaccatamente certi episodi di "Low" ed "Heroes") e Roxy Music, ma si affaccia anche quel gusto decadente e mittleuropeo dei Japan maturi, con episodi memorabili come "Quiet Life", "Alien" o la bellissima la cover di "All Tomorrow's Parties" dei Velvet Underground. I Japan, nati nel 1974 nei sobborghi di Londra sud, cercano una loro strada, mettendo in mostra fin dall'inizio la propensione per un estetismo decadente. La band si cimenta nei primi anni con tre album di glam-punk chitarristico, curiosi ibridi tra David Bowie e i Sex Pistols, tra i Clash e gli Ultravox, in questo periodo, la band vive soprattutto in Giappone, dove entra in contatto con artisti come il chitarrista Masami Tsuchiya degli Ippu Do, Akiko Yano e il tastierista della Yellow Magic Orchestra Ryuichi Sakamoto, rivelandosi cosi' come formazione ancora alla ricerca di una fisionomia compiuta, anche se gia' dominata dalla personalita' del suo leader che caratterizzera' ed indirezzera' il gruppo verso quel gusto decadente e mitteleuropeo che li fara' apprezzare ed idolatrare da critica e pubblico.
Euro
29,00
codice 3033867
scheda
Jefferson airplane Volunteers (180 g)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa rimasterizzata, in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla prima tiratura del 1969, con copertina apribile, corredata di inserto apribile "Volunteers" con note, immagini e testi. Pubblicato in USA o nel novembre del 1969 dopo ''Bless its pointed little head'' e prima di ''Bark'', giunto al numero 13 delle classifiche americane ed al numero 34 di quelle inglesi dove usci' nel febbraio del 1970. Il sesto album. Corrosiva e storica presa di posizione contro il Vietnam e l' Amerika puritana, in pieno clima post ''love season'', l' album contiene brani storici quali ''Wooden ships'', ''Volunteers'', ''We can be together'', e vede la partecipazione di Jerry Garcia, Steven Stills, Nicky Hopkins, Joey Covington, David Crosby. E' sicuramente il lavoro piu' duro e politicizzato dei Jefferson Airplane ma anche una gioiosa e coerente affermazione della controcultura californiana, molto controverso ed uscito assai in ritardo a causa delle tremende polemiche con la RCA per i testi ed il titolo che doveva essere ''Volunteers of America'', fu il disco che chiuse i '60 americani classici. Qui i Jefferson Airplane sono in piena fase rivoluzionaria, "tear down the walls" e "get it on together", "We Can Be Together" e "Volunteers" sono prese di posizioni durissime e precise senza tema di smentite su temi politici e personali, al grido di "back to the earth", Jorma Kaukonen riarrangia in maniera incredibile "Good Shepherd" e Jerry Garcia con la sua pedal steel guitar rende un capolavoro "The Farm", ma vi sono anche "Wooden Ships", per molti assai superiore a quella di Crosby, Stills & Nash, la strana psychedelia di "Hey Frederick" ed i temi ecologici di "Eskimo Blue Day", gli arrangiamenti sono potenti e il piano di Nicky Hopkins al solito eccezionale. Album legato in maniera totale al periodo in cui fu concepito, le sue liriche suonano oggi come se i musicisti credessero davvero che con la musica rock si potesse cambiare il mondo. Un lavoro di caratura eccezionale che conclude la migliore stagione del gruppo a poco piu' di tre anni dalla pubblicazione di ''surrealistic pillow'' ( 2-1967 ), primo album con la formazione classica.
Euro
31,00
codice 2127072
scheda
Jefferson carter Rise of atlantis (ltd. numbered 180 gr. translucent green vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  music on vinyl 
jazz
Edizione limitata a mille copie numerate sul retro copertina, in vinile da 180 grammi di colore verde semitrasparente, copertina lucida. Ristampa del 2023 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1979 dalla Timeless Muse negli USA ed in Europa, questo è l'unico album da band leader per Carter Jefferson. Fu inciso al CI Recording Studio di New York il 23 e 27 dicembre del 1978, da Carter Jefferson (sax tenore, sax soprano), Clint Houston (contrabbasso), Steve Thornton (congas, percussioni), Victor Lewis (batteria), Harry Whitaker (pianoforte sulla prima facciata), John Hicks (piaoforte sulla seconda facciata), Shunzo Ono (tromba sulla seconda facciata) e Hino Terumasa (flicorno e tromba sulla prima facciata). Un lavoro accostato al jazz di Woody Shaw, con il quale Jefferson stava suonando nei tardi anni '70, "The rise of Atlantis" si dipana principalmente sulle trame dello hard bop, con alcune interessanti sfumature afro-caraibiche nelle percussioni, e qualche raffinata deriva post bop. Questa la scaletta: "Why", "The Rise Of Atlantis", "Wind Chimes", "Changing Trains", "Song For Gwen", "Blues For Wood". Il sassofonista Carter Jefferson (1946-1993) spese gran parte della sua carriera come sideman e turnista, particolarmente apprezzato per la sua esperienza con Woody Shaw fra il 1977 ed il 1980. Un musicista capace di misurarsi con sicurezza con il jazz moderno ed avanzato, Jefferson mosse i primi passi professionali importanti nell'ambito del soul, suonando nei gruppi di supporto di stars come Supremes, Little Richard e Temptations nel corso degli anni '60. Trasferitosi a New York nel 1971, suonò di lì a poco con Mongo Santamaria e persino con i Jazz Messengers di Art Blakey, quindi con il sopracitato Shaw, e poi con altri pezzi da novanta, fra cui Roy Haynes, Elvin Jones e Malachi Thompson; il sassofonista pubblicò solo un album come band leader, "The rise of Atlantis", uscito nel 1979.
Euro
16,00
codice 3515696
scheda
Jesters of destiny Fun at the funeral (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  fin  1986  full contact 
punk new wave
Edizione limitata a 350 copie in vinile nero. Ristampa del 2014 ad opera della Full Contact, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1986 dalla Dimension negli USA e dalla Metal Blade in Europa, il primo album, precedente "The sorrows that refuse to drown" (2017). Una vera bizzarria che probabilmente poteva emergere solo dal calderone socioculturale della Los Angeles degli anni '80, "Fun at the funeral" è un'opera che non e facile classificare come puro metal: sebbene siano presenti sia caratteri ricondudibili ai Black Sabbath come al glam metal losangelino degli anni '80, il gruppo li intreccia spudoratamente con chiari riferimenti psichedelici ed acid rock, come anche ad occasionali ed apparentementi scherzi elettronici, intrecciando potenza e trame ipnotiche, epiche chitarre elettriche e passaggi elettroacustici, granitici riffs e rimandi orientaleggianti, persino occasionali tracce punk rock; il tutto si amalgama in modo curiosamente fluido ed armonioso. Attivi inizialmente fra il 1983 ed il 1988, e poi riformatisi nel 2015, i losangelini Jesters Of Destiny sono stati negli anni '80 uno dei gruppi più bizzarri e difficili da classificare della scena della metropoli californiana, di per sé già ricca di eccentricità e di inclinazioni crossover: dopo aver partecipato alla compilation "Metal massacre", con il loro primo album "Fun at the funeral" (1986) i quattro esperti musicisti, fra cui il bassista e cantante Bruce Duff (ex 45 Grave), crearono un interessante e spiazzante ibrido fra heavy metal sabbathiano, glam e pop metal californiano e moderno acid rock, probabilmente uno dei prototipi di quello che sarebbe stato etichettato come alternative metal negli anni '90, e delle creazioni di gruppi celebri come Jane's Addiction e Faith No More. Scioltisi dopo il mini lp del 1987 "In a nostalgic mood", i Jesters Of Destiny si riformeranno a decenni di distanza, realizzando i nuovi album, "The sorrows that refuse to drown" (2017) e "Distorting everything" (2022).
Euro
16,00
codice 3515697
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1990  touch and go 
indie 90
Ristampa uscita nel 2009 a cura della Touch and go, del primo disco dei Jesus lizard, pubblicato sempre dalla Touch and go nel 1990, in vinile da 120 gr., copertina apribile completa di inserto di 4 pagine con notizie e foto a colori, e di coupon per scaricare gratuitamente l'intero album più alcune bonus tracks, etichetta nera con scritte rosse, completamente rimasterizzato da Steve Albini (che lo produsse) e da Bob Weston. Opera interessante e molto considerata in quanto contraddistinta da un brutale e viscerale incrocio fra noise, post hardcore e blues, che li fa accostare ai Birthday party, Butthole surfers ed Iggy Pop, grazie anche alle istrioniche ed estreme performance dal vivo del cantante David Yow. Gruppo di culto nel panorama indie americano degli anni 90, si formano alla fine degli anni 80 ad Austin, Texas, sulle ceneri del gruppo noise/post hardcore Scratch Acid, di cui avevano fatto parte il cantante David Yow ed il bassista David Sims. Il nuovo gruppo, che si avvale della collaborazione di Steve Albini alla consolle, esordisce nel 1989 con l'ep "Pure", seguito negli anni successivi da "Head" (1990), "Goat" (1991) e "Liar" (1992), Il quinto lp "Down" (1993) è l'ultimo ad uscire su un'etichetta indie ed a vedere la presenza di Steve Albini in sala d'incisione, con il gruppo che propone il suo classico sound con tinte meno estreme; poco dopo firmano con una major, la Capitol, pubblicando due ulteriori lavori, "Shot" (1996) e "Blue" (1998), per poi sciogliersi nel 1999.
Euro
33,00
codice 2127127
scheda
Jesus lizard Pure (remastered)
lpm [edizione] nuovo  stereo  usa  1989  touch & go 
indie 90
Ristampa rimasterizzata da Steve Albini e Bob Weston, vinile 120 grammi, copertina pressoche' identica all'originale, completa di coupon per mp3 con traccia bonus, inserto fotografico a colori con note, adesivo sul cellophane, del primo Ep della band texana, pubblicato in origine, negli States nel febbraio del 1989, Ep con 5 brani, primo lavoro in assoluto della band americana, prodotto da Steve Albini; 5 tracce da un suono hardcore-psycho-blues con chitarre graffianti e con frequenti variazioni schizzofreniche di ritmo, come in "Bolockbuster", "Bloody mary", "Rapid pig" e "Starlet", mentre il brano di chiusura "Happy bunny goes fluff fluff along" è un ambient noise strumentale. I Jesus Lizard, gruppo di culto nel panorama indie americano degli anni '90, si formano alla fine degli anni '80 ad Austin in Texas, sulle ceneri del gruppo noise/post hardcore Scratch Acid, di cui avevano fatto parte il cantante David Yow ed il bassista David Sims. Il nuovo gruppo, che si avvale della collaborazione di Steve Albini alla consolle, esordisce nel 1989 con l'ep ''Pure'', seguito negli anni successivi dagli lp ''Head'' (1990), ''Goat'' (1991) e ''Liar'' (1992), contraddistinti da un brutale e viscerale incrocio fra noise, post hardcore e blues che fa accostare i Jesus Lizard a Birthday Party, Butthole Surfers ed Iggy Pop, grazie anche alle istrioniche ed estreme performance dal vivo del cantante David Yow. Il quinto lp ''Down'' (1993) e' l'ultimo ad uscire su di un'etichetta indie ed a vedere la presenza di Steve Albini in sala d'incisione, con il gruppo che propone il suo classico sound con tinte meno estreme; poco dopo firmano con una major, la Capitol, pubblicando due ulteriori lavori, ''Shot'' (1996) e ''Blue'' (1998), per poi sciogliersi nel 1999.
Euro
32,00
codice 2127128
scheda
John elton 21 at 33
Lp [edizione] originale  stereo  jap  1980  rocket record 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
L' originale stampa giapponese, copertina (con giusto poche piccole macchie di umidita' sul fronte) in cartoncino pesante, senza barcode, completa dell' originario obi, ancora intatto, con prezzo indicato di 2500 Yen, e dell' esclusivo inserto apribile con testi in inglese e giapponese, e note in giapponese, etichetta grigia in basso e multicolore con treno in alto, catalogo RJ-7670, vinile che, se posto in controluce, assume una colorazione ambrata. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1980 dopo ''Victim Of Love'' e prima di ''Jump Up'', giunto al numero 12 delle classifiche Uk ed al numero 13 di quelle Usa. Il sedicesimo lavoro. Elton John pubblica il suo 21ø lavoro ( comprese raccolte, colonne sonore, live, etc ) a 33 anni, da qui il titolo, e' questo l'album che vede il ritorno di Bernie Taupin dopo 4 anni di distacco creativo, che qui scrive i testi di due brani, ed affianca la collaborazione con Gary Osborne, con il quale Elton John aveva scritto ''A Single Man'' (1978), l' albumvede all'opera una superband composta dagli Eagles Glenn Frey e Don Henley oltre a Toni Tennille, Bruce Johnston, Peter Noone ( ex Herman's Hermits), Richie Zito, Steve Lukather , Lenny Castro , Chuck Findley , Jim Horn, Jerry Hey e al completo la classica formazione del 1970 composta da Davey Johnstone, Dee Murray , Nigel Olsson . Tra i brani "Chasing the Crown," "Two Rooms at the End of the World, "Little Jeannie." "Sartorial Eloquence".
Euro
20,00
codice 259963
scheda
Johnson robert king of the delta blues singers (turquoise vin.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1936  sony / legacy 
blues rnr coun
ristampa in vinile turchese, rimasterizzata, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rarissima tiratura su Columbia, ma corredata di due tracce aggiunte per l' occasione, "I Believe I'll Dust My Broom" e "Sweet Home Chicago" (originariamente incluse in "King Of The Delta Blues Singers Vol. II" del 1970). Il fondamentale album uscito nel 1961, raccolta di 78 giri usciti originariamente nel 1937 e di brani in versioni inedite, per un totale di 16 brani, delle sessions registrate il 23, 26 e 27 Novembre del 1936 ed il 19 e 20 Giugno del 1937, le prime in una stanza d'albergo a San Antonio e le seconde a Dallas in un ufficio da Don Law. Robert Johnson Š sicuramente la figura piu' mitica di tutto il blues del delta, tantopiu' in quanto la sua biografia resta avvolta da un alone di mistero, era gia' una leggenda nel 1938, mori' giovanissimo, pare avvelenato da un pappone, dopo una vita marchiata dall'alcol, le donne e le prigioni del sud degli States, con lui nasce il mito della musica del demonio, gli Stones si ispirano a lui per ''Beggar's banquet'', suoi e qui inclusi brani leggendari ripresi nel corso degli anni da innumerevoli gruppi ed artisti, quali ''Crossroads blues'', "Rambling on my mind'', ''Come on in my kitchen'', ''Me and the devil blues''....Ecco comunque la lista completa dei brani: "Cross Road Blues", "Terraplane Blues", "Come On In My Kitchen", "Walkin' Blues", "Last Fair Deal Gone Down", "6. 32-20 Blues", "Kind Hearted Woman Blues", "If I Had Possession Over Judgement Day", "Preachin' Blues (Up Jumped The Devil)", "When You Got A Good Friend", "Ramblin' On My Mind", "Stones In My Passway", "Traveling Riverside Blues", "Milkcow's Calf Blues", "Me And The Devil Blues" e "Hell Hound On My Trail". Fondamentale, il disco ebbe un secondo volume approntato alla fine degli anni '60, rinnovando l' influenza di Johnson presso le nuove generazioni.
Euro
25,00
codice 2127162
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  jap  1981  Warner Bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa giapponese, copertina senza barcode, completa di obi, ancora intatto, con prezzo di 2500 Yen, di esclusivi inserti, uno con note in giapponese e foto, uno con testi in giapponese e foto, e l' altro con pubblicita' di altri dischi dell' etichetta e tagliando da compilare e spedire, etichetta bianca con linee orizzontali sullo sfondo e logo colorato in alto, catalogo P-10900W. Il secondo album della cantautrice americana originaria di Chicago ma cresciuta artisticamente a Los Angeles, dove venne scoperta (in tutti i sensi) da Tom Waits, che vi ebbe una intensa relazione sentimentale. Uscito nel luglio del 1981, ad oltre due anni da un album d'esordio bellissimo che aveva ottenuto riscontri di critica e pubblico straordinari, e' probabilmente il suo capolavoro; piu' notturno e complesso del gia' eccellente esordio, propone una serie di brani di grande bellezza, come al solito tra pop sofisticato e jazz, dove la vena compositiva e la sensibilita' interpretativa della Jones si rivelano profondamente maturate, privelgiando toni piu' intimisti e delicati rispetto al primo lavoro, con testi spesso visionari ed ispirati alla "beat generation", e le forti influenze della migliore Joni Mitchell e del primo Tom Waits ulteriormente messe a frutto e personalizzate. Ne vennero tratti i singoli "Woody and Dutch on the Slow Train To Peking", "We Belong Together" e "Pirates", ma nessuno di questi ebbe un successo degno di rilievo; nonostante la presenza di solo un paio di brani memori della leggerezza di quelli del primo album, l' album pero' vendette bene, giungendo fino al quinto posto delle classifiche americane, idolatrato dalla critica. Tra gli ospiti, musicisti prestigiosi come Buzzy Feiten, Neil Larsen, Donald Fagen, Randy Braker e David Sanborn. Dopo oltre tre anni, invece, il successivo "The Magazine" relego' invece l' artista ad un ruolo solo in parte gratificante di musicista di culto, ormai lontana dalle classifiche di vendita.
Euro
40,00
codice 259955
scheda
Joy division 1979 bbc recordings
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  radio broadcast 
punk new wave
Edizione limitata di 300 copie, copertina con parte sagomata die-cut in corrispondenza delle etichette, con foglio posto sul fronte con foto, autore, titolo e lista dei brani. Pubblicazione private press del 2022, questo album e' la ristampa, con titolo e copertina cambiati, dell' album "The Complete BBC Recordings", originariamente uscito su Strange Fruit nel 2000 in cd e nel 2001 in vinile, a sua volta versione ampliata dell' album "Peel Sessions" uscito nel 1990 per la stessa Strange Fruit, che raccoglieva i brani delle due magnifiche sessions radiofoniche (gia' uscite alcuni anni prima in due separati 12") incise durante il 1979 dalla fondamentale band inglese di Manchester per Radio 1 della BBC inglese, trasmesse nell' ambito della trasmissione radiofonica del compianto John Peel, documenti di grande valore sia storico che artistico; a quegli otto brani si aggiungono qui due brani registrati sempre per la BBC l' 1 settembre del 1979, trasmessi dal programma musicale televisivo "Something Else", ed uno stralcio di intervista effettuata da Richard Skinner a Ian Curtis e Stephen Morris. La prima Peel Session fu registrata il 31/01/79 e per la prima volta trasmessa il 14/02/79. Contiene esecuzioni magnifiche di "Insight" e "She's Lost Control" (qui in versioni antecedenti a quelle che saranno registrate per l' album d'esordio "Unknown Pleasures"), "Transmission" (che nell' estate dello stesso anno sara' registrata in studio e quindi pubblicata su singolo) e della piu' oscura ed altrettanto bella "Exercise One" (alcuni mesi prima della versione registrata in sudio che comparira' sul postumo "Still"), perle di incommensurabile valore di una band mai cosi' magnificamente grezza e carica di tensione. La band aveva realizzato da alcuni mesi il suo primo ep, lo storico "An Ideal For Living", ed aveva partecipato con due brani alla raccolta della Factory "A Factory Sample", ma basterebbero anche solo queste registrazioni a consegnarla alla storia indicando il punto di partenza di molte delle strade intraprese dal post punk inglese e non solo. La seconda Peel session fu registrata il 26/11/1979 e per la prima volta trasmessa il 10/12/79, con esecuzioni magnifiche di "Love Will Tear Us Apart", che da li' a poco sarebbe uscita su singolo, i brani "24 Hours" e "Colony", che alcuni mesi dopo usciranno sul secondo album, purtroppo gia' postumo, "Closer", e l' inedita "Sound Of Music", piu' tardi ripresa nell'antologia "Still" in una diversa versione, ovviamente.
Euro
23,00
codice 2127183
scheda
Julie's haircut Ashram equinox (reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  woodworm/santeria 
indie 90
Ristampa Lp pubblicato dalla Woodworm/Santeria nell'ottobre 2013, dopo "Our secret ceremony" (09), il sesto album del gruppo italiano. Lavoro quasi interamente strumentale, con suoni e pezzi dilatati in un post rock psichedelico dai vari tocchi lounge e jazz; un album dal forte approccio krautrock, considerato da certa critica specializzata fra i piu' azzardati della loro discografia. Suggestivo e meditativo, quest'album e concepito come un unico flusso, tessuto in progressioni ritmiche e armonie cristalline e spaziali. Attivo dal 94, i Julie's Haircut provengono dall'Emilia, fra le province di Reggio Emilia e Modena Dopo anni di assestamento della formazione, la band debutta nel 99 con "Fever in the funk house", fra garage e psichedelia, considerato dalla rivista specializzata Rumore come fra i 50 migliori del rock italiano anni 90; il successivo "Stars never looked so bright", realizzato nel 2001, rivela un approccio piu' soul, segnato inoltre dall'inserimento in pianta stabile della tastiera. Il 2003 vede vede l'uscita dal terzo "Adult situation", opera dal piglio piu' sperimentale, cui seguono "After dark, my sweet" (06), con la collaborazione di Sonic Boom (Spacemen 3), "Our secret Ceremony" (09) e "Ashram equinox" (13). Si segnala, infine, l'Ep "Play Jodorowsky and Rota" (11), con "Tarot" cover della colonna sonora della "Montagna incantata" di Alejandro Jodorowski e "Venezia Venaga Venusia" di Nino Rota dal "Casanova" di Federico Fellini.
Euro
25,00
codice 2127199
scheda
Kaiser chiefs employment
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  polydor 
indie 2000
Ristampa ufficiale, copertina apribile. L'album di debutto del gruppo inglese di Leeds, formatosi nel 2003 per merito di Ricky Wilson, Andrew White, Simon Rix, Nick Baines e Nick Hodgson, con un suono dinamico e accattivante, che mostra piu' di un'assonanza con certa musica a cavallo tra punk e new wave e gruppi quali Jam e Buzzcocks, ed un carattere fortemente british e sixties pop che puo' far ricordare i pezzi piu' trascinanti dei Blur. Loro compagni di avventura stilistica Franz ferdinand, Futureheads, Maximo Park... Formatisi nel 2003 a Leeds, gli inglesi Kaiser Chiefs sono un quintetto dedito ad un rock energico ma melodico, fra power pop, punk melodico e brit pop; la musica del gruppo percorre il versante piu' solare del pop inglese. Influenzati dai Jam, danno alle stampe il loro primo album ''Employment'' nel 2004, che resta nella Top 40 inglese per diciotto mesi e proietta il gruppo verso il grande pubblico. Il scondo lp ''Yours truly angry mob'' esce nel 2007.
Euro
33,00
codice 2127098
scheda

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