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Swervedriver Raise
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  music on vinyl 
indie 90
Ristampa in vinile 180 grammi . Pubblicato nel settembre del 1991 dalla Creation in Gran Bretagna, dove giunse al 44ø posto in classifica, e dalla A&M negli USA, dove non entro' in classifica, ''Raise'' e' il primo lp degli Swervedriver, uscito prima di ''Mezcal head'' (1993). Apprezzato per l'approccio personale che mescolava sonorita' vicine allo shoegazer con hard rock ed una certa ruvidita' che lo avvicinava al rock americano, ''Raise'' presenta un suono meno ottundente di quello di gruppi come i Ride, in cui gli effetti psichedelici delle chitarre distorte si equilibrano con passaggi prossimi al rock duro; i brani hanno una struttura semplice ed un andamento omogeneo che verso la fine dell'ascolto crea un effetto quasi ipnotico. Gruppo fondato a Londra nel 1989, accostato da alcuni al movimento shoegazer, gli Swervedriver ne sono in realta' lontani parenti, con il loro approccio piu' melodico e meno psichedelico ed al tempo stesso piu' vicino al rock duro, sebbene non manchino punti di contatto con il sound di gruppi come i Ride. L'apprezzato album d'esordio ''Raise'' esce nel 1991, seguito nel 1993 da ''Mezcal head''; il gruppo avra' una carriera poco fortunata, danneggiata anche dal fallimento della A&M nel 1997, storica etichetta presso la quale gli Swervedriver si erano accasati.
Euro
31,00
codice 2130169
scheda
Swift taylor Evermore (green +2 bonus tracks)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  republic 
indie 2000
ristampa limitata in doppio vinile verde con 2 brani in più. copertina apribile. evermore è il nono album in studio di Taylor Swift uscito dopo l'acclamato folklore, continua il suo viaggio nella musica folk. Ad accompagnarla, lo stesso team del progetto precedente, Aaron Dessner dei The National, Jack Antonoff, Bon Iver e William Bovery. La critica ha trovato questo album un proseguimento del lato indie della cantautrice intrapreso con il precedente 'folklore', sottolineando la maggior vena 'sperimentale' degli arrangiamenti per arricchire la gamma sonora dei brani.
Euro
48,00
codice 2129769
scheda
Swift taylor The tortured poets department (ltd ghosted white)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  ger  2024  republic 
indie 2000
edizione limitata in vinile doppio bianco trasparente (ghosted white) con la bonus track " the manuscript", libretto con foto inedite esclusive di questa edizione. Undicesimo album della popstar americana. pubblicato il 19 aprile 2024 vede la partecipazione dei suoi collaboratori di lunga data Jack Antonoff e Aaron Dessner, scritto e prodotto dalla Swift stessa. Vede le collaborazioni di Post Malone nel brano Fortnight e dei Florence and the Machine in Florida!!!. Disco che continua lo stile musicale dell'artista fatto di synth-pop-rock con influenze anni 80 e ballate folk acustiche. note complete a seguire.
Euro
54,00
codice 2128509
scheda
Sylvian david Secrets of the beehive
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  virgin / universal 
punk new wave
Ristampa del febbraio 2019, in vinile 180 grammi, copertina per l' occasione apribile, corredata di inner sleeve. Pubblicato nell'ottobre del 1987 dalla Virgin in Gran Bretagna, dove giunse al 37esimo posto in classifica, e negli USA, ''Secrets of the beehive'' e' il terzo album solista dell' artista inglese ex Japan, uscito dopo ''Gone to earth'' (1986) e prima della collaborazione con Holger Czukay ''Plight and premonition'' (1988). L'ultimo suo capolavoro: aiutato da ospiti straordinari (l' ex Japan Steve Jansen, Riuichi Sakamoto, Steve Nye, David Torn, Mark Isham e Danny Thompson), Sylvian tira fuori una splendida raccolta di canzoni intrise di malinconia e dolente lirismo, raffinate ed eleganti, prive della pretenziosita' del pur interessante precedente album "Gone To Earth", con brani davvero splendidi come "Semptember", "Maria", "Orpheus", "When the Poets Dreamed of Angels", "Mother and Child", "Let The Happiness In". Personalita' introversa ed enigmatica, modesta e poco incline allo show-business, David Sylvian vanta un singolare percorso artistico in continua evoluzione, caratterizzato da una variegata e pregevole successione di stili e progetti musicali, nonche' da una ricca e blasonata schiera di collaboratori (Mick Karn, Ryuichi Sakamoto, Holger Czukay, Jon Hassell, Mark Isham, Kenny Wheeler, Robert Fripp, David Torn, Phil Palmer, Danny Thompson, Wayne Braithwaite, Ronny Drayton, Bill Nelson, Mel Collins e altri). Nel 1983, conclusa all'apice del successo l'esperienza Japanese, fra i compromessi che lo avrebbero reso una megastar commerciale e il corteggiamento di allettanti proposte, fra le quali quelle di Andy Warhol (che avrebbe dovuto scrivere dei testi per un eventuale altro album dei Japan) e Ivo Watts-Russell della 4AD (che lo avrebbe voluto perlomeno inserire nel progetto This Mortal Coil), David Sylvian, incoraggiato e aiutato da Ryuichi Sakamoto, scelse la difficile via solista, quella dell'arte legata alla ricerca interiore tramite una musica-pensiero che si incontra con l'anima, assimilando il fascino dell'ignoto per proiettarsi nei punti piu' profondi della percezione.
Euro
23,00
codice 2129430
scheda
Sylvian David / Holger Czukay Plight & premonition + flux & mutability
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  groenland 
punk new wave
Doppio album, con copertina esclusiva, apribile, e corredato di inner sleeves. Pubblicato nel giugno del 2018, contiene, in una unica confezione, i due albums realizzati tra il 1988 ed il 1989 "Plight & Premonition" e "Flux & Mutability", frutti della collaborazione fra l'ex Japan David Sylvian e l'ex Can Holger Czukay (gia' collaboratore di Sylvian nel progetto "Alchemy - An Index of Possibilities" di meta' anni '80). Di seguito le note relative ai due albums: "Plight & Premonition": Pubblicato nell' aprile del 1988, contiene due lunghe suites strumentali, raffinati esempi del versante piu' sperimentale della musica dall' ex Japan. Se "Alchemy - An Index Of Possibilities" vedeva coinvolti anche Jon Hassell e Steve Jansen, qui i due sono affiancati dall' altro Can Jaki Liebezeit, dando luogo a due lunghe suite distese e cinematiche, caratterizzate da melodie meditative e minimali, delicate ed eteree, in bilico fra il raffinato ed elegante pop "colto" di Sylvian. le spinte piu' sperimentali della sua stessa musica ed i Can piu' acquatici e rilassati dell'album ''Future days'' (1973). "Flux & Mutability": Pubblicato nel settembre del 1989 dalla Virgin in Gran Bretagna e dalla Venture negli USA, vede Sylvian ed Holger Czukay affiancati dagli altri Can Michael Karoli e Jaki Liebezeit, oltre che da Marcus Stockhausen al flicorno e dalla vocalist Michi, dando luogo a due lunghe suite distese e cinematiche, caratterizzate da melodie meditative e minimali, delicate ed eteree, in bilico fra il raffinato ed elegante pop "colto" di Sylvian, le spinte piu' sperimentali della sua stessa musica ed i Can piu' acquatici e rilassati dell'album ''Future days'' (1973).
Euro
26,00
codice 2129299
scheda
Symarip Skinhead Moonstomp (red vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  burning sounds 
reggae
ristampa limitata in vinile 180 grammi di colore rosso, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, corredata di esclusiva inner sleeve con note ed arricchita della presenza di una traccia aggiunta, una versione extended della title track, uscita solo su 12"; il leggendario album uscito nel 1970 per la Trojan. L' unico album realizzato a nome Symarip dal gruppo giamaicano ska-reggae guidato da Roy Ellis e noto anche come Bees, Pyramids (da cui l' anagramma Symarip), Seven Letters e Zubaba. Roy Ellis era stato un esponente di spicco della scena ska giamaicana sin dalla meta' degli anni '60, ottenendo i suoi primi successi con la produzione di Laurel Aitken; gia' i suoi Pyramids (autori nel '69 di un omonimo album su etichetta President) erano stati uno dei guppi piu' amati dal numeroso pubblico inglese che in quegli anni segui' l' evoluzione della musica giamaicana, ma ancora di piu' furono seguiti ed amati questi Symarip, che presso la nascente scena skinhead britannica ebbero uno strepitoso successo con il loro storico singolo "Skinhead Moonstomp" e con questo unico loro album, che dallo stesso brano prende il nome, disco capace negli anni di vendere oltre 7 milioni di copie, forte di altri brani-manifesto come "Skinhead Girl" e "Skinhead Jamboree", oltre che di una deliziosa cover della classica "These Boots are Made for Walking". Un vero culto ha alimentato negli anni l' interesse nei confronti di questo disco, anche per l' incredibile copertina che ne ha fato un vero e proprio manifesto del movimento skinhead; anche se giunse per la prima volta in classifica in Uk solo in concomitanza con l' esplosione della nuova scena ska tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80, spingendo il cantante e percussionista Roy Ellis ed il tastierista Monty Naismith a riesumare la vecchia sigla piu' volte nel corso degli anni. Opportuno mettere chiarezza sul contenuto del disco e sulla storia del movimento skinhead, generalmente associato alla seconda scena punk inglese nel suo versante piu' orientato a destra, tanto da corteggiare i movimenti nazionalisti piu' estremi. La scena skinheads e' invece nata nella seconda meta' dei '60, da una sorta di scisma nell' ambito della scena mod, allorche' gli "hard mods" (lo "zoccolo duro", fieramente proletario, della scena) vollero distinguersi dai "peacock mods" (meno violenti e fin troppo interessati alla perfezione del loro costoso look), adottando un nuovo look che prevedeva capelli ancora piu' corti (piu' adatti al lavoro in fabbrica ma anche alle risse...), bretelle, pantaloni arrotolati e scarponi alti sopra la caviglia (anche quelli perfetti per le quotidiane "battaglie"); veri reietti della societa' inglese, svilupparono ulteriormente l' interesse per la musica giamaicana che gia' era stato dei mods, interessati allo ska, al rocksteady ed al primo reggae, oltre che affascinati dalla cultura che li aveva prodotti. Non si trattava all' epoca infatti di un movimento con implicazioni razziste e nazionaliste (sebbene di tanto in tanto gli skinheads prendessero di mira pakistani e sud asiatici) a tal punto che molti di essi facevano parte di associazioni anti-razziste o avevano posizioni politiche schierate a sinistra.
Euro
24,00
codice 3034333
scheda
System of a down System of a down
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  american 
indie 2000
Prima stampa ufficiale vinilica, inner sleeve. Il primo album della band, realizzato originariamente come Cd dalla American Recordings, alla fine del giugno 98, prima di "Toxicity" (00). Un debutto che fece scoprire una band dal suono metal fatto di riffs micidiali e ritmiche brutali e muscolari, ma che e' percorso da frequenti spunti originali, attinti dal patrimonio armeno, combinano melodie anche orientaleggianti con momenti violenti e schizzati. Un disco importante, innovativo e sperimentali che getta le basi per il successivo capolavoro che la band regalera' di li a poco. Prodotto da Rick Rubin, ottenne un grande successo, con circa un milione di copie vendute. I System Of A Down si formano a meta' anni '90 in California, ad opera di quattro musicisti di origini armene, Serj Tankian, Daron Malakian, Shavo Odadjian e John Dolmayan. Il gruppo viene inserito nella nascente scena ''nu metal'', etichetta non gradita dai System Of A Down, che non amano essere inseriti in un genere particolare e che in effetti propongono una musica personale ed eclettica, in cui si incontrano Metal, crossover, impegno sociale, influenze armene ed orientali, con il proposito, piu' volte dichiarato, di dare non solo intrattenimento, ma di contro-informare sulle cose meno evidenti, che non vengono facilmente a galla. Soprattutto riguardo alle loro origini armene e al genocidio ad opera dei turchi, pari quasi a quello degli ebrei della seconda guerra mondiale. Il gruppo firma un contratto con la American nel 1997, pubblicando il primo eponimo album con buon successo. Il secondo album ''Toxicity'' (2001) e' considerato da molti uno dei loro momenti migliori, seguito dalla raccolta di inediti ''Steal this album!'' (2002) e dall'ambizioso dittico composto da ''Mezmerize'' ed ''Hypnotize'' nel 2005.
Euro
25,00
codice 2129990
scheda
T. rex Rockin' & rollin' (ltd. 140 gr. pink vinyl rsd 2023)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  demon 
rock 60-70
Edzione limitata a 2000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2023, in vinile da 140 grammi di colore rosa, completa di inner sleeve con nuovo artwork, che include le riproduzioni delle copertine dei singoli originali giapponesi. Ristampa del 2023 ad opera della Demon, la prima in assoluto e pressoché identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente uscita solo in Giappone nel 1973 su Odeon e solo in forma promozionale, questa splendida antologia compila diciotto fra i migliori brani dei T. Rex, risalenti a quello che è il loro periodo in assoluto più creativo ed artisticamente felice, fra il 1971 ed il 1973, quando pubblicarono album capolavoro come "Electric warrior" e "The slider", oltre all'ambizioso "Tanx", meno immediato ma rivalutato con il tempo. Questa antologia compila canzoni da quei tre lp, più singoli e B-sides inediti su album, una magnifica carrellata di classici di una delle bands fondamentali del glam rock e non solo. Questa la scaletta completa: "The Groover", "20th Century Boy", "Solid Gold Easy Action", "Children Of The Revolution", "Metal Guru", "Telegram Sam", "Jitterbug Love", "Cadilac", "Midnight", "Born To Boogie", "Spaceball Ricochet", "Main Man", "Buick Mackane", "Ballrooms Of Mars", "Mad Donna", "Country Honey", "Life Is Strange", "Electric Slim And Factory Hen". Grande formazione fondata da Marc Bolan insieme a Mickey Finn sulle ceneri dei Tyrannosaurus Rex alla fine del 1970. Alfieri del glam rock insieme a David Bowie, fecero da contrappunto al rock progressivo, elaborato e cerebrale, con un approccio moderno al rock'n'roll, accessibile, potente ed impregnato di sensualità, attraverso epocali album come ''Electric warrior'' (1971) e ''The slider'' (1972). Nonostante il calo di popolarità a metà anni '70, il gruppo, guidato sempre da Bolan, continua la sua attività fino al 1977, anno in cui il leader muore in un incidente stradale. La loro influenza sul rock dei decenni successivi, dal post punk all'indie, sarà assai importante.
Euro
23,00
codice 3515983
scheda
T. rex sunken rags + 2 (orange vinyl)
7"ep [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  demon 
rock 60-70
Ep in formatro 7", in vinile arancione, adesivo di presentazione sul cellophane; pubblicato nel 2022 dalla inglese Demon, questo ep contiene sul lato A una versione demo registrata dal solo Marc Bolan del brano dei T.Rex "Sunken Rags", versione che Bolan concesse di inserire nel triplo celebre album "Glastonbury Fayre", uscito nel 1972; la trascinante versione elettrica dello stesso brano, registrata con i T.Rex, e gia' uscita come retro del singolo "Children of the Revolution" nel 1972, e' invece presente sul lato B, insieme con il boogie rock inagidito e potentissimo di "Jitterburg Love", anch' essa originariamente in quello stesso 45 giri. Grande formazione fondata da Marc Bolan insieme a Mickey Finn sulle ceneri dei Tyrannosurus Rex alla fine del 1970. Alfieri del glam rock insieme a David Bowie, fecero da contrappunto al rock progressivo, elaborato e cerebrale, con un approccio moderno al rock'n'roll, accessibile, potente ed impregnato di sensualita', attraverso epocali album come ''Electric warrior'' (1971) e ''The slider'' (1972). Nonostante il calo di popolarita' a meta' anni '70, il gruppo, guidato sempre da Bolan, continua la sua attivita' fino al 1977, anno in cui il leader muore in un incidente stradale. La loro influenza sul rock dei decenni successivi, dal post punk allo indie, sara' assai importante.
Euro
11,00
codice 3034730
scheda
Taj mahal travellers August 1974 (double version)
lp2 [edizione] ristampa  stereo  jap  1974  columbia / p-vine 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Bellissima e ormai molto rara ristampa giapponese del 2001, ufficiale, edizione limitata, corredata di obi, ancora intatto, con prezzo indicato di 4000 Yen e catalogo PLP-7612/3, doppio album con copertina apribile in cartoncino pesante, senza barcode, completa di inserto con foto e note sia in giapponese che in inglese. Lo storico secondo album ''August 1974'', originariamente pubblicato dalla Columbia in Giappone nel 1974, viene ristampato nella sua versione doppia, con copertina pressocche' identica alla prima molto rara tiratura. Il secondo ed ultimo album tra gli albums usciti durante l'attivita' della piu' leggendaria delle bands ''cosmiche'' giapponesi, registrato il 19 agosto del 1974 al Nippon Columbia studio no. 1 di Tokyo, prodotto da Yosharu Kawaguchi. Tutto inizia nel 1969, quando i Taj Mahal Travellers si formano su impulso di Takehisa Kosugi, esponente di punta del movimento Fluxus che inizia questo esperimento con alcuni dei suoi studenti, i primi concerti si tengono settimanalmente a Tokyo, al Club Station 70 , il gruppo si compone di sei elementi piu' il tecnico del suono Kinji Hayashi. Prima di addentrarci nella storia dei Taj Mahal Travellers, approfondiamo pero' la carriera iniziale di Takehisa Kosugi. Nato nel 1937, e' stato, insieme a Shukou Mizuno uno dei due artisti del Fluxus che formarono il leggendario gruppo Ongaku nel 1958 alla universita' di Tokyo, questo gruppo eseguiva alla fine degli anni '50 esperimenti musicali che ricordano da vicino cio' che fecero i Faust molti anni dopo; questi incredibili lavori possono essere uditi nell' album del 1960 ''MUSIC OF GROUP ONGAKU'', in cui si ravvisano le radici dei Taj Mahal Travellers. La musica del Group Ongaku e' difficile da descrivere, rumorismo con elementi di distorsione sonora, voci femminili, percussioni, elementi incidentali, suoni di cucina, bottiglie, radio, etc, ma il tutto legato alla performance del gruppo, sempre diversa ma non improvvisata, rigorosa ma allo stesso tempo creativa, la loro musica e' uno straordinario archetipo di cio' che la sperimentazione degli anni '60 avrebbe realizzato in occidente. Il Group Ongaku continuo' ad esibirsi per molti anni ma in modo estemporaneo, celebre il concerto del 1962 "Dinner Party on the Anniversary of the Defeat of World War 2" alla Kumitachi Public Hall di Tokyo, fino a giungere, nel 1969, ad una formazione ridotta a trio che vedeva Kosugi, Shiomi e Mizuno. in questo periodo, il crescente interesse verso la sperimentazione di molti gruppi rock'n'roll creo' un certo interesse per l'attivita' del gruppo Fluxus, fino a quando la collaboratrice di Kosugi ed aderente al Fluxus, Yoko Ono, dopo aver portato a Londra parte delle esperienze del collettivo giapponese, divenne la compagna di John Lennon. Il primo album dei Taj Mahal Traveller fu intitolato JULY 15th 1972, venne registrato live a Tokyo, allo Sohgetsu Hall, e con le stesse motivazioni ed ambientazioni venne fatto uscire anche questo secondo ed ultimo lp, il doppio AUGUST 1974; il disco e' a detta di molti critici, noi condividiamo in toto questa opinione, un vero capolavoro assoluto del sound cosmico, difficile in effetti dargli torto, caleidoscopio sonoro che unisce ritualismo ed elettronica, sperimentazione, psichedelia, avanguardia , puo' essere inserito nella tradizione di bands quali Limbus, Third ear band, il primo Tangerine dream, Dom, il Battiato piu' avanguardistico, ma anche certe pagine di contemporanea da un lato ed i Pink floyd di ''A saucerful of secrets'' o ''Meddle'' dall' altra. Difficile entrare nello specifico di un opera cosi' complessa e straordinaria, i Taj Mahal Travellers possono fare, ad un ascolto non approfondito, l'effetto di cosa gia' sentita, musica strumentale spontanea piuttosto suggestiva che ricorda quella cosmica tedesca o lavori ancora piu' sperimentali, ma approfondendo le modalita' con cui e' stata composta e suonata avviene un altro tipo di coinvolgimento. Un po' complicato da riassumere, comunque oltre ad esibirisi nei caffe' e in piccole gallerie d'arte di Tokyo, suonavano su spiagge desolate all'alba o su colline deserte nel pomeriggio (cos￾i' specificato, ciascuno dei luoghi in una data fase del giorno). La musica non veniva provata ma suonata sul momento, senza un leader, il tutto risolto in una sorta di "sound wave surfing". Amplificavano i loro strumenti passandoli attraverso 'echo machines', su eco a nastro, le casse venivano poste piuttosto distanti e il feedback prodotto (definito intervallo spazio-tempo) doveva essere il fondamento della loro musica. gli strumenti usati: violino suonato alla maniera di un sitar, con glissato, contrabbasso, chitarra, batteria, armonica, synth, santur, oboe indiano. la voce, tipo canto giapponese oppure ispirata al canto armonico stile La Monte Young o come sentito in "stimmung" di Stockhuasen. inoltre usavano tutta una serie di apparecchi elettronici definiti "primitive hand-made electronic devices". un album come piu' volte detto eccezionale ed un documento fondamentale della sperimentazione degli anni '70.
Euro
80,00
codice 261388
scheda
Taj mahal travellers July 15 1972 (+ poster)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1972  etats-unis / sony 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Bellissima ristampa uscita nel 2019 per l' americana Etats-Unis, edizione limitata in sole 900 copie, numerate sul retro (questa la copia numero 109), copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura, corredata di inserto in cartoncino con foto e di poster apribile in due parti, catalogo ETAT11. Lo storico e rarissimo primo album del gruppo giapponese, originariamente pubblicato nel 1972 dalla CBS Sony in Giappone. Il disco venne registrato dal vivo alla Sohgetsu Hall di Tokyo il 15 luglio del 1972, dopo il ritorno del gruppo dal lungo tour dell'Europa e dell'Asia. Il disco si compone di tre lunghi brani che esemplificano il loro metamorfico stile musicale, attraverso ipnotici tappeti sonori che rivelano una personale visione della musica cosmica, dell'avanguardia e del minimalismo. Tutto inizia nel 1969, quando i Taj Mahal Travellers si formano su impulso di Takehisa Kosugi, esponente di punta del movimento Fluxus che inizia questo esperimento con alcuni dei suoi studenti, i primi concerti si tengono settimanalmente a tokyo, al club Station 70 , il gruppo si compone di sei elementi piu' il tecnico del suono Kinji Hayashi. prima di addentrarci nella storia dei Taj Mahal Travellers, approfondiamo pero' la carriera iniziale di Takehisa Kosugi. nato nel 1937, e' stato, insieme a Shukou Mizuno uno dei due artisti del Fluxus che formarono il leggendario gruppo Ongaku nel 1958 alla universita' di Tokyo, questo gruppo eseguiva alla fine degli anni ''50 esperimenti musicali che ricordano da vicino cio' che fecero i faust molti anni dopo, questi incredibili lavori possono essere uditi nell'album del 1960 '' MUSIC OF GROUP ONGAKU'', in cui si ravvisano le radici dei Taj Mahal Travellers . la musica del Group Ongaku e' difficile da descrivere, rumorismo con elementi di distorsione sonora, voci femminili, percussioni, elementi incidentali, suoni di cucina, bottiglie, radio, etc, ma il tutto legato alla performance del gruppo, sempre diversa ma non improvvisata, rigorosa ma allo stesso tempo creativa, la loro musica e' uno straordinario archetipo di cio' che la sperimentazione degli anni ''60 avrebbe realizzato in occidente. il Group Ongaku continuo' ad esibirsi per molti anni ma in modo estemporaneo, celebre il concerto del 1962 "Dinner Party on the Anniversary of the Defeat of World War 2" alla Kumitachi Public Hall di Tokyo, fino a giungere, nel 1969, ad una formazione ridotta a trio che vedeva Kosugi, Shiomi e Mizuno. in questo periodo, il crescente interesse verso la sperimentazione di molti gruppi rock'n'roll creo' un certo interesse per l'attivita' del gruppo Fluxus, fino a quando la collaboratrice di Kosugi ed aderente al fluxus, Yoko Ono, dopo aver portato a londra parte delle esperienze del collettivo giapponese, divenne la compagna di John Lennon. il primo album dei Taj Mahal Traveller fu intitolato JULY 15th 1972, venne registrato live a Tokyo, allo Sohgetsu Hall, e con le stesse motivazioni ed ambientazioni venne fatto uscire anche il secondo ed ultimo lp, il doppio AUGUST 1974, il disco e' a detta di molti critici, noi condividiamo in toto questa opinione, un vero capolavoro assoluto del sound cosmico, difficile in effetti dargli torto, caleidoscopio sonoro che unisce ritualismo ed elettronica, sperimentazione, psychedelia, avanguardia , puo' essere inserito nella tradizione di bands quali limbus, third ear band, il primo tangerine dream, dom, il battiato piu' avanguardistico, ma anche certe pagine di contemporanea da un lato ed i pink floyd di ''a saucerful of secrets''- ''meddle'' dall'altra. difficile entrare nello specifico di un opera cosi' complessa e straordinaria, i Taj Mahal Travellers possono fare, ad un ascolto non approfondito, l'effetto di cosa gia' sentita, musica strumentale spontanea piuttosto suggestiva che ricorda quella cosmica tedesca o lavori ancora piu' sperimentali, ma approfondendo le modalita' con cui e' stata composta e suonata avviene un altro tipo di coinvolgimento. Un po' complicato da riassumere, comunque oltre ad esibirisi nei caffe' e in piccole gallerie d'arte di Tokyo, suonavano su spiagge desolate all'alba o su colline deserte nel pomeriggio (ciascuno dei luoghi in una data fase del giorno ). La musica non veniva provata ma suonata sul momento, senza un leader, il tutto risolto in una sorta di "sound wave surfing". Amplificavano i loro strumenti passandoli attraverso 'echo machines', su eco a nastro, le casse venivano poste piuttosto distanti e il feedback prodotto (definito intervallo spazio-tempo) doveva essere il fondamento della loro musica. gli strumenti usati: violino suonato alla maniera di un sitar, con glissato, contrabbasso, chitarra, batteria, armonica, synth, santur, oboe indiano. la voce, tipo canto giapponese oppure ispirata al canto armonico stile La Monte Young o come sentito in "stimmung" di Stockhuasen. inoltre usavano tutta una serie di apparecchi elettronici definiti "primitive hand-made electronic devices".
Euro
32,00
codice 261387
scheda
Talk talk Laughing stock
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1991  polydor / universal 
punk new wave
ristampa ufficiale del 2015, con copertina pressoché identica alla prima rarissima tiratura su Verve, corredata di inner sleeve con testi, in vinile 180 grammi. Pubblicato nel settembre del 1991 e giunto al 26esimo posto delle classifiche inglesi, il quinto album, bellissimo e purtroppo ultimo capitolo della parabola artistica dei Talk Talk guidati dal grande e compianto Mark Hollis. Quasi a commemorare la fine di questo grande ed incompreso gruppo l'album inizia con un mezzo minuto di silenzio; ma un silenzio oscillante, pregno di una vibrazione che tende e sospende. Inizia cosi', con il ronzio sommesso di un amplificatore per chitarra con effetto vibrato, il capolavoro e testamento dei Talk Talk, "Laughing Stock". La band di Mark Hollis, che in questa occasione e' in effetti composta per lo pie' da musicisti occasionali agli archi e ai fiati, pubblica nel 1991 il seguito all'altro imprescindibile album che e' "Spirit Of Eden" del 1988, che per primo scardina le basi del pop rock in una formula completamente nuova nelle strutture e nei suoni, dando probabilmente il la a quello che di l￾ a qualche anno sarebbe stato chiamato "post rock"; ma e' proprio con "Laughing Stock" che il percorso compiuto fino a l￾ viene portato alle estreme, e inevitabili, conseguenze, raggiungendo la perfezione formale e sostanziale in sei tracce di immensa profondita' e rarefazione. Un disco davvero inaspettato e bellissimo, che rasenta il capolavoro e distante dai primi album piu' vicini a sonorita' pop, l'opera e' un vero tour de force innovativo e assolutamente originale, con atmosfere notturne e rarefatte, sperimentale e magnificente, con esplosioni devastanti e momenti di calma assoluta.
Euro
36,00
codice 2129071
scheda
Talk talk Nether, netherland
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  parachute 
punk new wave
Doppio album, copertina apribile. Pubblicato nel 2023, contiene diciassette brani, di cui i primi tredici eseguiti dal vivo (eccellente la qualita' di registrazione) al Muziekcentrum Vredenburg di Utrecht, Olanda, il 27 Maggio del 1984, durante il tour che segui' la pubblicazione del secondo album "It's My Life" (febbraio 1984) della indimenticata band inglese guidata da Mark Hollis, ed i successivi quattro ("Why Is It So Hard?", "Again A Game… Again", "For What It’s Worth" e "Call In The Night Boy") provenienti da una session radiofonica eseguita il 27 marzo del 1983 per la BBC inglese (trasmessa da Kid Jensen). Questi i brani relativi al live: "Such A Shame", "My Foolish Friend", "Have You Heard The News?", "The Party’s Over", "Dum Dum Girl", "Tomorrow Started", "It’s My Life", "Talk Talk", "Call In The Night Boy", "Hate", "Mirror Man", "Does Caroline Know?" e "Renee". Una splendida testimonianza dei primi anni di attivita' del gruppo inglese basato a Londra, ancora lontano dai geniali sperimentalismi degli ultimi dischi, gia' fortemente caratterizzato dalla voce drammatica ed intensa, oltre che particolarissima, di Hollis.
Euro
36,00
codice 2129525
scheda
Talk talk Spirit of eden
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1988  parlophone 
punk new wave
Ristampa del 2012 comprensivo di un audio dvd contenente l'album in alta qualità ed il brano 'john cope'. Inner sleeve, etichetta Viola, scritte gialle. Il quarto album del gruppo inglese di Mark Hollis, il loro massimo capolavoro, un disco davvero inaspettato e bellissimo (troppo lontano dai gusti di parte del vecchio publico, giunse soltanto al 19esimo posto delle charts inglesi); niente a che vedere con i primi album pop, l'opera e' un vero tour de force innovativo e assolutamente originale, con atmosfere notturne ed assolutamente rarefatte, sperimentale e magnificente, con esplosioni devastanti e momenti di calma assoluta. Tra i dischi piu' belli pubblicati in Inghilterra sul finire degli '80. .......(ndr Gianni Avella). Quando i Talk Talk piombarono con la loro Such A Shame erano gli anni '80 della diatriba Duran vs Spandau, dei primi singoli dei Depeche Mode e degli Human League convertiti al dio denaro. La citata Such A Shame (uno degli hit piu' quotati dell'epoca) era contenuta in It's My Life, secondo album del gruppo dopo The Party Is Over del 1983. Il loro cammino prosegue con i primi segnali di cambiamento contenuti in The Color Of Spring, sino alla svolta di Spirit Of Eden, album che, a posteriori, risultera' vera e propria pietra angolare per tutto quello che dopo verra' chiamato Post Rock. L'anno di grazia e' il 1988, Simon Reynolds e la sua idea di post rock (come lo intendiamo oggi) era ancora un lontanissimo miraggio quando i Talk Talk, con Spirit Of Eden, diventarono, da giocattolo innocuo, un marchingegno complicato e astratto. Il gap tra quest'album e le loro vecchie produzioni e paragonabile ai Beatles che passano da Help a Tomorrow Never Knows, ai Beach Boys che, da Surfin' U.S.A, arrivano a God Only Knows. Con Spirit Of Eden la generazione degli '80 cresce e matura, scopre le melodie care a Canterbury, si avvicina al jazz ed al dilatarsi delle canzoni: non piu' pezzi raccolti in tre minuti, ma lunghi episodi introspettivi, melodie sofferte, alternarsi di strumenti come harmonium, fiati, oboe. Qui i brani si riducono a sei magici movimenti: l'inizio Š affidato all'intro di tromba di "The Rainbow", un sulfureo e rallentato esempio di pre-slow core, tutto giocato su leggeri tocchi di piano, batteria cadenzata e chitarre di stampo morriconiano. In Eden le atmosfere non cambiano, anche se la voce del leader Mark Hollis comincia a farsi sentire, cosi come nel finale free form di Destre. Inheritance si affida ad impalpabili rifiniture organistiche con un deviato gusto verso certo jazz elettrico, mentre in I Believe In You un battito quasi dub colora la melodia piu' dolce dell'intera raccolta. L'ultimo sospiro e' affidato a Wealth, una ballata quasi ancestrale nel suo dileguarsi tra organo, basso ed Hollis che "impreca" Take my freedom for giving me a sacred love...Spirit Of Eden spiano' la strada per il successivo e bellissimo Laughing Stock, album che, forse piu' del precedente, si avvicina alle derive post rock attuali. E' pero' con Spirit Of Eden che i Talk Talk smuoveranno le acque, facendo si' che tutta una generazione successiva (dai Bark Psychosis sino ai Tortoise) si costruisca sulle loro intuizioni.
Euro
27,00
codice 2129865
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  sire / rhino 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita su Sire Records, copertina senza barcode, inner con foto e testi. Il primo album (il secondo sara' "More Songs About Buildings and Food") della storica band newyorkese di David Byrne attiva dal' 75 nei circuiti locali del GBGB's e dal '76 con l' ex Modern Lovers Jerry Harrison in formazione. Nel febbraio del '77 il singolo "Love Goes To a Building on Fire" aveva ufficializzato il ruolo guida della band nell' ambito della scena locale, nel settembre dello stesso anno questo "77" li impose all' attenzione internazionale, gia' straordinario frutto di una straripante personalita' artistica, che da' vita ad alcuni brani che rimarranno dei classici di sempre della band, "Psycho killer" innanzitutto, che rimarra' forse il brano piu' famoso dei Talking Heads, ma anche "New Feelings", "Don't Worry About the Government" e la nervosa "Pulled Up", accanto ad altri geniali episodi di originalissimo "pop", su tutti forse la deliziosa e sublime "Happy Day". La musica della band si arricchira' presto di influenze nuove e sempre diverse, ma restare indifferenti alla freschezza contagiosa di questo "77", che gia' comunque rivela molti degli ingredienti che renderanno unica ed originalissima la musica del gruppo, e' davvero impossibile...
Euro
32,00
codice 2129337
scheda
Talking heads Little creatures
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  sire 
punk new wave
Ristampa dell' ottobre 2023, copertina senza barcode, pressoche' identica a quella della prima tiratura, corredata di inner sleeve con testi e disegni. Il sesto album in studio del gruppo newyorkese, uscito nel giugno del 1985, ad esattamente due anni di distanza dal precedente "Speaking in Tongues" (in mezzo il bellissimo live "Stop Making Sense"). Anticipato dal sinuoso singolo "The Lady Don't Mind", il disco e' forse il capolavoro "pop" della gloriosa band, ora nevrotico ora suadente, con la novita' di marcate influenze "roots" che lo caratterizzano, rielaborate con la solita straripante personalita' da un gruppo a cui le distrazioni di iniziative artistiche "laterali" (i dischi solisti e le collaborazioni di David Byrne e di Jerry Harrison, i Tom Tom Club di Tina Weymouth e Chris Frantz...) hanno illuminato nuovi orizzonti anziche' togliere verve ed ispirazione. Dopo "The Lady Don't Mind", ne vennero tratti gli altri singoli "Road to Nowhere" ed "And She Was", ma tutti i brani del disco, che fu celebratissimo dalla critica ed ottenne un grande successo (al decimo posto in Inghilterra ed al 20esimo negli Usa), sono efficacissimi e sovente memorabili.
Euro
32,00
codice 2129779
scheda
Talking heads Live at WCOZ 77 (Rsd 2024)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  sire / rhino 
punk new wave
Doppio album (con i vinili che girano a 45 giri), EDIZIONE LIMITATA, REALIZZATA IN 13500 COPIE, IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2024. Descrizione completa a seguire.
Euro
49,00
codice 3034479
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1988  emi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa italiana, copertina con barcode, corredata di inner sleeve con testi ed inserto con foto e note, etichetta "custom" verde e fucsia chiaro, date incise sul trail off dei due lati "29-2-88" e "25-2-88", catalogo 647901561. L'ottavo ed ultimo album del gruppo, una chiusura in grande stile, a parere di chi scrive il loro disco piu' bello dai tempi di "Remain in light", uscito nell' aprile del 1988 e giunto al 19esimo posto in classifica negli States ed addirittura al terzo in Inghilterra. Registrato a Parigi con l' aiuto di uno stuolo interminabile di musicisti internazionali, sulla base di alcune tracce registrate precedentemente dalla band in America, i cui testi saranno sovraincisi solo a registrazioni terminale dopo il ritorno negli Usa, prodotto dalla stessa band con l' aiuto di Steve Lillywhite, "Naked" riesce splendidamente nell' intento di raccogliere nuovi stimoli rispetto ai precedenti "Little Creatures" e "True Stories", che avevano messo in primo piano la vena piu' squisitamente pop della musica del gruppo, mettendo in mostra mille diverse influenze mirabilmente amalgamate, con la novita' della musica sudamericana, che sara' interesse primario di Byrne negli anni successivi. Brani memorabili come "Blind", "Mr.Jones", Mommy Daddy You and I" o "Big Daddy", e la magnifica "Cool water" che chiude il disco e la loro discografia (annunceranno il loro definitivo scioglimento pero' solo nel 1992), commovente e da applausi.
Euro
28,00
codice 261405
scheda
Talley james Tryin' like the devil
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1976  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa USA, copertina "textured" fronte retro, con "0698" sulla costola (riferimento al prezzo consigliato di vendita di 6,98 dollari), inner sleeve con foto, testi ed angoli superiori stondati, etichetta arancione con logo Capitol grigio/marroncino in basso, catalogo ST-11494. Pubblicato nel 1976 dalla Capitol negli USA, il secondo album, successivo a "Got No Bread, No Milk, No Money, But We Sure Got A Lot Of Love" (1975) e precedente "Blackjack choir" (1977). Composto interamente da Talley, e da lui prodotto con Steve Mendell, inciso a Nashville con un gruppo di strumentisti che include grandi colleghi quali Charlie McCoy (armonica) e Doyle Graham (steel guitar, chitarre acustiche ed elettriche), "Tryin' like the devil" è un disco che combina la musica country elettroacustica con un'anima blues, lontanissimo dalle produzioni più slavate della scena nashvilliana e caratterizzato da un forte sentore roots e rurale, con temi non solo sentimentali ma anche legati alle tribolazioni della working class, cantate con un tono sottilmente dolente e dignitoso, senza eccessi drammatici. Cantautore country basato a Nashville, originario dell'Oklahoma ma cresciuto nello Stato di Washington e poi in Nuovo Messico, James Talley è un artista sconosciuto ai più ma rispettato ed apprezzato nel mondo della musica country, autore di brani coverizzati da stelle del calibro di Johnny Cash e Gene Clark. Incoraggiato da Peter Seeger, Talley si fece strada scrivendo canzoni ispirate dalla ricca cultura del Sud Ovest degli Stati Uniti, trasferendosi nel 1968 a Nashville, la capitale della musica country, e nel 1972, supportato dall'estimatore Jerry Wexler, firmò un contratto con la Atlantic, che pubblicò il suo primo singolo, ma presto passò alla Capitol; il suo primo album solista "Got No Bread, No Milk, No Money, But We Sure Got A Lot Of Love" arrivò nel 1975, e nel suo terzo "Blackjack choir" (1977) suonò anche il grande bluesman afroamericano B.B. King, che per la prima volta nella sua carriera prese parte ad incisioni in uno studio di Nashville. Lasciata la Capitol, la sua carriera musicale rallentò negli anni '80 e '90 ma non si spense del tutto, e negli anni 2000 lo troviamo alla guida di una propria etichetta, la Cimarron, ed autore di nuovi lavori.
Euro
25,00
codice 336054
scheda
Tame impala Currents
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  universal 
indie 2000
doppio vinile, copertina apribile ruvida, inners,etichette custom. Pubblicato nel luglio 2015, dopo "Lonerism" (12), il terzo album del gruppo australiano. Prodotto dal leader Kevin Parker, c he ha dichiarato di essersi ispirato alla Goa Trance ed ai raves sulla spiaggia. "Currents" risulta, fin dalle prime tracce incanalato su quel pop psichedelico colorato e sfumato dei precedenti albums; si nota un maggior tocco elettronico anche digitale, che unito ai reverberi ed alla voce sempre lennoniana di Park, crea un corpo sonoro vario e stratificato, molto curato ed arrangiato. Quartetto proveniente da Perth, Australia occidentale, attivo dal 2007, facente parte a pieno diritto della neonata scena psichedelica australiana, insieme a bands come Pond, Silents, These Slhipwrecks, i cui membri, capitanati dal chitarrista cantante Kevin Parker, fanno parte del collettivo Mink Mussel Creek. Sviluppano una musica che coniuga una tipica attitudine psichedelico-spaziale attraverso dilatazioni sonore che spesso sconfinano nell'elettronica, nel trip hop e nella trance dance, con un range immenso di riferimenti che spaziano dall'hard rock dei Cream, dai Beatles, dallo space dei Can, fino ai Kyuss. Nel 2010 hanno pubblicato il primo album, "Innerspeaker" su Modular recordings, seguito nell'autunno 2012 dal secondo "Lonerism".
Euro
36,00
codice 2130275
scheda
Tame impala Innerspeaker
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2010  fiction 
indie 2000
ristampa con copertina pressochè identica all'originale apribile, etichette fotografiche a colori, doppio 12", pubblicato dalla Modular nell'estate 2010, esordio full lenght per la band australiana, prima del secondo "Lonerism" del 2012. Prodotto da Dave Fridmann (Flaming Lips e Mercury Rev) con la presenza di Tim Holmes (Death in Vegas) come ingegnere del suono, e' un'opera che si muove con disinvoltura fra rock anni 60 e 70, lievi tinte di elettronica e shoegaze, con melodie alla Beatles; il risultato e' una musica neo psichedelica, fresca, non derivativa, perfettamente in equilibrio fra tradizione ed innovazione, che si materializza in certe sonorita' glitch alla Neon Indian e MGMT, che si uniscono a voci lennoniane, a riffs circolari e a dilatazioni sognanti. I riferimenti di questo rock-freak pop, portano immediatemente ai gia' citati Beatles, ma anche ai Flaming Lips e ai contemporanei MGMT. Quartetto proveniente da Perth, Australia occidentale, attivo dal 2007, facente parte a piano diritto della neonata scena psichedelica australiana, insieme a bands come Pond, Silents, These Slhipwrecks, i cui membri, capitanati dal chitarrista cantante Kevin Parker, fanno parte del collettivo Mink Mussel Creek. Sviluppano una musica che coniuga una tipica attitudine psichedelico-spaziale attraverso dilatazioni sonore che spesso sconfinano nell'elettronica, nel trip hop e nella trance dance, con un range immenso di riferimenti che spaziano dall'hard rock dei Cream, dai Beatles, dallo space dei Can, fino ai Kyuss. Nel 2010 hanno pubblicato il primo album, "Innerspeaker" su Modular recordings.
Euro
25,00
codice 2130170
scheda
Tame impala Innerspeaker
lp2 [edizione] seconda stampa  stereo  eu  2010  modular 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 2000
Doppio album, la seconda stampa, di poco successiva alla prima tiratura, che pero' conteneva due vinili che giravano a 45 giri, mentre in questa seconda girano a 33 giri, copertina (con minuscolo strappetto sul retro lungo l' apertura per il disco) apribile, etichette fotografiche a colori, senza ancora scritte lungo la circonferenza, catalogo MODVL128, con "CHRISTAIN@ABBEYROAD" inciso sul trail off del secondo lato, a differenza che nelle stampe successive. Pubblicato dalla Modular nell'estate 2010, esordio full lenght per la band australiana, prima del secondo "Lonerism" del 2012. Prodotto da Dave Fridmann (Flaming Lips e Mercury Rev) con la presenza di Tim Holmes (Death in Vegas) come ingegnere del suono, e' un'opera che si muove con disinvoltura fra rock anni 60 e 70, lievi tinte di elettronica e shoegaze, con melodie alla Beatles; il risultato e' una musica neo psichedelica, fresca, non derivativa, perfettamente in equilibrio fra tradizione ed innovazione, che si materializza in certe sonorita' glitch alla Neon Indian e MGMT, che si uniscono a voci lennoniane, a riffs circolari e a dilatazioni sognanti. I riferimenti di questo rock-freak pop, portano immediatemente ai gia' citati Beatles, ma anche ai Flaming Lips e ai contemporanei MGMT. Quartetto proveniente da Perth, Australia occidentale, attivo dal 2007, facente parte a piano diritto della neonata scena psichedelica australiana, insieme a bands come Pond, Silents, These Slhipwrecks, i cui membri, capitanati dal chitarrista cantante Kevin Parker, fanno parte del collettivo Mink Mussel Creek. Sviluppano una musica che coniuga una tipica attitudine psichedelico-spaziale attraverso dilatazioni sonore che spesso sconfinano nell'elettronica, nel trip hop e nella trance dance, con un range immenso di riferimenti che spaziano dall'hard rock dei Cream, dai Beatles, dallo space dei Can, fino ai Kyuss. Nel 2010 hanno pubblicato il primo album, "Innerspeaker" su Modular recordings.
Euro
25,00
codice 261252
scheda
Tangerine peeling of tangerine
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  out-sider 
rock 60-70
ristampa in vinile pesante, rimasterizzata, con copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima tiratura. L' unico album, rarissimo nella sua edizione originaria su Stephen Productions, della band di Latrobe, Pennsylvania. Registrato a Pittsburgh, "The Peeling of Tangerine" contiene cinque brani (tra cui la lunga "My Main Woman", che occupa l' intera seconda side, e una "The Hutch" registrata dal vivo il 28 febbraio del 1971 a Vienna, West Virginia) superbamente suonati, tra heavy blues ed accenti progressive, ed inoltre alcuni momenti quasi jazzati, con fonti ispirative da individuarsi nei primi Grand Funk Railroad e negli Iron Butterfly, molto piu' che sui King Crimson, pur citati dalle note dell' inserto originario del disco. Efficacissimi gli intrecci chitarristici di Al e Lynn "Crash" Ferraro, ancora di piu' la mirabolante batteria di Dennis Kostley, vero motore aggiunto della band. Un ottimo disco.
Euro
25,00
codice 3034759
scheda
Tasavallan presidentti Changing times and movements (live 1970/71)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  fin  1970  svart 
rock 60-70
Doppio album, copertina apribile ruvida, senza barcode, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicato nell' aprile 2021 dalla Svart, questo album, a due anni di distanza da "Live In Lambertland", rende per la prima volta disponibili ulteriori registrazioni dal vivo finora inedite della storica band progressive finlandese, risalenti in questo caso a tre diversi concerti effettuati tra il 1970 ed il 1971, quindi ancora con il cantante inglese Frank Robson, sostituito presto da Eero Raittinen, che sara' infatti presente nelle registrazioni del terzo album "Lambertland". I brani "Going Back", "Ain't Ya Coming Home, Babe" e "Tis Me Tis You" sono registrati durante l' esibizione al Ruisrock Festival a Turku, Finlandia, il 22 agosto 1970; "Deep Thinker", "Tell Me More", "Introduction / Driving Through", "Tis Me Tis You" e "Ain't You Coming Home, Babe" sono registrate allo Skeppsholmen Festival, Stoccolma, Svezia, il 5 settembre 1970; "Whirlwind Nightmare", "Deep Thinker", "The Old Woman", "Impressions Of India" e "Gigolo" sono registrate al Poppop Festival di Lappeenranta, Finlandia, l' 8 maggio 1971. I brani eseguiti sono in buona parte provenienti dai primi due albums del gruppo, ma ci sono anche sei brani inediti: "Whirlwind Nightmare", "The Old Woman" e "Gigolo" sarebbero comparse (cantate in finnico) nel 1972 nell' album del canatante Kirka intitolato "Nykyaikaa", registrato non a caso con i Tasavallan Presidentti, e qui sono peraltro cantate in inglese, "Going Back", composta da Frank Robson, fu abbandonata dal gruppo dopo che il cantante ne usci', "Impressions Of India" sara' registrata per il primo album solista di Jukka Tolonen e "Ain't Ya Coming Home" e' una cover dei Blodwyn Pig. I Tasavallan Presidentti furono la più nota progressive band della Finlandia: formatisi nel 1968 sulle ceneri dei Blues Section, erano guidati dal grande chitarrista Jukka Tolonen, poi solista, ed erano caratterizzati da uno stile non distante dai Traffic o dagli Spooky Tooth, anche se con il passare del tempo la loro musica si spostò sullo stile di Colosseum e King Crimson, con forti influenze jazz, evidenti soprattutto nelle parti di flauto o sax. Pubblicarono quattro album fra il 1969 ed il 1973, importanti per la storia del rock creativo scandinavo; tre di essi uscirono sulla mitica Love Records, che aveva dato alle stampe nel 1968 il leggendario album ''Sovgott rose marie'' degli svedesi International Harvester.
Euro
29,00
codice 2128654
scheda
Tasavallan presidentti Live at ruisrock 1971
LP2 [edizione] nuovo  stereo  fin  1971  svart 
rock 60-70
Vinile doppio nella versione di colore nero (è stato contemporaneamente pressato anche in vinile colorato), copertina apribile senza codice a barre, inserto apribile, barre, label bianca con scritte nere, catalogo SRE679LP. Pubblicato nel 2024 dalla Svart, questo album contiene le registrazioni del concerto dato dai Tasavallan Presidentti al festival Ruisrock di Turku, Finlandia, il 22 agosto del 1971; l'ultima traccia in scaletta è una bonus track tratta da un altro concerto, dato al Finlandia Hall di Helsinki il 5 dicembre del 1971. Il gruppo si esibiva regolarmente agli appuntamenti annuali del Ruisrock, lasciando ottime impressioni al pubblico che alimentarono la reputazione dellla band; le registrazioni di alcune di queste performances sono sopravvissute fino a noi, ad esempio questa del 1971, che vede il gruppo proporre un repertorio molto rinnovato con un livello qualitativo più evoluto che si esprime in lunghi brani in cui si fondono mirabilmente hard rock e progressive, si ascoltino i quattordici minuti di "Bargain" (brano conosciuto anche con il titolo di "Falling deeper", in cui spicca l'eccelsa chitarra di Jukka Tolonen; interessante anche la versione di "Ramblin'", brano legato alla carriera solista di Tolonen, ma qui intitolato "Feel my way through" e cantato da Frank Robson, e da citare anche la cover di "King Kong" di Frank Zappa. Questa la scaletta completa: "Better Move On (aka The Bargain)", "Feel My Way Through (aka Ramblin')", "Impressions Of India", "King Kong", "Celebration Of The Saved Nine", "Better Move On (aka The Bargain)" (bonus track, live 5/12/71). I Tasavallan Presidentti furono la più nota progressive band della Finlandia: formatisi nel 1968 sulle ceneri dei Blues Section, erano guidati dal grande chitarrista Jukka Tolonen, poi solista, ed erano caratterizzati da uno stile non distante dai Traffic o dagli Spooky Tooth, anche se con il passare del tempo la loro musica si spostò sullo stile di Colosseum e King Crimson, con forti influenze jazz, evidenti soprattutto nelle parti di flauto o sax. Pubblicarono quattro album fra il 1969 ed il 1973, importanti per la storia del rock creativo scandinavo; tre di essi uscirono sulla mitica Love Records, che aveva dato alle stampe nel 1968 il leggendario album ''Sovgott rose marie'' degli svedesi International Harvester.
Euro
35,00
codice 2128655
scheda

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