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Budos band Shape of mayhem to come (ltd. etched)
12" [edizione] nuovo  stereo  usa  2016  daptone 
soul funky disco
Edizione limitata in vinile inciso su di una facciata e scolpito ("etched") sull'altra, copertina costituita da una busta di plastica trasparente con chiusura a linguetta ed adesivo di presentazione, label nera con scritte argento e logo Daptone argentato a sinistra sulla facciata incisa, senza etichetta sulla facciata scolpita, catalogo DAP-1205EP. Pubblicato nel novembre del 2016 dalla Daptone negli USA, questo ep contiene tre brani registrati dal vivo al Grey Eagle nella notte del 31 ottobre 2015, "Avalanche", "Medley: Ince ince / You keep me hanging on" e "Aynotchesh yerefu"; il gruppo esprime con ruvida potenza sul palco il suo incredibile crossover strumentale fra soul, afro funk, psichedelica e rock duro (si ascolti l'assurda interpretazione del classico pop soul "You keep me hanging on", in cui ottoni dolenti dialogano con una chitarra acidissima ed iperdistorta ed un basso quasi sabbathiano!). I Budos band sono un collettivo di Staten Island, New York, la cui musica, interamente strumentale viene definita da loro stessi come afro soul, nel quale compaiono profonde ritmiche funk ed africane, elementi jazz ed un'estetica soul, sulla quale si innesterà poi, dal quarto e quinto album, una forte influenza hard rock e psichedelica. Debuttano su Daptone, nel 2005 con l'album eponimo, seguito da "The Budos band II" nel 2007, da "The Budos band III" nel 2010, da "Burnt offering" nel 2014 e da "V" nel 2019.
Euro
21,00
codice 3513811
scheda
Burdon eric band (animals) Music For Film / Musique Pour Film "Comeback"
lp [edizione] originale  stereo  fra  1982  squire 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa francese, copertina lucida senza barcode, etichetta arancio con logo e scritte nere, catalogo A120190. Pubblicato in Francia, Germania, Spagna ed Italia tra il 1982 ed il 1983 come "Eric Burdon Band" oppure come "Music For Film / Musique Pour Film "Comeback", uscito in Uk solo nel 1984 con titolo "The Road", non entrato nelle classifiche inglesi e non pubblicato in Usa, il terzo album accreditato alla Eric Burdon Band, dopo "Sun Secrets" (1974) e "Stop" (1975) e prima di "Power Company" (1983). Colonna sonora del film omonimo di Christine Bauschmann, le cui riprese erano iniziate nell' aprile del 1981 e che vide Eric Burdon come attore principale; per le riprese fu creata una nuova "Eric Burdon Band", che registro' i brani della colonna sonora in tre differenti sessions, con una line up cangiante che vedeva tra gli altri impegnati Tony Braunagle, John Sterling, Snuffy Walden e. tra le coriste, Lynn Carey. Dopo le riprese Burdon e la sua band continuarono a suonare live andando in tour in Australia e Nord America. Tra i brani di questo disco, che omaggia il passato ma possiede anche qualche slancio di modernita', il classico blues "Crawling King Snake", "Take it Easy" di Delbert McClinton, "Lights Out" di Dr.John e "It Hurts Me Too" di Elmore James, omaggiato da uno dei brani originali migliori del disco, "No More Elmore". L'album del 1983 "Power Company" include altri brani tratti dal progetto "Comeback", qui rimasti esclusi. Sciolti gli Animals nel '66, il cantante britannico Eric Burdon, attratto dalla nuova scena californiana, attraversò l'Atlantico. Dopo un primo LP registrato con session men reclutati per l'occasione, fondò, sempre con musicisti inglesi, i New Animals (ci passarono, tra gli altri, Zoot Money ed Andy Summers), che furono tra i massimi interpreti del "flower power" e che Burdon stesso sciolse dopo la realizzazione del progetto piu' ambizioso: il doppio "Love is", per esplorare con i War territori assolutamente diversi, piu' vicini al funk, negli anni '70; ha pubblicato anche un discreto numero di album solisti nel corso dei decenni, e continua a sfornare nuovi lavori negli anni 2000, divenuto ormai una leggenda del rock e del rock blues.
Euro
20,00
codice 48455
scheda
Butterfield blues band live at woodstock
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  run out groove / elektra 
rock 60-70
doppio album, edizione limitata di 2452 copie, numerate sul retro, copertina apribile cartonata. Pubblicato nell' agosto del 2020, questo album contiene, per la prima volta ufficialmente in vinile, l' intera performance (ovviamente di eccellente qualita' sonora) della storica band americana eseguita il 18 agosto del 1969 durante il celebre Festival di Woostock; nessuno dei brani dell' asibizione del gruppo era apparso nel film che documento' le esibizioni di Woodstock, e solo due brani erano apparsi nelle due uscite in vinile relative: "Love March" in "Woodstock"ed "Everything's Gonna Be Alright" in "Woodstock 2". Qui quindi l' intera esibizione, sette brani in versioni spesso particolarmente tirate ed estese, con il gruppo che anticipa diversi brani da quel "Keep On Moving" che, qualche mese dopo, ne sara' il quinto album, ed alcuni classici del suo repertorio, con Paul Butterfield (voce ed armonica) sul palco con insieme ad Howard Buzzy Feiten (chitarra), Rod Hicks (basso), Ted Harris (tastiere), Philip Wolson (batteria) ed una poderosa sezione fiati tra gli altri con David Sanborn, Gene Dinwiddie e Keith Johnson. Questa la lista dei brani: "Born Under A Bad Sign", "No Amount Of Loving", "Driftin' And Driftin' ", "Morning Sunrise", "All In A Day"; "Love March", "Everything's Gonna Be Alright".
Euro
54,00
codice 3026824
scheda
Butterfield blues band original lost elektra sessions (expanded 3lp, ltd. rsd 2022)
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  run out groove / elektra 
rock 60-70
triplo album, edizione limitata di 5000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2022, copertina apribile in tre parti, senza barcode. Per la prima volta in vinile in questa occasione, ed in una versione molto ampliata rispetto al contenuto dell' originario omonimo cd pubblicato per la prima volta nel 1995, questo triplo album contiene straordinarie e storiche session inedite registrate dalla blues rock band americana tra il 1964 ed il 1966 per la Elektra, in parte quindi prima del primo album "The Paul Butterfield Blues Band" (ottobre 1965). Dalle note dell' etichetta: Paul Butterfield incontro' l'aspirante chitarrista blues Elvin Bishop nei primi anni '60 e con il bassista Jerome Arnold e il batterista Sam Lay (entrambi provenienti dalla band itinerante di Howlin Wolf), il nuovo gruppo si assicuro' un ingaggio di grande successo al Big John's Folk Club di Chicago, portandoli all'attenzione del produttore Paul A. Rothchild. Durante il loro ingaggio, Butterfield incontro' e occasionalmente si sedette con il chitarrista Mike Bloomfield. Rothchild fu impressionato dalla chimica tra i due e dopo aver convinto Paul a portare Bloomfield nella band, alla fine li firmo' per la Elektra Records nel 1964. Questa edizione deluxe 3LP espansa delle sessioni perdute della Paul Butterfield Band del periodo 1964-1966 presenta la formazione classica che lavora attraverso i classici del blues. E' la prima volta che questa collezione micidiale è disponibile su vinile ed è espansa per includere demo inediti e tracce alternative trovate di recente nei sotterranei della Warner. Questa la lista completa dei brani: A 1. Good Morning Little School Girl A 2. Just to Be with You A 3. Help Me A 4. Hate to See You Go A 5. Poor Boy A 6. Nut Popper #1 A 7. Everything's Gonna Be Alright B 1. Lovin' Cup B 2. Rock Me B 3. It Hurts Me Too B 4. Our Love Is Drifting (1997 Remaster) B 5. Take Me Back Baby B 6. Mellow Down Easy C 1. Ain't No Need to Go No Further C 2. Love Her with a Feeling C 3. Piney Brown Blues C 4. Spoonful C 5. That's All Right C 6. Goin' Down Slow D 1. Mellow Down Easy (Alternate Version Instrumental) D 2. Ain't No Need To Go Further (Alternate Version) D 3. Keep On Lovin' Me Baby (Unreleased Demo) D 4. Off The Wall (Alternate Version Instrumental) D 5. Blues With A Feeling (Alternate Version) E 1. Memory Pain (Unreleased Demo) E 2. Born In Chicago (Alternate Version) E 3. Nut Popper #1 (Alternate Version/First Take) E 4. One More Mile (Alternate Version) E 5. Love Her With A Feeling (Full length Version) F 1. Mystery Train (Alternate Version) F 2. Blues For Ruth (Unreleased Instrumental Jam) F 3. Love Song (Unreleased Instrumental) F 4. Danger Zone (Unreleased Demo).
Euro
58,00
codice 2113480
scheda
Butterfield blues band original lost elektra sessions (expanded 3lp, ltd. rsd 2022)
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  run out groove / elektra 
rock 60-70
triplo album, edizione limitata di 5000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2022, copertina apribile in tre parti, senza barcode. Per la prima volta in vinile in questa occasione, ed in una versione molto ampliata rispetto al contenuto dell' originario omonimo cd pubblicato per la prima volta nel 1995, questo triplo album contiene straordinarie e storiche session inedite registrate dalla blues rock band americana tra il 1964 ed il 1966 per la Elektra, in parte quindi prima del primo album "The Paul Butterfield Blues Band" (ottobre 1965). Dalle note dell' etichetta: Paul Butterfield incontro' l'aspirante chitarrista blues Elvin Bishop nei primi anni '60 e con il bassista Jerome Arnold e il batterista Sam Lay (entrambi provenienti dalla band itinerante di Howlin Wolf), il nuovo gruppo si assicuro' un ingaggio di grande successo al Big John's Folk Club di Chicago, portandoli all'attenzione del produttore Paul A. Rothchild. Durante il loro ingaggio, Butterfield incontro' e occasionalmente si sedette con il chitarrista Mike Bloomfield. Rothchild fu impressionato dalla chimica tra i due e dopo aver convinto Paul a portare Bloomfield nella band, alla fine li firmo' per la Elektra Records nel 1964. Questa edizione deluxe 3LP espansa delle sessioni perdute della Paul Butterfield Band del periodo 1964-1966 presenta la formazione classica che lavora attraverso i classici del blues. E' la prima volta che questa collezione micidiale è disponibile su vinile ed è espansa per includere demo inediti e tracce alternative trovate di recente nei sotterranei della Warner. Questa la lista completa dei brani: A 1. Good Morning Little School Girl A 2. Just to Be with You A 3. Help Me A 4. Hate to See You Go A 5. Poor Boy A 6. Nut Popper #1 A 7. Everything's Gonna Be Alright B 1. Lovin' Cup B 2. Rock Me B 3. It Hurts Me Too B 4. Our Love Is Drifting (1997 Remaster) B 5. Take Me Back Baby B 6. Mellow Down Easy C 1. Ain't No Need to Go No Further C 2. Love Her with a Feeling C 3. Piney Brown Blues C 4. Spoonful C 5. That's All Right C 6. Goin' Down Slow D 1. Mellow Down Easy (Alternate Version Instrumental) D 2. Ain't No Need To Go Further (Alternate Version) D 3. Keep On Lovin' Me Baby (Unreleased Demo) D 4. Off The Wall (Alternate Version Instrumental) D 5. Blues With A Feeling (Alternate Version) E 1. Memory Pain (Unreleased Demo) E 2. Born In Chicago (Alternate Version) E 3. Nut Popper #1 (Alternate Version/First Take) E 4. One More Mile (Alternate Version) E 5. Love Her With A Feeling (Full length Version) F 1. Mystery Train (Alternate Version) F 2. Blues For Ruth (Unreleased Instrumental Jam) F 3. Love Song (Unreleased Instrumental) F 4. Danger Zone (Unreleased Demo).
Euro
58,00
codice 2112478
scheda
Butterfield blues band The paul butterfield blues band
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina lucida pressoche' identica alla prima molto rara tiratura americana su Elektra. Pubblicato dalla Elektra in USA nell' ottobre del 1965 prima di "East - West '' non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle Uk dove venne pubblicato nel maggio del 1966. Il primo album. E' questo il lavoro in cui per la prima volta, un chitarrista bianco riesce ad assorbire ed elaborare pienamente la musica di Bluesman quali Howlin' Wolf e Muddy Waters, registrato da Mike Bloomfield con Elvin Bishop, Jerome Arnold , Sam Lay e Mark Naftalin, l'opera e' il simbolo del White Chicago blues e ne raccoglie tutte le anime, i brani eseguiti sono del calibro di "Born in Chicago", "Mellow Down Easy", "Our Love Is Drifting", "Shake Your Money Maker", "Blues With a Feeling" e "I Got My Mojo Working", il tutto pressoche' in contemporanea con gli esperimenti che sul blues si compivano in Inghilterra e che come in questo album stavano creando un suono potente e diverso, un suono nuovo, che filtra attraverso i '60 la musica del diavolo. Un anno dopo il gruppo pubblichera' il capolavoro, ''East West'', che conterra' lo stesso grande blues, ma con una intesita' ed una angolazione completamente diverse.
Euro
29,00
codice 2112781
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1981  dig it 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa italiana su Dig It, copertina laminata fronte retro senza barcode, label grigia e rossa con bordo bianco, scritte nere, logo Dig It International Recods rosso e nero in alto, catalogo PLF3026. Pubblicato nel 1981 dalla Creole nel Regno Unito, non uscito negli USA, il primo ed a lungo unico album ad uscire sotto la sigla Byron Band, dopo il secondo lp solista di David Byron, "Baby faced killer" (1978). Un disco che non riscosse successo all'epoca, ma che merita una rivalutazione da parte di chi ama l' hard rock ed il boogie rock radicato negli anni '70, "On the rocks" è un lavoro certo non al passo con i suoi tempi, ma indubbiamente percorso da una genuina ed energica vena blues rock e hard rock, che rimanda agli Uriah Heep; eccellenti le parti chitarristiche di Robin George, che non disdegna una slide sporca che richiama gli Stones ed i Flamin' Groovies dei primi anni '70, e l'energico sax di Mel Collins (ex King Crimson), che dà tocco soul molto energico. Uno dei più celebri gruppi inglesi degli anni '70, fra progressive e hard rock, gli Uriah Heep si formano nel 1970 ad opera di Mick Box e David Byron (entrambi ex Stalkers e Spice), a cui si uniscono Ken Helsey (ex Gods e Toe Fat), Paul Newton ed il batterista Alex Napier, poco dopo sostituito da Nigel Olsson. Il gruppo esordisce su lp nel 1970 con ''Very 'eavy very 'umble'', proponendo una miscela di rock progressivo e hard; ''Salisbury'' segue nel 1971, mentre il terzo album ''Look at yourself'' (1971) porta il gruppo nella top 40 inglese per la prima volta. Il quarto album ''Demons and wizards'' (1972), che diminuisce gli elementi progressivi in favore di quelli hard rock, è considerato da molti il loro capolavoro. La popolarità del gruppo beneficia anche della fama dei live degli Uriah Heep, ma le loro fortune commerciali declinano con l'inizio degli anni '80; la loro attività prosegue tuttavia oltre l'inizio del nuovo millennio. David Byron (1947-1985) aveva lasciato la band nel 1976, ed aveva debuttato come solista con l'album "Take no prisoners" del 1975, al quale fece seguito "Baby faced killer" nel 1978, quindi incise due lp con la Byron Band, "On the rocks" (1981) e "Lost and found" (inciso fra il 1980 ed il 1982, ma pubblicato postumo solo nel 2003).
Euro
20,00
codice 332613
scheda
Carroll jim band Catholic boy
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  fat possum 
punk new wave
ristampa del 2019, copertina pressoche' identica alla prima tiratura uscita in Usa su Atco. Pubblicato dalla ATCO nel 1980, giunto al 73esimo posto nella classifica americana, ''Catholic boy'' e' il bellissimo primo album dell'artista newyorchese (r.i.p.) che, ancora adolescente, aveva gia' inciso anni prima un capitolo fondamentale della letteratura americana con i suoi celeberrimi "Basketball Diaries" (che avevano vinto il premio Pulitzer e scatenato una corsa per l' acquisizione dei diritti per la trasposizione cinematografica, che solo molti anni dopo produsse l'omonimo film). Dopo anni di "silenzio" letterario, torno' a far parlare di se' con il magnifico singolo "People Who Died" (qui presente, uno dei brani piu' belli del rock newyorchese di sempre) e quindi con questo album, splendidamente inserito nella miglior tradizione del rock della Big Apple, tra il miglior Lou Reed ed il rock asciutto e nervoso del "Group" di Patti Smith, e caratterizzato ovviamente da testi di rara bellezza. Dichiaro' che avrebbe pubblicato altri due album, e cosi' fu, ma pur trattandosi di ottimi lavori restano lontani dal livello di questo esordio.
Euro
28,00
codice 3029466
scheda
Carroll jim band Dry dreams
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1982  atco 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima stampa americana, copertina senza barcode (con cut promozionale sulla costola inferiore), inner sleeve con testi sagomata sul lato di apertura, label grigia con scritte nere e logo ATCO in bianco e viola ripetuto in alto, catalogo SD 38-145. Pubblicato nel 1982 dalla ATCO, ''Dry dreams'' e' il secondo album del compianto Jim Carroll, uscito dopo ''Catholic boy'' (1980) e prima di ''I write your name'' (1984). Disco caratterizzato da una vena simile all'apprezzato esordio, questo secondo lp vede una formazione di supporto allargata, con la sola sezione ritmica sopravvissuta rispetto all' esordio, che include anche Lenny Kaye, gia' con Patti Smith, ospite alla chitarra in un brano. Sebbene forse non paragonabile a quell' autentico classico che e' "Catholic Boy", questo "Dry Dreams" (in cui e'comunque facile individuare alcuni brani degni dell' esordio, come la splendida "Work not play") e' una ulteriore conferma del valore di questo artista, eccellente testimonianza del suo asciutto e teso rock di stampo inequivocabilmente newyorkese, accostabile ai primi lavori di Patti Smith o a certo Lou Reed; ''Dry dreams'' presenta un approccio meno duro rispetto all'esordio e mantiene il rispetto della critica per le qualita' compositive di Carroll, gia' affermato scrittore. Musicista newyorchese, Jim Carroll era gia' un famoso scrittore quando trentenne pubblico' il suo apprezzato album d'esordio ''Catholic boy'' (1980), avendo dato alle stampe il best seller ''The basketball diaries'' nel 1978 (ma i suoi primi scritti furono pubblicati quando era appena sedicenne). Musicalmente vicino alla new wave della grande mela di personaggi come Patty Smith, che come lui coniugava musica e poesia, Television e Richard Hell, e' ricordato in particolare per il suo singolo ''People who died'', dedicato agli amici ed agli artisti vittime della droga nell'ambiente newyorchese. Dopo un altro paio di album si dedico' ulteriormente alla letteratura, pubblicando anche un album parlato nel 1991, ''Praying mantis''.
Euro
25,00
codice 328933
scheda
Carroll jim band I write your name
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1983  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale stampa americana, copertina con barcode, label arancio e verde con banda bianca centrale, catalogo 80123-1. Pubblicato nel 1983 dalla Atlantic negli USA, dove non entro' in classifica, il terzo album, successivo a ''Dry dreams'' (1982) e precedente ''Praying mantis'' (1991). Disco poco apprezzato dalla critica all'epoca della sua uscita, questo fu l' ultimo lp ad uscire a nome Jim Carroll Band. Inciso con Lenny Kaye (Patti Smith Group) alla chitarra (e coautore di un brano), e' un lavoro diviso tra episodi di nervoso rock chitarristico piuttosto vicini a quelli dei due precedenti lavori ed altri che rivelano un approccio piu' moderno e wave, con la tastiera piu' in evidenza, il tutto dominato dalla personalissima e carismatica voce di Carroll, che come la voce presenta indubbie inflessioni loureediane, non a caso, d' altro canto, l' unica cover presente e' una bella "Sweet Jane" dei Velvet Underground. Musicista newyorchese, Jim Carroll era gia' un famoso scrittore quando trentenne pubblico' il suo apprezzato album d'esordio ''Catholic boy'' (1980), avendo dato alle stampe il best seller ''The basketball diaries'' nel 1978 (ma i suoi primi scritti furono pubblicati quando era appena sedicenne). Musicalmente vicino alla new wave della grande mela di personaggi come Patty Smith, che come lui coniugava musica e poesia, Television e Richard Hell, e' ricordato in particolare per il suo singolo ''People who died'', dedicato agli amici ed agli artisti vittime della droga nell'ambiente newyorchese. Dopo un altro paio di album si dedico' ulteriormente alla letteratura, pubblicando anche un album parlato nel 1991, ''Praying mantis''.
Euro
26,00
codice 251692
scheda
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1986  mercury / america smash 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2013, ormai fuori catalogo, in vinile 180 grammi e rimasterizzata, copertina pressocche' identica a quella della prima rara tiratura, catalogo 534225-0. Originariamente pubblicato nel 1986 dalla America Records negli USA, dove giunse all' 87esima posizione nella classifica billboard 200, questo album fu inciso da un super gruppo di veterani del primo rock'n'roll e rockabilly: Johnny Cash, Carl Perkins, Jerry Lee Lewis e Roy Orbison, che si ritrovarono insieme a Memphis nel settembre del 1985, per registrare i brani qui contenuti, una sorta di tributo a quel fondamentale capitolo della storia del rock'n'roll che fu il 1955 a Memphis, ed in particolare alla Sun Records di Sam Phillips, presso la quale quei quattro allora giovanissimi musicisti approdarono, incidendo pagine immortali della musica popolare americana, che li proiettarono poi verso case discografiche piu' grandi e maggiore popolarita'. L'album stesso fu registrato al Sun Recording Studio ed allo American Studio, entrambi siti in Memphis, con l'accompagnamento di un folto gruppo di supporto che includeva'inossidabile Jack Clement. I quattro grandi si cimentano con un set di brani vecchi e nuovi, dalle sonorita' ammodernate ma dallo spirito ancora fedele al rock'n'roll, al rockabilly ed al country, e chiudono con una lunga interpretazione di ''Big train (from Memphis)'', brano composto da John Fogerty. Questa la scaletta: ''Birth of rock and roll'', ''Sixteen candles'', ''Class of '55'', ''Waymore's blues'', ''We remember the king'', ''Coming home'', ''Rock and roll (fais do do)'', ''Keep my motor running'', ''I will rock and roll with you'', ''Big train (from Memphis)''.
Euro
24,00
codice 252462
scheda
Chalker bryan & the road band Daddy, sing me a song (signed!)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1973  chapter 1 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia autografata da Bryan Chalker sul retro copertina, prima rara stampa inglese, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, printer ''Senol printing limited'' sul retro, label azzurra con scritte argento e logo Chapter 1 argentato in alto, scritta ''made in england'' in basso, catalogo CMS1020. Pubblicato nel 1973 dalla Chapter 1 in Gran Bretagna, il quarto album, successivo a ''Bryan chalker'' (1973) e precedente ''From the waters of the medway'' (1975). Inciso con il suo nuovo gruppo, la Road Band, l'album vede la presenza di Adrian Legg (chitarre elettriche ed acustiche), Gareth Fletcher (basso elettrico), Don Coging (autoharp, banjo), John Cowling (violino, chitarra acustica, tambour, mandolino). ''Daddy, sing me a song'' era da molti anni un'aspirazione di Chalker, che voleva fare un disco di ballate per bambini, giungendo a questo risultato che offre molti brani tradizionali proposti con uno stile country folk elettroacustico guidato dalla voce profondissima del leader, sempre molto affine a quella di Johnny Cash. Bryan Chalker e' stato uno dei personaggi cardine del folk di lingua inglese degli anni '60 e '70: il suo stile, influenzato dal country roots statunitense e dalle ballate tradizionali anglosassoni, con uso di steel pedal guitar ed armonica, che prevedeva una strumentazione di matrice elettroacustica, e' stato influente sulla scena folk revival britannica, Fairport Convention in testa; nel 1968, lavorando per lo Orpington Folk Club, scritturo' artisti come Sandy Denny, Bert Jansch ed Al Stewart. Formo' poi i New Frontier con Mic Jones e Graham Butterfield, in seguito trasformatisi in Road Band, pubblicando alcuni album nel corso degli anni '70. In anni piu' recenti si e' dedicato alla politica locale in Inghilterra.
Euro
30,00
codice 323057
scheda
Charlie daniels band fire on the mountain
Lp [edizione] terza stampa  stereo  usa  1974  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
terza stampa americana di fine anni '70, copertina (con moderati segni di invecchiamento) apribile e senza barcode, etichetta Epic blu, catalogo PE34365. Pubblicato in Usa nell' ottobre del 1974 dopo ''Way Down Yonder'' e prima di ''Nightrider'', il quarto album della Charlie Daniels Band, giunto al numero 38 delle classifiche americane. Registrato in parte live a Nashville il 4 ottobre 1974 ed in parte in studio a Macon in Georgia, e' considerato uno dei capolavori del southern rock, lavoro con forti influenze bluesy, lunghe jams ed accenti country-rock ricorda da vicino i migliori Allman Brothers o la Marshall Tucker Band, e non a caso Dickey Betts partecipa infatti a queste registrazioni. Contiene due delle loro tracce piu' celebri, "Trudy" e "Georgia". Importante esponente del Southern rock e del country rock, Charlie Daniels e' con la sua band artefice di una brillante miscela di radici country e grintosissimo rock chitarristico, tra i punti di riferimento essenziali per lo sviluppo del southern rock. Il gruppo Charlie Daniels Band fu formato da Daniels nei primi anni '70, dopo aver suonato con Dylan in "Nashville Skyline", "Self portrait", "New morning", ed ancora con Leonard Cohen, Pete Seeger, Ringo Starr, aver prodotto gli Youngbloods, ed essere stato autore di brani tra cui ''It hurts me'' di Elvis. La formazione della band, simile a quella della prima Allman Brothers Band, vedeva due batterie e due chitarre elettriche soliste; la formula funziono' e divennero in breve con la loro miscela di southern roots ed hard rock la band principale del sud degli States, per poi diventare con il passare degli anni una sorta di monumento, fino a essere invitato a suonare alla casa bianca da Jimmy Carter nel 1976.
Euro
18,00
codice 247441
scheda
lp [edizione] originale  stereo  usa  1980  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa americana, copertina lucida con barcode, completa di inner sleeve con foto e testi, etichetta Epic blu, catalogo FE36571. Pubblicato in Usa nel luglio del 1980 dopo ''Million Mile Reflections" e prima di ''Windows", giunto al numero 11 delle classifiche americane, l' undicesimo album in studio. Dedicato a Tommy Caldwell, il bassista della Marshall Tucker Band, scomparso da poco, l' album include due brani leggendari, i singoli "In America" e "The Legend Of Wooley Swamp", considerato la miglior storia di fantasmi mai apparsa su disco, ed oltre ad essi altri brani notevoli come "Carolina (I Remember You)", "Full Moon" e' un' opera dall' incedere classico, con il consueto mix di country rock, bluegrass, blues, hillbilly, rock, swing e jazz. Il gruppo Charlie Daniels Band fu formato da Daniels nei primi anni '70, dopo aver suonato con Dylan in "Nashville Skyline", "Self portrait", "New morning", ed ancora con Leonard Cohen, Pete Seeger, Ringo Starr, aver prodotto gli Youngbloods, ed essere stato autore di brani tra cui ''It hurts me'' di Elvis. La formazione della band, simile a quella della prima Allman Brothers Band, vedeva due batterie e due chitarre elettriche soliste; la formula funziono' e divennero in breve con la loro miscela di southern roots ed hard rock la band principale del sud degli States, per poi diventare con il passare degli anni una sorta di monumento, fino a essere invitato a suonare alla casa bianca da Jimmy Carter nel 1976.
Euro
20,00
codice 247436
scheda
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1975  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda stampa americana della fine degli anni '70, copertina cartonata apribile senza barcode, etichetta Epic blu; pubblicato (originariamente su etichetta Kama Sutra) in Usa nel marzo del 1975 dopo ''Fire on the Mountain" e prima di ''Saddle Tramp", il quinto album della Charlie Daniels Band, giunto al numero 57 delle classifiche americane. E' il lavoro che perfeziona il suono di "Fire on the Mountain" ed anche grazie alla nuova formazione, per molti la migliore in assoluto, con Barry Barnes e Gary Allen che se ne vano e sono rimpiazzati da Tom Crain e Don Murray, il gruppo acquista ora un suono piu' pieno, originale e potente, che privilegia nel suono la musica alle canzoni; contiene anche il loro primo successo, "Texas", ma il cuore dell' opera sta nelle jams che fondono rock, blues, hillbilly country, e bluegrass. Il gruppo Charlie Daniels Band fu formato da Daniels nei primi anni '70, dopo aver suonato con Dylan in "Nashville Skyline", "Self portrait", "New morning", ed ancora con Leonard Cohen, Pete Seeger, Ringo Starr, aver prodotto gli Youngbloods, ed essere stato autore di brani tra cui ''It hurts me'' di Elvis. La formazione della band, simile a quella della prima Allman Brothers Band, vedeva due batterie e due chitarre elettriche soliste; la formula funziono' e divennero in breve con la loro miscela di southern roots ed hard rock la band principale del sud degli States, per poi diventare con il passare degli anni una sorta di monumento, fino a essere invitato a suonare alla casa bianca da Jimmy Carter nel 1976.
Euro
22,00
codice 231960
scheda
Chico magnetic band Chico magnetic band (+ 5 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  absinthe 
rock 60-70
Ristampa del 2017, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rarissima tiratura uscita in Francia nel 1971 su Vogue, ma con segnalazione della presenza di cinque tracce aggiunte per l' occasione, tratte dai rari 45 giri del gruppo (la cover di "If Six Was Nine" di Jimi Hendrix, "Pop Or Not", "Grls Of Ocean", "Phantasm", "Inverse Pop"). L'unico album della Chico Magnetic Band e' il disco che piu' di ogni altro ha definito il termine "Heavy Psychedelia" in Francia. Gruppo formato da una banda di veri Freaks, capitanati dall'Algerino Mahmoud "Chico" Ayari, erano evidentemente influenzati dalla Jimi Hendrix Experience, ma possedevano anche un distintivo ed evidente stile personale che potremmo definire facilmente con le parole: violento, trash, stoned, letteralmente heavy psychedelia del piu' alto lignaggio con voci urlate e ferocissime chitarre, una sezione ritmica potentissima e effetti di studio acidissimi ed estremi che vedono un utilizzo di phasing, nastri al contrario, elettronica analogica. Otto tracce tra cui la incrdedibile destrutturazione del brano di Hendrix "Crosstown Traffic" e di classici di culto tra i quali "Pop Pull Hair", "Explosion", "Pop Orbit".
Euro
21,00
codice 3027532
scheda
Chocolate watchband inner mystique
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  tower / private 
rock 60-70
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in Usa su Tower. Il leggendario album capolavoro della psychedelia americana, il secondo lp, uscito dopo ''No Way Out'' e prima di ''One Step Beyond'', tra garage-punk e psichedelia, talvolta con influenze orientaleggianti. Provenienti da San Jose', California, attivissimi dal vivo per tutta la "Bay Area", i Chocolate Watchband suonarono di supporto tra gli altri per Zappa, Doors, Big Brothers, Love e Moby Grape. Nonostante fossero quindi una band piu' che collaudata, il produttore e compositore Ed Cobb, pur di ottenere quel sound rollingstoniano, pieno e dinamico, caratteristico delle sue produzioni su Tower, Standells in primis, non pose limiti all' intervento di musicisti esterni nei loro primi due lavori, ottenendo peraltro risultati straordinari, anche nelle molte covers proposte, spesso superiori agli originali. Per il terzo album il gruppo pretese un controllo maggiore sulle scelte: ne risulto' un disco diverso dai precedenti, con un orientamento piu' psichedelico che ebbe minor riscontro di pubblico, provocando presto lo scioglimento della band.
Euro
18,00
codice 2112826
scheda
Chocolate watchband no way out
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  cw 
rock 60-70
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura del 1967 su Tower. Pubblicato in usa nel settembre del 1967 prima di "The iner mystique", non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk, "No Way Out" e' certamente uno dei capolavori assoluti del garage psichedelico e della musica underground di ogni tempo, inciso dopo soli 15 mesi dalla nascita del gruppo, periodo nel quale la band aveva peraltro pubblicato 4 singoli che per la loro originalita' e potenza avevano calamitato l'attenzione della critica, da questi 45 due brani, "Are You Gonna Be There (At the Love-In)" e "No Way Out", furono inseriti in questo lp, che vede alcune note pecurialita' relative alla produzione di Ed Cobb; i due succitati singoli e le covers di Chuck Berry "Come On" (assai vicina al suono dei primi Rolling Stones) e quella acidissima di Bo Diddley "Gone and Passes By" furono effetivamente registrati dall'intero gruppo e pubblicati nella forma scelta, mentre le altre sei tracce furono sostanzialmente modificate dalla produzione durante le registrazioni, in "Let's Talk About Girls", "In the Midnight Hour" e "Hot Dusty Road", il cantante David Aguilar e ' sostituito da Don Bennett (co-autore di "Are You Gonna Be There (At the Love-In)"), nei due strumentali "Expo 2000" e "Dark Side of the Mushroom", figurano musicisti di studio assemblati dal tecnico di registrazione Richie Podolor, mentre "Gossamer Wings" e' un esperimento di totale psychedelia ripreso dal lato B del singolo del 1966 "Loose Lip Sync Ship''. Nonostante la sua genesi bizzarra, l'album e' senza ombra di dubbio uno dei masterpieces assoluti del garage punk e della psychedelia di ogni epoca ed in episodi quali "Gone and Passes By" e "No Way Out" per la prima volta si uniscono la sensibilita' del primo punk ad influenze orientali, che coniugano i suoni del sitar al beat di Bo Diddley con il blues, costruendo un originalissimo ragarock che porta alle estreme conseguenze lo stile dei migliori Jefferson Airplane. Sicuramente uno degli albums essenziali degli interi anni '60.
Euro
18,00
codice 2112825
scheda
Chocolate watchband no way out ( NO ''by Capitol'' )
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  tower 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima incredibilmente rara stampa americana, copia con moderatri segni di invechciamento su copertina e vinile, copertina cartonata, etichetta arancione nella originaria versione con scritta in basso "Mfd. in USA", ma SENZA "...by Capitol..." (la scritta ''by Capitol'' e' presente sulle etichette Tower dalla meta' del 1968 in poi), catalogo ST5096. Pubblicato in usa nel settembre del 1967 prima di "the iner mystique", Non entrato nelle classifiche usa ne' in quelle uk, "No Way Out" e' certamente uno dei capolavori assoluti del garage psychedelico e della musica underground di ogni tempo, inciso dopo soli 15 mesi dalla nascita del gruppo, periodo nel quale la band aveva peraltro pubblicato 4 singoli che per la loro originalita' e potenza avevano calamitato l'attenzione della critica, da questi 45 due brani, "Are You Gonna Be There (At the Love-In)" e "No Way Out", furono inseriti in questo lp, che vede alcune note pecurialita' relative alla produzione di Ed Cobb; i due succitati singoli e le covers di Chuck Berry "Come On" (assai vicina al suono dei primi Rolling Stones) e quella acidissima di Bo Diddley "Gone and Passes By" furono effetivamente registrati dall'intero gruppo e pubblicati nella forma scelta, mentre le altre sei tracce furono sostanzialmente modificate dalla produzione durante le registrazioni, in "Let's Talk About Girls", "In the Midnight Hour" e "Hot Dusty Road", il cantante David Aguilar e ' sostituito da Don Bennett (co-autore di "Are You Gonna Be There (At the Love-In)"), nei due strumentali "Expo 2000" e "Dark Side of the Mushroom", figurano musicisti di studio assemblati dal tecnico di registrazione Richie Podolor, mentre "Gossamer Wings" e' un esperimento di totale psychedelia ripreso dal lato B del singolo del 1966 "Loose Lip Sync Ship''. Nonostante la sua genesi bizzarra, l'album e' senza ombra di dubbio uno dei masterpieces assoluti del garage punk e della psychedelia di ogni epoca ed in episodi quali "Gone and Passes By" e "No Way Out" per la prima volta si uniscono la sensibilita' del primo punk ad influenze orientali, che coniugano i suoni del sitar al beat di Bo Diddley con il blues, costruendo un originalissimo ragarock che porta alle estreme conseguenze lo stile dei migliori Jefferson Airplane. Sicuramente uno degli albums essenziali degli interi anni '60.
Euro
280,00
codice 242360
scheda
Chocolate watchband sitting there standing + 3 (grey vinyl)
7"ep [edizione] originale  stereo  usa  1967  sundazed 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa americana nella rara versione in VINILE GRIGIO, copertina lucida senza barcode, con "Printed in Canada" sul retro, etichetta rosa e gialla, foro al centro largo, catalogo SEP109. Uscito nel 1995 per la benemerita Sundazed, contiene quattro preziosi brani, inediti del tutto o in queste versioni, tutti registrati in studio nel 1967, il terzo dei quali in stereo, mentre gli altri sono in mono: il trascinante garage rock'n'roll di "Sitting There Standing" (gia' comparsa in una raccolta della Rhino uscita nel 1983 con titolo "The Best Of The Chocolate Watchband"), la cover della kinksiana "Till The End Of The Day" (in una versione strumentale); "Sweet Young Thing" (versione inedita, leggermente piu' lunga rispetto a quella che nel gennaio del 1967 fu la magnifica facciata A del loro primo storico singolo su etichetta Uptown); "Are You Gonna Be There (At The Love-In)" (versione strumentale del brano altrimenti presente nel primo capitale album "No Way Out"). Tra garage-punk e psichedelia, talvolta con influenze orientaleggianti, da San Jose', California. Attivissimi dal vivo per tutta la "Bay Area", suonarono di supporto tra gli altri per Zappa, Doors, Big Brothers, Love, Moby Grape. Nonostante fossero quindi una band piu' che collaudata, il produttorecompositore Ed Cobb, pur di ottenere quel sound rollingstoniano, pieno e dinamico caratteristico delle sue produzioni su Tower (Standells in primis), non pose limiti all' intervento di musicisti esterni nei loro primi due lavori (tra quelli utilizzati nelle registrazioni del primo album Davie Allan ed i suoi Arrows al completo, oltre che il chitarrista Richie Allen/Podolor, gia' alla guida dei Pacific Surfers, negli Hondells e nei Ravels, piu' tardi produttore degli Steppenwolf), ottenendo peraltro risultati straordinari, anche nelle molte covers proposte, spesso superiori agli originali. Per il terzo album il gruppo pretese un controllo maggiore sulle scelte: ne risulto' un disco diverso dai precedenti, con un orientamento piu' psichedelico che ebbe minor riscontro di pubblico, provocando presto lo scioglimento della band.
Euro
16,00
codice 232503
scheda
Chuzzlewit Snowflakes fly
7" [edizione] originale  stereo  uk  1998  earworm 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
copertina non incollata, etichetta bianca con timbro etichetta. Il primo singolo, uscito per la Earworm nel 1998 per Greg Prickman a.k.a. Chuzzlewit, la cui discografia è composta di 4 cassette, 3 albums e 2 7", autore di musica delicata e autunnale nella migliore tradizione britannica (belle & sebastian, durutti column)
Euro
5,00
codice 110165
scheda
Clarke mick band (killing floor) Looking for trouble
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1984  appaloosa 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa, pressata solo in Italia, copertina senza barcode, label marrone con disegno di cavalli sullo sfondo, scritte marroni lungo il bordo e nere al centro, logo Appaloosa marrone in alto, catalogo AP038. Pubblicato nel 1984 dalla italiana Appaloosa, il primo album della Mick Clarke Band, precedente "Rock me..." (1985). Inciso dall' ex Killing Floor Mick Clarke (chitarra solista, chitarra slide, voce) con Ron Berg (batteria), Lou Martin (piano, organo Hammond) e Len Davies (basso), scritto in parte dallo stesso Clarke, in parte composto da covers di classici blues di Willie Dixon ("You need love"), John Lee Hooker ("I'm in the mood") o Elmore James ("It hurts me too"), "Looking for trouble" è, come altri che lo seguiranno, un lavoro di genuino rock blues dall'approccio diretto e muscolare, con eccellenti parti di slide guitar ed un sound vibrante, impreziosito dall'indubbia competenza con l'idioma blues del veterano inglese. I Killing Floor erano un gruppo underground inglese autore di un grezzo e potentissimo rock dalla forte matrice blues, autori di due tra i piu' leggendari della scena heavy blues fra il 1969 ed il 1970, sullo stile dei Cream, ma con nessuna concessione alle melodie pop e con piu' marcate influenze hard e psichedeliche; la loro era una musica torrenziale e mozzafiato, con grandi partiture di chitarre distorte. Sono passati alla storia del rock, oltre che per la estrema rarita' dei loro due lp, per il fatto di essere stati uno dei primi gruppi a predatare il punk inglese: infatti, gia' nel 1969 sono ben riconoscibili, nella loro musica, alcune delle cratteristiche che troveranno poi spazio nel primo punk del 1976- 1977. Dopo due albums rimasti nell' oscurita' il gruppo si sciolse, e nel 1974 il gruppo si riuni' sotto la denominazione ''Salt''. Nel frattempo pero' il tastierista Lou Martin, uscito dai Killing Floor gia' dopo il primo album, ed il batterista Rod De'Ath suonarono nella band di Rory Gallagher. Il chitarrista Mick Clarke formerà invece la Mick Clarke Band, suonando ancora rock blues nel corso degli anni '80 e '90, con un buon numero di dischi all'attivo.
Euro
18,00
codice 334314
scheda
Climax blues band 1969-1972
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  Harvest heritage 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese, copertina "textured" fronte retro, con printer Garrod & Lofthouse sul retro, etichetta verde chiaro e verde scuro con scritta lungo la circonferenza che inizia con "Emi Records Ltd.", con logo Harvest Heritage nero e verde sotto il foro centrale, catalogo SHSM2003. Pubblicata nel 1975 dalla Harvest Heritage nel Regno Unito, questa antologia compila undici brani tratti dai primi album del gruppo, originariamente usciti fra il 1969 ed il 1972. Una scaletta che esemplifica la fedeltà al più sanguigno blues, tipico della band, ma anche la presenza, nei loro primissimi dischi, di episodi vagamente contaminati dalla nascente corrente progressive, come la lunga "Flight", seppure alla base di questi pezzi c'è quasi sempre un solido groove rock blues. Questa la scaletta: "Please don't help me" (da "A lot of bottle", 1970), "Hey baby everything's gonna be alright yeh, yeh, yeh" (da "The climax blues band plays on", 1969), "Everyday" (da "A lot of bottle", 1970), "Towards the sun" (da "Tightly knit", 1971), "You make me sick" (da "Rich man", 1972), "Reap what I've sowed" (da "A lot of bottle", 1970), "Shake your love" (da "Rich man", 1972), "Looking for my baby" (da "Climax blues band", 1969), "Flight" (da "The climax blues band plays on", 1969), "Mole on the dole" (da "Rich man", 1972), "That's all" (da "Tightly knit", 1971). Questo gruppo inglese si formo' nei tardi anni '60 nell'area di Stafford, inizialmente sotto la forte influenza del blues elettrico di Chicago, come indicava anche la loro originaria denominazione (Climax Chicago Blues Band), che in alcune occasioni si lascio' contaminare dal prog nel secondo lp, per poi tornare ad un duro e rovente blues rock; rimasero in attivita' anche negli anni '80, e riapparirono anche nel 1994, con l'album ''Blues from the attic''.
Euro
23,00
codice 334182
scheda
Climax blues band flying the flag
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1980  Warner Bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, prima stampa europea, pressata in Germania, copia destinata alla distribuzione in Italia, con marchio Siae riquadrato sull' etichetta e adesivo Siae bianco e rosa sul cellophane sul retro, coeprtina lucida, etichetta bianco/crema con linee orizzontali, con logo rosso ed argento in alto, catalogo WB56871. Pubblicato dopo ''Real to Reel'' e prima di ''Lucky for some'', giunto al numero 75 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk, il dodicesimo album. Lavoro al solito diviso tra blues, soul e pop, vede l'accento spostato sulle melodie tipicamente British, vedi anche l'inclusione di "I Love You,"scritta dal bassista Derek Holt, notevole successo nel circuito AM che riprende e rinnova la tradizione pop rock di Badfinger o del primo Paul McCartney. Questo gruppo inglese si formo' nei tardi anni '60 nell'area di Stafford, inizialmente sotto la forte influenza del blues elettrico di Chicago, come indicava anche la loro originaria denominazione (Climax Chicago Blues Band), che in alcune occasioni si lascio' contaminare dal prog nel secondo lp, per poi tornare ad un duro e rovente blues rock; rimasero in attivita' anche negli anni '80, e riapparirono anche nel 1994, con l'album ''Blues from the attic''.
Euro
18,00
codice 240825
scheda
Climax blues band FM Live (9 tracks)
lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1974  see for miles 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa inglese del 1989, copertina "Made in England" e vinile "Made in France" come in tutte le copie, copertina con barcode ricca di note sul retro, etichetta in bianco e nero, versione in singolo album, corrispondente a quella inglese del disco, che usci' invece in America ed in Germania come doppio album e con alcuni brani in piu', anche la copertina qui' riprende quella della versione inglese, diversa da quella americana; questa riedizione recupera pero', rispetto a quella inglese originaria, due delle tracce in piu' contenute nell' album americano, ovvero "Let's Work Together" e "Standing By A River". Pubblicato originariamente dalla Sire in Usa come doppio album, dalla Polydor in Inghilterra come singolo album, dopo ''Rich man'' e prima di ''Sense of direction'', il sesto album, giunto al 107esimo posto delle classifiche americane, non entrato in quelle inglesi. Lavoro assai heavy, di puro blues-rock torridamente chitarristico, che ricorda i migliori Humble Pie, venne registrato live all' Academy of Music di New York e trasmesso radiofonicamente dalla stazione locale WNEW-FM. Vede all' opera una formazione a quattro, composta dai fondatori Pete Haycock (chitarra e voce), Colin Cooper (sax, chitarra e voce) e Derek Yolt (basso e batteria), oltre al batterista John Cuffley entrato in formazione nel 1973; l' enfasi e' naturalmente soprattutto sulla chitarra di Peter Haycock, splendidi in particolare i suoi solos di slide in versioni spesso lunghissime dei brani della band (tre dei quali superano i nove minuti di durata); certamente uno dei loro lavori migliori, con un' energia che ricorda quella del primo album. Contiene (in questa versione con nove brani) i seguenti episodi: "All The Time In The World", "Flight", "Seventh Son", "Let's Work Together", "Standing By A River", "So Many Roads", "You Make Me Sick", "Shake Your Love", "Goin' To New York". Questo gruppo inglese si formo' nei tardi anni '60 nell'area di Stafford, inizialmente sotto la forte influenza del blues elettrico di Chicago, come indicava anche la loro originaria denominazione (Climax Chicago Blues Band), che in alcune occasioni si lascio' contaminare dal prog nel secondo lp, per poi tornare ad un duro e rovente blues rock; rimasero in attivita' anche negli anni '80, e riapparirono anche nel 1994, con l'album ''Blues from the attic''.
Euro
20,00
codice 217336
scheda

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