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Stranglers
La folie (ltd pink)
Lp [edizione] nuovo stereo cze 1981 parlophone
punk new wave
punk new wave
Ristampa del 2024 in vinile rosa trasparente. Il sesto album in studio della band inglese di Londra attiva dal 1975, pubblicato nel novembre del 1981 su Liberty in Gran Bretagna, non uscito negli USA, a chiudere una splendida trilogia, iniziata con "The Raven" e proseguita con "The Men In Black", che segno' il definitivo distacco dalle aggressive sonorita' dei primi lavori in favore di una musica sempre decisamente cupa, ma raffinata e gelida, eppure caratterizzata da improvvisi slanci di delicato lirismo, ancora una volta capace qui di produrre un' opera di straordinario fascino ed arcana suggestione, purtroppo in parte sottovalutata dal pubblico, poiche' per la prima volta l' album non riusci' ad entrare nella top ten inglese ("soltanto" 11esimo), nonostante l' album sia certo da ricordare tra i capolavori di sempre del gruppo, ed includa molti brani di grande bellezza, tra cui i singoli "Let Me Introduce You to The Family", "La Folie" e soprattutto la indimenticabile "Golden Brown", che a differenza dell' album ebbe un grande successo e giunse al secondo posto della classifica inglese. Imminente e' la svolta "pop" di "Feline", che rimarra' l' ultimo grande disco del gruppo che ha attraversato la storia del punk e del post punk inglese. Gli Stranglers partiti dal punk, sono stati anche tra i protagonisti della scena post punk almeno fino al 1983. Apparsi sulle scene in coincidenza della primissima ondata punk del 1976, gli Stranglers ne cavalcano da subito l'onda, distinguendosi, pero', per capacita' tecniche fuori dal comune, dalle centinaia di band che in quello stesso anno pullulano dagli scantinati di ogni citta' inglese. Assieme ai Damned, agli Ultravox e ai Clash, sono fra i primi gruppi punk britannici a ottenere un contratto discografico e a scalare le classifiche mainstream del loro paese. La line up e' particolare per una punk band: alla voce e chitarra di Hugh Cornwell, il cui timbro cavernoso e insieme beffardo sara' un punto di riferimento per tante future band, al corposo basso di Jean Jacques Burnel e al piglio nerboruto del sinistro batterista Jet Black, va ad aggiungersi il virtuoso Hammond (e synth) di Dave Greenfield, parente prossimo di quella "old school" che proprio in quegli anni mostrava i segnali eclatanti di una crisi gia' latente. Greenfield, comunque, non avrebbe certo sfigurato nemmeno alle prese con i funambolismi propri dei precedenti movimenti rock, fossero stati psichedelici o progressivi. Cio' che al contrario accomuna gli strangolatori ai cliche' del nuovo movimento, sono la forte vena dissacratoria e una composizione molto scarna e aggressiva, per quanto resa paradossalmente quasi barocca dalla presenza delle tastiere, le cui micro-divagazioni, unite a quelle della sezione ritmica, assumono spesso un sapore psichedelico.
Stranglers
live at the hammersmith odeon 1982 - bbc radio broadcast
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1982 room on fire
punk new wave
punk new wave
Pubblicato dalla Room on Fire nel 2025, questo album e' sostanzialmente la ristampa vinilica del cd uscito per la prima volta (ufficialmente) nel 1998 con titolo errato "Live at the Hammersmith Odeon '81", con l' anno presto corretto in '82; il materiale contenuto e' peraltro lo stesso di un raro live per uso radiofonico pressato nel 1982, per la serie di pubblicazioni della BBC Transcription Services: si tratta della bella registrazione di un concerto eseguito dalla storica band inglese l' 8 febbraio del 1982 all' Hammersmith Odeon di Londra, tra il sesto album "La Folie" (novembre 1981) ed il settimo "Feline" (gennaio 1983). La band vi esegue molti dei brani del piu' recente album, tra cui la magnifica "Golden Brown", ma anche alcuni classici di un repertorio ormai vasto. Questa la scaletta: "Down In The Sewer", "Just Like Nothing On Earth", "Second Coming", "Non Stop", "The Man They Love To Hate", "Who Wants The World", "Golden Brown", "How To Find True Love And Happiness In The Present Day", "Duchess", "Let Me Introduce You To The Family", "Tramp", "The Raven", "Genetix". Gli Stranglers, partiti dal punk (anzi, prima del punk, essendosi formati gia' nel 1974), sono stati anche tra i protagonisti della scena londinese punk e poi post punk almeno fino al 1983. Gia' attivi da tempo quando esplode a Londra la primissima ondata punk, gli Stranglers ne cavalcano da subito l'onda, distinguendosi, pero', per capacita' tecniche fuori dal comune, dalle centinaia di band che in quello stesso anno pullulano dagli scantinati di ogni citta' inglese. Assieme ai Damned, agli Ultravox e ai Clash, sono fra i primi gruppi punk britannici a ottenere un contratto discografico e a scalare le classifiche mainstream del loro paese. La line up e' particolare per una punk band: alla voce e chitarra di Hugh Cornwell, il cui timbro cavernoso e insieme beffardo sara' un punto di riferimento per tante future band, al corposo basso di Jean Jacques Burnel e al piglio nerboruto del sinistro batterista Jet Black, va ad aggiungersi il virtuoso Hammond (e synth) di Dave Greenfield, parente prossimo di quella "old school" che proprio in quegli anni mostrava i segnali eclatanti di una crisi gia' latente. Greenfield, comunque, non avrebbe certo sfigurato nemmeno alle prese con i funambolismi propri dei precedenti movimenti rock, fossero stati psichedelici o progressivi. Cio' che al contrario accomuna gli strangolatori ai cliche' del nuovo movimento, sono la forte vena dissacratoria e una composizione molto scarna e aggressiva, per quanto resa paradossalmente quasi barocca dalla presenza delle tastiere, le cui micro-divagazioni, unite a quelle della sezione ritmica, assumono spesso un sapore psichedelico.
Stray
Stray
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1970 music on vinyl
rock 60-70
rock 60-70
ristampa in vinile colorato bianco limitata a 1000 copie, con copertina pressochè identica all'originale. Pubblicato nel 1970 dalla Transatlantic in Gran Bretagna, il primo eponimo album degli Stray, precedente ''Suicide'' (1971). Il gruppo inglese realizza qui un lavoro a base di incalzante hard rock chitarristico, con brani potenti e spesso dai ritmi sostenuti, ma al tempo stesso in possesso di una sensibilita' melodica tipicamente britannica che stempera il lato piu' sporco e cattivo dello hard rock. Echi blues si odono in ''Only what you make it'', mentre la lunga ''All in your mind'' ricorda un po' gli Open Mind piu' aggressivi. Gli Stray, attivi negli anni '70 e piuttosto prolifici, furono una delle principali bands underground inglesi di hard rock; la loro carriera non e' mai riuscita a decollare completamente nonostante la loro musica non avesse niente da invidiare a molte band assai piu' titolate, il loro suono, assai classico, vede elementi di hard mischiati a forti connotazioni blues e a melodie dal gusto tipicamente britannico. Amatissimi da John Peel che passava regolarmente i loro album nei suoi programmi radiofonici, avevano una formazione a cinque elementi ed erano capitanati da Del Bromham alla tastiera e voce e da Steve Gadd alla chitarra e voce. Basato a Milton Keynes, il gruppo e' tutt'ora in attivita' e suona saltuariamente nel circuito dei piccoli clubs del sud dell'inghilterra.
Stray cats
Rant n'rave
Lp [edizione] originale stereo usa 1983 emi america
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, E CON ADESIVO "STRAY CATS FEARURING '(SHE'S) SEXY + 17 AS SEEN ON MTV" SULCELLOPHANE, prima stampa USA, copertina completa di inner sleeve con foto ed artwork, etichetta custom, catalogo SO-17102, con l' originaria versione di "Rebels Rule" non censurata (con il testo che senza censure recita "... you can take that school and shove it up your ass"). Il terzo album della band rockabilly di Brian Setzer (ex Bloodless Pharaohs), originaria di New York ma emigrata in Europa dove fu scoperta da Dave Edmunds (qui ancora una volta produttore). Uscito dopo i primi due "Stray Cats" e "Gonna Ball", e dopo la raccolta "Built For Speed" che aveva aperto alla band le porte del mercato americano, fu il disco della consacrazione commerciale della band a livello mondiale, con un hit come "(She's) Sexy + 17", che entrò nella top ten americana, ed il secondo singolo che ne venne tratto, la ballata in stile doo wop "I Won't Stand in Your Way". Il successo della band fu tale da scatenare in quegli anni ed in quelli successivi una autentica "rockabilly mania", che vide nell' ambito del genere una grande fioritura di bands nei quattro angoli del globo, ed in generale una grande rinascita di interesse per la musica degli anni '50 da parte delle nuove generazioni, ma lo stress conseguente e le ambizioni soliste causarono presto lo scioglimento del gruppo, tornato perltro insieme più e più volte a partire dal 1986, quando uscì il successivo album "Rock Therapy". Un inno al rock'n'roll straordinariamente fresco e frizzante, ancora oggi.
Stroke band (bruce joyner, don fleming)
green and yellow
lp [edizione] ristampa stereo usa 1979 anthology
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
ristampa limitata del 2014, copertina in cartoncino pesante, senza barcode, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura uscita nel 1978 su Abacus, e corredata di coupon con codice per il download digitale (non sappiamo se ancora utilizzabile) e di booklet di 20 pagine con note e foto, catalogo ARC004. Per la prima volta ristampato, il leggendario unico album autoprodotto nel gennaio del 1979 dal seminale gruppo americano di Veldosta, in Georgia, guidato dal cantante (e multistrumentista) BRUCE JOYNER e con DON FLEMING alla chitarra solista: due tra i protagonisti dell' underground americano degli anni a venire, poiche' Joyner formera' presto i grandi UKNKNOWNS (e poi sara' ancora attivo come Bruce Joyner & the Pkantations e alcune altre denominazioni) mentre Fleming formera' prima i VELVT MONKEYS e poi i GUMBALL, attivissimo anche come produttore (Sonic Youth, Teenage Fanclub, Hole, Screaming Trees...). La musica della Stroke Band: una intrigantissima (e storicamente assai rilevante) miscela di influenze diverse, tra 60's pop, Velvet Unerground, elementi "garagey", screziature post punk ravvisabili sopratutto in una vena tutt' altro che revivalista negli arrangiamenti, che sperimentano spesso soluzioni sorprendenti, il tutto con un' attitudine low-fi che precorre quella di tanta musica della seconda meta' degli anni '80, in una sequenza di dieci brani che rivelano anche una indubbia capacita' compositiva. Definito da Acid Archives come "semi-intellectual poppy music", ed anche come un mix tra "early new wave, 'real people' music and druggy 1970's private press obscurity", un disco da cui lasciarsi affascinare. Il disco fu prodotto da Robert Lester Folsom, autore di un album solista (un' altra rara stampa privata) nel 1976.
Strokes
First impressions of earth
Lp [edizione] nuovo stereo eu 2006 rca
indie 2000
indie 2000
Ristampa in vinile 180 grammi. Il terzo album della band newyorkese, uscito dopo "room on fire", riconferma lo stile che li ha portati al successo planetario di critica e pubblico, in cui melodia e sonorita' angolari di tipo post punk, prima new wave, ma anche Television o Velvet Underground, si uniscono in un insieme irresistibile e fresco, come nei migliori pezzi degli Oasis. ancora piu' incisivi e dinamici, grazie all'esperienza maturata, con un base ritmica che presenta un modo di suonare piu' conciso e preciso di sempre, le due chitarre che costruiscono su riffs scoppiettanti articolati intrecci, e i melodiosi vocalizzi di Casablancas che trasmettono un fascino tutto personale, pervaso di non sense e cinismo. formati dal cantante Julian Casablancas, dai chitarristi Nick Valensi e Albert Hammond, dal bassista Nicolai Fraiture e dal batterista Fabrizio Moretti, gli Strokes sono uno dei gruppi statunitensi piu' popolari in europa, al pari di White Stripes. ottengono da subito una grande risonanza grazie all'album di debutto 'is this it', pubblicato nel 2001, sono stati tra i primi gruppi del XXI secolo a vestire di sonorita' e atmosfere anni 80 brani guitar pop accattivanti e trascinanti, con uno stile immediatamente riconoscibile che ha generato un'esagerata schiera di emulatori ovunque.
Strokes
Is this it (us sleeve)
Lp [edizione] nuovo stereo usa 2001 rca
indie 2000
indie 2000
ristampa con copertina apribile, pressocche' identica alla ormai rara versione censurata negli U.s.a.. Pubblicato nell'agosto del 2001 dalla Rough Trade in Gran Bretagna, dove giunse al secondo posto in classifica, e dalla RCA negli USA, dove arrivo' al 33ø posto in classifica, ''Is this it'' e' l'album d'esordio degli Strokes, uscito prima di ''Room on fire'' (2003). Il giovane gruppo newyorchese fece sensazione con questo lp nel 2001, acclamato dalla critica e dal pubblico, con il suo semplice e diretto pop punk marcatamente influenzato da Lou Reed e dai Velvet Underground meno abrasivi, come da ''Lust for life'' di Iggy Pop e dal punk newyorchese di Richard Hell e dei Television; l'edizione europea dell'album presenta la conturbante copertina con un nudo femminile, censurata negli USA, ed include il brano ''New York City cops'', che il gruppo non inseri' nell'edizione americana alla luce dell'attentato alle torri gemelle avvenuto di li' a poco. ''Is this it'' colloco' gli Strokes fra i beniamini della nuova scena garage punk che fiori' a cavallo dei due secoli e che aveva in gruppi come gli White Stripes i suoi alfieri. Gli Strokes si formano a New York nel 1998 ad opera di un gruppo di giovanissimi fulminati dal garage da Lou Reed e dal punk. L'approccio semplice, le melodie accattivanti ed il canto disincantato e reediano di Julian Casablancas portano il gruppo all'attenzione della stampa musicale, che acclama il primo album ''Is this it'', sull'onda del nuovo garage punk che in quel momento e' alla ribalta. Suonano come spalla di Rolling Stones, Weezer, Guided By Voices e White Stripes; il secondo lp ''Room on fire'' (2003) presenta influenze new wave ed afroamericane. Il terzo lp ''First impressions of earth'' si avvicina ulteriormente al pop.
Suede
Antidepressants
Lp [edizione] nuovo stereo eu 2025 bmg
indie 90
indie 90
copertina apribile. Decimo album in studio, uscito il 5 settembre 2025 via BMG. Prodotto da Ed Buller, che torna a lavorare con Suede dopo averla prodotta già nei primissimi anni (The Drowners, ecc.). Registrato live in studio tra vari studi (Bruxelles, Londra, Stoccolma) per catturare la presenza e l’urgenza del palco. Brett Anderson lo definisce: “Se Autofiction era il nostro disco punk, Antidepressants è il nostro disco post-punk.”, con un taglio crudo e teso, un sound che riflette inquietudine moderna, ansia, neurosi, una performance di una band matura che trasuda vita vissuta.
Band londinese attiva dall'89, fra le più celebrate del decennio, composta da Brett Anderson, voce, Bernard Butler, chitarra (definito dalla critica come il piu' promettente chitarrista inglese dall'epoca di Johnny Marr), Mat Osman, basso e dall'ex batterista degli Elastica, Simon Gilbert, con un suono fra Bowie, Morissey e T.rex. Apparsi sulla copertina del NME, ancor prima di pubblicare il loro primo singolo, I Suede fanno scalpore in Inghilterra in un momento in cui lo shoegaze sta scemando e i principali gruppi brit-pop, Oasis, Verve e Blur, stanno muovendo i primi passi, per la loro musica potente e teatrale dove spicca il talento del chitarrista Butler e la presenza istrionica del cantante Anderson
Suicide
Suicide
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1977 red star / bronze / private
punk new wave
punk new wave
ristampa private press, in vinile pesante, copertina lucida senza barcode pressoche' identica a quella della prima ormai molto rara tiratura, nella sua versione uscita in Uk su su Red Star / Bronze, e con gli stessi brani del disco originario, poi cambiati innumerevoli volte nelle stampe successive (Ghost Rider / Rocket U.S.A. / Cheree / Johnny / Girl / Frankie Teardrop / Che). Pubblicato nel novembre del 1977 dalla Bronze/Red Star in Gran Bretagna e dalla Red Star negli USA, il primo eponimo album dei Suicide e' un'opera tra le piu' importanti ed avanguardiste della storia del rock, sbalorditiva ancora oggi a distanza di quasi trent'anni; in piena era punk, con le tastiere messe alla gogna, il duo trova modo di scarnificare ulteriormente il rock approdando ad un' album di sola tastiera, batteria elettronica e voce, ma carico di una tensione lacerante che si esprime in brani ossessivamente ipnotici ed esplode talora violentissima ed agghiacciante (ascoltare per credere la schizofrenica e terroristica "Frankie Teardrop"), piu' che in qualunque altro album dell' epoca, e che lascera' un' impronta profondissima nella musica non soltanto elettronica a venire. Eppure Vega e Rev avevano messo in piedi il progetto gia' nel '71 (nell' ottobre del '72 un illuminato inviato del Melody Maker recensi' entusiasticamente un loro concerto newyorkese, intravedendo nel gruppo tutto il potenziale innovativo e rivoluzionario espresso in questo esordio), tracciando sin da subito le coordinate del loro perglioso percorso musicale e scrivendo presto alcuni dei brani che resteranno dei loro classici, tra cui le qui contenute "Rocket Usa" (che comparve per la prima volta nel '76 sulla storica raccolta "Max's Kansas City") e "Cheree" (che sara' pubblicata su singolo in Inghilterra); tre anni dopo questa opera d'arte capitale, il secondo album "Vega + Rev" consolido' il culto che i Suicide avevano acquisito in Inghilterra, meno estremo ma ancora capace di fornire illuminanti indicazioni per la musica degli anni a venire, tanto da risultare di enorme influen za sulla scena britannica che dal post punk stava creando quello che sara' definito elettro pop. Negli anni a venire, tanti progetti solisti dei due, collaborazioni ed occasionali e spesso interessanti uscite con la vecchia denominazione.
Suicide
Suicide (ltd. deluxe edition, red vinyl + booklet)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1977 bmg / mute
punk new wave
punk new wave
ristampa del 2019, Deluxe Edition limitata, in vinile rosso, e corredata di esclusivo booklet di sei pagine, copertina pressoche' identica a quella della prima ormai molto rara tiratura su Red Star. Con gli stessi brani del disco originario, poi cambiati innumerevoli volte nelle stampe successive (Ghost Rider / Rocket U.S.A. / Cheree / Johnny / Girl / Frankie Teardrop / Che). Pubblicato nel novembre del 1977 dalla Bronze/Red Star in Gran Bretagna e dalla Red Star negli USA, il primo eponimo album dei Suicide e' un'opera tra le piu' importanti ed avanguardiste della storia del rock, sbalorditiva ancora oggi a distanza di quasi trent'anni; in piena era punk, con le tastiere messe alla gogna, il duo trova modo di scarnificare ulteriormente il rock approdando ad un' album di sola tastiera, batteria elettronica e voce, ma carico di una tensione lacerante che si esprime in brani ossessivamente ipnotici ed esplode talora violentissima ed agghiacciante (ascoltare per credere la schizofrenica e terroristica "Frankie Teardrop"), piu' che in qualunque altro album dell' epoca, e che lascera' un' impronta profondissima nella musica non soltanto elettronica a venire. Eppure Vega e Rev avevano messo in piedi il progetto gia' nel '71 (nell' ottobre del '72 un illuminato inviato del Melody Maker recensi' entusiasticamente un loro concerto newyorkese, intravedendo nel gruppo tutto il potenziale innovativo e rivoluzionario espresso in questo esordio), tracciando sin da subito le coordinate del loro perglioso percorso musicale e scrivendo presto alcuni dei brani che resteranno dei loro classici, tra cui le qui contenute "Rocket Usa" (che comparve per la prima volta nel '76 sulla storica raccolta "Max's Kansas City") e "Cheree" (che sara' pubblicata su singolo in Inghilterra); tre anni dopo questa opera d'arte capitale, il secondo album "Vega + Rev" consolido' il culto che i Suicide avevano acquisito in Inghilterra, meno estremo ma ancora capace di fornire illuminanti indicazioni per la musica degli anni a venire, tanto da risultare di enorme influen za sulla scena britannica che dal post punk stava creando quello che sara' definito elettro pop. Negli anni a venire, tanti progetti solisti dei due, collaborazioni ed occasionali e spesso interessanti uscite con la vecchia denominazione.
Summer donna
She works hard for the money
Lp [edizione] originale stereo jap 1983 casablanca
[vinile] Excellent [copertina] Excellent soul funky disco
[vinile] Excellent [copertina] Excellent soul funky disco
L' originale stampa giapponese, copertina senza barcode, completa di inserto apribile con foto, note in giapponese e testi in inglese, il cui risvolto ripiegato attorno alla parte esterna della copertina contituisce l' obi, con prezzo indicato di 2800 Yen, etichetta custom fotografica a colori, catalogo 28S-165. Pubblicato nel giugno del 1983 dalla Mercury nel Regno Unito, dove giunse al 28esimo posto in classifica, e negli USA, dove arrivò alla nona posizione nella billboard 200, il decimo album in studio, successivo a "Donna summer" (1982) e precedente "Cats without claws" (1984). Prodotto da Michael Omartian, "She works hard for the money" segnò per un momento il ritorno al grande successo per la cantante, che non avrebbe mai più raggiunto la top ten con i suoi album successivi. Merito anche di uno stile che ormai si è messo completamente alle spalle la disco music, per accogliere apertamente le nuove sonorità dance pop mainstream degli anni '80, con ritmi che sembrano quasi digitalizzati e tastiere predominanti; la nuova ricetta ottenne il plauso della critica oltreché il favore del pubblico, ravvivando la carriera di Donna Summer. La title track fu un singolo di grande successo, giungendo alla terza posizione nella classifica billboard hot 100 statunitense. Nata il 31 dicembre del '48, LaDonna Adrian Gaines alias Donna Summer cresce a Boston. Canta dapprima nel coro gospel della chiesa di quartiere e poi entra a far parte da teenager nel gruppo rock The Crow. Si sposta a cantare a New York, dove trova un ruolo in una produzione tedesca del musical "Hair". Si trasferisce poi in Europa dove, a Vienna, diviene un membro stabile della compagnia tedesca di "Hair". Incontra la Viennese Folk Opera e, più tardi, ritorna in Germania dove, a Monaco, sposa Helmut Sommer, di cui adotta il cognome in una versione anglofona. Qui lavora in vari musical e incide come cantante di studio. Il suo primo singolo è del '71, "Sally Go 'Round The Roses", ma il suo primo successo è del '74, quando incontra la coppia di produttori Moroder/Bellotte, con i quali incide "The Hostage", che diviene un grande successo commerciale nella Europa occidentale. Il suo primo vero album, "Lady of the night", uscì all'epoca solo in Europa. Nel '75 incide poi "Love to love you baby", che otterrà un grandissimo successo in Europa e convincerà la Casablanca a stampare il pezzo anche negli Stati Uniti, dove arriverà al secondo posto nella classifica dei singoli e diverrà, nella versione di 17 minuti, rifatta da Moroder per l'album omonimo, una hit nelle discoteche. Da qui in poi la Summer otterrà una serie impressionante di successi con brani quali, ad esempio, "Try Me" e la vendutissima "I feel love".
Summer suns (stems)
all away / girl in a mexican restaurant
7" [edizione] originale stereo aus 1989 waterfront
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Very good punk new wave
Singolo in formato 7", l' originale rara stampa, realizzata dalla australiana Waterfront, copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza barcode, catalogo DAMP 118. Pubblicato dalla australiana Waterfront nel 1989, il secondo 7" dalla band australiana di Perth, registrato pero' nel 1986, quando della formazione faceva parte DOM MARIANI degli STEMS. Contiene due brani: "All Away" e "Girl in a Mexican Restaurant", tratti dal primo demo della band, appunto deel 1986, e poi incluse nel 10" del 1997 pubblicato dalla americana Get Hip che di quel demo sarebbe stata la ristampa (quasi integrale). Due brani, scritti dal cantante Kent Williams, gia' nei grandi Scientists: "All Away", superbo amalgama di folk rock, e guitar pop, un vero gioiellino, e sul retro la trascinante "Girl In A Mexican Restaurant", vicina a certi Television Personalities. Attivi fra il 1985 ed il 1996, i Summer Suns furono una delle band di punta della scena rock di Perth, nell'Australia occidentale, in un'epoca in cui il paese australe riuscì a sfornare gruppi di talento a profusione; intrecciando power pop ed influenze degli anni '60 che andavano dal folk rock al pop psichedelico; pubblicarono solo una manciata di dischi, per lo più singoli e mini album, prima di sciogliersi, poi nel 2013 il cantante e paroliere Kim Williams, gia' per diversi anni negli Scientists, ha riattivato la sigla Summer Suns, pubblicando in quello stesso anno un nuovo album, "Eulalie".
Sun ra
angels and demons at play (+ 1 track)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1965 waxtime
jazz
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della seconda tiratura del disco, uscita su Impulse! nel 1974 dopo la rarissima prima su Saturn; contiene una traccia aggiunta rispetto alla scaletta originaria: "The Blue Set", registrata nel 1960 ed originariamente uscita solo su singolo. L' album accreditato a Sun Ra And His Myth Science Arkestra. Inciso in differenti sessioni, con una formazione diversa per ogni brano: le prime, che comprendono i brani sul lato B, sono risalenti all'inizio del 1956 agli studi RCA di Chicago con formazioni composte da Sun Ra (pianoforte, piano elettrico Wurlitzer), Art Hoyle (tromba), Julian Priester (trombone), John Gilmore (sax tenore), Pat Patrick (sax baritono), Charles davis (sax baritono), Wilbur Green (basso elettrico), Robert Barry (batteria), Jim Herndon (timpani); le sessioni successive, che comprendono i brani sul lato A, sono risalenti al 1960 a Chicago, con formazioni composte da Sun Ra (pianoforte, organo), Phil Corhan (tromba, zither), Nate Pryor (tromba), Marshall Allen (sax alto, flauto), John Gilmore (sax tenore, clarinetto, campane solari), Ronnie Boykins (contrabbasso), Jon Hardy (batteria), Bo Bailey (trombone), incerta la presenza di Robert Barry alla batteria e di altri percussionisti. "Angels and demons at play" e' un album diviso musicalmente a meta', con i brani sul primo lato risalenti al 1960 che testimoniano la direzione originale ed aliena presa da Sun Ra, con atmosfere ipnotiche ed esotiche esemplificate dalla title track, ed i brani sul secondo lato risalenti al 1956 che mostrano la Arkestra in una fase ancora vicina al jazz mainstream ma che gia' contiene i geni mutanti che si manifesteranno successivamente. Questa la scaletta: "Tiny pyramids", "Between two worlds", "Music from the world tomorrow", "Angels and demons at play", "Urnack", "Medicine for a nightmare", "A call for all demons", "Demon's lullaby". Sun Ra (1914-1993), inventivo ed eccentrico tastierista e band leader proveniente dall'Alabama, e' considerato uno dei piu' importanti innovatori della musica afroamericana del '900, nonche', da alcuni, l'unico jazzista veramente "undeground". Dopo aver collaborato con l'orchestra di Fletcher Henderson nel 1946-47 ed aver in seguito suonato in oscuri dischi jazz, Sun Ra formo' la sua band a Chicago nei primi anni '50, battezzandola Arkestra. Partendo dal bop Sun Ra ed i suoi collaboratori cominciarono ad esplorare nuovi territori, inserendo influenze musicali di altre culture e precorrendo secondo alcuni il free jazz, attraverso una musica che alternava caotiche improvvisazioni a momenti piu' lirici. I lavori di Sun Ra degli anni '60 e '70 eserciteranno anche una certa influenza sul rock underground (MC5, Spacemen 3, il noise).
Sun ra
astro black (purple)
lp [edizione] nuovo stereo usa 1973 modern harmonic
jazz
jazz
Ristampa in vinile porpora, con copertina esclusiva, con note sul retro di Robert Campbell e corredata di inserto esclusivo, dell' album pubblicato dalla Impulse nel 1973, inciso agli El Saturn Studios di Chicago il 7 maggio del 1972 con formazione composta da Sun Ra (tastiere, mini moog, vibrafono elettrico), Akh Tal Ebah (tromba), Kwame Hadi (tromba), Charles Stephens (trombone), Marshall Allen (sax alto), Danny Davis (sax alto), John Gilmore (sax tenore, percussioni), Danny Ray Thompson (sax baritono), Eloe Omoe (clarinetto basso), Pat Patrick (clarinetto), Alzo Wright (violino, viola), Ronnie Boykins (contrabbasso), Tommy Hunter (batteria), Atakatune (congas), Odun (congas), Chiea (congas), Ruth wright (voce), June Tyson (voce). Questo album, uscito dopo "Universe in blue" (1972) e prima di "Space is the place" (1973), e' contraddistinto dal contrasto fra lunghe e cacofoniche improvvisazioni a base di sintetizzatore ("Astro black"), aperture melodiche e rilassate ("Discipline 99"), arricchite dal delicato vibrafono elettrico suonato da Sun Ra, e dalle "classiche" lunghe improvvisazioni spaziali di marca free della Arkestra ("The cosmo-fire"). Questa la scaletta dei brani: "Astro black", "Discipline 99", "Hidden spheres", "The cosmo-fire". Sun Ra (1914-1993), inventivo ed eccentrico tastierista e band leader proveniente dall'Alabama, e' considerato uno dei piu' importanti innovatori della musica afroamericana del '900, nonche', da alcuni, l'unico jazzista veramente "undeground". Dopo aver collaborato con l'orchestra di Fletcher Henderson nel 1946-47 ed aver in seguito suonato in oscuri dischi jazz, Sun Ra formo' la sua band a Chicago nei primi anni '50, battezzandola Arkestra. Partendo dal bop Sun Ra ed i suoi collaboratori cominciarono ad esplorare nuovi territori, inserendo influenze musicali di altre culture e precorrendo secondo alcuni il free jazz, attraverso una musica che alternava caotiche improvvisazioni a momenti piu' lirici. I lavori di Sun Ra degli anni '60 e '70 eserciteranno anche una certa influenza sul rock underground (MC5, Spacemen 3, il noise).
Sun ra
Crystal spears
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1973 modern harmonic
jazz
jazz
Ristampa ad opera della Modern Harmonic, con copertina senza barcode esclusiva, del molto raro album originariamente uscito nel 2014 dalla italiana Sinner Lady Gloria. Inciso al Variety Recording Studio di New York il 3 febbraio del 1973 con la Arkestra, che includeva Danny Davis (sax alto), John Gilmore (sax tenore), Marshall Allen (oboe), Clifford Jarvis (batteria) ed Eloe Omoe (clarinetto basso), questo album avrebbe dovuto essere pubblicato nel 1975 dalla ABC / Impulse, e gli era persino stato assegnato un numero di catalogo, ma alla fine la casa discografica annullo' la pubblicazione, lasciando queste incisioni inedite per quarant'anni. Motivo di cio' e' forse l'approccio radicalmente sperimentale, rasente la cacofonia, molti dei brani dell'album: solo ''The eternal sphynx'', stilisticamente vicino alla serie di composizioni ''Discipline'', mantiene elementi piu' orecchiabili, mentre i tre restanti brani, ''Crystal spears'' e le lunghe ''The embassy of the living god'' e ''Sunrise in the western sky'', rivelano ardite sperimentazioni fra quiete e tempesta sonora, fra dissonanze ed ipnotiche esternazioni collettive. Sun Ra (1914-1993), inventivo ed eccentrico tastierista e band leader proveniente dall'Alabama, e' considerato uno dei piu' importanti innovatori della musica afroamericana del '900, nonche', da alcuni, l'unico jazzista veramente "undeground". Dopo aver collaborato con l'orchestra di Fletcher Henderson nel 1946-47 ed aver in seguito suonato in oscuri dischi jazz, Sun Ra formo' la sua band a Chicago nei primi anni '50, battezzandola Arkestra. Partendo dal bop, Sun Ra ed i suoi collaboratori cominciarono ad esplorare nuovi territori, inserendo influenze musicali di altre culture e precorrendo secondo alcuni il free jazz, attraverso una musica che alternava caotiche improvvisazioni a momenti piu' lirici. I lavori di Sun Ra degli anni '60 e '70 eserciteranno anche una certa influenza sul rock underground (MC5, Spacemen 3, il noise).
Sunbirds (niagara)
Sunbirds (numbered with booklet, ltd. picture)
Lp [edizione] nuovo stereo ger 1971 garden of delights
rock 60-70
rock 60-70
Ristampa del 2019, edizione limitata di mille copie numerate a mano sul retro, in vinile PICTURE DISC, E CORREDATA DI BOOKLET DI 16 PAGINE, copertina con larga apertura centrale, che lascia vedere il picture all' interno. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Basf in Germania, il primo dei loro due album, precedente ''Zagara'' (1972). Disco fra i piu' apprezzati del jazz rock e della fusion europea degli anni '70, il primo album dei Sunbirds e' un lavoro mesmerico e notevolissmo nel suo genere, che offre lunghi brani strumentali nei quali un ipnotico jazz rock vicino alle sperimentazioni di Miles Davis dei primi anni '70 si fonde con stilemi rock cosmici e quasi psichedelici, attraverso lunghi assoli che fondono il jazz con sonorita' ora spaziali ora orientaleggianti (vedi ad esempio la lunga ''Spanish sun''), il tutto sostenuto da un groove ritmico decisamente piu' rock che jazz; fra i solisti in rilievo, il chitarrista belga Philip Catherine, il tastierista Fritz Pauer. Un lavoro che merita considerazione quanto i primi lavori degli Embryo e degli Xhol, soprattutto nella prima splendida facciata ed il flautista Ferdinand Povel. Band di Monaco di Baviera, i Sunbirds erano guidati dal batterista jazz e rock Klaus Weiss, mente anche dei Niagara (al cui primo album "Niagara" del 1970 aveva partecipato anche il percussionista dei Sunbirds Juan Romero, mentre il falutista dei Sunbirds Ferdinand Povel avrebbe suonato nel secondo lp dei Niagara, "S.U.B." del 1972. Erano dediti ad un incrocio fra jazz rock e rock progressivo, approccio non inusuale per i gruppi di Monaco a cavallo fra i tardi anni '60 ed i primi '70, vedi band piu' note come gli Embryo. Pubblicarono due album, il primo dei quali, eponimo lavoro del 1971, e' considerato uno dei migliori dischi di jazz rock europei dell'epoca e non a torto, grazie ad un fluido sound elettrico che metteva insieme improvvisazioni ora jazzate, ora quasi cosmico/psichedeliche, con una pulsante sezione ritmica; fu seguito nel 1972 da ''Zagara''.
Superchunk
Tossing seeds - singles 89-91
Lp [edizione] originale stereo usa 1991 merge
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
L' originale stampa americana, copertina (con giusto lievissimi segni di invecchiamento) senza codice a barre (stampata come tutte le copie in Canada), etichetta bianca con scritte grigie e nere, catalogo MRG020, vinile che se posto in controluce assume una colorazione ambrata; pubblicato dalla Merge nell'aprile 1991, dopo "No pocky for kitty" (1991) e prima di "On the mouth" (1993), si tratta di una raccolta di singoli realizzati fra il 1989 e il 1991; quattro brani sono covers: "Train from Kansas City" delle Shangri-Las, "Night creatures" dei punk-rockers inglesi Flys, "It's so hard to fall in love" e "Brand new love" dei Sebadoh. Ecco la lista completa: "What to do", "My noise", "Train from Kansas City", "Slack motherfucker", "Night Creatures", "Garlic", "Fishing", "Cool", "The breadman", "Cast iron", "Seed toss", "It's so hard to fall in love" e "Brand new love". I Superchunk sono una band statunitense formata nel 1989 a Chapel Hill, nel North Carolina, dal chitarrista e cantante Mac McCaughan con la bassista/cantante Laura Ballance, il chitarrista Jack McCook ed il batterista Chuck Garrison, sostituito poi da Jon Wurster. la loro musica e' una miscela tra noise e pop, sulla scia di gruppi come X, Replacements, Husker du, Pixies e Pavement. Mc Caughan e la Ballance hanno fondato l'etichetta Merge, con la quale hanno realizzato i lavori degli Arcade Fire, Teenage funclub e altri, rimanendo fedeli alla loro linea fermamente indie, che li ha portati, durante la loro carriera, a rifiutare le sirene delle major discografiche
Supertramp
breakfast in america (eu)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1979 a & m / private
rock 60-70
rock 60-70
Ristampa private press, copertina senza barcode pressoche' identic alla prima tiratura. Pubblicato nel marzo del 1979 dopo ''Even in the quietest moments'' e prima di ''Paris'', gunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numero 3 di quelle Uk. Il sesto album della band inglese, uno dei grandi classici del decennio; fu numero 1 in America per quattro settimane, e nell' arco di 10 anni ha venduto oltre 18 milioni di copie. Contiene alcuni tra i brani piu' conosciuti da un intera generazione, come ''The logical song'', ''Take the long way home'', la title track o ''Goodbye stranger'', registrato con una tecnica impeccabile, un uso prepotente ed assai personale del piano elettrico, arrangiamenti raffinatissimi e voci effettate che ricordano sia i Bee Gees che gli Yes. Rrappresento' con il suo pop enfatico e postprogressive un punto di riferimento per tutta la musica della fine del decennio.
Surfin' dead
war + 2
7"ep [edizione] originale stereo ger 1986 glitterhouse
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
ep in formato 7", l' originale stampa, copertina senza barcode ripiegata in tre parti attorno al disco, etichetta nera con scritte e logo bianchi, foro al centro piccolo, catalogo GR0966; con indirizzo "Lange Str 41" su copertina ed etichetta. Pubblicato nel 1986, l' esordio della garage punk band tedesca di Enger, gia' autrice di una cassetta nel 1985; sul lato A, la bella "War", lenta ed oscura, dalle tinte decisamente dark nonostante la matrice inequivocabilmente garage, che poi sarebbe stata inclusa nel minialbum "Escape from this life" del 1987; sul lato B due tracce altrimenti inedite: il garage-punk'n'roll di "TV" e la piu' dura "Too Much Trouble". Un gruppo minore ma decisamente apprezzabile, con piu' di una affinita' con i nostrani Not Moving, con cui non a caso condivisero un tour di dieci date in Germania nel 1987.
Surgery
little debbie / queens to queens level three (pink vinyl)
7" [edizione] originale stereo usa 1992 amphetamine reptile
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
Singolo in formato 7", l' originale stampa americana, nella versione in vinile rosa, copertina (pressata come tutte le copie in Canada) con apertura per il disco in alto, senza barcode, etichetta bianca con scritte e logo neri, foro al centro largo, catalogo SCALE 45. Pubblicato nel 1992, tra il primo album "Nationwide" (1990) ed il minialbum "Trim, 9th Ward High Holler" (1993), contiene due brani altrimenti inediti, prodotti da Martin Bisi: "Little Debbie" e "Queens to Queens Level Three". Gruppo formato a New York all'alba degli anni '90 da Sean McDonnell (voce), Scott Kleber (chitarra), John Lachapelle (basso) e John Leamy (batteria), i Surgery suonavano un post hardcore sporco e stradaiolo, con forti venature blues rock ma anche influssi noise rock. Dopo un primo album, ''Nationwide'' (1990), che esprimeva efficacemente il loro stile, percorso da una vena che richiamava il blues rock sporco degli Stones dei primi anni '70 cosi' come la modernita' del noise rock e del post hardcore, svilupparono il discorso con accenti piu' marcati sul blues con il mini lp ''Trim, 9th ward high roller'' (1993), quindi passarono alla major Atlantic, che diede alle stampe il secondo album ''Shimmer'' (1994), prodotto con piu' cura da Garth Richardson, magari meno sporco e tosto dei lavori precedenti ma capace di evidenziare meglio i pregi del cantato di McDonnell. Proprio la prematura scomparsa di quest'ultimo, sopraggiunta nel 1995 per un attacco di asma, pose fine alla breve carriera del gruppo.
Survival (nigeria)
Simmer down (ltd.)
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1975 strawberry rain
rock 60-70
rock 60-70
Bella ristampa, in edizione limitata, copertina cartonata lucida senza codice a barre, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura, inserto formato 11'' con foto e note biografiche. Originariamente pubblicato in Nigeria intorno alla meta' degli anni '70, l'unico album di questa oscura band nigeriana, composta da giovani studenti aggregati alla International School Ibadan (ISI) nell'Universita' di Ibadan. Il gruppo prese il nome Survival nel 1975, dopo essere stato attivo come Spunk Funk, ed incise questo unico album a Lagos, negli ARC Studios di Ginger Baker, ex batterista dei Cream. ''Simmer down'' e' un disco vicino allo stile di gruppi come i BLO, sostenuto da una ritmica dai rimandi africani, cosi' come tipicamente africano e' lo stile vocale, mentre le melodie sono ricamate ora da delicati interventi di flauto, ora da frequenti partiture di organo e da quasi costanti chitarre cariche di fuzz, elemento che conferisce una qualita' garage al disco, che al tempo stesso e' intriso di funk fino al midollo.
Swampwater (flying burrito brothers)
swampwater
lp [edizione] originale stereo usa 1971 rca victor
[vinile] Very good [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Very good [copertina] Very good rock 60-70
l' originale stampa americana, copia con lieve ondulatura del vinile che non influisce in alcun modo sull' ascolto, e con cut promozionale piuttosto vistoso in basso a destra, copertina aprible "unipak", con tasca per il disco all' interno, e fronte sagomato, diviso in tre strisce distinte, etichetta arancione con la scritta "Dynaflex" e "TMK(s) registered" in basso, catalogo LSP-4572. Uscito nel 1971 dopo un primo "Swampwater" pubblicato dalla King Records nel 1970, il secondo ed ultimo album del gruppo californiano guidato da Gib Gilbeau, ex Nashville West, nato come backing band prima di Linda Ronstadt alla fine dei '60 e poi di Arlo Guthrie, ma anche autore di questo lavoro sorprendente, uno dei maggiori esempi di country rock westcoastiano del periodo. Gilbeau sara' piu' tardi nei Cold Steel e soprattutto nei Flying Burrito Bros (dalla meta' del decennio) e nei Sierra, ritrovera' gli altri due Swampwater John Beland e Thad Maxwell (che aveva suonato nei Tarantula autori di un album nel 1968) nel 1976 nel secondo album dei Back Pocket di Fenwyck, poi Beland raggiungera' Gilbeau nel Flying Burrito Bros negli anni '80.
Swans
birthing (3lp + dvd + poster)
lp3 [edizione] nuovo stereo eu 2025 young god / mute
punk new wave
punk new wave
Triplo album, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile in tre parti, con parte centrale lucida ed in leggero rilievo, corredata di Dvd (contenente un live del solo Michael Gira intitolato "Live Solo 2022: I Wonder If I'm Singing What You're Thinking Me To Sing" ed un live degli Swans intitolato "Live 2024: (Rope) The Beggar") e di poster apribile, catalogo YG68 STUMM516. Pubblicato nel maggio 2025, a distanza di due anni dal precedente "The Beggar" (2023), il diciassettesimo album del gruppo americano guidato da Michael Gira. Descrizione completa a seguire.
Nati dalle ceneri dei Circus Mort, gli Swans si formano nel 1982 per volontà di Michael Gira, personaggio attivo sin dai primissimi anni ottanta, capace di mantenere intatto l'oscuro fascino evocativo delle sue realizzazioni, splendido e geniale incontro tra le atmosfere schizoidi e contorte della no-wave newyorchese ed una abrasiva vena sperimentale, associata a testi dove compaiono riferimenti al lato oscuro dell'esistenza, schizofrenia, paranoia. La musica degli Swans senza compromessi violenta e disturbante è stata definita dalla critica ''un martello pneumatico che distrugge i luoghi comuni della musica rock e della società americana". Anima del progetto è Michael Gira, in seguito animatore del progetto Angels of Light, al quale si uniranno Roli Mossiman, Norman Westburg, Harry Croby e Jonathan Kane; quest'ultimo abbandonerà il gruppo dopo la realizzazione dell'album di debutto "Filth", per unirsi agli Hood. In seguito al gruppo si unirà Jarboe, affascinante cantante e musicista che contrappone i suoi timbri acuti ed eterei alle timbriche oscure di Gira, caratterizzando una seconda fase della loro discografia protesa verso una armonizzazione musicale intenta a ricercare una pace interiore.
Swans
Children of god
lp2 [edizione] nuovo stereo eu 1987 mute
punk new wave
punk new wave
Doppio album, ristampa del 2020, rimasterizzata, copertina apribile senza codice a barre, pressoche' identica alla prima rara tiratura, completa di inner sleeves con testi. Pubblicato nell'ottobre del 1987 dalla Product Inc in Gran Bretagna, dove giunse al terzo posto nella classifica indipendente, e dalla Caroline negli USA, il quinto album in studio, successivo al live ''Public castration is a good idea'' (1986) ed al quarto in studio ''Holy money'' (1986), e precedente ''Feel good now'' (1988). Il gruppo di Michael Gira dette alla luce con questo lavoro uno dei suoi dischi piu' considerati, nonche' un album che segnava un passo avanti significativo nel cammino artistico degli Swans: la musica si fa qui piu' poliedrica e, seppure non mancano gli squarci di violenza sonora dei primi dischi, si fanno spazio anche sonorita' piu' intimiste, scarne e delicate, cosi' come il canto di Gira mostra sia una lato aggressivo e declamatorio che uno piu' introspettivo, mentre la voce di Jarboe trova maggiore spazio; parimenti, si fanno spazio anche nuovi strumenti, quali oboe, flauto ed archi, che arricchiscono il suono del gruppo, senza pero' abbandonare i temi cupi e spesso disturbanti delle loro prime canzoni. Nati dalle ceneri dei Circus Mort gli Swans si formano nel 1982 per volonta' di Michael Gira, personaggio attivo sin dai primissimi anni ottanta, capace di mantenere intatto l'oscuro fascino evocativo delle sue realizzazioni , splendido e geniale incontro tra le atmosfere schizoidi e contorte della no-wave newyorchese ed una abrasiva vena sperimentale, associata a testi dove compaiono riferimenti al lato oscuro dell'esistenza, schizofrenia, paranoia. La musica degli Swans senza compromessi violenta e disturbante e' stata definita dalla critica'' un martello pneumatico che distrugge i luoghi comuni della musica rock e della societa' americana. Anima del progetto e' Michael Gira, oggi autore del progetto Angels of Light, al quale si uniranno Roli Mossiman, Norman Westburg, Harry Croby e Jonathan Kane; quest'ultimo abbandonera' il gruppo dopo la realizzazione dell'album di debutto Filth per unirsi agli Hood. In seguito al gruppo si unira' Jarboe che contrapponeva i suoi timbri acuti ed eterei alle timbriche oscure di Gira, caratterizzando una seconda fase della loro discografia protesa verso una armonizzazione musicale intenta a ricercare una pace interiore.
Swans
Filth (+2 posters)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1983 young god / mute
punk new wave
punk new wave
ristampa ufficiale rimasterizzata, corredata di DUE ESCLUSIVI POSTERS APRIBILI, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in America su Neutral. Uscito nel 1983 su Neutral negli USA e sulla tedesca Zensor in Europa, registrato con una line up che mantiene rispetto a quella del 12" d'esordio "Swans" (1982), oltre ovviamente al leader Michael Gira, il solo batterista Jonathan Kane, questo e' il primo veramente raro album degli Swans, primo esempio della furia distruttiva ed autodistruttiva di Michael Gira e soci. Filth e' primo album del percorso artistico degli Swans caratterizzato da dissonanze musicali protese verso uno spirito tenebroso e industriale; un album feroce quanto il successivo ''Cop'' (1984) ma contraddistinto da sonorita' piu' asciutte e taglienti. Nati dalle ceneri dei Circus Mort gli Swans si formano per volonta' di Michael Gira, personaggio attivo sin dai primissimi anni ottanta, capace di mantenere intatto l'oscuro fascino evocativo delle sue realizzazioni, splendido e geniale incontro tra le atmosfere schizoidi e contorte della no-wave newyorchese ed una abrasiva vena sperimentale, associata a testi dove compaiono riferimenti al lato oscuro dell'esistenza, schizofrenia, paranoia. La musica degli Swans senza compromessi violenta e disturbante e' stata definita dalla critica'' un martello pneumatico che distrugge i luoghi comuni della musica rock e della societa' americana. Anima del progetto e' Michael Gira, oggi autore del progetto Angels of Light, al quale si uniranno Roli Mossiman, Norman Westburg, Harry Croby e Jonathan Kane; quest'ultimo abbandonera' il gruppo dopo la realizzaine dell'album di debutto Filth per unirsi agli Hood. In seguito al gruppo si unira' Jarboe che contrapponeva i suoi timbri acuti ed eterei alle timbriche oscure di Gira caratterizzando una seconda fase della loro discografia protesa verso una armonizzazione musicale intenta a ricercare una pace interiore.
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