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Porcupine tree
Stupid dream
lp2 [edizione] nuovo stereo ger 1999 kscope
indie 90
indie 90
Doppio lp in vinile pesante con copertina apribile, etichette custom a colori. Ristampa remixata e remasterizzata. Il quinto album in studio, uscito dopo il live 'coma divine' e prima di 'lightbulb sun', del progetto di culto del londinese Steven Wilson, ex Altamont e No Man Is An Island. Questo disco, grazie al quale il gruppo vedra' accrescere la propria fama, rispetto ai suoi predecessori e' maggiormente incentrato sulla forma canzone e presenta un feeling piu' accessibile, con un'alternanza tra momenti rock epici e sonorita' acustiche piu' quiete, in cui si ritrovano influssi progressive che rimandano agli Yes piu' classici, ma anche passaggi piu' metal ed episodi dalla ritmica funk. La band vede Richard Barbieri (Japan) alle tastiere, Colin Edwin al basso, Chris Maitland alla batteria, e ovviamente il leader Steven Wilson (voce, chitarre, piano e campionamenti).
Porcupine tree
The incident
lp2 [edizione] nuovo stereo eu 2009 transmission 26.2
indie 90
indie 90
Ristampa del 2021 in vinile doppio da 180 grammi, copertina liscia apribile. Pubblicato nel settembre del 2009 dalla Tone Float, ''The incident'' e' il dodicesimo album dei Porcupine Tree, uscito dopo ''Fear of a blank planet'' (2007). Il gruppo di Steven Wilson si cimenta qui con un set di brani fluttuanti, notturni ed onirici, in cui la forma canzone e una durata media piuttosto ridotta convivono con un raffinato ed articolato approccio dalle reminiscenze prog ed una distorsione temporale psichedelica; i Porcupine Tree alternano momenti di quiete e di introspezione con potenti crescendo chitarristici che variano quasi costantemente l'atmosfera. Inizialmente un progetto solista del cantante e multi-strumentista Steven Wilson, i Porcupine Tree nascono a Londra nel 1989; Wilson, molto influenzato dalla psichedelia e dal rock progressivo, aveva in precedenza suonato negli Altamont e nei No Man, progetto che Wilson continuera' a portare avanti parallelamente ai Porcupine Tree. Il primo album ''On the sunday sude of life'' esce nel 1992 dopo due cassette, e successivamente Wilson invita vari ospiti a partecipare alle incisioni dei dischi del gruppo, fino a che i Porcupine Tree non diventano un vero gruppo intorno al 1996, con l'uscita di ''Signify'': oltre a Wilson, la formazione e' a questo punto completata da Colin Edward, Richard Barbieri (ex Japan) e Chris Maitland. Il gruppo continua poi a proporre il suo apprezzato rock spaziale, fra progressivo, elementi elettronici, echi di psichedelia e tocchi di pop sognante.
Portishead
dummy
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1994 go beat
indie 90
indie 90
Ristampa. . Pubblicato nel 1994 dalla Go! Discs, ''Dummy'' e' l'album d'esordio dei Portishead, uscito prima dell'eponimo album del 1997. Disco consideratissimo dalla critica, vincitore del Mercury Prize Award in Gran Bretagna, nonche' notevole successo di vendite a livello underground negli USA, il primo album dei Portishead esemplifica efficacemente l'originale proposta del gruppo, che mescola qui chitarre ed atmosfere da film di spionaggio di altri tempi, ritmi hip hop e la voce da chanteuse lunare e malinconica di Beth Gibbons, immergendole in un'atmosfera claustrofobica e notturna; il tutto porta ad una personale versione del trip hop, meno sperimentale rispetto a Tricky ma meno accessibile rispetto agli esponenti piu' commericiali dell'allora giovane scena di Bristol. I Portishead vengono fondati a Bristol nel 1991 dal produttore e songwriter Geoff Barrow (collaborazioni con Tricky e Neneh Cherry) con la cantante Beth Gibbons ed il chitarrista jazz Adrian Utley (ex Jazz Messengers). Uno dei gruppi piu' popolari del movimento trip hop, i Portishead hanno ottenuto un notevole successo nel corso degli anni '90, in particolare con il loro album d'esordio "Dummy" (1994); la loro musica incorpora non solo sonorita' trip hop ma anche forti influenze delle colonne sonore di film noir e spionistici degli anni '60 e '70 ed innesti jazz, il tutto immerso in una atmosfera notturna, sensuale ed inquietante al tempo stesso.
Possessed ( metal )
Seven churches (eu)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1985 roadrunner / music on vinyl / private
heavy metal
heavy metal
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura nella sua versione europea su Roadrunner, quindi con titolo in rosso in basso sul fronte, corredata di inner sleeve con foto e testi. Il primo album dei Possessed, originariamente pubblicato nel dicembre del 1985 dalla Roadrunner in Gran Bretagna e dalla Combat negli USA, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico. Uscito prima di ''Beyond the gates'', questo lp d'esordio del gruppo californiano e' considerato da molti come il primo album di death metal, precedente anche al primo lp dei Death, altro seminale gruppo di questo filone del metal. Prendendo spunto dal trash metal, i Possessed danno vita ad una musica violenta ed ossessiva, cupa e carica di micidiali raffiche chitarristiche, voci demoniache, percussioni repide ed aggressive e testi incentrati su inferno e satanismo. Formatisi a San Francisco nel 1983, i Possessed sono considerati i fondatori del death metal insieme ai Death (dalla Florida); il gruppo, appena all'inizio, perde il cantante Barry Fisk che si suicida, ma prosegue sulla sua strada sotto l'influenza del trash metal e degli Slayer, fino a pubblicare il seminale primo lp ''Seven churches'' nel 1985, considerato da molti il primo album di death metal, in cui il cantante e bassista Jeff Becerra introduce lo stile vocale rauco e brutale che diventera' uno dei tratti distintivi del genere. Il secondo album ''Beyond the gates'' esce nel 1986, seguito dal mini ''The eyes of horror'' (1987), prodotto da Joe Satriani, dopodiche'‚ il gruppo si scioglie; Jeff Becerra restera' paralizzato alcuni anni dopo, in seguito ad un colpo di arma da fuoco, mentre il chitarrista Larry Lalonde entrera' nei Primus di Les Claypool.
Postal service
Give up
lp [edizione] nuovo stereo usa 2003 sub pop
indie 2000
indie 2000
Ristampa rimasterizzata, scritte in rilievo. uscito originariamente nel 2003 solo su cd del duo composto da Benjamin Gibbard (Death Cab For Cutie) e Jimmy Tamborello (Dntel), progetto glitch pop al quale Gibbard ha partecipato e che ha riscosso grande attenzione da parte di critica e pubblico, il suono si basa su avvolgenti basi campionate, i brani presenti sul disco confermano la classe innata di Gibbard nello scrivere melodie belle ed accattivanti.
Potential threat
never again
lp [edizione] nuovo stereo us 1989 puke n vomit
punk new wave
punk new wave
Ristampa del 2025, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di booklet di 16 pagine. Uscito nel 1989 su Recordrom, il secondo album, dopo il primo "Demand an Alternative" del 1986 (su Mortarhate), da parte della storica anarco punk band inglese di Blackburn, attiva sin dai primi anni '80 (del 1982 il primo 7"ep, del 1985 il secondo). Sedici viscerali brani, serrati ed abrasivi, un vero pugno allo stomaco, fortemente caratterizzati dalla voce della cantante Pauline Beck, ora declamatoria, ora lanciata in entusiasmanti performance piene di rabbia ed intensita', con testi impegnati, con tematiche legate alla politica, alla societa', alla causa animalista. Un tassello poco noto, forse, ma prezioso, della ricca e splendida scena anarco punk inglese degli anni '80. Splendido!
Pow
craziest hits
Lp [edizione] originale stereo ita 1992 vox pop
[vinile] excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] excellent [copertina] Excellent punk new wave
l' originale stampa, data alle stampe dalla etichetta Vox Pop, copertina lucida apribile senza barcode, completa di inner sleeve con foto e note, etichetta custom, catalogo POP 7. Pubblicato nel 1992, dopo "Net Wt. 4 Oz." (1989) il secondo ed ultimo dei due piacevolissimi albums della band milanese devota al culto del mod inglese, tanto quello dei 60's, tra Kinks e Who, quanto (e forse soprattutto) quello dell' eccitante revival di fine anni '70 guidato in Inghilterra da gruppi come i Jam, i Chords o i Lambrettas, a base di una musica essenziale e diretta capace di mettere insieme urgenza espressiva e deliziose melodie, con una notevole vivacita' compositiva ed una indubbia cura nei pur scarni arrangiamenti, che unitamente ad occasionali screziature garage o psichedeliche arricchiscono un disco da mandar giu' tutto d' un fiato. La band aveva gia' compiuto un passo verso la maturazione nel 1990 con l' ottimo ep "The Sidescenes", realizzato con soli due superstiti della line up dell' album d' esordio (che includeva tra gli altri l' ex Impulsive Youth Armando Moneta), ovvero Mic Martiradonna e Cesare Cepo Polenghi, a cui si aggiunse il batterista Stefano Concobeach Faini, gia' negli Atrox, negli Impulsive Youth e negli stessi anni negli L.A.Choix, e dopo questo album realizzera' ancora il 7" "Maximum Punk & Beat" prima di sciogliersi.
Premiata forneria marconi
celeration
Lp [edizione] seconda stampa stereo ita 1976 numero uno / linea tre
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
copia acora icellophanata, stampa italiana intermedia tra la primissima e la seconda tiratura, copertina con "Campi Grafica Foligno 9-76" sul retro, nella primissima versione con il catalogo ZNLN 3036, etichetta verde con logo bianco e verde in alto, con il catalogo definitivo ZNLN 33036, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il '75 ed il '78/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Uscita nel 1976, la seconda delle raccolte dello storico gruppo progressive italiano ad essere pubblicata in Italia, poco dopo "Prime Impressioni", ed anche questa tra gli albums "Chocolate Kings" e "Jet Lag". Contiene sei brani tratti da tre differenti albums usciti originariamente tra il 1973 ed il 1975: "Celebration" e "Photos of Ghosts" sono tratte dal terzo album "Photos of Ghosts" del 1973 (rispettivamente versioni con testo in inglese, curato da Pete Sinfield, di "E' Festa", dal primo album "Storia di Un Minuto" del febbraio 1972 e "Per un Amico", dal secondo album "Per un Amico" dell' ottobre 1972), "Dolcissima Maria", "L' Isola di Niente" e "La Luna Nuova" soo tratte dal quarto album "L' Isola di Niente" del 1974, "Chocolate Kings" e' tratta dal sesto album i studio "Chocolate Kings" del 1975.
Premiata forneria marconi
Passpartu' (ltd. orange vinyl)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1978 sony
rock 60-70
rock 60-70
ristampa del 2022, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE ARANCIONE, pesante 180 grammi, con la bellissima copertina realizzata da un giovanissimo Andrea Pazienza, pressoche' identica a quella della originaria tiratura, completa di inner sleeve con artwork, foto e testi. Pubblicato in Italia dopo ''Jet Lag" e prima di "Suonare Suonare", il sesto album in studio, il secondo pubblicato per la propria etichetta Zoo. Registrato come per i due precedenti con alla voce Bernardo Lanzetti ex-Acqua Fragile, ma senza Pagani, stanco degli incessanti concerti, sostituito l' anno precedente da Greg Block (gia' con Flock e It's a Beautiful Day), vede i testi dei brani, nuovamente in italiano, scritti dal cantautore Gianfranco Manfredi, ed una forte svolta verso una musica meno complessa e piu' in sintonia con la fine del decennio. La svolta musicale non fu gradita da Bernardo Lanzetti che lascio' la Pfm poco dopo, dedicandosi alla carriera solista.
Presley elvis
Back in memphis (ltd. green)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1970 music on vinyl
blues rnr coun
blues rnr coun
Ristampa del 2026 in vinile 180 grammi, edizione limitata di 1500 copie in vinile verde, numerate sul retro copertina, copertina pressoché identica alla prima tiratura, e con effetto textured in rilievo sul fronte e sul retro. Originariamente pubblicato in forma separata nel novembre del 1970 dalla RCA Victor, "Back in Memphis" era originariamente il disco in studio contenuto nel doppio album ibrido "From memphis to vegas - from vegas to memphis", uscito nell'ottobre del 1969, e contenente anche un vinile dal vivo: quel particolare doppio lp è al tempo stesso l'undicesimo album in studio ed il secondo dal vivo per Elvis: uscì dopo il grande successo di "From Elvis in Memphis". "Back in Memphis" è frutto delle stesse incisioni del gennaio/febbraio 1969 presso gli studi American Sound, che avevano fruttato l'acclamato "From Elvis in Memphis", uscito nel giugno del 1969, disco che rappresentò il ritorno di Elvis alla grande musica, preannunciato, dopo una lunga stagione fatta soprattutto di orribili films (e colonne sonore), da uno speciale in cui nel 1968 Elvis ripropose i brani R&B della sua giovinezza, esperienza che gli mise voglia di incidere un album all' altezza del suo passato. per farlo Elvis si reco' a Memphis e si mise nelle mani del produttore Chips Moman, che gli forni' una band di grande livello con cui registrare e, oltre alle covers che gia' Presley aveva in mente di incidere, anche una serie di brani di prima scelta di cui si era procurato i diritti. "Back in Memphis" è un disco spesso sottovalutato, considerato il "fratello minore" di "From Elvis in Memphis", ma in realtà contiene ispiratissimi episodi, dalla quasi celestiale "Inherit the wind" che apre la scaletta alla bellissima cover di "Stranger in my home town" di Percy Mayfield, a cui si aggiungono altre validissime performances vocali come "A little bit of green", "This is the story" e "And the grass won't pay no mind", espresse da un cantante tornato in grande forma e molto ispirato. L'album si chiude poi con "Without love (I'm nothing)", omaggio di Elvis al cantante Clyde McPhatter, una delle sue prime fonti di ispirazioni a venire dalla musica soul. Questa la scaletta completa: "Inherit the wind", "This is the story", "Stranger in my own home town", "A little bit of green", "And the grass won't pay no mind", "Do you know who I am", "From a jack to a king", "The fair's moving on", "You'll think of me", "Without love (there is nothing)".
Presley elvis
elvis presley (+4 tracks - 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1956 waxtime
blues rnr coun
blues rnr coun
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con distema DMM, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima assai rara tiratura su Rca, ma con note e foto supplementari sul retro, dello storico, epocale primo album, qui con quattro tracce aggiunte per l' occasione ("Don't Be Cruel", "Heartbreak Hotel", "Shake, Rattle and Roll" e "I Want You, I Need You, I Love you", registrate tutte durante il 1956). Uscito nel marzo del 1956 in America e nel settembre dello stesso anno in Inghilterra, giunto ovviamente in vetta alle classifiche in entrambe i casi, "Elvis Presley" e' uno dei 10 lavori piu' seminali di tutti i tempi. Il disco fu registrato a Nashville, la prima session si svolse il 10 gennaio del 1956, l' ultima il 25 febbraio dello stesso anno, da queste vennero scelti i brani che vanno a comporre l' album. Primo album di rock'n'roll a raggiungere il primo posto delle classifiche americane, miscela incredibile ed insuperata che attinge e centrifuga tutta la tradizone americana, tra blues, pop, gospel, rockabilly, r'n'b', rock'n'roll, country, sara' anche il primo album della Rca a superare nelle vendite il milione di dollari. I brani contenuti destano timore reverenziale, quindi evitiamo di commentare, ma vi diamo la scaletta....."Blue Suede Shoes", "I'm Counting on You", "I Got a Woman", "One-Sided Love Affair", "I Love You Because", "Just Because", "Tutti Frutti", "Trying to Get to You", "I'm Gonna Sit Right Down and Cry (Over You)", "I'll Never Let You Go (Little Darlin')", "Blue Moon" e "Money Honey". Uno dei dischi piu' importanti di tutti i tempi.
Presley elvis
good times (ltd. pink)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1974 music on vinyl
blues rnr coun
blues rnr coun
Ristampa del 2025, in vinile 180 grammi, EDIZIONE LIMITATA DI 1500 COPIE, NUMERATE SUL RETRO, IN VINILE ROSA, copertina pressoché identica alla prima tiratura, e con effetto textured in rilievo sul fronte e sul retro. Originariamente pubblicato nel marzo del 1974 dalla RCA Victor (nello stesso giorno del live "Elvis: Recorded Live on Stage in Memphis"), giunto al 90esimo posto delle classifiche americane ed al 42esimo di quelle inglesi, il ventesimo album in studio, successivo a "Raised on Rock / For Ol' Times Sake" (1973) e precedente "Promised Land" (1975). L' alum e' il primo frutto delle ricche sessions effettuate negli studi della Stax a Memphis nel dicemre 1973, con due brani provenienti dalle precedenti sessions di luglio sempre negli Stax Studios. Disco molto eterogeneo, all' epoca poco considerato, ed oggi largamete rivalutato, contiene i singoli "My Boy" e "I've Got A Thing About You Baby", quest' ultima di Tony Joe White, non l' unica cover da ottima catautori, cotemporanei, come Tom Jans ("Lovig Arms", "Jerry Reed" (Talk About the Good Times") e Dany O'Keefe ("Good Time Charlie's Got the Blues").
Presley Elvis
loving you (ltd. yellow)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1957 music on vinyl
blues rnr coun
blues rnr coun
ristampa del 2025, rimasterizzata in vinile 180 grammi per audiofili, edizione limitata di 1500 copie, numerate sul retro, in vinile giallo trasparente, copertina textured in rilievo pressoche' identica alla prima tiratura su Rca. Pubblicato in Usa nel giugno del 1957 dopo '' Elvis'' e prima di '' Christmas Album'', giunto al numero 1 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nell'agosto dello stesso anno. Il terzo album, contiene sul primo lato brani sette tratti dalla La colonna sonora del primo film come attore di Elvis, intitolato appunto "Loving You" (in italiano "Amami Teneramente"), e sul secondo una "Don't Leave Me Now" registrata nelle stesse sessions, ed altri quattro brani nediti. Questa la scaletta completa del disco: Mean Woman Blues / (Let Me Be Your) Teddy Bear / Loving You / Got a Lot o' Livin' to Do / Lonesome Cowboy / Hot Dog / Party (di Jessie Mae Robinson) / Blueberry Hill / True Love (di Cole Porter) / Don't Leave Me Now / Have I Told You Lately That I Love You? / I Need You So (di Ivory Joe Hunter)
Presley elvis
on stage - february 1970 + poster (ltd. blue)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1970 music on vinyl
blues rnr coun
blues rnr coun
Ristampa del 2026, EDIZIONE LIMITATA DI 1500 COPIE, IN VINILE BLU, copertina pressoche' identica alla originaria tiratura, con effetto textured in rilievo, corredata di iner sleeve e di poster apribile. Pubblicato nel giugno del 1970 dalla RCA, giunto al secondo posto in classifica in Gran Bretagna ed alla tredicesima posizione negli USA, il secondo album dal vivo di Elvis, dopo il primo ''From memphis to vegas/from vegas to memphis'' (1969) e prima del terzo ''Elvis: as recorded at madison square garden'' (1972). Uno dei suoi album dal vivo piu' venduti, questo lp fu registrato fra il 17 ed il 19 febbraio del 1970 allo International Hotel di Las Vegas. Forse sottovalutato all'epoca della sua uscita, per il fatto di contenere cover di brani recenti piuttosto che i suoi cavalli di battaglia degli anni '50 o dei primi '60, e un disco che con il tempo ha assunto risalto proprio per questa ragione: infatti mostra l'enorme talento interpretativo di Elvis alle prese con brani all'epoca non familiari al suo repertorio, interpretati qui con grande efficacia e sicurezza, da ''Sweet caroline'' di Neil Diamond a ''Runaway'' di Del Shannon, a dimostrazione della capacita' del cantante di misurarsi con successo con le (allora) nuove tendenze musicali, senza dover per forza interpretare il vecchio se stesso; ne fu tratto il singolo ''The wonder of you'', giunto al nono posto in classifica negli USA, uno dei suoi maggiori successi a 45 giri dei primi anni '70. Questa la scaletta: ''C.C. Rider'', ''Release me (and let me love again)'', ''Sweet caroline'', ''Runaway'', ''The wonder of you'', ''Polk salad annie'', ''Yesterday'', ''Proud mary'', ''Walk a mile in my shoes'', ''Let it be me (je t'appartiens)''.
Pretenders
learning to crawl
Lp [edizione] originale stereo usa 1984 sire
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
L' originale stampa americana, copertina con barcode, con l' indicazione della versione in cassetta ma non di quella in cd sul retro, completa di inner sleeve con testi e foto, etichetta custom a colori fotografica, catalogo 1-23980 sull' etichetta, 9 23980-1 sulla costola. Uscito nel gennaio del 1984, giunto all'undicesimo posto in classifica in Gran Bretagna ed al quinto negli USA, l'acclamato terzo album del gruppo di Chrissie Hynde, nata ad Akron, Ohio ma cresciuta a Londra dove fu una delle prime protagoniste della locale scena punk. Dopo le morti per overdose nel giro di un anno del chitarrista James Honeyman Scott e del bassista Pete Farndon (sostituiti da Robbie McIntosh e Malcom Foster), dopo la maternita' della Hynde, all'epoca consorte del quasi coetaneo Ray Davies, leader delle icone Kinks e a tre anni anni dalla pubblicazione del loro secondo album intitolato "Pretenders II", venne dato alle stampe questo terzo atteso capitolo della loro parabola artistica. Learning To Crawl e' considerato come uno dei massimi capolavori del gruppo, ennesimo gioiellino di power pop tra pub rock, influenze punk e 60's, con vari episodi assolutamente memorabili, come la graffiante "Middle of the Road" o la splendida "Back on the Chain Gang" (un vero classico!). (ndr Scaruffi) Formatisi nel 1978 a Londra, i Pretenders erano guidati dalla forte personalita' della cantante ed autrice Chrissie Hynde, americana originaria di Akron, Ohio. Attivi ancora nel primo decennio del nuovo secolo, sono autori di un sanguigno ma accessibile rock chitarristico, dominato dalla figura di Hynde che, lontana anni luce tanto dallo stile messianico di Patti Smith quanto dal folk introverso di Joni Mitchell, e' la prima donna della generazione post-hippy ad imporre la propria personalita' di donna adulta ed emancipata, non quella di poetessa, intellettuale, groupie o altro.
Pretty things
Bouquets from a cloudy sky (rarities)
Lp [edizione] nuovo stereo isr 1964 tom
rock 60-70
rock 60-70
Copertina lucida fronte retro senza codice a barre, catalogo DANA50. Pubblicazione privata del 2015 che contiene tredici rarissime incisioni dei Pretty Things, tratte dal pure esso raro cofanetto "Bouquets from a cloudy sky", uscito nel febbraio di quello stesso anno, e contenente fra le altre cose anche un doppio cd con rarità ed inediti. I brani che ascoltiamo in questo lp, con qualità sonora non sempre eccelsa, sono potenti istantanee di diversi momenti della pluridecennale vicenda dei Pretties, dal 1964 (con un demo di "Don't bring me down" di inizio 1964 ed una registrazione della BBC di "Johnny B. Goode" risalente al dicembre di quell'anno) fino al 2012 (la cover della beatlesiana "Helter skelter", tratta dal doppio ep della Fruits De Mer "The white ep", contenente brani di autori vari); fra di essi, uno scoppiettante demo di "Turn my head", esplosivo episodio di freakbeat inacidito, una serie di demo della seconda metà del 1970 e di inizio 1971, registrati fra "Parachute" (1970) e "Freeway madness" (1972). Questa la scaletta completa: "Johnny B. Goode" (registrazione per la BBC, 12/64); "Turn my head" (demo tratto da acetato, 19/9/67); "Everything you do is fine", "You never told me lies", "Take a look at me", "Seen her face before" (brani tratti dai Westbourbe Terrace Demos, luglio 1970 / inizio 1971); "I'd love her if I knew what to do" (demo casalingo, 11/71); Monster club" (da una colonna sonora filmica, 1980); Don't bring me down" (primitiva versione demo tratta da un acetato di inizio 1964); Holding on to love" (outtake da "Rage before beauty", 1989); "Hoochie coochie man", "It's all over now, baby blue" (outtakes da "Balboa island", 2005/2006); "Helter skelter" (dal doppio ep di autori vari "The white ep", 2012). Gruppo inglese di grande spessore per quanto non fra i più famosi, i Pretty Things si formarono nella prima metà degli anni '60 presso Dartford, nel Kent. Il chitarrista Dick Taylor suonò brevemente in una delle primissime incarnazioni dei Rolling Stones, e fondò poi i Pretty Things insieme all'istrionico cantante Phil May. I primi anni del gruppo, particolarmente ispirati da Bo Diddley ma anche da Chuck Berry e Jimmy Reed, furono all'insegna del beat e dello r'n'b più scatenati e duri d'Inghilterra, mentre il gruppo non sfondò negli USA dove però divenne formazione di culto. Il 1967 segnò l'ingresso dei Pretties nel colorato mondo della psichedelia, al quale parteciparono attivamente con perle lisergiche a 45 giri quali ''Defecting grey'' (1967) e poi con lo storico album ''S.F. Sorrow'' (1968), considerato da molti come la prima opera rock, precedente ''Tommy'' (1969) degli Who. Taylor abbandonò poco dopo, ma il gruppo, perennemente soggetto a cambiamenti nell'organico, ottenne ottimi riscontri di critica con il successivo ''Parachute'' (1970), fra post psichedelia ed accenni progressivi. I decenni successivi ai '70 assistono ad un'attività più sporadica ma che produce ancora lp, con ''Balboa island'' che esce nel 2007.
Pretty Things (electric banana)
electric banana sessions - 1967-1969
lp [edizione] nuovo stereo eu 1967 verne
rock 60-70
rock 60-70
Copertina lucida senza barcode, catalogo Ver 87; realizzato nel 2020 dalla francese Verne, questo album contiene
diciotto brani provenienti dai primi tre splendidi albums accreditati agli Electric Banana, ovvero i Pretty Things in incognito, realizzati tra il 1967 ed il 1969 dalla Music De Wolfe (l' etichetta piu' prolifica della "library music" inglese per molti anni). In questi leggendari lavori, divenuti negli anni degli oggetti di culto, e tasselli imprescindibili della storia artistica dei Pretty Things, gli stessi brani erano contenuti nella prima facciata in versione cantata, e nella seconda facciata in versione strumentale (con una eccezione nel terzo album, che contiene un brano strumentale non presente nella prima facciata); questa raccolta contiene da quei dischi quindici brani cantati e tre strumentali. Dal primo "Electric Banana" del 1967 sono tratte "Walking Down The Street", "If I Needed Somebody" e "Danger Signs", nelle versioni cantate; dal secondo "More Electric Banana" del 1968 e' tratta l' intera cacciata cantata, con "I See You", "Street Girls", "Grey Skies", "I Love You", "Love, Dance and Sing" e "A Thousand Ages From The Sun"; anche dal terzo "Even More Electric Banana" del 1969 sono tratte tutte le versioni cantate dei brani presenti, "Alexander", "I'll Never Be Me", "Eagle's Sun", "Blow Your Mind", "What's Good For the Goose" e "Rave Up", oltre alle versioni strumentali di "Alexander", "Eagle's Sun" e "Blow Your Mind". Questi albums furono distribuiti nel circuito librario e non nei negozi di dischi, e vedevano il gruppo (liberatosi da vincoli contrattuali con l' escamotage dell' agire in totale anonimato) alle prese con una eccezionale tempesta sonora di garage psichedelico, con splendidi brani di qualita' non inferiore ai migliori albums usciti a nome Pretty Things(siamo sovente dalle parti di "S.F.Sorrow"). Questi rari e ricercatissimi albums pubblicati dalla etichetta De Wolfe in Inghilterra dagli anni '60 ai primi anni '80, erano talora (come in questo caso) suonati da vere bands, spesso pescate nell' underground londinese, che venivano pagate a ''contratto'' ovvero per i brani che registravano per quel particolare lp; al gruppo veniva affidato un ''tema'' che sviluppavano, perlopiu' improvvisando in studio, ed agendo anonimamente e sotto falso nome, in quanto molte tra di esse erano legate da altri contratti (si trattava sostanzialmente di lavoro ''al nero'' spesso pagato poche sterline, caso famoso in questa serie proprio questo, che vede i Pretty Things, al solito alle prese con gravi problemi economici). Il gruppo era composto da Phil May, Dick Taylor, John Povey e Wally Allen, che per mantenersi durante gli anni della Swingin' London, accettarono di comporre e registrare, come molti altri loro colleghi, questi tre lavori di musica ''a contratto'' che la De Wolfe era intenzionata a rivendere come colonne sonore, sigle, sonorizzazioni, etc, e sui quali i musicisti non avevano alcun diritto, venendo pagati alla consegna dei nastri. I dischi di questo tipo non venivano venduti nei negozi, ma mandati a chi poteva essere interessato all'acquisto dei diritti per la musica in essi contenuta. I musicisti, privi di pressioni e anzi, stimolati a sperimentare, dovendo creare una sorta di colonna sonora per rappresentare l'atmosfera di clubs quali Ufo o Middle Earth, danno una performance magistrale a base di effetti, chitarre psichedeliche, uso di Fuzz e Wah Wah, con una groove ed un feeling assolutamente rappresentativo di quello di masterpieces del calibro di ''S.F.Sorrow '' ed allo stesso tempo del primo album per energia ed intensita'. Certamente un tris di album che se fossero stati propriamente pubblicati all'epoca della loro realizzazione sarebbero oggi tra i piu' ricercati e considerati lavori dell'Underground Inglese. Il gruppo abbandono' il progetto Electric Banana dopo l'uscita del terzo volume nel 1969, sara' ricostituito tuttavia per altri due inaspettati lp nel 1973 ("Hot Licks") e nel 1976 ("Return Of Electric Banana").
Primal scream
screamadelica
lp2 [edizione] nuovo stereo eu 1991 sony
punk new wave
punk new wave
Doppio album, ristampa con copertina apribile pressoche' identica alla prima edizione del raro terzo album. Pubblicato in Inghilterra dalla Creation nel settembre del 1991 dopo ''Primal scream '' e prima di ''Give out but don't give up'' , giunto al numero 8 delle classifiche uk e non entrato in quelle usa. il terzo album. Considerato dalla critica internazionale come uno dei massimi lavori della sua epoca, "Screamadelica" e' il disco che ha unito per la prima volta il rock inglese comn l' acid house, la techno e la rave culture. l'opera rivaleggia con i Nirvana di "Nevermind", anch'esso curiosamente pubblicato nel 1991, per la palma di piu' importante lavoro degli anni '90. Prima di "Screamadelica", i Primal Scream erano un gruppo molto piu' legato sia al rock classico, che alla psichedelia con una certa inclinazione per la scena di Detroit della fine degli anni '60 e per i rolling stones dei primi anni '70, infatti, uno dei produttori di "Screamadelica" e' Jimmy Miller, gia' con i Traffic di "Mr. Fantasy" e gli Stones di "Beggar's banquet", il suo sound classico si sposa incredibilmente bene con la moderma tessitura dance dell'opera e la rende starordinaria ed innovativa, lo stesso si puo' dire per la parte dei produzione toccata a Andrew Weatherall che si occupa di 8 brani, la durata delle tracce e' assai lunga , come nello stile della dance alternative e dei rave party, su questi lunghi tappeti si incuneano i grooves neopsychedelici e rock, ma l'opera trascende completamente i generi e crea una sorta di limbo in cui tutto transita ma niente e' permanente, un luogo franco tra immaginazione storia e suoni futuribili. le innovazioni per la prima volta ascoltate in questo Screamadelica sono state assorbite completamente dalla musica contemporanea, che ne ha totalmente seguito lo spirito, di fusione e '' globalizzante'', e questo in ogni ambito, da quello underground a quello mainstream. proprio per questo motivo, all'ascolto, dopo oltre 15 anni dalla sua uscita, il suono puo' non apparire almenio inizialmente, cosi' rivoluzionario come lo fu' invece nel 1991, ma dopo ripetuti ascolti, molti quelli di cui questo album necessita, la genialita' della sua costruzione apparira' evidente a chi si soffermera' con la dovuta attenzione specialmente sui particolari e sui dettagli sonori, per dirla con le parole di un celebre critico inglese di Melody Maker all'epoca della sua pubblicazione '' Screamadelica is an album that transcends its time and influence ''.
Prime movers
Matters of time
Lp [edizione] originale stereo fra 1985 closer
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Prima L' originale stampa europea, pressata dalla francese Closer, copertina lucida senza barcode, label crema e bianca, catalogo CL 0059. Pubblicato nel 1985 dalla Throbbing Lobster negli USA, il primo mini album di questa band di Boston, Massachussetts, formatasi negli anni '80, ed ispirata dal mod sound inglese di gruppi come Who e Jam, come dal power pop, ma anche vicina in questi sei brani all' aggressivita' del punk ed all'intensita' di certo paisley underground (pochi qui pero' i riferimenti alla psichedelia); l'approccio musicale, basato su di un incalzante ed anche ruvido rock chitarristico, si pone in contrasto con l'approccio vocale piu' melodico e ''pop'', dando vita ad episodi molto riusciti, tra cui la splendida "Smash the Mirror" (indicata erroneamente sull' etichetta come "Smash the Merror", dove il mix tra chitarre affilate e melodie persino zuccherine e sognanti da vita ad un piccolo grezzo capolavoro. Il chitarrista Richard Haughey e la sezione ritmica della band formarono anche gli Slaves, autori di un ottimo album qualche anno dopo. Il cantante Cam Ackland invece sara' nei Voodoo Dolls. Nel '95, i riformati Prime Movers pubblicheranno un singolo per la Clamarama, quindi nel 2006 uscira' finalmente il primo album, ''Back in line''.
Primeteens (sciacalli)
the lost album (ltd. coloured)
lp [edizione] nuovo stereo ita 1987 onde italiane
punk new wave
punk new wave
Copertina lucida senza barcode, edizione limitata in vinile colorato (150 copie in vinile bianco e 150 in vinile giallo), numerate a mano sul retro, inserto con artowork, immagini e crediti. Pubblicato dalla Onde Italiane nell' aprile del 2021, questo album contiene quattordici brani, regustrati tra il 1987 ed il 1989, importante complemento alla striminzita discografia del gruppo, che, dopo alcuni demos, consta di un singolo realizzato nel 1988, "Twilight Zone", l' album "Bikers From Hell" del 1989, un flexi allegato nel 1990 alla fanzine "Urlo"exi 7'' uscito nel 1990 ed un 7"ep uscito gia' postumo nel 1993 su Destination X, ma registrato nel 1989. Il gruppo garage punk bolognese di Riccardo Scannapieco, membro anche degli Ugly Things e poi degli Sciacalli, si era formato nel 1986, dedito ad un torrido garage punk che acquisira' negli anni venature sempre piu' dure; quella qui' testimoniata e' la primissima fase artistica della band, dedita ad un repertorio molto fedele alle sue radici 60's e composto essenzialmente da covers. Ci sono quattro brani registrati nel marzo del 1987, e pubblicati su una rara cassetta, "Play It Very Loud!" nello stesso anno: le delisiose sebbene acerbe covers di "Hang up" dei Wailers, "Hold Me Now" dei Rumors, "Be A Cavemen" degli Avengers e "Touch" degli Outsiders; altri quattro brani sono registrati nel 1989 e tratti dal 7"ep uscito nel 1993 "Stonehenge Sprout", si tratta delle covers di "Lil' Boy Blue" dei Tonto & the Renegades, "Without Cryin' " dei French Church, "I Can Only Give You Everything" dei Them e "Ski Bum" dei Moguls; inediti sono gli altri brani: " 'Bout My Love" degli Electras (1989), "You Lie" dei Lynx (1988, gia' apparsa in realta' nel 2010 in un 10" allegato al libro "Vinile Italiano"), "You Can't Catch Me" dei Chessmen (1989), "What Can I Do" dei Jackson Investment Co. (1989), "Like a Rolling Stone" di Bob Dylan (1989) e "Primeteens Theme" (unico brano originale del disco, 1988).
Primeteens (sciacalli)
the lost album (ltd. coloured)
lp [edizione] nuovo stereo ita 1987 onde italiane
punk new wave
punk new wave
Copertina lucida senza barcode, edizione limitata in vinile colorato (150 copie in vinile bianco e 150 in vinile giallo), numerate a mano sul retro, inserto con artowork, immagini e crediti. Pubblicato dalla Onde Italiane nell' aprile del 2021, questo album contiene quattordici brani, regustrati tra il 1987 ed il 1989, importante complemento alla striminzita discografia del gruppo, che, dopo alcuni demos, consta di un singolo realizzato nel 1988, "Twilight Zone", l' album "Bikers From Hell" del 1989, un flexi allegato nel 1990 alla fanzine "Urlo"exi 7'' uscito nel 1990 ed un 7"ep uscito gia' postumo nel 1993 su Destination X, ma registrato nel 1989. Il gruppo garage punk bolognese di Riccardo Scannapieco, membro anche degli Ugly Things e poi degli Sciacalli, si era formato nel 1986, dedito ad un torrido garage punk che acquisira' negli anni venature sempre piu' dure; quella qui' testimoniata e' la primissima fase artistica della band, dedita ad un repertorio molto fedele alle sue radici 60's e composto essenzialmente da covers. Ci sono quattro brani registrati nel marzo del 1987, e pubblicati su una rara cassetta, "Play It Very Loud!" nello stesso anno: le delisiose sebbene acerbe covers di "Hang up" dei Wailers, "Hold Me Now" dei Rumors, "Be A Cavemen" degli Avengers e "Touch" degli Outsiders; altri quattro brani sono registrati nel 1989 e tratti dal 7"ep uscito nel 1993 "Stonehenge Sprout", si tratta delle covers di "Lil' Boy Blue" dei Tonto & the Renegades, "Without Cryin' " dei French Church, "I Can Only Give You Everything" dei Them e "Ski Bum" dei Moguls; inediti sono gli altri brani: " 'Bout My Love" degli Electras (1989), "You Lie" dei Lynx (1988, gia' apparsa in realta' nel 2010 in un 10" allegato al libro "Vinile Italiano"), "You Can't Catch Me" dei Chessmen (1989), "What Can I Do" dei Jackson Investment Co. (1989), "Like a Rolling Stone" di Bob Dylan (1989) e "Primeteens Theme" (unico brano originale del disco, 1988).
Primitives (60's beat)
blow-up
lp [edizione] ristampa stereo ita 1967 contempo / arc
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
Ristampa italiana della seconda meta' degli anni '80, pressoche' identica alla prima tiratura del 1967, copertina (con moderati segni di invecchiamento) in cartoncino lucido fronte retro, con barcode, etichetta Arc verde chiaro e verde scuro, catalogo NL74067. Pubbblicato in Italia nel 1967. Pubblicato poco dopo l'uscita della cover con il testo di Sergio Bardotti e Luigi Tenco ''Yeeeeeeh!'' , qui compresa, che diverra' il simbolo del beat italiano, Blow up e' un album di potente e classico R'NB' che vede alcuni straordinari brani tra cui una magifica versione di "Gimme Some Lovin' " dello Spencer Davis Group, la band di Steve Winwood, l' opera vede una groove tra beat e rock'n'roll con versioni ''italianizzate'' di classici brani della tradizione americana tra cui due dei Four Tops ("Standing in the Shadows" che diventa "L' Ombra di Nessuno" e "Reach Out I'll Be There" che diventa "Gira, Gira"), il tutto prodotto da Alberico Crocetta, ed arrangiato dagli stessi Primitives.
Prince
Around the world in a day
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1985 paisley park
soul funky disco
soul funky disco
Ristampa con copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura, con "risvolto", con l' adesivo originario anche qui posto sul cellophane (con autore e titolo). Il settimo album del genietto di Minneapolis (r.i.p.), il primo sulla sua personale etichetta Paisley Park. Uscito nell' aprile 1985, dopo "Purple Rain" e prima di "Parade", giunto al primo posto delle classifiche americane ed al quinto di quelle inglesi. Il precedente "Purple Rain" aveva segnato l' esplosione commerciale dell' artista, che continuera' ad essere per tutto il decennio ed oltre una delle piu' amate icone della scena mondiale; con questo nuovo lavoro Prince volle subito pero' rimescolare le carte, realizzando un ambizioso ed inusuale progetto che ancor oggi divide la critica, ma ottenne comunque un grande riscontro commerciale, giungendo al primo posto delle classifiche pop americane e di mezzo mondo, spinto dai singoli "Raspberry Baret", "Pop Life" ed "America". Tra i lavori dove maggiore spazio trova il fantasioso stile chitarristico (smaccatamente hendrixiano) di Prince, e' un disco caleidoscopico ed intrigante, dove il personalissimo melange di funky, rock e pop caratteristico della musica di Prince si tinge di psichedelia, e sia la musica, con arrangiamenti talora addirittura orchestrali, che i testi si fanno anch'essi piu' complessi, pieni di metafore, qua' e la'persino cripticamente misticheggianti. Tra i dischi di Prince piu' amati dal pubblico "rock", "Around the World in A Day" contiene molti episodi memorabili, arricchiti da una vena che rende il disco un capitolo unico del percorso suo artistico: la title track, che apre il disco con le sue atmosfere psichedeliche dalle movenze addirittura orientaleggianti, gioiellini pop psichedelici come "Paisley Park" o l' entusiasmante "Raspberry Baret", il torrido funk di "America" e l' ironica e deliziosa "Pop Life" su tutti. Un anno dopo "Parade" tornera' a proporre un Prince piu' accessibile, allargandone ulteriormente il seguito. Nato Prince Roger Nelson il 7 giugno del '58 a Minneapolis nel Minnesota, figlio di un pianista jazz e di una cantante. Dopo aver fatto parte di un gruppo scolastico, i Grand Central (poi divenuti gli Champagne), inizia la sua carriera nel '78 con il disco, pubblicato per la Warner, dal titolo "For You". Per la sua capacit… di suonare e scrivere interamente i suoi pezzi, viene definito il " nuovo Stevie Wonder". Nel 1980 definira', con l'album "Dirty Mind", quel suo stile funky-pop-rock che improntera' tutto il suo lavoro a seguire.
Prince
parade
Lp [edizione] originale stereo ita 1986 paisley park
[vinile] Excellent [copertina] Very good soul funky disco
[vinile] Excellent [copertina] Very good soul funky disco
prima stampa italiana, copertina (con qualche segno di invecchiamento) apribile senza barcode, busta interna con foto e crediti, etichetta bianca con logo grigio e scritte nere e rosse da un lato e nera con logo grigio e scritte rosse e bianche dall' altro, catalogo 925395-1. Il secondo album inciso su Paisley Park di Prince. Uscito nell' aprile del 1986, giunto al terzo posto delle classifiche americane ed al quarto di quelle inglesi, pubblicato dopo "Around The World In A Day" e prima del "Black Album", l'album e' un ottimo esempio di quel tipico melange di R&B, funky e rock (qui con accenni psichedelici), caratterizzato da uno stile originale, un tono sfrontato che riecheggia la lezione dei suoi maestri, da Little Richard a James Brown, da Sly Stone a George Clinton. Nato Prince Roger Nelson il 7 giugno del '58 a Minneapolis nel Minnesota, figlio di un pianista jazz e di una cantante. Dopo aver fatto parte di un gruppo scolastico, i Grand Central (poi divenuti gli Champagne), inizia la sua carriera nel '78 con il disco, pubblicato per la Warner, dal titolo "For You". Per la sua capacit… di suonare e scrivere interamente i suoi pezzi, viene definito il " nuovo Stevie Wonder". Nel 1980 definira', con l'album "Dirty Mind", quel suo stile funky-pop-rock che improntera' tutto il suo lavoro a seguire, fino alla morte, sopraggiunta prematuramente il 21 Aprile 2016.
Procol harum
a salty dog
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1969 music on vinyl
rock 60-70
rock 60-70
Ristampa rimasterizzata, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Regal Zonophone. Pubblicato in Inghilterra nel maggio 1969 dopo ''Broken barricades'' e prima di ''Home'', giunse al numero 27 delle classifiche inglesi ed al 32 in Usa. Il terzo album, l' ultimo registrato dalla seconda formazione, quella di ''Shine on brightly'', con Gary Brooker, Matthew Fisher, Dave Knights, Robin Trower, B.J.Wilson. Contiene la celeberrima e magnifica ''A salty dog'', conosciutissima in italia per essere stata la leggendaria sigla di chiusura di ''avventura'', leggendario programma rai della tv pomeridiana dei primi anni '70. E' in questo lavoro che la band riesce finalmente a rendere in un unico compatto e sorprendente suono il mix di blues, R&B , classica , progressive e psichedelia che da sempre li ha contraddistinti, anche la durata dei pezzi e la loro composizione si fanno piu' complessi e strutturati, le registrazioni di A Salty Dog furono quelle in cui il gruppo ebbe a disposizione lo studio per piu' tempo, e questo e' facilmente intuibile dall' ascolto della title track, uno dei piu' riusciti episodi dei Procol Harum ed uno dei punti piu' alti del primo progressive rock , ma non e' questo lunico episodio di rilievo dell' lp, degne di nota anche "Juicy John Pink," un magnifico pezzo con un atmosfera da country blues pre war, "Crucifiction Lane" con le sue influenze soul a la Otis Redding e "Pilgrim's Progress" con la sua partitura di tastiera immaginifica e incredibilmente ben suonata.
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