Hai cercato:  Ultimi arrivi (lista aggiornata ogni giovedi' sera) --- Titoli trovati: : 365
 
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George lowell (little feat) thanks i 'll eat it there (gatefold sleeve)
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1979  friday 
rock 60-70
Ristampa del 2014, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina per l' occasione apribile. Pubblicato in Usa nell'aprile del 1979 dopo "Waiting For Columbus" e prima di "Down On The Farm" (entrambi a nome Little Feat), giunto al numero 71 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk, il primo album solista del leader dei Little Feat. Registrato con Jim Keltner, Jeffrey Porcaro, Bill Payne, Nicky Hopkins, Jim Price, Bonnie Raitt ed innumerevoli altri ospiti, subito dopo la produzione di "Shakedown Street" dei Grateful Dead, e' un lavoro distante dal jazz-fusion degli albums del periodo dei Little Feat e piu' vicino agli anni di "Dixie Chicken", da cui non a caso viene riletta "Two Trains". L' opera vede forti influenze New Orleans R&B, country, blues e pop. Durante le sessions George si trovava in un pessimo stato di salute e dei nove brani inclusi soltanto tre sono composizioni nuove, anche se tutte e tre scritte in collaborazione; tra le covers splendide quelle da Allen Toussaint "What Do You Want the Girl to Do", Ann Peebles "I Can't Stand the Rain" e Rickie Lee Jones "Easy Money"; e' invece stravagante la versione da Jimmy Webb di "Himmler's Ring", inoltre da rilevare la presenza della splendida "20 Million Things," l' ultima grande canzone scritta da George. Il disco ha un' atmosfera ed una carica che lo pongono ai livellli dei Little Feat di "Feats Don't Fail Me Now". George non riuscira' a dare un seguito all'opera, che rimarra' il suo unico solo, morira' infatti il 29 giugno del 1979 proprio durante il tour di questo album.
Euro
27,00
codice 3021599
scheda
Goat (sweden) Oh death (ltd cloudberry swirl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  rocket recordings 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato "cloudberry swirl" adesivo su cellophane, copertina apribile. Il quarto lp per il "misterioso" collettivo svedese, a sei anni da "requiem" del 2016. Album che riprende il percorso psichedelico sciamanico della band, con taglio più elettrico e ritmico rispetto all'ultima uscita. I Goat sono un collettivo svedese, basato nel nord dello stato scandinavo, precisamente dal villaggio di Korpilombolo; la loro proposta riassume psichedelia acida, kraut, funk, afrobeat, progressive e musica tribale. Le tracce sono ritmicamente, oltre alla batteria, appoggiate su percussioni africaneggianti (congas), che unite all'effetto wah-wah delle chitarre, catapultano l'ascoltatore in un film americano dei settanta. Altre caratteristiche è la voce della cantante (goat girl), anch'essa molto vicina ad un'estetica passata e il mosaico sonoro, autentica orgia di suoni, intercetta elementi dai Led Zeppelin, Funkadelic, Jefferson Starship. Fela Kuti, Congos, Rolling Stones, Agitation Free e Embryo. Il debutto "World music" è stato molto apprezzato dalla critica specializzata che lo ha definito come un dei lavori più interessanti di tutto il 2012. Nel 2014 è uscito il secondo disco del collettivo, “Commune”, seguito nel 2016 da “Requiem” e da "oh death" del 2022.
Euro
29,00
codice 2118258
scheda
Gold dave big band Heaven on their minds (ltd.)
LPM [edizione] nuovo  stereo  uk  1974  my only desire 
jazz
Edizione limitata a 500 copie, copertina ruvida fronte retro, label custom multicolore con particolari dello artwork di copertina su di una facciata, verde con scritte gialle, bianche e nere sull'altra, catalogo MOD002. Pubblicato nell'agosto del 2017 dalla My Only Desire, questo album contiene registrazioni, finora inedite su disco, della sessione effettuata dalla Dave Gold Big Band per il programma Radio 2 Jazz Club della BBC, andato in onda l'11 agosto del 1974. Il gruppo era composto da Dave Gold (direttore), John Huckridge, Mike Davis, Terry Noonan e Don Morgan (trombe), Roy Huckridge, Pete Smith, Chris Pyne e Maurice Pratt (tromboni), Dennis Walton (sax alto), Ronnei Mackie (sax alto), Ronnie Ross (sax baritono), Brian Ashe (sax tenore, flauto), Derek Gutteridge (flauto), Cliff Hall (piano elettrico), John Girvan (chitarra elettrica), Les Hurdle (basso elettrico) e Harold Fisher (batteria). Il jazz melodico orchestrale e le contaminazioni elettriche e fusion funkeggiante si incrociano in questi quattro lunghi brani, per una durata complessiva di 26 minuti, all'insegna di una musica vivace e frizzante, in cui coralità e solismo si alternano armoniosamente. La title track è un innovativo arrangiamento del brano originariamente scritto da Andrew Lloyd Webber per il musical "Jesus Christ superstar". Questa la scaletta completa: "Heaven on their minds", "O'connell street", "Pocketful of keys", "Nostalgia (ain't what it used to be)". Nato nel 1942 a Weston-Super-Mare, David Gold è uno stimato compositore, arrangiatore e bandleader, figlio del sassofonista jazz di scuola dixieland Harry Gold. David Gold è conosciuto soprattutto per il suo importante lavoro nell'ambito della musica d'archivio (library music), quindi nell'ambito delle colonne sonore: numerose sono le sue incisioni per le label di culto KPM (otto album fra il 1968 ed il 1977) e Bruton Music (tredici lp fra il 1979 ed il 1983), molte delle quali divenute oggetto di collezionismo fra i DJ e gli appassionati di jazz britannico come quelli di library music.
Euro
13,00
codice 3514390
scheda
Golden grass Life is much stranger (ltd clear)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  heavy psych sounds 
indie 2000
edizione limitata in vinile trasparente di 400 copie. Il quarto album del trio di New York presentato dall'etichetta "un'avventura sonora massiccia ed epica, un collage post-moderno di Ideologia del rock n roll, che si gonfia e scoppia di energie musicali dure, pesanti e progressive..." Brani concepiti dal 2019 al 2022 che, a causa dell'impossibilità di fare concerti durante la pandemia, sono stati interpretati per la prima volta dal gruppo al momento della registrazione, avvenuta in studi di Brooklyn. Sempre dalle note di presentazione del disco, " fusione di boogie hard rock, rock progressivo jazz, esplorazione psichedelica e proto-metal incendiario, il tutto pieno di voci piene di armonia, magistrale tecnicità strumentale e un'ambizione creativa ultraterrena"
Euro
24,00
codice 2118253
scheda
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1995  let them eat vinyl 
rock 60-70
Ristampa del 2016, copertina per l' occasione apribile, doppio lp in vinile pesante, del lavoro pubblicato originariamente solo in cd nel 1995 su Relativy, ed in vinile per la prima volta nel 2011 su Music on Vinyl; uscito prima di "Dose" (98), il debutto per la jam-band, progetto parallelo degli Allmann Brothers. Lavoro prettamente rock-blues, con elementi hard e qualche ballad acustica, i cui riferimenti portano ai Cream e ai Free (presente la cover "Mr Big") e Steve Ray Vaughan, attraverso vorticose ritmiche mai statiche e assoli densi di tecnica sopraffina. Presenti, inoltre, altre covers: l'iniziale "Grinnin' in your face" di Son House e "Mother earth" di Lewis Simpinks. Band formata nei primi novanta dal chitarrista Warren Haynes e dal bassista Allen Woody, che, dopo esser stati chiamati a suonare nella nuova formazione dei Allman brothers, iniziano a condividere un'amore per le band trio dei sessanta come Cream, Jimi Hendrix experience, cosicchè coinvolgono l'amico batterista Matt Abts per suonare durante le pause dei tours degli Allman. Hanno pubblicato dal 95 ad oggi una quindicina di albums compresi 3 live, suonando molto spesso dal vivo anche dopo la scomparsa di Woody avvenuta a New York nel 2000.
Euro
28,00
codice 2099291
scheda
Grateful dead Grateful dead (1st album) (50th)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  Warner Bros 
rock 60-70
Bella ristampa rimasterizzata per il 50esimo in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima tiratura del 1967, copertina in cartoncino liscio senza barcode. Pubblicato negli Usa il 17 marzo del 1967 prima di ''Anthem of the sun'', giunto al numero 73 delle classifiche americane e non entrato in quelle inglesi dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il primo album. Un lavoro molto diverso dai successivi, la psychedelia e' qui presente in forma molto piu' parca rispetto alle cavalcate elettriche che in futuro saranno il marchio del gruppo, si sente ancora l'influenza ''roots'' e rock'n'roll che sta alla base del sound del gruppo, contiene alcune perle che diverranno numeri classici negli shows del gruppo, quali '' beat it on down the line'', '' cold rain and snow'', '' new, new minglewood blues''. album importante nela storia della musica, e' interessante soprattutto per comprendere l'evoluzione delle sonorita' che porteranno alla maturazione del movimento californiano.
Euro
29,00
codice 2104113
scheda
Grosso autunno Grosso autunno (blue vinyl)
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1976  emi / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
La ristampa del 2021 su EMI / Universal, uscita come quindicesimo volume della serie "Prog rock Italia", qui nella rarissima versione in vinile da 180 grammi di colore blu, pressata in soli 99 esemplari (fu contemporaneamente pressato in una altrettanto limitata versione in vinile giallo, ed in una meno rara in vinile nero), numerati sul retro della fascia obi (questo esemplare il numero 72 / 99), copertina cartonata, con artwork pressoché identico a quello della prima tiratura, senza barcode (presente invece sull'obi), label marrone chiara con scritte nere e grande logo EMI in marrone più scuro a sinistra, catalogo 3826444. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla EMI in Italia, il primo album, precedente "Almanacco" (1977). "Grosso autunno" non appartiene al genere rock progressivo italiano classico, bensì è un lavoro che si può collocare fra rock elettroacustico pastorale affine alla West coast americana degli anni '70, ed al cantautorato italiano del decennio. Arrangiamenti elettroacustici (che includono anche alcuni deliziosi interventi di flauto), ritmi lenti o in mid tempo, cantato calmo e delicatamente lirico, alimentano le atmosfere avvolgenti e riflessive dell'album. I Grosso Autunno erano un gruppo romano attivo nella seconda metà degli anni '70, ed autori di due album, "Grosso autunno" (1976) ed "Almanacco" (1977); erano formati da Luciano Ceri (voce, chitarra acustica, basso, tastiere), Stefano Iannucci (chitarra acustica, voce, percussioni), Gabriele Longo (flauto, chitarra acustica, basso, armonica, percussioni, voce), Paolo Somigli (chitarra elettrica e acustica, basso, voce) ed Alessandro Varzi (basso, armonica, voce, percussioni). La musica della band era distante dal progressive rock classico di scuola italiana o britannica, bensì appariva come una sintesi fra influenze del rock della West Coast statunitense e del cantautorato italiano degli anni '70, con brani di durata relativamente breve, lineari nel loro andamento e dai toni riflessivi. Dopo il loro scioglimento, avvenuto nel 1978, Luciano Ceri pubblicò un disco solista ("Corrente del golfo", 1987), Varzi ha lavorato nel mondo delle colonne sonore, Iannucci ha composto un album con Giorgio Lo Cascio nel 1980. Si ringrazia lo splendido sito italianprog.it di Augusto Croce per le preziose fonti biografiche.
Euro
60,00
codice 334884
scheda
Guided by voices Mag earwhig!
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1997  matador 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima rara stampa americana, copertina lucida apribile con testi all'interno e con barcode 744861-0241-18, label gialla con scritte marroni e nere su di una facciata, con disegno in giallo e marroncino sull'altra, catalogo OLE241-1. Pubblicato nel maggio del 1997 dalla Matador, l'undicesimo album in studio, successivo a "Under the bushes under the stars" (1996) e precedente "Do the collapse" (1999). Il primo album inciso con una formazione rinnovata attorno a Robert Pollard e Tobin Sprout, supportati dal gruppo di Cleveland Cobra Verde, "Mag earwhig!" è un lavoro dall'impianto concettuale, ispirato dalle classiche rock operas del passato ("Tommy", "S.F. Sorrow", "The lamb lies down on Broadway"), nel quale Pollard assume il ruolo di un immaginario narratore, The Magnificent Earwhig, che interagisce con un bizzarro cast di personaggi in un contesto animato da memorie dell'infanzia trascorsa nell'Ohio, dalle prime esperienze di formazione di gruppi rock e dalla cultura pop statunitense; tuttavia non ci sono ambizioni "progressive rock" nelle melodie di questi brevi brani, che conservano la struttura di canzoni pop e rock a bassa fedeltà, dal sound ora elettrico e ronzante, ora acustico ed intimista. L'opera suona più coesa e professionalmente suonata rispetto ai lavori precedenti, meno sperimentale e più robustamente rock. I Guided by Voices si formano nel 1984 a Dayton, Ohio, per opera di Robert Pollard e Tobin Sprout; divengono uno dei culti più seguiti dell'underground americano e, con una miriade di album autoprodotti e limitatissimi, sono considerati i padri del ''low fi'', con un mix di noise e melodie anni '60, mirabile sintesi di brillante visione pop e di fiera attitudine indipendente. Alla fine degli anni '90 raggiungono un discreto successo, rimanendo però sempre fedeli al loro stile ombroso e senza compromessi.
Euro
60,00
codice 334874
scheda
Gunfire Gunfire (+ bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1984  jolly roger 
heavy metal
Versione in vinile nero (è stato contemporaneamente pressato anche in una edizione limitata a 100 copie in vinile rosso), completa di inserto con testi e foto. Ristampa del 2019 ad opera della Jolly Roger, pressoché identica alla molto rara prima tiratura (pressata pare in 2000 copie), ma con molte bonus tracks (il brano ''Firecult'', tratto dalla compilation di artisti vari del 1985 ''Heavy metal made in italy'', posto alla fine della prima facciata, e le versioni demo di ''Gunfire'', ''Thunder of war'', ''The sea be our grave'', ''Hard steel'', ''Bloody way'' e ''Winged horses'', poste sulla seconda facciata). Un disco che non ha nulla da invidiare alle band speed metal internazionali, con un sound duro e cattivo che mai si lascia sedurre dal languore della ballata, sostenuto da una ritmica martellante che in più di un brano è molto vicina allo hardcore, ed un sound chitarristico graffiante ma anche epico e tecnico. Questa la scaletta dell'ep: ''Intro'', ''Hard steel'', ''Thunder of war'', ''Gunfire'', ''Wings of death''. Leggendaria band italiana spesso inserita nel filone dello speed metal, i Gunfire si formarono ad Ancona nella prima metà degli anni '80 su iniziativa del cantante Roberto Borrelli e del bassista Maurizio Leone (entrambi già insieme nei Metal Road), insieme al notevole chitarrista Fabio Allegretto (aka Lord Blackcat) ed al batterista Roberto Fanelli (aka Rob Gothar). Dopo aver inciso un primo demo ed in seguito ad alcune importanti esperienze live, i Gundire riuscirono ad incidere il loro primo molto raro disco, l'ep ''Gunfire'', uscito nel 1984 e contenente cinque brani, destinato a diventare un raro oggetto di culto dello speed metal italiano, tuttavia problemi esterni ed interni alla formazione ne causarono presto lo scioglimento, nel 1986, dopo aver registrato alcune nuove canzoni per un album che rimase irrealizzato. Si sono poi riformati nel 2001, inizialmente con tre dei quattro membri originari, poi con il solo Borrelli affiancato da nuovi membri, ed hanno pubblicato due album, ''Thunder of war'' nel 2004 e ''Age of supremacy'' nel 2014.
Euro
24,00
codice 3511914
scheda
Hackett steve (genesis) Under a mediterranean sky (180 gr. + cd)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  inside out music 
rock 60-70
Vinile doppio da 180 grammi, inciso su tre facciate e con la quarta scolpita, allegata versione CD dell'album, copertina apribile, libretto di otto pagine, label custom a colori con particolari dello artwork di copertina sulle prime tre facciate, senza etichetta sulla facciata scolpita, catalogo 19439815571. Pubblicato nel gennaio del 2021 dalla Inside Out Music, il nuovo album solista dell'ex chitarrista dei Genesis, uscito dopo "At the edge of light" (2019). "Under a Mediterranean sky" è il primo album acustico di Hackett da tempi di "Tribute", uscito nel 2008; l'album nasce apparentemente da un incidente, quando lo scoppio della pandemia del COVID causa l'interruzione del suo tour americano del 2020 e, tornato in Inghilterra senza le sue chitarre elettriche, il musicista si ritrova con i suoi soli strumenti acustici; nasce quindi l'idea di un progetto esclusivamente acustico al quale Hackett (chitarre acustiche, charango, oud) lavora con il suo collaboratore di lungo corso Roger King, che qui suona le tastiere, cura i campionamenti orchestrali (che risultano elementi importante nelle sonorità dell'album) e la programmazione software, avvalendosi di alcuni collaboratori in certi brani (flauto, oboe, duduk, violino, tar). L'impiego di determinati strumenti è anche uno degli elementi che collegano fortemente questo album con la musica del bacino mediterraneo, sia la sua sponda settentrionale (in particolare la penisola iberica e l'Italia) che quella meridionale ed orientale. Ne scaturisce un'opera strumentale che richiama sia la musica tradizionale spagnola che quella araba e mediorientale, come quella classica italiana, attraverso brani dall'emotività poetica e composta.
Euro
33,00
codice 3513383
scheda
Haden charlie Ballad of the fallen
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1983  ecm 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima stampa USA, copertina (con vistoso cut promozionale sulla costola superiore) lucida apribile e con barcode, etichetta verde petrolio con scritte e logo ECM argento, con logo in caratteri a stampatello stilizzati, e "Manufactured and Distributed by Warner Bros...." lungo il bordo in basso, catalogo 23794-1 / ECM1248, vinile ambrato se posto in controluce. Pubblicato nel 1983 dalla ECM, inciso nel novembre del 1982 al Tonstudio Bauer di Ludwigsburg, Germania, e talora coaccreditato alla Liberation Music Orchestra, questo apprezzato album, che fu votato disco dell'anno del 1984 sulla rivista Down Beat, fu inciso con una nutrita formazione guidata da Charlie Haden (contrabbasso) e Carla Bley (pianoforte, glockenspiel), affiancati da Don Cherry (trombetta), Sharon Freeman (corno francese), Mick Goodrick (chitarra), Jack Jeffers (tuba), Michael Mantler (tromba), Paul Motian (batteria, percussioni), Jim Pepper (sax tenore, sax soprano, flauto), Dewey Redman (sax tenore), Steve Slagle (sax alto, sax soprano, clarinetto, flauto) e Gary Valente (trombone). Il disco prende il titolo da una poesia trovata sulla salma di uno studente salvadoregno ucciso durante un sit presso l'università di San Salvador dalla guardia nazionale del suo paese; tutto l'album ha una marcata enfasi politica ed ispanica: i brani sono interpretazioni di canti di lotta della guerra civile spagnola, e dei movimenti rivoluzionari o di resistenza alle dittature di paesi come Portogallo, El Salvador e Cile, accanto ad alcune composizioni scritte da Haden e dalla Bley, ispirate da melodie spagnole. "The ballad of the fallen" è un disco in cui il jazz orchestrale assume un tono profondo e dolente, e si tinge fortemente di latino. Questa la scaletta: "Els Segadors (The Reapers)", "The Ballad Of The Fallen / If You Want To Write Me / Grandola Vila Morena / Introduction To People / The People United Will Never Be Defeated", "Silence", "Too Late", "La Pasionaria", "La Santa Espina". Uno dei contrabbassisti più apprezzati del jazz moderno, Charlie Haden è noto soprattutto per la sua lunga collaborazione con Ornette Coleman, che ha dato frutti come ''The shape of jazz to come'' e ''Free jazz'', pietre miliari del free jazz. Negli anni '60 Haden ha anche collaborato con Keith Jarrett e nei '70 con l'ensemble di jazz sperimentale e politicizzato Liberation Music Orchestra, insieme a Carla Bley. Eclettico ed attento alle nuove correnti, Haden ha collaborato in seguito anche con Pat Metheny, per poi formare un quartetto di successo negli anni '80.
Euro
25,00
codice 334867
scheda
Hancock herbie fat albert rotunda (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  music on vinyl 
jazz
Ristampa del 2019, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura uscita in Usa su Warner Bros, del celebre album che nel 1970 il grande pianista/tastierista di colore registro' sulla base dell' omonimo brano composto come colonna sonora per la popolare serie di cartoni animati "Fat Albert", presentata da Bill Cosby. Registrato con una prima versione del "sextet" che pero' presto sara' rivoluzionato includendo il solo bassista Buster Williams nella formazione che incidera' immediatamente dopo un terzetto di albums straordinari ed innovativi come pochi come "Mwandishi", "Crossings" e "Sextant", questo albums, come molti altri del catalogo di Hancock considerato fondamentale da alcuni e "minore" da altri, rappresenta la sua prima felicissima incursione in quei territori funky che gli regaleranno nella meta' del decennio tanto successo, ma si inserisce in modo completamente diverso nel contesto del genere, che proprio tra la fine degli anni '60 ed i primissimi anni '70 gruppi come Sly & the Family Stone, Parliament, Funkadelic o Kool & the Gang tenevano a battesimo e che Hancock sviluppa su coordinate ovviamente piu' raffinate e "jazzy", in un clima di grande rilassatezza, e concedendosi anche a due splendide ballate come "Jessica" e "Tell Me A Bedtime Story". Aveva iniziato a suonare nel '60 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel Quintet che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelera' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un' altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' il punto artisticamente piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (destino comune nell' arte a chi apre strade nuove ed inesplorate), prima della esplosione dell' accattivante funky dei lavori di meta' anni '70.
Euro
31,00
codice 2118172
scheda
Hancock herbie Mwandishi (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  music on vinyl 
jazz
Ristampa del 2019 in vinie 180 grmmi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita in Usa su Warner Bros. Il secondo album della cosiddetta "Mwandishi Trilogy" (dopo "Fat Albert Rotunda" e prima di "Crossings") del grande pianista/tastierista di colore. Se "Fat Albert Rotunda" era nato quasi per gioco, sulla base dell' omonimo brano composto come colonna sonora per la popolare serie di cartoni animati "Fat Albert", presentata da Bill Cosby, questo "Mwandishi", registrato con la versione definitiva del "sextet" (con il solo bassista Buster Williams della formazione del disco precedente), la stessa che dara' vita ai successivi altrettanto geniali ed innovativi "Crossings" e "Sextant", e' invece opera di profonda e straordinaria consapevolezza, a partire dalle forti motivazioni socio politiche che lo animano (i musicisti sono accreditati anche con il loro nome in lingua swahili, Mwandishi e' quello di Hancock, a rivendicare le radici africane del popolo nero americano; la lunga "Ostinato - Suite for Angela" che apre il disco, e' dedicata alla militante comunista Angela Davis, all' epoca incarcerata con accuse gravi ma infondate). Soprattutto, la musica, davvero splendida: la gia' citata "Angela......." riesce a mettere insieme miracolosamente gli inevitabili retaggi del periodo trascorso a suonare con Miles Davis intorno alla meta' del decennio trascorso con una accentuata componente ritmica (affiora persino una seconda batteria, ed un preziosissimo campionario di percussioni assortite, oltre alla chitarra di Ronnie Montrose...), non del tutto estranea a quegli elementi funky che piu' avanti Hancock sviluppera' in modo piu' esplicito, e che qui affiora appena, su coordinate ovviamente piu' raffinate e comunque sempre fondamentalmente jazz; la scarna "You'll Know When You Get There", inquieta e stranita, vede il trombettista Eddie Henderson toccare le corde piu' intense del miglior Miles Davis; la lunghissima "Wandering Spirit Song", che occupa l' intera seconda side, stupisce nel suo alternare rabbrividenti atmosfere notturne ed intensissimi ed emozionanti squarci di luce, con un magnifico assolo di trombone. Uno dei capolavori del periodo piu' oscuro ed affascinante della storia di questo grande artista. Aveva iniziato a suonare nel '60 con Donald Byrd, proseguendo poi con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel Quintet che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelera' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un' altrettanto importante recupero delle radici africane; tra il '70 ed il '73 tocco' il punto artisticamente piu' alto della sua storia artistica, a cui corrispose un totale fallimento commerciale (destino comune nell' arte a chi apre strade nuove ed inesplorate), prima della esplosione dell' accattivante funky dei lavori di meta' anni '70.
Euro
31,00
codice 2118173
scheda
Hardy francoise francoise hardy (Tous les garcons et les filles)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  sony / vogue 
rock 60-70
ristampa con copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1962 dalla Vogue in Francia (in Gran Bretagna usci' nel 1964 su Pye, e negli USA venne pubblicato nel 1965 con il titolo di ''The yeh-yeh girl from Paris!''), l'album d'esordio della cantante francese, precedente il secondo ''Francoise hardy'' (1963, dal titolo identico ma sono due lp diversi). Uscito poco dopo il suo singolo di debutto ''Oh oh chery'', questo album apri' le porte del successo nazionale all'allora diciottenne cantante, grazie anche alla hit ''Tous les garcons et les filles'' in esso contenuta. Lo stile vocale elegante, semplice e mai sopra le righe, e gli arrangiamenti strumentali essenziali e privi di ornamenti, ricamano un delizioso pop e proto beat basato su canzoni in gran parte scritte da Hardy stessa; un piccolo classico nel suo genere. Celebre cantante e modella, nonche' icona giovanile francese ed europea degli anni '60, Francoise Hardy era inizialmente ispirata dal rock degli anni '50 e poi dal nascente nuovo pop, oltreche' dal jazz e dal blues, oltreche' autrice di molte delle canzoni da lei proposte.
Euro
23,00
codice 3030960
scheda
Harrison jerry (talking heads) Walk on the water (+ italian promo sheet)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1990  fontana 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia distribuita a scopo promozionale in Italia, corredata di una scheda promozionale di quattro fogli su carta intestata Phonogram, che contiene una breve biografia ed una lunga intervista a Jerry Harrison in lingua italiana, prima stampa inglese, con ordine dei brani in scaletta diverso rispetto a quella USA, e con un pezzo in meno rispetto a quella ("Facing the fire"), copertina lucida fronte retro con barcode 042284632119, inner sleeve arancione con crediti, label blu con parte oro in alto, scritte oro e logo Fontana blu in alto, SENZA logo BIEM/STEMRA e senza "made in Holland", catalogo 846 321-1. Il terzo album solista del Talking Heads, uscito nel 1990, dopo "Casual gods" (1988), e giunto al 188esimo posto in classifica negli USA. Prodotto principalmente da Ernie Brooks, già bassista dei Modern Lovers, gruppo nel quale lo stesso Harrison aveva militato prima di unirsi ai Talking Heads, "Walk on the water" fu inciso in gran parte con gli stessi musicisti che avevano lavorato a "Causual gods" e benficia dell'apporto di artisti come Bernie Worrell, Nona Hendryx e Dollette McDonald; è un disco nel quale Harrison ha dichiaratamente voluto dare più spazio alla componente rock rispetto agli elementi funky e new wave, che comunque non vanno persi del tutto (si ascolti la sincopata e ballabilissima "Confess"), tuttavia nel complesso è un'opera più riflessiva e con un sound più rilassato ed avvolgente, espresso con belle ballate come "If the rains return" e "Sleep angel", mentre la drammatica "I cry for Iran" e "Cowboys's got to go" sono segnali di un autore che non rinuncia ad esprimere impegno politico e morale nelle sue canzoni.
Euro
20,00
codice 332989
scheda
Hartman johnny I just dropped by to say hello
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1964  impulse! 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Prima rara stampa americana, in stereo, copertina apribile cartonata, laminata all' esterno, con una scritta a penna all' interno (altrimenti in splendide confezioni), etichetta rossa con fascia esterna nera, catalogo AS-57 senza la facciata indicata dopo di esso, "A Product of ABC-Paramount Records Inc." in basso, "VAN GELDER" inciso sul trail off. Originariamente pubblicato nel 1964 dalla Impulse, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 9 ed il 17 ottobre del 1963, da Johnny Hartman (voce), Illinois Jacquet (sax tenore), Hank Jones (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Jim Hall (chitarra), Milt Hinton (contrabbasso) ed Elvin Jones (batteria). Uno dei suoi piu' apprezzati dischi solisti, questo bellissimo disco segue di poco l'acclamata collaborazione con John Coltrane; Hartman ancora una volta ci offre un set di lente e raffinatissime ballate di jazz vocale, guidate dalla sua voce profonda e rilassata. Un disco di grande atmosfera e senza tempo. Questa la scaletta: ''In the wee small hours'', ''Charade'', ''Kiss and run'', ''Don't you know I care'', ''Our time'', ''Sleepin' bee'', ''Stairway to the stars'', ''How sweet it is to be in love'', ''If I'm lucky'', ''I just dropped by to say hello'', ''Don't call it love''. Uno dei migliori cantanti di ballate jazz degli anni '50 e '60, Johnny Hartman (1923-1983) era originario di Chicago e, sebbene non sia mai diventato una star, e' stato amato e stimato da un pubblico di culto e dalla critica, che lo ha accostato a Billy Eckstine. Hartman canto' per Earl Hines e poi per l'orchestra di Dizzy Gillespie negli anni '40, ed il suo primo vero disco solista ''Songs from the heart'' usci' nel 1956; egli e' ricordato in particolare per lo splendido album realizzato in collaborazione con John Coltrane nel 1963, disco che contribui' a consolidare il suo status di grande crooner jazz ed al quale fecero seguito alcuni apprezzati lp solisti come ''I just dropped by to say hello'' (1964).
Euro
50,00
codice 255516
scheda
Hendryx nona Female trouble
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  emi america 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia ancora incellophanata e con cut promozionale sul lato di apertura della copertina, prima stampa USA, con barcode, inner sleeve con foto, crediti e testi, label grigia sfumata con logo EMI America multicolore in alto, catalogo ST-17248. Pubblicato nel 1987 dalla EMI America nel Regno Unito e negli USA, dove giunse al 96esimo posto nella classifica billboard 200, il quinto album solista, successivo a "The heat" (1985) e precedente "Skindiver" (1989). Inciso con la collaborazione di diversi produttori, ai quali si affianca in gran parte dei brani la stessa Hendryx, e con illustri ospiti fra cui Peter Gabriel (voci e tastiere in "Winds of change"), l'ex Tangerine Peter Baumann (arrangiatore di "Winds of change"), il chitarrista Dan Hartman ed il produttore e multistrumentista Jellybean Johnson, "Female trouble" intreccia la potenza emotiva e viscerale del soul, sempre presente dell'energico cantato della Hendryx, con sonorità hard rock e funk ammodernate alla sensibilità degli anni '80, ma senza eccedere in pomposità; ne scaturisce una musica trascinante, quasi anthemica, che coniuga il sound commerciale degli anni '80 con una energia genuina e spontanea. La cantante afroamericana Nona Hendryx divenne famosa come membro del trio vocale Labelle (1962-1976), insieme a Patti LaBelle e Sarah Dash; dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1976, la Hendryx intraprese una lunga e prolifica carriera solista, a partire dal suo eponimo esordio a 33 giri del 1977, lavoro che integrava soul e hard rock con efficacia, passato tuttavia quasi inosservato. In possesso di una voce potente e carismatica, la Hendryx portò avanti una fruttuosa attività come turnista, lavorando con nomi quali Peter Gabriel, Prince, Yoko Ono, Afrika Bambaataa, Garland Jeffreys, Cameo e Talking Heads. Collabora notoriamente con il bassista e produttore Bill Laswell, che insieme ai suoi Material contribuisce alla realizzazione del secondo album solista della Henryx, "Nona" (1983), e nel terzo "The art of defense" (1984). Testimonianza del talento della cantante, capace di esprimere la potenza del soul in contesti in costante cambiamento dal punto di vista del sound, al passo con gli sviluppi della musica pop ed afroamericana nel corso degli anni '80, è la presenza di prestigiosi turnisti nel quarto lp "Heat" (1985), fra cui Keith Richards, Lenny Pickett e Hugo Burnham (quest'ultimo dai Gang Of Four), mentre nel successivo "Female trouble" troviamo contributi di Peter Gabriel e David Van Tieghem; nel successivo "Skindiver" del 1989, la cantante si sposta con decisione verso sonorità elettroniche, suonando peraltro i sintetizzatori. La sua carriera continuerà nei decenni successivi, come solista e come turnista; da citare l'acclamato "It's time" del 2011, lavoro indirizzato verso il jazz funk.
Euro
20,00
codice 334887
scheda
Hodges johnny Everybody knows
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1964  impulse! 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Seconda rara stampa americana del 1967, in stereo, copertina (con alcuni segni di invecchiamento) cartonata apribile, laminata all'esterno, label arancio al centro e nera lungo il bordo, con quattro logos Impulse lungo il bordo, con "A Product of Abc Records Inc..." in basso, catalogo AS-61, "VAN GELDER" inciso sul trail off. Pubblicato nel 1964 dalla Impulse!, inciso il 6 febbraio del 1964 con formazione composta da Johnny Hodges (sax alto), Cat Anderson, Ray Nance, Rolf Ericson e Herb Jones (tromba), Lawrence Brown, Buster Cooper e Britt Woodman (trombone), Russell Procope, Jimmy Hamilton, Harry Carney e Paul Gonsalves (sassofoni), Jimmy Jones (pianforte), Ernie Shepard (contrabbasso) e Grady Tate (batteria). Questo apprezzato album come band leader vede Hodges avvalersi di molti strumentisti dello entourage di Duke Ellington, e dare luogo ad un classico lavoro di jazz mainstream, grazie anche al talento stellare dei musicisti coinvolti. Jazz melodico, scorrevole e caldo. Questa la scaletta: ''Everybody knows'', ''The jeep is jumpin''', ''310 blues'', ''Main stem'', ''I let a song go out of my heart / Don'r get around much anymore'', ''A flower is a lovesome thing'', ''Papa knows'', ''Open mike''. Uno dei piu' grandi alto-sassofonisti della storia del jazz, in particolare della fase swing, Johnny Hodges (1907-1970) era eccezionale soprattutto nelle ballate. Ispirato in gioventu' da Sidney Bechet, con il quale suono' in gioventu', Hodges e' legato in particolare all'orchestra di Duke Ellington, di cui fu uno dei piu' importanti e longevi collaboratori: entro' nel gruppo nel 1928, restandovi fino al 1951, per poi formare un proprio ensemble, ma torno' con Duke nel 1955.
Euro
26,00
codice 255517
scheda
Holder ram john Black london blues (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  soulgramma 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie. Ristampa del 2022 ad opera della Soulgramma, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Beacon nel Regno Unito, il secondo album, successivo a "Blues + gospel + soul" (1963) e precedente "Bootleg blues" (1971). Uno dei suoi dischi più importanti, "Black London blues" integra temi socio-politici legati soprattutto alle problematiche affrontate dagli immigrati di colore a Londra, come anche a luoghi reali della metropoli inglese (i titoli dei brani, tutti peraltro composti da Holder, scorsi insieme fanno pensare ad una guida della città e dei suoi pubs), con un sound che si basa sul blues e sul soul, diretto e vibrante, a tratti non lontano da certi Creedence Clearwater Revival ("Notting hill eviction blues"), ma meno aggressivo e ruvido. La voce di Holder è melodica e liscia, ma riflette coerentemente il dolente spirito del blues. Nato nel 1934 a Georgetown, nella Guyana Britannica, trasferitosi nel 1954 negli Stati Uniti, a Cincinnati, e poi nei primi '60 a New York, dove iniziò la sua carriera di cantante folk, Ram John Holder è un musicista ed attore che si è affermato in Inghilterra, dove si stabilì nel 1963, lavorando soprattutto con il teatro, prima di passare al cinema ed alla televisione. Holder era anche un musicista di talento ed incise una manciata di album fra gli anni '60 e '70, prediligendo generi come il soul ed il blues: "Blues + gospel + soul" (1963), "Black london blues" (1969), "Bootleg blues" (1971) e "You simply are" (1975), oltre a contribuire a colonne sonore cinematografiche e televisive.
Euro
30,00
codice 3514749
scheda
Hollies evolution (french sleeve + 4 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  magic records 
rock 60-70
Ristampa del 2018, rimasterizzata, copertina che riprende quella della originaria rara tiratura francese su Fontana del disco, con l' aggiunta delle quattro preziose tracce dei due singoli pubblicati dal gruppo tra il febbraio ed il maggio 1967, subito prima dell' uscita dell' album: "On A Carousel", "All The World Is Love", "Signs That Will Never Change" e "Carrie Anne". Pubblicato in Inghilterra dalla Parlophone nel giugno del 1967 dopo ''For certain becouse'' e prima di ''Butterfly'', giunto al numero 13 delle classifiche Uk ed al numero 42 di quelle Usa dove usci' nel luglio dello stesso anno. Il settimo album, nella sua versione inglese, con copertina leggermente diversa da quella americana e dodici brani invece che dieci, con i brani "Water On The Brain", "Heading For A Fall", "When Your Light's Turned On" e "Leave Me", che nella versione americana furono sostituiti dai soli "Carrie-Ann" e "Heading For A Fall". Si tratta del lavoro piu' psichedelico, insieme a "Butterfly" dello stesso anno, del gruppo di Graham Nash. Registrato con Mitch Mitchell, Clem Cattini e Douge Wright e' un deciso passo nella psichedelia , sorta di "Revolver" con archi, voci con echo ed arrangiamenti orientalieggianti, considerato da molti cultori del gruppo come il lavoro nel quale portano a perfezione la miscela di pop e psichedelia. Qui la band si allontana anche nei testi dal repertorio pop degli inizi, mentre la copertina fu progettata dal collettivo multimediale olandese dei Fool, composto da , Seemon Kooer, Marijke Kooer, Josje Leeger, e Barry Finch gia' colaboratori strettissimi degli anni lysergici dei Beatles. Il disco include la celebre "Carrie-Anne" uno degli archetipi del Brit-pop, ma tra i brani anche "You Need Love", "Have You Ever Loved Somebody", "Then The Heartaches Begin". Il nuovo suono dell'estate del 1967 si sente moltissimo, il gruppo era composto qui da Graham Nash , Allan Clarke , Tony Hicks , Bobby Elliot e dal nuovo arrivato Bernie Calvert che aveva rimpiazzato Eric Haydock nell'estate del 1966, anche gli arrangiamenti sono diversi e floreali, vedi "Headed For a Fall." o "Stop Right There," e la barocca "Ye Olde Toffee Shoppe". Un eccelente album, assai sottovalutato.
Euro
22,00
codice 2118193
scheda
Hot chip In our heads
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2012  domino 
indie 2000
Vinili pesanti, copertina lucida, completa di coupon per il download digitale, adesivo sul cellophane, etichetta verde con scritte rosse gialle e celesti sul lato A, rossa con scritte, verdi, gialle e celesti sul B, celeste con scritte gialle, rosse e verdi sul C, gialla con scritte rosse e celesti sul D, doppio Lp pubblicato dalla Domino nel giugno 2012, dopo "One life stand" (10), il quinto studio album della band inglese. lavoro che non si allontana dal precedente con un elettronica elegante, a tratti pomposa, funzionale ad un pop moderno, con sintetizzatori, ritmiche dance, con atmosfere sognanti che evocano il synth-pop anni ottanta. Formatisi nel 2000 a Londra, gli Hot Chip sono artefici di una musica in cui si incontrano dance elettronica, indie rock e sensibili reminiscenze del synth pop degli anni '80. Il gruppo pubblica il primo album "Coming on strong" nel 2004, dopo tre Ep's usciti fra il 2001 ed il 2004. "The warning" vede la luce nel 2006, seguito due anni dopo da "Made in the dark". I toni della loro musica si fanno progressivamente meno scuri nel corso del tempo, mentre permane il caratteristico dualismo fra i due cantanti, con il falsetto delicato di Alexis Taylor da una parte ed il timbro piu' profondo di Joe Goddard. Nel 2010 esce il quarto Lp "One life stand".
Euro
29,00
codice 2118174
scheda
Howard & tim's paid vacation (windbreakers) I never met a girl i didn't like
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1985  midnight 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
Prima stampa, con vinile pressato in Francia dalla etichetta americana Midnight come in tutte le copie, copertina (con piccola abrasione sul fronte a destra in alto dovuta probabilmente ad un' etichettaa desiva rimossa ed apertura di circa 4 cm. lungo il bordo supertioe) in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta rossa e nera, catalogo MIRLP111, groove message ''for sue % lynda'' sul lato A e ''I never met a girl I didn't like'' sul lato B, entrambi incisi a caratteri stampati. Pubblicato nel 1985 dalla Midnight, l'unico album realizzato in collaborazione fra i due musicisti americani Tim Lee, co-fondatore degli Windbreakers e collaboratore di Matt Piucci dei Rain Parade nel progetto Gone Fishin', e da Howard Wuelfing, bassista ex membro di Slickee Boys, Nurses e Half Japanese. Il duo da' qui luogo ad un disco dai contorni tra garage, 60's pop e psichedelia, con accenti talora roots, quasi un sunto delle varie tendenza della ricca e splendida scena paisley underground (vengono in mente particolarmente i primi Green On Red), con un approccio grezzo tipico delle primissime produzioni di quella scena; tra i brani la conclusiva, lunga, tirata ed ipnotica ''That won't make you love me'', in odor di Thirteenth Floor Elevators, ed una cover di Alex Chilton, ''She might look my way''. I brani composti da Tim Lee saranno poi re-incisi su diversi album degli Windbreakers in forma meno grezza.
Euro
10,00
codice 248087
scheda
Ingram kingdom funk is in our music
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1976  excello 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
copia ancora incellophanata, ristampa del 2011, con copertina lucida senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, etichetta Excello blu, catalogo 8031, del primo dei quattro albums pubblicati dai fratelli afroamericani basati a Philadelphia ma originari di Camden, New Jersey (sin dal successivo "That's Soul" del 1977 semplicemente Ingram e non piu' Ingram Kingdom). Uscito nel 1976 per la Excello, l' album vede all' opera una line up di sei elementi, con uso di percussioni, tastiere, sax e flauto insieme a chitarra, basso, batteria ed alla bella voce di Barbara Ingram, unica donna del gruppo, gia' da anni impegnata a registrare occasionalmente con Stylistics, barbara Mason, Spinners, Soul Survivors, Dionne Warwick, MFSB, Salsoul orchestra, Trammps ed Eddie Kendricks, tra gli altri (anche altri del gruppo avevano gia' fatto qualche esperienza discografica, in particolare Jimi, autore di cinque singoli tra il 1972 ed il 1975 a nome Prophecy. Il disco affonda le sue radici nel gospel e nel soul, ma non manca di tirare fuori dinamici e trascinanti ritmi funky in molti episodi, sin dall' iniziale "Ingram Kingdom". Vari elementi del gruppo sara' coinvolta in altri progetti, come gli Slick o i Philly Cream, entrambi autori di due albums tra il 1979 ed il 1980, ritrovandosi ancora nell' album di Barbara Mason "Tied Up", del 1984.
Euro
24,00
codice 248096
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1978  celtic music 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Rara prima stampa inglese, copertina semilucida, completa di inserto apribile con crediti, biografia e testi, label bianca con parti nere e scritte nere, logo Celtic Music nero in alto, catalogo CM001, scritta ''EG'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Primo numero di catalogo della piccola Celtic Music, l'unico bell' album di questo gruppo britannico di Leeds attivo negli anni '70 a Leeds; non vanno confusi con altre band britanniche che portano lo stesso nome, fra cui quegli Iona autori nello stesso 1978 dell'album ''Cuckoo'' o gli Iona formati alla fine degli anni '80 da Dave Bainbridge e Joanne Hogg, molto piu' prolifici ed ancora attivi nella seconda decade del nuovo secolo. Questi Iona erano composti invece da Dave Bulmer (piano, accordion), Gordon Tyrrell (chitarra, flauto), George Ormiston (flauto, piffero) e Tony Wilson (banjo, chitarra), e suonavano un folk celtico irlandese acustico, interpretando principalmente brani tradizionali, sia cantati che strumentali, con uno stile sospeso tra una tradizione vicina a quella di maestri quali i Dubliners e certo folk caratterizzato da atmosfere celtiche ed incantate, con uno spirito ancora affine a quello della rinascita folk degli anni '60 e '70.
Euro
45,00
codice 248100
scheda
Iron butterfly heavy (mono)
Lp [edizione] ristampa  mono  eu  1968  rhino / atco 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
bella ristampa del 2014, ormai fuori catalogo, in vinile 180 grammi, rimasterizzata, della ricercata versione MONO dell' album, copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, etichetta Atco crema e blu, con fascia centrale bianca, catalogo 8122795733. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1968 prima di ''In a gadda da vida'', giunto al numero 78 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk. Il primo album. Il disco e' costruito su micidiali riffs di chitarra heavy e batteria in primo piano, questa caratteristica diverra' il loro marchio di fabbrica, ed insieme il loro limite, ma anche la loro peculiarita' piu' originale. Il materiale e' largamente improvvisato e la liberta' di espressione ''spontaneous music'' viene privilegiata rispetto alla scrittura dei brani. Ricordati dai piu' per un unico brano, dal successo effettivamente straordinario, "In A Gadda Da Vida", sono stati uno dei primi gruppi americani (erano originari di San Diego, California) contraddistinti da un suono marcatamente heavy, oltre che influenzato dal blues e dalla psichedelia. Sette albums in studio (inclusi i due della reunion) ed uno live hanno visto avvicendarsi molti musicisti, tutti poi molto attivi anche su altri fronti: gia' nel secondo album i componenti originari della band sono solo due, andati via il cantante Darryl Deloach, il bassista Jerry Penrod ed il chitarrista Danny Weis (questi ultimi due formeranno i Rhinoceros, ma Weis fu poi anche con Ohio Knox e Lou Reed, tra gli altri); a sostituirli il bassista Lee Dorman ed chitarrista Erik Brann, presente in "Ball" e nel live e poi autore di un album solista, sostituito a sua volta con due chitarristi: Mike Pinera, ex Blues Image, e Larry Reinhardt. Dopo "Metamorphosis" la band si sciolse; Mike Pinera, suonera' nei Ramatam, New Cactus Band e Thee Image; Lee Dorman e Larry Reinhardt nei Captain Beyond. La reunion della band, per due mediocri albums, non piu' disponibile il tastierista Doug Ingle, vedra' impegnato il solo batterista Ron Bushy (piu' avanti nel supergruppo Juicy Groove) della formazione originaria, ed accanto a lui il recidivo Erik Brann, assieme ad altri musicisti reclutati per l' occasione.
Euro
30,00
codice 255511
scheda

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