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Forest
Full Circle
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 Harvest
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
Prima davvero straordinariamente rara stampa inglese, copertina (in belle condizioni ma con qualche ondulatura) apribile in rilievo, pressata da "E.J.Day Group" come indicato all' interno, etichetta gialla e verde senza piccolo logo Emi sull' etichetta e con scritta lungo la circonferenza che inizia con "The Gramophone co.", trail off matrix "...A-2G" e "...B-2G" sui rispettivi lati, copia ancora fornita della originaria busta interna della Harvest con segnalazione di altre uscite dell' etichetta. Pubblicato nel dicembre del 1969 dopo ''Forest'', non entrato nelle classifiche UK. Il secondo ed ultimo album. Uno dei piu' leggendari e ricercati albums del folk progressive britannico. Lavoro di molto superiore all'esordio, che ricordava un po' troppo da vicino l' Incredible String Band, "Full Circle" vede la proposizione di brani originalissimi dagli arrangiamenti complessi e dalla composizione profonda ed assai interessante, alcuni di questi presentano un' atmosfera vicina al folk rock con melodie direttamente discendenti dalla psychedelia, in cui si fondono l'incanto dell' Inghilterra con atmosfere piu' vicine alla sperimentazione e, in alcuni episodi, alla west coast. Un album straordinariamente riuscito e certamente una icona del movimento Britannico. Derek Allenby, Martin Welham, Hadrian Welham, iniziano come trio con il nome di Foresters of Walesky nel 1969, cambiano nome quando la Harvest gli offre un contratto, i loro due lavori sono tra le perle dell'underground britannico, tutti i brani sono originali, la loro musica e' assai vicina a quella dei Dr. Strangely Strange o dell' Incredible String Band, con rimandi a Comus e Trees, purtroppo nessuno dei due albums vendette bene e la band si sciolse nel 1972, dopo vari tentativi di tenerla in piedi con vari mutamenti di organico.
Forest
Full Circle
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 Harvest
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
Prima davvero straordinariamente rara stampa inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento e una piccola foratura promozionale in alto a destra) apribile in rilievo, pressata da "E.J.Day Group" come indicato all' interno, etichetta gialla e verde senza piccolo logo Emi sull' etichetta e con scritta lungo la circonferenza che inizia con "The Gramophone co.", trail off matrix "...A-2G" e "...B-2G" sui rispettivi lati. Pubblicato nel dicembre del 1969 dopo ''Forest'', non entrato nelle classifiche UK. Il secondo ed ultimo album. Uno dei piu' leggendari e ricercati albums del folk progressive britannico. Lavoro di molto superiore all'esordio, che ricordava un po' troppo da vicino l' Incredible String Band, "Full Circle" vede la proposizione di brani originalissimi dagli arrangiamenti complessi e dalla composizione profonda ed assai interessante, alcuni di questi presentano un' atmosfera vicina al folk rock con melodie direttamente discendenti dalla psychedelia, in cui si fondono l'incanto dell' Inghilterra con atmosfere piu' vicine alla sperimentazione e, in alcuni episodi, alla west coast. Un album straordinariamente riuscito e certamente una icona del movimento Britannico. Derek Allenby, Martin Welham, Hadrian Welham, iniziano come trio con il nome di Foresters of Walesky nel 1969, cambiano nome quando la Harvest gli offre un contratto, i loro due lavori sono tra le perle dell'underground britannico, tutti i brani sono originali, la loro musica e' assai vicina a quella dei Dr. Strangely Strange o dell' Incredible String Band, con rimandi a Comus e Trees, purtroppo nessuno dei due albums vendette bene e la band si sciolse nel 1972, dopo vari tentativi di tenerla in piedi con vari mutamenti di organico.
Fotheringay
fotheringay
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 Island
[vinile] Excellent [copertina] Good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Good rock 60-70
prima molto rara stampa inglese, copertina (con diversi peraltro non gravi segni di invecchiamento) apribile pressata da "E.J.Day Group" e non da "Robor Limited" (come nella seconda stampa), etichetta "Island pink i", ovvero rosa con logo ''i'' bianco, nella verisone liscia e non ruvida, con "Side One" (Two) a destra, senza "A" (B) dopo il catalogo, trail off matrix "ILPS 9125 A 2 1 1 9" (lato A) e "ILPS 9125 B 2 1 1 4". Pubblicato nel giugno del 1970 e giunto al numero 18 delle classifiche Uk, non entrato in quelle Usa. Il loro unico album non postumo, registrato da Sandy Denny all' indomani dell' abbandono dei Fairport Convention dopo'' Liege & Lief'', anch'esso del 1969, insieme a Trevor Lucas, Jerry Donahue, Pat Donaldson, Gerry Conway; e' considerato generalmente come uno dei dischi manifesto del folk rock britannico. Prodotto da Joe Boyd l' album presenta, rispetto al gruppo madre, un' angolazione piu' elettrica ed uno spirito piu' progressive, con la voce di Sandy Denny in grande risalto e che da' qui una delle prove piu' intense e ruscite della carriera. I Fotheringay, composti da Sandy Denny, Pat Donaldson, Trevor Lucas, Gerry Conway e Jerry Donahue ebbero una vita brevissima, meno di un anno, e pubblicarono un solo album, l' omonimo, prima di sciogliersi per sempre, la loro miscela di rock e folk-rock era originalissima e solo lo scioglimento ha probabilmente impedito alla band di conquistare un posto di rilievo nella musica inglese del decennio, lasciandoli nel limbo delle promesse mai del tutto mantenute. La lavorazione di un secondo album ebbe in realta' inizio, ma il disco non venne completato e pubblicato che molti anni dopo perche' la band si sciolse proprio durante queste registrazioni.
Free
Fire and water
Lp [edizione] originale stereo uk 1970 island
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Prima assai rara stampa inglese, etichetta rosa (nella versione liscia) con "i" bianca in basso, nella sua primissima variazione con "Side One" (Two) a destra e senza "A" o "B" dopo il catalogo a sinistra, trail off matrix "...A1 1 1 2" e "...B1 1 2 4", copertina pressata (come indicato sul retro) da Mac Neill Press". Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1970 dopo ''Free'' e prima di 'Highway'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 17 di quelle USA dove usci' nell' agosto dello stesso anno. Il terzo album. Lavoro che percorre territori cari a Fleetwood Mac, Humble Pie e Foghat, e' uno dei classici del blues rock dei primi anni '70 britannici, concettualmente fresco e con un suono dinamicissimo, accostato dalla critica, per il sapore roots degli arrangiamenti ai migliori episodi della Band, i Free entrano nell'olimpo dell' hard britannico come i Black Sabbath ed i Deep Purple nel 1970. Il gruppo esprime in questa opera il suono compiuto e levigato della maturita', la chitarra di Paul Kossoff e' squisita e piena di buon gusto e Paul Rodgers dona un tocco soulful alla voce, i brani sono tutti originali e notevoli anche nella composizione, e' certamente degno di figurare per potenza espressiva e talento accanto a Cream, Blind Faith e Derek and the Dominos. I Free, uno dei maggiori gruppi rock blues inglesi attivi fra la fine degli anni '60 e gli anni '70, si formarono a Londra nel maggio del 1968 ad opera del chitarrista Paul Kossoff e del batterista Simon Kirke, provenienti dai Black Cat Bones; Ai due si unirono il cantante Paul Rodgers ed il bassista Andy Fraser, già con i Bluesbreakers di John Mayall. Scoperti da Alexis Korner, i Free pubblicano il loro primo album ''Tons of sobs'' nel 1968, un piccolo classico del rock blues inglese più duro, che li colloca a metà strada fra i Cream ed i Fleetwood Mac e, inizialmente, sembra preludere all'hard rock radicato nel blues dei primi Led Zeppelin. L'approccio selvaggio del gruppo si ammorbidisce con il secondo eponimo album del 1969, che contiene contaminazioni funk e rarefatte e lisergiche ballate blues. Il successo arriva con il terzo lp ''Fire and water'' (1970), giunto ai piani alti delle classifiche inglesi, sulla scia del singolo ''All right now'', uno dei più celebri del gruppo, che si scioglie temporaneamente nel 1971 per tornare l'anno successivo con ''Free at last'', seguito nel 1973 da ''Heartbreaker'' e dal definitivo scioglimento dei Free, avvenuto di li' a poco. Kossoff, afflitto da tempo da seri problemi di droga, morirà prematuramente nel 1976.
Free
free
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 island
[vinile] excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] excellent [copertina] Very good rock 60-70
prima davvero rara stampa inglese, copertina (in belle condizioni se non per alcune lettere scritte a pennarello rosso accanto ai titoli sul retro) apribile, pressata da "E.J.Day", come indicato sul retro, logo sul retrocopertina con "i" di "Island" e "island records ltd basing street london w 11", etichetta "Island Pink with White I", del primo tipo, in uso tra il '69 ed il '70, nella versione liscia, e con il produttore Chris Blackwell indicato con le sole iniziali in lettera maiuscola, con "Side One" ("Side Two" sul lato b) a destra, senza lettera "A" o dopo il numero di catalogo a sinistra, trail off sul lato A "SP 4307 - !../ A Bell Sound Sf" e sul lato B: "SP 4308 - !../ B Bell Sound Sf". Pubblicato dalla Island, questo e' il secondo eponimo album dei Free, uscito dopo ''Tons of sobs'' (1968) e prima di ''Fire and water''. Il gruppo inglese propone in questo album un rock blues piu' pacato e levigato rispetto al devastante esordio dell'anno precedente: ''Free'' puo' essere accostato ai contemporanei dischi dei Fleetwood Mac, senza i voli lisergici della chitarra di Peter Green e con contaminazioni funk, che si avvertono in brani come ''Trouble on double time'', mentre altri episodi, come la pigra e soffusa ''Lying in the sunshine'', sono lente ballate dal sentore blues. I Free, uno dei maggiori gruppi rock blues inglesi attivi fra la fine degli anni '60 e gli anni '70, si formarono a Londra nel maggio del 1968 ad opera del chitarrista Paul Kossoff e del batterista Simon Kirke, provenienti dai Black Cat Bones; Ai due si unirono il cantante Paul Rodgers ed il bassista Andy Fraser, gia' con i Bluesbreakers di John Mayall. Scoperti da Alexis Korner, i Free pubblicano il loro primo album ''Tons of sobs'' nel 1968, un piccolo classico del rock blues inglese piu' duro, che li colloca a meta' strada fra i Cream ed i Fleetwood Mac e, inizialmente, sembra preludere all'hard rock radicato nel blues dei primi Led Zeppelin. L'approccio selvaggio del gruppo si ammorbidisce con il secondo eponimo album del 1969, che contiene contaminazioni funk e rarefatte e lisergiche ballate blues. Il successo arriva con il terzo lp ''Fire and water'' (1970), giunto ai piani alti delle classifiche inglesi, sulla scia del singolo ''All right now'', uno dei piu' celebri del gruppo, che si scioglie temporaneamente nel 1971 per tornare l'anno successivo con ''Free at last'', seguito nel 1973 da ''Heartbreaker'' e dal definitivo scioglimento dei Free, avvenuto di li' a poco. Kossoff, afflitto da tempo da seri problemi di droga, morira' prematuramente nel 1976.
Free
free
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 island
[vinile] excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] excellent [copertina] Very good rock 60-70
prima davvero rara stampa inglese, copertina (con qualche moderato segno di invecchiamento) apribile, pressata da "E.J.Day", come indicato sul retro, logo sul retrocopertina con "i" di "Island" e "island records ltd basing street london w 11", etichetta "Island Pink with White I", del primo tipo, in uso tra il '69 ed il '70, ruvida con "Side One" ("Side Two" sul lato b) a destra, senza lettera "A" o "B" dopo il numero di catalogo a sinistra, trail off sul lato A "ILPS 9104 A" (inciso a mano) e "SP 4307 - !../ A Bell Sound Sf" e sul lato B: "ILPS 9104 B" (inciso a mano) e "SP 4308 - !../ B Bell Sound Sf". Pubblicato dalla Island, questo e' il secondo eponimo album dei Free, uscito dopo ''Tons of sobs'' (1968) e prima di ''Fire and water''. Il gruppo inglese propone in questo album un rock blues piu' pacato e levigato rispetto al devastante esordio dell'anno precedente: ''Free'' puo' essere accostato ai contemporanei dischi dei Fleetwood Mac, senza i voli lisergici della chitarra di Peter Green e con contaminazioni funk, che si avvertono in brani come ''Trouble on double time'', mentre altri episodi, come la pigra e soffusa ''Lying in the sunshine'', sono lente ballate dal sentore blues. I Free, uno dei maggiori gruppi rock blues inglesi attivi fra la fine degli anni '60 e gli anni '70, si formarono a Londra nel maggio del 1968 ad opera del chitarrista Paul Kossoff e del batterista Simon Kirke, provenienti dai Black Cat Bones; Ai due si unirono il cantante Paul Rodgers ed il bassista Andy Fraser, gia' con i Bluesbreakers di John Mayall. Scoperti da Alexis Korner, i Free pubblicano il loro primo album ''Tons of sobs'' nel 1968, un piccolo classico del rock blues inglese piu' duro, che li colloca a meta' strada fra i Cream ed i Fleetwood Mac e, inizialmente, sembra preludere all'hard rock radicato nel blues dei primi Led Zeppelin. L'approccio selvaggio del gruppo si ammorbidisce con il secondo eponimo album del 1969, che contiene contaminazioni funk e rarefatte e lisergiche ballate blues. Il successo arriva con il terzo lp ''Fire and water'' (1970), giunto ai piani alti delle classifiche inglesi, sulla scia del singolo ''All right now'', uno dei piu' celebri del gruppo, che si scioglie temporaneamente nel 1971 per tornare l'anno successivo con ''Free at last'', seguito nel 1973 da ''Heartbreaker'' e dal definitivo scioglimento dei Free, avvenuto di li' a poco. Kossoff, afflitto da tempo da seri problemi di droga, morira' prematuramente nel 1976.
Free
free
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 island
[vinile] excellent [copertina] Good rock 60-70
[vinile] excellent [copertina] Good rock 60-70
prima davvero rara stampa inglese, copertina (con diversi visibili segni di invecchiamento) apribile, pressata da "E.J.Day", come indicato sul retro, logo sul retrocopertina con "i" di "Island" e "island records ltd basing street london w 11", etichetta "Island Pink with White I", del primo tipo, in uso tra il '69 ed il '70, ruvida con "Side One" ("Side Two" sul lato b) a destra, senza lettera "A" o "B" dopo il numero di catalogo a sinistra, trail off sul lato A "ILPS 9104 A" (inciso a mano) e "SP 4307 - !../ A Bell Sound Sf" e sul lato B: "ILPS 9104 b" (inciso a mano) e "SP 4308 - !../ B Bell Sound Sf". Pubblicato dalla Island, questo e' il secondo eponimo album dei Free, uscito dopo ''Tons of sobs'' (1968) e prima di ''Fire and water''. Il gruppo inglese propone in questo album un rock blues piu' pacato e levigato rispetto al devastante esordio dell'anno precedente: ''Free'' puo' essere accostato ai contemporanei dischi dei Fleetwood Mac, senza i voli lisergici della chitarra di Peter Green e con contaminazioni funk, che si avvertono in brani come ''Trouble on double time'', mentre altri episodi, come la pigra e soffusa ''Lying in the sunshine'', sono lente ballate dal sentore blues. I Free, uno dei maggiori gruppi rock blues inglesi attivi fra la fine degli anni '60 e gli anni '70, si formarono a Londra nel maggio del 1968 ad opera del chitarrista Paul Kossoff e del batterista Simon Kirke, provenienti dai Black Cat Bones; Ai due si unirono il cantante Paul Rodgers ed il bassista Andy Fraser, gia' con i Bluesbreakers di John Mayall. Scoperti da Alexis Korner, i Free pubblicano il loro primo album ''Tons of sobs'' nel 1968, un piccolo classico del rock blues inglese piu' duro, che li colloca a meta' strada fra i Cream ed i Fleetwood Mac e, inizialmente, sembra preludere all'hard rock radicato nel blues dei primi Led Zeppelin. L'approccio selvaggio del gruppo si ammorbidisce con il secondo eponimo album del 1969, che contiene contaminazioni funk e rarefatte e lisergiche ballate blues. Il successo arriva con il terzo lp ''Fire and water'' (1970), giunto ai piani alti delle classifiche inglesi, sulla scia del singolo ''All right now'', uno dei piu' celebri del gruppo, che si scioglie temporaneamente nel 1971 per tornare l'anno successivo con ''Free at last'', seguito nel 1973 da ''Heartbreaker'' e dal definitivo scioglimento dei Free, avvenuto di li' a poco. Kossoff, afflitto da tempo da seri problemi di droga, morira' prematuramente nel 1976.
Free
tons of sobs
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 island
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima inusitatamente rara stampa inglese, copertina apribile, pressata da "Ernest J.Day & Co" come indicato sul retro ed all' interno, con logo sul retro con l' "occhio" sopra la "i" di Island, ed indirizzo ''155-157 Oxford Street..., etichetta ruvida rosa con ''black & orange circle logo'', nella prima delle due versioni, in cui "Made in England" e' indicato non in basso lungo la circonferenza, ma in basso tra il catalogo e l' anno di pubblicazione, catalogo ILPS9089, trail off matrix "+A2" e "+B2" (non sono riportate del disco matrici precedenti). Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1968, prima di ''Free'', non entrato nelle classifiche inglesi ne in quelle Usa dove usci' (con copertina completamente diversa) nell' agosto dello stesso anno. Il primo album. Il disco e' uno dei riconosciuti capolavori dell' hard blues Britannico, inizia la dove i Cream lasciano e porta il sound tipico del genere alle estreme conseguenze, con chitarre lancinanti, arrangiamenti durissimi e la voce di Paul Rodgers che evoca climi da vertigine: un lavoro classico, che lascera' il segno nella musica del decennio e per molti anni a venire. I Free, uno dei maggiori gruppi rock blues inglesi attivi fra la fine degli anni '60 e gli anni '70, si formarono a Londra nel maggio del 1968 ad opera del chitarrista Paul Kossoff e del batterista Simon Kirke, provenienti dai Black Cat Bones; Ai due si unirono il cantante Paul Rodgers ed il bassista Andy Fraser, gia' con i Bluesbreakers di John Mayall. Scoperti da Alexis Korner, i Free pubblicano il loro primo album ''Tons of sobs'' nel 1968, un piccolo classico del rock blues inglese piu' duro, che li colloca a meta' strada fra i Cream ed i Fleetwood Mac e, inizialmente, sembra preludere all'hard rock radicato nel blues dei primi Led Zeppelin. L'approccio selvaggio del gruppo si ammorbidisce con il secondo eponimo album del 1969, che contiene contaminazioni funk e rarefatte e lisergiche ballate blues. Il successo arriva con il terzo lp ''Fire and water'' (1970), giunto ai piani alti delle classifiche inglesi, sulla scia del singolo ''All right now'', uno dei piu' celebri del gruppo, che si scioglie temporaneamente nel 1971 per tornare l'anno successivo con ''Free at last'', seguito nel 1973 da ''Heartbreaker'' e dal definitivo scioglimento dei Free, avvenuto di li' a poco. Kossoff, afflitto da tempo da seri problemi di droga, morira' prematuramente nel 1976.
Freedom (procol harum)
through the years
Lp [edizione] originale stereo uk 1971 vertigo
[vinile] Excellent [copertina] Good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Good rock 60-70
Prima molto rara stampa inglese, copertina apribile senza printer accreditato (la copertina, altrimenti in belle condizioni, presenta un restauro sul retro, poco visibile, di circa 6x3 cm), etichetta bianca e nera con logo a spirale con la scritta Vertigo sopra il foro sul lato 2, nella prima versione con l' anno indicato a destra all' altezza del foro centrale, trail off stampato e NON scritto a mano, matrice sui rispettivi lati "6360049 1Y//1 >420 1 1 3 04" e "6360049 2Y// 1 > 420 1 1 04", copia completa della originaria busta interna con spirale della Vertigo. Pubblicato in Inghilterra nel Settembre del 1971 dopo ''Freedom'' e prima ''Freedom is more than a word'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa (dove venne pubblicato dalla Cotillion), il secondo album della discografia inglese, in realta' il quarto realizzato dal gruppo inglese formato da due fuoriusciti dai PROCOL HARUM, il batterista Bobby Harrison ed il chitarrista Ray Royer (quest' ultimo gia' pero' fuori dal gruppo all' epoca delle registrazioni di questo disco, visto che nel 1969 era uscita solo in Italia la colonna sonora da loro realizzata del film "Nerosubianco" ("The Attraction"), e nel 1970 un album dal titolo "At Last" fu pubblicato a loro nome solo in Germania. La musica dei Freedom e' un heavy rock intinto, che ricorda a tratti il gruppo madre ed i primi Traffic, con occasionali influenze psichedeliche ed uso di tastiere e moog, e che trova ottima espressione nei momenti piu' graffianti dei sei lunghi episodi del disco. Dopo un secondo album su Vertigo, a causa degli scarsi riscontri commerciali, il gruppo si sciolse, con Bobby Harrison autore nel 1972 di un album solista pubblicato solo in America e poi fondatore degli Sanfu.
Freestyle fellowship
Innercity griots
Lp [edizione] originale stereo uk 1993 4th & Broadway
[vinile] Excellent [copertina] Excellent hip-hop
[vinile] Excellent [copertina] Excellent hip-hop
prima rarissima tiratura inglese (negli USA non fu pressato in vinile all'epoca, se non in forma promozionale), copertina (con lievissimi segni di invecchiamento) lucida fronte retro con barcode 731451463419 e con logo "parental advisory explicit lyrics" in basso a destra, completa di inner sleeve con foto, crediti e sagomatura sul lato di apertura, label nera con scritte bianche e logo 4th & Broadway bianco in alto, catalogo BRLP595 / 514634-1. Pubblicato nell'aprile del 1993 dalla 4th & Broadway, il secondo album, successivo a "To whom it may concern..." (1991) e precedente "Temptations" (2001). Un disco acclamato dalla critica e dai cultori dello hip hop più intelligente e raffinato, "Innercity griots" è considerato uno dei migliori dischi di rap alternativo della costa occidentale degli Stati Uniti; la produzione sale di livello rispetto al già ottimo primo lp, mentre continua ad affascinare il fluido ed abile fraseggio dei quattro rappers, di cui è stata molto apprezzata anche l'interazione di gruppo nel rappare. Supportati strumentalmente dagli Underground Railroad, i Freestyle Fellowship snocciolano i loro racconti dalle variegate tematiche (dalla violenza urbana al problema dei senzatetto, da disimpegnate odi al femminile a storie di serial killers) su una base musicale che fonde funk e jazz. Formati a Los Angeles intorno all'inizio degli anni '90, i Freestyle Fellowship sono stati in quel decennio uno dei migliori gruppi di hip hop alternativo della West Coast, paragonati da alcuni ai De La Soul per la qualità artistica del loro rap. Composti da Aceyalone, Myka 9, P.E.A.C.E. e Self Jupiter, realizzano in una limitatissima tiratura il loro primo album "To whom it may concern..." nel 1991, lavoro che raccoglie il plauso della critica più attenta e che proietta il gruppo in un contesto hip hop dai riferimenti raffinati (il jazz) ma senza rinunciare alle atmosfere della strada, pur collocandosi al tempo stesso molto lontano dalle pose del gangsta rap. Il successo dei gangsta relegò ai margini gruppi hip hop come i Freestyle Fellowship, che però sfornarono un altro capolavoro dello hip hop alternativo, "Innercity griots" (1993), prima di sciogliersi. Si riformano sporadicamente alla fine degli anni '90, poi riprendono ad incidere e nel 2001 esce il loro terzo album "Temptations", che include ospitate di Abstract Rude e RBX, seguito nel 2011 da "The promise".
Frith heather (heather nova)
These walls + 3
12"ep [edizione] originale stereo uk 1990 big cat
[vinile] Excellent [copertina] Very good indie 90
[vinile] Excellent [copertina] Very good indie 90
Bella copia con alcune piccole abrasioni sul retro copertina in alto, prima estremamente rara stampa, realizzata solo in Gran Bretagna, copertina lucida fronte retro con barcode, label nera con scritte bianche e logo Big Cat bianco con disegni di gatti lungo il bordo su di una facciata, a colori invertiti sull'altra, catalogo ABB24T, scritta ''damonT'' incisa sul trail off di entrambi i lati, ''townhouse'' su quello del lato A e ''B twenty six'' su quello del lato B. Pubblicato nel novembre del 1990 dalla Big Cat in Gran Bretagna, non uscito negli USA, il ricercato disco di debutto per la talentuosa Heather Nova, qui accreditata con il nome di nascita Heather Frith. Uscito due anni e mezzo prima dell'album di debutto ''Glow stars'' (1993), questo ep contiene quattro brani inediti su album: ''These walls'', ''New love'', ''Further than you'' e ''Flying as she falls'' sono ballate scarne e toccanti, basate sulla delicata ed evocativa voce di Heather, che qui ricorda non poco Sandy Denny, ed in misura minore la Marianne Faithfull di meta' anni '60, e su accompagnamenti di chitarra acustica che richiamano i primi anni '70 inglesi. Le atmosfere intimiste ed autunnali sono decisamente britanniche e si fanno splendidamente malinconiche in ''New love'', ma tutti i brani sono suggestivi. Cantante ed autrice originaria delle Bermuda, Heather Frith, meglio nota con il suo nome d'arte Heather Nova, e' in possesso di uno stile vocale molto intenso e talora barocco e sensuale. Artista piu' di culto che da classifica, Nova debutta nel 1990 con uno splendido ep di ballate acustiche, per poi offrire il suo primo album ''Glow stars'' nel 1993, lavoro che mostra una ulteriore maturazione a livello compositivo, aspetto considerato da molti uno dei punti di forza della musica di Heather, comunque in possesso anche di una notevole voce.
Fugs
fugs 4, rounders score (promo label!)
lp [edizione] promozionale stereo usa 1975 esp
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
L' originale, davvero molto rara stampa americana, perdipiu' COPIA PROMOZIONALE, con etichetta bianca con indicazione "DJ - Not For Sale", indirizzo su copertina ed etichetta "290 West End", copia corredata di inserto-catalogo dell' etichetta. Uscito nel 1975, in un momento di inattivita' del gruppo, l' ottavo album, a distanza di cinque anni dall' ultimo "Golden Filth". Contiene, per buona parte, registrazioni altrimenti inedite effettuate in studio tra l'aprile e il luglio del 1965 con l' aiuto degli Holy Modal Rounders, oltre ad alcuni brani dai primi tre albums della band, e fu pubblicato senza il consenso del gruppo. Nacquero a New York dall' unione delle energie di tre gia' noti personaggi: Ed Sanders, Tuli Kupferberg e Ken Weaver, poeti attivissimi nella cerchia beat alla ricerca di nuove possibilita' di diffusione dei propri messaggi pacifisti ed anticonsumisti. Aiutati inizialmente da Steve Weber e Pete Stampfel degli Holy Modal Rounders, i Fugs furono autori di una serie di lavori di folk sperimentale, grezzi ai limiti di una sorta di punk ante-litteram, prima di passare alla Reprise ed avvicinarsi ad un rock piu' convenzionale, ma senza rinunciare all' impegno sociale e politico, che li indusse anche ad un buon ritorno durante gli anni '80. Tra i musicisti che caratterizzarono il periodo Reprise il chitarrista Kenny Pine, successivamente nei Jake & the Family Jewels e nella Quinaimes Band, ed il bassista Charles Larkey, poi nei City di Carole King. Sanders e Kupferberg furono anche autori di lavori solisti.
Fusion orchestra
skeleton in armour
lp [edizione] originale stereo uk 1973 emi
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
la prima molto rara stampa inglese, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) apribile textured in rilievo, pressata da Garrod & Lofthouse come indicato all' interno, etichetta marrone con grande logo emi in rosso a sinistra, catalogo EMA 758. Pubblicato dalla EMI in Gran Bretagna nell' ottobre 1973, l' unico album del gruppo inglese attivo dal 1969; si tratta di uno dei principali lavori del progressive hard rock britannico underground. Formati da Dave Bell (batteria), Dave Cowell (basso, armonica), Colin Dawson (chitarra), Stan Land (chitarra, synth, percussioni, ottoni) e la cantante Jill Saward (che suona anche il flauto, oltre ad altri strumenti), i Fusion Orchestra firmarono per la EMI nel 1973, anno in cui dettero alle stampe questo lp, per misteriosi motivi assai sottovalutato e poco noto, ma cosiderato dalla critica piu' attenta un capolavoro assoluto, con brani a base di piano elettrico, assoli lancinanti di chitarra, batteria potentissima e la voce femminile di Jill potente e bluesy, sullo stile della prima Janis Joplin (ma meno ruvida) e tra le migliori mai ascoltate in tutto il decennio. Il gruppo si sciolse nel 1975 e Saward fu poi negli Shakatar prima di incidere musica jazz negli anni '80 e '90; Colin Dawson ha formato molti anni dopo un nuovo gruppo, i Fusion Orchestra 2, suonando i brani di ''Skeleton in armour'' dal vivo oltre a nuovo materiale.
Gamma ray (queens of the stone age)
If only everything (first label, clear vinyl)
7" [edizione] originale stereo usa 1996 man's ruin
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
Singolo in formato 7", la prima molto rara stampa USA, pressata in 2000 copie, qui nella prima delle due versioni (ciascuna pressata in mille esemplari), quella che sull'etichetta del lato A presenta la grande lettera "G" con un raggio ondulato che emana da essa (poi cambiata in un motivo a cerchi e quadrati concentrici sulla seconda versione), vinile trasparente con alcune poco visibili venature marroni, copertina semirigida ripiegata attorno al disco e senza barcode, che indica il brano "If only everything" come traccia 1 e "Born to hula" come traccia 2 (dalle indicazioni sul trail off si intende però che i brani sono invertiti sul vinile), label custom nera ed argento con artwork diverso su ciascuna facciata, foro centrale piccolo, catalogo MR-036. Pubblicato nel 1996 dalla Man's Ruin, l'unico raro e ricercato disco uscito a nome Gamma Ray, sigla inizialmente utilizzata per il progetto che sarebbe poi divenuto famoso come Queens Of The Stone Age; la sigla fu presto cambiata per un caso di omonimia con un altro gruppo. Per questo singolo, Josh Homme (voce, chitarra) si avvalse della collaborazione di Van Conner (basso), già con gli Screaming Trees, e dell'esperto session man Victor Indrizzo (batteria). Due i brani presenti: l'ipnotica "Born to hula", poi reincisa dai QOTSA nel 2000, e "If only everything", grezzi esempi dello stoner rock poi rifinito dai QOTSA nei loro lavori successivi. Dopo lo scioglimento dei Kyuss, una delle principali band della corrente stoner, il chitarrista Josh Homme si stabilisce a Seattle e da' vita ai Gamma Ray insieme ad una mutevole formazione che include membri di Screaming Trees, Soundgarden e Dinosaur Jr. Il gruppo pubblica alcuni 7" per poi cambiare nome e formazione, ribattezzandosi Queens Of The Stone Age nel 1997; al gruppo si uniranno poi Nick Olivieri ed Alfredo Hernandez, entrambi membri dei Kyuss in momenti diversi. I QOTSA otterranno un buon successo nei circuiti indie con il loro hard rock potente ma orecchiabile, influenzato dallo stoner dei Kyuss e dal punk; la formazione del gruppo, attorno ad Olivieri e Homme, sara' assai mutevole nel corso del tempo ed accogliera' membri illustri come Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters) e Mark Lanegan (Screaming Trees).
Genesis
Foxtrot (big mad hatter, textured)
Lp [edizione] originale stereo uk 1972 charisma
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
prima molto rara stampa inglese, copertina apribile nella versione "textured" in rilievo fronte e retro, nella versione con la scritta sulla costola in lettere bianche (e quindi poco visibili), con all' interno l' indicazione del printer "E.J.Day Group" e "Marketed by B& C records Ltd. 37 Soho Square...", etichetta ''big mad hatter'', ovvero la primissima variazione dell' etichetta rosa in basso con il logo del cappellaio matto multicolorato in alto, quindi con la mano cappellaio che tocca quasi il buco centrale, trail off matrix "CAS1058 A - 1U Porky" e "CAS 1058 B - 1U Pecko". Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1972 dopo ''Nursery cryme'' e prima di ''Selling England by the pound", giunto al numero 12 delle classifiche inglesi e non entrato in quelle Usa. Il quarto album. Il loro primo lavoro ad entrare nelle charts britanniche, fu registrato nel momento in cui la seconda formazione del gruppo, quella classica, con Steve Hackett e Phil Collins, giunse ad amalgamarsi perfettamente. Non c'e' un brano brutto, ma nemmeno minore, in questo disco, ma ci sono pero' ''Watcher of the skies'' e ''Supper's ready'', due dei brani piu' belli in assoluto del gruppo, mentre i testi giungono ad un livello supremo di ermetismo e raffinatezza, davvero scrittura da grande artista; inoltre il gruppo, stranamente in pochi vi pongono l'accento, suona hard in questo disco, un sound potente e distorto, ma dal quale la voce di Gabriel, davvero, emerge suprema. Un vero capolavoro, di quelli che hanno fatto la storia del rock e rimarranno per sempre nella sua storia.
Genesis
Foxtrot (big mad hatter, textured)
Lp [edizione] originale stereo uk 1972 charisma
[vinile] Very good [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Very good [copertina] Excellent rock 60-70
prima molto rara stampa inglese, copia con lieve opacizzazione sul lato B che comporta alcuni lievi fruscii, copertina apribile nella versione "textured" in rilievo fronte e retro, nella versione con la scritta sulla costola in lettere rosse, con all' interno l' indicazione del printer "E.J.Day Group" e "Marketed by B& C records Ltd. 37 Soho Square...", etichetta ''big mad hatter'', ovvero la primissima variazione dell' etichetta rosa in basso con il logo del cappellaio matto multicolorato in alto, quindi con la mano cappellaio che tocca quasi il buco centrale, trail off matrix "CAS1058 A - 1U Porky" e "CAS 1058 B - 1U Pecko". Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1972 dopo ''Nursery cryme'' e prima di ''Selling England by the pound", giunto al numero 12 delle classifiche inglesi e non entrato in quelle Usa. Il quarto album. Il loro primo lavoro ad entrare nelle charts britanniche, fu registrato nel momento in cui la seconda formazione del gruppo, quella classica, con Steve Hackett e Phil Collins, giunse ad amalgamarsi perfettamente. Non c'e' un brano brutto, ma nemmeno minore, in questo disco, ma ci sono pero' ''Watcher of the skies'' e ''Supper's ready'', due dei brani piu' belli in assoluto del gruppo, mentre i testi giungono ad un livello supremo di ermetismo e raffinatezza, davvero scrittura da grande artista; inoltre il gruppo, stranamente in pochi vi pongono l'accento, suona hard in questo disco, un sound potente e distorto, ma dal quale la voce di Gabriel, davvero, emerge suprema. Un vero capolavoro, di quelli che hanno fatto la storia del rock e rimarranno per sempre nella sua storia.
Genesis
from genesis to revelation (unboxed
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 decca
[vinile] excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] excellent [copertina] Very good rock 60-70
prima introvabile stampa inglese, pressata originariamente pare in 1000 copie tra mono e stereo, copertina (con qualche segno di invecchiamento visibile soprattutto sul retro, nera ed oro laminata sul fronte con buco mono-stereo sul retro, pressata da "Robert Stace" come indicato sul retro, etichetta azzurra con logo "Decca" non riquadrato ("unboxed"), nella versione con "ZAL.8839P" e "ZAL.8840P" (nelle rispettive facciate) capovolto a destra sopra il numero di catalogo, con spazio tra il codice ed il suffisso "P", completa di inner della Decca bianca ed azzurra con "solid border" ovvero con la parte azzurra lungo tutto il perimetro e non a porzioni quadrate, e dell' inserto con testi e disegni nella prima versione, che riporta anche il catalogo della versione mono del disco. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1969 prima di ''Trespass'', non entrato nelle classifiche Uk, non pubblicato all' epoca in Usa. Registrato da Peter Gabriel, Tony Banks, Michael Rutheford, Anthony Phillips e John Silver, fu composto quando i componenti avevano intorno ai 18 anni di eta', ad un anno dalla formazione avvenuta nel 1968 a Godalming, nel Surrey, dopo aver ottenuto il primo contratto per la Decca grazie all'interessamento di Jonathan King. Il disco e' molto lontano dai succesivi lavori che li renderanno icone del progressive, qui si respira un atmosfera ancora postpsychedelica con arrangiamenti orchestrali e delicati brani sognanti, lavoro dal destino bizzarro, e' stato per molti anni considerato poco piu' di una curiosita' sia dalla critica che dal pubbico, fino a che, molto tempo dopo, il suono tipico della fine dei ''60, quello del passaggio tra i due decenni, che include elementi sia della tarda psychedelia che del nascente progressivo, e' stato decisamente rivalutato e gli albums di questo periodo hanno ritrovato i favori della critica attratta ora dalla freschezza e dallo spessore innovativo della postpsychedelia, fino a giungere a considerare questo periodo, 1969-1971, come il piu' creativo e moderno in assoluto di tutto il movimento.
Genesis
from genesis to revelation (unboxed
Lp [edizione] originale stereo uk 1969 decca
[vinile] Excellent [copertina] Good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Good rock 60-70
prima introvabile stampa inglese, copia con diversi lievi segni di invecchiamentosulla copertina e giusto lievi sul vinile, pressata originariamente pare in 1000 copie tra mono e stereo, copertina nera ed oro laminata sul fronte con buco mono-stereo sul retro, pressata da "Robert Stace" come indicato sul retro, etichetta azzurra con logo "Decca" non riquadrato ("unboxed"), nella versione con "ZAL.8839P" e "ZAL.8840P" (nelle rispettive facciate) capovolto a destra sopra il numero di catalogo, senza spazio tra il codice ed il suffisso "P", completa di inner della Decca bianca ed azzurra con "solid border" ovvero con la parte azzurra lungo tutto il perimetro e non a porzioni quadrate, e dell' inserto con testi e disegni nella prima versione, che riporta anche il catalogo della versione mono del disco. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1969 prima di ''Trespass'', non entrato nelle classifiche Uk, non pubblicato all' epoca in Usa. Registrato da Peter Gabriel, Tony Banks, Michael Rutheford, Anthony Phillips e John Silver, fu composto quando i componenti avevano intorno ai 18 anni di eta', ad un anno dalla formazione avvenuta nel 1968 a Godalming, nel Surrey, dopo aver ottenuto il primo contratto per la Decca grazie all'interessamento di Jonathan King. Il disco e' molto lontano dai succesivi lavori che li renderanno icone del progressive, qui si respira un atmosfera ancora postpsychedelica con arrangiamenti orchestrali e delicati brani sognanti, lavoro dal destino bizzarro, e' stato per molti anni considerato poco piu' di una curiosita' sia dalla critica che dal pubbico, fino a che, molto tempo dopo, il suono tipico della fine dei ''60, quello del passaggio tra i due decenni, che include elementi sia della tarda psychedelia che del nascente progressivo, e' stato decisamente rivalutato e gli albums di questo periodo hanno ritrovato i favori della critica attratta ora dalla freschezza e dallo spessore innovativo della postpsychedelia, fino a giungere a considerare questo periodo, 1969-1971, come il piu' creativo e moderno in assoluto di tutto il movimento.
Gillespie dizzy/sextet
Blue'n boogie/hot house
78 [edizione] originale stereo 190
[vinile] Very good jazz
[vinile] Very good jazz
10" a 78rpm su musicraft "star series" bordeaux,scritte oro e "chiavi di violino" oro che formano la M del logo,cerchio oro fine con scritte lungo il perimetro.L'alfiere del bebop,il protagonista di tutte le tappe del jazz moderno,colui che ebbe per maestro Little Jazz Eldridge.Con Charlie Parker e Dexter Gordon.
Giuntoli massimo / roberto meroni
Diabolik e i sette nani
Lp [edizione] originale stereo ita 1981 rombo
[vinile] excellent [copertina] excellent rock 60-70
[vinile] excellent [copertina] excellent rock 60-70
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA; accreditato a Massimo Giuntoli e Roberto Meroni. Prima rarissima stampa, copertina senza barcode, completa del piccolo inserto, label crema con scritte rosse lungo il bordo in basso e nere altrove, logo Rombo rosso sullo sfondo, catalogo RB0001. Pubblicato nel 1981 dalla Rombo in Italia, il raro album ed interessantissimo frutto della collaborazione fra Massimo Giuntoli (pianforte) e Roberto Meroni (clarinetto, clarinetto basso, sax alto, sax baritono), e con la partecipazione di Elena Castiglioni (flauto in ''I racconti di canterbury''). Registrato in parte all'Istituto Musicale ''G. Rusconi'' di Rho, ed in parte dal vivo al Parco Trotter di Milano il 29 maggio del 1980, in occasione della prima rassegna di gruppi non allineati, e' un lavoro non facilmente classificabile in un singolo genere musicale: un'opera strumentale, nella quale il jazz e' indubbiamente un ingrediente fondamentale, ma nella quale si avvertono chiaramente riferimenti all' art rock ed al progressivo (seppure svincolati dalle sonorita' prodotte dalla strumentazione rock classica di chitarra/basso/batteria, qui assenti), in particolare a certa scena di Canterbury. I brani presentano melodie tutto sommato accessibili, almeno in superficie, ma nelle quali si puo' ritrovare una raffinatezza che talora evoca la musica classica, seppure da una prospettiva moderna. Originario di Milano, il tastierista (ed artista poliedrico) Massimo Giuntoli studio' con Dante Galletta e Marvin Allen Wolfthal, e rimase influenzato da alcuni protagonisti del rock piu' creativo degli anni '60 e '70, come Frank Zappa e la scena inglese di Canterbury (Soft Machine, Caravan, Hatfield and the North...). Ha pubblicato alcuni ricercati lp, fra cui ''Diabolik e i sette nani'' (1982), realizzato insieme a Roberto Meroni, e ''Giraffe'' (1992). Le sue realizzazioni artistiche oltrepassano spesso i confini strettamente musicali, per diventare rappresentazioni multimediali.
Gnidrolog
in spite of harry's toe-nail
lp [edizione] originale stereo uk 1972 rca victor
[vinile] Excellent [copertina] Good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Good rock 60-70
Prima sorprendentemente rara stampa inglese, copertina (con diversi segni di invecchiamento) apribile in rilievo fronte retro ed all'interno, etichetta arancione con logo Rca verticale e Victor orizzontale, catalogo SF8261. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1972 dopo ''Lady lake'', non entrato nelle classifiche Uk e non pubblicato all' epoca in Usa. Il secondo album. Lavoro di qualita' straordinaria, epico ed originalissimo, vede accanto alla tradizionale strumentazione elettrica, l' utilizzo di strumenti atmosferici e poco convenzionali, quali oboe e flauto, musicalmente l'opera ha connotati che la rendono unica, presenta un atmosfera oscura e originalissima, con echi primi Caravan, King Crimson, Gentle Giant, ma che vede in alcuni episodi un piglio decisamente piu' hard e vicino alla sperimentazione, con arrangiamenti complessi e surreali, il lavoro e' assai diverso dal precedente, e vede un gruppo che sviluppa e porta avanti una ricerca musicale e lirica tra le piu' interessanti ed originali dell'intero panorama Inglese del decennio, album assolutamente sottovalutato, e' da considerarsi invece tra i capolavori assoluti del progressive underground Inglese piu' evocativo e misterico. Il gruppo naturalmente, data la natura assolutamente anticommerciale della loro proposta, non vendette assolutamente bene ed i loro due lavori sono molto rari. Allo scioglimento i fratelli Goldrings diverranno session men, cosi' come fece Pegrum (al lavoro con John Otway tra gli altri) ed anche Earle. Cowling sara' con la Pat Travers Band e Pegrum poi negli Steeleye Span e nella Ben Markus Band con i quali pubblichera' un album Nocturn Gate (Ooze 2002 BA) 1983, seguito da Gnosis, alcuni anni piu' tardi.
Gomez
Bring it on
lp2 [edizione] originale stereo eu 1999 hut
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 90
prima rarissima stampa, "Made in Eu" (il disco non fu all' epoca pressato altrimenti, in vinile), copertina apribile ruvida, con disco inseribile dall'interno, inner sleeves semirigide con sagomatura sul lato dell' apertura per il disco, etichetta bianca scritte nere, catalogo HTDLP49. Pubblicato nell'aprile del 1998 dalla inglese Hut, ed un mese dopo dalla Virgin negli USA, ''Bring it on'' e' l'album d'esordio dei Gomez, precedente ''Liquid skin'' (1999). Uno dei lavori piu' apprezzati del gruppo inglese, ''Bring it on'' mostra subito l'eclettismo dei Gomez, attraverso una successione di brani in cui si incrociano echi blues e country, rock classico degli anni '70 e indie rock melodico, risultando in un amalgama musicale che alcuni hanno accostato a Beck, e che puo' ricordare gruppi come Red Red Meat e Califone ma con un approccio meno sperimentale e rumorista; la bizzarria comunque non manca, con sporadici passaggi bislacchi che ricordano vagamente Captain Beefheart. Formatisi a Southport in Inghilterra nel 1997, i Gomez sono diventati uno dei piu' popolari gruppi indie inglesi a cavallo fra i due secoli; il gruppo viene presto conteso da diverse case discografiche in seguito alla circolazione di alcuni demo e la Virgin li mette sotto contratto. Il primo album "Bring it on" (1998) e' acclamato dalla critica sia in Gran Bretagna che negli USA; i successivi lavori entrano puntualmente nella top 40 britannica, con il loro amalgama di rock blues, inserimenti elettronici e psichedelici.
Gonzalez jose
Veneer
Lp [edizione] originale stereo uk 2005 peacefrog / imperial
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 2000
[vinile] Excellent [copertina] Excellent indie 2000
Prima molto rara stampa inglese, copertina ruvida completa di inner sleeve in cartoncino, con barcode 505029417912, etichetta grigia con logo label e scritta nera sul lato A, grigia con scritta nera e disegno bianco sul B, catalogo PFG066, "PFG 066 A-2 ELECTRIC DAMONT" e "PFG 066 B-2 ELECTRIC – DAMONT" incisi sul trail off dei rispettivi lati. Pubblicato in Svezia su etichetta Imperial nell' autunno 2003, quindi dalla Peacefrog in Inghilterra nell' aprile 2005, prima di "In our nature" (2007), il debutto full lenght per il cantautore svedese nato da genitori argentini; disco di sola chitarra acustica e voce, e qualche percussione - nel brano di chiusura il suono di una tromba - che si rifa' alla tradizione dei grandi singer/songwriter, quali John Martyn, Nick Drake, Roy Harper, Jackson C. Frank. una musica dalle intime atmosfere autunnali, impalpabili e sfumate, evocate dalle trame del fingerpicking, la voce contenuta ma dotata di una notevole forza espressiva, le composizioni infine denotano un gusto e una capacita' di scrivere fuori dal comune - in molti riconosceranno le note di "Heartbeats", (cover del gruppo svedese Knife), brano comparso in una recente pubblicita' televisiva. I riferimenti contemplano Elliot Smith, Gravenhurst e King Of Convenience. Gonzalez ha anche coverizzato "Hand on your heart" di Kylie Minogue, "Teardrop" dei Massive Attack, "Love will tear us apart" dei Joy Division, "Born in the USA" e "The ghost of Ton Joad" di Bruce Springsteen, "Smalltown boy" dei Bronski Beat e "Last snowstorm" dei Low.
Grateful dead
Easy Ryders - toronto 6/30/87 part two
LP2 [edizione] originale stereo usa 1987 pharting pharoah
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Excellent rock 60-70
Doppio album, copertina lucida senza barcode, etichetta gialla con scritte e logo neri su una facciata, verde con scritte e logo neri sull' altra, catalogo 13160. Rara pubblicazione private press della fine degli anni '80, questo album e' la seconda parte di due doppi (il primo e' "Phonetic Philistine - Toronto 6/30/87 Part One) che testimoniarono per intero (con ottima qualita' di registrazione) l' esibizione live della storica band californiana effettuata al Kingswood Music Theatre di Toronto, Canada, il 30 giugno del 1987, pochi giorni prima dell' uscita dell' album "In the Dark". Questa la scaletta di questo secondo volume: "Estimated Prophet", "California", "Eyes of the World", "Space", "The Other One", "China Doll", "Dear Mr. Fantasy" (dei Traffic), "Around & Around" (di Chuck Berry), "Good Lovin' " (degli Olympics), "Box Of Rain", "Help on the Way", "Franklin's Tower" e "Slipknot".
Grateful dead
Grateful dead (1st album, mono)
Lp [edizione] originale mono uk 1967 Warner Bros
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
[vinile] Excellent [copertina] Very good rock 60-70
prima assai rara stampa inglese in mono, copertina (con moderati segni di invecchiamento) laminata sul fronte, flipback sul retro su tre lati, pressata da "Garrod & Lofthouse", etichetta dorata con scritta ''monaural '' in rosso in basso, catalogo W1689. Pubblicato negli Usa il 17 marzo del 1967 prima di ''Anthem of the sun'', giunto al numero 73 delle classifiche americane e non entrato in quelle inglesi dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il primo album. Un lavoro molto diverso dai successivi, la psichedelia e' qui presente in forma molto piu' parca rispetto alle cavalcate elettriche che in futuro saranno il marchio del gruppo, si sente ancora l'influenza ''roots'' e rock'n'roll che sta alla base del sound del gruppo, contiene alcune perle che diverranno numeri classici negli shows del gruppo, quali ''Beat it on down the line'', ''Cold rain and snow'', ''New, new minglewood blues''. Album importante nela storia della musica, e' interessante soprattutto per comprendere l' evoluzione delle sonorita' che porteranno alla maturazione del movimento californiano.
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