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Bocquet didier Voyage cerebral
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  wah wah 
rock 60-70
Edizione limitata, copertina senza codice a barre, adesivo di presentazione del disco sul cellophane. Ristampa del 2017 ad opera della Wah Wah, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato in forma autoprodotta nel 1979 in Francia su F.V.L.M., il secondo album, successivo a ''Eclipse'' (1977) e precedente ''Sequences'' (1981). Inciso come il primo nel proprio studio privato, anche questo ''Voyage cerebral'' e' un interessantissimo lavoro di elettronica da ascolto, senza dubbio ancora molto influenzato dalla musica cosmica berlinese, ma anche dalla circolarita' del minimalismo. Pulsazioni elettroniche quasi ossessive convivono con distesi e siderali tappeti di synth, in un'atmosfera oscura e misteriosa, molto cinematica ed immaginifica, e le influenze tedesche non impediscono a Bocquet di esprimere una sensibilita' musicale piu' schiettamente francese che alcuni hanno accostato a quella degli Heldon , Richard Pinhas e Lard Free. Didier Bocquet e' stato un talentuoso musicista elettronico francese attivo soprattutto fra gli anni '70 e '80, con almeno quattro album all'attivo. Influenzato dalla scuola elettronica cosmica berlinese di Klaus Schulze e Tangerine Dream, ma in possesso di una significativa originalita', Bocquet si autoprodusse e pubblico' privatamente i suoi primi due ottimi album, il rarissimo ''Eclipse'' (1977) e ''Voyage cerebral'' (1979), nei quali faceva uso di sintetizzatori e sequenziatori per elaborare cinematiche e molto suggestive partiture spaziali che sposavano la ripetitivita' del minimalismo ma anche un concetto di ''ambient cosmica'' molto affascinante. Il terzo lp ''Sequences'' usci' nel 1981, seguito nel 1983 da ''Pictures of life''.
Euro
27,00
codice 2114500
scheda
Bolt thrower In battle there is no law!
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1988  private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Ristampa private press del 2011, copertina lucida senza barcode, etichetta interamente nera senza alcuna indicazione, corredata di inserto con testi. Il primo album, originariamente pubblicato nell'agosto del 1988 dalla Vinyl Solution nel Regno Unito, prima di "Realm of chaos" (1989). In questo cupissimo ed inferocito magma sonoro da cui emergono demoni di warhammeriana memoria, i Bolt Thrower sono legati al grindcore ed non hanno ancora maturato il processo che li porterà al death metal, del quale diverranno uno dei gruppi più influenti. Un sound cavernoso, ancor grezzo, martellante e frenetico, devastato da rapidi e torturati riff chitarristici e da vorticose ritmiche di batteria, su cui la voce di Karl si esprime con un tipico suono gutturale e disumanizzato. Uno dei piu' influenti gruppi della scena death metal britannica, i Bolt Thrower si formarono nel 1986 a Coventry; il gruppo era ispirato dal gioco da tavolo fantasy Warhammer, manifestando questa influenza nei testi di alcuni brani e nello artwork delle copertine dei loro dischi, cosi' come nel nome stesso della band. Alcuni dei loro lavori sono considerati dei classici del death metal vecchia scuola, suonati impeccabilmente e con efficaci riff, ed il gruppo e' sempre rimasto fedele ad un etica non commerciale, diventando con gli anni una delle piu' rispettate realta' nel loro genere.
Euro
20,00
codice 254080
scheda
Bonnie prince billy master and everyone
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2003  drag city 
indie 2000
Con inserto a colori, copertina lucida senza codice a barre, etichetta custom gialla e nera con scritte bianche e nere. Pubblicato dalla Domino in Gran Bretagna e dalla Drag City negli USA nel 2003, "Master and Everyone" e' il quarto album di uno dei progetti musicali di Will Oldham, gia' fondatore e leader dei Palace Brothers negli anni '90. Questo quarto album, considerato uno dei migliori di Bonnie "Prince" Billy, vede Oldham in una stato d'animo molto morbido e malinconico, accompagnato quasi esclusivamente dalla chitarra acustica e dal canto di Marty Slayton e teso a realizzare paesaggi sonori evocativi della provincia americana; sembrano marcate le influenze del folk bianco americano (talvolta viene in mente Johnny Cash), ma non mancano alcuni punti di contatto con altri coevi musicisti indipendenti dediti al suono acustico, ad esempio il primo Elliott Smith. Tra i brani l' iniziale "The Way", struggente ed indimenticabile brano di limpida bellezza. Nato e cresciuto a Louisville, Kentucky, Will Oldham intraprende la carriera di attore nel corso degli anni '80, partecipando ad alcuni film per la TV americana. Oltre a cio' ha modo di conoscere alcuni degli esponenti della vitale scena indie di Louisville, fra cui gli Slint, per i quali scatta la foto di copertina dello storico album "Spiderland" (1991, su Touch & Go); nel 1993 alcuni membri degli Slint collaborano poi alle primissime uscite discografiche dei Palace Brothers, guidati da Oldham. Dal 1996 Oldham comincia ad incidere a proprio nome e, dal 1998, anche sotto lo pseudonimo di Bonnie "Prince" Billy.
Euro
26,00
codice 2114822
scheda
Bourbonese qualk The spike
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  mannequin 
punk new wave
Ristampa del 2022, rimasterizzata, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato nel 1985 dalla Dossier, il terzo album, uscito dopo ''Hope'' (1984) e prima di ''Preparing for power'' (1986). Il gruppo inglese da' qui prova di un approccio allo industrial atmosferico e, a suo modo, musicale, con brani che fanno uso dell' elettronica e che mantengono le amtosfere oscure, sulfuree e conturbanti tipiche di molti compagni di scena (fra cui i progetti di Genesis P. Orridge), ma che al rumorismo preferiscono composizioni non lontane al post punk piu' atmosferico e notturno come allo art rock, seppure non mancano escursione abrasive ed astratte, in particolare nella seconda facciata del disco, presa dalla colonna sonora di una Recloose dance performance del 1985. I Bourbonese Qualk sono stati tra i principali animatori del movimento industrial anglosassone. Il gruppo nasce a Southport, Inghilterra, nel 1979 su iniziativa di Steven Tanza (percussioni e voce), Simon Crab (chitarra, basso, violino, voce e apparecchiature elettroniche) e Julian Gilbert (voce a strumenti vari); il trio, prima di giungere alla realizzazione del primo album ''Laughing afternoon'' (1983), partecipera' ad innumerevoli apparizioni su compilation oltre ad essere protagonista di molte performance sin dai primissimi anni ottanta. Le loro deviazioni musicali si avvicinano in parte al sound dei 23 Skidoo, creatrici di atmosfere rarefatte, alchimie dove confluisono sonorita' elettroniche ma anche acustiche capaci di fondersi in un pathos affascinante all'ipnotismo industrial.
Euro
32,00
codice 3029937
scheda
Bowie David 1969-1973 rarities vol. 1
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  starman productiona 
rock 60-70
copertina senza barcode; pubblicato dalla fantomatica Starman Productions nel 2021 (catalogo 062016-1312), questo album contiene dodici preziose rarita' del grande e compianto artista inglese relative al periodo artisticamente straordinario e storicamente fondamentale che va dal 1969 al 1973. Questa la lista dei brani contenuti: "Space Oddity" (versione mono comparsa su singolo in Uk), "Wild Eyed Boy From Freecloud" (versione mono comparsa su singolo in Uk), "Ragazzo Solo, Ragazza Sola" (versione in italiano di "Space Oddity", pubblicata su singolo in Italia nel febbraio 1970), "The Prettiest Star" (versione mono comparsa su singolo, con Marc Bolan ospite alla chitarra), "Conversation Piece" (b-side del singolo "The Prettiest Star"), "Memory Of A Free Festival Pt 1" (prima parte del lungo brano, che pubblicato su singolo fu diviso in due parti), "Memory Of A Free Festival Pt 2" (seconda parte), "All The Madmen" (versione mono comparsa su singolo), "Janine" (versione mono comparsa su singolo), "Holy Holy" (versione mono comparsa su singolo), "Moonage Daydream" (versione accreditata all' estemporanea band Arnold Corns, uscita su singolo nel 1971), "Hang On To Yourself" (versione accreditata all' estemporanea band Arnold Corns, uscita su singolo nel 1972).
Euro
22,00
codice 3029941
scheda
Bowie David 1969-1973 rarities vol. 2
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  starman productiona 
rock 60-70
copertina senza barcode, costola che erronamente indica "1969-1973 rarities vol. 1"; pubblicato dalla fantomatica Starman Productions nel 2021 (catalogo 062023-1313), questo album contiene dodici preziose rarita' del grande e compianto artista inglese relative al periodo artisticamente straordinario e storicamente fondamentale che va dal 1969 al 1973. Questa la lista dei brani contenuti: "Changes" (versione mono uscita su singolo), "Andy Warhol" (versione mono uscita su singolo), "Starman" (mix originale, uscito su singolo), "John, I'm Only Dancing" (versione originale, uscita su singolo), "The Jean Genie" (mix originale, uscito su singolo), "Drive-In Saturday" (versione uscita su singolo in Germania, piu' brave di quella su album), "Round And Round" (cover da Chuck Berry, dalle sessions di "Ziggy Stardust"), "Time" (versione uscita su singolo in Usa), "John, I'm Only Dancing" (la cosiddetta "Sax Version", registrata durante le sessions dell' album "Aladdin Sane" ed uscita solo su singolo), "Amsterdam" (cover da Jaques Brel, b-side del singolo "Sorrow" del settembre 1983), "Holy Holy" (versione registrata dagli Spiders), "Velvet Goldmine" (b-side della versione pubblicata su singolo nel 1975 di "Space Oddity").
Euro
22,00
codice 3029943
scheda
Bowie david blackstar
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2016  iso records / columbia / Sony 
rock 60-70
vinile 180 grammi, copertina nera opaca con parti lucide sul fronte e sul retro, e con sagomature "die cut" a forma di stella sul fronte, barcode 888751738713, adesivo trasparente con scritte bianche con presentazione sul cellophane e piccolo adesivo "Parental Advisory Explicit Content" sempre sul cellophane, booklet di 16 pagine formato lp, coupon con codice per il download digitale, etichetta nera ed argento da un lato, completamente nera dall' altro. Uscito l' 8 gennaio del 2016, due giorni prima della inattesa scomparsa del grande artista inglese, l' ultimo album, a distanza di quasi tre anni dal precedente "Next Day". Giunto, sull' onda emotiva della morte del suo autore, al primo posto delle classifiche sia in Inghilterra che in Usa, il disco contiene nuove versioni di "Sue" e "'Tis Pity She's a Whore" (originariamente in un 10" uscito nel novembre 2014) e, tra gli altri brani, la title track (gia' utilizzata come sigla della serie televisiva "The Last Panthers") e "Lazarus", di cui l' artista ha fatto in tempo a realizzare due bei video, caratterizzati da quelle oscure atmosfere che caratterizzano tutto l' abum, sin dalla sua veste grafica purtroppo premonitore. Aldila' di tutto, un' opera che rappresenta un grande ed ammirevole sforzo artistico, e ricca di momenti di notevole intensita'.
Euro
29,00
codice 2114775
scheda
Bowie david Next day extra ep (ltd. black friday rsd 2022)
lpm [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  iso records / columbia / Legacy / Sony 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA (in 11850 copie) REALIZZATA IN OCCASIONE DEL BRACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2022, adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeve. Mini Album con sette brani, pubblicato per la prima volta in questa occasione, contiene tracce legate alle sessions del penultimo album "The Next Day" del grande e compianto artista inglese, inedite finora in vinile, sebbene inserite in una versione deluxe in triplo cd dell' album. "God Bless The Girl" fu inclusa solo nella versione giapponese in cd dell' album, "Atomica", "The Informer", "Like A Rocket Man" e "Born In A UFO" furono registrate nelle stesse sessions ma completate poco dopo, inoltre sono presenti due brani dell' album in versioni remix: "Love Is Lost" (Hello Steve Reich Mix by James Murphy for the DFA), che si protrae per oltre dieci minuti, curata da James Murphy degli LCD Soundsystem, e "I'd Rather Be High" (Venetian Mix).
Euro
33,00
codice 3030057
scheda
Bowie David Ziggy Stardust (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  parlophone 
rock 60-70
ristampa ufficiale, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Rca, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1972 dopo ''The man who sold the world'' e prima di ''Hunky dory'', giunto al numero 5 delle classifiche Uk ed al numero 75 di quelle Usa. Il quinto album. Una delle opere entrate di diritto nella storia della musica rock, per molti il suo capolavoro, registrato con gli Spiders guidati da Mick Ronson, e prodotto da Ken Scott, e' la saga del marziano dai capelli colorati, in tour sulla terra con gli Spiders, accostato frettolosamente da molta critica al suono che da un paio di anni aveva reso celebre Marc Bolan (1970-1972), e alle atmosfere di ''Arancia meccanica'' (1971), si tratta invece di un lavoro multifaccia; i testi sono ermetici, oscuri e paranoici come non mai, il futuro che evocano e' inquieto, post atomico, gli alieni sono incomprensibili e la musica si fa sempre piu' melodrammatica e narrativa. Qui il glam, inteso come fenomeno artistico ma anche come provocazione postmoderna, raggiunge il suo culmine, le chitarre sono lancinanti e distorte, i costumi esagerati e pieni di lustrini cosi' come le acconciature ed il trucco, l' identita' sessuale, per la prima volta cosi' esplicitamente, almeno nel rock, si perde e frantuma, e tutto diviene teatro, quasi una celebrazione della fine del decennio dell'estate dell' amore e al contempo della nascita di una nuova modernita'. Questo clima di decadenza e rinascita ("the rise and fall...", come recita il titolo) produce anche un enorme numero di brani che diverrano straordinari classici, come ''Ziggy Stardust'', ''Five years'', ''Rock and roll suicide'', ''Suffragette city'', ''Moonage daydream'', ''Hang onto yourself'', ''Lady stardust''... Sicuramente un lavoro contraddittorio e non certo ''universale'', ma che come pochi altri rimane scolpito nell' olimpo dei grandi classici della musica moderna.
Euro
29,00
codice 2115191
scheda
Bowie david Ziggy Stardust (The Motion Picture)
Lp2 [edizione] originale  stereo  ger  1983  rca 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima stampa, pressata in Germania anche per il mercato inglese, doppio album con copertina (con moderati segni di invecchiamento) apribile lucida fronte retro ed all' interno con barcode sul retro, etichetta nera con scritte e fascia esterna argento e logo ''Rca'' a sinistra, non racchiuso in un cerchio (come invece nella seconda stampa) ma scritto in caratteri a stampatello stilizzati, nella versione con i marchi "Gema" e "Biem" in due rettangoli separati, catalogo PL84862(2). Pubblicato nell' ottobre del 1983 e giunto al numero 89 delle classifiche Usa d al numero 17 di quelle Uk. Il leggendario doppio album dal vivo che avrebbe dovuto vedere la luce nel '73 con il titolo "Bowie-ing Out", ma che infine era stato cancellato, per essere pubblicato finalmente 10 anni dopo. Si tratta della inedita leggendaria ultima performance del tour di "Ziggy Stardust", registrata a Londra il 3 luglio del 1973 all' Hammersmith Odeon, con in formazione Mick Ronson, Trevor Bolder e Woody Woodmansey. Sara' questo il concerto in cui David Bowie pronuncera' la celebre frase "Not only is it the last show of the tour, but it's the last show that we'll ever do. Thank you", ponendo per sempre fine alla saga degli Spiders From Mars. Ecco la lista dei brani presenti: Hang on to Yourself, Ziggy Stardust , Watch That Man, Wild Eyed Boy from Freecloud, All the Young Dudes/Oh! You Pretty Things, Moonage Daydream, Space Oddity, My Death, Cracked Actor , Time, Width of a Circle, Changes, Let's Spend the Night Together, Suffragette City, White Light/White Heat, Rock & Roll Suicide.
Euro
30,00
codice 254317
scheda
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1994  southern lord 
punk new wave
Vinile doppio. Ristampa del 2020 ad opera della Southern Lord, pressoché identica alla prima tiratura ma con i brani distribuiti su quattro facciate invece che su di due. Originariamente pubblicato nel 1994 dalla Our Choice / Blast First, il quinto album del progetto Massaker, successivo a "Koksofen" (1993). Brotzmann (voce, chitarra) è ancora accompagnato dai Eduardo Delgado Lopez (basso) e Danny Arnold Lommen (batteria), in questi cinque lunghi brani, che sono nuove versioni di pezzi originariamente presentati sui primi due album del gruppo, "The tribe" (1988) e "Black axis" (1989). Prodotto in collaborazione con F.M. Einheit dei seminali Einsturzende Neubauten, "Home" è un lavoro potentissimo che dà nuova vita a questi episodi, offrendo una espressione matura della sintesi di noise, rock hendrixiano, cupe ossessioni industriali e tribalismo operata dai Massaker: un percussivismo martellante e pesante sostiene le torturate evoluzioni chitarristiche di Brotzmann, che anche qui come in passato suggeriscono una forte ispirazione hendrixiana, però filtrata attraverso l'oscurità e l'ossessione, da un approccio esteticamente estremista e rabbioso. Nato a Wuppertal nel 1962, il chitarrista tedesco Caspar Brotzmann è figlio dello stimato sassofonista jazz Peter. Ispirato dalle innovazioni di Jimi Hendrix come dalla potenza del metal, Brotzmann suona di preferenza con formazioni power trio, come il suo primo importante gruppo, i Massaker, con i quali suona dagli anni '80. La sua è una musica potente, densa, urticante, nella quale si odono anche influenze free jazz, noise rock ed una visione del blues trasfigurata e postmoderna, che confluiscono in una sintesi esplosiva e sperimentale. I Massaker pubblicano cinque album fra il 1988 ed il 1994; Brotzmann ha anche realizzato album in collaborazione con il padre Peter (''Last home'' del 1990), con F.M. Heineit degli Einsturzende Neubauten (''Merry christmas'' del 1994) e con Page Hamilton degli Helmet (''Zulutime'' del 1996).
Euro
20,00
codice 3514788
scheda
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1993  southern lord 
punk new wave
Vinile doppio. Ristampa del 2019 ad opera della Southern Lord, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1993 dalla Our Choice / Big Cat, il quarto album del progetto Massaker, successivo a "Der abend der schwarzen folklore" (1992) e precedente "Home" (1994). Brotzmann (voce, chitarra), accompagnato da Eduardo Delgado Lopez (basso) e Danny Arnold Lommen (batteria), espone ancora una volta un'opera originalissima, di cui è difficile trovare termini di paragone; forse, in parte, certe sperimentazione dei Fushitsusha di Keiji Haino, come alcuni critici hanno suggerito. Una musica animata da un percussivismo quasi tribale, attraverso brani di lunga durata che per la maggior parte superano i dieci minuti. "Wiege" inizia in modo sinistramente soffuso, per poi esplodere in una vorticosa espressione di ossessione e dissonanza. "Kerkersong" sembra un lento e funereo bolero in bilico fra melodia e dissonanza, che si trasforma in un potente noise rock scandito da voci e partiture circolari prima di esplodere alla fine. "Schaf" vede la chitarra elettrica contorcersi in modo delirante come uno Hendrix perso nelle tenebre. La title track inizia in modo quasi narrativo, lento e sparso, per poi trascinarsi attraverso lenti squarci rumoristici. Nato a Wuppertal nel 1962, il chitarrista tedesco Caspar Brotzmann è figlio dello stimato sassofonista jazz Peter. Ispirato dalle innovazioni di Jimi Hendrix come dalla potenza del metal, Brotzmann suona di preferenza con formazioni power trio, come il suo primo importante gruppo, i Massaker, con i quali suona dagli anni '80. La sua è una musica potente, densa, urticante, nella quale si odono anche influenze free jazz, noise rock ed una visione del blues trasfigurata e postmoderna, che confluiscono in una sintesi esplosiva e sperimentale. I Massaker pubblicano cinque album fra il 1988 ed il 1994; Brotzmann ha anche realizzato album in collaborazione con il padre Peter (''Last home'' del 1990), con F.M. Heineit degli Einsturzende Neubauten (''Merry christmas'' del 1994) e con Page Hamilton degli Helmet (''Zulutime'' del 1996).
Euro
20,00
codice 3514787
scheda
Brotzmann peter octet Machine gun
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  cien fuegos 
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina con artwork serigrafato sul fronte e senza codice a barre. Ristampa del 2018 ad opera della Cien Fuegos, pressoche' identica alla rarissima e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla BRO in Germania, il secondo storico album da leader di Peter Brotzmann. Inciso a Brema nel maggio del 1968 da Brotzmann (sax tenore, sax baritono), Sven Johansson (batteria), Peter Kowald (contrabbasso), Willem Breuker (sax tenore), Fred Van Hove (pianoforte), Evan Parker (sax tenore), Buschi Niebergall (contrabbasso) e Han Bennink (batteria), ''Machine gun'' e' considerato uno dei capolavori del free jazz europeo. Composta da tre lunghi brani, ''Machine gun'' e' un'opera dirompente, incompromissoria e potentissima che si esprime con il free piu' radicale ed esplosivo. La title track ne e' lampante esempio, con il suo percussivismo violentissimo e martellante che richiama il frastuono di una mitragliatrice, e sul quale si dilaniano le melodie dei sassofoni, come grida di feriti lacerati dalle pallottole in uno spaventoso affresco sonoro. I due episodi sulla seconda facciata, ''Responsible'' e ''Music for han bennink'', riprendono questo approccio abrasivo e torrenziale, ma aprendosi anche ad accenni di jazz melodico, seppure in un contesto free. Un'opera difficile, certo non per tutti, ma di straordinaria potenza. Nato nel 1941 a Reimscheid, il sassofonista tedesco Peter Brotzmann e' stato accostato al pioniere del free jazz Albert Ayler, per la capacita' di unire violente, dissonanti e viscerali improvvisazioni con una emotivita' calorosa ed senso della melodia molto raffinato e coltivato, ed una costante attenzione alla direzione da prendere nelle improvvisazioni soliste e collettive. Considerato uno dei massimi sassofonisti free europei, Brotzmann era un musicista autodidatta, prima attivo nelle orchestre dixieland, e poi accostatosi all'avanguardia del fluxus, quindi nel corso degli anni '60 e '70 collaboratore di jazzisti d'avanguardia come Michael Mantler, Carla Bley, Alexander Schlippenbach, Han Bennink e Don Cherry, fra gli altri. Nel corso dei decenni ha suonato con praticamente tutti i jazzisti free piu' importanti, oltre a realizzare una copiosa produzione in qualita' di band leader; i sui esordi discografici da solista datano 1967/68, con lavori molto radicali.
Euro
27,00
codice 2114501
scheda
Brubeck dave Gone with the wind (live compilation)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1969  harmony 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima stampa USA, copertina (con leggeri segni di invecchiamento) cartonata, label marrone con logo Harmony bianco in alto, catalogo HS11336. Pubblicata nel 1969 dalla Harmony, sottoetichetta della Columbia, questa antologia non va confusa con l'omonimo album uscito nel 1959 su Columbia. Le sintetiche note sul retro copertina non forniscono informazioni riguardo le sessioni da cui prvengono questi nove brani, tratti da diverse registrazioni dal vivo; quale che sia l'origine, la classe di Brubeck emerge elegantemente anche qui. Questa la scaletta: "Take the "A" train", "Lover", "When you're smiling", "Sometimes I'm happy", "The song is you", "Gone with the wind", "Out of nowhere", "Fare thee well, annabelle", "Don't worry 'bout me". Il californiano Dave Brubeck è considerato uno dei massimi pianisti del jazz. La sua opera è apprezzata, oltre che per la qualità delle musiche, per le innovazioni che ha introdotto nel jazz, in particolare quelle riguardante i tempi; L'utilizzo di tempi irregolari come il 5/4, allora inconsueti per il jazz, non impedì peraltro a Brubeck di creare lavori ampiamente apprezzati dal pubblico. Reso popolare dalla hit "Take Five" e dalla sua eclatante versione di "Cielito Lindo", Dave Brubeck ha impersonificato le pulsioni più colte del jazz bianco degli anni '50. Di lui si distinguono fondamentalmente tre fasi della carriera: la prima, molto breve, è quella che, dopo gli studi sotto la guida di Darius Milhaud e di Arnold Schonberg, lo porta a quel risultato decisamente originale che è la musica registrata con il suo ottetto a San Francisco nel '46, vera e propria anticipazione di tutto lo stile West Coast. Questo spirito di ricerca non ha però seguito nella sua vita artistica e, dopo una breve seconda fase, caratterizzata da alcune incisioni con un trio pianistico, la parte più consistente della sua produzione, iniziata nel 1951 e durata fino al 1967, appartiene al fortunato quartetto con il sassofonista Paul Desmond, il cui stile "cool" (fresco, composto, disimpegnato) diviene rapidamente la formula stabile e vincente della loro unione artistica; in seguito ha inciso anche con Gerry Mulligan.
Euro
12,00
codice 334554
scheda
Brubeck dave Jazz impressions of eurasia
Lp [edizione] originale  mono  ita  1958  fontana 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
Copia con alcuni segni di usura e di distacco della laminatura sulla delicata copertina, prima stampa italiana su Fontana, copertina laminata fronte retro e fabbricata in Olanda ("printed in Holland" sul retro in basso), label nera ed argento, "D.R." ("Diritti Riservati") a destra, senza logo né timbro SIAE (introdotti nel corso del 1970), senza data sul trail off, catalogo 682 038 TL. Pubblicato nel 1958 dalla Fontana nel Regno Unito e dalla Columbia negli USA, inciso a New York il 25 luglio ed a Varsavia, Polonia, il 23 agosto dello stesso anno, con formazione composta da Dave Brubeck (pianoforte), Paul Desmond (sax alto), Joe Benjamin (contrabbasso) e Joe Morello (batteria). In quell'anno, ci racconta il critico e storico del jazz Scott Yanow, Dave Brubeck ed il suo quartetto, uno dei complessi jazz più famosi al mondo all'epoca, compì un tour internazionale di ottanta concerti in quattordici diversi paesi, e questa esperienza fu con ogni probabilità di ispirazione a questo set di dei brani, che include episodi dai titoli eloquenti come "Brandenburg gate", "Nomad" e "Calcutta blues". Un lavoro che evidenzia la splendida alchimia fra il pianista ed il suo talentuoso sassofonista Paul Desmond. Questa la scaletta completa: "Nomad", "Brandenburg gate", "The golden horn", "Thank you", "Marble arch", "Calcutta blues". Il californiano Dave Brubeck è considerato uno dei massimi pianisti del jazz. La sua opera è apprezzata, oltre che per la qualità delle musiche, per le innovazioni che ha introdotto nel jazz, in particolare quelle riguardante i tempi; L'utilizzo di tempi irregolari come il 5/4, allora inconsueti per il jazz, non impedì peraltro a Brubeck di creare lavori ampiamente apprezzati dal pubblico. Reso popolare dalla hit "Take Five" e dalla sua eclatante versione di "Cielito Lindo", Dave Brubeck ha impersonificato le pulsioni più colte del jazz bianco degli anni '50. Di lui si distinguono fondamentalmente tre fasi della carriera: la prima, molto breve, è quella che, dopo gli studi sotto la guida di Darius Milhaud e di Arnold Schonberg, lo porta a quel risultato decisamente originale che è la musica registrata con il suo ottetto a San Francisco nel '46, vera e propria anticipazione di tutto lo stile West Coast. Questo spirito di ricerca non ha però seguito nella sua vita artistica e, dopo una breve seconda fase, caratterizzata da alcune incisioni con un trio pianistico, la parte più consistente della sua produzione, iniziata nel 1951 e durata fino al 1967, appartiene al fortunato quartetto con il sassofonista Paul Desmond, il cui stile "cool" (fresco, composto, disimpegnato) diviene rapidamente la formula stabile e vincente della loro unione artistica; in seguito ha inciso anche con Gerry Mulligan.
Euro
16,00
codice 334553
scheda
Buarque chico Sinal fechado (ltd. 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  elemental music / philips 
world
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2018 ad opera della Elemental Music / Philips, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla Philips in Brasile, dopo "Calabar, o elogio da traicao" (1973) e prima di "Meus caros amigos" (1976), prodotto da Sérgio M. De Carvalho ed arrangiato da Perinho Albuquerque, "Sinal fechado" fu inciso durante un periodo difficile per la carriera di Buarque: il cantautore stava subendo frequenti censure delle sue canzoni da parte del regime dittatoriale brasiliano, ed all'epoca di queste sessioni non gli veniva concesso di comporre canzoni, pertanto l'album è composto da interpretazioni di altri illustri autori brasiliani come Tom Jobim, Caetano Veloso, Noel Rosa, Nelson Cavaquinho, Vinicius de Moraes, Gilberto Gil e Sebastiao Nunes, fra gli altri; tuttavia ascoltiamo anche un brano scritto da Chico, celatosi dietro lo pseudonimo di Julinho da Adelaide, "Acorda, amor". Le note di "Sinal fechado" sono gentili e dolceamare, arrangiate con composta eleganza, in armonia con il cantato morbido e mai sopra le righe di Buarque. Una delle figure principali della musica popolare Brasiliana, Chico Buarque de Hollanda è considerato una delle sue voci più sensuali e profonde ed è riuscito nella sua carriera, caso raro, a conseguire traguardi ragguardevoli di popolarità e considerazione artistica. Nato a Rio de Janeiro in 1944, figlio dello storico Sergio Buarque de Hollanda, ha vissuto a lungo anche in Italia quando era poco più di un ragazzo. Il suo stile nasce con il ''nuovo suono bossa nova'' di Joao Gilberto e debutta con il 45 giri ''Pedro Pedreiro'', al quale seguiranno innumerevoli composizioni anche scritte per la regina della bossa nova Nara Leao. Assai più tradizionalista degli aderenti al movimento ''tropicalia'' Caetano Veloso, Gilberto Gil, e Os Mutantes, nel 1968 comunque scrisse "La Roda Viva", commedia dai forti contenuti sociali e di denuncia, sullo stile di quelle del Living Theater: il regime dittatoriale ne proibì la messa in scena ed imprigionò Chico Buarque. Nel 1971 pubblica ''Construcao'', più distante dalla bossa nova e carico di riflessioni a sfondo sociale con uno stile musicale denso ed amaro, influenzato anche dal jazz che seguirà per tutto il resto della carriera. Fino al 1975 fu sottoposto ad una durissima censura che limitò le sue pubblicazioni: si calcola che il 70% dei suoi brani sia stato censurato, ma per più di trent'anni Chico Buarque è stato un artista di grande successo, più che popolare ed in perenne cambiamento, sicuramente una delle figure più rilevanti della cultura brasiliana del secolo scorso.
Euro
29,00
codice 3514775
scheda
Buarque chico /ennio morricone Per un pugno di samba
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  sony music 
world
Vinile pesante. Ristampa del 2021 ad opera della Sony Music, con copertina non più apribile. Pubblicato nel 1970 dalla RCA Victor in Italia, questo raro e storico album vede due grandi, il cantautore brasiliano Chico Buarque de Hollanda ed il compositore italiano Ennio Morricone (che dirige l'orchestra), collaborare per dare luogo a un lavoro in cui convivono le languide melodie di musica popolare e tradizionale brasiliana, i discreti arrangiamenti orchestrali morriconiani, ed i testi di Buarque che trattano sia di temi sentimentali che socio-politici. Una delle figure principali della musica popolare Brasiliana, Chico Buarque de Hollanda e' considerato una delle sue voci piu' sensuali e profonde ed e' riuscito nella sua carriera, caso raro, a conseguire traguardi ragguardevoli di popolarita' e considerazione artistica. Una delle figure principali della musica popolare Brasiliana, Chico Buarque de Hollanda è considerato una delle sue voci più sensuali e profonde ed è riuscito nella sua carriera, caso raro, a conseguire traguardi ragguardevoli di popolarità e considerazione artistica. Nato a Rio de Janeiro in 1944, figlio dello storico Sergio Buarque de Holanda, ha vissuto a lungo anche in Italia quando era poco più di un ragazzo. Il suo stile nasce con il ''nuovo suono bossa nova'' di Joao Gilberto e debutta con il 45 giri ''Pedro Pedreiro'', al quale seguiranno innumerevoli composizioni anche scritte per la regina della bossa nova Nara Leao. Assai più tradizionalista degli aderenti al movimento ''tropicalia'' Caetano Veloso, Gilberto Gil, e Os Mutantes, nel 1968 comunque scrisse "La Roda Viva", commedia dai forti contenuti sociali e di denuncia, sullo stile di quelle del Living Theater: il regime dittatoriale ne proibì la messa in scena ed imprigionò Chico Buarque. Nel 1971 pubblica ''Construcao'', più distante dalla bossa nova e carico di riflessioni a sfondo sociale con uno stile musicale denso ed amaro, influenzato anche dal jazz che seguirà per tutto il resto della carriera. Fino al 1975 fu sottoposto ad una durissima censura che limitò le sue pubblicazioni: si calcola che il 70% dei suoi brani sia stato censurato, ma per più di trent'anni Chico Buarque è stato un artista di grande successo, più che popolare ed in perenne cambiamento, sicuramente una delle figure più rilevanti della cultura brasiliana del secolo scorso.
Euro
30,00
codice 2115193
scheda
Buckley tim dream letter
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  manifesto 
rock 60-70
Doppio album. Ristampa con copertina pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella della prima rara tiratura, uscita in Inghilterra su Demon, ma per l' occasione apribile. Pubblicato nel giugno del 1990, questo bellissimo doppio album, contiene, pubblicato postumo, l' intero concerto tenuto il 10 luglio del 1968 alla Queen Elizabeth Hall di Londra; l' esibizione coglie Buckley in un momento di grande trasformazione, a meta' del percorso artistico che loportera' da ''Goodbye And Hello'' del dicembre 1967 a ''Happy Sad'', del luglio del 1969. Lo show, che dura oltre due ore e presenta 17 brani, vede l' artista Americano accompagnato da Danny Thompson dei Pentangle al basso, David Friedman al vibrafono e Lee Underwood alla chitarra. Lo stesso Buckley suona l'acustica a 12 corde, oltre, naturalmente, a cantare tutti i brani. Eccone la lista completa: A1 Introduction A2 Buzzin' Fly A3 Phantasmagoria In Two A4 Morning Glory A5 Dolphins A6 I've Been Out Walking B1 The Earth Is Broken B2 Who Do You Love B3 Pleasant Street/You Keep Me Hanging On C1 Love From Room 109/Strange Feelin' C2 Carnival Song/Hi Lily, Hi Lo C3 Hallucinations C4 Troubadour D1 Dream Letter/Happy Time D2 Wayfaring Stranger/You Got Me Runnin' D3 Once I Was.
Euro
29,00
codice 2115030
scheda
Buckley Tim lorca (ltd. silver vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  music on vinyl 
rock 60-70
Ristampa del 2022, in vinile 180 grammi per audiofili, EDIZIONE LIMITATA DI 1000 COPIE, NUMERATE SUL RETRO, IN VINILE ARGENTO, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in USA nell'ottobre del 1970 dopo ''Blue Afternoon'' e prima di ''Starsailor'', non entrato nelle classifiche USA ne' in quelle Uk, il quinto album. Registrato da Tim Buckley, John Balkin, Lee Underwood, Carter C.C. Collins, prodotto da Herb Cohen, direzione artistica di William S. Harvey. Considerato unanimemente come uno dei suoi riconosciuti capolavori, "Lorca" contiene cinque lunghi brani, e vede l' artista librarsi definitivamente al di fuori della forma canzone; etereo, melanconico e disperato, con Buckley che disorienta e sconcerta i pochi che avevano sin li' seguito il suo lavoro con questa uscita estrema, dai toni dissonanti, con cambiamenti di tempo inusuali e Jazzistici, arrangiamenti vicini all' avant-garde ed un utilizzo della voce estremo ed altamente innovativo, specie nei due brani sulla prima facciata dell' album, mentre sul secondo lato, altrettanto interessante ma forse piu' accessibile, sono in risalto tensioni artistiche basate sulla fusione di folk ed improvvisazione jazz, dove il musicista si distacca ulteriormente dal suo passato di icona del folk-rock underground americano.
Euro
29,00
codice 3030014
scheda
Buena vista social club buena vista social club (expanded 25th anniversary ed.)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  world circuit 
world
doppio album in vinile 180 grammi; ristampa del 2021, rimasterizzata, realizzata in occasione del 25esimo anniversario dall' uscita originaria, arricchita della presenza di ben cinque tracce aggiunte per l' occasione, provenienti dalle stesse sessions dell' album ("Vicenta", "La Pluma", "A Tus Pies", "La Cleptomana" e "Orgullecida (Alternate Trio Take)", con copertina apribile pressoche' identica alla prima ormai molto rara tiratura, e corredata di booklet di 20 pagine con note, foto e testi. Album che prende il nome da un esclusivo club aperto all' Havana nella fase pre-Castro, un periodo di incredibile esplosione musicale a Cuba, che venne presto interrotto dalla rivoluzione e dal conseguente abbandono dei luoghi di ritrovo per ricchi Americani che consentirono la nascita della scena, i musicisti si ritrovarono allora senza lavoro e continuarono a suonare solo per il proprio divertimento facendo altri lavori per sopravvivere. Quando Ry Cooder giunse a Cuba per registrare un documentario su questi leggendari musicisti, molti di loro suonavano da oltre 50 anni localmente e Cooder si trovo' di fronte ad un vero tesoro in forma di canzoni e stili, che abbracciano l'intera storia della musica Cubana, tra i brani "Chan Chan", una composizione dell' 89enne Compay Segundo, "De Camino a la Verada", cantato dal 72enne Ibrahim Ferrer, o il piano di "Pablo Nuevo" del 77enne Rub‚n Gonz lez, tutti i brani sono registrati live, alcuni nei piccoli appartamenti dei musicisti stessi, ma il suono e' incredibilmente ricco e profondo, lontanissimo dall'appiattimento delle registrazioni digitali. Cooder usando una enorme reverenza nella produzione ha creato il documento definitivo sulla scena Cubana, un' opera magnifica ed un vero patrimonio dell'umanita'.
Euro
35,00
codice 2114772
scheda
Burdon eric and war (animals) complete vinyl collection (4lp box, ltd coloured vinyl, black friday rsd 2022)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  rhino / far out / avenue 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA DI 5500 COPIE, IN VINILE COLORATO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL BLACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2022; contenuti in un box di cartone rigido, con apertura per i dischi a destra, i tre albums (di cui uno doppio) pubblicato tra il 1970 ed il 1971, accreditati ad Eric Burdon & War: "Eric Burdon Declares War" (in vinile viola trasparente), "Black Man's Burdon" (doppio album in vinile giallo traslucido) e "Love Is All Around" (in vinile rosso trasparente), tutti rimasterizzati e corredati di rispettive copertine fedeli a quelle originarie (apribile quella di "Black Man's Burdon". L' esperienza di Eric Burdon con i War rappresento' l' ennesima, brusca quanto straordinaria svolta musicale di Burdon: sciolti i New Animals deluso dall' insuccesso commerciale in Inghilterra e considerando chiusa la stagione "flower power", il cantante inglese si unì nel 1969 ad un gruppo funk di colore e, ribattezzatolo WAR, ne fece un simbolo della rivoluzione, non solo musicale. Il tutto duro' però solo un paio d' anni, per tre albums notevolissimi, dopodiche' gia' nel 1971 un disco di Burdon con Jimmy Witherspoon sanci' un ritorno repentino al blues, mentre i War continuarono senza di lui, scrivendo alcune delle piu' straordinarie pagine del funk americano degli anni '70.
Euro
130,00
codice 3030063
scheda
Burnside r.l. too bad jim
lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1994  fat possum 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
seconda stampa americana del 2009, copertina lucida ancora incellophnata, con adesivo sul cellophane "Limited Edition 180 gram vinyl lp", etichetta viola con striscia bianca ed arancio, catalogo 80307-1, con "L-16872m-A FP-80307-1-A WG/NRP" e "L-16872m-B FP-80307-1-B WG/NRP" incisi sul trail off delle rispettive facciate; uscito nel 1994, il secondo degli albums pubblicati dalla Fat Possum (sottoetichetta della Epitaph dedita al blues nelle sue varie forme) di questo grande bluesman di colore rimasto per decenni nell' oscurita' finche' "Bad Luck City", nel 1992, non lo aveva fatto scoprire, facendone immediatamente un culto non solo presso gli appassionati del genere. Dopo quell' album registrato dal vivo, questo magnifico "Too Bad Jim", registrato in studio, conferma la statura di questo grande personaggio, con i sui bellissimi 10 brani asciutti e tesissimi tra blues del Delta e blues urbano, perlopiu' suonato con l' accompagnamento della propria chitarra elettrificata e di essenziale sezione ritmica, che rimandano al miglior John Lee Hooker, di cui non a caso e' ripresa "When My First Wife Left Me". Due anni dopo l' album "A ass pocket of whiskey", inciso con Jon Spencer, lo avrebbe avvicinato ancora di piu' alle giovani generazioni nel frattempo seguaci di una ricca scena garage-blues che trovo' in lui uno dei suoi ispiratori. Nato nel Nord Mississippi nel lontano 1926, questo bluesman di colore, ispirandosi a Muddy Waters, John Lee Hooker e Lightnin' Hopkins, ha maturato nel tempo uno stile, fortemente ritmico, che ne ha fatto una leggenda vivente a livello locale prima che la benemerita Fat Possum ne scoprisse la grandezza permettendogli di incidere e far conoscere al mondo la sua musica, alle soglie dei 70 anni; restera' attivissimo fino alla morte, avvenuta nel 2005.
Euro
26,00
codice 254247
scheda
Burzum Filosofem
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1996  back on black 
heavy metal
ristampa pressoche' identica alla prima davvero molto rara tiratura, doppio album con copertina apribile. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del dicembre del 1996 dopo ''Hvis LysetTar Oss'' e prima di ''Daudi Baldrs'', il terzo album. Burzum e' il progetto solista di Varg Vikernes (vero nome Christian Vikernes, conosciuto anche come Count Grishnackh), certamente la piu' nota figura del black metal Norvegese , nei suoi lavori solistai, assai sperimentali, il black metal, l' industrial, l' elettronica, e l' ambient dark si fondono in climi oscuri e ultraterreni, Vikernes e' passato alla storia per l'incredibile vicenda che nel 1993, dopo essere stato accusato di avere bruciato diverse chiese nell'area di Berger, uno di questi roghi quello della Fantoft Kirke fu immortalato nella copertina del disco a nome Burzum del 1993 Aske EP, lo vide, letteralmente, assassinare il musicista dei Mayhem Euronymous . La ''filosofia'' di Burzum, anti Giudeo-Cristiana, invoca il ritorno alle radici pagane culturali e religiose del nord Europa, tale ossessione e' assai comune nei circoli del black metal Norvegese, e ha portato numerosi elementi del movimento a misurarsi in piu' occasioni con la giustizia della nazione del nord Europa. Burzum debutta come solista nel 1992 , nel 1993 esce ''Det Som Engang Var'' mentre nel 1994 ''Hvis Lyset Tar Oss'' che vede la massiccia presenza dei synth e un avvicinamento al dark ambient, tale nuova svolta si concretizzera' proprio con questo '' Filosofem '' del 1996, in cui le movenze industriali/elettroniche si fanno ancora piu' evidenti, da notare che il disco era stato registrato, ma non ancora mixato, prima dell'incarcerazione a causa del delitto descritto sopra. Nonostante la lunga pena da scontare in carcere, Burzum continua a registrare e pubblicare lavori dalla prigione, Daudi Baldrs , la prima parte di una trilogia strumentale, e' uscita nel 1997, seguita dal secondo capitolo, Hlidskjalf, nel 1999.
Euro
33,00
codice 2114940
scheda
Bush kate the sensual world
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  fish people 
punk new wave
Ristampa rimasterizzata, in vinile 180 grammi . Pubblicato dalla Emi nell'ottobre del 1989 dopo ''Hounds Of Love'' e prima di "The Red Shoes'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 43 di quelle Usa, il sesto album. Realizzato ben quattro anni dopo il precedente "Hounds of Love", vide l' affascinante e sfuggente artista inglese, giunta alla Emi grazie all' interessamento di Dave Gilmour dei Pink Floyd, avvalersi del prezioso e riuscito supporto del Trio Bulgarka, realizzando uno dei suoi lavori piu' maturi ed equilibrati, con suggestioni folk trasfigurate nell' arte come sempre personalissima di questa artista, dotata di una delle voci piu' affascinanti in circolazione. Un disco ancora una volta bellissimo, registrato con preziosi contributi tra gli altri di Alan Stivell, David Gilmour e Michael Nyman. Fascinosa e poliedrica artista, cantante dotata di una rara estensione vocale, Kate Bush giunse alla Emi grazie all'interessamento di Dave Gilmour dei Pink Floyd, che le produsse un nastro gia' nel '75, ancora diciassettenne. Rimane tutt'oggi fedele al proprio stile ed estranea ai trend contemporanei, ancora immersa nella propria dimensione creativa e visionaria.
Euro
29,00
codice 2115105
scheda
Butterfield blues band live at woodstock
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  run out groove / elektra 
rock 60-70
doppio album, edizione limitata di 2452 copie, numerate sul retro, copertina apribile cartonata. Pubblicato nell' agosto del 2020, questo album contiene, per la prima volta ufficialmente in vinile, l' intera performance (ovviamente di eccellente qualita' sonora) della storica band americana eseguita il 18 agosto del 1969 durante il celebre Festival di Woostock; nessuno dei brani dell' asibizione del gruppo era apparso nel film che documento' le esibizioni di Woodstock, e solo due brani erano apparsi nelle due uscite in vinile relative: "Love March" in "Woodstock"ed "Everything's Gonna Be Alright" in "Woodstock 2". Qui quindi l' intera esibizione, sette brani in versioni spesso particolarmente tirate ed estese, con il gruppo che anticipa diversi brani da quel "Keep On Moving" che, qualche mese dopo, ne sara' il quinto album, ed alcuni classici del suo repertorio, con Paul Butterfield (voce ed armonica) sul palco con insieme ad Howard Buzzy Feiten (chitarra), Rod Hicks (basso), Ted Harris (tastiere), Philip Wolson (batteria) ed una poderosa sezione fiati tra gli altri con David Sanborn, Gene Dinwiddie e Keith Johnson. Questa la lista dei brani: "Born Under A Bad Sign", "No Amount Of Loving", "Driftin' And Driftin' ", "Morning Sunrise", "All In A Day"; "Love March", "Everything's Gonna Be Alright".
Euro
56,00
codice 2114980
scheda

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