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Cale j.j. to tulsa and back (2lp+cd)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  because 
rock 60-70
doppio album in vinile 180 grammi, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile, corredata di inner sleeves e di versione in cd dell' album. Per la prima volta in vinile in questa edizione della Because Music del 2019, l' album pubblicato nel giugno del 2004, ma solo in cd (dalla Sanctuary in Usa e dalla Blue Note/Capitol in Europa), tra gli albums "Live" (2001) e "The Road to Escondido" (coaccreditato ad Eric Clapton, 2006) e "To Tulsa and Back" (2004), il tredicesimo album in studio del grande cantautore e chitarrista americano scomparso nel luglio 2013. "To tulsa and back" segnò il ritorno discografico di Cale con un nuovo lavoro in studio, il primo dal 1996, quando era uscito "Guitar man"; l'album segnò anche il ritorno a sonorità più rock / blues ed "organiche", dopo le sperimentazioni basate soprattutto sui sintetizzatori dei suoi lp in studio degli anni '90: fu inciso con numerosi collaboratori e con una strumentazione basata su chitarre, basso e batteria, intrecciando come consueto per Cale spunti jazz con il rock ed il blues in un contesto rilassato ed ipnotizzante, tuttavia J.J. non rinunciò del tutto alle manipolazioni elettroniche ed alle tastiere, rendendo così il sound di "To tulsa and back" più pulito e futuribile rispetto ai suoi lavori più roots; dal punto di vista testuale, Cale canta non solo l'amore per il blues e per le donne in questo lp, ma scrive anche su temi politici ("Then problem", "One step") ed ecologici ("Stone river"). Nato in Oklahoma, J.J. Cale si trasferì prima a Nashville poi a Los Angeles, dove incise tra il '65 ed il '66 alcuni singoli per la Liberty, tra cui "After Midnight", ed un album con i Leathercoated Minds, tra folk-rock e psichedelia, per poi suonare per qualche tempo con Delaney & Bonnie. Lasciata Los Angeles, tornò a suonare ed incidere da solo, raggiungendo il successo prima per la cover che Clapton fece della sua "After Midnight", poi per una manciata di dischi caratterizzati dal tono basso e sussurrato della sua voce e dal suo personalissimo tocco chitarristico, ricco di citazioni blues, country, folk, rock'n'roll e jazz ed influenza fondamentale per molti chitarristi a venire, il Clapton solista in primis.
Euro
35,00
codice 2112076
scheda
Calibro 35 Scacco al maestro vol. 1 -tributo a ennio morricone-
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  virgin 
indie 2000
inner sleeve. Il primo volume del nuovo progetto discografico e live del gruppo italiano dedicato alle musiche di Ennio Morricone, il maestro in questione. Collaborano al disco: Matt Bellamy, Diodato, Giuseppe Scardino al sax, Sebastiano De Gennaro (percussioni), Valeria Sturba al theremin, Mirko Cisilino alla tromba, ed il quartetto d'archi composto da Chiara Ludovisi, Yoko Morimyo, Samuele Bianchi e Giovanni Volpe. I brani di questo primo capitolo sono: Arena feat. Matt Bellamy - La classe operaia va in paradiso - Svegliati e Uccidi - Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo - Cosa avete fatto a Solange?- C’era una volta il west feat. Diodato - Un tranquillo posto di campagna - Una stanza vuota - Trafelato - L’Uomo dell’Armonica. Band milanese composta da Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini, Luca Cavina e Tommaso Colliva, attivo dal 2007, la cui musica rivisita in chiave rock-funk le colonne sonore di films polizieschi dell'Italia degli anni settanta; hanno debuttato nel 2007 con l'album eponimo, dopo cui partecipano alla colonna sonora del film Said e alla compilation "Il paese e' reale", organizzata dal loro piu' famoso concittadino Manuel Agnelli. Nel 2009 suonano anche in Usa, all'Hitweek festival di Los Angeles; nel 2010 esce, anche in Usa e Uk, il secondo Lp, "Ritornano quelli di ....", mentre nel 2012 esce il terzo, "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti e' puramente casuale".
Euro
33,00
codice 2111586
scheda
Califone Roots and crowns (ltd ice age blue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2006  thrill jockey 
indie 90
ristampa limitata in vinile azzurro "ice age blue", copertina ruvida. Pubblicato nell'ottobre del 2006 dalla Thrill Jockey, ''Roots and clowns'' e' il quarto album in studio dei Califone, uscito dopo ''Heron king blues'' (2004). Il gruppo degli ex Red Red Meat produce qui un altro apprezzato lavoro, originale amalgama di low fi, psichedelia, country, blues, indie rock chitarristico ed inserimenti elettronici, dall'atmosfera rilassata e lievemente malinconica, attraverso rarefatte ballate semi-acustiche interrotte talvolta da pezzi piu' ruvidi e tirati. L'uso di violini, banjo, chitarre acustiche e vari strumenti folk crea un originale contrasto con le tastiere elettriche ed i sintetizzatori, dando vita ad un incrocio fra passato e presente della musica popolare americana. Formatisi nel 1998 sulle ceneri dei grandi Red Red Meat, formazione di Chicago dedita ad un originale intreccio fra blues, low fi e sperimentazione, i Califone nascono ad opera di Tim Rutili e Ben Massarella. Il nuovo gruppo riprende il discorso degli ultimi Red Red Meat, sviluppando un particolare crossover fra blues, folk americano, elettronica e rock psichedelico. Dopo un mini cd ed un ep eponimi usciti nel 1998 e nel 2000 (poi raccolti in ''Sometimes good weather follows bad people'' nel 2001), i Califone pubblicano il loro primo album ''Roomsound'' nel 2001. Il secondo album in studio ''Quicksand/cradlesnakes'' (2002) e' considerato da alcuni critici il loro album migliore, con le sue atmosfere a meta' strada fra mondo rurale ed ambientazioni metropolitane. I successivi ''Heron king blues'' (2004) e ''Roost and clowns'' (2006) li confermano fra i principali gruppi indie americani al principio del nuovo secolo.
Euro
35,00
codice 2112090
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2021  tiny global productions 
punk new wave
Edizione limitata, inserto con testi, label custom bianca con scritte nere e rosse su di una facciata, nera con scritte bianche e rosse sull'altra, catalogo PICI-0028-LP. Pubblicato nell'ottobre del 2021 dalla Tiny Global Productions, ecco finalmente il primo album solista di David Lance Callahan, musicista britannico che viene da una lunga esperienza di gruppi e di collaborazioni. Callahan offre qui una importante sintesi della sua vasta visione estetica, nella quale convivono sonorità spigolose e quasi rumoriste, melodia pop delicata ed introspettiva, richiami post punk ed echi psichedelici che riconducono ai suoi due storici gruppi di culto Wolfhounds e Moonshake, influssi etno-folk: un armonioso e stordente caleidoscopio sonico che trascende mode e movimenti. L'inglese David Lance Callahan (da non confondere con il cantante degli Smog Bill Callahan) è un musicista attivo sulla scena indipendente britannica dagli anni '80: fu fondatore dei Wolfhounds, talentuosissima band inglese dell' Essex, gia' inclusa nella seminale raccolta "C-86": formatisi nel 1985 a Romford nello Essex, sulle ceneri dei Changelings, si fecero notare dalla critica gia' con il primo ep ''Cut the cake'', quindi furono inseriti nella famosa compilation ''C86'' dello NME, sebbene il loro suono sia decisamente piu' graffiante di quello delle altre bands di quella raccolta seminale. Le successive uscite mostravano un suono che incorporava anche elementi noise, ma tensione interne portarono il gruppo allo scioglimento nel 1990; Callahan formo' quindi i Moonshake, gruppo tra post-wave e freeform avantguarde con echi pop, Gallon Drunk, Fall, una delle band piu' originali ed estreme apparse negli anni '90 in Inghilterra. Callahan ha anche collaborato con colleghi del rango di Stereolab e PJ Harvey, ed ha finalmente pubblicato il suo primo album solista "English primitive I" nel 2021.
Euro
29,00
codice 2111540
scheda
Camel rain dances (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  decca / universal 
rock 60-70
ristampa del 2019, in vinile 180 grammi, realizzata in occasione dei 90 anni dalla nascita della Decca, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura su Deram, e corredata di inner sleeve, catalogo 7782872. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1977 prima di "A live record" e dopo "Moonmadness". Giunto al numero 20 delle classifiche Uk, e non entrato in quelle Usa. Il quinto album. "Rain Dances" e' considerato il piu' consistente e rappresentativo episodio dell' intera saga dei Camel, e per molti critici il loro album piu' riuscito in assoluto, l'ingresso dell'ex Caravan Richard Sinclair e la collaborazione di Brian Eno rendono la musica dell'album speciale ed ispiratissima, Mel Collins raggiunge qui uno dei suoi vertici assoluti, specie nella mai troppo lodata "Tell Me" e nella title track. uno dei massimi lavori del tardo progressive inglese in assoluto.
Euro
29,00
codice 2111590
scheda
Carella enzo Barbara e altri carella (180 g)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  music on vinyl 
musica italiana
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina lucida apribile, pressoché identica alla rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1979 dalla It in Italia, il secondo album, successivo a "Vocazione" (1977) e precedente "Sfinge" (1981). Prodotto da Alfonso Bettini e Marco Luberti, collaboratori in questa veste anche del più famoso Riccardo Cocciante, l'album contiene il suo brano probabilmente più famoso, quella "Barbara" portata con ottimi risultati a Sanremo. La musica è un pop rock venato di fusion leggera, dai toni dolceamari e dai temi per lo più disimpegnati e sentimentali, espressi con una dose di giocosità e con un sound frizzante. Cantante romano, Enzo Carella (1952-2017) fu attivo musicalmente soprattutto nella seconda metà degli anni '70 e nei primi '80, prima di una lunga pausa, interrotta finalmente nel 1992. Fu scoperto da Alfonso Bettini, insieme a Marco Luberti produttore anche di Riccardo Cocciante, e pubblicò nel 1976 il suo primo singolo, "Fosse vero", il cui testo fu scritto da Pasquale Panella; la collaborazione di quest'ultimo sarà importantissima anche negli anni seguenti, quando scriverà tutti i testi dei suoi primi tre album, "Vocazione" (1977), "Barbara e altri carella" (1979) e "Sfinge" (1981). Carella ebbe il suo momento di maggior fama nel 1979, quando si piazzò al secondo posto al festival di Sanremo con la canzone "Barbara". Il suo quarto album "Carella de carellis" esce nel 1992, seguito nel 1995 da "Se non cantassi non sarei nessuno: l'odissea di Panella e Carella", lavoro concettuale ispirato dall'Odissea omerica. Nel 2007 uscirà il suo ultimo lp "Ahoh ye nànà".
Euro
18,00
codice 2111712
scheda
Cave nick seven psalms
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  cave things 
punk new wave
Minialbum in formato 10", copertina senza barcode, textured in rilievo e con scritte dorate in rilievo "embossed" sul fronte e sul retro, in cartoncino verde anche all' interno. Pubblicato nel luglio del 2022, "Seven Psalms" contiene sette tracce parlate ("spoken word") più una lunga traccia strumentale di 12 minuti, registrata con il fido Warren Ellis durante le sessions dell’ultimo album “Carnage“. Queste le note diffuse dal distributore, attribuite allo stesso artista australiano: “Durante il lockdown ho scritto un certo numero di salmi, o piccoli canti sacri, uno al giorno per una settimana. I sette salmi sono presentati come una lunga meditazione: su fede, rabbia, amore, dolore, misericordia, sesso e lode. Un'offerta velata, contemplativa, nata da un tempo incerto. Spero che ti piaccia. Questa la lista dei brani: 1 How Long Have I Waited? 2 Have Mercy On Me 3 I Have Trembled My Way Deep 4 I Have Wandered All My Unending Days 5 Splendour, Glorious Splendour 6 Such Things Should Never Happen 7 I Come Alone And To You 8 Psalm Instrumental.
Euro
29,00
codice 3029125
scheda
Cave nick and the bad seeds bizarre festival, cologne, germany 17 august 1996
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  mind control 
punk new wave
Accreditato a Nick Cave & the Bad Seeds. Realizzato nel 2021, in 500 copie, questo album contiene dieci brani registrati dal vivo a Colonia, in Germania, il 17 agosto del 1996 (concerto gia' in passato testimoniato da altre stampe private), durante la tournee per promuovere il nono album in studio "Murder Ballads", da molti ritenuto uno dei capolavori dell' australiano ex Boys Next Door e Birthday Party. Ci sono con lui i fidi Bad Seeds, ovvero qui' i soliti Mick Harvey (anche lui ex Boys Next Door e Birthday Party) e Blixa Bargeld degli Einsturzende Neubauten, oltre Thomas Wydler dei Die Haut, Conway Savage e Martyn P.Casey (ex Triffids). La registrazione dell' evento e' di notevole livello, e l' esecuzione indubbiamente ispirata ed intensa; i brani spaziano in tutta la sua produzione solista fino a quel momento, con molti brani ormai considerati dei veri e propri classici. Ecco la lista completa dei brani: 1. Brother, My Cup Is Empty 2. Loverman 3. Mercy 4. Your Funeral My Trial 5. Where the Wild Roses Grow 6. The Weeping Song 7. The Mercy Seat 8. Nobody’s Baby Now 9. Jack the Ripper 10. Stagger Lee 11. Henry Lee (con ospite PJ Harvey).
Euro
18,00
codice 2111863
scheda
Chameleons uk Script of the bridge
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1983  blue apple 
punk new wave
doppio album in vinile 180 grammi, ristampa rimasterizzata agli Abbey Road Studios, con i brani dell' originario album distribuiti su due vinili per una migliore resa sonora (scelta opportuna vista la straordinaria lunghezza del disco), e con codice per il download digitale, copertina con medesimo disegno ma in tinta diversa rispetto alla originaria tiratura su Statik. Il primo grande album della band di Manchester guidata da Mark Burgess, uscito nell' agosto del 1983, uno degli album d'esordio piu' innovativi ed originali prodotti dalla perfida albione nella prima meta' degli '80, da parte di uno dei gruppi piu' scandalosamente ignorati dalla critica musicale di quel paese, sin dal primo singolo del 1981, cosi' spesso pronta ad idolatrare effimeri gruppetti buoni per un singolo o due, ed invece incapace di cogliere la bellezza della musica di questo gruppo, sospesa tra post punk, psichedelia, delicata e maestosa insieme, sognante ed oscura, con testi immginifici e poetici. Da sempre amati nel resto dell' Europa e seguiti da un pubblico di culto, sono stati, non a caso, celebrati da innumerevoli albums postumi, e sono qui "fotografati" nel loro primigenito splendore, nell' album che contiene peraltro "Second Skin'', uno dei piu' bei brani di tutta la new wave britannica, primo tassello di una trilogia di albums che ha pochi eguali nell' ambito del post punk inglese. Reg Smithies, Dave Fielding, e Mark Burgess si conoscono dall'infanzia, vengono tutti da Middleton, sobborgo a nord di Manchester. Formano i Chameleons, cominciano a farsi conoscere in ambito locale, ma colpiscono presto l'attenzione del grande John Peel, leggendario DJ di Radio 1, che contribuisce alla diffusione del loro primo singolo, inciso per la Epic. Nel frattempo i Chameleons sono diventati quattro, con l'inserimento del batterista John Lever. Sono anni di grande fermento per la scena musicale britannica, i gruppi candidati a diventare "the next big thing" sono molti, e anche i quattro di Middleton possono giocare lo loro carte. Nel 1983 esce il primo album, "Script of the Bridge", un gioiello che e' salutato con favore da buona parte della critica specializzata. "They could be the next underground Cult, or the next U2", scrive Carole Linfield a chiusura della recensione pubblicata su Sounds. Il suono vigoroso dei Chameleons, con i crescendo delle chitarre e le pulsazioni decise del basso e della batteria, trova l'espressione compiuta nella voce profonda di Burgess, autore di tutti i testi. Si trovano molti rimandi ai suoni Sixties, e' forte l'influenza dark dei contemporanei Cure e Echo & the Bunnymen, e a tratti si riconosce la stessa intensita' degli irlandesi U2. Il disco e' un autentico gioiello, insieme elegante ed energico, melodico e intenso, qualche pezzo ha la potenzialita' per diventare un grande successo, ma per il grande pubblico i Chameleons restano poco conosciuti. Nel 1985 esce un secondo album, "What Does Anything Mean? Basically", che rimane all'altezza del precedente, e ugualmente porta consensi di critica e un successo solo parziale nel riscontro con un pubblico piu' vasto. Pero' la fama dei Chameleons si e' estesa a molti paesi europei, e l'interesse delle grandi case discografiche apre nuove prospettive per il loro futuro commerciale. Nel 1986 firmano per la potente Geffen, e poco dopo esce il terzo album, "Strange Times", destinato a una forte promozione sul mercato statunitense. Sono sulla rampa di lancio per il grande successo, sono in molti a credere che arriveranno al grande pubblico come sta accadendo ai Cure. E invece la fine del gruppo giunge improvvisa, a troncare anche i sogni dei discografici, all'indomani della morte del manager Tony Fletcher. Come se fosse venuto meno il collante, la ragione per essere un gruppo, i quattro Chameleons si separano bruscamente all'inizio del 1987. La storia finisce li', o almeno sembra. Per quasi tredici anni la storia comune dei quattro sembra davvero chiusa. Mark Burgess continua nel suo percorso dando vita in successione a The Sun and the Moon, Mark Burgess & the Sons of God, Invincible, Mark Burgess & Yves Altana. Pubblica dischi di costante insuccesso commerciale, continua l'attivita' dal vivo, e soprattutto scopre che l'affetto per i Chameleons non si e' spento, ma se possibile si e' rafforzato con gli anni. Le vendite dei tre album continuano a dare qualche frutto, i vecchi e i nuovi fans non smettono di chiedere a Burgess di suonare i classici del gruppo, e ancora piu' singolare e' il fatto che stelle come Liam Gallagher degli Oasis dichiarino pubblicamente il loro debito verso il gruppo di Middleton.
Euro
36,00
codice 2111541
scheda
Chapterhouse Blood music (ltd tr. red)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  music on vinyl 
indie 90
ristampa in edizione limitata di 2000 copie numerate sul retro in vinile rosso trasparente. Il secondo album, disco che pur uscito per buona parte dalle sessions di "whirpool" allontana il gruppo dal puro shoegaze per avventurarsi in un ibrido tra il suddetto genere e la techno-pop-psichedelica del periodo. Formatisi a Reading in Inghilterra nel 1987, i Chapterhouse sono stati fra i protagonisti della breve stagione musicale shoegazer, insieme a gruppi come Ride, My Bloody Valentine e Catherine Wheel; al contrario dei Ride, essi non sopravvissero al tramonto di quella scena musicale, nei primi anni '90. I loro primi storici singoli erano caratterizzati dalle imprevedibili alternanze fra passaggi melodici e sognanti ed esplosive accelerazioni degne degli Stooges, oltre ad influenze della psichedelia inglese degli anni '60, trasfigurate dal noise. Pubblicarono una manciata di singoli e due album, ''Whirlpool'' (1991) e ''Blood music'' (1993), prima di dissolversi dopo l'uscita di quest'ultimo. Il chitarrista Simon Rowe riapparve alcuni anni dopo nei Mojave 3, insieme a ex membri degli Slowdive.
Euro
22,00
codice 2111811
scheda
Charles ray The great Ray Charles
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1957  Atlantic / Rhino 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
bella ristampa del 2010, rimasterizzata dalle fonti analogiche originali, in vinile 180 grammi, copertina lucida fronte e retro, senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura, etichetta verde e nera, catalogo SD1259 8122798062. Pubblicato dalla Atlantic nel 1957, "The great" e' il secondo lp del grandissimo musicista soul, uscito poco dopo l'esordio a 33 giri di "Hallelujah I love her so". In questo suo secondo album Charles si allontana momentaneamente dalla musica afroamericana piu' popolare per addentrarsi con successo nel territorio del jazz: "The great" e' infatti un disco di jazz, completamente strumentale, in cui il pianista e' accompagnato da, fra gli altri, Oscar Petitford al contrabbasso, David Newman al sassofono e Joseph Bridgewater alla tromba. La scaletta comprende i seguenti brani: "The ray", "My melancholy baby", "Black coffee", "There's no you", "Doodlin'", "Sweet sixteen bars", "I surrender dear" e "Undecided". Proveniente dalla Georgia, nel profondo sud degli Stati Uniti, Ray Charles e' considerato il piu' importante fra i musicisti che hanno dato vita al soul, grazie alla sua capacita' di amalgare il blues con il gospel e poi con il country ed il jazz. Cieco fin dall'infanzia, Charles riesce comunque a raggiungere una eccezionale padronanza del pianoforte, per non parlare delle sue capacita' vocali; gia' negli anni '50 e' portabandiera della nuova musica afroamericana che nel decennio successivo diventera' il soul; la sua carriera, ricca di successi anche se funestata nei primi anni da guai giudiziari dovuti a problemi di droga, proseguira' di successo in successo nel corso della seconda meta' del XX secolo.
Euro
20,00
codice 253020
scheda
Charlottes (slowdive) Lovehappy (ltd. 180 gr. rsd 2020 + bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1989  radiation reissues 
indie 90
Edizione limita a 500 copie in vinile da 180 grammi, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 18 APRILE 2020, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2020 ad opera della Radiation Reissues, pressoché identica alla prima tiratura, ma con tutti i brani dell'originario album contenuti sulla prima facciata, mentre la seconda contiene sei bonus tracks, tratte dai due 12" usciti nel 1990 ("Liar", "Blue" e "Venus", tratti da "Liar", uscito su Cherry Red, "Love in the emptiness", "Be my release" e "Could there ever be", tratti da "Love is the emptiness", uscito su Subway Organization). Originariamente pubblicato nell'agosto del 1989 dalla Subway Organization, il primo album, precedente "Things come apart" (1991). Acclamato dalla critica specializzata e promosso fra gli altri da John Peel, "Lovehappy" mostra la maturazione del muro sonico elaborato dalle chitarre della band, che rende il loro sound più aggressivo ed ottundente rispetto al primo 7"; un approccio che sarebbe stato ulteriormente elaborato, potenziato e stratificato nei due successivi EP del 1990; la musica del gruppo in "Lovehappy" si avvicina da un lato allo shoegazer, con la sua combinazione di canto melodico e sognante e sonorità psichedeliche ruvide e potenti, dall'altro ai giochi di feedback e pop dei Jesus and Mary Chain. Formatisi nel 1988 nella cittadina di Huntingdon, sulle ceneri dei Giant Polar Bears (autori di un demo e da cui provenivano Graham Gargiulo alla chitarra, David Fletcher al basso e Simon Scott alla batteria) che, perso il vecchio cantante per motivi tecnici e dovendo finire un tour con un ultimo concerto a Cambridge, i Charlottes reclutarono in fretta e furia la bionda Petra Roddis, autrice della fanzine "Fish on your head", che conosceva a memoria tutti i testi del gruppo. Dopo un 7" d'esordio, "Are You Happy Now", nel febbraio 1989 firmarono per la Subway per la quale incisero l' album "Love happy" e l'ep "Love in the emptiness". Successivamente la band firmo' un contratto per tre albums per la Cherry, per la quale escirono il 12" "Liar" e l'album "Things Come Apart", a gruppo però ormai sciolto. La Roddis tornò a studiare al college mentre gli altri continuarono per strade separate: Gargiulo (che aveva gia' suonato nei primi anni '80 nei Mithrandir autori di due singoli) sarà con Barefoot Contessa ed Helene, Fletcher (che prima dei Giant Polar Bears era stato con i Red Over White autori di due cassette dal vivo e contemporaneamente ai Charlottes suonò anche nei Nightjars) sarà nei Dogboy, infine Scott, che fu anche con i Bridewell Taxis autori di un 12"nel 1989, sarà con SLOWDIVE, Southern Fly, Lowgold e Televise, oltre che autore di diversi lavori solisti.
Euro
19,00
codice 3514522
scheda
Cherry david ornette Organic nation listening club - the continual (ltd. 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2021  spiritmuse 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre, inserto, label custom a colori con artwork leggermente diverso su ciascuna facciata e scritte nere, catalogo SPM006. Pubblicato nell'ottobre del 2021 dalla londinese Spiritmuse, il nuovo album di David Ornette Cherry (voce, soundscapes, douss'n gouni, percussioni, percussioni elettroniche, pianoforte, tastiere) è stato inciso con Crystal Blackcreek Carlisle (voce), Gemi Taylor (chitarra), Joe Janiga (banjo africano), John L. Price (batteria, dun dun, pahkagudu, timpani), Kenichi Iwasa (tromba con sordina, ance), Nadene Rasmussen (viola), Naima Karlsson (piano elettrico), Ollie Elder Jr (contrabbasso, basso elettrico), Paul Simms (tromba), Ralph Jones III (flauto vietnamita, flauto norvegese), Renato Caranto (sassofono) e Tyson McVey (voce). Un album che è un vero mosaico stilistico e culturale, "Organic nation listening club" fonde mirabilmente raffinate melodie jazz (che negli ottoni rimandano ora a Miles Davis, ora allo spiritual jazz), melodie cullanti e contemplative che richiamano l'India, parti vocali in stile narrativo o rap, ritmiche ora jazzate, ora poptroniche, echi africani che si fondono con sperimentazioni elettroniche; una sorta di sintesi "anticomoderna", una musica organica proiettata verso un futuro possibile che trascende ogni steccato di genere. David Ornette Cherry è un multistrumentusta, compositore ed educatore americano, figlio del grande musicista jazz sperimentale Don Cherry e di Carletta Cherry, e fratello del violonista Jan Cherry; David ha suonato con il padre dall'età di sedici anni, ed ha assorbito, come già Don, influenze di diverse culture musicali, dal jazz alla classica, dalle tradizioni africane alla sperimentazione contemporanea fino alla musica elettronica ritmica e non, generando una proposta musicale cosmopolita e ricca di sfumature e riferimenti.
Euro
43,00
codice 2112022
scheda
Chokebore Motionless (+promo photo)
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1993  amphetamine reptile 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
COPIA CORREDATA DI FOTO PROMOZIONALE DEL GRUPPO, REALIZZATA DALLA AMPHETAMINE REPTILE (la foto si riferisce pero' alla line up dell' album "Black Black" del 1999), prima stampa vinilica, pressata in Germania anche per il mercato americano, copertina lucida fronte retro con barcode 74381-40020-12, label bianca con scritte nere e logo Amphetamine Reptile bianco e nero in alto, doppio catalogo AMREP020 / ARR43/289. Pubblicato nel 1993 dalla Amphetamine Reptile, il primo album, precedente "Anything near water" (1995). Il quartetto americano debutta su lp con un lavoro dal sound viscerale, graffiante e potente, vicino al grunge dei Nirvana, ma anche al noise rock dei Dinosaur Jr ed all'approccio distorto ed anticonvenzionale di gruppi come i Butthole Surfers; un sound fatto di potenti riff, stacchi e ripartenze, squarci rumoristi e cantato rabbioso e tagliente. Formatisi a Honolulu, Isole Hawaii, all'inizio degli anni '90, e trasferitisi a Los Angeles nel 1992, i Chokebore erano una band underground difficilmente classificabile in un preciso movimento: il loro sound era spesso potente, cupo ed aggressivo, talora vicino alla violenza nichilista dei Nirvana, ma anche dissonante e psicotico come i texani Butthole Surfers. Fra i membri principali della formazione c'erano il chitarrista John Kroll, il batterista Christian Omar Madrigal Izzo, il cantante Troy Bruno ed il bassista James Kroll. Firmarono nel 1993 per la Amphetamine Reptile, che pubblicò i loro primi tre album, "Motionless" (1993), "Anything near water" (1995) e "A taste for bitters" (1996); si sono sciolti poi nel 2005, riformandosi nel 2009.
Euro
28,00
codice 331420
scheda
Circus circus
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  svart 
rock 60-70
Ristampa del maggio 2020, rimasterizzata, copertina apribile senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su Transatlantic, con obi di presentazione. Pubblicato nel 1969 dalla Transatlantic dopo due 45 giri su Parlophone usciti tra il 1967 ed il 1968, e' questo l' unico album della band inglese, che vedeva la presenza al flauto ed al sax di MEL COLLINS, FUTURO KING CRIMSON (suona in ''In the wake of poseidon'', ''Lizard'' ed ''Islands''), oltre a Ian David Jelfs, Kirk Riddle e Chris Burrows (la originaria line up vedeva la presenza di Phillip Goodhand-Tait alla tastiera ed alla voce); l' album fu registrato a Londra presso i Morgan Studios e prodotto da Ray Singer, e vede la band suonare un progressive dalle tinte psichedeliche, caratterizzato fortemente dal sax e dal flauto di Mel Collins, originale e sincopato, con forti tracce di jazz e sperimentazione, e puo' talora ricordare i primi King Crimson, i Family, i primi Yes, o l' ingenuita' e l' entusiasmo del primo album dei Genesis. Nel disco, che include anche una cover personale di "Norwegian Wood" dei Beatles, "St. Thomas" di Sonny Rollins, "II B.S." di Charles Mingus, "Monday Monday" dei Mamas and Papas e "Don't Make Promises" di Tim Hardin, si alternano momenti piu' sognanti ad altri piu' serrati ed energici, che danno vita ad un lavoro di grande interesse e caratteristico del primo progressive inglese di alta epoca, nella stagione che precede la svolta neoclassico romantica degli anni '70 e, soprattutto, del tutto scevro dai soffocanti tecnicismi strumentali a volte fini a se stessi che rappresenteranno il limite piu' evidente ed il lato oscuro dello sviluppo futuro del movimento.
Euro
27,00
codice 2111864
scheda
Clapton Eric Backless
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1978  rso 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima stampa italiana, copertina apribile, etichetta crema con logo rosso a forma di mucca in alto, data sul trail off "08/11/78, timbro Siae del secondo tipo, in uso dal 1975 al 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale, catalogo 2394213. Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1978 dopo ''Slowhand'' e prima di ''Just One Night'',giunto al numero 18 delle classifiche Uk ed al numero 8 di quelle Usa. L'ottavo album. Registrato dopo il notevole successo di Slowhand, Eric Clapton segue per questo nuovo lavoro la falsariga musicale del predecessore, l'opera contiene la non famosissima ma splendida composizione di J.J. Cale "I'll Make Love to You Anytime" e Bob Dylan vi cotribuisce con due brani scritti proprio per Clapton, tuttavia il chitarrista entrera' nella top 10 Americana con la composizione di Richard Feldman e Roger Linn "Promises. Tra i brani notevole il blues di "Early in the Morning" che mette in risalto la chitarra di Clapton sorretta con maestria della band che era con lui dal 1974 e che comparira' in questa opera per l'ultima volta.
Euro
26,00
codice 253159
scheda
Clash Combat rock
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  sony 
punk new wave
ristampa del 2013 rimasterizzata da Tim Young ed i Clash, in vinile 180 grammi per audiofili, corredata di inserto in cartoncino che riproduce in formato piu' piccolo l' originario poster presente (nella sue versione che non riproduce la foto della copertina dell' album). Pubblicato nel maggio del 1982, l' ultimo della formazione originale del gruppo simbolo con i Sex Pistols del primo punk inglese e poi capace di tracciare con capolavori immortali come "London Calling" o "Sandinista" molte delle coordinate della musica degli anni a venire, mettendo magistralmente insieme le influenze piu' disparate (gli Stones, il reggae, il dub, la musica funky, quella caraibica persino..., senza dimenticare il loro piu' tipico ed inconfondibile "combat rock"). Del forse troppo dispersivo triplo album "Sandinista" questo album straordinario e' la sintesi mirabile, capace di condensarne i contenuti in una manciata di episodi magnifici, a cominciare dai singoli "Know Your Rights", "Should I Stay Or Should I Go" e "Rock the Casbah"; quest' ultima ebbe un notevolissimo successo in America, giungendo fino all'ottavo posto nelle charts e spingendo l'album fino al settimo posto, mentre in Inghilterra "Combat Rock" raggiunse addirittura il secondo posto, confermandosi come l'album del gruppo di maggiore successo. Oltre non potevano certo andare e non andarono, giacche' il successivo "Cut the Crap" fu registrato, con risultati modesti, senza piu' Mick Jones, ormai impegnato nei Big Audio Dynamite. I Clash sono stati una delle band piu' innovative del rock britannico, a cavallo tra il punk e la new wave, hanno tradotto in canzoni la battaglia politica della "burning London" di fine anni settanta, tra i seminali protagonisti dell'ondata di rinnovamento della musica inglese. I Clash nascono dall'incontro di Joe Strummer (nome d'arte di John Graham Mellor), figlio di un diplomatico britannico e leader dei 101ers, Michael "Mick" Jones, Paul Simonon e Tory Crimes (nome d'arte di Terry Chimes) tutti provenienti dai London SS, nei quali milita anche Nicky "Topper" Headon. Simonon non ha mai suonato alcuno strumento e decide di imbracciare il basso dopo aver ascoltato i Sex Pistols; Mellor adotta il nome di "Strummer" (letteralmente: "strimpellatore") dopo le continue, improvvisate esibizioni del brano Johnny Be Good eseguite con l'ukulele nelle stazioni della metropolitana londinese; il nome The Clash viene scelto da Jones dopo aver constatato che il termine "scontro" e' quello piu' ripetuto sulle prime pagine dei quotidiani britannici. Al primo concerto dell'agosto 1976 (come apripista dei Sex Pistols), seguono altre apparizioni nel corso di diversi festival punk insieme agli onnipresenti Sex Pistols e a Siouxsie And The Banshees. Il sound ruvido e stringato, l'aggressivita' e la forte connotazione politica distinguono i Clash dalla scena punk rock soprattutto quando viene pubblicato nel marzo del 1977 White Riot, il loro primo sette pollici, duro attacco alle istituzioni per gli scontri di Notting Hill a Londra dell'anno precedente tra polizia e giovani della comunita' nera. Questo ruolo di "anima politica" della scena punk si definisce nel corso del White Riot Tour (nel quale Crimes viene sostituito da Headon) che culmina in maggio con la distruzione del Rainbow Club di Londra da parte del pubblico in delirio, esaltato dall'aria rivoluzionaria di "London's Burning", "Career Opportunities", " I'm So Bored With The USA" e "Garageland", episodi chiave dell'omonimo album di debutto edito un mese prima. Il successivo album Give 'Em Enough Rope (1978) conferma l'impegno e la voglia destabilizzante che si snoda su melodie elementari e accattivanti arrangiate con scarna tinta punk rock. L'album arriva al secondo posto delle classifiche britanniche e passa inosservato nel mercato statunitense. Tra il 1979 e il 1980 viene incisa una notevole quantita' di materiale che segna un decisivo cambio di rotta, dove l'impegno politico trova sfogo in una voglia di sperimentare con il funk, il rap, la musica reggae e tendenze provenienti dalle minoranze etniche presenti a Londra. L'idea funziona e London Calling (il doppio album del dicembre 1979) dona corpo a un capolavoro della musica inglese, svelando le profonde radici dei quattro musicisti. L'aspetto rivoluzionario e la voglia di sposare cause "dure e pure" trova anche un riscontro commerciale di massa in tutto il mondo, Stati Uniti inclusi. Il successivo Sandinista del 1980 impone i Clash come una delle forze espressive piu' importanti del punk rock confermano che la formazione ha idee da vendere e gli elementi espressivi giusti per dare vitalita' a tematiche complesse. Far ballare dando spunti per pensare e per avere una coscienza sembra essere lo spirito che pervade il gruppo che nel 1982 pubblica Combat Rock, potente e straordinario che porta la formazione all'apice della popolarita' ma purtroppo sara' anche ultimo episodio della collaborazione Strummer e Jones, le due anime dei Clash, mostrano infatti segni di insofferenza reciproca che porteranno Mick Jones a formare i Big Audio Dynamite e Strummer (insieme a Simonon) riprendera' il nome Clash e dara' alle stampe lo sfortunato Cut The Crap (1985). I Clash sono una delle fondamentali, seminali ed imprescindibili formazioni nella storia del rock.
Euro
25,00
codice 2111936
scheda
Clientele god save the clientele
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2007  merge 
indie 2000
ristampa in occasione del decennale dall'uscita, copertina con scritte argentate in rilievo. adesivo sul cellophane. Contiene un coupon per il download gratuito dell'album in versione mp3. Pubblicato dall'etichetta statunitense Merge nel Maggio del 2007, il terzo album, uscito dopo "Strange Geometry". Registrato niente di meno che a Nashville con la produzione affidata a Mark Nevers dei Lambchop, gli arrangiamenti di archi sono pero' come al solito curati da Louis Philippe. Il gruppo, nonostante l'inedita location, non presenta nessuna contaminazione con sonorita' americane, ma rimane fedele al proprio stile, che altresi' si fa sempre piu' raffinato, ricco di sfumature, caratterizzato da struggenti atmosfere ovattate e sonorita' calde e avvolgenti, maggiormente pulite e dinamiche grazie alla produzione, tendenza comunque gia' evidenziata in "Strange Geometry", in cui predominano delicate chitarre acustiche, elettriche con vibrato, pianoforte ed una leggera ed elegante base ritmica, con uno stile che mischia influssi Velvet Underground del primo album ad un carattere molto britannico, non distante dal melodioso e raffinato pop dei Belle & Sebastian. Questo disco vede l'ingresso in formazione dell'avvenente e brava Mel Draisey, che contribuisce con parti di piano, organo, violino, backing vocals. Trio nato nell'Hampshire nel 1997, formato da Alasdair McLean (chitarra e voce), James Hornsey (basso) e Mark Keen (batteria, piano), mossi da una passione per la musica di Felt, Galaxie 500, Cardinal, Love, Television e West Coast Pop Art Experimental Band. In seguito a queste influenze si aggiungeranno quella per un certo cantautorato anni '70 (Jimmy Webb, Willie Nelson) e la predilezione per sonorita' minimali e di ritmi e accordi mutuati dal jazz. Dal 1998 si stabiliscono a Londra e cominciano a pubblicare una serie di 45 giri per varie etichette in UK, Spagna, Giappone e USA, raccolti poi nel primo album "suburban light" uscito per la Pointy Records nel Novembre del 2000. il successivo lp, "the violet hour", registrato tra l'estate e l'autunno del 2002 verra' pubblicato l'estate seguente, a cui faranno seguito "strange geometry" nel 2005 e "god save the clientele" nel 2007.
Euro
25,00
codice 2112023
scheda
Clientele strange geometry
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2005  merge 
indie 2000
Ristampa del 2016 , coupon per mp3 (con 6 bonus), inner sleeve, etichetta nera scritte bianche. il secondo album della band londinese formata da Mark Keen (batteria, organo hammond, piano e percussioni), James Hornsey (basso, piano, organo hammond e percussioni), Alasdair McLean (voce, chitarra, bouzouki, piano elettrico Fender Rhodes), insieme da piu' di dieci anni, ma con solo due albums in studio all'attivo; prima di arrivare all'album di debutto, 'the violet hour', hanno infatti pubblicato una serie di singoli, finiti poi nella raccolta 'suburban light'. questo pregevole lavoro e' caratterizzato da sonorita' calde e avvolgenti, in cui predominano la chitarra con vibrato e l'organo hammond, e da uno stile che mischia atmosfere Velvet Underground del primo album ad un carattere molto britannico, non distante dal melodioso e raffinato pop dei Belle & Sebastian, ma che presenta una personalita' piuttosto riconoscibile; disco segnato da una tormentata vicenda sentimentale poi finita male, come si intuisce dalle belle liriche delle canzoni e dalle atmosfere autunnali e struggenti. consigliato. Contiene un coupon con la password per scaricare il disco gratuitamente da internet. Adesivo sul cellophane.
Euro
27,00
codice 2112024
scheda
lp [edizione] originale  stereo  uk  1974  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima rara stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) laminata fronte retro, pressata da MacNeill Press, etichetta rossa con logo nero e bianco in alto, con ''ST 33'' in due cerchi bianchi sulla destra, con "(p) 1974 Polydor Int." a destra su due righe, catalogo 2383-259. Si tratta della versione inglese, su singolo album, dell' album uscito come doppio lp in nordamerica e Germania con titolo "Fm Live", con copertina completamente diversa. Questa versione contiene sette brani dei dodici di "Fm Live". Pubblicato originariamente dalla Sire in Usa come doppio album con titolo "Fm Live", dalla Polydor in Inghilterra come singolo album con titolo semplicemente "Live", dopo ''Rich man'' e prima di ''Sense of direction'', il sesto album, giunto al 107esimo posto delle classifiche americane, non entrato in quelle inglesi. Lavoro assai heavy, di puro blues-rock torridamente chitarristico, che ricorda i migliori Humble Pie, venne registrato live all' Academy of Music di New York e trasmesso radiofonicamente dalla stazione locale WNEW-FM. Vede all' opera una formazione a quattro, composta dai fondatori Pete Haycock (chitarra e voce), Colin Cooper (sax, chitarra e voce) e Derek Yolt (basso e batteria), oltre al batterista John Cuffley entrato in formazione nel 1973; l' enfasi e' naturalmente soprattutto sulla chitarra di Peter Haycock, splendidi in particolare i suoi solos di slide in versioni spesso lunghissime dei brani della band (tre dei quali superano i nove minuti di durata); certamente uno dei loro lavori migliori, con un' energia che ricorda quella del primo album. Contiene in questa versione inglese i seguenti brani: "All The Time In The World", "Flight", "Seventh Son", "So Many Roads", "You Make Me Sick", "Shake Your Love", "Goin' To New York". Questo gruppo inglese si formo' nei tardi anni '60 nell'area di Stafford, inizialmente sotto la forte influenza del blues elettrico di Chicago, come indicava anche la loro originaria denominazione (Climax Chicago Blues Band), che in alcune occasioni si lascio' contaminare dal prog nel secondo lp, per poi tornare ad un duro e rovente blues rock; rimasero in attivita' anche negli anni '80, e riapparirono anche nel 1994, con l'album ''Blues from the attic''.
Euro
23,00
codice 48646
scheda
Cocker joe Live in L.A.
lp [edizione] seconda stampa  stereo  fra  1972  cube 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
seconda stampa francese della fine degli anni '70, copertina (con alcuni segni di invecchiamento e due abrasioni in alto a destra sul fronte in corrispondenza probabilmente di un' etichetta adesiva rimossa) lucida, pressoche' identica alla prima tiratura inglese del disco (sebbene con una colorazione piu' gialla dello sfondo), mentre la prima tiratura francese aveva copertina esclusiva, con "Made in Belgium" sul retro, etichetta gialla con logo marrone, catalogo 853011; il bel live album uscito nel 1976 (ma contenente materiale del 1972). Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1976, non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Registrato live presso l' Hollywood Bowl e la Long Beach Arena di Los Angeles, California ed a New Heaven, Connecticut, durante il 1972, anno di grazia nella sua carriera, vede i seguenti brani, registrati con tra gli altri Chris Stainton e Alain Spenner: "Dear Landlord" (di Bob Dylan), "Early in the Mornin' ", "Didn't You Know You've Got to Cry Sometime?", "St. James Infirmary", "Hitchcock Railway", "Midnight Rider" degli Allman Bros, "What Kind of Man Are You?" di Ray Charles, "High Time We Went", "Love the One You're With" di Stephen Stills. Joe Cocker (1944-2014), grande cantante britannico di origine scozzese, era a suo agio soprattutto come interprete ispirato di brani altrui, cantati con commovente foga ed intensita' graffiante, ma anche con romantico e delicato lirismo, complice una voce che sapeva farsi graffiante e ruvidissima ma con un animo gentile: Beatles e Dylan erano fra i suoi interpreti favoriti nei primi anni della sua lunghissima carriera, ma anche il vasto repertorio della musica afroamericana soul e blues fu fonte di ispirazione per il nostro, capace di trasformare la delicata ''With a little help from my friends'' dei Beatles in un elettrizzante ed estroverso inno soul, immortalato al festival di Woodstock nel 1969.
Euro
10,00
codice 253049
scheda
Cocteau twins Heaven or las vegas
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1990  4ad 
punk new wave
Ristampa rimasterizzata, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della molto rara prima tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato nel settembre del 1990 dalla 4AD in Gran Bretagna, dove giunse al settimo posto in classifica, e dalla Capitol negli USA, dove arrivo' alla 99esima posizione, il sesto album, uscito tra il capolavoro "Blue bell knoll" (1988) e "Four Calendar Cafe" (1993). Questo apprezzato lp del celebrato gruppo scozzese fu quello di maggior successo in patria, in un certo senso una consacrazione presso un piu' vasto pubblico, che l'anno successivo porto' alla cantante Elizabeth Fraser il premio come migliore voce femminile ai Brit Awards. ''Heaven or Las Vegas'' e' un disco che mostra ancora un suono avvolgente e sognante, caratterizzato qui da un'atmosfera serena e contemplativa, e da un approccio che sa essere accattivante senza snaturare la personalissima musica del gruppo. I Cocteau Twins si formano nella fine del 1981 a Grangemouth, Scozia. La prima formazione era composta da tre elementi Elizabeth Fraser, Robin Guthrie e Will Heggie. I tre si recarono a Londra e consegnarono al dj John Peel un demo tape che conseguentemente guadagno' loro una live-session nel famoso programma di Radio One. Ivo Watt-Russell contatto' immediatamente il gruppo per averli nella propria scuderia 4AD. Il loro primo album riconobbe immediati consensi dalla critica e dal pubblico e valse al gruppo numerose proposte da parte delle major per sottoscrivere un nuovo esclusivo contratto. I Cocteau Twins rifiutarono le varie offerte e continuarono la loro collaborazione con l'etichetta di Ivo che gli permise di sviluppare e maturare il proprio sound, composto dal continuo intreccio delle melodie delle chitarre costruite su una base ritmica monocromatica con l'utilizzo di campionamenti. Su tutto prevale la voce di Elizabeth che nel corso degli anni subira' una continua crescita e maturazione artistica tanto che nel 1991 fu nominata come miglior voce femminile nell'assegnazione dei premi Brit Awards. Nel 1983 Heggie abbandonera' i compagni per tornare in Scozia e formare i Low Life e verra' sostituito da Simon Raymonde (ex-Drowning Craze) che riuscira' ad integrarsi perfettamente con le trame di Elizabeth e Robin diventando la terza colonna portante del gruppo. Nati dall'impeto post-punk dark wave, i Cocteau Twins riusciranno a sopravvivere alla inesorabile decadenza di quella scena, grazie ad una forte personalita' ed originalita' artistica che ha reso il progetto tra i piu' importanti ed affascinanti nati dalla prima wave anglosassone capace di melodie memorabili, eteree, impalpabili che ci accompagnano in un fantastico mondo di sogni o altresi' capaci, ai loro esordi, di trascinarci in cadute senza fine.
Euro
30,00
codice 2112070
scheda
Cohen Leonard New Skin for the Old Ceremony
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  columbia / sony 
rock 60-70
ristampa con copertina pressoche' identica alla prima tiratura (nella sua versione con gli angeli raffigurati; poche rare copie del disco furono realizzate negli Usa con copertina fotografica). Pubblicato in Usa nell'agosto del 1974 dopo ''Live Songs'' e prima di ''Death Of A Ladies Man'', giunto al numero 24 delle classifiche Uk e non entato in quelle Usa. Il Quinto album. New Skin for the Old Ceremony e' considerata l'opera piu' ''musicale'' di Leonard Cohen, accompagnato da violini, viole, mandolini, banjos e percussioni, il disco ha un tessuto musicale molto piu' ricco del solito, ed anche le partiture vocali sono molto piu' melodiche e classiche rispetto al passato, ai cori figura Janis Ian che arricchisce ulteriormente i brani, i testi sono astratti ed enigmatici, incentrati su metafore sull'amore e sulle relazioni personali, tra i brani splendide "Who By Fire", "There Is a War", "Field Commander Cohen" e leggendaria addirittura la cronaca del rapporto con Janis Joplin raccontata in "Chelsea Hotel No. 2". Certamente da considerarsi come uno dei suoi albums piu' riusciti, per molta della critica un vero capolavoro, non inferiore per intensita' e poetica al monumentale ''Songs of Leonard Cohen'' del 1968.
Euro
27,00
codice 2111714
scheda
Colour haze Colour haze
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  elekrohasch 
indie 90
ristampa del 2015 pressoché identica alla prima tiratura, senza barcode, etichetta marrone scritte nere. Lp pubblicato dalla Elektrrohasch Scallplatten nel 2007; quando al prima stampa e' stata realizzata sempre dalla Elektrrohasch nel 2005, dopo "Los sounds de krauts" (03), prima di "Tempel" (06), il settimo album del terzetto tedesco. 7 tracce, alcune delle quali, sono lunghe ed ipnotiche jams con andamenti quasi jazzati, dal suono magmatico, risultante di una combinazione fra l'hard rock blues/psichedelico dei primi settanta con pulsioni stoner alla Kyuss. Attivi dalla meta' dei novanta, i Colour Haze sono una band tedesca, basata a Monaco di Baviera, dalla formazione triangolare, che ruota intorno al cantante/chitarrista Stefan Koglek, al bassista Philipp Rashofer ed al batterista Manfred Merwald; la loro musica si ispira al rock classico del periodo 1968/ 1974, una sorta di moderna psychedelia ispirata da un lato all' Heavy Rock Psychedelico dei Cream, Jimi Hendrix Experience o Grand Funk Railroad da un alto e dal rock cosmico teutonico. Considerata una delle maggiori band emerse dall'underground tedesco degli anni novanta, con un suono definito come 'post kraut rock; suono che, fortemente influenzato dai Black Sabbath agli inizi, si e progressivamente spostato in ambiti piu' melodici e psichedelici, mantenendo la vena sperimentatrice e jammistica.
Euro
23,00
codice 2111865
scheda
Coltrane john a love supreme
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  audio clarity 
jazz
Ristampa del 2017, con copertina non apribile, pressoche' identica sul fronte a quella della prima molto rara tiratura. Il fondamentale capolavoro "A Love Supreme" del geniale sassofonista di colore nato ad Hamlet, Carolina del Nord, luminosissima meteora della storia del jazz, con la sua breve ma intensissima carriera, stroncata il 17 luglio del '67 da una assai prematura morte, ancora 40enne e nel pieno della sua maturita' artistica. Registrato in New Jersey il 9 dicembre del 1964, con un quartetto stellare che vede impegnati oltre a Coltrane McCoy Tyner al piano, Jimmy Garrison al contrabasso ed Elvin Jones alla batteria, "A Love Supreme" e' considerato da molti, inevitabilmente, come uno dei massimi capolavori dell' intera storia del jazz, opera di insuperabile bellezza che mette mirabilmente a frutto le innovazioni dei dischi con cui Coltrane aveva dato il suo irrinunciabile apporto, qualche anno prima, al free jazz ed a tutto il jazz moderno (dischi capitali quali "Giant Steps" o "My Favourite Things"), con uno slancio quasi spirituale, mistico, che definisce l' approccio quasi religioso alla musica che caratterizzo' quegli ultimi anni della sua storia artistica. Questo, e molto altro, in un equilibrio magico tra la vena sperimentale che caratterizzo' i suoi dischi dell' epoca ed una vena comunicativa straordinariamente lirica, che si dispiega qui in un unico brano che da' il titolo al disco, diviso in quattro parti ("Acknowledgement", "Resolution", "Pursuance" e "Psalm"), nelle quali il motivo centrale va e viene tra infinite variazioni, con l' ispiratissimo sax di Coltrane capace di raggiungere vette di espressivita' diffcilmente toccate da altri, anche grazie all' appoggio di musicisti strepitosi che lo coadiuvano in una sintonia perfetta. Uno dei dischi fondamentali nella storia della musica! Cos_ scrisse J.L. Comolli nel '65, dopo la presentazione di "A Love Supreme" al Festival di Antibes : "Senza dubbio il jazz non e' mai stato portato a un tal punto di esaltazione, l'improvvisazione cos_ vicino al delirio e la bellezza tanto vicino alla mostruosit., che e' la perfezione superumana. Musica non celeste, ma infernale, in cui l'amore di Dio e' la morte dell'uomo. In questo senso si deve parlare di vero misticismo a proposito di questo canto di gioia per mezzo della sofferenza, di serenita' attraverso la follia, e di bellezza per il tramite del terrore".
Euro
19,00
codice 3029136
scheda

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