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Davis miles Relaxin' with... (+1 extra track)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1957  jazz wax 
jazz
ristampa "Direct Metal Mastering" in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima rarissima tiratura uscita originariamente per la Riverside, ma con l' aggiunta del brano "It Never Entered My Mind", in una registrazione effettuata con il Quartet il 6 marzo 1954 (gia' nell' album "MIles Davis Vol.2"). Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, in due sessioni, l'11 maggio ed il 26 ottobre del 1956 con formazione a cinque composta da Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Il secondo capitolo della leggendaria tetralogia ad essere pubblicato, dopo ''Cookin' with...'' (1957), questo lp ad opera del primo grande quintetto di Miles e' considerato insieme ai suoi tre ''fratelli'' uno dei capitoli fondamentali del bop, e del jazz in generale. L'album mostra in particolare la convivenza fra due grosse e diverse personalita' come Davis e Coltrane, con il leader che si presenta ora elegante e notturno, ora astratto e svolazzante, ora intriso di malinconico lirismo blues, mentre il sassofonista inonda i solchi con la sua torrenziale esuberanza e la sua attitudine qui ancora ''mondana'' rispetto agli accenti spirituali posti sulla sua carriera solista negli anni '60. ''Relaxin' with...'' fu registrato nelle stesse due sessioni che produssero anche ''Cookin' with...'', ''Steamin' with...'' e ''Workin' with...'', nelle quali il quintetto incise in studio il repertorio che presentava all'epoca dal vivo. Questa la scaletta: ''If I were a bell'', ''You're my everything'', ''I could write a book'', ''Oleo'', ''It could happen to you'', ''Woody'n you''.
Euro
22,00
codice 2129172
scheda
Davis miles Round about midnight
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  sony / legacy 
jazz
Ristampa del 2017, in vinile 180 grammi ed in mono, con copertina pressoche' identica alla prima tiratura uscita originariamente su Columbia nel 1957, sebbene con una ulteriore "cornice" nera in basso ed ai lati.. Pubblicato nel 1957 dalla Columbia, uscito dopo ''Birth of the cool'' (1956) e prima di ''Miles ahead'' (1957), '''Round about midnight'' e' il primo album di Davis pubblicato dalla Columbia, casa discografica con la quale pubblico' poi gran parte dei suoi capolavori nel corso di un lungo sodalizio. Inciso in tre sessioni, la prima presso il Columbia Studio D di New York il 26 ottobre del 1955, le successive ai Columbia 30th Street Studios di New York il 5 giugno ed il 10 settembre del 1956, con formazione a cinque composta da Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Considerato uno dei vertici della musica del trombettista afroamericano, questo album vede all'opera la leggendaria formazione che nel corso del 1956 incise la storica tetralogia ''Workin'/Steamin'/Cookin'/Relaxin''', quintetto dalla vita breve ma splendente. L'album, che vede il gruppo cimentarsi con un jazz riconducibile allo hard bop, attraverso brani scattanti e struggenti ballate, contiene un'acclamata versione dello standard '''Round about midnight'', che per altro Miles aveva eseguito al festival jazz di Newport del 1955 insieme ad una estemporanea formazione di all stars, suscitando interesse e plauso per il suo originale assolo eseguito con l'uso della sordina. Un altro tratto caratteristico dell'album e' il particolare contrasto, ripetutosi in seguito in altre storiche sessioni, fra la tromba essenziale e lirica di Davis ed il sassofono esuberante e quasi torrenziale dell'allora quasi sconosciuto John Coltrane. Questa la scaletta: '''Round about midnight'', ''Ah-leu-cha'', ''All of you'', ''Bye bye blackbird'', ''Tadd's delight'', ''Dear old Stockholm''.
Euro
25,00
codice 2127917
scheda
Davis miles Workin' with the miles davis quintet (+ bonus)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina sul fronte pressoche' identica sul fronte alla prima assai rara tiratura, con note e foto supplementari sul retro e l' aggiunta di un brano rispetto alla originaria track-list ("Yesterdays, registrata a New York l' 8 marzo del 1951 con Lee Konitz, Sal Mosca, Billy Bauer ed Arnold Fishkin). Pubblicato dalla Prestige, inciso l'11 maggio ed il 26 ottobre del 1956 ai Rudy Van Gelder Studios di Hackensack, New Jersey, con formazione a cinque composta da Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Uno dei quattro album della storica tetralogia del 1956, insieme a ''Cookin'', ''Relaxin'' e ''Steamin'', ''Workin'' si apre con lo splendido e toccante intreccio di tromba e pianoforte di ''It never entered my mind'', dall'incedere lento e dai toni malinconici, per poi proseguire con una scaletta variegata che include ad esempio la frizzante e movimentata ''Four'', che risveglia l'ascoltatore dopo il sogno ad occhi aperti di ''It never entered my mind''. Inciso con lo storico primo quintetto di Miles, una formazione a dir poco stellare, ''Workin'' e' indubbiamente un classico del jazz. La stupefacente vena creativa del gruppo e' testimoniata anche dal fatto che le incisioni di questo album e dei suoi tre ''fratelli'' vennero effettuate in due soli giorni, nel maggio e nell'ottobre del 1956, ispirandosi alle celebrate esibizioni dal vivo del quintetto. Questa la scaletta dei brani: ''It never entered my mind'', ''Four'', ''In your own sweet way'', ''The theme (take 1), ''Trane's blues'', ''Ahmad's blues'', ''Half nelson'', ''The theme (take 2)''.
Euro
22,00
codice 3034607
scheda
Davis miles & milt jackson Quintet / sextet (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria tiratura, ma con note supplementari sul retro, arricchita della presenza di una traccia aggiunta ("Easy Living", registrata il 9 luglio del 1955 con Teddy Charles, Britt Woodman, Charles Mingus ed Elvin Jones). Originariamente pubblicato dalla Prestige nel 1956, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 5 agosto del 1955, con formazione composta da Miles Davis (tromba), Jackie McLean (sax alto, solo nei primi tre brani), Milt Jackson (vibrafono), Ray Bryant (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) e Arthur Taylor (batteria). Una delle sessioni meno note del grande trombettista fra quelle effettuate per la Prestige, questo lp lo vede interloquire con il grande vibrafonista Milt Jackson attraverso quattro lunghi brani tendenti ad un fluido e solare hard bop, melodico e rilassato, in cui il ''principe delle tenebre'' Miles mostra il suo lato piu' leggero e soave, alternandosi con il vibrafono di Jackson negli assoli. Questa la scaletta dei brani: ''Dr. Jackle'', ''Minor march'', ''Bitty ditty'', ''Changes''. Milt Jackson (1923-1999) e' considerato da molti il piu' grande vibrafonista di sempre (superiore anche agli altri due grandi dello strumento, Lionel Hampton e Red Norvo). Inizia a suonare la chitarra a sette anni ed il piano a undici, poi passa al vibrafono. Scoperto da Gillespie a Detroit, dove e' nato nel 1923, lavora per lo stesso Dizzy in sestetto e, a seguire, nella sua big band. Dal '48 al '49 lavora con Charlie Parker, Thelonious Monk, Howard McGhee e con l' Orchestra di Woody Herman. Con Gillespie lavora anche dal '50 al '52 insieme a John Coltrane. Registra poi in un quartetto che comprende John Lewis, Percy Heath e Kenny Clarke e che diventera' il famoso Modern Jazz Quartet. Negli anni '50 incide come leader insieme a Davis, Monk, Coleman Hawkins, John Coltrane e Ray Charles. Restera' con il Modern Jazz Quartet fino al '74 per poi ritornarci nel 1981.
Euro
20,00
codice 3034138
scheda
Davis wild bill At birdland
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1955  epic 
jazz
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Epic negli USA, questo album, uno dei primi dell'organista afroamericano, fu registrato dal vivo al Birdland di New York da Wild Bill Davis (organo), Floyd Smith (chitarra elettrica) e Christopher Columbus (batteria). In compagnia del suo piccolo ma fidato gruppo, Davis offre qui una frizzante e divertente performance di jazz organistico dalle sfumature r'n'b, con il sound dello Hammond B-3 in splendida evidenza, ben supportato da una compiacente chitarra elettrica e da una versatile batteria. Questa la scaletta: "Lullaby of birdland", "Jumpin' at the woodside", "April in paris", "Ooh-ah-de-de-de", "Things ain't what they used to be", "Linger awhile", "Make no mistake", "Indian summer", "Without a song", "Chicken gumbo", "Night train", "I ain't feeling so good", "Linger awhile". Originario di Moorestown in New Jersey, William "Wild Bill" Davis (1918-1995) è stato un ottimo organista jazz sulla scena di metà '900; il sound fluido ed agile del suo Hammond B-3 è ricordato dalla critica come un punto di collegamento fra lo swing prebellico ed il soul jazz / r'n'b degli anni '50 e '60. Davis guidava un trio con i fidi Floyd Smith (chitarra) e Christopher Columbus (batteria), ed insieme furono fra i più influenti animatori della musica jazz organistica per complessi di piccole dimensioni. La carriera di Davis era cominciata molto prima, suonando nel 1939, nel ruolo di chitarrista, nella band di Milt Larkin, ricordata per l'energico duo di sassofonisti che ne fecero part, Eddie "Cleanhead" Vinson ed Arnett Cobb. Passa poi al pianoforte ed a metà anni '40 lo troviamo con Louis Jordan, e più tardi lavora come arrangiatore e compositore per due grandi big band leaders quali Duke Ellington e Count Basie (celebre il suo arrangiamento di "April in Paris" per quest'ultimo). Finalmente Davis adotta il suo principale strumento, l'organo Hammond B-3, sviluppando un suo personale approccio al jazz con questo strumento, e suonando fino alla morte, sopraggiunta a metà anni '90.
Euro
12,00
codice 2110913
scheda
Davis wild bill Here's wild bill davis
10" [edizione] originale  mono  ita  1953  philips 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima rara stampa italiana su Philips, vinile 10", copertina (con leggeri segni di usura) laminata fronte retro e flipback su due lati sul retro, label nera con scritte argento, logo Philips Microgroove 33 1/3 argentato in alto, logo "D.R." ("Diritti Riservati") a destra su entrambe le facciate e logo BIEM a sinistra sulla seconda, senza logo né timbro SIAE (introdotti nel 1970), catalogo B 07749 R. Pubblicato nel 1953 dalla Epic negli USA, questo 10" fu uno dei primissimi dischi di Davis accreditato come band leader; fu inciso dall'organista insieme ai fidati Floyd Smith (chitarra elettrica) e Christopher Columbus (batteria), e contiene otto deliziosi brani di jazz dalle inclinazioni blues, con un piacevole tocco solare e svagato. Questa la scaletta: "Piccadilly Circus", "Azure 'Te", "Without A Song", "Alexandria", "April In Paris", "Lullaby Of Birdland", "Lena The Hyena", "Bring The Money In". Originario di Moorestown in New Jersey, William "Wild Bill" Davis (1918-1995) è stato un ottimo organista jazz sulla scena di metà '900; il sound fluido ed agile del suo Hammond B-3 è ricordato dalla critica come un punto di collegamento fra lo swing prebellico ed il soul jazz / r'n'b degli anni '50 e '60. Davis guidava un trio con i fidi Floyd Smith (chitarra) e Christopher Columbus (batteria), ed insieme furono fra i più influenti animatori della musica jazz organistica per complessi di piccole dimensioni. La carriera di Davis era cominciata molto prima, suonando nel 1939, nel ruolo di chitarrista, nella band di Milt Larkin, ricordata per l'energico duo di sassofonisti che ne fecero part, Eddie "Cleanhead" Vinson ed Arnett Cobb. Passa poi al pianoforte ed a metà anni '40 lo troviamo con Louis Jordan, e più tardi lavora come arrangiatore e compositore per due grandi big band leaders quali Duke Ellington e Count Basie (celebre il suo arrangiamento di "April in Paris" per quest'ultimo). Finalmente Davis adotta il suo principale strumento, l'organo Hammond B-3, sviluppando un suo personale approccio al jazz con questo strumento, e suonando fino alla morte, sopraggiunta a metà anni '90.
Euro
18,00
codice 335389
scheda
De moraes vinicius Poet of the bossa nova (yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime in color 
world
Edizione limitata in vinile giallo, pesante 180 grammi, ristampa del 2022, con copertina non apribile, della raccolta pubblicata nel 2017 dalla New Continent, con alcune delle prime incisioni delle composizioni del poeta e compositore brasiliano Vinicius De Moraes (1913-1980). De Moraes è una vera leggenda della musica brasiliana ed autore di moltissime canzoni divenute classiche; fra le altre cose, è l'autore della celeberrima opera teatrale ''Orfeu da conceicao''; e proprio sette brani tratti dalla celebre versione di quell'opera incisa nel 1956 da Antonio Carlos Jobim aprono la scaletta di questa antologia, e certo non per caso. Ascoltiamo registrazioni altrettanto pregiate di composizioni di De Moraes intrepretate da nomi del calibro di Joao Gilberto, Elizete Cardoso e Carlos Lyra, a sottolineare l'importanza che questo autore di canzoni e di poesie ha avuto per lo sviluppo della bossa nova brasiliana. Lo stesso Jobim è qui un nome onnipresente come autore delle musiche, secondo componente di un binomio artistico di altissimo spessore. Questa la scaletta completa: "Ouverture", "Monologo de orfeu", "Un nome de mulher", "Se todos fossem iguais a voce", "Mulher, sempre mulher", "Eu e o meu amor", "Lamento no morro" (brani tratti dall'opera "Musicas de Orfeu da Conceicao", incisi nel settembre del 1956 e pubblicati dalla Odeon il mese successivo); "Pela luza dos olhos teus" (registrato nel 1960, con lo stesso De Moraes alla voce), "Garota de ipanema" (voce di Pery Ribeiro, 1962), "Insensatez" (voce di Joao Gilberto, 1961), "A felicidade" (voce di Agostino Dos Santos, 1959), "Chega de saudade" (voce di Elizete Cardoso, 1958), "Primeira namorada" (voce di Carlos Lyra, 1960), "Samba em pelùdio" (voci di Agostino Dos Santos e Rosana Toledo, 1962), "Eu nao existo sem vocé" (voci di Sylvia Telles e Lucio Alves, 1958), "Voce e eu" (voce di Joao Gilberto, 14/9/1961), "Agua de beber" (voce di Ana Lucia, 1962).
Euro
24,00
codice 2127972
scheda
De oliveira jocy A musica seculo xx
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  litoral 
classica cont.
Vinile a 45 giri, inner sleeve con foto in bianco e nero e note biografiche. Ristampa del 2020 ad opera della Litoral, pressoché identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Copacabana in Brasile, il primo leggendario album di Jocy De Oliveira, precedente la collaborazione con Oliver Messiaen "Catalogue d'oiseaux" (1972). Un episodio unico rispetto a quella che sarà la carriera musicale della De Oliveira, dedita in futuro alla musica classica d'avanguardia, questo breve "A musica seculo XX" è un disco che si potrebbe definire come "art pop antelitteram": Jocy fonde in queste canzoni ritmiche e melodie brasiliane come la bossanova, insieme con fratture ed irregolarità ritmiche e melodiche, in una sorta di decostruzione della musica popolare brasiliana di quel periodo; a ciò si uniscono i testi della De Oliveira, lontani da temi comuni, e che parlano della morte di fiori, di suicidio, di rapine, fredde ricostruzioni di omicidi, di incendi nelle favelas, degli squilibri della modernizzazione del Brasile e della sua cultura sincretistica. Nata nel 1936 a Curitiba in una famiglia di origini franco-portoghesi, Jocy De Oliveira è una stimata pianista dedita alla musica classica d'avanguardia, in particolare negli anni '70 e '80, ma è anche un'artista multimediale che ha scritto apprezzati libri ed ha diretto e musicato un film, "Liquid voices" (2019). La sua formazione musicale pianistica ebbe inizio a San Paolo con Joachim Klias e poi a Parigi con Marguerite Long, entrando in contatto con i vivacissimi ambienti musicali d'avanguardia della capitale francese. Nel 1959, a soli ventitré anni, Jocy pubblicò il suo primo disco, un album della durata di soli ventidue minuti, "A musica seculo XX", il suo unico disco ascrivibile alla musica "popolare", e tuttavia un'opera originalissima ed intellettuale, nella quale fondeva commento sociale, sperimentazione e musica popolare brasiliana. La sua carriera musicale proseguirà invece nell'ambito della musica d'avanguardia colta, lavorando fra l'altro con il grande Olivier Messiaen, con il quale inciderà alcuni dischi negli anni '70, di livello tecnico assai elevato. Compositori come Luciano Berio e Iannis Xenakis, fra gli altri, scriveranno musica per lei, per pianoforte ma anche con contaminazioni elettroniche, e la stessa De Oliveira si dedicherà anche alla composizione oltre che all'attività di pianista.
Euro
29,00
codice 3513153
scheda
Del vikings They sing... they swing
Lp [edizione] originale  mono  usa  1957  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
prima molto rara stampa americana, in mono, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata e laminata sul fronte, label nera con ''deep groove'' e scritte argento, logo Mercury argentato lungo il bordo in alto, scritta "Long Playing Microgroove" lungo il bordo in basso, catalogo MG20314. Pubblicato nel 1957 dalla Mercury negli USA, il secondo album, successivo a "Come go with the del vikings" (1957) e precedente "The swinging, singing del vikings" (1958). Inciso con Carl Stevens e la sua orchestra, il secondo lp dei Del Vikings non fruttò alcuna hit, al contrario del loro esordio di poco precedente, ma rimane un classico esempio del doo wop degli anni '50, frutto della maestria di uno dei gruppi più rappresentativi del genere, con splendide armonie corali e parti soliste delle voci, dalla tipica attrattiva pop e romantica acqua e sapone. Questa la scaletta: "Come along with me", "Summertime", "Yours", "Heart and soul", "A sunday kind of love", "Somewhere over the rainbow", "Is it any wonder", "My foolish heart", "(There'll be blue birds over) The white cliffs of dover", "Down in bermuda", "I'm sittin' on top of the world", "Now is the hour". Fondati intorno a metà anni '50 in una base dell'aviazione militare americana di Pittsburgh, i Del Vikings (noti anche come Dell-Vikings e Del-Vikings) sono stati uno dei più brillanti gruppi doo wop degli Stati Uniti nella seconda metà di quel decennio. Sono ricordati soprattutto per i loro due grandi successi nazionali, i singoli "Come go with me" e "Whispering bells" (entrambi usciti nel 1957), giunti rispettivamente alla quarta ed alla nona posizione nella classifica billboard hot 100; una formazione multietnica dotata di un non comune talento canoro, autori di pochi album e di alcune decine di singoli, molti dei quali forse sottovalutati. Il loro organico, anche per l'appartenenza alle forze armate dei suoi membri, fu soggetto a più avvicendamenti ed a un certo punto, proprio nel momento di maggior successo, il gruppo si divise in due fazioni rivali, i Del Vikings, su Mercury, ed i Dell-Vikings, su Dot, questi ultimi firmatari della seconda hit "Whispering bells": questa vicenda si intrecciò con dispute legali fra le rispettive case discografiche, e quando i membri dei due gruppi sembrarono aver trovato una nuova sintonia ed una riunione, il loro momento d'oro era ormai passato, molto velocemente.
Euro
100,00
codice 333649
scheda
Dickerson vic Essential vic dickerson
lp2 [edizione] originale  stereo  fra  1953  vanguard 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Completa di adesivo argentato con scritta ''2 disques pour le prix d'1'', prima stampa europea di pressaggio francese, vinile doppio, copertina apribile lucida all'esterno e liscia all'interno, label verde con scritte nere, logo Vanguard bianco e nero in alto, catalogo VSD99/100, logo SACEM in riquadro a sinistra. Pubblicato negli anni '70 dalla Vanguard, questo album raccoglie dodici brani incisi da formazioni guidate da Vic Dickerson (trombone) nel 1953 e nel 1954, delle quali fecero parte Edmond Hall (clarinetto), Ruby Braff (tromba), Shad Collins (tromba), Steve Jordan (chitarra), Walter Page (contrabbasso), Sir Charles Thompson (pianoforte), Les Erskine (batteria) e Jo Jones (batteria). Un set di accessibile jazz mainstream, molto apprezzato da critici come Scott Yanow, nel quale il trombonista concede molto spazio agli altri solisti, facendo scintillare brani come ''Russian lullaby'' e ''Jeepers creepers''. Questa la scaletta: ''Russian lullaby'', ''Keeping out of mischief now'', ''Sir charles at home'', ''Jeepers creepers'', ''I cover the waterfront'', ''Runnin' wild'', ''When you and I were young, maggie'', ''Nice work if you can get it'', ''Old fashioned love'', ''Everybody loves my baby'', ''Suspension blues'', ''You brought a new kind of love to me''. Originale ed acclamato trombonista all'opera principalmente con il jazz mainstream, ed accostato a filoni come swing e dixieland, Vic Dickerson (1906-1984) si fece notare negli anni '30 e nei primi '40, suonando nell'ordine con Blanche Calloway, Benny Carter, Count Basie e con il famoso sestetto di Eddie Heywood, fra gli altri. Successivamente fu un rispettato sessionman, apparso in numerosi album di artisti su Vanguard.
Euro
20,00
codice 322118
scheda
Diddley bo Rough guide to bo diddley (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  world music network 
blues rnr coun
Edizione limitata, label blu con scritte bianche, catalogo RGNET1382LP. Pubblicata nel 2019 dalla World Music Network, questa antologia compila quindici magnifici brani tratti dal periodo più seminale e rivoluzionario della lunga carriera di Diddley quello trascorso nella seconda metà degli anni '50, che lo videro imprimere un marchio rivelatosi di lì a pochi anni epocale, con il suo caratteristico stomp ed il suo originalissimo stile melodico e ritmico, che avrebbe ispirato musicisti sia bianchi che afroamericani, oltre ad una giovane generazione di artisti britannici che avrebbe rivoluzionato la musica pop negli anni '60 (Rolling Stones e Pretty Things in testa...). Questi sono brani che hanno marchiato a fuoco la storia del rock'n'roll e poi del rock blues. Questa la scaletta: "Hey! Bo Diddley", "Who Do You Love?", "I'm A Man", "Mona", "Road Runner", "Hush Your Mouth", "Diddy Wah Diddy", "Sixteen Tons", "Ride On Josephine", "Before You Accuse Me (Take A Look At Yourself)", "Pretty Thing", "Bo Diddley", "Say Man", "You Don't Love Me (You Don't Care)", "Don't Let It Go (Hold On To What You Got)". Pur non avendo avuto molti veri hits, Bo Diddley (1928-2008) e' stato uno dei padri del rock'n'roll (tra i suoi tanti soprannomi "the Originator"), ed ancora di piu', l' inventore di un sound unico (d'altro canto le sue mirabolanti chitarre se le costruiva da solo!) e di un approccio musicale che e' un marchio di fabbrica la cui originaria appartenenza e' a lui immediatamente riconducibile, il suo straordinario "Bo Diddley beat", costruito su ritmi ripetitivi ed ipnotici, che accentuano e riscoprono l' antico ed imprescindibile legame del r'n'b con la musica africana. Scopri' John Lee Hooker nei primi anni '50, di li' a poco il singolo "Bo Diddley"/"I'm a Man", nel 1955 (!!!) fu uno degli spartiacque piu' epocali tra il primitivo r'n'b ed il rock'n'roll propriamente inteso, artefice di innovazioni musicali che avrebbero influenzato non solo la "british invasion" (i Rolling Stones che a lui devono davvero moltissimo, e poi Animals, Yardbirds, Pretty Things e molti altri ripresero i suoi brani e si rifecero al suo stile), ma anche la musica americana dal garage punk alla psichedelia (basti pensare ai Quicksilver di "Happy Trails"), stimato poi anche dalla "punk generation" (i Clash lo vollero portare in tour con loro...).
Euro
16,00
codice 3515760
scheda
Diddley bo who do you love? / mona
7" [edizione] nuovo  mono  usa  1957  checker 
blues rnr coun
copertina neutra, etichetta crema e marrone con foro al centro largo, questo singolo mette insieme le facciate A di due tra i piu' straordinari e storici singoli non solo della discografia del grande Bo Diddley, ma di tutto il rock'n'roll: "Who Do You Love?", originariamente pubblicato dalla etichetta Checker nel marzo del 1957, il quinto singolo, e "Mona", pubblicato nell' ottobre dello stesso anno, il suo settimo singolo. Due brani immortali, coverizzati non a caso innumerevoli volte da intere diverse generazioni di musicisti, con i germi in effetti di molta musica a venire, dal r&b dei Them, degli Animals e dei Rolling Stones, alla psichedelia americana. Ella Bates, nato a McComb, vicino New Orleans, viene adottato e prende il nome di McDaniel. Si trasferisce a Chicago, dove si fa chiamare Bo Diddley (termine "slang" con connotazioni sessuali?). Da ragazzo suona il violino ed il trombone, poi passa alla chitarra. Inventore di quello che passerà alla storia come il "Bo Diddley beat". A lui si ispirerà nei '60 una intera generazione di musicisti inglesi come i Rolling Stones, gli Who, gli Animals, gli Yardbirds, ed altri. "Who do you love" sarà un classico del suo repertorio dal vivo, dove eccellera' per le sue "stravaganti" trovate sceniche.
Euro
11,00
codice 2124307
scheda
Dodds johnny Johnny dodds and kid ory
Lp [edizione] originale  mono  usa  1956  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
prima rara stampa USA, in mono (poi ristampato con catalogo e copertina cambiati), copertina (con qualche segno di invecchiamento) cartonata lucida sul fronte, label gialla con piccoli raggi neri lungo il bordo, con ''deep groove'', scritte nere, logo Epic nero in alto, scritta ''nonbreakable'' a destra, catalogo LN3207. Pubblicato nel 1956 dalla Epic negli USA, questo album contiene storiche incisioni effettuate fra il 1926 ed il 1928, con diverse formazioni, accomunate dalla presenza di Johnny Dodds: New Orleans Wanderers, New Orleans Bootblacks, Chicago Footwarmers, Dixieland Thumpers; come fa notare il critico Scott Yanow, i crediti presentano alcuni errori, in particolare riguardo la presenza di Kid Ory e Jimmy Bertrand, che suonano solo con le ultime due delle quattro formazioni sopra citate. E' da notare anche che l'organico delle altre due formazioni è in buona parte coincidente con quello dei grandi Hot Five di Louis Armstrong (al suo posto c'è qui il cornettista George Mitchell). Ciò premesso, l'album ci offre un Johnny Dodds in splendida forma con un set di deliziosi brani di jazz prebellico di scuola New Orleans: le performances sono ottimi esempi del classico New Orleans jazz. Questa la scaletta: "Gate mouth" (13/7/26), "Too tight blues" (13/7/26), "I can't say" (14/7/26), "Perdido street blues" (13/7/26), "Papa dip" (13/7/26), "Mixed salad" (14/7/26), "Brown bottom bess" (3/7/28), "My baby" (15/12/27), "Mad dog" (14/7/26), "Lady love" (3/7/28), "Oriental man" (15/12/27), "Flat foot" (14/7/26). Il più importante clarinettista jazz degli anni '20, Johnny Dodds (1892-1940) proveniva dalla patria del jazz, New Orleans, come il fratello Baby Dodds, a sua volta uno dei migliori batteristi della sua generazione. In possesso di eccellente tecnica e di grande familiarità col blues, Dodds suonò nell'orchestra del grande Kid Ory fra il 1912 ed il 1919, quindi nel 1921 lavorò a Chicago con King Oliver; durante quel decennio incise con i gruppi di Oliver, di Jelly Roll Morton e di Louis Armstrong, nei cui Hot Five e Hot Seven ebbe modo di brillare anche accanto ad un gigante come Satchmo.
Euro
20,00
codice 332012
scheda
Domino fats Fabulous mr. d (+2 tracks)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  waxtime 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Bella copia con una leggera piegatura sull'angolo inferiore destro della copertina, ancora incellophanata, ristampa europea del 2014 ad opera della WaxTime, pressoche' identica alla prima tiratura ma con due bonus tracks (''Stack and billy'', incisa nel 1957, posta alla fine della prima facciata, e ''Margie'', incisa nel settembre del 1958, posta alla fine della seconda facciata), edizione limitata in vinile da 180 grammi, allegato tesserino per il download dell'album da internet, copertina con barcode 8436542015776, label marrone con scritte nere e nome autore in nero e marrone scuro in alto, catalogo 771939. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Imperial negli USA, il quinto album, successivo a ''Here stands fats domino'' (1957) e precedente ''Fats domino swings'' (1959). ''The fabulous mr. D'' e' composto per lo piu' da brani usciti su singolo per la Imperial a partire dal 1952 ed attraversando buona parte degli anni '50, una fase di grande creativita' e successo artistico per il geniale pianista, che in queste tracce forgio' una musica assolutamente innovativa in cui i primi vagiti del rock'n'roll si incontravano con la sua personale visione dello r'n'b di New Orleans; molti di questi brani furono prodotti ed arrangiati dal grande Dave Bartholomew, anche co-autore di molti di essi. Questa la scaletta: ''The big beat'', ''I'll be glad when you're dead, you rascal you'', ''What will I tell my heart'', ''Barrel house'', ''Little mary'', ''Sick and tired'', ''I want you to know'', ''44'', ''Mardi gras in new orleans'', ''I can't go on (rosalie)'', ''Long lonesome journey'', ''Young school girl''. Antoine Dominique ''Fats'' Domino Jr e' stato il piu' grande musicista di rhythm and blues di New Orleans. E' stata l'artista afroamericano di maggior successo negli anni '50 e nei '60; dimenticato da tutti durante la beatlesmania, con il suo swing lento rimane uno dei piu' grandi innovatori di tutti i tempi. La sua fama resta indissolubilmente legata ai primi anni del rock 'n' roll, ed il suo primo singolo ''The fat man'' (1949) e' considerato uno dei primissimi esempi di rock'n'roll.
Euro
14,00
codice 329189
scheda
Domino fats This is fats domino (+2 tracks)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1957  waxtime 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Ristampa del 2016, in vinile 180 grammi, con copertina (ancora incellophanata ma con piegatura nell' angolo in basso a destra) esclusiva e due tracce aggiunte per l' occasione ("She's My Baby" e "I'm Walkin' ", la prima registrata tra il 1949 ed il 1950 e la seconda registrata nel 1957). Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Imperial, il terzo album, uscito dopo ''Fats domino rock and rollin''' (1956) e prima di ''Here stands fats domino'' (1957). L'album contiene un buon numero di brani composti da Fats insieme a Dave Bartholomew, ed alcuni insieme ad Alvin Young. Dodici inossidabili interpretazioni del rock'n'roll e dello r'n'b passate attraverso il filtro della cultura musicale di New Orleans, e sotto il rilassato e luminoso cielo della Louisiana. Questa la scaletta: ''Blueberry hill'', ''Honey chile'', ''What's the reason'', ''Blue monday'', ''So long'', ''La-la'', ''Troubles of my own'', ''You done me wrong'', ''Reeling and rocking'', ''The fat man's hop'', ''Poor, poor me'', ''Trust in me''. Antoine Dominique ''Fats'' Domino Jr (r.i.p.) e' stato il piu' grande musicista di rhythm and blues di New Orleans. E' stata l'artista afroamericano di maggior successo negli anni '50 e nei '60; dimenticato da tutti durante la beatlesmania, con il suo swing lento rimane uno dei piu' grandi innovatori di tutti i tempi. La sua fama resta indissolubilmente legata ai primi anni del rock 'n' roll, ed il suo primo singolo ''The fat man'' (1949) e' considerato uno dei primissimi esempi di rock'n'roll.
Euro
14,00
codice 238652
scheda
Donaldson lou Lou donaldson sextet vol. 2
Lp [edizione] ristampa  mono  jap  1954  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa giapponese in mono del 1991, la prima in formato 12", con artwork che riprende quello dell'originaria rarissima stampa uscita su 10", copertina cartonata senza barcode, ancora completa della fascia obi in perfette condizioni, su cui è indicato il prezzo di 3.990 yen e la data 12/7/91, inserto catalogo apribile in lingua giapponese, label bianca e blu Blue Note, catalogo BLP5055. Originariamente pubblicato nel 1954 come 10" dalla Blue Note negli USA, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 22 agosto del 1954, da Lou Donaldson (sax alto), Kenny Dorham (tromba), Matthew Gee (trombone), Elmo Hope (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Contenente solo quattro brani per una ventina di minuti di durata complessiva, si tratta di uno dei primissimi dischi incisi da Donaldson come band leader, in una fase in cui fortissima è su di lui l'influenza di Charlie Parker, e propone in questi quattro brani di media durata un delizioso e diretto bop jazz, sia nei brani vivaci e saltellanti che nelle ballate. Donaldson suona in modo solido, senza compiere ardite esplorazioni, ma esprimendosi con eccellente qualità tecnica, precisione e rapidità. Questa la scaletta: "After You've Gone", "Caracas", "The Stroller", "Moe's Bluff". Apprezzato sassofonista influenzato dal be bop di Charlie Parker, ma dallo stile piu' lineare e blues, Lou Donaldson, nato nel 1926 a Badin, Carolina del Nord, avvia la sua carriera come band leader nel 1952 con la Blue Note. Il suo stile scattante e spigoloso si fa apprezzare in album come ''Blues walk'' (1958); suona con molti grandi del jazz, fra cui Art Blakey, Horace Siver, Thelonious Monk e l'organista Jimmy Smith. Nei primi anni '60 inserisce l'organo nella sua band al posto del pianoforte e si sposta verso il soul jazz, spingendosi poi nel territorio elettrico e funk e tornando negli anni '80 verso lo hard bop ed il soul jazz.
Euro
40,00
codice 334994
scheda
Donaldson lou Quartet / quintet / sextet
Lp [edizione] ristampa  mono  jap  1957  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa giapponese del 1994 in mono, con artwork pressoché identico a quello della rarissima e ricercata prima tiratura, completa ancora della fascia obi in stato eccellente, sulla quale sono riportati il prezzo di 3.000 yen e sul retro la data 30/11/94 ed il barcode 4988006702066, copertina cartonata lucida fronte retro e senza barcode, inserto catalogo in lingua giapponese, label bianca e blu Blue Note, catalogo BLP1537. Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Blue Note, inciso in tre diverse sessioni: agli WOR Studios di New York il 20 giugno del 1952, da Lou Donaldson (sax alto), Horace Silver (pianoforte), Gene Ramey (contrabbasso) ed Arthur Taylor (batteria); ancora agli WOR Studios di New York il 19 novembre del 1952, da Lou Donaldson (sax alto), Blue Mitchell (tromba), Horace Silver (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria); infine al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 22 agosto del 1954, da Lou Donaldson (sax alto), Kenny Dorham (tromba), Matthew Gee (trombone), Elmo Hope (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Si tratta di uno dei primissimi album incisi da Donaldson come band leader (una parte di questi brani era già apparsa sul suo primo lp, il 10" "New faces – new sounds" del 1953), che qui si presenta con diverse formazioni, a quartetto, quintetto e sestetto, in una fase in cui fortissima è su di lui l'influenza di Charlie Parker, e propone un delizioso e diretto bop jazz, sia nei brani vivaci e saltellanrti che nelle ballate, attraverso un set composto in buona parte da standards. Donaldson suona in modo solido, senza compiere ardite esplorazioni, ma esprimendosi con eccellente qualità tecnica, precisione e rapidità. Questa la scaletta: "If I Love Again", "Down Home", "The Best Things In Life Are Free", "Lou's Blues", "Cheek To Cheek", "Sweet Juice", "The Stroller", "Roccus", "Caracas", "Moe's Bluff". Apprezzato sassofonista influenzato dal be bop di Charlie Parker, ma dallo stile piu' lineare e blues, Lou Donaldson, nato nel 1926 a Badin, Carolina del Nord, avvia la sua carriera come band leader nel 1952 con la Blue Note. Il suo stile scattante e spigoloso si fa apprezzare in album come ''Blues walk'' (1958); suona con molti grandi del jazz, fra cui Art Blakey, Horace Siver, Thelonious Monk e l'organista Jimmy Smith. Nei primi anni '60 inserisce l'organo nella sua band al posto del pianoforte e si sposta verso il soul jazz, spingendosi poi nel territorio elettrico e funk e tornando negli anni '80 verso lo hard bop ed il soul jazz.
Euro
45,00
codice 334908
scheda
Dorsey tommy Best of tommy dorsey (1950-1953)
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1950  mca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro senza barcode, inner sleeve che contiene i crediti dei brani inclusi in questo album insieme a quelli di altri lp pubblicati dalla label, etichetta con cielo azzurro, arcobaleno e nuvole sullo sfondo, scritte nere, logo MCA blu sopra il foro centrale, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra, catalogo 250 604-1. Pubblicata nel 1984 dalla MCA, questa raccolta compila quindici brani risalenti ai primi anni '50, registrati da Dorsey con la sua orchestra, ormai un'istituzione del jazz orchestrale e del pop di epoca pre rock'n'roll. Questa la scaletta, con luoghi e date di registrazione: ''The blue room'' (Los Angeles, 14/8/53), ''They didn't believe me'' (Los Angeles, 11/6/52), ''Marcheta'' (New York, 24/1/51), ''T.D.'s boogie woogie'' (New York, 28/8/50), ''Nobody knows the trouble I've seen'' (Los Angeles, 11/6/52), ''Ritual fire dance'' (Los Angeles, 14/8/53), ''Cheek to cheek'' (Los Angeles, 11/6/52), ''Indian love call'' (New York, 28/8/50), ''Lullaby of broadway'' (New York, 31/10/50), ''I'm getting sentimental over you'' (Los Angeles, 12/6/52), ''(I'm in heaven when I see you smile) Diane'' (New York, 24/1/51), ''Goofus'' (New York, 23/9/50), ''Ain't she sweet'' (Los Angeles, 14/8/53), ''Opus two'' (New York, 29/8/50), ''Charmaine'' (New York, giugno 1953). Forse il piu' famoso bandleader dell'epoca swing fra il 1935 ed il 1945, Tommy Dorsey (1905-1956) era anche un talentuoso trombonista, apprezzato per i suoi toni romantici e melodici. Fratello di un altro grande bandleader dell'epoca swing, Jimmy (che era anche sassofonista e clarinettista), con il quale guido' gruppi jazz all'inizio ed alla fine della sua carriera, Tommy ottenne come detto notevole successo commerciale, ancora fino all'esplosione del rock'n'roll con Elvis Presley, ma mise in atto anche originali arrangiamenti, avvalendosi della collaborazione di arrangiatori come Sy Oliver e Bill Finnegan; contribui' inoltre a lanciare la carriera di alcuni popolari cantanti, che emersero militando nella sua orchestra, in particolare Frank Sinatra, che Dorsey ingaggio' nel 1940.
Euro
18,00
codice 328092
scheda
Lp [edizione] originale  mono  usa  1958  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Bella copia con una modesta abrasione sul fronte copertina in alto, prima rara stampa USA in mono, copertina cartonata, label nera ed argento con stelle ai lati, con ''deep groove'', catalogo DL8748. Pubblicato dalla Decca nel 1958 negli USA, l'unico album di Glenn Douglas, artista americano il cui vero nome e' Douglas Glenn Tubb, autore anche di una manciata di singoli solisti con entrambi gli appellativi; suo zio era il grandissimo Ernest Tubb, soprannominato il Trovatore Texano, uno dei grandi pionieri della musica country del '900. Originario di San Antonio in Texas e cresciuto a Nashville in Tennessee, Tubb e' soprattutto noto e rinomato come paroliere e compositore in ambito country, autore di circa duecento brani, alcuni dei quali scritti per l'amico Johnny Cash, fra cui ''Home of the blues'' (pubblicata su singolo da Cash nel 1957). Questo suo album solista, la cui copertina lo ritrae con la chitarra in mano e lo sguardo rivolto al cielo come i santi dei quadri rinascimentali, in piedi in un sudicio vicolo pieno di immondizia, offre dodici brani scritti da lui o insieme ad altri collaboratori, di toccante country, dai ritmi generalmente lenti e dai toni sottilmente dolenti, che raccontano di cuori infranti amori non corrisposti e nostalgia. Questa la scaletta: ''I won't care'', ''My heart's upset again'', ''It's nearly over'', ''Slow heartbreak'', ''Baby's gone again'', ''Without a dream'', ''You sure look lonesome'', ''End of my rainbow'', ''Let me cry alone'', ''It's not worth the chance'', ''In my dreams'', ''I'd rather be a fool''.
Euro
28,00
codice 330418
scheda
Dupree champion jack Blues from the gutter (ltd. gold vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl 
blues rnr coun
Ristampa del 2022, in vinile da 180 grammi, EDIZIONE LIMITATA IN 750 COPIE, NUMERATE SUL RETRO, IN VINILE DORATO, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura. Il primo storico album di Champion Jack Dupree, originariamente pubblicato nel 1959 dalla Atlantic. Registrato a New York il 4 febbraio del 1958, questo acclamato lp e' un classico del blues pianistico ispirato dalla musica di New Orleans; accompagnato da un gruppo di rilievo che include il sax di Pete Brown e la chitarra di Larry Dale, Dupree sciorina dieci blues guidati dall'intreccio fra piano, sassofono e chitarra elettrica, a sostenere la sua voce squillante. Questa la scaletta: ''T.B. Blues'', ''Can't kick the habit'', ''Evil woman'', ''Nasty boogie'', ''Walking the blues'', ''Junker's blues'', ''Bad blood'', ''Goin' down slow'', ''Frankie & Johnny'', ''Stack-o-lee''. Uno dei maggiori pianisti del blues, Champion Jack Dupree (1909-1992) nasce a New Orleans. Rimasto orfano in tenera eta' fini' in un orfanotrofio della citta', imparando successivamente a suonare il piano blues. Lascio' New Orleans intorno al 1930 per recarsi nel nord degli Stati Uniti, dove si dedico' al pugilato combattendo ben 107 incontri; dopo aver appeso i guantoni si concentro' sulla sua carriera musicale, cominciando ad incidere per la Okeh nel 1940. La sua carriera si interruppe momentaneamente durante la guerra (fini' anche prigioniero dei giapponesi per due anni), riprendendo dopo il conflitto, principalmente a New York, dove incideva anche con vari pseudonimi per aggirare limitazioni contrattuali con le case discografiche. Il suo periodo su King (1953-55) e' considerato uno dei migliori. Dopo l'acclamato album ''Blues from the gutter'' (1958), Dupree si stabilisce in Europa nel 1959, dove vive pressoche' ininterrottamente fino alla morte, sopraggiunta nel 1992. Il suo stile pianistico e' fortemente influenzato da quello di New Orleans, in particolare dal boogie-woogie, semplice e diretto, che si abbina con il suo canto potente e le sue canzoni di vita di strada, condite da senso dell'umorismo.
Euro
29,00
codice 3030011
scheda
Dupree champion jack Blues roots vol. 8
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1959  storyville 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Prima stampa tedesca, copertina senza barcode e con scritta ''blues roots'' in rilievo sul fronte, label bianca con triangolo rosso in basso e nera in alto, scritte bianche e nere lungo il bordo, nere al centro e logo Storyville bianco e rosso in alto, catalogo 6.23707. Pubblicata nel 1979 dalla Storyville, questa raccolta presenta dodici brani tratti da precedenti album pubblicati dalla stessa etichetta, e registrati da Champion Jack Dupree fra il 1959 ed il 1964 a Copenhagen, in parte con il solo bluesman alla voce ed al piano, in parte con accompagnamento di altri strumentisti. Questa la scaletta, con date di registrazione: ''Drive 'em down special'' (5/6/62), ''Tee-na-nee-na'' (15/6/62), ''Poor house blues'' (4/10/61), ''When things go wrong'' (29/12/59), ''Please don't dog your woman'' (15/6/62), ''New Vicksburg blues'' (29/12/59), ''Doctor Dupree blues'' (2/2/64), ''Bring me flowers while I'm living'' (15/6/62), ''In prison for too long'' (2/2/64), ''Free and equal'' (4/10/61), ''I had a dream'' (29/12/59), ''Drinkin' wine spoo-dee-oo-dee'' (2/2/64). Uno dei maggiori pianisti del blues, Champion Jack Dupree (1909-1992) nasce a New Orleans. Rimasto orfano in tenera eta' fini' in un orfanotrofio della citta', imparando successivamente a suonare il piano blues. Lascio' New Orleans intorno al 1930 per recarsi nel nord degli Stati Uniti, dove si dedico' al pugilato combattendo ben 107 incontri; dopo aver appeso i guantoni si concentro' sulla sua carriera musicale, cominciando ad incidere per la Okeh nel 1940. La sua carriera si interruppe momentaneamente durante la guerra (fini' anche prigioniero dei giapponesi per due anni), riprendendo dopo il conflitto, principalmente a New York, dove incideva anche con vari pseudonimi per aggirare limitazioni contrattuali con le case discografiche. Il suo periodo su King (1953-55) e' considerato uno dei migliori. Dopo l'acclamato album ''Blues from the gutter'' (1958), Dupree si stabilisce in Europa nel 1959, dove vive pressoche' ininterrottamente fino alla morte, sopraggiunta nel 1992. Il suo stile pianistico e' fortemente influenzato da quello di New Orleans, in particolare dal boogie-woogie, semplice e diretto, che si abbina con il suo canto potente e le sue canzoni di vita di strada, condite da senso dell'umorismo.
Euro
18,00
codice 317236
scheda
Eardley jon Jon eardley seven
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1956  fantasy 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa USA su Fantasy, pressoche' identica alla prima tiratura su Prestige, copertina senza barcode, label nera e gialla con scritte nere e logo Prestige in alto, catalogo OJC-123. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Prestige, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 13 gennaio del 1956, con formazione a sette composta da Jon Eardley (tromba), Milt Gold (trombone), Phil Woods (sax alto), Zoot Sims (sax tenore), George Syran (pianoforte), Teddy Kotick (contrabbasso) e Nick Stabulas (batteria). Il trombettista americano (che all'epoca suonava anche con il sestetto di Gerry Mulligan) da' qui luogo ad un set di brani dai ritmi generalmente rilassati e dalle atmosfere soavi e solari, basandosi su di un jazz melodico ed accessibile. Questa la scaletta: ''There's no you'', ''On the minute'', ''For leap year'', ''Eard's word'', ''koo koo'', ''Ladders''. Il trombettista americano Jon Eardley (1928-1997), da Altoona, Pennsylvania, e' ricordato per il suo stile morbido e cool, e sopratutto per aver suonato con il quartetto ed il sestetto di Gerry Mulligan fra il 1954 ed il 1957. Si trasferi' poi in Europa, continuando li' la sua attivita' musicale e passando per lo piu' inosservato negli Stati Uniti.
Euro
20,00
codice 316369
scheda
Egans willie I Can't Understand It / Wear Your Black Dress
7" [edizione] nuovo  mono  usa  1956  vita records 
blues rnr coun
Singolo in formato 7", ristampa con etichetta celeste e blu, pressoche' identica alla prima rara tiratura; originariamente uscito su Vita Records nell' anno di grazia 1956, accreditato a Willie Egans And Orchestra, questo singolo contiene due trascinanti brani di puro rock'n'roll, "I Can't Understand It" e "Wear Your Black Dress", quest' ultima scritta proprio da Evans, gia' nel duo Lloyd and Willie autore di un singolo nel 1955, quindi con la sua Orchestra di un buon numero di ottimi singoli (questo forse il migliore) tra il 1955 ed il 1956. Il suo brano "Don't Know Where She Went" e' stato coverizzato dai Canned Heat.
Euro
10,00
codice 3030127
scheda
Eldridge roy Rockin' chair
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1952  clef 
jazz
Vinile pesante, copertina a busta senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato dalla Clef nel 1956, inciso fra il 7 agosto del 1951 ed il 13 dicembre del 1952 da Roy Eldridge e la sua orchestra, che includeva in queste registrazioni Oscar Peterson (organo, pianoforte), Ray Brown (contrabbasso) e Barney Kessel (chitarra). Il trombettista si cimenta qui con un frizzante jazz dagli echi swing e qualche venatura bop. Questa la scaletta: ''I see everybody's baby'', ''Little jazz'', ''Basin street blues'', ''I remember harlem'', ''Rockin' chair'', ''Easter parade'', ''Roy's riff'', ''Wrap your troubles in dreams'', ''Baby what's the matter with you'', ''Yard dog'', ''Sweet lorraine'', ''Jumbo the elephant''. Importante trombettista dell'era swing, Roy Eldridge (1911-1989) aveva uno stile energico ed anche avventuroso che influenzo' trombettisti della generazione bop quali Dizzy Gillespie. Suonava gia' a New York nei primi anni '30 e nel corso di quel decennio suono' con Billie Holiday e con Fletcher Henderson, diventando uno dei principali trombettisti del jazz alla fine degli anni '30. Continuo' a suonare nei decenni successivi, ed ebbe anche una sua orchestra.
Euro
11,00
codice 2053418
scheda
Ellington duke Anatomy of a murder ost (+ 5 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura, con note e foto supplementari sul retro e con ben cinque tracce aggiunte: "Anatomy of a Murder", "Merrily Rolling Along (aka Hero To Zero) / Sunswept Sunday", "Beer Garden", "Happy Anatomy #3" e "Polly (aka Grace Valse, Haupe, Low Key Lightly, Midnight Indigo)", tutte registrate nelle stesse sessions dell' album. Originariamente pubblicato dalla Columbia nel 1959 incisa fra il 29 maggio ed il 2 giugno dello stesso anno ai Radio Recorders di Los Angeles, l'acclamata colonna sonora composta da Duke Ellington per il celebre film poliziesco ''Anatomia di un omicidio'' di Otto Preminger. Le musiche per il film fruttarono anche un grammy ad Ellington, che gia' aveva realizzato colonne sonore cinematografiche, ma non per film ''di prestigio'' come questo. Ellington adatto' le sue composizioni al film, realizzando un jazz orchestrale variegato e mai sopra le righe. Questa la scaletta: ''Main title and anatomy of a murder'', ''Flirtbird'', ''Way early subtone'', ''Hero to zero'', ''Low key lightly'', ''Happy anatomy'', ''Midnight indigo'', ''Almost cried'', ''Sunswept sunday'', ''Grace valse'', ''Happy anatomy'', ''Haupe'', ''Upper and outest'', ''More blues'' (bonus track), ''Polly'' (bonus track), ''Anatomy of a murder (stereo single)'' (bonus track). Il compositore, pianista e band leader Duke Ellington (1899-1974) e' senza dubbio una delle massime figure della storia del jazz e della musica del '900; uno dei massimi protagonisti dell'era swing, giunse a New York dalla natia Washington D.C. e gia' nella seconda meta' degli anni '20 divenne uno dei jazzisti piu' rispettati, grazie anche alle esibizioni con la sua leggendaria big band. Amato e rispettato anche dagli esponenti di correnti musicali successive, Ellington e' apprezzato dai conoscitori del jazz anche per il suo stile pianistico essenziale ed elegante, spesso sottovalutato perfino dallo stesso Duke.
Euro
22,00
codice 3033219
scheda

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