Hai cercato:  Ultimi arrivi (lista aggiornata ogni giovedi' sera) --- Titoli trovati: : 478
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  music on vinyl 
punk new wave
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla prima rara tiratura, corredata di inserto con testi. Pubblicato nel febbraio del 1989 dalla Warner Bros in Gran Bretagna, dove giunse al quinto posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 32esima posizione, il dodicesimo album di Elvis Costello, uscito dopo ''Blood & chocolate'' (1986) e prima di ''Mighty like a rose'' (1991). Costello lascia nuovamente da parte gli Attractions e cambia etichetta per questo ritorno, dopo un paio di anni di silenzio discografico. ''Spike'' e' un disco stilisticamente variegato in cui compaiono le molteplici ''facce'' dell'autore, capace di spaziare fra i generi piu' disparati, sempre mantenendo il segno di una personalita' spiccatissima e sempre inequivocabilmente sopraffino nella nobile arte dello scrivere canzoni pop, aiutato qui da un gruppo nutrito di straordinari ospiti, come Paul McCartney, che co-scrive con costello le deliziose "Veronica" e "Pads, Paws and Clawns", Roger McGuinn, Michael Blair, Marc Ribot, Chrissie Hynde, T Bone Burnett (anche co-produttore), Allen Toussaint, e Christy Moore.
Euro
23,00
codice 3010774
scheda
Cramps dance of the cannibals of sex - max's kansas city jauary 1977
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  famous lux 
punk new wave
Singolo in formato 7"; ristampa con copertina nella verisone in bianco e nero, in cartoncino ripiegato attorno al disco, senza barcode. Pubblicazione private press del 1984, questo singolo contiene una preziosa e straordinaria testimonianza della grande band di "voodoo billy" originaria dell' Ohio, e poi basata a New York, guidata dal compianto Lux Interior (voce) e della sua compagna Poison Ivy (chitarra), qui nella prima leggendaria line up che vede Bryan Gregory alla chitarra e Miriam Linna ancora alla batteria. Due brani, registrati dal vivo addirittura nel gennaio del 1977 al Max's Kansas City di New York: la incredibile cover dei Red Crayola (!!!) "Hurricane Fighter Plane" e sul retro l' originale "I'm Cramped", che restera' uno dei loro classici. Buona la qualita' di registrazione, enorme il valore storico della registrazione, considerando che la band esordira' discograficamente solo oltre un anno dopo con il rpimo singolo "Surfin' Bird" / "The Way I Walk".
Euro
12,00
codice 3033841
scheda
Crass Stations of the crass
lp2 [edizione] ristampa  stereo  fra  1979  crass 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Doppio album, ristampa degli anni '90, copertina (con alcune piccole abrasioni sul fronte in alto a destra in corrispondenza probabilmente di una etichetta adesiva rimossa) pressoche' identica alla prima rara tiratura su Crass Records, apribile a poster e senza barcode, ma senza alcuna indicazione di prezzo a destra, nella versione con "Made in France" sull' etichetta sui lati 2 e 4 cosi' come sul retrocopertina, che non riporta piu' l' indirizzo dell' Crass Records, etichette custom in bianco e nero, "THE SYSTEM IS THE STATE", "THE STATE IS THE SYSTEM", "THE STATE OF THE SYSTEM" e "IS THE SYSTEM OF THE STATE" incisi sul trail off dei rispettivi lati. Il primo vero album; uscito in Inghilterra nel dicembre del 1979, dopo il mini d'esordio "Feeding of the 5000", "Stations of the Crass" (da "Stations of the Cross", come in Inghilterra viene chiamata la "Via Crucis") contiene tre facciate incise in studio nello spazio di 24 ore ed una dal vivo, quasi 40 brani che rappresentano un tour de force creativo straordinario di punk anarchico tanto nei testi, politicamente e socialmente impegnati, quanto nella musica, assolutamente priva dei limiti formali per solito intrinsechi nel genere. Attivi dalla fine del '76, i Crass sono stati il piu' importante gruppo della splendida scena di punk anarchico inglese, che influenzarono profondamente e che promossero instancabilmente proprio attraverso la propria Crass Records. I Crass sono stati un gruppo anarchico e pacifista, dedito ad un'ampia propaganda politico-sociale che nettamente si distingueva dall'attitudine marcatamente nichilista, violenta e autodistruttiva dei gruppi punk di quel periodo. I Crass sono stati un collettivo radicale anarco-pacifista, anarco-femminista e vegetariano, l'anarchia a cui facevano riferimento era come una visione del mondo dove lo stile di vita era come scaturito da una miscela d'idealismo hippy, resistenza, energia punk e situazionista. L'anarchismo dei Crass, basato piu' sull'azione concreta che sulla teoria, avra' un grande impatto su migliaia di gruppi e collettivi in tutto il mondo. Sebbene la parabola Crass duro' dal 1978 al 1984, i suoi effetti ebbero un impatto immediato su tutta la scena punk mondiale contribuendo a costruire una nuova comunita' profondamente ispirata al principio del do it yourself. Un disco di grande valore storico e musicale!
Euro
20,00
codice 259891
scheda
Creation we are paintermen
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  hit-ton / private 
rock 60-70
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura tedesca del 1967 (il disco NON fu pubblicato in Uk ma solo in Germania, Danimarca e Svezia), etichetta bianca, nera e gialla con logo ''hit-ton schallplatten'' e data ''1967'' in basso. Il primo album del leggendario psycobeat combo Britannico, pubblicato in Germania nel 1967 prima di ''Best of the creation'' (anch'esso non pubblicato in Inghilterra), e' un disco fondamentale nella evoluzione della musica inglese, coglie infatti il momento in cui il beat si trasforma in psychedelia, i brani conservano l'energia e la potenza della musica del 1965-66 ma hanno anche la magia creativa e la forza innovatrice della musica del 1967, band straordinaria e senza paragone, furono i primi a suonare la chitarra con l'archetto del violino, idea poi recuperata da Jimmy Page, durante i loro show pittori si avvicendavano sul palco dipingendo i fondali che venivano poi dati alle fiamme con gli strumenti lasciati in feedback. Disgraziatamente non riuscirono a far uscire un album in Uk e cio' ha nuociuto non poco alla loro popolarita', divenuti comunque con il corso degli anni delle vere icone dell'underground (la celebre label inglese ''Creation'' si chiama cosi' in onore della band), i loro brani sono tutt'ora coverizzati e considerati a ragione come pezzi di storia piu' che semplici canzoni. In questo album sono presenti: cool jerk, making time, through my eyes, like a rolling stone, can i join your band, tom tom, try and stop me, if i stay too long, biff, bang, bow, nightmares, hey joe, painterman.
Euro
22,00
codice 2126892
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1970  america 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima rara e bella stampa italiana, copertina apribile laminata fronte e retro, con apertura per il disco all' interno, etichetta nera con scritte e logo argento, con "small deep groove", catalogo AMI 6042, marchio Siae stampato a sinistra, ma senza ancora timbro Siae, data sul trail off "18-12-70". Pubblicato in USA nel Dicembre del 1970 dopo ''Cosmo's Factory'' e prima di ''Mardi Gras'', giunto al quinto posto delle classifiche americane ed al 23ø di quelle UK dove usci' nel Gennaio del 1971. Il sesto album, registrato da un frustrato John Fogerty che era stanco di sentire definire il suo gruppo una ''bubblegum pop band'' e che scrisse Pendulum come una risposta ai critici americani, progettandolo come un organico lp e non come una raccolta di brani da 45 giri, ne curo' personalmente la produzione, introdusse suoni di tastiera, effetti di studio e persino un coro femminile e strumenti mai prima utilzzati, anche i testi divengono seri e carichi di riferimenti politici e personali, contiene, naturalmente, l'indimenticabile "Have You Ever Seen the Rain", ma anche "Hey Tonight", tuttavia, a differenza dei dischi precedenti, non e' cosi' immediato e abbisogna di ripetuti ascolti per rivelarsi nella sua pienezza, che comprende un sound nuovo, uno stile e degli arangiamenti molto distanti da quelli del passato, come in "Rude Awakening 2", con un andamento quasi progressive, il blues di "Pagan Baby", il soul di "Chameleon", "It's Just a Thought", "Molina", oltre ad una inedita vena solenne e postpsychedelica che li vede alle prese con brani dilatati ed improvvisati. Dopo "Pendulum" avvenne la dipartita di Tom Fogerty, che porto' il gruppo ad una crisi che si risolse con lo scioglimento dopo il disco successivo.
Euro
45,00
codice 259841
scheda
Crenshaw marshall Marshall creenshaw (ltd. turquoise vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  music on vinyl 
rock 60-70
Ristampa del 2023, in vinile 180 grammi per audiofili, edizione limitata di 750 copie, numerate sul retro, in vinile turchese, copertina pressoche' identica alla originaria tiratura. Pubblicato nell'aprile del 1982 dalla Warner Bros, giunto al 50esimo posto in classifica negli USA, il primo eponimo album di Marshall Crenshaw, precedente ''Field day'' (1983). Un album giustamente acclamato da critica ed appassionati, il debutto a 33 giri di Crenshaw e' un lavoro che coniuga le radici rock'n'roll alla Buddy Holly e r'n'b con le innovazioni della new wave e con la semplicita' e l'energia del power pop, oltre ad una dose di umorismo, e che ha portato la critica ad accostare l'autore al britannico Elvis Costello, anche se Crenshaw appare qui meno esuberante e graffiante. Il risultato e' un lavoro pregevole e quasi senza tempo, in cui il vecchio rock'n'roll alla Buddy Holly viene aggiornato agli anni '80 ma mantiene il suo originario spirito, conservando un sound essenziale e lontano dalle superproduzioni che avrebbero appesantito molta musica mainstream del decennio; e nelle melodie di Crenshaw non mancano sottili ed eleganti riferimenti al pop beatlesiano. Talentuosissimo chitarrista e soprattutto compositore, autore di splendide canzoni pop e rock dai primi anni '80, Marshall Crenshaw nasce nel 1953 a Detroit; un artista che ha sempre seguito la propria musa, che ci fosse successo commerciale o meno, Crenshaw ha scritto canzoni interpretate da cantanti diversi come Bette Midler, Robert Gordon o Marti Jones ed ha curato compilations di vecchi brani rock'n'roll, ha partecipato a libri sul collezionismo di chitarre d'epoca e ha scritto insieme ad altri appassionati un libro sulla cinematografia del rock'n'roll, oltre ovviamente a pubblicare molti pregevoli dischi solisti, offrendo una musica accessibile ed accattivante, ma anche sincera e carica di umorismo. Ispirato in gioventu' dai Beatles come dalle sonorita' dei vecchi dischi rock'n'roll degli anni '50 e dalla approccio compositivo dello r'n'b, avvio' la sua carriera solista discografica nei primi anni '80 a New York, ottenendo inizialmente anche un discreto successo, con i suoi pregevoli primi lavori, ma il plauso della critica non e' venuto a mancare nemmeno dopo che il grande pubblico gli ebbe voltato le spalle. Un uomo per cui il rock'n'roll ed il pop sono cultura e non un mero fenomeno di consumismo.
Euro
31,00
codice 3031511
scheda
Cult Dreamtime
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1984  beggars banquet 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa italiana, pressata dalla Virgin nel 1986 dopo il successo del secondo album "Love", copertina senza barcode, inner sleeve con crediti, etichetta verde da un lato e rossa dall' altro, catalogo BEGA57, data sul trail off 4/2/86. Il primo album, uscito nell'agosto del 1984 su Beggars Banquet e giunto al 21esimo posto della classifica inglese, del gruppo inglese di Londra capitanato da Ian Astbury, una delle piu' belle voci del post punk inglese, e dal chitarrista Billy Duffy. Il gruppo nasce dalle ceneri dei Southern Death Cult, che dopo un unico album tra le piu' belle testimonianze del movimento positive-punk anglosassone avevano trovato naturale proseguimento artistico con la denominazione Death Cult (in realta' con il solo Astbury della formazione precedente), pubblicando due 12" prima di giungere alla definitiva denominazione Cult. In questa loro prima versione, accanto ad Astbury i Cult vedevano all' opera la stessa line up del secondo 12" dei Death Cult, con Nigel Preston (ex Theatre of Hate e Sex Gang Children), Jamie Stewart (ex Theatre of Hate) e dal poliedrico chitarrista Billy Duffy (attivo sin dal 1977 in una band punk "The Nosebleeds" in cui militava anche un giovanissimo Morrisey, futuro leader degli Smiths, collaboro' anche con Slaughter and the Dogs, Studio Sweethearts, Lonesome No More, Theatre of Hate). Questo "Dreamtime" rappresenta la logica ed efficacissima evoluzione della musica delle precedenti formazioni di Astbury, caratterizzato da un potente e molto incisivo post punk dalle atmosfere oscure e dai toni vagamente epici, dai connotati sempre comunque fondamentalmente "rock" (un' operazione assai diversa nei risultati ma non dissimile nella sostanza da quella che portavano contemporaneamente avanti i Sisters of Mercy); ne vennero tratti i memorabili singoli "Spiritwalker" e "Go West", e l' album ebbe un eccellente riscontro nelle classifiche ufficiali inglesi, nulla pero' in confronto al successo del successivo "Love" (realizzato dopo la sostituzione del batterista) dove Duffy prendera' saldamente le redini del sound del gruppo filtrandone la musica attraverso influenze psichedeliche ed hard rock.
Euro
28,00
codice 259882
scheda
Cure three imaginary boys
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  fiction 
punk new wave
ristampa rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, completa di inner sleeve. Il primo geniale e storico album. Formati a Crawley, Sussex, nel 1976 (i primi concerti e le prime registrazioni in studio con il nome Easy Cure), sono stati uno dei piu' importanti gruppi della intera storia del rock, producendo piu' di un album realmente immortale, a partire da questo folgorante esordio (pubblicato il 10 maggio del 1979, dopo la prima Peel Session ed il singolo "Killing An Arab", e giunto al 44esimo posto della classifica inglese), che contiene miracolosamente in germe tutti gli sviluppi futuri, quelli del dark dei tre album seguenti in brani come la title track o "Another Day", ed il pop dei dischi da "The Top" in poi in altri episodi, mai pero' cosi' incontrollabilmente geniale come in questo disco, magnifico, grezzo e sorprendente a distanza di un quarto di secolo, a tratti stralunato e quasi "barrettiano". Dopo un altro singolo perfetto e memorabile come "Boys Don't Cry" il gruppo viro' verso una musica dalle tinte cupe che ne caratterizzo' la produzione per alcuni anni, producendo una trilogia di albums ("17 Seconds", "Faith" e "Pornography" che ha ben pochi riscontri nella storia della musica, e che ha determinato molto del suono del post punk inglese(e non solo) della prima meta' degli anni '80 (e non solo...).
Euro
23,00
codice 3033843
scheda
Current 93 Soft black stars (expanded)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1998  spheres 
punk new wave
Ristampa dell' ottobre 2018, doppio album con copertina pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura su Durtro, e corredata di inserto, ma contenuto aggiuntivo: se nel doppio album originario le facciate contenenti musica erano tre, in questa ristampa sono quattro: oltre alla versione di "Chewing On Shadows" originariamente contenuta in quella versione vinilica, sono qui contenute anche due versioni del brano (di cui una acustica) contenute originariamente in una versione uscita in cd nel 2005. Per la realizzazione di "Soft Black Stars", David Tibet e' stato accompagnato da Maja Elliott, Petr Vastl, Andria Degens e dai ben piu' conosciuti Michael Cashmore, solista e gia' collaboratore oltre che dei Current 93 dei progetti Death In June, Nurse With Wound, Nature And Organisation; Steven Stapleton anima dei Nurse With Wound e Christoph Heemann fondatore degli H.N.A.S. (Hirsche Nicht Aufs Sofa), Mimir e Mirror. Preceduto dal dodici pollici "A Gothic Lovesong", "Soft Black Stars" e' un' ammaliante realizzazione lontana dalle sperimentazioni e dalle ricerche esoteriche che hanno caratterizzato gli inizi della parabola artistica del progetto Current 93, un delicato viaggio affidato alle melodie di Tibet che ci trasporta nelle melanconie del vivere accompagnato dalle musiche struggenti e classiche minimali di Michael Cashmore, un'opera affascinante caratterizzata da una crepuscolare ed oscura melanconia che e' divenuta elemento fondamentale nelle espressioni del seminale progetto Current 93, capace agli inizi degli anni ottanta di affiancare le sperimentazioni industriali alle ricerche esoteriche e mantra pagani, un connubio sorprendente capace di produrre tra le realizzazioni piu' oscure di tutti gli anni ottanta che hanno ispirato un numero imprecisato di sostenitori ed emulatori incapaci pero', nella maggior parte delle volte, di raggiungere lo stesso livello espressivo. Dopo questa prima fase di sperimentazione intenta a scavare negli angoli piu' oscuri del nostro subconscio, David Tibet intraprende una nuova ricerca caratterizzata da matrici folk coniando il nuovo termine folk apocalittico che otterra' nuovi consensi dalla critica, nuovi sostenitori e soprattutto fonte di ispirazione per nuovi progetti che daranno forma tangibile ad una nuova corrente musicale delineata come "folk apocalittico" propenso a dar voce alla fredda e dedicata fragilita' del vivere, con risultati affascinanti che donano una maturazione ed una originalita' fuori dal comune per il progetto Current 93 . La ricerca esoterica lascia spazio ad una introspezione dedita al mondo dei sogni e della nostra infante innocenza. David Tibet muove i suoi primi passi ispirato dalla dottrina di Aleister Crowley, guru e padre fondatore della Golden Dawn, figura mistica ed inquietante dell'occultismo anglosassone che trova proseliti e tributi insospettabili. Il volto di Crowley appare sulla copertina di Sergeant Pepper's dei Beatles, ed anche sul retro copertina di 13 dei Doors, dove vediamo Jim Morrison e soci attorno ad una statuetta raffigurante la sua immagine ed infine Jimmy Page dei Led Zeppelin e' uno tra i maggiori cultori mondiali dell'occultista inglese tanto da acquistare e vivere nell'antico cottage nei pressi del lago di Loch Ness che fu' di proprieta' di Crowley. Dopo questa prima fase di ricerca sperimentale il progetto Current 93 si avvicinira' a sonorita' folk dando vita ad un nuovo percorso che non tardera' ad attirare nuovamente proseliti coniando il termine folk apocalittico di cui Tibet ne sara' portavoce per eccellenza.
Euro
30,00
codice 2126867
scheda
Dag nasty can i say
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1986  dischord 
punk new wave
Ristampa rimasterizzata, copertina pressocche' identica alla prima rara tiratura ma con parti in verde e non piu' in lilla (come gia' la ristampa del 2008), copertina senza barcode, corredata di inserto con testi. Uscito nel giugno del 1986, il bellissimo e storico album d' esordio della band di Brian Baker (ex-Minor Threat) e Dave Smalley (ex DYS), con la sezione ritmica composta da Roger Marbury e Colin Sears, insieme gia' nei Bloody Mannequin Orchestra. Citando l' autorevole libro Flex, che gli assegna un bel 10 di voto (evento decisamente raro!): "l' inizio di una nuova era per l' hardcore: piu' struttura, piu' melodia, piu' emozioni, ma tutta la potenza e il feeling che ti aspetteresti da un disco di hardcore di Washington DC, un classico!". Circa un anno dopo, con i soli Baker Sears della formazione di questo esordio, il gruppo pubblico' il suo secondo album "Wig Out At Denkos", sorprendendo con un sound ed un approccio decisamente allontanatisi dall' hardcore di questo "Can I Say", completando poi una straordinaria trilogia con il terzo "Field Day", che vedra' il solo Baker reduce della originale line-ip. Al disco seguira' lo scioglimento della band, poi riunitasi nel 1992 nuovamente con la formazione del primo album. Aldila' dei Dag Nasty, Brian Baker sara' anche nei Bad Religion e Dave Smalley negli All e nei Down By Law.
Euro
27,00
codice 2126905
scheda
Dalla lucio 1999 (White vinyl ltd ed.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  sony music 
cantautori
Ristampa del 2022, rimasterizzata, edizione limitata in vinile bianco, numerata sul retrocopertina in 700 copie, copertina pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Arc in Italia, dove non entrò in classifica, il primo album solista del cantautore bolognese, precedente "Terra di gaibola" (1970). "1999" è la testimonianza della fase beat della lunga carriera di Dalla; nei suoi dodici brani, troviamo quattro episodi già usciti su singolo: l'ironica ''Paff... bum'', presentata al festival di Sanremo insieme agli Yardbirds, "Lei (non è per me)", versione italiana del classico americano "Careless love", che Dalla aveva portato al Cantagiro del 1964 raccogliendo frequentemente l'ostilità del pubblico, "L'ora di piangere" e "Io non ci sarò". Seppure legata alla musica beat, quella del primo album di Dalla è al tempo stesso lontana dai cliché della espressione italiana di quel genere musicale: brani come "1999", "La paura" e "Tutto il male del mondo" rivelano toni ombrosi e tensioni psicologiche che superano le atmosfere ed i temi tipici delle canzoni beat italiane, ed anche le sonorità talvolta si allontanano dalle convenzioni melodiche dell'epoca, pur mantenendo la predominanza di chitarra elettrica ed organo. Prodotto da Sergio Bardotti, l'album fu inciso con la collaborazione degli Idoli, il gruppo che accompagnava Dalla in quegli anni, e non riscosse alcun successo, diventando col tempo molto raro. Un'opera senz'altro acerba rispetto a quelle degli anni della maturità, ma che già rivela un gusto ed idee musicali originali e fuori dal coro.
Euro
29,00
codice 3028164
scheda
Daniele pino nero a meta'
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  emi / universal 
cantautori
ristampa del 2018, con copertina pressoche' identica a quella della originaria ormai rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Italia nel febbraio del 1980 dopo ''Pino Daniele'' e prima di ''Vai Mo' '', il terzo album del cantautore napoletano (r.i.p.). Registrato allo Stone Castle Studio di Carimate da Allan Goldberg tra l'ottobre del 1979 ed il gennaio del 1980. Prodotto da Willy Ward, registrato con James Senese ed Enzo Avitabile tra gli altri, e' il disco che contielne la celeberrima ''I say i' sto cca' ''; il clima musicale e' ora molto piu' complesso, gli arrangiamenti si fanno eleborati e sofisticati, cosi come aumenta il numero dei collaboratori che include pressoche l' intero gotha del giro napoletano. Passa alla storia il sax duro e metropolitano di ''I Say i' sto cca' '', e chitarre acustiche ed elettriche, pianoforte elettrico, fiati, rendono episodi quali ''Musica musica'' o ''Appocundria'', vere rivelazioni per l' Italia dell' inizio del decennio. Ecco la lista dei brani contenuti "I say i' sto cca' ", "Musica musica", "Quanno chiove", "Puozze passa' nu guaio", "Voglio di piu' ", "Appocundria", "A me me piace o' blues", "E so cuntento e' sta' ", "Nun me scoccia' ", "Alleria", "A testa in giu' ", "Sotto o sole". Grande e' stata l'importanza del musicista nella scena del rock italiano; Pino Daniele balza alla ribalta delle cronache intorno alla meta' degli anni '70, momento topico per Napoli, che e' proprio in quegli anni alle prese con un deciso cambiamento musicale, che vede la vecchia guardia, Alan Sorrenti, Saint Just, lasciare il campo ad una musica meno eterea e progressiva ed assai piu' legata al clima anche duro della metropoli; e' il momento in cui si sviluppa il fenomeno passato alla storia come "Napolitan Power", tale movimento cercava di riassumere le molte anime della citta', la sua tradizione musicale basata sulla melodia mediterranea e sulla canzone ottocentesca, il tutto filtrato da una fusione di materiali sonori di origine afroamericana quali il blues, il rock, il jazz, il soul e persino i suoni etnici del vicino medioriente. Da questo retroterra emerge la figura del chitarrista, principale esponente del "rock napoletano", che presto superera' in popolarita' gli storici esponenti del movimento, come Enzo Avitabile, Tony Esposito, James Senese ed i suoi "Napoli Centrale"con i quali inizialmente Daniele collaboro', ma che, gia' nel 1975 all'uscita del primo LP ''Napoli Centrale'', aveva lasciato per la carriea solista. Da quel momento in poi diverra' celeberrimo non solo in Italia, dominando per almeno tre decenni la musica rock partenopea.
Euro
29,00
codice 2126938
scheda
David another day another lifetime
lp [edizione] promozionale  stereo  usa  1968  vance music co. 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
STRAORDINARIAMENTE RARA STAMPA PROMOZIONALE IN MONO! Copertina cartonata, con lievi segni di invecchiamento, con "Promotional Copy Not For Sale" stampato sul retro, etichetta senape e marrone anch' essa con "Promotional Copy Not For Sale", stampato in basso, catalogo V124. Uscito nel febbraio del 1968, l' unico molto raro album inciso dal gruppo californiano di Los Angeles. Il talentuoso Warren Hansen formo' i suoi David intorno alla meta' degli anni '60, pubblicando due singoli per la 20th Century Fox prima di approdare alla piu' piccola Vance Music Co. per la quale incise questo album, ambiziosa e brillante miscela di psichedelia, con influenze orientaleggianti che affiorano qua' e la', e pop barocco, con alcune incursioni in territori piu' aggressivi prossimi ad una sorta di garage psichedelico, con arrangiamenti ricchi e riuscitissimi, anche nei brani piu' orchestrali, splendide chitarre fuzz, deliziose tastiere, percussioni ed effetti vari, e molti brani davvero notevolissimi ed originali, come "Mirrors of Wood" o "Time", con micidiali chitarre fuzz, le magistralmente orchestrate "Now To You" e "So Much More". Uno dei dischi americani "minori" piu' validi dell' epoca.
Euro
160,00
codice 223702
scheda
Davis miles Bitches brew live
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
jazz
Vinile doppio da 180 grammi, copertina ruvida a busta, librettto di dodici pagine con note storiche e foto a colori, label blu e viola con scritte bianche e rosse, catalogo MOVLP278, due adesivi di presentazione del disco applicati sulla busta protettiva. Pubblicato dalla Music On Vinyl nel 2011, questo album presenta nove registrazioni dal vivo, tratte dalle apparizioni di Davis al festival jazz di Newport del 1969 (5 luglio 1969, si tratta di tre brani, finora inediti) ed al festival dell'isola di Wight (29 agosto 1970, brani gia' editi nel 2009 dalla Columbia/Legacy). I brani documentano un momento chiave della svolta elettrica di Miles: la performance al festival di Newport ebbe luogo poche settimane prima delle sessioni che produssero il capolavoro ''Bitches brew'', e fra esse possiamo ascoltare la prima versione mai registrata professionalmente di ''Miles runs the voodoo down''; la formazione e' quella del cosidetto quintetto ''perduto'' (perche' non sono mai uscite incisioni in studio), composto da Davis, Chick Corea, Dave Holland, Jack DeJohnette e Wayne Shorter (anche se quest'ultimo non e' qui presente perche' non arrivo' in tempo per il concerto). La storica esibizione al festival di Wight e' potente testimonianza della nuova estetica abbracciata da Miles, unione di jazz, funk e rock; la formazione di questo concerto era composta da Davis, Gary Bartz (sax alto, sax soprano), Chick Corea (piano elettrico), Keith Jarrett (organo), Dave Holland (basso), JackDeJohnette (batteria) ed Airto Moreira (percussioni). Questa la scaletta: Newport 1969: ''Miles runs the voodoo down'', ''Sanctuary'', ''It's about that time/Theme''; Wight 1970: ''Directions'', ''Bitches brew'', ''It's about that time'', ''Sanctuary'', ''Spanish key'', ''The theme''.
Euro
36,00
codice 2108320
scheda
Davison brian brian davison's every which way (gatefold)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  long hair 
rock 60-70
ristampa rimasterizzata, con copertina per l' occasione apribile, pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, e corredata di esclusivo inserto apribile. Pubblicato in Inghilterra nel luglio del 1970, non entrato nelle classifiche Uk e non pubblicato in Usa. Il primo ed unico misconosciuto e bellissimo album del progetto Every Wich Way guidato dall' inglese Brian Davidson, gia' con i Nice e poi nei Refugee, con Graham Bell, gia' con Skip Bifferty e poi con gli Arc, Geoffrey Peach, Alan Cartwright, poi nei Procol Harum, e John Hedley. Il disco si rivela uno dei piu' interessanti ed atipici del panorama inglese dell' epoca, proponendo una musica notturna evocativa e ricca di suggestivo fascino con forti influenze westocoastiane ma riproposte con un approccio raffinato ed una sensibilita' tipicamente inglesi, con screziature talora quasi jazz, con flauto e sax spesso in primo piano, influenze ai limiti del progressive e della sperimentazione, con possibili accostamenti in alcuni frangenti ai migliori Traffic del secondo album; sfortunatamente il progetto ha prodotto purtroppo solo questo lavoro, sottovalutatissimo, vero album di culto che non manchera' di affascinare, con i suoi toni agrodolci, chiunque abbia amato lavori ''diversi e devianti'' quali ''If only i could remember my name'' di David Crosby, ''The cycle is complete'' di Bruce Palmer , o ''End of the game'' di Peter Green.
Euro
28,00
codice 2126868
scheda
De andre' fabrizio fabrizio de andre' - Indiano (+booklet)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1981  sony music / rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
copia ancora contenuta nell' originaria busta plastificata esterna, con adesivo di presentazione, ristampa del 2021, rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, e completa di inner sleeve con testi, ma corredata anche di un esclusivo booklet di otto pagine con foto e note, catalogo 1943978951. Pubblicato in Italia il 21 luglio 1981 dopo ''In concerto'' e prima di ''Creuza de ma'', il quattordicesimo album. Scritto in compagnia di Massimo Bubola, registrato e mixato nel giugno e luglio del 1981 agli ''Stone castle studios'' di Carimate da Ezio De Rosa e Daniele Faslconi, tranne ''La caccia al cinghiale'' registrato in Gallura nel gennaio del 1981, arrangiamenti di Mark Harris ed Oscar Prudente; nell' album sionano: gabriele melotti, pier michelatti, tony soranno, mark harris, aldo banfi, pietro pellegrini, maurizio preti, andy foreest, bruno cravetta, paolo donnarumma, massimo luca, claudio bazzari, sergio almangano, cristiano de andre', dori ghezzi, mara pacini, oscar prudente. contiene i seguenti brani- quello che non ho, canto del servo pastore, fiume sand creek, ave maria, hotel sopramonte, franziska, se ti tagliassero a pezzetti, verdi pascoli. Registrato dopo il rapimento che vide De andre' e Dori Ghezzi ostaggio della malavita Sarda nell'agosto del 1979, e' un lavoro che traccia il parallelismo tra gli indiani d'america ed i pastori sardi, sara' l'ultimo lavoro a seguire nella musica e nei temi il periodio classicom degli anni ''70, prima della svolta '' etnica'' del decennio degli ''80, passato alla storia per la struggente '' hotel sopramonte'' dove racconta i 4 mesi passati nelle mani dei rapitori con la moglie Dori Ghezzi, ma allo stesso tempo fiera presa di posizione a favore del popolo sardo e delle sue tradizioni popolari ed artistiche, e' considerato da molti critici come il suo album piu' compiuto ed equilibrato e viene visto come una sorta di '' summa'' della seconda parte della carriera , quella svoltasi durante gli anni ''70, nel periodo che va da '' la buona novella'' del 1970 a questo '' fabrizio de andre' '' del 1981.
Euro
30,00
codice 259826
scheda
De andre' fabrizio la buona novella (original sleeve + booklet)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  sony music 
cantautori
ristampa del 2024, in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura su Produttori Associati (non fotografica come gran parte delle stempe successive), corredata di inner sleeve con foto, e di un esclusivo booklet. Pubblicato in Italia nel Novembre 1970 dopo ''Volume 3'' e prima di ''Non al Denaro Non all' Amore ne' al Cielo''. Il quinto album. A cura di Roberto Dan, arrangiamenti di Giampiero Reverberi Orchestra e coro "I musical" diretti da Giampiero Reverberi, Tecnici del suono: Walter Patergnani (Ricordi) - Mario Carulli (Fonorama) - Plinio Chiesa (Fonit-Cetra). Contiene i seguenti brani- Laudate Dominum , L'infanzia di Maria , Il ritorno di Giuseppe , Il sogno di Maria , Ave Maria, Maria nella bottega di un falegname , Via della Croce, Tre madri , Il testamento di Tito, Laudate hominem. De andre' rielabora i vangeli apocrifi, donandoci una rilettura inconsueta della vita di gesu cristo, da prospettive assolutamente inedite, il disco fece scalpore all'epoca della sua uscita destando grandissimo scandalo nell'italia dei primi '70, riascoltandolo si ha la netta sensazione di trovarci alle prese con un opera non solo provocatoria ed assoluatamente rivelatoria del clima del suo tempo, ma anche totalmente originale e lontanisima nello spirito nella riuscita e nelle intenzioni, dalla musica Italiana, sia quella piu' '' leggera'' che quella piu' impegnata. Un assoluto capolavoro ed un opera monumentale enormemente influente sull'intera storia artistica del Paese.
Euro
36,00
codice 3033858
scheda
De andre' fabrizio mi innamoravo di tutto (ltd. red vinyl)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  sony/rca/nuvole 
cantautori
doppio album in vinile 180 grammi, ristampa del 2022, realizzata in occasione del venticinquesimo anniversario dalla prima uscita (in cd), EDIZIONE LIMITATA IN VINILE ROSSO; pubblicato per la prima volta in vinile nel marzo del 2019, la raccolta originariamente uscita su cd e cassetta nel 1997, ultimo album ufficiale pubblicato prima della morte del grande cantautore genovese (11 gennaio del 1999). Contiene undici brani, con selezione curata dallo stesso De Andre', di registrazioni di varia provenienza, dal vivo ed in studio. Tra i brani, "La canzone dell'amore perduto" nella versione contenuta nell' album dal vivo "1991 concerti", ed una nuova inedita versione di "La canzone di Marinella", registrata con Mina (che nel 1967 aveva portato il brano e De Andre' ad una prima popolarita'). Questa la lista completa dei brani contenuti: Coda di lupo (dall' album "Rimini", 1978) - La canzone di Marinella (versione inedita cantata con Mina, incisa per l' occasione) - Sally (da "Rimini") - La cattiva strada (dall' album "Volume 8", 1975) - Canto del servo pastore (dall' album "Fabrizio De Andre' ", 1981) - Bocca di Rosa (dall' album "Vol. 1", 1967) - Se ti tagliassero a pezzetti (dall' album "Fabrizio De Andre' ", 1981) - Jamin-a (dall' album "Creuza de Ma", 1984) - La canzone dell'amore perduto (dall' album dal vivo "1991 Concerti") - Il bombarolo (dall' album "Storia di un impiegato", 1973) - Ave Maria (dall' album "La buona Novella", 1970).
Euro
31,00
codice 3031706
scheda
De andre' fabrizio tutti morimmo a stento (+ booklet)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  sony 
cantautori
ristampa del 2024, in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, ma senza piu' gli angoli stondati, corredata di inner sleeve con foto, e di un esclusivo booklet. Pubblicato in Italia nel gennaio del 1968 dopo ''Volume 1'' e prima di ''Volume 3'', il secondo album, uno dei vertici del cantautorato italiano di sempre. E' nel 1968, ispirato dalle poesie di Francoise Villon, che DeAndre' realizza questo album, dove per la prima volta si avvertono grandi sforzi nel collegare testi e musiche, negli arrangiamenti di archi de ''Il cantico dei drogati'' per esempio, o nelle atmosfere struggenti di '' la leggenda di natale'', nei ritmi americani di '' laballata degli impiccati'' , quello stesso anno l'artista scrive anche i testi di ''senza orario senza bandiera'' dei New Trolls, disco fondamentale nel panorama italiano degli anni ''60 per il connubio tra post beat e canzone d'autore. ''tutti morimmo a stento'' contiene i seguenti brani- Cantico dei drogati Primo intermezzo ,Leggenda di Natale, Secondo intermezzo , Ballata degli impiccati , Inverno, Girotondo, Terzo intermezzo, Recitativo e Corale (leggenda del re infelice). ( Per la Leggenda di Natale: testo ispirato a Le PŠre No‰l e la petite fille di Georges Brassens. ) registrato con la Orchestra Philarmonia di Roma e coro P. Carapellucci diretti da Giampiero Reverberi, Collaborazione alle musiche e orchestrazione di Giampiero Reverberi, Assistenza tecnico-artistica Gianfranco Reverberi, Tecnico di registrazione Giorgio Agazzi, Registrato negli studi RCA di via Tiburtina a Roma.
Euro
36,00
codice 3033859
scheda
De Gregori Francesco alice non lo sa (ltd. white vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  sony / rca 
cantautori
ristampa del 2021, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE BIANCO, pesante 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato in Italia nell' aprile del 1973 dopo ''Theorius Campus'' e prima di ''Francesco De Gregori'', non entrato nelle classifiche italiane, il secondo album. Prodotto da Edoardo De Angelis, registrato allo studio 38 di Roma, arrangiato da Edoardo De Angelis, al disco partecipano: Baba Yaga, Maurizio Bigio, Massimo Buzzi, Sandro Centofanti, Luciano Ciccaglione, Roberto Ciotti, Edda Dell'Orso, Franco Di Lelio, Marcello Feliciani, Maurizio Giammarco, Alfredo Minotti, Pierino Montanari, Aldo Pizzolo, Sandro Ponzoni, Massimo Rocci, Alvise Sacchi, Mario Scotti, Jimmi Tamborelli, Renzo Zenobi. Contiene i seguenti brani: "Alice", "1940", "Le strade di lei", "Suonatori di flauto", "Buonanotte fratello", "Sono tuo", "I musicanti", "La casa di Hilde", "Il ragazzo", "Irene", "Marianna al bivio", "Saigon". Oltre a contenere la celeberrima ''Alice'', che e' la prima vera canzone celebre di De Gregori, che la suonera' live per tutta la carriera, vede anche l' inclusione di "1940", "La casa di Hilde" e "Saigon", ma non e' questo il merito maggore di questo esordio vero e proprio (il precedente "Theorius Campus" era condiviso con Venditti), bensi' quello di rinnovare alle radici la scena musicale cantautoriale italiana, con l' uso di un nuovo linguaggio, molto poetico, ermetico e fortemente simbolico, piu' vicino alle generazioni degli anni '70 e distante dai '60 della scuola Genovese, musicalmente, piu' che ai francesi, vicino a Dylan, Donovan, Leonard Cohen, Nick Drake. Certo, DeAndre' si sente ancora molto, ma la via nuova della canzone italiana e' oramai tracciata, proprio con questo album.
Euro
29,00
codice 3028146
scheda
De Gregori Francesco Canzoni d'Amore
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  columbia 
cantautori
ristampa del 2022, rimasterizzata, realizzata nell' albito della serie di ristampe dedicate a De Gregori "Kiosk Mint" (come indicato su un inserto posto tra il retrocopertina ed il cellophane), copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato in Italia nel settembre del 1992 dopo ''Musica leggera'' e prima di ''Il Bandito e il Campione'', il diciassettesimo album tra studio e live. Registrato con- Lucio Bardi, Guido Guglielmentti, Vincenzo Mancuso, Elio Rivagli, Stefano Senesi, allo studio Mulinetti di Recco e per quanto riguarda gli archi presso gli studios Abbey Road di Londra. contiene i seguenti brani- Bellamore, Sangue su sangue, Viaggi & miraggi, Chi ruba nei supermercati ?, Tutto piu' chiaro che qui, Stella della strada, Vecchi amici, Povero me, La ballata dell'uomo ragno, Adelante ! adelante ! , Rumore di niente .lavoro dai toni rock, potenti ed elettrici, ma anche dotato di una vena poetica memore del suo perodo aureo della seconda meta' degli anni ''70, propone testi spesso attenti a temi sociali e politici ma anche molto piu' calati nel quotidiano rispetto al passato, da ricordare '' La Ballata dell' Uomo Ragno '' con il testo ispirato alle vicende di Bettino Craxi.
Euro
18,00
codice 2127012
scheda
De moraes, ungaretti, endrigo La vita, amico e' l' arte dell'incontro (rsd 2017)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  warner music italy 
world
USCITA PER IL RECORD STORE DAY del 2017, edizione limitata di mille copie, numerate a mano sul retro copertina in alto, vinile da 180 grammi, copertina apribile, corredata di inner sleeve. Ristampa del 2017 ad opera della Warner Music, pressoche' identica alla prima tiratura italiana. Accreditato a ''Vinicius De Moraes, Giuseppe Ungaretti e Sergio Endrigo'', titolo completo "La vita, amico, e' l' arte dell' incontro''. Pubblicato in Italia ed in Brasile nel 1969, questo album e' la bella testimonianza dell' incontro e dell' amicizia tra il poeta e compositore brasiliano Vinicius De Moraes ed il poeta italiano Giuseppe Ungaretti, realizzato con preziosi contributi, in primo luogo quello di Sergio Endrigo, autore di raffinatissime interpretazioni vocali in molti brani dell' album, e di Luis Bacalov, che cura gli splendidi arrangiamenti oltre a dirigere l'orchestra e suonare il pianoforte. Un originalissimo e memorabile incontro fra lirismo e musica brasiliani ed italiani. De Moraes e' una vera leggenda della musica brasiliana ed autore di moltissime canzoni divenute classiche; fra le altre cose, e' l'autore della celeberrima opera teatrale ''Orfeu da conceicao''. Notevole e' la lista degli artisti e tecnici coinvoli in questo progetto: Vinicius de Moraes - voce e recitato, Giuseppe Ungaretti - recitato, traduzione delle poesie, Sergio Endrigo - voce, Luis Bacalov - arrangiamento, direzione d'orchestra, pianoforte, Toquinho - chitarra, Giorgio Carnini e Giancarlo Chiaramello - organo, Maurizio De Angelis e Filippo Rizzuto - chitarra, Giovanni Tommaso - basso elettrico, Enzo Restuccia - batteria, Nora Orlandi - direzione coro di bambini, Sergio Bardotti - produzione e realizzazione, traduzione delle canzoni, traduzione di Il giorno della crezione, Massimo Becagli - fonico, Antonio Marzullo - registrazione, Filippo Odiard - editing e missaggio (Auditorio Fonit Cetra, Torino).
Euro
28,00
codice 3033836
scheda
Dead can dance Within the realm of a dying sun
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1987  4ad 
punk new wave
ristampa del 2016, copertina pressoche' identica a quella della originaria rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Il raro terzo magnifico album del progetto di Lisa Gerrard e Brendan Perry, australiani con base in Inghilterra. Se il precedente "Spleen An Ideal" (1985) era ancora in parte dei suoi episodi legato alle influenze tribali dell'omonimo album d'esordio "Dead Can Dance" (1984), questo terzo lavoro, pubblicato dalla 4AD nel luglio del 1987 in Gran Bretagna e giunto al secondo posto nella classifica indipendente (ma non entrato in qualla generale), porta a compimento il personalissimo percorso artistico dei Dead Can Dance, caratterizzato da una musica austera, rigorosa, ma emozionante come poche nel suo alternare oscurita' e squarci di luce, evocazioni sacre e profane, con le sue atmosfere eteree e talora medievaleggianti, capaci di celare segreti che si svelano ascolto dopo ascolto. Un viaggio in terre ed epoche lontane ed arcane, degne di una sceneggiatura di Werner Herzog. Veramente bello, senza alcuna nota di caduta artistica, come d' altro canto tutti i primi lavori dei Dead Can Dance, "Within The Realm Of A Dying Sun" con la sua sacralita' e' da considerarsi tra gli album di maggior risalto artistico di fine anni ottanta. Il progetto Dead Can Dance nasce in Australia nel 1981 da Brendan e Lisa, entrambi di origini Anglo-Irlandesi. I due decidono di trasferirsi a Londra dove ottengono un contratto con la 4AD, diventandone uno dei gruppi di maggior successo e parteciperanno naturalmente anche al progetto aperto 4AD This Mortal Coil. La 4AD di Ivo Watts-Russell sara' ricordata come etichetta fondamentale degli anni ottanta che ha avuto il merito di lanciare molti dei gruppi che hanno caratterizzato l'intera decade degli anni ottanta; tra questi sicuramente un posto di primo piano spetta ai Dead Can Dance capaci di rappresentare il vertice assoluto di quella ricerca sul suono, sulle voci e sulle atmosfere cosi' lontano da un qualsivoglia genere di "pop", autori di sonorita' gotiche, medioevali ed eteree, anche se questo e' termine al quanto ristrettivo per l'arte dei Dead Can Dance. Un'influenza, quella dei Dead Can Dance, che e' profondissima e non solo a livello strettamente musicale: l'importanza del duo anglo-australiano sta in primo luogo nell'aver introdotto nella musica rock un approccio "colto", un modo di comporre e costruire canzoni che nasceva da ricerche che erano non solo musicali ma anche letterarie, etnografiche e storiche. Gia' il loro primo album mostrava sia i primi germi di quel sound esoterico e medievaleggiante che sarebbe diventato il loro marchio di fabbrica, sia stranianti divagazioni tribali. Perry e Gerrard si complementavano tanto in fase di composizione che di esecuzione, dividendosi piu' o meno equamente i brani e riuscendo a trasformare in un'unica "anima" due personalita' musicali che non potevano essere piu' distanti. Se infatti Perry, voce baritonale e predilezione per arrangiamenti ricchi e fantasiosi, era un colto e austero cantautore, Gerrard - la cui voce era molto piu' vigorosa e nervosamente instabile rispetto al sussurro fatato di Liz Fraser (Cocteau Twins) - preferiva cimentarsi in esercizi vocali liberi da metrica e grammatica, adagiati su partiture esotiche e magiche, cantati in un linguaggio inesistente, che mescolava svariati linguaggi "reali". Tanto l'intesa tra i due e' fin da subito a livelli vicini alla perfezione, quanto la loro ricerca: qui ci sono ancora tracce di rock, che in seguito andranno perdute del tutto (culminando in "Aion" del 1990, che e' un album di musica medievale "pura"), c'e' molta elettronica, sebbene nascosta e mascherata. La portata artistica dei Dead Can Dance non e' soltanto musicale, anzi forse il lato musicale e' addirittura meno interessante rispetto a tutto quello che sta dietro le loro canzoni, quel loro approccio metodico, scientifico, piu' simile alle tecniche etnologiche della ricerca sul campo, o all'archeologia sperimentale che alla composizione musicale. Ogni nota, ogni arrangiamento e ogni parola delle loro canzoni e' frutto di un lavoro lungo e paziente di studio, documentazione e "sperimentazione" alla ricerca della resa perfetta dell'atmosfera e dell'epoca che di volta in volta il duo mirava a ricreare a partire da segni ben precisi e scelti con cura. ''Within The Realm Of A Dying Sun'' trasporta l'ascoltatore in un mondo e in un tempo alieni, antichi e lontanissimi eppure al tempo stesso incredibilmente "familiari" ed evocativi, come se le loro associazioni di armonie e sonorita' fossero iscritte nel nostro inconscio collettivo.
Euro
30,00
codice 2126944
scheda
Dead kennedys frankenchrist
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1985  manifesto 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul fronte, ristampa dei primi anni 2000, rimasterizzata ed in vinile pesante. copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inner sleeve con testi, crediti ed artwork, etichetta custom in bianco e nero, nella versione senza crediti a destra, catalogo MFO42902, "MFO-42902-A S-51596 GOLDEN" e "MFO-42902-B S-51597 GOLDEN" incisi sul trail off dei rispettivi lati. Pubblicato nel dicembre del 1985 dalla Alternative Tentacles in Gran Bretagna, dove arrivo' al primo posto nella classifica indipendente, e negli USA, ''Frankenchrist'' e' il terzo album dei Dead Kennedys, uscito dopo ''Plastic surgery disasters'' (1982) e prima di ''Bedtime for democracy'' (1986). Uscito a distanza di 3 anni dal precedente "Plastic Surgery Disaster", questo storico album ne riprende il discorso intrapreso nella seconda facciata, quello di un hardcore "evoluto", aperto alle piu' svariate influenze piuttosto che indirizzato verso la velocita' fine a se stessa, in brani piu' lunghi e complessi che nei primi dischi, con testi al solito impegnati sul fronte politico e sociale, cantati dalla acidissima, potente e straordinaria voce dell'immarcescibile Jello Biafra. Un disco da riscoprire.
Euro
24,00
codice 259895
scheda
Death in vegas Dead elvis (ltd yellow)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  music on vinyl 
indie 90
ristampa in edizione limitata in doppio vinile giallo, numerata, di 1500 copie, inserto. Il debutto, pubblicato il 10 marzo 1997 nel Regno Unito, l'unico con il membro originale Steve Hellier. Comprende "dirt" il cui video fece conoscere la band al grande pubblico di MTV. Richard Fearless, vicino allo stile dei Chemical Brothers e di Jon Carter, produce il suo primo album "Dead Elvis" all'inizio del 1997, per i seguenti lavori iniziera' il sodalizio, che procede ancora oggi, con il produttore Tim Holmes, chiamando di volta in volta a partecipare ospiti illustri alle voci, Iggy Pop e Bobby Gillespie compaiono nel secondo lavoro "The Contino sessions", Hope Sandoval, Liam Gallgher, Paul Weller, Dot Allison partecipano a "Scorpio rising", lavoro basto sull'electronica anni '80 e fortemente ispirato al brit pop. Influenzati da un vasto range di generi musicali, come la psichedelia, l'elettronica, noise industriale, krautrock e techno minimale, continueranno con i successivi "Satan's circus" (2004) e "Trans-love energies" (2011).
Euro
45,00
codice 2127021
scheda

Page: 6 of 20


Pag.: oggetti: