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Aphrodite's child 666 - the apocalypse of john, 13/18
lp2 [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1972  vertigo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, seconda rara stampa italiana del 1976, copertina (in belle condizioni ma con qualche scoloritura sul fronte) laminata ed apribile, etichetta bianca e nera con logo a spirale ''swirl'', catalogo (cambiato rispetto alla prima edizione) 6641439A sulla copertina, 9286089 e 9286090 sui rispettivi vinili, trail off con data ''20-04-72'', timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con diametro di circa 15 mm e marchio Siae che ne occupa l' intero cerchio centrale. Pubblicato in Inghilterra nel luglio del 1972 dopo ''It's 5 o clock'' e non entrato in classifica ne' in Uk ne' in Usa. Il terzo album. Considerato unanimemente come uno dei capolavori del progressive europeo, pietra miliare della musica degli anni '70, e' un doppio concept album dalla complessita' estrema, composto da Vangelis Papathanassiou su libretto di Costas Ferris, sul tema della Apocalisse di Giovanni, l' opera si struttura in lunghe suites divise in frammenti strumentali e cantati con uso massiccio di tastiere e chitarre acide e distorte in un mix irripetibile di progressive, psichedelia, musica antica, folk, beat, pop, narrazioni, tocchi di jazz ed invenzioni mai prima tentate, e' un album realmente eccezionale e non trova termini di paragone per originalita' in nessuna opera composta prima o dopo di questa. Gli Aphrodite's Child formati da Vangelis Papathanassiou, Lucas Sideras e Demis Roussos, nascono a meta' degli anni '60 in Grecia sulle ceneri di due gruppi beat, ma presto si trasferiscono in Inghilterra dove iniziano a registrare ed a divenire parte della scena underground, con un mix di progressive, folk, psichedelia, certamente da considerarsi tra i principali dell'intero movimento musicale dell' Europa continentale.
Euro
40,00
codice 261253
scheda
Appino (zen circus) Il testamento (reissue ltd white)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  woodworm 
indie 2000
ristampa del 2023 limitata a 500 copie numerate (a mano su adesivo su cellophane) in vinile bianco. Lp originariamente pubblicato dalla Tannen Records alla fine del marzo 2013, debutto solista per Andra Appino, chitarrista/cantante dei pisani Zen Circus. Registrato da Giulio Favero, alle prese anche al basso, con la partecipazione di Franz Valente (Teatro degli Orrori), Rodrigo D'Erasmo (violinista degli Afterhours), Marina Rei e i Gatti Mezzi. "Testamento" si divide fra pezzi elettro-rock con chitarre taglienti e suoni sintetici alla Teatro degli Orrori e ballate piu' cantautorali, fra cui spicca "La festa della liberazione", omaggio a Bob Dylan con una libera citazione di "Desolation row", tradotta da Fabrizio De Andre' nell'album "Canzoni" del 74. A parte la musica, colpiscono i testi personalissimi, che mettono a nudo il suo mondo intimo, con frequenti rimandi alla figura del padre e della madre, oltre a temi come l'amore e la morte, la fuga, da cui traspare la sua voglia di comunicare con rabbia, amarezza, cinismo e disillusione. Andrea Appino forma i Zen Circus nel 1994 (nome preso da due storici album degli Husker Du, "Zen Arcade" e "Metal Circus"); gruppo apprezzato anche per le sue performance dal vivo, pubblicano il loro primo album "About thieves, farmers, tramps and policemen" nel 1999, seguito negli anno successivi da altri tre Lp's finche', nel 2007, l'americano Brian Ritchie, uno dei fondatori dei grandi Violent Femmes, collabora alle incisioni e produce il quinto album "Villa inferno" (2008), che vede anche la presenza di Kim (Pixies, Breeders) e Kelley Deal (Breeders) oltre a Jerry Harrison, tastierista dei Talking Heads, per un disco vicino a Clash, Gogol Bordello e Violent Femmes. Nel 2009 esce "Andate tutti affanculo".
Euro
40,00
codice 2129543
scheda
Arab strap I'm totally fine with it don't give a fuck anymore
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2024  rock action 
indie 90
vinile nero, adesivo su cellophane. "Scritto e suonato esclusivamente da Malcolm Middleton e Aidan Moffat, e rifinito con il collaboratore di lunga data Paul Savage, l'album porta avanti la trasformazione della band da romantici svenevoli e slow-core a cronisti impetuosi dell'alt-pop" così recitano le note di etichetta per questo nuovo, ottavo, album a tre anni di distanza dalla reunion del precedente "As Days Get Dark", un disco che la band definisce "pieno di rabbia gentile", affronta temi quali le teorie cospirazioniste, la solitudine e l'odio ai tempi dell'iperconnessione digitale, con brani musicalmente diretti e "duri" tra electro e post-punk. Formati a Falkirk nel 1995 da Aidan Moffat e Malcolm Middleton, gli Arab Strap sono stati uno dei piu' importanti e talentuosi gruppi della vivace scena indie rock scozzese di fine secolo. Caratterizzati da ritmi lenti, sonorita' sparse e crepuscolari in cui impiegavano scarne melodie chitarristiche come strumenti elettronici, atmosfere decadenti e testi cantati / narrati con un forte accento scozzese che parlano in modo diretto di sessualita', tradimenti, droghe ed alcol, gli Arab Strap divennero ben presto beniamini della critica britannica, che acclamo' il primo album ''The week never starts round here'' (1996), uscito come quasi tutte le loro pubblicazioni successive sulla cult label di Glasgow Chemikal Underground. Dopo una breve sequenza di album, il gruppo si sciolse nel 2006; Moffat ha portato avanti fra i tardi anni '90 ed i primi anni 2000 anche un altro progetto, Lucky Pierre. Si riformano per l'album "As days get dark" del 2021 e "I'm totally fine with it don't give a fuck anymore"
Euro
31,00
codice 2128873
scheda
Arab strap I'm totally fine with it don't give a fuck anymore (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2024  rock action 
indie 90
edizione limitata in vinile giallo, adesivo su cellophane. "Scritto e suonato esclusivamente da Malcolm Middleton e Aidan Moffat, e rifinito con il collaboratore di lunga data Paul Savage, l'album porta avanti la trasformazione della band da romantici svenevoli e slow-core a cronisti impetuosi dell'alt-pop" così recitano le note di etichetta per questo nuovo, ottavo, album a tre anni di distanza dalla reunion del precedente "As Days Get Dark", un disco che la band definisce "pieno di rabbia gentile", affronta temi quali le teorie cospirazioniste, la solitudine e l'odio ai tempi dell'iperconnessione digitale, con brani musicalmente diretti e "duri" tra electro e post-punk. Formati a Falkirk nel 1995 da Aidan Moffat e Malcolm Middleton, gli Arab Strap sono stati uno dei piu' importanti e talentuosi gruppi della vivace scena indie rock scozzese di fine secolo. Caratterizzati da ritmi lenti, sonorita' sparse e crepuscolari in cui impiegavano scarne melodie chitarristiche come strumenti elettronici, atmosfere decadenti e testi cantati / narrati con un forte accento scozzese che parlano in modo diretto di sessualita', tradimenti, droghe ed alcol, gli Arab Strap divennero ben presto beniamini della critica britannica, che acclamo' il primo album ''The week never starts round here'' (1996), uscito come quasi tutte le loro pubblicazioni successive sulla cult label di Glasgow Chemikal Underground. Dopo una breve sequenza di album, il gruppo si sciolse nel 2006; Moffat ha portato avanti fra i tardi anni '90 ed i primi anni 2000 anche un altro progetto, Lucky Pierre. Si riformano per l'album "As days get dark" del 2021 e "I'm totally fine with it don't give a fuck anymore"
Euro
34,00
codice 2129586
scheda
Arcane allies Saraswati
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  pink tank 
indie 2000
ristampa limitata di 300 copie in vinile bianco. note della label: Arcane Allies è un trio synth (theremin/synth, batteria e chitarra) formato nel 2016. Ispirato da band psichedeliche e krautrock come Can, Neu!, Tangerine Dream e Moon Duo ma anche da artisti elettronici e techno come Derrick May, Jeff Mills o Jessy Lanza e Laurel Halo dell'etichetta HyperDub. Gli Arcane Allies si formarono durante il loro viaggio negli Stati Uniti con la band di surf psichico Dai Kaiju.
Euro
24,00
codice 2128893
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  domino 
indie 2000
Vinile 180 gr., copertina apribile senza codice a barre con interno nero, corredata da coupon per il download digitale, da inserto con testi, adesivo di presentazione su cellophane, etichetta nera con scritte bianche sul primo lato, nera con disegno bianco sul secondo, Lp pubblicato dalla Domino nel settembre 2013, dopo "Suck and see" (11), il quinto album del gruppo inglese, giunto allaposizione n.1 delle charts britanniche. Prodotto, come altri, da James Ford (batterista dei Last Puppets Show, nonche' fondatore dei Simian) e da Ross Orton, "Am" si muove fra plurime derivazioni del rock: hard, blues, psichedelia, rock desertico, soul e hip hop, con piano e drum machine a supportare l'impianto sonico, in un rock elegante e magnetico, fondamentalmente inglese nel dna, (frequenti i rimandi a Smiths e Lennon, ma anche, come dichiarato dallo stesso Turner, Outcast e anche Black Sabbath), ma con suoni piu' cupi, moderni, carichi di tensione e disillusione. Partecipano come ospiti Josh Homme (QTSA), Pete Thomas (Elvis Costello, Tom Waits) e Bill Ryder-Jones (Coral). Gruppo inglese di Sheffield attivo dal 2002 e cresciuto di popolarita' grazie al passaparola nell'universo dei blog di internet, poi scritturati dalla Domino, gli Arctic Monkeys esplodono gia' con il primo singolo, "I bet you look good on the dancefloor", divenuto un successone, apparso su molte playlist. L'album ''Whatever people say I am, that's what I'm not'' (2006) ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenagers della working class, che gli estimatori del gruppo paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. molto del fascino degli Arctic Monkeys risiede nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. la musica del gruppo, un indie pop chitarristico/melodico con influssi ska, e' pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovra incisioni. gli iniziali e naturali riferimenti a Coral, Strokes, si aprano, soprattutto in "Humbug" del 2009 e "Suck and see", del giugno 11, ad elementi rock piu' tirati, quasi stoner.
Euro
28,00
codice 2128737
scheda
Arctic monkeys favourite worst nightmare
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2007  domino 
indie 2000
Vinile pesante, copertina apribile, inserto apribile formato lp di quattro pagine con foto a colori e note, busta interna neutra nera con foro centrale, etichette custom color senape con scritte nere su uno dei lati ed illustrazione bianca e nera sull'altro lato; il rovescio del cartone della copertina e' di colore nero. Pubblicato dalla Domino in Uk nell' Aprile del 2007, il secondo album del gruppo inglese di Sheffield, uscito dopo "Whatever people say I am, that's what I'm not". Il disco seguito all'incredibile ascesa del gruppo, nonostante la dipartita del bassista originario mantiene l'energia che ha caratterizzato la musica del gruppo, fatta di riff chitarristici nervosi e armonie, in una fusione tra post punk e rock classico che ha ormai raggiunto i connotati di unicita' e originalita'. Uno dei nomi piu' affermati d'Inghilterra, passato dall'anonimato alla popolarita' grazie al circuito dei blog di internet, poi scritturato dalla Domino, esploso gia' con il primo singolo, "i bet you look good on the dancefloor", divenuto un successone, apparso su molte playlist. L'album di debutto "Whatever People Say I Am, That's What I'm Not", ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenager della working class, che i loro estimatori paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. La musica del gruppo, un'energico indie pop chitarristico/melodico con influssi ska, e' pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovraincisioni. Molto del fascino degli Arctic Monkey risiede anche nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. Riferimenti a White Stripes, Coral, Strokes.
Euro
26,00
codice 2128977
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2009  domino 
indie 2000
Vinile da 180 grammi, copertina liscia apribile, inserto, inner sleeve , label custom. Pubblicato nell'agosto del 2009 dalla Domino in Gran Bretagna e negli USA, ''Humbug'' e' il terzo album degli Arctic Monkeys, uscito dopo ''Favourite worst nightmare'' (2007). Il gruppo inglese si fa qui produrre dall'americano Josh Homme (Queens Of The Stone Age), per un lavoro guidato da ritmi dinamici che sporadicamente rallentano a sostenere i pochi passaggi rarefatti del disco, a vantaggio di episodi carichi di tensione ritmica ma essenzialmente melodici, oltreche' memori della new wave. Gruppo inglese di Sheffield attivo dal 2002 e cresciuto di popolarita' grazie al passaparola nell'universo dei blog di internet, poi scritturati dalla Domino, gli Arctic Monkeys esplodono gia' con il primo singolo, "I bet you look good on the dancefloor", divenuto un successone, apparso su molte playlist. L'album ''Whatever people say I am, that's what I'm not'' (2006) ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenagers della working class, che gli estimatori del gruppo paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. molto del fascino degli Arctic Monkeys risiede nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. la musica del gruppo, un indie pop chitarristico/melodico con influssi ska, e' pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovra incisioni. Riferimenti a Coral, Strokes.
Euro
26,00
codice 2128735
scheda
Arctic monkeys Tranquility base hotel + casino (180 gr)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  domino 
indie 2000
vinile 180 grammi, coupon per download, adesivo su cellophane, copertina apribile. "Tranquility Base Hotel + Casino" (2018) è il settimo album in studio degli inglesi Arctic Monkeys, pubblicato a cinque anni di distanza da "AM" (2013). Il disco - registrato tra Los Angeles, Parigi e Londra - segna una svolta radicale nel sound del gruppo : Alex Turner, sempre più unica mente della band, porta un po' di atmosfere alla The Last Shadow of Puppets (suo side project) negli Arctic Monkeys, ne salta fuori un lavoro elegante, raffinato di lounge e art pop, che mette da parte le chitarre degli album precedenti. Arctic Monkeys : gruppo inglese di Sheffield attivo dal 2002 e cresciuto di popolaritaà grazie al passaparola in Internet, poi scritturati dalla Domino, gli Arctic Monkeys esplodono gia' con il primo singolo, "I bet you look good on the dancefloor", divenuto un successone, apparso su molte playlist. L'album ''Whatever people say I am, that's what I'm not'' (2006) ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenagers della working class, che gli estimatori del gruppo paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. Molto del fascino degli Arctic Monkeys risiede nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. La musica del gruppo, un indie pop chitarristico/melodico, è pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovra incisioni. Riferimenti a Coral, Strokes.
Euro
29,00
codice 2128120
scheda
Arctic monkeys who the fuck are arctic monkeys?
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  domino 
indie 2000
ristampa del 10" con 5 tracce, copertina con parti lucide sul fronte e sul retro, etichette custom fotografiche a colori con scritte bianche. Contiene le tracce "the view from the afternoon", "cigarette smoker fiona", "despair in the departure lounge", "no buses" e "who the fuck are the arctic monkeys?", di cui quattro inedite su album. Singolo tratto da "whatevere people say I am, that's what I'm not", l'album di debutto del giovane gruppo inglese di Sheffield cresciuto di popolarita' grazie al passaparola nell'universo dei blog di internet, poi scritturato dalla Domino, che ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenager della working class, che i loro estimatori paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. molto del fascino della band risiede nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. la musica del gruppo, un'energico indie pop chitarristico/melodico con influssi ska, e' pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovraincisioni. riferimenti a White Stripes, Coral, Strokes.
Euro
14,00
codice 2128733
scheda
Area tic & tac
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1980  cgd 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda stampa italiana del 1990, copertina con barcode, completa di inner sleeve con crediti, etichetta bianca con scritte e logo neri, catalogo 9031 72211-1. Pubblicato in Italia nel maggio del 1980 dopo ''Event 76'', il nono album. Ovviamente senza piu' il compianto Demetrio Stratos, e come prevedibile quasi interamente strumentale, l' ultimo capitolo del piu' importante gruppo italiano del decennio appena trascorso, registrato in pieno territorio jazz da Fariselli, Capiozzo e Tavolazzi, e' questo un lavoro esclusivamente strumentale concepito nel periodo in cui il gruppo si dedica alla realizzazione delle colonne sonore degli spettacoli teatrali di ''Gli Uccelli'' con la regia di Meme' Perlini e del ''Tristano ed Isotta'' della cooperativa nuova scena. Gli Area si formano a Milano nel 1971 con membri dei Califfi, Ribelli e trascorsi jazz; prendono il mome da Allen Ginsberg. Dopo alcuni concerti come spalla ai gruppi inglesi in tour in Italia, pubblicano una serie di album unici nella storia della penisola, con fortissime connotazioni politiche e brani fra sperimentazione e jazz rock, con la sorprendente voce di Stratos in grande rilievo ed alla ricerca di nuove forme di espressione vocale; divengono in breve il principale gruppo italiano alternativo e pubblicano sei album in studio e due dal vivo.
Euro
23,00
codice 260915
scheda
Argent all together now (+ insert)
lp [edizione] originale  stereo  uk  1972  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa inglese, copertina apribile unipak, con vano per il disco all' interno, nella versione con la foto sul fronte che vede solo i membri della band in bianco e nero, etichetta gialla con logo in alto e scritte nere, corredato di inserto apribile con foto e note, catalogo S EPC64962. Pubblicato in Inghilterra nel 1972 prima di ''In deep'' e dopo ''Rings of hands'', giunto al numero 13 delle classifiche Uk. Il terzo album, di gran lunga quello di maggior successo della band inglese, riuscito amalgama di ingredienti diversi, tra pop, heavy rock, glam e progressive. Questa band inglese venne formata nel 1969 da Rod Argent, in seguito allo scioglimento del suo precedente gruppo, i leggendari Zombies, insieme al cugino Jim Rodford ed a Russ Ballard e Bob Henrit, gia' nei Roulettes e negli Unit 4+2; la loro era una musica molto originale che mischia rock, pop, e progressive. Registrarono il loro primo lp nel 1970, il quale conteneva il singolo 'Liar'', poi portato in classifica anche dai Three Dog Night; fu pero' solo con il terzo album che ottennero il successo sperato, preannunciato dal singolo ''Hold your head up'', che nel 1971 giunse al quinto posto in Gran Bretagna. Dopo un ulteriore album live il chitarrista Russ Ballard se ne ando' e la formazione, rimaneggiata, incise altri tre album intervallati da prove solistiche dello stesso Argent prima di sciogliersi nel 1975.
Euro
60,00
codice 260732
scheda
Argent ring of hands
lp [edizione] originale  stereo  usa  1971  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
prima rara stampa inglese, copertina (con diversi segni di invecchiamento) apribile "unipak", con apertura per il disco all' interno, etichetta Epic gialla, catalogo S64190. Pubblicato nel febbraio 1971, non entrato nelle classifiche ne' in Inghilterra ne' in America, uscito dopo ''Argent'' e prima di ''All together now'', il secondo album. "Ring of Hands" e' uno dei masimi lavori del gruppo dell' ex Zombies; pubblicato nel periodo piu' creativo del gruppo, e' uno dei loro capitoli piu' vicini al progressive classico con in grandissima evidenza la tastiera di Rod Argent piuttosto che sul talento di Ballard. Tra i brani "Lothlorien," "Cast Your Spell Uranus," e "Sleep Won't Help Me" o le piu' consuete "Chained" e "Where Are We Going Wrong". Questa band inglese venne formata nel 1969 da Rod Argent, in seguito allo scioglimento del suo precedente gruppo, i leggendari Zombies, insieme al cugino Jim Rodford ed a membri dei Roulettes; la loro era una musica molto originale che mischia rock, pop, e progressive. Registrarono il loro primo lp nel 1970, il quale conteneva il singolo 'Liar'', poi portato in classifica anche dai Three Dog Night; fu pero' solo con il terzo album che ottennero il successo sperato, preannunciato dal singolo ''Hold your head up'', che nel 1971 giunse al quinto posto in Gran Bretagna. Dopo un ulteriore album live il chitarrista Russ Ballard se ne ando' e la formazione, rimaneggiata, incise altri tre album intervallati da prove solistiche dello stesso Argent prima di sciogliersi nel 1975.
Euro
25,00
codice 260731
scheda
Armada Beyond the morning
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1972  mam 
rock 60-70
Copertina lucida apribile senza codice a barre, label nera con scritte grigie e logo MAM grigio in alto, sopra di esso "made in england", catalogo MAM-AS1010. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2015, originariamente pubblicato nel 2011 solo in cd dalla RPM, questo album contiene le incisioni inedite effettuate fra il 1972 ed il 1973 dagli Armada, oscura formazione britannica di jazz rock progressivo che non pubblicò alcunché durante la sua esistenza. Il gruppo era guidato dal multistrumentista di estrazione jazz Sammy Rimington (chitarre elettriche ed acustiche, sax tenore, sax alto, clarinetto wah wah, flauto), anche arrangiatore e produttore di queste sessioni: nato a Londra nel 1949, lavorò anche negli USA ed in Europa continentale prima di tornare in patria, dove nei primi anni '70 formò e guido questi Armada. In queste incisioni, Rimington è accompagnato da Terry Cooke (voce, flauto, bongo), Geoff Skates (chitarra), Alan Wickett (batteria, xilofono), John Donaldson (tastiere), Brian Stanley e Colin Ellar (che si alternano al basso). La musica di questi brani presenta un interessante, ed in alcuni episodi molto valido, jazz rock progressivo dal sound dilatato e quasi psichedelico, non lontano da certi Catapilla (la lunga "Beyond the morning", presente in due versioni, "Fortune's fool"), in cui parti vocali melodiche lasciano molto spazio a lunghi assoli in cui il jazz tradizionale si fonde con strutture progressive rock e con dilatazioni spaziali. I brani più brevi seguono una vena meno complessa, pur mantenendo toni sognanti ed a tratti ancora progressivi e post-psichedelici. Il batterista Alan Wickett suonò anni dopo con la Steve Gibbons Band. Questa la scaletta: "Beyond the morning 1", "Fortunes fool", "Sad song", "Jester", "One in ten", "Mockingbird", "Obsessions", "Highway girl", "Dragon child", "Beyond the morning 2".
Euro
23,00
codice 2128607
scheda
Aroma di amore Harde feiten
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  onderstroom 
punk new wave
Copertina senza codice a barre. Ristampa del 2022 ad opera della Onderstroom, pressoché identica alla assai rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1986 dalla Anything But in Belgio, il primo album, successivo al primo mini lp "Koude oorlog" (1985) e precedente il secondo album "KoudvuuR" (1987). Il primo disco inciso dagli ADA per la loro nuova label, la Anything But di Ludo Camberlin, "Harde feiten" fu registrato con il nuovo membro Luc Pillards, subentrato ad Andrea Smits. Il gruppo continua il suo lavoro di affinamento fra dark e goth rock atmosferico, scandito da ritmiche regolari e pulsanti, vicine a quelle dei Sisters Of Mercy, che sorreggono il cantato idiosincratico e qui particolarmente tormentato di Elvis Peeters, e melodie che si muovono fra accenni psichedelici, ombrosi ed aggressivi squarci chitarristici, fasi più avvolgenti ed introspettive. Attivi nel corso degli anni '80 e riformatisi nel primo decennio del nuovo secolo, gli Aroma Di Amore sono una band dark wave di culto nell'Europa continentale, con uno stile eclettico in cui trovano spazio diversi filoni del post punk, e nel cui sound si avvertono infliuenze che vanno dai Joy Division ai Chameleons. Il gruppo debuttò su disco nel 1983 con il 7" "Gorilla dans de samba", seguito nel 1984 dal mini album "Koude oorlog" e quindi dagli lp "Harde feiten" (1986) e "KoudvuuR" (1987); dopo lunghi anni di inattività, torneranno insieme nel 2010 e riprenderanno a pubblicare nuovo materiale, inclusi tre ulteriori album usciti fra il 2010 ed il 2016.
Euro
24,00
codice 2128212
scheda
Arrival Arrival - first album
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1970  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa inglese, completa della inner sleeve stereo della Decca, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) laminata sul fronte e liscia sul retro, con printer MacNeill Press e senza buco ''stereo / mono'' sul retro, etichetta blu con logo Decca ''boxed'', ovvero racchiuso in un box argento, con anno di uscita in basso, logo "NCB" racchiuso in un riquadro a sinistra, catalogo SKL5055. Pubblicato nel 1970 dalla Decca nel Regno Unito e dalla London negli USA, il primo album, eponimo come il secondo del 1972. Prodotto dal gruppo insieme a Johnnie Mack, arrangiato da Nick Harrison (il quale aveva già effettuato una collaborazione con Joe Cocker), l'album fu composto in gran parte da membri della band, tranne la souleggiante e rilassata cover di "Light my fire" dei Doors, "Friends" di Terry Reid, e "Prove it" di Horace Ott e Randy Evrett (già famosamente interpretata da Aretha Franklin nel 1968). La band inglese propone un caldo intreccio di pop e soul che andava per la maggiore all'inizio del decennio, con belle armonie vocali femminili e maschili e parti soliste curate da diversi componenti del gruppo, senza dubbio il loro punto di forza. In scaletta troviamo il loro singolo di maggior successo, "Friends". Gruppo progressive leggero con venature pop soul proveniente da Liverpool, troveranno ben due Top 20 hits con "Friends" e "I Will Survive". Furono autori di due album, entrambi intitolati "Arrival", usciti rispettivamente nel 1970 e nel 1972. La sezione ritmica del primo album era composta da Don Hume al basso e Lloyd Courtenay alla batteria, entrambi ex-Casuals and Lace; lasceranno dopo quel primo lavoro, rimpiazzati da Lee Sutherland (ex-Sunburst / pre Cross & Ross) e Steve Chapman (ex-Distant Jim). Chapman rimarra' per pochissimo tempo prima di entrare nei Coast Road Drive, al suo posto Glen Lefleur (ex-Legend). Nella travagliata storia della band transitera' Phil Chen (ex-Graham Bond's Magick) che sara' nel gruppo poco prima della fine delle registrazioni del secondo album. Allo scioglimento tre dei membri, Dyan Birch, Frank Collins e Paddy McHugh, entreranno nei Kokomo, Tony O'Malley nei Mick Cox prima e poi anch'egli nei Kokomo, Lefleur sara' invece con i Gonzales.
Euro
30,00
codice 335985
scheda
Artemyev edward Solaris original soundtrack (1972 film)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  mirumir 
soundtracks
Vinile da 180 grammi, copertina apribile senza codice a barre, con apertura per il disco all' interno. Ristampa ad opera della Mirumir, con copertina cambiata (l'artwork e' tratto dalla locandina italiana del film) e con contenuto musicale in parte diverso rispetto alla rara prima stampa, pubblicata nel 1978 solo in Giappone dalla Columbia. Questa edizione della Mirumir e' rimasterizzata dalla colonna sonora originale e contiene nel suo artwork fotografie inedite tratte dagli archivi di Tarkovsky. La colonna sonora del capolavoro cinematografico del regista Andrei Tarkovsky, uscito nel 1972, fu realizzata dal compositore russo Edward Artemyev, importante autore di musica elettronica e di colonne sonore, fra cui anche quella di un altro capolavoro di Tarkovsky, ''Stalker'' (1979). Questa versione contiene oltre cinquanta minuti di musica, suddivisi in diciassette movimenti, sette sulla prima facciata del vinile e dieci sulla seconda; un magistrale viaggio sonoro spaziale ed interiore al tempo stesso, alimentato da sonorita' elettroniche e di tastiere affini alla musica cosmica tedesca, ai Pink Floyd piu' rarefatti e sperimentali, ma anche all'avanguardia elettronica. Artemiev fece uso di un enorme sintetizzatore sperimentale, lo ANS, che prendeva il nome dall'occultista russo Alexander Nikolayevich Scriabin, ed il cu prototipo fu distrutto dopo la realizzazione del film.
Euro
27,00
codice 3034630
scheda
Artwoods art gallery (mono)
lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  guerssen 
rock 60-70
Ristampa del 2024, ottenuta dall' originario mixaggio mono del disco, copertina in cartoncino pesante senza codice a barre, pressoche' identica alla prima enormemente rara turatura, con obi di presentazione ed esclusivo inserto con note e foto. Pubblicato in Inghilterra dalla Decca nel maggio del 1966, non entrato nelle classifiche inglesi, non pubblicato all'epoca in USA. Il primo album. R&B band Londinese nata nel 1964, con in formazione Arthur Wood (gia' con Blues Incorporated), fratello di Ron, Jon Lord futuro Deep Purple, Keef Hartley (gia' con Rory Storm and the Hurricanes poi con John Mayall ed infine solista), oltre a Derek Griffiths (Mike Cotton Sound, Satisfaction) e Malcolm Pool (Colosseum, Don Partridge Band). Gli Artwoods sono un gruppo storico della prima onda Inglese, che va inserito di diritto tra i massimi esponenti del movimento britannico al pari di Animals, Yardbirds, Rolling Stones, Them, ma con un piglio duro e mod che ricorda ed anticipa per l' energia gli Who, musicalmente proponevano un micidiale r'n'b' con in grande evidenza un potentissimo organo suonato da Jon Lord. Questo loro unico album, ''Art Gallery'' del 1966, insieme ai singoli dal 1964 al 1966 sono da considerarsi senza ombra di dubbio tra i classici assoluti della prima stagione del rock britannico.
Euro
29,00
codice 2129306
scheda
Artwoods i take it all - singles collection
lp2 [edizione] nuovo  mono  eu  1964  guerssen 
rock 60-70
Doppio album, pubblicato dalla Guerssen nel dicembre del 2023, copertina apribile senza barcode, con adesivo di presentazione sul fronte, corredata di inserto. Si tratta della piu' completa raccolta dei brani (in glorioso mono) tratti dai rarissimi singoli ed eps della storica r&b band inglese, autrice di un unico album, "Art Gallery", nel 1966 su Decca, ma anche di un buo numero di singoli ed eps tra il 1964 ed il 1967, i cui brani sono tutti qui inclusi. La band, formata a Londra nel 1964, vedeva in formazione Arthur Wood, fratello di Ron (gia' con Blues Incorporated), Jon Lord (futuro Deep Purple e Whitesnake) e Keef Hartley (gia' con Rory Storm and the Hurricanes poi con John Mayall ed infine solista), oltre a Derek Griffiths (Mike Cotton Sound, Satisfaction) e Malcolm Pool (Colosseum, Don Partridge Band). Gruppo storico, che va inserito di diritto tra i massimi esponenti del movimento britannico al pari di Animals, Yardbirds, Rolling Stones, Them, etc, proponevano un micidiale r'n'b' con devastante organo suonato da Jon Lord. Il loro unico rarissimo album, ''Art Gallery'' del 1966 (su Decca), ma ancora di piu' forse i singoli e l' ep pubblicati dal 1964 al 1966 (sempre su Decca), prima di due ulteriori singoli usciti nel '67 su Parlophone e su Fontana (il primo dei due a nome St.Valentines Day Massacre) sono da considerarsi come alcuni tra i capolavori assoluti della prima stagione del rock britannico. Ecco la scaletta con relative date pubblicazione: "Sweet mary" e "If i ever get my hands on you" (le due facciate del primo singolo del novembre 1964), "Oh My Love" e "Big City" (i due brani del secondo singolo del febbraio 1965), "Goodbye Sisters" (facciata A del terzo singolo, agosto 1965), "I Take What I Want" (facciata A del quarto singolo, aprile 1966), "She Knows What To Do" (facciata B del terzo singolo), "I'm Looking For A Saxophonist Doubling French Horn Wearing Size 37 Boots" (facciata B del quarto singolo), "These Boots Are Made For Walking" e "A Taste Of Honey" (dall' ep "Jazz in Jeans" del 1966), "I Feel Good" e "Molly Anderson's Cookery Book" (i due brani del quinto singolo, agosto 1966), "Routine" e "Our Man Flint" (dall' ep "Jazz in Jeans"), "What Shall I Do" e "In The Deep End" (i due brani del sesto singolo, su Parlophone, aprile 1967), "Brother Can You Spare A Dime" e "Al's Party" (i due brani dell' unico singolo a nome St. Valentine's Day Massacre, uscito su Fontana nel 1967).
Euro
37,00
codice 2128608
scheda
Ashby dorothy The rubaiyat of dorothy ashby
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1970  cadet 
jazz
ristampa con copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, dell'album originariamente pubblicato su Cadet negli USA nel 1970. Inciso ai Ter-Mar Studios di Chicago fra il novembre del 1969 ed il gennaio del 1970, con Dorothy Ashby all'arpa, koto, pianoforte e voce, accompagnata in alcuni brani da Lenny Druss (flauto, oboe), Stu Katz (vibrafono), fred Katz (kalimba), Ed Green (violino), Cliff Davis (sax alto) e Cash McCall (chitarra), bassista e batterista ignoti. Un disco apprezzato e veramente peculiare per l'arpista afroamericana, ''Rubayat'' e' un lavoro cerebrale e meditativo ed al tempo stesso carico di groove funk in alcuni episodi come ''the moving finger'', mentre in altri brani troviamo influssi di ritmi latino americani, ed in altri ancora maggiore presenza del jazz; un disco difficilmente classificabile, in cui addirittura il koto giapponese viene usato in chiave jazz o funk, ed a farla da padrone e' un'atmosfera eterea, quasi spirituale, in bilico fra occidente ed oriente. Una delle piu' considerate suonatrici di arpa in ambito jazz, Dorothy Ashby (1932-1986) proveniva da Detroit. Musicista creativa ed eclettica, non disdegno' di mescolare il jazz con influssi orientali e soul r'n'b; le sue prime incisioni come leader risalgono alla seconda meta' degli anni '50, ed e' stata anche una stimata strumentista in lavori di altri colleghi.
Euro
20,00
codice 2128429
scheda
Assagai assagai
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  cosmic rock 
rock 60-70
ristampa del 2022, copertina che rispecchia, sebbene non apribile, quella della prima molto rara tiratura uscita in Uk su Vertigo, del primo album, originariamente uscito nel 1970 su Vertigo nel 1970. Il primo di due albums, uscito prima di "Zimbabwe" (uscito su Philips nel 1971). Assagai era una band formata dai musicisti africani Louis Moholo, Mongezi Feza, Fred Coker, e Dudu Pukwana. Basati a Londra, firmarono per la Vertigo dopo il successo dell' afro rock in Inghilterra di bands quali gli Osibisa; sono stati l' unico gruppo di colore ad incidere per quella etichetta. Registrarono solo due albums ed alcuni singoli, nella loro musica un mix di progressive, folk, musica africana e funky con arrangiamenti fiatistici. Un disco, cosi' come il secondo, davvero interessante.
Euro
24,00
codice 2129209
scheda
Associates Covers (ltd. transparent vinyl rsd 2022)
LPM [edizione] nuovo  stereo  ger  1979  bmg / union square 
punk new wave
Edizione limitata a 2500 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 23 APRILE 2022, in vinile trasparente da 140 grammi, label grigia, catalogo L12ASC4. Pubblicata nell'aprile del 2022 dalla BMG / Union Square Music, questa antologia compila cinque covers tratte da alcuni dei primi dischi degli Associates (tranne "Eloise", brano rimasto inedito fino al 2016): fra queste, "Boys keep swingin", il loro primo singolo, uscito nel 1979 ed inedito su album, cover del brano di David Bowie interpretata con un approccio minimalista ma dal cantato molto intenso, "Love hangover" di Diana Ross, rifatta con un piglio fra dance pop e new wave, "Eloise" di Barry Ryan, "Kites" di Hal Hackady e Lee Pockriss, autori attivi sulla scena di Broadway, interpretata qui sotto la sigla 39 Lyon Street, occasionale alter ego degli Associates con Christine Beveridge alla voce, e "Gloomy Sunday", adattamento di una canzone popolare ungherese prebellica. Questa la scaletta: "Love Hangover" (B-side del 12" "18 carat love affair", 1982), "Gloomy Sunday" (dall'album "Sulk", 1982), "Boys Keep Swinging" (singolo del 1979), "Eloise" (brano inedito fino alla pubblicazione della raccolta "The very best of" del 2016), "Kites" (dal singolo "Kites" a nome 39 Lyon Street / Associates, 1981). Formatisi a Dundee, Scozia, nel 1979, gli Associates sono stati caratterizzati dalla voce di Billy McKenzie, chitarrista, tastierista e cantante dotato di una voce inusuale, capace di acrobazie vocali come pochi altri. Considerati realta' minore della new wave, essi furono invece una delle piu' valide risposte ai Suicide; non che la loro proposta possa eguagliare i loro insegnamenti ma almeno all'inizio della loro carriera anche loro hanno rappresentato una versione personale del "duo elettronico" con Alan Rankine a pennellare suggestive partiture sintetiche e Billy McKenzie ad intervenire con la sua voce potente ed enfatica, croce e delizia di tutti i loro album. I testi delle loro canzoni erano dei drammi mascherati di una finta e temporanea festa collettiva ed apparentemente condivisibile, MacKenzie riusciva a descrivere la sua sofferenza sotto un velo di sole, in un modo speciale ma soprattutto ironico, comunicando con una voce unica, piena di anima e di energia al di sopra di ogni livello, con sbalzi di tonalita' che lo caratterizzavano nel suo genere alternando lunghissime intonazioni a pieni polmoni ad acuti carismatici. Questi sono stati gli elementi dell'alchimia Associates, una delle band fra le piu' sottovalutate della nuova onda inglese. Dopo l'uscita dell'album d'esordio ''The affectionate punch'' (1980), il successivo ''Sulk'' (1982) sara' l'ultimo album della prima parabola discografica del duo: il gruppo infatti si sciogliera' subito dopo ma la loro inattivita' sara' brevissima, infatti si riuniranno nuovamente nel 1984 per iniziare un nuovo percorso artistico che li vedra' attivi sino al 1991 sotto l'ala protettrice delle major Wea Records e Charisma Records. Il gruppo dopo questa data si sciogliera' definitivamente, MacKenzie inziera' una propria carriera solistica che sara' purtroppo interrotta dalla sua morte.
Euro
15,00
codice 2129230
scheda
Associates Sulk (blue vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  bmg 
punk new wave
Ristampa del 2022, rimasterizzata ed in vinile blu, pesante 140 grammi, corredata di esclusivo inserto "art print" formato lp, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, completa di inner sleeve. Inserito da Piergiorgio Pardo di Blow Up tra i 20 album fondamentali del synth pop. Pubblicato nel giugno del 1982 dalla Associates/Beggars Banquet in Gran Bretagna e dalla Sire negli USA, giunto al decimo posto delle classifiche inglesi, il terzo album (il secondo esclusa l'antologia "Fourth Drawer Down") della new wave band di Dundee, Scozia, composto da Alan Rankine e dominato dalla voce da "chansonnier" di Billy Mac Kenzie, vero personaggio di culto che ha procurato al gruppo un seguito ai limiti del fanatismo. In questo loro lavoro e' da segnalare la collaborazione di Michael Dempsey dei Cure e Martha Ladly dei Martha & The Muffins, consacrato dalla rivista musicale inglese Melody Maker disco dell'anno, Sulk sara' altresi' anche l'ultimo album della prima parabola discografica del duo MacKenzie ed Rankine; il gruppo infatti si sciogliera' subito dopo la pubblicazione dell'album ma la loro inattivita' sara' brevissima infatti si riuniranno nuovamente nel 1984 per iniziare un nuovo percorso artistico che li vedra' attivi sino al 1991 sotto l'ala protrettrice delle major Wea Records e Charisma Records. Formatisi a Dundee, Scozia, nel 1979, gli Associates sono stati caratterizzati dalla voce di Billy McKenzie, chitarrista, tastierista e cantante dotato di una voce inusuale, capace di acrobazie vocali come pochi altri. Considerati realta' minore della new wave, essi furono invece una delle piu' valide risposte ai Suicide; non che la loro proposta possa eguagliare i loro insegnamenti ma almeno all'inizio della loro carriera anche loro hanno rappresentato una versione personale del "duo elettronico" con Alan Rankine a pennellare suggestive partiture sintetiche e Billy McKenzie ad intervenire con la sua voce potente ed enfatica, croce e delizia di tutti i loro album. I testi delle loro canzoni erano dei drammi mascherati di una finta e temporanea festa collettiva ed apparentemente condivisibile, MacKenzie riusciva a descrivere la sua sofferenza sotto un velo di sole, in un modo speciale ma soprattutto ironico, comunicando con una voce unica, piena di anima e di energia al di sopra di ogni livello, con sbalzi di tonalita' che lo caratterizzavano nel suo genere alternando lunghissime intonazioni a pieni polmoni ad acuti carismatici. Questi sono stati gli elementi dell'alchimia Associates, una delle band fra le piu' sottovalutate della nuova onda inglese. Dopo l'uscita dell'album d'esordio ''The affectionate punch'' (1980), il successivo ''Sulk'' (1982) sara' l'ultimo album della prima parabola discografica del duo: il gruppo infatti si sciogliera' subito dopo ma la loro inattivita' sara' brevissima, infatti si riuniranno nuovamente nel 1984 per iniziare un nuovo percorso artistico che li vedra' attivi sino al 1991 sotto l'ala protettrice delle major Wea Records e Charisma Records. Il gruppo dopo questa data si sciogliera' definitivamente, MacKenzie inziera' una propria carriera solistica che sara' purtroppo interrotta dalla sua morte.
Euro
22,00
codice 3034217
scheda
Astatke mulatu ethio jazz
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  heavenly sweetness 
world
ristampa del 2015 in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura uscita in Etiopia su Ahma nel 1974, sebbene con sfondo sul fronte nero e non marrone. Questa fondamentale raccolta contiene nove brani registrati tra il 1969 ed il 1972 e da' modo di riscoprire uno dei piu' apprezzati musicisti etiopi, Mulatu Astatke, definito da alcuni il ''padre'' del jazz etiopico. I brani qui proposti mostrano un musicista eclettico che partendo dal jazz, da' vita a fusioni con funk, musica latina, musica etiope e talvolta si lascia andare a divagazioni psichedeliche, in atmosfere solari che talvolta si fanno oniriche ed ipnotiche. Questa la scaletta dei brani: ''Yekatit'' (1972), ''Netsanet'' (1972), ''Tezetaye' antchi lidj'' (1972), ''Sabye''' (1972), ''Yekermo sew'' (1974), ''Asmarina'' (1972), ''Gubelye''' (1972), ''Ene' alantchi alnorem'' (1972), ''Dewel'' (1969). Musicista importante nell'ambito del jazz etiope, di cui e' considerato uno dei fondatori, Mulatu Astatke ebbe la possibilita' di formarsi musicalmente a Londra e negli Stati Uniti, studiando negli anni '60 presso quello che sarebbe poi diventato il Berklee College Of Music di Boston; successivamente e' attivo a New York con il suo gruppo jazz Ethiopians, con il quale comincia a sviluppare la sua idea di ''ethio jazz'', incrociando jazz, musica latina ed etiope. Tornato in patria alla fine del decennio, inserisce elementi soul e funk nella sua musica e diventa uno dei musicisti piu' influenti dell'Etiopia. Viene ''riscoperto'' all'inizio del nuovo secolo in seguito all'inserimento di alcuni dei suoi brani nella colonna sonora del film ''Broken Flowers'' di Jim Jarmush.
Euro
29,00
codice 2127865
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Astley rick Whenever you need somebody (+ poster)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1987  Rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata e corredata del grande poster con foto di Rick Astley a colori, prima stampa italiana su RCA, copertina lucida fronte retro con barcode, inner sleeve con testi e foto, label nera con scritte e logo argento, catalogo PL71529. Pubblicato nel novembre del 1987 dalla RCA, giunto al primo posto in classifica nel Regno Unito ed alla decima posizione negli USA, il primo album, precedente "Hold me in your arms" (1988). Un classico esempio della levigata produzione dance pop di Stock, Aitken & Waterman, l'album si apre proverbialmente con la grandissima hit "Never gonna give you up", giunta in vetta alle classifiche di mezzo mondo, seguita a ruota dalla altrettanto appiccicosa "Whenever you need somebody" e dalla romantica "Together forever", anch'esse due grandissime hits: tutti brani che evidenziano l'azzeccato ibrido fra le influenze del soul melodico classico e la moderna produzione intrisa di elettronica di SA&W. L'inglese Rick Astley è una delle icone del pop ballabile degli anni '80, in particolare quello architettato dal celebre team di produzione Stock, Aitken & Waterman; in possesso di una voce profonda ma dolce ed avvolgente, chiaramente ispirato dal soul melodico classico, ma capace di trasportarlo nell'epoca dei sintetizzatori e delle ritmiche secche e dance oriented del pop melodico degli anni '80, Astley debuttò con il botto nel 1987 grazie al primo album "Whenever you need somebody" ed ancor più grazie al primo singolo "Never gonna give you up", uno dei grandi tormentoni dei tardi anni '80. Distaccatosi da Stock, Aitken & Waterman all'inizio degli anni '90, Astley tenterà una strada più personale e creativamente autonoma con il terzo album "Free" del 1991, riscuotendo un successo assai minore rispetto ai primi dischi, e nel primo scorcio del XXI secolo godrà di un ritorno in auge presso il pubblico britannico.
Euro
23,00
codice 336127
scheda

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