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Bowie David changesonebowie
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  parlophone 
rock 60-70
ristampa del 2016, in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 40ennale dall' uscita originaria, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1976 dopo ''Station to Station'' e prima di ''Low'', giunto al numero 2 delle classifiche Uk ed al numero 10 di quelle Usa. Contiene i seguenti brani estratti da singoli usciti dal 1969 al 1975: "Space oddity" (7/69, presto nell' album "Man Of Words Man of Music", uscito poi anche come "Space Oddity"), "John, i'm only dancing" (singolo del 9/72, inedito su album, si tratta pero' della seconda versione del brano, definita "sax version", registrata nel gennatio del 1973 durante le sessions di "Aladdin Sane", caratterizzata dalla presenza di alcune parti di sax e da un assolo di chitarra piu' breve rispetto alla versione precedente, la durata e' di 2'43'', il brano fu inserito in questa versione nelle primissime copie inglesi di "Changesonebowie", poi sostituita dalla versione definitiva, fino a questa ristampa), "Changes" (singolo del gennaio 1972, tratto dall' album "Hunky Dory"), "Ziggy Stardust" (dall' album "Ziggy Stardust And The Spiders From Mars", 6/72), "Suffragette city" (pubblicata nell' aprile del 1972 come retro del singolo "Starman", poi inserita nell' album "Ziggy Stardust And The Spiders From Mars"), "Jean Genie" (singolo del novembre 1972, poi nell' album "Aladdin Sane"), "Diamond dogs" (singolo del giugno 1974, dall' album "Diamond Dogs"), "Rebel rebel" (singolo del febbraio 1974, poi nell' album "Diamond Dogs"), "Young americans" (singolo del febbraio 1975, poi nell' album "Young Americans"), "Fame (singolo del luglio 1975, dall' album "Young Americans") e "Golden years" (singolo del novembre 1975, poi nell' album "Station to Station").
Euro
29,00
codice 2106533
scheda
Bowie David Station To Station (45Th Anniversary Ed. colored vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  parlophone 
rock 60-70
Ristampa del 2021, edizione limitata realizzata in occasione del 45esimo anniversario dall' uscita originaria dell' opera, in vinile colorato (rosso o bianco), copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inserto. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1976 dopo ''Young americans'' e prima di ''Low'', giunto al numero 5 delle classifiche inglesi ed al numero 3 di quelle Usa. L' undicesimo album. Registrato con Earl Slick, Carlos Alomar, Roy Bittan, e' l' ultimo dei due capitoli del periodo ''plastic soul'', ma gia' con i sentori della sperimentazione del periodo berlinese a venire; Bowie vive a Los Angeles, ma si trasferisce a berlino per produrre ''The Idiot'' di Iggy Pop, qui rimane affascinato dalla atmosfera decadente della citta' tedesca e decide di rimanervi, in compagnia di Brian Eno, per un periodo di studio e sperimentazione, da questi anni nasceranno i tre successivi albums "Low", "Heroes" e "Lodger", detti appunto del "periodo berlinese". Il disco , in effetti, e' una estremizzazione robotica modernista ed innovativa del ''plastic soul'' di "Young Americans". Lavoro di transizione, ha un suo inimitabile stile, che ritiene la ritmica del soul, mentre David Bowie si riposiziona come un freddo alieno postmoderno ed esplora una varieta' di stili specialmente negli arrangiamenti. I brani vanno da ballate epiche a episodi a base di synth e che precedono l' avant pop degli anni '80. "Station to Station" fu inoltre assai influenzato dall' uso smodato di cocaina tipico della Los Angeles dei tardi anni '70, da cui il clima paranoide e algido di molti brani. Non mancano le aperture avant-garde ed art-rock , come in "TVC 15", "Wild Is the Wind" e "Word on a Wing" ma nemmeno quelle alla disco, vedi "Golden Years". Non e' un album di facile ascolto, completamente individualista e con un clima freddo e spezzatato, disomogeneo, che non ha precedenti; comunque entrato nella storia del rock, sara' una delle principali e piu' evidenti influenze del post-punk che nascera' un paio di anni dopo.
Euro
35,00
codice 2106333
scheda
Bowie david toy (lost 2001 album)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2001  iso records / parlophone 
rock 60-70
Box di sei 10", contenuto in un box con copertina rigida, con adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicato per la prima volta ufficialmente in vinile in questa edizione del gennaio 2022, "Toy" e' l' album che il "Duca Bianco" avrebbe dovuto pubblicare tra il 2001 ed il 2002, registrato tra il luglio e l' ottobre del 2000 a New York City, nato dal progetto di proporre delle nuove versioni di vecchi brani dell' artista, tra i suoi meno noti della primissima produzione del '60, a cui pero' si aggiunsero man mano dei nuovi episodi, fino al punto che il progetto originario venne infine abbandonato per portare piuttosto a quello che sara' presto "Heaten", nel 2002. L' album conferma la ritrovata vena di Bowie messa in mostra con il bell' album "Hours" del 1999. Tra i vecchi brani "Liza Jane", originariamente suo primo singolo, pubblicato originariamente a nome Davie Jones with the King Bees, "Silly Boy Blue", originariamente nel primo album "David Bowie", e poi ancora rielaborazioni di "I Dig Everything", "Baby Loves That Way", "In The Heat Of The Morning", "The London Boys" e "Conversation Piece". Tra i nuovi brani, "Baby Loves That Way”, “Shadow Man” e “You’ve Got A Habit of Leaving” compariranno come b-sides di singoli tratti dal successivo album "Heaten". I primi due 10" contengono i dodici brani che si possono ricondurre a quello che sarebbe stato l' album "Toy", i successivi 10" sono denominati "Alternatives & Extras" (il terzo e quarto 10") e "Unplugged & Somewhat Slightly Electric" (il quinto e sesto 10"), e contengono versioni diverse dei brani di "Toy" ed altri brani ancora", outtakes o demos dell' album.
Euro
150,00
codice 3027756
scheda
Bowie David Ziggy Stardust (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  parlophone 
rock 60-70
ristampa ufficiale, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Rca, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1972 dopo ''The man who sold the world'' e prima di ''Hunky dory'', giunto al numero 5 delle classifiche Uk ed al numero 75 di quelle Usa. Il quinto album. Una delle opere entrate di diritto nella storia della musica rock, per molti il suo capolavoro, registrato con gli Spiders guidati da Mick Ronson, e prodotto da Ken Scott, e' la saga del marziano dai capelli colorati, in tour sulla terra con gli Spiders, accostato frettolosamente da molta critica al suono che da un paio di anni aveva reso celebre Marc Bolan (1970-1972), e alle atmosfere di ''Arancia meccanica'' (1971), si tratta invece di un lavoro multifaccia; i testi sono ermetici, oscuri e paranoici come non mai, il futuro che evocano e' inquieto, post atomico, gli alieni sono incomprensibili e la musica si fa sempre piu' melodrammatica e narrativa. Qui il glam, inteso come fenomeno artistico ma anche come provocazione postmoderna, raggiunge il suo culmine, le chitarre sono lancinanti e distorte, i costumi esagerati e pieni di lustrini cosi' come le acconciature ed il trucco, l' identita' sessuale, per la prima volta cosi' esplicitamente, almeno nel rock, si perde e frantuma, e tutto diviene teatro, quasi una celebrazione della fine del decennio dell'estate dell' amore e al contempo della nascita di una nuova modernita'. Questo clima di decadenza e rinascita ("the rise and fall...", come recita il titolo) produce anche un enorme numero di brani che diverrano straordinari classici, come ''Ziggy Stardust'', ''Five years'', ''Rock and roll suicide'', ''Suffragette city'', ''Moonage daydream'', ''Hang onto yourself'', ''Lady stardust''... Sicuramente un lavoro contraddittorio e non certo ''universale'', ma che come pochi altri rimane scolpito nell' olimpo dei grandi classici della musica moderna.
Euro
29,00
codice 2106441
scheda
Brahem anouar Barzakh
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1991  ecm 
world
ristampa del 2017, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, corredata di inserto. Pubblicato dalla ECM nel 1991, il primo bellissimo cult-album del musicista tunisino. Inciso nel settembre del 1990 al Rainbow Studio di Oslo da Anouar Brahem (oud), Bechir Selmi (violino) e Lassad Hosni (percussioni), l'album presenta un intreccio mirabile fra musica araba ed influssi jazz, dando luogo ad atmosfere ora intimiste attraverso sonorita' sparse e rarefatte, ora invece dinamiche e solari, quando sostenute dalle ritmiche piu' vivaci; rimane comunque un lavoro austero e mai sopra le righe, nel quale risaltano le poliedriche invenzioni per oud operate da Brahem. Compositore e suonatore di oud tunisino, Anouar Brahem, nato nel 1957 a Tunisi, e' un profondo conoscitore della musica tradizionale araba ma ha al tempo stesso operato un lavoro di modernizzazione e di confronto con la musica contemporanea internazionale, in particolare con il jazz, ed e' considerato sia un patria che all'estero un importante rinnovatore dell'approccio al suo strumento. Ha inciso con musicisti di diverse estrazioni musicali e provenienza, dal sassofonista norvegese Anja Garbarek al percussionista pachistano Shaukat Hussein, dagli importanti jazzisti inglesi John Surman e Dave Holland al fisarmonicista francese Richard Galliano.
Euro
31,00
codice 2106572
scheda
Breeders Last splash
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  4ad 
indie 90
Ristampa con copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1993. inner sleeve. Il secondo album, suonato con una nuova formazione, senza Tanya Donelly (che ha formato i Belly) e comprendente oltre a Kim Deal, la sorella Kelley Deal, Jo Wiggs, Jim MacPherson. Da molti considerato il miglior lavoro del gruppo a cavallo tra pop deviato (kim deal era la bassista dei Pixies) ed indie rock oscuro, intenso, originalissimo. Grande successo in inghilterra dove arrivera' al 5ø posto delle classifiche e negli Usa dove arrivera' ad un'ottima 33esima posizione. Formatesi a Dayton, Ohio, nel 1988, le Breeders erano inizialmente composte da Kim Deal (Pixies), Tanya Donnelly (Throwing Muses, poi Belly), Josephine Wiggs (Perfect Disaster) e dalla violinista Carrie Bradley. Il nuovo gruppo riscosse presto i favori della critica con l'acclamato album d'esordio ''Pod'' (1990), un piccolo classico dello indie rock di fine secolo, fra i dischi preferiti di Kurt Cobain, che mostrava il particolare stile della band, contraddistinto da passaggi lenti e rarefatti alternati con momenti piu' abrasivi, e da interventi vocali dai toni apparentemente disincantati ma celanti rabbia e tensione. Tanya Donnelly lascio' il gruppo prima del secondo album ''Last splash'' (1993), per formare i Belly, quindi le Breeders si sciolsero temporaneamente nel 1995. Il gruppo si riformo' in seguito, ormai sotto la guida di Kim Deal e con differente formazione, pubblicando sporadicamente i propri lavori, fra cui gli lp ''Title TK'' (2002) e ''Montain battles'' (2008).
Euro
30,00
codice 2106684
scheda
Breeders pod
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  4ad 
indie 90
Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura del 1990. vinile 180 grammi, inner sleeve. Il primo album uscito nel maggio del 1990, 22esimo nelle charts inglesi, del gruppo di tanya donelly delle throwing muses e kim deal dei pixies, qui con in formazione ancora josephine wiggs dei perfect disaster e shannon doughty nientaltro che Britt Walford batterista poi degli Slint. divenuto album di culto, definito uno dei masterpiece del decennio, uno dei dischi preferiti di kurt kobain dei nirvana: indie rock oscuro, intenso, originalissimo, il gruppo non reggera' alle tensioni del successo e cambiera' formazione dopo un ulteriore ep. Formatesi a Dayton, Ohio, nel 1988, le Breeders erano inizialmente composte da Kim Deal (Pixies), Tanya Donnelly (Throwing Muses, poi Belly), Josephine Wiggs (Perfect Disaster) e dalla violinista Carrie Bradley. Il nuovo gruppo riscosse presto i favori della critica con l'acclamato album d'esordio ''Pod'' (1990), un piccolo classico dello indie rock di fine secolo, fra i dischi preferiti di Kurt Cobain, che mostrava il particolare stile della band, contraddistinto da passaggi lenti e rarefatti alternati con momenti piu' abrasivi, e da interventi vocali dai toni apparentemente disincantati ma celanti rabbia e tensione. Tanya Donnelly lascio' il gruppo prima del secondo album ''Last splash'' (1993), per formare i Belly, quindi le Breeders si sciolsero temporaneamente nel 1995. Il gruppo si riformo' in seguito, ormai sotto la guida di Kim Deal e con differente formazione, pubblicando sporadicamente i propri lavori, fra cui gli lp ''Title TK'' (2002) e ''Montain battles'' (2008).
Euro
29,00
codice 2106653
scheda
Brian jonestown massacre Give it back!
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  a records 
indie 90
Ristampa rimasterizzata a cura della A Records, vinile 180 grammi, copertina apribile pressoche' identica al Cd, completa di inner sleeves, etichette custom. Il sesto album del gruppo americano, realizzato originariamente nell'ottobre 1997 dalla Bomp! su Cd, dopo "Thank you for mental illness (96), prima di "Strung out in heaven" (98). Unico album che vede in formazione Peter Hayes (che piu' tardi formera' i Black Rebel Motorcycle Club), questo "Give it back" suona un rock dai gusti 'druggy', prettamente rivolto averso il garage-blues psichedelico dei 60's, ma sempre (per chi scrive) interessante soprattutto quando i ritmi si dilatano maggiormente, ottenendo un folk rock liquido che ricorda gli Stones ed i Chocolate Watchband, ma anche gli Spiritualized. Un album che si lascia molto apprezzare per il suo status da 'trip' tranquillo, con frequenti partiture di sitar in secondo piano: tracce come "The devil", "Malela", "Salaam", "(You better love me) before I am gone", "Servo" ed altri ancora sono una fedele rappresentazione della scrittura di Andrew Newcombe. Gruppo di San Francisco, formato nel 1990, con cui più di 40 musicisti si sono alternati sempre sotto la guida del leader Anton A. Newcombe, con il nome tributo al mitico chitarrista dei Rolling Stones per essere stato uno dei primi musicisti rock ad aver introdotto influssi orientali nella propria musica. Contraddistinti da una passione sterminata ed inesauribile per le ballate psichedeliche d'ispirazione anni 60, da più di dieci anni, con 11 albums all'attivo, il loro suono si fonda su tessiture di organi vintage, chitarre acustiche e chitarre fuzz, arrangiamenti d'archi, e forti remininscenze pinkfloydiane, barrettiane, rimandi ad alcune ballate di Neil Young, ai Rolling Stones di "their satanic...", filtrate attraverso influenze shoegazers.
Euro
23,00
codice 2106800
scheda
Brown clarence "gatemouth" Live from austin tx (180 gr.)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  new west 
blues rnr coun
Vinile doppio da 180 grammi inciso su tre facciate, copertina apribile, label custom, catalogo NW5254. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2018 ad opera della New West, questo concerto fu originariamente pubblicato come DVD video nel 2008. Si tratta della performance data da Brown per il programma Austin City Limits della KLRU-TV, registrata ad Austin, Texas, il 6 febbraio del 1996. Il veterano, ormai ultrasettantenne all'epoca di questo show, dette una vibrante performance di blues elettrico ibridato con lo r'n'b e lo zydeco, fra Texas e Louisiana, imbracciando ora la chitarra ora il violino. Questa la scaletta: "Ain't that dandy", "Born in Louisiana", "Honky-tonk", "Dark end of the hallway", "Bits and pieces", "Leftover blues", "There you are", "Early in the mornin'", "Things ain't what they used to be", "Up jumped the devil". Clarence ''Gatemouth'' Brown, chitarrista, violinista e cantante, nacque nel 1924 a Vinton in Louisiana, ma si sposto' presto in Texas e crebbe in un ambiente musicale in cui la tradizione afroamericana si mischia tranquillamente con lo hillibilly e lo zydeco. Inizio' con il violino ed in seguito si dedico' alla chitarra. Le incisioni delle sue prime due sessioni per la Peacock, con brani quali ''I Live My Life'', ''Boogie Rambler'' e ''Justice Blues'', sono considerate parte fondamentale dell'intera storia dello r'n'b. Il suo e' uno stile dal linguaggio decisamente abrasivo e dalle dense sonorità, e mantiene un forte eclettismo, padroneggiando diversi linguaggi musicali ''roots'', e non solo il blues. Non ha mai riscosso un pieno successo commerciale anche se nel 1981 ha ricevuto il Grammy Award per l'album ''All Right Again''.
Euro
29,00
codice 3513979
scheda
Brown james Live at home with his bad self - the after show (ltd. black friday rsd 2019)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  ume / republic 
soul funky disco
Edizione limitata a 5000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL BLACK FRIDAY del 29 novembre 2019, label arancio e nera con scritte arancioni, bianche e nere, logo A James Brown Production arancio e nero a sinistra, catalogo 00602508158186. Pubblicato dalla UMe / Republic nel novembre del 2019, questo album è una pubblicazione complementare del doppio "Live at home with his bad self", uscito nell'ottobre dello stesso anno, e tratto dalla stessa serata: laddove quello documenta il concerto principale, questo "After show" contiene registrazioni effettuate dopo che il pubblico se n'era andato, finito lo show, ma Brown e la sua band avevano ripreso a suonare ed a registrare. Quello del primo di ottobre del 1969 rimane un celebre e straordinario concerto del grandissimo Godfather of Soul con i suoi incedibili JB's (tra gli altri con Fred Wesley e Maceo Parker), tenutosi ad Augusta, Georgia. Brown e la sua band erano al massimo della forma, in una performance degna delle sue pagine migliori, che non a caso avrebbe dovuto portare gia' all' epoca alla pubblicazione di un live album ufficiale, ma i travagliati mesi seguenti, in cui i JB's si dissolsero, portarono alla cancellazione del progetto. Questo vinile contiene versioni estese di rare tracce già edite in forma tagliata, nuovi mixaggi, un duetto con Marva Whitney e registrazioni di conversazioni sul palco, effettuate appunto dopo la fine del celebrato concerto, durante la notte. Questa la scaletta: Side 1: 1. “Baby Here I Come (false start & complete take)” 2. “Spinning Wheel (take 1)” 3. “Spinning Wheel (take 2)” Side 2: 1. “Rehearsal” 2. “Respect” 3. “A Talk With James Brown/You Got To Have A Job” 4. “Fat Wood (rehearsal)” 5. “Fat Wood”. James Brown, il "padrino del soul". Il suo stile, definibile come un insieme di shuffle, gospel e r&b percussivo, abbinato alla sua forte carica dal vivo, lo fecero soprannominare "Mister Dynamite!", ma anche "Minister of the New New Heavy Funk". Dal '64 alla meta' degli anni '70 visse il suo periodo d'oro, dando un contributo fondamentale alla nascita, alla crescita ed all'identità di ciò che oggi viene definito funk, conferendogli un groove potentissimo, duro e paradossalmente anche elastico, su cui esplodevano i suoi vocalizzi graffianti e ritmici e gli assoli strumentali delle sue fantastiche bands di supporto; i suoi lavori della prima metà degli anni '70 sono una fonte pressoché inesauribile di campionamenti per la musica hip hop. Istrione, provocante, esaltante e carismatico, uno dei grandi protagonisti della musica popolare del XX secolo, non solo di quella afroamericana.
Euro
20,00
codice 3513980
scheda
Browne jackson pretender
Lp [edizione] originale  stereo  jap  1976  Asylum 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
Prima rara stampa giapponese, copia priva dell' originario "obi", copertina textured e con parti in rilievo embossed sul fronte, completa di inserto apribile con testi in inglese da un lato e in giapponese dall' altro, etichetta con il logo Asylum in alto nel cielo, catalogo P-102246Y. Pubblicato in Usa nel novembre del 1976 dopo ''Late for the sky'' e prima di ''Running on empty'', giunto al numero 5 delle classifiche americane ed al numero 26 di quelle Usa. Il quarto album. E' un lavoro drammatico ed oscuro, in cui Browne racconta la tragedia della moglie phillys, morta suicida poco prima delle registrazioni, deciso momento di ''stacco artistico'' dopo i primi tre albums, registrato per la prima volta con un vero produttore, Jon Landau, il disco ha un suono modernissimo, con arrangiamenti atipici e molto complesssi, come quello qiuasi messicano di "Linda Paloma" o la parte finale di "Daddy's Tune," con i fiati e l'assolo di chitarra, molti i brani amatissimi ed ancora riproposti live, "Here Come Those Tears Again", "Sleep's Dark and Silent Gate", "The Only Child," "Daddy's Tune" ma soprattutto la finale "The Pretender," considerata in usa come uno dei brani simbolo del suo tempo, gli anni del post-watergate, che racconta per immagini la nazione intenta a leccarsi le ferite ed a ricostruirsi una credibilita' .
Euro
28,00
codice 251001
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  universal 
indie 2000
copertina apribile, inserto.Il nuovo album del cantautore, note a seguire. Dario Brunori e' nato a Cosenza nel 1977; pigro ed introverso fin dall'adolescenza, ha imparato a suonare la chitarra per sconfiggere la noia del piccolo paese dove viveva. Dopo essersi laureto in economia e commercio ed aver incominciato, per un breve periodo, a lavorare nel cementificio di famiglia, si dedica esclusivamente alla musica, fondando la band dei Blume, con cui realizza, nel 2006, l'Lp, "In tedesco vuol dire fiore". Successivamente intraprende la carriera solista, che, con la pubblicazione dell'album "Vol.1", raggiunge un discreto successo, vincendo il Premio Ciampi come miglior album d'esordio. Nell'estate 2011, esce il secondo Lp "Vol.2 - poveri cristi".
Euro
33,00
codice 2106719
scheda
Brunori sas Il cammino di santiago in taxi (vin. cristal)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2014  sony 
indie 2000
edizione limitata in vinile "cristal" 180 grammi. Inner sleeve, etichetta bianca scritte nere. Pubblicato dalla Picicca Dischi agli inizi del febbraio 2014, dopo "Vol.2 Poveri Cristi" (11), il terzo album. Prodotto dal giapponese Taketo Gohara (spalla di Vinicio Capossela), presenta in suono cantautorale che si rifa' alla tradizione italiana (Rino Gaetano, ma anche Ivan Graziani, Lucio Battisti e Sergio Endrigo) in un'accezione piu' introspettiva e con un magior apporto del pianoforte, rispetto ai precedenti 2 albums. Si segnala anche gli inserimenti dei sintetizzatori e di batterie elettroniche. colpiscono, come al solito, i testi dai toni intimistici ma che si alimentano ed ispirano ad elementi di vita vissuta. Dario Brunori e' nato a Cosenza nel 1977; pigro ed introverso fin dall'adolescenza, ha imparato a suonare la chitarra per sconfiggere la noia del piccolo paese dove viveva. Dopo essersi laureto in economia e commercio ed aver incominciato, per un breve periodo, a lavorare nel cementificio di famiglia, si dedica esclusivamente alla musica, fondando la band dei Blume, con cui realizza, nel 2006, l'Lp, "In tedesco vuol dire fiore". Successivamente intraprende la carriera solista, che, con la pubblicazione dell'album "Vol.1", raggiunge un discreto successo, vincendo il Premio Ciampi come miglior album d'esordio. Nell'estate 2011, esce il secondo Lp "Vol.2 - poveri cristi", cui succedono la colonna sonora "E' nata una star" (12) e il terzo "Il cammino di Santiago in taxi".
Euro
29,00
codice 2106365
scheda
Buckley jeff Mystery white boy
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  sony 
indie 90
Doppio lp in vinile 180 grammi per audiofili, inner sleeves, copertina apribile. Pubblicato dalla Columbia nel maggio del 2000 in USA, dove non entra in classifica, ed in Gran Bretagna, dove raggiunge l'ottavo posto in classifica, "Mystery white boy" e' una raccolta di incisioni dal vivo effettuate fra il 1995 ed il 1996 dal grande e sfortunato cantautore americano, scomparso nel 1997 a soli trent'anni, figlio del famoso ed altrettanto sfortunato Tim Buckley. L'album qui presente raccoglie brani eseguiti durante i concerti del tour dell'album "Grace", l'unico album di Buckley pubblicato quando era ancora in vita. Il disco mette in rilievo le capacita' del grande cantante, accostato da alcuni a Van Morrison ed a Robert Plant, dotato di una voce possente e di un canto evocativo ma stilisticamente distante da quello del padre Tim, una delle figure di culto dell'underground californiano degli anni '60. La scaletta contiene i seguenti brani: "Dream brother", "I woke up in a strange place", "Mojo pin", "Lilac wine", "What will you say", "Last goodbye", "Eternal life", "Grace", "Moodswing whiskey", "The man that got away", "Kanga roo" e "Hallelujah/I know it's over".
Euro
30,00
codice 2106568
scheda
Buckley tim live at the electric theatre co. chicago, 1968
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  demon 
rock 60-70
Doppio album, in vinile 180 grammi, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicato nel novembre del 2019, questo doppio album contiene una selezione dei concerti (notevole la qualita' di registrazione) eseguiti dal grande artista americano tra il 3 ed il 4 maggio del 1968 all' Electric Theatre di Chicago, finora inediti a livello ufficiale. Le esibizioni colgono Buckley in un momento di grande trasformazione, a meta' del percorso artistico che loportera' da ''Goodbye And Hello'' del dicembre 1967 a ''Happy Sad'', del luglio del 1969, sempre piu' propenso alla sperimentazione ed all' improvvisazione, qui accompagnato soltanto da un bassista non identificato e da Carter C.C. Collins alle congas. Ecco la lista completa dei brani: A1 Sing A Song For You A2 Danang A3 Improvisation on Roll On Rosie A4 Hi-Lili, Hi-Lo A5 Improvisation on Sally Go Round The Roses B1 Big River B2 Look Out Blues B3 Gypsy Woman C1 Dolphins C2 Looks Like Rain C3 Green Rocky Road; Hush, Little Baby D1 Happy Time D2 The Father Song D3 Wayfaring Stranger.
Euro
34,00
codice 2106742
scheda
Buckley tim sefronia
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1973  discreet 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa inglese, con etichetta gialla con logo rosso e nero, catalogo K49201. Pubblicato nel mggio del 1974, dopo ''Greetings from L.A.'' e prima di ''Look at the fool'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il nono album. Buckley, allontanatosi ormai definitivamente sia dalle influnze folk delle sue prime incisioni sia dalle ardite sperimentazioni vocali e musicali dei successivi, dopo un album sorprendentemente "normale" come "Greetings From L.A." torna in qualche modo a sorprendere, con un lavoro che rivela forti legami con la musica nera, tra soul, r&b e persino, talora, il funk, mettendo a dura prova sia i musicisti, tra i migliori session men di Los Angeles, che la propria stessa voce, che si tinge di timbriche fino ad allora inedite. La scelta del materiale, a cominciare dalle due riuscite covers di "Dolphins" di Fred Neil e "Martha" di Tom Waits, e dalla particolarissima ed ispirata title track, divisa in due parti, riesce a fondere il vecchio jazz progressive con le nuove pulsioni degli anni '70, creando un suono completamente diverso ma che condensa e riunisce lo spirito di entrambi i decenni. Un disco certo non paragonabile ai capolavori del grande artista, ma comunque ricco di motivi di interesse.
Euro
35,00
codice 250984
scheda
Buena vista social club buena vista social club (expanded 25th anniversary ed.)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  world circuit 
world
doppio album in vinile 180 grammi; ristampa del 2021, rimasterizzata, realizzata in occasione del 25esimo anniversario dall' uscita originaria, arricchita della presenza di ben cinque tracce aggiunte per l' occasione, provenienti dalle stesse sessions dell' album ("Vicenta", "La Pluma", "A Tus Pies", "La Cleptomana" e "Orgullecida (Alternate Trio Take)", con copertina apribile pressoche' identica alla prima ormai molto rara tiratura, e corredata di booklet di 20 pagine con note, foto e testi. Album che prende il nome da un esclusivo club aperto all' Havana nella fase pre-Castro, un periodo di incredibile esplosione musicale a Cuba, che venne presto interrotto dalla rivoluzione e dal conseguente abbandono dei luoghi di ritrovo per ricchi Americani che consentirono la nascita della scena, i musicisti si ritrovarono allora senza lavoro e continuarono a suonare solo per il proprio divertimento facendo altri lavori per sopravvivere. Quando Ry Cooder giunse a Cuba per registrare un documentario su questi leggendari musicisti, molti di loro suonavano da oltre 50 anni localmente e Cooder si trovo' di fronte ad un vero tesoro in forma di canzoni e stili, che abbracciano l'intera storia della musica Cubana, tra i brani "Chan Chan", una composizione dell' 89enne Compay Segundo, "De Camino a la Verada", cantato dal 72enne Ibrahim Ferrer, o il piano di "Pablo Nuevo" del 77enne Rub‚n Gonz lez, tutti i brani sono registrati live, alcuni nei piccoli appartamenti dei musicisti stessi, ma il suono e' incredibilmente ricco e profondo, lontanissimo dall'appiattimento delle registrazioni digitali. Cooder usando una enorme reverenza nella produzione ha creato il documento definitivo sulla scena Cubana, un' opera magnifica ed un vero patrimonio dell'umanita'.
Euro
34,00
codice 2106582
scheda
Buffalo daughter captain vapour athletes
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1996  grand royal 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 90
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa americana, etichetta custom azzurra e gialla, catalogo GR 030. Pubblicato dalla Grand Royal nell'agosto del 1996 negli USA e nell'aprile del 1997 in Gran Bretagna, l' album d'esordio dei Buffalo Daughter, uscito dopo il secondo mini lp giapponese ''Amoeba soundsystem'' (1995) e prima del secondo album ''New rock'' (1998). Il trio giapponese mostra qui all'occidente il suo bizzarro ed eclettico crossover, basato spesso sulla tecnica ''copia e incolla'' attraverso brani stralunati dai frequenti cambi melodici e strutturali, in cui si intrecciano potente rock chitarristico, suoni elettronici da videogiochi, dance alternativa, hip hop, indie pop; il risultato e' una musica di difficile collocazione, a suo modo ''barrettiana'' nelle atmosfere alienate e naif al tempo stesso, forse una versione nipponica degli scozzesi Beta Band. Formatisi nel 1993, i Buffalo Daughter sono un trio indie rock giapponese, autore di una musica estremamente eclettica ed imprevedibile, in cui si inseguono elettronica, indie rock, musica collage, echi di psichedelia, pop alternativo ed altro ancora. Autori inizialmente anche di musiche per pubblicita' e per videogiochi, oltre che di due mini lp usciti solo in Giappone, vennero notati in occidente dalla Grand Royal, etichetta dei Beastie Boys, che ne pubblico' il primo album ''Captain vapour athletes'' nel 1996. Il gruppo comincia cosi' a costruirsi un seguito anche oltre oceano, proseguendo la propria attivita' oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
19,00
codice 251038
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Buggles Video killed the radio star / kid dynamo
7" [edizione] originale  stereo  ita  1979  island 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa italiana, copertina con apertura per il disco in alto, etichetta multicolore con palma, con fascia esterna azzurra, foro al centro largo, catalogo WIP26524, data sul trail off "23-10-79". Uscito nell' ottobre del 1979, il primo singolo. Contiene sul lato A la memorabile "Video Killed The Radio Star", incredibile hit in mezzo mondo ed oltre, uno dei tormentoni dell' epoca, perfetta fusione di commercialita' appiccicosamente pop e synth wave, chi non se lo ricorda scagli la prima copia, e sul retro "Kid Dynamo", altro brano tratto dall' album d'esordio "The Age of Plastic". Trevor Horn e Geoff Downes riuscirono con questo album a sposare efficacemente il pop da classifica con le nuove idee portate dalla new wave, realizzando un disco che ormai si lascia alle spalle gli anni '70 e si proietta verso il decennio successivo, sul quale peraltro esso esercitera' una significativa influenza, almeno per quanto riguarda il pop mainstream, con le sue sonorita' accessibili e svagate, ma anche futuristiche e vicine talora al synth pop, in un tripudio di accattivanti motivi di tastiere e di canzoni incentrate sull'influenza delle nuove tecnologie sulla vita umana, senza pero' alcun atteggiamento pretenzioso, bensi' con leggerezza ed umorismo. Esempio cardinale di tutto cio' e il loro celeberrimo tormentone ''Video killed the radio-star'', il cui singolo, uscito nel settembre dell 1979, era giunto in vetta alle classifiche inglesi e di altri paesi occidentali (negli USA si fermo' al 40esimo posto), ed il cui video fu il primo in assoluto trasmesso dalla MTV americana, nel 1981. I britannici Trevor Horn e Geoff Downes si erano incontrati intorno al 1977, e nel 1979 assemblarono i Buggles, destinati ad entrare nella storia del pop con il loro approcci solare ed accessibile, ma anche intriso delle novita' sonore portate dall'avvento della new wave; il gruppo riscosse un notevole successo in Gran Bretagna, in particolare con il singolo ''Video killed the radio-star'' (1979), e pubblico' due album, ma il maggiore interesse di entrambi i membri verso l'attivita' di produttori porto' il progetto alla sua fine nel 1981. Entrambi suonarono nel 1980 nell' album degli Yes ''Drama'', ed in seguito Downes fu negli Asia, mentre Horn formo' la label ZTT e produsse gruppi come i Frankie Goes To Hollywood, oltre ad essere uno dei co-fondatori degli Art Of Noise.
Euro
6,00
codice 251139
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Burial untrue
lp2 [edizione] nuovo  stereo  UK  2007  hyperdub/cargo 
indie 2000
Vinile doppio, copertina liscia a busta, label custom fotografica marrone sfumato con scritte marroni. Pubblicato nel 2007 dalla Hyperdub/Cargo Records, "Untrue" e' il secondo album di Burial, segue l'apprezzato esordio omonimo del 2006, che e' stato album dell'anno per la rivista musicale inglese Wire. Disco che porta il suono di Burial, moniker del produttore londinese che ha scelto di rimanere nell'anonimato, alle radici del dubstep, nella riscoperta di generi quali l' UK Garage e il 2 Step, vede un uso predominate della voce, sia come elemento ritmico che melodico, manipolata e filtrata fino a plasmarla e renderla un tutt' uno con la base. L'approccio di Burial e' molto atmosferico ed emotivo, con una spiccata abilita' nel creare paesaggi sonori dilatati, popolati da suoni e rumori enigmatici, pervasi da un clima malinconico e oscuro. Misterioso ed elusivo musicista elettronico della zona sud di Londra, Burial e' artefice di un'elettronica dilatata ed oscura, con i ritmi presenti generalmente sullo sfondo, interventi vocali rap ed accostamenti a dub, grime e garage inglese. Inserito da alcuni nel filone dubstep, Burial e' influenzato dall'elettronica dance (ad esempio Luke Slater, Digital) ma la sua musica e' piu' d'atmosfera e votata all'ascolto. Il primo eponimo album esce nel 2006, seguito un anno dopo da ''Untrue'', ancora una volta accolto con enorme favore dalla critica.
Euro
27,00
codice 2106743
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Burnside cedric Benton county relic
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2018  single lock 
blues rnr coun
Completo di grande adesivo sul fronte del cellophane che riporta nome autore e titolo, inner sleeve stampata, catalogo SL024. Pubblicato nel settembre del 2018 dalla Single Lock, il primo album accreditato esclusivamente a suo nome, dopo quelli usciti sotto la sigla Cedric Burnside Project, l'ultimo dei quali era ''Descendants of the hill county'' (2014). Un lavoro elettroacustico ombroso, a tratti potente e denso (''We made it''), a tratti ipnotico e riflessivo (la splendida ''Hard to stay cool'', dal sapore antico), genuinamente animato dal blues piu' autentico, musica di lamento e sopravvivenza di fronte alle condizioni piu' dure. Batterista, cantante e chitarrista nato nel 1978 nel Mississippi, Cedric Burnside e' un bluesman di illustri natali, in quanto nipote del grande R.L. Burnside (1926-2005), una delle ultime leggende del blues, e figlio del batterista Calvin Jackson (1961-2015). Gia' ragazzino suonava in tour come batterista con il nonno, cementando la sua propensione al blues ed avviando una carriera che lo rese un rispettato musicista nel panorama blues contemporaneo gia' prima di superare i trent'anni di eta'. Ha collaborato con nomi quali Jessie Mae Hemphill, T-Model Ford, Jon Spencer Blues Explosion, fra gli altri; nel 2006 pubblica un album con i Burnside Exploration, insieme allo zio Garry, quindi altri lavori come Cedric Burnside Project ed in duo con Lightnin' Malcolm.
Euro
25,00
codice 2106334
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Bush kate The kick inside
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  parlophone / fish people 
punk new wave
ristampa del novembre 2018 in vinile 180 grammi, rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima tiratura su Emi. Pubblicato in Inghilterra nel febbraio del 1978 prima di "Lionheart'', giunto al numero 3 delle clasifiche Uk e non entrato in quelle Usa. Il primo album. Fascinosissima e poliedrica artista, cantante dotata di una rara estensione vocale, giunta alla Emi grazie all' interessamento di Dave Gilmour dei Pink Floyd, che le produsse un nastro gia' nel '75, di cui sono qui presenti 2 brani (aveva lei appena 17 anni...). Preceduto dal celeberrimo e bellissimo singolo ''Wuthering Heights'', il disco, in cui gia' si affacciano quelle atmosfere stranite e fiabesche, come in "The Saxophone Song", nella memorabile "Kite", nella fascinosa "The Man With The Child In His Eyes", in "Room For the Life", che caratterizzarannno molta della produzione successiva, procuro' alla artista una immediata e straordinaria fama, che rimarra' immutata per oltre un decennio, con dischi sempre piu' belli e maturi.
Euro
29,00
codice 2106744
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Byrds Collection
LP2 [edizione] originale  stereo  uk  1965  castle communications 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, l' originale stampa, pressata solo nel Regno Unito, copertina semilucida apribile e con barcode, label bianca con scritte e logo neri, catalogo CCSLP151. Pubblicata nel 1986 dalla Castle Communications nel Regno Unito, questa antologia contiene ventiquattro dei piu' straordinari brani dei primi anni di carriera della storica band californiana, tratti per lo più dai primi cinque album (tranne qualcuno uscito solo su singolo o su lp successivi), usciti in origine fra il 1965 ed il 1968, attraverso i quali i Byrds dettero un seminale e fondamentale contributo alla definizione prima del folk rock statunitense e poi della psichedelia, senza contare il loro splendido "jangly sound" chitarristico che avrebbe esercitato influenza sulla musica pop e rock per decenni; ascoltiamo anche poche tracce della fase successiva della band, più legata al country rock ed in quel contesto altrettanto pionieristica, come la cover della dylaniana "You ain't goin' nowhere" (tratta dal sesto album "Sweetheart of the rodeo"). Ecco la lista completa: "Lady friend" (singolo inedito su album, 7/67), "Chestnut mare" (dal nono album "Untitled", 9/70), "The bells of rhymney" (dall'album "Mr. Tambourine man", 6/65), "He was a friend of mine" (dall'album "Turn, turn, turn", 12/65), "Why" (dall'album "Younger than yesterday", 2/67), "Everybody's been burned" (dall'album "Younger than yesterday", 2/67), "Eight miles high" (dall'album "Fifth dimension", 7/66), "Girl with no name" (dall'album "Younger than yesterday", 2/67), "Goin' back" (dall'album "The notorious byrd brothers", 1/68), "So you want to be a rock'n'roll star" (dall'album "Younger than yesterday", 2/67), "5 D (fifth dimension)" (dall'album "Fifth dimension", 7/66), "Old john robertson" (dall'album "The notorious byrd brothers", 1/68), "Here without you" (dall'album "Mr. Tambourine man", 6/65), "Wasn't born to follow" (dall'album "The notorious byrd brothers", 1/68), "Draft morning" (dall'album "The notorious byrd brothers", 1/68), "It won't be wrong" (dall'album "Turn, turn, turn", 12/65), "John riley" (dall'album "Fifth dimension", 7/66), "My back pages" (dall'album "Younger than yesterday", 2/67), "Mr. Tambourine man" (dall'album "Mr. Tambourine man", 6/65), "Turn, turn, turn" (dall'album "Turn, turn, turn", 12/65), "Have you seen her face" (dall'album "Younger than yesterday", 2/67), "Feel a whole lot better" (dall'album "Mr. Tambourine man", 6/65), "All I really want to do" (dall'album "Mr. Tambourine man", 6/65), "You ain't goin' nowhere" (dall'album "Sweetheart of the rodeo", 8/68).
Euro
23,00
codice 333881
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Calcutta Evergreen
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  sony 
indie 2000
edizione limitata in vinile verde trasparente, inner sleeve. "Evergreen" (2018), terzo disco a nome Calcutta, è stato prodotto dallo stesso Calcutta in collaborazione con Paco Martinelli e Andrea Suriani (già tastierista de I Cani e fonico di Cosmo) ed è stato registrato presso l'Alpha Dept. Studio a Bologna e lo Studio Nero a Roma. Conferma la vena pop del precedente "Mainstream" (2015) : melodie che rimangono in testa, ritornelli di facile presa e testi immediati e fortemente comunicativi, tra malinconia e passione. Calcutta, nome d'arte di Edoardo d'Erme, è tra gli esponenti più importanti del cosiddetto "itpop", ossia della nuova scena pop italiana, venuta da fuori dall'underground dei locali e poi affermatesi a livello mainstream. Fino ad oggi sono stati pubblicati tre dischi a nome Calcutta : il lo-fi "Forse..." (2012), "Mainstream" (2015) e "Evergreen" (2018).
Euro
29,00
codice 2106567
scheda
Calcutta Mainstream (vin. giallo)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  sony 
indie 2000
Il secondo album, edizione limitata in vinile giallo. melodie che rimangono in testa, ritornelli di facile presa e testi immediati e fortemente comunicativi, tra malinconia e passione. Calcutta, nome d'arte di Edoardo d'Erme, è tra gli esponenti più importanti del cosiddetto "itpop", ossia della nuova scena pop italiana, venuta da fuori dall'underground dei locali e poi affermatesi a livello mainstream. Fino ad oggi sono stati pubblicati tre dischi a nome Calcutta : il lo-fi "Forse..." (2012), "Mainstream" (2015) e "Evergreen" (2018).
Euro
29,00
codice 2106581
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