Hai cercato:  Baker chet, bill evans --- Titoli trovati: : 0
cercando tra gli autori separatamente le parole:  Baker chet, bill evans --- Titoli trovati:  190
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Holiday billie All or nothing at all (+ 1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  waxtime 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura, con note supplementari sul retro e con una bonus track (''Moonlight on Vermont'', incisa il 3/1/57, posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Verve, inciso in varie sessioni a Hollywood, California, il 14 ed il 18 agosto del 1956 ed il 3, 7 ed 8 gennaio del 1957, con formazione composta da Billie Holiday (voce), Ben Webster (sax tenore), Harry Edison (tromba), Jimmy Rowles (pianoforte), Barney Kessel (chitarra), Joe Mondragon (contrabbasso) e Red Mitchell (contrabbasso). Si tratta di una apprezzata raccolta che presenta alcune delle migliori incisioni effettuate dalla cantante per la Verve, con un gruppo di supporto di notevole livello. Holiday, qui fra blues e jazz e con una voce che appare in ottima forma, regala alcune intense performance caratterizzate dal suo unico stile vocale. Questa la scaletta: ''Do nothin' till you hear from me'', ''Cheek to cheek'', ''Ill wind'', ''Speak low'', ''I wished on the moon'', ''But not for me'', ''All or nothing at all'', ''We'll be together again'', ''Sophisticated lady'', ''April in Paris'', ''Say it isn't so'', ''Love is here to stay'', ''Moonlight on vermont'' (bonus track). Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della musica afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
20,00
codice 3032205
scheda
Holiday billie Body and soul (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
jazz
ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria rara tiratura, ma con note e foto supplementari sul retro e con un brano aggiunto per l' occasione: una seconda versione di "Comes Love", registrata nelle stesse sessions dell' album. Originariamente pubblicato dalla Verve, inciso ai Capitol Studios di Los Angeles in quattro sessioni, il 3, 4, 7 e 9 gennaio del 1957, con formazione composta da Billie Holiday (voce), Harry Edison (tromba), Ben Webster (sax tenore), Jimmy Rowles (pianoforte), Barney Kessel (chitarra), Alvin Stoller (batteria) e Red Mitchell (contrabbasso). La grande cantante, qui purtroppo negli ultimi anni di vita, in un momento in cui le traversie esistenziali le avevano ormai tolto la forma migliore, e' capace tuttavia di creare alcune perle. Questa la scaletta: ''Body and soul'', ''They can't take that away from me'', ''Darn that dream'', ''Let's call the whole thing off'', ''Comes love'', ''Gee, baby, ain't I good to you'',
Euro
20,00
codice 2121303
scheda
Holiday billie complete commodore masters
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1939  waxtime 
jazz
Ristampa del 2015, in vinile 180 grammi, rimasterizzata con distema DMM (Direct Metal Mastering) della bellissima raccolta uscita per la prima volta in Giappone nel 1965 con titolo "Commodore Jazz Classics", qui con la copertina che ricalca sul fronte quella della seconda versione del 1972, uscita sempre in giappone con titolo "Sixteen Of Her Greatest Interpretations";la raccolta presentava sedici incisioni effettuate nel 1939 e nel 1944 da Billie Holiday, ed originariamente pubblicate per la piccola label jazz Commodore, che le aveva dato la possibilita' di incidere la sua controversa interpretazione di ''Strange fruit'', rifiutata da quella che era all'epoca (1939) la sua etichetta, la Columbia, per il tema del brano (il linciaggio ed il razzismo); il brano fu un notevole successo nonostante l'ostracismo di alcune radio, e divento' poi uno dei cavalli di battaglia del suo repertorio negli anni successivi; dopo la sessione del 1939, Holiday torno' alla Commodore per altre registrazioni nel 1944. Questi i brani presenti: ''Strange fruit'', ''Yesterdays'', ''Fine and mellow'', ''I gotta right to sing the blues'' (20/4/39); ''How I am to know'', ''My old flame'', ''I'll get by'', ''I cover the waterfront'' (25/3/44); ''I'll be seing you'', ''I'm yours'', ''Embraceable you'', ''As time goes by'' (1/4/44); ''He's funny that way'', ''Lover, come back to me'', ''Billie's blues'', ''On the sunny side of the street'' (8/4/44). Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della musica afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
22,00
codice 2123945
scheda
Holiday billie lady in satin
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  columbia / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
ristampa in vinile 180 grammi, originariamente allegata alla pubblicazione "Jazz 33 Giri" del 2011 distribuita nel circuito delle edicole, copertina senza barcode (con adesivo metallizzato Siae sul retro), pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura su Riverside, etichetta rossa e nera "Columbia 6 Eyes". Accreditato a Billie Holiday / Ray Ellis and His Orchestra, pubblicato dalla Columbia nel 1958, ''Lady in satin'' e' uno dei dischi piu' controversi della grande cantante afroamericana: la morte prematura l'avrebbe colta di li' a poco, e Billie cantava con una voce distrutta dai dolori di un'esistenza disordinata e difficile, e questo emerge nel tono del suo canto, che esprime stanchezza e male di vivere. Incise con Ray Ellis e la sua orchestra, che creano uno strano contrasto con le loro melodie levigate ed eteree in confronto alla voce rauca e vissuta di Billie Holiday, le registrazioni di ''Lady in satin'' furono indicate dalla stessa cantante come le sue preferite. Questa la scaletta: ''I'm a fool to want you'', ''For heaven's sake'', ''You don't know what love is'', ''I get along without you very well'', ''For all we know'', ''Violets in your furs'', ''You've changed'', ''It's easy to remember'', ''But beautiful'', ''Glad to be unhappy'', ''I'll be around''. Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della music afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
15,00
codice 245534
scheda
Holiday billie Lady in satin (180 g)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  sony / legacy 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, pressoche' identica alla prima ormai molto rara tiratura su Columbia. Pubblicato dalla Columbia nel 1958, ''Lady in satin'' e' uno dei dischi piu' controversi della grande cantante afroamericana: la morte prematura l'avrebbe colta di li' a poco, e Billie cantava con una voce distrutta dai dolori di un'esistenza disordinata e difficile, e questo emerge nel tono del suo canto, che esprime stanchezza e male di vivere. Incise con Ray Ellis e la sua orchestra, che creano uno strano contrasto con le loro melodie levigate ed eteree in confronto alla voce rauca e vissuta di Billie Holiday, le registrazioni di ''Lady in satin'' furono indicate dalla stessa cantante come le sue preferite. Questa la scaletta: ''I'm a fool to want you'', ''For heaven's sake'', ''You don't know what love is'', ''I get along without you very well'', ''For all we know'', ''Violets in your furs'', ''You've changed'', ''It's easy to remember'', ''But beautiful'', ''Glad to be unhappy'', ''I'll be around'', "The End of a Love Affair". Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della music afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
25,00
codice 2123766
scheda
Holiday billie lady sings the blues (+1 track)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  jazz wax 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura uscita originariamente su Clef Records nel 1956, con note e foto supplementari sul retro, e con l' aggiunta del brano "PS I Love You" tratto dalle stesse sessions. Questo classico album fu inciso in tre sessioni con diverse formazioni, di cui riportiamo i dettagli piu' avanti. Il titolo dell'album e' lo stesso della famosa autobiografia della cantante, pubblicata nello stesso anno. Considerato da alcuni uno degli ultimi dischi classici di Billie Holiday, con la presenza tra gli altri brani di una rabbrividente "Strange Fruit", vede la presenza di accompagnatori di eccezionale livello come Tony Scott, Wynton Kelly e Kenny Burrell. I brani ''Lady sings the blues'', ''Trav'lin' light'', ''I must have that man'', ''Some other spring'' furono incisi a New York il 6 giugno del 1956, con formazione composta da Charlie Shavers (tromba), Tony Scott (clarinetto, arrangiamenti), Paul Quinichette (sax tenore), Wynton Kelly (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Aaron Bell (contrabbasso), Lenny McBrowne (batteria) e Billie Holiday (voce); i brani ''Strange fruit'', ''No good man'', God bless the child'' e ''Good morning heartache'' furono incisi a New York il 7 giugno del 1956 con formazione composta da Charlie Shavers (tromba), Tony Scott (clarinetto, arrangiamenti), Paul Quinichette (sax tenore), Wynton Kelly (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Aaron Bell (contrabbasso), Lenny McBrowne (batteria) e Billie Holiday (voce); i brani ''Love me or leave me'', ''Too marvelous for words'', ''Willow weep for me'' e ''I thought about you'' furono incisi a Los Angeles il 3 settembre del 1954 con formazione composta da Harry Edison (tromba), Willie Smith (sax alto), Bobby Tucker (pianoforte), Barney Kessel (chitarra), Red Callender (contrabbasso), Chico Hamilton (batteria) e Billie Holiday (voce). Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della music afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
22,00
codice 2117005
scheda
Holiday billie Solitude - songs by billie holiday (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1952  waxtime 
jazz
ristampa in vinile da 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima tiratura, con note e foto supplementari sul retro, e un brano aggiunto per l' occasione ("If the moon turns green", tratta dalle stesse sessions dell' album). Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Clef, questo album contiene gli otto brani dello storico 10'' ucito nel 1952 sempre su Clef, con il titolo di ''Billie Holiday sings'', tre brani tratti dal 10" "Billie Holiday", ancora su Clef, cosi' come pure il 10" "An Evening With Billie Holiday" da cui e' tratto un ulteriore brano. Materiale inciso a Los ANgeles in tre differenti sessions durante il 1952: il 26 marzo, nell'aprile (giorno ignoto) ed il 27 luglio, con formazione composta da Billie Holiday (voce), Charly Shavers (tromba), Flip Philips (sax tenore), Oscar Peterson (pianoforte), Barney Kessel (chitarra), Ray Brown (contrabbasso) ed Alvin Stoller (batteria) nella prima session, dalla stessa formazione con J.C. Heard alla batteria a posto di Stoller in aprile, e da Billie Holiday (voce), Joe Newman (tromba), Paul Quinichette (sax tenore), Oscar Peterson (piano ed organo), Freddie Green (chitarra), Gus Johnson (batteria) e Ray Brown (basso) nell' ultima session. Lavoro inciso con una formazione di alto livello, ed in un periodo nel quale i problemi di alcol e droga non sembravano ancora pesare sulle sue performance vocali, questo lp e' considerato uno dei migliori degli ultimi anni della carriera di Billie Holiday, che ci consegna qui un set di brani dai toni malinconici e sensuali, permeati sovente da un senso di solitudine. Questa la scaletta: ''East of the sun'', ''Blue moon'', ''You go to my head'', ''You turned the tables on me'', ''Easy to love'', ''These foolish things'', ''I only have eyes for you'', ''Solitude'', ''Everything I have is yours'', ''Love for sale'', ''Moonglow'', ''Tenderly''. Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della musica afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
22,00
codice 3033644
scheda
Holiday billie Songs for distingue lovers (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  waxtime 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina a busta. Ristampa del 2011 ad opera della Waxtime, pressoche' identica alla prima tiratura ma con due bonus track (''Comes love'' e ''Moonlight on Vermont'', tratte dalle stesse sessioni del resto dell'album). Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Verve, inciso a Hollywood in California il primo, il 3, 4 e l'8 gennaio del 1957, con formazione composta da Billie Holiday (voce), Ben Webster (sax tenore), Harry Edison (tromba), Jimmy Rowles (pianoforte), Barney Kessel (chitarra), Red Mitchell (contrabbasso) ed Alvin Stoller (batteria). La grande cantante, ormai prossima alla morte (avvenuta circa due anni dopo) e con una voce logorata, ci consegna tuttavia performance molto intense e non prive di momenti brumosi, sostenute da un complesso musicale di alto livello. Questa la scaletta: ''Day in, day out'', ''A foggy day'', ''Stars fell on Alabama'', ''Comes love'', ''One for my baby'', ''Just one of those things'', ''I didn't know what time it was'', ''Moonloght on Vermont''. Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz e della musica afroamericana in generale, Billie Holiday (1915-1959) e' ricordata anche per il suo stile personale ed inconfondibile, a suo agio soprattutto con lente ballads pianistiche; la sua vita, breve e consumata dagli eccessi come da tristi vicende personali, era riflessa nelle sue canzoni, contraddistinte dal suo canto sensuale e malinconico.
Euro
21,00
codice 2083333
scheda
Horwitz bill Lies, lies, lies
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1975  esp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa USA, copertina (con due minuscoli fori sulla copertina in basso a destra, probabilmente effettuati con una spillatrice da un precedente proprietario) ruvida apribile con indirizzo ''290 west end'' sul retro in basso, inner sleeve con catalogo ESP (che elenca dischi usciti prima degli anni '70) e sagomatura sul lato di apertura, label verde con artwork leggermente diverso su ciascuna facciata e scritte nere, catalogo ESP3020. Pubblicato nel 1975 dalla ESP negli USA, l'unico album solista conosciuto del cantautore americano Bill Horwitz, precedente la sua collaborazione con Stephen C. Rose del 1978, pubblicata dalla Persephone con il titolo di ''A stranger named peace''; Horwitz e' stato anche autore di un singolo, ''New american guilt trip'', realizzato sempre nel 1975 dalla ESP. Inciso con un folto stuolo di collaboratori, che aggiungono alla voce ed alla chitarra acustica di Horwitz diversi strumenti, dagli ottoni (tromba, trombone, corno francese) alle chitarre elettriche ed al basso, dagli archi (viola, violino) al dobro, ''Lies, lies, lies'' e' un album di cantautorato folk poco conosciuto, con arrangiamenti in gran parte acustici e in minor misura elettrici, nel quale Horwitz tratta di temi personali come il rapporto col padre segnato dal gap generazionale (''Father'') a considerazioni sulla vanita' del materialismo e del consumismo (''Sadness''), dall'espressione di idee anticapitaliste a satire politiche nei confronti di personaggi come Rose Mary Woods (la segretaria del presidente Nixon) e Henry Kissinger. Troviamo alcuni ottimi episodi come ''New american guilt trip'', che abbina arrangiamenti di ispirazione dixieland a considerazioni sulla crisi energetica di meta' anni '70, la felice vena creativa nel testo di ''Broken record'', bellissima canzone acustica dalle atmosfere sottilmente malinconiche e di grande effetto, l'attrattiva del semplice traditional ''Candyman'', la brillante cover di Neil Sedaka ''Breakin' up is hard to do'', il country folk di ''Sing me''.
Euro
25,00
codice 329335
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  tiger bay / materiali sonori 
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina apribile senza codice a barre, catalogo TB6515. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2020 ad opera della Tiger Bay / Materiali Sonori, l'album originariamente pubblicato nel 1998 solo in cd, fu inciso agli Orange Music Sound Studios di West Orange, New Jersey, fra il 18 ed il 22 gennaio dello stesso anno, da Bill Laswell (basso), Charles Hayward (batteria), Fred Frith (chitarra, violino) e Percy Howard III (voce, produzione), questo fu il primo album di un progetto che poi avrebbe assunto il nome Meridiem per le successive pubblicazioni, "Full catastrophe" (2000), "A pleasant fiction" (2004) e "A scattering time" (2013). Percy Howard III proveniva dal gruppo art rock di Sacramento Nus, autori di una manciata di lavori per la Sub Rosa nella seconda metà degli anni '80, e fu qui affiancato da tre veterani della scena musicale più creativa del tardo '900: il multistrumentista inglese Charles Hayward, uno dei fondatori e leader della seminale formazione new wave sperimentale This Heat, leggendario gruppo di Brixton formato con Charles Bullen e Gareth Williams nel 1975, uno dei più importanti ed oscuri progetti inglesi a cavallo tra la fine del decennio e l'inizio del successivo, dediti ad improvvisazioni e sperimentazioni situabili tra i Throbbing Gristle meno estremi e certa musica tedesca, i Can in primo luogo, diventando immediatamente gruppo culto della scena post punk anglosassone; il bassista e compositore Bill Laswell, veterano dello underground musicale di New York, dove si stabilì nel 1978 dal natio Illinois, protagonista di una miriade di progetti musicali e collaborazioni, oltre alla sua attività di produttore, a partire dai Material, fra jazz e worldbeat, mentre il suo primo album solista ''Baselines'' usci' nel 1984; Fred Frith, chitarrista e compositore d'avanguardia inglese, noto al pubblico rock in particolare per la sua militanza negli Henry Cow durante gli anni '70, poi negli Art Bears, nei Massacre e negli Skeleton Crew, strumentista sopraffino e dalle influenze piu' diverse (dal folk al flamenco, dal rock alla musica asiatica), costantemente all'opera nei circuiti musicali d'avanguardia fin dai primi anni '70. Questo quartetto di eccezione dà luogo con "Meridiem" ad una musica che scavalca i confini stilistici per andare a "contaminarsi" con molteplici linguaggi musicali, fondendo jazz avanguardista, raffinato art rock, influssi funk, inclinazioni astrattiste che contrastano con il cantato melodico, vellutato ed a tratti etereo di Howard.
Euro
13,00
codice 2124400
scheda
Jennings bill Enough said (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  got it 
blues rnr coun
Vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2021 ad opera della Got It, pressoché identica alla rara prima tiratura, ma con lo artwork di fronte copertina in bianco e nero e non più in giallo e nero. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Prestige negli USA, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 21 agosto dello stesso anno, da Bill Jennings (chitarra elettrica), Jack McDuff (organo), Wendell Marshall (contrabbasso) ed Alvin Johnson (batteria), "Enough said" è un lavoro dai toni rilassati e dondolanti, in cui il gruppo predilige ritmi lenti o in mid-tempo, sintetizzando blues e jazz melodico in un ibrido che sembra prefigurare i futuri sviluppi del soul jazz, anche grazie al delizioso organo di McDuff. Questa la scaletta: "Enough said", "Tough gain", "Volare", "Dark eyes", "It could happen to you", "Blue james", "Dig uncle will". Bill Jennings, originario di Indianapolis (1919-1978), è stato un valido ed influente chitarrista al confine fra jazz e blues, paragonato dalla critica a Tiy Grimes ed al primo Charlie Christian; B.B. King era un suo grande ammiratore. Jennings suonò con Louis Jordan fra la fine degli anni '40 ed i primi '50, e lavoro anche in ambito r'n'b con Leo Parker e Bill Doggett; era mancino e suonava la chitarra al contrario, ed è ricordato come uno dei pionieri del soul jazz.
Euro
17,00
codice 2107991
scheda
Joel billy Glass houses
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1980  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa europea, pressata in Olanda, copia distribuita in Italia con adesivo import Siae sul retro, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) senza barcode, nella prima versione con scritte sul retro in rosso e non in giallo, etichetta arancio e gialla sfumata, inner sleeve con testi e foto, catalogo CBS86108. Pubblicato in USA nel marzo del 1980 dopo ''52nd street'' e prima di ''Songs in the attic'', giunto al numero 1 delle classifiche USA ed al numero 9 di quelle UK. Il settimo album. Fu la risposta di Joel al punk rock ed al power pop di quegli anni; memore della sua infanzia di strada, si trovo' in sintonia con il movimento nascente, producendo uno dei suoi migliori albums di sempre, grintosissimo ed ispirato. Contiene tra le altre, ''Sometimes a fantasy'', ''It's still rock and roll to me'', ''Don't ask me why''.
Euro
23,00
codice 255208
scheda
Joel billy Live At The Great American Music Hall, 1975 (ltd. gray vinyl, rsd 2023)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  columbia / sony / legacy 
rock 60-70
Doppio album, EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE GRIGIO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2023. Descrizione completa a seguire.
Euro
48,00
codice 2120274
scheda
Joel billy The Bridge
lp [edizione] originale  stereo  hol  1986  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
l' originale stampa europea, pressata in Olanda, copertina (con lievi segni di invecchiamento) con adesivo di presentazione sul cellophane, corredata di inner sleeve con testi e foto, etichetta rossa con logo bianco in alto, catalogo CBS86323. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1986 dopo ''An Innocent man'' e pima di ''Storm Front'', giunto al numero 7 delle classifiche Usa ed al numero 38 di quelle Uk, il dodicesimo album. Lavoro che illustra gli eccessi dell' era Reaganiana in Usa, fu registrato con ospiti del calibro di Ray Charles e Cyndi Lauper, Sting che ispira "Running on Ice", una Big Band per "Big Man on Mulberry Street", un brano che fu utilizzato per una colonna sonora, "Modern Woman", e uno in cui suona la chitarra e non il piano, "A Matter of Trust". Lavoro che ricorda in parte il vecchio e glorioso ''Turnstiles'', e' una perfetta rappresentazione del suo tempo, con utilizzo di chitarre distorte e sintetizzatori. Tra i brani "This Is the Time", "A Matter of Trust", "Modern Woman".
Euro
14,00
codice 251531
scheda
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1988  rounder 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Seconda stampa USA, di poco successiva alla prima, dalla quale si distingue per l'inserimento del titolo dell'album sul fronte copertina (assente sulla prima tiratura), che è semilucida con barcode e fabbricata in Canada, label grigia chiara con scritte nere e logo Rounder verde, blu e nero in alto, catalogo 2089, vinile che assume colore grigio se posto controluce. Pubblicato nel 1988 dalla Special Delivery nel Regno Unito e dalla Rounder negli USA, il primo album co-accreditato a Bobby King e Terry Evans, precedente "Rhythm, blues, soul & grooves" (1990). Prodotto da Ry Cooder, con il quale i due cantanti avevano collaborato più volte nel corso degli anni, e che qui suona anche tutte le parti chitarristiche, evidenziando il suo caratteristico stile slide, "Live and let live" offre un esuberante e dinamico soul / r'n'b dalle sonorità aggiornate agli anni '80 ma senza eccessi di produzione: l'energia delle voci di King ed Evans sembra mantenere l'intensità del grande soul degli anni '60, pur in un contesto sonoro piuttosto differente. I cantanti soul e blues afroamericani Bobby King, originario della Louisiana, e Terry Evans, proveniente dal Mississippi, collaboravano insieme esibendosi nel circuito dei locali di Los Angeles fin dai primi anni '70 e nel corso del decennio e di quello successivo collaborarono come turnisti con illustri colleghi come Ry Cooder (figurando in vari album di quest'ultimo), Boz Scaggs, John Fogerty e Bob Dylan. Evans aveva una lunga storia professionale come cantante gospel e poi blues e soul nel Sud degli Stati Uniti, prima di spostarsi in California e cominciare a collaborare con King, oltre a lavorare anche come paroliere; fu autore dei brani "Live is a precious thing", interpretata da Pops Staples, e di "Hop, skip and jump", incisa da Louis Jordan. King ed Evans lavorarono a lungo insieme, prima di giungere al traguardo del loro primo album in coppia, "Live and let live" (1988), seguito da "Rhythm, blues, soul & grooves" (1990).
Euro
20,00
codice 333605
scheda
Kuti fela / ginger baker why black man dey suffer (yellow vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  kalakuta sunrise / knitting factory 
soul funky disco
Ristampa del 2024, in vinile giallo, rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura. L' album accreditato a Fela & the Africa 70 with Ginger Baker, originariamente uscito nel 1971 solo in Nigeria per la African Songs, nello stesso anno del ben piu' noto album "Live", anche quello con la presenza di Ginger Baker, ed battierista degli inglesi Cream. Due lunghissimi ed ipnotici splendidi brani, "Why Black Man Dey Suffer" sul lato A, e "Ikoyi Mentality Versus Mushin Mentality", con l' immenso artista nigeriano a dirigere i suoi soliti Africa 70, il cui batterista Tony Allen (altro gigante della musica Africana del '900 ed oltre) e' affinacato da Ginger Baker, durante gli anni in cui Baker viveva in Nigeria dove aveva aperto un famoso studio di registrazione, in una collaborazione che di li' a poco fruttera' anche l' album "Stratavarious'' (a nome Ginger Baker with Fela Ransome Kuti). Il creatore dell'afro-beat, perseguitato dai vari regimi del suo paese e destinato a trascorrere parte della sua esistenza in prigione inizia a Londra con i Jazz Koola Lobitos, nel 69 si reca in Usa con scarsi successi musicali ma conosce Sandra Isidore delle Black Panthers. Il suo nome vuol dire: colui che emana grandezza (Fela), che ha controllo sulla morte (Anikulapo, come fini' per chiamarsi in seguito), la morte non puo' essere causata da' un'entita' umana (Kuti). Un personaggio in effetti mastodontico, come testimoniato dal fatto che al suo funerale, dopo la morte avvenuta il 2 agosto 1997, erano presenti 150.000 persone.
Euro
30,00
codice 3033677
scheda
Laswell bill City of light (ltd. green)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  sub rosa 
punk new wave
Edizione limitata in vinile verde, pressata in 500 copie, la versione uscita su Sub Rosa nel 2019, con copertina completamente differente dalla pressoche' contemporanea versione su Infinite Fog. Pubblicato nel 1997 solo in cd, e soltanto nel 2019 in vinile, il sesto album solista, dopo ''Oscillations'' (1996) e prima di ''Oscillations 2'' (1998). Laswell si avvalse, per questo affascinante lavoro, della collaborazione di alcuni brillanti anticonformisti quali i britannici Coil (nel brano ''Kala''), il compositore elettronico giapponese Tetsu Inoue (autore delle musiche in ''Kashi'') e del percussionista indiano Trilok Gurtu (che suona le tabla in ''Nothing''), oltre che della voce femminile di Lori Carson. Composto da quattro lunghi episodi, ''City of light'' fu inciso in gran parte a Benares, città indiana di grande importanza religiosa, e senza dubbio la spiritualità e la musica indiana sono una fonte di ispirazione per questo lp, ma ad essa si uniscono anche, ora in un brano ora in un altro, elementi dub, ambient, collage sonori e manipolazioni elettroniche, mentre la calma voce narrante della Carson interviene quasi sussurrando in alcuni passaggi. Veterano dello underground musicale di New York, dove si stabilì nel 1978 dal natio Illinois, il bassista e compositore Bill Laswell ha partecipato e dato vita ad una miriade di progetti musicali e collaborazioni, oltre alla sua attività di produttore. Il suo primo gruppo newyorchese furono i Material, fra jazz e worldbeat, mentre il suo primo album solista ''Baselines'' usci' nel 1984. Fra gli altri suoi progetti, i Last Exit, messi insieme nel 1986, ed il progetto tendente allo hip hop Praxis; la sua eclettica visione musicale, incorpora anche elementi orientali, come mostra il secondo album ''Hear no evil'' (1988). Ha collaborato anche con John Zorn, Golden Palominos, David Byrne e Fred Frith, ed ha ottenuto successi anche in campo mainstream, ad esempio come produttore e coautore della hit ''Rockit'' di Herbie Hancock.
Euro
20,00
codice 2126522
scheda
Laswell bill and friends Deconstruction of the 80s
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  tiger bay 
punk new wave
Vinile doppio da 140 grammi, catalogo TB6027. Pubblicata nel 2017 dalla Tiger Bay, questa raccolta documenta, attraverso diciassette brani editi, il pionieristico ed iconoclasta lavoro svolto da Bill Laswell nel corso degli anni '80, come musicista membro di diverse band e non secondariamente come produttore (importantissima fu la sua attivita' con la Celluloid in quel ruolo), promotore di fusioni stilistiche fra jazz, funk, hip hop, rock e musica high life africana; un ritratto panoramico dell'opera di uno degli animatori della scena musicale piu' creativa del decennio. Questa la scaletta: SIDE A Killing Time (Massacre, dall'album ''Killing time'', 1981) Legs (Massacre, dall'album ''Killing time'', 1981) Change The Beat (Fab Five Freddy, dal 12'' ''Change the beat'', 1982) Natalia (Touré Kunda, dall'album ''Natalia'', 1985) Shango Message (Shango, dall'album ''Shango funk theology'', 1984) SIDE B Mean Machine (Jalal Nuriddin & D. ST., dal 12'' ''Mean machine'', 1984) Harima (Mandingo, dall'album ''Watto sitta'', 1984) Get Movin’ (The Last Poets, dall'album ''Oh my people'', 1985) Oh My People (The Last Poets, dall'album ''Oh my people'', 1985) SIDE C Cross Examination (Fela Anikulapo Kuti, da ''Army arrangement'', 1984) Electric Africa (Manu Dibango, dall'album ''Electric africa'', 1985) Interlock (Ginger Baker, dall'album ''Horses & trees'', 1986) SIDE D Boat Peoples (Deadline, dall'album ''Down by law'', 1985) My Balls/Your Chin (Last Exit, dall'album ''Cassette recordings 87'', 1987) Death Rattle (Peter Brötzman & Bill Laswell, dall'album ''Low life'', 1993) Locomotive (Peter Brötzman & Bill Laswell, dall'album ''Low life'', 1993) World Destruction (Timezone, dall'album ''World destruction'', 1988). Veterano dello underground musicale di New York, dove si stabili' nel 1978 dal natio Illinois, il bassista e compositore Bill Laswell ha partecipato e dato vita ad una miriade di progetti musicali e collaborazioni, oltre alla sua attivita' di produttore. Il suo primo gruppo newyorchese furono i Material, fra jazz e worldbeat, mentre il suo primo album solista ''Baselines'' usci' nel 1984. Fra gli altri suoi progetti, i Last Exit, messi insieme nel 1986, ed il progetto tendente allo hip hop Praxis; la sua eclettica visione musicale, incorpora anche elementi orientali, come mostra il secondo album ''Hear no evil'' (1988). Ha collaborato anche con John Zorn, Golden Palominos, David Byrne e Fred Frith, ed ha ottenuto successi anche in campo mainstream, ad esempio come produttore e coautore della hit ''Rockit'' di Herbie Hancock.
Euro
35,00
codice 3510543
scheda
Massacre (fred frith, bill laswell) Killing time (+ bonus tracks)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  ita  1981  spittle 
punk new wave
Vinile doppio pesante (il secondo disco e' inciso solo su di una facciata). Ristampa del 2016 ad opera della Spittle, pressoche' identica alla prima tiratura ma con un vinile in piu', inciso solo su di una facciata, e contenente otto bonus tracks registrate nello stesso periodo degli altri brani dell'album (''You said'', allo Inroads di New York, 7/81, ''Know'', a Parigi, 4/81, ''Conversations with white arc'', al CBGB di New York, 4/80, ''Carrying'', a Parigi, 4/81, ''Bait'', allo Inroads di New York, 7/81, ''Third street'', a Parigi, 4/81, ''3 O'clock, june 21st, get down there and do it'', allo Stone Club di San Francisco, 6/81, ''F.B.I.'', a Parigi, 4/81). Originariamente pubblicato dalla Celluloid nel 1981 in Francia e nel 1983 negli USA, il primo ed a lungo unico leggendario album dei Massacre, precedente ''Funny valentine'' (1998). Lavoro oscuro e misconosciuto ma amatissimo dai pochi appassionati, ''Killing time'' e' uno dei tesori nascosti della scena art rock della Grande Mela, opera di un power trio decisamente anticonvenzionale, che praticamente nulla ha a che spartire con lo hard rock o con il metal (nonostante il loro nome), bensi' si colloca in territori quasi inesplorati fra sbilenchi ritmi beefheartiani, improvvisazioni dallo spirito jazz che convivono con ritmiche insistite vicine al funk ed al post punk, astrattismi che talora si accostano al rumorismo, sebbene non a quello aggressivo, e continue invenzioni da parte del chitarrista Frith che difficilmente lasceranno l'ascoltatore annoiato. I Massacre sono stati una delle piu' apprezzate cult band della fertile ed inquieta scena underground newyorchese degli anni '80: il gruppo nacque nel 1980 dopo che il chitarrista britannico Fred Frith si era stabilito' a New York, mettendo insieme questo trio con il bassista Bill Laswell e con il batterista Fred Maher. Una band ricca quindi di creativita' ed aperta alle concezioni musicali piu' sperimentali ed anticonvenzionali, dedita soprattutto alla musica improvvisata, fra free rock, jazz, post punk, rumorismo e funk deviato, che pubblico' un solo album, ''Killing time'', uscito nel 1981, per poi sciogliersi poco dopo. Si sono riformati nei tardi anni '90 con un nuovo batterista ed hanno pubblicato alcuni nuovi album a cavallo fra i due secoli.
Euro
29,00
codice 2104232
scheda
Mize billy 1958 Demos for cash
10'' [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  rwa 
blues rnr coun
Copertina apribile, label gialla con scritte nere, catalogo ALP10501. Pubblicato nel 2017 dalla RWA (Richard Weize Archives), questo 10'' contiene i demo INEDITI regstrati nel 1958, delle sei canzoni che Billy Mized scrisse per Johnny Cash, creduti perduti ma ritrovati recentemente in un garage. Gia' attivo all'epoca come paroliere, Mize scrisse questi brani per il grande cantante dello Arkansas, e Cash incise nel 1959 la splendida ''Clementine'', che qui apre la scaletta, composta da Billy insieme al fratello Buddy Mize, nella stessa sessione in cui registro' anche la propria ''Five feet high and rising''; entrambi i brani furono poi inseriti nell'album di Cash ''Songs of our soil''. La padronanza di Mize di generi come il country propizio' senz'altro la stesura di pezzi per il grande Johnny Cash, ma non va trascurata nemmeno la sua capacita' interpretativa, come queste registrazioni attestano. Questa la scaletta: ''Clementine'', ''You can't take your love out of this boy'', ''I dropped something'', ''That's what I'm doing'', ''Shower of tears'', ''She needed me''. Nato nel 1929 in Kansas ma cresciuto in California in un ambiente fortementre influenzato dalla musica country, quindi trasferitosi in gioventu' a Bakersfield dove opero' come musicista, Billy Mize e' stato un importantissimo esponente della musica country e western nella West Coast americana, sia come interprete che come compositore; e' stato anche un famoso personaggio televisivo, produttore e stimato sessionman, suonando la steel guitar e la chitarra ritmica in molti dischi del grande cantante country Merle Haggard, uno dei padri del ''Barkersfield sound''. Suo fratello e' Buddy Mize, a sua volta stimatissimo paroliere e produttore di musica country.
Euro
24,00
codice 3509993
scheda
Monroe bill Bluegrass time
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1967  mca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Copia ancora incellophanata, ristampa USA su MCA del 1980 (come indicato sulla label), copertina cartonata senza barcode, label con cielo azzurro, nuvole ed arcobaleno sullo sfondo, catalogo MCA-116. Originariamente pubblicato nel 1967 dalla Decca negli USA, il settimo album, successivo a "I'll meet you in church sunday morning" (1964) e precedente "Uncle pen" (1972). Inciso da Monroe (voce, mandolino) fra il 9163 ed il 1966 con due differenti formazioni, ma principalmente con Richard Greene, Peter Rowan, Lamar Grier e James William Monroe (in un paio di brani sostituiti da Horace Williams, Joseph E. Stuart, Delano F. McCourey, Joe D. Drumright e Bessie Mauldin), un altro classico e splendido esempio del bluegrass tradizionale, uscito proprio nell'anno in cui Monroe fondò il suo festival bluegrass, the Bill Monroe Bean Blossom Festival, andato avanti fino agli anni '90. "Bluegrass time" contiene dodici brani di moderno folk acustico statunitense, cantato con una magnifica voce che trabocca di emozioni e che non è possibile non ricollegare ad importanti artisti folk rock di generazioni più giovani, sicuramente entrati in contatto con la musica ed il canto di Monroe, come Gram Parsons, tanto per citarne uno. Bill Monroe (1911-1996) è ricordato come il padre del bluegrass. E' a lui che si deve l'invenzione dello stile, del nome, e per la maggior parte del ventesimo secolo del suono stesso. Inizia con i Blue Grass Boys negli anni '40, partendo dal country ed enfatizzando il virtuosismo strumentale, con tempi più veloci e precise armonie vocali. Il genere prende il nome dalla sua band, i Blue Grass Boys, e i primi album di Monroe ne definiscono le caratteristiche salienti prima dell'ammodernamento del genere apportato decenni dopo dal progressive bluegrass: strumentazione acustica, esecuzioni precise e virtuose, con molti assoli e voce in prmo piano, splendide atmosfere dolceamare. La sua eredità è stata enorme e chiunque abbia suonato bluegrass dopo di lui gli è debitore; con il passare degli anni la sua band ha visto transitare al suo interno tutti i più grandi artisti di bluegrass degli anni '50 e '60, tra di essi Flatt & Scruggs, Reno & Smiley, Vassar Clements, Carter Stanley e Mac Wiseman, questo senza che i Blue Grass Boys si distaccassero dalla più pura forma del genere. Il suo primo album, "Knee Deep in Bluegrass", esce nel 1958, lo stesso anno in cui entra nelle classifiche country con il singolo "Scotland" che giunto al numero 27 fu il suo unico hit in oltre dieci anni. Dopo aver avuto un attacco cardiaco nel 1996, Monroe morita' il 9 settembre del 1996, quattro giorni prima del suo ottantacinquesimo compleanno.
Euro
18,00
codice 334088
scheda
Monroe bill Road of life
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1974  mca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Prima stampa americana, copertina (con leggeri segni di invecchiamento) cartonata, label nera con arcobaleno in alto, logo MCA Records azzurro in alto a destra, catalogo MCA-426. Pubblicato nel 1974 dalla MCA negli USA, il decimo album, successivo a "Father & son" (1973) e precedente "Weary traveller" (1976). Monroe continua inossidabile la sua proposta bluegrass tradizionale con un altro set di undici brani acustici che incarnano la forma classica del genere, splendida manifestazione del folk statunitense novecentesco. Armonie vocali avvolgenti e dolceamare, trascinanti melodie di mandolino, violino ed altri strumenti tradizionali, configurano una musica apparentemente semplice, che mantiene un fascino senza tempo per chi la sa ascoltare. Questa la scaletta: "Road of life", "This world is not my home", "Out in the cold world", "It's me again, lord", "I will sing for the glory of god", "Beyond the gate", "(We're going) Just over in the glory land", "Pass me not", "The old country baptizing", "Somebody touched me", "Were you there". Bill Monroe (1911-1996) è ricordato come il padre del bluegrass. E' a lui che si deve l'invenzione dello stile, del nome, e per la maggior parte del ventesimo secolo del suono stesso. Inizia con i Blue Grass Boys negli anni '40, partendo dal country ed enfatizzando il virtuosismo strumentale, con tempi più veloci e precise armonie vocali. Il genere prende il nome dalla sua band, i Blue Grass Boys, e i primi album di Monroe ne definiscono le caratteristiche salienti prima dell'ammodernamento del genere apportato decenni dopo dal progressive bluegrass: strumentazione acustica, esecuzioni precise e virtuose, con molti assoli e voce in prmo piano, splendide atmosfere dolceamare. La sua eredità è stata enorme e chiunque abbia suonato bluegrass dopo di lui gli è debitore; con il passare degli anni la sua band ha visto transitare al suo interno tutti i più grandi artisti di bluegrass degli anni '50 e '60, tra di essi Flatt & Scruggs, Reno & Smiley, Vassar Clements, Carter Stanley e Mac Wiseman, questo senza che i Blue Grass Boys si distaccassero dalla più pura forma del genere. Il suo primo album, "Knee Deep in Bluegrass", esce nel 1958, lo stesso anno in cui entra nelle classifiche country con il singolo "Scotland" che giunto al numero 27 fu il suo unico hit in oltre dieci anni. Dopo aver avuto un attacco cardiaco nel 1996, Monroe morita' il 9 settembre del 1996, quattro giorni prima del suo ottantacinquesimo compleanno.
Euro
18,00
codice 334089
scheda
Nelson bill A catalogue of obsessions (from trial by intimacy box)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1985  cocteau 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese, disco originariamente contenuto nel box ''Trial by intimacy (the book fo splendours)'', copertina ruvida fronte retro senza barcode, label azzurra con scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, logo Cocteau bianco e nero in alto, catalogo JC9, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati. ''A catalogue of obsessions'' è uno dei quattro album contenuti nel cofanetto ''Trial by intimacy (the book of splendours)'', pubblicato nel 1985 dalla Cocteau, un'opera contenente decine di brevi tracce interamente composte e suonate da Nelson, in larga parte strumentali ma in alcuni casi con parti vocali, e nelle quali l'artista inglese sembra ispirato dalle innovazioni ambient pop apportate dal conterraneo Brian Eno con i suoi acclamati lavori dei tardi anni '70 e dei primi '80, ma si mostra anche affine alle correnti più artistiche e raffinate del nuovo pop elettronico emerso con la new wave. ''A catalogue of obsessions'' contiene venti brevi tracce in cui lo art pop elettronico di Nelson è ammantato da atmosfere più oscure e percorse da una sottile tensione, rispetto agli altri tre lp del cofanetto, per quanto le sonorità siano sempre melodiche e molto avvolgenti. Musicista eclettico e prolifico, che non ha temuto di mescolare generi molto diversi come ad esempio il progressivo e la new wave, l'inglese Bill Nelson è anche un apprezzato e spettacolare chitarrista, oltre che pittore. Si fa notare inizialmente negli Astral Navigation e negli A To Austr all'inizio degli anni '70, quindi nel 1971 pubblica il suo primo album solista ''Northen dreamm'' e poi fonda i Be Bop Deluxe, attivi nel corso degli anni '70 e sciolti intorno al 1978; dopo la parentesi del progetto Red Noise riprende ad incidere a proprio nome, sperimentando con svariati generi musicali fra cui la ambient, e sfuggendo alle facili classificazioni.
Euro
18,00
codice 330993
scheda
Nelson bill Chance encounters...
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1987  enigma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Titolo completo ''Chance encounters in the garden of lights''. Prima stampa USA, vinile doppio, copertina (con cut promozionale in alto a sinistra) lucida apribile fabbricata in Canada e con barcode, inserto in carta formato lp con note e disegni, label crema con scritte rosse lungo il bordo e nere al centro, logo Enigma rosso a sinistra, catalogo D1-73337. Il decimo album solista, considerando anche il primo leggendario "orthern Dreams" del 1971. Pubblicato nel novembre del 1987 dalla Cocteau in Gran Bretagna e nel 1988 dalla Enigma negli USA, dopo "Map of Dreams" del 1987 e prima di "Optimism" del 1988, questo monumentale doppio mostra il lato piu' sperimentale del Bill Nelson degli anni '80: si tratta di un lavoro composto di ben quarantuno brevi brani, tutti strumentali e divisi in due capitoli, ''The angel at the Western window'' e ''The book of inward conversation''. Musicalmente e' un album omogeneo, che parte dai principi della ambient e del minimalismo per realizzare soavi e distesi quadretti sonori principalmente a base di tastiere, talvolta resi piu' orecchiabili da sporadiche venature pop rock, ma decisamente piu' vicino alla musica contemporanea (per lo meno quella piu' melodica ed accessbile) che al rock. Musicista eclettico e prolifico, che non ha temuto di mescolare generi molto diversi come ad esempio il progressivo e la new wave, l'inglese Bill Nelson e' anche un apprezzato e spettacolare chitarrista, oltre che pittore. Si fa notare inizialmente negli Astral Navigation e negli A To Austr all'inizio degli anni '70, quindi nel 1971 pubblica il suo primo album solista ''Northen dreamm'' e poi fonda i Be Bop Deluxe, attivi nel corso degli anni '70 e sciolti intorno al 1978; dopo la parentesi del progetto Red Noise riprende ad incidere a proprio nome, sperimentando con svariati generi musicali fra cui la ambient, e sfuggendo alle facili classificazioni.
Euro
20,00
codice 313261
scheda
Nelson bill eros arriving + 3 (double pack)
7"x2 [edizione] originale  stereo  uk  1982  mercury 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
la prima stampa inglese (con il primo dei due vinili lievemente ondulato, senza peraltro effetto sull' ascolto), nella versione limitata in doppio 7", con copertina lucida apribile, senza codice a barre, etichetta argento con scritte nere in rilievo ("Plastic labels"), foro al centro piccolo, catalogo WILL44. Uscito nell' aprile del 1982, contiene il brano "Eros Arriving", tratto dal secondo album solista "The Love That Whirls (Diary Of A Thinking Heart)", e tre brani inediti, due anno dopo raccolti nel doppio album "Two fold aspect of everything": "Haunting in My Head", "He And Sleep Were Brothers" e "Flesh", riusciti e raffinati episodi che non avrebbero sfigurato certamente nell' album, il secondo pubblicato dal geniale Bill Nelson dallo scoglimento dei Red Noise, il suo disco piu' completo e maturo, opera raffinatissima e complessa tra le piu' affascinanti che la new wave inglese abbia offerto in quegli anni (si tratta del terzo suo album solista considerando anche il leggendario "Northern Dreams" del 1971). Musicista eclettico e prolifico, che non ha temuto di mescolare generi molto diversi come ad esempio il progressivo e la new wave, l'inglese Bill Nelson e' anche un apprezzato e spettacolare chitarrista, oltre che pittore. Si fa notare inizialmente negli Astral Navigation e negli A To Austr all'inizio degli anni '70, quindi nel 1971 pubblica il suo primo album solista ''Northen dreamm'' e poi fonda i Be Bop Deluxe, attivi nel corso degli anni '70 e sciolti intorno al 1978; dopo la parentesi del progetto Red Noise riprende ad incidere a proprio nome, sperimentando con svariati generi musicali fra cui la ambient, e sfuggendo alle facili classificazioni.
Euro
8,00
codice 217662
scheda

Page: 6 of 8


Pag.: oggetti:
Indice autori contenenti "Baker chet, bill evans":
Evans bill - 

altri autori contnenti le parole cercate: