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Coltrane john / paul quinichette
Cattin' with (ltd. 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1957 waxtime
jazz
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2016 ad opera della WaxTime, rimasterizzata per l'occasione e pressoché identica alla assai rara prima tiratura, ma con una bonus track, "Tea for two" (incisa nelle stesse sessioni dell'album, e qui posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Prestige negli USA, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 17 maggio del 1957, da John Coltrane (sax tenore), Paul Quinichette (sax tenore), Mal Waldron (pianoforte), Julian Euell (contrabbasso) ed Ed Thigpen (batteria), questo album si caratterizza per la collaborazione fra i due grandi sassofonisti, presenti entrambi in quattro dei cinque brani in scaletta, che evidenzia l'interazione fra due differenti approcci al sassofono: già torrenziale quello di Coltrane, seppure ancora legato qui allo hard bop, più riflessivo e calmo quello di Quinichette, i due fanno qui alcuni memorabili scambi, complici anche le ottime composizioni firmate da Waldron, tre dei cinque originari brani. Questa la scaletta: "Cattin'", "Sunday", "Exactly like you", "Anatomy", "Vodka". John Coltrane, grande sassofonista originario del North Carolina, è senza dubbio una delle figure principali della storia del jazz; dopo aver suonato negli anni '50 con Miles Davis e Thelonius Monk, durante i quali partecipa a dischi epocali come "Kind of blue" (1959) e realizza le sue prime importanti opere come band leader, Coltrane prosegue la sua straordinaria carriera negli anni '60, con un jazz votato alla ricerca di nuove possibilità che attraversa il free ed è pervaso da una forte spiritualità, realizzando dischi epocali come "A love supreme" ed "Ascension". Purtroppo un male incurabile lo uccide a soli 40 anni, nel 1967.
Coltrane john and milt jackson
Bags and trane (+1)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1959 waxtime
jazz
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria rara tiratura, con note supplementari sul retro, e con l'aggiunta di un brano ("Stairway to the stars", registrata nelle stesse sessions dell' album). L' album originariamente pubblicato dalla Atlantic, inciso a New York il 15 gennaio del 1959, con formazione a cinque composta da John Coltrane (sax tenore), Milt Jackson (vibrafono), Hank Jones (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Connie Kay (batteria). Consideratissimo album che testimonia la collaborazione fra i due grandi jazzisti, ''Bags & Trane'' e' un piacevole ascolto fra bop e jazz mainstream, in cui risalta l'interazione fra i cinque strumentisti; melodico e rilassato, il disco mostra un Coltrane solare, in tono con il vivace vibrafono di Jackson. Questa la scaletta: ''Bags & Trane'', ''Three little words'', ''The night we called it a day'', ''Be-bop'', ''The late late blues''. Milt Jackson (1923-1999) e' considerato da molti il piu' grande vibrafonista di sempre (superiore anche agli altri due grandi dello strumento, Lionel Hampton e Red Norvo). Inizia a suonare la chitarra a sette anni ed il piano a undici, poi passa al vibrafono. Scoperto da Gillespie a Detroit, dove e' nato nel 1923, lavora per lo stesso Dizzy in sestetto e, a seguire, nella sua big band. Dal '48 al '49 lavora con Charlie Parker, Thelonious Monk, Howard McGhee e con l' Orchestra di Woody Herman. Con Gillespie lavora anche dal '50 al '52 insieme a John Coltrane. Registra poi in un quartetto che comprende John Lewis, Percy Heath e Kenny Clarke e che diventera' il famoso Modern Jazz Quartet. Negli anni '50 incide come leader insieme a Davis, Monk, Coleman Hawkins, John Coltrane e Ray Charles. Restera' con il Modern Jazz Quartet fino al '74 per poi ritornarci nel 1981. John Coltrane, grande sassofonista originario del North Carolina, e' senza dubbio una delle figure principali della storia del jazz; dopo aver suonato negli anni '50 con Miles Davis e Thelonius Monk, durante i quali partecipa a dischi epocali come "Kind of blue" (1959) e realizza le sue prime importanti opere come band leader, Coltrane prosegue la sua straordinaria carriera negli anni '60, con un jazz votato alla ricerca di nuove possibilita' che attraversa il free ed pervaso da una forte spiritualita', realizzando dischi epocali come "A love supreme" ed "Ascension". Purtroppo un male incurabile lo uccide a soli 40 anni, nel 1967.
Cook ronnie & the gaylads
goo goo muck / the scotch
7" [edizione] nuovo mono usa 1956 audan records
blues rnr coun
blues rnr coun
Singolo in formato 7", ristampa con etichetta arancio con scritte nere, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, con copertina neutra (non aveva alcuna picture sleeve il singolo originario. Il delizioso singolo pubblicato nel 1962, terzo dei Gaylads di Bakersfield, California, e primo pubblicato a nome Ronnie Cook & the Gaylads. La facciata A e' nota per la versione che molti anni dopo ne hanno fornita i Cramps; un brano divertentissimo, sorta di rock'n'roll demenziale, lento e cantilenante, dove risulta efficacissimo il contrappunto dei fiati; sul lato b "The Scotch" e' piu' vivace ed anch'essa efficacissima. Un esempio straordinariamente efficace di come gia' negli anni '50 si andasse profilando, lontano dalle classifiche di vendita, un "rock'n'roll" di serie B che ha rappresentato nei decenni un filone prezioso e fertile, vera e propria linfa vitale a cui non si e' mai smesso di attingere ed ispirarsi. Ronnie Cook e' stato anche autore, sin dal 1960, di singoli solisti e con i Diamonds ed i Centars.
Cooke sam
Encore
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1958 abkco / keen
soul funky disco
soul funky disco
Ristampa del 2020, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicato dalla Keen nel 1958, ''Encore'' e' il secondo album di Sam Cooke, uscito dopo il primo eponimo album dello stesso anno e prima di ''Tribute to the lady'' (1959). Dodici brani per questo eclettico album del grande cantante americano, che si fa apprezzare attraverso canzoni in cui si incrociano pop, soul, arrangiamenti orchestrali ed echi gospel. Questa la scaletta dei brani: ''Oh, look at me now'', ''Someday'', ''Along the navaho trail'', ''Running wild'', ''Accentuate the positive'', ''Mary, Mary Lou'', ''When I fall in love'', ''I cover the waterfront'', ''My foolish heart'', ''Today I sing the blues'', ''The gypsy'', ''It's the talk of the town''. Sam Cooke (1931-1964) fu ed e' ancora oggi uno dei piu' grandi cantanti di tutti i tempi, un uomo per cui il termine ''groove'' era un sottinteso fin dalla nascita, dopo la quale non ce ne fu piu' per nessuno; ancora bambino debutta a Chicago verso la meta' degli anni '30 con i fratelli in ambito gospel. Nel '50 il grande Robert H. Harris abbandona gli Stirrers e Sam lo sostituisce: la sua leadership trascina il gruppo ai confini tra sacro e profano. In seguito Art Rupe, proprietario della Specialty, si rifiuta di pubblicare "You send me" che, ceduta alla Keen, diviene una grande hit nel '57. Autore di alcuni dei capolavori assoluti del soul, la sua fama e' tale che persino al celeberrimo ''Tropical motel'' di Houston, Texas, e' possibile, ma solo in rare occasioni, vedere una copia dei suoi album orgogliosamente esposta a qualche finestra dei piani bassi, segno che chi occupa la stanza e', oltre che dotato di gusto inimitabile, personaggio di riguardo e degno di rispetto.
Cooke sam
Hit kit
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1957 keen
soul funky disco
soul funky disco
Ristampa rimasterizzata del 2020 su Keen, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1959 dalla Keen, "Hit kit" è una raccolta di successi giò usciti su singolo, a partire dal 45 giri di debutto di Cooke, "You send me", uscito originariamente nel 1957. Assemblata con ogni probabilità per capitalizzare sul successo del cantante, la raccolta cionondimeno è di alto livello qualitativo, e presenta diverse sfaccettature dell'arte interpretativa di Sam Cooke, dalle ballate r'n'b e pop ai pezzi più dinamici e scoppiettanti, fino alle novelty songs. Questa la scaletta: "Only Sixteen", "All Of My Life", "Everybody Loves To Cha-Cha-Cha", "Blue Moon", "Win Your Love For Me", "Lonely Island", "You Send Me", "Love You Most Of All", "For Sentimental Reasons", "Little Things You Do", "Let's Go Steady Again", "You Were Made For Me". Sam Cooke (1931-1964) fu ed e' ancora oggi uno dei piu' grandi cantanti di tutti i tempi, un uomo per cui il termine ''groove'' era un sottinteso fin dalla nascita, dopo la quale non ce ne fu piu' per nessuno; ancora bambino debutta a Chicago verso la meta' degli anni '30 con i fratelli in ambito gospel. Nel '50 il grande Robert H. Harris abbandona gli Stirrers e Sam lo sostituisce: la sua leadership trascina il gruppo ai confini tra sacro e profano. In seguito Art Rupe, proprietario della Specialty, si rifiuta di pubblicare "You send me" che, ceduta alla Keen, diviene una grande hit nel '57. Autore di alcuni dei capolavori assoluti del soul, la sua fama e' tale che persino al celeberrimo ''Tropical motel'' di Houston, Texas, e' possibile, ma solo in rare occasioni, vedere una copia dei suoi album orgogliosamente esposta a qualche finestra dei piani bassi, segno che chi occupa la stanza e', oltre che dotato di gusto inimitabile, personaggio di riguardo e degno di rispetto.
Cooke sam
Sam cooke
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1958 keen / abkco
soul funky disco
soul funky disco
Ristampa del 2020, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratrura del 1958. Originariamente pubblicato dalla Keen, questo e' il primo raro e leggendario album di Sam Cooke. Tredici trascinanti brani di soul, fra cui la storica ''You send me'', in cui risplende la voce solare ed elegante, ma al tempo stesso sensuale del grande cantante, accompagnato da cori femminili e dall'orchestra condotta da ''Bumps'' Blackwell. Sam Cooke (1931-1964) fu ed e' ancora oggi uno dei piu' grandi cantanti di tutti i tempi, un uomo per cui il termine ''groove'' era un sottinteso fin dalla nascita, dopo la quale non ce ne fu piu' per nessuno; ancora bambino debutta a Chicago verso la meta' degli anni '30 con i fratelli in ambito gospel. Nel '50 il grande Robert H. Harris abbandona gli Stirrers e Sam lo sostituisce: la sua leadership trascina il gruppo ai confini tra sacro e profano. In seguito Art Rupe, proprietario della Specialty, si rifiuta di pubblicare "You send me" che, ceduta alla Keen, diviene una grande hit nel '57. Autore di alcuni dei capolavori assoluti del soul, la sua fama e' tale che persino al celeberrimo ''Tropical motel'' di Houston, Texas, e' possibile, ma solo in rare occasioni, vedere una copia dei suoi album orgogliosamente esposta a qualche finestra dei piani bassi, segno che chi occupa la stanza e', oltre che dotato di gusto inimitabile, personaggio di riguardo e degno di rispetto.
Cooke sam
Tribute to the lady
Lp+cd [edizione] nuovo stereo eu 1959 doxy
soul funky disco
soul funky disco
Vinile da 180 grammi, copertina lucida a busta senza codice a barre, inserto tipo obi con presentazione del disco e sostegno per la versione in cd dell'album qui allegata. Ristampa del 2012 ad opera della Doxy (la prima in assoluto su vinile), pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Keen negli USA, dove non ottenne successo di vendite, diventando cosi' piuttosto raro, ''Tribute to the lady'' e' il terzo album solista di Sam Cooke, successivo a ''Encore'' (1958) e precedente ''Hit kit'' (1959). Arrangiato e condotto da Rene Hall, e' un disco particolare nel catalogo di Cooke, in quanto e' un album tributo alla grandissima cantante jazz Billie Holiday, nel quale Sam interpreta dodici brani legati a Lady Day, che sarebbe prematuramente scomparsa proprio nel 1959; Cooke si cimento' cosi' con un repertorio meno familiare la pubblico piu' giovane che lo seguiva, ma dimostro' la sua versatilita' e le sue grandi qualita' di cantante anche con questo diverso genere musicale. Questa la scaletta: ''God bless the child'', ''She's funny that way'', ''I've got a right to sing the blues'', ''Good morning, heartache'', ''T'aint nobody's bizness'', ''Comes love'', ''Loer girl (man)'', ''Let's call the whole thing off'', ''Lover come back to me'', ''Solitude'', ''They can't take that away from me'', ''Crazy in love with you''. Sam Cooke (1931-1964) fu ed e' ancora oggi uno dei piu' grandi cantanti di tutti i tempi, un uomo per cui il termine ''groove'' era un sottinteso fin dalla nascita, dopo la quale non ce ne fu piu' per nessuno; ancora bambino debutta a Chicago verso la meta' degli anni '30 con i fratelli in ambito gospel. Nel '50 il grande Robert H. Harris abbandona gli Stirrers e Sam lo sostituisce: la sua leadership trascina il gruppo ai confini tra sacro e profano. In seguito Art Rupe, proprietario della Specialty, si rifiuta di pubblicare "You send me" che, ceduta alla Keen, diviene una grande hit nel '57. Autore di alcuni dei capolavori assoluti del soul, la sua fama e' tale che persino al celeberrimo ''Tropical motel'' di Houston, Texas, e' possibile, ma solo in rare occasioni, vedere una copia dei suoi album orgogliosamente esposta a qualche finestra dei piani bassi, segno che chi occupa la stanza e', oltre che dotato di gusto inimitabile, personaggio di riguardo e degno di rispetto.
Crickets (buddy holly)
the chirping crickets (+4 bonus tracks, ltd. colored vinyl)
lp [edizione] nuovo mono eu 1957 waxtime in color
blues rnr coun
blues rnr coun
ristampa in vinile 180 grammi di colore giallo, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima straordinariamente rara stampa americana su Brunswick, con note e foto supplementari sul retro, ma corredata di ben quattro tracce in piu' ("Blue Days, Black Nights", "Rock Around With Ollie Vee", "Don't Come Back Knockin' " e "I'm Changing All Those Changes", tutte registrate nel '56 ed inserite nel 1958 nell' album accreditato al solo Buddy Holly "That'll Be the Day"). Pubblicato in Usa dalla Brunswick nel novembre del 1957 ed in Inghilterra nel marzo del 1958, il primo storico album. Si tratta del primo ed unico lavoro di Buddy Holly con la sua band, i Crickets, uno degli albums piu' importanti di tutti i tempi, influenza a dir poco fondamentale per innumerevoli artisti e gruppi anche e soprattutto negli anni '60, iniziatore di una vera e propria scuola musicale che ha avuto come massimi rappresentanti i Beatles ed i Beach Boys, in contrapposizione ad un approccio piu' nero e blues che da Chuck Berry trovera' i suoi discepoli nei Rolling Stones e negli Animals. Uno stile ancora vivo e palpitante di una irrefrenabile carica energetica e di modernita', assolutamente incredibile oggi come oltre 50 anni fa. Uno dei punti fermi assoluti della musica rock, con brani divenuti dei classici quali ''Not fade away'', ''Maybe baby'', ''That'll be the day'', ''Rock me my baby''.
Crickets (buddy holly)
the chirping crickets (+cd)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1957 vipvop
blues rnr coun
blues rnr coun
Ristampa del 2020, edizione limitata in vinile giallo pesante 180 grammi, copertina senza barcode, flipback su tre lati sul retro, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, nella sua versione uscita in Inghilterra su Coral (con retro quindi leggermente diverso dalla versione americana del disco), corredata di versione in cd dell' album. Pubblicato in Usa dalla Brunswick nel novembre del 1957 ed in Inghilterra nel marzo del 1958, il primo storico album. Si tratta del primo ed unico lavoro di Buddy Holly con la sua band, i Crickets, uno degli albums piu' importanti di tutti i tempi, influenza a dir poco fondamentale per innumerevoli artisti e gruppi anche e soprattutto negli anni '60, iniziatore di una vera e propria scuola musicale che ha avuto come massimi rappresentanti i Beatles ed i Beach Boys, in contrapposizione ad un approccio piu' nero e blues che da Chuck Berry trovera' i suoi discepoli nei Rolling Stones e negli Animals. Uno stile ancora vivo e palpitante di una irrefrenabile carica energetica e di modernita', assolutamente incredibile oggi come oltre 50 anni fa. Uno dei punti fermi assoluti della musica rock, con brani divenuti dei classici quali ''Not fade away'', ''Maybe baby'', ''That'll be the day'', ''Rock me my baby''.
Darling erik
Erik darling
Lp [edizione] ristampa mono uk 1958 bounty
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
La ristampa inglese del 1967 su Bounty, pressoche' identica alla prima tiratura USA su Elektra, copertina laminata fronte retro, label azzurra ruvida con scritte nere, con "Recording First Published..." a sinistra, logo Bounty nero in alto, catalogo BY6032. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Elektra negli USA, il primo storico album solista, precedente ''True religion'' (1961). Erik Darling, da solo con il suo banjo e la sua chitarra, da' qui prova sia della sua duttilita', interpretando i brani con un folk eclettico che sa aprirsi anche a venature jazzate e pop, e che presenta anche elementi di spiritual e blues ragtime; emerge anche la sua peculiare voce tenorile, molto riconoscibile. Questa la scaletta: ''Salty dog'', ''In the evening'', ''J. C. Holmes'', ''Cumberland mountain bear chase'', ''Oh, what a beautiful city'', ''Pretty polly'', ''Paul & Silas'', ''Hard luck blues'', ''Banjo medley'', ''Aboline'', ''Swannanoa tunnel'', ''Boll weevil'', ''Let me fly'', ''Candy man''. Nato nel 1933 a Baltimora e scomparso nel 2008, Erik Darling fu una delle massime figure di cantautore folk statunitense: il suo stile con la chitarra dodici corde e' passato alla storia, ed i toni della sua musica sono stati accostati a quelli di Burl Ives e di Josh White; nel corso negli anni e' stata anche apprezzata la sua capacita' di arrangiare in modo innovativo le canzoni tradizionali del folk americano. Darling inizio' come musicista di calypso, fu il fondatore dei Tunetellers, poi Tarriers, con l'inserimento di Bob Carey ed Alan Arkin, e fu anche autore di colonne sonore, tra cui quella di ''Catch 22'''. Lascio' il gruppo per rimpiazzare Pete Seeger nei Weavers, quindi formo' i Rooftop Singers con Bill Svanoe e Lynne Taylor; oltre a cio', nella sua lunga carriera vanta album solisti su Elektra, True Religion e Vanguard, ed ha suonato con Ed McCurdy, Oscar Brand, Judy Collins e Jack Elliott, solo per citarne alcuni.
Davis miles
Ascenseur pour l'echafaud + 3 tracks (jazz track)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1959 waxtime
jazz
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina basata sul fronte su quella dell' originario 10" nella sua versione uscita nel 1958 in Italia, Germania ed Olanda, con ricche note e foto sul retro, ma contenuto che rispecchia quello dell' album "Jazz Track" uscito in Usa nel 1959 per la Columbia, che ai dieci brani di "Ascenseur pour l'echafaud" aggiungeva altri tre brani. Contiene due distinte sessioni guidate dal grande trombettista: sulla prima facciata troviamo i brani realizzati da Miles per la colonna sonora del film ''Ascenseur pour l'echafaud'' di Louis Malle, registrati a Parigi il 4 ed il 5 dicembre del 1957 con formazione composta da Miles Davis (tromba), Barney Wilen (sax tenore), Rene' Urtreger (pianoforte), Pierre Michelot (contrabbasso) e Kenny Clarke (batteria); sulla seconda facciata abbiamo invece tre brani incisi ai Columbia 30 Street Studios di New York il 26 maggio del 1958, con formazione composta da Miles Davis (tromba), Cannonball Adderley (sax alto), John Coltrane (sax tenore), Bill Evans (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria), ossia la formazione che incise gran parte del successvo capolavoro ''Kind of blue'' (1959). Questa la scaletta: ''Generique'', ''L'assassinat de Carala'', ''Sur l'autoroute'', ''Julien dans l'ascenseur'', ''Florence sur les Champs Elysees'', ''Diner au motel'', ''Evasion de Julien'', ''Visite du vigile'', ''Au bar du Petit Bac'', ''Chez le photographe du motel'', ''On Green Dolphin Street'', ''Fran-dance'', ''Stella by starlight''.
Davis miles
Ascenseur pour l'echafaud complete
Lp2 [edizione] nuovo stereo eu 1958 music on vinyl
jazz
jazz
Titolo completo ''Ascenseur pour l'echafaud complete recordings''. Vinile doppio da 180 grammi, copertina lucida apribile con note di Boris Vian sul retro ed foto di Davis e la Moreau nella parte interna. Edizione vinilica del 2011 ad opera della Music On Vinyl, questa e' una versione ampliata con tutte le registrazioni eseguite in studio dei vari brani incisi per la colonna sonora del bellissimo film di Louis Malle ("Ascensore per l' inferno", in italiano, "Lift to the Scaffold" in inglese, con Jeanne Moreau splendida protagonista), originariamente uscita nel 1958. Vista la natura largamente improvvisata delle registrazioni, che riproducono splendidamente le atmosfere torbide e notturne del cinema noir francese, la presenza di versioni alternative dei brani presenti nel film, accanto a quelle note, rispetto alle quali sono sovente assai diverse, rende davvero imperdibile questo disco, registrato dal grandissimo trombettista con Barney Wilen al tenor sax, Rene Urtreger al piano, Pierre Michelot al contrabasso e Kenny Clarke alla batteria, il 4 e 5 dicembre del 1957 a Parigi (nello stesso anno di "Miles Ahead" e due mesi prima di "Milestones". Spegnere la luce, ed accendere una sigaretta, e' consequenziale. Questa la scaletta: ''Nuit sur lles champs elysees (take 1)'', ''Nuit sur lles champs elysees (take 2)'', ''Nuit sur lles champs elysees (take 3)'', ''Nuit sur lles champs elysees (take 4)'', ''Assassinat (take 1)'', ''Assassinat (take 2)'', ''Assassinat (take 3)'', ''Motel'', ''Final (take 1)'', ''Final (take 2)'', ''Final (take 1)'', ''Ascenseur'', ''Le petit bal (take 1)'', ''Le petit bal (take 1)'', ''Sequence voiture (take 1)'', ''Sequence voiture (take 1)''.
Davis miles
At newport 1958 (180 gr)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1958 waxtime
jazz
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina esclusiva. Originariamente pubblicato in cd su Columbia nel 2001, pubblicato per la prima volta in vinile dalla Doxy nel 2013, questo album contiene materiale in parte gia' edito sull'album ''Miles and monk at newport'', uscito nel 1964. Questo lp contiene solo le interpretazioni del gruppo di Miles (sei in tutto, due in piu' di quelle dell'album del 1964). Si tratta di un concerto di notevole importanza in quanto segno' il debutto da vivo del celebre sestetto che avrebbe dato alla luce il capolavoro ''Kind of blue'' poco piu' di sei mesi dopo, nella sua incarnazione con i nuovi membri Jimmy Cobb e Bill Evans. Registrato al festival di Newport il 3 luglio del 1958, con formazione composta da Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Cannonball Adderley (sax alto), Bill Evans (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria), il disco testimonia di una performance scoppiettante, dinamica ed inventiva, in cui tutti i solisti regalano spunti entusiasmanti. Questa la scaletta: ''Introduction by willis connover'', ''Ah-leu-cha'', ''Straight, no chaser'', ''Fran-dance'', ''Two bass hit'', ''Bye bye blackbird'', ''The theme''.
Davis miles
Kind of blue (extended 2lp)
lp2 [edizione] nuovo stereo eu 1959 music on vinyl
jazz
jazz
Bella ristampa rimasterizzata, in versione estesa a doppio album, vinile pesante 180 grammi per audiofili, copertina in questa edizione apribile (la originaria tiratura non lo era), con i brani "Flamenco Sketches (Alternative Takes)" e "On Green Dolphin Street" aggiunti nel secondo disco, tratti dalle stesse sessions dei brani delll' album. Inciso ai Columbia 30th Studios di New York in due sessioni, il 2 marzo ed il 6 aprile del 1959, con formazione a sei composta da Miles Davis (tromba), Cannonball Adderley (sax alto), John Coltrane (sax tenore), Bill Evans (pianoforte, sostituito da Wynton Kelly nella sola ''Freddie freeloader''), Paul Chambers (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria). Disco epocale e riconosciuto capolavoro del jazz, ''Kind of blue'' e' considerato una delle massime espressioni del cosiddetto jazz modale, dove le improvvisazioni sono basate su scale piuttosto che su accordi, la cui teoria era stata sviluppata negli anni '50 dal pianista George Russell nel suo celebre libro ''Lydian chromatic concept of tonal organization''. Al di la' della valenza innovativa nella storia del jazz, ''Kind of blue'' e' anche un disco di grande carica emotiva e di atmosfera, che passa dai nervosi fraseggi dei fiati in ''So what'' alla struggente e splendida tristezza di 'Blue in green'', per arrivare alla solare ed al tempo stesso malinconica ''All blues''; per non dire poi del gruppo stellare che incise questo disco. Musica rilassata e concentrata sull'atmosfera piuttosto che sugli assoli, in contrasto con le esplosioni del be bop e dello hard bop, frutto di una delle piu' importanti svolte stilistiche compiute da Davis nella sua lunga carriera. Questa la scaletta dei brani: ''So what'', ''Freddie freeloader'', ''Blue in green'', ''Flamenco sketches'', ''All blues''.
Davis miles
miles ahead (dutch sleeve + 1 track)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1957 jazz wax
jazz
jazz
ristampa limitata e rimasterizzata con sistema DDM (Direct Metal Mastering), in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, nella versione uscita in Olanda su Fontana, con foto di Miles Davis a figura intera che suona la sua tromba; retro che riporta sia le note dell' edizione originaria su Columbia, sia quelle dell' edizione Olandese su Fontana; in questa ristampa, un brano aggiunto: "Miles Ahead", registrata il 19 maggio del 1953 dal Miles Davis Quartet, con John Lewis al piano, Percy Heat al contrabasso e Max Roach alla batteria. Uno degli album piu' famosi del "divino" trombettista. Pubblicato dalla Columbia nel 1957, inciso ai Columbia 30th Street Studios di New York in quattro sessioni, il 6, 10, 23 e 27 maggio del 1957 con Miles Davis alla tromba, accompagnato da un'orchestra diretta da Gil Evans e composta da James T. Jordan, Ernest Royal, Bernie Glow, John Carisi e Louis R. Mucci (tromba), Willie Ruff, Tony Miranda e Jummy Buffington (corno), Jimmy Cleveland, Frank Rehak e Joe Bennett (trombone), Tom Mitchell (bass trombone), Bill Barber (tuba), Art Taylor Sr. (batteria), Paul Chambers (contrabbasso), Lee Konitz (sax alto), Danny Bank (clarinetto basso), Romeo Penque, Sid Cooper e Edwin Caine (clarinetto, flauto) e Winton Kelly (pianoforte). "Miles ahead" e' il frutto della seconda collaborazione fra Miles Davis ed il direttore d'orchestra ed arrangiatore Gil Evans, dopo quella del 1949 che dette vita a "Birth of the cool". Questa collaborazione, che negli anni successivi dara' origine ad altri due capolavori ("Porgy and Bess", 1958, e "Sketches of Spain", 1959), vede i due grandi musicisti impegnati a realizzare un album con una big band, in un periodo in cui questo tipo di formazione era ormai fuori moda, riuscendo comunque a mettere in risalto la calda tromba di Davis. Considerato uno dei dischi piu' belli di Miles, l'album contiene i seguenti brani: "Spingsville", "The maids of Cadiz", "The Duke", "My ship", "Miles ahead", "Blues for Pablo", "New rhumba", "The meaning of the blues", "Lament" e "I don't wanna be kissed (by anyone but you)". "Figlio" di Dizzie Gillespie ma soprattutto di Charlie "Bird" Parker, come ha lui stesso dichiarato. "Quando seppi che Bird e Diz avrebbero suonato al Riviera presi la mia tromba e mi recai l… ... A quel tempo io mi ero gi… creato una certa reputazione a St Louis. La prima cosa che vidi fu quel tizio che mi correva incontro, chiedendomi se fossi un trombettista. Risposi ' S, sono un trombettista '. Poi mi chiese se avevo la Union card, e io dissi ' S, ho anche quella '. Cos lui disse : ' Vieni, abbiamo bisogno di un trombettista, il nostro si Š ammalato '. Quel tizio era Dizzy. Non lo riconobbi subito, ma appena attacc• a suonare. E io non riuscivo a leggere la musica, e neppure a suonare, per ascoltare Bird e Diz ".
Davis miles
Miles davis (il rock)
Lp [edizione] originale stereo ita 1958 de agostini/cbs
[vinile] Excellent [copertina] Excellent jazz
[vinile] Excellent [copertina] Excellent jazz
Disco allegato al fascicolo n. 51 de ''Il Rock'' (1989), originariamente distribuito nel circuito delle edicole italiane, copertina lucida fronte retro senza barcode, catalogo IGDA 1103/104. Questa pubblicazione introduttiva sul grande trombettista contiene cinque brani risalenti a fasi diverse della sua lunga carriera: ''My funny Valentine'' (versione live, data ignota) in un calda versione acustica, brano che spesso Miles proponeva negli anni '50 e '60, ''Shout'' (registrazione 6 maggio 1981, dall'album ''The man with the horn"), dal periodo jazz pop elettrico durante il ritorno sulle scene negli anni '80, cosi' come ''Katia'' (registrazione 10-14 gennaio 1984, dall'album ''You're under arrest''), mentre la lunga cavalcata di ''Spanish key'' (registrazione 21 agosto 1969, dall'epocale album ''Bitches brew'') e' un classico esempio della sua discussa ma seminale svolta elettrica alla fine degli anni '60, forse l'ultima grande rivoluzione nella storia del jazz; infine una struggente ''Summertime'' (registrazione 4 agosto 1958), tratta da uno dei suoi capolavori orchestrali con Gil Evans, il celebre ''Porgy and Bess''. Se non avete mai sentito la musica di Miles questo album puo' essere una piacevole introduzione, anche perche' si estende su buona parte della carriera del trombettista e ne mostra almeno quattro fasi diverse, comunque solo una goccia nel mare della discografia di uno dei piu' importanti musicisti del '900.
Davis miles
Milestones (french artwork)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1958 jazz wax
jazz
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura nella sua esclusiva versione uscita in Francia su Fontana, con note supplementari sul retro Pubblicato nel 1958, il disco e' registrato con lo stesso quintetto di " 'Round about midnight " e comprende John Coltrane al sax tenore, William "Red" Garland al piano, Paul Chambers al basso, "Philly Joe" Jones alla batteria con l'aggiunta di Cannonball Adderley al sax. Contiene la memorabile prima versione di "Miles" poi divenuta "Milestones", famosa per essere considerata la prima composizione modale di Davis. La "spina dorsale " del jazz moderno. "Figlio" di Dizzie Gillespie ma soprattutto di Charlie "bird" Parker, come ha lui stesso dichiarato. "Quando seppi che Bird e Diz avrebbero suonato al Riviera presi la mia tromba e mi recai la' ... A quel tempo io mi ero gia' creato una certa reputazione a St Louis. La prima cosa che vidi fu quel tizio che mi correva incontro, chiedendomi se fossi un trombettista. Risposi ' Si', sono un trombettista '. Poi mi chiese se avevo la Union card, e io dissi ' Si', ho anche quella '. Cosi' lui disse : ' Vieni, abbiamo bisogno di un trombettista, il nostro si e' ammalato '. Quel tizio era Dizzy. Non lo riconobbi subito, ma appena attacco' a suonare. E io non riuscivo a leggere la musica, e neppure a suonare, per ascoltare Bird e Diz ".
Davis miles
Relaxin' with... (+1 extra track)
Lp [edizione] nuovo mono eu 1957 jazz wax
jazz
jazz
ristampa "Direct Metal Mastering" in vinile 180 grammi, pressocche' identica alla prima rarissima tiratura uscita originariamente per la Riverside, ma con l' aggiunta del brano "It Never Entered My Mind", in una registrazione effettuata con il Quartet il 6 marzo 1954 (gia' nell' album "MIles Davis Vol.2"). Inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, in due sessioni, l'11 maggio ed il 26 ottobre del 1956 con formazione a cinque composta da Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Il secondo capitolo della leggendaria tetralogia ad essere pubblicato, dopo ''Cookin' with...'' (1957), questo lp ad opera del primo grande quintetto di Miles e' considerato insieme ai suoi tre ''fratelli'' uno dei capitoli fondamentali del bop, e del jazz in generale. L'album mostra in particolare la convivenza fra due grosse e diverse personalita' come Davis e Coltrane, con il leader che si presenta ora elegante e notturno, ora astratto e svolazzante, ora intriso di malinconico lirismo blues, mentre il sassofonista inonda i solchi con la sua torrenziale esuberanza e la sua attitudine qui ancora ''mondana'' rispetto agli accenti spirituali posti sulla sua carriera solista negli anni '60. ''Relaxin' with...'' fu registrato nelle stesse due sessioni che produssero anche ''Cookin' with...'', ''Steamin' with...'' e ''Workin' with...'', nelle quali il quintetto incise in studio il repertorio che presentava all'epoca dal vivo. Questa la scaletta: ''If I were a bell'', ''You're my everything'', ''I could write a book'', ''Oleo'', ''It could happen to you'', ''Woody'n you''.
Davis miles
Round about midnight
Lp [edizione] nuovo mono eu 1957 sony / legacy
jazz
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Ristampa del 2017, in vinile 180 grammi ed in mono, con copertina pressoche' identica alla prima tiratura uscita originariamente su Columbia nel 1957, sebbene con una ulteriore "cornice" nera in basso ed ai lati.. Pubblicato nel 1957 dalla Columbia, uscito dopo ''Birth of the cool'' (1956) e prima di ''Miles ahead'' (1957), '''Round about midnight'' e' il primo album di Davis pubblicato dalla Columbia, casa discografica con la quale pubblico' poi gran parte dei suoi capolavori nel corso di un lungo sodalizio. Inciso in tre sessioni, la prima presso il Columbia Studio D di New York il 26 ottobre del 1955, le successive ai Columbia 30th Street Studios di New York il 5 giugno ed il 10 settembre del 1956, con formazione a cinque composta da Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Considerato uno dei vertici della musica del trombettista afroamericano, questo album vede all'opera la leggendaria formazione che nel corso del 1956 incise la storica tetralogia ''Workin'/Steamin'/Cookin'/Relaxin''', quintetto dalla vita breve ma splendente. L'album, che vede il gruppo cimentarsi con un jazz riconducibile allo hard bop, attraverso brani scattanti e struggenti ballate, contiene un'acclamata versione dello standard '''Round about midnight'', che per altro Miles aveva eseguito al festival jazz di Newport del 1955 insieme ad una estemporanea formazione di all stars, suscitando interesse e plauso per il suo originale assolo eseguito con l'uso della sordina. Un altro tratto caratteristico dell'album e' il particolare contrasto, ripetutosi in seguito in altre storiche sessioni, fra la tromba essenziale e lirica di Davis ed il sassofono esuberante e quasi torrenziale dell'allora quasi sconosciuto John Coltrane. Questa la scaletta: '''Round about midnight'', ''Ah-leu-cha'', ''All of you'', ''Bye bye blackbird'', ''Tadd's delight'', ''Dear old Stockholm''.
Davis miles
Volume 1 (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1955 blue note / ume
jazz
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Ristampa del 2023, in vinile 180 grammi per audiofili, masterizzata da Kevin Gray dai mastters analogici originali, copertina pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Blue Note, questo album contiene alcune delle poche sessioni effettuate da Miles Davis per la Blue Note; i brani su questo ''Volume 1'' furoni incisi agli WOR Studios di New York in due sessioni da due diverse formazioni: la prima il 9 maggio del 1952 da Miles Davis (tromba), J.J. Johnson (trombone), Jackie McLean (sax alto), Gil Coggins (pianoforte), Oscar Pettiford (contrabbasso) e Kenny Clarke (batteria), la seconda il 20 aprile del 1953 da Miles Davis (tromba), J.J. Johnson (trombone), Jimmy Heath (sax tenore), Gil Coggins (pianoforte), Oscar Pettiford (contrabbasso) e Kenny Clarke (batteria). I primi anni '50 furono un periodo tumultuoso dal punto vista esistenziale per Miles, durante il quale effettuo' meno incisioni rispetto ad altri periodi della sua carriera, oltretutto rimaste in secondo piano rispetto a quelle del precedente periodo ''cool'' e del successivo primo grande quintetto con John Coltrane. Critici come Scott Yanow rimarcano tuttavia la qualita' di queste sessioni per la Blue Note, sottolineando come esse siano fra le prime incisioni dello hard bop, rivelandosi influenti sulla scena jazz degli anni successivi, senza trascurare la qualita' delle interpretazioni in se' e per se'. Questa la scaletta: ''Tempus fugit'', ''Kelo'', ''Enigma'', ''Ray's idea'', ''How deep is the ocean'', ''C.T.A. (aternate master)'', ''Dear old stockholm'', ''Chance it'', ''Yesterdays'', ''Donna (alternate master)'', ''C.T.A.'', ''Wouldn't you (alternate master)''.
Davis miles
Workin' with the miles davis quintet (+ bonus)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1956 waxtime
jazz
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina sul fronte pressoche' identica sul fronte alla prima assai rara tiratura, con note e foto supplementari sul retro e l' aggiunta di un brano rispetto alla originaria track-list ("Yesterdays, registrata a New York l' 8 marzo del 1951 con Lee Konitz, Sal Mosca, Billy Bauer ed Arnold Fishkin). Pubblicato dalla Prestige, inciso l'11 maggio ed il 26 ottobre del 1956 ai Rudy Van Gelder Studios di Hackensack, New Jersey, con formazione a cinque composta da Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Uno dei quattro album della storica tetralogia del 1956, insieme a ''Cookin'', ''Relaxin'' e ''Steamin'', ''Workin'' si apre con lo splendido e toccante intreccio di tromba e pianoforte di ''It never entered my mind'', dall'incedere lento e dai toni malinconici, per poi proseguire con una scaletta variegata che include ad esempio la frizzante e movimentata ''Four'', che risveglia l'ascoltatore dopo il sogno ad occhi aperti di ''It never entered my mind''. Inciso con lo storico primo quintetto di Miles, una formazione a dir poco stellare, ''Workin'' e' indubbiamente un classico del jazz. La stupefacente vena creativa del gruppo e' testimoniata anche dal fatto che le incisioni di questo album e dei suoi tre ''fratelli'' vennero effettuate in due soli giorni, nel maggio e nell'ottobre del 1956, ispirandosi alle celebrate esibizioni dal vivo del quintetto. Questa la scaletta dei brani: ''It never entered my mind'', ''Four'', ''In your own sweet way'', ''The theme (take 1), ''Trane's blues'', ''Ahmad's blues'', ''Half nelson'', ''The theme (take 2)''.
Davis miles & milt jackson
Quintet / sextet (+1 track)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1956 waxtime
jazz
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria tiratura, ma con note supplementari sul retro, arricchita della presenza di una traccia aggiunta ("Easy Living", registrata il 9 luglio del 1955 con Teddy Charles, Britt Woodman, Charles Mingus ed Elvin Jones). Originariamente pubblicato dalla Prestige nel 1956, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 5 agosto del 1955, con formazione composta da Miles Davis (tromba), Jackie McLean (sax alto, solo nei primi tre brani), Milt Jackson (vibrafono), Ray Bryant (pianoforte), Percy Heath (contrabbasso) e Arthur Taylor (batteria). Una delle sessioni meno note del grande trombettista fra quelle effettuate per la Prestige, questo lp lo vede interloquire con il grande vibrafonista Milt Jackson attraverso quattro lunghi brani tendenti ad un fluido e solare hard bop, melodico e rilassato, in cui il ''principe delle tenebre'' Miles mostra il suo lato piu' leggero e soave, alternandosi con il vibrafono di Jackson negli assoli. Questa la scaletta dei brani: ''Dr. Jackle'', ''Minor march'', ''Bitty ditty'', ''Changes''. Milt Jackson (1923-1999) e' considerato da molti il piu' grande vibrafonista di sempre (superiore anche agli altri due grandi dello strumento, Lionel Hampton e Red Norvo). Inizia a suonare la chitarra a sette anni ed il piano a undici, poi passa al vibrafono. Scoperto da Gillespie a Detroit, dove e' nato nel 1923, lavora per lo stesso Dizzy in sestetto e, a seguire, nella sua big band. Dal '48 al '49 lavora con Charlie Parker, Thelonious Monk, Howard McGhee e con l' Orchestra di Woody Herman. Con Gillespie lavora anche dal '50 al '52 insieme a John Coltrane. Registra poi in un quartetto che comprende John Lewis, Percy Heath e Kenny Clarke e che diventera' il famoso Modern Jazz Quartet. Negli anni '50 incide come leader insieme a Davis, Monk, Coleman Hawkins, John Coltrane e Ray Charles. Restera' con il Modern Jazz Quartet fino al '74 per poi ritornarci nel 1981.
Davis wild bill
At birdland
Lp [edizione] nuovo stereo usa 1955 epic
jazz
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Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla Epic negli USA, questo album, uno dei primi dell'organista afroamericano, fu registrato dal vivo al Birdland di New York da Wild Bill Davis (organo), Floyd Smith (chitarra elettrica) e Christopher Columbus (batteria). In compagnia del suo piccolo ma fidato gruppo, Davis offre qui una frizzante e divertente performance di jazz organistico dalle sfumature r'n'b, con il sound dello Hammond B-3 in splendida evidenza, ben supportato da una compiacente chitarra elettrica e da una versatile batteria. Questa la scaletta: "Lullaby of birdland", "Jumpin' at the woodside", "April in paris", "Ooh-ah-de-de-de", "Things ain't what they used to be", "Linger awhile", "Make no mistake", "Indian summer", "Without a song", "Chicken gumbo", "Night train", "I ain't feeling so good", "Linger awhile". Originario di Moorestown in New Jersey, William "Wild Bill" Davis (1918-1995) è stato un ottimo organista jazz sulla scena di metà '900; il sound fluido ed agile del suo Hammond B-3 è ricordato dalla critica come un punto di collegamento fra lo swing prebellico ed il soul jazz / r'n'b degli anni '50 e '60. Davis guidava un trio con i fidi Floyd Smith (chitarra) e Christopher Columbus (batteria), ed insieme furono fra i più influenti animatori della musica jazz organistica per complessi di piccole dimensioni. La carriera di Davis era cominciata molto prima, suonando nel 1939, nel ruolo di chitarrista, nella band di Milt Larkin, ricordata per l'energico duo di sassofonisti che ne fecero part, Eddie "Cleanhead" Vinson ed Arnett Cobb. Passa poi al pianoforte ed a metà anni '40 lo troviamo con Louis Jordan, e più tardi lavora come arrangiatore e compositore per due grandi big band leaders quali Duke Ellington e Count Basie (celebre il suo arrangiamento di "April in Paris" per quest'ultimo). Finalmente Davis adotta il suo principale strumento, l'organo Hammond B-3, sviluppando un suo personale approccio al jazz con questo strumento, e suonando fino alla morte, sopraggiunta a metà anni '90.
Davis wild bill
Here's wild bill davis
10" [edizione] originale mono ita 1953 philips
[vinile] Excellent [copertina] Very good jazz
[vinile] Excellent [copertina] Very good jazz
prima rara stampa italiana su Philips, vinile 10", copertina (con leggeri segni di usura) laminata fronte retro e flipback su due lati sul retro, label nera con scritte argento, logo Philips Microgroove 33 1/3 argentato in alto, logo "D.R." ("Diritti Riservati") a destra su entrambe le facciate e logo BIEM a sinistra sulla seconda, senza logo né timbro SIAE (introdotti nel 1970), catalogo B 07749 R. Pubblicato nel 1953 dalla Epic negli USA, questo 10" fu uno dei primissimi dischi di Davis accreditato come band leader; fu inciso dall'organista insieme ai fidati Floyd Smith (chitarra elettrica) e Christopher Columbus (batteria), e contiene otto deliziosi brani di jazz dalle inclinazioni blues, con un piacevole tocco solare e svagato. Questa la scaletta: "Piccadilly Circus", "Azure 'Te", "Without A Song", "Alexandria", "April In Paris", "Lullaby Of Birdland", "Lena The Hyena", "Bring The Money In". Originario di Moorestown in New Jersey, William "Wild Bill" Davis (1918-1995) è stato un ottimo organista jazz sulla scena di metà '900; il sound fluido ed agile del suo Hammond B-3 è ricordato dalla critica come un punto di collegamento fra lo swing prebellico ed il soul jazz / r'n'b degli anni '50 e '60. Davis guidava un trio con i fidi Floyd Smith (chitarra) e Christopher Columbus (batteria), ed insieme furono fra i più influenti animatori della musica jazz organistica per complessi di piccole dimensioni. La carriera di Davis era cominciata molto prima, suonando nel 1939, nel ruolo di chitarrista, nella band di Milt Larkin, ricordata per l'energico duo di sassofonisti che ne fecero part, Eddie "Cleanhead" Vinson ed Arnett Cobb. Passa poi al pianoforte ed a metà anni '40 lo troviamo con Louis Jordan, e più tardi lavora come arrangiatore e compositore per due grandi big band leaders quali Duke Ellington e Count Basie (celebre il suo arrangiamento di "April in Paris" per quest'ultimo). Finalmente Davis adotta il suo principale strumento, l'organo Hammond B-3, sviluppando un suo personale approccio al jazz con questo strumento, e suonando fino alla morte, sopraggiunta a metà anni '90.
De moraes vinicius
Poet of the bossa nova (yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1956 waxtime in color
world
world
Edizione limitata in vinile giallo, pesante 180 grammi, ristampa del 2022, con copertina non apribile, della raccolta pubblicata nel 2017 dalla New Continent, con alcune delle prime incisioni delle composizioni del poeta e compositore brasiliano Vinicius De Moraes (1913-1980). De Moraes è una vera leggenda della musica brasiliana ed autore di moltissime canzoni divenute classiche; fra le altre cose, è l'autore della celeberrima opera teatrale ''Orfeu da conceicao''; e proprio sette brani tratti dalla celebre versione di quell'opera incisa nel 1956 da Antonio Carlos Jobim aprono la scaletta di questa antologia, e certo non per caso. Ascoltiamo registrazioni altrettanto pregiate di composizioni di De Moraes intrepretate da nomi del calibro di Joao Gilberto, Elizete Cardoso e Carlos Lyra, a sottolineare l'importanza che questo autore di canzoni e di poesie ha avuto per lo sviluppo della bossa nova brasiliana. Lo stesso Jobim è qui un nome onnipresente come autore delle musiche, secondo componente di un binomio artistico di altissimo spessore. Questa la scaletta completa: "Ouverture", "Monologo de orfeu", "Un nome de mulher", "Se todos fossem iguais a voce", "Mulher, sempre mulher", "Eu e o meu amor", "Lamento no morro" (brani tratti dall'opera "Musicas de Orfeu da Conceicao", incisi nel settembre del 1956 e pubblicati dalla Odeon il mese successivo); "Pela luza dos olhos teus" (registrato nel 1960, con lo stesso De Moraes alla voce), "Garota de ipanema" (voce di Pery Ribeiro, 1962), "Insensatez" (voce di Joao Gilberto, 1961), "A felicidade" (voce di Agostino Dos Santos, 1959), "Chega de saudade" (voce di Elizete Cardoso, 1958), "Primeira namorada" (voce di Carlos Lyra, 1960), "Samba em pelùdio" (voci di Agostino Dos Santos e Rosana Toledo, 1962), "Eu nao existo sem vocé" (voci di Sylvia Telles e Lucio Alves, 1958), "Voce e eu" (voce di Joao Gilberto, 14/9/1961), "Agua de beber" (voce di Ana Lucia, 1962).
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