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Cure Disintegration (extended version)
lp2 [edizione] ristampa  stereo  eu  1989  fiction / polydor / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul cellophane, ristampa del 2010, rimasterizzata dai master tapes originali da Robert Smith, la prima in versione estesa a doppio album (in vinile pesante 180 grammi), copertina apribile (l' originaria stampa non era apribile), inner sleeves con testi ed artwork, custom labels, catalogo 532 456-3 – 060075324563 (7), "www.gzvinyl.com" inciso sul trail off di ogni facciata, "ITS JUST THE WAY I SMILE...", "YOU SAID", "HOW THE END..." e "ALWAYS IS" incisi rispettivamente sul trail off delle quattro facciate. Per la prima volta pubblicata in vinile, si tratta della versione "integrale" dell' album "Disintegration", che qui include dodici brani, ovvero anche i due brani originariamente presenti solo nelle versioni in cassetta ed in cd del disco, ovvero l' oscura e psichedelica "Last Dance" e la delicata e sognante "Homesick". Pubblicato nel maggio del 1989 dalla Fiction in Gran Bretagna, dove giunse al terzo posto in classifica, e dalla Elektra negli USA, dove arrivo' alla 12esima posizione, ''Disintegration'' e' l'ottavo album in studio della band inglese, uscito dopo ''Kiss me kiss me kiss me'' (1987) e prima di ''Wish'' (1992); il secondo capitolo della lunga ''trilogia del dolore'' inaugurata da ''Pornography'' nel 1982. Si tratta dell' ultimo disco con Laurence Tolhurst in formazione, oltre che dell' opera che "restitui' " la band di Robert Smith ai fans della prima ora, dopo gli estroversi lavori precedenti, con le sue delicate atmosfere ora cupe, quasi dark, ora sognanti. Ne vennero tratti i singoli "Lullaby" (quinto nelle classifiche inglesi), "Lovesong" e "Pictures of You", e l'album fu il piu' venduto nella storia della band fino ad allora. Sara' anche l' ultimo vero album in studio fino al bellissimo e sottovalutato "Wish", che segnera' un ulteriore svolta nella musica dei Cure verso atmosfere insieme pop e psichedeliche, e con un successo ancora maggiore. I Cure sono stati uno dei piu' importanti gruppi della decade ottanta, nonche' uno dei piu' grandi della storia del rock,formati a Crawley, Sussex, nel 1976, hanno rappresentato in maniera mirabile e perfetta il primo punk wave prima ed il dark post punk poi, producendo piu' di un album realmente immortale. Il gruppo muovera' i primi passi utilizzando il nome Easy Cure, sigla che vedeva protagonisti Robert Smith, Lawrence Tolhurst e Michael Dempsey e con la quale produrranno un unico e raro singolo straniero alle sonorita' future che caratterizzeranno il gruppo nel volgere di pochi anni. L'esordio ufficiale della formazione, a nome The Cure, risale al 1978 per la Small Wonder con il singolo Killing an Arab. Le potenzialita' del gruppo e il carisma di Robert Smith sono evidenti ed il gruppo incontra immediatamente i favori della critica e del pubblico. Il loro primo album e' essenzialmente un album post-punk anche se il brano Three Imaginary Boys lasciava presagire la loro carica intimista del gruppo. I successivi tre album, oltre a vedere l'entrata di Simon Gallup, sono e rimangono le piu' belle realizzazioni della formazione, una trilogia affascinante che sara' capace di caratterizzare gli anni ottanta e conquistera' intere generazioni. Dopo questa le poetiche di Robert Smith abbracceranno sonorita' pop-psichedeliche mantenendo una venatura decadente, uno strano ma irresistibile ibrido che crea un rapporto di amore-odio con i vecchi fans, ma che comunque riesce ad accattivarsi sia le simpatie dei locali alternativi, sia le classifiche internazionali, e sara' questo il maggior pregio della seconda fase evolutiva dei Cure dovuto alla poesia ed al carisma egocentrico ed affascinante di Robert Smith agitatore di sogni e soavi incubi di intere generazioni.
Euro
34,00
codice 252794
scheda
Cure the head on the door
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  fiction/back to bl. 
punk new wave
Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura inglese del 1985, completa di inner sleeve con testi. Il sesto album in studio del fondamentale gruppo inglese, uscito nell' agosto del 1985 e giunto al settimo posto della classifica inglese (fino a quel momento loro album di maggior successo) ed al 59esimo di quella americana, con Simon Gallup, che era uscito dopo "Pornography", nuovamente in formazione insieme a Robert Smith e Laurence Tolhurst. "The Head On The Door", fu capace di proporre per la prima volta in un unico album le varie "anime" della band inglese, alternando episodi di impronta ora dark ora estrosamente pop, e sono forse questi ultimi a colpire particolarmente nel segno, con riuscitissimi hit come "In Between Days" e "Close To Me", senza dimenticare pero' latineggiante "The Blood" e le anticipazioni degli episodi piu' aggressivi del successivo album "Kiss Me kiss Me Kiss Me" come "The Baby Screams" e "Skrew", oppure brani memori dei trascorsi dark della band come "Kyoto Song" e "Sinking". I Cure si formano nel 1976 a Crawley nel Sussex (UK), da Robert Smith, Lawrence Tolhurst e Michael Dempsey; quello che sara' uno dei nomi piu' importanti nel panorama underground post-punk, dark e pop degli anni ottanta, ha le sue origini da una primordiale formazione chiamata Malice, successivamente verra' utilizzato lo pseudonimo Easy Cure, trasfigurato in breve tempo in The Cure. La formazione nel 1978 pubblichera' per la gloriosa Small Wonder, il singolo Killing An Arab; le potenzialita' della gruppo e il carisma di Robert Smith sono subito evidenti e questo permettera' loro di incontrare immediatamente i favori della critica e del pubblico. Il loro primo album (Three Imaginary Boys) e' essenzialmente un album post-punk, anche se l'omonimo brano lasciava presagire la loro carica intimista; i successivi tre album (Seventeen Seconds, Faith, Pornography) oltre a vedere l'entrata in formazione di Simon Gallup, sono e rimangono le piu' belle realizzazioni dei The Cure, una triologia affascinante capace di caratterizzare molte delle sonorita' underground degli anni ottanta e molte di quelle a venire. Queste sonorita' saranno la base delle future emanazioni di Robert Smith che, travisandole, abbraccera' melodie pop-psichedeliche, mantenendo comunque una costante ed irriducibile venatura decadente; uno strano ma irresistibile ibrido capace di accattivarsi i favori della critica, del pubblico e di imporsi costantemente nelle classifiche internazionali per oltre venti anni, consegnando meritatamente e indiscutibilmente alla storia i The Cure come una delle piu' seminali ed influenti formazioni degli anni ottanta.
Euro
27,00
codice 2111157
scheda
D.a.f. Die Kleinen Und Die Bosen
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  gronland 
punk new wave
ristampa con copertina pressoche' identica alla prima tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato nell'agosto del 1980 dalla Freundschaftsmusik (del gruppo Teldec) in Germania, dalla Mute in Gran Bretagna, dove arrivo' al quarto posto nella classifica indipendente, non uscito negli USA, ''Die kleinen un die bosen'' e' il secondo album dei DAF, gruppo originario di Dusseldorf, qui ancora nella originaria formazione a quattro, sebbene con Michael "Micha" Kemner per la prima volta fuori dal gruppo, che vede all' opera innanzitutto i soliti Gabi Delgado e Robert Gorl, ed anche Wolfgang Spelmans (chitarra) e Chrislo Haas (sperimentatore elettronico e sassofonista). L'album e' registrato e remixato presso i Plank-Studio di Colonia mentre il secondo lato, ad esclusione del primo brano, e' registrato in presa diretta allo Electric Ballroom di Londra dove il gruppo si esibi' insieme agli Wire, e solo remixato in fase finale ai Plank-Studio. L'Amicizia Teutonico-Americana (Deutsche Amerikanische Freundschaft) propone una elettronica minimale debitrice dei Kraftwerk (non a caso condividono la stessa citta' natale) che si amalgama con le visioni sperimentali tipiche nei primi anni '80 di gruppi come Cabaret Voltaire, Throbbing Gristle, Einsturzende Neubauten. Come l'album d'esordio ''Ein Produkt Der Deutsch'' (1979) anche ''Die Kleinen Un Die Bosen'' si contraddistingue dalle successive realizzazioni: le orge elettroniche caratteristiche del gruppo si alternano ad aspre sperimentazioni strumentali per certi versi vicine al Kraut rock che sorprenderanno i vecchi sostenitori della band teutonica.
Euro
22,00
codice 3029064
scheda
Damned Machine gun etiquette
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  chiswick 
punk new wave
ristampa del 2016 in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura su Chiswick e corredata di inner sleeve. Il magnifico terzo album della punk band londinese, originariamente uscito nel novembre del 1979 per la Chiswick e giunto al 31esimo posto delle classifiche inglesi, dopo il secondo "Music For Pleasure" e prima del successivo "The Black Album". "Machine Gun Etiquette" segno' il ritorno della band ai livelli stratosferici del primo album; senza piu' Brian James (poi nei Lords of the New Church, tra gli altri), vide lo spostamento di Captain Sensible alla chitarra, e l' ingresso dell' ex bassista dei Saints, Alistair Ward, al basso. Una serie di brani mozzafiato, tra punk 77ino e la Detroit degli MC5 (di cui viene ripresa "Looking at you"), tra cui "Love song", "Machine gun etiquette", "Melody lee", "Liar" ed "Atipope"; altri brani pero', altrettanto riusciti, indicano possibili strade per il futuro, con le marcate influenze psichedeliche che li caratterizzano, tra questi "Plan 9 channel 7" e "I just can be happy today". Formatisi a Londra nel maggio del 1976, i Damned furono una delle prime formazioni punk inglesi, e la prima a pubblicare un singolo ed un album, oltreche' a suonare negli USA: il loro album d'esordio ''Damned damned damned'' (1977) e' uno dei classici del punk insieme al primo album dei Sex Pistols ed a quello dei Clash. Successivamente contaminarono la loro musica con venature pop, psichedeliche, glam e gotiche, sciogliendosi alla fine degli anni '80.
Euro
29,00
codice 2111118
scheda
Danzig (misfits) Danzig iii - how the gods kill
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1992  def american 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rarissima stampa europea, pressata anche per il mercato inglese, con catalogo 512270-1, copertina lucida apribile con codice a barre, senza alcuna scritta lungo la costola, adesivo con nome gruppo e titolo applicato sul fronte, etichette nere con scritte bianche e scritte Def American in bianco lungo il bordo, nella versione con "Biem/Stemra" e label code "LC7181" a destra, trail off matrix sulle rispettive facciate "512 270 1 S1=1 670 07 1" e "512 270 1 S2=1 670 07 11". Pubblicato dalla Def American nel giugno del 1992 negli USA, dove giunse al 24esimo posto in classifica, ed un mese dopo in Gran Bretagna, dove non entro' in classifica, questo e' il terzo album dei Danzig, uscito dopo ''Danzig II - Lucifuge'' (1990) e prima di ''Danzig IV'' (1994). Corredato dalla disturbante cover art di H.R. Giger, questo lp prosegue sulla scia del suo predecessore, con un sulfureo e massiccio incrocio fra blues ed hard rock dalle tinte meno gotiche che in passato, alternando brani lenti alla Black Sabbath con pezzi piu' tirati, memori anche dei trascorsi punk di Danzig. Frontman dei leggendari e malefici Misfits, padrini dello horror hardcore, Glenn Danzig esce dal gruppo nei primi anni '80 e forma nel 1984 i Samhain, avvicinandosi al rock duro, tragitto completato con la formazione e l'opera dei Danzig, messi insieme nel 1987 ed artefici di un sulfureo incrocio fra blues, metal e rock gotico.
Euro
220,00
codice 252787
scheda
Darkstar Civic jams
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  warp 
indie 2000
ccopertina ruvida, inner sleeve, etichette custom. Il quarto album del duo electro-pop Darkstar, uscito su Warp per il 19 giugno 2020. Nelle note stampa si parla di un lavoro dance dalle atmosfere shoegaze e dal piglio UK bass music, con uno sguardo tra il privato e il sociale basato sul principio che tutto ciò che è personale può diventare politico. i Darkstar sono inizialmente un duo elettronico, nato dall'incontro di James Young e Aiden Whalley nel 2006, i quali, fin da subito, assemblano un elettronica originale fra dub step, ambient e synth-pop, espressa nei primi singoli e nel primo album "North", licenziato dalla Hyperdub nell'autunno 2010, molto apprezzato dalla critica specializzata; successivamente il duo inserisce il cantante James Buttery in formazione.
Euro
28,00
codice 2093317
scheda
Davies craig Groovin' on a schaft cycle
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1990  rough trade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina con barcode, label nera con scritte bianche e rosse, catalogo ROUGH132, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel 1990 dalla Rough Trade in Gran Bretagna, il secondo e purtroppo ultimo album dell' artista di Manchester, successivo a ''Like Narcissus'' (1988), esordio scandalosamente ignorato ai tempi della sua uscita ma oggi vero oggetto di culto, a meta' tra il Tom Waits piu' romantico e Leonard Cohen, ma con un tocco profondamente inglese. Questo secondo lavoro, prodotto da Gareth Sager, che suona anche vari strumenti, fra cui chitarre e tastiere, presenta un set di evocativi brani elettroacustici, dai toni romantici, con atmosfere vagamente autunnali e notturne che nella title track ricordano i primi Tindersticks (ma non nello stile vocale di Davies). Tra i brani una bella versione di "Amsterdam" di Jacques Brel. Davies, pur diradando dopo questo disco la sua presenza nell' ambito della scena musicale inglese, ha anche collaborato con artisti come Vini Reilly, Ben Watt ed i Badly Drawn Boy.[
Euro
24,00
codice 317421
scheda
Davies craig I don't want it + 2
12"ep [edizione] originale  stereo  uk  1987  rough trade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina con barcode, label bianca con scritte nere e grande lettera grigia A e B sullo sfondo, ad indicazione della rispettiva facciata, catalogo RTT212, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel 1987 dalla Rough Trade, l'ep d'esordio dell'artista di Manchester Craig Davies, precedente il primo (ed all'epoca molto sottovalutato) album ''Like narcissus'' (1988). Prodotto da Vini Reilly dei Durutti Column, che vi suona anche, insieme Rob Gray (armonica) ed a Bruce Mitchell (percussioni), il disco presenta tre evocativi brani elettroacustici, dai toni romantici, con atmosfere vagamente autunnali e notturne, e dagli arrangiamenti molto efficaci nella loro essenzialita': ''I don't want it'', ''Elemental you'' e ''Ephemere'', tutti inediti su album. I suoi due soli album, ''Like narcissus'' (1988) e ''Groovin' on a schaft cycle'' (1990), restano amate opere di culto, fra cantautori nordamericani come Tom Waits e Leonard Cohen, ed i toni autunnali tipici della musica inglese.
Euro
18,00
codice 320916
scheda
Davis miles Kind of blue (extended 2lp)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl 
jazz
Bella ristampa rimasterizzata, in versione estesa a doppio album, vinile pesante 180 grammi per audiofili, copertina in questa edizione apribile (la originaria tiratura non lo era), con i brani "Flamenco Sketches (Alternative Takes)" e "On Green Dolphin Street" aggiunti nel secondo disco, tratti dalle stesse sessions dei brani delll' album. Inciso ai Columbia 30th Studios di New York in due sessioni, il 2 marzo ed il 6 aprile del 1959, con formazione a sei composta da Miles Davis (tromba), Cannonball Adderley (sax alto), John Coltrane (sax tenore), Bill Evans (pianoforte, sostituito da Wynton Kelly nella sola ''Freddie freeloader''), Paul Chambers (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria). Disco epocale e riconosciuto capolavoro del jazz, ''Kind of blue'' e' considerato una delle massime espressioni del cosiddetto jazz modale, dove le improvvisazioni sono basate su scale piuttosto che su accordi, la cui teoria era stata sviluppata negli anni '50 dal pianista George Russell nel suo celebre libro ''Lydian chromatic concept of tonal organization''. Al di la' della valenza innovativa nella storia del jazz, ''Kind of blue'' e' anche un disco di grande carica emotiva e di atmosfera, che passa dai nervosi fraseggi dei fiati in ''So what'' alla struggente e splendida tristezza di 'Blue in green'', per arrivare alla solare ed al tempo stesso malinconica ''All blues''; per non dire poi del gruppo stellare che incise questo disco. Musica rilassata e concentrata sull'atmosfera piuttosto che sugli assoli, in contrasto con le esplosioni del be bop e dello hard bop, frutto di una delle piu' importanti svolte stilistiche compiute da Davis nella sua lunga carriera. Questa la scaletta dei brani: ''So what'', ''Freddie freeloader'', ''Blue in green'', ''Flamenco sketches'', ''All blues''.
Euro
33,00
codice 2111247
scheda
Davis miles kind of blue (mono)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1959  music on vinyl / Columbia 
jazz
ristampa del 2013 in vinile 180 grammi per audiofili, in mono, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1959 su Columbia, etichetta Columbia rossa "6 eyes logo", catalogo MOVLP961. Inciso ai Columbia 30th Studios di New York in due sessioni, il 2 marzo ed il 6 aprile del 1959, con formazione a sei composta da Miles Davis (tromba), Cannonball Adderley (sax alto), John Coltrane (sax tenore), Bill Evans (pianoforte, sostituito da Wynton Kelly nella sola ''Freddie freeloader''), Paul Chambers (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria). Disco epocale e riconosciuto capolavoro del jazz, ''Kind of blue'' e' considerato una delle massime espressioni del cosiddetto jazz modale, dove le improvvisazioni sono basate su scale piuttosto che su accordi, la cui teoria era stata sviluppata negli anni '50 dal pianista George Russell nel suo celebre libro ''Lydian chromatic concept of tonal organization''. Al di la' della valenza innovativa nella storia del jazz, ''Kind of blue'' e' anche un disco di grande carica emotiva e di atmosfera, che passa dai nervosi fraseggi dei fiati in ''So what'' alla struggente e splendida tristezza di 'Blue in green'', per arrivare alla solare ed al tempo stesso malinconica ''All blues''; per non dire poi del gruppo stellare che incise questo disco. Musica rilassata e concentrata sull'atmosfera piuttosto che sugli assoli, in contrasto con le esplosioni del be bop e dello hard bop, frutto di una delle piu' importanti svolte stilistiche compiute da Davis nella sua lunga carriera. Questa la scaletta dei brani: ''So what'', ''Freddie freeloader'', ''Blue in green'', ''Flamenco sketches'', ''All blues''.
Euro
29,00
codice 2111119
scheda
Davis miles on the corner
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  music on vinyl 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata per l' occasione, copertina apribile pressocche' identica a quella della prima rara tiratura. Pubblicato originariamente su Columbia nel 1972, uno degli album piu' arditi e discussi di Davis. ''On the corner'' venne bistrattato dalla critica e vendette pochissimo all'epoca della sua uscita, ma la reputazione del disco e' cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni, man mano che nuove generazioni di musicisti ne sono state influenzate. Miles fa qui un ulteriore balzo in avanti rispetto al seminale ''Bitches brew'' (1970), usando come base una sezione ritmica minimale, ipnotica e carica di funk, per sostenere le melodie degli altri strumenti che all'apparenza sembrano monolitiche e ripetitive, ma che ad un ascolto piu' attento rivelano un vera e propria ''giungla'' sonora popolata da chitarre distorte dallo wah wah, tastiere elettriche svolazzanti, ipnotici tappeti di organo, ottoni filtrati all'inverosimile, elettronica ed echi di musica indiana, in particolare sulla prima facciata, mentre la seconda si fa piu' sincopata e funk, quasi a voler completare un dittico ''giungla/strada'', in cui alcuni critici vedono anche aspetti che si possono ricollegare alla musica d'avanguardia. Pubblicato nel 1972 dalla CBS/Columbia, inciso ai Columbia Studios di New York in tre sessioni, il primo ed il 6 giugno ed il 7 luglio del 1972, con formazioni rispettivamente composte da: Miles Davis (tromba, organo), Dave Liebman (sax soprano), Harold Williams (organo, sintetizzatore), Chick Corea (piano elettrico), Herbie Hancock (piano elettrico, sintetizzatore), Colin Walcott (sitar elettrico), John McLaughlin (chitarra), Michael Henderson (basso), Jack DeJohnette, Al Foster e Billy Hart (batteria, percussioni), Badal Roy (tabla); la seconda, identica alla prima ma con Carlos Garnett (sax tenore) che sostituisce Dave Liebman e David Creamer che sostituisce McLaughlin alla chitarra; la terza, identica alla seconda con Carlos Garnett al sax soprano, Bennie Maupin (clarinetto basso) e Khalil Balakrishna che sostituisce Colin Walcott al sitar elettrico. Questa la scaletta dei brani: ''On the corner'', ''New York girl'', ''Thinkin' one thing and doin' another'', ''Vote for Miles'', ''Black satin'', ''One and one'', ''Helen butte'', ''Mr. Freedom X''.
Euro
29,00
codice 2111248
scheda
Davis miles porgy and bess (mono)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1958  music on vinyl 
jazz
Ristampa limitata in vinile 180 grammi per audiofili, nella gloriosa versione monofonica, pressoche' identica alla prima assai rara tiratura uscita originariamente su Columbia. Pubblicato dalla Columbia nel 1958, inciso ai Columbia 30th Street Studios di New York in quattro sessioni, il 22 e 29 luglio ed il 4 e 18 agosto del 1958 con Miles Davis alla tromba ed al flicorno, accompagnato da un'orchestra diretta da Gil Evans e composta da Louis R. Mucci, Ernie Royal, John Coles e Bernie Glow (tromba), Jimmy Cleveland, Joseph Bennett, Richard Hixon e Frank J. Rehak (trombone), Julian Adderly e Daniel B. Banks (sax), Willie Ruff, Julius B. Watkins e Gunther Schuller (corno francese), Philip Bodner, Romeo Penque e Jerome Richardson (flauto), John Barber (tuba), Paul Chambers (contrabbasso), Philly Joe Jones e Jimmy Cobb (batteria). Frutto di una delle storiche collaborazioni fra Miles Davis ed il direttore d'orchestra ed arrangiatore Gil Evans, questa loro rielaborazione della classica opera di George Gershwin "Porgy and Bess" e' considerata pressoche' unanimemente come una delle massime vette del jazz. Il percorso cominciato con il precedente "Miles ahead", in cui Davis ed Evans cercano di coniugare l'organicit. di una big band con l'evocativo solismo del grande trombettista, raggiunge qui una tappa creativa eccezionale, che forse trascende anche i confini del jazz. La scaletta comprende i seguenti brani: "The buzzard song", "Bess, you is my woman now", "Gone", "Gone, gone, gone", "Summertime", "Bess, oh where's my Bess", "Prayer (oh doctor Jesus), "Fishermen, strawberry and devil crab", "My man's gone now", "It ain't necessarily so", "Here comes de honey man", "I loves you, Porgy" e "There's a boat that's leaving soon for New York".
Euro
28,00
codice 3029053
scheda
Dean and britta (luna) Quarantine tapes
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2020  double feature 
indie 90
Adesivo con nome gruppo e titolo applicato sul cellophane, label custom a colori con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo LP-DBL-0017. Pubblicato nell'agosto del 2020 dalla Double Feature, il quarto album (colonne sonore escluse), successivo a "13 most beautiful: songs of andy warhol's screen tests" (2010). Registrati fra l'aprile ed il giugno del 2020, alcuni nel loro studio casalingo, altri tratti direttamente da performances in livestream, questi brani sono tutti covers di autori diversi, da "Neon lights" dei Kraftwerk a "Massachusetts" dei Bee Gees, da "I'm so bored with the USA" dei Clash a "Most of the time" di Bob Dylan, per poi chiudere la scaletta con un vecchio pezzo dei Luna, "23 minutes in brussels": canzoni di musicisti così diversi fra loro ricevono con il trattamento di Dean & Britta una notevole coerenza stilistica, grazie ad arrangiamenti delicati, minimali ed intimisti, dalle sonorità scarne ed elettroacustiche che li trasformano spesso in ballate dolceamare dal tocco leggero. Questo duo è formato all'inizio del XXI secolo da Dean Wareham e Britta Phillips, entrambi membri dei Luna; i due propongon un indie pop melodico ed evocativo, nel quale la critica ha ravvisato influssi di Serge Gainsbourg e Lee Hazlewood; il logo primo album "L'avventura" (2003) fu prodotto dall'esperto Tony Visconti, storico collaboratore di Marc Bolan e David Bowie, seguito nel 2007 da "Black numbers", nel 2010 da "13 most beautiful: songs of andy warhol's screen tests" e nel 2020 da "Quarantine tapes", dischi ai quali si aggiungono anche alcune colonne sonore realizzate per lungometraggi del regista Noah Baumbach. Formatisi alla fine del 1991, in seguito allo scioglimento dei grandi Galaxie 500, i Luna erano una sorta di super gruppo indie composto inizialmente dal cantante e chitarrista dei Galaxie 500 Dough Wareham, dal bassista Justin Harwood (ex Chills) e dal batterista Stanley Demeski (ex Feelies). La musica del gruppo presentava affinita' con la precedente band di Wareham, con brani lenti e rilassati, guidati da chitarre ora distese ora lievemente abrasive, con echi psichedelici e dei Velvet Underground piu' melodici. L'album d'esordio ''Lunapark'' (1992) fu seguito dall'acclamato ''Bewitched'' (1994), quindi da numerose altre uscite fino ai primi anni del nuovo secolo, fra cui ''Romantica'' (2002), inciso con Dave Fridmann alla produzione ed alle tastiere. Annunciarono il loro scioglimento nel 2004, poco prima di pubblicare il settimo album ''Rendezvous''.
Euro
32,00
codice 3514494
scheda
Dedalus Materiale per tre esecutori e nastro magnetico
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1974  ams 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2012 in vinile pesante, copertina senza barcode, pressocche' identica alla prima molto rara stampa italiana su Trident, catalogo AMSLP72. Pubblicato nel 1974 dalla piccola ma storica etichetta Trident in Italia, il secondo album, uscito dopo ''Dedalus'' (1973) e prima di ''Pia visione'' (1997). Inciso con formazione a tre, dopo l'abbandono di Furio Di Castri, questo secondo lp del gruppo piemontese presenta uno stile piu' d'avanguardia ed elettronico rispetto all'esordio, comunque integrato in una variegata strumentazione che include tastiere, chitarre elettriche, batteria, violoncello, sax soprano, mandolino, pianoforte. Il risultato e' una musica astratta e sfuggente, in bilico fra pause, sonorita' sparse di jazz rarefatto, rumorismo, spunti free jazz, con effetti che talvolta suscitano paragoni con gli esperimenti di musicisti quali Anthony Braxton. Gruppo formatosi a Pinerolo in provincia di Torino, i Dedalus furono attivi inizialmente negli anni '70. Formati in origine da Marco Di Castri, Furio Di Castri, Fiorenzo Bonansone ed Enrico Grosso, incisero due rari album per la piccola Trident, ''Dedalus'' (1973), vicino al jazz rock, e ''Materiale per tre esecutori e nastro magnetico'' (1974), dopo l'abbandono di Furio Di Castri, piu' spostato sull'avanguardia ed il jazz sperimentale. Il gruppo continuo' la sua attivita' fino al 1979, quando si sciolse, per poi riformarsi negli anni '90 (ed attraversando alcuni cambiamenti nell'organico), pubblicando un nuovo album nel 1997, ''Pia visione''.
Euro
24,00
codice 245894
scheda
Deep purple made in japan
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  purple / universal 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, copertina apribile, pressocche' identica a quella della prima rara tiratura su Purple, e corredata di coupon per scaricare il disco in mp3. Pubblicato in Inghilterra nel dicembre del 1972 e nell' aprile del 1973 in Usa, dopo ''Machine head'' e prima di ''Who do we think we are'', giunto al 16 posto delle classifiche inglesi ed al sesto di quelle americane. L' ottavo album. Il piu' leggendario dei live albums, manifesto dell'chard degli anni '70. E' uno dei pochi albums in concerto ad entrare di diritto nella iconografia del rock, registrato dalla formazione classica nella infuocata tournee giapponese di ''machine head'' ad osaka e tokyo il 15, 16 e 17 agosto 1972, definisce l'hard e rimane ancora oggi un punto fermo del rock duro, sara' anche il lavoro che garantira' al gruppo la popolarita' in usa. sono tre gli albums registrati dopo il cambiamento di formazione che vide l'ingresso di ian gillan e roger glover nel 1969, da questi proviene tutto il materiale su questo doppio lp, ma le versioni superano ora i 10 , i 20 minuti, in una cerimonia sonora di incredibile efficacia ed intensita' in cui miracolosamente i membri della band riescono a trovare un equilibrio che li affranca dal mero assolo, ''smoke on the water'', ''child in time'', ''highway star'', 'space truckin'', ridefiniscono il genere, e se da un lato danno via libera agli eccessi futuri piu' devastati, rendono finalmente giustizia e danno dignita' all'energia fisica e primordiale del rock'n'roll, oramai andata perduta dopo gli anni dell'intellettualismo e del misticismo, che erano pero' ridotti nel 1972 oramai a una mera posa che qui la band seppellisce senza pieta' sotto valanghe di note lancinanti e distorsioni. long live rock'n'roll.
Euro
40,00
codice 2111158
scheda
Del rey lana Born to die (2lp version)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2012  interscope / polydor 
indie 2000
ristampa con copertina pressochè identica all'originale, versione in doppio vinile. Pubblicato nel gennaio del 2012 dalla Interscope / Polydor, giunto al primo posto in classifica nel Regno Unito ed alla seconda posizione negli USA, il secondo album, successivo a "Lana del ray" (2010) e precedente "Ultraviolence" (2014). Sebbene accolto in maniera contrastante dalla critica, "Born to die" fece subito breccia presso il pubblico con il suo lento, drammatico pop che sintetizza influenze orchestrali e non degli anni '50 e '60 con sonorità assolutamente attuali, attraverso un set di struggenti e tragiche ballate romantiche che favoriscono il canto dolente, stanco e vellutato della Del Rey, quasi sospesa fra una fatale cantante di metà '900 ed una pop star di inizio del nuovo millennio. Cantante originaria di New York, Lana Del Rey nasce nel 1985 e cresce a Lake Placid; comincia a dedicarsi seriamente alla musica dopo le scuole superiori, quando si stabilisce a Long Island e si esibisce nei locali newyorchesi, talora sotto lo pseudonimo di Lizzy Grant o anche Lana Del Ray. La stampa ha talora sottolineato come la Del Rey abbia contribuito a popolarizzare presso il grande pubblico il "sad core"; la sua è una musica lenta, molto malinconica e cinematica, rivestita da una patina elegante che richiama l'estetica degli anni '50 e '60 ma che nasconde una vena quasi costantemente dolente e tragicamente romantica, e che sonicamente intreccia influenze di quell'epoca con arrangiamenti e sonorità del pop moderno del XXI secolo. Dopo un primo album indipendente, la sua carriera compie un'impennata con il secondo "Born to die" (2012), primo di una serie di album che nel corso del decennio giungono puntualmente nella top 3 statunitense e quasi sempre in vetta a quella britannica.
Euro
37,00
codice 2111159
scheda
Della porta f., a. ezzu, s. d'urso No strange e sogni correlati
BOOK [edizione] nuovo  stereo  ita  2017  area pirata 
punk new wave
Libro di 222 pagine con copertina lucida e non rigida. Pubblicato nel 2017 da Area Pirata, il libro ''No strange e sogni correlati'' e' opera a cura del giornalista Fabrizio Della Porta e dei musicisti Alberto Ezzu e Salvatore D'Urso ''Ursus'', fondatori della storica band psichedelica torinese No Strange. Il libro e' un viaggio attraverso il quale gli autori tentano una ricostruzione dell'identita' psichedelica, passata dalla cultura degli anni '60 a quella dei decenni successivi. Il libro, coloratissimo, e' ricco di illustrazioni e di foto, unite dall'ispirazione psichedelica, e contiene interviste e contributi da parte di artisti della cultura psichedelica di diverse epoche e di diversi paesi, passando dagli anni '60 e '70 britannici ed internazionali (fra cui Judy Dyble, Twink, Brian Godding dei Blossom Toes, Peter Daltrey dei Kaleidoscope UK, Jutta Niehaus degli Analogy), fino alla rinascita neo-psichedelica italiana degli anni '80 (Lodovico Ellena, Tony Face Bacciocchi, Marco Conti dei Technicolour Dream, membri dei No Strange), ma anche poeti, scrittori, illustratori, giornalisti e fumettisti (da Roberto Calabro' a Valter Mella, da Matteo Guarnaccia a Daniele Martino ed Ernesto Curiale, solo per citarne alcuni).
Euro
22,00
codice 3511276
scheda
Depeche mode 101 (+Booklet)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  sony / legacy 
punk new wave
ristampa del 2016, doppio album in vinile 180 grammi, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura su Mute. Pubblicato nel marzo del 1989 dalla Mute in Gran Bretagna, dove giunse al quinto posto in classifica, e dalla Sire negli USA, dove arrivo' alla 45esima posizione, il doppio live album registrato il 18 Giugno al Rose Bowl di Pasadena, Usa. Un anno prima l' album "Music for the Masses" aveva lasciato intravvedere per la prima volta la possibilita' della conquista del mercato americano da parte della band inglese, questo doppio bellissimo live album e' la migliore testimonianza possibile della lunga tournee in America che segui' e che preparo' il terreno allo straordinario successo negli States del successivo album in studio "Violator", che giunse al settimo posto delle classifiche americane. Contemporaneamente, si svolge l' ennesima metamorfosi della band, il cui sound si fa sempre piu' essenziale, efficace e potente, come ben dimostra questo doppio dal vivo, la cui qualita' di esecuzione e registrazione e' assolutamente perfetta. Ecco i brani: Pimpf , Behind The Wheel, Strangelove, Something To Do, Blasphemous Rumours, Stripped, Somebody, The Things You Said, Black Celebration, Shake The Disease, Pleasure Little Treasure, People Are People, A Question Of Time, Never Let Me Down Again, Master And Servant, Just Can't Get Enough, Everything Counts. La storia dei Depeche Mode inizia nel 1977 quando Andrew Fletcher e Vince Clark incontrano Martin Gore e insieme fondano i Composition Of Sound. Dave Gahan al tempo si esibiva in un locale eseguendo una cover di Heroes di Bowie; notato dal trio venne reclutato nelle fila del gruppo che cambio' nome in Depeche Mode decidendo altresi' di abbandonare gli strumenti acustici per dedicarsi a tempo pieno all'uso dei sintetizzatori. Il riferimento dei primi Depeche Mode sono principalmente i Kraftwerk, grazie ai consensi riscossi durante le prime esibizioni dal vivo il gruppo inizia a godere di un piccolo culto che ben presto gli permettera' di ottenere un contratto con la Mute Records di Daniel Miller. Nel 1981 viene dato alle stampe il singolo Dreaming Of Me che segna l'inizio della brillante carriera di uno dei gruppi pionieri del synth-pop nei prmi anni ottanta, capaci di creare un suono che ha fatto scuola e che ha saputo costantemente rinnovarsi ed evolversi senza dover troppo concedere in termini commerciali. I Depeche Mode attraverso una carriera piu' che ventennale hanno acquisito milioni di fan nel mondo, centinaia di band si sono ispirate ai loro brani e diversi album tributo continuano a glorificare una delle formazioni piu' importanti ed influenti nate dalla decade ottanta.
Euro
31,00
codice 2111226
scheda
Depeche mode Exciter
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2001  sony / mute 
punk new wave
ristampa del 2017, doppio album in vinile 180 grammi, copertina apribile pressoche' identica a quella della ormai rara prima tiratura su Mute, corredata di inner sleeves. Pubblicato nel maggio del 2001 dalla Mute in Gran Bretagna, dove giunse al nono posto in classifica, e dalla Sire negli USA, dove arrivo' all'ottava posizione, il decimo album in studio (e primo album del nuovo millennio) dei Depeche Mode, a quattro anni dal precedente ''Ultra'' (1997) e quattro anni prima del successivo ''Playing the Angel'' (2005). Il decimo album in studio, registrato con la produzione di Mark Bell, gia' al lavoro per Bjork e tra gli artefici del suono della Warp Records, ovvero quanto di piu' interessante l' elettronica abbia prodotto negli ultimi anni; anticipato dal singolo "Dream On" (successivamente ne vennero tratti anche "I Feel Loved", "Freelove" e "Goodnight Lovers"), e' uno dei loroi dischi piu' interessanti della band, mantenendo l' austera maturita' dei loro ultimi lavori ma in molti episodi ricercando nuove formule sonore, sperimentale ed austero a tempo stesso. I Depeche Mode da Basildon, nell'Essex, vicino Londra, sono indiscutibilmente una delle band piu' importanti degli ultimi vent'anni, esponenti di spicco dell'elettropop assieme agli Ultravox, agli Eurythmics e i Soft Cell, ma la loro carriera ha visto anche l'evoluzione da un suono scanzonato e morbido ad atmosfere piu' cupe ed intimiste. La storia dei Depeche Mode inizia nel 1977 quando Andrew Fletcher e Vince Clark incontrano Martin Gore e insieme fondano i Composition Of Sound. Dave Gahan al tempo si esibiva in un locale eseguendo una cover di Heroes di Bowie; notato dal trio venne reclutato nelle fila del gruppo che cambio' nome in Depeche Mode decidendo altresi' di abbandonare gli strumenti acustici per dedicarsi a tempo pieno all'uso dei sintetizzatori. Il riferimento dei primi Depeche Mode sono principalmente i Kraftwerk, grazie ai consensi riscossi durante le prime esibizioni dal vivo il gruppo inizia a godere di un piccolo culto che ben presto gli permettera' di ottenere un contratto con la Mute Records di Daniel Miller. Nel 1981 viene dato alle stampe il singolo Dreaming Of Me che segna l'inizio della brillante carriera di uno dei gruppi pionieri del synth-pop nei prmi anni ottanta, capaci di creare un suono che ha fatto scuola e che ha saputo costantemente rinnovarsi ed evolversi senza dover troppo concedere in termini di commercialita'. I Depeche Mode attraverso una carriera piu' che ventennale hanno acquisito milioni di fan nel mondo, centinaia di band si sono ispirate ai loro brani e diversi album tributo continuano a glorificare una delle formazioni piu' importanti ed influenti nate dalla decade ottanta.
Euro
29,00
codice 2111225
scheda
Depeche mode ultra
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  sony / mute 
punk new wave
ristampa del 2017, copertina apribile, corredata di inner sleeve. Pubblicato nell' aprile del 1997, dopo "Songs of Faith and Devotion" (1993) e prima di "Exiter" 2001), giunto al primo posto delle classifiche inglesi ed al quinto di quelle americane, l' acclamato nono album ad opera del gruppo inglese. A quattro anni dal precedente "Songs of Faith and Devotion", l' album vede la rinascita di Dave Gahan dopo l'overdose che aveva portato seriamente a rischio la sua vita. Si tratta del primo album senza Alan Wilder (che proprio nel '97 pubblico' il secondo album con i suoi Recoil). Nonostante i mille problemi, la band riesce a tirar fuori un disco ancora una volta destinato ad essere idolatrato dai tanti fans, che lo spedirono come il precedente al primo posto della classifica inglese (negli States giunse invece "solo" al quinto posto, stavolta), con singoli di indubbia efficacia come "Barrel Of A Gun", "It's No Good" e "Useless", dominato dalla voce sempre piu' matura di David Gahan, dall' approccio cupo di Martin Gore che compone tutti i brani e dalla produzione di Tim Simenon (Bomb The Bass), che porta i Depeche Mode ad un suono piu' duro ed elettronico. Altri 4 anni occorreranno prima che la band torni ad incidere un album, il successivo "Exciter".
Euro
28,00
codice 2111224
scheda
Descendents 9th and walnut
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  epitaph 
punk new wave
Adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeve, catalogo 87843-1. Pubblicato nel luglio del 2021, a distanza di cinque anni dal precedente "Hypercaffium Spazzinate" (2016), torna la seminale band americana di South Bay, California, dopo tanti anni nella stessa storica line up dello storico capolavoro "Milo Goes To College", con Bill Stevenson alla batteria (anche nei Black Flag), Milo Aukerman alla voce, Tony Lombardo al basso e Frank Navetta alla chitarra. Fondamentale che fossero questi i musicisti, perche' 9th and Walnut" contiene quattordici trcce inedite che risalgono pero' al primo repertorio della band, composte tra il 1977 ed il 1980, perlopiu' serratissimi e brevi, come nella miglior tradizione del gruppo, ma anche caratterizzati da una vividissima ispirazione pop; tra i brani "It's A Hectic World" e "Ride The Wild", dal primo storico 7" del 1979, e qui per la prima volta con Milo alla voce (all' epoca non faceva ancora parte del gruppo). Furono loro ad inventare una musica tra punk rock ed hardcore caratterizzata da una felicissima vena pop, una ricetta all' epoca inedita e poi imitatissima, che fa di questo gruppo l' equivalente americano dei Buzzcocks.
Euro
27,00
codice 2111249
scheda
Deviants deviants (3) gatefold sleeve, ltd. black/white vinyl
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1969  real gone 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2019, edizione limitata in 1000 copie in vinile nero e bianco, con copertina apribile, come nella originaria versione americana del disco su Sire (non era apribile invece la versione del disco uscita in Uk su Transatlantic). Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1969 dopo ''Disposable'', non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. Il terzo album. L' ultimo lavoro dei classici Deviants ed uno dei piu' rappresentativi lp's dell'intero underground Inglese del periodo, registrato durante una fase di caos personale e creativo, con il gruppo lascia ora che il suono quasi fuoriesca da solo, in flussi disturbati e carichi di energia, tra i brani uno dei loro capolavori assoluti, "Billy the Monster", sinistra satira Zappiana in puro spirito hippie-freak, ma anche "Broken Biscuits", "First Line", "The People's Suite", sono da ricordare. Musicalmente il disco ricorda sia la prima Edgar Broughton Band, che i futuri Pink Fairies, gruppo in cui tutti i membri eccetto Farren si ritroveranno dopo lo scioglimento che avverra' nel 1970. I Deviants sono uno dei pilastri della psichedelia inglese dell' estate dell'amore, ma ne rappresentano il lato oscuro e punk barricadero che prese corpo a Notthing Hill Gate (quartiere dove risiederanno anche Pink Faires, Edgar Broughton Band, Hawkwind), in opposizione a quello gentile e floreale di Pink Floyd, Tomorrow, July, Kaleidoscope, etc; il gruppo nasce su impulso di Mick Farrenn, giornalista, agitatore sociale, organizzatore di eventi. Produrranno tre albums per poi trasformarsi nei Pink Faires dopo vari cambi di formazione.
Euro
28,00
codice 245888
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Devo Q:are we not men?a:we are devo! (us sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  warner / rhino 
punk new wave
Ristampa ufficiale, con la copertina nella versione americana (completamente diversa da quella inglese ed auropea del disco), completa di inner sleeve. Pubblicato nel settembre del 1978 dalla Virgin in Gran Bretagna, dove giunse al dodicesimo posto in classifica, e dalla Warner negli USA, dove arrivo' alla 78› posizione, questo e' il primo fondamentale album della geniale band americana di Akron, Ohio, precedente ''Duty now for the future'' (1979). Nati nel 1973, si costruirono un solido seguito di culto non solo locale attraverso le loro leggendarie e devastanti esibizioni dal vivo ed un repertorio sterminato (per fortuna negli anni venuto fuori almeno in parte), ben prima di pubblicare nel 1977 i loro primi singoli autoprodotti, i cui brani ("Mongoloid", "Jocko Homo", la pazzesca cover "DEVOluta" di "Satisfaction" e "Sloppy") sono tutti ripresi in questo incredibile album in nuove magnifiche versioni, meno grezze e "punk" ma ancora piu' avveniristiche grazie alla produzione di Brian Eno che tuttavia ben poco toglie alla potenza di quelle originarie. L'album ebbe un inatteso successo in Gran Bretagna, anticipato dal singolo "Come Back Jonee" (la Stiff aveva invece stampato i loro primi singoli). Si tratta di una delle opere piu' innovative, geniali ed importanti prodotte nella storia del rock, capace di mettere insieme l' urgenza espressiva del punk rock e futuristiche sperimentazioni "proto wave", non prive di influenze "Kraftwerkiane", in brani a tutt'oggi sorprendenti (tutti straordinari, alla pari degli episodi gia' citati), imprevedibili, ora adrenalinici ("Uncontrollable Urge" e "Mongoloid", la quasi psichedelica "Gut Feeling" con il suo devastante finale) ora arditissimi nelle strutture ritmiche e nel loro mettere insieme taglienti e grezze chitarre elettriche e musica elettronica, con uno stile ironico ed originalissimo ben incarnato anche dall'aspetto visuale della loro proposta, funzionale al loro "messaggio", che proponeva una "devoluzione" dell'uomo, proiettato pero' sempre piu' in un immaginario futuristico e quasi "sci-fi". Benissimo incarnarono il disagio metropolitano delle disumane citta' industriali americane (tra queste Akron era certamente ai primi posti di invivibilita'...), con testi unici e sonorita' che furono punk prima del punk, e poi new wave prima della new wave, innovativi almeno quanto Residents e Pere Ubu. Ancora un disco magnifico nel 1979 ("Duty now for the future") e poi la progressiva scelta di ammorbidire la propria musica, in dischi certo comunque ancora efficacissimi, almeno per qualche tempo. L'esordio dei Devo viene spesso indicato come uno dei capolavori della new wave americana, ed essendo uscito nel '78 e' cronologicamente in perfetta regola. In realta', pero', la primissima line-up, differente solo di un batterista da quella che salira' agli onori della cronaca, vede la luce nel '73. Il primo brano documentato, "Smart Patrol" viene composto nel '74 e la prima performance multimediale (parola adattissima, ma molto meno usata allora di adesso) risale al '75. Se quindi e' forse eccessivo sostenere che non avessero a che fare con la new wave, va riconosciuto che i primi anni del progetto, durante i quali verra' codificato lo stile e verranno inquadrati i fini, furono vissuti dalla band al di fuori di qualunque giro rock o pop, in netto anticipo sui tempi.
Euro
42,00
codice 2111160
scheda
Diaframma self years 1998/2017
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  diaframma / self 
punk new wave
doppio album con copertina apribile, allegata versione in cd, etichetta "custom" in bianco e nero. Pubblicata nell' ottobre del 2017, questa raccolta contiene 16 brani, dei quali originariamente 14 pubblicati tra il 1998 (anno in cui inizio' per la band il lungo sodalizio con la Self) ed il 2013, con l' aggiunta del brano "Buchi nell' acqua", uscito nel 2015 in un 10" coaccreditato a Federico Fiumani e Piero Pelu' dei Litfiba, e dell' inedito "Giorni", registrato nel 2017 con i King of the Opera. Questa la lista dei brani, molti dei quali appaiono qui in vinile per la prima volta: 1 Dammi tempo (dall' album "Scenari Immaginari" del 1998), 2 Le navi del porto (dall' album "Coraggio Da Vendere" del 1999), 3 Il telefono 4 I figli sopravvivono 5 La rivolta (tre brani dall' album "Il Futuro Sorride A Quelli Come Noi" del 2001), 6 I giorni dell'ira (dall' album "I Giorni Dell'Ira" del 2002), 7 Francesca 1986 , 8 Ai piedi di Silvia 9 Vaiano (dall' album "Volume 13" del 2004) 10 Io ho te (dall' album "Passato, Presente" del 2005), 11 L'orgia (dall' album "Camminando Sul Lato Selvaggio" del 2007), 12 Io sto con te (ma amo un altra) (dall' album "Difficile Da Trovare" del 2009), 13 Madre superiora (dall' album "Niente Di Serio" del 2012), 14 I sogni in disparte (con Alex Spalck, dall' album "Preso Nel Vortice" del 2013), 15 Buchi nell'acqua (dal 10" accreditato a Federico Fiumani e Piero Pelu', del 2010), 16 Giorni (inedito del 2017, con King Of The Opera).
Euro
29,00
codice 2111233
scheda
Die kreuzen cement
lp [edizione] originale  stereo  usa  1991  Touch & go 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale stampa europea, copertina lucida senza barcode, etichetta custom in bianco e nero, copia completa di inserto con foto e note. Prodotto dalla stessa band e da Butch Vig, pubblicato nel 1991, dopo "Century Days" (1988), il quarto ed ultimo album della band americana basata nel Milwaukee, ed attiva sin dall' inizio degli anni '80 (del 1982 il primo demo su cassetta ed il primo storico ep "Cows and Beer"). Autori nei primi anni '80 di un granitico hardcore tra i piu' stordenti e potenti mai uditi, si aprirono presto ad influenze diverse, precorrendo, con una musica tra hard, noise, punk e garage, caratterizzata da magnifiche aperture melodiche e vaghe influenze psichedeliche, il grunge a venire e molte delle intuizioni dei ben piu' considerati e successivi Jane's Addiction. Questo ultimo loro lavoro appare come la logica prosecuzione del precedente, ulteriore testimonianza di un gruppo da rivalutare assolutamente, che aveva pero' certamente portato a compimento il suo percorso creativo, e che quindi si sciolse poco dopo. Keith Brammer e Dan Kubinski suonarono anche negli sperimentali Boy Dirt Car, lo stesso Kubinski ed Erik Tunison saranno nei Fuckface.
Euro
28,00
codice 252796
scheda

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