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Bjork gling-glo
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  one little indian 
indie 90
Ristampa dell'album pubblicato nell'ottobre del 1990 dalla Smekkleysa in Islanda, originariamente non pubblicato in Gran Bretagna ne' negli USA, questo album e' l'unico risultato di uno dei progetti musicali della celebre cantante islandese Bjork, qui insieme ad un trio jazz composto da Gudmundur Ingolfsson (pianoforte), Gudmundur Steingrimsson (batteria) e Thordur Hognason al contrabbasso. Il gruppo produce un singolare lavoro fortemente improntato dal jazz e cantato interamente in islandese, cimentandosi anche con canzoni della propria terra con un feeling leggero e solare. Bjork aveva gia' suonato in alcune occasioni con il Trio Gudmundar Ingolfssonar prima di incidere questo album, dando prova di trovarsi a suo agio anche con il jazz, forse anche grazie al proprio stile.
Euro
24,00
codice 2106300
scheda
Bjork greatest hits
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2002  one little indian 
indie 90
doppio lp in vinile pesante, bella edizione con copertina lucida apribile, raccolta antologica dei maggiori successi planetari dell'artista islandese, ben 15 tracce, la lista comprende "all is full of love", "hyperballad", "human behaviour", "joga", "bachelorette", "army of me", "pagan poetry", "big time sensuality", "venus as a boy", "hunter", "hidden place", "isobel", "possibly maybe", "play dead", "it's in our hands".
Euro
30,00
codice 2106331
scheda
Bjork post
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1995  one little indian 
indie 90
Ristampa in vinile 180 grammi, inner con i testi, etichette custom, pressoche' identica alla prima tiratura del 1995. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1995 dopo ''Debut'' e prima di ''Homogenic'', giunto al numero 2 delle classifiche Uk ed al numero 32 di quelle Usa. Il secondo album. Pubblicato dopo che le pressioni e le aspettative in seguito al celeberrimo debutto erano oramai altissime, il secondo lavoro di Bj”rk supera nel risultato e nelle intenzioni l' electronic pop del primo LP, l'album mostra sfaccettature finora inedite, dall' industrial di "Army of Me", alla fiaba moderma di "Isobel", la produzione e gli arrangiamenti sono opera del ''vecchio'' Nellee Hooper, affiancato inoltre da nomi quali Graham Massey degli 808 State, Howie B. e Tricky, che aiutano ad incorporare pulsioni orchestral/elettroniche/trip-hop nella musica di Bjork, vedi "Hyperballad", che ricorda addirittura Aphex Twin. Tra i brani piu' sorprendenti e riusciti "Enjoy", "Possibly Maybe", "It's Oh So Quiet" o la quasi orchestrale "You've Been Flirting Again", bellissima poi la ipnotica e sperimentale "Headphones". Questo album dimostra come il lavoro di Bjork sia sempre stato in continuo cambiamento ed alla ricerca di un contesto piu' complesso e futuribile, caratteristica che verra' sviluppata nel futuro in maniera totale e continua.
Euro
27,00
codice 2106773
scheda
Bjork brant (kyuss) Jalamanta (reissue striped v.)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1999  heavy psych 
indie 90
ristampa ultra limitata in vinile colorato a strisce verde gialle e viola in occasione del ventennale dall'uscita. , copertina esclusiva apribile. Il debutto solista dell'ex Kyuss, originariamente pubblicato dalla Man's ruin nell'ottobre 1999, è un lavoro che esce dai canoni dello stoner per avventurarsi in ambienti tra psichedelia e R'n'B-soul-funky. Ex batterista di Kyuss (dei quali è co-fondatore) e Fu manchu, proprietario dell'etichetta El camino, poi ribattezzata Duna, pubblica il suo primo album solista "Jamalanta" nel 99; Influenzato dal classico rock'n'roll e dall'hard rock degli anni '70, partecipa anche alle celebri "Desert sessions" di Josh Homme, nella primissima formazione dei Queens of stonage e suona nei Mondo Generator in "Cocaine rodeo" (2000). Un ulteriore progetto sono i Brant Bjork and The Bros, che esordiscono nel 2005 con "Saved by magic" e proseguono nel 2007 con "Somera sol". Nel 2013 Bjork partecipa alla reunion dei Kyuss, realizzando il doppio "Peace", con John Garcia, piu 'Nick Olivieri (nei Kyuss dal 92) e il chitarrista Bruno Fevery (sostituto di Homme nei Kyuss Lives).
Euro
34,00
codice 2106426
scheda
Black cat bones Barbed wire sandwich (dark red vinyl)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1970  tapestry 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa del 2021, edizione limitata pare di 100 copie in vinile rosso/marrone, nonostante il retrocopertina indichi l' edizione limitata di 1000 copie, copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura del 1970, catalogo TPT 221. Pubblicato su Decca Nova nel 1970, questo e' l'unico album dell'oscuro gruppo hard rock blues britannico attivo verso la fine degli anni '60. Il disco consiste in un blues rock molto energico, con venature progressive e potenti chitarre che ricordano gli Humble Pie ed i Free, oltre ad occasionali episodi acustici, malinconici e riflessivi. Nel gruppo avevano militato Simon Kirke e Paul Kossoff, che lasciarono i Black Cat Bones per fondare i Free poco prima dell'incisione di questo lp, ed anche Steve Milliner, poi negli Aardvark; tra i musicisti invece a tutti gli effetti impegnati nella registrazione dell' album, il chitarrista Derek Brooks ed il bassista Stuart Brooks entrarono dopo lo scioglimento dei Black Cat Bones nei leggendari Leaf Hound, il cantante e chitarrista Rod Price militera' in seguito nei Foghat.
Euro
28,00
codice 251024
scheda
Black heart procession amore del tropico
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  2002  touch & go 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Copia ancora incellophanata, doppio album, l' originale stampa europea, doppio lp in vinile pesante, inciso su tre lati, il quarto lato e' disegnato (etched), copertina lucida senza barcode (con barcode adesivo della Touch and Go con numero di catalogo), con costola di colore grigio e non rosso, con distribuzione Southern Records indicata sul retro, etichette custom, completa dell' originario inserto a colori ripiegato in tre parti (che nella ristampa sara' in formato cd, non qui), etichette custom, catalogo TG232. Il quarto album della band di San Diego, fondata dal cantante Pall Jenkins e dal tastierista Tobias Nathaniel nel '97 come progetto collaterale ai Three Mile Pilot, che poi abbandonano definitivamente, ingaggiando il batterista Mario Rubalcaba. La formazione di base in questo disco e' composta da Pall Jenkins (voce), Tobias Nathaniel (piano, chitarra, organo, basso e percussioni), Joe Plummer (batteria, percussioni e xilofono), Paolo Zappoli (chitarra, tastiere e percussioni), oltre all'aggiunta di archi e backing vocals. "Amore del Tropico" - il titolo e' un omaggio alle origini italiane di Pall Jenkins - ha un suono piu' composito rispetto ai precedenti albums, senza nulla perdere di quel fascinoso clima malinconico e oscuro che distingue i Black Heart Procession, in bilico tra le struggenti atmosfere desertiche e piu' intimi ambienti notturni, in cui si ravvisano influssi Americana, blues, e un andamento cinematico da colonna sonora italiana anni '60, questo soprattutto nel ritmo del piano e nelle sonorita' delle tastiere. Riferimenti a Calexico, Nick Cave, Tindersticks, Tom Waits.
Euro
34,00
codice 251021
scheda
Blakey art and jazz messengers Buhaina's delight
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1961  blue note 
jazz
Vinile da 180 grammi, copertina con "made in germany" sul retro in basso. Ristampa del 2019, rimasterizzata dai nastri analogici originali, e pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1963 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 28 novembre ed il 18 dicembre del 1961, da Freddie Hubbard (tromba), Curtis Fuller (trombone), Wayne Shorter (sax tenore), Cedar Walton (pianoforte), Jymie Merritt (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). La stessa eccelsa formazione che poche settimane prima aveva inciso l'album "Mosaic", ritorna qui con uno hard bop di alto livello, che mostra come questo stile avesse ancora delle carte da giocare nonostante l'avvento del "post" bop e della "new thing". Shorter brilla con il suo sax nella vivace "Backstage sally" e nella ballata "Contemplation", brani entrambi scritti da lui, così come nella swingante "Reincarnation blues", mentre la lunga "Bu's delight" contiene uno scoppiettante assolo di batteria di Blakey e pregevoli parti pianistiche per mano di Walton, il quale firma una bella "Shaky jake", con ottime parti di tromba ed ancora ispiratissime linee pianistiche. Questa la scaletta: "Backstage sally", "Contemplation", "Bu's delight", "Reincarnation blues", "Shaky jake", "Moon river". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
29,00
codice 2106774
scheda
Blakey art and jazz messengers First flight to tokyo: the lost 1961 recordings (ltd. 180 gr.)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  blue note 
jazz
Edizione limitata in doppio vinile da 180 grammi, copertina apribile, che include libretto di sedici pagine con photo, un saggio di Bob Blumenthal ed interviste esclusive con Wayne Shorter e Lou Donaldson, fra gli altri, e sei cartoline collezionabili, label bianca e blu con scritte blu e logo Blue Note bianco in basso ed a sinistra, catalogo 00602435952864. Pubblicato nel dicembre del 2021 dalla Blue Note, questo benemerito album contiene le registrazioni, finora INEDITE, e masterizzate dall'abile Bernie Grundman, del concerto dato da Art Blakey con i suoi Jazz Messengers alla Hibiya Public Hall di Tokyo, il 14 gennaio del 1961: fu la prima esibizione del gruppo in Giappone. La formazione era composta da Blakey (batteria), Lee Morgan (tromba), Wayne Shorter (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte) e Jymie Merritt (contrabbasso): questa è ricordata come una delle migliori incarnazioni di sempre del celebre complesso del batterista afroamericano. Le registrazioni del concerto avrebbero dovuto essere la colonna sonora di un documentario che però non fu mai completato, e sono rimaste custodite negli archivi per sessant'anni. Quello che ascoltiamo è uno splendido set di hard bop di prima qualità, che include una interpretazione di quasi ventitré minuti di "Now's the time" di Charlie Parker, contenente acclamati assoli di Blakey, Shorter, Morgan e Timmons; il trombettista trova lo spazio per brillare anche in "Round about midnight" di Thelonious Monk, mentre tutto il gruppo esegue con grande energia la classica "A night in tunisia" di Dizzy Gillespie. Il concerto è un significativo esempio del cocktail di tecnica, energia e raffinatezza di cui questi Jazz Messengers erano capaci. Questa la scaletta: Side 1 1. Now's the Time (22:34) Side 2 1. Moanin' (13:33) 2. Blues March (11:45) 3. The Theme (00:33) Side 3 1. Dat Dere (12:14) 2. 'Round About Midnight (13:29) Side 4 1. Now's the Time - Version 2 (17:15) 2. A Night in Tunisia (11:12) 3. The Theme - Version 2 (00:30). Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
49,00
codice 2106500
scheda
Blakey art and jazz messengers Moanin' (art blakey and the jazz messengers') (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  wax time 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, con note aggiuntive sul retro. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 30 ottobre del 1958, con formazione composta da Lee Morgan (tromba), Benny Golson (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte), Jymie Merritt (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria). Intitolato in effetti ''Art Blakey and the jazz messengers'', questo album e' tuttavia quasi universalmente noto come ''Moanin''', dal titolo dell'indelebile brano che apre la scaletta. Considerato dalla critica come uno dei suoi capolavori assoluti, inciso con una delle migliori incarnazioni dei Jazz Messengers, ''Moanin''' e' un classico dello hard bop, di cui sono stati acclamati in particolare la title track, un blues uscito dalla penna del pianista Timmons, la lenta ''Along came Betty'' che mette in rilievo la classe del sassofonista Golson, e la marcia ''Blues march''. Gli altri brani inclusi sono ''Are you real'', con la sua raffinata melodia, ''The drum thunder (miniature) suite'' che mette in risalto la maestria e l'energia di Blakey alla batteria, e la complessa ''Come rain or come shine''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
18,00
codice 3027708
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ger  2016  ecm 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
L' originale stampa, in vinile da 180 grammi, allegato codice per il download dell'album da internet (non sappiamo se ancora utilizzabile), etichetta blu/verde con scritte bianche e grigie, catalogo ECM2487. Pubblicato nel 2016 dalla ECM, inciso all'Auditorio Stelio Molo RSI di Lugano nel novembre del 2015, da Carla Bley (pianoforte), Andy Sheppard (sax tenore, sax soprano) e Steve Swallow (basso), il terzo album realizzato da questo trio e' un lavoro molto riflessivo ed introspettivo, carico di un lirismo autunnale e venato di sottile malinconia, in cui gli strumenti recitano monologhi e dialoghi testi soprattutto a creare un'atmosfera, piu' che a fare esercizi di virtuosismo. Il sax di Sheppard sembra portatore di un dolente spirito che si fa straziante a tratti, ma sempre con eleganza e senza mai gridare, mentre il piano di Bley, con poche e lente note, riesce ad esprimere stati emotivi che vanno dalla sofferenza all'apertura di squarci di luce, sostenuta dal sussurrante basso di Swallow. La lunga title track e' non a caso un lavoro concettuale che racconta in musica diverse fasi del processo di recupero da una dipendenza, articolate in tre parti, per una durata di mezz'ora; gli altri due brani che seguono sono ''Saints alive!'', dai toni piu' leggeri, e ''Naked bridges / Diving brides'', il cui titolo fa riferimento alla poesia ''Peking widow'' di Paul Haines. Eclettica ed apprezzata compositrice e pianista, Carla Bley ha partecipato dagli anni '60 a molti dei fermenti creativi del jazz d'avanguardia. Amante della big band come del free jazz e dell'elettronica, la Bley ha collaborato con il primo marito Paul per poi fondare nel 1964 la Jazz Composer's Guild con Michael Mantler, dedita a superare i confini del jazz tradizionale; in seguito ha collaborato con Charlie Haden nella Liberation Music Orchestra e, nel 1971, ha realizzato la soprendente opera ''Escalator over the hill'', considerato uno dei suoi lavori principali, in cui ha fuso jazz, rock, elettronica, cabaret weimariano ed influenze indiane. Nel corso degli anni ha sviluppato uno stile personale come band leader, aperto alle piu' diverse contaminazioni.
Euro
24,00
codice 251107
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1992  world service 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale stampa, pressata in esclusiva dalla tedesca World Service, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro con barcode, inner sleeve con testi, label bianca e grigia, catalogo RTD157.1225.1. Pubblicato nel 1992 dalla World Service in Germania, l'unico album dei Blister, gruppo californiano che aveva debuttato l'anno precedente con il 7'' ''Stitches'' (la cui facciata A "Words That Burn" e' qui presente), guidata da due membri della punk nel frattempo defunta band Christ On Parade (vari singoli ed eps tra il 1985 ed il 1988, ed un album nel 1987), ovvero Doug Kearney e Noah Landis (quest'ultimo coinvolto anche nei progetti Neurosis e Tribes Of Neurot). Inciso al Sound And Vision di San Francisco, ''Glitches'' e' un disco che coniuga l'aggressivita' del punk rock con i ritmi articolati e dinamici del jazz punk, con il basso di Chaz The Spaz spesso in evidenza che richiama lo stile di Les Claypool anche se e' molto meno al centro della scena rispetto a quest'ultimo; in effetti l'album presenta alcune affinita' con l'approccio dei primi Primus, sebbene i Blister siano assai meno estremi, sperimentali e demenziali rispetto al gruppo di Claypool.
Euro
12,00
codice 251136
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1992  world service 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale stampa, pressata in esclusiva dalla tedesca World Service, copertina lucida fronte retro con barcode, inner sleeve con testi, label bianca e grigia, catalogo RTD157.1225.1. Pubblicato nel 1992 dalla World Service in Germania, l'unico album dei Blister, gruppo californiano che aveva debuttato l'anno precedente con il 7'' ''Stitches'' (la cui facciata A "Words That Burn" e' qui presente), guidata da due membri della punk nel frattempo defunta band Christ On Parade (vari singoli ed eps tra il 1985 ed il 1988, ed un album nel 1987), ovvero Doug Kearney e Noah Landis (quest'ultimo coinvolto anche nei progetti Neurosis e Tribes Of Neurot). Inciso al Sound And Vision di San Francisco, ''Glitches'' e' un disco che coniuga l'aggressivita' del punk rock con i ritmi articolati e dinamici del jazz punk, con il basso di Chaz The Spaz spesso in evidenza che richiama lo stile di Les Claypool anche se e' molto meno al centro della scena rispetto a quest'ultimo; in effetti l'album presenta alcune affinita' con l'approccio dei primi Primus, sebbene i Blister siano assai meno estremi, sperimentali e demenziali rispetto al gruppo di Claypool.
Euro
16,00
codice 326225
scheda
Blue oyster cult agents of fortune
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, con copertina apribile pressocche' identica a quella della prima tiratura uscita in America su Columbia. pubblicato in usa nel giugno del 1976 prima di ''Spectres'' e dopo ''On your feet on your knees'', giunto al numero 26 delle classifiche Usa ed al numero 29 di quelle Uk, il quinto album. Considerato il manifesto del rock duro americano dei '70, e' un lavoro che predata sia il glam che l' heavy metal dei primi ani '80, possiede elementi tardo progressive mischiati alla rabbia ed alla furia che sara' del punk rock; "This Ain't the Summer of Love" e' il primo brano e chiarisce immediatamente lo spirito dell' album, prodotto dallo ''storico'' Sandy Pearlman, con Murray Krugman e David Lucas, molti dei testi sono scritti da Patti Smith (che canta in "The Revenge of Vera Gemini"). Il disco contiene inoltre il piu' celebre brano del gruppo, "(Don't Fear) The Reaper," scritto dal chitarrista Donald "Buck Dharma" Roeser, ma anche il resto dell'album, oscuro, pieno, misterioso, senza un attimo di cedimento, non gli e' da meno, in grande evidenza anche la tastiera di Allen Lanier, come in "E.T.I.," "Debbie Denise," e "True Confessions". Addirittura demoniaca l'atmosfera in "Tattoo Vampire" e "Sinful Love", in questo album multiforme ed ispiratissimo, considerato dalla critica americana come il loro miglior lavoro che non avra' eguali nella loro discografia sino all'uscita di ''Fire of Unknown Origin'' nel 1981.
Euro
27,00
codice 2106439
scheda
Blue oyster cult spectres (misprint label!)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1977  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa americana, NELLA RARA VERSIONE "MISPRINT" IN CUI IL NOME DEL GRUPPO SULL'E TICHETTA E' INDICATO COEM "BLUE OYSTER" e non "Blue Oyster Cult", copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) senza barcode, con timbro dorato sul retro "For Governmental Sale Only", etichetta rossa con logos Columbia 6 volte lungo la circonferenza in colore arancio, catalogo JC35019, completa dell' originaria inner sleeve. Pubblicato in Usa nel novembre del 1977 prima di ''Some enchanted evenings'' e dopo "Agents of fortune'', giunto al numero 43 delle classifiche Usa ed al numero 60 di quelle Uk. Il sesto album. La piu' nota e creativa hard rock band americana pubblica nel 1977 questo lavoro, considerato da molti critici fondamentale nella storia dell' hard Usa; il successore del loro primo hit album, ''Agents of fortune'', contiene almeno quattro brani storici: ''Godzilla'', ''R.U. ready 2 Rock'', "Fireworks'' e ''Nosferatu''. Il gruppo, lungi dall' assecondare le tentazioni commerciali e le pressioni della Columbia, confeziona un lavoro equidistante sia dal rock duro degli inizi che dalla svolta pop del disco precedente; simbolo di questa rinnovata sensibilita' e' ''Goin' through the motions'', vero brano simbolo di questa fase della band. Basati a New York, furono tra i gruppi americani piu' abili nel proporre una musica anche molto heavy, ma sempre strettamente imparentata col rock. Furono attivi anche negli anni '80, sebbene con risultati meno degni di nota. Negli albums pubblicati tra il '73 ed il '76 compare, in qualita' di ospite ed autrice di brani, una giovane Patti Smith, destinata di li' a poco a diventare la "madrina" della scena punk americana.
Euro
35,00
codice 251102
scheda
Bluebells Young at heart (extended version) + 2
12" [edizione] originale  stereo  uk  1984  london 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good punk new wave
ep in formato 12", l' originale stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza costola e senza barcode, etichetta custom bianca, nera e grigia, catalogo LONX 49. Pubblicato nel giugno del 1984, giunto al numero 8 delle classifiche inglesi (ed al numero 1 quando, nel 1993, venne ripubblicato), il singolo di maggior successo della band scozzese: "Young At Heart" (qui in una versione di 3'25'', leggermente piu' lunga rispetto a quella della versione uscita in formato 7" ed anche rispetto a quella di un' altra versione uscita in formato 12") e' una riuscita e fresca versione dell' omonimo brano gia' inciso dalle Bananarama (ma co-scritto proprio dal leader dei Bluebells Robert Hodgens) e fu anche inserita nell' unico vero album del gruppo "Sisters" (uscito quasi contemporaneamente a questo singolo); inedite sul retro l' elettroacustica "Tender Mercy" e la conclusiva "Some Sweet Day". I Bluebells sono, insieme agli Aztec Camera, tra i più lodevoli cantori del guitar pop scozzese dominato da melodie che trovano lontane radici nel proprio folk rurale. All'epoca le sonorità del gruppo passarono quasi inosservate, oscurate dalla breve ma intensa scena paisley underground americana, dedita ad un inedito e sorprendente rinnovamento delle sonorità country-rock e roots. Autori di pochi singoli e di un unico album (''Sisters'', 1984), i Bluebells riuscirono comunque ad ottenere il plauso della critica specializzata. A distanza di decenni dal loro scioglimento, i Bluebells sono oggetto di attenta e meritata rivalutazione, che impone il gruppo tra i migliori esponenti della rinascita pop anglosassone. Nel 1992 fu pubblicato l'lp "Second", non un vero e proprio album ma una raccolta di inediti della ormai disciolta band.
Euro
10,00
codice 502292
scheda
Blues magoos mercury singles 1966-1968
lp [edizione] nuovo  mono  usa  1966  sundazed 
rock 60-70
Adesivo di presentazione sul cellophane, vinile 180 grammi, retrocopertina con note e foto; questo album pubblicato dalla benemerita Sundazed nel maggio del 2016 contiene in perfetta sequenza (e rimasterizzati nai nastri originali, nelle originarie versioni mono) tutti i sedici brani degli otto singoli pubblicati dalla storica garage-psych band di New York per la Mercury, tra il 1966 ed il 1968, molti dei quali inediti su album. E' davvero un percorso entusiasmante attraverso l' evoluzione della musica del gruppo, e di tutta una scena americana che dal garage della meta' del decennio passava alla psichedelia. Un' aggiunta preziosissima ai primi albums della band, "Psychedelic Lollipop" (1966), "Electric Comic Book" (1967) e "Basic Blues Magoos" (1968). Questa la lista dei brani inclusi: "Tobacco Road" / "Sometimes I Think About" (primo singolo su Mercury, uscito nel 1966, dopo quello d' esordio su Verve Folkways), "(We Ain't Got) Nothin' Yet" / "Gotta Get Away" (1966); "Pipe Dream" / "There's A Chance We Can Make It" (1966); "One By One" / "Dante's Inferno" (1967, con la b-side altrimenti inedita); "I Wanna Be There" / "Summer Is The Man" (1967, entrambi i brani altrimenti inediti); "There She Goes" / "Life Is Just A Cher O'Bowlies" (1967, A-side altrimenti inedita); "Jingle Bells" / "Santa Claus Is Coming To Town" (singolo natalizio uscito sul finire del 1967, con due brani altrimenti inediti); "I Can Hear The Grass Grow" / "Yellow Rose" (1968). New York City 1965 : 5 giovanissimi ragazzi del Bronx iniziano a suonare una musica dotata di una carica straordinaria, inequivocabilmente "punk" e trovano, dopo essersi costruiti una solida fama locale, l' appoggio della Mercury, bruciando presto le tappe. Nel '66 il loro secondo singolo ("We ain' t got nothin' yet") arriva al quinto posto in classifica e apre la strada al primo album, accolto entusiasticamente; ma dopo il secondo disco, anch' esso in fantastico equilibrio tra garage-punk e psichedelia, felicissimo nella riproposizione di brani altrui quanto nelle composizioni originali, la stagione e' gia' finita, ed il successo svanisce. Anche la musica cambia, e si fa via via piu' convenzionale, mentre la formazione si va sfaldando, finche' non resta, negli ultimi due albums, che un solo membro degli originari Magoos. Tra i musicisti della seconda formazione Eric Kaz, ex-Bear e futuro American Flyer.
Euro
36,00
codice 2106332
scheda
lp [edizione] originale  stereo  uk  1974  epic 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa inglese, con copertina (con moderati segni di invecchiamento) completamente diversa da quella USA e con alcuni brani cambiati (sono qui presenti ''Beware'' e ''Brother love'', assenti nella versione USA, mentre mancano ''You who are lonely'' e ''It's magical'', presenti invece in quella USA), label gialla con scritte nere e logo Epic nero e giallo in alto, catalogo EPC65805. Pubblicato nel 1974 dalla Epic in Gran Bretagna e negli USA, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, il terzo album solista, successivo a ''Ennismore'' (1973) e precedente ''Planes'' (1976). Registrato con notevoli orchestrazioni arrangiate da Pip Williams e con il gruppo di supporto composto da Derek griffiths (chitarre, cori), Terry Poole (basso), Tim Toomey (batteria, percussioni) e Pete Wingfield (tastiere), l'album fu prodotto dall'ex Zombies Chris White e vede Blunstone cimentarsi con un pop melodico ed elegante ma prodotto con senso della misura, caratterizzato ovviamente da cristalline armonie vocali dai rimandi Zombies, e da un'atmosfera dolceamara che vede alternarsi brani piu' leggeri con altri piu' malinconici, ma mai pesanti. Il cantante inglese dello Hertfordshire Colin Blunstone e' ricordato soprattutto per la sua appartenenza ai grandi Zombies, di cui fu uno dei fondatori nel 1963. Scioltosi il gruppo sul finire degli anni '60, Blunstone intraprese una carriera solista che gli frutto' un seguito di culto negli anni '70, grazie ad album di elegante pop inciso con buon gusto e con marcate influenze degli Zombies di ''Odessey and oracle'' (1968); gli ex Zombies Rod Argent e Chris White composero per lui alcuni brani dei suoi primi lp solisti, anche se la maggior parte delle canzoni era opera sua. Particolarmente apprezzato e' il suo primo album solista ''One year'' (1971).
Euro
20,00
codice 103404
scheda
Bon iver 22, A million
lp [edizione] nuovo  stereo  fra  2016  jagjaguwar 
indie 2000
copertina apribile, inner viola, libretto formato 10", coupon per download, adesivo su cellophane, etichetta grigia e nera con scritte nere. “22, a million” è il terzo album a nome Bon Iver, progetto musicale di Justin Vernon. Il disco, come i precedenti – “For Emma, Forever Ago” (2007) e “Bon Iver, Bon Iver” (2011) – è pubblicato dalla Jagaguwar, è stato registrato agli April Base Studios a Fall Creek, Wisconsin e a Londra e Lisbona. In occasione dell’Eaux Claires Music & Arts Festival il gruppo ha suonato in anteprima i dieci brani dell’album. Il lavoro di Vernon, “dedicato a Richard Bunker e Bernice Johnson Reagon” e “nato da un loop di batteria creato da BJ Burton con una drum machine Roland “ (come dichiarato dallo stesso musicista americano in conferenza stampa), suona in maniera diversa dai dischi precedenti del progetto Bon Iver: un utilizzo diffuso di auto-tune, sampler, presenza capillare dell’elettronica. Abbandono totale del lo-fi degli esordi, per approdare ad una produzione strutturata nei suoni e nelle parti vocali. Bon Iver è un progetto musicale di Justin Vernon, avviato dopo lo scioglimento del gruppo indie folk DeYarmond Edison, di cui faceva parte. Ritiratosi per un periodo nello sperduto Wisconsin, Vernon compose e registro' il primo album a nome Bon Iver, ''For Emma, forever ago'', poi pubblicato dalla Jagjaguwar (2008). La sua musica, scarna ed in gran parte acustica, con echi folk e toni cantautoriali, e' stata accostata a Iron & Wine e Little Wings.
Euro
30,00
codice 2106501
scheda
Bon iver For emma, forever ago
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2008  4AD 
indie 2000
Inserto in cartoncino con i testi, label bianca con bordo dorato e scritte nere. Pubblicato dalla Jagjaguwar in USA e dalla 4 AD in Europa, nel febbraio del 2008, ''For Emma, forever ago'' e' il primo album di Bon Iver. Il progetto dell'americano Justin Vernon frutta qui un evocativo lavoro in gran parte acustico, composto da brani malinconici ed introspettivi, fra indie folk e canzone d'autore, dagli arrangiamenti scarni e sommessi, basati principalmente sulla chitarra acustica e sul falsetto di Vernon, che ricorda Marc Bolan (periodo Tyrannosaurus Rex) e Devendra Banhart ma con toni meno stridenti rispetto a questi. L'album venne composto e registrato in gran parte in una capanna nello Wisconsin, dove Vernon si era ritirato per qualche mese; alcuni critici hanno fatto accostamenti con Little Wings ed Iron & Wine. Bon Iver e' un progetto musicale di Justin Vernon, avviato dopo lo scioglimento del gruppo indie folk DeYarmond Edison, di cui faceva parte. Ritiratosi per un periodo nello sperduto Wisconsin, Vernon compose e registro' il primo album a nome Bon Iver, ''For Emma, forever ago'', poi pubblicato dalla Jagjaguwar (2008). La sua musica, scarna ed in gran parte acustica, con echi folk e toni cantautoriali, e' stata accostata a Iron & Wine e Little Wings.
Euro
29,00
codice 2106670
scheda
Bonaparte's welcome To the isle of dogs
Lp [edizione] originale  stereo  fra  1986  contorsion 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima rara stampa francese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode, completa di inner sleeve in carta ruvida con foto in bianco e nero e sagomatura sul lato di apertura, label rossa con scritte nere, catalogo CNT.012, groove message ''I fondess!'' sul lato B; la copia e' caratterizzata dalla presenza sul retro di un piccolo adesivo "Garage Records / GAR 002", la stessa Garage Records stampera' una seconda tiratura del disco. Pubblicato nel 1986 dalla Contorsion in Francia, questo e' il primo ed unico album dei Bonaparte's, uscito dopo il mini lp ''Shiny battles'' (1985). Lol Tolhurst, ex Cure, suono' le tastiere e produsse un paio di brani in questo lp del gruppo francese, qui artefice di un post punk dalle tinte dark che ricordano i Cure ed i Bauhaus in alcuni episodi, mentre in altri brani piu' fluidi e sognanti emergono affinita' con i Chameleons. I Bonaparte's furono uno dei pochissimi gruppi francesi che non avrebbero sfigurato nella storica terra rivale anglosassone. I quattro alfieri francesi guidati da Ruben Azca grazie al mini lp d'esordio ''Shiny Battles'' (1985), registrato a Parigi tra il marzo ed il settembre del 1984, riusciranno ad ottenere le attenzioni di Lol Tolhurst (ex-Cure) che produrra' e partecipera' al loro primo album ''...To The Isle Of Dogs'', datato 1986. Erano autori di un post-punk che si immergeva nelle tinte oscure della dark-wave, sostenuta di ritmi frenetici.
Euro
20,00
codice 251045
scheda
Bonnie prince billy the letting go
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2006  drag city 
indie 2000
Inner a colori, inserto piegato in due con foto e testi, copertina ruvida senza codice a barre, etichette custom con disegni a colori. Pubblicato nel Settembre del 2006, uscito dopo l'album di studio 'superwolf' (scritto a quattro mani con Matt Sweeney) ed il live 'summer in the southeast'. Registrato a Reykjavik in Islanda, con il produttore Valgeir Sigurosson, vede Will Oldham accompagnato da Emmett Kelly alla chitarra, Dawn McCartney dei Faun Fable alla voce, Paul Oldham al basso e Jim White alla batteria. Intrigante come sempre, la musica di Oldham si arricchisce nelle armonie vocali anche grazie alla bella voce di Dawn McCartney, contribuendo ad amplificare il clima fatalista e struggente che permea i brani stile gothic-folk americana. Bonnie 'Prince' Billy e' uno degli pseudonimi usati da Will Oldham, cantautore di Louiseville, Kentucky, tra i principali esponenti del movimento lo-fi, alternative country, caratterizzato da un songwriting di tipo malinconico e oscuro e da brani lenti e atmosferici. Divenuto il suo principale moniker dalla fine degli anni '90 in poi, e' un progetto che lo vede orientato verso morbide e calde sonorita' elettrico acustiche, nella riscoperta, almeno nelle atmosfere e nello stile, della tradizione folk americana, una maturazione stilistica rispetto ad altre realizzazioni uscite a nome proprio, o come Palace o Palace Brothers, che presentavano un autore, senza dubbio originale, ostico, strambo e fuori dagli schemi. Riferimenti a Low, Neil Young, Smog.
Euro
26,00
codice 2106669
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  music on vinyl 
soul funky disco
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla prima tiratura. Il primissimo leggendario album della grande band americana, orrendamente raro nella sua edizione originale su Stax. Uno dei dischi fondamentali della musica americana degli anni '60, la cui cruciale importanza non e' seconda a quella di altri due esordi usciti nello stesso anno, ovvero "Surfin' Safari" dei Beach Boys ed il primo album di "Bob Dylan". Band composta in parte da neri ed in parte da bianchi, gli M.G.s nacquero nel 1962 per essere utilizzati dalla Volt, sussidiaria della Stax, nelle registrazioni degli artisti di quella etichetta, inizialmente una "seconda scelta" rispetto ai gia' rodati Mar-Keys, ribaltarono la situazione dal momento in cui al tastierista Booker T. Jones ed al bassista Lewis Steinberg si affiancarono il chitarrista Steve Cropper, appena uscito proprio dai Mar-Keys, ed il batterista Al Jackson. Nacque davvero per caso il debutto discografico in proprio della band: in attesa dell' errivo del cantante Billy Lee Riley, con cui avrebbero dovuto incidere un singolo a nome di quest' ultimo, iniziarono a jammare, fortunosamente e fortunatamente registrando quel materiale nel quale immediatamente Cropper riconobbe "il miglior dannato strumentale che ho ascoltato da non so quando". Si trattava di "Green Onions", brano effettivamente straordinario per pubblicare il quale fu registrata dal gruppo un piu' canonico "Behave Yourself"; fu su Volt che usci' il singolo con i due brani, con "Green Onions" relegato a b-side, ma presto fu evidente che questo brano andava proposto con maggiore attenzione, e fu la Stax che pubblico' a quel punto una nuova versione del singolo con le facciate ribaltate: il successo fu enorme, tanto che il gruppo, immediatamente in testa alle classifiche r'b'b, riservate alla musica nera, giunse anche presto al terzo posto di quelle "pop". Il resto fu consequenziale, ed entro la fine dell' anno anche questo intero album fu approntato; diviso tra brani originali e covers "reinventate" dalla magica tastiera di Booker T.Jones e da una band che fa faville, questo esordio seminale ebbe un impatto enorme sulla scena degli anni a venire non solo limitatamente alla musica nera, caratterizzzato da suoni straordinariamente freschi e pulsanti (la base ritmica di questo lavoro e' considerata la migliore prova di tutti i tempi nell'ambito del southern soul americano), tra soul, jazz e lounge, molti germi della musica funk a venire, che tanto peso ebbero anche sulla giovane musica "bianca". Un disco superlativo, che comunque basterebbe la presenza dell' omonimo brano a rendere imperdibile. la storia della band prosegui' per tutto il decennio e gran parte di quello successivo, mai piu' ripetendosi pero' a questi livelli.
Euro
29,00
codice 2106741
scheda
Borges solange Bom dia universo (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  fatiado / psico br 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, completa della riproduzione dell'originario inserto con testi e foto. Ristampa del 2021 ad opera della Fatiado / Psico BR, la prima in assoluto e pressoché identica alla assai rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1984 dalla Bemol in Brasile, l'unico album della cantante brasiliana Solange Borges, nata a Belo Horizonte nel 1954 e sorella del più noto Lo Borges; insieme al fratello ed a Milton Nascimento, Solange è stata fra i protagonisti, fra l'altro l'unica di sesso femminile, del movimento "Clube da Esquina", che dai primi anni '70 fondeva jazz, pop, rock ed orchestrazioni con stili più strettamente brasiliani come la bossa nova. Questo suo unico album, composto in parte con la collaborazione dei familiari Telo e Nico Borges, componenti come lei degli Os Borges, "Bom dia universo" è un lavoro che sposa canzone d'autore e moderno pop brasiliano dalle ricche sfumature, in brani melodici nei quali sono state ravvisate le passioni di Solange per i Beatles ed Elis Regina: una musica gentile, ora corale e solare, ora più introspettiva e malinconica, in cui influenze internazionali e brasiliane si fondono armoniosamente, e nel cui sound gli anni '70 vivono ancora, a braccetto con le nuove sonorità degli anni '80. Questa la scaletta: "Bom dia universo", "Santa teresa", "Aguas de rios", "Loucos, poetas ou nos?", "Imagem", "Outro astral", "Descobrindo", "Convite", "Pium-i", "Beija-flor".
Euro
29,00
codice 3513985
scheda
Boris with merzbow Sun baked snow cave (clear blue vinyl)
Lp2 [edizione] originale  stereo  usa  2005  Hydra Head / Double H Noise 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
copia ancora contenuta nella originaria busta esterna plastificata con adesivo di presentazione, doppio album, l' originale rara stampa, realizzata in versione vinilica nel 2014, limitata in 1200 copie realizzate in cinque diverse varianti nella colorazione del vinile, questa versione presenta il vinile blu-chiaro, trasparente, copertina cartonata apribile senza codice a barre, pressoche' identica all' artwork della originaria versione in cd, etichette custom da un lato e argento con scritte bianche dall' altro, catalogo hh666-92, 2xh-011; pubblicato in vinile dalla Hydra Head/Double H Noise Industries nel 2014, ma realizzato originariamente nell'agosto 2005 come Cd, dopo "04092001" (febbraio dello stesso anno), prima di "Rock dream" (2007), la terza realizzazione fra il musicista noise Masami Akita, ovvero gli storici Merzbow, e la band sperimentale doom, Boris. L'intero lavoro consiste in un'unica traccia lunga piu' di un'ora, un noise/doom attuato con chitarra, basso, distorsioni, echi, flussi digitali: la struttura e' progressiva, con una partenza minimale, con singole note di corde di nylon di chitarra, che poi lentamente incorpora altri suoni effettuati con gli strumenti suddetti. L'intreccio con droni e sciami di feedback, insieme anche all'aumento di volume, genera un suono da 'horror' in un moderno ambient sperimentale. Il musicista giapponese Masami Akita, meglio noto come Merzbow, e' considerato uno dei massimi esponenti della musica noise. Influenzato dal dadaismo e dal surrealismo come dall'arte spazzatura, ascolta in gioventu' rock psichedelico e progressivo, ed in seguito il free jazz. Il nome del progetto deriva dal titolo dell'opera ''Merzbau'' dell'artista tedesco Kurt Schwitters (1887-1948); con questa sigla, Masami Akita produce centinaia di incisioni dai primi anni ottanta in poi, all'insegna di un noise estremo ma al tempo stesso cerebrale e privo del lato rabbioso di musicisti occidentali affini. Formatisi nel 1994 a Tokyo, i Boris sono un trio dedito ad un duro e tirato incrocio fra moderno stoner, ossessivo acid rock alla Blue Cheer e noise; in alcuni dei suoi lavori il gruppo si e' anche cimentato con una ottindente forma di minimalismo, attraverso brani dalla durata di oltre un'ora. Autori di una prolifica discografia, sono influenzati anche dai Melvins (Boris e' anche il titolo di una canzone dell'album ''Bullhead'' del gruppo americano). Il loro album d'esordio, ''Absolutego'', esce nel 1996, seguito due anni dopo da ''Amplifier worship''. Hanno anche inciso in collaborazione con Keiji Haino, Sunn O))) e Merzbow; ''Pink'' (2006) e' considerato uno dei loro album migliori.
Euro
40,00
codice 251093
scheda
Bowie David Aladdin sane (2016 reissue)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1973  Parlophone 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa ufficiale del febbraio del 2016, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Rca, e corredata dell' originaria inner sleeve oltre che del ricercato inserto fotografico apribile con autografo (naturalmente stampato) di Bowie, etichetta arancione, catalogo DB69735, 0825646289431. Pubblicato in Uk nell' aprile del 1973 dopo ''Ziggy Stardust'' e prima di ''Pin-ups", giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 17 delle charts Usa dove venne pubblicato nel maggio dello stesso anno. Il quinto album. E' il suo primo lp ''americano'', intitolato originariamente ''A lad in vein'', con evidenti riferimenti all' eroina; opera che esalta la vena piu' glam e teatrale di Bowie, anche talora su un versante decisamente rock'n'roll, contiene molti classici, tutti gli episodi del disco sono memorabili, non solo i singoli ''Jean Genie'' (brano dedicato a Jean Genet), e "Drive In Saturday" (riuscitissimo episodio che mette insieme glam pop decadente e doo-wop), ma anche le trascinanti "Cracked Actor", ''Watch that man'' e "Panic In Detroit" e "Let's Spend the Night Together" (cover dai Rolling Stones), la delicata e stranita "Aladdin Sane" (che anticipa avventure future di Bowie), la teatrale e drammatica "Time", l' old style fascinoso di "Prettiest star'' e "Lady Grinning Soul". Dopo l' uscita del disco Bowie annuncia il suo ritiro dalle scene e si trasferisce a Parigi. Album accostato a ''Ziggy Stardust'', ne segue la struttura, ma in maniera ancora piu' estrema; vi si sente il piano quasi jazz di Mick Garson, le grandi chitarre di Mick Ronson, la voglia di sperimentazione ed innovazione, con vari brani dissonanti, altri cinematografici come ''Drive in Saturday'', in cui affiora il glam ed il soul, l' affresco metropolitano di ''Panic in Detroit''... Disco molto discusso da pubblico e critica e' divenuto certamente, anche a causa della celeberrima copertina, una delle icone della musica rock.
Euro
28,00
codice 251027
scheda

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