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Evans chris original rockabilly
10" [edizione] originale  stereo  fra  1980  big beat 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
l' originale stampa europea, pressata in Francia dalla Big Beat, copertina laminata fronte e retro, senza barcode, etichetta gialla e rossa; pubblicato sotto forma di 10'' dalla Big Beat in Francia nel 1980, ''Original rockabilly'' e' il primo ottimo album di Chris Evans, precedente a ''Ma Pin-up est une grosse truie'' (1981). Il cantante francese propone qui un energico set a base di rockabilly e rock'n'roll, fedele allo spirito dei grandi degli anni '50, Gene Vincent, Carl Perkins, Eddie Cochran, attraverso 10 travolgenti brani tutti originali che sono certamente tra le cose migliori realizzate nell' ambito del rockabilly revival mondiale in quella sua prima felicissima stagione che godra' presto della spinta del successo degli Stray Cats, all' epoca peraltro non ancora giunti alla pubblicazione del loro primo album. Alfiere del rockabilly francese dai primi anni '80, Chris Evans si convince che la sua vocazione e' cantare dopo un incontro a Londra con il leggendario Carl Perkins durante il festival country di Wembley del 1976. L'anno successivo fonda i Rocky, ispirati dal rock'n'roll di Eddie Cochran e Gene Vincent ma anche dal blues di Chicago. Pochi anni dopo, nel 1980, esce il suo primo album ''Original rockabilly'', a base di un suono vintage che riporta ai fasti di fine anni '50; un anno dopo ritorna con il secondo lp, dal titolo provocatorio per quanto ironico di ''Ma pin-up est une grosse truie'', che e' meglio non tradurre. Il passare degli anni non rallenta la sua dedizione al suono dell'epoca d'oro del rock'n'roll americano, cosi' gli anni '90 e gli inizi del nuovo secolo lo vedono ancora attivo e pimpante sia nelle uscite discografiche che nelle esibizioni dal vivo.
Euro
23,00
codice 209855
scheda
Evans gil Live at sweet basil
lp2 [edizione] originale  stereo  jap  1985  electric bird 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa giapponese, vinile doppio, copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) senza barcode, inner sleeve in carta ruvida con foto, note in lingua giapponese e sagomatura sul lato di apertura, label rossa con scritte nere e logo Electric Bird bianco in basso, catalogo K23P6355-6. Accreditato a Gil Evans & The Monday Night Orchestra, pubblicato nel 1985 dalla Electric Bird, registrato dal vivo allo Sweet Basil di New York il 20 ed il 27 agosto del 1984, con formazione composta da Gil Evans (pianoforte, piano elettrico, conduttore), Lew Soloff (tromba), Hannibal Marvin Peterson (tromba), Shunzo Ohno (tromba), Miles Evans (tromba), George Adams (sax tenore), Chris Hunter (sax alto), Howard Johnson (tuba, sax baritono, clarinetto basso), Tom Malone (trombone), Hiram Bullock (chitarra), Pete Levin (sintetizzatore), Mark Egan (basso), Adam Nussbaum (batteria) e Mino Cinelu (percussioni). Opera che vede Evans, come in altri suoi lavori degli anni '70 e '80, cimentarsi con il jazz elettrico e con l'incrocio fra musica rock e jazz (sono presenti due cover di Jimi Hendrix): il risultato, pur nel contesto melodico del jazz per big band, mostra un artista ancora desideroso di andare avanti, con un amalgama fra jazz, funk e rock che evoca accostamenti con i coevi lavori dell'amico Miles Davis. Questa la scaletta: ''Parabola'', ''Voodoo chile'', ''Orange was the color of her dress, then silk blue'', ''Prince of darkness'', ''Blues in ''C'''', ''Goodbye pork pie hat'', ''Up from the skies''. l compositore, arrangiatore, band leader e pianista canadese Gil Evans (1912-1988) e' stato uno dei piu' importanti arrangiatori della storia del jazz. Di storica importanza sono alcune sue opere sia come arrangiatore e conduttore d'orchestra (ad esempio ''Miles' ahead'', ''Porgy and Bess'' e ''Sketches of Spain'', tutte in collaborazione con Miles Davis) che come leader (fra cui ''Gil Evans and ten'', ''New bottle old wine'').
Euro
26,00
codice 249977
scheda
Evans gil Out of the cool
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  doxy 
jazz
ristampa in vinile 180 grammi, con copertina a busta singola senza barcode. Originariamente pubblicato dalla Impulse nel 1961 negli USA, inciso al Rudy van Gelder Studio di Englewood Cliffs,New Jersey, in quattro sessioni, le prime due del 18 e 30 novembre con orchestra composta da Gil Evans (pianoforte, conduttore, arrangiatore), Johnny Coles e Phil Sunkel (tromba), Keg Johnson e Jimmy Knepper (trombone), Tony Studd (basso tuba), Bill Barber (tuba), Bob Tricarico (fagotto, flauto, piccolo), Eddie Caine (sax alto, flauto, piccolo), Budd Johnson (sax tenore, sax soprano), Ray Crawford (chitarra), Ron Carter (contrabbasso), Elvin Jones e Charlie Persip (batteria, percussioni); le ultime due del 10 e 15 dicembre con formazione identica ad eccezione di Ray Beckenstein che sostituisce Eddie Caine. Il primo lavoro realizzato da Evans dopo le tre magistrali collaborazioni con Miles Davis (''Miles' ahead'', ''Porgy and Bess'' e ''Sketches of Spain''), ''Out of the cool'' presenta un jazz da big band ''progressivo'', in cui il leader esplora attraverso standard e composizioni originali, passaggi scattanti e solari come episodi lenti, rarefatti e lunari. Questa la scaletta: ''La nevada'', ''Where flamingos fly'', ''Bilbao song'', ''Stratusphunk'', ''Sunken treasure''. Il compositore, arragiantore, band leader e pianista canadese Gil Evans (1912-1988) e' stato uno dei piu' importanti arrangiatori della storia del jazz. Di storica importanza sono alcune sue opere sia come arrangiatore e conduttore d'orchestra (ad esempio "Miles' ahead", "Porgy and Bess" e "Sketches of Spain", tutte in collaborazione con Miles Davis) che come leader (fra cui "Gil Evans and ten", "New bottle old wine").
Euro
19,00
codice 2036606
scheda
Evans gil svengali
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1973  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
l' originale stampa americana, copertina (con cut promozionale a sinistra) cartonata, etichetta verde e rossa con fascia centrale bianca, con indirizzo "...Rockefeller Plaza" lungo la circonferenza in basso, ancora senza piccolo logo W, catalogo SD1643. Il primo ed unico album su Atlantic del pianista, compositore ed arrangiatore canadese. Arrangiato e condotto da Gil Evans. Registrato con una numerosa orchestra che vede, tra gli altri, Tex Allen alla tromba, Bruce Ditmas alla batteria, Ted Dunbar alla chitarra e Susan Evans alle percussioni. Il disco, considerato uno dei migliori di Evans negli anni '70, consiste in una indovinata miscela di strumenti acustici ed elettronici, come, ad esempio, si puo' particolarmente apprezzare in "Blues in orbit", brano scritto da George Russell e qui reso in maniera diversa e molto intensa dalla orchestra di Evans. Da notare, in particolare, una versione di 1:40 del brano "Eleven", scritto da Evans e Miles Davis. Gil Evans (1912-1988) e' stato uno dei piu' importanti arrangiatori della storia del jazz. Di storica importanza sono alcune sue opere sia come arrangiatore e conduttore d'orchestra (ad esempio ''Miles' ahead'', ''Porgy and Bess'' e ''Sketches of Spain'', tutte in collaborazione con Miles Davis) che come leader (fra cui ''Gil Evans and ten'', ''New bottle old wine'').
Euro
23,00
codice 255098
scheda
Fay bill Countless branches (deluxe edition)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2020  dead oceans 
rock 60-70
Vinile doppio, allegato codice per il download digitale dell'album, inner sleeve stampate, catalogo DOC211. Questa è l'edizione deluce dell'album, che contiene un vinile bonus con sette brani in più ("Tiny", brano inedito, "Don't let my marigolds die" in una nuova versione dal vivo in studio, "The rooster", brano inedito, "your little face" in una versione acustica, e versioni incise con un gruppo di supporto di "Filled with wonder once again", "How long, how long" e "Love will remain"). Pubblicato nel gennaio del 2020 dalla Dead Oceans, il quinto album solista, successivo a "Who is the sender?" (2015). Inciso con alcuni collaboratori, fra cui il fido chitarrista Ray Russell, suo collaboratore già ai tempi dei primi due splendidi album solisti del 1970 e 1971, l'altro chitarrista Matt Deighton (membro del gruppo acid jazz Mother Earth) ed il bassista Matt Armstrong, "Countless branches" è incentrato sulle belle e liriche note pianistiche e sulla voce gentile e riflessiva di Fay, capace ancor oggi di proporre canzoni profonde, poetiche e struggenti, cariche di riflessioni esistenziali espresse senza presunzione ma con fragile umanità. Cantautore inglese attivo dagli anni '60, influenzato da Dylan ed accostato da alcuni a Nick Drake e Donovan, Bill Fay fu autore di due album usciti su Deram nel 1970 e nel 1971, ''Bill Fay'', melodico e condito da arrangiamenti orchestrali, e ''Time of the last persecution'', più vicino al rock. Seguito da un leale e ristretto culto, non ottenne successo all'epoca ma continuò la sua attività musicale alla fine del decennio ed all'inizio degli anni '80 con il Bill Fay Group, frutto dell'incontro con gli Acme Quartet; incisero una serie di brani fra il 1978 ed il 1982, dai toni meditativi e spirituali e dalle sonorità eclettiche che andavano dal prog alla canzone d'autore alla sperimentazione, rimaste inedite fino alla pubblicazione ad opera della Durtro/Jnana nel 2005, con il titolo di ''Tomorrow tomorrow and tomorrow''.
Euro
30,00
codice 2093460
scheda
Fay bill Still some light - part 1
LP2 [edizione] nuovo  stereo  cze  1970  dead oceans 
rock 60-70
Vinile doppio, copertina cartonata apribile, adesivo "made in czech republic" applicato sul retro del cellophane, inner sleeve a colori, label custom arancio scuro con scritte bianche e nere, catalogo DOC224. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del gennaio 2022 ad opera della Dead Oceans, questo doppio album contiene i diciassette brani del primo cd del doppio set "Still some light", originariamente uscito nel 2010: si tratta di registrazioni effettuate fra il 1970 ed il 1971 e rimaste inedite; parte di questi brani sarebbero poi stati reincisi per il secondo album di Fay, "Time of the last persecution" (uscito nel 1971). Fay (piano, organo, chitarra acustica, voce), è accompagnato da Alan Rushton (batteria), Daryl Runswick (basso) e Ray Russell (chitarra elettrica), pennella qui delle gemme ancor grezze e non del tutto rifinite, ma benedette da una grandissima ispirazione, che alimenta atmosfere intense nella loro autunnale compostezza e nei toni spesso amari e malinconici, mentre la chitarra inacidita di Russell conferisce in più episodi una tinta psichedelica. Questa la scaletta: "Backwoods Maze", "The Sun Is Bored", "There's A Price Upon My Head", "Time Of The Last Persecution", "Plan D", "Sing Us One Of Your Songs May", "I Will Find My Own Way Back", "Love Is The Tune", "Laughing Man", "Arnold Is A Simple Man", "Just To Be A Part", "Inside The Keeper's Pantry", "Pictures Of Adolf Again", "Tell It Like It Is", "Release Is In The Eye", "Dust Filled Room", "I Hear You Calling". Cantautore inglese attivo dagli anni '60, influenzato da Dylan ed accostato da alcuni a Nick Drake e Donovan, Bill Fay fu autore di due album usciti su Deram nel 1970 e nel 1971, ''Bill Fay'', melodico e condito da arrangiamenti orchestrali, e ''Time of the last persecution'', più vicino al rock. Seguito da un leale e ristretto culto, non ottenne successo all'epoca ma continuò la sua attività musicale alla fine del decennio ed all'inizio degli anni '80 con il Bill Fay Group, frutto dell'incontro con gli Acme Quartet; incisero una serie di brani fra il 1978 ed il 1982, dai toni meditativi e spirituali e dalle sonorità eclettiche che andavano dal prog alla canzone d'autore alla sperimentazione, rimaste inedite fino alla pubblicazione ad opera della Durtro/Jnana nel 2005, con il titolo di ''Tomorrow tomorrow and tomorrow''.
Euro
37,00
codice 3514016
scheda
Fay bill Still some light - part 2
LP2 [edizione] nuovo  stereo  cze  2009  dead oceans 
rock 60-70
Vinile doppio, copertina apribile, adesivo "made in czech republic" applicato sul retro del cellophane, label custom verde con scritte bianche e nere, catalogo DOC270. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del maggio 2022 ad opera della Dead Oceans, questo doppio album contiene i ventisei brani del secondo cd del doppio set "Still some light", originariamente uscito nel 2010: si tratta di registrazioni in studio casalinghe effettuate nel corso del 2009, delicate e struggenti ballate basate principalmente sulle tastiere (fra cui organo e piano), quasi tutte scritte da Bill Fay (il brano iniziale è composto insieme a Michael Cashmore, autore delle musiche, quello finale è invece del fratello John Fay); Fay evidenzia il suo lato più contemplativo, con uno stile canoro poco più che sussurrato, riflessivo ed un po' malinconico, ma anche colmo di calore umano, che in alcuni episodi sembra quasi un personalissimo canto di preghiera, in altri un invito a tirare fuori il meglio ("Fill this world with peace", "All must have a dream"). Questa la scaletta: "My Eyes Open", "Solace Flies In", "Long Way From Tipperary", "All Must Have A Dream", "War Machine", "There Is A Valley", "Road Of Hope", "Jericho Road", "City Of Dreams", "Time To Wake Up Now", "Hello Old Tree", "Anthems", "Still Some Light", "Fill This World With Peace", "I Will Remain Here", "Diamond Studded Days", "God Give Them Rest", "Keep Turning The Pages", "Your Life Inside", "I Thought I Heard Someone", "Be At Peace With Yourself", "All At Once", "Peace On Earth", "One Day", "Here Beneath The Vail", "I Wonder". Cantautore inglese attivo dagli anni '60, influenzato da Dylan ed accostato da alcuni a Nick Drake e Donovan, Bill Fay fu autore di due album usciti su Deram nel 1970 e nel 1971, ''Bill Fay'', melodico e condito da arrangiamenti orchestrali, e ''Time of the last persecution'', più vicino al rock. Seguito da un leale e ristretto culto, non ottenne successo all'epoca ma continuò la sua attività musicale alla fine del decennio ed all'inizio degli anni '80 con il Bill Fay Group, frutto dell'incontro con gli Acme Quartet; incisero una serie di brani fra il 1978 ed il 1982, dai toni meditativi e spirituali e dalle sonorità eclettiche che andavano dal prog alla canzone d'autore alla sperimentazione, rimaste inedite fino alla pubblicazione ad opera della Durtro/Jnana nel 2005, con il titolo di ''Tomorrow tomorrow and tomorrow''.
Euro
40,00
codice 3515791
scheda
Fay bill Who is the sender?
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2015  dead oceans 
rock 60-70
Adesivo di presentazione del disco sul cellophane, allegato coupon per il download dell'album da internet, vinile doppio, copertina apribile, label nera con scritte bianche, catalogo DOC097. Pubblicato nel febbraio del 2015 dalla Dead Oceans, il quarto album solista, successivo a ''Life is people'' (2012). Inciso con il chitarrista Ray Russell e con il batterista Alan Rushton, entrambi gia' coinvolti nell'incisione del secondo leggendario lp di Fay del 1971, ''Time of the last persecution'', questo nuovo lavoro del cantautore appare un'opera ispirata ed intensa, per quanto espressa in modo trattenuto e delicato attraverso calde ed autunnali ballate, come la bella title track con i suoi misurati arrangiamenti orchestrali, o il piano di ''Order of the day'' che viene accompagnato da una lenta ritmica rock, senza trascurare le austere ed ombrose partiture di ''The geese are flying westward'', ma su tutto spicca la voce di Fay, davvero ispirata e nitida, trasudante tepore ed umanita' mentre canta testi percorsi da temi filosofici e spritiuali. Cantautore inglese attivo dagli anni '60, influenzato da Dylan ed accostato da alcuni a Nick Drake e Donovan, Bill Fay fu autore di due album usciti su Deram nel 1970 e nel 1971, ''Bill Fay'', melodico e condito da arrangiamenti orchestrali, e ''Time of the last persecution'', piu' vicino al rock. Seguito da un leale e ristretto culto, non ottenne successo all'epoca ma continuo' la sua attivita' musicale alla fine del decennio ed all'inizio degli anni '80 con il Bill Fay Group, frutto dell'incontro con gli Acme Quartet; incisero una serie di brani fra il 1978 ed il 1982, dai toni meditativi e spirituali e dalle sonorita' eclettiche che andavano dal prog alla canzone d'autore alla sperimentazione, rimaste inedite fino alla pubblicazione ad opera della Durtro/Jnana nel 2005, con il titolo di ''Tomorrow tomorrow and tomorrow''.
Euro
27,00
codice 2091159
scheda
Fay bill group Tomorrow tomorrow and tomorrow (+ bonus tracks)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  cze  1978  dead oceans 
rock 60-70
Vinile doppio, copertina apribile. Ristampa del 2024 ad opera della Dead Oceans, in vinile doppio e non più singolo, con artwork esclusivo ed un totale di ventotto brani, quindici in più rispetto alla prima tiratura in vinile del 2006 ed otto in più rispetto alla primissima stampa del 2005, che era uscita solo in cd (le bonus track, rispetto al cd, sono le seguenti: "Birdman", posta alla fine della seconda facciata; "Coming Down", "Hypocrite (Demo)", "Spiritual Mansions (Demo)", "Cosmic Boxer (Alternate Version)", "The Coast No Man Can Tell", "Man (Take 1)" e "When We Set Sail", poste sulla quarta facciata). Originariamente pubblicato su vinile dalla Drag City nel luglio del 2006, questo album contiene incisioni del Bill Fay Group risalenti al periodo 1978-1982, rimaste inedite fino alla loro pubblicazione su cd ad opera della Durtro/Jnana nel 2005. Il disco e' frutto dell'incontro fra il cantautore inglese ed il gruppo Acme Quartet (erano in realta' un trio), appartenente ad una generazione piu' giovane rispetto a Fay. Formato il Bill Fay Group, i quattro dettero vita a questa serie di brani di difficile collocazione, uniti nell'atmosfera malinconica e nei toni vagamente mistici, ma musicalmente assai eclettici, frutto dell'incrocio fra rock progressivo, canzone d'autore inglese, reminiscenze di Robert Wyatt, passaggi sperimentali e spettrali, lontani echi di post punk ed ottundenti tappeti di tastiere. Cantautore inglese attivo dagli anni '60, influenzato da Dylan ed accostato da alcuni a Nick Drake e Donovan, Bill Fay fu autore di due album usciti su Deram nel 1970 e nel 1971, ''Bill Fay'', melodico e condito da arrangiamenti orchestrali, e ''Time of the last persecution'', più vicino al rock. Seguito da un leale e ristretto culto, non ottenne successo all'epoca ma continuò la sua attività musicale alla fine del decennio ed all'inizio degli anni '80 con il Bill Fay Group, frutto dell'incontro con gli Acme Quartet; incisero una serie di brani fra il 1978 ed il 1982, dai toni meditativi e spirituali e dalle sonorità eclettiche che andavano dal prog alla canzone d'autore alla sperimentazione, rimaste inedite fino alla pubblicazione ad opera della Durtro/Jnana nel 2005, con il titolo di ''Tomorrow tomorrow and tomorrow''.
Euro
48,00
codice 3515790
scheda
LP2 [edizione] nuovo  stereo  ger  2022  blue note 
jazz
Vinile doppio, copertina apribile, label nera con parte bianca in basso ed a sinistra, scritte blu e bianche, catalogo 00602445523153. Pubblicato nel novembre del 2022 dalla Blue Note, questo è il terzo album di Frisell da band leader per la prestigiosa label, successivo all'acclamato "Valentine" (2020). Inciso da Frisell (chitarra acustica, chitarra elettrica) con Greg Tardy (sassofono, clarinetto, clarinetto basso), Gerald Clayton (pianoforte) e Jonathan Blake (batteria), "Four" offre un set di episodi di durata per lo più medio / breve, alcuni caratterizzati da un forte lirismo sottilmente malinconico, altri invece da toni più sfuggenti sia nelle atmosfere che nelle intricate interazioni fra gli strumenti, con un fine equilibrio fra intuizioni improvvisatorie e coerenza delle melodie. Il quartetto fa a meno di un bassista, e molti dei brani furono composti durante la pandemia, elemento che contribuisce forse ad ispirare i toni medidativi sul senso di perdita e sul calore dell'amicizia dell'opera, dedicata alla memoria di Ron Miles, uno dei più cari amici di Frisell, il quale presentò al suo quartetto i pezzi del progettato album ancora in vesti incomplete, per incoraggiare l'interazione, la creatività e la capacità di risposta fra i membri del quartetto. "Four" è un lavoro prevalentemente spazioso, dal lirismo gentile ed intimista. Questa la scaletta: "Dear Old Friend", "Claude Utley", "The Pioneers", "Holiday", "Waltz For Hal Willner", "Lookout For Hope", "Monroe", "Wise Woman", "Blues From Before", "Always", "Good Dog, Happy Man", "Invisible", "Dog On A Roof". Bill Frisell, musicista americano di Baltimora inserito nella lista dei 600 artisti fondamentali di tutti i tempi dalla rivista Blow Up, autore di oltre 120 album in venti anni tra solisti e collaborazioni, è considerato uno dei massimi chitarristi del secolo. Proveniente da Baltimora, Maryland, Frisell è uno dei jazzisti più famosi della fine del '900. Il suo stile chitarristico è estremamente personale, fatto raro nella chitarra jazz, mentre le sue influenze non limitano al jazz ma provengono anche dal rock, dal country e dal bluegrass. Dalla fine degli anni '70 porta avanti una significativa collaborazione con la ECM, della quale diviene uno dei più apprezzati strumentisti di studio, oltre a pubblicare album solisti tramite essa. Alla fine degli anni '80 suona nei Naked City di John Zorn e collabora nel frattempo con diversi musicisti di rilievo nel jazz come nel rock (Ginger Baker, Elvis Costello, Tim Berne).
Euro
30,00
codice 3515495
scheda
Frisell bill In line
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ger  1982  ecm 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Seconda comunque rara stampa tedesca, copertina non in rilievo "textured", ma liscia (con lievissimi segni di invecchiamento), senza barcode, con "Printed in W.Germany" sul retro e "Made in W.Germany" sull' etichetta, label verde con scritte argento e logo ECM argentato in caratteri stilizzati in stampatello in alto, logo GEMA a sinistra, catalogo ECM1241. Pubblicato nel 1983 dalla ECM, inciso nell'agosto del 1982 al Talent Studio di Oslo da Bill Frisell (chitarre elettriche ed acustiche) ed Arild Andersen (basso), presente in circa meta' dei brani. Il primo lp solista di Frisell, precedente ''Rambler'' (1985), ''In line'' e' un lavoro meditativo e disteso in cui lo stile fine e dalle sfumature complesse del chitarrista beneficia della produzione cristallina tipica di Manfred Eicher e della ECM. La tecnica e' qui al servizio delle splendide atmosfere dei brani, nei quali il jazz, il blues e l'avanguardia si fondono in mirabili paesaggi sonori acquarellati e fluttuanti, che toccano addirittura territori ambient e cosmici nella lunga ''The beach''. Un disco che merita senza dubbio una riscoperta. Questa la scaletta: ''Start'', ''Throughout'', ''Two arms'', ''Shorts'', ''Smile on you'', ''The beach'', ''In line'', ''Three'', ''Godson song''. Bill Frisell, musicista americano di Baltimora inserito nella lista dei 600 artisti fondamentali di tutti i tempi dalla rivista Blow Up, autore di oltre 120 album in venti anni tra solisti e collaborazioni, e' considerato uno dei massimi chitarristi del secolo. Proveniente da Baltimora, Maryland, Frisell e' uno dei jazzisti piu' famosi della fine del '900. Il suo stile chitarristico e' estremamente personale, fatto raro nella chitarra jazz, mentre le sue influenze non limitano al jazz ma provengono anche dal rock, dal country e dal bluegrass. Dalla fine degli anni '70 porta avanti una significativa collaborazione con la ECM, della quale diviene uno dei piu' apprezzati strumentisti di studio, oltre a pubblicare album solisti tramite essa. Alla fine degli anni '80 suona nei Naked City di John Zorn e collabora nel frattempo con diversi musicisti di rilievo nel jazz come nel rock (Ginger Baker, Elvis Costello, Tim Berne).
Euro
36,00
codice 260042
scheda
Frisell bill Valentine
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  blue note 
jazz
Vinile doppio pesante, copertina apribile, label bianca e blu con scritte nere e blu, catalogo 00602508992100. Pubblicato nell'agosto del 2020 dalla Blue Note, il nuovo album in studio di Bill Frisell, successivo a "Harmony" (2019). Frisell (chitarra) è qui accompagnato da Thomas Morgan (contrabbasso) e Rudy Royston (batteria), quindi una conformazione a trio che il musicista di Baltimora adotta spesso dal vivo ma non così frequentemente in studio; la scaletta è composta in buona parte da brani, cover ed originali, che Frisell ha già proposto in passato nel suo vasto repertorio, ma che qui vengono rivisitate con un approccio creativo e rinfrescante. "Valentine" offre un jazz moderno, elegante, soffuso, essenziale nei suoi arrangiamenti, in bilico fra melodia, modalità e fughe astrattiste. Questa la scaletta: "Baba drame", "Hour glass", "Valentine", "Levees", "Winter always turns to spring", "Keep your eyes open", "A flower is a lonesome thing", "Electricity", "Wagon wheels", "Aunt mary", "What the world needs now is love", "Where do we go?", "We shall overcome". Bill Frisell, musicista americano di Baltimora inserito nella lista dei 600 artisti fondamentali di tutti i tempi dalla rivista Blow Up, autore di oltre 120 album in venti anni tra solisti e collaborazioni, è considerato uno dei massimi chitarristi del secolo. Proveniente da Baltimora, Maryland, Frisell è uno dei jazzisti più famosi della fine del '900. Il suo stile chitarristico è estremamente personale, fatto raro nella chitarra jazz, mentre le sue influenze non limitano al jazz ma provengono anche dal rock, dal country e dal bluegrass. Dalla fine degli anni '70 porta avanti una significativa collaborazione con la ECM, della quale diviene uno dei più apprezzati strumentisti di studio, oltre a pubblicare album solisti tramite essa. Alla fine degli anni '80 suona nei Naked City di John Zorn e collabora nel frattempo con diversi musicisti di rilievo nel jazz come nel rock (Ginger Baker, Elvis Costello, Tim Berne).
Euro
40,00
codice 2123593
scheda
Fury billy Sound of fury
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1960  shellac disc 
blues rnr coun
Copertina ruvida fronte retro e senza codice a barre, completa di inserto esterno ripiegato attorno alla costola e con note di presentazione. Ristampa del 2019 ad opera della Shellac Disc, in mono, in vinile formato 12" e con copertina esclusiva. Originariamente pubblicato nel maggio del 1960 dalla Decca nel Regno Unito, in formato 10", questo è il raro e storico primo album di Billy Fury, giunto al 18esimo posto in classifica in patria, ed uscito prima di "Billy Fury" (11/60). Ricordato come uno dei migliori album prodotti dal movimento rock'n'roll britannico pre-beatlesiano, "The sound of fury" contiene dieci branil, tutti scritti dallo stesso Fury, in alcuni casi celato dietro lo pseudonimo di Wilbur Wilberforce. Musicalmente il disco si può accostare allo Elvis Presley più composto e melodico degli anni '50, ma anche capace di frizzanti episodi rockabilly come "My advice". Un classico nel suo genere. Nato a Liverpool, Billy Fury (1941-1983) e' stato uno dei piu' celebri e talentosi rocker britannici di sempre insieme a Tommy Steele e Cliff Richard. Cantante dalla sensibilita' e dalle doti eccezionali, fu la risposta Inglese ad Elvis Presley: il suo album d'esordio ''the sound of fury'', cosi' carico di energia e potenza che avrebbe potuto emergere da Memphis invece che da Liverpool, e' considerato il miglior disco di rock & roll inglese e vede ogni brano incluso composto da Billy Fury in persona. L'insuccesso commerciale del primo album lo spinse a dedicarsi alle ballate ed al pop romantico, stile con il quale ottenne numerose hit nelle classifiche inglesi, durante la prima meta' degli anni '60; il boom dei Beatles e dei gruppi beat segno' il declino della sua popolarita', insieme con problemi cardiaci che lo minavano fin da giovanissima eta', e che lo portarono alla morte all'inizio degli anni '80, proprio mentre era tornato a calcare le scene.
Euro
24,00
codice 3513655
scheda
Fury billy Three saturdays with billy
10" [edizione] nuovo  mono  uk  1968  top sounds 
blues rnr coun
Album in formato 10" ed in mono, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, allegato splendido libretto di ventiquattro pagine con note e foto, label nera con scritte argento e logo Top Sounds giallo in alto, catalogo TSLP009. Pubblicato nell'aprile del 2021 dalla inglese Top Sounds, questo 10" compila dieci registrazioni radiofoniche e televisive provenienti dagli archivi della BBC, tratte da due diverse esibizioni per la radio del 1968 e 1969, oltre ad un brano registrato per la trasmissione televisiva Dee Time (1968). Sebbene Fury fosse ormai lontano dai fasti commerciali dei primi anni '60, queste ottime performances ci consegnano un interprete ancora ispirato e vitale, seppure non più di moda, fra pop zuccherino ed orchestrato e squarci freakbeat; apre la scaletta una interpetazione di "Silly boy blue", brano scritto da un ancora poco conosciuto David Bowie. Questa la scaletta: SIDE 1: 1. Silly Boy Blue (Broadcast on Saturday Club, 10th February 1968) 2. One Minute Woman (Broadcast on Saturday Club, 10th February 1968) 3. Billy Talks to Keith Skues (Broadcast on Saturday Club,10th February 1968) 4. Beyond The Shadow Of A Doubt (Broadcast on Saturday Club, 10th February 1968) 5. Baby Do You Love Me (Broadcast on Saturday Club,10th February 1968) SIDE 2: 1. Phone Box (The Monkey's In The Jam Jar) (Transmitted on Dee Time, 28th September 1968) 2. I Love You (Broadcast on Saturday Club, 18th January 1969) 3. Sweet Little Sixteen (Broadcast on Saturday Club,18th January 1969) 4. Billy talks to Keith Skues (Broadcast on Saturday Club, 18th January 1969) 5. Bye Bye (Broadcast on Saturday Club, 18th January 1969). Nato a Liverpool, Billy Fury (1941-1983) e' stato uno dei piu' celebri e talentosi rocker britannici di sempre insieme a Tommy Steele e Cliff Richard. Cantante dalla sensibilita' e dalle doti eccezionali, fu la risposta Inglese ad Elvis Presley: il suo album d'esordio ''the sound of fury'', cosi' carico di energia e potenza che avrebbe potuto emergere da Memphis invece che da Liverpool, e' considerato il miglior disco di rock & roll inglese e vede ogni brano incluso composto da Billy Fury in persona. L'insuccesso commerciale del primo album lo spinse a dedicarsi alle ballate ed al pop romantico, stile con il quale ottenne numerose hit nelle classifiche inglesi, durante la prima meta' degli anni '60; il boom dei Beatles e dei gruppi beat segno' il declino della sua popolarita', insieme con problemi cardiaci che lo minavano fin da giovanissima eta', e che lo portarono alla morte all'inizio degli anni '80, proprio mentre era tornato a calcare le scene.
Euro
26,00
codice 3513654
scheda
Glider (billy mahonie) Constante degradation / the time for order
7" [edizione] originale  stereo  uk  2000  johnny kane 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Singolo in formato 7", l' originale stampa inglese, pressata in una edizione limitata a 500 copie numerate sul piccolo inserto fotografico (questo esemplare il numero 320/500), copertina lucida, ripiegata attorno al disco, senza barcode, label neutra bianca con titoli dei brani impressi su di un adesivo applicato su ciascuna etichetta, foro centrale piccolo, catalogo KANE005, groove message ''vi haraldri mottes'' sul lato A e ''men vi kjenner hverandre'' su lato B. Pubblicato nel maggio del 2000 dalla Johnny Kane nel Regno Unito, il singolo di debutto dei Glider, precedente il primo album "With ocean between" (2001). Contiene due brani, "Constante degradation", poi riproposta in versione differente nel secondo Lp "Sand from water" (2002) e "The time for order", inedita su album, entrambi episodi dai ritmi lenti o in mid tempo, strumentali dalle sonorità scarne di chitarra elettrica, basso e batteria che evocano uno indie rock intimista ed autunnale. Il duo anglo-canadese Glider si formò nel 1999, inizialmente come una collaborazione a distanza fra il chitarrista Gavin Baker, basato a Londra e membro di un'altra band, i Billy Mahonie, ed il batterista del Quebec Pascal Asselin, componente del gruppo strumentale Below The Sea. Autori di una musica strumentale, dai ritmi rilassati, dalle atmosfere introspettive e dagli arrangiamenti solitamente austeri e basati su chitarra/basso/batteria, hanno pubblicato quattro album fra il 2001 ed il 2006.
Euro
6,00
codice 332700
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1980  appaloosa 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, con adesivo argentato con dicitura ''former lead guitarist of... it's a beautiful day'' sul cellophane, prima stampa italiana, copertina lucida fronte retro senza barcode, inserto con foto e crediti, label marrone con disegno di cavalli sullo sfondo, scritte marroni lungo il bordo e nere al centro, logo Appaloosa marrone in alto, catalogo AP008, data sul trail off 15/7/80. Pubblicato nel 1980 dalla italiana Appaloosa, l'unico album solista di Billy Gregory, musicista americano che nei primi anni '70 fu chitarrista di una delle cult band della scena di San Francisco, gli It's A Beautiful Day di David Laflamme; nei primi anni '90 ha poi suonato in alcuni dischi di Willy DeVille. ''It's a bluesy day'' fu inciso agli Ultra Sonic Studios di New Orleans fra il marzo ed il dicembre del 1979; Gregory, oltre a cantare ed a imbracciare chitarre acustiche ed elettriche, suona anche il dobro in molti brani. Accompagnato da un gruppo di supporto, suona un vivace crossover fra blues elettrificato, rock e r'n'b che, in episodi come ''Didn't we ramble'', evoca le atmosfere festose e carnevalesche di certa musica di New Orleans; sono presenti anche un paio di episodi acustici, fra cui una cover della classica ''Sweet home Chicago'' di Robert Johnson, mentre gran parte degli altri brani sono composizioni dello stesso Gregory.
Euro
20,00
codice 328185
scheda
Haley bill and his comets Bill haley ("il rock")
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1955  de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Pubblicazione italiana venduta solo tramite il circuito delle edicole nel 1988 (21esimo numero della collana "Il Rock"), copertina in cartoncino lucido fronte retro, senza barcode, label in azzurro sfumato con scritte nere, in alto logo Targa in bianco e nero e logo Il Rock in rosso e giallo, catalogo IGDA1043/44. Compilation che raccoglie i brani piu' celebri di Bill Haley, pubblicati perlopiu' su 78 giri e 45 giri tra la meta' dei '50 e la meta' dei '60, contiene i seguenti brani: "Rock around the clock", "Shake rattle and roll", "Ling ting tong", "See you later alligator", "Flip flop and fly", "Razzle dazzle", "Whole lotta shakin' goin on", "Rock this joint", "Skinni minnie", "Rock a beain' boogie", "The saints rock and roll", "Love letters in the sand". Uno dei piu' grandi interpreti del primo rock & roll bianco insieme a Elvis Presley e Buddy Holly, Bill Haley (1925-1981) fu il primissimo a suonare rock & roll, prima che questa musica avesse addirittura un nome. Haley e' stato in verita' penalizzato dalla sua precocita' e dallo smisurato successo, nel 1955, di "Rock Around the Clock"; nel 1951 pubblica "Rocket 88", considerata oggi la prima vera canzone di rock & roll, nell'anno in cui Elvis Presley compiva 15 anni. Il brano comunque non ottiene alcun particolare successo e la band va a suonare a Cleveland, dove il dj Alan Freed inizia a trasmettere il brano e conia il termine "rock & roll" per definire il sound del gruppo. A questo punto Haley ed i suoi musicisti sono tutti dei trentenni, e nel 1952, Bill Haley and the Saddlemen divengono Bill Haley & His Comets. "Rock Around the Clock" esce quando Elvis Presley non aveva ancora avuto un successo nazionale e Chuck Berry aveva appena registrato il primo singolo per la Chess , Roy Orbison e Buddy Holly non avevano ancora un contratto, dimostrazione evidente di come Bill Haley & His Comets furono i primi ed unici ''inventori'' del rock & roll.
Euro
10,00
codice 330171
scheda
Haley bill and his comets birth of the boogie/mambo rock
78 [edizione] originale  mono  usa  1955  decca 
  [vinile]  Very good blues rnr coun
il quarto singolo per la Decca di Bill Haley e le "sue comete"; 78rpm su Decca "personality series" nera con scritte argento, "Decca" argento in alto con sopra una "stellina",(uscito a 45rom lo stesso anno con la stessa etichetta). Famosissimi per aver inciso "Rock Around The Clock", che li rese celebri nella primavera del '55 perch‚ inserito come brano di accompagnamento ai titoli di testa del film "Blackboard Jungle" e divenuto una sorta di "inno" dei problemi esistenziali della nuova generazione nonch‚ la piu grande hit della storia del R&R con una vendita, nell'arco del tempo, di oltre 25 milioni di copie.
Euro
70,00
codice 300124
scheda
Haley bill and his comets King of the rock
LP2 [edizione] ristampa  stereo  fra  1954  disques festival 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Doppio album, ristampa francese dei tardi anni '70, con price code MU 222 Y sul retro, copertina apribile laminata all'esterno, ancora senza barcode, label grigia con logo Disques Festival rosso in alto, marchio SACEM a sinistra, catalogo ALBUM137, scritta ''MPO'' stampigliata sul trail off di tutti lati. Pubblicata nella metà anni '70 dalla Disques Festival in Francia, questa antologia compila ventidue dei più importanti brani di Haley e dei suoi Comets, canzoni che hanno marchiato a fuoco la storia del rock'n'roll degli anni '50, a partire da "(We're gonna) Rock around the clock", che iconicamente apre la scaletta, ma questa compilation non si limita al periodo di maggior splendore del musicista del Michigan, bensì documenta anche il ritorno di fiamma per la sua musica che ebbe luogo nei primi anni '70 (durante i quali si cimentò anche con covers di gruppi rock del momento, come i Creedence Clearwater Revival), dopo un periodo di relativa oscurità (ma non di inattività) trascorso per buona parte degli anni '60; infatti buona parte del suo album inglese del 1971 "Rock around the country" (uscito negli USA nel 1972 come "Travelin' band"), influenzato dall'allora emergente country rock ma senza rinunciare del tutto alle sue inclinazioni classicamente rock'n'roll, è contenuta nel secondo vinile di questa antologia. Questa la lista dei brani: "(We're gonna) Rock around the clock" (1954), "Skinny minnie" (1958), "Ling-Ting-Tong" (1968), "Rock The Joint" (1957), "Rock-A-Beatin'Boogie" (1955), "See you later, alligator" (1956), "Flip Flop And Fly" (1961), "Love Letter In The Sand" (1960), "The saints rock'n'roll" (1956), "Shake, rattle and roll" (1954), "Me And Bobby McGee" (1970), "How Many" (1957), "Who'll Stop The Rain" (1971), "Pink Eyed Pussycat" (1971), "Travelin' Band" (1971), "No Letter Today" (1971), "Dance Around The Clock" (1971), "Games People Play" (1971), "A Little Piece At A Time" (1971), "I Wouldn't Have Missed It For The World" (1971), "Bony Maronie" (1971), "There's A New Moon Over My Shoulder" (1971). Uno dei più grandi interpreti del primo rock & roll bianco insieme a Elvis Presley e Buddy Holly, Bill Haley (1925-1981) fu il primissimo a suonare rock & roll, prima che questa musica avesse addirittura un nome. Haley è stato in verità penalizzato dalla sua precocità e dallo smisurato successo, nel 1955, di "Rock Around the Clock"; nel 1951 pubblica "Rocket 88", considerata oggi la prima vera canzone di rock & roll, nell'anno in cui Elvis Presley compiva quindici anni. Il brano comunque non ottiene alcun particolare successo e la band va a suonare a Cleveland, dove il dj Alan Freed inizia a trasmettere il brano e conia il termine "rock & roll" per definire il sound del gruppo. A questo punto Haley ed i suoi musicisti sono tutti dei trentenni, e nel 1952, Bill Haley and the Saddlemen divengono Bill Haley & His Comets. "Rock Around the Clock" esce quando Elvis Presley non aveva ancora avuto un successo nazionale e Chuck Berry aveva appena registrato il primo singolo per la Chess , Roy Orbison e Buddy Holly non avevano ancora un contratto, dimostrazione evidente di come Bill Haley & His Comets furono i primi ed unici ''inventori'' del rock & roll.
Euro
20,00
codice 335033
scheda
Haley bill and his comets rock around the clock (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  vinyl lovers 
blues rnr coun
ristampa in vinile 180 grammi, fronte della copertina pressoche' identico alla prima rarissima tiratura uscita su Decca, ma note supplementari sul retro e soprattutto due tracce aggiunte per l' occasione: "R-o-c-k" e "See You Later Alligator", registrate tra la fine del 1955 ed il 1956. Lo storico secondo album; uscito nel dicembre del 1955, giunto al 12esimo posto delle classifiche americane (in Inghilterra' uscira' nel giugno del '56, all' epoca in Inghilterra non esisteva pero' una classifica degli albums), dopo il primo album "Rock With Bill Haley & The Comets" (uscito su Essex nel '54). Questo disco a dir poco storico e dallo straordinario contenuto musicale usci' tre mesi dopo il 10" "Shake Rattle & Roll" di cui e' una versione ampliata contenendone gli otto brani piu' altri quattro. Si tratta di una sorta di raccolta, giacche' i 12 brani sono quelli dei sei singoli pubblicati dai Comets tra il settembre del 1954 (l' incredibile "Rock Around the Clock", vero e proprio atto di nascita del rock'n'roll, con sul retro la irresistibile "13 Women") ed il novembre del '55. Vale la penna citarli tutti: "(We're Gonna) Rock Around the Clock" 2. "Shake, Rattle and Roll" 3. "A.B.C. Boogie" 4. "Thirteen Women (And Only One Man in Town)" 5. "Razzle-Dazzle" 6. "Two Hound Dogs" 7. "Dim, Dim the Lights (I Want Some Atmosphere)" 8. "Happy Baby" 9. "Birth of the Boogie" 10. "Mambo Rock" 11. "Burn That Candle" 12. "Rock-A-Beatin' Boogie". Uno dei piu' grandi interpreti del primo rock & roll bianco insieme a Elvis Presley e Buddy Holly, Bill Haley (1925-1981) fu il primissimo a suonare rock & roll, prima che questa musica avesse addirittura un nome. Haley e' stato in verita' penalizzato dalla sua precocita' e dallo smisurato successo, nel 1955, di "Rock Around the Clock"; nel 1951 pubblica "Rocket 88", considerata oggi la prima vera canzone di rock & roll, nell'anno in cui Elvis Presley compiva 15 anni. Il brano comunque non ottiene alcun particolare successo e la band va a suonare a Cleveland, dove il dj Alan Freed inizia a trasmettere il brano e conia il termine "rock & roll" per definire il sound del gruppo. A questo punto Haley ed i suoi musicisti sono tutti dei trentenni, e nel 1952, Bill Haley and the Saddlemen divengono Bill Haley & His Comets. "Rock Around the Clock" esce quando Elvis Presley non aveva ancora avuto un successo nazionale e Chuck Berry aveva appena registrato il primo singolo per la Chess , Roy Orbison e Buddy Holly non avevano ancora un contratto, dimostrazione evidente di come Bill Haley & His Comets furono i primi ed unici ''inventori'' del rock & roll.
Euro
23,00
codice 2127217
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1991  shimmy disc 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa americana, con copertina pressata in Canada come tutte le copie, lucida e senza codice a barre (con artwork sul retro di Savage Pencil), etichette gialle e bianche, vinile ambrato se posto in controluce, catalogo SHIMMY042 sul trail off ma SH-043, OK? sulla costola, dell' oscuro unico album frutto della collaborazione tra i newyorkesi Mark Kramer (ex Shockabilly, B.A.L.L. e Bongwater e fondatore della Shimmy Disc) ed il poeta John S. Hall, gia' voce dei King Missile; due ''gurus'' della controcultura musicale americana degli ultimi decenni, per un album sperimentale e complesso, con letture di brani di Hall sulla base di una musica sempre cangiante ed inafferrabile, con citazioni dalla musica colta e romantica, loops, improvvisazione, campionamenti vari (il retrocopertina cita testualmente "Music by Kramer, Johann Strauss, Beethoven, Mohamad Abdel Wahab, Henry Mancini, N.W.A., Ravi Shankar, T. Marvin Hatley, Timothy Leary, etc…". Un ascolto decisamente "alternativo". Storica figura dell' underground americano, Kramer inizia la sua carriera musicale suonando negli Shockabilly di Eugene Chadbourne; dopo lo scioglimento del gruppo si unisce brevemente ai Butthole Surfers come bassista, nel 1985, per poi fondare nello stesso anno l'etichetta newyorchese Shimmy Disc, tramite la quale produce svariati musicisti e gruppi noise, low fi e psichedelici. Oltre a cio' produce anche i leggendari Galaxie 500, gruppo dalla breve e seminale esistenza attivo fra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
Euro
20,00
codice 255027
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1991  shimmy disc 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale stampa americana, con copertina (con lievi segni di invecchiamento) pressata in Canada come tutte le copie, lucida e senza codice a barre (con artwork sul retro di Savage Pencil), etichette gialle e bianche, vinile ambrato se posto in controluce, catalogo SHIMMY042 sul trail off ma SH-043, OK? sulla costola, dell' oscuro unico album frutto della collaborazione tra i newyorkesi Mark Kramer (ex Shockabilly, B.A.L.L. e Bongwater e fondatore della Shimmy Disc) ed il poeta John S. Hall, gia' voce dei King Missile; due ''gurus'' della controcultura musicale americana degli ultimi decenni, per un album sperimentale e complesso, con letture di brani di Hall sulla base di una musica sempre cangiante ed inafferrabile, con citazioni dalla musica colta e romantica, loops, improvvisazione, campionamenti vari (il retrocopertina cita testualmente "Music by Kramer, Johann Strauss, Beethoven, Mohamad Abdel Wahab, Henry Mancini, N.W.A., Ravi Shankar, T. Marvin Hatley, Timothy Leary, etc…". Un ascolto decisamente "alternativo". Storica figura dell' underground americano, Kramer inizia la sua carriera musicale suonando negli Shockabilly di Eugene Chadbourne; dopo lo scioglimento del gruppo si unisce brevemente ai Butthole Surfers come bassista, nel 1985, per poi fondare nello stesso anno l'etichetta newyorchese Shimmy Disc, tramite la quale produce svariati musicisti e gruppi noise, low fi e psichedelici. Oltre a cio' produce anche i leggendari Galaxie 500, gruppo dalla breve e seminale esistenza attivo fra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
Euro
14,00
codice 9244
scheda
Hamper guy trio (billy childish) All the poisons in the mud
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  2022  damaged goods 
punk new wave
Catalogo DAMGOOD589LP. Pubblicato nel novembre del 2022 dalla Damaged Goods, il primo album del nuovo progetto frutto dell'inesauribile creativià di Billy Childish, il Guy Hamper Trio; Childish (chitarra), Julie Hamper (basso) e Simon "Wolf" Howard (batteria, già con Daggermen, James Taylor Quartet e Prime Movers) compongono la band, che qui è accompagnata da un illustrissimo ospite, l'organista James Taylor, che con questo stile ci va a nozze: un album interamente strumentale con il gustoso sound dell'organo Hammond in primo piano nell'interpretare brani fra garage beat e r'n'b dal fortissimo sapore anni '60, influenzato dal blues e dalle atmosfere "groovy" delle colonne sonore Sixties e Seventies. Billy Childish ha accostato la proposta del GHT a quella del James Taylor Quartet, con i quali aveva suonato dal vivo come gruppo di supporto quando militava nei Natural Born Lovers, e la perizia di Taylor all'organo si fa apprezzare molto anche in questi solchi, alimentando un groove energico e trascinante. In un paio di brani troviamo anche la vecchia sezione ritmica dei Thee Headcoats (Bruce Brand e Tub Johnson, aka John Rowlands) in qualità di ospiti. Il vulcanico musicista e poeta Billy Childish, inglese del Kent attivo dall'epoca dell'esplosione punk settantasettina, gia' alla guida di bands quali Pop Rivets, Milkshakes, Mighty Caesars, Thee Headcoats, e' un vero monumento vivente al rock'n'roll nella troppo spesso evanescente vecchia Inghilterra, tra garage dei 60's, punk e r'n'b, con brani grezzamente e favolosamente low-fi. Sciolti gli Headcoats nel 2000, Childish sara' ancora con Buff Medways, solista, oppure accompagnato dai i Singing Lions, i Musicians of the British Empire o i Black Hands.
Euro
26,00
codice 3515217
scheda
Harris bill Bill harris and friends
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1957  fantasy 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa USA del 1983 su Fantasy, copertina senza barcode, label blu con scritte e logo Fantasy argentati, catalogo OJC-083. Originariamente pubblicato nel 1957 dalla Fantasy negli USA, uscito nel Regno Unito su Vocalion, questo album fu inciso a Los Angeles nel settembre del 1957 da Bill Harris (trombone), Ben Webster sax tenore), Jimmy Rowles (pianoforte), Red Mitchell (contrabbasso) e Stan Levey (batteria). Ricordato dalla critica come uno dei migliori album di Harris da band leader, questo lp lo vede insieme ad un gruppo di alto livello attraverso ispirate jams sopra classici standards, interpretati con un bop jazz melodico e caldamente espressivo. Questa la scaletta: "It might as well be spring", "Crazy rhythm", "Where are you", "Just one more chance", "I surrender dear", "I'm getting sentimental over you", "In a mellow tone". Originario di Philadelphia, Bill Harris (1916-1973) è ricordato dal critico Scott Yanow come uno dei pochi trombonisti di metà '900 non influenzati dal celebre J.J. Johnson rispetto al quale Harris sviluppò una propria voce distinta ed originale. Fra i tardi anni '30 e la metà dei '40, Harris suonò nelle orchestre di giganti come Gene Krupa, Benny Goodman e Woody Herman, fra gli altri: nella big band di quest'ultimo, il brano "Bijou" era quello in cui il trombonista si metteva più in luce; Harris lavorerà con Herman anche in seguito, nei tardi anni '40 e '50. Relativamente poche sono le sue sessioni e pubblicazioni come band leader, racchiuse per lo più fra il 1945 ed il 1957; fra il 1950 ed il 1954 si fece apprezzare con il Jazz at the Philarmonic, e nella seconda metà del decennio suonò spesso con Flip Philips, poi dagli anni '60 in poi la sua attività musicale andò diradandosi.
Euro
20,00
codice 333920
scheda
Hawks billy New genius of the blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  prestige 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1967 dalla Prestige, il primo dei due album di Billy Hawks (organo, armonica, voce), precedente ''Heavy soul'' (1968). Nato nel 1941 a Richmond in Virginia, si formo' musicalmente cantando e suonando in chiesa, debuttando professionalmente nel campo del rock'n'roll; si uni' nel 1961 a Steve Gibson ed ai Red Caps, per poi aggregarsi poco dopo ai Modrn Flamingos quindi, intorno a meta' decennio, formo' un proprio trio mettendosi in luce con l'organo. Arrivo' cosi' nel 1966 ad accasarsi presso la Prestige, importante etichetta in ambito jazz, per la quale incise due album piu' vicini al blues ed allo r'n'b che al jazz. Questo primo lp, inciso il 16 novembre del 1966 con Joseph Jones (chitarra) e Henry Terrell (batteria), e' un piacevole lavoro vocale e strumentale con un sound organistico frizzante e giocoso in evidenza, ed un sound vivace, molto r'n'b ma non privo di sottili venature jazzate in alcuni casi; l'agile chitarra di Jones brilla anch'essa in alcuni episodi, come la danzereccia ''I got a woman''. Questa la scaletta: ''Got my mojo working'', ''I'll wait for you baby'', ''I got a woman'', ''Why do these things happen to me?'', ''Let me love you before you go'', ''I wish you love'', ''Mean woman blues'', ''I just wanna make love to you'', ''Every time it rains'', ''Hawks blues''.
Euro
18,00
codice 3509565
scheda

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