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Big brother & the holding co. ball and chain (live 1966/1967)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1966  charly 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile, etichetta custom. Uscito nel gennaio del 2015, questo album contiene ventidue dei ventisei brani del doppio cd "The Lost Tapes" uscito nel 2008, e ripubblicato nel 2010 con titolo "Ball & Chain": due straordinarie e storiche testimonianze dal vivo della storica band, all' epoca giudata da Janis Joplin, con il primo album contenente dieci brani registrati al Matrix di San Francisco nel 1967, ed il secondo che contiene dodici brani registrati alla California Hall di San Francisco il 28 luglio del 1966 (gran parte dei quali per la prima volta pubblicati nel 1983 in Francia su etichetta Fun Club nell' album "Cheaper Thrills", che aveva pero' in quella primissima veste 10 brani, divenuti 12 dal 1984 nelle stampe su Made To last, Line ed Edsel, ma con due brani qui' sostituiti). Questa la scaletta del primo album, che vede all' poera la stessa band gia' perfettamente affiatata ed a fuoco di "Cheap Thrills": Bye Bye Baby", "Great White Guru", "Womes Is Losers", "Ooh! My Soul", "Caterpillar", "It's A Deal", "Hi Heels Sneakers", "Faster Pussycat Kil Kill Kill!", "Turtle Blues" e "Light is Faster than Sound". Di ancor piu' grande interesse il secondo album, registrato prima non solo che il gruppo pubblicasse il primo album ma anche antecedentemente all'entrata in studio per la prima volta; si tratta di una delle primissime esibizioni dei Big Brother con Janis Joplin, e nonostante il poco tempo passato dalla nuova incarnazione del gruppo (la Joplin vi era entrata nel giugno dello stesso anno), nel repertorio figuravano gia' brani che sarebbero divenuti dei classici, come "Down on Me", "Coo-Coo", "Ball and Chain". Il suono del gruppo e' potente e selvaggio, con tracce di R&B e garage e partiture di chitarra distorte e fuzz; belle anche le riedizioni di "Let the Good Times Roll" e "I Know You Rider" e la psichedelia di "Gutra's Garden". La voce della Joplin e' dura e ispirata, specie in "Down on Me" e nella bellissima "Ball and Chain", per alcuni critici anche superiore a quella eseguita nel 1967 al Monterey Pop Festival. Da notare che ben 8 dei 12 brani compresi sono del tutto inediti. Ecco la lista dei brani inclusi: "(Come on Baby) Let the Good Times Roll", "I Know You Rider", "Moanin' at Midnight", "Hey Baby", "Down on Me", "Whisperman", "Women Is Losers", "Ooh! My Soul", "Ball and Chain", "Coo Coo", "Harry" e "In The Hall Of The Mountain King".
Euro
34,00
codice 2079085
scheda
Big brother & the holding co. big brother & the holding co.
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  Mainstream 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, prima rara stampa americana, copertina cartonata, etichetta Mainstream bicolore blu argentato con logo bianco e nero. Pubblicato in Usa nell'agosto del 1967 prima di ''Cheap thrills'' , giunto al numero 60 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel novembre dello stesso anno, il primo album. Il gruppo californiano, con la cantante texana Janis Joplin, si era da poco esibito, con straordinario successo e realizzando una inaudita miscela di torrido blues e psichedelia acidissima, al festival di Monterey, ottenendo un contratto con la Columbia, quando la piccola etichetta Mainstream tiro' fuori dal cassetto queste splendide registrazioni in studio, altrimenti destinate a rimanere inedite, anticipando tutti e facendone il disco d' esordio della band. Restera' l' unico album in studio del gruppo con la Joplin, giacche' dopo "Cheap Thrills", registrato dal vivo, la cantante e la band separeranno le proprie strade. Tra i classici inclusi, l' intensa "Bye Bye Baby" (composizione di Powell St. John, che aveva suonato per qualche tempo con la Joplin nei Waller Creek Boys, e che compose in quegli anni diversi brani per i 13th Floor Elevators, prima di formare i Mother Earth), la vigorosa ed acida "Coo Coo", la indimenticabile "Down On Me".
Euro
100,00
codice 253434
scheda
Big brother & the holding co. big brother & the holding co. ( mono )
Lp [edizione] originale  mono  usa  1967  Mainstream 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
la prima stampa americana nella incredibilmente rara versione mono, tanto rara che fino a poco tempo fa se ne dubitava persino dell' esistenza, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata, etichetta mainstream bicolore blu argentato con logo bianco e nero catalogo 56099 con il '' 5 '' iniziale e senza la ''S'' che contraddistingue la versione stereo del disco. Pubblicato in Usa nell'agosto del 1967 prima di ''Cheap thrills'' , giunto al numero 60 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel novembre dello stesso anno, il primo album. Il gruppo californiano, con la cantante texana Janis Joplin, si era da poco esibito, con straordinario successo e realizzando una inaudita miscela di torrido blues e psichedelia acidissima, al festival di Monterey, ottenendo un contratto con la Columbia, quando la piccola etichetta Mainstream tiro' fuori dal cassetto queste splendide registrazioni in studio, altrimenti destinate a rimanere inedite, anticipando tutti e facendone il disco d' esordio della band. Restera' l' unico album in studio del gruppo con la Joplin, giacche' dopo "Cheap Thrills", registrato dal vivo, la cantante e la band separeranno le proprie strade. Tra i classici inclusi, l' intensa "Bye Bye Baby" (composizione di Powell St. John, che aveva suonato per qualche tempo con la Joplin nei Waller Creek Boys, e che compose in quegli anni diversi brani per i 13th Floor Elevators, prima di formare i Mother Earth), la vigorosa ed acida "Coo Coo", la indimenticabile "Down On Me".
Euro
250,00
codice 701497
scheda
Big brother & the holding co. big brother & the holding co. ( mono )
Lp [edizione] originale  mono  usa  1967  Mainstream 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
la prima stampa americana nella incredibilmente rara versione mono, tanto rara che fino a poco tempo fa se ne dubitava persino dell' esistenza, copertina cartonata, etichetta mainstream bicolore blu argentato con logo bianco e nero catalogo 56099 con il '' 5 '' iniziale e senza la ''S'' che contraddistingue la versione stereo del disco. Pubblicato in Usa nell'agosto del 1967 prima di ''Cheap thrills'' , giunto al numero 60 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel novembre dello stesso anno, il primo album. Il gruppo californiano, con la cantante texana Janis Joplin, si era da poco esibito, con straordinario successo e realizzando una inaudita miscela di torrido blues e psichedelia acidissima, al festival di Monterey, ottenendo un contratto con la Columbia, quando la piccola etichetta Mainstream tiro' fuori dal cassetto queste splendide registrazioni in studio, altrimenti destinate a rimanere inedite, anticipando tutti e facendone il disco d' esordio della band. Restera' l' unico album in studio del gruppo con la Joplin, giacche' dopo "Cheap Thrills", registrato dal vivo, la cantante e la band separeranno le proprie strade. Tra i classici inclusi, l' intensa "Bye Bye Baby" (composizione di Powell St. John, che aveva suonato per qualche tempo con la Joplin nei Waller Creek Boys, e che compose in quegli anni diversi brani per i 13th Floor Elevators, prima di formare i Mother Earth), la vigorosa ed acida "Coo Coo", la indimenticabile "Down On Me".
Euro
350,00
codice 231976
scheda
Big brother & the holding co. big brother & the holding co. (12 tracks version)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa del 2011 della Music On Vinyl, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina senza barcode, etichetta rossa "Columbia" con logos arancio lungo la circonferenza; si tratta della seconda versione del disco, uscita appunto su Columbia nel 1971, dopo quella su Mainstream, ed ha il pregio di avere due brani aggiunti (sono 12 invece dei 10 originari), i due inclusi soltanto qui sono ''Coo coo'' e ''Last time'', due originali della band, pubblicati pero' originariamente solo su singolo e non inclusi nell' album. Pubblicato in Usa nell'agosto del 1967 prima di ''Cheap thrills'' , giunto al numero 60 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel novembre dello stesso anno, il primo album. Il gruppo californiano, con la cantante texana Janis Joplin, si era da poco esibito, con straordinario successo e realizzando una inaudita miscela di torrido blues e psichedelia acidissima, al festival di Monterey, ottenendo un contratto con la Columbia, quando la piccola etichetta Mainstream tiro' fuori dal cassetto queste splendide registrazioni in studio, altrimenti destinate a rimanere inedite, anticipando tutti e facendone il disco d' esordio della band. Restera' l' unico album in studio del gruppo con la Joplin, giacche' dopo "Cheap Thrills", registrato dal vivo, la cantante e la band separeranno le proprie strade. Tra i classici inclusi, l' intensa "Bye Bye Baby" (composizione di Powell St. John, che aveva suonato per qualche tempo con la Joplin nei Waller Creek Boys, e che compose in quegli anni diversi brani per i 13th Floor Elevators, prima di formare i Mother Earth), la vigorosa ed acida "Coo Coo", la indimenticabile "Down On Me".
Euro
25,00
codice 2101866
scheda
Big brother & the holding co. cheap thrills ( Mono !!! )
Lp [edizione] originale  mono  usa  1968  columbia 
  [vinile]  Good  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima straordinariamente rara stampa USA in MONO !!! Copia con lievi segni di invecchiamento sulla copertina e diversi segni di invecchiamento sul vinile, che comunque tutto sommato suona egregiamente, copertina cartonata apribile, etichetta rossa con logo bianchi e scritta "MONO" in bianco in basso, catalogo KCL2900. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1968 dopo ''Big brother & the holding company'', e giunto al primo posto delle classifiche americane ma non entrato in quelle inglesi, il secondo album. Disco di culto a partire dalla copertina, realizzata dal grande Robert Crumb, considerato dalla critica come uno dei lavori maggiori e piu' influenti di tutti gli anni '60, contiene brani del calibro di ''Summertime'' (il celebre brano di Gershwin in una versione a dir poco reinventata, di struggente intensita'), ''Piece of my heart'' (che un anno prima era stata interpretata da Erma Franklin), ''Turtle blues'' (uno dei brani originali del disco) o "Ball and Chain di Big Mama Thortnton). Prima della sua pubblicazione fu preceduto da una attesa spasmodica e fu certamente uno dei dischi simbolo e di maggiore successo del 1968, pubblicato dalla Columbia dopo un anno di cause legali con la mainstream, la vecchia label del gruppo, che ne deteneva i diritti, ebbe recensioni entusiastiche, divenne disco d'oro in un mese e primo in classifica in una settimana; la voce della Joplin fu uno shock per il pubblico, nessuno prima di lei aveva usato toni cosi' emozionali, disperati forti ed intensi come lei fece in questo album, e la band, con il tipico San Francisco sound, acidamente chitarristico e talvolta orientaleggiante, fornisce un supporto ideale alle cavalcate senza freni del blues selvaggio ed acido della Joplin, che suonera' l' ultimo concerto con i Big Brother quando questo lp sara' ancora in testa alle classifiche.
Euro
175,00
codice 253418
scheda
Big brother & the holding co. cheap thrills (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl / columbia 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, con copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, senza barcode. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1968 dopo ''Big brother & the holding company'', e giunto al primo posto delle classifiche americane ma non entrato in quelle inglesi, il secondo album. Disco di culto a partire dalla copertina, realizzata dal grande Robert Crumb, considerato dalla critica come uno dei lavori maggiori e piu' influenti di tutti gli anni '60, contiene brani del calibro di ''Summertime'' (il celebre brano di Gershwin in una versione a dir poco reinventata, di struggente intensita'), ''Piece of my heart'' (che un anno prima era stata interpretata da Erma Franklin), ''Turtle blues'' (uno dei brani originali del disco) o "Ball and Chain di Big Mama Thortnton). Prima della sua pubblicazione fu preceduto da una attesa spasmodica e fu certamente uno dei dischi simbolo e di maggiore successo del 1968, pubblicato dalla columbia dopo un anno di cause legali con la mainstream, la vecchia label del gruppo, che ne deteneva i diritti, ebbe recensioni entusiastiche, divenne disco d'oro in un mese e primo in classifica in una settimana; la voce della Joplin fu uno shock per il pubblico, nessuno prima di lei aveva usato toni cosi' emozionali, disperati forti ed intensi come lei fece in questo album, e la band, con il tipico San Francisco sound, acidamente chitarristico e talvolta orientaleggiante, fornisce un supporto ideale alle cavalcate senza freni del blues selvaggio ed acido della Joplin, che suonera' l' ultimo concerto con i Big Brother quando questo lp sara' ancora in testa alle classifiche.
Euro
28,00
codice 3028385
scheda
Big brother & the holding co. cheaper thrills (live 28/7/66)
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1966  get back 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 1998 in vinile 180 grammi, ormai fuori catalogo da molti anni, copertina lucida esclusiva. Pubblicato in Francia dalla Fan Club, in Inghilterra dalla Edsel, in Usa dalla Made To Last Records, in Germania dalla Line, l' album e' registrato live il 28 luglio del 1966 alla California Hall di San Francisco e prodotto da David Getz, non solo prima che il gruppo pubblicasse il primo album ma anche antecedentemente all' entrata in studio per la prima volta, si tratta di una delle primissime esibizioni dei Big Brother con Janis Joplin, nonostante il poco tempo passato dalla nuova incarnazione del gruppo, la Joplin entro' nei Big Brother nel giugno dello stesso anno, meno di due mesi prima, nel repertorio figuravano gia' brani che diverranno classici, "Down on Me" o "Ball and Chain". Il suono del gruppo e' potente e selvaggio, con tracce di R&B e garage e partiture di chitarra distorte e fuzz, belle anche le riedizioni di "Let the Good Times Roll" e "I Know You Rider". La voce della Joplin e' dura e ispirata, specie in "Down on Me" e nella bellissima "Ball and Chain" per alcuni critici anche superiore a quella eseguita nel 1967 al Monterey Pop Festival. Da notare che molti dei dieci brani compresi sono del tutto inediti. Ecco la lista dei brani inclusi: "Come on Baby Let the Good Times Roll", "I Know You Rider", "Moanin' at Midnight", "Hey Baby", "Down on Me", "Whisperman", "Women Is Losers", "Blow My Mind", Ball and Chain", "Harry".
Euro
25,00
codice 246576
scheda
Big brother & the holding co. cheaper thrills (live 28/7/66)
Lp [edizione] originale  stereo  fra  1966  fan club 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa, realizzata nel 1983 dalla francese Fan Club (sottoetichetta della New Rose), copertina lucida senza barcode, completa di inner sleeve con note, etichetta bianca con scritte e logo neri, rettangolo a scacchi, catalogo 005. Pubblicato in Francia dalla Fan Club, in Inghilterra dalla Edsel, in Usa dalla Made To Last Records, in Germania dalla Line, l' album e' registrato live il 28 luglio del 1966 alla California Hall di San Francisco e prodotto da David Getz, non solo prima che il gruppo pubblicasse il primo album ma anche antecedentemente all' entrata in studio per la prima volta, si tratta di una delle primissime esibizioni dei Big Brother con Janis Joplin, nonostante il poco tempo passato dalla nuova incarnazione del gruppo, la Joplin entro' nei Big Brother nel giugno dello stesso anno, meno di due mesi prima, nel repertorio figuravano gia' brani che diverranno classici, "Down on Me" o "Ball and Chain". Il suono del gruppo e' potente e selvaggio, con tracce di R&B e garage e partiture di chitarra distorte e fuzz, belle anche le riedizioni di "Let the Good Times Roll" e "I Know You Rider". La voce della Joplin e' dura e ispirata, specie in "Down on Me" e nella bellissima "Ball and Chain" per alcuni critici anche superiore a quella eseguita nel 1967 al Monterey Pop Festival. Da notare che molti dei dieci brani compresi sono del tutto inediti. Ecco la lista dei brani inclusi: "Come on Baby Let the Good Times Roll", "I Know You Rider", "Moanin' at Midnight", "Hey Baby", "Down on Me", "Whisperman", "Women Is Losers", "Blow My Mind", Ball and Chain", "Harry".
Euro
34,00
codice 247046
scheda
Big brother & the holding co. live at the carousel ballroom 1968
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
doppio album in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile, ricca di foto e note all' interno, etichetta "custom", adesivo di presentazione sulla busta esterna. Uscito nel 2012, contiene quattrodici brani, di cui 13 registrati dal vivo il 23 giugno 1968 al Carousel Ballroom di San Francisco, e l' ultimo registrato sempre dal vivo il 22 giugno dello stesso anno. Certamente piu' grezza di quella di "Cheap Thrills", la registrazione rende comunque splendidamente giustizia alla grandezza on stage del gruppo guidato da Janis Joplin, con molti dei grandi classici del gruppo. Il suono del gruppo e' potente e selvaggio, ma anche totalmente immerso nelle atmosfere della psichedelia imperante, capace di mettere insieme tracce di R&B e partiture di chitarra distorte e fuzz, degne dei Quicksilver talora, con brani originali e straordinarie covers reinventate, con la voce della Joplin straordinariamente viscerale ed emozionante. Ecco la lista dei brani inclusi: A1 Combination Of The Two A2 I Need A Man To Leave A3 Flower In The Sun A4 Light Is Faster Than Sound B1 Summertime B2 Catch Me Daddy B3 It's A Deal B4 Call On Me C1 Jam - I'm Mad (Mad Man Blues) C2 Piece Of My Heart C3 Coo Coo D1 Ball & Chain D2 Down On Me D3 Call On Me.
Euro
32,00
codice 2109031
scheda
Big country Alone/never take your place...
12 [edizione] originale  stereo  uk  1993  compulsion 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent punk new wave
Edizione limitata picture disc, copertina con foro centrale, codice a barre, catalogo 12PULSPD4, il raro singolo contenente il brano Alone che anticipera' l'uscita del quarto album del gruppo capitanato da Stuart Adamson, The Buffalo Skinners realizzato nell'Aprile del 1993; completano questa uscita i brani ALTRIMENTI INEDITI, Never Take Your Place e Rockin' In The Freeworld. Il policizzatissimo gruppo scozzese formato da Stuart Adamson dopo la sua fuoriuscita dagli Skids, con questa pubblicazione dara' anima alla nuova direzione artistica del gruppo che si avvicinera' a sonorita' rock oriented, distaccandosi dalle sonorita' wave intrise da rock chitarristico e dalle tradizioni folk con cui si legava grazie ad un particolarissimo uso della chitarra elettrica che spesso ricordava il suono delle cornamuse scozzesi, tanto da far coniare per loro il termine "bagpipe guitar". I Big Country si formano nel 1981 da Stuart Adamson all'indomani della sua fuoriuscita del gruppo scozzese punk gli Skids. Al suo progetto si uniranno l'amico d'infanzia Bruce Watson, Clive Parker ed i fratelli Pete e Alan Wishart ma questi saranno ben presto sostituiti dal bassista Tony Butler e dal batterista Mark Brzezicki. I Big Country grazie al loro particolarissimo sound riusciranno ben presto a scavalcare le hit anglosassoni ed europee fino ad imporsi nelle classifiche americane, il loro primo album sara' disco di platino nelle chart inglese e disco d'oro nelle chart americane. Un vero trionfo per la band scozzese ma che purtroppo ben presto eclissera' i suoi successi nonostante una continua attivita' artistica che li accompagnera' sino ai nostri giorni.
Euro
14,00
codice 502000
scheda
Big country Homeland – big country live in glasgow 31/12/1983 barrowland
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1983  wind 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Rara edizione limitata a 400 copie, come indicato sul retro copertina in basso, versione con copertina con sfondo bianco e foto a colori e con vinile nero, copertina laminata fronte retro senza barcode, label neutra bianca, MB5331. Pubblicazione privata degli anni '80 su Wind Records, questo album contiene registrazioni dal vivo effettuate allo storico concerto dato dal gruppo al Barrowlands di Glasgow, Scozia, il 31 dicembre del 1983, sigillo posto ad un'annata ricca di successi per i Big Country, grazie all'eccellente album ''The crossing'' ed ai singoli ''Chance'', ''In a big country'' e ''Fields of fire'', tutti qui riproposti sul palco. Discreta la qualita' sonora. Questa la scaletta: ''1000 stars'', ''Angle park'', ''Close action'', ''Lost patrol'', ''The storm'', ''Wonderland'', ''In a big country'', ''Chance'', ''Inwards'', ''Fields of fire''. I Big Country si formano nel 1981 ad opera di Stuart Adamson all'indomani della sua fuoriuscita dagli Skids, gruppo punk scozzese. Al suo progetto si uniranno l'amico d'infanzia Bruce Watson, Clive Parker ed i fratelli Pete e Alan Wishart, ma questi saranno ben presto sostituiti dal bassista Tony Butler e dal batterista Mark Brzezicki. I Big Country grazie al loro particolarissimo sound riusciranno ben presto a scalare le classifiche anglosassoni ed europee fino ad imporsi nelle classifiche americane; il loro primo album sara' disco di platino nelle chart inglese e disco d'oro nelle chart americane. Un vero trionfo per la band scozzese ma che purtroppo ben presto vedra' eclissare il propsio successo, nonostante una continua attivita' artistica che li accompagnera' sino ai nostri giorni.
Euro
30,00
codice 328425
scheda
Big country Steeltown
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1984  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
prima stampa italiana, copertina (con qualche macchia di umidita' sul retro) senza barcode, inner sleeve in carta con testi, label blu scuro con scritte bianche e logo Mercury bianco in alto, catalogo 822 831-1. Pubblicato nell'ottobre del 1984 dalla Mercury in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 72esima posizione, prodotto come gia' il primo lp da Steve Lillywhite, il secondo album dei Big Country, uscito dopo ''The crossing'' (1983) e prima di ''The seer'' (1986). Il gruppo britannico domino' le classifiche in patria con questo lavoro, molto piu' chitarristico ed elettrico del precedente, basato su di un epico e trascinante intreccio fra rock anthemico e new wave, ancora carico di istanze sociali nei testi, con il marchio inconfondibile della voce di Stuart Adamson e delle chitarre della band, con il loro caratteristico sound che richiama talora quello delle cornamuse; ne furono tratti tre singoli, ''East of eden'', ''Where the rose is sown'' e ''Just a shadow'', tutti entrati nella top 30 in patria. I Big Country si formano nel 1981 da Stuart Adamson all'indomani della sua fuoriuscita dagli Skids, gruppo punk scozzese. Al suo progetto si uniranno l'amico d'infanzia Bruce Watson, Clive Parker ed i fratelli Pete e Alan Wishart, ma questi saranno ben presto sostituiti dal bassista Tony Butler e dal batterista Mark Brzezicki. I Big Country grazie al loro particolarissimo sound riusciranno ben presto a scalare le classifiche anglosassoni ed europee fino ad imporsi nelle classifiche americane; il loro primo album sara' disco di platino nelle chart inglese e disco d'oro nelle chart americane. Un vero trionfo per la band scozzese ma che purtroppo ben presto vedra' eclissare il propsio successo, nonostante una continua attivita' artistica che li accompagnera' sino ai nostri giorni.
Euro
10,00
codice 251481
scheda
Big country Steeltown
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1984  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
copia con diversi segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa italiana, copertina senza barcode, inner sleeve in carta con testi, label blu scuro con scritte bianche e logo Mercury bianco in alto, catalogo 822 831-1. Pubblicato nell'ottobre del 1984 dalla Mercury in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 72esima posizione, prodotto come gia' il primo lp da Steve Lillywhite, il secondo album dei Big Country, uscito dopo ''The crossing'' (1983) e prima di ''The seer'' (1986). Il gruppo britannico domino' le classifiche in patria con questo lavoro, molto piu' chitarristico ed elettrico del precedente, basato su di un epico e trascinante intreccio fra rock anthemico e new wave, ancora carico di istanze sociali nei testi, con il marchio inconfondibile della voce di Stuart Adamson e delle chitarre della band, con il loro caratteristico sound che richiama talora quello delle cornamuse; ne furono tratti tre singoli, ''East of eden'', ''Where the rose is sown'' e ''Just a shadow'', tutti entrati nella top 30 in patria. I Big Country si formano nel 1981 da Stuart Adamson all'indomani della sua fuoriuscita dagli Skids, gruppo punk scozzese. Al suo progetto si uniranno l'amico d'infanzia Bruce Watson, Clive Parker ed i fratelli Pete e Alan Wishart, ma questi saranno ben presto sostituiti dal bassista Tony Butler e dal batterista Mark Brzezicki. I Big Country grazie al loro particolarissimo sound riusciranno ben presto a scalare le classifiche anglosassoni ed europee fino ad imporsi nelle classifiche americane; il loro primo album sara' disco di platino nelle chart inglese e disco d'oro nelle chart americane. Un vero trionfo per la band scozzese ma che purtroppo ben presto vedra' eclissare il propsio successo, nonostante una continua attivita' artistica che li accompagnera' sino ai nostri giorni.
Euro
8,00
codice 248267
scheda
Big country Steeltown
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1984  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima stampa italiana, copertina senza barcode, inner sleeve con testi, label blu e bianca, catalogo 822 831-1. Pubblicato nell'ottobre del 1984 dalla Mercury in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 72esima posizione, prodotto come gia' il primo lp da Steve Lillywhite, il secondo album dei Big Country, uscito dopo ''The crossing'' (1983) e prima di ''The seer'' (1986). Il gruppo britannico domino' le classifiche in patria con questo lavoro, molto piu' chitarristico ed elettrico del precedente, basato su di un epico e trascinante intreccio fra rock anthemico e new wave, ancora carico di istanze sociali nei testi, con il marchio inconfondibile della voce di Stuart Adamson e delle chitarre della band, con il loro caratteristico sound che richiama talora quello delle cornamuse; ne furono tratti tre singoli, ''East of eden'', ''Where the rose is sown'' e ''Just a shadow'', tutti entrati nella top 30 in patria. I Big Country si formano nel 1981 da Stuart Adamson all'indomani della sua fuoriuscita dagli Skids, gruppo punk scozzese. Al suo progetto si uniranno l'amico d'infanzia Bruce Watson, Clive Parker ed i fratelli Pete e Alan Wishart, ma questi saranno ben presto sostituiti dal bassista Tony Butler e dal batterista Mark Brzezicki. I Big Country grazie al loro particolarissimo sound riusciranno ben presto a scalare le classifiche anglosassoni ed europee fino ad imporsi nelle classifiche americane; il loro primo album sara' disco di platino nelle chart inglese e disco d'oro nelle chart americane. Un vero trionfo per la band scozzese ma che purtroppo ben presto vedra' eclissare il propsio successo, nonostante una continua attivita' artistica che li accompagnera' sino ai nostri giorni.
Euro
13,00
codice 242108
scheda
Big country Steeltown
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1984  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Bella copia con alcuni segni di usura sulle costole della copertna e con abbastanza vistoso cut promozionale sul lato di apertura della stessa, prima stampa USA, copertina con barcode, inner sleeve in carta con testi e sagomatura sul lato di apertura, label nera con scritte bianche lungo il bordo in basso ed argentate al centro, logo Mercury rosso, oro e nero in alto e sopra di esso piccolo logo Mercury bianco, catalogo 822831-1. Pubblicato nell'ottobre del 1984 dalla Mercury in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 72esima posizione, prodotto come gia' il primo lp da Steve Lillywhite, il secondo album dei Big Country, uscito dopo ''The crossing'' (1983) e prima di ''The seer'' (1986). Il gruppo britannico domino' le classifiche in patria con questo lavoro, molto piu' chitarristico ed elettrico del precedente, basato su di un epico e trascinante intreccio fra rock anthemico e new wave, ancora carico di istanze sociali nei testi, con il marchio inconfondibile della voce di Stuart Adamson e delle chitarre della band, con il loro caratteristico sound che richiama talora quello delle cornamuse; ne furono tratti tre singoli, ''East of eden'', ''Where the rose is sown'' e ''Just a shadow'', tutti entrati nella top 30 in patria. I Big Country si formano nel 1981 da Stuart Adamson all'indomani della sua fuoriuscita dagli Skids, gruppo punk scozzese. Al suo progetto si uniranno l'amico d'infanzia Bruce Watson, Clive Parker ed i fratelli Pete e Alan Wishart, ma questi saranno ben presto sostituiti dal bassista Tony Butler e dal batterista Mark Brzezicki. I Big Country grazie al loro particolarissimo sound riusciranno ben presto a scalare le classifiche anglosassoni ed europee fino ad imporsi nelle classifiche americane; il loro primo album sara' disco di platino nelle chart inglese e disco d'oro nelle chart americane. Un vero trionfo per la band scozzese ma che purtroppo ben presto vedra' eclissare il propsio successo, nonostante una continua attivita' artistica che li accompagnera' sino ai nostri giorni.
Euro
10,00
codice 324611
scheda
Big country Steeltown
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1984  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, nella versione con copertina non apribile, copertina liscia fronte retro con barcode, inner sleeve in carta lucida nera con testi, label custom gialla con parti nere lungo il bordo, scritte nere, nome del gruppo stilizzato in nero in alto, piccolo logo Mercury nero in basso, catalogo MEHR49, scritta ''townhouse'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nell'ottobre del 1984 dalla Mercury in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 72esima posizione, il secondo album dei Big Country, uscito dopo ''The crossing'' (1983) e prima di ''The seer'' (1986). Il gruppo britannico domino' lle classifiche in patria con questo lavoro, basato su di un epico e melodico intreccio fra pop e new wave, ancora carico di istanze sociali nei testi; ne furono tratti tre singoli, ''East of eden'', ''Where the rose is sown'' e ''Just a shadow'', tutti entrati nella top 30 in patria. I Big Country si formano nel 1981 da Stuart Adamson all'indomani della sua fuoriuscita dagli Skids, gruppo punk scozzese. Al suo progetto si uniranno l'amico d'infanzia Bruce Watson, Clive Parker ed i fratelli Pete e Alan Wishart, ma questi saranno ben presto sostituiti dal bassista Tony Butler e dal batterista Mark Brzezicki. I Big Country grazie al loro particolarissimo sound riusciranno ben presto a scalare le classifiche anglosassoni ed europee fino ad imporsi nelle classifiche americane; il loro primo album sara' disco di platino nelle chart inglese e disco d'oro nelle chart americane. Un vero trionfo per la band scozzese ma che purtroppo ben presto vedra' eclissare il propsio successo, nonostante una continua attivita' artistica che li accompagnera' sino ai nostri giorni.
Euro
18,00
codice 313361
scheda
Big country Steeltown (gatefold cover)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1984  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, nella versione limitata con copertina apribile, con barcode, inner sleeve in carta semilucida nera con testi, label custom giallo/crema e nera, catalogo MEHR49, scritta ''townhouse'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nell'ottobre del 1984 dalla Mercury in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 72esima posizione, prodotto come gia' il primo lp da Steve Lillywhite, il secondo album dei Big Country, uscito dopo ''The crossing'' (1983) e prima di ''The seer'' (1986). Il gruppo britannico domino' le classifiche in patria con questo lavoro, molto piu' chitarristico ed elettrico del precedente, basato su di un epico e trascinante intreccio fra rock anthemico e new wave, ancora carico di istanze sociali nei testi, con il marchio inconfondibile della voce di Stuart Adamson e delle chitarre della band, con il loro caratteristico sound che richiama talora quello delle cornamuse; ne furono tratti tre singoli, ''East of eden'', ''Where the rose is sown'' e ''Just a shadow'', tutti entrati nella top 30 in patria. I Big Country si formano nel 1981 da Stuart Adamson all'indomani della sua fuoriuscita dagli Skids, gruppo punk scozzese. Al suo progetto si uniranno l'amico d'infanzia Bruce Watson, Clive Parker ed i fratelli Pete e Alan Wishart, ma questi saranno ben presto sostituiti dal bassista Tony Butler e dal batterista Mark Brzezicki. I Big Country grazie al loro particolarissimo sound riusciranno ben presto a scalare le classifiche anglosassoni ed europee fino ad imporsi nelle classifiche americane; il loro primo album sara' disco di platino nelle chart inglese e disco d'oro nelle chart americane. Un vero trionfo per la band scozzese ma che purtroppo ben presto vedra' eclissare il propsio successo, nonostante una continua attivita' artistica che li accompagnera' sino ai nostri giorni.
Euro
23,00
codice 221781
scheda
Big country The crossing
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1983  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
la prima stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) "textured" in rilievo (in tinta blu, come tutte le copie italiane), senza barcode, etichetta blu e bianca, inner sleeve con testi e disegni, data sul trail off "25-10-83", catalogo 812 870-1. Uscito in Inghilterra nel giugno del 1983, giunto al terzo posto delle classifiche inglesi ed al 18esimo di quelle americane (in Usa uscira' nel luglio dello stesso anno), pubblicato prima di "Steeltown", il primo e migliore album del politicizzatissimo gruppo scozzese formato da Stuart Adamson dopo la sua fuoriuscita dagli Skids. Prodotto da Steve Lillywhite, uscito in Inghilterra nel giugno del 1983 ed in America il mese successivo, e' un album dal grande impatto e di notevole originalita', tra anthemico rock chitarristico e tradizione folk, con un particolarissimo uso della chitarra elettrica che spesso ricorda il suono delle cornamuse scozzesi, tanto da far coniare per loro il termine "bagpipe guitar". Un disco forse datato, ma in cui continua a colpire la forza di alcuni episodi, come i singoli "Harvest Home" e soprattutto "In a Big Country" e "Fields of Fire", che spinsero l' album fino al terzo posto delle classifiche inglesi (fu anche 18esimo negli Stati Uniti). L' album fu solo il primo tassello di un successo che arrise a lungo alla band, e che sara' ancora piu' grande gia' dal successivo "Steeltown", che chiudera' il loro miglior periodo.
Euro
13,00
codice 248970
scheda
Big country The crossing
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1983  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
la prima stampa italiana, copertina (con diversi degni di invecchiamento) "textured" in rilievo, senza barcode, etichetta blu e bianca, inner sleeve con testi, data sul trail off "25-10-83". Uscito in Inghilterra nel giugno del 1983, giunto al terzo posto delle classifiche inglesi ed al 18esimo di quelle americane (in Usa uscira' nel luglio dello stesso anno), pubblicato prima di "Steeltown", il primo e migliore album del politicizzatissimo gruppo scozzese formato da Stuart Adamson dopo la sua fuoriuscita dagli Skids. Prodotto da Steve Lillywhite, uscito in Inghilterra nel giugno del 1983 ed in America il mese successivo, e' un album dal grande impatto e di notevole originalita', tra anthemico rock chitarristico e tradizione folk, con un particolarissimo uso della chitarra elettrica che spesso ricorda il suono delle cornamuse scozzesi, tanto da far coniare per loro il termine "bagpipe guitar". Un disco forse datato, ma in cui continua a colpire la forza di alcuni episodi, come i singoli "Harvest Home" e soprattutto "In a Big Country" e "Fields of Fire", che spinsero l' album fino al terzo posto delle classifiche inglesi (fu anche 18esimo negli Stati Uniti). L' album fu solo il primo tassello di un successo che arrise a lungo alla band, e che sara' ancora piu' grande gia' dal successivo "Steeltown", che chiudera' il loro miglior periodo.
Euro
10,00
codice 232040
scheda
Big country the seer
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1986  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima stampa italiana, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) lucida senza barcode, inner sleeve con testi, foto e disegni, etichetta nera con logo rosso, giallo e nero in alto, catalogo 826844-1. Pubblicato nell' aprile del 1986, giunto al secondo posto delle classifiche inglesi, ed al 59esimo posto in America, il terzo album del gruppo scozzese, uscito dopo ''Steeltown" e prima di "Peace in Our Time". Senza piu' la produzione di Steve Lillywhite, che aveva caratterizzato i primi due albums, il gruppo tenta di tornare alle sue radici musicali, riaprendo il proprio sound alle influenze folk degli esordi, pur sempre sulla base di un epico e trascinante intreccio fra rock anthemico e new wave, carico di istanze sociali nei testi, con il marchio inconfondibile della voce di Stuart Adamson e delle chitarre della band, con il loro caratteristico sound che richiama talora quello delle cornamuse; tra i singoli che ne vennero tratti, la celebre "Look Away", tra i loro piu' grandi successi, e tra gli altri brani "The Seer", con Kate Bush ospite alla voce. I Big Country si formano nel 1981 da Stuart Adamson all'indomani della sua fuoriuscita dagli Skids, gruppo punk scozzese. Al suo progetto si uniranno l'amico d'infanzia Bruce Watson, Clive Parker ed i fratelli Pete e Alan Wishart, ma questi saranno ben presto sostituiti dal bassista Tony Butler e dal batterista Mark Brzezicki. I Big Country grazie al loro particolarissimo sound riusciranno ben presto a scalare le classifiche anglosassoni ed europee fino ad imporsi nelle classifiche americane; il loro primo album sara' disco di platino nelle chart inglese e disco d'oro nelle chart americane. Un vero trionfo per la band scozzese ma che purtroppo ben presto vedra' eclissare il propsio successo, nonostante una continua attivita' artistica che li accompagnera' sino ai nostri giorni.
Euro
14,00
codice 249430
scheda
Big daddy big daddy (What really happened to the band of '59)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1983  making waves 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
la seconda stampa inglese, con un brano in piu' rispetto alla prima (nonche' alla versione americana del disco), ovvero ''Dancing in the dark'', posta all'inizio della prima facciata, ed uscita su singolo nel 1985), copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode, con adesivo "Featuring Dancing in the Dark" sul fronte, label verde e bianca, catalogo SPRAY101, groove message ''boppin' bob at cts'' sul lato A. Pubblicato nel 1983 dalla Making Waves in Gran Bretagna e dalla Rhino negli USA, registrato con il grande Ray Campi ospite al contrabasso, il primo spassosissimo album dei Big Daddy, precedente ''Meanwhile... back in the states'' (1985). Se vi siete mai chiesti come suonerebbero ''Hotel california'' in chiave rockabilly anni '50 declinato al demenziale o la sigla di Guerre stellari in veste surf / rock'n'roll, questo e' il disco che fa per voi: i Bid Daddy qui esemplificano al massimo la loro originalissima e bizzarra idea, quella di interpretare in chiave rock'n'roll brani rock e pop di fine anni '70 e degli anni '80, ottenendo risultati esilaranti ma basati su di una bravura tecnica non indifferente e su di un lavoro di rilettura tutt'altro che superficiale. La storia degli americani Big Daddy e' avvolta nell'ombra, occultata dalla leggenda, da loro stessi creata, per cui il gruppo, reclutato dalle truppe americane per un tour nel sud est asiatico, sarebbe caduto nelle mani dei comunisti rivoluzionari del Laos. Fatti prigionieri per ventiquattro anni, una volta tornati in liberta', non avendo ascoltato niente della musica dell'ultimo ventennio, il gruppo non poteva che suonare con un vecchio stile, ossia in chiave rock'n'roll anni '50. La band, in realta' losangelina, offriva esilaranti cover di grandi hits degli anni '70 e '80 come ''Hotel california'', ''Ebony and ivory'', "Billie Jean", "Jump" e "Flashdance", riviste pero' in chiave incredibilmente e favolosamente rockabilly (detto per inciso, il gruppo suonava con una competenza ed una capacita' assolutamente rare) stravolte ovviamente nello spirito ma fedelissime nella struttura compositiva agli originali!
Euro
18,00
codice 253060
scheda
Big dipper Heavens
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1987  edsel / demon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
La prima stampa europea su Edsel / Demon, con copertina fabbricata nel Regno Unito (sul retro loghi Homestead e Demon) e vinile pressato in Olanda, uscita come quella inglese nel 1989, circa due anni dopo quella americana, copertina semilucida con barcode, inserto formato 11" con foto, artwork e crediti, label viola e bianca a sfumare, catalogo FIEND136. Pubblicato nel dicembre del 1987 dalla Homestead negli USA, uscito nel Regno Unito solo nel febbraio del 1989 su Demon, il primo album, precedente "Craps" (1988). Prodotto dal gruppo insieme al rinomato duo Sean Slade e Paul Kolderie, i quali ordinano il sound senza levigarlo eccessivamente, l'ottimo lp d'esordio "Heavens" vede i Big Dipper offrire un vivace e coinvolgente ibrido fra "jangly" rock melodico, tocchi folk rock ed una vena piu' graffiante che scorre sotto la superficie: un pezzo come "Man o' war" fa pensare ad un incrocio fra i R.E.M. più esuberanti ed i Violent Femmes, mentre l'ottima "Easter eve" ha un sound elettrico più potente e graffiante, con una chitarra che rimanda splendidamente alla psichedelia anni '60 filtrata attraverso i muscoli di certo paisley underground, ed un groove ritmico sostenuto ed energico, un equilibrio fra densità, ruvidità e melodia che si ripresenta anche nella meno agitata "Lunar module", mentre un episodio come "All coming out together", si avvicina maggiormente ai R.E.M., con un uno splendido sound chitarristico dai richiami sixties ed una vena corale ed autunnale. Un disco da riscoprire, soprattutto da parte di chi ama la galassia del cosiddetto "college rock" degli anni '80. I Big Dipper nacquero nella seconda meta' degli anni '80 da una costola degli Embarassment, energico gruppo post punk di Wichita, Kansas, inizialmente attivo fra il 1979 ed il 1983, e poi brevemente rimesso in piedi verso la fine degli anni '80; anello di congiunzione fra le due band era il chitarrista e cantante Bill Goffrier, che dopo l'esperienza degli Embarassment formo' i Big Dipper con gli ex Volcano Suns Gary Waleik e Steve Michener e con l'ex Dumptruck Jeff Oliphant. Il nuovo gruppo debutto' nel 1987 con il mini lp ''Boo-boo'' e con l'album ''Heavens'', seguiti nel 1988 da ''Craps'' e nel 1990 da ''Slam'', quindi dopo un lungo silenzio la band torno' a pubblicare nuova musica con ''Crashes on the platinum planet'', uscito nel 2012.
Euro
20,00
codice 332803
scheda
Big dipper Slam
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1990  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata e con adesivo di presentazione sul fronte, prima stampa USA, copertina semilucida con barcode 07464-46063-1, label Epic blu, catalogo E46063, groove message ''vlado'' sul lato A e ''what are you looking here for?'' sul lato B. Pubblicato nel 1990 dalla Epic negli USA ed in Europa, il terzo album, successivo a ''Craps'' (1988) e precedente ''Crashes on the platinum planet'' (2012). Prodotto dal gruppo con Steve Haigler, ''Slam'' e' l' interassante frutto ibrido di una band dai trascosri alternative ma alla ricerca di classicita', e di un essenziale power rock chitarristico, ridetto e senza fronzoli (indicativa, in tal senso, l' unica cover dell' album, posta in chiusura del disco, "All The Way From Memphis" dei Mott The Hoople), ma che talora si stempera in brani piu' quieti. I Big Dipper nacquero nella seconda meta' degli anni '80 da una costola degli Embarassment, energico gruppo post punk di Wichita, Kansas, inizialmente attivo fra il 1979 ed il 1983, e poi brevemente rimesso in piedi verso la fine degli anni '80; anello di congiunzione fra le due band era il chitarrista e cantante Bill Goffrier, che dopo l'esperienza degli Embarassment formo' i Big Dipper con gli ex Volcano Suns Gary Waleik e Steve Michener e con l'ex Dumptruck Jeff Oliphant. Il nuovo gruppo debutto' nel 1987 con il mini lp ''Boo-boo'' e con l'album ''Heavens'', seguiti nel 1988 da ''Craps'' e nel 1990 da ''Slam'', quindi dopo un lungo silenzio la band torno' a pubblicare nuova musica con ''Crashes on the platinum planet'', uscito nel 2012.
Euro
18,00
codice 328909
scheda
Big front yard Big front yard
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  thylacine 
rock 60-70
Edizione limitata a 300 copie, vinile doppio pesante, copertina apribile, label custom a colori con artwork diverso su ciascuna delle quattro facciate, catalogo GON4GOOD1. Pubblicato nel 2019 dalla Thylacine, questo album compila incisioni, tutte inedite tranne il brano ''Mad john's dream'', B-side dell'unico singolo del gruppo, ''Money-go-round'' (1975). I Big Front Yard erano un gruppo underground britannico originario dell'area di Malvern nel Worcestershire, nati dagli Hard Meat, trio rock guidato dai fratelli Mick (1947-2014) e Steve Dolan (1948-2000), formatisi nel 1968/69 ed autori di due singoli e di due album. Gli Hard Meat si sciolsero sul finire del 1970, e poco dopo i fratelli Dolan formarono i Big Front Yard, che presero il nome da un racconto dello scrittore di fantascienza americano Clifford D. Simak. Il gruppo pubblicò un solo singolo prima di sciogliersi nel 1976, lasciando però dietro di sé un discreto numero di incisioni di buona qualità effettuate fra il 1973 ed il 1975, ritrovate dal loro ex manager Michael Gray e qui compilate, che rivelano un eccellente ibrido fra rock pastorale, soft rock di alta fattura, progressive melodico e folk rock non tradizionalista. Le atmosfere ed il calore del loro sound, alimentato anche da un bel piano accanto all'impiego prominente di chitarre elettriche dal sound westcoastiano ed acustiche, ispirano un accostamento con i Mighty Baby del secondo album (''A jug of love'', 1971) ed anche con il rock melodico californiano degli anni '70, sebbene il cantato dei Big Front Yard non sia proprio di quella scuola, ma più squisitamente inglese, intimista ed autunnale. Nel suo genere un ottimo gruppo, che avrebbe meritato più esposizione all'epoca. Questa la scaletta: ''The daily grind'', ''On the hill'', ''Lay down'', ''Morning glory'', ''Hogtied pantomime'', ''For the man'', ''Keep on keeping on'', ''Another age'', ''Willie'', ''Time is right'', ''In your wagon'', ''Mad john's dream'', ''No more angels'', ''Godzilla''.
Euro
37,00
codice 3512182
scheda

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