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Bloomfield mike / al kooper live adventures (ltd. blue and white marbled)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
doppio album in vinile 180 grammi per audiofili, EDIZIONE LIMITATA DI 1000 COPIE, numerate sul retro, IN VINILE BLU E BIANCO MARMORIZZATO, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Usa su Columbia. Pubblicato negli Usa nel gennaio del 1969 dopo "Super Session" (accreeditato a Mike Bloomfield, Al Kooper e Stephen Stills) e prima del solista di Bloomfield "It's not killing me", giunto al numero 18 delle classifiche Usa, e non entrato in quelle Uk dove usci' nel febbraio dello stesso anno. Il secondo ed ultimo volume della travagliata collaborazione tra due tra i maggiori musicisti del blues elettrico bianco americano degli anni '60: il chitarrista Mike Bloomfield, gia' con la Butterfield Blues Band, Bob Dylan, Electric Flag, ed il tastierista Al Kooper, gia' con Blues Project, Blood Sweat and Tears, Bob Dylan; con la collaborazione di John Kahn e Skip Prekop (ex Paupers) fu registrato durante tre notti al Fillmore West nel settembre del 1969. Come era avvenuto per "Super Session", anche questa volta Bloomfield lascio' a causa dell' insonnia dopo il secondo concerto, e Kooper allora invito' per la terza ed ultima serata Steve Miller, Carlos Santana, Eelvin Bishop, che questa volta , al contrario di quanto avvenuto durante le registrazioni di ''Super Session'', si presentarono, ognuno di loro suono' live tre o quattro brani, tanto da peermettere l' uscita di un doppio album. Purtroppo la Capitol rifiuto' di dare il permesso per l' inclusione della performance di Steve Miller, ma Santana ed Elvin Bishop compaiono in un brano per ciascuno. La copertina, un pezzo di storia di per se, fu dipinta dal fotografo Norman Rockwell che prima fotografo' i due e solo in seguito esegui' il dipinto basandosi proprio sulla prima immagine fotografica.
Euro
45,00
codice 3033887
scheda
Blue oyster cult cultosaurus erectus
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1980  columbia 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa americana, con l' originario catalogo con prefisso JC presto cambiato, copertina con barcode, completa di inner sleeve a colori sagomato in alto all' apertura, etichetta rossa con scritto Columbia 6 volte lungo la circonferenza, catalogo JC36550 sia sulla copertina che sull' etichetta. Pubblicato in Usa nel luglio del 1980 dopo ''Mirrors'' e prima di ''Fire of unknown origin'', giunto al numero 34 delle classifiche usa ed al numero 12 di quelle Uk. L'ottavo album. Fu portato in tour insieme ai Black Sabbath, nel celebre ''Black and Blue Tour'' del 1980, dopo che il gruppo aveva firmato un contratto con il produttore dei Deep Purple e Black Sabbath Martin Birch, lavoro assolutamente heavy hard rock e basato sui suoni e sugli assoli della chitarra," Cultosaurus Erectus" non vede la presenza di cori femminili o melodie pop , ed anche se ancora il gruppo non era capace di riproporre in studio la furia dei live shows, questa opera deve essere considerata come uno dei verici della loro produzione ed un album fondamentale per la nascita del nuovo heavy Americano e Europeo. Basati a New York, furono tra i gruppi americani piu' abili nel proporre una musica anche molto heavy, ma sempre strettamente imparentata col rock. Furono attivi anche negli anni '80, sebbene con risultati meno degni di nota. Negli albums pubblicati tra il '73 ed il '76 compare, in qualita' di ospite ed autrice di brani, una giovane Patti Smith, destinata di li' a poco a diventare la "madrina" della scena punk americana.
Euro
32,00
codice 259849
scheda
Blur parklife
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1994  food/parlophone 
indie 90
ristampa in edizione speciale con doppio vinile 180 grammi, copertina lucida apribile. Pubblicato nell'aprile del 1994 dalla Food/EMI in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto in classifica, e nel giugno dello stesso anno dalla S.B.K. Negli USA, dove non entro' in classifica, ''Parklife'' e' il terzo album dei Blur, uscito dopo ''Modern life is rubbish'' (1993) e prima di ''The great escape'' (1995). Considerato da molti critici il capolavoro dei Blur, ''Parklife'' fu il primo disco del gruppo a raggiungere la testa della classifica almeno in patria, consacrandolo definitivamente fra i giganti del pop mondiale del decennio. I Blur si allontanano qui dalle influenze shoegazer e baggy degli esordi, spostandosi verso un pop rock eclettico dal linguaggio facilmente comprensibile, in cui il gruppo riesce a rinnovare il classico pop inglese alle sonorita' degli anni '90 senza perdere di vista le proprie radici ed influenze (psichedelia, Kinks, Small Faces, Beatles ma anche echi di Madchester). Alfieri del brit pop insieme ai rivali Oasis, i Blur si formano a Colchester in Inghilterra nel 1989, inizialmente col nome Seymour, tratto da un libro di Salinger. Poco dopo cambiano nome in Blur e pubblicano il loro primo singolo "She's so high", fra pop, shoegazer e psichedelia, che entra in classifica in Gran Bretagna e da' inizio ad una lunga serie di successi che portano il gruppo all'apice del brit pop, grazie al loro riuscito pop melodico e multiforme, capace di contaminarsi con le nuove tendenze che si fanno strada fra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio.
Euro
50,00
codice 2126900
scheda
Bolt thrower War master
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  earache 
heavy metal
ristampa rimasterizzata dai masters originari, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato nel febbraio del 1991 dalla Earache in Gran Bretagna e dalla Combat negli USA (ma solo in cd), il terzo album, successivo a ''Realm of chaos'' (1989) e precedente ''The IVth crusade'' (1992). Uno degli album piu' acclamati dei Bolt Thrower, questo ''Warmaster'' vede il gruppo mettere da parte gli influssi grindcore presenti nello lp precedente per concentrarsi su di un sound piu' marcatamente death metal, lanciandosi in infernali assalti guidati da un cantato gutturale al punto da suonare alieno, potentissimi e serrati riff chitarristici, atmosfere cupe e sanguinose, e ritmi che ora sono tiratissimi ora invece si fanno piu' lenti e funerei. Classico death metal. Uno dei piu' influenti gruppi della scena death metal britannica, i Bolt Thrower si formarono nel 1986 a Coventry; il gruppo era ispirato dal gioco da tavolo fantasy Warhammer, manifestando questa influenza nei testi di alcuni brani e nello artwork delle copertine dei loro dischi, cosi' come nel nome stesso della band. Alcuni dei loro lavori sono considerati dei classici del death metal vecchia scuola, suonati impeccabilmente e con efficaci riff, ed il gruppo e' sempre rimasto fedele ad un etica non commerciale, diventando con gli anni una delle piu' rispettate realta' nel loro genere.
Euro
29,00
codice 2126901
scheda
Book (david elliott) neumusik - the complete edition
BOOK [edizione] nuovo    eu  1979  korm plastics 
libro/riviste
Libro in formato 17x24 cm, di 425 pagine; uscito nel 2023, si tratta della raccolta completa dei sei numeri della storica e bellissima fanzine 'Neumusik' curata da David Elliott tra il 1979 ed il 1982, incentrata sulla scena elettronica e sperimentale europea dell' epoca, nei suoi vari filoni (quella influenzata dal krautrock, quella legata a certo progressivo francese e quella piu' vicina al lato piu' "esoterico" del post-punk britannico. Un lavoro frutto di tanti ascolti, ma anche tanti viaggi che misero Elliott a contatto con molti musicisti in Germania ed in Francia, con interviste ed articoli dedicati ad artisti come Conrad Schnitzler, Richard Pinhas, Florian Fricke o Chris Carter. Al materiale originario (ogni numero della fanzine constava di 60-80 pagine) si aggiungono qui ulteriori testi e foto.
Euro
28,00
codice 3033889
scheda
Book (Jerry Goossens, Jeroen Vedder) I'm Sure We're Gonna Make It - Punk In The Netherlands 1976-1982
book [edizione] nuovo    eu  1976  korm plastics 
libro/riviste
192 pagine, in formato 17x24 cm. Per la prima volta tradotto in inglese, e per l' occasione aggiornato, il volume uscito originariamente nel 1996 originariamente solo in Olandese, ed in quella prima versione intitolato "Het gejuich was massaal", imperdibile guida alla ricca scena punk olandese tra il 1976 ed il 1982, curata da Jeroen Vedder e Jerry Goossens, con ricchissimo apparato fotografico a colori ed in bianco e nero, una dettagliata sezione riservata alle discografie dei gruppi, con le immagini delle copertine dei dischi, una sezione dedicata alle fanzine, locandine dei concerti e quant' altro. Imperdibile per gli amanti del punk rock dell' Europa continentale!
Euro
22,00
codice 2113860
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  endless happiness 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre. Ristampa del 2024 ad opera della Endless Happiness, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1969 dalla Stax, questa è la colonna sonora del film "Up tight", diretto da Jules Dassin, uscito nelle sale sul finire del 1968, una storia drammatica ambientata nella comunità afroamericana nel turbolento periodo successivo all'assassinio di Martin Luther King, interpretata fra gli altri da Raymond St. Jacques e Ruby Dee. Le musiche furono composte ed arrangiate da Booker T. Jones, che vi suonò anche l'organo, accompagnato dagli altri M.G.'s Donald "Duck" Dunn (basso), Al Jackson Jr. (batteria) e Steve Cropper (chitarra). I dieci brani sono prevalentemente strumentali, ma "Children, don't get weary" è cantanta dall'interprete soul e gospel Judy Clay, l'impianto strumentale è saldamente r'n'b, con toni ora vivaci e frizzanti, con qualche spruzzatina funky, ora più pensosi e sottilmente venati di amarezza blues. Questa la scaletta: "Johnny, I Love You", "Cleveland Now", "Children, Don't Get Weary", "Tank's Lament", "Blues In The Gutter", "We've Got Johnny Wells", "Down At Ralph's Joint", "Deadwood Dick", "Run Tank Run", "Time Is Tight". Formatisi negli studi della Stax dall' incontro di Booker T. Jones, tastierista dei Triumphs, e di Steve Cropper, chitarrista nei Mar-Keys, hanno saputo perlomeno fino alla fine del decennio (il periodo che ci limitiamo ad esaminare) mettere mirabilmente insieme soul, rock e pop ottenendo un notevole successo, richiestissimi peraltro per suonare dal vivo e registrare in studio da tutti i grandi del soul. Cropper, in particolare, oltre ad essere coautore di molti hits di Redding, Sam & Dave e Pickett, inizio' una carriera di produttore notevolissima (Jeff Beck, Poco, Joe Cocker, Temptations e John Cougar al suo attivo, tra gli altri). Il decennio successivo non fu altrettanto felice per il gruppo: pochi dischi, numerosi cambiamenti di formazione, scarsi riscontri e l' assassinio del batterista Al Jackson prima dell' ultimo disco del '77. Dei progetti dei musicisti "laterali" o successivi rispetto alla discografia della band, ci piace ricordare la partecipazione di Cropper e del bassista Donald "Duck" Dunn ai dischi dei grandi Blues Brothers dell' immenso John Belushi.
Euro
25,00
codice 3515707
scheda
Bowie David david bowie 'space oddity' (2016 reissue)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  Parlophone 
rock 60-70
Ristampa ufficiale del febbraio del 2016, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rarissima tiratura nella sua versione uscita in Inghilterra su Philips. Pubblicato originariamente in Inghilterra su Philips nel novembre del '69 con titolo ''David Bowie", ed in America con titolo "Man of words man of music'' su Mercury, con copertina con sfondo diverso, dopo il primo ''David Bowie'' su Deram (del 1967) e prima di "The man who sold the world'' , non entrato in classifica in Uk ne' in Usa, il secondo album, ripubblicato nel '72 in una nuova veste, con copertina ulteriormente cambiata e titolo "Space Oddity", dal titolo del brano dell' abum che, pubblicato su singolo, si posiziono' al quinto posto delle classifiche inglesi; tuttavia l' album non aveva altri '' hits '' da offrire, l'atmosfera e' lontana dal gusto del grande pubblico, il mood e' ancora a cavallo tra il folk e l'ultima psychedelia. il cuore dell'opera e' da ricercarsi in "Cygnet Committee," un brano che commemora la morte del sogno dei ''60, il nichilismo delle parole ha visto, diversi anni dopo, sia i Sex Pistols ("the guns of love") che i Damned fare riferimento a questo brano. il resto dell'album, a parte forse "Unwashed and Slightly Dazed" e' assai diverso, "Janine" ed "An Occasional Dream" sono ballate in puro stile '60 , mentre almeno due sono le tracce in cui si puo' ascoltare il suono che Bowie riproporra' negli anni successivi, "Wild Eyed Boy from Freecloud" (una versione diversa del lato b di space oddity) che rimarra' nella sua scaletta live fino al 1973, e "Memory of a Free Festival" che pubblicato come singolo in una nuova versione, un anno dopo, nel gennaio del 1970, diverra' la prima collaborazione con il chitarrista Mick Ronson. Man of Words/Man of Music rappresenta un altro scalino nella prima fase della carriera di Bowie, un periodo confuso, in cui l'artista lentamente mette a fuoco e sperimenta quell' insieme di stili e pulsioni che si saldera' in un suono unico ed originalissimo di li a poco.
Euro
35,00
codice 2126902
scheda
Bowie david no plan
12" [edizione] nuovo  stereo  eu  2016  iso records / columbia / Sony 
rock 60-70
12" ep, edizione "regolare" in vinile nero, con adesivo di presentazione sul cellophane, corredato di download digitale, barcode 889854196516, con i brani ascoltabili tutti su un lato mentre l' altro lato e' "etched", inciso al laser; pubblicato per la prima volta in vinile nell' aprile del 2017, dopo l' edizione in cd del febbraio dello stesso anno, contiene tutti i quattro brani cantati dal compianto artista inglese tratti dalla colonna sonora del musical ''Lazarus'', scritto da David Bowie stesso con Enda Walsh; uno solo di questi brani, "Lazarus", era stato inserito nell' ultimo album "Black Star", mentre solo sulla colonna sonora erano stati inclusi finora gli alri tre brani: presentati come le sue ultime incisioni in studio prima della morte, ''No plan'', ''Killing a little time'' e ''When I met you''.
Euro
13,00
codice 2108217
scheda
Lp+cd [edizione] nuovo  stereo  ita  1971  schema 
rock 60-70
Copertina a busta, edizione speciale con cd allegato. Ristampa del 2014 ad opera della Schema, con copertina esclusiva, dell'oscuro e rarissimo album originariamente pubblicato nel 1971 in Italia in una tiratura limitata pare a sole 300 copie, lavoro che contiene sei brani accreditati a Braen (Braen's Machine) e cinque a Raskovich, pseudonimo dietro al quale si cela il compositore Giuliano Sorgini. ''Quarta pagina'' raccoglie brani in gran parte strumentali, caratterizzati da atmosfere noir ed inquietanti, musicalmente oscuri episodi fra lounge tenebrosa, sperimentazioni atonali ed agitazioni psichedeliche, che ben si adatterebbero alle atmosfere dei thriller italiani degli anni '70. Questa la scaletta: ''Frode'', ''Pedinamento'', ''Addescamento'', ''Incriminazione'', ''Indizio'', ''In fuga'', ''Nel penitenziario'', ''Ritrattazione'', ''La vittima'', ''Rimorso'', ''Il covo''. Il gruppo Braen's Machine era la creatura di due compositori e musicisti italiani, Oronzo De Filippi ed Alessandro Alessadroni, dotato cantante e soprattutto fischiatore, oltreche' chitarrista, che ha lavorato insieme ai suoi Cantori Moderni in numerose colonne sonore, fra le quali quelle degli spaghetti western di Sergio Leone musicati da Ennio Morricone, in cui si ricordano gli indimenticabili motivi da lui fischiettati. Alessandroni, insieme al suo gruppo vocale i Cantori Moderni, ha anche cantato in album di vari musicisti, al di la' delle colonne sonore, fra cui ''Non al denaro, non all'amore ne' al cielo'' di Fabrizio De Andre', ed e' ormai conosciuto e stimato a livello internazionale.
Euro
27,00
codice 2091865
scheda
Bragg billy Million Things That Never Happened
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  cooking vinyl 
punk new wave
Adesivo di presentazione sul cellophane, download card inclusa, inner sleeve con testi, etichetta custom in bianco e nero. Pubblicato nell' ottobre del 2021, a distanza di otto anni dall' ultimo lavoro in proprio in studio ''Tooth & Nail" (2013), il nuovo lavoro del cantautore inglese. Descrizione completa a seguire, Cantautore inglese ispirato dal punk come dal folk di protesta di autori quali Woody Guthrie, Billy Bragg muove i primi passi nel gruppo punk Riff Raff alla fine degli anni '70, per poi intraprendere un'attivita' solista nel decennio successivo, quando diventa popolare in Gran Bretagna con le sue canzoni che trattano con spirito critico ed ironia, ma anche umanita', temi politici, sociali e sentimentali. Politicamente molto attivo ed avverso al conservatorismo della Tatcher, Bragg non ha spesso coniugato la sua attivita' musicale con quella politica. Fra i suoi album, citiamo il primo ''Brewing up with Billy Bragg'' (1984), ''Talking with the taxman about poetry'' (1986) e ''Don't try this at home'' (1991); successivamente si avvale del contributo di una backing band, rendendo la sua musica leggermente piu' elettrica, come gli Wilco alla fine degli anni '90 e successivamente i suoi Blokes.
Euro
29,00
codice 2108401
scheda
Brian jonestown massacre take it from the man
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1996  a recordings 
indie 90
Doppio lp in vinile 180 grammi; etichette con logo del gruppo su uno dei lati e lista dei brani sull'altro (blu e bianche su uno dei dischi, rosse e bianche sull'altro),. Originariamente pubblicato solo su cd dalla Bomp! Nel 1996 e non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, per la prima volta stampato in vinile in questa edizione della Tee Pee del 2006, "Take it from the man", e' il terzo album del gruppo formatosi a San Francisco nel 1991. I Brian Jonestown Massacre sono noti per il loro approccio fortemente vintage, che pesca in particolare dal sound garage e psichedelico degli anni '60, con lontani echi shoegazer. Questo album, considerato da alcuni il loro capolavoro, uscito dopo "Their satanic majesties secondo request" (1996) e prima di "Thank god for mental illness" (1996), mette in luce in particolar modo l'influenza dei Rolling Stones, omaggiati nel corso di brani come nella lunga "Straight up and down"; l'atmosfera dell'album e' nel complesso rilassata, con numerose ballate lievemente acide che si susseguono in un piacevole viaggio a ritroso verso i sixties. Questa edizione non comprende brani in piu' rispetto a quella del 1996.
Euro
29,00
codice 2126861
scheda
Brown james Prisoner of love
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1963  polydor 
soul funky disco
ristampa con copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicato nel settembre del 1963 dalla King negli USA, dove giunse al 73esimo posto nella classifica billboard 200, il sesto album in studio di James Brown, successivo a "James Brown and his famous flames tour the USA" (1962) e precedente "Showtime" (1964). L'album fu costruito attorno alla hit "Prisoner of love", che, uscita su singolo nell'aprile del 1963, fu la prima grande hit nazionale per James Brown, giungendo alla 18esima posizione nella classifica generale billboard hot 100, il suo primo 45 giri ad entrare nella top 20 (escludendo ovviamente i piazzamenti nella più specializzata classifica r'n'b): una romantica e dolente ballata, cantata con la voce lancinante e furiosamente passionale del Soul Brother N. 1, e la scaletta di "Prisoner of love" abbonda di questo genere di canzoni, torride suppliche amorose a tempi medi, con arrangiamenti orchestrali, occasionali cori doo wop sullo sfondo della potentissima voce di Brown ed una patina pop sovrapposta allo r'n'b. Questa la scaletta: "Prisoner of love", "Waiting in vain", "Again", "Lost someone", "Bewildered", "So long", "Signed, seal, and delivered", "Try me", "(Can you) feel it (part 1)", "How long darling", "The thing in G". James Brown, il "padrino del soul". Il suo stile, definibile come un insieme di shuffle, gospel e r&b percussivo, abbinato alla sua forte carica dal vivo, lo fecero soprannominare "Mister Dynamite!", ma anche "Minister of the New New Heavy Funk". Dal '64 alla meta' degli anni '70 visse il suo periodo d'oro, dando un contributo fondamentale alla nascita, alla crescita ed all'identità di ciò che oggi viene definito funk, conferendogli un groove potentissimo, duro e paradossalmente anche elastico, su cui esplodevano i suoi vocalizzi graffianti e ritmici e gli assoli strumentali delle sue fantastiche bands di supporto; i suoi lavori della prima metà degli anni '70 sono una fonte pressoché inesauribile di campionamenti per la musica hip hop. Istrione, provocante, esaltante e carismatico, uno dei grandi protagonisti della musica popolare del XX secolo, non solo di quella afroamericana.
Euro
18,00
codice 3028122
scheda
Brujas del sol Ii (marbled)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  kozmik artifactz 
indie 2000
edizione limitata in vinile marmorizzato, copertina ruvida apribile. Il secondo album dopo "Moonliner" per la band americana di Columbus (Ohio) autrice di un heavy psichedelia per "coloro che amano i ritmi ipnotici, le chitarre sfocate e modulate, la sintesi analogica pulsante e le canzoni che fondono progressive, space rock".
Euro
20,00
codice 2108245
scheda
Burial untrue
lp2 [edizione] nuovo  stereo  UK  2007  hyperdub 
indie 2000
Doppio album, copertina liscia a busta, label custom in bianco e nero. Pubblicato nel 2007 dalla Hyperdub/Cargo Records, "Untrue" e' il secondo album di Burial, segue l'apprezzato esordio omonimo del 2006, che e' stato album dell'anno per la rivista musicale inglese Wire. Disco che porta il suono di Burial, moniker del produttore londinese che ha scelto di rimanere nell'anonimato, alle radici del dubstep, nella riscoperta di generi quali l' UK Garage e il 2 Step, vede un uso predominate della voce, sia come elemento ritmico che melodico, manipolata e filtrata fino a plasmarla e renderla un tutt' uno con la base. L'approccio di Burial e' molto atmosferico ed emotivo, con una spiccata abilita' nel creare paesaggi sonori dilatati, popolati da suoni e rumori enigmatici, pervasi da un clima malinconico e oscuro. Misterioso ed elusivo musicista elettronico della zona sud di Londra, Burial e' artefice di un'elettronica dilatata ed oscura, con i ritmi presenti generalmente sullo sfondo, interventi vocali rap ed accostamenti a dub, grime e garage inglese. Inserito da alcuni nel filone dubstep, Burial e' influenzato dall'elettronica dance (ad esempio Luke Slater, Digital) ma la sua musica e' piu' d'atmosfera e votata all'ascolto. Il primo eponimo album esce nel 2006, seguito un anno dopo da ''Untrue'', ancora una volta accolto con enorme favore dalla critica.
Euro
32,00
codice 2126903
scheda
Burial Young death ep
12" [edizione] nuovo  stereo  eu  2016  hyperdub 
indie 2000
copertina con foro centrale e parti lucide, etichette custom. “Young death EP” (2016), nuovo singolo di Burial: un brano per lato. Due tracce – “Young death” e “Nightmarket”- su facciate diverse ma sulla stessa lunghezza d’onda: una proposta musicale sempre più lontana dalle produzione dubstep di William Bevan e sempre più vicina a nuove soluzioni sonore, ambient, house, techno e synthwave. Burial (vero nome William Bevan) è artefice di un'elettronica dilatata ed oscura, con i ritmi presenti generalmente sullo sfondo, interventi vocali rap ed accostamenti a dub, grime e garage inglese. Inserito da alcuni nel filone dubstep, Burial è influenzato dall'elettronica dance (ad esempio Luke Slater, Digital) ma la sua musica è più d'atmosfera e votata all'ascolto. Il primo eponimo album esce nel 2006, seguito un anno dopo da ''Untrue'', ancora una volta accolto con enorme favore dalla critica.
Euro
15,00
codice 2108311
scheda
Butterfield blues band original lost elektra sessions (expanded 3lp, ltd. rsd 2022)
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  run out groove / elektra 
rock 60-70
triplo album, edizione limitata di 5000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL GIUGNO 2022, copertina apribile in tre parti, senza barcode. Per la prima volta in vinile in questa occasione, ed in una versione molto ampliata rispetto al contenuto dell' originario omonimo cd pubblicato per la prima volta nel 1995, questo triplo album contiene straordinarie e storiche session inedite registrate dalla blues rock band americana tra il 1964 ed il 1966 per la Elektra, in parte quindi prima del primo album "The Paul Butterfield Blues Band" (ottobre 1965). Dalle note dell' etichetta: Paul Butterfield incontro' l'aspirante chitarrista blues Elvin Bishop nei primi anni '60 e con il bassista Jerome Arnold e il batterista Sam Lay (entrambi provenienti dalla band itinerante di Howlin Wolf), il nuovo gruppo si assicuro' un ingaggio di grande successo al Big John's Folk Club di Chicago, portandoli all'attenzione del produttore Paul A. Rothchild. Durante il loro ingaggio, Butterfield incontro' e occasionalmente si sedette con il chitarrista Mike Bloomfield. Rothchild fu impressionato dalla chimica tra i due e dopo aver convinto Paul a portare Bloomfield nella band, alla fine li firmo' per la Elektra Records nel 1964. Questa edizione deluxe 3LP espansa delle sessioni perdute della Paul Butterfield Band del periodo 1964-1966 presenta la formazione classica che lavora attraverso i classici del blues. E' la prima volta che questa collezione micidiale è disponibile su vinile ed è espansa per includere demo inediti e tracce alternative trovate di recente nei sotterranei della Warner. Questa la lista completa dei brani: A 1. Good Morning Little School Girl A 2. Just to Be with You A 3. Help Me A 4. Hate to See You Go A 5. Poor Boy A 6. Nut Popper #1 A 7. Everything's Gonna Be Alright B 1. Lovin' Cup B 2. Rock Me B 3. It Hurts Me Too B 4. Our Love Is Drifting (1997 Remaster) B 5. Take Me Back Baby B 6. Mellow Down Easy C 1. Ain't No Need to Go No Further C 2. Love Her with a Feeling C 3. Piney Brown Blues C 4. Spoonful C 5. That's All Right C 6. Goin' Down Slow D 1. Mellow Down Easy (Alternate Version Instrumental) D 2. Ain't No Need To Go Further (Alternate Version) D 3. Keep On Lovin' Me Baby (Unreleased Demo) D 4. Off The Wall (Alternate Version Instrumental) D 5. Blues With A Feeling (Alternate Version) E 1. Memory Pain (Unreleased Demo) E 2. Born In Chicago (Alternate Version) E 3. Nut Popper #1 (Alternate Version/First Take) E 4. One More Mile (Alternate Version) E 5. Love Her With A Feeling (Full length Version) F 1. Mystery Train (Alternate Version) F 2. Blues For Ruth (Unreleased Instrumental Jam) F 3. Love Song (Unreleased Instrumental) F 4. Danger Zone (Unreleased Demo).
Euro
58,00
codice 2126904
scheda
Bygraves What's the solution?
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1993  unheard 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa inglese, senza barcode, label grigia scura con teschi grigi sullo sfondo e scritte bianche, catalogo BYBYLP001, scritta "MPO" incisa sul trail off di entrambi i lati e "mike's – the exchange" su quello del lato A. Pubblicato nel gennaio del 1993 dalla Unheard nel Regno Unito, inciso ai Moonraker Studios di Manchester, questo è l'unico album dei britannici Bygraves, prodotto dal sodalizio mancuniano Chapter (ossia Aniff Akinola e Colin Thorpe). Fronteggiati da una cantante femminile dalla voce vellutata ed animata da una passione soul trascinante ma composta e priva di aggressività, molto melodica, i Bygraves avevano pubblicato fra il 1989 ed il 1992 un poker di singoli, "Loving you", "Destiny", "Set me free" e "Do the right thing" (di questi ultimi due le title tracks sono riproposte nell'album in versioni diverse). Il gruppo proponeva un sinuoso, suadente e caldo neo-soul urbano, spinto da diverse trame ritmiche: piacevoli mid tempo come "Yes you were the first" e "Maybe next time", lente e romantiche ballate quali "Pure love" e la malinconica "Tell me why?", ma anche qualche episodio più agile e decisamente dance-oriented come "Do the right thing" e la funkeggiante "Leaving me now". Le melodie sono tratteggiate da un piano elettrico dal sound vintage e da un basso molto caldo.
Euro
16,00
codice 335781
scheda
C'mon tigre Racines (ltd + book)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  bdc 
indie 2000
edizione limitata con libro di 84 pagine ricco di artworks di vari autori internazionali, copertina cartonata non chiusa, doppio vinile. "Racines" (2019) è il secondo lavoro discografico del collettivo C’mon Tigre. Questo ritorno, a cinque anni di distanza dall'omonimo "C'mon Tigre", continua il discorso musicale funk, afro beat, world iniziato con il debutto, arricchito però da nuove sfumature sintetiche come raccontano i diretti interessati, «la composizione dei brani ha previsto sin dall’inizio l’utilizzo di macchine e sintetizzatori come base per l’intervento di strumenti acustici, l’obiettivo era di riprocessare in maniera più contemporanea il terreno dell’influenza mediterranea da cui il nostro progetto è indubbiamente partito» C’mon Tigre, collettivo italiano funk afro beat attorno al quale ruotano artisti che provengono da tutto il mondo, in bilico tra tradizione e sperimentazione. Hanno all'attivo due album : l'omonimo "C'mon Tigre" (2014) e "Racines" (2019).
Euro
48,00
codice 2126947
scheda
Caesars Strawberry weed
lp2 [edizione] originale  stereo  eu  2008  dolores 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Copia ancora incellophanata, doppio album, l' originale rara stampa, realizzata dalla svedese Dolores, copertina apribile senza codice a barre, label custom, catalogo Dol 199LP. Pubblicato nella primavera del 2008 dalla Dolores Recordings, ''Strawberry weed'' e' il quinto album dei Caesars, uscito dopo ''Paper tigers'' (2005, questi sono pero' gli unici due lavori usciti a nome Caesars, gli altri sono usciti a nome Caesars Palace o Twelve Caesars). Il gruppo svedese propone un pop rock dai toni alternativi e con venature garage punk, seguendo un approccio che si muove sia in direzione di brani tirati e venati di psichedelia che verso episodi piu' tranquilli e melodici, lievemente autunnali; il gruppo si mantiene comunque su coordinate melodiche, con il rumore e l'abrasivita' che quando si presentano restano sulla superficie della struttura dei pezzi. Formatisi in Svezia nel 1995, inizialmente con il nome di Caesar's Palace, i Caesars sono autori di un pop rock in cui si incrociano echi dei Rolling Stones, del garage punk dei Thirtheenth Floor Elevators, low fi e venature introspettive e melodiche. Esordiscono nel 1995 con lo ep ''Shake it'', mentre la scoperta dell'organo vintage Farfisa porta a nuovi sviluppi musicali mostrati nel primo lp ''Youth is wasted on the young'' (1998, uscito a nome Twelve Caesars). Cominciano a farsi un nome in patria ed il loro singolo ''Jerk it out'' (2002) viene utilizzato in una pubblicita' della Apple. Il quarto ed il quinto album ''Paper tigers'' e ''Strawberry weed'' escono rispettivamente nel 2005 e nel 2008, quando la band accresce il proprio status anche presso il pubblico internazionale.
Euro
38,00
codice 3501474
scheda
Cale john The academy in peril
Lp [edizione] ristampa  stereo  hol  1972  reprise 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa europea di fine anni '70, pressata in Olanda, copertina senza barcode (non piu' apribile e senza piu' le originarie parti sagomate "die-cut" sul fronte), etichetta Reprise marrone con scritte in basso su due righe lungo la circonferenza, catalogo REP 42.212. Pubblicato nel luglio del 1972 dopo ''Church of Anthrax'' e prima di ''Paris 1919'', non entrato in classifica ne' in America ne' in Uk. Il terzo album, uno dei capolavori assoluti dell' ex Velvet e per molta della critica il suo album migliore in assoluto; un lavoro difficile, vicino alla sperimentazione ed alla musica colta, a base di stralunate composizioni per pianoforte, tastiere, chitarre, archi e rumori che cattura in pieno il lato colto e deviato dei migliori velvet underground. registrato con la Royal Philharmonic Orchestra in due brani, dimostra come in piena era classical/progressiverock si potesse lavorare alla fusione dei due stili anche in maniera diversa rispetto al rock romantico imperante in inghilterra. opera prevalentemente strumentale, l'unico brano cantato e' "King Harry,", da non sottovalutare inoltre i sublimi passaggi di piano solo tra i piu' belli della musica rock del decennio. album dallo sprito orginale e deviato, ancora oggi desta impressione per la tecnica compositiva, la esecuzione ed il coraggio del progetto . curioso il ringraziamento nelle note fatto da Cale a Ron Wood, allora con i Faces, che pero' non suona nell'album.
Euro
26,00
codice 259820
scheda
Can Live in paris 1973
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  spoon / mute 
rock 60-70
Vinile doppio, copertina apribile con all'interno note esclusive a cura del giornalista Wyndham Wallace, label custom in bianco e nero con scritte bianche e rosse. Pubblicato nel 2024 dalla Spoon / Mute, questo album è il secondo volume della serie Can Live, ed il primo ad offrire una performance con il cantante Damo Suzuki in formazione. Si tratta del concerto dato dal gruppo all'Olympia di Parigi il 13 maggio del 1973; la produzione è curata dall'originario tasterista dei Can, Irmin Schmidt, insieme al produttore ed ingegnere del suono René Tinner, che ha accuratamente restaurato il materiale d'archivio contenente questa performance. Fu uno degli ultimi concerti di Suzuki con il gruppo: il cantante se ne sarebbe andato pochi mesi dopo, lasciando un vuoto difficile da colmare. L'album contiene cinque lunghi brani, composizioni metamorfiche in cui il materiale dei recenti album in studio, fra cui "Ege bamyasi" (uscito nell'ottobre del 1972), viene manipolato e trasformato dal quintetto fino ad assumere una forma radicalmente nuova, accanto a pezzi inediti su lp. Questa la scaletta: "Whole People Queueing", "One More Night", "Spoon", "Stars And Lines", "Vitamin C". Gruppo tedesco di enorme importanza per quello che è passato alla storia come ''krautrock'' ma anche per generazioni successive di musicisti, dalla new wave al post rock, i Can si formarono a Colonia nel 1968. Influenzati dalla musica d'avanguardia di Stockhausen e dal funk come dal pop dei Beatles e dal rock rivoluzionario dei primi Velvet Underground, erano maestri della elaborazione sonora in studio ma anche assai efficaci dal vivo; la loro musica, che combinava ritmi complessi quanto circolari ed apparentemente ripetitivi (ma anche quasi impercettibilmente ricchi di sfumature), prodotti dal batterista Jaki Liebezeit (che veniva dal jazz!) e dal bassista Holger Czukay (autore come solista dell'eccezionale ''Canaxis'', 1969), melodie ora molto delicate e pop, ora dissonanti e schizofreniche, funk, jazz, psichedelia, minimalismo, pop, sperimentazione, suggestioni orientaleggianti, era estremamente originale e sarebbe poi risultata seminale per le generazioni successive. Inizialmente fronteggiati dal cantante e poeta afroamericano Malcolm Mooney (con loro nel primo album ''Monster movie'', 1969, ed in parte del secondo ''Soundtracks'', 1970), trovarono poi nel giapponese Kenji ''Damo'' Suzuki una voce più duratura, seppure tanto fuori dalle righe ed aliena quanto quella di Mooney, e realizzarono dischi fondamentali come ''Tago mago'' (1971) e ''Future days'' (1973).
Euro
38,00
codice 2127010
scheda
Can monster movie
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1969  spoon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
rara ristampa tedesca del 1981, copertina nella prima delle varie stampe su etichetta Spoon, laminata fronte e retro, senza barcode, e senza "Made in Germany" sul retro, etichetta bianca con scritte nere, con "D-5000 Koln 30" sotto il logo in alto, label code LC7395 e Gema a sinistra, catalogo Spoon 004. Pubblicato in Germania nel maggio del 1969 prima di ''Soundtracks'', non entrato nelle classifiche tedesche. Il primo album. Una delle opere d'arte piu' rivoluzionarie ed influenti di tutti i tempi, non solo in ambito europeo continentale, considerato dalla critica moderna come il piu' radicale ed innovativo album di debutto mai realizzato, e' un indescrivibile mix allucinato tra Hendrix, i Pink Floyd, il primo cosmic rock e la musica contemporanea Tedesca, Europea ed Americana, con riferimenti al lavoro di Berio, Cage, Stockhausen. Tutti i brani contenuti sono assolutamente indimenticabili e coverizzati infinite volte fino ai giorni nostri, sul primo lato "Father cannot yell", "Mary Mary so contrary", "Outside my door", sul secondo lato la indimenticabile, mantrica ed oscura ''Yoo doo right'', che occupa tutta la facciata. Il lavoro venne registrato privatamente nello studio del gruppo, lo Schloss Norvenich, live ed in diretta, con una formazione di cinque elementi che vedeva alla voce il folle Malcoom Mooney che finira' poi in manicomio, Irmin Schmidt, Jacky Liebezeit, Hoger Czukay e Michael Caroli. Si tratta senza ombra di dubbio di uno dei massimi esempi della controcultura e dell' innovazione musicale del secolo passato. Gruppo tedesco di enorme importanza per quello che e' passato alla storia come ''krautrock'' ma anche per generazioni successive di musicisti, dalla new wave al post rock, i Can si formarono a Colonia nel 1968. Influenzati dalla musica d'avanguardia di Stockhausen come dal pop dei Beatles e dei Velvet Underground, erano maestri della elaborazione sonora in studio ma anche assai efficaci dal vivo; la loro musica, che combinava ritmi complessi quanto circolari ed apparentemente ripetitivi (ma anche quasi impercettibilmente ricchi di sfumature), prodotti dal batterista Jaki Liebezeit (che veniva dal jazz!) e dal bassista Holger Czukay (autore come solista dell'eccezionale ''Canaxis'', 1969), melodie ora molto delicate e pop, ora dissonanti e schizofreniche, funk, jazz, psichedelia, minimalismo, pop, sperimentazione, suggestioni orientaleggianti, era estremamente originale e sarebbe poi risultata seminale per le generazioni successive. Inizialmente fronteggiati dal cantante e poeta afroamericano Malcolm Mooney (con loro nel primo album ''Monster movie'', 1969, ed in parte del secondo ''Soundtracks'', 1970), trovarono poi nel giapponese Kenji ''Damo'' Suzuki una voce piu' duratura, per quanto tanto fuori dalle righe ed aliena quanto quella di Mooney, e realizzarono dischi fondamentali come ''Tago mago'' (1972) e ''Future days'' (1973).
Euro
60,00
codice 259845
scheda
Capossela vinicio il ballo di san vito
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  warner music italia / atlantic 
cantautori
Prima edizione vinilica, realizzata nell' ottobre del 2019, in vinile 180 grammi, rimasterizzata dai masters originali, del quarto album in studio, originariamente pubblicato solo in cd nel 1996 dalla CGD in Italia, dopo ''Camera a Sud" (1994) e prima del live "Liveinvolvo" (1998). Capossela si affida ancora una volta alla produzione di Renzo Fantini, ma rinuncia a quella con Antonio Marangolo, in questo album più ricco stilisticamente e selvaggiamente creativo, nel quale figurano, fra i numerosi strumentisti, un talento americano del calibro di Marc Ribot, già con i Lunge Lizards dei fratelli Lurie e collaboratore di Tom Waits. "Il ballo di san vito" condensa in un mix esplosivo, vitale e talora dissonante, le influenze jazz con il cantautorato e le molteplici correnti folk popolari mediterranee e non solo italiane, con risultati dal fascino magnetico come la vorticosa title track; un'opera nei cui testi la quotidianità della gente della strada si intreccia con una vena letteraria dai riferimenti colti. Musicista, cantautore e scrittore, nato in Germania nel 1965 da genitori originari dell'irpinia, Vinicio Capossela è considerato uno degli esponenti più interessanti della nuova musica d'autore italiana, con una musica che si fonda su radici folk, ma che spazia fino al jazz, arricchita dalla sua personalissima sensibilità ed ispirata da riferimenti letterari novecenteschi. Debutta su album nel 1990 con ''All'una e trentacinque circa''.
Euro
29,00
codice 2126962
scheda
Cave nick and the bad seeds abattoir blues / the lyre of orpheus
lp2 [edizione] originale  stereo  eu  2004  mute 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' ormai molto rara stampa originale, pressata per tutto il mercato europeo, Inghilterra compresa, doppio lp, copertina in rilievo, con scritte e illustazioni traslucide, copia distribuita in Italia con adesivo Siae metallizzato sul retro, inner sleeves in cartoncino ruvido rigido, inserto apribile con testi e foto, codice a barre sulla costola inferiore, che riporta anche "Printed in EU", etichette bianche con scritte nere, con "Miles" ed "MPO" sul trail off di ogni facciata, catalogo STUMM233. Uscito nel settembre del 2004, giunto al primo posto delle classifiche australiane e accolto con successo in tutta Europa, pubblicato dopo "Nocturama" e prima di "Dig, Lazarus, Dig!!!". Ad un anno di distanza da "Nocturama", non un doppio album, ma piuttosto 2 distinti dischi, perdipiu' ampiamente differenziati tra di loro, con tanto di rispettivi titoli, contenuti in un' unica copertina, con parti in rilievo ed illustazioni traslucide, inner sleeves ed inserto apribile con testi e note. "Abattoir Blues" e' uno dei dischi piu' cupi di Cave dai tempi dei suoi primi lavori solisti, sebbene certo la maturita' espressiva delle interpretazioni dell' artista australiano (ex Boys Next Door e Birthday Party) e del suono dei Bad Seeds sia qui maggiore, ed il tono piu' dolente che disperatamente rabbioso. Piu' lirico ed estroverso e' invece "The Lyre of Orpheus", intensa raccolta di brani tra ballate cariche di tensione ed ispirate elegie pianistiche. Registrato con i fidi Mick Harvey (gia' con lui nei Boys Next Door e nei Birthday Party) e Thomas Wydler (anche nei Die Haut), James Johnson (dei Gallon Drunk), Warren Ellis (dei Dirty Three), Jim Sclavunos (ex 8 Eyed Spy e Cramps, tra gli altri, ed attualmente nei Vanity Set), Conway Savage (tra gli altri con Blue Ruin e Harem Scarem) e Martyn P.Casey (degli indimenticati Triffids).
Euro
220,00
codice 251679
scheda

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