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Cactus (vanilla fudge) One way ... or another (+poster)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara stampa uscita in Usa su Atco, e corredata persino dell' originario poster apribile. Pubblicato nel febbraio del 1971, e giunto al numero 88 delle classifiche americane, il secondo album della hard rock band americana, uscito dopo ''Cactus'' e prima di ''Restrictions''; contiene alcuni classici della band, oltre alle covers di "Long Tall Sally" di Little Richard ed "I Feel So Bad" di Chuck Willis. I Cactus sono stati uno dei piu' celebri supergrupi degli anni '70; rimandato il progetto di un gruppo con Jeff Beck, a causa dell' incidente d' auto del grande chitarrista inglese, i newyorkesi Carmine Appice e Tim Bogert, gia' sezione ritmica dei Vanilla Fudge, ripiegarono sulla formazione dei Cactus, gruppo di heavy rock comprendente anche i due ex Detroit Wheels Rusty Day (poi negli Amboy Dukes) e Jim Mc Carty (gia' pure con Buddy Miles e nei Detroit Wheels), suonando un hard rock chitarristico, con un approccio ora molto rock'n'rollistico e talora prossimo a certo glam rock inglese. Tra le maggiori band dell' hard rock americano dei primi anni '70, ovvero del maggior periodo di gloria dell' intero movimento. Purtoppo la band , anche a causa dei problemi interni e del conseguente disinteresse per il progetto, non ebbe che una breve vita. Carmine Appice e Tim Bogert continueranno insieme nei Beck, Bogert and Appice (finalmente con Jeff Beck), poi Appice sara' nei Kgb di Mike Bloomfield.
Euro
29,00
codice 2111117
scheda
Cale j.j. stay around (2lp+cd)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  because 
rock 60-70
doppio album in vinile 180 grammi, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile con parte sagomata "die cut" sul fronte, corredata di inner sleeves e di versione in cd dell' album. Pubblicato nel maggio del 2019, a distanza di 10 anni dall' ultimo album in studio "Roll On" (2009), il primo prezioso album postumo del grande cantautore e chitarrista americano; "Stay Around" contiene ben quindici brani inediti, tutti mixati e prodotti da J.J.Cale stesso, che vi suona praticamente tutti gli strumenti, autore di tutti i brani tranne che "My Baby Blues", scritta dalla moglie Christine Lakeland, primo brano registrato dai due, nel 1977. Nato in Oklahoma, J.J. Cale si trasferi' prima a Nashville poi a Los Angeles, dove incise tra il '65 ed il '66 alcuni singoli per la Liberty, tra cui "After Midnight", ed un album con i Leathercoated Minds, tra folk-rock e psichedelia, per poi suonare per qualche tempo con Delaney & Bonnie. Lasciata Los Angeles, torno' a suonare ed incidere da solo, raggiungendo il successo prima per la cover che Clapton fece della sua "After Midnight", poi per una manciata di dischi caratterizzati dal tono basso e sussurrato della sua voce e dal suo personalissimo tocco chitarristico, ricco di citazioni blues, country, folk, r&r e jazz ed influenza fondamentale per molti chitarristi a venire, il Clapton solista in primis.
Euro
30,00
codice 2093276
scheda
Campisi maurizio (sick rose) Everybody wants to know (la mia vita con i sick rose)
BOOK [edizione] nuovo  stereo  ita  2017  area pirata 
libro/riviste
Libro di 209 pagine, con copertina non rigida. Pubblicato nel 2017 da Area Pirata, questo libro e' una avvincente biografia di una delle piu' importanti band garage italiane degli anni '80, molto amata anche all'estero, i torinesi Sick Rose, formatisi nel 1983. Autore del libro e' il bassista del gruppo, Maurizio Campisi, che ha corredato lo scritto di numerose foto, tutte rigorosamente in bianco e nero, e di una discografia illustrata del gruppo. La storia del gruppo, che dalle periferie torinesi si fa strada nella citta' e poi nel mondo con il loro garage rock quasi filologico nelle sue sonorita' sixties e nella sua ispirazione ''texana'' di alta epoca, si intreccia con quella personale del giovane bassista attraverso il grigiore della Torino degli anni '80 e la volonta' di andare oltre, mentre una splendida colonna sonora sullo sfondo viene scritta e non suonata ovviamente, ma chi conosce la miriade di musicisti e di canzoni menzionati da Campisi nel corso della narrazione non potra' non sentirle nella testa mentre legge le pagine di questo racconto.
Euro
19,00
codice 3511277
scheda
Can tago mago - german sleeve ltd. orange vinyl)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  spoon / mute 
rock 60-70
doppio album, ristampa del 2019 rimasterizzata, edizione limitata in vinile arancione, e corredata di download code, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Germania su United Artists (completamente diversa da quella della versione inglese del disco). Pubblicato nel settembre del 1971 dopo ''Soundtracks'' e prima di ''Ege Bamyasi'', il terzo album. Incredibilmente giunto al numero 38 delle classifiche tedesche, considerato da molti il capolavoro della seminale band tedesca, fu registrato durante il 1970 ed e' il primo a vedere le performances del cantante giapponese Damo Suzuki. Il disco e' composto da un lp di brani veri e propri e da uno di improvvisazioni ed esperimenti dalle sonorita' assolutamente fuori dal loro tempo, sicuramente molti anni avanti rispetto a tutti gli altri gruppi del periodo, sospeso tra progressive, sperimentazione, musica cosmica, psichedelia... Contiene ''Paper house'', ''Mushroom'', ''Oh yeah'', ''Halleluwah'', ''Aumgm'', ''Bring me coffee or tea'' e la pazzesca ''Peking o''. Opera eccezionale, e' certamente una delle piu grandi testimonianze che la musica europea ha lasciato nel corso dell' intera sua storia. Gruppo tedesco di enorme importanza per quello che e' passato alla storia come ''krautrock'' ma anche per generazioni successive di musicisti, dalla new wave al post rock, i Can si formarono a Colonia nel 1968. Influenzati dalla musica d'avanguardia di Stockhausen come dal pop dei Beatles e dei Velvet Underground, erano maestri della elaborazione sonora in studio ma anche assai efficaci dal vivo; la loro musica, che combinava ritmi complessi quanto circolari ed apparentemente ripetitivi (ma anche quasi impercettibilmente ricchi di sfumature), prodotti dal batterista Jaki Liebezeit (che veniva dal jazz!) e dal bassista Holger Czukay (autore come solista dell'eccezionale ''Canaxis'', 1969), melodie ora molto delicate e pop, ora dissonanti e schizofreniche, funk, jazz, psichedelia, minimalismo, pop, sperimentazione, suggestioni orientaleggianti, era estremamente originale e sarebbe poi risultata seminale per le generazioni successive. Inizialmente fronteggiati dal cantante e poeta afroamericano Malcolm Mooney (con loro nel primo album ''Monster movie'', 1969, ed in parte del secondo ''Soundtracks'', 1970), trovarono poi nel giapponese Kenji ''Damo'' Suzuki una voce piu' duratura, per quanto tanto fuori dalle righe ed aliena quanto quella di Mooney, e realizzarono dischi fondamentali come ''Tago mago'' (1972) e ''Future days'' (1973).
Euro
33,00
codice 2111156
scheda
Canned heat cook book (the best of canned heat)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  fra  1969  liberty 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
seconda stampa francese, di poco successiva alla prima tiratura, copertina (con lievi segni di invecchiamento) laminata fronte e retro, non piu' apribile, etichetta ancora nera ed argento, come nella prima tiratura, catalogo 2C062-90892. Originariamente pubblicata negli USA nel novembre del 1969 giunto al numero 8 delle classifiche USA ed al numero 86 di quelle UK dove usci' nel gennaio del 1970, la bella raccolta contenente dieci classici brani del grande gruppo rock blues californiano. Il disco presenta uno spaccato abbastanza ampio, sebbene inevitabilmente incompleto alla luce delle qualita' del gruppo, dello spettro stilistico dei Canned Heat: si va dai lunghi boogie con incalzanti ritmi ed estesi assoli di ''Fried hockey boogie'', alle atmosfere cupe ancorche' radicate nel blues di ''Time was'', dalla campagnola ed immortale ''Going up the country'', con il caratteristico falsetto di Alan Wilson e l'accompagnamento di flauto, alle esaltanti rivisitazioni ammodernate in chiave rock dei fondamentali del blues quali ''Bullfrog blues'' e ''Rollin' and tumblin'''. Un'ottima introduzione alla musica del gruppo. Questa la scaletta: ''Bullfrog blues'' (dall'album ''Canned heat'', 7/67), ''Rollin' and tumblin''' (dall'album ''Canned heat'', 7/67), ''Going up the country'' (dall'album ''Living the blues'', 12/68), ''Amphetamine annie'' (dall'album ''Boogie with canned heat'', 2/68), ''Time was'' (dall'album ''Hallelujah'', 7/69), ''Boogie music'' (dall'album ''Living the blues'', 12/68), ''On the road again'' (dall'album ''Boogie with canned heat'', 2/68), ''Same all over'' (dall'album ''Hallelujah'', 7/69), ''Sic 'em pigs'' (dall'album ''Hallelujah'', 7/69), ''Fried hockey boogie'' (dall'album ''Boogie with canned heat'', 2/68).
Euro
18,00
codice 252810
scheda
Capaldi jim (traffic) Oh how we danced
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1972  island 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile, etichetta "Island Pink Rim", multicolore con fascia esterna rosa, catalogo ILPS19187, data sul trail off 17/2/72, timbro Siae del primo tipo, in uso tra il '70 ed il '75, con diametro di circa 13/13,5 mm., piu' piccolo dei successivi. Pubblicato nel 1972 dalla Island nel Regno Unito e negli USA, dove giunse all'82esima posizione in classifica, il primo album solista, precedente "Whale meat again" (1974). Prodotto da Capaldi con Chris Blackwell, "Oh, how we danced" fu inciso nel dicembre del 1971 ai prestigiosi Muscle Shoals Sound Studios, in Alabama, con un gruppo di collaboratori che includeva i membri dei Traffic Steve Winwood, Chris Wood, Rich Grech e Rebop Kwaku Bah, oltre a Paul Kossoff dei Free e ad alcuni esperti turnisti degli studi di Muscle Shoals come David Hood, Roger Hawkins, Jimmy Johnson e Barry Becket. L'album distilla il lato più pop rock e soul della musica dei Traffic, lasciando per lo più da parte quello più complesso, progressivo e jazz rock: le canzoni hanno quindi una durata media più breve, la musica è più diretta nei ritmi e negli arrangiamenti, che includono classici accompagnamenti di sezione fiati soul e la voce di Capaldi molto più in primo piano rispetto agli assoli strumentali. E' comunque un disco tutt'altro che banale, che in alcuni episodi si ricollega ai Traffic degli anni '60, ad esempio quelli del secondo album, e che beneficia di un gruppo di talenti musicali di assoluto livello. Nato ad Evesham da una famiglia in parte di origini italiane, Jim Capaldi (1944-2005), già batterista e cantante in tutte le formazioni dei Traffic, una delle principali formazioni rock britanniche a cavallo fra gli anni '60 e '70, con i quali resta fino al 1974, anno in cui il gruppo si scioglierà definitivamente, parteciperà poi al primo album solista di Steve Winwood; la sua carriera solista, che comincia nel 1972 con "Oh how we danced", è ricchissima di lavori, stilisticamente diversi fra un'epoca e l'altra, in cui la batteria e le percussioni sono comunque in grande evidenza.
Euro
23,00
codice 334223
scheda
Captain sensible (damned) Women and captains first
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1982  a&m 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina senza barcode, inner sleeve con catalogo parziale della A&M, contenente dischi usciti fino al 1982, label grigia con grande logo A&M oro/marrone sullo sfondo e scritte nere, logo BIEM/STEMRA a destra, catalogo AMLH68548. Pubblicato nel settembre del 1982 dalla A&M in Gran Bretagna, dove giunse al 64esimo posto in classifica, non uscito negli USA, il primo album solista, precedente ''The power of love'' (1983). Trainato dal successo dei singoli ''Happy talk'' (6/82, giunto al primo posto in classifica in UK), e ''Wot'', riuscitissimo esperimento in chiave dance/rap sulla base della celebre "Good Times" degli Chic (gia' utilizzata dalla Sugarhill Gang per "Rapper's Delight"), entrambi presenti qui sulla prima facciata, il primo album di Capitan Sensibile amplia ad un intero 33 giri la sua attitudine spiritosa ed irriverente, mutuata dal primo punk inglese, ma con un sound lontanissimo da quello sferragliante e brutale dei primi Damned ed affini. Del resto siamo qui ormai in piena era post punk, ma l'approccio eccentricamente pop di ''Women and captains first'' non suona come una svendita al music business, seppure la ricetta ottenesse all'epoca un notevole successo di pubblico, per lo meno su singolo. Accanto ai due sopracitati brani (''Happy talk'' e' addirittura un rifacimento di un vecchio standard di Rodgers/Hammerstein!), un episodio come ''A nice cup of tea'' rivela una indubbia vena barrettiana, soprattutto nel modo di cantare di Sensible e nelle atmosfere stralunate, mentre la lunga ''Brenda'', composta da due parti, sposa pop lunatico ed influssi psichedelici in un'atmosfera sognante e fluttuante; non a caso il brano fu scritto insieme a ROBYN HITCHCOCK, cosi' come l'episodio di chiusura ''Croydon'' (ed in questi due brani Hitchcock e' anche ospite alla chitarra, mentre la voce di Captain Sensible ricorda molto da vicino quella di un certo Julian Cope...). Raymond Burns, aka Captain Sensible, che altro aggiungere? Uno dei fondatori di una delle massime punk band della storia, i Damned, di cui era il bassista, Sensible ha anche sviluppato un'attivita' solista a partire dal 1978 con il singolo ''Jet boy, jet girl'', erigendosi nel corso degli anni a personaggio di culto (ma anche con qualche singolo di successo in patria), caratterizzato da un notevole senso dello humor ma anche dal notevole talento musicale.
Euro
22,00
codice 329885
scheda
Car seat headrest Making a door less open
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  matador 
indie 2000
vinile nero, copertina apribile, inserto, adesivo su cellophane. “Making a Door Less Open” (2020) vede Will Toledo usare nuovi procedimenti creativi in fase di scrittura e di registrazione, mettendo al centro le singole canzoni, al posto di cercare di creare una narrazione coerente in tutto l’album, come già fece in passato. Il risultato è un disco che si apre a nuove strade sonore. Car Seat Headrest, vero nome Will Toledo, è un musicista cresciuto a Williamsburg (Virginia). Al liceo ha suonato nella band sinfonica della scuola, al college si è appassionato ad artisti come Radiohead, Modest Mouse, R.E.M., Animal Collective e Swans, cominciando a scrivere canzoni al computer e facendosi chiamare Car Seat Headrest, ossia "sedile posteriore della macchina" dove era solito registrare le parti vocali. Inizia poi a suonare dal vivo con una band di musicisti, continuando, però, a registare le canzoni a casa suonando tutti gli strumenti e cantando tutte le parti vocali. A partire dal maggio 2010 pubblica online una lunga serie - circa una decina - di album autoprodotti fino al 2014. Perché poi arriva il contratto con la Matador Records, nel 2015 esce "Teens of Style", seguito nel 2016 da "Teens of denial". Toledo aka Car Seat Headrest è autore di un classico indie rock, dalle tinte power/noise pop e lo-fi.
Euro
27,00
codice 2093334
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2018  sacred bones 
soundtracks
copertina apribile senza codice a barre, allegato codice per il download digitale dell'album, label custom grigia e nera con scritte bianche, titolo in rosso/arancio ed artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo SBR-213. Pubblicata nell'ottobre del 2018 dalla Sacred Bones, la colonna sonora dell'undicesimo film della saga filmica horror iniziata nel 1978 con il film ''Halloween'' diretto da John Carpenter, che fu autore anche delle musiche, come spesso accade nelle sue pellicole. Questo film del 2018, diretto invece da David Gordon Green, porta lo stesso titolo del primo capitolo della saga, e Carpenter e' ben presente ma come compositore delle musiche, che ha realizzato insieme a Daniel Davies ed al figlio Cody Carpenter. I tre rendono omaggio alle efficacissime sonorita' elettroniche minimali che caratterizzano la colonna sonora del film del 1978, senza cadere nella mera ripetizione, ma citando alcune delle sue piu' memorabili melodie e mantenendone lo spirito. Sonorita' principalmente elettroniche e di tastiere, caratterizzate da ripetizioni e bordoni che con la loro sottile insistenza alimentano fortemente l'atmosfera di pericolo, cupezza e tensione del film. Questa la scaletta: ''Intro'', ''Halloween theme'', ''Laurie's theme'', ''Prison montage'', ''Michael kills'', ''Michael kills again'', ''The shape returns'', ''The bogeyman'', ''The shape kills'', ''Laurie sees the shape'', ''Wrought iron fence'', ''The shape hunts allyson'', ''Allyson discovered'', ''Say something'', ''Ray's goodbye'', ''The shape is monumental'', ''The shape and laurie fight'', ''The grind'', ''Trap the shape'', ''The shape burns'', ''Halloween triumphant''.
Euro
27,00
codice 2111241
scheda
Cars Panorama
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1980  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
COPIA ANCORA INCELLOPHANATA, prima stampa americana, copertina semilucida fronte retro senza barcode, inner sleeve in carta lucida con testi, foto in bianco e nero e sagomatura sul lato di apertura, label custom blu con scritte bianche e logo Elektra bianco in alto, catalogo 5E 514. Pubblicato nell'agosto del 1980 dalla Elektra, giunto al quinto posto nella classifica Billboard 200 negli USA, ''Panorama'' e' Il terzo album della band bostoniana guidata da Rick Ocasek, considerato dalla critica il loro capolavoro, uscito dopo ''Candy-O'' (1979) e prima di ''Shake it up'' (1981). Anche se meno immediato dei dischi precedenti, spesso si avvicina sia alle migliori sonorita' sia new wave che pop, come dimostra il celebre brano "Touch and Go". Pionieri del disco-punk e dominatori della classifiche americane, i Cars di Rick Ocasek sono stati tra i gruppi piu' intelligenti della new wave americana, il loro pop-rock frenetico, costruito su tastiere sincopate, in armonia con virtuosismi chitarristici bonsai, melodie appiccicose e cadenze travolgenti, ha incarnato la nevrosi urbana della "yuppie generation", riuscendo mirabilmente a rappresentare l'anello di congiunzione tra la generazione post-punk e il pop-rock elettronico che ha dominato gli anni 80. Ritmi nevrotici, tastiere esuberanti, chitarre quasi hard-rock e il canto sgraziato del leader Rick Ocasek sono gli elementi che caratterizzano la loro chiave di lettura pop che trovava le sue radici nei canoni pop-rock anni 50 ma ricco pero' di ombreggiature glam, ritmi disco, ed allusioni new wave. I Cars sono soprattutto la creatura del cantante e chitarrista Rick Ocasek, intellettuale avvezzo al consumo usa e getta, artista postmoderno che non rifiuta l'avanguardia, ma allo stesso tempo predilige gli onori delle classifiche. Un nuovo prototipo di yuppie, che si muove nostalgico tra le difficolta' dell'era contemporanea, geniale prototipo di "antirockstar di successo" che avra' altresi' il merito di produrre artisti come Nick Cave, Suicide, Bad Brains, No Doubt, Guided By Voices, Weezer, Hole, Bad Religion, Jonathan Richman e moltissimi altri.
Euro
28,00
codice 252842
scheda
Cash johnny american vi: ain't no grave
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2010  american 
blues rnr coun
ristampa ufficiale, in vinile 180 grammi, coupon per download, corredata di inner sleeve, copertina pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura. Uscito nel febbraio del 2010, questo sesto capitolo della serie "American Recordings" contiene dieci bellissimi brani registrati nelle stesse sessions che avevano prodotto il gia' postumo "American V: A Hundred Highways" (2006), registrato poco prima della morte del grande artista americano, avvenuta il 12 settembre del 2003. Provato nel fisico e profondamente segnato dalla morte della moglie, Johnny Cash ha preferito in queste ultime registrazioni recuperare una dimensione musicale intima e scarna, rinunciando ai numerosi ospiti che avevano affollato i dischi precedenti e compiendo una scelta di brani meno "ad effetto", con qualche cover (Sheryl Crow, Kris Kristofferson e Tom Paxton, tra gli altri), un originale ("I Corinthians") e qualche brano tradizionale, come la splendida title track. Aleggia un senso di morte su queste registrazioni, inevitabilmente, e la voce di Cash e' davvero l' accompagnamento ideale in questo viaggio verso i meandri piu' bui delle nostre emozioni, apparentemente lontana dal vigore di pochi anni prima, ma almeno altrettanto profonda e dolorosamente intensa. Questi i brani : “Aint no grave” / “Redemption day” / “For the good times” / “First Corinthians” / “Where I'm bound” / “Satisfied mind” / “It don't hurt anymore” / “Cool clear water” / “Last night I had the strangest dream” / “Aloha”.
Euro
29,00
codice 2111242
scheda
Cave nick boatman's call
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  mute 
punk new wave
ristmpa ufficiale, pressocche' identica alla prima molto rara tiratura su Mute, corredata di inner sleeve e di codice per il download digitale. Uscito nel marzo del 1997, dopo "Murder Ballads" e prima di "No More Shall We Part", giunto al 22esimo posto delle classifiche inglesi ed al quinto di quelle australiane. Il decimo album in studio per l' artista australiano di Melbourne, ex Boys Next Door e Birthday Party, qui come sempre con i fidi Bad Seeds (per l' occasione composti da Mick Harvey, Blixa Bargeld, Martyn P. Casey, Conway Savage, Warren Ellis, Jim Sclavunos, Thomas Wydler, musicisti sul cui pedigree evitiamo di dilungarci...). Tra i dischi di Nick Cave, forse il piu' intimista ed uno dei piu' amati, composto da ballete composte e suonate al piano, con gli arrangiamenti scarni e misuratissimi, ma davvero preziosi, dei Bad Seeds, ed un tono carico di languori e malinconie, come evidente anche dai testi, parte dei quali pare dedicati a PJ Harvey, con cui Cave ebbe all' epoca una breve relazione ("West Country Girl", "Black Hair" e "Green Eyes"). Ne vennero tratti i singoli "Into My Arms" e "(Are You) The One That I've Been Waiting For?". Storica formazione fondata dal cantante e paroliere australiano Nick Cave in seguito allo scioglimento del suo precedente gruppo Birthday Party, i Bad Seeds presero spunto dal post punk e dal rock gotico, contaminandoli con gospel, blues ed art rock, a sorreggere le liriche oscure di Cave, spesso incentrate su amore e morte, dalle tinte forti e dallo stile quasi letterario. Fra i loro numerosi album, lavori come l'esordio ''From her to eternity'' (1984), ''Tender prey'' (1988) e ''Abattoir blues/The lyre of Orpheus'' (2004) beneficiano del plauso della critica, all'interno di una discografia complessivamente molto considerata.
Euro
24,00
codice 2111229
scheda
Cave nick and the bad seeds From her to eternity
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  mute 
punk new wave
ristampa ufficiale, pressocche' identica alla prima rara tiratura su Mute, copertina in cartoncino liscio ma non lucido come nella prima stampa, coupon per download, inner sleeve con testi, catalogo STUMM17. Il primo album della carriera solista dell' artista australiano, uscito nel giugno del 1984, e giunto al primo posto della classifica indipendente inglese ed al 40esimo di quella "ufficiale", a pochi mesi dallo scioglimento dei Birthday Party (nati a loro volta dalle ceneri dei Boys Next Door), da cui proveniva anche il compagno di sempre Mick Harvey (chitarra e tastiere), a cui nei Bad Seeds, il gruppo che accompagna Cave, si aggiungono qui Blixa Bargeld degli Einsturzende Neubauten alla chitarra, l' ex Magazine Barry Adamson al basso e Hugo Race alla batteria. Due anni prima, l' album "Junkyard" aveva rappresentato per i Bithday Party un punto di non ritorno, estremizzazione di un percorso che mettendo insieme gli Stooges piu' violenti, il punk, il blues ed una vena maledetta ed oscura che accomunava il gruppo con certa scena inglese dark pur senza sminuirne l' originalita', decretando il culto per la quella band in Inghilterra, dove di fatto Cave e compagni si trasferirono; questo "From Her to Eternity" riesce nel non facile intento di dare una forma nuova e piu' che mai vitale alla stessa ispirazione che aveva generato i capolavori della vecchia band, con un Nick Cave ormai definitivamente protagonista della scena, con le sue interpretazioni viscerali e visionarie insieme, cupe e maledette, i suoi toni da predicatore, ed una musica che esplicita sempre di piu' il suo legame con certe radici, il blues innanzitutto, ma anche certa canzone d'autore che trovera' sempre piu' posto nell' ispirazione dei dischi successivi, e che qui ci regala la bella rilettura scarnificata di "Avalanche" di Cohen, quasi un' ossessione per Cave che ne interpretera' altri brani negli anni a venire. Le sonorita' non sono meno cupe e dissonanti di quelle dei dischi dei Birthday Party, ma l' approccio e' piu' propenso a percorrere i sentieri laceranti del viaggio interiore, raramente raggiungendo gli apici di violenza che erano stati della vecchia band, a cui ancora possono comunque essere ricollegati episodi aspri e spigolosi come ""Cabin Fever!"; la via che portera' Cave a produrre negli anni a venire alcuni capolavori della musica del decennio, e' indicata soprattutto dal gospel spettrale di "Well of Misery", dalla magnifica, oscura e lacerata "From Her To Eternity" (coscritta con l' affascinante Anita Lane) e dal lirismo malato di "A Box For Black Paul". Esattamente un anno dopo sara' la volta del secondo "The Firstborn is Dead".
Euro
25,00
codice 2093445
scheda
Channel 3 I've Got a Gun
lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1982  get back 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul cellophane, ristampa del 2003, in vinile 180 grammi, corredata di inner sleeve con testi, catalogo GET104. Il primo dei due albums della punk band di Los Angeles, uscito nell' aprile del 1982 in America su Posh Boy con titolo "Fear of LIfe" ed in Uk su No Future in questa versione con titolo "I've Got A Gun", copertina esclusiva e due brani sostituiti: mancano qui infatti "Manzanar" e "I Wanna Know Why", sostituite da "I've Got A Gun" e "Waiting in the Wings", due dei capolavori del repertorio del gruppo, entrambe tratte (come lo era anche "Manzanar") dall' ep "Channel 3" del 1981. Uno dei classici della fondamentale etichetta Posh Boy, caratterizzato dal suono inconfondibile delle produzioni di quella label, ed uno dei capolavori del punk americano dei primi anni '80, tra ruvido punk rock ed hardcore, con serratissimi brani di grande efficacia caratterizzati da un elevato livello compositivo ed un gusto melodico che, nonostante la potenza di impatto dell' insieme, viene comunque prepotentemente fuori, anche in questo disco, a dir poco eccellente, tanto che l' autorevole Flex gli assegna un raro 9 di voto, decisamente piu' grezzo e viscerale del pur eccellente seguito "After the Lights Go Out". Tra i brani, alcuni episodi davvero indimenticabili come "Catholic Boy", la lunga e sofferta "You Lie" e, in questa versione inglese, le gia' citate "I've Got a Gun" e "Waiting in the Wings". Un classico.
Euro
24,00
codice 252789
scheda
Charlatans uk Between 10 th and 11 th (+ live 91)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  situation 2/beggars 
indie 90
Ristampa in doppio vinile trasparente, con copertina apribile, contenente un album live "isolation live in Chicago 21.2.91" Lp pubblicato dalla Situation two/Beggars Banquet nel marzo 1992, prima di "Up to ypur hips" (94) e dopo "Some frendly" (90), il secondo album della band, giunto alla posizione n.21 delle classifiche Uk. Prodotto da Flood, e' un lavoro che non riesce a ripetere il successo dell'acclamatissimo "Some friendly", dal quale si distacca per le atmosfere piu' cupe e lineari e meno solari ed effervescenti, ma che comunque rivela le vere radici di una band che attinge molto dalla musica degli anni sessanta, del proprio approccio melodoco, psichedelico e in taluni episodi quasi soul. Formatisi bel 1989 a Nortwich, gli inglesi Charlatans sono stati una delle principali formazioni della scena di ''Madchester'' che vedeva fra i suoi alfieri Stone Roses e Happy Mondays. I Charlatans erano piu' legati al rock psichedelico degli anni '60 ed allo hard rock (Deep Purple) degli anni '70 rispetto ai gruppi sopra citati, ma l'orientamento verso il pop e la dance elettronica li accomunavano al baggy sound. Guidati dall'istrionico cantante Tim Burgess e dall'organista Rob Collins, assai influente sullo stile della band, fecero sensazione del 1990 con il loro secondo singolo ''The only one I know'', che entro' nella top ten inglese. Il loro album d'esordio ''Some Friendly'' (1990) scalo' la cima della classifica in patria, ma il declino della scena di Madchester e la perdita dei favori della critica determinarono un periodo di crisi nella prima meta' degli anni '90. I Charlatans si ripresero con l'album eponimo del 1995, un grande successo, che vedeva il loro classico sound mescolarsi con elettronica e brit pop; il successivo ''Tellin' stories'' (1997), sebbene funestato dalla morte di Collins, confermo' i favori di critica e pubblico, mentre la band prosegui' la propria attivita' anche oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
34,00
codice 2093320
scheda
Charles ray A message from the people
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  tangerine records 
soul funky disco
Ristampa del 2022, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato nel 1972 dalla ABC negli USA, dove giunse al 52esimo posto nella classifica billboard 200, questo e' uno degli ultimi album del lungo periodo di Charles trascorso con la label ABC, successivo a ''Volcanic action of my soul'' (1971) e precedente ''Through the eyes of love'' (1972). E' un lavoro al passo con i tempi, nel quale il cantante fa uso di elementi stilistici funk ma anche di influssi gospel, nel contesto di una produzione discreta e mai eccessiva. Alcuni brani, cosi' come lo artwork di copertina, hanno risvolti politici, vedi ''Abraham, Martin and John'' (che si riferisce a Lincoln, Luther King e Kennedy) e ''There'll be no peace without all men as one''. Questa la scaletta: 'Lift every voice and sing'', ''Seems like I gotta do wrong'', ''Heaven help us all'', ''There'll be no peace without all men as one'', ''Hey mister'', ''What have they done to my song, ma'', ''Abraham, Martin and John'', ''Take me home, country roads'', ''Every saturday night'', ''America the beautiful''. Proveniente dalla Georgia, nel profondo sud degli Stati Uniti, Ray Charles (1930-2004) e' considerato il piu' importante fra i musicisti che hanno dato vita al soul, grazie alla sua capacita' di amalgare il blues con il gospel e poi con il country ed il jazz. Cieco fin dall'infanzia, Charles riesce comunque a raggiungere una eccezionale padronanza del pianoforte, per non parlare delle sue capacita' vocali; gia' negli anni '50 e' portabandiera della nuova musica afroamericana che nel decennio successivo diventera' il soul; la sua carriera proseguira' di successo in successo nel corso della seconda meta' del XX secolo.
Euro
32,00
codice 3029058
scheda
Cherry don Organic music society
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  caprice 
jazz
Vinile doppio, copertina apribile con foto, note e crediti. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato dalla Caprice nel 1973 in Svezia, inciso in cinque diverse occasioni: a Copenhagen il 28 luglio del 1972 (brano ''North brazilian ceremonial hymn'') con Don Cherry (voce, percussioni), Nana Vasconcelos (voce, berimbau), Moki (voce, tambura), Helen Eggert (voce, tambura), Sten Claesson (voce), Roger Burk (voce), coro femminile; a Stoccolma il 14 agosto del 1972 (brani ''Elixir'', ''Manusha raga kamboji'', ''Relativity suite parts I & II'') con Don Cherry (voce, harmonium, flauto, conch, h'suan, percussioni, tromba), Christer Bothen (donso n'goni, gnaua guitar, piano), Bengt Berger (mridanga, log drums, batteria) e Hans Isgren (sarangi); a Stoccolma il 4 luglio del 1971 (brani ''Terry's tune'', ''Hope'', ''The creator has a master plan'', ''Sidharta'', ''Utopia & visions'') con Don Cherry (tromba, piano, voce), Maffy Falay (tromba con sordina), Tommy Goldman (flauto), Tommy Kovehult (flauto), Tage Siven (basso), Okay Temiz (batteria); a Bollnas il 23 giugno del 1971 (brani ''Bra joe from kilimanjaro'', ''Terry's tune'') con Don Cherry (tromba, piano), Okay Temiz (batteria) e la Youth Orchestra; a Oskarshamn il 3 agosto del 1972 (brano ''Resa'') con Don Cherry (voce, harmonium), Bengt Berger (tablas), Moki (tamboura) e voci degli insegnanti del corso estivo di Oskarshamn. Un ambizioso progetto che testimonia l'ampia e libera concezione musicale portata avanti da Don Cherry, che qui cerca con i suoi collaboratori una musica ''organica'', frutto di un approccio multiculturale e spontaneo, non mediato da strette regole comunicative: il jazz si fonde con musiche etniche (in particolare sono presenti echi indiani, ma non solo) e vocalizzi misticheggianti, dando luogo ad una musica accessibile e scorrevole, lontana dalle elucubrazioni dell free jazz piu' cerebrale, ma anche dalle convenzioni della musica commerciale. Il trombettista Don Cherry (1936-1995), figura di grande importanza nel jazz d'avanguardia e free, aveva anche suonato con musicisti del calibro di Ornette Coleman, John Coltrane, Steve Lacy, Sonny Rollins, Albert Ayler ed Archie Shepp, e partecipato quindi alla creazione della "new thing"; partendo da una base bebop, egli intraprendera' un percorso stilistico che lo portera' a realizzare un jazz difficilmente classificabile, influenzato anche dalla musica orientale e da quella africana.
Euro
25,00
codice 2111183
scheda
Cherry neneh Blank project
lp2cd [edizione] nuovo  stereo  eu  2014  smalltown supersound 
soul funky disco
Copertina ruvida, completa della versione in Cd in omaggio, adesivo di presentazione sulla copertina, doppio Lp pubblicato dalla Smalltown Supersound nel febbraio 2014, dopo "Man" (96) e dopo la collaborazione con i Thing di Mats Gustaffson, "The cherry thing" (12), il quarto studio album per Neneh Cherry. Primo lavoro solista dopo circa 18 anni, prodotto da Kieran Hebden (Four Tet), con ospiti quali Robyn e RocketNumnerNine, "Blank project" presenta un suono minimale, denso di reverberi, con percussioni elettroniche e sintetizzatori ad accompagnare la sensuale voce della Cherry, in un mix che continuamente flirta con jazz, soul, funk elettronico, ma anche dubstep e trip hop: un lavoro interessante e vario anche dal punto di vista delle atmosfere emotive, capaci di toccare punti di irrequietezza e inquietudine, con altri piu' sublimi e distaccati. Nata a Stoccolma nel 1964, figlia adottiva del grande jazzista Don Cherry, la cantante svedese di origini afro-europee Neneh Cherry, ottenne un grande successo di pubblico e di critica con il suo primo album "Raw like sushi" (1989), grazie ad un efficace blend di soul, pop, funk ed hip hop, commerciale quanto si voglia ma frutto di un talento non comune. In seguito, la bella Neneh decidera' di restare ai margini dello show-biz, pubblicando di tanto in tanto pochi altri albums, nonostante il successo davvero notevolissimo della sua prima avventura solista
Euro
29,00
codice 2111243
scheda
Chieftains chieftains 8 (us sleeve)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1979  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, seconda stampa americana, copertina (con artwork completamente diverso da quello dell' edizione inglese del disco) con barcode, etichetta rossa con logos arancioni lungo la circonferenza, catalogo PC35726 sulla copertina e C35726 sull' etichetta. Pubblicato nel 1978, l' ultimo lavoro del periodo d'oro, uscito dopo ''Chieftains 7'' e prima di ''Boil the breakfast early'''. Registrato in una formazione a sette che vede impegnati i membri originari Martin Fay, Michael Tubridy, Sean Potts e soprattutto il grande Paddy Moloney, il disco si compone, come d' uso, di brani strumentali della tradizione irlandese, suonati ancora esclusivamente con strumentazione tradizionale, con competenza ed ispirazione impareggiabili. Uno dei piu' importanti gruppi musicali irlandesi ed il piu' importante nell'ambito della musica tradizionale dell'isola, i Chieftains si formarono nel 1963 a Dublino, e sono ancora in attivita' nel 2012, divenuti ormai ambasciatori musicali dell'Irlanda ed autori di una vastissima discografia, che vanta alcuni dei piu' importanti album del folk irlandese. La loro musica, che fa uso di strumenti tradizionali, ma che si e' anche aperta ad altre influenze nel corso degli anni, fa molto perno sul thin whistle e sulle uillean pipes di Paddy Moloney, membro di lungo corso e compositore e arrangiatore dei Chieftains, il quale ha suonato in tutti i loro album.
Euro
23,00
codice 252819
scheda
Clash Clash
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  hol  1977  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
la seconda stampa europea, pressata in Olanda tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80, copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza barcode, con nome del gruppo in colore arancione sul fronte, copia distribuita in Italia con adesivo Siae di importazione sul retro, etichetta gialla che sfuma in colore arancio, catalogo CBS-32232 (cambiato rispetto alla prima stampa). L'epocale primo album della band londinese di Joe Strummer (ex 101'ers) e Mick Jones, immenso capolavoro della storia del punk rock, uscito su CBS nell'aprile del 1977 in Inghilterra, dove giunse al 12esimo posto in classifica, e su Epic in America solo nel 1979 (con molti brani cambiati rispetto alla versione europea). Sicuramente tra i 100 dischi di tutti i tempi, Janie Jones / Remote Control / I'm So Bored with the USA / White Riot / Hate & War / What's My Name / Deny / London' s Burning / Career Opportunities / Cheat / Protex Blue / Police and Thieves / 48 Hours e Garageland sono i brani di questa versione. Dopo lo storico singolo d'esordio del gruppo "White Riot", due mesi dopo il primo lp dei Damned e svariati prima di "Never Mind The Bollocks" dei Sex Pistols, e' sicuramente tra gli album di debutto piu' belli ed importanti di tutti i tempi, addirittura considerato il piu' grande disco della storia del rock da ''Sounds''. Contiene quattordici episodi davvero immortali, indimenticabili anthems di travolgente combat rock che si scagliano con una sincerita' quasi commovente ed una forza raramente eguagliata contro le istituzioni dell'Inghilterra tatcheriana, i malesseri e le disparita' sociali. Tutti i brani andrebbero citati in un disco di tale straordinaria bellezza, ci limitiamo a ricordare le serratissime "Janie Jones", "I'm So Bored With The USA", "White Riot", "What's My Name" (composta quando ancora nel gruppo c'era Keith Levene), "London's Burning" (uno dei brani manifesto di tutto il punk inglese) e "Career Opportunities", od episodi che lasciano gia' intravedere alcuni dei successivi sviluppi della musica della band, come "Remote Control", "Garageland" o la magnifica cover del classico reggae di Lee Perry "Police & Thieves". Fondamentale.
Euro
20,00
codice 252791
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Cockney rejects Greatest hits vol. 3: live and loud!
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1981  emi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina lucida fronte retro senza barcode, label giallo crema con logo EMI rosso e giallo crema in basso, STEMRA a destra, catalogo 1A 062-07473. Pubblicato nell'aprile del 1981 dalla EMI nel Regno Unito, dove giunse al 27esimo posto in classifica, non uscito negli USA, il primo album live (terzo in totale), uscito fra il secondo in studio "Greatest hits vol. 2" (1980) ed il terzo "Power and the glory" (7/81). Registrato dal vivo ai leggendari Abbey Road Studios il 25 gennaio del 1981, di fronte ad un pubblico risretto e selezionato (non in base al galateo, ma in seguito ad una competizione basata sulla conoscenza di dettagli sulla storia della band), offre molte delle migliori canzoni del repertorio della band in una scoppiettante ed anthemica atmosfera live, con ritmi tirati e pestoni ed un sound proverbialmente grezzo, rabbioso e diretto; la scaletta si chiude con una cover di "Motorhead" della band del compianto Lemmy. Questa la lista dei brani: "The rocker", "Bad man", "I'm not a fool", "On the waterfront", "On the run", "Hate of the city", "Easy life", "War on the terraces", "Fighting in the streets", "Greatest cockney rip-off", "Join the rejects", "Police car", "East end", "Motorhead". Formati a Londra nel 1978, protetti e spesso prodotti da Jimmy "Sham 69" Pursey, sono stati uno dei gruppi che hanno costituito un ponte tra primo punk rock e la successiva scena oi, con il loro punk rock grezzo e viscerale, violento come spesso le loro esibizioni sul palco, capaci sovente di scatenare delle vere e proprie risse; tacciati da molti, all' epoca, di simpatizzare per i movimenti nazionalisti filo nazisti a cui aderiranno in effetti diverse bands della scena "oi", rifiutarono sempre ogni implicazione politica e queste "nostalgie" storiche.
Euro
25,00
codice 334213
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Concord string quartet Plays brown, cage & feldman
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  klimt 
classica cont.
Copertina lucida, label bianca con scritte nere e logo Klimt in bianco e nero in alto, catalogo MJJ366. Pubblicato nel 2013 dalla Klimt, questo album presenta rare incisioni effettuate nel 1973 dal Concord String Quartet, gruppo strumentale attivo fra il 1971 ed il 1987 e specializzato nell'interpretazione di composizioni d'avanguardia. Le incisioni, mai prima d' ora realizzata in un singolo lp, erano state in passato incluse nel raro triplo box "The Avant Garde String Quartet In The USA", uscito nel 1973. Composto da Mark Sokol (violino), Andrew Jennings (violino), John Kochanowski (viola) e Norman Fischer (violoncello), il quartetto si cimenta qui con opere dei compostitori d'avanguardia John Cage, Earle Brown e Morton Fieldman. L'intera seconda facciata e' occupata dalla composizione di Cage ''String quartet in four parts'', divisa in quattro parti, ciascuna delle quali corrispondente ad una delle quattro stagioni e ad un principio naturale correlato a ciascuna di esse. Questi i brani proposti, con nome del compositore ed anno di composizione: Earle Brown, ''String quartet'' (1965); Morton Fieldman, ''Structures for string quartet'' (1951); John Cage, ''String quartet in four parts'' (1950): ''Quietly flowing along'', ''Slowly rocking'', ''Nearly stationary'', ''Quodlibet''.
Euro
18,00
codice 3029065
scheda
Cooke sam Live at the Harlem Square Club 1963
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  music on vinyl 
soul funky disco
ristampa rimasterizzata in vinile 180 grammi, pressoche' identica all'originale, inner sleeve. Pubblicato in usa nel giugno del 1985. Un album leggendario, che vede live il vero all' Harlem Square Club di North Miami, Forida, il 12 gennaio 1963, con la band di King Curtis and his band, Clifford White eAlbert "June" Gardner. Considerato come uno dei piu' grandi soul records mai usciti, speriore addirittura al James Brown del primo live all' Apollo e Jackie Wilson live at the Copa, Cooke e' qui lontano dal pop e si cimenta conbrani dalla grandissima intensita' e carichi di pathos, tra di essi "Feel It," "Chain Gang" "Cupid," "Twistin' the Night Away" "Somebody Have Mercy" "Bring It On Home to Me" , opera rimasta inedita per oltre 22 anni, e' di gran lunga superiore al pur eccellente Sam Cooke at the Copa.
Euro
29,00
codice 2111246
scheda
Crash box Nel cuore
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1989  t.v.o.r. 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa, nella versione in vinile nero, copertina semilucida senza barcode, inner sleeve con foto, crediti e testi, label rossa e nera con scritte bianche, artwork leggermente diverso su ciascuna facciata, logo T.V.O.R. in basso sul lato A, catalogo TVOR07, groove message "è finita, sniff... il domani è buio senza di loro" sul lato A e "stiamo tentando di clonare maniglia per far rivivere i crash box" sul lato B. Pubblicato nel 1989 dalla T.V.O.R., il secondo album, successivo a "Finale" (1987). Uscito con il gruppo ormai in fase di scioglimento, "Nel cuore" fu inciso con una formazione a cinque che includeva due nuovi chitarristi, al posto del metallico Tommy Massara il quale, proveniente dalla band thrash metal Extrema, fu parte dell'organico che resistrò "Finale". Il sound è qui meno aperto ad influssi metal, e sembra ritornare ad un approccio più HC punk, con ritmi tiratissimi ed approccio anthemico e grezzo, ma anche con sfumature melodico e ritmiche che fanno pensare ad aperture crossover ed al punk più melodico del tipico hardcore. I Crash Box sono una storica hardcore punk band milanese fondata nel 1982 e guidata dal carismatico cantante Marco "Maniglia" Medici, uno dei primissimi punk della scena meneghina. Il gruppo, ispirato dallo hardcore americano più potente e graffiante, pubblicò due album, "Finale" (1987) e "Nel cuore" (1989), innestando un un sound sempre piu' granitico e tecnicamente ineccepibile anche delle influenze metalliche, mentre le loro primissime incisioni, un demo tape del 1983 ed lo storico 7"ep "...Vivi!" del 1984, entrambi autoprodotti, più grezzi e viscerali, erano immuni dalle "contaminazioni" metal. Scioltisi nel 1989, si riformeranno poi nei primi anni del XXI secolo, tornando per un periodo a suonare dal vivo.
Euro
23,00
codice 334212
scheda
Cry babies Cry babies
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  far out 
soul funky disco
Vinile da 180 grammi. Ristampa del 2020 ad opera della Far Out, pressoché identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla CID in Brasile, l'unico eccellente album dei Cry Babies, folta formazione brasiliana originaria di Jacarei, città dello Stato di San Paolo, attiva dal 1959. Dediti a musiche ballabili, ma non necessariamente legate alla musica tradizionale brasiliana, i Cry Babies avevano in formazione all'epoca di questo loro lp due voci, quella femminile di Rosana e quella maschile di Aldo, oltre ad una piccola sezione di ottoni ed alla partecipazione dell'organista Sérgio Carvalho, che lascia una forte impronta sul sound del disco con il suo sound gustoso e ritmico, tipicamente funky, insieme a quello del sax e della tromba. Ed il funk è l'ingrediente principale nell'impasto sonoro di "Cry babies", sia nei pezzi strumentali (che sono la grande maggioranza in scaletta) che in quelli vocali; un funk che nel 1969 ha poco da invidiare alle avanguardie statunitensi nel movimento. Sono poche le tracce della musica brasiliana in questo lp, abbastanza sorprendentemente per degli artisti brasiliani dell'epoca, salvo magari nelle percussioni in alcuni episodi, con la scena che è interamente occupata da un torrido groove funk! I brani peraltro sono in gran parte delle covers di successi di Isley Brothers, Kool & the Gang, Bacharach / David, Chicago Transit Authority.
Euro
29,00
codice 3512966
scheda

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