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Akikawabaya tomo Castle ii 1986-1989 (ltd.)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  mecanica 
punk new wave
Edizione limitata a 500 copie, vinile doppio, copertina apribile ruvida con scritte in rilievo sul retro, senza codice a barre, inner sleeve stampate, label bianca con scritte nere su di un vinile ed a colori invertiti sul secondo vinile, catalogo MEC055. Pubblicata nel gennaio del 2024 dalla Mecanica, questa antologia compila quattordici tracce incise fra il 1986 ed il 1989 e finora rimaste inedite. Tomo Akikawabaya (al secolo Tomoyasu Hayakawa), artista di culto fra dark wave minimalista e synth pop attivo negli anni '80, pubblicò una manciata di singoli ed un album, "The castle", fra il 1983 ed il 1986, ormai tutti assai rari e ricercati, quindi, deluso dalla scena musicale giapponese, lasciò il suo paese per continuare a fare musica all'estero, intraprendendo un viaggio a Londra in cerca di opportunità di pubblicare del nuovo materiale che aveva nel frattempo registrato, ma l'avventura non ebbe un esito favorevole da questo punto di vista. Tornato in patria dopo tre mesi, Akikawabaya continuò per alcuni anni a fare musica con il collaboratore Takaaki Han-ya con il progetto Beata Beatrix, senza pubblicare alcunché. Alcune ristampe dei suoi rari lavori uscite nel primo scorcio del XXI secolo hanno ravvivato l'interesse per questo originale e non facile musicista, che nel frattempo ha portato avanti un altro progetto insieme alla moglie Rinko, sotto la sigla The Future Eve, autori di un interessante album in collaborazione con il grande Robert Wyatt, "Kitsune / brian the fox" (2019), il quale aveva concesso allo stesso Akikawabaya il brano non finito "Brian the fox" sul finire degli anni '90, poi rielaborato dall'artista giapponese (e pubblicato in un'altra versione anche dallo stesso Wyatt, nel 2003). La musica compilata in questo "The castle II" ci consegna un artista ancora in vena di sperimentare, autore di una affascinante sintesi fra minimal synth, astrattismo elettronico, melodia synth pop dalle sfumature dark, raffinata sensualità e criptico lirismo. Questa la scaletta: "Mars, Afterwards...", "Le Voleur", "Objet D'Amour", "Untitled", "The Castle I", "Machine D'Amour", "The Steeple Of Lewdness", "The Sea", "The April (Prologue)", "The April", "Ray", "Boy A.", "The Wine Of Heaven", "The Castle II".
Euro
42,00
codice 3515824
scheda
Alessandroni alessandro Open air parade
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1972  sonor 
soundtracks
Edizione limitata in vinile pesante, copertina cartonata. Ristampa del 2019 ad opera della Sonor, pressoché identica alla ultrarara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla SR solo in Italia, uno dei più rari ed eccitanti dischi d'archivio pubblicati da Alessandroni a proprio nome. L'album consiste di dodici brevi brani per lo più strumentali, dieci dei quali firmati da Alessandroni e due dal jazzista Giovanni Tommaso, per un ascolto che complessivamente si situa sul versante più rock del grande chitarrista e fischiatore italiano: un melange di tardo beat, sfumature funky e psichedeliche accanto a quelle lounge, parti vocali "wordless" e scat, una onnipresente chitarra dal sapore ancora fortemente sixties ed un gustoso organo. Questa la scaletta: "Spiagge azzurre", "Aliante giallo", "Marmittone", "Cielo verde", "Analcolico", "Preludietto", "Parata n. 2", "Vocalisation", "Capelli rossi", "Arioso spirituale", "Ciclamino", "Aliante giallo". Alessandro Alessandroni (1925-2017) è un dotato cantante e soprattutto fischiatore, oltreché chitarrista, che ha lavorato insieme ai suoi Cantori Moderni in numerose colonne sonore, fra le quali quelle degli spaghetti western di Sergio Leone musicati da Ennio Morricone, in cui si ricordano gli indimenticabili motivi da lui fischiettati. Alessandroni, insieme al suo gruppo vocale i Cantori Moderni, ha anche cantato in album di vari musicisti, al di là delle colonne sonore, fra cui ''Non al denaro, non all'amore né al cielo'' di Fabrizio De André, ed è ormai conosciuto e stimato a livello internazionale.
Euro
41,00
codice 2128459
scheda
Alessandroni alessandro Storie di guerra (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  holy basil 
soundtracks
Edizione limitata a 500 copie. Ristampa del 2022 ad opera della Holy Basil, la prima in assoluto e pressoché identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente edito nel 1972 su Octopus in Italia, questo assai raro lp è uno dei dischi di "library music" concepiti dal brillante Alessandro Alessandroni, il quale crea qui una sonorizzazione dalle atmosfere cupe, tese e dure, coerentemente con il tema bellico dell'opera, impiegando percussioni lugubri, cupe linee di archi, chitarre distorte e sequenze pianistiche dai rimandi psichedelici. Questa la scaletta: A1. Fame E Paura A2. Il Giorno Prima A3. Il Profugo A4. L'ultimo Minuto A5. Genocidio A6. Terra Di Nessuno A7. Imbarco B1. Storie Di Guerra B2. La Decimazione B3. La Morte Del Sergente B4. Nostalgia Di Soldato B5. I Due Disertori B6. Avamposto B7. Dopo La Rappresaglia. Alessandro Alessandroni (1925-2017) è un dotato cantante e soprattutto fischiatore, oltreché chitarrista, che ha lavorato insieme ai suoi Cantori Moderni in numerose colonne sonore, fra le quali quelle degli spaghetti western di Sergio Leone musicati da Ennio Morricone, in cui si ricordano gli indimenticabili motivi da lui fischiettati. Alessandroni, insieme al suo gruppo vocale i Cantori Moderni, ha anche cantato in album di vari musicisti, al di là delle colonne sonore, fra cui ''Non al denaro, non all'amore né al cielo'' di Fabrizio De André, ed è ormai conosciuto e stimato a livello internazionale.
Euro
34,00
codice 2128906
scheda
Alfa mist Structuralism
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  sekito 
indie 2000
doppio vinile, copertina apribile. Il secondo album in studio del musicista britannico, con collaborazioni di Kaya Thomas Dyke, Jordan Rakei. Un album di notturno jazz contemporaneo con aperture trip-hop. Musicista basato a Londra ma di origini ugandesi, Alfa Mist è un eclettico artista: piansita, rapper e produttore, propone una musica che fonde l' hip hop con moderne iterazioni soul e jazz fusion, persino esperimenti con le orchestrazioni in alcuni lavori. Formatosi con l' hip hop, Alfa Mist si appassiona al jazz attraverso l'approfondimento della conoscenza delle sue fonti di campionamento, provenienti spesso dalla musica jazz, e si impadronisce autodidatta della tecnica pianistica, impiegando anche il piano elettrico. Dopo un ep (inizialmente solo digitale) in collaborazione con Emmavie ("Epoch" del 2014) ed un lungo ep solista, "Nocturne" (2015), nel 2017 debutta su album con "Antiphon", raffinato melange di hip hop e jazz elettroacustico, seguito nel 2019 da "Structuralism", nel quale integra anche un quartetto d'archi negli arrangiamenti, e nel 2021 da "Bring backs", ancor più ricco di sfumature.
Euro
41,00
codice 2127936
scheda
Alfio antico trema la terra
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  al-kemi / warner bros 
cantautori
Corredato si inner sleeve. Pubblicato nel 2020 dalla Al-Kemi, il sesto album, successivo ad "Antico" (2016). Prodotto dal cantautore catanese Cesare Basile, che vi suona anche diversi strumenti elettrici ed acustici, l'album fu inciso con la collaborazione fra gli altri di Puccio Castrogiovanni dei Lautari (chitarra battente, ciaramella, marranzano, zampogna, cori) e di Alice Ferrara degli Ipercussonici (cori), Gino Mattia (vari strumenti elettronici, organo Hammond, chitarra acustica), Mattia Antico (chitarre, sintetizzatore, glockenspiel, e-bow, harmonium, etc.), Rossella Alessandrini (urlo) e Salvo Noto (campana). "Trema la terra" è un'opera che fonde potentemente le tradizioni folk della Sicilia e dell'Italia meridionale con sonorità e soluzioni moderne e vicine talora all'avanguardia, espresse con effetti e strumenti elettronici, che si integrano con i numerosi strumenti acustici tipici del folk. Ne emerge un affascinante ibridazione fra canto popolare in dialetto e sperimentazione elettronica non accademica, che in alcuni episodi presenta affinità con certe espressioni musicali di Battiato. Canzoni riflessive, talora immerse in atmosfere ombrose ed introspettive ("Nun n'aiu sonnu"), ma anche dolci canti d'amore per la vita ("Me figghiu"). Nato a Lentini nel 1956, il siciliano Alfio Antico è da tempo considerato il più importante suonatore della tammorra in Italia ed a livello internazionale: l' antico tamburo a cornice le cui origini si perdono nel tempo, e parte integrante di molta musica folk della Sicilia e dell'Italia meridionale. Antico lavorò come pastore, conciatore di pelli ed artigiano, cresciuto a contatto con la cultura e la musica popolare e tradizionale della propria terra; scoperto da Eugenio Bennato, Antico suonò in molti dei dischi dei Musicanova, lo storico gruppo di Bennato e Carlo D'Angiò, importanti esponenti della nuova musica folk dell'Italia del Sud a cavallo fra gli anni '70 e '80. Nel tempo, Antico ha collaborato anche con Lucio Dalla, Fabrizio De André e Beppe Parra, oltre che con importanti artisti di teatro quali Giorgio Albertazzi e Roberto De Simone. Autore anche di dischi solisti a partire dall'inizio del XXI secolo (cominciando con "Anima 'nginusa" del 2000, uscito a nome Alfio Antico Quartetto), Antico elabora una musica viva e moderna che prende le mosse da tradizioni ancestrali ma che non disdegna di integrare sonorità elettriche e stilemi contemporanei.
Euro
28,00
codice 2128210
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992   
indie 90
ristampa private pressing con copertina lucida, inner sleeve, vinile 180 grammi. Pubblicato nell'ottobre del 1992 dalla Columbia e giunto al sesto posto della classifica di Billboard, "Dirt" e' il secondo album del gruppo fondato a Seattle nel 1987 da Jerry Cantrell, Layne Staley, Sean Kinney e Mike Starr, uscito dopo l'ep "Sap" (1991) e prima dell'ep "Jar of flies" (1994). L'esperienza degli Alice In Chains costituisce un punto d'incontro fra il grunge, del quale mantiene le atmosfere malinconiche e le liriche depressive e cupe, e lo heavy metal (in particolare i Black Sabbath), da cui eredita la potenza del suono ma anche l'approccio hard rock alle ballate, non infrequenti nel catalogo del gruppo. Il gruppo venne accostato al movimento grunge nei primi anni '90, forse anche per la propria provenienza da Seattle, e partecipo' con un brano alla colonna sonora del film "Singles". "Dirt", considerato uno dei lavori piu' belli ed importanti degli Alice In Chains, e' un concept album sulla dipendenza dalla droga, dai ritmi lenti e dalle chitarre potenti e distorte in stile sabbathiano, con una atmosfera cupa e malata, in cui struggenti ballate come "Down in a hole" si alternano a potenti tour de force come "God smack" e "Would?". L'influenza del grunge e' chiara, ma il gruppo mantiene un approccio sonoro affine anche al metal; a tratti il disco mostra somiglianze con i Pearl Jam e, in misura minore, con "Eleven: eleven" dei Come. Il chitarrista e cantante Layne Staley, autore di molti dei testi, morira' per overdose nel 2002.
Euro
19,00
codice 2128955
scheda
Alice in chains Dirt (remastered 2lp)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  columbia / legacy / sony 
indie 90
ristampa rimasterizzata, per la prima volta in doppio vinile, corredata di inserto. Pubblicato nell'ottobre del 1992 dalla Columbia e giunto al sesto posto della classifica di Billboard, "Dirt" e' il secondo album del gruppo fondato a Seattle nel 1987 da Jerry Cantrell, Layne Staley, Sean Kinney e Mike Starr, uscito dopo l'ep "Sap" (1991) e prima dell'ep "Jar of flies" (1994). L'esperienza degli Alice In Chains costituisce un punto d'incontro fra il grunge, del quale mantiene le atmosfere malinconiche e le liriche depressive e cupe, e lo heavy metal (in particolare i Black Sabbath), da cui eredita la potenza del suono ma anche l'approccio hard rock alle ballate, non infrequenti nel catalogo del gruppo. Il gruppo venne accostato al movimento grunge nei primi anni '90, forse anche per la propria provenienza da Seattle, e partecipo' con un brano alla colonna sonora del film "Singles". "Dirt", considerato uno dei lavori piu' belli ed importanti degli Alice In Chains, e' un concept album sulla dipendenza dalla droga, dai ritmi lenti e dalle chitarre potenti e distorte in stile sabbathiano, con una atmosfera cupa e malata, in cui struggenti ballate come "Down in a hole" si alternano a potenti tour de force come "God smack" e "Would?". L'influenza del grunge e' chiara, ma il gruppo mantiene un approccio sonoro affine anche al metal; a tratti il disco mostra somiglianze con i Pearl Jam e, in misura minore, con "Eleven: eleven" dei Come. Il chitarrista e cantante Layne Staley, autore di molti dei testi, morira' per overdose nel 2002.
Euro
36,00
codice 2128313
scheda
Alice in chains Facelift
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  columbia 
indie 90
Ristampa con i brani distribuiti in doppio vinile (l'originale era singolo), rimasterizzato. Pubblicato in Usa nell'agosto del 1990 prima di '' Dirt'', non entrato nelle classifiche Uk e giunto al numero 42 di quelle Usa dove usci' nel marzo dello stesso anno. Il Primo album. Il debuto degli Alice In Chains venne pubblicato nello stesso anno di Louder Than Love dei Soundgarden e circa un anno prima di Nevermind dei Nirvana, nel momento immediatamente precedente a quello in cui la scena di Seattle usciva dall'anonimato e diveniva fenomeno planetario, anche se la vera svolta commerciale per il gruppo avvenne quando MTV propose in rotazione il video di "Man in the Box," ovvero quando il grunge esplose, alla fine del 1991. Lavoro che si basa sulla lezione dei Black Sabbath e degli Stooges ma con un suono che trova pochi paragoni nella scena di Seattle , gli Alice in Chains rappresentano qui la parte piu' vicina al metal dell'intero movimento grunge , i brani sono lenti e oppressivi, oscuri e con un senso della melodia vicino all' hard rock , con una groove turgida e poderosa, Facelift e' tutt'ora considerato dalla critica Americana come uno dei piu' importanti lavori sia in ambito grunge che in quello dell' alternative rock , e' stato inoltre uno dei pochi episodi del decennio ad avvicinare all' Indie '' il pubblico hard rock ed heavy metal , caratteristica che lo ha reso con il tempo disco di platino, in ultima analisi Facelift e' il primo disco (e di conseguenza gli Alice In Chains la prima band di Seattle), a raggiungere un pubblico non esclusivamente Underground.
Euro
29,00
codice 2128314
scheda
Alien sex fiend Now i'm feeling zombified + 2
12" [edizione] originale  stereo  uk  1990  anagram 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ep in formato 12", prima stampa inglese, copertina semilucida con barcode 5013929205260, label custom blu e rossa con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo 12ANA52, groove message "help – I've been porkified – and just in the nik o' time" sul lato A, "I do like to bim beside the bimside. oinky oink." sul lato B. Pubblicato nel settembre del 1990 dalla Anagram in Gran Bretagna, non entrato in classifica, il singolo tratto dal settimo album in studio "Curse" (10/90). Si accentuano rispetto al passato il peso della batteria elettronica e delle graffianti chitarre, mantenendo la vena spesso sperimentale che era stata gia' degli ultimi dischi, gia' lontani dall' aggressivita' degli esordi, nella lunga "Now I'm feeling zombified" (comunque più breve rispetto alla versione sul sopracitato album, quella di nove minuti di durata, questa di circa otto); la seconda facciata contiene due tracce inedite su album, "Psyche out zombie dub", ipnotico strumentale dalle inflessioni psichedeiche, e "B.I.M.", un pezzo largamente strumentale, dominato dalle parti percussive in mid tempo e con occasionali e scarni interventi chitarristici. Gruppo nato dalle ceneri dei Demon Preachers nella Londra dei primi anni ottanta, capitanati dagli eccentrici Nik e Christine Wade aka Mr. & Mrs. Fiend, gli Alien Sex Fiend furono attrazione principale del Batcave, locale di riferimento per tutta la seconda scena dark-wave inglese: qui si esibirono per la prima volta nel Dicembre del 1980, riscuotendo immediatamente critiche positive, grazie al loro stile che mescola antiche e teatrali atmosfere horror, tipiche di Alice Cooper, con un sinistro e minaccioso suono sintetico che segue fedelmente gli insegnamenti impartiti dai Suicide, formule alchemiche che univano post-punk, elettronica e marcati make-up in performance di cabaret gotico. La loro prolifica discografia si estende ormai fino ai primi decenni del XXI secolo.
Euro
16,00
codice 335991
scheda
All them witches Dying surfer meets his makes
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2015  new west 
indie 2000
copertina apribile ruvida,. Il terzo lavoro della band di Nashville, autrice di un rock con aperture che vanno dalla psichedelia allo stoner a ballate blues desertiche melanconiche. All Them Witches - Charles Michael Parks, Jr (basso), Robby Staebler (batteria), Ben McLeod, Allan Van Cleave (Fender Rhodes, organo) – sono un quartetto (adesso trio) di Nashville in bilico tra psichedelia e blues rock. Hanno all’attivo quattro dischi, “Our Mother Electricity” (2012), “Lightning at the Door” (2013), “Dying Surfer Meets His Maker” (2015) e “Sleeping Through the War” (2017).
Euro
34,00
codice 2128532
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  world circuit 
soul funky disco
edizione in vinile 180 grammi, fascetta con presentazione del disco ripiegata attorno alla costola, inner sleeve. Pubblicato nel marzo del 2020, il notevolissimo album frutto della collaborazione tra due figure fondamentali nella storia della musica africana, Tony Allen, tra i creatori dell' Afro-Beat essendo stato imprescindibile batterista di Fela Kuti Africa 70 and Egypt 80, oltre che autore di una starordinaria discografia solista, purtroppo morto poche settimane dopo l' uscita di questo disco, e Hugh Masekela, forse il piu' importante jazzista africano, scomparso nel gennaio del 2018. L' album contiene le registrazioni effettuate nel 2010 ma non ultimate di un album che i due, legati da amicizia e stima di antica data, avevano a lungo progettato, ma che vede la luce solo ora, ultimato efficacemente con l' aggiunta di nuove incisioni, sotto la supervisione di Allen e del produttore Nick Gold. Il disco, diviso tra brani strumentali ed altri cantati, e' esattamente quello che ci si aspetterebbe, un incontro a meta' strada tra jazz ed afro-beat, fresco e vitale, pulsante di ottime vibrazioni e degno della storia di questi due mastodontici personaggi. Esponente di spicco della musica nigeriana, Tony Allen e' stato per molti anni, in qualita' di batterista degli Africa 70 di Fela Kuti, uno dei maggiori contributori allo sviluppo dello afrobeat, stile musicale in cui le influenze soul e funk provenienti dagli USA si fusero con le melodie ed i complessi ritmi della musica africana, prendendo piede principalmente nella Nigeria degli anni '70 e poi affermandosi a livello internazionale. Allen e' un musicista eclettico, che ha sperimentato le sue concezioni con stili etnici diversi come con il dub e lo hip hop. Il suo primo album come leader, "Jealousy", usci' nel 1975 e segno' l'inizio di una carriera solista che prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo. E' dello stesso anno il secondo "Progress", cui seguono "No accomodation for Lagos" (79), "No discrimination" (79), "Ariya" (98), "Black voices", "Homecooking" (02), "Every season" (02), "Lagos no shaking" (06) e "Secret agent" (09). Celebre musicista sudafricano, Hugh Masekela impara presto a suonare la tromba (la prima gliela regala un prete, lo stesso che gli regala anche la seconda, ma questa gli arriva indirettamente da Louis Armstrong). Dal bebop e dallo swing degli inizi passa attraverso l'orchestra del musical africano King Kong e poi nei Jazz Epistles con Dollar Brand (Abdullah Ibrahim), la prima formazione nera di jazz a registrare un lp in Sud Africa. Inoltre nel 1960 studia a Londra e poi va a New York, dove nel 1962 esce il suo primo disco, "Trumpet Africa". Poi, con il produttore Stewart Levine, arriva uno dei suoi singoli di successo, quella "Grazing in the grass" che nel 1968 sara' prima nella classifica americana per due settimane sopra "Jumping Jack Flash" dei Rolling Stones. Negli anni '70 Masekela si indirizza verso una musica piu' africaneggiante e incontra Fela Kuti e l'afrobeat; entra quinfi negli Hedzolleh Sound; in seguito conoscera' Miriam Makeba ed infine si dara' nettamente a dure canzoni di protesta.
Euro
18,00
codice 3034679
scheda
Allen tony / Hugh Masekela rejoice (special expanded 2lp ed.)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  world circuit 
soul funky disco
Doppio album in vinile 180 grammi, fascetta con presentazione del disco ripiegata attorno alla costola, inserto apribile. Si tratta della riedizione, uscita nell' ottobre 2021, ampliata a doppio album, con il primo album che corrisponde a quello originario ed il secondo album che contiene gli stessi brani ma negli originari mixaggi, con alcune parti inedite sovraincise. Pubblicato nel marzo del 2020, il notevolissimo album frutto della collaborazione tra due figure fondamentali nella storia della musica africana, Tony Allen, tra i creatori dell' Afro-Beat essendo stato imprescindibile batterista di Fela Kuti Africa 70 and Egypt 80, oltre che autore di una starordinaria discografia solista, purtroppo morto poche settimane dopo l' uscita di questo disco, e Hugh Masekela, forse il piu' importante jazzista africano, scomparso nel gennaio del 2018. L' album contiene le registrazioni effettuate nel 2010 ma non ultimate di un album che i due, legati da amicizia e stima di antica data, avevano a lungo progettato, ma che vede la luce solo ora, ultimato efficacemente con l' aggiunta di nuove incisioni, sotto la supervisione di Allen e del produttore Nick Gold. Il disco, diviso tra brani strumentali ed altri cantati, e' esattamente quello che ci si aspetterebbe, un incontro a meta' strada tra jazz ed afro-beat, fresco e vitale, pulsante di ottime vibrazioni e degno della storia di questi due mastodontici personaggi. Esponente di spicco della musica nigeriana, Tony Allen e' stato per molti anni, in qualita' di batterista degli Africa 70 di Fela Kuti, uno dei maggiori contributori allo sviluppo dello afrobeat, stile musicale in cui le influenze soul e funk provenienti dagli USA si fusero con le melodie ed i complessi ritmi della musica africana, prendendo piede principalmente nella Nigeria degli anni '70 e poi affermandosi a livello internazionale. Allen e' un musicista eclettico, che ha sperimentato le sue concezioni con stili etnici diversi come con il dub e lo hip hop. Il suo primo album come leader, "Jealousy", usci' nel 1975 e segno' l'inizio di una carriera solista che prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo. E' dello stesso anno il secondo "Progress", cui seguono "No accomodation for Lagos" (79), "No discrimination" (79), "Ariya" (98), "Black voices", "Homecooking" (02), "Every season" (02), "Lagos no shaking" (06) e "Secret agent" (09). Celebre musicista sudafricano, Hugh Masekela impara presto a suonare la tromba (la prima gliela regala un prete, lo stesso che gli regala anche la seconda, ma questa gli arriva indirettamente da Louis Armstrong). Dal bebop e dallo swing degli inizi passa attraverso l'orchestra del musical africano King Kong e poi nei Jazz Epistles con Dollar Brand (Abdullah Ibrahim), la prima formazione nera di jazz a registrare un lp in Sud Africa. Inoltre nel 1960 studia a Londra e poi va a New York, dove nel 1962 esce il suo primo disco, "Trumpet Africa". Poi, con il produttore Stewart Levine, arriva uno dei suoi singoli di successo, quella "Grazing in the grass" che nel 1968 sara' prima nella classifica americana per due settimane sopra "Jumping Jack Flash" dei Rolling Stones. Negli anni '70 Masekela si indirizza verso una musica piu' africaneggiante e incontra Fela Kuti e l'afrobeat; entra quinfi negli Hedzolleh Sound; in seguito conoscera' Miriam Makeba ed infine si dara' nettamente a dure canzoni di protesta.
Euro
28,00
codice 3034452
scheda
Allin g.g. Rock'n'roll terrorist
LP2 [edizione] originale  stereo  spa  1985  munster 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Doppio album, prima rara stampa vinilica, pressata dalla spagnola Munster nel 2000, copertina (con leggeri segni di usura) apribile e con barcode 8435008817510, label bianca con disegno in bianco e nero sulla prima e terza facciata (diverso su ciasuno dei due vinili), con scaletta dei brani sulla seconda e sulla quarta, catalogo MR175. Uscita inizialmente su cd nel 1999, quindi edita in vinile dalla Munster nel 2000 (con qualche brano in meno rispetto al doppio cd), questa antologia contiene quarantasette brani incisi fra il 1985 ed il 1991; in particolare, sul secondo vinile trovano posto diciannove dei venti brani dell'album "Murder junkies", inciso insieme agli Antiseen, pubblicato originariamente dalla francese New Rose nel 1991, l'ultimo album non postumo di G.G. Allin; come prevedibile, devastato e sferragliante punk rock, con qualche non meno estremo intervento spoken di Allin, in un album che nella sua discografia e' rimasto tra i piu' considerati. Il primo vinile (e la parte iniziale del secondo) contiene invece brani tratti dall'antologia del 1987 "Dirty love songs", che compila alcune delle prime registrazioni di Allin con gli Scumfucs (ma non le primissime) ed i Cedar St Sluts, originariamente uscite su cassetta, come "You'll never tame me" (con gli scumfucs) e "The sleaziest, loosest sluts" (con i Cedar St Sluts), e su 7" (i quattro brani del secondo 7"EP con gli Scumfucs, "I wanna fuck your brains out" del 1985, qui disseminati lungo la scaletta). Questa la scaletta completa: GG Allin & the Scumfucs, "I Wanna Fuck Myself", "Fuck Woman I've Never Had", "Needle Up My Cock", "You'll Never Tame Me", "Bite It, You Scum", "Scumfuc Tradition", "Abuse Myself, I Wanna Die", "Kill The Children, Save The Food", "I Wanna Piss On You", "I Don't Give A Shit", "Drink, Fight And Fuck", "Fucking The Dog", "Clit Licker", "Blowjobs", "Gimmie", "I Wanna Fuck Your Brains Out", "Teachers Pet"; GG Allin, "I'm Gonna Rape You"; GG Allin & Cedar St Sluts, "Bad Habits", "Sluts In The City", "I Wanna Suck Your Cunt"; GG Allin & the Scumfucs, "Ass Fuckin', Butt Suckin', Cunt Lickin', Masturbation", "Fuck The Dead", "God Of Fire In Hell"; GG Allin, "Devil's Prayer", "Eat My Diahrrea", "Cock On The Loose"; GG Allin & Cedar St Sluts, "Blood For You"; GG Allin & Antiseen, "Savage Blood Bath", "Murder For The Mission - Terrorist Anarchy", "Sidewalk Walking", "I Love Nothing", "Self Absorbed", "99 Stab Wounds - Decapitation Ritual", "No Limits No Laws", "War In My Head - I'm Your Enemy", "A Dead Fuck", "Sister Sodomy - Death And Defecation", "Kill, Kill, Kill", "Violence Now - Assassinate The President", "Drink From The Pissing Snakes Mouth", "Rape, Torture, Terminate And Fuck", "Guns And Revolution", "Kill The Police - Destroy The System", "Immortal Pieces Of Me", "My Prison Walls – 206045", "Bloody Cunt Slider". G.G. Allin e' stato un leggendario ed oltraggioso personaggio, morto per overdose nel 1993, manifesto del punk rock americano piu' devastante e devastato, estremista fino all' autoimmolazione, votato al superamento di ogni limite immaginabile dell' oscenita' nel rock'n'roll, come i testi dei suoi brani (sin dai titoli) e le cronache dei suoi concerti dimostrano ampiamente. Ricordato per motivi per solito extra musicali, ha anche occasionalmente inciso qualche buon disco; il primo album "Always was is and always shall be" e' forse migliore, insieme ad una parte dei brani disseminati su rarissimi singoli, pubblicati sotto varie denominazioni e varie etichette, in poche centinaia di copie. Grezzo e viscerale, sferragliante punk rock fatto di pochi accordi e decisamente ancora legato alla miglior tradizione del punk newyorkese, profondamente e sostanzialmente legata al r'n'roll ed al garage punk, quella che oltre ai Ramones va ascritta a New York Dolls, Heartbreakers e Dictators.
Euro
36,00
codice 336084
scheda
Allin g.g. & murder junkies Terror in america - live 1993
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1993  alive 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, prima stampa vinilica, pressata nel 1998 negli USA, qui nella versione in vinile nero, copertina semilucida con barcode 095081001213, label nera con scritte bianche, catalogo ALIVE0012. Originariamente uscito solo in cd nel 1995 nel Regno Unito e l'anno dopo negli USA, questo album documenta l'ultimo tour di G.G. Allin, il "Terror in America tour", attraverso registrazioni dell'aprile / maggio del 1993 effettuate in diverse sale in giro per gli Stati Uniti. Allin (voce), che sarebbe morto di lì a poco, il 28 giugno successivo, è accompagnato in questi concerti dai Murder Junkies, composti dal fratello Merle Allin (basso, voce), Dino Sex (batteria) e William Weber (chitarra, voce). Una grezza qualità di registrazione è forse l'ideale per immortalare il trash punk rock espresso dal devastante e devastato performer, animalesco, viscerale ed esplicito, supportato da una musica grezza e pestona, decisamente punk'n'roll. Questa la scaletta: "Bite It", "Look Into My Eyes And Hate Me", "Take Aim And Fire", "Terror In America", "Highest Power", "Gypsy Motherfucker", "Outlaw Scumfuc", "Fuck Authority", "Cunt Suckin' Cannibal", "Outlaw Scumfuc (Acoustic)", "Wendy & Tilla", "I Like To Be Hated". G.G. Allin e' stato un leggendario ed oltraggioso personaggio, morto per overdose nel 1993, manifesto del punk rock americano piu' devastante e devastato, estremista fino all' autoimmolazione, votato al superamento di ogni limite immaginabile dell' oscenita' nel rock'n'roll, come i testi dei suoi brani (sin dai titoli) e le cronache dei suoi concerti dimostrano ampiamente. Ricordato per motivi per solito extra musicali, ha anche occasionalmente inciso qualche buon disco; il primo album "Always was is and always shall be" e' forse migliore, insieme ad una parte dei brani disseminati su rarissimi singoli, pubblicati sotto varie denominazioni e varie etichette, in poche centinaia di copie. Grezzo e viscerale, sferragliante punk rock fatto di pochi accordi e decisamente ancora legato alla miglior tradizione del punk newyorkese, profondamente e sostanzialmente legata al r'n'roll ed al garage punk, quella che oltre ai Ramones va ascritta a New York Dolls, Heartbreakers e Dictators.
Euro
26,00
codice 336083
scheda
Allin g.g. and the scumfucs Scumfuc tradition
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1986  fan club / private press 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Rara stampa private press tedesca, copertina senza barcode, label custom gialla e nera con scritte bianche, catalogo GGA01 inciso sul trail off. Pubblicato nel 2002, questo album è una riedizione del primo dei due vinili che componevano l'antologia del 1987 "Dirty love songs", della quale contiene quindi i primi venti brani. Si tratta di alcune delle prime, ma non le primissime, registrazioni di Allin con gli Scumfucs, risalenti al 1986 ed originariamente uscite su pubblicazioni come la cassetta "You'll never tame me", ancora indirizzate da un grezzo punk rock cantato con piglio nichilista, antisociale, viscerale ed indisponente. Questa la scaletta: "I Wanna Fuck Myself", "Fuck Woman I've Never Had", "Needle Up My Cock", "Ass Fuckin', Butt Suckin', Cunt Lickin', Masturbation", "You'll Never Tame Me", "Bite It, You Scum", "Scumfuc Tradition", "Fuck The Dead", "Abuse Myself, I Wanna Die", "Kill The Children, Save The Food", "I Wanna Piss On You", "I Don't Give A Shit", "Drink, Fight And Fuck", "Fucking The Dog", "Clit Licker", "God Of Fire In Hell", "Blowjobs", "Gimmie". G.G. Allin e' stato un leggendario ed oltraggioso personaggio, morto per overdose nel 1993, manifesto del punk rock americano piu' devastante e devastato, estremista fino all' autoimmolazione, votato al superamento di ogni limite immaginabile dell' oscenita' nel rock'n'roll, come i testi dei suoi brani (sin dai titoli) e le cronache dei suoi concerti dimostrano ampiamente. Ricordato per motivi per solito extra musicali, ha anche occasionalmente inciso qualche buon disco; il primo album "Always was is and always shall be" e' forse migliore, insieme ad una parte dei brani disseminati su rarissimi singoli, pubblicati sotto varie denominazioni e varie etichette, in poche centinaia di copie. Grezzo e viscerale, sferragliante punk rock fatto di pochi accordi e decisamente ancora legato alla miglior tradizione del punk newyorkese, profondamente e sostanzialmente legata al r'n'roll ed al garage punk, quella che oltre ai Ramones va ascritta a New York Dolls, Heartbreakers e Dictators.
Euro
34,00
codice 336085
scheda
Allison mose Live 1978 (ltd. black friday rsd 2022)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  liberation hall 
jazz
Edizione limitata a 2000 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL BRACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2022, lable grigia con fascia arancio e nera in alto, logo Liberation Hall a colori in alto, catalogo LIB-5105. Pubblicato nel novembre del 2022 dalla Liberation Hall, questo album contiene registrazioni dal vivo effettuate durante il concerto dato il 26 marzo del 1978 alla Showboat Lounge di Silver Springs, Maryland, da Mose Allison (pianoforte, voce) con Tom Rutley (basso) e Jerry Granelli (batteria). Il periodo che va dal 1973 al 1981 è stato parco di pubblicazioni discografiche per Allison (un solo suo album uscì in quegli anni); qui il pianista e cantante propone un set per lo più familiare dal punto di vista della scaletta, dando una performance molto animata ed ispirata fra jazz e blues pianistico. Questa la scaletta: "Lost Mind", "Wildman on the Loose", "Your Molecular Structure", "It Feels So Good", "Swingin’ Machine", "You Can Count on Me to My Part", "I Live the Life I Love", "If You’re Going Up to the City", "Hey Good Lookin’", "Meet Me at No Special Place", "Seventh Son", "Your Mind Is on Vacation", "Wildman/Show Closer". Musicista proveniente dal Mississippi, Mose Allison (1927-2016) e' un artista difficile da collocare in un preciso genere musicale, sempre in bilico fra jazz e blues. Pianista e cantante, e' comunque collocato fra i grandi del '900 per le sue qualita' di compositore, che gli hanno fruttato l'ammirazione (e le cover) di numerosi musicisti rock e pop, fra cui Rolling Stones, Who (sua e' la classica ''Young man blues''), Van Morrison, John Mayall e Leon Russell (che ha interpretato la sua ''I'm smashed''), solo per citarne alcuni. Le sue influenze originarie furono musicisti come Fats Waller, Nat King Cole, Louis Armstrong, Louis Jordan ed il paroliere blues Percy Mayfield; inizio' come trombettista, per poi passare al pianoforte, incidendo il suo primo album solista ''Black country suite'' nel 1957, primo di una lunghissima serie di dischi spalmati su di una carriera pluridecennale.
Euro
14,00
codice 3034193
scheda
Allman brothers band At Fillmore east
lp2 [edizione] ristampa  stereo  hol  1971  polydor 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, ristampa olandese del 1974, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile, etichetta rossa con logo nero e bianco in alto, catalogo 2673021 sulla copertina e anche 2476110 e 247611 sulle etichette dei due rispettivi dischi. Pubblicato in Usa nel luglio del 1971 dopo i primi due albums "The Allman Brothers" ed ''Idlewind South'' e prima di ''Eat a peach'', giunto al numero 13 delle classifiche usa e non entrato nelle charts inglesi. Il terzo album, primo live del gruppo, registrato durante i concerti di New York del 12 e 13 Marzo 1971 al Fillmore East, e' considerato uno dei live albums migliori di tutti i tempi; la musica e' il classico blues elettrico della band di Duane e Gregg Allman, trascinante ed originale, con le chitarre e l'organo in primo piano, ma l'energia che il gruppo trasmette, le improvvisazioni di natura quasi jazzistica, free e liquide, e l'eccezionale lavoro di popstproduzione effettuato dal produttore Tom Down, che ha riunito, tecnica innovativa per l'epoca, diverse performances in una sola traccia con un lavoro di mixaggio ancora oggi preso ad esempio, ha reso le lunghissime tracce, tre di oltre 10 minuti e due di oltre venti, fruibili e assolutamente adrenaliniche. Il disco fu considerato dalla critica americana dell' epoca, Rolling Stone in testa, come ''il picco assoluto del southern rock statunitense'', ed e' senz'altro la testimonianza migliore della grandezza della band.
Euro
24,00
codice 260592
scheda
Allman brothers band Brothers and sisters
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  mercury / universal 
rock 60-70
ristampa in vinile pesante e rimasterizzata dai nastri analogici originali, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita su Capricorn, e completa di inserto con note. Pubblicato in Usa nel luglio del 1973 dopo ''Eat a peach'' e prima di ''Win lose or draw'', giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numerro 42 di quelle Uk dove fu pubblicato nel settembre dello stesso anno. Il qunito album, il primo pubblicato dopo la morte di Barry Oakley e con l' ingresso di Lamar Williams al basso e di Chuck Leavell al piano, e' un lavoro in cui il blues del primo periodo viene rinnovato da tensioni country elettriche ed intimiste. Pubblicato ad oltre due anni dall' ultimo in studio, contiene "Ramblin' Man" e "Jessica", che non solo garantiranno due mesi di permanenza nelle charts Usa, ma faranno guadagnare al grupppo il primo disco di paltino. Dickey Betts e' qui impegnato alla voce non meno di Gregg Allman. I brani appaiono nel disco nell' ordine di registrazione, nei primi tre, incluso "Ramblin' Man", con Berry Oakley il suono e' molto piu' hard e brillante che negli altri, dove il climax e' invece assai piu' oscuro e bluesy, ma e' qui che gli scambi di solos tra Leavell e Betts raggiungono la perfezione e la slide di "Pony Boy" viene ancora oggi ricordata come uno dei piu' riusciti esempi del genere. "Brothers and Sisters" e' considerato l'ultimo grande album della band ad inserirsi pienamente nel southern rock degli inizi, e prova come l' energia e la enorme perizia dei musicisti abbia potuto superare senza troppi scossoni artistici la perdita di due membri quali Duane Allman e Berry Oakley, entrambi deceduti in incidenti motociclistici avvenuti a Macon ad un anno di distanza l' uno dall' altro.
Euro
37,00
codice 3034394
scheda
Allman brothers band brothers of the road
lp [edizione] originale  stereo  usa  1981  arista 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
copia ancora incellophanata, e con adesivo "Featuring the hits...." sul cellophane, parzialmente coperto da un secondo adesivo "Factory Sealed For Your Protection", prima stampa americana, copertina (con vistoso cut promozionale in alto a destra ed alcune abrasioni lungo il lato di apertura sul fronte) con barcode, completa di inner sleeve con testi ed artwork, etichetta grigio/azzurra sfumata, catalogo AL9564. Pubblicato in Usa nell' agosto del 1981 dopo ''Enlightened rogues'' e prima di ''Seven turns'' del 1990, giunto al numero 44 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel settembre dello stesso anno. Il nono album, l' ultimo prima dello scioglimento, peraltro non definitivo. L' unico loro lavoro a vedere la luce nel decennio, presenta un suono che se da un lato e' vicino al periodo classico, vi aggiunge ora , soprattutto per impulso della figura di Clive Davis, colaboratore fisso in questo periodo, un deciso andamento piu' solare e fruibile che e' esemplificato al meglio da "Straight From the Heart" brano manifesto dell'opera ed ultimo classico del gruppo. Tra i brani l' ottima "Leavin' " di Gregg Allman, vicina agli Allman Bros migliori, e la sanguigna e trascinante cover del classico r'n'r "I Beg For You". Poco dopo la realizzazione di questo lp gli Allman Brothers decisero di sciogliersi, la loro infinita vicenda pero' tornera' alla ribalta 10 anni dopo, con la inaspettata reunion del 1989 che vedra' la band all'opera per un altro decennio.
Euro
12,00
codice 260447
scheda
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  dpqb 
rock 60-70
doppio album, realizzato nel 2019, copertina apribile. Contiene preziose registrazioni effettuate dai due grandi chitarristi in un occasionale incontro in studio il 27 agosto del 1970, presso i Criteria Studios di Miami, Florida. Occasione informale e musica informale, semplicemente jams blues improvvisate, suonate in un' atmosfera rilassata ma densa, a cementare l' amicizia e l' intesa musicale tra i due, testimoniata dalla partecipazione di Duane alle registrazioni dell' album "Layla And Other Assorted Love Songs" dei Derek & the Dominos di Clapton; a quegli stessi giorni di registrazioni risalgono queste jams, sostanzialmente attribuibili ai Derek & the Dominos con Duane Allman. Un documento davvero prezioso.
Euro
26,00
codice 2129556
scheda
Alphataurus Alphataurus
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1973  ams 
rock 60-70
Ristampa in vinile pesante 180 grammi, copertina apribile in tre parti, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura pubblicata in Italia nel 1973 su Magma. Gli Alphataurus furono uno dei migliori gruppi progressive Italiani degli anni '70, il loro stile e' simile agli Emerson, Lake and Palmer, Van der Graaf Generator o King Crimson del periodo 1969-1971, ma con una groove tipicamente mediterranea; musicalmente il disco vede partiture tra musica da camera, Jazz ed Heavy progressive, e la voce del cantante, Michele Bovaro, si puo' paragonare a quella di David Byron degli Uriah Heep per lo stile e la potenza, senza le caratterizzazioni heavy metal dell' Inglese. Dei 5 brani dell'album tre sono lunghi oltre 9 minuti, tra di esse spicca l' iniziale "Peccato d'orgoglio'', di oltre 11 minuti. Il gruppo fu vittima della poca visibilita' e dell'assenza di promozione e si sciolse durante le registrazioni del secondo album nel 1974, poi pubblicato postumo nel 1993 in CD con il titolo ''Dentro l'uragano''.
Euro
31,00
codice 2128829
scheda
Alternative tv The image has cracked (+2 tracks, ltd. color vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  radiation reissues 
punk new wave
ristampa del 2024, edizione limitata in vinile colorato, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, ma con l' inserimento di due tracce in piu' ("Love Lies Limp" e "Life", originariamente pubblicate su singolo nel novembre 1978). Pubblicato nel maggio del 1978 dalla Deptford Fun City in Gran Bretagna, non uscito negli USA, ''The Image has cracked'' e' il primo album degli Alternative TV, precedente ''Vibing up the senile man'' (1978). Un disco fondamentale, che costitui' un punto fermo del punk rock inglese, pur superandone decisamente i confini, solitamente angusti, in piu' di un episodio anticipatore della wave a venire ("Still Life" e "Viva la Rock'n'Roll" su tutti); eppure sono qui' contenuti due autentici inni del punk di sempre: "Action Time Vision" e "How Much Longer", quest' ultima presente grazie all' inclusione in coda al disco dei 3 magnifici brani dello storico 7"EP d' esordio (gli altri due sono "Love Lies Limp" e "You Bastard"). Imprescindibile. Mark Perry e' figura principe animatrice del punk anglosassone autore della prima, piu' influente e anche piu' venduta fanzines, la storica Sniffin' Glue, scritta, impaginata, stampata e distribuita artigianalmente a partire dall'estate del 1976 (grazie anche all'aiuto della Rough Trade e di altre strutture indipendenti) dal giovane e disoccupato londinese Mark Perry. A differenza della conformista stampa musicale ufficiale, dalle pagine della sua rivista Perry incensava o maltrattava senza peli sulla lingua i gruppi punk del momento, che aveva modo di seguire e studiare da vicino, promuovendo fra grezzi collages e montaggi neo-dadaisti efficaci slogan del tipo "eccovi tre accordi, ora formate un gruppo musicale", o incitando i lettori a fondare le loro fanzines (appello che in molti non si fecero ripetere due volte). Nel punk ogni scioccante "rivolta nello stile" si e' bruciata e consumata con enorme rapidita', dopo poco piu' di un anno Perry fondava egli stesso un gruppo rock, gli Alternative TV, il cui singolo di esordio era allegato all'ultimo numero di Sniffin' Glue. Le realizzazioni degli Alternative TV sono tra le piu' atipiche, se non seminali e fondamentali , di tutto il movimento punk e post-punk anglosassone.
Euro
22,00
codice 2129183
scheda
Alternative tv vibing up the senile man (part one)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  spittle 
punk new wave
Ristampa del 2021, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato nel marzo 1979 dalla Deptford Fun City in Gran Bretagna, questo e' il secondo album degli Alternative TV, successivo a ''The image has cracked'' (1978) e precedente ''Strange kicks'' (1981). Un disco gia' lontanissimo dal punk rock degli esordi, che approfondisce l' aspetto piu' sperimentale ed ostico della musica della band, con brani prossimi alle sperimentazioni industriali dei Throbbing Gristle, non a caso ne sara' significativa testimonianza la partecipazione di Genesis P.Orridge. Un disco difficile ed ostico, che non ammette ascolti distratti e superficiali che sicuramente non potra' deludere anche gli amanti della musica di ricerca e sperimentale. Mark Perry e' figura principe animatrice del punk anglosassone autore della prima, piu' influente e anche piu' venduta fanzines, la storica Sniffin' Glue, scritta, impaginata, stampata e distribuita artigianalmente a partire dall'estate del 1976 (grazie anche all'aiuto della Rough Trade e di altre strutture indipendenti) dal giovane e disoccupato londinese Mark Perry. A differenza della conformista stampa musicale ufficiale, dalle pagine della sua rivista Perry incensava o maltrattava senza peli sulla lingua i gruppi punk del momento, che aveva modo di seguire e studiare da vicino, promuovendo fra grezzi collages e montaggi neo-dadaisti efficaci slogan del tipo "eccovi tre accordi, ora formate un gruppo musicale", o incitando i lettori a fondare le loro fanzines (appello che in molti non si fecero ripetere due volte). Nel punk ogni scioccante "rivolta nello stile" si e' bruciata e consumata con enorme rapidita', dopo poco piu' di un anno Perry fondava egli stesso un gruppo rock, gli Alternative TV, il cui singolo di esordio era allegato all'ultimo numero di Sniffin' Glue. Le realizzazioni degli Alternative TV sono tra le piu' atipiche, se non seminali e fondamentali , di tutto il movimento punk e post-punk anglosassone.
Euro
21,00
codice 2129208
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  bongo joe 
indie 2000
etichette custom. Il primo album, canzoni folk-pop turche passate attraverso una miscela di ritmica funky, chitarre psichedeliche con wah-wah e organi vintage. Gli Altin gun sono un gruppo di stanza ad Amsterdam formato dal bassista olandese Jasper Verhulst, che affascinato dalla musica pop-rock turca degli anni 70, che mischiava in maniera originalissima folk tradizionale con il rock psichedelico, ha messo su la band con musicisti provenienti dalla Turchia per un progetto che si immerge nella musica anatolica di artisti quali Baris Manço, Erkin Koray, Selda aggiornata ai nostri tempi con chitarre fuzz e ritmi tra danza del ventre e funky. Riferimenti a Goat, Baba Zula, Jacco Gardner.
Euro
21,00
codice 2128211
scheda
Amazing blondel Fantasia lindum
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1971  island 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
seconda rara stampa inglese del 1972, copertina (con qualche segno di invecchiamento) textured in rilievo fronte e retro, pressata da Robor Limited, con logo senza indirizzo sul retro in basso, copia priva di inner sleeve con testi, etichetta ''pink rim'', con palma e bordo esterno rosa, con "(P) 1971 Island Records Ltd." a destra e trattino tra il prefisso ed il numero di catalogo, catalogo ILPS-9156. Pubblicato in Inghilterra nel febbraio del 1971 dopo ''Evensong'' e prima di ''England'', non entrato nelle classifiche inglesi ne' in quelle americane. Il terzo album. Qui nel loro lavoro di maggiore successo, che suoneranno live in un memorabile tour che li portera' anche in italia. concept album basato sulla descrizione di un mondo scomparso , si differenzia , oltre che per la musica, anche per le idee dai contemporanei gruppi inglesi di progressive rock , invece di cimentarsi con tematiche apocalittiche o fantasy, gli Amazing Blondel scavano con delicatezza e classe sopraffina nel mondo classico della vecchia inghilterra e ne descrivono mirabilmente gli aromi ed i paesaggi, cuore dell' opera nella lunga suite , oltre 20-minuti, che racconta, con spirito vicino a quello dei romanzi del ciclo Arturiano medioevale di un magico e scomparso Kent, della contea di Lincoln, di amore cortese, del rapporto tra uomo e natura e con la divinita', il tutto suonato, cantato e composto in maniera assolutamente mirabile e con un gusto irripetuto. uno dei migliori albums acustici degli anni ''70 . il gruppo si forma sulle ceneri dei methuselah, autori di un album di folk elettrico nel 1968, dopo un primo lavoro su bell producono tre albums tra i piu' belli e ispirati dell'intero folk inglese, originalissimi e profondamente influenzati dalla musica elisabettiana con un gusto ed una vena artistica insuperabili.
Euro
26,00
codice 260957
scheda

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