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Beach boys Pet sounds (stereo)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  capitol 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi nella versione stereofonica, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1966. Pubblicato in USA il 16 Maggio 1966 prima di "Smiley Smile" e dopo "Beach Boys Party ". Giunto al numero 10 delle classifiche USA ed al numero 2 di quelle UK. L'undicesimo album. Registrato dal 12 Luglio 1965 alla fine dell'Aprile 1966. Generalmente considerato come il capolavoro dei Beach Boys ed uno dei piu' geniali albums degli anni '60, il gruppo raggiunge qui il proprio culmine creativo sia a livello di composizioni che nel lavoro di studio, utilizzando procedimenti innovativi che sovrappongono le tastiere ad orchestrazioni, in un clima assolutamente druggy e carico di misticismo che vedono un' onda indefinita costruita con chitarre effettate, campanelli di bicicletta, organi distorti, clavicembali, flauti, suoni casuali, abbaiare di cani, slide, percussioni fatte con latine di coca cola e quant' altro, i brani sono tra i piu' memorabili tra quelli scritti dal gruppo, in particolare eccezionali le melodie, ma anche i testi sono di gran lunga i loro piu' complessi e variegati, le voci di Brian e Carl Wilson sono qui tra le piu' ispirate e tecnicamente perfette della intera storia del rock, tra i brani che figurano in questo album "Wouldn't It Be Nice", "God Only Knows", "Caroline No", "Sloop John B", "You Still Believe in Me", "Don't Talk", "I Know There's an Answer", "I Just Wasn't Made for These Times". Passato alla storia come il trionfo del genio poliedrico di Brian Wilson piu' che come un album dei Beach Boys (la maggior parte dei brani sono in effetti suonati da session men e non dal gruppo), le melodie sono invece quelle classiche dei Beach Boys, anche se ora completamente trasfigurate, album che ebbe vendite piuttosto scarse in USA (il loro meno venduto in assoluto dal 1963), ma che ando' benissimo Inghilterra, diverra' una delle influenze piu' grandi per tutta la psychedelia che sboccera' nel 1967, specialmente per quella inglese, i Beatles, Donovan, i Kaleidoscope, devono moltissimo a queste sonorita'. Certamente uno degli albums piu' influenti e riusciti della storia della musica rock.
Euro
36,00
codice 2129218
scheda
Beatles abbey road (50th anniversary edition)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  apple / universal 
rock 60-70
ristampa del settembre 2019, in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, per l' occasione remixata da Giles Martin, figlio dell' originario produttore del disco George Martin, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita uscita in Inghilterra su Apple. Pubblicato il 26 Settembre del 1969 e giunto al primo posto delle classifiche sia inglesi che americane, sara' l'ultimo disco dei Beatles ad essere registrato (anche se ''Let it be'', registrato antecedentemente a questo, venne pubblicato solo l' 8 Maggio del 1970 e quindi posteriormente ad Abbey Road). E' questo, certamente, un album di proporzioni enormi, da un punto di vista concettuale anticipa l'arrivo del progressive, presentando una lunga suite sul lato 2 in cui molti dei temi che porteranno alla rivoluzione della musica degli anni '70 sono presenti e chiaramente svolti, dal punto di vista delle armonie vocali i Beatles giungono qui al punto massimo del loro carriera, brani quali ''Because'' o ''The End'' dimostrano come nell'utilizzo delle voci il gruppo non fosse inferiore a nessun'altro, per cio' che concerne invece le sonorita' si assiste per la prima volta all'utilizzo del moog, sintetizzatore analogico allora futuribile, gli arrangiamenti sono paragonabili per la loro complessita' solo a quelli di ''Sgt Pepper's'', le composizioni sono straordinarie, sia come qualita' che come originalita' e presentano ora potenti tocchi heavy di chitarra insieme a surreali pennellate acustiche di 6 e 12 corde, ''come together'', ''i want you'', ''she come through the bathroom window'', e soprattutto i capolavori di George Harrison, qui al suo massimo vertice artistico, ''something'', ''here come the sun'', fanno di questo album un assoluto e totale innovativo capolavoro che sta al pari dei migliori e piu' innovativi albums del decennio. Non poteva esservi modo migliore per chiudere il decennio e la straordinaria parabola artistica dei Beatles.
Euro
36,00
codice 2129220
scheda
Beatles Aiuto! (Help!)
Lp [edizione] terza stampa  stereo  ita  1965  Parlophone 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
terza rara stampa italiana del 1970, versione dell' album "Help!" con copertina esclusiva ed apribile, e titolo tradotto in italiano (fino a questa terza stampa, poi dalla stampa successiva anche l' edizione italiana si uniformera' a quella inglese), copertina (con moderati segni di invecchiamento) apribile laminata all' esterno, con pannello all' interno a sinistra completamente bianco (come gia' nella seconda tiratura), catalogo SPMCQ31507 3C062-04257 su copertina ed etichetta, etichetta nera ed argento con logo Parlophone e non piu' Parlophon (come gi'a nella seconda tiratura), ma marchio non piu' Biem ma Siae riquadrato a sinistra, senza timbro Siae, data sul trail off ancora "6-12-65". Pubblicato in Inghilterra nel Luglio del 1965 dopo ''Beatles For Sale'' e prima di ''Rubber Soul'', giunto al numero 1 delle classifiche inglesi ed al numero 1 di quelle americane dove fu pubblicato (con sia la copertina che alcuni brani diversi) nell' Agosto del 1965; il quinto album dei Beatles nonche' la colonna sonora del loro secondo film, l'ultimo album del primo periodo, costruito come i precedenti su di un mix di composizioni originali affiancati a riletture di brani ''rock and roll'', ma anche in questo caso, vedi "Act Naturally" e "Dizzy Miss Lizzy", l'una cantata da Ringo e l'altra da John, appare evidente come lo stile del gruppo si stia trasformando e allontanandosi dai modelli originali, in "You've Got to Hide Your Love Away" ed in ''Help !'' si colgono immediatamente le prime avvisaglie del periodo successivo, che iniziera' con ''Rubber Soul'', e chiaramente vi si avvertono le influenze di Dylan nei testi e dei Byrds nei suoni delle 12 corde elettriche, vedi "Ticket to Ride". "You're Going to Lose That Girl", "The Night Before", "Another Girl", "I've Just Seen a Face" e "Yesterday", sono testimonianze di un suono che stava maturando e che oramai iniziava a mostrare sfaccettature di grande complessita', con arrangiamenti e suoni innovativi e raffinatissimi che sbocceranno nel Rubber Soul. Anche George Harrison con ''I Need You'' e '' You Like Me Too Much'', da' qui il suo contributo facendo presagire immediatamente gli sviluppi delle sue composizioni future. Un album di importanza eccezionale che rappresenta lo spartiacque tra il primo periodo dei Beatles e della musica inglese in genere (gli anni che vanno dal 1963 al 1965, quelli della ''beatlemania'') che si concludera' proprio in questo 1965, e quello della sperimentazione in studio che inizia nel 1966, ''Help!'' ne coglie entrambi i lati, ma la sua vera peculiarita' va ricercata comunque piu' che nelle composizioni, peraltro eccezionali, negli arrangiamenti e nelle sonorita' che dimostrano come il gruppo sia stato stimolato dalla ventata americana di Dylan e dei primi Byrds e la stia rieleborando in una maniera completamente originale e totalmente inaspettata.
Euro
40,00
codice 261180
scheda
Beatles How Pink Is Your Panther? - The Complete Peter Sellers Tape (picture disc)
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1968  private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa i versioe PICTURE DISC, copertina lucida senza barcode. Uscito per la prima volta nel 2014, Questo album realizzato privatamente contiene i dodici brani noti come "Peter Sellers Tape", pubblicati (mai ufficialmente) per la prima volta negli anni '90 ma solo su cd. Si tratta di registrazioni effettuate durante le registrazioni del "White Album", che Ringo consegno' all' attore Peter Sellers, a cui era legato da rapporto di amicizia, prima della pubblicazione di quel disco; ed i brani sono interessantissime versioni alternative (talora davvero molto diverse) di episodi poi inclusi in quel capolavoro. Fu solo nel 1989 che queste registrazioni vennero riscoperte. Eccone la lista completa: 1 Back In The USSR (Take 6 RM1) 2 Rock Racoon (Take 10 RM1) 3 Wild Honey Pie (Take 1 RM6) 4 Mother Nature's Son (Take 26 RM8) 5 Sexy Sadie (Take 117 RM5) 7 Yer Blues (Take 16/17 RM3) 8 Good Night Tonight (Take 34 RM6) 9 Everybody's Got Something To Hide Except For Me And My Monkey (Take 12) 10 Ob-La-Di, Ob-La-Da (Take 23 RM21) 11 Blackbird (Take 32 RM6) 12 Not Guilty (Take 102 RM1)
Euro
35,00
codice 261061
scheda
Beatles let it be
Lp [edizione] terza stampa  stereo  fra  1970  apple 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
terza stampa francese, di poco successiva alle prime, copia con qualche segno di invecchiamento sulla copertina e sul vinile, copertina in cartoncino laminato fronte e retro, con logo con mela rossa sul retro, retro che riporta il price code "U" e non piu' "T" prima del numero di catalogo, etichetta con mela verde sul lato 1 e mela tagliata su lato 2, ancora con i crediti "Biem" a destra, catalogo 2C062-04 433. Pubblicato in tutto il mondo l' 8 maggio del 1970 ma registrato nei primi mesi del 1969, giunto al primo posto delle classifiche inglesi ed al primo posto di quelle americane, il dodicesimo album. L' ultimo disco dei Beatles ad essere pubblicato ma il penultimo ad essere registrato, frutto del mai portato a termine ''Get back'' ed ultimato con la produzione di Phil Spector. Fu l'unico album del gruppo a ricevere recensioni anche molto negative, ed e' certamente uno dei dischi piu' controversi della storia della musica rock. per comprendere meglio i motivi di questo ''caso Let It Be '' e' necessario ripercorrere, per sommi capi, la genesi del progetto. Pubblicato nel maggio del 1970, venne pero' registrato in massima parte circa 15 mesi prima, nei primi mesi del 1969, assai prima, quindi, di "Abbey Road", questo tempo trascorse per il gruppo tra beghe legali, litigi, apatie, querele e abbandoni. "Let it be" e' un film sul disco, piuttosto che il contrario, l'intenzione iniziale era quella di documentare il lavoro dei beatles dentro allo studio di registrazione, ma gli attriti interni colpirono let it be fin dall'inizio, costruendo un documentario visivo e sonoro sulla disintegrazione del gruppo. solo paul mc cartney sembrava interessato a portare a termine il progetto, che si doveva intitolare originariamente '' Get Back'' e doveva essere un ritorno al suono senza sovraincisioni degli anni pre Rubber Soul, con brani semplici suonati e registrati in diretta. la produzone originale fu di George Martin e l'assistenza tecnica di Glyn Jones, ad un certo punto il gruppo riascolto' i nastri, trovarono l'intero lavoro senza scopo e decisero di abbadonare tutto, allora la apple , per evitare che davvero tutto venisse gettato, contatto' Glyn Jones perche' remixasse le tracce , e fu allora che entro' in gioco il produttore americano Phil Spector, famoso per il suo suono ultrapotente detto ''Wall Of Sound '' ( una tecnica che, a forza di sovraincisioni, creava una superproduzione che aveva il suo equilibrio proprio nell'eccesso ). il risultato, come scrisse rolling stone '' salvava il prodotto, ma dandone una dimensione opposta a quella che era stata originariamente intesa '' . l'onesta' e la semplicita' del progetto iniziale, si scrisse, vennero seppellite da muri di violini ed arrangiamenti commerciali, Spector, non lavoro' con il gruppo, che di fatto era allo sbando, e prese gran parte delle decisioni autonomamente , nel disinteresse dei quattro. tra le mosse piu' criticate ci fu naturalmente quella del massiccio utilizzo degli archi, ma in realta' questo tipo di arrangiamento e' presente soltanto in "The Long and Winding Road" e in parte in "Across the Universe" e "I Me Mine", mentre in effetti, il materiale contenuto nel disco e' molto meno uniforme rispetto agli altri lavori del gruppo, ancora recentemente Spector sostiene che il disco venne approvato da tutto il gruppo prima della pubblicazione, mentre Mc Cartney dichiara di '' non avere avuto il coraggio di ascoltare i nastri nemmeno una volta prima della pubblicazione''. detto questo, il disco e' largamente sottovalutato, si tratta comunque di un capolavoro, uno dei dischi dei Beatles in cui , per esempio, McCartney e' in migliore forma, scrive "Let It Be,'', "Get Back," , "The Long and Winding Road," solo per citare tre brani celeberrimi, il contributo migliore di John e' ''Across the Universe'' ma vi sono anche gli splendidi episodi di '' I Me Mine '' "Two of Us,", "I've Got a Feeling" , e "Dig a Pony." . Per chi volesse farsi un idea piu' precisa della situazione, ricordiamo che nel Novembre 2003, e' stata pubblicata la versione ''alternativa'' di Let It Be intitolata Let It Be... Naked, che si rifa' ai nastri pre- Spector, quindi privi delle sue manipolazioni e sovraincisioni , in questa versione, inoltre, "Dig It" e "Maggie Mae"sono state tolte in favore di "Don't Let Me Down".
Euro
18,00
codice 261182
scheda
Beatles Magical mystery tour (origial master recordig)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1967  mobile fidelity sound lab 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Rara ristampa del 1981 per audiofili, su Mobile Fidelity Sound, rimasterizzzata dai nastri origiali, copertina (con lievi segni di invecchiamento) cartonata apribile senza barcode, completa di inserto in cartoncino apribile ripiegato con catalogo dell' etichetta e note sulle edizioni Mobile Fidelity, etichetta bianca con scritte nere e marroni, catalogo MFSL 1-047. Pubblicato in USA nel dicembre del 1967 dopo ''Sgt Pepper's Lonely Heart Club Band'' e prima di ''Yellow Submarine'', giunto al numero 1 delle classifiche USA e non uscito in Uk, contiene i brani dell' omonimo doppio EP pubblicato contemporaneamente in Uk con aggiunti i brani dei singoli inglesi del '67, ovvero "Strawberry Fields Forever"/"Penny Lane", "All You Need is Love"/ "Baby You' re a Rich Man" ed "Hello Goodbye"/"I am the Walrus". Alcuni brani presentano delle differenze sostanziali nelle due versioni stereo e mono. Uno dei piu' leggendari artefatti della stagione floreale ed una delle ultime testimonianze degli anni psichedelici del gruppo, fu la colonna sonora del film tv, girato in preda alle piu' potenti droghe allucinogene in circolazione dai Beatles per la TV inglese B.B.C. che lo mise in onda il 26 dicembre del 1967. Non fu pubblicato sotto forma di lp in Inghilterra, dove invece usci' contemporaneamente, sempre nel dicembre del 1967, la versione in doppio EP (ma mancante dei brani, solo qui inclusi, che erano usciti in Uk su singolo nel '67, ovvero "Strawberry Fields Forever"/"Penny Lane", 2/67, "All You Need is Love"/ "Baby You' re a Rich Man" 7/67 ed "Hello Goodbye"/"I am the Walrus" 11/67), le restanti tracce contenute sono le stesse dell' ep inglese: ''Magical mistery tour'', ''Your mother should know'', ''I am the walrus'', ''The fool on the hill'', ''Flying'' e ''Blue jay way''.
Euro
80,00
codice 261057
scheda
Beatles Revolver
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1966  parlophone emi 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
Ristampa italiana della seconda meta' degli anni '70, copertina (con diversi comunque non gravi segni di invecchiamento) senza barcode, pressoche' identica alla prima edizione del 1967 pubblicata su Parlophone in Inghilterra, etichetta azzurra con scritte e logo neri, senza data sul trail off, timbro Siae del secondo tipo, in uso dal 1975 al 1978/79, con marchio Siae che ne occupa l' intero cerchio centrale, catalogo 3C064-04097. Pubblicato originariamente in Inghilterra il 5 Agosto del 1966 e giunto al primo posto delle classifiche UK ed americane. Il settimo album dei Beatles, il successore di ''Rubber Soul'' e l'opera che precede ''Sgt Pepper's''. Riportiamo le parole della critica dell'epoca che lo descrisse in questo modo alla sua uscita ''questo album praticamente privo di difetti puo' essere considerato il punto piu' alto della carriera creativa dei Beatles in particolare e della musica moderna in generale''. Sicuramente tra i 10 albums piu' riusciti di sempre, cattura il gruppo nel periodo immediatamente precedente all'estate dei fiori del 1967, vale la pena di riportare per intero la scaletta, che suscita sconcerto, Taxman, Elenor Rigby, I'm Only Sleeping, Love You Too, Here There and Everywhere, Yellow Submarine, She Said She Said, Good Day Sunshine, And Your Bird Can Sing, For No One, Dr. Robert, I Want To Tell You, Got To Get You Into My Life, e, soprattutto, Tomorrow Never Knows. E' il primo album dei cosiddetti ''studio years'', il perioodo in cui i Beatles cessarono ogni attivita' concertistica, l'ultimo concerto e' dell' Agosto del 1966, il disco e' completamente impregnato di cio' che diverra' di li' a poco l'ideologia dell'estate dei fiori, controcultura, metafisica, sogno, droghe, brani geniali, musica indiana, esperimenti mai prima tentati, ma anche testi che divengono impegnati, anche socialmente, inoltre qui emerge la figura di George Harrison, in secondo piano nel primo periodo, diviene, con il suo interesse per la cultura ed il misticismo indiano, una influenza di enorme impatto sui Beatles prima e sulla intera scena poi, opera multiforme e caleidoscopica, e' invecchiato benissimo e suona sorprendente e geniale oggi come dovette esserlo 40 anni fa.
Euro
14,00
codice 261195
scheda
Beatles Sgt. Pepper's lonely hearts club band
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1967  emi / parlophone 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Ristampa inglese del 1993, rimasterizzata con sistema "Direct Metal Master" come indicato sul retro, copertina (con lievi segni di invecchiamento) lucida apribile con barcode, senza il logo con la mela sul retro, pressoche' identica alla prima tiratura del 1967, etichetta nera ed argento, con lgo Emi sia in basso che in alto, catalogo PCS7027, copia corredata dell' originario inserto in cartoncino. Pubblicato in Uk il primo giugno del 1967 dopo ''Revolver'' e prima del ''White album'', giunto al primo posto sia delle classifiche inglesi che di quelle americane. L' ottavo album. La pubblicazione di questo lavoro, preceduta dall'uscita dal singolo ''Penny Lane" / "Strawberry fields forever'' del 17 febbraio del 1967, rappresenta l' alba di una nuova era per la musica rock; l' immagine di buonismo che era stata ritagliata al gruppo loro malgrado viene qui del tutto smentita, tanto che ''A day in the life'', nel giorno della sua uscita, viene bandita dalla messa in onda sia un Uk che in Usa per ''presunti riferimenti alla droga''. ''Sgt Pepper's'' e' uno stupefacente collage di musica, parole, rumori, messaggi cifrati, effetti orchestrali, campane, suoni da pollaio, sequenze da sogno, osservazioni politiche e sociali ed e' frutto del piu' avanzato lavoro di studio mai effettuato fino ad allora, della durata di nove mesi con registratori 4 tracce, lavoro che costo' all' epoca circa 40.000 sterline. E' il primo concept album della storia, il primo in cui i testi sono pubblicati in copertina, il primo in cui i brani non hanno spazi vuoti tra uno e l' altro, il primo concepito come un unico organico lp e non come una raccolta di 45 giri o comunque composti singolarmente; insomma rappresenta un punto di non ritorno per l' arte degli anni '60 ed il suo impatto all'epoca fu pazzesco, sia tra i musicisti ed i critici che tra i semplici ascoltatori che ne rimasero in molti casi cosi' sorpresi da lasciare il disco sul piatto per mesi interi. Da Londra a San Francisco non si parlava d' altro che di questo lp, fu interpretato in tutti i modi, riportiamo alcuni commenti della stampa dell' epoca: ''La colonna sonora del giorno del giudizio'', ''sensazione di progressivo distacco e galleggiamento che ricalca quella del fumo dei derivati della canapa indiana'', '' l' avverarsi della profezia di Armageddeon''. La copertina era di per se' un enigma in cui si volle vedere ogni sorta di messaggio, i Betles avevano ora tutti baffi, indossavano caffetani e portavano mazzi di fiori, presto avrebbero incontrato il Maharishi Maesh Yogi a Bangor in Galles, Brian Epstain sarebbe morto e sarebbero partiti per l' india, la ''stagione dell'amore e dei fiori'' che cantano in questo lp sarebbe presto virata nel durissimo autunno del 1968, ma il passo in avanti compiuto dalla musica rock in questo giugno del 1967 e' enorme e certamente questo lp merita totalmente il titolo di ''piu' grande album di sempre'' di cui e' stato fregiato dall' epoca stessa della sua pubblicazione. Molto piu' di un disco, IL definitivo specchio dei tempi un cui fu concepito. Ecco la scaletta: "Sgt pepper's lonely hearts club band", "With a little help from my friends", "Lucy in the sky with diamonds", "Getting better", "Fixing a hole", "She's leaving home", "Being for the benefit of mr. Kite", "Within you without you", "When i'm sixty four", "Lovely Rita", "Good morning good morning", "A day in the life".
Euro
25,00
codice 261206
scheda
Bebey francis African electronic music 1975-1982
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  born bad 
world
Vinile doppio, inner sleeve con note e foto a colori, label nera, blu e celeste con scritte bianche e nome autore in rosso, logo Born Bad Records a destra, catalogo BB039. Pubblicata nel 2011 dalla Born Bad, questa antologia compila quattordici brani creati in uno dei periodi artisticamente più fecondi ed ispirati della vita del musicista camerunense. Francis Bebey è stato un artista africano, musicista, musicologo, giornalista, scultore e scrittore. Nato in Camerun nel 1929, morto a Parigi nel 2001, ha composto più di venti album nella sua carriera, miscelando sonorità africane con chitarra classica ed elettronica, cantando in francese, inglese e duala; un mix sensuale di makossa camerunense con jazz e pop, evidenziato anche da questa splendida raccolta, dove Bebey impiega anche la sansa, strumento inventato dai Bantu, una sorta di xilofono dI legno (in pratica una tavoletta di legno su cui vengono fissate lamine di ferro o bambù di diversa lunghezza, responsabili del suono, se toccate con dita o martelletto). Le sue composizioni sono state interpretate anche da artisti occidentali come John Williams ed il Kronos Quartet. Questa la scaletta: "New track" (dall'album "New track", 1982), "La condition masculine" (dall'album "La condition masculine", 1976), "Wuma te" (dall'album "Fleur tropicale", 1976), "Divorce pygmee" (dall'album "La condition masculine", 1976), "Fleur tropicale" (dall'album "Fleur tropicale", 1976), "Tiers monde" (dall'album "Un petit ivoirien", 1979), "Agatha" (dall'album "Fleur tropicale", 1976), "Pygmy love song" (dall'album "Pygmy love song", 1982), "Catching up" (singolo, 1983), "Sahel" (dall'album "Savanah georgia", 1975), "The coffee cola song" (dall'album "Pygmy love song", 1982), "Super jingle" (dall'album "New track", 1982), "Savanah georgia" (dall'album "Savanah georgia", 1975), "Il n'y a pas de crocodiles a cocody" (dall'album "Un petit ivoirien", 1979).
Euro
23,00
codice 2129186
scheda
Beggars opera pathfinder
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1972  vertigo 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Fair rock 60-70
Prima molto rara stampa italiana, copia con lievi segni di invecchiamento sul vinile e molto piu' accentuati sulla copertina, apribile a poster in sei parti, che presenta tra l' altro alcuni strappi rilevanti sul pannello normalmente posto sul retro, oltre ad alcune apertura lungo i bordi, etichetta bianca e nera con logo a spirale, scritta ''Vertigo'' sopra il foro centrale, con "S.I.A.E." e "D.R." a destra, catalogo 6360073, trail off con data "10-07-72", timbro Siae del primo tipo, in uso tra il 1970 ed il 1975, con diametro di circa 13 mm., piu' piccolo dei successivi. Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1972 dopo ''Waters of change'' e prima di ''Get your dog off me'', non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa, il secondo album. Basati a Glasgow e fondati da Ricky Gardiner, furono uno dei piu' celebri acts della Vertigo. La loro musica era basata su ricchissime tessiture musicali con lunghi e complessi brani pressoche' strumentali. Nel 1970, periodo del primo album, "Act One", il gruppo suonava un mix tra musica di derivazione classica, post psichedelia e progressive; mentre l' album passo' piutosto inosservato il 45 giri "Sarabande/Think" entro' inaspettatamente nelle classifiche dell' Europa continentale nello stesso1970. Il loro secondo lavoro e' del 1971, "Waters Of Change", si tratta di un passo avanti nella coesione musicale, con uno stile non dissimile da quello del primo lp, nel 1972 e' poi la volta di questo ''Pathfinder'' che contiene, tra gli altri, la eccezionale rivisitazione del brano di Richard Harris ''MacArthur Park'', che sara' il loro piu' grande successo. L' album diverra' il loro testamento progressive, perche' gia' dal quarto lp del 1973, ''Get Your Dog Off Me'', la loro musica assunse connotati West Coast e si allontano' decisamente dal progressive dei primi tre albums. Dopo questo periodo il gruppo si trasferi' in Germania, dove registrarono altri due lps, ''Sagittary'' e ''Beggar's Can't Be Choosers'', con formazione a trio che vedeva Ricky Gardiner, Virginia Scott e Peter Scott (il cantante di "Get You Dog Off Me"). A meta' degli anni '70 Gordon Sellar riuni' un gruppo con la denominazione Beggar's Opera e registro' un ulteriore album, mentre Ricky Gardiner divenne turnista con David Bowie.
Euro
25,00
codice 261012
scheda
Belli cosi Il disco dell'anno
7" ep [edizione] originale  stereo  ita  1996  sborra / dumbo / ponkioni 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Ep in formato 7", l' originale stampa, copertina in cartoncino sottile senza barcode, con vinile estraibile dall'alto e con prezzo imposto di lire 5.000 sul retro, inserto apribile con testi, note e crediti, label con artwork in bianco e nero diverso su ciascuna facciata, catalogo SBR001 / DUMBO03, groove message ''paolo puzza....'' sul lato A e ''...e non si lava!'' sul lato B, foro centrale piccolo. Pubblicato nel 1996 dalla Sborra Records di Torino, il primo dei due ep del gruppo hardcore punk del capoluogo piemontese, attivo dal 1992 e gia' con un paio di cassette all'attivo. Sei brani, ''Dododododo'', ''Vertigini'', ''Del risveglio'', ''Scoop'', ''Ferruccia (is a punk rocker)'' e ''Antinomia'', offrono un peculiare approccio all' HC punk, che appare marcatamente influenzato dai Ramones e dal loro umorismo, ed e' carraterizzato da un approccio eclettico all' hardcore, che non disdegna soluzioni ritmiche e melodiche non ortodosse.
Euro
10,00
codice 261219
scheda
Ben jorge Forca bruta (ltd. 180 gr. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  future shock 
world
Ristampa del 2021, edizione limitata a 500 copie in vinile da 180 grammi di colore arancione, copertina senza codice a barre, pressoché identica alla rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Philips in Brasile, il settimo album, uscito dopo "Jorge Ben" (1969) e prima di "Negro é lindo" (1971). Un disco semplicemente splendido, fusione di sensualità, ode al femminile, tensione politica e culturale figlia del difficile clima brasiliano del 1970, governato dal regime autoritario di Médici, "Forca bruta" fu inciso con arrangiamenti più scarni ed acustici rispetto ai precedenti dischi di Ben, qui accompagnato dalle percussioni del talentuoso Trio Mocoto', e da misurati e languidi arrangiamenti orchestrali di archi, mentre la chitarra acustica, fusione di moderno cantautorato e samba, e la voce di Ben, potente e dolente, intensa e trascinante sia nei passaggi tesi e ruvidi che in quelli più introspettivi, rimangono al centro della scena. Un disco amato da molti musicisti (fra cui l'americano Beck), uno dei più apprezzati nella vasta discografia del cantante e chitarrista brasiliano, "Forca bruta" si muove su melodie morbide e gentili e su ritmi non particolarmente agitatati, alimentando l'atmosfera marcatamente dolceamara del disco, tutt'altro che zuccherina però: è un'opera tutt'altro che leggera, oltre che un caposaldo della moderna samba e della MPB. Da riscoprire se già non lo si conosce. Nato a Rio de Janeiro nel 1940, Ben inizia con la bossa nova ispirandosi a Joao Gilberto, ma presto apporta originali innovazioni, utilizzando la chitarra come se fosse un basso; il suo primo successo è ''Mas, Que Nada'', coverizzata incessantemente (la versione di Sergio Mendes divenne popolarissima). Nel 1971 inizia ad avere problemi con il regime dittatoriale brasiliano, che gli impedisce di esibirsi dal vivo con le sue coriste, ma tra gli anni '70 e gli '80 diviene popolarissimo sia in Brasile che in in Europa ed in America; lavorerà poi con il musicista nigeriano King Sunny Ade e con il leader dei Talking Heads David Byrne.
Euro
26,00
codice 2129469
scheda
Bennato edoardo la torre di babele (first version)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1976  ricordi 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent cantautori
Prima molto rara stampa italiana, copia con vinile che visivamente presenta dei moderati segni di invecchiamento, senza pero' effetti sull' ascolto, copertina apribile laminata fronte retro, con TITOLO SUL FRONTE IN CARATTERI MINUSCOLI e che sotto l' indicazione ''Altri musicisti Intervenuti'' nelle note all' interno sulla sinistra in basso NON RIPORTA ''Giovanni Acocella'' e e neppure, ancora piu' in basso ''Si ringraziano letizia e cesarina per la collaborazione grafica'', indicazioni aggiunte nella seconda tiratura dello stesso anno, copia completa di inner sleeve con testi disegni e foto a colori in carta ruvida , etichetta arancio e nera con bordo bianco (etichetta cambiata di li' a poco), timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale, catalogo SMRL6190. Il quarto album; pubblicato in Italia nel 1976 dopo ''Io che non sono l' imperatore'' e prima di ''Burattino senza fili''. Prodotto da Eugenio Bennato, registrato da Edoardo Bennato, voce, chitarra, armonica, Tony Esposito, Eugenio Bennato, Robert Fix, Gigi De Rienzo, Francesco Bruni, Roberto Ciotti, Stefano Sabatini, David Walter, Lucio Fabbri, la Old Time Jazz Band, Sandro Lorenzetti, Walter Patergnani. L' album che chiude il primo periodo di Bennato; i testi sono ora sempre ironici e polemici, ma piu' surreali e poetici, musicalmente e' il primo suo lavoro che non e' prodotto da Sandro Colombini, gli si preferisce l' abituale collaboratore e fratello Eugenio, ex Nuova Compagnia di Canto Popolare e fresco fondatore dei Musicanova. La musica e' assai piu' metropolitana e contiene poche delle decise tracce di napoletanita' del passato, '' ma chi e' '', le atmosfere sono un deciso passo verso il rock, ma vi e' anche blues, country, folk, a livello compositivo vi figurano alcuni tra i piu' riusciti brani della sua carriera e della musica italiana cantautoriale in generale, ''la torre di babele'', ''vendero' '', 'franz e' il mio nome'', ''viva la guerra'', quante brave persone'' e soprattutto '' cantautore'', acido attacco sullo stile dell'avvelenata di guccini, alla ''casta'' dei vati della nazione alternativa, i cantautori, appunto, quasi un epilogo di ''feste di piazza'' su ''io che non sono l'imperatore'', in questo periodo di forti tensioni nel paese durante i concerti suona nelle universita' occupate ed e', per il momento, assai ben accolto, a differenza per esempio di de gregori, dal pubblico della contestazione giovanile, il disco riflette il clima di forte tensione del paese, vi sono gia' le avvisaglie che porteranno dopo l'arresto di Curcio nel 1976, le nuove Brigate rosse a compiere una escalation impressionante di attentati, ferimenti e omicidi di esponenti simbolo delle istituzioni ed alla stagione delle manifestazioni e degli scontri , intanto l'ala piu' radicale e politicizzata del ''movimento'' contesta i ''cantautori'' definendoli servi del potere e non sufficentemente schierati, la torre di babele ''militare'' in copertina, disegnata dallo stesso bennato, inizialmente doveva esserci una pepita d'oro, simboleggia proprio la poca fiducia ed il pessimismo del momento. un altro episodio focale della storia musicale italiana.
Euro
45,00
codice 261211
scheda
Bennato edoardo sono solo canzonette
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1980  ricordi / orizzonte 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent cantautori
copia ancora incellophanata, ristampa italiana degli anni '80, copertina non piu' apribile, ancora senza barcode, con logo Orizzonte sul retro, etichetta azzurra con logo Orizonte e Ricordi, catalogo ORL8952. Uscito in italia dopo venti giorni dalla pubblicazione di ''Uffa uffa'' e prima di ''E' arrivato un bastimento'', registrato con Enzo Avitabile, Tony Cercola, Ernesto Vitolo, Lucio Bardi, Tony Di Mauro, prodotto da Edoardo Bennato stesso, e' un album caleidoscopico e variopinto; la formula e' quella della ''fiaba sonora'' ma l' ispirazione, come per il precedente, e' fornita dal libro ''Elogio della follia'', scritto da Erasmo Da Rotterdam nel 1500. Questa volta il tema e' quello del recupero dell' innocenza e della purezza degli intenti, ed ecco che la metafora si sposta, appropriatamente, sull'isola che non c'e', la musica non e' distante da quella di ''burattino senza fili'', ballate che si alternano a brani da gruppo rock, influenze progressive, country, folk, il tutto originalissimo e prodotto magistralmente, sara' uno dei piu' grandi successi di vendita della musica italiana, ma con questo lp si chiudera' anche la stagione piu' creativa dell'artista e della musica cantautoriale in generale, nel 1980 il fenomeno vide l'ultima stagione di gloria, e con l'arrivo del nuovo decennio, lo yuppismo da un lato e l' avvento della new wave italiana dall'altro, la loro visione politica e sociale diverra' presto obsoleta e poco rappresentativa degli umori del paese. tra i brani, tutti celeberrimi, ''ma che sara' '' ''il rock di capitan uncino'', '' l'isola che non c'e' '' 'tutti insieme lo denunciam'', '' sono solo canzonette''.
Euro
16,00
codice 261246
scheda
Beta band Heroes to zeros (anniversary)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  regal/emi 
indie 90
edizione limitata in vinile colorato, con cd incluso, copertina apribile, inner. Il terzo ed ultimo album della band scozzese, tra le piu' spettacolari realta' della musica inglese inizi anni 2000, basati a Londra, tra i piu' imprevedibili ed abili sperimentatori, la loro musica e' un mix di citazioni, elettronica, psychedelia, hip hop, progressive, dub, spaziali ed innovativi, ogni volta diversi. Formatisi ad Edimburgo nel 1997, i Beta Band erano inizialmente composti da tre amici di Edimburgo, il cantante Stephen Mason, il batterista Robin Jones, il DJ John MacLean, a cui in seguito dopo essersi trasferiti a Londra, si e' aggiunto il bassista Richard Greentree, tra le piu' considerevoli realta' della musica inglese della seconda meta' dei 90, imprevedibili e abili sperimentatori, con una musica eclettica che e' un mix di citazioni, elettronica, psichedelia, hip hop, krautrock. Il gruppo annuncio' lo scioglimento nel 2004, nonostante la stima della critica, apparentemente a causa dello scarso riscontro presso il pubblico.
Euro
26,00
codice 2129374
scheda
Beta band the beta band + obi
Lp2 [edizione] originale  stereo  eu  1999  regal 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 90
l' originale ormai rara stampa, "Made in Eu" sull' etichetta, "Made in Uk" su un piccolo adesivo posto sul retro, del doppio album, ancora con l' originaria fascetta esterna (obi) ancora intatta, copertina lucida apribile cartonata, inner sleeves, etichette custom fotografiche. Pubblicato nel giugno del 1999 dalla Regal in Gran Bretagna, dove giunse al 18ø posto in classifica, e dalla Astralwerks negli USA, dove non entro' in classifica, questo e' l'eponimo album d'esordio dei Beta Band, precedente ''Hot shots 2'' (2001). Il gruppo scozzese esordi' con questo lp estremamente variegato, un vero caleidoscopio sonoro, in cui hip hop, canzone acustica, echi di krautrock, pop ed orchestrazioni venivano avvolte da un alone psichedelico, che porta alla mente gruppi come Flaming Lips e Mercury Rev ed anche il ''baggy'' sound di inizio decennio, ma con un crossover ancora piu' eclettico. I vari stili usati dal gruppo si scontrano e si mescolano, in particolare nei brani piu' lunghi. Formatisi ad Edimburgo nel 1997, i Beta Band erano inizialmente composti da tre amici di Edimburgo, il cantante Stephen Mason, il batterista Robin Jones, il DJ John MacLean, a cui in seguito dopo essersi trasferiti a Londra, si e' aggiunto il bassista Richard Greentree, tra le piu' considerevoli realta' della musica inglese della seconda meta' dei 90, imprevedibili e abili sperimentatori, con una musica eclettica che e' un mix di citazioni, elettronica, psichedelia, hip hop, krautrock. Il gruppo annuncio' lo scioglimento nel 2004, nonostante la stima della critica, apparentemente a causa dello scarso riscontro presso il pubblico.
Euro
50,00
codice 261031
scheda
Bianchi maurizio (m.b.) Regel (with sticker and inserts, signed)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  oblio 
punk new wave
Ristampa del 2024, rimasterizzata, corredata di due inserti e di un adesivo da applicare sul fronte, copertina senza barcode, con AUTOGRAFO DI MAURIZIO BIANCHI sul fronte. Originariamente pubblicato nel 1982 dalla Mectpyo Sounds, uno dei primi lavori del prolifico musicista italiano, qui all'opera con due lunghissime composizioni senza titolo, basate su di tappeti sonori ipnotici e minimali che mostrano influenze della musica cosmica tedesca piu' sperimentale (vengono in mente i Kluster ed anche Conrad Schnitzler). Il musicista e compositore lombardo Maurizio Bianchi e' uno dei piu' misteriosi ed al tempo stesso prolifici sperimentatori nell'ambito del noise e della musica industrial dalla fine degli anni '70. I suoi lavori trovano ispirazione nelle sperimentazioni di musica contreta che sin da inizio secolo anno rappresentato la frangia piu' estremista della ricerca musicale intenta a scandalizzare e raggiungere le sfaccettature piu' sfumate e nascoste della psiche umana. Il progetto MB e' contemporaneo e vicino alle sperimentazioni dei Whitehouse, Throbbing Gristle e Nocturnal Emission, ma con eguali analogie a Kluster o Tangerine Dream, ed oggi gode di una fama mondiale, mentre i suoi lavori sono tra le opere maggiormente ricercate dai collezionisti di musica concreta, sperimentale e di ricerca.
Euro
26,00
codice 3034763
scheda
Big brave A chaos of flowers (ltd clear pink)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  thrill jockey 
indie 2000
edizione limitata in vinile rosa trasparente. Il settimo album per la band di Montreal, un passo in avanti rispetto al crossover metal che ha contraddistinto i precedenti lavori. In questo album il gruppo esprime , in maniera intima e catartica, un'affascinante amalgama di dark folk, metal, ambient e post rock, con riferimenti Bardo pond, Lankum, Godspeed! you black emperor. Particolarità sono le liriche della cantante Robin Wattie che si uniscono agli scritti di poetesse e scrittrici quali Emily Dickinson, Akiko Yosano, Renée Vivien, Esther Popel e Pauline “Tekahionwake” Johnson.
Euro
35,00
codice 2129448
scheda
Big brother & the holding co. big brother & the holding co. (12 tracks version)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa della Music On Vinyl, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina senza barcode, etichetta rossa "Columbia" con logos arancio lungo la circonferenza; si tratta della seconda versione del disco, uscita appunto su Columbia nel 1971, dopo quella su Mainstream, ed ha il pregio di avere due brani aggiunti (sono 12 invece dei 10 originari), i due inclusi soltanto qui sono ''Coo coo'' e ''Last time'', due originali della band, pubblicati pero' originariamente solo su singolo e non inclusi nell' album. Pubblicato in Usa nell'agosto del 1967 prima di ''Cheap thrills'' , giunto al numero 60 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' nel novembre dello stesso anno, il primo album. Il gruppo californiano, con la cantante texana Janis Joplin, si era da poco esibito, con straordinario successo e realizzando una inaudita miscela di torrido blues e psichedelia acidissima, al festival di Monterey, ottenendo un contratto con la Columbia, quando la piccola etichetta Mainstream tiro' fuori dal cassetto queste splendide registrazioni in studio, altrimenti destinate a rimanere inedite, anticipando tutti e facendone il disco d' esordio della band. Restera' l' unico album in studio del gruppo con la Joplin, giacche' dopo "Cheap Thrills", registrato dal vivo, la cantante e la band separeranno le proprie strade. Tra i classici inclusi, l' intensa "Bye Bye Baby" (composizione di Powell St. John, che aveva suonato per qualche tempo con la Joplin nei Waller Creek Boys, e che compose in quegli anni diversi brani per i 13th Floor Elevators, prima di formare i Mother Earth), la vigorosa ed acida "Coo Coo", la indimenticabile "Down On Me".
Euro
31,00
codice 3034696
scheda
Big mama thornton Sassy mama! (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1975  Vanguard 
blues rnr coun
Ristampa con copertina pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1975 dalla Vanguard negli USA ed in Europa, uno degli ultimi album della grande cantante afroamericana. Prodotto da Ed Bland, proveniente dal South Side di Chicago, inciso ai Vanguard 23rd studios di New York da Big Mama (voce) con Paul Griffin (tastiere), Jimmy Johnson (batteria), Buddy Lucas (sax tenore), Wilbur Bascomb (basso), Cornell Dupree (chitarra) e Ronnie Miller (chitarra in "Big mama's new love"), "Sassy mama!" trasporta il vibrante blues della cantante nel cuore del sound degli anni '70: musicalmente non lontano da quello dei Blues Brothers, ma più inclinato verso il blues elettrico che verso il soul, e con la voce di una grandissima interprete femminile alla guida, ora profonda e dolente, ora graffiante ed ancora potente. Questa la scaletta: "Rolling stone", "Lost city", "Mr. Cool", "Big mama's new love", "Private number", "Sassy mama", "Everybody's happy (but me)". Proveniente da Montgomery, Alabama, la cantante blues Big Mama Thornton (1926-1984) era in possesso di una voce potente ed impositiva, che rifletteva un temperamento forte e scontroso; sebbene non goda di grandissima fama, e' stata una artista in certo modo seminale per la storia del rock, in quanto il suo unico grande successo, ''Hound dog'' (composto da Leiber e Stoller, e da lei registrato nell' agosto del 1952 e pubblicato nel febbraio del 1953), venne poi interpretato nel 1956 da Elvis Presley in chiave rock'n'roll fruttando un successo ancora piu' ampio; piu' tardi, fra i brani classici interpretati da Janis Joplin figurera' anche ''Ball and chain'', un'altra composizione di Big Mama che nella versione originale godette di buon successo.
Euro
35,00
codice 2129361
scheda
Bird andrew - andrew bird trio Sunday morning put-on
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  loma vista 
indie 2000
note a cura dell'etichetta: Ispirato da una vita passata ad ascoltare jazz, nel suo nuovo album Sunday Morning Put-On Andrew Bird presenta la sua personalissima interpretazione del Great American Songbook. Lo ha fatto in trio con i formidabili Ted Poor alla batteria e Alan Hampton al basso intreccianado in dialogo che non ha nulla di nostalgico ma che cerca piuttosto nuove soluzioni improvvisative. Sostituendo i sassofoni con assoli di violino e sfruttando l'abilità vocale caratteristica di Andrew Bird, il Trio reinventa gli standard jazz con sessions registrate dal vivo nei leggendari Valentine Studios nel sud della California (Bing Crosby, Burl Ives, Beach Boys). Prodotto da Andrew Bird, Sunday Morning Put-On vede anche la presenza di Jeff Parker alla chitarra e di Larry Goldings al pianoforte.
Euro
36,00
codice 2129267
scheda
Birth control Hoodoo man
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Cbs, copertina apribile. Pubblicato nel 1973 dalla CBS, il terzo album, uscito dopo ''Operation'' (1971) e prima di ''Rebirth'' (1974). Il gruppo tedesco, lasciata la storica etichetta underground Ohr ed approdato alla major CBS, realizzo' un disco sorprendente per l'approccio piu' sperimentale dell'album che lo aveva preceduto. Sonorita' bizzarre di sintetizzatori ed elementi krautrock, che si vanno ad innestare su di un sound essenzialmente hard progressive, dominato da chitarre ed organo, con brani articolati ma anche potenti. Storica formazione di hard rock progressivo tedesca, i Birth Control nacquero a Berlino nel 1968; la loro formazione fu inizialmente piuttosto instabile ma, una volta consolidatasi, arrivo' al primo eponimo album del 1970, uscito su Metronome, seguito nel 1971 da ''Operation'', pubblicato dalla leggendaria etichetta Ohr; in seguito la band passo' su CBS, realizzando altri complessi lavori vicini allo hard prog quali ''Hoodoo man'' (1973) e ''Rebirth'' (1974). La carriera del gruppo prosegui' nel corso degli anni '70 e nei primi anni '80, per poi riprendere intorno alla meta' degli anni '90.
Euro
30,00
codice 2129134
scheda
Bjork brant (kyuss) Bougainvillea suite
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  heavy psych sounds 
indie 90
vinile colorato mustard, adesivo su cellophane. Il nuovo album solista dell'ex Kyuss, il quattordicesimo in studio, che con questo lavoro dice addio allo storico studio The Rad Cabin, di Joshua Tree, California per intraprendere nuove strade. Vede la partecipazione del compagno negli Stöner Ryan Güt alle percussioni e alle tastiere e Nick Oliveri in un brano. Musicalmente radicato nelle influenze rock e soul degli anni ’60 con ambientazioni desertiche. Ex batterista di Kyuss (dei quali è co-fondatore) e Fu manchu, proprietario dell'etichetta El camino, poi ribattezzata Duna, pubblica il suo primo album solista "Jamalanta" nel 99; Influenzato dal classico rock'n'roll e dall'hard rock degli anni '70, partecipa anche alle celebri "Desert sessions" di Josh Homme, nella primissima formazione dei Queens of stonage e suona nei Mondo Generator in "Cocaine rodeo" (2000). Un ulteriore progetto sono i Brant Bjork and The Bros, che esordiscono nel 2005 con "Saved by magic" e proseguono nel 2007 con "Somera sol". Nel 2013 Bjork partecipa alla reunion dei Kyuss, realizzando il doppio "Peace", con John Garcia, piu 'Nick Olivieri (nei Kyuss dal 92) e il chitarrista Bruno Fevery (sostituto di Homme nei Kyuss Lives).
Euro
20,00
codice 2129307
scheda
Bjork brant (kyuss) Gods & goddesses
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2010  heavy psych sounds 
indie 90
edizione in vinile nero, ristampa dell'album del 2010 prodotto da Ethan Allen and Brant Bjork. note a seguire. Ex batterista di Kyuss (dei quali è co-fondatore) e Fu manchu, proprietario dell'etichetta El camino, poi ribattezzata Duna, pubblica il suo primo album solista "Jamalanta" nel 99; Influenzato dal classico rock'n'roll e dall'hard rock degli anni '70, partecipa anche alle celebri "Desert sessions" di Josh Homme, nella primissima formazione dei Queens of stonage e suona nei Mondo Generator in "Cocaine rodeo" (2000). Un ulteriore progetto sono i Brant Bjork and The Bros, che esordiscono nel 2005 con "Saved by magic" e proseguono nel 2007 con "Somera sol". Nel 2013 Bjork partecipa alla reunion dei Kyuss, realizzando il doppio "Peace", con John Garcia, piu 'Nick Olivieri (nei Kyuss dal 92) e il chitarrista Bruno Fevery (sostituto di Homme nei Kyuss Lives).
Euro
18,00
codice 2129187
scheda
Black grape (happy mondays) It's great when you're straight...yeah (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  music on vinyl 
punk new wave
Vinile da 180 grammi. Ristampa del 2024 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nell'agosto del 1995 dalla Radioactive nel Regno Unito, dove giunse al primo posto in classifica, e negli USA, il primo album, precedente "Stupid stupid stupid" (1997). Una brillante sintesi fra canzone pop inglese e dance elettronica, che sembra un naturale proseguimento del percorso artistico degli Happy Mondays, "It's great when you're straight..." beneficia di un livello tecnico dei musicisti non inferiore a quello della vecchia band, e ci offre uno Shaun Ryder tornato in ottima forma artistica, sia come cantante che come paroliere, capace di fondere mirabilmente influenze letterarie, cultura pop (compresa quella "spazzatura") ed apparente nonsense, supportato dal rap di Kermit e da un sound che riprende le atmosfere festose e goderecce della scena baggy, e gli intrecci fra house music, un ottimo groove funk e ed il rock figlio dei Rolling Stones più decadenti e degli ultimi Beatles. I Black Grape furono formati nel 1993 da Shaun Ryder e Bez, rispettivamente cantante e ballerino degli Happy Mondays, ormai disciolti, ma destinati a restare nella storia della musica di Manchester come una delle massime band della scena "baggy"; il nuovo gruppo dei due, che proponeva una musica da collocarsi fra brit pop e alternative dance, esordì nel 1995 con "It's great when you're straight", che arrivò al primo posto in classifica nel Regno Unito, e dal quale furono tratti ben tre singoli da top 20, "Reverend black grape", "In the name of the father" e "Kelly's heroes". Il successivo "Stupid stupid stupid" (1997) non incontrò il successo del suo precedessore, pur piazzandosi all'undicesimo posto in classifica in patria, e la band, lacerata da problemi interni, si sciolse nel 1998; si riformeranno poi nel secondo decennio del nuovo secolo, e pubblicheranno nel 2017 un terzo album, "Pop voodoo".
Euro
29,00
codice 2129135
scheda

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