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Barrett Syd the madcap laughs
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  harvest / parlophone 
rock 60-70
ristampa ufficiale del 2014, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1970 prima di ''Barrett'', giunto al numero 40 delle classifiche britanniche e non uscito all'epoca negli USA. Il primo album. Prodotto da David Gilmour e Roger Waters, registrato con i Pink Floyd ed i Soft Machine oltre che con Jerry Shirley degli Humble Pie, contiene una serie di originalissimi capolavori, brani elettroacustici dall'incedere geniale e stralunato che furono incisi in poco piu' di due giorni da Syd che qui canta e suona la chitarra acustica. E' una sorta di versione acustica delle composizioni del primo album dei Pink Floyd, meta' dei brani furono registrati da Roger Waters e Dave Gilmour e l'altra meta' dal capo della Harvest, Malcolm Jones. Include alcuni brani leggendari, "Terrapin", "Love You", "Here I Go", con gli interventi strumentali di Mike Ratledge, Hugh Hopper e Robert Wyatt , "No Good Trying", "Dark Globe", "Golden Hair", ''Octopus'', '' Long gone''.
Euro
32,00
codice 2106683
scheda
Basho robbie basho sings
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  takoma 
rock 60-70
ristampa del 2017, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, etichetta nera con scritte e logo argento. Uscito nel 1967, dopo gli strumentali "Seal of the Blue Lotus" (1965) e "Grail of the Lotus" (1966), e prima di "Falconer's Arm Vol.1" (1968), il terzo album, il primo cantato del grande chitarrista americano di Baltimora, Maryland, contenente pero' registrazioni in realta' antecedenti l' esordio; undici splendidi brani, in cui la prodigiosa tecnica strumentale alla chitarra acustica di Basho, tra i pochi a potersi affiancare a quel John Fahey che lo scopri' producendone il disco per la sua etichetta Takoma, ed anche lui tra i piu' grandi maestri del finger-picking, si produce in una straordinaria sequenza di brani in cui la matrice folk-blues si trasfigura in qualcosa di assolutamente personale ed originale, con un approccio talora oscuro e spettrale, ma pronto ad aprirsi in un magico gioco di chiaroscuri, a cui la presenza della bellissima voce di Basho (non sara' per fortuna l' ultima occasione) conferisce ulteriore magia ed intensita'. Straordinario virtuoso della chitarra acustica, compositore eclettico aperto alle piu' svariate contaminazioni (la musica orientale, latina o classica accanto a quella tradizionale americana) ed autore interessato alla filosofia ed alla spiritualita', Robert Robinson era pure dotato di una voce notevolissima, enfatica e tenorile. Scoperto da John Fahey che lo volle fare incidere per la sua Takoma, ha pubblicato un buon numero di dischi tutti decisamente interessanti, alcuni dei quali solo strumentali, continuando anche negli anni '80 prima di morire di cancro nel 1986.
Euro
29,00
codice 2106799
scheda
Battiato franco come un cammello in una grondaia
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  universal 
cantautori
Ristampa del 2018, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura. Pubblicato in Italia dalla Emi nel settembre del 1991 dopo ''Giubbe rosse'' e prima di ''Gilgamesh'', il diciannovesimo album. Registrato da Benedict Tobias Fenner agli Abbey Road Studios di Londra nel 1991, prodotto da Enrico Maghenzani, registrato con la Astarete Orchestra of London diretta da Giusto Pio e Antonio Ballista, con Gavyn Wright al violino, Roger Chase alla viola, Anthony Pleeth al violoncello, Antonio Ballista al pianoforte e Filippo Destrieri alle tastiere e computer, il Coro dell' Ambrosian Singers of London diretto da John McCarthy. Contiene otto brani divisi in due facciate; la prima vede 4 composizioni di Battiato: "Povera patria", "Le sacre sinfonie del tempo", "Come un cammello in una grondaia", "L' ombra della luce"; mentre nella seconda facciata figurano quattro rielaborazioni di altrettanti lieder , rispettivamente di Richard Wagner (''Shmerzen''), Johann Paul Aegidius Martin (''Plaisird'amour''), Johannes Brahms (''Gestillte sensucht''), Ludwig Van Beethoven (''Oh sweet were the hours''). Un album potentissimo, da avvicinare con rispetto e cautela, uno dei vertici creativi assoluti della musica italiana ed il simbolo stesso della piena maturita' artistica del suo piu' grande interprete. Qui Franco Battiato, a 18 anni da ''Sulle corde di aries'', riesce nell' impresa di rinnovare un' altra volta dalle radici la moderna musica della penisola, il disco e' meraviglioso, la scrittura dei testi e' insieme rigorosa e metafisica e propone immagini che coniugano il rigore filosofico e mistico delle parole con un atmosfera che ripercorre e riunisce in un unico affresco l'immane bagaglio della plurimillenaria tradizione culturale della Sicilia e da questo humus, unico al mondo, sospeso tra oriente ed occidente, trae la sua linfa, pregna del rigore greco-normanno e delle memorie dell'era d'oro dell' Islam dei giardini d'acqua e della tolleranza culturale, un omaggio all' isola, rivista dopo i lunghi anni del soggiorno milanese come un luogo in cui il tempo e' quello della memoria e non della vista, ma anche con una visione distaccata e critica, anche aspra, e che non ne cela i lati oscuri, il tutto cantato con trasporto da trance artistica e con una voce che raggiunge qui il punto piu' alto della carriera dell' artista, come in quel capolavoro assoluto ch e' "L' ombra della luce'', irresistibile ed insuperabile. Le riletture dei brani di musica classica, cantati da Battiato con sensibilita' contemporanea e lontanissimi da quelli eseguiti dai consueti interpreti lirici, restituiscono alle opere una dimensione di modernita' sconcertante e le rendono non solo fruibili, ma desiderabili, anche dal pubblico non avvezzo a quella sensibilita'. la rilettura dei vecchi brani effettuata durante il tour con quartetto d'archi e tastiera seguito a questo album e poi immortalato nel live ''unprotected'' e' stata altrettanto ammaliante ed ha dimostrato come anche episodi appartenenti a periodi distantissimi nello spirito e nel tempo da questo lp ne acquisissero immediatamente il sapore quasi ultraterreno.
Euro
27,00
codice 2106723
scheda
Battiato franco fleurs 3
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2002  sony / rca 
cantautori
Ristampa del 2021, corredata di inner sleeve, copertina pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicato in vinile per la prima volta nel 2016, l' album pubblicato originariamente nell' agosto del 2002 soltanto in cd. Pubblicato dopo "Ferro Battuto" (2001) e prima di "Last Summer Dance" (2003), giunto al primo posto delle classifiche italiane, il secondo capitolo dei "Fleurs" (nonostante il titolo faccia pensare diversamente". 23esimo album dell' artista siciliano, contiene dodici brani, undici dei quali covers di altri artisti o gruppi, mentre originale e' "Come un sigillo", interpretata insieme ad Alice. Questa la lista completa dei brani, con l' esecutore o il compositore originario: Perduto amor (Salvatore Adamo) / Impressioni di settembre (PFM) / Se mai (Charlie Chaplin) / Ritornerai (Bruno Lauzi) / Col tempo sai (Leo Ferré) / Insieme a te non ci sto più (Caterina Caselli) / Il cielo in una stanza (Gino Paoli) / Le tue radici (Alan Sorrenti) / Se tu sapessi (Salvatore Vinciguerra, scritta da Bruno Lauzi) / Sigillata con un bacio (Luigi Fiumicelli) / Come un sigillo (eseguita con Alice, di Battiato e Sgalambro) / Beim Schlafengehen (Strauss).
Euro
29,00
codice 2106883
scheda
Battiato franco l'era del cinghiale bianco (40th anniversary)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  universal 
cantautori
ristampa del 2019, rimasterizzata, realizzata in occasione del 40esimo anniversario dall' uscita originaria, copertina per l' occasione apribile e con grafica parzialmente rinnovata (in particolare, e' visibile sul fronte il volto dell' artista, assente nella originaria copertina. Pubblicato in Italia dalla Emi nel settembre del 1979 dopo ''L' Egitto Prima Delle Sabbie'' e prima di ''Patriots''. Prodotto da Angelo Carrara. Registrato con Giusto Pio, Roberto Colombo, Antonio Ballista, Alberto Radius, Julius Farmer, Tullio De Piscopo, Danilo Lorenzini, Michele Fedrigotti. Contiene i seguenti brani- L'era del cinghiale bianco, Magic shop, Strade dell'est, Luna indiana, Il re del mondo, Pasqua etiope, Stranizza d'amuri. Lavoro che evidenzia una svolta radicale rispetto alla sperimentazione del passato, fu un album inaspettato, che vide un allontanamento repentino dal periodo ultrasperimentale ed un riavvicinamento alle radici pop-olari del primissimo periodo milanese; ma e' un album straordinario, dove per la prima volta si possono ascoltare le alchimie sonore a base di misticismo, citazionismo, influenze che giungono indifferentemente da oriente ed occidente, testi colti e autoironici in un caleidoscopio originalissimo e geniale, che segnera' una nuova era non solo per il cinghiale bianco, ma anche per la musica Italiana che finalmente evadera' dal bipolarismo Cantautoriale- Melodico che la aveva contraddistinta negli ultimi 10 e piu' anni. Tra i brani, molti rimarranno dei suoi classici negli anni a venire, come "L' era del cinghiale bianco", "Strade dell' Est", le emozionanti "Il Re Del Mondo" e "Stranizza d' Amuri".
Euro
27,00
codice 2106366
scheda
Battiato franco orizzonti perduti
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  universal 
cantautori
ristampa del 2017, copertina pressoche' identica alla prima tiratura su Emi, completa di inner sleeve con testi. Publicato in Italia dopo ''L' arca di Noe' '' e prima di ''Mondi lontanissimi''. Il tredicesimo album. Prodotto da Angelo Carrara, realizzato con francesco messina e giusto pio, registrato nell'ottobre e novembre del 1983 presso lo studio ''Radius'' di Milano, con filippo destrieri alle tastiere , luigi tonet al microcomposer, simone majocchi alla programmazione ppg, gianfranco d' adda percussione elettronica. un album assai peculiare, completamente elettronico, con un sound vicino alla new wave italiana piu' conosciuta del periodo, piu' luminosa ma con alcuni richiami all'album omonimo di faust'o, i suoni sono spesso campionati, come nel precedente ''L' arca di Noe' '', ed i testi altrettanto ermetici ma con una nota ironica surreale che rimanda a ''Patriots'', da notare la presenza del brano '' un altra vita'' , in cui si avvertono i primi segnali del'insofferenza per la vita a Milano, che dopo qualche anno lo riportera' a vivere in Sicilia dove avverra' un nuovo cambio di stile. non mancano canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana moderna. ecco la scaletta dei brani ''la stagione del'amore'', 'tramonto occidentale'', ''zone depresse'', ''un altra vita'', ''mal d'africa'', '' la musica e' stanca'', '' gente in progresso'', ''campane tibetane''.
Euro
33,00
codice 2106722
scheda
Bauhaus Mask (yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1981  beggars banquet 
punk new wave
ristampa in vinile giallo e rimasterizzata dalla fonti analogiche originali, realizzata nel 2018, in occasione del quarantennale dalla nascita del gruppo, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su Beggars Banquet. Il secondo album dei Bauhaus, capolavoro numero due dello splendido gruppo inglese che traccio' le coordinate, insieme ai Joy Division, di tutto il dark sound inglese (e non solo). Uscito nell' ottobre del 1981 e giunto al 30esimo posto delle classifiche inglesi, non meno ossessivo e lancinante dell' album d' esordio, sorprese (ed ancora sorprende) per la novita' di influenze "altre", il funky tribale per "neri dentro" di molti episodi (tra cui l' hit "kick in the eye"), i ritmi tribali di "hair of the dog", la tetra e rabbrividente ''hollow hills'', senza dimenticare l' immensa "the passion of lovers" e la title track, con il suo finale quasi folk psichedelico, che chiude il disco anticipando molto dei dischi a venire. Mask e' il secondo magnifico capitolo dei Bauhaus, tra le formazioni fondamentali nate nell'impeto post-punk protagoniste della nascente dark-age anglosassone. Un disco epocale dove sonorita' palpitanti, ossessive e lancinanti, cupe senza speranza sono base per le corrosive parti vocali dello spiritatissimo Peter Murphy, vero fantasma da palcoscenico capace di materializzare i soavi incubi di una intera generazione. I Bauhaus sono stati e sono tutt'oggi giustamente considerati come una delle band seminali e fondamentali degli anni ottanta capaci di creare una atipica alchimia dove si sono congiunte sonorita' glam-rock e punk, estremizzando nello stesso tempo tutte le allora contemporanee sonorita' wave, che dopo l'esplosione della rabbia punk, convergono verso introspettive e violente riflessioni crepuscolari. Nel 1979 i Joy Division pubblicano il loro primo album Unknown Pleasure , nello stesso anno i Bauhaus incidono il loro primo storico dodici pollici Bela Lugosi's Dead. I Bauhaus si formano a Northampton, alla fine del 1978 da Peter Murphy, Daniel Ash, David J. (Haskins) e Kevin Haskins. Inizialmente si facevano chiamare Bauhaus 1919, il loro primo concerto fu eseguito durante il New Years Eve 1978 al Wellingborough pub, a seguito del quale vennero scritturati dalla Small Wonder che pubblichera' il gia' citato Bela Lugosi's Dead, tra gli esordi piu' prorompenti della imminente nuova decade. Purtroppo il progetto Bauhaus si chiuse nel 1983, ma nel corso della loro breve parabola i quattro di Northampton sono riusciti a lasciarci magnifiche testimonianze di oscura bellezza, capaci di caratterizzare una intera decade ed imponendo il gruppo tra i fondamentali interpreti degli anni ottanta.
Euro
30,00
codice 2106876
scheda
Bcuc Our truth
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2016  nyami nyami 
world
Copertina ruvida senza codice a barre, label custom rossa con particolari dello artwork di copertina a colori su di una facciata, scritte bianche e nere sull'altra, catalogo NNR005. Pubblicato nel novembre del 2016 dalla Nyami Nyami, il primo album, precedente "Emakhosini" (2018). Il dirompente e mesmerizzante debutto su lp del gruppo sudafricano contiene tre brani, due di lunghissima durata ed uno finale molto breve, in cui espone la propria musica definita "africangungungu": su di un tappeto di percussioni suonate da più componenti della band, si animano un basso pulsante ed ipnotico e voci corali spirituali ed avvolgenti che interagiscono con rap rabbiosi e grida squarcianti. Una musica minimale che prende spunto dal funk, dallo afrobeat, da tradizioni della cultura indigena sudafricana (canti di guerra, canti notturni, ritmi nguni e tsonga, impiego di lingue zulu e sotho accanto a quella inglese), che esprime una vitalità a tratti selvaggia e molto corale. BCUC, sigla che sta per Bantu Continua Uhuru Consciousness, sono un settetto sudafricano formatosi a Soweto intorno al 2013, emergendo dall'ancor vivace clima della storica area urbana il cui nome è legato alla lotta allo apartheid ed alle tribolazioni della popolazione indigena del paese africano. La loro musica esprime sia un aspetto di trance ritmica e vocale che uno più politicizzato, in cui la musica è anche un vettore di messaggi di liberazione: cantando in zulu, sotho ed inglese, prendendo spunto da antichi canti di guerra e canzoni notturne dei bantu, fondendo il funk, lo afrobeat, le tradizioni musicali dell'Africa meridionale e vorticose partiture trance, hanno creato una musica modernamente psichedelica e sciamanica che hanno loro stessi battezzato "africangungungu". Composti da Thabo Saul Ngoepe (cori, rap, tamburo), Kgomotso Neo Mokone (cori, tamburello, shaker), Letlhogonolo Atlarelang Maphunye (cori, whistle, campana), Ephraim Skhumbuzo Mahlangu (tamburo), Mosebetsi Jan Nzimande (basso), Daniel Thabo "Cheex" Mangel (congas) e Zithulele "Jovi" Zabani Nkosi (voce solista, mbomu), debuttano su album nel 2016 con "Our truth" (2016), seguito nel 2018 da "Emakhosini" e nel 2019 da "The healing".
Euro
13,00
codice 3513988
scheda
Be bop deluxe sunburst finish
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1976  harvest 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa inglese, completa di inner sleeve in cartoncino con testi, con angoli stondati e sagomato sul lato dell' apertura per il disco, etichetta verde chiaro e verde scuro con ''Emi records ltd" all' inizio della scritta lungo la circoferenza, catalogo SHSP4053, nella versione con "BLAIR'S CUT" inciso sul trail off del lato 2. Pubblicato in Inghilterra nel gennaio del 1976 dopo ''Futurama" e prima di ''Modern music'', giunto al numero 17 delle charts uk ed al numero 96 di quelle Usa. Il terzo album della band inglese formata da Bill Nelson, gia' mente di A to austr e Astral Navigation, e poi Red noise e solista; il gruppo suonava un art rock certamente legato all' influenza dei Roxy Music, dagli acdenti talora vagamente glam, ma con un approccio sovente decisamente duro, che predatava in qualche modo il punk. Lavoro registrato con il nuovo tastierista Andrew Clark , e' quello in cui Bill Nelson trova finalmente l'equilibrio tra la composizione ed il virtuosismo strumentale, gli arrangiamenti sono ancora assai complessi e per la prima volta il lavoro suona come quello di una vera band, il disco contiene il brano "Ships in the Night." giunto al numero 25 in Uk. Questa band inglese guidata da Bill Nelson negli anni '70 suonava un art rock certamente legato all'influenza dei Roxy Music, dagli accenti talora vagamente glam, ma con un approccio sovente decisamente duro, che predatava in qualche modo il punk. Musicista eclettico e prolifico, che non ha temuto di mescolare generi molto diversi come ad esempio il progressivo e la new wave, l'inglese Bill Nelson e' anche un apprezzato e spettacolare chitarrista, oltre che pittore. Si fa notare inizialmente negli Astral Navigation e negli A To Austr all'inizio degli anni '70, quindi nel 1971 pubblica il suo primo album solista ''Northen dreamm'' e poi fonda i Be Bop Deluxe, attivi nel corso degli anni '70 e sciolti intorno al 1978; dopo la parentesi del progetto Red Noise riprende ad incidere a proprio nome, sperimentando con svariati generi musicali fra cui la ambient, e sfuggendo alle facili classificazioni.
Euro
28,00
codice 107625
scheda
Beatles abbey road (50th anniversary edition - 3lp box)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  apple / universal 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA, AMPLIATA A TRIPLO LP (in vinile 180 grammi) E CONTENUTA IN UN BOX (con due albums aggiunti a quello originario), realizzata nel settembre 2019, in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, per l' occasione remixata da Giles Martin, figlio dell' originario produttore del disco George Martin; contiene la ristampa, corredata di copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita uscita in Inghilterra su Apple, del celebre album "Abbey Road", ed un doppio album (corredato a sua volta di copertina) con 23 brani, outtakes e demos dello stesso "Abbey Road"; perlopiu' inedite in queste versioni; inserto apribile con foto e note. Ecco le tracce del doppio album aggiunto in questa edizione: LP TWO: Side 1 (Sessions) 1. I Want You (She’s So Heavy) (Trident Recording Session and Reduction Mix) 2. Goodbye (Home Demo) 3. Something (Studio Demo) 4. The Ballad Of John And Yoko (Take 7) 5. Old Brown Shoe (Take 2) LP TWO: Side 2 (Sessions) 1. Oh! Darling (Take 4) 2. Octopus’s Garden (Take 9) 3. You Never Give Me Your Money (Take 36) 4. Her Majesty (Takes 1–3) 5. Golden Slumbers/Carry That Weight (Takes 1–3) / Medley) 6. Here Comes The Sun (Take 9) 7. Maxwell’s Silver Hammer (Take 12) LP THREE: Side 1 (Sessions) 1. Come Together (Take 5) 2. The End (Take 3) 3. Come and Get It (Studio Demo) 4. Sun King (Take 20) 5. Mean Mr Mustard (Take 20) 6. Polythene Pam (Take 27) 7. She Came In Through The Bathroom Window (Take 27) 8. Because (Take 1 Instrumental) LP THREE: Side 2 (Sessions) 1. The Long One (Trial Edit & Mix – 30 July 1969) 2. Something (Take 39 – Instrumental – Strings Only) 3. Golden Slumbers/Carry That Weight (Take 17 – Instrumental – Strings & Brass Only). Queste le note relative all' album "Abbey Road": Pubblicato il 26 Settembre del 1969 e giunto al primo posto delle classifiche sia inglesi che americane, sara' l'ultimo disco dei Beatles ad essere registrato (anche se ''Let it be'', registrato antecedentemente a questo, venne pubblicato solo l' 8 Maggio del 1970 e quindi posteriormente ad Abbey Road). E' questo, certamente, un album di proporzioni enormi, da un punto di vista concettuale anticipa l'arrivo del progressive, presentando una lunga suite sul lato 2 in cui molti dei temi che porteranno alla rivoluzione della musica degli anni '70 sono presenti e chiaramente svolti, dal punto di vista delle armonie vocali i Beatles giungono qui al punto massimo del loro carriera, brani quali ''Because'' o ''The End'' dimostrano come nell'utilizzo delle voci il gruppo non fosse inferiore a nessun'altro, per cio' che concerne invece le sonorita' si assiste per la prima volta all'utilizzo del moog, sintetizzatore analogico allora futuribile, gli arrangiamenti sono paragonabili per la loro complessita' solo a quelli di ''Sgt Pepper's'', le composizioni sono straordinarie, sia come qualita' che come originalita' e presentano ora potenti tocchi heavy di chitarra insieme a surreali pennellate acustiche di 6 e 12 corde, ''come together'', ''i want you'', ''she come through the bathroom window'', e soprattutto i capolavori di George Harrison, qui al suo massimo vertice artistico, ''something'', ''here come the sun'', fanno di questo album un assoluto e totale innovativo capolavoro che sta al pari dei migliori e piu' innovativi albums del decennio. Non poteva esservi modo migliore per chiudere il decennio e la straordinaria parabola artistica dei Beatles.
Euro
90,00
codice 2106867
scheda
Beatles abbey road (50th anniversary edition)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  apple / universal 
rock 60-70
ristampa del settembre 2019, in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, per l' occasione remixata da Giles Martin, figlio dell' originario produttore del disco George Martin, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita uscita in Inghilterra su Apple. Pubblicato il 26 Settembre del 1969 e giunto al primo posto delle classifiche sia inglesi che americane, sara' l'ultimo disco dei Beatles ad essere registrato (anche se ''Let it be'', registrato antecedentemente a questo, venne pubblicato solo l' 8 Maggio del 1970 e quindi posteriormente ad Abbey Road). E' questo, certamente, un album di proporzioni enormi, da un punto di vista concettuale anticipa l'arrivo del progressive, presentando una lunga suite sul lato 2 in cui molti dei temi che porteranno alla rivoluzione della musica degli anni '70 sono presenti e chiaramente svolti, dal punto di vista delle armonie vocali i Beatles giungono qui al punto massimo del loro carriera, brani quali ''Because'' o ''The End'' dimostrano come nell'utilizzo delle voci il gruppo non fosse inferiore a nessun'altro, per cio' che concerne invece le sonorita' si assiste per la prima volta all'utilizzo del moog, sintetizzatore analogico allora futuribile, gli arrangiamenti sono paragonabili per la loro complessita' solo a quelli di ''Sgt Pepper's'', le composizioni sono straordinarie, sia come qualita' che come originalita' e presentano ora potenti tocchi heavy di chitarra insieme a surreali pennellate acustiche di 6 e 12 corde, ''come together'', ''i want you'', ''she come through the bathroom window'', e soprattutto i capolavori di George Harrison, qui al suo massimo vertice artistico, ''something'', ''here come the sun'', fanno di questo album un assoluto e totale innovativo capolavoro che sta al pari dei migliori e piu' innovativi albums del decennio. Non poteva esservi modo migliore per chiudere il decennio e la straordinaria parabola artistica dei Beatles.
Euro
33,00
codice 2106724
scheda
Beatles Magical mystery tour
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  emi / capitol 
rock 60-70
ristampa del 2012 rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in America su Capitol nel 1967 ed in Inghilterra su Parlophone nel 1976, con l' originario libretto di 24 pagine. Pubblicato in USA nel dicembre del 1967 dopo ''Sgt Pepper's Lonely Heart Club Band'' e prima di ''Yellow Submarine'', giunto al numero 1 delle classifiche USA e non uscito in UK (dove venne pubblicato come doppio E.P. a 45 giri nel Dicembre del 1967 giungendo al numero 1 delle classifiche). Uno dei piu' leggendari artefatti della stagione floreale ed una delle ultime testimonianze degli anni psichedelici del gruppo, fu la colonna sonora del film tv, girato in preda alle piu' potenti droghe allucinogene in circolazione dai Beatles per la TV inglese B.B.C. che lo mise in onda il 26 dicembre del 1967. Non fu pubblicato sotto forma di lp in Inghilterra, dove invece usci' contemporaneamente, sempre nel dicembre del 1967, la versione a doppio EP (ma mancante dei brani, solo qui inclusi, che erano usciti in uk su singolo nel '67, ovvero "Strawberry Fields Forever"/"Penny Lane", 2/67, "All You Need is Love"/ "Baby You' re a Rich Man" 7/67 ed "Hello Goodbye"/"I am the Walrus" 11/67), le restanti tracce, contenute sono le stesse dell'ep inglese, ''magical mistery tour'', ''your mother should know'', ''i am the walrus'', ''the fool on the hill'', ''flying'', ''blue jay way''.
Euro
43,00
codice 2106717
scheda
Beatles Revolver
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  emi / parlophone 
rock 60-70
ristampa del 2012 rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Parlophone. Pubblicato originariamente in Inghilterra il 5 Agosto del 1966 e giunto al primo posto delle classifiche UK ed americane. Il settimo album dei Beatles, il successore di ''Rubber Soul'' e l'opera che precede ''Sgt Pepper's''. Riportiamo le parole della critica dell'epoca che lo descrisse in questo modo alla sua uscita ''questo album praticamente privo di difetti puo' essere considerato il punto piu' alto della carriera creativa dei Beatles in particolare e della musica moderna in generale''. Sicuramente tra i 10 albums piu' riusciti di sempre, cattura il gruppo nel periodo immediatamente precedente all'estate dei fiori del 1967, vale la pena di riportare per intero la scaletta, che suscita sconcerto, Taxman, Elenor Rigby, I'm Only Sleeping, Love You Too, Here There and Everywhere, Yellow Submarine, She Said She Said, Good Day Sunshine, And Your Bird Can Sing, For No One, Dr. Robert, I Want To Tell You, Got To Get You Into My Life, e, soprattutto, Tomorrow Never Knows. E' il primo album dei cosiddetti ''studio years'', il perioodo in cui i Beatles cessarono ogni attivita' concertistica, l'ultimo concerto e' dell' Agosto del 1966, il disco e' completamente impregnato di cio' che diverra' di li' a poco l'ideologia dell'estate dei fiori, controcultura, metafisica, sogno, droghe, brani geniali, musica indiana, esperimenti mai prima tentati, ma anche testi che divengono impegnati, anche socialmente, inoltre qui emerge la figura di George Harrison, in secondo piano nel primo periodo, diviene, con il suo interesse per la cultura ed il misticismo indiano, una influenza di enorme impatto sui Beatles prima e sulla intera scena poi, opera multiforme e caleidoscopica, e' invecchiato benissimo e suona sorprendente e geniale oggi come dovette esserlo 50 anni fa.
Euro
32,00
codice 2106716
scheda
Beatles Sgt. Pepper's lonely hearts club band
LP [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  emi / parlophone 
rock 60-70
ristampa del 2017 per l'anniversario, rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina apribile senza barcode, pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Parlophone, corredata dell' originaria inner sleeve, dell' originario inserto e di un esclusivo inserto apribile con foto e note. Pubblicato in Uk il primo giugno del 1967 dopo ''Revolver'' e prima del ''White album'', giunto al primo posto sia delle classifiche inglesi che di quelle americane. L' ottavo album. La pubblicazione di questo lavoro, preceduta dall'uscita dal singolo ''Penny Lane" / "Strawberry fields forever'' del 17 febbraio del 1967, rappresenta l' alba di una nuova era per la musica rock; l' immagine di buonismo che era stata ritagliata al gruppo loro malgrado viene qui del tutto smentita, tanto che ''A day in the life'', nel giorno della sua uscita, viene bandita dalla messa in onda sia un Uk che in Usa per ''presunti riferimenti alla droga''. ''Sgt Pepper's'' e' uno stupefacente collage di musica, parole, rumori,
Euro
37,00
codice 2106875
scheda
Beatles (+ others) beatles' first single Plus the Original Versions of the Songs They Covered
lp [edizione] nuovo  mono  eu  1962  vinyl passion 
rock 60-70
Pubblicato dalla Vinyl Passion nel 2013, questo album contiene i due brani "Love Me Do" e "P.S.I Love You" del capitale primo singolo dei Beatles (contenuti sia all' inizio che alla fine di questa raccolta), e ad essi aggiunge dieci brani che i Beatles hanno eseguito nei loro primi anni di attivita', ma qui nelle versioni originali: The Marvelettes "Please Mr. Postman", Chuck Berry "Roll Over Beethoven", The Shirelles "Boys", Barrett Strong "Money (That's What I Want)", The Miracles "You've Really Got A Hold On Me", The Isley Brothers "Twist And Shout", The Cookies "Chains", Carl Perkins "Matchbox", Buddy Holly "Words Of Love" e The Shirelles "Baby It's You". Love Me Do" euno dei singoli piu' importanti della storia del rock! Uscito in Inghilterra il 5 ottobre del 1962, e giunto al 17esimo posto delle classifiche inglesi, il primo a dir poco storico tassello della discografia dei Fab Four. "Love me do" e' il primo pezzo ufficiale registrato dai Beatles per la Parlophone ed originariamente suonato alla batteria da un oscuro sessionman di nome Andy White; il pezzo non suscito' alla sua uscita un grandissimo interesse e non proietto' i Beatles oltre la cerchia del Merseybeat, come si definiva la musica dei gruppi di Liverpool e che in quei giorni frequentavano il Cavern, al tempo vera e propria base per il complesso ed i suoi seguaci. Le cose cambieranno decisamente dopo l'incisione del secondo singolo "Please Please Me" (pubblicato nel gennaio del '63) e del primo album "Please Please Me" (marzo 1963), con i quali il gruppo balzera' in testa alle classifiche ed imporra' non solo la sua musica ma anche una vera e propria rivoluzione musicale e di costume.
Euro
14,00
codice 2106525
scheda
Bee gees Spirits having flown
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1979  Rso 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima stampa americana, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) apribile lucida, senza barcode, completa di inner sleeve con foto, etichetta crema/marroncina con logo mucca rosso in alto, catalogo RS-1-3041. Pubblicato in Inghilterra nel febbraio del 1979 dopo ''Saturday night fever'' e prima di ''Living eyes'', giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 1 delle classifiche Usa. Il quindicesimo album. "Spirits Having Flown" e' l'ultimo lavoro del periodo di maggiore successo dei Bee Gees; contiene numerosi brani classici, "Too Much Heaven," "Love You Inside Out","Reaching Out", "Spirits (Having Flown", "Tragedy", registrato con la consueta mostruosa tecnica vocale e con alcuni tra gli arrangiamenti piu' coomplessi e ricercati della loro storia sara' anche il loro LP piu' pasato dlle radio FM, vendette ben 35 milioni di copie.
Euro
25,00
codice 251168
scheda
Beirut The rip tide
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2011  pompeii records 
indie 2000
ristampa del 2019, copertina con parti in rilievo. Lp pubblicato dalla Pompeii Records nell'agosto 2011, dopo "The flying club cup" (07), il terzo album. Opera contigua alle precedenti, caratterizzata dalla presenza di lievi inserimenti elettronici, ma soprattutto da una forte contaminazione fra echi di folk dell'europa orientale con il pop occodentale: ne escono 9 episodi dalle forte tinte suggestive ed emotive con rimandi a King of Convenience, Gogol Bordello, Arcade Fire, Okkerville River, Neutral Milk Hotel e Sufjan Stevens. Beirut e' la band condotta dal talentoso Zach Condon, giovane polistrumentista e autore di canzoni, proveniente da Albuquerque, New Mexico. Il suo cantato dal tono basso, mellifluo e seducente, pare che si ispiri a quello di Stephen Merritt dei Magnetic Fields. La musica creata da Condon risulta malinconica e appassionata, permeata di forti suggestioni balcaniche e dell'Europa dell'Est (influenze assimilate dal leader Condon durante il suo peregrinare per l'Europa Orientale). Dopo che Beirut e' stato scritturato dall'etichetta del New Jersey Ba Da Bing!, grazie all'introduzione di Jeremy Barnes, Condon si e' trasferito da Albuquerque a Brooklyn, dove ha messo insieme un collettivo per i concerti che hanno consacrato Beirut gruppo rivelazione indie del 2006.
Euro
29,00
codice 2106299
scheda
Belew adrian twang bar king
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1983  island 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa europea, pressata in Germania, copertina semilucida apribile (con lievi segni di invecchiamento), senza barcode, etichetta azzurra con logo colorato con palma in basso, catalogo 205635. Pubblicato in Inghilterra nel 1983 dopo ''Lone rhino'' e prima di ''Desire caught by the tail'', il secondo album solista del chitarrista gia' nei King Crimson. Lavoro che espande e perfeziona la gia' notevole gamma di stili del debutto, vede in risalto l' inventiva e l' originalita' sia del chitarrista che del compositore; tra i brani "She Is Not Dead", "The Rail Song", "Paint the Road", con l'utilizzo della chitarra MIDI che e' a dire poco furioso. Musicalmente vi sono reminiscenze delle sue collaborazioni con i Talking Heads e David Bowie, ma il suono dell' opera e' comunque assai peculiare. Membro dei King Crimson dal lontano 1981, Adrian Belew e' uno dei chitarristi piu' versatili del panorama rock mondiale, per quanto forse sottovalutato. Nato nel 1949 nel Kentucky, scopre i Beatles negli anni '60 come tanti suoi coetanei ed e' spinto a diventare musicista. Si uni' nel 1975 ad un gruppo di Nashville, gli Sweetheart, che diventarono un'attrazione locale; nel 1977 Frank Zappa, avendo assistito ad un loro concerto, lo porto' poi nel suo gruppo per il proprio tour del 1978, durante il quale Belew fu notato da David Bowie ed invitato a suonare con lui, apparendo in due album del Duca Bianco, i live ''Stage'' (1978) e il disco in studio ''Lodger'' (1979). In seguito collaboro' con i Talking Heads e poi si uni' ai rinati King Crimson di Robert Fripp (1981), oltre ad avviare una concomitante e prolifica carriera solista con l'album ''Lone rhino'' (1982).
Euro
12,00
codice 109254
scheda
Bennato edoardo la torre di babele
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  sony / rca 
cantautori
ristampa del 2017, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura su Ricordi. Il quarto album; pubblicato in Italia nel 1976 dopo ''Io che non sono l' imperatore'' e prima di ''Burattino senza fili''. Prodotto da Eugenio Bennato, registrato da Edoardo Bennato, voce, chitarra, armonica, Tony Esposito, Eugenio Bennato, Robert Fix, Gigi De Rienzo, Francesco Bruni, Roberto Ciotti, Stefano Sabatini, David Walter, Lucio Fabbri, la Old Time Jazz Band, Sandro Lorenzetti, Walter Patergnani. L' album che chiude il primo periodo di Bennato; i testi sono ora sempre ironici e polemici, ma piu' surreali e poetici, musicalmente e' il primo suo lavoro che non e' prodotto da Sandro Colombini, gli si preferisce l' abituale collaboratore e fratello Eugenio, ex Nuova Compagnia di Canto Popolare e fresco fondatore dei Musicanova. La musica e' assai piu' metropolitana e contiene poche delle decise tracce di napoletanita' del passato, '' ma chi e' '', le atmosfere sono un deciso passo verso il rock, ma vi e' anche blues, country, folk, a livello compositivo vi figurano alcuni tra i piu' riusciti brani della sua carriera e della musica italiana cantautoriale in generale, ''la torre di babele'', ''vendero' '', 'franz e' il mio nome'', ''viva la guerra'', quante brave persone'' e soprattutto '' cantautore'', acido attacco sullo stile dell'avvelenata di guccini, alla ''casta'' dei vati della nazione alternativa, i cantautori, appunto, quasi un epilogo di ''feste di piazza'' su ''io che non sono l'imperatore'', in questo periodo di forti tensioni nel paese durante i concerti suona nelle universita' occupate ed e', per il momento, assai ben accolto, a differenza per esempio di de gregori, dal pubblico della contestazione giovanile, il disco riflette il clima di forte tensione del paese, vi sono gia' le avvisaglie che porteranno dopo l'arresto di Curcio nel 1976, le nuove Brigate rosse a compiere una escalation impressionante di attentati, ferimenti e omicidi di esponenti simbolo delle istituzioni ed alla stagione delle manifestazioni e degli scontri , intanto l'ala piu' radicale e politicizzata del ''movimento'' contesta i ''cantautori'' definendoli servi del potere e non sufficentemente schierati, la torre di babele ''militare'' in copertina, disegnata dallo stesso bennato, inizialmente doveva esserci una pepita d'oro, simboleggia proprio la poca fiducia ed il pessimismo del momento. un altro episodio focale della storia musicale italiana.
Euro
20,00
codice 2106370
scheda
Bennato edoardo ok Italia
lp [edizione] originale  stereo  ita  1987  virgin 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent cantautori
l' originale stampa italiana, copertina lucida senza barcode, inner sleeve con testi e foto, etichetta verde da un lato e rossa dall' altro, data sul trail off dei rispettivi lati "24-3-87" e "25-3-87", catalogo VEB09. Pubblicato in Italia nel marzo 1987 dopo ''Kaiwanna'' e prima di ''Edoardo live'', il decimo album in studio. Da Wikipedia: Con questo album, Bennato cambia casa discografica: il suo approdo alla Virgin rappresenta la conferma delle sue potenzialità commerciali, e non solo, anche all'estero. Il disco non deluderà le aspettative, rivelandosi un successo. Musicalmente Bennato abbandona quasi completamente le radici blues per darsi a un hard rock con tendenze metal precedentemente esplorato in Kaiwanna, probabilmente il disco più sottovalutato dall'artista napoletano. In molti brani fa capolino anche l'elettronica, come in "Chi beve, chi beve", riuscito spaccato delle contraddizioni della sua amata città. Il disco contiene però un paio di brani che convincono in parte, iniziando il cammino verso la reiterazione delle tematiche che caratterizzerà i lavori futuri. Contiene i seguenti brani: Ok Italia - Mestieri che s'inventano - Allora chi! - Era una festa - La città obliqua - Tu vuoi l'America - Chi beve, chi beve - La televisione che felicità.
Euro
18,00
codice 251165
scheda
Berurier noir Concerto pour detraques!
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  archive de la zone mondiale 
punk new wave
Ristampa rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Originariamente uscito nel 1985 su Bondage Records, questo e' il secondo album, dopo il primo "Macadam Massacre", della storica band francese formata a Parigi nel 1983, autrice di un interessantissimo punk elettronico indubbiamente debitore nei confronti dei geniali Metal Urbain, a base di brani brevi, minimali ed aggressivi, fortemente caratterizzati dal gelido incedere della batteria elettronica, con pochi ossessivi accordi talora squarciati da atipiche soluzioni di arrangiamento, con liriche, cantate in lingua madre, basate sul rifiuto del consumismo, e sulla frustrazione per le problematiche politiche e sociali. Il loro look, particolarmente durante i concerti, proponeva un mix tra elementi punk, teatralita' quasi circense e pura anarchia, contribuendo a rendere l' esperienza dell' approccio con la musica della band ancora piu' interessante. Questo album della band, che gia' vede un accentuarsi della componente elettronica rispetto all' irruenza punk degli esordi assolutamente pero' non sopita, chiude forse il periodo piu' interessante della loro storia artistica, quello piu' grezzo ed insieme intrigante, benche' la loro musica sapra' mantenersi sempre interessante, fino allo scioglimento, alla fine del decennio.
Euro
26,00
codice 3027714
scheda
Bevis frond miasma (laminated very first press!)
Lp [edizione] originale  stereo  Uk  1987  woronzow 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
LA STRAORDINARIAMENTE RARA PRIMISSIMA VERSIONE, UNA DELLE PRIME 500 COPIE PRESSATE CON COPERTINA LAMINATA, COME LO STESSO SITO DEL GRUPPO RICOSTRUISCE, CON ETICHETTA BIANCA CON SCRITTE VIOLA (TENDENTE AL ROSA NELLA SECONDA STAMPA, E QUI' PIU' SCURO), oltre al numero di catalogo (WOO 3) anche "MT" inciso sul trail off di ambo i lati e "B.J." su quello del lato A; viene riportata da una fonta una versione del disco con "Bancroft '86" sulla copertina in basso invece che "Bancroft 1987", ma dell' esistenza di quella versione del disco non esiste assolutamente conferma. Il primo album del progetto di Nick Saloman, copertina ovviamente senza codice a barre. Personaggio fondamentale dell' underground britannico, attivo sin dal '67 (due acetati con i Bevis Frond Museum e poi con i Dune), nel '75 negli Oddsocks che produssero un album di folk acustico molto raro, poi in piena era punk nei Von Trap Family e nei Room 13, fondo' la Woronzow nel 1980 realizzando come Bevis Frond un 7" ed un 12" due anni dopo (mai visti, ovviamente....). Con questo "Miasma" ed il successivo "Inner Marshland", realizzati a breve distanza uno dall' altro, ha regalato qualche anno piu' tardi alla psichedelia inglese due dei suoi massimi capolavori di sempre, capaci di mettere insieme una straordinaria vena heavy psichedelica con forti influenze hendrixiane con scintille di creativita' pop ed illuminazioni visionarie degne di Barrett. Suggestivo sin dalla bellissima copertina, caratterizzato dalla presenza di brani splendidi come la viscerale ed intensa "She's In Love With Time", il pop psichedelico iniettato di acido di "Splendid Isolation", la psichedelia insieme acida e sognante di "Ride the Train of Thought"....Un masterpiece assoluto, quindi, ad altissimo tasso di acidita'.
Euro
100,00
codice 218507
scheda
Biting tongues Libreville
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1984  paragon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima rara stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile senza barcode, lucida all'esterno, label bianca e nera, catalogo Virtue 1, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nell' aprile del 1984 dalla Paragon in Gran Bretagna, ma registrato durante il 1982, "Libreville'' e' il secondo raro album dei Biting Tongues, uscito dopo ''Don't heal'' (1981) e prima della colonna sonora ''Feverhouse'' (1985). Il gruppo inglese si cimenta qui con una musica principalmente strumentale, con minori parti vocali rsipetto all'esordio; le atmosfere oscure ed i toni nevrotici di ''Don't heal'' sono ancora presenti, cosi' come le contaminazioni con il jazz elettrico, ma ''Libreville'' e' un lavoro piu' ipnotico e complessivamente meno abrasivo rispetto al precedente. La sezione ritmica e l'atmosfera maestosamente oscura di alcuni episodi evocano anche ricordi dei primi New Order. Formatisi a Manchester nel 1980, gli inglesi Biting Tongues erano guidati da Graham Massey e Howard Walmsley; autori di uno spigoloso, notturno e nevrotico post punk in cui si odono affinità con la no wave, il jazz ed in misura minore con il rumorismo, esordirono nel 1981 con l'album ''Don't heal''. Il gruppo lavorò anche nell'ambito delle colonne sonore, come testimonia ''Feverhouse'' (1985). La chiusura dell'ultima etichetta per cui incisero, la Cut Deep, li portò verso lo scioglimento nel 1989; Graham Massey raggiunse in seguito la popolarità con il progetto dance elettronico 808 State, mentre Walmsley divenne un apprezzato cineasta.
Euro
24,00
codice 327303
scheda
Bixby dave ode to quetzalcoatl
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  guerssen 
rock 60-70
ristampa corredata di inserto con note e foto, copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica alla prima incredibilmente rara tiratura, autoprodotta in poche copie nel 1969 ed oggi di grande valore collezionistico, non solo una chimera collezionistica che pochi hanno avuto la fortuna di avere tra le mani, ma soprattutto un vero e proprio oggetto di culto per i pochi che finora avevano avuto la possibilita' di ascoltarlo; paragonato ai dischi di personaggi come Perry Leopold, Dana Westover o Bob Desper, "Ode to Quetzalcoatl" e' un disco di notevole intensita' e bellezza, nella sua essenzialita' scarna, suonato dall' americano del Michigan Dave Bixby con il solo accompagnamento della sua chitarra acustica con pochissimi interventi esterni in una manciata di brani, con alcune parti supplementari di chitarra, armonica e flauto, e contiene dodici brani caratterizzati da una vena oscura e torturata, che si esprime nella voce intensa di Bixby e nei suoi testi impregnati delle esperienze con le droghe che avevano portato il musicista sull' orlo del baratro, e segnati dallo slancio verso la religione e Dio, che rappresentarono per Bixby la salvezza da tanta oscurita'. Nell' ambito del genere che viene definito come "loner/downer folk", uno dei dischi piu' belli mai usciti nel panorama underground americano. Dopo aver militato in gruppi folk o garage intorno alla meta' dei '60, come gli Shillelaghs ed i Peter & The Prophets, Bixby inizio' a suonare accompagnandosi con la sua chitarra acustica, contemporaneamente sperimentando gli effetti dell' LSD. Un' esperienza che divenne terribile e da cui usci' con il suo album "Ode to Quetzalcoatl", presto seguito da un disco pubblicato a nome Harbinger dal titolo "Second Coming". Brani come l' iniziale "Drug Song", "Mother", "666", "Lonely faces", Open Doors" o "Secret forest" non possono lasciare indifferenti.
Euro
27,00
codice 2106377
scheda
Bjork declare indipendence (2x12"+cd+dvd)
12"x2 [edizione] nuovo  stereo  uk  2008  one little indian 
indie 90
Edizione limitata, contenente due vinili pesanti, un cd ed un dvd, con copertina a box apribile centralmente, con grosso adesivo a colori a sigillare l'apertura. Questo box contiene vari remix del brano "Declare Indipendence" oltre al video dello stesso. Questa la lista delle varie versioni: Ghostigital 12" mix, Mark Stent mix, Matthew Herbert 12" mix, Mark Stent instrumental, Ghostigital in deep end dance 12" remix. La versione originale di "Declare Indipendence" si trova nell'album Volta, il settimo lp, uscito dopo "Medulla" e la colonna sonora "Drawing Restraint". "Volta" rappresenta un deciso ritorno verso sonorita' piene e ritmiche, inoltre, dopo gli affascinanti e pregevoli sperimentalismi vocali degli ultimi lavori, in cui Bjork spesso cantava con un filo di voce, torniamo ad ascoltare la voce dell'artista islandese a pieno volume. In questo album troviamo un equilibrio tra il lato piu' accessibile della sua musica, quello dei lavori dei '90, e gli esperimenti degli anni 2000, in un' alternanza tra momenti potenti ed episodi meditativi, sempre pervasi di creativita' e fascino. Il disco vede la collaborazione di Timbaland, a lui il merito di creare i ritmi piu' accattivanti, Antony Hegarty (Antony & The Johnsons) che duetta con Bjork in due brani, oltre ad un coro femminile finlandese, Toumani Diabate', Brian Chippendale (batterista dei Lightning Bolt).
Euro
13,00
codice 2106330
scheda

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