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Area Maledetti (Maudits) + inserts and 2 tracks
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1976  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Rara ristampa del 2000, in vinile 180 grammi, si tratta della prima delle ristampe realizzate dalla Akarma, con copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata lucida fronte e retro, senza barcode, inserto con testi e tre inserti con scritti di Demetrio Stratos, etichetta in bianco e nero da un lato, multicolore con santone dall' altro, catalogo AK1009; contiene due tracce aggiunte: uno stralcio di intervista al gruppo e la famosa versione de "L' Internazionale", proveniente da un singolo del 1974. Originariamente pubblicato nel 1976 dalla Cramps in Italia, il quinto album, uscito dopo ''Are(a)zione'' (1975) e prima di ''1978, gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano'' (1978). L'ultimo disco del gruppo ad uscire per la storica Cramps Records, ''Maledetti'' segna un ulteriore spostamento verso il jazz rock rispetto ai lavori precedenti, e vede la partecipazione dei jazzisti d'avanguardia Steve Lacy (sax) e Paul Lytton (percussioni); gli Area si producono qui in brani dalla forte liberta' creativa, in cui il rock ed il free jazz creano ambientazioni sonore imprevedibili e selvagge, arricchite anche dagli stupefacenti vocalizzi di Demetrio Stratos. Gli Area si formano a Milano nel 1971 con membri dei Califfi, Ribelli e trascorsi jazz; prendono il mome da Allen Ginsberg. Dopo alcuni concerti come spalla ai gruppi inglesi in tour in Italia, pubblicano una serie di album unici nella storia della penisola, con fortissime connotazioni politiche e brani fra sperimentazione e jazz rock, con la sorprendente voce di Stratos in grande rilievo ed alla ricerca di nuove forme di espressione vocale; divengono in breve il principale gruppo italiano alternativo e pubblicano sei album in studio e due dal vivo.
Euro
24,00
codice 254228
scheda
Ars nova ars nova
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  longhair 
rock 60-70
Ristampa del 2022, copertina lucida apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Usa su Elektra, ma con apertura per il disco "regolare" a destra e non piu' "unipak", corredata di inserto. Pubblicato in Usa nel giugno del 1969 prima di "Sunshine and Shadows'', non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk, il primo album. Gruppo americano di New York, la loro musica era un mix tra tra psichedelia e musica barocca, con tocchi rinascimentali; questo debutto e' considerato da Vernon Joynson come il miglior album del genere mai uscito in Usa. Con la loro psichedelia classicheggiante questi newyorkesi sono stati uno dei primi gruppi ad aver sperimentato commistioni tra musica rock e musica classica, con risultati di gran lunga superiori a quelli ottenuti da quasi tutti i loro successori, soprattutto sul primo loro album (il secondo, pur valido, fu registrato con una formazione quasi completamente rinnovata). Il batterista del primo album, Maury Baker, suonera' piu' avanti con la Full Tilt Boogie Band di Janis Joplin, mentre la sezione ritmica del secondo album, composta dal batterista Joe Hunt e dal bassista Arthur Koenig, suono' nell' ottimo "Crosscurrents" di Kalb e Grossman.
Euro
32,00
codice 3029929
scheda
Art ensemble of chicago Certain blacks
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1970  inner city 
jazz
Ristampa condotta sulla stampa americana dell' album uscita su Inner City nel 1976, dopo la prima rara stampa uscita solo in Francia nel 1970 su America (le copertine delle due versioni sono leggermente diverse), copertina senza barcode. Pubblicato in Francia nel 1970 dalla America (e solo diversi anni dopo in America), inciso il 10 febbraio del 1970 a Parigi con formazione composta da Chicago Beau (sax tenore, percussioni, piano, armonica), Julio Finn (armonica), Joseph Jarman (sax tenore, sax soprano, sax alto, percussioni, vibrafono), Roscoe Mtchell (sax), William A. Howell (batteria), Lester Bowie (tromba) e Malachi Favors (contrabbasso, percussioni). Uno dei primi dischi del gruppo jazz afroamericano, che stava coltivando la sua fama in Europa all'epoca, questo ''Certain blacks'' li vede all'opera con tre lunghi brani, i primi due dei quali, ''Certain blacks do what they wanna'' e ''One for Jarman'', sono all'insegna di un free jazz astratto ma anche esuberante e senza compromessi, mentre il terzo, cover di ''Bye bye baby'' di Sonny Boy Williamson, e' un sorprendente tour de force fra r'n'b e soul strumentale. Gli Art Ensemble Of Chicago sono stati uno dei gruppi jazz d'avanguardia piu' importanti ed originali degli anni '70 ed '80: il gruppo si formo' dal Roscoe Mitchell Sextet, attivo intorno al 1966, trasformandosi in Roscoe Mitchell Art Ensemble l'anno successivo; la formazione di questo ultimo gruppo ruotava attorno al sassofonista Roscoe Mitchell, al trombettista Lester Bowie ed al contrabbassista Malachi Favors. Nei due anni successivi l'Art Ensemble incise alcuni album, per poi trasferirsi in Europa con l'aggiunta del flautista Joseph Jarman. Un promoter europeo pubblicizzo' il gruppo come Art Ensemble Of Chicago (sebbene il nome fosse Roscoe Mitchell Art Ensemble), che accetto' e fece suo il nuovo nome. Nel 1970, a Parigi, il gruppo accolse nel proprio organico il percussionista Don Moye, e dette inizio al suo periodo d'oro che si protrasse anche dopo il ritorno negli Stati Uniti nel 1972 fino agli anni '80. Il gruppo continua la propria attivita', che si protrae con cambi di formazione oltre il 2000. La musica degli Art Ensemble Of Chicago e' un mirabile amalgama di musica africana, free jazz, avanguardia e di vari stili storici della musica afroamericana del '900.
Euro
21,00
codice 2115018
scheda
Artwoods art gallery
lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1966  decca / private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa private press degli anni 2000, copertina lucida sul fronte, pressoche' identica a quella della prima rarissima tiratura du Decca, etichetta azzurra, bianca e rossa. Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1966, non entrato nelle classifiche inglesi, non pubblicato all'epoca in USA. Il primo album. R&B band Londinese nata nel 1964, con in formazione Arthur Wood (gia' con Blues Incorporated), fratello di Ron, Jon Lord futuro Deep Purple, Keef Hartley (gia' con Rory Storm and the Hurricanes poi con John Mayall ed infine solista), oltre a Derek Griffiths (Mike Cotton Sound, Satisfaction) e Malcolm Pool (Colosseum, Don Partridge Band). Gli Artwoods sono un gruppo storico della prima onda Inglese, che va inserito di diritto tra i massimi esponenti del movimento britannico al pari di Animals, Yardbirds, Rolling Stones, Them, ma con un piglio duro e mod che ricorda ed anticipa per l' energia gli Who, musicalmente proponevano un micidiale r'n'b' con in grande evidenza un potentissimo organo suonato da Jon Lord. Questo loro unico album, ''Art Gallery'' del 1966, insieme ai singoli dal 1964 al 1966 sono da considerarsi senza ombra di dubbio tra i classici assoluti della prima stagione del rock britannico.
Euro
26,00
codice 254188
scheda
Arzachel arzachel (+3 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  ethelion 
rock 60-70
ristampa del 2019, limitata in 500 copie, copertina senza barcode celeste e nera sul fronte, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura uscita in Inghilterra su Evolution; l' edizione e' arricchita della presenza di tre tracce demo registrate nel 1968 ("Swooping Bill", "Egoman" e "The Salesman Song", registrate quando ancora il nome della band era Uriel). L' unico album del gruppo inglese, originariamente pubblicato in Inghilterra su Evolution nel 1969. Curiosa la storia della band autrice di questo unico disco, tra le opere di culto di tutto il Canterbury sound inglese: la formazione e' composta da Clive Brooks, Mont Campbell e Dave Stewart, gia' autori di un singolo a nome Egg per la Deram, e da Steve Hillage, che con gli altri aveva gia' suonato per qualche tempo con la denominazione di Uriel, senza pubblicare alcunche'; gli Egg erano nati proprio nel momento in cui, uscito Hillage dagli Uriel, gli altri avevano deciso di continuare cambiando ragione sociale. Fu l' interesse da parte dell' etichetta Evolution a prubblicare un album dei defunti Uriel a rimettere insieme i quattro musicisti (presenti tutti non a caso con pseudonimi vari) non piu' a nome Uriel pero', ma come Arzachel, per un' unica occasione, mentre gli Egg, sempre sotto contratto con la Deram, attendevano di poter incidere il loro primo album. L' unico album degli Arzachel, dominato dalla figura di Steve Hillage, propone una musica che si avvicina sia ai Pink Floyd di ''A saurceful of secrets'' che ai Soft Machine del primo album, ma vi si possono altresi' ritrovare le prime tracce sia del suono degli Egg che della chitarra che tanto caratterizzara' i primi Gong, il tutto avvolto in atmosfere spaziali e propriamente psichedeliche, talora spinte in territori heavy; alcuni dei brani contenuti, quali ''Garden of earthly delights'', ''Azathoth'', ''Clean innocent fun'' o "Metempsychosis'', sono da considerarsi tra gli esempi piu' riusciti dell' underground britannico al confine tra l' ultima psichedelia ed il primo progressive. Allo scioglimento del gruppo Hillage sara' con i Khan, con i Gong e partecipera' anche alle incisioni del terzo album degli Egg, ospite in un brano, intraprendendo anche una importante carriera solista.
Euro
22,00
codice 2115019
scheda
Assagai assagai
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  cosmic rock 
rock 60-70
ristampa del 2022, copertina che rispecchia, sebbene non apribile, quella della prima molto rara tiratura uscita in Uk su Vertigo, del primo album, originariamente uscito nel 1970 su Vertigo nel 1970. Il primo di due albums, uscito prima di "Zimbabwe" (uscito su Philips nel 1971). Assagai era una band formata dai musicisti africani Louis Moholo, Mongezi Feza, Fred Coker, e Dudu Pukwana. Basati a Londra, firmarono per la Vertigo dopo il successo dell' afro rock in Inghilterra di bands quali gli Osibisa; sono stati l' unico gruppo di colore ad incidere per quella etichetta. Registrarono solo due albums ed alcuni singoli, nella loro musica un mix di progressive, folk, musica africana e funky con arrangiamenti fiatistici. Un disco, cosi' come il secondo, davvero interessante.
Euro
24,00
codice 3030031
scheda
Assalti frontali Courage (ltd. white vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  2022  daje forte daje 
hip-hop
Edizione limitata in vinile di colore bianco, label custom bianca, rossa e nera con particolari dello artwork di copertina, catalogo 8012622934320. Pubblicato nel luglio del 2022 dalla Daje Forte Daje, il decimo album, successivo a "Mille gruppi avanzano" (2016). Un disco nato da riflessioni su temi diversi ma tutti potentemente in rilievo in questi ultimi anni, dalla pandemia e la sua gestione alla guerra, la crisi ambientale e l'educazione, da affrontare, nelle parole del rapper Militant A, con "il coraggio di sognare, di avere spirito critico e di cavalcare l'arte come forma di liberazione". Il rap è sempre intriso di istanze impegnate e critiche su politica, cultura mainstream, disagio ed emarginazione giovanile nella società italiana contemporanea, questioni affrontate con toni diretti e corrosivi. La produzione di "Courage" è affidata quasi interamente a Luca D'Aversa, e collaborano alle incisioni anche due jazzisti, il sassofonista Daniele Tittarelli ed il pianista Pietro Lussu; musicalmente il gruppo adotta principalmente uno stile funk narcotico in mid tempo che talora lascia posto a basi elettroniche in brani come "Strade perse" e "Sogno ancora". Uno dei piu' importanti gruppi hip hop italiani, i romani Assalti frontali si formano nel 1991, nascendo dalle ceneri degli Onda Rossa Posse; il rap del nuovo gruppo, guidato da Militant A, e' fortemente politicizzato e dischi come ''Terra di nessuno'' (1992) sono considerati dalla critica fra i capolavori della musica italiana degli anni '90, grazie ai loro testi duri quanto belli ed a un sound molto efficace.
Euro
31,00
codice 2114784
scheda
At the gates Slaughter of the soul
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1995  earache 
heavy metal
Ristampa del 2021 ad opera della Earache, realizzata con il sistema "full dinamic range", che dovrebbe prevenire la perdita di qualità sonora, tratta dai nasti originali, e pressoché identica alla rarissima prima tiratura, pressata pare in soli 500 esemplari. Originaramente pubblicato nel novembre del 1995 dalla Earache, il quarto album in studio, successivo a "Terminal spirit disease" (1994) e precedente "At war with reality" (2014). Considerato uno dei migliori e più maturi album del gruppo svedese, ed uno dei più rappresentativi esempi del miglior death metal nel cosiddetto stile "di Goteborg", "Slaughter of the soul" mostra le influenze del thrash metal americano, integrandole ad un approccio al death relativamente melodico, diretto e con pochi fronzoli, carattere che contribuì al successo dell'opera presso la critica. Un disco compatto, propulsivo e fluido, un sound incisivo, con cambi ritmici mai posti a caso all'interno di brani di durata relativamente breve; particolare anche l'approccio vocale di Tomas Lindberg, che opta per un canto stridulo ed abrasivo, invece che per un più caratteristico timbro gutturale e difficilmente comprensibile. L'album è ormai considerato un classico del metal degli anni '90. Inizialmente attivi fra il 1990 ed il 1996, gli At The Gates, da Goteborg, poi riformatisi nel secondo decennio del XXI secolo, sono stati nella prima fase della loro carriera un gruppo seminale per la scena death metal svedese; un carattere distintivo della loro musica era di sposare la violenza vorticosa del thrash con un sound relativamente melodico, che si sarebber raffinato strada facendo, e che fu molto apprezzato dalla critica. Composti da Tomas Lindberg (voce), Anders Bjorler (chitarra), Adrian Erlandsson (batteria), Jonas Bjorler (basso) ed Alf Svensson (chitarra), gli At The Gates debuttarono con l'ep "Gardens of grief" (1991), seguito dal primo album "The red in the sky is ours" (1992) e dal secondo "With fear I kiss the burning darkness" (1993), ma fu con i due successivi lp, "Terminal spirit disease" (1994) e "Slaughter of the soul", che maturarono definitivamente il loro stile, producendo due classici nel loro genere. Proprio quando il gruppo stava facendosi strada presso il pubblico, anche internazionale, si arrivò ad un repentino scioglimento, con due membri della band che formarono poi The Haunted, e gli altri due gli Hide; gli At The Gates si riformeranno molti anni dopo, e nel 2014 pubblicheranno il quinto album "At war with reality", un'opera concettuale ispirata dal realismo magico, seguito nel 2018 "To drink from the night itself" e nel 2021 "The nightmare of being", lavoro che incorpora influenze di generi musicali esterni allo heavy metal.
Euro
34,00
codice 2114938
scheda
Atomic rooster Home to roost (+devil's anser)
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1970  mooncrest 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, l' originale rara stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) apribile, label multicolore con scenario spaziale, catalogo CRD2. Pubblicata nel 1977 dalla Mooncrest in Gran Bretagna, non uscita negli USA, la raccolta con venti brani tratti dai primi dischi degli Atomic Rooster, quelli del periodo 1970-1971, fra cui quasi tutti i brani del primo eponimo primo lp del 1970 e del secondo album ''Death walks behind you'' del 1971, ma anche LA RARA ''DEVIL'S ANSWER'', uscita solo su singolo: erano anni in cui il gruppo era artefice di un apprezzato hard rock progressivo, dominato dall'organo di Vincent Crane. Questa la scaletta: ''Death walks behind you'' (dall'album ''Death walks behind you'', 1/71), ''V.U.G.'' (dall'album ''Death walks behind you''), ''Seven streets'' (dall'album ''Death walks behind you''), ''Sleeping for years'' (dall'album ''Death walks behind you''), ''Can't take no more'' (dall'album ''Death walks behind you''), ''Nobody else'' (dall'album ''Death walks behind you''), ''Friday 13'' (dall'album ''Atomic rooster'', 2/70), ''And so to bed'' (dall'album ''Atomic rooster''), ''Broken wings'' (dall'album ''Atomic rooster''), ''Before tomorrow'' (dall'album ''Atomic rooster''), ''Banstead'' (dall'album ''Atomic rooster''), ''Winter'' (dall'album ''Atomic rooster''), ''Breakthrough'' (dall'album ''In hearing of atomic rooster'', 8/71), ''Decision/Indecision'' (dall'album ''In hearing of atomic rooster''), ''Devil's answer'' (singolo inedito su album, 7/71), ''A spoonful of bromide helps the pulse rate go down'' (dall'album ''In hearing of atomic rooster''), ''Black snake'' (dall'album ''In hearing of atomic rooster''), ''Head in the sky'' (dall'album ''In hearing of atomic rooster''), ''Tomorrow night'' (dall'album ''Death walks behind you''), ''Break the ice'' (dall'album ''In hearing of atomic rooster''). Autori di uno hard rock progressivo dai toni scuri e dominato dalle tastiere, che col passare del tempo si contaminera' con funk e soul, gli Atomic Rooster si formano in Gran Bretagna nel 1969 sotto la guida del tastierista Vincent Crane, in precedenza nei Crazy World di Arthur Brown, che si unisce a Nick Graham ed a Carl Palmer. Questa prima formazione pubblica il primo eponimo album nel 1970, che riscuote un discreto successo in patria ma non impedisce che il gruppo si sfaldi, con Graham che si unisce agli Skin Alley e Palmer che entra negli Emerson, Lake And Palmer. Crane riforma il gruppo con John Cann e Paul Hammond: questo nuovo organico realizza i dischi che molti considerano i piu' riusciti, ''Death walks behind you'' (1970) e ''In hearing of atomic rooster'' (1971, con Pete French al canto), piccoli classici dell'hard progressivo. Il gruppo si sfalda nuovamente per riformarsi ancora una volta attorno a Crane, con nuovi membri fra cui il cantante r&b Chris Farlowe; il suono orienta verso il funk ed il soul con dischi come ''Made in England'' (1972) e ''Nice 'n' greasy'' (1973) ma i risultati commerciali sono disastrosi e la band si scioglie nel 1973, per riformarsi brevemente fra il 1979 ed il 1982. Crane in seguito si unira' ai Dexy's Midnight Runners.
Euro
35,00
codice 254048
scheda
Atomic rooster Live at paris theatre 1970
10" [edizione] nuovo  stereo  ger  1970  sireena 
rock 60-70
Edizione limitata in vinile 10'', copertina senza codice a barre, catalogo SIR4044. Pubblicato nel 2018 dalla Sireena, questo 10'' contiene le uniche registrazioni dal vivo degli Atomic Rooster con Carl Palmer in formazione: effettuate nel 1970 al Paris Theatre di Londra per la BBC, con il sopracitato Palmer (batteria) accanto a Vincent Crane (organo) e John Du Cann (chitarra, voce), consistono di quattro lunghi brani, gia' editi in passato in cd, ma qui disponibili in vinile per la prima volta. Un pirotecnico incrocio fra hard rock e progressive con l'organo di Crane e la batteria di Palmer davvero esplosivi; i primi tre brani erano gia' presenti in versioni di studio sui loro primi due album, mentre ''Shabaloo'' era inedita. Questi i brani presenti: ''Friday the 13th'', ''Gershatser'', ''Winter'', ''Shabaloo''. Autori di uno hard rock progressivo dai toni scuri e dominato dalle tastiere, che col passare del tempo si contaminera' con funk e soul, gli Atomic Rooster si formano in Gran Bretagna nel 1969 sotto la guida del tastierista Vincent Crane, in precedenza nei Crazy World di Arthur Brown, che si unisce a Nick Graham ed a Carl Palmer. Questa prima formazione pubblica il primo eponimo album nel 1970, che riscuote un discreto successo in patria ma non impedisce che il gruppo si sfaldi, con Graham che si unisce agli Skin Alley e Palmer che entra negli Emerson, Lake And Palmer. Crane riforma il gruppo con John Cann e Paul Hammond: questo nuovo organico realizza i dischi che molti considerano i piu' riusciti, ''Death walks behind you'' (1970) e ''In hearing of atomic rooster'' (1971, con Pete French al canto), piccoli classici dell'hard progressivo. Il gruppo si sfalda nuovamente per riformarsi ancora una volta attorno a Crane, con nuovi membri fra cui il cantante r&b Chris Farlowe; il suono orienta verso il funk ed il soul con dischi come ''Made in England'' (1972) e ''Nice 'n' greasy'' (1973) ma i risultati commerciali sono disastrosi e la band si scioglie nel 1973, per riformarsi brevemente fra il 1979 ed il 1982. Crane in seguito si unira' ai Dexy's Midnight Runners.
Euro
25,00
codice 2114498
scheda
Atomic rooster Live at the bbc and other transmissions (white vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  repertoire 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi di colore bianco, copertina apribile senza codice a barre, inserto con note a cura di Chris Welch, poster in formato 60 x 90 centimetri, label custom in bianco e nero, catalogo V297. Pubblicato in vinile nel 2018 dalla Repertoire, questo album contiene le registrazioni di tre diverse performances date dagli Atomic Rooster nel corso del 1972: quella del 27 luglio per la BBC Radio 1, quella del 5 ottobre per il programma Pop Shop della televisione belga, e quella del 17 febbraio per il programma Beat Club della televisione tedesca. In quel periodo la formazione degli Atomic Rooster includeva il grande cantante Chris Farlowe. Questa la scaletta: BBC Radio 1 – Live In Concert, 27 July 1972: ''Breakthrough'', ''Stand By Me'', ''People You Can’t Trust'', ''A Spoonful Of Bromide Helps The Pulse Rate Go Down'', ''All In Satan’s Name'', ''Devil’s Answer''; Live On Belgian TV – Pop Shop, 5 October 1972: ''Breakthrough'', ''Black Snake'', ''A Spoon Of Bromide Helps The Pulse Rate Go Down'', ''Can’t Find A Reason'', ''Vug''; Live On German TV – Beat Club, 17 February 1972: ''Black Snake'', ''Breakthrough''. Autori di uno hard rock progressivo dai toni scuri e dominato dalle tastiere, che col passare del tempo si contaminera' con funk e soul, gli Atomic Rooster si formano in Gran Bretagna nel 1969 sotto la guida del tastierista Vincent Crane, in precedenza nei Crazy World di Arthur Brown, che si unisce a Nick Graham ed a Carl Palmer. Questa prima formazione pubblica il primo eponimo album nel 1970, che riscuote un discreto successo in patria ma non impedisce che il gruppo si sfaldi, con Graham che si unisce agli Skin Alley e Palmer che entra negli Emerson, Lake And Palmer. Crane riforma il gruppo con John Cann e Paul Hammond: questo nuovo organico realizza i dischi che molti considerano i piu' riusciti, ''Death walks behind you'' (1970) e ''In hearing of atomic rooster'' (1971, con Pete French al canto), piccoli classici dell'hard progressivo. Il gruppo si sfalda nuovamente per riformarsi ancora una volta attorno a Crane, con nuovi membri fra cui il cantante r&b Chris Farlowe; il suono orienta verso il funk ed il soul con dischi come ''Made in England'' (1972) e ''Nice 'n' greasy'' (1973) ma i risultati commerciali sono disastrosi e la band si scioglie nel 1973, per riformarsi brevemente fra il 1979 ed il 1982. Crane in seguito si unira' ai Dexy's Midnight Runners.
Euro
31,00
codice 2114534
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1990  enemy records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent world
la prima molto rara stampa, realizzata in esclusiva dalla tedesca Enemy Records, copertina senza codice a barre, etichetta custom, catalogo EMY114. Pubblicato nel 1990 dalla Enemy, questo album è il frutto di sessioni effettuate dal vivo presso il Baby Monster Studio di New York nello stesso anno, da Bachir Attar, leader dei Master Musicians of Jajouka (rhaita, guimbri, flauto, voce), Elliott Sharp (chitarra, basso, programmazione batteria elettronica, produtzione) e Jane Tomkiewicz (bendir). Il maestro della musica tradizionale marocchina unisce le forze con lo sperimentatore ed improvvisatore d'avanguardia Elliott Sharp in una sessione in cui si fondono musica acustica, elettrica ed elettronica, attraverso brani sostenuti da una ritmica moderna creata con batteria elettronica, mantenendo un andamento in mid tempo circolare e molto ipnotico, su cui dialogano gli strumenti acustici tradizionali di Attar con quelli elettrici di Sharp: sonorità di strumenti a corda ed a fiato nordafricani, con le loro melodie legate alla tradizione marocchina, a loro volta ondeggianti, riecheggianti e circolari, si fondono con quelle elettriche ed elettroniche, dando luogo ad un'espressione fra antico e futuristico, una originale manifestazione di "world" music. Nato nel 1964, il musicista e cantante marocchino Bachir Attar è figlio di Hadj Abdelsalam Attar, leader del leggendario gruppo folk Master Musicians of Jajouka quando a fine anni '60 furono famosamente registrati da Brian Jones dei Rolling Stones (registrazioni che fruttarono poi un album uscito nel 1971, dopo la morte di Jones, "The pipes of pan at Jajouka"). Proveniente da una famiglia di lunghissima tradizione musicale, Bachir ereditò nel 1982 la guida dei prestigiosi Master Musicians of Jajouka, guidandoli per un lungo e fruttuoso periodo, durante il quale la loro affascinante ed ancestrale musica "trance" si è fatta conoscere ancor di più fuori dei confini del Marocco, collaborando con artisti quali Ornette Coleman, Maceo Parker, i Sonic Youth e la London Symphony Orchestra. Lo stesso Attar ha collaborato a proprio titolo con numerosi artisti internazionali, oltre a portare avanti anche una carriera solista, mantenendo viva l'antica e prestigiosa tradizione musicale in cui è cresciuto, ma aprendosi anche al dialogo con diverse forme musicali moderne.
Euro
65,00
codice 254085
scheda
Aura (aspiritual emanation) Spiritual conection
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  afrodisia 
soul funky disco
Ristampa del 2018, pressoche' identica alla rarissima prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1976 in Nigeria dalla Afrodisia, l'unico leggendario album di questo gruppo nigeriano, da non confondere con gli Aura californiani (gruppo soul e funk anch'esso attivo negli anni '70); alcune fonti riportano la pubblicazione di un secondo album a nome Aura, uscito nel 1978 sempre su Afrodisia con il titolo di ''Jungle juice'', ma i musicisti che vi suonarono erano diversi da quelli di questo ''Spiritual conection'', ed inoltre ''Jungle juice'' e' accreditato anche a Joe Kemfa o Joe Kemfa's Aura (con ogni probabilita' il batterista e cantante presente nella formazione del primo album degli Aura, con il nome di Benna Kemfa). Il gruppo che invece incise questo ''Spiritual conection'' era composto da Isaac Moore (clavinet, moog), Omega Garbal (chitarre, cori), Casco Mayor (basso, bongo, cori), Benna Kemfa (batteria, percussioni, voce solista, anche con gli Ofo Black Company) e Candido Obajimi (batteria, percussioni, voce, anche con gli Africa 70 e con Tony Allen). Esperti musicisti attivi sulla scena nigeriana in piena epoca afrobeat, gli Aura suonano in questo lp un adrenalinico afrofunk caratterizzato dalle sonorita' delle tastiere elettroniche, dalla ruvida voce del cantante, e da un groove che intreccia con grande energia il funk afroamericano e la ricchezza della musica ritmica dell'Africa Sud-occidentale.
Euro
20,00
codice 2114876
scheda
Autosalvage autosalvage
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  rca victor 
rock 60-70
Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura del 1968, copertina senza barcode. Il primo ed unico album del gruppo Americano. Formati nel 1966 dal virtuoso del bluegrass Thomas Donaher e dal multistrumentista Darius Davenport, gli Autosalvage furono una delle piu' celebrate jug band della loro epoca. la loro formazione presentava elementi di talento eccezionale, tar di essi l' ex-Ian and Sylvia Rick Turner e il bassista Skip Boone fratello del Lovin' Spoonful Steve Boone, il loro suono era originalissimo e riusciva a coniugare il classico jug band con il rock la psichedelia ed il progressive in un mix con pochi termini di paragone, la svolta per la band avvenne quando furono ascoltati e scoperti da Frank Zappa che stava suonando a New York, lo stesso Zappa gli procuro' un contrato con la RCA Victor. Il loro unico lavoro usci' nel 1968 ed e' considerato ancora oggi come uno dei piu' sorprendenti lavori dell'anno, molti i brani originali, Land Of Their Dreams, Burglar Song e Rampant Generalities con un mix di Folk Country alla Byrds, blues-rock , psychedelia . il tutto condito da un sound indefinibile ed originalissimo. Si sciolsero sfortunatamente poco dopo l'uscita di questo album, Boone e Davenport saranno poi nei Bearper poi divenire celeberrimi session Men, suoneranno tra gli altri nell'album di Terence Boylan del 1969 . Rick Turner suonera' con Jerry Corbitt e Jeffrey Cain, per poi divenire un cceleberrimo liutaio, tra l'altro quello di fiducia di Ry Cooder.
Euro
18,00
codice 2115021
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  wah wah 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2016 ad opera della Wah Wah, pressoche' identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla Phonola in Germania, il primo dei due album, di poco precedente ''Collage'' (1974), di questo progetto sperimentale avviato dal multistrumentista (ma principalmente tastierista) Ingo Werner, dopo lo scioglimento dei My Solid Ground, gruppo di hard rock psichedelico di cui aveva fatto parte nei primi anni '70. I Baba Yaga realizzarono due album molto diversi fra loro, anche perche' l'organico sul primo e' completamente diverso da quello sul secondo di essi, con l'eccezione di Werner. In questo primo lp il leader (pianoforte, piano elettrico, mellotron, sp-string, sintetizzatore, organo, clavinet, fagotto, gong) e' accompagnato da un vero e proprio gruppo composto da Bernd Weidmann (voce, basso), Jurgen Dyrauf (chitarra elettrica, chitarra acustica), Winfried Schreiber (chitarra elettrica) e Joska Fiedermutz (batteria, percussioni), e propone dieci brani di breve durata in cui il rock progressivo sembra venire compresso in un formato canzone, mantenendo alcuni elementi caratteristici del genere, con parti tastieristiche raffinate e venate di jazz rock, una ritmica articolata, una chitarra raramente aggressiva ed aperta a brevi improvvisazioni ed un cantato lontano dai canoni pop, che alcuni critici hanno paragonato a quello di Mont Campbell degli inglesi Arzachel ed Egg. Seguira' poco dopo un disco molto diverso, inciso da Werner con il solo multistrumentista Nemat Darman, quindi Werner sara' piu' tardi nel trio di musica computerizzata A.I.R., insieme ad ex membri di Dzyan e Sixty Nine.
Euro
27,00
codice 2114714
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1977  ictus 
classica cont.
Ristampa del 2021 ad opera della Ictus, rimasterizzata dai nastri originali, e pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1977 dalla Ictus in Italia, questo album fu registrato negli Studi Ictus di Moruzzo, Udine, il 3 e 4 aprile dello stesso anno, da Derek Bailey (chitarra elettrica, chitarra acustica) ed Andrea Centazzo (percussioni, batteria, gogn, kalimba, steel drums, fischietto). Andrea Centazzo riesce ad armonizzarsi con lo spirito altamente individualista ed eccentrico di Bailey, che decolla verso la libera improvvisazione anche sulla spinta dei ricami ritmici dell'italiano; d'altro canto, le sonorità chitarristiche di Bailey in questo album assumono spesso e volentieri una forma tanto percussiva quanto melodica, in un botta e risposta con Centazzo che si fa ricco di sorprese. Una musica ardua, sincopata, apparentemente "spezzettata" ed altamente sperimentale. Considerato uno dei più importanti improvvisatori della chitarra free jazz della Gran Bretagna, Derek Bailey (1930-2005) è stato un musicista aperto alle contaminazioni stilistiche e teso alla ricerca sonora che trascende i confini di genere, realizzando una musica in bilico fra free ed avanguardia, molto cerebrale e spesso ostica all'ascolto. Bailey suonava inizialmente un jazz abbastanza convenzionale, negli anni '50 e nei primi anni '60, per poi spostarsi sulle coordinate del free e della sperimentazione, partecipando all'esperienza dello Spontaneous Music Ensemble e poi formando il suo trio Iskra nel 1970 e nel 1976 i Company, dediti all'improvvisazione free. Un artista radicale e senza compromessi, che rimane ancorato allo status di culto. Il musicista d'avanguardia, compositore e percussionista Andrea Centazzo era gia' negli anni '70 un veterano della scena musicale, avendo suonato con il quartetto di Giorgio Gaslini e con il proprio gruppo Ictus (autori di un album nel 1974) e con il suo progetto Elektriktus (che frutto' l'album ''Electronic mind waves'' nel 1976). Centazzo procedera' poi con una prolifica e rispettata carriera solista fra jazz e avanguardia, componendo piu' di trecentocinquanta opere musicali e facendosi conoscere ed apprezzare anche in Europa e negli Stati Uniti.
Euro
28,00
codice 3514778
scheda
Baker chet Chet
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  jazz wax 
jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, rimasterizzata con sistema "direct metal mastering", copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura del 1959. Originariamente pubblicato dalla Riverside negli USA, inciso a New York in due sessioni, il 30 dicembre del 1958 ed 19 gennaio del 1959, con formazione composta da Chet Baker (tromba), Herbie Mann (flauto), Pepper Adams (sax baritono), Bill Evans (pianoforte), Kenny Burrell (chitarra), Paul Chambers (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria, sostituito da Connie Kay il 30 dicembre). Accompagnato da una formazione di prim'ordine, Baker e' qui agli ultimi scampoli dell'epoca d'oro dello West Coast jazz, all'opera con un set prevalentemente composto da lente ballate in cui spicca il suo lirismo, ora leggero e soave, ora malinconico e blues. Questa la scaletta: ''Alone together'', ''How high the moon'', ''It never entered my mind'', '''Tis Autumn'', ''If you could see me now'', ''September song'', ''You'd be so nice to come home to'', ''Time on my hands'', ''You and the night and the music'', ''Early morning mood''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
22,00
codice 2115102
scheda
Baker chet I get chet (ltd. 180 gr. red vinyl + bonus track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  waxtime in color 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi di colore rosso. Ristampa del 2022 ad opera della Waxtime In Color, pressoché identica alla rarissima prima tiratura inglese ma con una bonus track, "Cheryl", posta alla fine della seconda facciata. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Barclay in Francia con il titolo di "Chet Baker and his quintet with bobby jaspar", e quindi nel 1957 dalla Felsted nel Regno Unito con copertina diversa e con il titolo cambiato in "I get Chet", questo album fu inciso allo Studio Pathe-Maggelan di Parigi, in quattro sessioni e con quattro diverse formazioni, il 25 ottobre, il 28 novembre ed il 26 dicembre del 1955, ed il 10 febbraio del 1956: presero parte alle incisioni, oltre a Chet Baker (tromba), Benny Vasseur (trombone), Jean Aldegon (sax alto), Rene Urtreger (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso), Nils-Bertil Dahlander (batteria), Raymond Fol (pianoforte), Benoit Quersin (contrabbasso), Jean-Louis Viale (batteria), Bobby Jaspar (sax tenore), Jean-Louis Chautemps (sax tenore), Francy Boland (pianoforte), Eddie De Haas (contrabbasso) e Charles Saudrais (batteria). La presenza di così diverse formazioni e la distanza delle sessioni l'una dall'altra sono con ogni probabilità dovute al tour europeo di Baker condotto fra il 1955 ed il 1956, lasciando pensare che il disco sia stato inciso durante le pause dell'attività live del trombettista il quale, in ogni caso, diffonde fra ascoltatori e musicisti europei il verbo del jazz westcoastiano che lo aveva reso famoso ed apprezzato. Questa la scaletta: "How About You", "Once in a While", "Cheketah", "Alone Together", "Chet", "Dinah", "Tasty Pudding", "Anticipated Blues", "V Line", "Exitus ". Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suonò già giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
23,00
codice 3514740
scheda
Ballard hank you can't keep a good man down
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  polydor 
soul funky disco
ristampa copertina senza barcode pressoche' identica alla prima molto rara tiratura. Da non confondersi con l' omonima raccolta (con copertina pressoche' identica) pubblicata dalla Soul Brother Records nel 2008, il terzo magnifico album a tutti gli effetti solista, prodotto da James Brown e pubblicato per la King nel 1968, dopo "24 Hit Tunes" (1966) e prima di "Hangin' With Hank" (1976), dall' ex leader dei Royals e dei Midnighters. Una delle massime testimonianze del talento straordinario di uno dei grandissimi della musica nera sin dagli anni '50, capace dopo i suoi grandi trascorsi tra doo-wop, r'n'b e quant'altro (sua la "The Twist" che un anno dopo la sua versione, riproposta da Chubby Checker nel 1960, fu un immenso successo iniziando un vero e proprio sotto-filone del r'n'roll), di riciclarsi e trovare modo di esprimersi ancora su grandissimi livelli nel corso di una proficua collaborazione con James Brown, nel periodo in cui quest' ultimo con i JB's creava una vera e propria "factory" di innumerevoli artisti e musicisti all' insegna di uno straordinario deep funk il cui marchio di fabbrica e' immediatamente riconoscibile. Ecco la lista completa dei brani: How You Gonna Get Respect (Part 1) / Terdrops On Your Letter / You're So Sexy / Funky Soul Train / Slip Away / Which Way Should I Turn / With Your Sweet Lovin' Self / Are You Lonely For Me Baby / Thrill On The Hill / Woman Is Man's Best Friend / Unwind Yourself / Come On Wit' It.
Euro
21,00
codice 2115022
scheda
Balletto di bronzo Ys (ltd. red vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  vinyl magic 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile rosso, copertina apribile pressoche' identica alla prima rarissima tiratura uscita in Italia su Polydor, con il bel libretto originario con testi e disegni, di 4 pagine. Uscito nel 1972 dopo "Sirio 2222" (Rca, 1970), ''Ys'' e' il secondo raro album del Balletto Di Bronzo. Considerato da alcuni appassionati il capolavoro del gruppo napoletano ed uno dei lavori piu' interessanti del rock progressivo italiano, ''Ys'' e' un album complesso ed originale, composto da lunghi brani dominati dalle tastiere ed in particolare dall'organo, con atmosfere che in alcuni tratti si fanno cupe ed impressionanti crescendo ritmici: musicalmente fa pensare ai tedeschi Xhol Caravan ed agli inglesi Egg, ma anche ai piu' celebri King Crimson. Giusy Romeo, una delle coriste che partecipano alle incisioni, diverra' poi famosa con il nome di Giuni Russo. Il Balletto Di Bronzo si forma a Napoli alla fine degli anni '60, inizialmente con il nome di Battitori Selvaggi, e comincia ad esibirsi nelle basi NATO della zona. Il gruppo pubblica due singoli ed il primo album fra il 1969 ed il 1970, seguendo un approccio ancora vicino al pop ed all'acid rock, con derive hard ed accenni al progressivo. Il 1971 vede l'ingresso in formazione di Gianni Leone e di Vito Manzari, mentre il gruppo si sposta sul rock progressivo dominato dalle tastiere; l'anno successivo esce il secondo lp ''Ys'', considerato da alcuni uno dei capolavori del prog italiano. Il gruppo si sciolse nel 1973 dopo aver pubblicato l'ultimo singolo ''La tua casa comoda''.
Euro
28,00
codice 3029974
scheda
Banco del mutuo soccorso Banco ( 1975 )
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1975  cherry red 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa del 2012, ormai da tempo fuori catalogo, copertina lucida apribile, pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita in Italia ed in Inghilterra su Manticore, con apertura per il disco all' interno, catalogo CRP117 (nella copia e' assente l' inserto di quattro pagine originariamnte allegato). Pubblicato nel 1975 dopo ''Io Sono Nato Libero'' e prima di "Garofano Rosso'', il quarto album, quello con cui lo storico gruppo progressive italiano cerco' di proporsi all' estero, riregistrando alcuni suoi vecchi brani, cantati ora in inglese, ma anche con una notevole traccia inedita, "L'Albero Del Pane (The Bread Tree)". Dopo le registrazioni del terzo album "Io sono Nato Libero" il chitarrista Marcello Todaro (piu' tardi con i Crystals) era stato sostituito da Rodolfo Maltese degli Homo Sapiens, che aveva peraltro gia' preso parte alle registrazioni di "Io sono nato libero". Il gruppo aveva bisogno di tempo per riorganizzarsi con la nuova formazione, e quindi fu deciso di far uscire questo album principalmente per i mercati esteri, con versioni cantate in inglese di brani gia' conosciuti ed un bellissimo inedito, "L' albero del pane". Il Banco del Mutuo Soccorso provo', come gia' la PFM nello stesso periodo, a sfondare nei mercati Americano e Britannico, ed un album in inglese sembrava il passo migliore; il disco fu pubblicato dall' etichetta di Emerson Lake & Palmer, la Manticore, gia' distribuita in Italia dalla Ricordi, e diede origine ad un tour internazionale in Inghilterra e negli USA, che perche' non diede al gruppo il successo sperato. Note in parte tratte dal bellissimo libro e sito internet "Italian Prog" di Augusto Croce. Uno dei piu' importanti gruppi del rock progressivo italiano, il Banco Del Mutuo Soccorso si forma a Roma nel 1969, ed esordiscono su album nel 1972 con il leggendario album eponimo che ha la copertina a forma di salvadanaio, considerato uno dei piu' rilevanti lp di rock progressivo italiano; la loro carriera proseguira' nel quarant'anni successivi con numerosi dischi e costante entusiasmo. Il loro grande cantante Francesco Di Giacomo scompare in un incidente stradale nel 2014.
Euro
26,00
codice 254227
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  vinyl magic / btf 
rock 60-70
ristampa limitata in vinile giallo, copertina lucida pressoche' identica alla prima tiratura su Ricordi, corredata di inner sleeve fotografica. Pubblicato in Italia nell' aprile del 1978 dopo ''Come In Un' Ultima Cena'' e prima di ''Canto Di Primavera '', il settimo album. Album strumentale , opera colta ed ambiziosa , registrato e presentato live con un orchestra di 25 elementi, sara' anche il primo lavoro che vede il nome del gruppo ridotto a ''Banco''; lavoro particolarissimo e assai diverso da ogni altro episodio della band, sara' l' ultimo registrato con il bassista Renato D'Angelo sostituito poco dopo da Gianni Colaiacomo. Uno dei piu' importanti gruppi del rock progressivo italiano, il Banco Del Mutuo Soccorso si forma a Roma nel 1969, ed esordiscono su album nel 1972 con il leggendario album eponimo che ha la copertina a forma di salvadanaio, considerato uno dei piu' rilevanti lp di rock progressivo italiano; la loro carriera proseguira' nel quarant'anni successivi con numerosi dischi e costante entusiasmo. Il loro grande cantante Francesco Di Giacomo scompare in un incidente stradale nel 2014.
Euro
29,00
codice 2114791
scheda
Barbecue bob Rough guide to blues legends: barbecue bob (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1927  world music network 
blues rnr coun
Edizione limitata, allegata tessera per il download digitale dell'album con bonus tracks, catalogo RGNET1328LP. Pubblicata nel 2015 dalla World Music Network, questa antologia apre una ampia finestra sulla musica e sulla storia di Barbecue Bob (al secolo Robert Hicks, 1902-1931) uno dei migliori musicisti blues di Atlanta, Georgia, nel periodo prebellico. Insieme al fratello Charlie Hicks (in arte Charlie Lincoln), Barbecue Bob fu l'artista blues maschile di maggior successo per la Columbia fra il 1927 ed il 1930, periodo durante il quale incise una serie di 78 giri; sia lui che il fratello di solito suonavano una chitarra a 12 corde con la slide, e Bob e' generalmente ricordato come il miglior chitarrista fra i due. Questa antologia rappresenta un brillante documento sulla scena blues di Atlanta della prima meta' del '900 e su uno dei suoi massimi protagonisti, rimasto pero' a lungo nel dimenticatoio dopo la sua morte. Questa la scaletta dei brani, con anno di registrazione fra parentesi: "Poor Boy A Long Ways From Home" (1927), "Barbecue Blues" (1927), "Honey Your Going Too Fast" (1928), "Motherless Chile Blues" (1927), "She Looks So Good" (1930), "Thinkin' Funny Blues" (1927), "Honey You Don't Know My Mind" (1927), "Going Up The Country" (1928), "Atlanta Moan" (1930), "It Just Won't Hay" (1929), "Chocolate To The Bone" (1928), "She's Coming Back Some Cold Rainy Day" (1930).
Euro
13,00
codice 3514797
scheda
Barber patricia Higher (ltd. numbered + booklet)
Lp [edizione] originale  stereo  fra  2019  impex / artist share 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent jazz
Bella copia che presenta alcuni piccoli ed occasionali difetti di pressaggio sulla prima facciata del vinile, che provocano rari rumori di fondo in alcuni punti, prima assai rara stampa, pressata in una edizione limitata a mille copie numerate sull'adesivo apposto sul retro copertina (questo esemplare il numero 0944 / 1000), e come indicato sull'adesivo di presentazione "limited edition european tour" originariamente apposto sul cellophane (e qui incollato alla inner sleeve dal precedente proprietario), vinile pesante a 33 giri, copertina liscia con parti lucide sul fronte e sul retro e senza barcode, completa del libretto di dodici pagine formato 12" con foto e note, label grigia sfumata con artwork leggermente diverso su ciascuna facciata, scritte blu, logo Impex Records blu e grigio in alto, nome autrice in marrone sopra il foro centrale, logo Artist Share bianco ed arancio in basso, catalogo IMP6038. Pubblicato nel 2019 dalla Impex, inciso da Patricia Barber (pianoforte, voce) con Patrick Mulcahy (contrabbasso), Jon Deitemyer (batteria), Neal Alger (chitarra acustica) e Jim Gailloreto (sax tenore), "Higher" è un ciclo di canzoni raccolte sotto il mantello del sottotitolo "Angels, birds and I...", composte dalla pianista e cantante sotto l'ispirazione della musica classica e della poesia, oltre che dalle influenze della musica jazz e del classico great American songbook. Figlia d'arte (il padre Floyd era membro della band di Glenn Miller), l'americana Patricia Barber e' una cantante e pianista jazz originale e decisa a portare avanti un discorso musicale personale, proponendo spesso brani di propria composizione, accanto ad interpretazioni di brani di altri autori. Si fece strada negli ambienti jazz di Chicago, rifuggendo da facili categorizzazioni, che non le facilitarono i rapporti con la critica; ciononostante, la sua reputazione crebbe nel corso degli anni '90, e fece un deciso balzo in avanti quando si accaso' presso la storica etichetta Blue Note.
Euro
67,00
codice 334563
scheda
Barracudas Live 1983
Lp [edizione] originale  stereo  fra  1983  coyote 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale rara stampa, pressata in Francia dalla Coyote, copertina (con qualche segno di invecchiamento) neutra bianca, con artwork applicato tramite un foglio fotocopiato incollato sul fronte, label custom fotografica in bianco e nero, catalogo COR021, marchio SACEM riquadrato in alto. Pubblicato nell'ottobre del 1983 dalla Coyote, fra il secondo album in studio ''Mean time'' (1983) ed il terzo ''Endeavour to persevere'' (1984), questo album dal vivo presenta registrazioni effettuate nel 1983, in locazioni non specificate, da parte del gruppo inglese, che qui da' prova di un vibrante intreccio fra garage e suggestioni paisley underground, attraverso i seguenti brani, fra cui spiccano non poche cover di classici degli anni '60 americani: ''Inside mind'', ''You've come a long way'', ''Violent times'', ''Codeine'', ''Fortunate son'', ''Middle class blues'', ''Hour of degradation'', ''Seven+seven is'', ''Miracle worker'', ''You're gonna miss me''. Piu' che discreta la qualita' sonora. Una delle prime bands negli anni '80 (ed una delle poche in Inghilterra) ad operare un recupero, all' inizio "filologico" e via via piu' personale, della musica del '60, tra garage, surf, folk rock e psichedelia, riuscendo a catturare l' attenzione di un folto pubblico di culto e ad influenzare non poco la nascente scena neo garage degli anni '80 e, con il secondo album "Meantime", anche certo paisley underground. Il gruppo si sciolse poco dopo, Gluck e Dickson formarono i Civilisation Machine, poi il primo continuo' come solista (oltre che autore di riuscite collaborazioni con l' ex Swell Maps Nikki Sudden, tra gli altri), ed il secondo torno' in australia dove sara' tra gli altri con i New Christs (e recentemente nei riformati Radio Birdman); Chris Wilson continuera' per conto proprio; Robin Wills riorganizzera' alla fine del decennio con Gluck un ritorno sulle scene del gruppo.
Euro
23,00
codice 254314
scheda

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