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Cathedral Ethereal mirror
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  earache 
heavy metal
Ristampa con copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, corredata di inner sleeve. Pubblicato nel febbraio del 1993 dalla Columbia negli USA, e nel maggio successivo dalla Earache nel Regno Unito, il secondo album, successivo a "Forest of equilibrium" (1991) e precedente "The carnival bizarre" (1995). Senza tagliare i legami con il doom metal, i Cathedral arricchiscono qui il loro stile con l'impiego di grooves più sostenuti, che rendono più dinamico e meno funereo il loro monolitico sound in alcuni pezzi, come "Ride" e la scattante "Midnight mountain", ma il classicamente lento e sabbathiano doom è dietro l'angolo con il terzo ed appropriatamente intitolato brano "Enter the worms" o con la penultima traccia "Phantasmagoria"; il gruppo guarda spesso e volentieri allo hard rock ed al protometal degli anni '70, ma con un approccio più moderno, cupo e graffiante, in particolare nel cantato di Lee Dorrian. Formati nel 1989 a Coventry dal cantante Lee Dorrian (ex Napalm Death), dal chitarrista e bassista Mark Griffiths e dal chitarrista Garry Jennings (ex Acid Reign), i Cathedral sono stati uno dei piu' importanti gruppi della storia del doom metal, e fra quelli che traghettarono il sound denso, pesante, cupo e seminale dei migliori Black Sabbath verso lo stoner ed il moderno doom. Dorrian voleva infatti proporre una musica che si ispirasse allo stile dei Sabbath, insoddisfatto della strada che i Napalm Death stavano prendendo all'epoca. Lontani dallo stile grindcore, con la cui scena pero' avevano dei collegamenti, i Cathedral ottennero un contratto con la Earache e pubblicarono il loro primo album ''Forest of equilibrium'' nel 1991, seguito poi da due dei loro migliori lavori in assoluto, ''The ethereal mirror'' (1993) e ''The carnival bizarre'' (1995). Sebbene non abbiano mai ottenuto un significativo successo commerciale, i Cathedral hanno continuato a suonare il loro lento e tostissimo metal per oltre venti anni, diventando una influente cult band.
Euro
31,00
codice 2127061
scheda
Cccp fedeli alla linea Altro che nuovo nuovo
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  virgin / universal 
punk new wave
doppio vinile, copertina apribile, corredata di inner sleeves. Per la prima volta pubblicato su vinile, il primo concerto tenuto dai CCCP FEDELI ALLA LINEA a Reggio Nell’Emilia il 3 giugno 1983 nella Palestra del Circolo Arci Galileo. La registrazione non e' straordinaria ma molto buona considerando le circostanze (un gruppo sconosciuto al suo esordio...), in questo nastro perduto e ritrovato di grandissimo valore storico, con una scaletta clamorosa che, accanto ad alcuni inediti, ed alla cover di "Kebab Traume" dei D.A.F., contiene molti dei classici del repertorio del gruppo, composti quindi, come era noto, gia' nei primissimi mesi di attivita'. Gia' pienamente evidente la grande originalita' dle progetto, e la personalita' di performer magneticamente carismatico di Giovanni Lindo Ferretti. Questa la lista dei brani contenuti: Live In Pankow / Punk Islam / Sexy Soviet / Militanz / Onde / Stati Di Agitazione / Trafitto / Kebab Träume / Manifesto / Valium Tavor Serenase / Tu Menti / Mi Ami? / Morire / CCCP / Noia / Sono Come Tu Mi Vuoi / Emilia Paranoica / Oi Oi Oi.
Euro
42,00
codice 3033908
scheda
Chambers brothers the time has come
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  music on vinyl 
soul funky disco
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita per la Columbia in America nel 1967. Uscito nel 1967, dopo i primi "People Get Ready" (Vault, 1966), "Now" (Vault, 1966) e "Barbara Dane and The Chambers Brothers" (Folkways Records, 1966), e prima di "A New Time – A New Day" (Columbia, 1968), il quarto album, il primo lp su Columbia del gruppo dei fratelli Chambers. Il disco mette insieme splendidamente le radici soul e gospel del gruppo con un approccio nella gran parte degli episodi decisamente rock, che non di rado sfocia in influenze psichedeliche che catturano come meglio non si potrebbe il segno dei tempi, e se l'album e' certamente dominato dalla straordinaria "Time has come today", una cavalcata rock psichedelica lunga circa 11 minuti, che all' epoca costituiva la parte centrale dei loro concerti, tutto il disco e' da considerare un classico, tra gli esempi migliori mai uditi di musica nera e bianca. Iniziano cantando gospel nel Mississipi; nel '55 si trasferiscono a Los Angeles dove nei primi anni '60 entrano nel circuito folk blues. Nel '65 iniziano ad incidere per la Vault con un repertorio assai eclettico che spazia dal blues al gospel, dal R&B al R&R. Dello stesso anno è la loro partecipazione al festival folk di Newport e l'inserimento in organico del batterista bianco Brian Keenan che darà una impronta piu' rock alla loro musica.
Euro
31,00
codice 2127062
scheda
Chapman michael Journeyman - live on the tweed (+ dvd of full concert)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2003  mooncrest 
rock 60-70
Allegato bonus DVD contenente l'intero concerto, catalogo CRESTLP115. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2023 ad opera della Mooncrest, "Journeyman – live on the tweed" è lo splendido live registrato dal solo Chapman (voce, chitarra) alla Ale House di Berwick-On-Tweed, nel Nord dell'INghilterra, il 15 agosto del 2003. Questa edizione vinilica contiene nove dei brani interpretati in quel concerto, ma il DVD allegato contiene l'intero spettacolo. La voce quasi sussurrante, molto confidenziale e vissuta di Chapman si esprime su partiture dalla forte inflessione blues, ma anche dall'originalissima prospettiva sul folk (come nella lunga "Sensimilia", a tratti quasi orientaleggiante), generando brani dall'andamento ipnotico. Questa la scaletta: "Looking For Charlie In Nogales", "It Ain’t So", "Sensimilia", "One Time Thing", "Rabbit Hills", "The Mallard", "Ponchatoula", "Postcards Of Scarborough", "Anniversary". Nato a Leeds, Michael Chapman (1941-2021) è stato uno dei principali esponenti del folk d'autore britannico degli anni '70: inizia la carriera come fotografo d'arte a Hull, ma nel 1967 decide di divenire un musicista professionista, dopo alcune esibizioni accolte trionfalmente nell'underground londinese, la EMI lo mette sotto contratto per la nuova sottoetichetta specializzata in progressive, la Harvest, per la quale registra e pubblica una serie di album splendidi, considerati, a ragione, come tra i capolavori assoluti del folk progressive britannico. La sua musica, sullo stile di quella di Roy Harper, contiene oltre alle ballate di matrice acustica e sognante, anche brani molto più vicini al progressive, come testimoniato dai numerosi celeberrimi musicisti che partecipano alle incisioni dei suoi dischi, come Rick Kemp (poi negli Steeleye Span), Mick Ronson, chitarrista di David Bowie, Richie Dharma e Keef Hartley. Questa propensione più marcatamente rock troverà la sua coronazione negli album incisi per la Deram negli anni '70, dove le acustiche avranno un ruolo sempre più marginale. La sua carriera e la sua ricerca musicale sono proseguite con molti frutti nel corso dei decenni, ed ancora in divenire nel primo scorcio del XXI secolo.
Euro
27,00
codice 3515694
scheda
Chapman tracy Tracy chapman
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  elektra / private 
punk new wave
Ristampa private press europea, copertina lucida, pressoche' identica alla prima rara tiratura, completa di inner sleeve con foto e testi. Pubblicato nell'aprile del 1988 dalla Elektra, giunto al primo posto in classifica sia in Gran Bretagna che negli USA, questo e' l'eponimo album d'esordio di Tracy Chapman, uscito prima di ''Crossroads'' (1989). Il magnifico primo album della cantautrice afroamericana originaria di Cleveland, Ohio, venuta fuori davvero dal nulla, che con questo disco registrato in punta di piedi, tra folk, blues e soul, conquisto' sulla spinta non tanto di una promozione discografica inizialmente blanda quanto della forza e della bellezza delle canzoni che lo compongono, le vette delle classifiche di mezzo mondo ed oltre. "Fast Car" forse il momento piu' bello di un disco che non poteva e non fu eguagliato dai successivi, ma tutti i brani del disco, davvero un piccolo capolavoro, meriterebbero la citazione, tra questi i singoli che seguirono appunto "Fast Cars", ovvero "Talkin' About A Revolution" e "Baby Can I Hold You".
Euro
19,00
codice 3033938
scheda
Cherry don Hear & now (yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  klimt 
jazz
Ristampa del 2022, IN VINILE GIALLO, copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1977 dalla Atlantic, inciso agli Electric Lady Studios di New York nel dicembre del 1976 da Don Cherry (campanelli, flauto, conchiglia, tromba, voce), Marcus Miller (basso), Neil Jason (basso), Sammy Figueroa (congas), Tony Williams (batteria), Lenny White (batteria), Steve Jordan (batteria), Ronald Dean Miller (chitarra), Stan Samole (chitarra), Lois Colin (arpa), Cliff Carter (tastiere), Raphael Cruz (percussioni), Narada Michael Walden (piano, timpani, tom tom), Michael Brecker (sax), Collin Walcott (sitar), Moki Cherry (tambura) e Cheryl Alexander (voce). Un lavoro piuttosto eclettico in cui il fattore omogeneizzante e' l'adozione di sonorita' fusion elettrificate, ''Hear & now'' oscilla fra episodi molto funkeggianti (completi anche di parti vocali), passaggi vicini ora ai Santana di epoca ''Caravanserai'' e ''Welcome'', ora al jazz funk del Miles Davis di meta' anni '70, ma con un approccio meno visionario e sperimentale, e riferimenti alla spiritualita' buddista. Questa la scaletta: ''Mahakali'', ''Univeral mother'', ''Karmapa chenno'', ''California'', ''Buddha's blues'', ''Eagle eye'', ''Surrender rose'', ''Journey to milarepa / Shanti / The ending movement-liberation''. Il trombettista Don Cherry (1936-1995), figura di grande importanza nel jazz d'avanguardia e free, aveva anche suonato con musicisti del calibro di Ornette Coleman, John Coltrane, Steve Lacy, Sonny Rollins, Albert Ayler ed Archie Shepp, e partecipato quindi alla creazione della "new thing"; partendo da una base bebop, egli intraprendera' un percorso stilistico che lo portera' a realizzare un jazz difficilmente classificabile, influenzato anche dalla musica orientale e da quella africana.
Euro
25,00
codice 3033857
scheda
Cherry Don Togetherness
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  private 
jazz
Ristampa private press, copertina pressoche' identica alla prima tiratura uscita in Italia su Durium, con note in italiano sul retro. Originariamente pubblicato solo in Italia ed in Giappone nel 1966 (negli USA uscira' solo nel 1976 su Inner City con il titolo di ''Gato Barbieri & Don Cherry''), questo album frutto di incisioni effettuate a Parigi nella primavera del 1965 fu registrato da una formazione a cinque composta da Gato Barbieri (sax tenore), Don Cherry (cornetta), Carlhans Berger (vibrafono), J.F. Jenny Clark (contrabbasso) ed Aldo Romano (batteria). Si tratta di un peculiare album categorizzato come jazz d'avanguardia, in cui sia Cherry che Barbieri sperimentano ai confini fra bop e free jazz, in bilico fra melodia ed astrattismo, attraverso due lunghe suite, ''Togetherness one'' e ''Togetherness two''. Gato Barbieri, nato a Rosario in Argentina nel '34, e' stato il secondo musicista argentino ad avere un significativo impatto sul jazz; il primo era stato Lalo Schifrin, nella cui band Barbieri aveva suonato da ragazzo. La sua vita, come la sua musica, lo hanno visto sempre in movimento tra il suo paese ed il Nordamerica: inizia a studiare ed a suonare i tradizionali ritmi latini della sua terra, esplora l' avanguardia jazz negli anni '60, ritorna alle influenze sudamericane nei '70, suona pop e fusion alla fine dei '70, per poi ritornare sui suoi passi negli '80. Nella sua vita ha suonato, tra gli altri, anche con Don Cherry, la Mike Mantler's Jazz Composers' Orchestra, Carla Bley (vedi in particolare "Hotel Overture" nel famoso album "Escalator Over The Hill"). Tra le altre sue produzioni si ricorda in particolare il tema della colonna sonora del film "Ultimo Tango A Parigi". Il trombettista Don Cherry (1936-1995), figura di grande importanza nel jazz d'avanguardia e free, aveva anche suonato con musicisti del calibro di Ornette Coleman, John Coltrane, Steve Lacy, Sonny Rollins, Albert Ayler ed Archie Shepp, e partecipato quindi alla creazione della "new thing"; partendo da una base bebop, egli intraprendera' un percorso stilistico che lo portera' a realizzare un jazz difficilmente classificabile, influenzato anche dalla musica orientale e da quella africana.
Euro
29,00
codice 2127112
scheda
Chicago chicago 16
lp [edizione] originale  stereo  ita  1982  full moon / wea 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
l' originale stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza barcode, completa di inner sleeve con artwork e crediti, etichetta blu ed azzurra con albero, catalogo U99235, data sul trail off dei due lati "3/6/82". Pubblicato in Usa nel giugno del 1982 dopo "Chicago 14'' e prima di "Chicago 17'', giunto al nono posto delle classifiche usa ed al 44esimo di quelle uk, il 13esimo album in studio, inciso dopo il cambiamento di etichetta e l' estromissione dalla formazione di Donnie Dacus in favore di Bill Champlin (gia' nei Sons of Champlin). Prodotto da David Foster, e' uno dei dischi piu' riusciti ed apprezzati dell' ultimo periodo del gruppo; contiene diverse ballads celeberrime, nello stile classico ed inimitabile del gruppo, tra cui quella "Hard to Say I'm Sorry" tormentone dell' estate del 1982. Formatisi nel '68, ovviamente a Chicago, prima di diventare la parodia di se' stessi con prodotti musicalmente debolissimi ma perfetti per le classifiche americane, incisero una serie di robusti dischi di rock-blues caratterizzati da una valida sezione fiati, sulle orme degli Electric Flag e dei migliori Blood Sweat and Tears, e soprattutto da testi politicamente impegnati.
Euro
12,00
codice 259946
scheda
Church of misery Born under a mad sign
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  2023  rise above 
heavy metal
Doppio album, versione in vinile nero, con la quarta facciata scolpita ("etched"), copertina apribile, label bianca, nera e blu sulle prime tre facciate, privo di etichetta sulla facciata scolpita, catalogo RISELP249. Pubblicato nel giugno del 2023 dalla Rise Above, il sesto album (senza contare "Vol. 1"), successivo ad "And there were none" (2016). A circa sette anni di disatnza dall'ultimo lp, il gruppo nipponico ritorna con un nuovo devastante, lugubre e morboso album di doom metal estremo, con i brani che ancora una volta fanno riferimento a famigerati serial killers e cattivi vari. La formazione guidata dal bassista e principale compositore Tatsu Mikami, unico membro fondatore rimasto, è completata qui da Toshiaki Umemura (batteria), Yukito Okazaki (chitarra, tastiere, già con gli Eternal Elysium, pionieristico gruppo doom / stoner nipponico) e Kazuhiro Asaeda (voce, già nei Sonic Flower, progetto collaterale dei Church Of Misery). Grooves densissimi, funerei e minacciosi, voce aggressiva e ruvida, ed una sezione ritmica che martella lentamente ma inesorabilmente sotto riffs graniticamente sabbathiani sono gli inevitabili ingredienti di questo annichilente 33 giri. I Church Of Misery, fondati a Tokyo nel 1995, sono stati uno dei primi gruppi di doom metal del Giappone, chiaramente influenzati sia dagli inevitabili Black Sabbath che dai nuovi gruppi americani come Kyuss e Saint Vitus come anche dallo hard rock degli anni '70; dopo aver inciso un primo progettato album autoprodotto nel 1996 ("Vol 1", poi uscito in forma non ufficiale nel 1997) ed alcuni ep, dopo qualche avvicendamento nell'organico pubblicano il loro primo lp ufficiale "Master of brutality" nel 2001, seguito nel 2004 da "Second coming", nel 2009 da "Houses of the unholy", nel 2014 da "Thy kingdom scum" e nel 2016 da "And there were none". Un altro aspetto caratterizzante della loro musica è l'interesse, mostrato in molti dei loro testi, per serial killers e feroci assassini...
Euro
36,00
codice 2126862
scheda
Church of misery Thy kingdom scum (ltd. gold sparkle vinyl, etched 4th side)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  2013  rise above 
heavy metal
Edizione limitata in doppio vinile color oro con striature più scure, inciso su tre facciate e con la quarta scolpita ("etched"), copertina apribile. Ristampa del 2019 ad opera della Rise Above, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 2013 dalla Rise Above, il quarto album (senza contare "Vol. 1"), successivo a "Houses of the unholy" (2009) e precedente "And there were none" (2016). Inciso con una formazione rinnovata nel chitarrista (qui suona Ikuma Kawabe, poi nei Dhidalah), a cui si affiancano l'immancabile bassista e principale compositore Tatsu Mikami, unico membro fondatore rimasto, il batterista Junji Narita ed il cantante Hideki Fukasawa (il quale manipola anche i sintetizzatori), "Thy kingdom scum" trasuda l'influenza dei Black Sabbath, dei St. Vitus e del movimento doom metal, attraverso grooves lenti e massicci, inesorabili e cupissimi, e riffs densi e pesanti; si aggiunge però anche un tocco particolare con l'impiego dei sintetizzatori, non invadente e nemmeno melodico. I brani, cantati con voce incattivita ed al vetriolo, sono come al solito incentrati su famigerati serial killers, tranne la cover del gruppo hard prog inglese degli anni '70 Quatermass, "One blind mice". I Church Of Misery, fondati a Tokyo nel 1995, sono stati uno dei primi gruppi di doom metal del Giappone, chiaramente influenzati sia dagli inevitabili Black Sabbath che dai nuovi gruppi americani come Kyuss e Saint Vitus come anche dallo hard rock degli anni '70; dopo aver inciso un primo progettato album autoprodotto nel 1996 ("Vol 1", poi uscito in forma non ufficiale nel 1997) ed alcuni ep, dopo qualche avvicendamento nell'organico pubblicano il loro primo lp ufficiale "Master of brutality" nel 2001, seguito nel 2004 da "Second coming", nel 2009 da "Houses of the unholy", nel 2014 da "Thy kingdom scum" e nel 2016 da "And there were none". Un altro aspetto caratterizzante della loro musica è l'interesse, mostrato in molti dei loro testi, per serial killers e feroci assassini...
Euro
36,00
codice 2126863
scheda
Ciampi piero piero ciampi (ltd. orange vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  sony / rca / saifam 
cantautori
Ristampa del 2022 (la prima ristampa in assoluto in vinile di questo disco), rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile arancione, copertina pressoche' identica sul fronte e sul retro a quella della prima rara tiratura, ma non piu' apribile. Pubblicato dalla etichetta Amico nel settembre 1971, dopo "Piero Litaliano" (1963) e prima di "Io e te abbiamo perso la bussola" (1973), il secondo album del grande ed indimenticato cantautore livornese, disco in cui sboccia finalmente del tutto la sua straordinaria personalita' artistica. Con testi composti principalmente da Piero Ciampi, su musiche ed arrangiamenti di Gianni Marcehtti, contiene tra i brani nuove versioni di "Barbara non c'è" e "Tu no", gia' pubblicate su singolo nel 1970, oltre alla celeberrima "Il Vino". Questa la lista completa dei brani: Sporca estate / L'amore è tutto qui / Il merlo / Ma che buffa che sei / Barbara non c'è / Sobborghi / Cosa resta / Il giocatore / Livorno / Il Natale è il 24 / 40 soldati 40 sorelle / Quando ti ho vista / Il vino / Tu no. Ciampi (1934-1980) fu un grande ed inquieto cantautore labronico, le cui composizioni malinconiche ma non prive di ironia hanno senza dubbio esercitato un fascino notevole sul mondo musicale italiano dagli anni '60 in poi, oggetto di cover da parte di diverse generazioni di musicisti della Penisola, sebbene il suo successo di pubblico sia stato senz'altro minore di molti colleghi, fatto dovuto forse ad un carattere poco propenso ai compromessi ed ai rigori dello show business.
Euro
29,00
codice 2127011
scheda
Circle of soul Hands of faith
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1991  hollywood 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
L' originale stampa inglese, copertina (con giusto lievissimi segni di invecchiamento) semilucida e con barcode, label custom blu e arancione, catalogo HWDLP11 / 570016-1. Pubblicato nel 1991 dalla Hollywood, il primo dei due album, precedente "One man's poison" (1993). Prodotto da Waddy Wachtel, che dà una mano anche con le chitarre, "Hands of faith" è un lavoro abbastanza rappresentativo di un filone musicale, popolare soprattutto negli Stati Uniti, improntato dal crossover fra diversi stili rock ed altri generi, in questo caso lo hard rock / metal melodico californiano degli anni '80 che si incontra con il funk e con leggere influenze punk, in un bilanciato mix fra potenza e melodia, e con un sound che sa ancora di anni '80. I Circle Of Soul erano un gruppo americano basato nella Bay Area californiana ed attivo nei primi anni '90; la loro formazione era composta da Aaron Brooks (batteria), Joe Mastrokalos (aka Eric o Joie Mastrokalos, chitarra, voce), Granville Cleveland (voce, chitarra), Newt Cole (percussioni) e Brian Spangenberg (basso). Suonavano uno scoppiettante crossover fra moderno hard rock, metal melodico, funk rock ed echi del punk rock, e pubblicarono due album, "Hands of faith" (1991), prodotto da Waddy Wachtel, e "One man's poison" (1993). Aaron Brooks è veterano con molte esperienze alle spalle sia come membro di gruppi che come turnista, ed stato poi cofondatore negli anni 2000 dei Little Death; Eric / Joseph / Joie Mastrokalos proveniva dai grandi Verbal Abuse, storica hardcore band californiana di San Francisco, autori nel 1983, con il loro primo album "Just an american band", di quello che è considerato da molti tra i capolavori dell' hardcore americano della prima meta' degli anni '80.
Euro
18,00
codice 335766
scheda
Circus circus (gatefold)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  ethelion 
rock 60-70
ristampa del 2023, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima molto rarar tiratura. Pubblicato nell' ottobre 1969 dalla Transatlantic dopo due 45 giri su Parlophone usciti tra il 1967 ed il 1968, e' questo l' unico album della band inglese, che vedeva la presenza al flauto ed al sax di MEL COLLINS, FUTURO KING CRIMSON (suona in ''In the wake of poseidon'', ''Lizard'' ed ''Islands''), oltre a Ian David Jelfs, Kirk Riddle e Chris Burrows (la originaria line up vedeva la presenza di Phillip Goodhand-Tait alla tastiera ed alla voce); l' album fu registrato a Londra presso i Morgan Studios e prodotto da Ray Singer, e vede la band suonare un progressive dalle tinte psichedeliche, caratterizzato fortemente dal sax e dal flauto di Mel Collins, originale e sincopato, con forti tracce di jazz e sperimentazione, e puo' talora ricordare i primi King Crimson, i Family, i primi Yes, o l' ingenuita' e l' entusiasmo del primo album dei Genesis. Nel disco, che include anche una cover personale di "Norwegian Wood" dei Beatles, "St. Thomas" di Sonny Rollins, "II B.S." di Charles Mingus, "Monday Monday" dei Mamas and Papas e "Don't Make Promises" di Tim Hardin, si alternano momenti piu' sognanti ad altri piu' serrati ed energici, che danno vita ad un lavoro di grande interesse e caratteristico del primo progressive inglese di alta epoca, nella stagione che precede la svolta neoclassico romantica degli anni '70 e, soprattutto, del tutto scevro dai soffocanti tecnicismi strumentali a volte fini a se stessi che rappresenteranno il limite piu' evidente ed il lato oscuro dello sviluppo futuro del movimento.
Euro
23,00
codice 2126865
scheda
Clancy james jonathan Sprecato (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2024  maple death 
indie 2000
edizione limitata con copertina apribile, inserto e lavoro artistico di Michelangelo Setola. presentazione a cura dell'etichetta "in questo primo lavoro a proprio nome, Clancy ha affinato e perfezionato la sua visione, attingendo con costanza e attenzione da una serie di influenze disparate per creare un nuovo tipo di album cantautorale che getta un ponte tra il loner-folk cosmico, la musica proto-ambient e il mondo epico e intricato delle colonne sonore italiane d'epoca. Per "Sprecato", Clancy ha riunito un cast transnazionale di rinomati collaboratori ospiti, tra cui Stefano Pilia (co-produttore / chitarra / modulare /synths / basso), Andrea Belfi (batteria), Enrico Gabrielli (flauti, PJ Harvey / Calibro 35), Francesca Bono (pianoforte, Bono / Burattini) - mentre il nucleo della band è composto da Dominique Vaccaro (chitarre, J. H. Guraj), Andrea De Franco (synth, Fera) e Kyle Knapp (sax, Cindy Lee / Deliluh)." Artista di origine canadese attivo da anni nell'underground italiano, con i progetti A Classic Education, Settlefish e His Clancyness e con l'etichetta Maple Death records. Il primo album "Sprecato" del 2024 vede la collaborazione a doppio filo con il fumettista Michelangelo Setola con il quale si addentra in un immaginario urbano alienato dalle tinte scure. Un album che intreccia in maniera introspettiva folk visionario ed onirico con drones ambient e darkwave.
Euro
35,00
codice 2127194
scheda
Clark gene (byrds) gene clark - white light (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  elemental 
rock 60-70
Ristampa del 2024 in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Uscito originariamente nel 1971 su A&M, non entrato nelle classifiche americane ne' in quelle inglesi, e noto anche come "White Light", dal titolo di uno dei brani. Si tratta del primo vero album solista di Gene Clark, dopo la sua fuoriuscita dai Byrds, l' album ''Gene Clark with the Gosdin Brothers'' del 1967 e un paio di lavori come Dillard & Clark. Certamente non conosciuto quanto meriterebbe, il disco e' uno splendido lavoro, tra i migliori venuti fuori dal giro dei musicisti legati ai Byrds, e probabilmente il massimo capolavoro di Gene Clark, disco scarno ed essenziale, intensissimo in ognuno dei suoi episodi, segnato certo dall' influenza di Dylan (di cui viene ripresa peraltro "Tears of Rage") ma forte di un songwriting maturo ed ispirato, ed impreziosito da misuratissimi arrangiamenti, grazie all' intervento di valenti musicisti come Chris Ethridge al basso (ex International Submarine Band e nei Flying Burrito Brothers) e Ben Sidran al piano. Dopo una estemporanea reunion dei Byrds nel '73, Clark torno' ad incidere un album nel '74 , il controverso "No Other", proseguendo poi una carriera artistica sempre interessante, sebbene senz piu' ripetere l' incantesimo di questo "Gene Clark". Nato nel Missouri, ma sempre girovago, Gene Clark fu a New York con i New Christy Minstrels tra il '63 ed il '64; li' incontro' Jim Mc Guinn e David Crosby, con cui inizio' a suonare prima con il nome di Jet Set, poi con quello di Beefeaters (incidendo un 45 giri), infine, con formazione allargata a 5 elementi, come Byrds. Abbandonata la band dopo la svolta "psichedelica" di "5th Dimension", si uni' ai fratelli Gosdin, gia' con l' altro "byrd" Chris Hillman negli Hillmen, registrando nel '67 l' album "Gene Clark With The Gosdin Brothers", album dalle forti influenze country, passato sotto silenzio perche troppo in anticipo sull' imminente esplosione del country rock. Nel '68 organizzo' un gruppo con Doug Dillard dei Dillards e con due Heart and Flowers, pubblicando due lavori come Dillard & Clark, quindi inizio' un intenso decennio fatto di dischi solisti (notevole soprattutto il primo "Gene Clark (White Light)"), nuovi progetti abortiti, collaborazioni varie e reunion con i vecchi compagni di strada dei Byrds. Purtroppo uno dei suoi lavori migliori, "Roadmaster" del '73, fu originariamente pubblicato solo per il mercato europeo, rimanendo per anni sconosciuto ai piu'.
Euro
32,00
codice 3033916
scheda
Cobham billy spectrum (180 gr.)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  music on vinyl 
jazz
ristampa del 2018 in vinile 180 grammi per audiofili, copertina apribile presssoche' dentica alla prima tiratura del 1973 su Atlantic. Il primo album solista del grande batterista jazz rock, prima del successivo "Crosswinds" (1974); un disco di culto, pietra miliare di un genere in bilico tra jazz e rock, presto individuato come fusion, registrato con un cast stellare che vedeva impegnati Tommy Bolin, Ray Baretto, Ron Carter, Joe Farrell, Jan Hammer, Jimmy Owens, Leland ''Lee'' Sklar, John Tropea, e' musicalmente uno straordinario spaccato filiforme del crossover tipico del grande percussionista, la musica vede un caleidoscopio di influenze jazz, funky, progressive e soul, dalle atmosfere mistiche e completamente originali. Considerato uno dei piu' grandi batteristi della fusion, Billy Cobham si fece notare alla fine degli anni '60 suonando nell'ensemble del pianista Horace Silver e poi nei Dreams, uno dei primi complessi jazz rock, quindi nel 1969 si uni' a Miles Davis, prendendo parte alle incisioni del capolavoro elettrico ''Bitches brew'' (1970) e poi anche in altri importanti lavori elettrici del trombettista, come ''Live-evil'' (1971) e ''A tribute to Jack Johnson'' (1971). Lascia quindi Davis per partecipare con John McLaughlin al progetto Mahavisnu Orchestra, suonando nei primi storici album di questo gruppo, per poi avviare la sua carriera come band leader nel 1973, sempre all'insegna del jazz elettrico e della fusion.
Euro
31,00
codice 2127086
scheda
Cock sparrer cock sparrer
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  decca / private 
punk new wave
ristampa private press, con copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura (basata sulla versione spagnola del disco). Pubblicato sono in Spagna nel 1978, prima del secondo "Shock Troops" del 1983, il primo album della storica punk band inglese, realizzato dopo due singoli 77ini i cui quattro brani ("Runnin' Riot"/"Sister Suzie" e "We Love You"/"'Chip on my shooulder'') sono qui inclusi, insieme ad altri sei nuovi episodi, efficaci esempi di un punk rock grezzo, ingenuo e diretto, caratterizzato da qualche influenza da parte dei Sex Pistols o dei Clash, con l' interessante cover della rollingstoniana "We Love You", riletta in chiave decisamente punk rock. Formazione punk, tra le antesignane di quello che sara' il movimento Oi!, i Cock Sparrer si formano a Londra a meta' anni '70, suonando inizialmente un ruvido pub rock, fino a che l'avvento del punk nel 1976 non li vede gettarsi nella mischia con ruvidi inni a quattro note in cui la furia punk fa il paio con un'attitudine cockney e working class. Il gruppo da' alle stampe alcuni singoli nel 1977, ed un album d' esordio nel 1978 pubblicato pero' solo in Spagna, per poi riapparire sulle scene con il secondo album ''Shock troops'' nel 1983, che diventa un disco di culto in ambito Oi!. Seguirono ''Runnin' riot in '84'' (1984) e ''Live and loud'' (1987) dopodiche' il gruppo si sciolse per poi riformarsi negli anni '90.
Euro
18,00
codice 3033952
scheda
Cocteau twins Heaven or las vegas
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1990  4ad 
punk new wave
Ristampa rimasterizzata, in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della molto rara prima tiratura, corredata di inner sleeve, coupon per download digitale. Pubblicato nel settembre del 1990 dalla 4AD in Gran Bretagna, dove giunse al settimo posto in classifica, e dalla Capitol negli USA, dove arrivo' alla 99esima posizione, il sesto album, uscito tra il capolavoro "Blue bell knoll" (1988) e "Four Calendar Cafe" (1993). Questo apprezzato lp del celebrato gruppo scozzese fu quello di maggior successo in patria, in un certo senso una consacrazione presso un piu' vasto pubblico, che l'anno successivo porto' alla cantante Elizabeth Fraser il premio come migliore voce femminile ai Brit Awards. ''Heaven or Las Vegas'' e' un disco che mostra ancora un suono avvolgente e sognante, caratterizzato qui da un'atmosfera serena e contemplativa, e da un approccio che sa essere accattivante senza snaturare la personalissima musica del gruppo. I Cocteau Twins si formano nella fine del 1981 a Grangemouth, Scozia. La prima formazione era composta da tre elementi Elizabeth Fraser, Robin Guthrie e Will Heggie. I tre si recarono a Londra e consegnarono al dj John Peel un demo tape che conseguentemente guadagno' loro una live-session nel famoso programma di Radio One. Ivo Watt-Russell contatto' immediatamente il gruppo per averli nella propria scuderia 4AD. Il loro primo album riconobbe immediati consensi dalla critica e dal pubblico e valse al gruppo numerose proposte da parte delle major per sottoscrivere un nuovo esclusivo contratto. I Cocteau Twins rifiutarono le varie offerte e continuarono la loro collaborazione con l'etichetta di Ivo che gli permise di sviluppare e maturare il proprio sound, composto dal continuo intreccio delle melodie delle chitarre costruite su una base ritmica monocromatica con l'utilizzo di campionamenti. Su tutto prevale la voce di Elizabeth che nel corso degli anni subira' una continua crescita e maturazione artistica tanto che nel 1991 fu nominata come miglior voce femminile nell'assegnazione dei premi Brit Awards. Nel 1983 Heggie abbandonera' i compagni per tornare in Scozia e formare i Low Life e verra' sostituito da Simon Raymonde (ex-Drowning Craze) che riuscira' ad integrarsi perfettamente con le trame di Elizabeth e Robin diventando la terza colonna portante del gruppo. Nati dall'impeto post-punk dark wave, i Cocteau Twins riusciranno a sopravvivere alla inesorabile decadenza di quella scena, grazie ad una forte personalita' ed originalita' artistica che ha reso il progetto tra i piu' importanti ed affascinanti nati dalla prima wave anglosassone capace di melodie memorabili, eteree, impalpabili che ci accompagnano in un fantastico mondo di sogni o altresi' capaci, ai loro esordi, di trascinarci in cadute senza fine.
Euro
30,00
codice 2126943
scheda
Coltrane alice Eternity
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1975  antartica starts here 
jazz
Ristampa del 2019, copertina cartonata pressoche' identica alla prima rara tiratura, del primo album su Warner Bros di Alice Coltrane, originariamente pubblicato nel 1975 ed uscito prima di ''Radha krsna'' (1976). Dopo una serie di lavori su ABC Impulse, la ormai vedova del grande sassofonista John prosegue qui con il suo jazz che si incrocia con sonorita' e toni spirituali dell'oriente, derive fusion elettriche e canti religiosi; fra i numerosi musicisti che parteciparono alle incisioni (13 e 15 agosto, 5 settembre e 15 ottobre del 1975), segnaliamo il bassista Charlie Haden, il percussionista Armando Peraza (anche con Santana) ed il flautista Hubert Laws. Questi i brani in scaletta: ''Spiritual eternal'', ''Wisdom eye'', ''Los caballos'', ''Om supreme'', ''Morning worship'', ''Spring rounds from Rite of Spring (Igor Stravinsky)''. Allieva di Bud Powell e conosciuta ai piu' per essere stata la consorte di John Coltrane negli ultimi anni di vita del grande sassofonista, Alice Coltrane ne e' stata anche una collaboratrice a livello professionale ed ha realizzato dischi solisti rivelandosi una originale ed eclettica musicista jazz. Una delle poche esponenti dell'arpa nel mondo del jazz, Alice Coltrane ha studiato per anni la musica e la spiritualita' indiane, dando vita ad innovativi album in cui il jazz si fonde efficacemente con la musica asiatica.
Euro
33,00
codice 2127113
scheda
Coltrane alice Ptah, the el daoud
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  private 
jazz
Ristampa private press, con copertina non apribile. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Impulse!, inciso al Coltrane Home Studio di Dix Hills, New York, il 26 gennaio del 1970, da Alice Coltrane (pianoforte, organo, arpa), Joe Henderson (sax tenore, flauto), Pharoah Sanders (sax tenore, flauto), Ron Carter (contrabbasso), Ben Riley (batteria) e Chuck Stewart (campane). Disco oggi molto apprezzato e premiato all'epoca della sua uscita con un buon riscontro presso il pubblico jazz, ''Ptah, the el daoud'' e' un tour de force di grande intensita' spirituale ed emotiva attraverso il quale Alice Coltrane ed i suoi collaboratori accompagnano l'ascoltatore, in un paesaggio di blues, jazz modale e misticismo. Un lavoro contemplativo, dai ritmi lenti ed ipnotici, a tratti quasi mantrico ma la tempo stesso liberatore di energie improvvisatorie tipiche del jazz. Questa la scaletta: ''Ptah, the el daoud'', ''Turiya & ramakrishna'', ''Blue nile'', ''Mantra''. Allieva di Bud Powell e conosciuta ai piu' per essere stata la consorte di John Coltrane negli ultimi anni di vita del grande sassofonista, Alice Coltrane (1937-2007) ne e' stata anche una collaboratrice a livello professionale ed ha realizzato dischi solisti rivelandosi una originale ed eclettica musicista jazz. Una delle poche esponenti dell'arpa nel mondo del jazz, Alice Coltrane ha studiato per anni la musica e la spiritualita' indiane, dando vita ad innovativi album in cui il jazz si fonde efficacemente con la musica asiatica.
Euro
18,00
codice 3033848
scheda
Conte paolo il maestro e' nell' anima - paolo conte alla scala
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2023  sugar / universal 
cantautori
doppio album, copertina apribile, poster allegato; pubblicato nel novembre 2023, questo doppio lp contiene la testimonianza del concerto effettuato dal grande cantautore astigiano al Teatro alla Scala di Milano, accompagnato da una piccola orchestra, il 19 febbraio 2023, concerto da cui e' stato anche tratto un film. Questa la lista dei brani contenuti, un viaggio nella lunga e straordinaria carriera di questo artista: Aguaplano / Sotto Le Stelle Del Jazz / Come Dì / Alle Prese Con Una Verde Milonga / Ratafià / Recitando / Uomo Camion / La Frase / Dal Loggione / Dancing / Gioco D'azzardo / Gli Impermeabili / Madeleine / Via Con Me / Max / Diavolo Rosso / Le Chic Et Le Charme / Il Maestro / Via Con Me (Reprise).
Euro
48,00
codice 3033837
scheda
Cooper mike Spirit songs
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  2007  eargong 
rock 60-70
Label marrone su di una facciata e viola sull'altra, scritte bianche e logo Eargong Records nero in alto su entrambe, catalogo EG02. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2021 ad opera della Eargong, remixata per l'occasione dallo stesso Cooper e con artwork esclusivo, "Spirit songs" uscì originariamente nel 2007 su Hipshot solo in formato CDr. L'album fu registrato nel novembre del 2005 fra Roma e Londra dal solo Mike Cooper (voce, chitarra, elettronica), e presenta una ibridazione folk-elettronica molto organica ed ipnotizzante, dove si manifesta una visione molto personale della psichedelia, attraverso trame circolari in cui le sonorità strumentali sono distorte e dilatate da effetti che generano ora droni, ora melodie micro-fratturate da lievi dissonanze, supportando le parti vocali dell'autore che sembrano oscillare fra cantato e declamazione poetica. Poliedrico ed influente artista britannico, Mike Cooper e' conosciuto in ambito musicale principalmente come chitarrista folk blues e cantautore, ma e' anche un celebrato improvvisatore e musicista elettronico. Nato a Reading nel 1942, rimase affascinato dal blues nei primi anni '60 e fu poco dopo uno dei fondatori dei Blue Committee, un gruppo British blues, esibendosi anche come solista nel circuito dei folk club britannici; fra la fine degli anni '60 ed i primi anni '70 pubblico' alcuni celebrati album di culto nei quali le musiche tradizionali folk, blues e jazz venivano ravvivate da un approccio personale ed innovativo. La sua attivita' musicale continua fruttuosamente nel corso dei decenni successivi, aprendosi anche alle sperimentazioni elettroniche ed a ulteriori tradizioni musicali di varie parti del mondo, fra cui quelle polinesiane.
Euro
16,00
codice 3515723
scheda
Cramps dance of the cannibals of sex - max's kansas city jauary 1977
7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1977  famous lux 
punk new wave
Singolo in formato 7"; ristampa con copertina nella verisone in bianco e nero, in cartoncino ripiegato attorno al disco, senza barcode. Pubblicazione private press del 1984, questo singolo contiene una preziosa e straordinaria testimonianza della grande band di "voodoo billy" originaria dell' Ohio, e poi basata a New York, guidata dal compianto Lux Interior (voce) e della sua compagna Poison Ivy (chitarra), qui nella prima leggendaria line up che vede Bryan Gregory alla chitarra e Miriam Linna ancora alla batteria. Due brani, registrati dal vivo addirittura nel gennaio del 1977 al Max's Kansas City di New York: la incredibile cover dei Red Crayola (!!!) "Hurricane Fighter Plane" e sul retro l' originale "I'm Cramped", che restera' uno dei loro classici. Buona la qualita' di registrazione, enorme il valore storico della registrazione, considerando che la band esordira' discograficamente solo oltre un anno dopo con il rpimo singolo "Surfin' Bird" / "The Way I Walk".
Euro
12,00
codice 3033841
scheda
Cranes Forever
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  music on vinyl 
indie 90
ristampa rimasterizzata, in vinile 180 grammi, . Il secondo fondamentale album, uscito nel maggio 1993 dopo "Wings of Joy" e prima di "Loved", e considerato il manifesto del gruppo. L' album, prodotto dal gruppo, arrivera' alla 40esima posizione delle charts inglesi. Fondati a Portsmouth in Gran Bretagna nel 1986 dai fratelli Allison e Jim Shaw, i Cranes esordiscono con il mini lp autoprodotto "Self non self" nel 1989, dopo aver fatto circolare in precedenza la rara cassetta "Fuse". Con le sue spettrali atmosfere, che si collocano fra il gotico e lo shoegazer, i Cranes attirano l'attenzione della Dedicated che dai primi anni '90 ne pubblica i primi ep e l'apprezzato album d'esordio "Wings of joy", prodotto dal gruppo, che assurge allo status di cult band ed ottiene l'ammirazione di Robert Smith, che li vuole come spalla per il tour del 1992 dei Cure.
Euro
31,00
codice 2127087
scheda
Cream Fresh Cream
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  polydor 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, corredata di coupon con codice per il download digitale, copertina pressoché identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Reaction. Pubblicato in Uk prima di ''Disraeli Gears'', nel dicembre del 1966 ed in Usa nel gennaio del 1967 (con ''I Feel Free'' al posto di ''Spoonful''). Giunto al sesto posto delle classifiche Uk ed al 39esimo di quelle USA. Il primo album. Sicuramente uno degli lp's piu' importanti ed innovativi di tutti i tempi, contiene gia', nel 1966, la miscela di blues, psichedelia e improvvisazione che diverra' celebre con il nome di ''hard rock'' e che trovera' in Hendrix e nei Led Zeppelin poi i massimi rappresentanti. Un disco devastante, che vede la chitarra di Eric Clapton disegnare parabole sonore mai prima ascoltate e il basso e la batteria di Jack Bruce e Ginger Baker fornire un sound anch'esso originalissimo e straordinariamente efficace, il blues di partenza viene dissolto e centrifugato in improvvisazioni lysergiche ed allo stesso tempo potentissime, ma, nella grande tradizione della sperimentazione rock, Pink Floyd in testa, il gruppo torna ciclicamente a ritornelli pop in pura scuola british che aiutano la concentrazione dell'ascoltatore, il suono del basso di Jack Bruce e' qui assolutamente perfetto, potentissimo e melodico all'unisono, la batteria di Ginger Baker, doppia cassa, spesso con due timpani, e' percussiva e mantrica, ne sanno qualcosa sia Nick Mason dei Pink Floyd che John Bonham dei Led Zeppelin, che entrambi a lui si ispireranno dopo averlo visto suonare live, un disco ed una band incredibilmente sottovalutati, forse i piu' sottovalutati in assoluto, ma che se ascoltati nel contesto storico che gli appartiene, il 1966, chiariscono immediatamente la loro assoluta novita' ed importanza storica. Un incredibile capolavoro che merita di essere scolpito nell'olimpo del rock.
Euro
37,00
codice 2127064
scheda

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